Carmack, ombre su Doom 3

La tecnica per il rendering delle ombre non è un brevetto iD Software. Carmack costretto a modificare il codice sorgente del vecchio Doom 3

Roma – A più di sette anni dall’uscita del terzo capitolo di Doom, id Software metterà nelle mani dei programmatori appassionati tutti i segreti tecnologici del videogioco, rilasciando il codice sorgente in maniera gratuita. La notizia di un rilascio imminente era stata data dallo stesso John Carmack alla fine di ottobre, ma sembra che l’autore non avesse previsto un piccolo cavillo legale.

Il motore che muove i poligoni di Doom 3 è proprietà di id Software ma il sistema utilizzato per il rendering delle ombre resta un brevetto di Creative Labs. Carmack e soci hanno utilizzato la tecnica sotto contratto per realizzare lo sparatutto del 2004, ma non hanno il permesso di diffondere pubblicamente anche questo ingrediente.

Per evitare grane e al tempo stesso mantenere la promessa, Carmack sta ora riscrivendo da zero una parte del codice. A quanto sembra i lavori sono già partiti ma ovviamente l’applicazione di questa modifica comporterà un ritardo per il rilascio del source code alla community.

Quando l’attesa sarà finita modder e sviluppatori indipendenti potranno divertirsi a “giocare” con id Tech 4 , motore grafico datato ma comunque potente. Carmack dovrà però rimpiazzare con un’alternativa altrettanto valida quel realistico sistema di luci e ombre dinamiche sfoggiato da Doom 3.

Roberto Pulito

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