Cassandra Consiglia/ Paranoid Linux e il Piccolo Fratello

di M. Calamari - Una distro Linux blindata a favore della privacy. Per fare fronte a un mondo dominato dal terrore e domato dal tecnocontrollo

Roma – In questo periodo di fine agosto, sia per chi è ancora con i piedi a mollo che per chi è già al pezzo, Cassandra voleva recensire una nuova ed interessante distribuzione di GNU/Linux: ParanoidLinux.

È una distribuzione live dotata di un completo set strumenti per la privacy che permettono connessioni sicure a web, IM e simili.
Si distingue da altre distribuzioni simili per l’utilizzo di “chaffing”, cioè di generazione di traffico Internet fittizio per mimetizzare quello reale, e di network mesh diretta per comunicare con altre installazioni di ParanoidLinux via wireless e condividere le connessioni ad Internet.

La si può scaricare gratuitamente da qui …, no, da qui …, ecco, da qui …, cioè … Cassandra ha voglia di scherzare. Non esiste (purtroppo) nessuna distribuzione GNU/Linux con questo nome, anche se l’oggetto di questo Consiglio ne ha quasi provocato la nascita.
Il meglio oggi disponibile si chiama TAILS e ne riparleremo presto.

Paranoid Linux è una delle invenzioni (o vogliamo dire estrapolazioni?) che compongono il romanzo di Cory Doctorow “Little Brother” pubblicato nel 2008, ed in edizione italiana nel 2009. Si tratta di un’avventura di sapore hacker-spionistico, strutturata come un juvenile , cioè un romanzo per ragazzi.

Intendiamoci, juvenile non vuol dire che il romanzo non sia godibile da adulti, al contrario. Uno dei maestri dei juvenile “per tutti” (come questo) è stato R. A. Heinlein , che nella sua produzione ne annovera diversi, da “Cadetto dello Spazio” a “Starman Jones”, fino a quello che gli è valso uno dei suoi Hugo, ” Fanteria dello Spazio “.

“Little Brother” è un romanzo che lo stesso Doctorow racconta di aver scritto di getto in maniera quasi maniacale: questo lo accomuna ad altri romanzi più celebri, come “Lo strano caso del dott. Jekyll e Mr. Hyde” di R. L. Stevenson. È la storia di 4 ragazzi smanettoni che vivono in una San Francisco vittima di un nuovo undici settembre, ed è anche una esposizione quasi didattica di tecniche per la difesa della privacy.

Ma è anche una dimostrazione delle conseguenze possibili in un quadro legislativo distorto come quello del Patriot Act, di un clima di terrore artificialmente stimolato, ed in una situazione in cui la sospensione dei diritti civili venga accettata supinamente, o peggio ritenuta necessaria.

La descrizione dei camion bianchi che occupano San Francisco sarebbe piaciuta anche ad Orwell; quella degli interrogatori e della confusione del protagonista sembra a tratti scritta da lui.

Ed è soprattutto l’impostazione complessiva, libertaria e “politically correct” nell’accezione cassandresca, che lo rende una lettura non solo piacevole ma anche utile.

Il lieto (ma non completamente) fine rasserena per un attimo, ma chiuso il libro resta fresca in mente la sensazione che quanto letto sia vero nel senso meno rassicurante del termine. E Cassandra ritiene che sopratutto per questo il libro meriti la vostra attenzione.

Resta anche il dispiacere di non poter avere davvero gratis una Universal Xbox , e di non poter downloadare Paranoid Linux , anche se in passato qualcuno ha fatto cose poi non molto diverse con la Xbox, la distribuzione Xebian Linux e la Pbox Modello I .

Il romanzo, nella sua versione inglese, è liberamente scaricabile qui sotto licenza Creative Commons.
Chi invece necessitasse di una versione italiana, recensita qui , potrà eventualmente giovarsi di una traduzione cartacea (che con bizzarra ma italianissima scelta editoriale ha assunto l’improbabile titolo di “X”, ottimo esempio di tentato autogol) ovviamente non a titolo gratuito

Enjoy.

Marco Calamari
Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • jasmine scrive:
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    Siete alla ricerca di un prestito di urgenza èPer riprendere le vostre attivitàPer rinnovare l'interno del vostro appartamento, casa, edificio ecc...Per la realizzazione di un progettoO per altri motiviMa la banca chiederà le condizioni che si riesce a completare. Più preoccupazioni, forniamo prestiti che vanno da 3.000 a 50.000.000NB: "un credito commesso e deve essere rimborsato. Verifica la tua capacità di rimborso prima di commit si "persona seria solo.Contatto E-mail: jasminestratman96@gmail.com
  • Surak 2.0 scrive:
    Ironia e censura
    Chi è quel volpone che ha cancellato il mio messaggio non avendo compreso il sarcasmo dello stesso? Tra l'altro dopo 24 ore che hanno permesso a tanti di leggerlo e capirlo meglio di chi lo ha eliminato, anche perchè sono seguiti altri messaggi che sulla stessa riga o quasi facevano notare che il tutto era una boiata
  • Nome e cognome scrive:
    prendi i soldi e scappa
    Proprio oggi leggevo un articolo sulle difficoltà di riappropriarsi dei finanziamenti concessi ai progetti di Kickstarter in caso questi non vadano in porto. Pensavo a come sfruttare questo problema a mio vantaggio.Qualcuno ci è arrivato prima di me: Chiedere un finanziamento per qualcosa che all'atto pratico non ha valore!1) Chiedi 3000 dollari per un progetto preliminare.2) Ne fai fare uno per 200 dollari dal primo che trovi e ti tieni gli altri.3) Torna al punto 1.
    • ... scrive:
      Re: prendi i soldi e scappa
      è esattamente quello che succede in italia da sempre...almeno sulle truffe noi siamo arrivati prima e siamo molto più avanti di kickstarterqua chiedi un finanziamento, scappi con i soldi, poi ne chiedi un altro e la banca è felicissima di darteli perché il fatto che sei scappato con i soldi e non ti hanno arrestato fa curriculum
    • nome e cognome scrive:
      Re: prendi i soldi e scappa
      - Scritto da: Nome e cognome
      Proprio oggi leggevo un articolo sulle difficoltà
      di riappropriarsi dei finanziamenti concessi ai
      progetti di Kickstarter in caso questi non vadano
      in porto. Pensavo a come sfruttare questo
      problema a mio
      vantaggio.
      Qualcuno ci è arrivato prima di me: Chiedere un
      finanziamento per qualcosa che all'atto pratico
      non ha
      valore!
      1) Chiedi 3000 dollari per un progetto
      preliminare.
      2) Ne fai fare uno per 200 dollari dal primo che
      trovi e ti tieni gli
      altri.
      3) Torna al punto 1.Sei arrivato tardi, l'hanno appena fatto con Diaspora...
  • Guybrush scrive:
    Il Cavo
    Serve un materiale che resista ad un carico di rottura pari a 100GPa vale a dire 10.000 kilogrammi per mm^2 di sezione.Ne servono 36000km.Qualcuno ha idea di quanti sono 36000km di cavo?1mm^2 di area, per 36000km di altezza sono, a 2,267kg/dm^3 81.612tse usiamo i nanotubi al carbonio, che hanno però un carico di rottura di 63GPa.Facendo finta che un filo con sezione doppia avesse i 100GPa necessari, servirebbero "solo" 160 tonnellate di cavo a nanotubi per fare UNO dei fili necessari a tessere il cavo.Il che può sembrare tanto, ma prima di pensare a questo io mi concentrerei sul costo dei nanotubi.GT
    • ZLoneW scrive:
      Re: Il Cavo
      Coloro a cui piace leggere fantascienza riconosceranno facilmente l'ispirazione di Artur C. Clarke, brillantemente ripresa da Frank Schatzing nel suo recente "Limit".Purtroppo la tecnologia per realizzare un oggetto del genere non c'è ancora, e non credo che una organizzazione che dipenda da kickstarter per i fondi da destinare alla ricerca possa avere una minima possibilità di fare scoperte significative nel settore - è roba che COSTA, e PARECCHIO.
    • OldDog scrive:
      Re: Il Cavo
      - Scritto da: Guybrush
      Serve un materiale che resista ad un carico di
      rottura pari a 100GPa vale a dire 10.000
      kilogrammi per mm^2 di
      sezione.
      Ne servono 36000km.
      Qualcuno ha idea di quanti sono 36000km di cavo?

      1mm^2 di area, per 36000km di altezza sono, a
      2,267kg/dm^3
      81.612t
      se usiamo i nanotubi al carbonio, che hanno però
      un carico di rottura di
      63GPa.
      Facendo finta che un filo con sezione doppia
      avesse i 100GPa necessari, servirebbero "solo"
      160 tonnellate di cavo a nanotubi per fare UNO
      dei fili necessari a tessere il
      cavo.
      Il che può sembrare tanto, ma prima di pensare a
      questo io mi concentrerei sul costo dei
      nanotubi.Mi fido ciecamente dei tuoi calcoli, ma ovviamente bisogna capire quali ostacoli sono economici (e potrebbero abbattersi "semplicemente" con il decollo di una delle tante tecniche costruttive allo studio) e quali sono insormontabili per ragioni fisiche (per es. se non esistono tecniche costruttive per innalzare stabilmente strutture di quelle dimensioni).Sull'altro piatto della bilancia ci starebbero però i risparmi possibili rispetto alla tecnologia missilistica odierna: chi ammortizzerebbe la costruzione pagando per "salire sull'ascensore"?Quanto materiale ci serve portare in orbita e a costi concorrenziali con i vettori attuali?Fuori dal fienile di mio nonno una carrucola sporadicamente usata era più conveniente di installare un montacarichi, in aziende che movimentano giornalmente grossi carichi ovviamente servono soluzioni diverse. Cosa ci serve davvero per la nostra orbita?Temo che ottomila dollari non bastino nemmeno per valutare seriamente un business plan del genere, figurarsi il progetto.

      GT
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Il Cavo
      Mah, mi sembra anche piuttosto inutile fare calcoli se sia possibile teoricamente farlo, quando è immaginabile che i costi siano stratosferici (pure quelli) e l'utilità attuale scarsa. Mettendo poi che si trovi il sistema ed i soldi, il rischio di fallimento per altri fattori sarebbe alto.Più facile che prima o poi si riesca a trovare altre soluzioni per i lanci nello spazio o solo in orbita meno onerosi degli attuali.
  • nome e cognome scrive:
    il progetto intermedio
    Poi, incassati i 3 milioni, donano qualche centinaia di metri di tubo di plastica alla community e dicono: "ecco, l'ascensore opensource, continuatevelo da soli". Kickstarter, il nuovo nome del principe nigeriano...
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: il progetto intermedio
      - Scritto da: nome e cognome
      Poi, incassati i 3 milioni, donano qualche
      centinaia di metri di tubo di plastica alla
      community e dicono: "ecco, l'ascensore
      opensource, continuatevelo da soli".Dubito che arrivino a 3 milioni, comunque...
      Kickstarter, il nuovo nome del principe
      nigeriano...se qualcuno vuole sovvenzionare questi progetti, cavoli suoi...ad un certo punto non puoi nemmeno dire che siano una truffa, perchè parlano chiaramente di "ricerca" sugli ascensori spaziali. E si sa che non sempre le ricerche portano immediati risultati apprezzabili...
      • nome e cognome scrive:
        Re: il progetto intermedio

        se qualcuno vuole sovvenzionare questi progetti,
        cavoli suoi...ad un certo punto non puoi nemmeno
        dire che siano una truffa, perchè parlano
        chiaramente di "ricerca" sugli ascensori
        spaziali. E si sa che non sempre le ricerche
        portano immediati risultati
        apprezzabili...Io penso sia al limite della truffa, siamo all'equivalente del "non vi vendo un iphone ma una guida su come averlo a 5"E giusto per capire... questi hanno tirato su 7M, http://www.tomshw.it/cont/news/console-android-ouya-niente-rimborsi-in-caso-di-fallimento/39447/1.htmlLe truffe nigeriane non arrivano a questi importi.
        • collione scrive:
          Re: il progetto intermedio
          moltissimi dei progetti finanziati tramite kickstarter hanno visto la lucefino ad oggi nessuno è mai scappato col malloppo
        • ciccio pasticcio quello vero scrive:
          Re: il progetto intermedio
          - Scritto da: nome e cognome

          se qualcuno vuole sovvenzionare questi
          progetti,

          cavoli suoi...ad un certo punto non puoi
          nemmeno

          dire che siano una truffa, perchè parlano

          chiaramente di "ricerca" sugli ascensori

          spaziali. E si sa che non sempre le ricerche

          portano immediati risultati

          apprezzabili...

          Io penso sia al limite della truffa, siamo
          all'equivalente del "non vi vendo un iphone ma
          una guida su come averlo a
          5"

          E giusto per capire... questi hanno tirato su
          7M,


          http://www.tomshw.it/cont/news/console-android-ouy

          Le truffe nigeriane non arrivano a questi importi.le truffe nigeriane sono, appunto, truffe.Link affidabili in cui provano che i progetti di kickstarter sono truffe, grazie.
          • nome e cognome scrive:
            Re: il progetto intermedio

            ma almeno, l'articolo che hai linkato, l'hai
            letto
            tutto?Si e quindi?
          • ciccio pasticcio quello vero scrive:
            Re: il progetto intermedio
            - Scritto da: nome e cognome

            ma almeno, l'articolo che hai linkato, l'hai

            letto

            tutto?

            Si e quindi?quindi o non capisci l'inglese, o non capisci il concetto generale. tertium non datur..
  • Surak 2.0 scrive:
    1 Aprile?
    Cos'è sta roba? Un pesce d'Aprile? torre altissima? tubo? Ditta chiusa?
    • ndr scrive:
      Re: 1 Aprile?
      - Scritto da: Surak 2.0
      Cos'è sta roba? Un pesce d'Aprile? torre
      altissima? tubo? Ditta
      chiusa?Ti rispondo io con una parola: è FUFFA.
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