Cassandra Crossing/ Freenet: lezione di guida 3

di Marco Calamari - Una volta compreso cosa è Freenet, quale la sua origine e le sue prospettive, e come si supporta, è il momento di iniziare a smanettarci sopra. Si parte con Fproxy

Roma – Le prime due parti di questa miniserie su Freenet sono state dedicate ad un’introduzione tecnico-storica e ad una dettagliata (anche troppo) descrizione della procedura di installazione; i 14 frequentatori superstiti di questa rubrica, oltre ad aver dato prova di grande pazienza ed interesse, dovrebbero a questo punto avere installata Freenet sul loro pc. I due “sintomi” principali dell’attività del vostro nodo sono che il disco tende a frullare da solo più del normale, e che se battete l’indirizzo http://127.0.0.1:8888 nel vostro browser vi ritrovate nella home page di Fproxy, che non è Freenet ma una interfaccia (tecnicamente un proxy) verso Freenet.

fproxy
Figura 18

Fproxy vi permette di eseguire 5 attività principali:
– controllare e configurare il vostro nodo locale
– gestire i collegamenti con altri nodi
– installare ed utilizzare dei plug-in
– inserire e recuperare singoli file da Freenet
– consultare i freesite, che sono alcune delle informazioni memorizzate in Freenet

Lanciando applicazioni separate, che sono comunque state installate insieme a Freenet, è possibile inoltre:

– utilizzare bacheche elettroniche tipo BBS usando Frost

Frost

– inserire siti web (freesite) in Freenet usando jSite

jSite

– inserire o recuperare gruppi di file in Freenet con Thaw

Thaw

Merita infine anticipare che uno dei plugin (Freemail) permette di creare indirizzi di posta interni a Freenet, e di gestirli utilizzando il vostro programma di posta preferito; a questo dedicheremo prima o poi un’intera puntata.
Sono convinto che tra noi ci siano persone che hanno già bruciato i tempi e si sono portate avanti rispetto al programma; dovranno avere pazienza e seguirci in questa esposizione dettagliata delle funzionalità di Fproxy.

Non ci addentreremo per ora nella descrizione delle funzionalità Darknet e di quelle dei singoli plugin, e rimanderemo anche la descrizione delle applicazioni Frost, jSite e Thaw alle prossime puntate.

Al termine della procedura di installazione il vostro browser vi ha visualizzato la pagina di figura 18. Non è detto che la schermata sia esattamente uguale per vari motivi: perché potreste aver scelto una diversa lingua di installazione, perché Freenet è un’applicazione il cui aspetto è gestito con “temi” ed il tema di default o da voi selezionato potrebbe essere diverso, e perché i contenuti stessi della pagina sono in parte dinamici.

L’interfaccia di Fproxy possiede 8 pagine:
– Home
– Plugins
– Configuration
– Friends
– Strangers
– Queue
– Statistics
– Connectivity

ed i relativi link sono presenti in ciascuna di esse.

Nella home si distinguono tre zone principali.
La prima è l’area messaggi del nodo; poiché abbiamo per adesso attivato solo la modalità Opennet, Fproxy ci mostrerà sempre un messaggio di avviso, seguito da eventuali altri messaggi di sistema. Segue l’area degli annunci relativi ad eventi od a messaggi in arrivo, che sono contraddistinti dal fatto di possedere un pulsante per nasconderli o cancellarli.
La successiva area dei bookmark è la più importante; di default riporta alcuni freesite che contengono indici di Freenet, ed i blog degli sviluppatori.
La maggior parte dei freesite posseggono una icona grafica (activelink) che, se presente, viene mostrata insieme al bookmark. L’intera area dei bookmark è editabile e quindi vi permette di cancellarli o di inserirne di nuovi.

La successiva area permette di recuperare un file (chiave) da Freenet conoscendone l’indirizzo (URI). È poi presente un’area informativa che riporta le versioni del software usate ed i pulsanti per fermare e far ripartire il nodo. Infine, troviamo un’area informativa sulle operazioni di download ed upload in corso od in coda.

I bookmark di Freenet sono in realtà più importanti di quello che sembrano, cioè dei bookmark di un browser. Infatti quando voi inserite un bookmark nella home del vostro Fproxy, state in realtà ordinandogli di recuperare l’indice del freesite ed il relativo activelink.
Ricordate che Freenet cancella da sola le informazioni non utilizzate? Bene, mettere un bookmark al vostro freesite preferito ha l’effetto di accedere automaticamente ad esso ogni volta che usate Fproxy e quindi contribuisce ad evitarne la rimozione automatica.
Inoltre il bookmark vi avverte con un apposito messaggio tutte le volte che il relativo freesite viene aggiornato.

Freenet possiede un meccanismo di aggiornamento automatico che vi permette di avere il vostro nodo sempre aggiornato; è attivo di default ma puoi essere disabilitato dalla pagina di configurazione.

Passiamo alla pagina dei plugin; i plugin di Freenet sono delle piccole applicazioni Java che girano all’interno di Fproxy stesso, e quindi della stessa macchina virtuale Java. Sono molto leggeri perchè accedono direttamente all API del nodo, e possono avere o non avere un’interfaccia utente.
Ad esempio il già citato Freemail la possiede, mentre Upnp, che controlla le risorse Plug-and-play della vostra rete locale non ne possiede.
Dalla pagina dei plugin è possibile farli partire, fermarli, entrare nell’interfaccia utente se presente, caricarne di nuovi e cancellarli.

La successiva pagina di configurazione è estremamente potente, e vi consente perciò di fare una quantità di errori ed orrori al vostro nodo; i saggi autori di Freenet hanno quindi previsto un settaggio (attivo di default) che nasconde la maggior parte delle opzioni avanzate e lascia disponibili solo le più elementari. Per ora gingillatevi solo con quella che vi consente di cambiare il tema di Fproxy, avrete modo così di scegliere quello che vi è più congeniale. Se invece attivate l’opzione Advanced, vi troverete un gorillaio di opzioni criptiche; muovetevi con molta cautela e non, ripeto NON, cambiate cose a caso!

La pagina Friends si riferisce alla gestione della modalità Darknet e dei nodi fidati. Permette di inserire i descrittori di nodi di vostra fiducia, e di gestirli per ottenere un accesso più sicuro a Freenet ed al limite per costruire delle vere e proprie Darknet separate dalla Freenet pubblica (Opennet). Una interessante funzionalità è quella che permette di spedire messaggi di testo e file direttamente ai nodi fidati. I messaggi così inviati appariranno nella home di Fproxy del nodo destinatario. Ma torneremo su questo argomento prossimamente.

La pagina Strangers fornisce invece i dati dei nodi non fidati (nel senso che sono nodi qualunque, non che sono malfidati). Quando avete installato Freenet (da quando Opennet è attiva) avete anche caricato automaticamente un certo numero di descrittori di nodi ritenuti fidati dagli sviluppatori. Questi nodi possono essere gestiti tramite questa pagina, che fornisce anche le indicazioni su quali nodi siano attivi e quanti rispondano al nostro in ogni dato momento. Se non vedete nodi attivi o ne vedete pochissimi (uno o due) questo significa che la vostra connessione a Freenet è inesistente od inaffidabile.

La pagina Queue ci permette di inserire singoli file in Freenet, ma anche di scaricarne e di gestire e monitorare la coda di downloading. Potete anche definire le caratteristiche di ogni singolo download e mantenerlo o no attivo nel caso che sia lento.

La pagina Statistics contiene una quantità di statistiche di funzionamento del nodo. Molto importanti, almeno all’inizio, sono i dati riferiti alla memoria impiegata da Freenet e dalla JVM che la contiene. Se il nodo è carico, magari perchè state inserendo o recuperando numerose informazioni, potrebbe essere opportuno aumentare la memoria massima allocabile da Java. Per fare questo è sufficiente localizzare il file wrapper.conf nella directory di installazione di Freenet e sostituire con quello desiderato il valore 128 nella riga

wrapper.java.maxmemory=128

256 Mb dovrebbero bastare anche per applicazioni abbastanza pesanti, ma “your mileage may vary”.
Tenete comunque presente che se nella pagina Config avete selezionato la modalità di visualizzazione Advanced, anche la pagina di statistiche si popolerà di nuove informazioni e di grafici, alcuni anche molto belli e significativi. Ma per anche solo accennarne il significato avremo bisogno di una intera lezione di teoria. Nel frattempo in Italia e nel mondo ne stanno succedendo di cotte e di crude ed io devo mordere il freno per continuare a scrivere queste puntate su Freenet. Vi sembra una buona idea?
Il sito del Freenetproject è comunque sempre disponibile per chi voglia iniziare a digerirsi informazioni tecniche su Freenet ed i suoi protocolli.

La pagina Connectivity riporta le indicazioni sulle porte usate da Freenet rispetto al firewall o al NAT eventualmente presenti. Freenet 0.7, contrariamente alla 0.5, usa solo pacchetti UDP, e comunica su due porte separate, una per il traffico Opennet ed una per il traffico Darknet. Ovviamente, se avete configurato il vostro nodo come Opennet e non avete caricato a mano nessun descrittore di nodi Friends, il traffico sulla porta Darknet sarà nullo.

Ed anche per oggi è tutto. Chi volesse contattarmi sul tema puo’ usare l’indirizzo marco@freenetproject.org od utilizzare la mail list italiana su Freenet, iscrivendosi qui , ed usandola eventualmente anche per richiedere scambi di descrittori. Fatevi sentire!

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • banana joe scrive:
    Re: 22.500 € al giorno a testa????????????
    Probabilmente hanno studiato dallo stesso libro di matematica dei dirigenti delle major della musica e del cinema...
  • MegaJock scrive:
    Re: appunti sul metodo
    Troppo lungo.Troviamo il verme e spariamogli nelle ginocchia, poi facciamolo sbranare dai cani.W il cervello rettile. R3pt1l br41n rUl3z LOL.
  • unaDuraLezione scrive:
    segnalazioni in aumento...
    contenuto non disponibile
  • Lemon scrive:
    Ma non possono dirci quali sono i siti?
    A me pare che più ci si avvicina al vaticano e più sia forte la paura che ci mettono addosso quando visitiamo pagine porno. A leggere certe notizie in Italia prendono 100 pedofili al mese, io ho una paura boia che cercando un crack o visitando qualche sito per me assolutamente legale mi possa finire in cache qualcosa che possa sembrare una minorenne e finire nella gogna mediatica anche io.Tra l'altro. specifico, io non faccio nessuna collezione di film o immagini di nessuna natura. Veramente questi ti fanno vivere con la paura che una sega ti possa costare la tua famiglia, i tuoi amici e la tua vita.Giusto per essere chiari: io sono assolutamente contro ogni forma di pedofilia, chi produce materiale di questo tipo andrebbe processato, chi invece lo usa andrebbe "curato".
    • Dr. House scrive:
      Re: Ma non possono dirci quali sono i siti?
      - Scritto da: Lemon
      A me pare che più ci si avvicina al vaticano e
      più sia forte la paura che ci mettono addosso
      quando visitiamo pagine porno. A leggere certe
      notizie in Italia prendono 100 pedofili al mese,
      io ho una paura boia che cercando un crack o
      visitando qualche sito per me assolutamente
      legale mi possa finire in cache qualcosa che
      possa sembrare una minorenne e finire nella gogna
      mediatica anche
      io.
      Tra l'altro. specifico, io non faccio nessuna
      collezione di film o immagini di nessuna natura.
      Veramente questi ti fanno vivere con la paura che
      una sega ti possa costare la tua famiglia, i tuoi
      amici e la tua
      vita.
      Giusto per essere chiari: io sono assolutamente
      contro ogni forma di pedofilia, chi produce
      materiale di questo tipo andrebbe processato, chi
      invece lo usa andrebbe
      "curato".Che poi è questo l'assurdo, vaddo dietro a chi guarda questo tipo di materiale, non a chi lo produce, e materialmente compie quegli atti su dei minori, non so a voi ma a me sembra delirante
    • ilmassi scrive:
      Re: Ma non possono dirci quali sono i siti?
      scusa che c'entra il vaticano adesso?
      • Lemon scrive:
        Re: Ma non possono dirci quali sono i siti?
        - Scritto da: ilmassi
        scusa che c'entra il vaticano adesso?C'entra? spero di no.Dicevo che più ci si avvicina al più grande moralizzatore del mondo e più sembra che ci sia un prolificare di pedofili. Ripeto e ribadisco che mi sembra strano che in Italia ci siano tutti questi casi. Ma pensa ad esempio a tutti gli ultimi casi di cronaca nera più "famosi": per l'assasinio del piccolo Tommaso avevano trovato qualcosa nel computer del padre, a Garlasco voci dicono che ecc ecc... ma possibile?Poi fanno sempre vedere sequestri di diversi hard-disk e centinaia di cd-rom/dvd... ma quanta roba si conservano questi pedofili?La mia paura è che basti poco (ma MOLTO poco, tipo immagine in cache di una che sembra minorenne) per essere bollati. Io che in casa ho vecchi hard-disk da 4/10 Gb e centinaia di cd di videogiochi e riviste... ma se domani mi vengono a prendere le forze dell'ordine perchè ho insultato il sindaco (per assurdo), di sicuro che mi mettono nel giornale con tutta la foto della mia roba (i cd girati dalla parte lucida!)Non so se mi spiego. Poi, per il resto, è più che giusto fermare ogni forma di abuso su i più deboli, non solo i bambini.
        • carlo martello a poitiers scrive:
          Re: Ma non possono dirci quali sono i siti?
          - Scritto da: Lemon
          - Scritto da: ilmassi

          scusa che c'entra il vaticano adesso?

          C'entra? spero di no.
          Dicevo che più ci si avvicina al più grande
          moralizzatore del mondo e più sembra che ci sia
          un prolificare di pedofili. Ripeto e ribadisco
          che mi sembra strano che in Italia ci siano tutti
          questi casi. Ma pensa ad esempio a tutti gli
          ultimi casi di cronaca nera più "famosi": per
          l'assasinio del piccolo Tommaso avevano trovato
          qualcosa nel computer del padre, a Garlasco voci
          dicono che ecc ecc... ma
          possibile?
          Poi fanno sempre vedere sequestri di diversi
          hard-disk e centinaia di cd-rom/dvd... ma quanta
          roba si conservano questi
          pedofili?
          La mia paura è che basti poco (ma MOLTO poco,
          tipo immagine in cache di una che sembra
          minorenne) per essere bollati. Io che in casa ho
          vecchi hard-disk da 4/10 Gb e centinaia di cd di
          videogiochi e riviste... ma se domani mi vengono
          a prendere le forze dell'ordine perchè ho
          insultato il sindaco (per assurdo), di sicuro che
          mi mettono nel giornale con tutta la foto della
          mia roba (i cd girati dalla parte
          lucida!)
          Non so se mi spiego. Poi, per il resto, è più
          che giusto fermare ogni forma di abuso su i più
          deboli, non solo i
          bambini.per quanto riguarda la cache del browser anche io mi sono posto il problema visto che spesso navigando per gli angoli bui della rete ci si riempie la cache di roba strana, la soluzione è mettere la cache del browser in un ramdiskper fare ramdisk piccoli (max 64 MB o giù di lì) su win c'è l'utility della MS, su linux ci sono i comandi appositi.ciao
          • joe tornado scrive:
            Re: Ma non possono dirci quali sono i siti?
            Io vado avanti a botte di Erase.
          • Lemon scrive:
            Re: Ma non possono dirci quali sono i siti?
            - Scritto da: joe tornado
            Io vado avanti a botte di Erase.Il problema è che quando le tue paure condizionano la tua vita allora si cade nel patologico (ossessioni, crisi persecutorie ecc) o comunque in una mancanza di libertà, serenità, esattamente come si impongono i terroristi.Poichè so benissimo di non fare nulla di male mi sembra che adottare procedimenti tecnici per cancellare o nascondere la cache sia eccessivo, intollerabile, fastidioso.Giusto per parlare, grazie ad entrambi per i suggerimenti ad ogni modo.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Ma non possono dirci quali sono i siti?
            ti posso dare ragione, quando in italia trasformano il primo pirla (per dire non per offendere) in un mega mostro attacandosi ad ogni cose, beh ormai prendere certe precauzioni è inevitabile purtroppo.Io uso CClearn che permette anche la cencellazione sicura con i vari metodi e funziona su svariati software.
          • off-on scrive:
            Re: Ma non possono dirci quali sono i siti?
            Non si può semplicemente disabilitare la chache quando si naviga in zone sconosciute?
  • Vittorio Apolloni scrive:
    Le correnti del pensiero nei veri e fals
    CENTRO DI DOCUMENTAZIONEFALSI ABUSI SUI MINORIwww.falsiabusi.itinfo@falsiabusi.itSpett. leAddì, 01 febbraio 2008OGGETTO: Le correnti del pensiero psicologico e psichiatrico sui veri e falsi abusiDagli innumerevoli casi di presunta pedofilia pervenuti alla ns. attenzione e dallesame dei relativi fascicoli, abbiamo potuto constatare quanta poca contezza vi sia nella maggioranza di coloro che operano in difesa dei minori.Sostanzialmente perché, da un lato, godono ancora oggi di credito presso la magistratura italiana le linee guida elaborate alla fine degli anni Novanta, dove risulta evidente il trasferimento in modo acritico della pseudoscientificità delle discipline umanistiche (fondata su impressioni, interpretazioni, associazioni) nella ns. giurisprudenza; dallaltro, perché la scarsa conoscenza dello sviluppo psicofisico e mnestico dei bambini, dalla nascita alladolescenza, permette a ciascuno di far valere i propri postulati antiscientifici, quando in realtà altro non sono che assiomi. Per di più si deve considerare che nel 1996, a seguito di un dettato legislativo, furono iscritti allalbo dei psicologi anche soggetti laureati in letteratura, filosofia per il solo fatto di aver partecipato a corsi in psicoterapia, con la possibilità di essere inseriti nellelenco dei periti presso i Tribunali. Ovviamente le intenzioni dei magistrati e degli operatori della salute mentale sono (in teoria) quelle di tutelare la persona e la personalità sia del minore, affinché non subisca ulteriori e inutili traumi, sia delladulto che potrebbe essere stato accusato falsamente di un reato così infamante.Purtroppo i principi costituzionali che prescrivono di difendere i diritti del più debole senza danneggiare una persona innocente in molti casi non trovano riscontro nella pratica, in quanto:1.la denuncia, indipendentemente dal contesto di provenienza, è sempre ritenuta fondata, secondo linsano pregiudizio che chiunque si rivolga per primo allAutorità giudiziaria è al di sopra di ogni sospetto;2.le indagini si ispirano al metodo verificazionista e cioè alla ricerca di inferenze che confermino laccusa;3.la perizia psicologica sulla presunta vittima è pienamente ammessa e di fatto risulta un elemento probante;4.lesigenza di una preparazione professionale adeguata da parte di tutti coloro che si occupano a vario titolo della realtà familiare (comprendente alcune fondamentali cognizioni in materia psicologica e soprattutto una corretta metodologia della verità) è auspicata, nelle aule del Tribunale, proprio da chi si dichiara fautore delle discipline umanistiche e quindi sostenitore delle pseuodoscienze;5.il parere dellesperto sulle sedute con il minore sotto il profilo terapeutico è trasformato in una testimonianza per eccellenza ed è cristallizzato come prova epidittica del presunto abuso subito dallinfante, anche quando questultimo sia stato in grado di affrontare più audizioni e mai abbia riferito i racconti a lui attribuiti.Per non considerare che in un caso di abusi legalizzati (perpetrati nel disperato tentativo di affermare eventuali responsabilità penali sostenendo o pur di sostenere presunti abusi, così da giustificare lavventatezza di clamorose inchieste), in cui i bambini sono stati incitati a denudarsi (non per vista medica), di fronte a una dettagliata denuncia contro le pratiche coercitive poste in essere o comunque tollerate dagli inquirenti e non solo, il Tribunale di Torino arriva a scrivere che:«non sussistono ipotesi di reato, in quanto difetta del tutto lelemento soggettivo del dolo, che necessariamente deve sussistere nelle fattispecie di reato astrattamente ipotizzabili e indicate dallesponente (abuso dufficio, falsa perizia, istigazione a delinquere, violenza privata, circonvenzione di persona incapace, calunnia, frode processuale), poiché è evidente la BUONA FEDE delle persone che reputarono sincere e allarmanti le dichiarazioni rese dai bambini e di conseguenza sollecitarono gli stessi a ripetere il racconto [se mai vi è stato] del fatto di abuso sessuale [che mai è avvenuto], oggetto del processo conclusosi » (PM G. FERRANDO e GIP S. PERELLI).Stante quanto premesso e la poca trasparenza da parte delle Istituzioni preposte a intervenire nei casi di presunto abuso sessuale in danno di minori (anche per spirito di corporativismo), il libretto allegato consente di rilevare le notevoli disfunzioni generate dalle correnti di pensiero psicologico e psichiatrico che maggiormente condizionano loperatore del diritto. Tutto ciò favorisce inevitabilmente condanne di innocenti e grossi traumi ai bambini non abusati, sottrae preziose risorse alla lotta alla pedofilia, non permette di pervenire a conoscenze certe in materia e di prendere coscienza dellorigine delle difficoltà nel combattere i veri abusi.Ci auguriamo non solo che i risultati della ricerca scientifica possano dissipare lottenebramento che permea i ns. Tribunali, evidenziare la pochezza dei contributi offerti dalla psicologia e dalla psichiatria, inibire le derive insite nel ns. sistema giudiziario, rappresentare un punto di partenza per correggere i numerosi pregiudizi e stereotipi presenti in questo campo, ma che nel contempo le Istituzioni facciano tesoro delle conquiste faticosamente raggiunte e dei principi espressi dalla Suprema Corte di Cassazione nelle sentenze più recenti.Ringraziando vivamente per lattenzione dedicata alla presente e al libretto allegato, confidiamo di poterVi annoverare un giorno tra i ns. sostenitori per unautentica tutela dellinfanzia, tra i ns. volontari impegnati in una quotidiana battaglia civile per la Verità e la Giustizia: la ns. unica aspirazione è quella alla legalità, contro le storture che danneggiano il tessuto sociale e ledono la speranza riposta in ciò che abbiamo di più caro, i nostri figli e nipoti.Vittorio APOLLONI*****Il libretto può essere scaricato gratuitamente da Internet in formato PDF allindirizzo: www.falsiabusi.it/area_scient/studi/pensiero.htm P.S.È gradita una risposta sullargomento. I contributi scientifici ricevuti saranno pubblicate sul sito www.falsiabusi.it.
  • Vittorio Apolloni scrive:
    E' giusto che gli inquirenti abusino?
    CENTRO DI DOCUMENTAZIONEFALSI ABUSI SUI MINORIwww.falsiabusi.itinfo@falsiabusi.itIn riferimento agli articoli giornalistici inerenti gli abusi su minori, si invitano gli interessati a prendere visione di quanto pubblicato sul sito Web www.falsiabusi.it allindirizzo: www.falsiabusi.it/area_scient/studi/pensiero.htmdove si dimostra che anche gli inquirenti commettono degli abusi sessuali nelle audizioni protette coprendoli con la giustificazione VERGOGNOSA di atti di BUONA FEDEVittorio Apolloni
    • bubba scrive:
      Re: E' giusto che gli inquirenti abusino?
      - Scritto da: Vittorio Apolloni
      CENTRO DI DOCUMENTAZIONEFALSI ABUSI SUI MINORI
      www.falsiabusi.itinfo@falsiabusi.it


      In riferimento agli articoli giornalistici
      inerenti gli abusi su minori, si invitano gli
      interessati a prendere visione di quanto
      pubblicato sul sito Web www.falsiabusi.it
      allindirizzo:


      www.falsiabusi.it/area_scient/studi/pensiero.htm

      dove si dimostra che anche gli inquirenti
      commettono degli abusi sessuali nelle audizioni
      protette coprendoli con la giustificazione
      VERGOGNOSA di atti di BUONA
      FEDE

      Vittorio Apollonibravo! e' un buon sito che avevo gia visitato tempo fa.
  • IperPerro scrive:
    Buffonaia
    La caccia alle streghe ha inizio, io in anni che navigo non è ho cuccato uno di stì siti, questi invece li beccano tutti, basta con stà buffonaia, ci sono cose + importanti
    • joe tornado scrive:
      Re: Buffonaia
      In effetti, anche io ho rovistato, pure intenzionalmente, in un bel po' di "immondizia" digitale, ma di pedoporno non ne ho mai trovato ...
      • Dr. House scrive:
        Re: Buffonaia
        - Scritto da: joe tornado
        In effetti, anche io ho rovistato, pure
        intenzionalmente, in un bel po' di "immondizia"
        digitale, ma di pedoporno non ne ho mai trovato
        ...Piuttosto, tu se ci entri in contatto rischi grosso, questi tizi che sono privati cittadini come noi invece possono andare a cercare e scaricare tutto il materiale che vogliono restando impuniti, se la legge fosse uguale per tutti non sarebbe permesso o sbaglio?
        • joe tornado scrive:
          Re: Buffonaia
          Non sbagli : a me sembra una cosa veramente assurda che un particolare ("volontario") privato cittadino possa condurre quelli che, a tutti gli effetti, sono atti d'indagine, e pertanto di competenza della Polizia Giudiziaria.
      • Paolo Rossi scrive:
        Re: Buffonaia
        - Scritto da: joe tornado
        In effetti, anche io ho rovistato, pure
        intenzionalmente, in un bel po' di "immondizia"
        digitale, ma di pedoporno non ne ho mai trovato
        ...Idem, e navigo da 10 anni
  • Farting Burper scrive:
    Quel calzino che è internet
    Da qualche tempo a questa parte, ogni volta che leggo del presunto connubio "internet-pedofilia" mi torna in mente quando, nel lontano 1996 io utilizzai per le prime volte Internet dalla sala computer dell'università. Una di queste volte incrociai un amico fuori del laboratorio e, parlando del più e del meno, toccammo l'argomento internet. "Internet? Aaah! è questo che fai in laboratorio! guardi Pamela Anderson!", riferendosi a un certo "video scandalo" dell'epoca.Per questo mio amico "Internet" voleva dire "Pamela Anderson".E in un certo senso aveva ragione: quando navighiamo, selezioniamo i siti e le attività di rete secondo i nostri gusti e le nostre esigenze, e spessissimo finiamo per visitare sempre la stessa decina di siti, chattiamo nelle stesse irc o simili e dialoghiamo via IM sempre con le stesse persone, e occasionalmente espandiamo la gamma di siti preferiti o ne sostituiamo qualcuno. Raramente, molto raramente, cerchiamo un'area diversa dalla nostra net-quotidianità.Questo ci porta a ragionare come il mio amico qui sopra: Internet per noi diventa ciò che noi cerchiamo, anche se sappiamo che non è così (un po' come fidarsi dell'illusione ottica che fa sembrare che il sole giri intorno alla terra quando a muoversi è proprio la terra). Per lui, che desiderava vedere il tanto pubblicizzato video di Pamela Anderson Internet ERA Pamela Anderson nuda. Così come per gli incalliti del P2P Internet "è" musica/film/videogiochi gratis, oppure per i patiti di open source Internet "è" Linux e tonnellate di free software, come per gli amanti del porno internet "è" porno a non finire, come per i fan di Beppe Grillo Internet "è" informazione indipendente che mostra ciò che i giornali non dicono... sembra che la rete si modelli sui nostri interessi come un calzino sul piede. Ed è quel che mi dispiace per i volontari di associazioni come telefono arcobaleno: se vai a caccia di pedoporno, la rete per te "diventa" pedoporno, e finisci per pensare che tutto quanto esiste in rete nasconda pedoporno, vedi pedoporno dappertutto, nelle situazioni dubbie del tipo "ma in quel filmino porno quell'attricetta... li avrà 18 anni? hmm, ne dimostra 16, è pedoporno!" anche se la "piccina" di anni ne ha 30.E questo è un comportamento che può generare problemi...
    • Sgabbio scrive:
      Re: Quel calzino che è internet
      - Scritto da: Farting Burper
      Ed è quel che mi dispiace per i volontari di
      associazioni come telefono arcobaleno: se vai a
      caccia di pedoporno, la rete per te "diventa"
      pedoporno, e finisci per pensare che tutto quanto
      esiste in rete nasconda pedoporno, vedi pedoporno
      dappertutto, nelle situazioni dubbie del tipo "ma
      in quel filmino porno quell'attricetta... li avrà
      18 anni? hmm, ne dimostra 16, è pedoporno!" anche
      se la "piccina" di anni ne ha
      30.
      E questo è un comportamento che può generare
      problemi...Non ha caso la nota legge prestigiacomo fa cosini in quel contesto.
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