Cassandra Crossing/ L'insostenibile inaffidabilità del bit

di Marco Calamari - Anche i compiti più semplici vengono affidati a piattaforme di enorme complessità. Con tutte le conseguenze del caso. Occhi aperti: i bit ci circondano

Roma – L’informatica è in decadenza.
Beh, diciamo che è diventata decadente.
Almeno passatemi che viene usata in maniera decadente.
Perché? Pochi giorni orsono mi trovavo in un’azienda di altissimo profilo, con mezzi sostanzialmente illimitati, ad assistere ad un meeting importantissimo. Salone di marmo, monitor da 42 pollici accanto alla porta solo per far vedere il programma del meeting, proiezione da laptop su megaschermo.

Alla pausa caffé esco fuori e vedo due persone che fissano il monitor; non c’è più il programma della riunione, ma il desktop di un diffuso sistema operativo con una finestra di avviso che annuncia l’installazione di una importante patch per la nuova ora legale decisa dal Congresso degli Stati Uniti.
Il fatto che il computer stesse facendo qualcosa in quel momento non era evidentemente importante.

Meditabondo e divertito sorbisco un caffé e rientro in sala. Il meeting riprende e l’oratore fa partire dal suo laptop un filmato (veramente bello) di 20 minuti e si siede per parlare con dei colleghi. Passano 10 minuti ed improvvisamente lo schermo si annerisce ed una finestrella del solito diffuso sistema operativo annuncia che il computer è in uso ed è stato bloccato per inattività (ma veramente stava facendo qualcosa…).
L’oratore scatta come una pantera, tocca la tastiera e gli si presenta l’immancabile richiesta di password. Momento di tensione, ma per fortuna se la ricorda e rapidamente il filmato riprende, anche se ci siamo persi alcune scene (e certamente anche l’eventuale atmosfera).
Meditabondo ma non più tanto divertito mi sono distratto ed ho elaborato alcune considerazioni che di seguito vi espongo.

Sono fatti banali e scontati di nessuna importanza, si potrebbe dire. È notoriamente colpa del diffuso sistema operativo di cui sopra, si dirà. A mio parere no. Il problema non sono i sistemi operativi più o meno fallati. Non si puo’ nemmeno dire che si tratti di sintomi poco importanti od isolati. Quante volte in stazione, sull’autobus od in mille altre occasioni ci siamo trovati di fronte al fatto che dietro quella semplicissima cosa c’era un computer che era andato in tilt?

Ricordo alla stazione di Roma Termini di aver visto i monitor (bellissimi LCD 32 pollici) che annunciavano le zone del prossimo treno che si sarebbe fermato al binario; dovevano visualizzare UNA SINGOLA LETTERA ed erano azionati da un PC in rete che si era schiantato mostrando il solito desktop del solito diffuso sistema operativo.

Il problema sta nell’usare sistemi complessi per fare cose semplici, solo perché i sistemi complessi costano comunque poco. Uno dei miei autori favoriti di fantascienza ha scritto un dialogo in cui un personaggio si lamenta che ci sono troppi robot in giro e che le persone presto ne saranno soppiantate: “C’è bisogno di un fermo per una porta? Metteteci un robot con un piede grosso!”

Avete presente quei bellissimi telefonini supertecnologici? Sono così pieni di funzioni che non c’e posto nemmeno sui manuali per elencarle. Il mese scorso Sofia, la mia nipotina di 4 anni ci ha giocato per pochi secondi. La telefonata successiva mi è costata quasi un infarto quando, invece di suonare, il cellulare ha tirato fuori una voce baritonale e mi ha annunciato il nome di chi chiamava, facendo oltretutto lo spelling in inglese. Poi si è ovviamente piantato appena ho cercato di rispondere. A me basterebbe poterci telefonare e, siccome sono un tecnodipendente, anche collegarmi alle reti wireless; possibile che dopo lunghi studi il malefico aggeggio sia ancora capace di cogliermi di sorpresa?

Per quello che vale la mia conclusione è che non possiamo ancora permetterci di spargere complessità negli oggetti e nelle situazioni quotidiane.

Il software è ancora realizzato e testato con metodi inadeguati, i sistemi e le reti sono difficilmente configurabili e richiederebbero manutenzione complessa e costosa che non viene quasi mai effettuata.
In queste condizioni non si puo’ mettere un computer con un intero sistema operativo, videoscrittura e browser Internet per accendere una “A” su un schermo da 32 pollici. Prima o poi il sistema fallirà nel fornire la funzione semplice proprio perché è troppo complesso e quindi possiede un tasso di guasto molto più elevato del semplice sistema che sarebbe sufficiente.

Forse, in attesa di poter realizzare software, computer e reti realmente affidabili si devono realizzare ed usare sistemi ad hoc semplici, anche se più costosi.

Nel frattempo state attenti ai bit che vi circondano; invece di aiutarvi potrebbero mordervi. Dopodomani devo prendere un Eurostar di quelli rinnovati, e spero di non dover stare 2 ore e 40 minuti di fronte ad uno schermo di un computer che si resetta ogni 45 secondi. Mi è già successo.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • Anonimo scrive:
    Monitoring e logs?
    In genere nelle LAN ogni postazione corrisponde ad un ip fisso. Quando viene effettuato il controllo dei log, l'amministratore sa benissimo dove sei andato, mica può tapparsi gli occhi. E' una legge senza senso
    • Anonimo scrive:
      Re: Monitoring e logs?
      tra l'altro anche le società di security vanno a controllare le postazioni e le loro attività
    • Anonimo scrive:
      Re: Monitoring e logs?
      tra l'altro anche le società di security vanno a controllare le postazioni e le loro attività
  • Anonimo scrive:
    SPIONI AL TAPPETO
    Come da titolo
  • Anonimo scrive:
    E i flussi in uscita?
    Qui si preoccupano tutti di cosa "entra" in azienda. Ma le aziende serie si preoccupano anche di cosa "esce". C'è semplicemente lo stupido che si spedisce a casa il documento riservato via webmail per leggerselo con comodo, ma c'è anche chi lo fa per dolo. E in questo caso firewall, blacklist e simili non bastano certo.
  • Anonimo scrive:
    Websense?
    Rimango piuttosto perplesso che a parlare di privacy, Punto Informatico, chiami il CM di società come websense...Se c'è una cosa che prodotti come questo permettono, è proprio la raccolta sistematica di informazioni sulla navigazione internet mettendo a disposizione dell'azienda reportistica dettagliata su dove, cosa e quanto un certo dipendente ha fatto navigando sul web. Tra l'altro proprio di websense si occupò il Garante della privacy nel lontano 2000 (vedi la notizia alla URL: http://www.repubblica.it/online/tecnologie_internet/mailprivacy/indagine/indagine.html)
  • Anonimo scrive:
    In TEORIA non possono controllare,ma poi
    Mettiamo la situazione tipica :10 impiegati in una piccola azienda.Ogni impiegato ha una postazione informatica (1 pc...) per svolgere il suo lavoro.Il pc e' dell'azienda.Il pc e' soggetto a manutenzione da parte di un tecnico dell'azienda, inoltre tutti i pc sono connessi tramite rete privata che sfocia all'esterno passando per un pc "portale" (mannaggia, mi sono scordato il termine tecnico per descrivere tutto cio'.... :D @^ )Tornando serio...Non si puo' controllare direttamente la posta, occorre prima svolgere indagini generalizzate, e poi "mirare" in modo piu' specifico al comparto d'interesse.Non si puo' monitorare il contenuto delle cartelle private in modo diretto e immediato.In teoria....Ma, ovviamente, tutti i dati passano per un unico pc, quello che fa da portale di accesso, e che tiene (per forza di cose, visto che in caso direati commessi dagli impiegati l'azienda deve poter risalire all'autore !) i log delle connessioni.Inoltre il tecnico ha accesso a tutti i pc, dati personali compresi, e puo' fare il backup fisico dei dischi quando vuole.Un impiegato nella media neanche si sogna di criptare le cartelle di sistema, sempre poi che questo sia possibile con i privilegi limitati da user (si, e' possibile, ma bisogna saper fare...)Quindi detto in pratica : l'applicazione pratica di questa normativa e' impossibile a meno che non si abbiano le conoscenze tecniche per "autotutelarsi".Ma nel caso in cui si avessero tali conoscenze, certo si puo' fare quello che piu' ci aggrada senza che nessuno possa scoprirci....Fatta la legge, trovato l'inganno.
    • Anonimo scrive:
      Re: In TEORIA non possono controllare,ma
      E trovato il babbeo che si becca una denuncia se qualcuno si accorge quel che fa.
  • Anonimo scrive:
    Sono perplesso....
    cito: "Sul mercato ci sono alcuni database dinamici in grado di filtrare la navigazione in modo intelligente: anziché limitarsi a impedire intere categorie di siti, evidenziano la presenza di rischi nelle singole pagine Web nell'arco dell'intera giornata. Così ad esempio si può evitare la visita di siti Web che presentano elementi di rischio in alcune ore o giorni della settimana, lasciando campo libero in altri. In questo modo si consegue l'obiettivo comune della sicurezza". non ho ben capito come un sito possa essere "malevolo" in fatto di security durante il giorno ma non in pausa pranzo o dopo le 18Se un sito presenta rischi per la sicurezza, questo lo sara' sempre fintanto che il sito non viene cambiato. Un sito che ti spara un activeX strano non penso che faccia considerazioni se e' un giorno lavorativo o meno.Ora non ho nulla in contrario se una azienda impedisce di guardare ebay durante l'orario di lavoro ma lasci usare la struttura informatica in orari presunti extra-lavorativi.Pero' che non mi si venga a dire che certi orari sono a rischio worm/virus/spyware mentre in altri non ci sono problemi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono perplesso....
      - Scritto da:
      cito:

      "Sul mercato ci sono alcuni database dinamici
      in grado di filtrare la navigazione in modo
      intelligente: anziché limitarsi a impedire intere
      categorie di siti, evidenziano la presenza di
      rischi nelle singole pagine Web nell'arco
      dell'intera giornata. Così ad esempio si può
      evitare la visita di siti Web che presentano
      elementi di rischio in alcune ore o giorni della
      settimana, lasciando campo libero in altri. In
      questo modo si consegue l'obiettivo comune della
      sicurezza".


      non ho ben capito come un sito possa essere
      "malevolo" in fatto di security durante il giorno
      ma non in pausa pranzo o dopo le
      18

      Se un sito presenta rischi per la sicurezza,
      questo lo sara' sempre fintanto che il sito non
      viene cambiato. Un sito che ti spara un activeX
      strano non penso che faccia considerazioni se e'
      un giorno lavorativo o
      meno.

      Ora non ho nulla in contrario se una azienda
      impedisce di guardare ebay durante l'orario di
      lavoro ma lasci usare la struttura informatica in
      orari presunti
      extra-lavorativi.

      Pero' che non mi si venga a dire che certi orari
      sono a rischio worm/virus/spyware mentre in altri
      non ci sono
      problemi.
      Io invece non riesco a capire cosa possa spingere un'azienda a sperperare sempre nuovo denaro per cercare di far star stare su quella specie di budino lasciato sotto il sole che è una piattaforma windows collegata ad internet. Piuttosto che lamentarsi che la segretaria ha installato l'ennesima boiata scaricata via email, o dal sito strafico, che le ha appestato il PC e l'intera rete aziendale (sostituire segretaria con qualsiasi altra figura professionale che utilizzi il PC per leggere la posta, stampare documenti, aprire pagine web a casaccio), perché non tagliare il problema alla radice: un bel PC con su $Distro_Linux_UserFriendly_preferita (ce ne sono diverse), con il sistema blindato alla nascita, ovvero utente impossibilitato ad installare software e sistema immune dalle porcate create ad hoc per windows. Ed ecco sparire d'un sol colpo la necessità di antivirus, antispyware, antiworm, antitrojan, e anche la rete aziendale vedrà il traffico di schifezze diminuire drasticamente. Anche perché se la segretaria di turno, non potrà installare $nuova_figata_pazzesca.EXE sia perché il .EXE può infilarselo nel baugigi con linux, sia perché comunque non avrebbe i permessi di installare alcunché, dopo un po' smetterà da sola di mandare e cercare simili fesserie, solitamente appestate dal più immondo schifezzeware del globo.E invece no. Altri soldi buttate giù per la tazza del wc, in altro inutile software che appesantisce server, client, e che invece di risolvere il problema si limita ad arginarlo e solo temporaneamente.Del resto è anche vero che così un responsabile IT non deve prendere nessuna decisione, e quindi non deve assumersi nessuna responsabilità di sorta, scaricando il tutto, come al solito, sul software che non fa il suo dovere, sul sistema operativo che è rinomatamente un colabrodo, e sulla segretaria che visita ebay, manda email del menga, e si becca i trojan sul PC.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono perplesso....
        Puoi blindare anche Windows. Basta saperlo fare. L'utente che citi non sarebbe mai in grado di lavorare con qualsiasi distro "user-friendly", a meno di un lungo periodo di training... e prova tu a spiegare ad un dirigente che non può usare Outlook!Fai prima a blindare Windows. Certo, finché chiunque si spaccia per sistemista Windows perché sa premere F8 durante l'installazione...
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono perplesso....
          - Scritto da:
          Puoi blindare anche Windows. Basta saperlo fare.
          L'utente che citi non sarebbe mai in grado di
          lavorare con qualsiasi distro "user-friendly", a
          meno di un lungo periodo di training... e prova
          tu a spiegare ad un dirigente che non può usare
          Outlook!
          Fai prima a blindare Windows. Certo, finché
          chiunque si spaccia per sistemista Windows perché
          sa premere F8 durante
          l'installazione...Bla bla bla.Tutte balle. E sai perché?Perché conosco personalmente gente che senza avere alcuna laurea e senza aver mai visto prima un PC, dopo mesi persi a smadonnare dietro windows, firewall, antiquesto e antiquello, adesso mi benedice ogni volta che mi vede perché gli ho installato linux, e non devono più perdere tempo a fare da balia al pc, ma possono finalmente usarlo tranquillamente, usandolo come meglio gli pare. E ripeto che sto parlando di utenti senza alcuna competenza informatica.Ho dovuto installargli io linux, ma anche windows gli era stato installato da altri, e più di una volta dato che ogni 2 per 3 si insozzava di mille mila porcherie (e mica aggratisse).Quindi smettiamola con ste balle che l'utonto di fronte a linux sviene e che invece di fronte a windows diventa un guru. Di fronte a windows smadonna per farlo stare su e di fronte a linux fa quello che deve fare senza doversi preoccupare del perché oggi il suo pc non è crashato ancora nemmeno una volta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono perplesso....
            Io uso xp che tengo sempre aggiornato e sia IE che firefox li lancio con privilegi bassissimi (vedi il programma DrpMyRights) e di trojan/spyware non ne ho mai presi.Sono la mosca bianca della situazione?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono perplesso....
            Io uso xp che tengo sempre aggiornato e sia IE che firefox li lancio con privilegi bassissimi (vedi il programma DrpMyRights) e di trojan/spyware non ne ho mai presi.Sono la mosca bianca della situazione?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono perplesso....
            - Scritto da:

            windows diventa un guru. Di fronte a windows
            smadonna per farlo stare su e di fronte a linux
            fa quello che deve fare senza doversi preoccupare
            del perché oggi il suo pc non è crashato ancora
            nemmeno una
            volta.Sì, cosi' ha più tempo di cazzeggiare su internet invece di lavorare.Ma per favore, l'utente va sempre filtrato, a priori.Tony
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono perplesso....
            - Scritto da:

            windows diventa un guru. Di fronte a windows
            smadonna per farlo stare su e di fronte a linux
            fa quello che deve fare senza doversi preoccupare
            del perché oggi il suo pc non è crashato ancora
            nemmeno una
            volta.Sì, cosi' ha più tempo di cazzeggiare su internet invece di lavorare.Ma per favore, l'utente va sempre filtrato, a priori.Tony
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono perplesso....
          - Scritto da:
          Puoi blindare anche Windows. Basta saperlo fare.
          L'utente che citi non sarebbe mai in grado di
          lavorare con qualsiasi distro "user-friendly", a
          meno di un lungo periodo di training... e prova
          tu a spiegare ad un dirigente che non può usare
          Outlook!
          Fai prima a blindare Windows. Certo, finché
          chiunque si spaccia per sistemista Windows perché
          sa premere F8 durante
          l'installazione...Bla bla bla.Tutte balle. E sai perché?Perché conosco personalmente gente che senza avere alcuna laurea e senza aver mai visto prima un PC, dopo mesi persi a smadonnare dietro windows, firewall, antiquesto e antiquello, adesso mi benedice ogni volta che mi vede perché gli ho installato linux, e non devono più perdere tempo a fare da balia al pc, ma possono finalmente usarlo tranquillamente, usandolo come meglio gli pare. E ripeto che sto parlando di utenti senza alcuna competenza informatica.Ho dovuto installargli io linux, ma anche windows gli era stato installato da altri, e più di una volta dato che ogni 2 per 3 si insozzava di mille mila porcherie (e mica aggratisse).Quindi smettiamola con ste balle che l'utonto di fronte a linux sviene e che invece di fronte a windows diventa un guru. Di fronte a windows smadonna per farlo stare su e di fronte a linux fa quello che deve fare senza doversi preoccupare del perché oggi il suo pc non è crashato ancora nemmeno una volta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono perplesso....
        Puoi blindare anche Windows. Basta saperlo fare. L'utente che citi non sarebbe mai in grado di lavorare con qualsiasi distro "user-friendly", a meno di un lungo periodo di training... e prova tu a spiegare ad un dirigente che non può usare Outlook!Fai prima a blindare Windows. Certo, finché chiunque si spaccia per sistemista Windows perché sa premere F8 durante l'installazione...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono perplesso....
      Pure io ma per altri motivi.Io vorrei capire cosa abbia a che vedere con il logging delle informazioni di navigazione e quanto altro. E' chiaro che si possono filtrare siti senza loggare niente del tutto e rispettare la privacy. Peccato che pero' dall'altro lato la legge preveda il logging di tutta l'attivita' per motivi di sicurezza.Allora da un lato gli ISP devono loggare, pero' dall'altro non possono perche' violano la privacy. Anche semplicemente loggare il traffico email in modo standard (non i messaggi quindi) e' GIA' una violazione della privacy. Due pesi e due misure? A occhio e croce i legislatori ogni tanto aprono la bocca per daje aria e non sanno di cosa (stra)parlano...
  • Anonimo scrive:
    Ma qualcuno ci lavora con internet?
    mi sembra che ormai siamo all'esaltazione del fancaxxismo sul posto di lavoro.Tutti a navigare per fini personaliTutti a utilizzare la mail Aziendale per fare acquisti su ebay.Privacy ? no solo una protezione per i perditempo spreca risorse aziendali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma qualcuno ci lavora con internet?
      - Scritto da:
      mi sembra che ormai siamo all'esaltazione del
      fancaxxismo sul posto di
      lavoro.

      Tutti a navigare per fini personali

      Tutti a utilizzare la mail Aziendale per fare
      acquisti su
      ebay.

      Privacy ? no solo una protezione per i perditempo
      spreca risorse
      aziendali.Io ho finito di lavorarci un'oretta fa con internet. Da casa.Solo dopo cena ho avuto infatti l'illuminazione per risolvere un problema che mi si era presentato oggi pomeriggio in ufficio e a cui non avevo sul momento trovato soluzione (complice il pasto della mensa non proprio leggero).E allora, ssh verso il server e via. Sistemato tutto in una decina di minuti e domani si continua.Non nascondo che a volte passo un bel po' di tempo a navigare per siti (sempre comunque legati all'informatica) senza scrivere una riga di codice che sia una, ma quando manca l'"ispirazione" è inutile pigiare tasti a caso tanto per fare scena. La programmazione è (quasi) un'arte.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma qualcuno ci lavora con internet?


        La programmazione è (quasi)
        un'arte.Si, l'arte del Boccaccio : Mangiare, Bere e Andare a Spasso ! :DCaro mio, la programmazione e' una scienza esatta come la matematica.Ad una stringa di codice corrisponde una reazione da parte del sistema.Il numero di reazioni possibili e' finito.L'unica pecca e' che, essendo il numero di reazione vasto e ancora non del tutto esplorato ed ufficializzato in un solo standard mondiale, spesso chi ha piu' memoria e trova (per caso o per studio) stringhe piu' funzionali pensa di avere un qualche dono artistico, quando invece si tratta solo di applicare conoscenze matematiche di base su fattori piu' complessi (ma fissi e determinati, nulla a che vedere con il "talento artistico che porta chi non ha mai toccatto un pennello a tratteggiare un capolavoro). ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma qualcuno ci lavora con internet?
          - Scritto da:


          La programmazione è (quasi)

          un'arte.

          Si, l'arte del Boccaccio : Mangiare, Bere e
          Andare a Spasso !
          :D


          Caro mio, la programmazione e' una scienza esatta
          come la
          matematica.
          Ad una stringa di codice corrisponde una reazione
          da parte del
          sistema.
          Il numero di reazioni possibili e' finito.
          L'unica pecca e' che, essendo il numero di
          reazione vasto e ancora non del tutto esplorato
          ed ufficializzato in un solo standard mondiale,
          spesso chi ha piu' memoria e trova (per caso o
          per studio) stringhe piu' funzionali pensa di
          avere un qualche dono artistico, quando invece si
          tratta solo di applicare conoscenze matematiche
          di base su fattori piu' complessi (ma fissi e
          determinati, nulla a che vedere con il "talento
          artistico che porta chi non ha mai toccatto un
          pennello a tratteggiare un
          capolavoro).


          ;)Tu a parte "Hello world" non hai mai programmato altro nella tua vita, vero?La programmazione è l'arte di dire ad una macchina dotata di un set di istruzioni finite, come fare una determinata cosa, in un numero infinito di modi, e ognuno di questi modi ha i suoi pregi e i suoi difetti. Ci sono i metodi che prediligono le prestazioni, quelli che prediligono il risparmio della memoria, quelli che cercano un compromesso, quelli che sacrificano quel tanto che basta di precisione per guadagnare 4 bit e 2 cicli, etc. etc.Certo se il massimo del software che produci è un gestionale in visual basic, allora hai ragione tu. Altrimenti la programmazione è un'arte.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma qualcuno ci lavora con internet?
          - Scritto da:


          La programmazione è (quasi)

          un'arte.

          Si, l'arte del Boccaccio : Mangiare, Bere e
          Andare a Spasso !
          :D


          Caro mio, la programmazione e' una scienza esatta
          come la
          matematica.
          Ad una stringa di codice corrisponde una reazione
          da parte del
          sistema.
          Il numero di reazioni possibili e' finito.
          L'unica pecca e' che, essendo il numero di
          reazione vasto e ancora non del tutto esplorato
          ed ufficializzato in un solo standard mondiale,
          spesso chi ha piu' memoria e trova (per caso o
          per studio) stringhe piu' funzionali pensa di
          avere un qualche dono artistico, quando invece si
          tratta solo di applicare conoscenze matematiche
          di base su fattori piu' complessi (ma fissi e
          determinati, nulla a che vedere con il "talento
          artistico che porta chi non ha mai toccatto un
          pennello a tratteggiare un
          capolavoro).


          ;)mai letto tante c*g*te!tu non hai mai buttato giù nenche mezza riga di codice, e si sente.programmare è un'Arte, molti dicono sia l'Arte più pura che esista perchè di fatto non crei nulla (di fisico).inoltre, programmare è l'unica attività umana che prevede che quello che fai è legato a quello che hai fatto e a quello che farai, con l'unica differenza che tu puoi cambiare pure questi.byez
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma qualcuno ci lavora con internet?
          - Scritto da:


          La programmazione è (quasi)

          un'arte.

          Si, l'arte del Boccaccio : Mangiare, Bere e
          Andare a Spasso !
          :D


          Caro mio, la programmazione e' una scienza esatta
          come la
          matematica.
          Ad una stringa di codice corrisponde una reazione
          da parte del
          sistema.
          Il numero di reazioni possibili e' finito.
          L'unica pecca e' che, essendo il numero di
          reazione vasto e ancora non del tutto esplorato
          ed ufficializzato in un solo standard mondiale,
          spesso chi ha piu' memoria e trova (per caso o
          per studio) stringhe piu' funzionali pensa di
          avere un qualche dono artistico, quando invece si
          tratta solo di applicare conoscenze matematiche
          di base su fattori piu' complessi (ma fissi e
          determinati, nulla a che vedere con il "talento
          artistico che porta chi non ha mai toccatto un
          pennello a tratteggiare un
          capolavoro).


          ;)mai letto tante c*g*te!tu non hai mai buttato giù nenche mezza riga di codice, e si sente.programmare è un'Arte, molti dicono sia l'Arte più pura che esista perchè di fatto non crei nulla (di fisico).inoltre, programmare è l'unica attività umana che prevede che quello che fai è legato a quello che hai fatto e a quello che farai, con l'unica differenza che tu puoi cambiare pure questi.byez
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