Cassandra Crossing/ Tor, lezioni di guida - 3

La difesa dell'anonimato in rete e l'autotutela sono alla portata di tutti: terzo step nell'utilizzo di Tor, alla conquista di Privoxy. Pochi clic per un nuovo mondo - di Marco Calamari

Roma – Fino ad ora abbiamo considerato l’uso di Tor come applicazione isolata , e descritto e risolto alcuni problemi elementari che possono compromettere il livello di privacy ed anonimato raggiungibile con il suo uso. Oggi affronteremo il problema da un punto di vista diverso: porremo al centro dell’attenzione non i software che girano all’interno del PC, ma piuttosto il flusso di informazioni che si muove tra il PC ed internet, indipendentemente dai programmi che lo generano.

Chi seguendo queste chiacchierate avesse installato Tor per la prima volta, si sarà probabilmente accorto che anche i siti di download più popolari di Tor come ad esempio quello di EFF propongono, accanto ai file di installazione di Tor, alcuni bundle , che contengono oltre a Tor anche altri programmi, tra cui immancabilmente Privoxy .

Che cos’è Privoxy?
Questa è facile. Privoxy è un proxy filtrante.
E perché ne abbiamo bisogno? Tor non è già lui un proxy?
Facciamo un passo indietro. Tra il nostro PC ed i server cui accediamo via Internet esiste un flusso di informazioni fatto di richieste e risposte alle richieste. Senza perdita di generalità possiamo continuare a pensare alla normale navigazione web fatta con un browser come Firefox. Usare Tor durante la navigazione “devia” questo flusso e lo costringe a fare delle tappe intermedie attraverso la rete dei router Tor prima di raggiungere la destinazione finale; questi passaggi intermedi rendono difficile correlare le richieste che raggiungono i server web e le relative risposte con l’utente che le ha generate.

Continuando ad utilizzare il modello a flusso di informazioni possiamo evidenziare due tipi di rischi per la privacy.

Il primo ed il più banale è quello di una parziale “deviazione” di questo flusso, normalmente incanalato nella rete Tor attraverso il nostro proxy Tor locale, che faccia uscire direttamente alcune informazioni su Internet, compromettendo così la privacy della navigazione. Questo esempio non è scelto a caso, perché è stato un problema delle prime release di Tor.
In pratica, quando usiamo Tor diciamo al nostro browser “usa Tor come proxy socks” ovvero “fai passare tutto attraverso Tor”.
Alcuni browser ed applicazioni Internet, certi più di altri, possono non onorare completamente questa richiesta.

La prima operazione che il browser deve compiere prima di stabilire la connessione che gli abbiamo richiesto è quella di prendere il nome del server contenuto nell’indirizzo della pagina richiesta e tradurlo nell’IP verso cui aprire la connessione. Per far questo deve aprire una diversa connessione verso un server particolare di cui già conosce l’indirizzo (il server DNS) al quale inviare il nome dell’host e riceverne il corrispondente IP. In alcuni casi questa nuova richiesta non veniva fatta passare da Tor e quindi diventava banale per un attaccante correlare l’IP di chi aveva appena richiesto l’indirizzo di un certo sito con il richiedente di una connessione anonima che arrivava immediatamente dopo allo stesso sito.
In certi casi (tipicamente bachi del browser) queste richieste potevano passare all’esterno di Tor.

Il secondo, e ancor più grave problema, è quando nel flusso di informazioni passano dati che possono far identificare l’utente. Le connessioni fatte attraverso Tor sono normali sessioni HTTP od HTTPS. Il server a cui vengono effettuate le richieste, e nel caso che si usi l’HTTP non criptato anche il router Tor di uscita e chi è in grado di sniffare il traffico, possono intercettare e raccogliere tutto quello che viene trasmesso.
Se l’utente accede a delle informazioni su un suo sito personale ma gestito da un provider, o per distrazione invia dati personali riempiendo un form, magari con il numero della sua carta di credito, il suo anonimato viene irrimediabilmente compromesso.

Il problema può essere risolto, od almeno grandemente mitigato, installando (in termini tecnici: concatenando) un secondo proxy a Tor, Privoxy appunto.
In questo caso il browser non manda più i dati direttamente a Tor, ma li invia a Privoxy, che può esaminarli ed eventualmente modificarli prima di inviarli in Rete; può così ad esempio rimuovere il nome ed il cognome dell’utente che per qualsiasi motivo fossero finiti nel flusso dei dati. Analogamente può essere configurato per intercettare la pagina in arrivo da Tor e rimuovere tutti gli script Javascript, in modo che anche se il browser fosse impostato per eseguirli il problema sia risolto “alla radice”.

Se installate Tor con il bundle dal sito di EFF vi ritroverete con Privoxy già installato e configurato, ed avrete anche Torbutton ed un pannello informativo molto utile che si chiama Vidalia , che permette di visualizzare, anche geograficamente, il routing di Tor attraverso la Rete.

Privoxy ha un dettagliatissimo pannello di controllo raggiungibile dall’indirizzo http://config.privoxy.org (indirizzo che usando Privoxy non è su Internet ma sul vostro pc!)

Il pannello

da cui è possibile verificare lo stato del proxy, controllare il dettaglio delle azioni compiute su una certa pagina, configurare azioni predefinite o crearne di nuove, abilitare o disabilitare opzioni.

la documentazione

ed infine accedere alla documentazione.

Un esercizio molto interessante che consiglio a tutti è di creare ed abilitare un filtro che sostituisca sistematicamente una parola nelle pagine in arrivo. Nel file di configurazione ce ne è uno predefinito (solo da abilitare).
Possono essere eseguite anche altre azioni più sofisticate come rimuovere le immagini provenienti da siti di pubblicità basandosi sulla loro dimensione in pixel, oppure sostituire i gif animati con il loro primo fotogramma, per evitare quella pagine frenetiche piene di animazioni.

Infine vale la pena di ricordare che, dopo averlo installato, anche un proxy filtrante funziona comunque molto meglio se c’è qualcosa collegato tra la tastiera e la sedia; niente può sostituire un po’ di attenzione e di accortezza da parte dell’utente.

Oggi abbiamo individuato una soluzione efficace ed utilissima ad una parte degli errori e delle distrazioni che si possono commettere navigando anonimamente in Rete con Tor; la prossima volta parleremo dell’installazione di un server Tor.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • VBEnrico scrive:
    Bell'articolo
    Veramente un bell'articolo, tutto torna, lo userò come guida
  • uno come tanti scrive:
    un intervento un po' in ritardo il mio..
    Scritto da: Kuntyh

    Per chi vuole fare il programmatore o

    l'informatico in

    genere:



    LASCIATE PERDERE !!!
    ...
    (omissis) - Scritto da: Arbusto Golli
    credo sia meglio considerarla come una conoscenza
    aggiuntiva, come sapere
    l'inglese.

    maggiori sono le tue conoscenze (= strumenti) e
    meglio svolgerai il tuo compito. L'informatica ti
    aiuta e tu ne sai? Te ne
    servi.l'anno scorso ricevetti una segnalazione e un commento (di 134 linee, 3605 parole, 18792 caratteri senza spazi, 22462 caratteri con spazi, 22692 byte... esclusa la formattazione, puro testo)......un commento che faceva solo affermazioni e non domande...un commento che curiosamente qui proprio non vedo, eppure li ho letti tutti, deve essermi sfuggito... ma forse non c'è perché 22692 byte non ci stanno, anche togliendo la formattazione?beh, citandomi addosso, sono già intervenuto sull'argomento...http://www.doxaliber.it/il-misterioso-mestiere-del-programmatore-italia-usa-scova-le-differenze/820...ma credo che nonostante fosse un commento sincero, fosse ancora troppo lungo, e inutilequindi se scrivo qui è solo per dire che Arbusto Golli mi ha colpito profondamente con la sua semplicità e la sua chiarezza di vedute, ma anche per la sua serenità anche Kuntyh coglie bene il problemase avessi scritto un po' di tempo fa avrei detto di essere scandalizzato dall'articolo e da quasi tutti gli altri commenti, e sarei stato d'accordo con chi diceva trattarsi di luoghi comuniforse avrei citato anche un pezzo del commento, forse proprio l'ultima frase, la più emblematicaun po' più tardi avrei profuso passione per ragionare sulla questionein questo momento chiedo solo a tutti......di ricordarsi in ogni momento di fare solo il proprio esclusivo interesse...se si ha la possibilità, di evitare per quanto umanamente possibile alcuni compromessi...chiedo di pensare alle proprie famiglie, alla propria storia, ai propri affetti che probabilmente saranno pochissimi e conflittuali...chiedo di ricordare che i nostri giorni non sono infiniti e che nel dubbio è saggio usarli secondo coscienza...chiedo di ricordare che Gandhi diceva qualcosa del genere: " grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali ", e poi di osservare, dal vivo, attentamente, un animale, magari uno di quelli che consideriamo più simili a noi... il risultato sarà comunque interessante...chiedo di ripensare a come viveva un artigiano fino a qualche decennio fa in Italia, nella sua comunità fatta di persone vere, e come vive oggi un informatico che si rotola nella definizione di artigiano...chiedo se qualcuno di questi ha mai provato a fare l'artigiano vero in qualche Paese dove questi esistono ancora, probabilmente un posto dove internet e forse neanche la televisione sono ancora arrivati...chiedo infine di dirmi cosa vi suscita questo mio pensiero:[code]" forse le cose cambieranno, ma non avviene spesso... molti dicono che bisogna cambiare qualcosa, o meglio far sì che sia diverso...io ho l'impressione che le cose semplicemente si consuminoè come dire che una sedia fatta male deve cambiare perché è scomodaquale artigiano nel mondo userebbe la stessa sedia per creare una versione modificata? chi non ha il legno, per esempio? "[/code]- - - - - - - - - - - - - - - questo commento comprende di 107 linee, 662 parole, 3523 caratteri senza spazi, 4239 caratteri con spazi, 4529 byte... (inclusa la formattazione e questa idiotissimo conteggio)... per la serie...[code]..."questa è la mia ultima frase... no no! questa è la mia ultima frase... no no! questa è la mia ultima frase...[/code]oppure per la serie...[code]"...dry: dont't repeat yourself!... again...""...dry: dont't repeat yourself!... again...""...dry: dont't repeat yourself!... again..."[/code]... again... aistu [code]for(i=1; i
  • giona54 scrive:
    bravo informatico e business analyst
    Il business analyst non è una paraloccia e ancor meno un mostro che si cala chissà su chi. IL business analyst è quella figura professionale che, per mansione, deve conoscere la reale situazione del business di una azienda per meglio dare e sviluppare soluzioni , volte a dare efficienza alla gestione di quel particolare settore su cui si è chiesto l'intervento. Quindi il business analyst, quando è coinvolto in un aspetto economico dell'azienda non si deve solo fare carico della progettazione software per tamponare un'esigenza, deve anche studiare i costi/benefici, deve indicare la piattaforma di sviluppo, se è o no il caso di usare quelle già in casa o innovare, motivando entrambe le scelte, sperando che alla fine dei lavori quella cosa per cui si è sacrificato pure qualche notte alla fine serva a qualcheduno! vi è mai capitato di sviluppare progetti che non sono mai stati usati? Una cosa è sicura chi sa fare bene questa attività spesso non è valorizzata nel modo giusto, per non parlare di stipendi poi... Un consiglio a chi può è tentare altri lidi.Io questa qualifica l'ho presa nel 2002 in un'azienda del gruppo IBM, che ho lasciato nel 2003, quanto detto sopra è solo una sintesi di quello che la mansione ovviamente prevede, se ne può discutere per ore...Sono sicura che di bravi informatici in Italia c'è ne siano troppi, non sempre valorizzati nel modo giusto , spesso mal pagati. un saluto
  • Luca Ottolini scrive:
    Ma mi conosci?
    Ciao Giuseppe.Mi piace molto il tuo articolo e lo condivido pienamente, soprattutto dopo più di dieci anni passati a lavorare con clienti di varie tipologie e dimensioni. La regola del "tutto è dovuto" con gli informatici sembra sia evidenziata con il pennarello rosso, e a nessuno passa per la testa anche solo la quantità di informazioni e di competenze che bisogna continuare ad assimilare a differenza della maggior parte delle altre professioni.Luca
  • Mister Wolf scrive:
    Pulp fiction
    mi chiamo mister wolf e risolvo i problemi
  • uno e nessuno scrive:
    Ma non hai niente di meglio da fare?
    Ma non hai niente di meglio da fare nel tempo libero?
  • Goldrake69 scrive:
    Problem Solver
    Si, penso che hai ragione:il Vero Informatico è come il mitico Quentin Tarantino in Pulp Fiction, ovvero, il Problem Solver!P.S.: Ma i problemi del Vero Informatico chi li risolve?
    • scardola delmo scrive:
      Re: Problem Solver
      era wolf, grande risolutore di problemi e dall'agenda ricca di contatti utili, come il grande sfasciacarrozze Mostro Joe
  • krank scrive:
    sono daccordo e..
    mi ritrovo in quello che scrivi; non sono un programmatore ma lavoro in un call center che segue una nota compagnia assicurativa...ebbene mi rendo conto che il nostro lavoro non è per nulla apprezzato... non ci pagano come dovrebbero .. non abbiamo, come categoria, nessun sindacato/rappresentante che prende le nostre difese... sono sicuro al 100% che se tutti gli informatici tra programmatori, sistemisti e tecnici si decidessero a fare uno sciopero generale..l'Italia si fermebbe per un pò..almeno ste persone ci apprezzerebberio di più! e magari invece di prendere 1000 euro..c'è ne darebbero il doppio..ma tant'è non ho mai visto sindacato o politico o qualcuno che ci riconosca come una categoria di lavoratori vera e proprio e non assimilabili ai normali contratti metalmeccanici... per fare un esempio: esistono i contratti per i bancari, chimici , avvocati .. ma NON per informatici! .. come se non valessimo nulla... mentre secondo me in questi tempi l'informatico ha sempre + importanza e ne avrà anche in futuro... o almeno me lo auguro
  • Roberto Viola scrive:
    gia sentita
    ho letto questi concetti la prima volta su dr dobbs journal nel ....1995. Negli states si chiamano goals directive.E posso dire che ....funzionano anche fuori dal mondo informatico.
    • Giovanni Fabbri scrive:
      Re: gia sentita
      infatti: anche fuori dal mondo informatico. ogni tanto uscite dall'ovile e andate a vedere cosa accade per esempio nelle università o negli istituti di ricerca: la gerarchia è ripetuta pari pari, senza variazioni rilevanti. I servi della gleba dottorandi o contrattisti che sgobbano e fanno tutto il lavoro che serve, il capetto che media con il livello superiore, detentore di qualche conoscenza tecnica e più o meno in grado di dare direttive e infine il Capo che va in giro per conferenze, usando il famigerato PowerPoint che mostra figurine e grafici ottenuti dal dottorando di turno la notte prima passata in bianco a lavorare. Mentre lui stava a cena con i colleghi a mangiare pesce. e secondo voi su chi ricadranno i meriti della splendida presentazione o del brillante seminario? è il mondo (nostro) che va così, non solo l'oriticello informatico.
  • aldo scrive:
    sono iooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!
    ahahahahah
  • Mimmus scrive:
    Forse l' integratore?
    Con l'attuale andazzo, forse il lavoro più difficile è quello dell'integratore, ovvero di chi fa funzionare insieme prodotti diversi.
    • taddeo scrive:
      Re: Forse l' integratore?
      - Scritto da: sysadmin
      NON HA MAI FUNZIONATO SE QUESTI
      PRODOTTI NON SONO SVILUPPATI DALLA STESSA
      AZIENDA.Java (SUN) su macchina Linux (Dell) che si interfaccia a un database Oracle (Oracle).Solitamente sono i prodotti Microsoft che non si interfacciano con il resto del mondo ;)
  • Io blocco il p2p scrive:
    Informatico -diverso- da programmatore
    E basta con questa visione del sorcio da laboratorio, povero e disperato con le sue migliaia di righe incomprensibili.Largo ai sistemisti Win/Lin/*nixLargo ai networkerLargo ai planner
    • zupperman scrive:
      Re: Informatico -diverso- da programmatore
      - Scritto da: Io blocco il p2p
      E basta con questa visione del sorcio da
      laboratorio, povero e disperato con le sue
      migliaia di righe
      incomprensibili.

      Largo ai sistemisti Win/Lin/*nix

      Largo ai networker

      Largo ai plannersi largo delle vittorieLargo Garibaldie via della conciliazione!
  • Paolo Denaro scrive:
    Col sorriso sulle labbra, ...
    Ridendo e scherzando, l'articolo riporta la quotidianità.Complimenti.pd
  • matro scrive:
    l'utente non ha tempo per le demo
    questo è il problema, secondo me, anche riguardo alla metodologia Agile.caro Cubasia, mi ritrovo molto in quello che hai scritto, tuttavia sono un po' più pessimista:coinvolgere l'utente è sempre molto difficile: non ha tempo per starti dietro. perché dovrebbe vedere un prototipo - supponendo che tu abbia il tempo di farne qualcuno - quando può vedere il prodotto finale per poi fartelo cambiare?il mio approccio è quello di creare prototipi con funzionalità simulate, quasi al limite del video, curando gli aspetti più di interfaccia ed accennando quelli delle logiche interne. solo quando c'è un'idea precisa del tutto passo ad implementare verso il basso.beh, questo è un approccio nel mondo dei sogni: la verità è che nella maggior parte dei casi i prototipi non sono inclusi nei piani di progetto... come pure i (orrore!) test.
    • Ing scrive:
      Re: l'utente non ha tempo per le demo
      La demo, nella programmazione agile, dovrebbe essere una versione incompleta, rilasciata ad intervalli regolari, del prodotto finale e non una "simulazione" dello stesso. Questo ti consente di modificare "in corsa" l'applicazione ed adattarla alle esigenze del cliente.
  • aistu scrive:
    Permettetemi di dissentire
    Un programmatore è un operaio? Forse nelle aziende che non valorizzano la mente e la creatività di un uomo ... noi programmatori siamo artisti del codice, piccoli dei nel nostro piccolo mondo che riescono a creare cose dal nulla.. un operaio ha il mero compito di assemblare e di certo non è in grado di concepire ciò che assembla (è ciò che ci insegna Marxx), la programmazione và oltre tutto ciò, ti assicuro che se un programmatore è veramente bravo non deve preoccuparsi della concorrenza asiatica (perchè se così fosse Windows non sarebbe così fallato...) e né dei salari sottopagati.for(i=1; i
    • matro scrive:
      Re: Permettetemi di dissentire
      caro aistu, non devi dirci a noi cos'è un programmatore, qui è facile trovare consenso.vai a dirlo alle organizzazioni aziendali, troverai che nella quasi totalità delle imprese il programmatore è un operaio, anche e sopratutto perché la maggior parte dei programmatori di oggi si sentono operai, masticano qualcosa di programmazione di alto livello, lavorano di copia-incolla non vedendo l'ora di fregiarsi dell'etichetta di "analista" passando subito a guardare dall'alto in basso i suoi ex colleghi.ci sono delle importanti aziende di consulenza nostrane che danno mansione di programmatore ai neo laureati per massimo due anni, dopodiché diventano analisti. insomma, la programmazione è vista come una gavetta.questa è l'italia, ed infatti da noi il software, specie quello fatto da questi consulenti, fa generalmente SCHIFO.
      • Alexrgs scrive:
        Re: Permettetemi di dissentire
        Concordo pienamente, purtroppo questi pseudo programmatori manco sanno cosa significhi l'ottimaizzazione del codice e dei dati!Fateli provare a programmare dispositivi aventi soli 2kB sia per il codice che per i dati, dove il risparmio delle risorse é basilare!Poi analisti!Un vero programmatore non é e non deve essere un monkey coder!Deve essere lui stesso analista di sé stesso! Non puó e non deve essere un mero traduttore da pseudo-linguaggio!
        • aistu scrive:
          Re: Permettetemi di dissentire
          Sono perfettamente daccordo e infatti quando mi capita di riaccendere il vecchio Commodore rimango ogni volta stupito, è vero che erano architetture completamente diverse ma è anche vero che il mercato dell' hardware "spinge" (o forse costringe) i programmatori a rendere i software sempre più pesanti affinchè il povero utente finale sia costretto a cambiare la propria macchina ogni 2 anni.D'altro canto è vero che esistono programmatori che non badano minimamente all' ottimizzazione del codice, questo è un qualcosa di insindacabile ed è così in ogni lavoro :-) [esempio] Esistono meccanici che si preoccupano di lubrificare i bulloni uno ad uno ed altri che se ne sbattono della filettatura ;-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 novembre 2007 13.15-----------------------------------------------------------
    • Olmo scrive:
      Re: Permettetemi di dissentire

      for(i=1; i my_think = thinks_to(topic);
      if(my_think){
      return my_think;
      break;
      }
      }ah che brutto far scorrere un ciclo for da i=1 a i
      • aistu scrive:
        Re: Permettetemi di dissentire
        ehehe, noto che non hai colto l'ironia e il vero senso di quel codice :-), pazienza :D
        • Olmo scrive:
          Re: Permettetemi di dissentire
          Temo di no.. Anche perché quel ciclo uscirebbe alla prima iterazione (con un break che verrebbe ignorato, oltretutto) :)
          • aistu scrive:
            Re: Permettetemi di dissentire
            sicuramente non è un codice che và analizzato dal punto di vista sintattico quindi risparmia le lezioncine da 4° superiore :-), se poi magari hai provato anche a compilarlo (LOL) fammelo sapere così evito di rispondere a priori :PSaluti ^_^
          • Olmo scrive:
            Re: Permettetemi di dissentire
            - Scritto da: aistu
            sicuramente non è un codice che và analizzato dal
            punto di vista sintattico quindi risparmia le
            lezioncine da 4° superiore :-), se poi magari hai
            provato anche a compilarlo (LOL) fammelo sapere
            così evito di rispondere a priori
            :PScusa, non volevo fare lezioni: si vede che proprio non ho colto l'ironia.. Scusa di nuovo
          • Giovanni Fabbri scrive:
            Re: Permettetemi di dissentire
            aistu che figura barbina.
      • Alexrgs scrive:
        Re: Permettetemi di dissentire
        - Scritto da: Olmo

        ah che brutto far scorrere un ciclo for da i=1 a
        i Gly array sono zero-based in quasi tutti i
        linguaggi: dovresti
        usare

        for(i=0; i
        Non si tratta solo di una sottigliezza: se
        quell'indice i ti serve ad indirizzare un array
        con la tua sintassi dovresti ricordarti di usare
        array[i-1] o accettare il rischio di avere i
        valori di array.length sballati. Insomma,
        for(i=0; i paura.Dipende dai linguaggi che usi!!!In un bellissimo linguaggio che ho amato tanto e che tutt'ora amo tantissimo esiste un'istruzione:OPTION BASE 0 oppureOPTION BASE 1che mi permette si selezionare se voglio un vettore 0 based o 1 based!Quindi se considero il listato postato come uno pseudo linguaggio, é corretto quello che é stato riportato. Sta al monkey coder decidere se usare vettori 0 based o 1 based.
    • Arbusto Golli scrive:
      Re: Permettetemi di dissentire
      - Scritto da: aistu
      Un programmatore è un operaio? Forse nelle
      aziende che non valorizzano la mente e la
      creatività di un uomo ... ah sei uno di quelli che crede che un operaio sia un subumano.se vuoi puoi dirmi che fa una cosa meno creativa.ma il tuo lavoro è la creatività, ergo il tuo prodotto è produrre creatività attraverso lo strumento informatica.Sei un artista? allora lo fai perchè hai una pulsione innata: l'avresti anche senza essere pagato.altrimenti il tutto si riassume in : vieni pagato per dare il tuo lavoro che è? E' creatività. Ne produci, vieni pagato. L'operaio fornisce: forza motrice; la fornisce? Viene pagato.Non entro nel merito della questione che un operaio, come qualsiasi altro essere umano, per risolvere il compito ad esso assegnato, spesso utilizza creatività per fare meno fatica, per sbagliare meno, per fare prima, per annoiarsi meno, per dare meno noie all'azienda (raro) o agli altri operai (raro, ma meno).Non entro nel merito perché parlo con uno che soffre di una malattia psichica chiamata Megalomania. Anche i geni possono essere pazzi.
      noi programmatori siamo
      artisti del codice, piccoli dei nel nostro
      piccolo mondo sei solo io dio del tuo piccolo uccellol'unico ad essere d'accordo con te nel tuo piccolo mondo, che sta dentro il tuo cervello, sei tu. Per questo è un mondo da Dio.
      che riescono a creare cose dal
      nulla.. Dal nulla non crei nulla.Crei dalla conoscenza che altri ti hanno passato. Quelli prima di te hanno creato molto più di te. Ringrazia e dai il tuo contributo: per quel piccolo mattoncino vieni retribuito: il resto te l'ha dato l'umanità che è venuta prima di te.Ringrazia, Dio, ringraziaci tutti quanti. Per ogni passo che fai qualche mortale ha lavorato e prodotto, mai dal nulla, ma sempre da qualcosa che c'era prima.Anche i tasti che premi, anche il mouse che sposti. Persino quello che stai PENSANDO in questo momento, non esisterebbe se noi tutti, PRIMA di te, non avessimo fatto qualcosa.
      un operaio ha il mero compito di
      assemblare parlane con qualcuno che fa ingegneria gestionale, dato che sicuramente con un impiegato non ci parlerai (che comunque potrebbe darti delle lezioni su quel che non sai)e magari poi anche con un laureato in economia, poi rivedi il tuo programmino sulle boiate e perlomeno mettici un trapping che escluda te, tanto per salvarti le chiappe
      e di certo non è in grado di concepire
      ciò che assembla (è ciò che ci insegna Marxx)chi Richard?Oppure vuoi togliere una x?Marx ha opinato, io non sono d'accordo. Perché io, Dio del mio mondo, ho creato una idea.e' per questo degna di essere venerata?Solo perché l'ho creata?E' falsa perché non sono (non lo sappiamo, chi sono, magari sono Umberto Eco) Marx?
      , la
      programmazione và oltre tutto ciò, ti assicuro
      che ah beh, se me l'assicuri allora io mi prostro, mi inchino.mi basta la tua assicurazione che emana verità, anzi, la CREA.certo, nel tuo piccolo mondo, magari.
      se un programmatore è veramente bravo non
      deve preoccuparsi della concorrenza asiaticaquesto vale per chiunque. Se sai fare qualcosa che nessun altro sa fare è sempre così. Forse sei ancora così fortunato da avere dirigenti che non hanno responsabili per l'outsourcing, o forse tutti si stanno svegliando con un po' di protezionismo silente (la gente che propone l'outsourcing si rende conto che prima o poi si arriverà a loro stessi e quindi lo tiene ben lontano) ... o semplicemente ci sono problemi di lingua.Ti auguro di stare... da "Dio" ancora per molto.Come lo auguro a me, che sono più o meno nella tua situazione. Solo non con la tua pretenziosità.
      (perchè se così fosse Windows non sarebbe così
      fallato...) e né dei salari
      sottopagati.

      /* Pensateci dieci volte prima di sparare boiate
      ...
      */Se ci avessi dato il buon esempio avresti anche potuto chiedere una cosa simile, ma dato che così non pare essere (o comunque ci sei solo tu a dire il contrario), diciamo che ci sentiamo autorizzati a dire la nostra, come tu la tua.
      • Alexrgs scrive:
        Re: Permettetemi di dissentire
        Sono pienamente concorde con aistu.Un programmatore é un creativo che crea dal nulla.Permetti poi che i mattoncini me li costruisco da solo partendo dallo zero.Fare il sistemista, definire ció che il tuo codice dovrá fare, definirne la GUI, le interfacce fisiche, interoperare con il cliente ed i responsabili degli altri sistemi con cui il tuo sistema dovrá interoperare, sviluppare il prodotto in team, definendo le linee guida!Questo significa per me essere un programmatore!Condizioni diverse implicano essere solo e soltanto monkey coder, non certo Programmatori con la "P" maiuscola.Scusami, ma IL PROGRAMMATORE E' UN CREATIVO!!!!
      • supergino scrive:
        Re: Permettetemi di dissentire
        - Scritto da: Arbusto Golli[...]sottoscrivo tuttoci vorrebbero un po' meno geni e un po' piu' operai
    • Guido La Vespa scrive:
      Re: Permettetemi di dissentire


      for(i=1; i my_think = thinks_to(topic);
      if(my_think){
      return my_think;
      break;
      }
      }
      /* Pensateci dieci volte prima di sparare boiate
      ...
      */Visto che sei così bravo e creativo, mi spieghi cosa ci fa un break dopo un return?
  • Alexrgs scrive:
    Bravi informatici...
    ...purtroppo ne esistono sempre meno.Da una decina di anni a questa parte mi sto rendendo conto che ci sono molti che si improvvisano non avendo le minime basi.Con i sistemi attuali siamo arrivati all'assurdo: quel che ci va ci vuole!Cos'é l'ottimizzazione?Cos'é la razionalizzazione delle risorse?Programmi sempre piú mastodontici, fagocitatori di risorse, che ti costringono ad HW sempre piú prestanti. Questo é ció che crea il nuovo informatico!Se un tempo poteva essere piacevole esprimere la propria creativitá ed abilitá, oggi é veramente frustrante, tanto le risorse HW sopperiscono a tutto, comprese abilitá ed esperienza!
    • aistu scrive:
      Re: Bravi informatici...

      Programmi sempre piú mastodontici, fagocitatori di
      risorse, che ti costringono ad HW sempre piú prestanti.
      Questo é ció che crea il nuovo informatico!Errata Corrige: Questo è ciò che vuole il mercato del "ferro", pensi che se (faccio un esempio) il pacchetto Adobe CS3 girasse su Pentium II, Pentium III, Pentium VI ecc.. un grafico/webdesigner cambierebbe più la propria macchina? E' evoluzione; se oggi i DualCore, QuadCore ecc.. sono arrivati nelle nostre case è proprio perchè i programmi si arricchiscono sempre più di funzionalità (spesso spinte più del necessario) e non penso che ciò che scrivi lo scrivi da un 486 DX2... perciò non sputare nel piatto dove mangi ;-)
      • Alexrgs scrive:
        Re: Bravi informatici...
        Vedi, posso dirti solo una cosa:Quello che riuscivo a fare 20 anni fa con un semplice 286, dopo l'avvento di Windows, non sono stato piú in grado di farlo se non solo ultimamente con macchine mostruose al cospetto dell'antenato.Prova a controllare in real-time delle interfacce il cui time repetition frame é pari a 5 ms, contemporaneamente accettare i comandi da tastiera, effettuare il display dello stato e prendere le decisioni real time in funzione del contenuto informativo dei frame. Ora magari é possibile (anche se non sempre sei in grado di mantenere i tempi richiesti). Ebbene, tutte queste cose erano possibili su una macchina 286 in DOS (in pratica il S.O. era by-passato).E' anche vero che un PC con Windows non é adatto per svolgere compiti real-time, ma a volte dobbiamo scortrarci pure con i budget!
  • obbligatori o :D scrive:
    Risolutore di problemi = ingegnere
    La figura + indicata per assolvere alle ottime indicazioni fornite dall'autore resta comunque l'*ingegnere* informatico, non l'informatico puro...
    • erminio ottone scrive:
      Re: Risolutore di problemi = ingegnere
      ma gli ingegneri sono incapaci!!!
    • Alexrgs scrive:
      Re: Risolutore di problemi = ingegnere
      Mi spiace contraddirti, purtroppo un ingegnere é troppo teorico! (non me ne vogliate, ma é proprio cosí per cultura acquisita). Passa infatti moltissimo del suo tempo ad effettuare analisi e simulazioni del problema piuttosto che risolverlo praticamente. Magari i risultati ottenuti alla fine sono migliori, ma a discapito dei costi.
      • di passaggio scrive:
        Re: Risolutore di problemi = ingegnere
        scusa ma nn sono affatto tutti così!
      • Ing scrive:
        Re: Risolutore di problemi = ingegnere
        Bravi! Continuate con queste polemiche inutili così non vi renderete mai conto che siamo tutti sulla stessa barca ... che affonda!
        • max59 scrive:
          Re: Risolutore di problemi = ingegnere
          - Scritto da: Ing
          Bravi! Continuate con queste polemiche inutili
          così non vi renderete mai conto che siamo tutti
          sulla stessa barca ... che
          affonda!occorrerebbe contattare sindacati o qualche associazione privata http://www.aipnet.it/ http://www.aninf.it/ http://www.alboinformatici.com/ http://www.alsi.it/che però invece di stravedere per i soli laureati considerasse anche i dipendenti col solo diploma itis o l'attestato regionalevi ricordo che gli ingegneri informatici sono stati accettati nell'ordine degli edili, ma in cambio gli ingegneri edili e meccanici col solo esame integrativo hanno potuto firmare anche i progetti informatici
      • Fuser scrive:
        Re: Risolutore di problemi = ingegnere
        Io ho una laurea in informatica (quinquiennale e vecchio ordinamento).Durante i miei studi, essendo stato fuori sede, ho abitato con altri 4 amici tutti studenti di ingegneria informatica.Loro l'informatica non sanno neanche cosa sia: hanno visto solo al primo anno "FONDAMENTI DI INFORMATICA" ed al quinto anno tre materie informatiche simili al mio piano di studi. Dico simili perchè avevano lo stesso nome ma un terzo del mio programma.
  • Aries scrive:
    LA STAMPO E LA APPENDO
    PAROLE VERE!E' realtà di tutti i giorni!!Un appunto: l'informatica è una SCIENZA, si basa su metodologie scientifiche ;) e su regole matematiche strette. Chi sa cosa ci sta 'dietro' capirà ;)L'arte la lasciamo agli artisti che tante volte non hanno regole.PS: ad ogni modo tutti sappiamo cosa sta dietro al nostro lato B.
  • zerouno scrive:
    Stupendo !
    Che dire... mi sono riconosciuto in tutto.Sembra la cronaca della mia vita lavorativa degli ultimi vent'anni. Bravo !!! L'informatica è quella cosa dove chi comanda non la conosce, e chi la conosce non comanda. Da scolpire nella pietra.
  • mik.fp scrive:
    Standing ovation!
    Troppo forte, mi hai fatto ridere, commuovere, piangere, incazzare, mi hai ricordato quello che ero e mi hai dato qualche indicazione su quello che saro'.Semplicemente: SUBLIME. Un pezzo da incorniciare.
  • Damian scrive:
    oggi è nato un guru
    In qualsiasi modo la si voglia porre.. non si può notare che con questa esposizione, e questi feedback, oggi su punto informatico è nato un guru, non per le sue competenze, ma per il consenso che riesce a riscuotere.Vogliamo ancora articoli di Cubasia sulla vita dell'informatico!
  • Kuntyh scrive:
    Per chi vuole fare il programmatore
    Per chi vuole fare il programmatore o l'informatico in genere:LASCIATE PERDERE !!!andate a drogarvi !!!rubate, spacciate, entrate nel contrabbando o nella mafia !!!venite insultati tutti i giorniè sempre colpa vostra vi fate un c**o tantonon esistono orari, festività siete sottopagatinon è un lavoroè schiavitù c'è una concorrenza spietata (masochisti)anche da paesi emergenti e ancor + sottopagati: romania, bulgaria, india, cinae alla fine avrete sempre il rimorso che ve lo siete cercato voi questo lavoro
    • hammeronthe net scrive:
      Re: Per chi vuole fare il programmatore
      Ti straquoto... soprattutto sul sottopagato.
      • battagliacom scrive:
        Re: Per chi vuole fare il programmatore
        questo vi contraddice...perchè vuol dire che siete dei programmatori, e che avete solo scritto questo articolo per non far diventare altra gente dei programmatori....andate a drogarvi voi, io voglio fare il programmatore da grande, non solo per fare soldi e avere gloria, ecc... io lo faccio per me stesso, non mi importa di cosa dicono gli altri.
        • HomoSapiens scrive:
          Re: Per chi vuole fare il programmatore
          - Scritto da: battagliacom
          questo vi contraddice...perchè vuol dire che
          siete dei programmatori, e che avete solo scritto
          questo articolo per non far diventare altra gente
          dei programmatori....andate a drogarvi voi, io
          voglio fare il programmatore da grande, non solo
          per fare soldi e avere gloria, ecc... io lo
          faccio per me stesso, non mi importa di cosa
          dicono gli
          altri.che cosa vuoi tu? la gloria? guarda che il programmatore è un operaio, niente di più (forse qualcosa di meno)
          • battagliacom scrive:
            Re: Per chi vuole fare il programmatore
            il programmatore operaio è quello che lo fa perchè gli altri gli dicono di fare qualcosa, è quello che non lo fa per piacere,ma solo per altri subdoli motivi.Il programmatore non operaio è quello che programma per cercare di migliorare il software,ma anche se stesso, acquisendo nuove conoscenze, informazioni, ecc...ed è questo tipo di programmatore che ti da più soddisfazioni...
          • hammeronthe net scrive:
            Re: Per chi vuole fare il programmatore
            Un giorno te ne accorgerai anche tu, proprio come ho fatto io.A proposito: io nel tempo libero mi occupo di intelligenza artificiale, di programmazione grafica e di altre 2000 cose legate al mondo dell'informatica: credi che a me non piaccia l'informatica?
          • Paperprise scrive:
            Re: Per chi vuole fare il programmatore
            - Scritto da: battagliacom
            il programmatore operaio è quello che lo fa
            perchè gli altri gli dicono di fare qualcosa, è
            quello che non lo fa per piacere, ma solo per
            altri subdoli motivi.Esatto: e questo e' il programmatore di mestiere, quello pagato per aggiungere qualche menu' ad un applicativo o un modulo per esportare dati nuovo.Solitamente ha i tempi contati e non gli viene data la possibilita' di imparare cose nuove poiche' perderebbe tempo, e' meglio che faccia tanto quello che sa gia' fare velocemente.Solitamente non si trova a migliorare il software poiche' e' gia' tanto se riesce a far andare tutto alla veloce a causa del fatto che il commerciale sta gia' vendendo il tutto come perfettamente funzionante.
            Il programmatore non operaio è quello che
            programma per cercare di migliorare il
            software, ma anche se stesso, acquisendo nuove
            conoscenze, informazioni, ecc...ed è questo tipo
            di programmatore che ti da più soddisfazioni...Questo che tu chiami "non operaio" in effetti di solito e' l'hobbista: io ho fatto il programmatore di mestiere per anni, poi mi sono stufato e ora faccio il sistemista, da allora finalmente posso fare tutto quello che dici tu nella seconda parte :D
        • Alexrgs scrive:
          Re: Per chi vuole fare il programmatore
          Ë vero, ma quando per una piccola ca..ata, per un piccolo bug, rischi di compromettere una missione e vieni ricoperto di insulti, ti viene da dire: "Ma chi ca..o me lo fa fare?"Se poi a cause di specifiche non corrette o non sufficientemente dettagliate, fotti un'unitá da varie decine di migliaia di euro per non aver mosso correttamente un bit...Lascia perdere va che é meglio!
        • battagliacom scrive:
          Re: Per chi vuole fare il programmatore
          lo so che sarà impossibile non fare il programmatore per fare dei soldi...però io sono ancora piccolo e mi piace ancora sognare, e credo che non scontrandomi ancora con la cruda realtà, riuscirò ad imparare a programmare in modo più sereno senza avere pressioni addosso...non mi piace pensare che farei il programmatore solo "per portare il pane a casa" perchè a questo punto mi sentirei un po costretto ad imparare a programmare...
          • marco scrive:
            Re: Per chi vuole fare il programmatore
            Mi piace quello che hai detto, denota passione, e soprattutto perchè mi ricorda che a suo tempo la pensavo così pure io.Non perdere quella carica, e auguri.
    • pippo75 scrive:
      Re: Per chi vuole fare il programmatore
      - Scritto da: Kuntyh
      Per chi vuole fare il programmatore o
      l'informatico in
      genere:

      LASCIATE PERDERE !!!dipende, se siete bravi, ma bravi.Vi mettete in proprio e il prezzo lo fate voi, dovete solo farvi conoscere e trovare il settore giusto.Se avessi le conoscenze e il coraggio di farlo lo avrei gia' fatto. Purtroppo mi mancano entrambe le cose :)
    • F18 scrive:
      Re: Per chi vuole fare il programmatore
      Quoto al 100%I programmatori lasciateli fare agli indiani.Tanto in Italia non verrete mai assunti. MAI. Saremo sempre dei precari della minchia, nessuna banca vi dara' mai un mutuo, farete turni assurdi, sottopagati, sarete stressati da picchetti notturni non pagati sabati, domeniche, feste inclusi. Vi sbatterete nella timida speranda di un contratto a tempo indeterminato, e dopo anni di culo tanto verrete lasciati a casa perche' il management ha deciso di fare un outsourcing a Bangalore dell'IT.Se vi va bene vi propongono di finire in un call center di merda a Budapest a 350 Euro al meseQuantomai non ho fatto il carrozziere o il panettiere.
    • Arbusto Golli scrive:
      Re: Per chi vuole fare il programmatore
      - Scritto da: Kuntyh
      Per chi vuole fare il programmatore o
      l'informatico in
      genere:

      LASCIATE PERDERE !!!...
      venite insultati tutti i giorni
      è sempre colpa vostra
      vi fate un c**o tanto
      non esistono orari, festività
      siete sottopagati
      non è un lavoro
      è schiavitù
      c'è una concorrenza spietata (masochisti)
      anche da paesi emergenti e ancor + sottopagati:
      romania, bulgaria, india,
      cina

      e alla fine avrete sempre il rimorso che ve lo
      siete cercato voi questo
      lavorocredo sia meglio considerarla come una conoscenza aggiuntiva, come sapere l'inglese.maggiori sono le tue conoscenze (= strumenti) e meglio svolgerai il tuo compito. L'informatica ti aiuta e tu ne sai? Te ne servi.
  • ryoga scrive:
    Io un bravo informatico
    Mi riconosco nei punti 1 e 2 ( naturalmente solo nella mia area di appartenenza -web-, in quanto in altre aree saprei si e no riconoscermi nel punto 2).Oggi ho avuto una causa di lavoro :- L'amministratore ha riconosciuto che l'azienda è nata con la mia assunzione- L'amministratore ha riconosciuto che andandomene ha subito un grosso danno ( perso clienti e lavori che dovevano concludersi )- L'amministratore ha ammesso che non mi ha pagato per 6 mesi consecutivi.La causa di lavoro?L'amministratore ha dichiarato che quei 6 mesi + il tfr non mi spettano perche' (a suo dire) me ne sono andato via senza comunicargli nulla (falso) e gli ho quindi arrecato un grosso danno.Sono un bravo informatico ( presumo ), ma il mio lavoro non viene riconosciuto come si deve ( alias : non mi pagava e non ha intenzione di pagarmi ).Ho lasciato quel lavoro 2 anni fa.Oggi era la prima udienza.Ora devo attendere la seconda udienza...Vivo in un brutto paese che difende questi criminali.Spero che questa brutta disavventura si concluda il prima possibileScusate lo sfogo di un bravo informatico.
    • hammeronthe net scrive:
      Re: Io un bravo informatico
      Hai tutto il mio appoggio...Ma comunque al limite (se te ne sei andato senza rispettare il preavviso) può trattenerti gli ultimi n giorni di stipendio... spero che la denuncia sia partita da te verso di lui e non viceversa... sarebbe il colmo!!!
      • ryoga scrive:
        Re: Io un bravo informatico
        - Scritto da: hammeronthe net
        Hai tutto il mio appoggio...
        Ma comunque al limite (se te ne sei andato senza
        rispettare il preavviso) può trattenerti gli
        ultimi n giorni di stipendio... spero che la
        denuncia sia partita da te verso di lui e non
        viceversa... sarebbe il
        colmo!!!Da me verso di lui :)Il problema è che non ha intenzione di pagare nulla.Figurati se non ho provato in 1000 modi ad ottenere solo parte degli stipendi non percepiti per chiudere bonariamente la vicenda.E' stata di una tristezza infinita l'avventura di oggi.Spero che i politici si muovano a tutelare di piu' i lavoratori in questa situazione.Ho dovuto chiedere un prestito alla banca per poter andare avanti in quei mesi, e oggi, sto ancora scontando quel danno subito.
        • logicaMente scrive:
          Re: Io un bravo informatico
          Concordo in pieno, hai tutta la mia solidarietà.Mia moglie, andata in maternità, ha smesso di percepire lo stipendio (ormai da un annetto...).I "padroni" (solo così si possono chiamare) che si comportano in questo modo lo fanno perchè sanno che non rischiano niente: nel caso peggiore pagheranno quanto dovuto a distanza di anni... magari qualcuno nel frattempo si stanca ed allora sono tutti soldi che restano a loro.
          • ryoga scrive:
            Re: Io un bravo informatico
            - Scritto da: logicaMente
            Concordo in pieno, hai tutta la mia solidarietà.
            Mia moglie, andata in maternità, ha smesso di
            percepire lo stipendio (ormai da un
            annetto...).Scommetto ( ma non ti auguro ), che quando ritornerà in ufficio, non durerà a lungo. -.-
            I "padroni" (solo così si possono chiamare) che
            si comportano in questo modo lo fanno perchè
            sanno che non rischiano niente: No...non puoi chiamarli "padroni".I "padroni" quelli che avevano "gli schiavi", seppure non pagavano i propri lavoratori, dava loro di che vivere e di che mangiare. Questo perche' "uno schiavo" sazio rendeva di piu' di uno affamato.Nel mio caso, son dovuto ricorrere a prestiti bancari ( quindi con interessi applicati sulla somma richiesta ), in quanto "il mio padrone" per 6 mesi ha avuto la faccia tosta di non pagarmi ( ed il bello e' che l'ha anche ammesso candidamente dinanzi al giudice... )
            nel caso peggiore
            pagheranno quanto dovuto a distanza di anni...
            magari qualcuno nel frattempo si stanca ed allora
            sono tutti soldi che restano a
            loro.Nella migliore delle ipotesi ( per loro ), chiuderanno l'azienda e l'apriranno sotto altro nome. Non pagheranno nulla a nessuno e ricominceranno a fare queste schifezze ad altri.Nella peggiore delle ipotesi, pagheranno quello che mi spettava, ma a distanza di anni, e con soldi, che all'epoca potevano valere qualcosa, mentre ad oggi non valgono nulla.La cosa bella e' che non posso neanche fare "nomi e cognomi" ( secondo il mio avvocato ) su forum e/o su blog o siti personali, in quanto rischierei poi una querela per diffamazione....Assurdo...non mi pagano, lo racconto in giro, e posso beccarmi la querela per diffamazione.Lascio ai posteri le conclusioni... :'(
          • Io blocco il p2p scrive:
            Re: Io un bravo informatico
            - Scritto da: ryoga
            - Scritto da: logicaMente

            Concordo in pieno, hai tutta la mia solidarietà.

            Mia moglie, andata in maternità, ha smesso di

            percepire lo stipendio (ormai da un

            annetto...).

            Scommetto ( ma non ti auguro ), che quando
            ritornerà in ufficio, non durerà a lungo.
            -.-


            I "padroni" (solo così si possono chiamare) che

            si comportano in questo modo lo fanno perchè

            sanno che non rischiano niente:

            No...non puoi chiamarli "padroni".
            I "padroni" quelli che avevano "gli schiavi",
            seppure non pagavano i propri lavoratori, dava
            loro di che vivere e di che mangiare. Questo
            perche' "uno schiavo" sazio rendeva di piu' di
            uno
            affamato.

            Nel mio caso, son dovuto ricorrere a prestiti
            bancari ( quindi con interessi applicati sulla
            somma richiesta ), in quanto "il mio padrone" per
            6 mesi ha avuto la faccia tosta di non pagarmi (
            ed il bello e' che l'ha anche ammesso
            candidamente dinanzi al giudice...
            )


            nel caso peggiore

            pagheranno quanto dovuto a distanza di anni...

            magari qualcuno nel frattempo si stanca ed
            allora

            sono tutti soldi che restano a

            loro.

            Nella migliore delle ipotesi ( per loro ),
            chiuderanno l'azienda e l'apriranno sotto altro
            nome. Non pagheranno nulla a nessuno e
            ricominceranno a fare queste schifezze ad
            altri.
            Nella peggiore delle ipotesi, pagheranno quello
            che mi spettava, ma a distanza di anni, e con
            soldi, che all'epoca potevano valere qualcosa,
            mentre ad oggi non valgono
            nulla.

            La cosa bella e' che non posso neanche fare "nomi
            e cognomi" ( secondo il mio avvocato ) su forum
            e/o su blog o siti personali, in quanto
            rischierei poi una querela per
            diffamazione....
            Assurdo...non mi pagano, lo racconto in giro, e
            posso beccarmi la querela per
            diffamazione.

            Lascio ai posteri le conclusioni... :'(Che conclusioni vuoi lasciare, sei un cretino, non hai pezzi di carta, non hai soldi, non sei stato capace di chiedere lo stipendio del primo mese dopo 5 mesi...Deve vincere la causa e la devi pagare la tua pirlaggine.
          • ryoga scrive:
            Re: Io un bravo informatico
            - Scritto da: Io blocco il p2p

            Che conclusioni vuoi lasciare, sei un cretino,
            non hai pezzi di carta, non hai soldi, non sei
            stato capace di chiedere lo stipendio del primo
            mese dopo 5
            mesi...

            Deve vincere la causa e la devi pagare la tua
            pirlaggine.Hai ragione.Purtroppo sono un cretino che lavora(va) per un'azienda e che a furia di richiedere gli stipendi arretrati è stato messo in condizione di andarsene.Sono un cretino che non ha avuto le palle di prendere di petto l'amministratore e fargli sputare i soldi uno a uno.Ma la gente cambia, i cretini riparano gli errori e se in passato non ho avuto le palle di farmi dare i soldi, ora ci sto provando.Con vie legali ovviamente.Ma se lo Stato non mi tutela, sta sicuro che quei soldi saranno il loro _ultimo_ rimpianto.Dopotutto oggi in galera si va solo se si scaricano canzonette no?Ringrazia il cielo di aver avuto fortuna a trovare amministratori seri (Sempre se non sei un raccomandato o figlio di papa'), ma in giro ci sono pezzi di me**a che non ti immagini.Saluti
      • shevathas scrive:
        Re: Io un bravo informatico
        - Scritto da: hammeronthe net
        Hai tutto il mio appoggio...
        Ma comunque al limite (se te ne sei andato senza
        rispettare il preavviso) può trattenerti gli
        ultimi n giorni di stipendio... spero che la
        denuncia sia partita da te verso di lui e non
        viceversa... sarebbe il
        colmo!!!si e no, se hai un contratto a TI e il tipo non paga lo stipendio puoi tranquillamente andartene senza dover fornire alcun preavviso (più o meno come avviene con il licenziamento per giusta causa).
        • ryoga scrive:
          Re: Io un bravo informatico
          - Scritto da: shevathas
          - Scritto da: hammeronthe net

          Hai tutto il mio appoggio...

          Ma comunque al limite (se te ne sei andato senza

          rispettare il preavviso) può trattenerti gli

          ultimi n giorni di stipendio... spero che la

          denuncia sia partita da te verso di lui e non

          viceversa... sarebbe il

          colmo!!!

          si e no, se hai un contratto a TI e il tipo non
          paga lo stipendio puoi tranquillamente andartene
          senza dover fornire alcun preavviso (più o meno
          come avviene con il licenziamento per giusta
          causa).Infatti, avevo un contratto a TI (part-time) e lavoravo full-time.Me ne sono andato perche' non ho ricevuto soldi per 6 mesi.Ora in causa abbiamo fatto il ricalcolo di tutto anche per il full time.
        • hammeronthe net scrive:
          Re: Io un bravo informatico
          Sì, lo so... parlavo nel caso "normale", non di quello sgifatissimo del caso di ryoga...Comunque ragazzi: che merda di situazione!!!L'unica cosa: io me ne sarei andato dal giorno dopo,previa denuncia e senza dare spiegazioni.
  • Simone Nava scrive:
    quasi come...
    La tua definizione di Bravo Informatico come "...colui che gli altri riconoscono come risolutore di problemi." caratterizza quasi perfettamente un'altra categoria della quale (molto modestamente) faccio parte:I MATEMATICI.Ciao
  • Giuseppe Cubasia scrive:
    Re: Non è sempre valido. (con patate fritte)
    Hai assolutamente ragione che non si può generalizzare, ma in 7000 caratteri non si può mettere un Enciplopedia di casi tutti validi.Il concetto è quello che hai espresso tu, che anche se lavoriamo in un mondo di bit in bianco e nero, il mondo esterno è fatto di cosi tante sfumature che alla fine le sfumature sono più importanti della realtà stessa.In quanto al tuo capo, se è una persona intelligente sa quando e quanto poterti chiedere,perchè sei una persona valida, altrimenti sarà preso in giro ascoltando quello che vuole sentirsi dire...se questo lo fa felice e ti rende la vita migliore perchè non accontentarlo?
  • Alexenter scrive:
    Associazione di categoria, esisti?!?
    Salve, a tutti..sono anchio programmatore (freelance) e vedendo e leggendo l'interesse che suscita un argomento del genere..mi chiedevo:ma esiste un'associazione di categoria seria?? oppure enti/gruppi di persone che ti richiedono solo il versamento della quota associativa e non offrono nulla?? Infatti per associazione intendo un'ente ad esempio (la butto lì) che rediga una tabella con prezario per lo sviluppo del software alla quale gli appartenenti della categoria si dovrebbero attenere...(per dirne una)...Alexenter
  • Giuseppe Cubasia scrive:
    .............
    ................-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 ottobre 2007 13.06-----------------------------------------------------------
  • pippo75 scrive:
    ho le idee conuise
    quando si parla di informatici bravi, pensavo a gente comeShannon, Huffman e simili.Associavo l'informatica alla gestione automatica dell'informazione e simile, cose che stanno al momento parcheggiando nella sala del pre-dimenticatio.
    1. I realizzatori di codice puro. li chiamo programmatori
    2. Coloro che ricevono le richieste dell'utente.c'e' l'ufficio commerciale e l'ufficio tecnico ( analista ).
    3. La terza categoria degli informatici ...
    però sono degli abilissimi comunicatori e dei
    perfetti creatori di presentazioni ad effetti
    speciali reati ad arte con Power Point.ti chiamaresti meccanico una persona ( maschio o femmina ) che va a fare la spesa in auto.Meccanico solo perche' usa un mezzo meccanico.Chiamaresti elettronico uno che usa la televisione ( mezzo elettronico ).Da quanto sapevo io l'informatica e' una branca della matematica, i computer servono solo per semplificare alcuni aspetti ( diciamo per automatizzare i calcoli ).L'informatico, come il matematico non ha mercato.Le applicacazioni intorno all'informatica invece si:L'analista, il programmatore, il gestore di rete, .......
    • Damian scrive:
      Re: ho le idee conuise
      Tu non sei ancora uscito dalla tua facoltà di ingegneria informatica per andare a lavorare e capire come funziona il mondo, vero?
      • primo avvio scrive:
        Re: ho le idee conuise
        ti sbagli, probabilmente lo ha fatto ed ora e' in fase di negazione.persone sensibili sofrono piu' di altre e debbono crearsi dei mondi immaginari che siano piu' chiari, semplici e sicuri.
        • Ly* scrive:
          Re: ho le idee conuise
          Io sono un "informatico". Perchè è così che mi chiamano i miei utenti, da anni. Ho studiato ingegneria informatica, potrebbero chiamarmi ingegnere, ma mi chiamano "informatico": "ah, sì, aspetti che le passo l'informatico..."Lo so bene che un "informatico puro" è quello che passa il tempo a studiare la complessità degli algoritmi. Buon per lui.L'"informatico", nell'accezione ormai comune, fa il sistemista, il programmatore, il responsabile del backup, il gestore del sito web, il consulente per l'acquisto di qualsiasi cosa che richieda alimentazione elettrica, il gestore di rete, spesso anche di rete telefonica... spesso tutto insieme. Questo vale praticamente ovunque: piccole aziende, pubblica amministrazione, forse non vale in aziende che operano nel settore specifico dell'informatica: lì spero che ancora si possa distinguere tra un sistemista, un programmatore, un web-designer... Per il mercato generico, siamo tutti informatici.
          • snem scrive:
            Re: ho le idee conuise
            E' vero. Ma solo perchè ci sono pochi "centri di ricerca di automobili" e moltissime autofficine che i meccanici diventano ingegneri (leggi il post più sopra "Il meccanico" :-D)
      • pippo75 scrive:
        Re: ho le idee conuise
        - Scritto da: Damian
        Tu non sei ancora uscito dalla tua facoltà di
        ingegneria informatica per andare a lavorare e
        capire come funziona il mondo,
        vero?in un certo senso si.Ho appena finito 9 ore in torneria.La chiamo la mia facolta' ( ingegneria rubinettistica ).Poi cosa c'entra con il mondo del lavoro, l'informatico e' quello, se hai idee diverse ( magari sbaglio io), puoi sempre spiegare meglio.
        • Damian scrive:
          Re: ho le idee conuise
          Scusa, non volevo essere aggressivo. Volevo però sottolineare che nel mondo del lavoro, le distinzioni sono labili... e inoltre penso che sia impossibile essere un bravo programmatore senza essere un discreto sistemista e un mediocre matematico...
  • golvar scrive:
    qualità più importante
    Toh, ora ho capito qual'è la qualità più importante di un informatico...Sto inviando copie di questa mail ad amici, colleghi e superiori (la copia è un PDF con citazione di fonte e autore, naturalmente).
    • Giuseppe Cubasia scrive:
      Re: qualità più importante
      sto ancora ridendo a questa iniziativa.Attento....chi mette in giro idee è un "pericoloso" innovatore!!G. Cubasia
  • Ricky scrive:
    "informatico" = ?!
    Se cerco su qualche vocabolario la parola "informatico" secondo voi esce una cosa tipo "vedere meccanico auto" o "idraulico" ?!Gia'...l'informatico potrebbe essere visto proprio come un "meccanico" delle macchine "coi tastini".Quindi succede questo:1)sei un informatico in una grande azienda, vesti "casual e scarpe da ginnastica" = fabbroferraio dell'informatica.2)Sei come al punto 1 ma vesti tipo pantegana appinguinata (giacca , cravatta,pantaloni fieri e scarpe in tono) e hai un fare da sapiente impositore = DIRIGENTE ICT o come minimo QUADRO da prendere con le pinze.3)Stessa cosa del punto 1 ma con camice bianco tipo dottore:fierissimo esperto luminare della sezione SERVER che come minimo regge l'intero sistema DA SOLO o con pochi altri della CASTA.Quindi la morale e':qualsiasi cosa sai fare venditela bene!Vestiti BENE e raccontala BENE.Si trova sempre qualcuno del PUNTO UNO da sfruttare per fare bella figura (pagandolo poco e niente).Ora chiediamoci QUALE informatico vogliamo essere da grandi..
    • erminio ottone scrive:
      Re: "informatico" = ?!
      mmmm...mi metto la cravatta ai colluqui e una maglia figa tipo con su il tux di linux tutti gli altri giorni...direi che potrebbe funzionare, no:D?
  • gftigerjack scrive:
    Non posso che essere d'accordo
    Confermo che si tratta di un'ottima analisi, obbiettiva e ben posta.Quoto tutto e non posso che confermare che quanto descritto è la pura realtà.Solo una piccola annotazione (che mi è stata fatta notare): senza queste cose, molti noi non avrebbero un lavoro :p
  • mrlucky68 scrive:
    Una miriadedi assensi
    Mai visto un argomento su Punto Informatico dove vedo tanti commenti con così tanti assensi.E ci aggiungo il mio: complimenti.
  • Lumy scrive:
    Parole Sante!!!
    Davvero azzeccatissima questa analisi...Sono 8 anni che lavoro nell'informatica, sono sviluppatore. Negli ultimi tempi la cosa che mi rattrista di più è che nessuno ha più inventiva e nessuno considera più la qualità di un prodotto e neppure l'usabilità. Per non parlare del fatto che chi "progetta" i prodotti non ha la più pallida idea di come debbano funzionare... Assurdo, eppure è così...Un mio amico diceva: "la tecnologia è una gran bella invenzione, ma ormai spesso è diventata una gran rottuta di c******i!!!!"
  • Giuseppe Cubasia scrive:
    Da Giuseppe Cubasia
    Io lavoro per una di quelle ditte che tu mi hai elencato e ricevo sempre le stesse 3 domande si può fare, quanto ci vuole, quanto mi costa.E queste sono sempre le mie 3 risposte.Non esiste nulla che non si possa fare, è solo una questione di soldi e di tempo.A questo punto si mettono la mano in tasca, ci pensano e dicono io ho 10...cosa posso fare?Ed io rispondo: se io adesso ti do una risposta che ti fa sprecare il tuo poco budget disponibile, perchè non abbiamo analizzato a fondo le varie possibilità tu poi ti arrabbi?!Forse è meglio pensare e fare un indagine per capire cosa serve e come possiamo massimizzare l'investimento.Se ragioni in termini di Roi, vedi che anche l'utonto capisce che spendere bene ed avere risposte è meglio che fare qualcosa solo per il gusto di fare.Se poi hai i soldi e paga...beh. quella è un altra storia...
    • contestator e scrive:
      Re: Da Giuseppe Cubasia


      A questo punto si mettono la mano in tasca, ci
      pensano e dicono io ho 10...cosa posso
      fare?proprio qui il punto se sei il responsabile di quella ditta OK qui rispondi ......ma sei un dipendente, o un consulente o un intermediario che comunque e che ha solo il controllo su altri committenti regolato da contratti fatti da altri ... non puoi promettere per il committente devi sapere se quello è disposto a farlo oppure no!!esempio classico politico1-
      dirigente1-
      informatico dipendente -
      ditta con contratto fatto con dirigente2 da politico2 oppure committente1-
      responsabile comerciale1-
      informatico-
      ditta associata con contratto fatto da resp. commerciale 2 per precedente commessa da committente2dite ma allora non siete informatici?? no lo siamo purtroppo (e ce sono decine di migliaia)è che con l'avvento di nuove tecnologie l'azienda invece di investire al suo interno ha preferito acquistare all'esterno (Outsorcing) alcuni pezzi (ma non tutto) dello sviluppo tecnologico. In genere non c'è una sola ditta ma un insieme di ditte che ognuna tende a dare colpe per arretrato o malfunzionamenti ad altre, etc
      • Giuseppe Cubasia scrive:
        Re: Da Giuseppe Cubasia
        Penso che la risposta è già nelle tue parole.Una legge fondamentale dell'informatica diceGarbage in --- Garbage OUT.Da qui non si esce, e l'unica è fare come hai detto, uscirne senza troppi danni.Se sei dipendente, purtroppo, l'unica è cercare di sopportare e trovare altrove, altrimenti si muore in quetse condizioni. E credimi troppe notti ho fatto per essermici trovato.
    • Monter scrive:
      Re: Da Giuseppe Cubasia
      - Scritto da: Giuseppe Cubasia
      Non esiste nulla che non si possa fare, è solo
      una questione di soldi e di tempo.costruiscimi un motore a curvatura che permetta ad una nave stellare di 10 t di viaggiare a 10x la velocità della luceti pagherò con i primi introiti derivanti dal turismo spaziale e la colonizzazione di martenon è colpa tua, è che sei un informatico e quindi tendi a crederti DIO onnipotente perchè riesci a formattare un dischetto con pochi comandi ben dati
      • Non Capire scrive:
        Re: Da Giuseppe Cubasia
        - Scritto da: Monter
        costruiscimi un [ ... parole a caso ... ]

        ti pagherò con i primi introiti derivanti dal
        turismo spaziale e la colonizzazione di
        marte

        non è colpa tua, è che sei un informatico e
        quindi tendi a crederti DIO onnipotente perchè
        riesci a formattare un dischetto con pochi
        comandi ben
        datiNon si crede dio (minuscolo - nome comune di personaggio immaginario) ma dice che tutto e' fattibile, e' solo una questione di tempo e soldi. Se potessimo vivere abbastanza vedresti che quello che hai chiesto verra' realizzato... Tutta questione di tempo e soldi appunto.Ma immagino che la tua sia tutta rabbia repressa verso la categoria "informatici" per via dei tuoi amichetti "grandi esperti di pc" che ti fanno fare figure barbine quando c'e' da dover mandare una email o fare un doppio click. E' solo un'impressione, eh...
        • Juntyn scrive:
          Re: Da Giuseppe Cubasia
          - Scritto da: Non Capire
          [ ... bla bla bla ... ]colpito sul vivoessere un bravo informatico e mantenere una certa umiltà è la cosa più difficile del mestiere
          • Non Capire scrive:
            Re: Da Giuseppe Cubasia
            - Scritto da: Juntyn
            colpito sul vivo
            essere un bravo informatico e mantenere una certa
            umiltà è la cosa più difficile del
            mestiereCi puoi contare che mi ha colpito sul vivo ;)Ma mica perchè io non sia umile (o almeno non solo... :) ).Il problema è che si diceva: "tutto si può fare è questione di tempo e soldi". Io e qualunque altra persona con un qi
            50 abbiamo capito che in quel "tutto" non erano comprese cose tipo rifare il big bang in casa o scindere l'atomo utilizzando il fornello a gas della cucina..."Monster" ha cambiato quel "tutto informatico" che si intendeva(*) e l'ha fatto diventare "tutto tutto" chiedendo una cosa impossibile e utilizzandola per dimostrare una sua tesi personale, cioè che gli informatici (come anche chirurghi, meccanici e $persona_esperta_del_suo_mestiere) si sentirebbero degli dei in terra.Tutto qui quello che non mi è andato giù.(*) = Se mi chiedi di fare un programma che conta fino all'infinito io ti rispondo che si può fare, anzi è pure facile. Sono per questo un vanitoso che si crede un dio in terra che padroneggia l'infinito? Era una domanda retorica.
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: Da Giuseppe Cubasia
      - Scritto da: Giuseppe Cubasia
      Io lavoro per una di quelle ditte che tu mi hai
      elencato e ricevo sempre le stesse 3 domande si
      può fare, quanto ci vuole, quanto mi
      costa.

      E queste sono sempre le mie 3 risposte.
      Non esiste nulla che non si possa fare, è solo
      una questione di soldi e di
      tempo.

      A questo punto si mettono la mano in tasca, ci
      pensano e dicono io ho 10...cosa posso
      fare?

      Ed io rispondo: se io adesso ti do una risposta
      che ti fa sprecare il tuo poco budget
      disponibile, perchè non abbiamo analizzato a
      fondo le varie possibilità tu poi ti
      arrabbi?!hahaha :)bellissimo, gliele intercetti tutte e tre :)me la metto via, magari si vince UNA battaglia.
    • Informatico scrive:
      Re: Da Giuseppe Cubasia

      Non esiste nulla che non si possa fare, è solo
      una questione di soldi e di
      tempo.Fior Fior di matematici ed informatici di successo hanno dimostrato totalmente il contrario. è assolutamente falsa questa cosa, per favore...
      • shevathas scrive:
        Re: Da Giuseppe Cubasia
        - Scritto da: Informatico

        Non esiste nulla che non si possa fare, è solo

        una questione di soldi e di

        tempo.

        Fior Fior di matematici ed informatici di
        successo hanno dimostrato totalmente il
        contrario. è assolutamente falsa questa cosa, per
        favore...difficile che un cliente chieda di dimostrare la congettura di golbach o costruire una macchina di turing in grado fi prevedere se un qualsiasi programma terminerà o meno.
    • Kookaburra scrive:
      Re: Da Giuseppe Cubasia
      Ho letto e riletto il tuo intervento: è tutto vero.Mi considero un "bravo informatico": rispetto a Cubasia non lavoro da 25 anni ma da soli 9 anni. Sembra poco ma in realtà sono tanti specie per il fatto che ho lavorato per diverse aziende. Non voglio raccontarvi il mio lunghissimo CV ma vorrei dirvi semplicemente che in un qualunque gruppo, spesso mi ritrovo in mezzo a incompetenti, in particolare i project managers che ritengono di sapere tutto sull'informatica ed eppure stazionano ancora lì per un semplice motivo: sono furbi e abili nel comunicare, sparando 1000 parole al minuto per confondere l'utente per far vedere che sa tutto e dice cose che non dovrebbe dire, lasciandomi spesso in mille dubbi. Ma è mai possibile che un capo progetto si comporti così per fare colpo ai clienti (nel mio caso, sono i dipendenti dell'azienda dove lavoro io che hanno bisogno di assistenza tecnica) e poi alla fine dicono che è tutto merito del capo progetto che ha saputo risolvere un dato problema mentre non ha neanche una competenza e nemmeno un minimo di conoscenza che dovrebbe avere! E' una vergogna vedere queste persone che sventolano la loro pseudo competenza! La cosa incredibile è che i capi progetti si esultano quando riesci a fare un prodotto con una grafica molto accattivante piuttosto che uno scarno ma ottimamente funzionale! Questo perché vogliono far colpo ai clienti per dire che siamo bravi a fare prodotti belli magari con un bel tocco di grafica di alto livello che in realtà sono pieni di errori ma questo chi può dirlo? I clienti certamente di no perché logicamente non sanno nulla di informatica e seguono il capo progetto solo perché ha la qualifica più alta. In tutti questi anni ho visto capi progetti (quadri o dirigenti) che si sono imposti solo per la loro abilità di comunicare senza neanche un minimo di competenza e io vengo inorridito da queste oscenità. I bravi informatici, come me, dovrebbero avere, come minimo, lo stesso stipendio che prendono i capi progetti che impiegano il loro tempo lavorativo pari al 5-10% di una giornata intera di un bravo informatico. Il capo progetto con cui lavoro è incapace di proporre soluzioni alternative, proporre idee nuove, se ne frega di niente: si limita a fare riunioni inutili, a pianificare le attività, prendere il caffè con le persone "interessanti", pretende che rispettiamo le scadenze (troppo comodo per lui che non ha mai sentito il fiatone addosso, si incazza inutilmente se qualcuno non rispetta le scadenze anche per un paio di giorni), si mette a giocare su internet, si diverte a leggere i forum di suo interesse, e così via. Un povero bravo informatico come me deve sempre pensare alla migliore scorciatoia usando le risorse che ha a disposizione e a proporre le soluzioni migliori per risolvere un dato problema anche con il cammino più lungo ma almeno produce un risultato che genera un ROI ottimale per il cliente. Come si può fare per eliminare questi incompetenti? In tutto questo tempo, ho vissuto tutte queste oscenità ed eppure ancora adesso mi chiedo il motivo per cui mi trovo ancora dentro l'IT, nonostante i miei studi intrapresi all'università di informatica con specializzazione in matematica, ai corsi di informatica e ai corsi di aggiornamento mentre un capo progetto come lui non ha fatto niente di tutto questo! Un saluto a tutti da un bravo informatico stufo di vedere tutto queste oscenità
  • contestator e scrive:
    informatico a chi!?
    (anonimo) I casi elencati sono +- veri ma .... è un modello per le cosiddette Piccome e Medie Imprese che producono software.In altre aziende anche dove l'informatica non è il core business (es banche enti pubblici grandi aziende, etc...)dove le attività sono parcellizzate e suddivise la situazione è un po diversa... ossia è peggiore perchè devi promettere "per forza" quello che non puoi controllare. Classica domanda "è possibile fare..questo ... quanto mi costa... quanto tempo..." Non è possibile rispondere "aspetta un attimo .... ti dirò...controllerò...pianificherò....In quanto immediatamente dicono "Chi possiamo chiamare per saperlo... e il giorno dopo sei fuori!!"Quello del giorno dopo non è più bravo..ha solo avuto più tempo....Poi ci sono i sistemisti...che spesso non sviluppano codice ma scriptpoi ci sono i consulenti gli auditor i certificatoriAnche tra gli sviluppatori non sono tutti in classe 1Certo sono stati messi alcuni luoghi comuni di chi sviluppa software ma noon sono tutte le situazioni così simili
    • sciarp scrive:
      Re: informatico a chi!?
      - Scritto da: contestator e
      (anonimo)
      I casi elencati sono +- veri ma .... è un modello
      per le cosiddette Piccome e Medie Imprese che
      producono
      software.

      In altre aziende anche dove l'informatica non è
      il core business (es banche enti pubblici grandi
      aziende, etc...)dove le attività sono
      parcellizzate e suddivise la situazione è un po
      diversa... ossia è peggiore perchè devi
      promettere "per forza" quello che non puoi
      controllare.

      Classica domanda "è possibile fare..questo ...
      quanto mi costa... quanto tempo..."

      Non è possibile rispondere "aspetta un attimo
      .... ti
      dirò...controllerò...pianificherò....
      In quanto immediatamente dicono "Chi possiamo
      chiamare per saperlo... e il giorno dopo sei
      fuori!!"
      Quello del giorno dopo non è più bravo..ha solo
      avuto più
      tempo....

      Poi ci sono i sistemisti...che spesso non
      sviluppano codice ma
      script

      poi ci sono i consulenti gli auditor i
      certificatori

      Anche tra gli sviluppatori non sono tutti in
      classe
      1

      Certo sono stati messi alcuni luoghi comuni di
      chi sviluppa software ma noon sono tutte le
      situazioni così
      similiconcordo pienamente !
    • Gianfranco scrive:
      Re: informatico a chi!?
      - Scritto da: contestator e
      (anonimo)
      I casi elencati sono +- veri ma .... è un modello
      per le cosiddette Piccome e Medie Imprese che
      producono
      software.

      In altre aziende anche dove l'informatica non è
      il core business (es banche enti pubblici grandi
      aziende, etc...)dove le attività sono
      parcellizzate e suddivise la situazione è un po
      diversa... ossia è peggiore perchè devi
      promettere "per forza" quello che non puoi
      controllare.

      Classica domanda "è possibile fare..questo ...
      quanto mi costa... quanto tempo..."

      Non è possibile rispondere "aspetta un attimo
      .... ti
      dirò...controllerò...pianificherò....
      In quanto immediatamente dicono "Chi possiamo
      chiamare per saperlo... e il giorno dopo sei
      fuori!!"
      Quello del giorno dopo non è più bravo..ha solo
      avuto più
      tempo....
      Potremmo chiederci perchè accade questo ? Secondo me: 1) Siamo in un contesto agile, dove spesso il contratto con il cliente prevede un compenso in base al tempo richiesto e alle risorse necessarie per compierlo, non in base alle funzionalità. 2) Non esiste una vera carta dei requisiti fino a due settimane prima del rilascio3) A volte il cliente ha delle assurde richieste che vengono accettate pur non avendo una chiara immagine dei costi per soddisfarleIn ultima analisi, si usa un'approccio agile che rasenta la psicosi, senza nessun controllo...
  • Olmo scrive:
    Agile
    Adottare un metodo agile, come Srub o XP, e passa la paura.
  • Nicola scrive:
    Magari fossimo artigiani!!!
    Avevo chiesto io in Camera di Commercio, ma mi hanno rifiutato...Magari!!! Avrei avuto un sacco di agevolazioni.. E invece OVVIAMENTE solo BASTONATE!!!!
    • bi biiii scrive:
      Re: Magari fossimo artigiani!!!
      - Scritto da: Nicola
      Avevo chiesto io in Camera di Commercio, ma mi
      hanno
      rifiutato...

      Magari!!! Avrei avuto un sacco di agevolazioni..
      E invece OVVIAMENTE solo
      BASTONATE!!!!Gia', e la parola artigiano infatti ' secondo me e'del tutto fuori luogo. Inviterei a ripassarne ladefinizione.Poi la maggior parte sono dipendenti e nel momentostesso in cui una persona lavora come dipendentela parola artigiano e' ancora piu' comica.
      • Lopippo scrive:
        Re: Magari fossimo artigiani!!!
        ad "artigiano" preferisci "artista" ?
        • bi biiii scrive:
          Re: Magari fossimo artigiani!!!
          - Scritto da: Lopippo
          ad "artigiano" preferisci "artista" ?Ancora piu' comica, non voglio dire chenon possano esserci espressioni artistichenella programmazione ma non credo proriosiano il grosso dell'attivita' quotidiana...
  • fabioferrero scrive:
    Walt?
    "Se tu lo sai immaginare, noi lo sappiamo realizzare" mi ricorda molto quello che disse Walt Disney: "Se lo puoi sognare, lo puoi fare"...
  • OmniZero scrive:
    Informatico = barista
    Innanzitutto un saluto a tutti, giungo fresco fresco dal lurking 8)Un barista può anche essere in grado di realizzare perfettamente tutti i cocktails, ma se poi non ci sa fare con la clientela, tutto ciò gli servirà a ben poco.Con questo voglio dire che, come accade in altri lavori, l'abilità nel gestire rapporti interpersonali e la presentazione di se stessi contano più di quanto sembri, anche in questo campo dove si tende a considerarsi bravi solo in base alle competenze informatiche.Limitarsi a considerare il mero livello tecnico è a mio avviso troppo teorico in qualsiasi rapporto che non includa solo noi stessi ; imparare a vendere come oro l'argento (e non un metallo qualsiasi! le skills sono sempre la base), e persino un pizzico di egoismo, aumentano la competizione e l'auto-realizzazione a dispetto di un sistema meritocratico che, sebbene sia desiderabile nei nostri nerd-sogni , può portare a volte anche alla depressione perchè gli ingranaggi sono andati nel senso opposto rispetto ai molteplici e negati sforzi che abbiamo compiuto.E nel complesso si può definire anch'essa esperienza; un po' come comprendere che chi conosce a memoria il kamasutra possa comunque non essere un maestro nell'approccio con il gentil sesso.
    • OmniZero scrive:
      Re: Informatico = barista
      Innanzitutto il tuo post è così volgare che non meriterebbe risposte; tuttavia: mi viene da pensare che tu sia frustrato dal tuo lavoro (forse non hai sbocchi qualitativi, o forse vuoi sfogarti semplicemente perchè non sei mai stato riconosciuto) e che quindi attacchi la figura del lavoratore che oltre alle competenze ha tatto, quello che non hai tu.Se per te la dialettica con il cliente ha così poca importanza, torna sotto la tua scrivania ad attaccare cavi e stai zitto.Ah, P.S.: se tu dentro l'argomento "essere in grado di colorare un progetto GIÀ BEN FATTO per ottimizzare il risultato", leggi "costruire un progetto MAL FATTO e il raccontar barzellette perchè non si hanno le competenze", non solo non hai capito niente del mio post e attacchi (motivando?) con congetture che tu stesso estrapoli a caso (e quindi sei un troll ), ma dai sfogo alla tua totale nevrosi dimostrandoti, a pieno, ottuso.Spero che eventuali altre risposte siano più argomentate e meno isteriche delle tue (o per lo meno, si potrebbe prima di tutto leggere bene cosa ho scritto).
      • rottfllllll ll scrive:
        Re: Informatico = barista
        - Scritto da: OmniZero
        Innanzitutto il tuo post è così volgare che non
        meriterebbe risposte; oh scusa non sapevo che eravamo sul forum LE SUORE NEL MONDO.
        tuttavia: mi viene da
        pensare che tu sia frustrato dal tuo lavoro
        (forse non hai sbocchi qualitativi, o forse vuoi
        sfogarti semplicemente perchè non sei mai stato
        riconosciuto) e che quindi attacchi la figura del
        lavoratore che oltre alle competenze ha tatto,
        quello che non hai
        tu.ahahaha bella il lavoratore con tatto Ma ti rendi conto della marea di inutili corbellerie e frasi retoriche inutile che dici?Lo capisci si o no?Ma ci hai mai lavorato in un ced? Da come parli sei uno dei tanti che spera con la cravatta e la faccia tosta di fare carriera anche se non riesce a capire la differenza tra una slitta di un rack e quella di babbo natale.
        Se per te la dialettica con il cliente ha così
        poca importanza, torna sotto la tua scrivania ad
        attaccare cavi e stai
        zitto.Per quanto mi riguarda io sono responsabile di un DATACENTER e tu che fai oltre a sparare minchiate nella vita?
        Ah, P.S.: se tu dentro l'argomento "essere in
        grado di colorare un progetto GIÀ BEN
        FATTO per ottimizzare il risultato", leggi
        "costruire un progetto MAL FATTO e il
        raccontar barzellette perchè non si hanno
        le competenze", non solo non hai capito niente
        del mio post e attacchi (motivando?) con
        congetture che tu stesso estrapoli a caso (e
        quindi sei un troll ), ma dai sfogo alla
        tua totale nevrosi dimostrandoti, a pieno,
        ottuso.bellissimo si pero' vai dal neurologo e chiedigli gentilmente se hai mai posseduto un cervello i soldi della visita li pago io
        Spero che eventuali altre risposte siano più
        argomentate e meno isteriche delle tue (o per lo
        meno, si potrebbe prima di tutto leggere bene
        cosa ho
        scritto).E che ti devono rispondere non ti responde nessuno perche' ha detto una serie di frasi retoriche inutili, da uno che l'informatica non l'ha mai fattoecco ora torna alle tue slides e ai tuoi sorrisi e non scassare a chi ci lavora veramente.
        • OmniZero scrive:
          Re: Informatico = barista

          oh scusa non sapevo che eravamo sul forum LE
          SUORE NEL
          MONDO.Se sei volgare non saranno queste battute squallide a toglierti questo appellativo, anzi.
          ahahaha bella il lavoratore con tatto
          Ma ti rendi conto della marea di inutili
          corbellerie e frasi retoriche inutile che
          dici?Mi rendo conto della tua pochezza nel dire sempre le solite cose senza discorsi un minimo costruttivi o interessanti.
          Per quanto mi riguarda io sono responsabile di un
          DATACENTER e tu che fai oltre a sparare minchiate
          nella
          vita?Sono grafico e programmatore a progetto. La mia realtà è più libera della tua e lascia decisamente più spazio alla personalità.E immagino il tuo sia il datacenter dei troll.Lascio perdere il quote della risposta alla tua nevrosi: a parte l'ennesima battuta squallida che non fa ridere nemmeno i sassi, ti ho fatto notare che hai travisato il contenuto, ma è come parlare col muro, a te basta dare contro a chi, nel tuo castello in aria, è una persona con poche competenze, nonostante parlassi esclusivamente di un contorno a questo secondo piatto e abbia sottolineato che le basi tecniche sono un punto fermo.
          torna alle tue slides e ai tuoi sorrisi
          e non scassare a chi ci lavora
          veramente.Impara l'italiano prima di tutto, 'non scassare a chi'. Inoltre, sei tu che hai risposto come un pazzo a un mio post, finiscila tu di scrivermi se ti senti toccato nelle tue incapacità.Trollazzo: attacchi e poi mi dai pure la colpa... bah.. ne ho visti di almeno più originali.
    • Un bravo informatic o scrive:
      Re: Informatico = barista
      Intanto l'esempio del barista non è affatto rappresentativo, perché il barista è uno solo, mentre in una società di informatica ci sono almeno tre figure (come ha indicato Giuseppe Cubasia nell'articolo).Al limite si potrebbe fare l'esempio (semplificato) del panettiere che può essere bravo quanto vuoi a parole con la clientela, ma se il fornaio da cui si rifornisce sforna pane cattivo, è in grossi guai.Questo (oltre a "imparare a vendere come oro l'argento ..." e all'esempio sul kamasutra) mette in chiaro che tu non hai ben definite le funzioni che hanno le tre figure già citate, e che le unisci invece in un'unica figura, ma non è affatto il caso di una società di informatica.Quello che dici tu sull' "l'abilità nel gestire rapporti interpersonali" è un requisito necessario per i direttori tecnici e i manager, ma non per i programmatori.Ti posso assicurare che se un programmatore è il più abile al mondo nei rapporti interpersonali col cliente, quest'ultimo si farà intortare lo stesso dal direttore tecnico o dal manager (capi del programmatore) su cose che il programmatore ha sconsigliato vivamente. Questo perché chi comanda (e non sa) sono loro, non i programmatori, e quindi il cliente deve (volente o nolente) abboccare alle assurde promesse di queste figure (che spesso o sempre non interpellano mai i programmatori, o lo fanno troppo tardi).Se sei davvero convinto di quello che hai scritto, spero per te che almeno non concorderai con uno dei miei capi, che una volta sottovoce ci disse una cosa memorabile:"I lavori è impotante prenderli, non farli"
      • OmniZero scrive:
        Re: Informatico = barista
        - Scritto da: Un bravo informatic o
        Intanto l'esempio del barista non è affatto
        rappresentativo, perché il barista è uno solo,
        mentre in una società di informatica ci sono
        almeno tre figure (come ha indicato Giuseppe
        Cubasia
        nell'articolo).
        Al limite si potrebbe fare l'esempio
        (semplificato) del panettiere che può essere
        bravo quanto vuoi a parole con la clientela, ma
        se il fornaio da cui si rifornisce sforna pane
        cattivo, è in grossi
        guai.Il tuo esempio mi pare abbastanza semplificato quanto quello del barista, se questa è la critica. Chiaro che se vuoi trovare "le differenze", ne puoi trovare infinite, l'importante è il messaggio che veicola.
        le funzioni
        che hanno le tre figure già citateArticolo la mia risposta precedente sottolineandone il contesto: il mio discorso è slegato dalle 3 figure descritte ed è personale, essendo libero professionista e stipulando accordi a progetto, in base sia alla caratteristiche tecniche che realizzo e fornisco, sia al fatto di 'venire incontro al cliente'.Nell'ottica che rappresenti sarei una figura ambigua soggetta a più definizioni (non solo programmatore, non solo venditore).Nel mio caso ti assicuro che devo avere le qualità di entrambi per ottimizzare i risultati.
        Se sei davvero convinto di quello che hai
        scritto, spero per te che almeno non concorderai
        con uno dei miei capi, che una volta sottovoce ci
        disse una cosa
        memorabile:
        "I lavori è impotante prenderli, non farli"I lavori è importante prenderli (bene) e farli (bene). ;)
        • theggenius scrive:
          Re: Informatico = barista
          - Scritto da: OmniZero

          Il tuo esempio mi pare abbastanza semplificato
          quanto quello del barista, se questa è la
          critica. Chiaro che se vuoi trovare "le
          differenze", ne puoi trovare infinite,
          l'importante è il messaggio che
          veicola.anche qui come molti ti stanno ripetendo come un giradischi scassato mi pare che tu non abbia capito e capisco che sicuramente l'informatica non e' il tuo pane, almeno lo spero. visto che questo primo commento sembra un venditore di aspirapolveri porta a porta.e chi ti ha fatto la critica ha ragione il barista vende cocktail il panettiere se non ha il fornaio bravo anche se sorride ai clienti chiude.Ma mi pare che non riesci proprio ad arrivarci

          le funzioni

          che hanno le tre figure già citate

          Articolo la mia risposta precedente
          sottolineandone il contesto: il mio discorso è
          slegato dalle 3 figure descritte ed è personale,
          essendo libero professionista e stipulando
          accordi a progetto, in base sia alla
          caratteristiche tecniche che realizzo e fornisco,
          sia al fatto di 'venire incontro al
          cliente'.Il personale non e' un libero professionista i liberi professionisti vengono pagati con somme elevatissime e hanno liberta' nei loro progettie questo non risulta nella categoria informaticiDa come rispondi scusa se te lo dico ma mi pari uno di quei recruiter tutti a progetto a 1200 euro al mese.Se fosse cosi beh allora il tuo commento non ha il benche' minimo valore.
          Nell'ottica che rappresenti sarei una figura
          ambigua soggetta a più definizioni (non solo
          programmatore, non solo
          venditore).non sei programmatore non sei venditore? ma allora chi e cosa sei? e come fai a dare un giudizio? Non e' mica il barretto sottocasa che si parla della nazionale.Qui si parla di situazioni tragiche.
          Nel mio caso ti assicuro che devo avere le
          qualità di entrambi per ottimizzare i
          risultati.Il venditore fa parte della categoria dei commerciali o dei presales i programmatori come i sistemisti e dba fanno parte della categoria tecnici una categoria come la descrivi tu non esiste perche' non e' mai esistita. Ne deduco che sei uno delle tante zecche che si attaccano al mercato IT perche' tira, benvenuto nel pulciaio!!!

          Se sei davvero convinto di quello che hai

          scritto, spero per te che almeno non concorderai

          con uno dei miei capi, che una volta sottovoce
          ci

          disse una cosa

          memorabile:

          "I lavori è impotante prenderli, non farli"

          I lavori è importante prenderli (bene) e farli
          (bene).
          ;)Senti per favore piu' parli e piu' fai brutta figura.
          • OmniZero scrive:
            Re: Informatico = barista
            Primo: la persona (educata) alias 'Un Bravo Informatic o' ha già risposto alla discussione subito sotto di te, e ne abbiamo trovato un'uscita comune, trattandosi nel mio caso di una categoria particolare.Quindi le tue risposte non hanno un minimo di interesse, è come se ti fossi infiltrato per nulla.Non sono un venditore di aspirapolveri, ma noto che tu invece sei una persona limitata: il fatto che nel tuo cervello non esista una tipologia di lavoro ti dà il potere di non considerarla? Secondo te una persona deve limitarsi a cognizioni circoscritte altrimenti 'non esiste'? Ma per favore. Se il tuo problema è che sai fare solo una cosa, è un tuo problema. Al momento, giusto per darti altra farina da raccogliere, sto studiando la gestione di corsi (come insegnante), e porto inoltre avanti riparazioni software e campagne pubblicitarie. Quindi sarei di 5 categorie diverse, contento? E non significa affatto che io sia incompetente se gestisco bene più lavori, se pensavi già ad una risposta infruttifera.Ah non mi pagano 1200 al mese, tiro avanti come molti ma nel mio piccolo e nel mio contesto ho notato che se non mi fossi adoperato per vendere bene le mie competenze, sarei sicuramente più a terra di ora.

            I lavori è importante prenderli (bene) e farli

            (bene).
            Senti per favore piu' parli e piu' fai brutta
            figura.Uno dice che i lavori vanno presi e fatti bene e fa brutta figura? Sento uno strano odorino anche qui.
          • ungentiluom odipassagg io scrive:
            Re: Informatico = barista
            - Scritto da: OmniZero
            Primo: la persona (educata) alias 'Un Bravo
            Informatic o' ha già risposto alla discussione
            subito sotto di te, e ne abbiamo trovato
            un'uscita comune, trattandosi nel mio caso di una
            categoria
            particolare.
            Quindi le tue risposte non hanno un minimo di
            interesse, è come se ti fossi infiltrato per
            nulla.

            Non sono un venditore di aspirapolveri, ma noto
            che tu invece sei una persona limitata: il fatto
            che nel tuo cervello non esista una tipologia di
            lavoro ti dà il potere di non considerarla?
            Secondo te una persona deve limitarsi a
            cognizioni circoscritte altrimenti 'non esiste'?
            Ma per favore. Se il tuo problema è che sai fare
            solo una cosa, è un tuo problema. Al momento,
            giusto per darti altra farina da raccogliere, sto
            studiando la gestione di corsi (come insegnante),
            e porto inoltre avanti riparazioni software e
            campagne pubblicitarie. Quindi sarei di 5
            categorie diverse, contento? E non significa
            affatto che io sia incompetente se gestisco bene
            più lavori, se pensavi già ad una risposta
            infruttifera.

            Ah non mi pagano 1200 al mese, tiro avanti come
            molti ma nel mio piccolo e nel mio contesto ho
            notato che se non mi fossi adoperato per vendere
            bene le mie competenze, sarei sicuramente più a
            terra di
            ora.



            I lavori è importante prenderli (bene) e farli


            (bene).

            Senti per favore piu' parli e piu' fai brutta

            figura.

            Uno dice che i lavori vanno presi e fatti bene e
            fa brutta figura? Sento uno strano odorino anche
            qui.Uhm bell'insegnate... azz complimenti eh?se non sono daccordo con te sono tutti cretini se sono daccordo con te sono tutti intelligenti.Comunque per quanto mi riguarda chi insegna informatica non conta in questa categoria.il proveribio e' sacrosanto chi sa fa, chi non sa insegna.
          • zupperman scrive:
            Re: Informatico = barista
            - Scritto da: ungentiluom odipassagg io
            - Scritto da: OmniZero

            Primo: la persona (educata) alias 'Un Bravo

            Informatic o' ha già risposto alla discussione

            subito sotto di te, e ne abbiamo trovato

            un'uscita comune, trattandosi nel mio caso di
            una

            categoria

            particolare.

            Quindi le tue risposte non hanno un minimo di

            interesse, è come se ti fossi infiltrato per

            nulla.



            Non sono un venditore di aspirapolveri, ma noto

            che tu invece sei una persona limitata: il fatto

            che nel tuo cervello non esista una tipologia di

            lavoro ti dà il potere di non considerarla?

            Secondo te una persona deve limitarsi a

            cognizioni circoscritte altrimenti 'non esiste'?

            Ma per favore. Se il tuo problema è che sai fare

            solo una cosa, è un tuo problema. Al momento,

            giusto per darti altra farina da raccogliere,
            sto

            studiando la gestione di corsi (come
            insegnante),

            e porto inoltre avanti riparazioni software e

            campagne pubblicitarie. Quindi sarei di 5

            categorie diverse, contento? E non significa

            affatto che io sia incompetente se gestisco bene

            più lavori, se pensavi già ad una risposta

            infruttifera.



            Ah non mi pagano 1200 al mese, tiro avanti come

            molti ma nel mio piccolo e nel mio contesto ho

            notato che se non mi fossi adoperato per vendere

            bene le mie competenze, sarei sicuramente più a

            terra di

            ora.





            I lavori è importante prenderli (bene) e
            farli



            (bene).


            Senti per favore piu' parli e piu' fai brutta


            figura.



            Uno dice che i lavori vanno presi e fatti bene e

            fa brutta figura? Sento uno strano odorino anche

            qui.


            Uhm bell'insegnate... azz complimenti eh?
            se non sono daccordo con te sono tutti cretini se
            sono daccordo con te sono tutti
            intelligenti.
            Comunque per quanto mi riguarda chi insegna
            informatica non conta in questa
            categoria.
            il proveribio e' sacrosanto
            chi sa fa, chi non sa insegna.Fa campagne pubblicitarie, aggiusta hw, fa corsi, un genio incompreso o sara' il solito pallone gonfiato tutte chiacchere e distintivo che adesso che ha capito qualcosa tra un cartellone che appiccia per strada e una scheda di rete rotta si sente un genio.Poverino ti compatisco :D
        • Un bravo informatic o scrive:
          Re: Informatico = barista
          - Scritto da: OmniZero

          Articolo la mia risposta precedente
          sottolineandone il contesto: il mio discorso è
          slegato dalle 3 figure descritte ed è personale,
          essendo libero professionistaOk, ora ti sei spiegato meglio; non avendo chiarito che sei un libero professionista (e che quindi tu sei tutte e tre le figure contemporaneamente) era lecito immaginare che tu stessi riferendoti a quello che l'autore dell'articolo aveva scritto, ma tu invece rappresenti un quarto caso particolare che l'articolo non prendeva in considerazione (almeno non direttamente).Quindi abbiamo ragione entrambi perché parliamo di soggetti diversi, tu di liberi professionisti, io delle figure all'interno di una società di informatica.
          I lavori è importante prenderli (bene) e farli (bene).Ovviamente anche qui concordo, anche se tristemente non tutti la pensano così.
          • OmniZero scrive:
            Re: Informatico = barista
            L'importante è essersi capiti con chiarezza ed educazione ;)

            I lavori è importante prenderli (bene) e farli
            (bene).

            Ovviamente anche qui concordo, anche se
            tristemente non tutti la pensano
            così.Vero; nel mio caso quel che vendo coincide con quel che realizzo, quindi non ho interesse a vendere 'fuffa', bensì a valorizzare buoni prodotti/servizi. Confermo d'altronde, e purtroppo, che in ambito aziendale più esteso, i big possano covare interessi sempre meno 'etici' e sempre più 'redditizi'. Ciao!
    • anonimo01 scrive:
      Re: Informatico = barista
      - Scritto da: OmniZero
      Innanzitutto un saluto a tutti, giungo fresco
      [CUT]comunque non
      essere un maestro nell'approccio con il gentil
      sesso.bravo! "scienze delle dinamiche sociali" ? ;)(anonimo)
      • OmniZero scrive:
        Re: Informatico = barista

        bravo! "scienze delle dinamiche sociali" ?
        ;)Ciao! Secondo me non si può non tener conto di come ci si rapporta agli altri. Chiaramente se uno è a tutti gli effetti una pedina informatica senza possibilità di scelte o decisioni, la componente sociale diminuisce, ma non per questo è da sminuire: trattasi di diversità di contesto, in tal caso ci si impunta per evidenziare solo la componente individualista.
        • zupperman scrive:
          Re: Informatico = barista
          - Scritto da: OmniZero

          bravo! "scienze delle dinamiche
          sociali" ?


          ;)

          Ciao! Secondo me non si può non tener conto di
          come ci si rapporta agli altri. Chiaramente se
          uno è a tutti gli effetti una pedina informatica
          senza possibilità di scelte o decisioni, la
          componente sociale diminuisce, ma non per questo
          è da sminuire: trattasi di diversità di contesto,
          in tal caso ci si impunta per evidenziare solo la
          componente
          individualista.ahahah parla come una brochure stampataahahhhaha
  • johnKent scrive:
    C'è chi fa codice e chi costruisce sw
    Quando mi giro intorno e vedo qualche amico che lavora in questo settore ma senza le conoscenze adeguate, vedo per lo più che mira a fare del codice: copia qua, incolla di là e alla fine realizza quello che vuole. In fondo son buoni tutti ad assemblare pezzi di codice.L'ingegnere, o comunque colui che ha studiato o si intende per competenze proprie, mira invece a COSTRUIRE un applicativo secondo un procedimento molto lontano dall'essere semplice e facilmente assimilabile e che vede le sue fondamenta sull'analisi del software.Questo processo di costruzione del codice di certo non interesserà al destinatario finale (che vede solo per cosi dire il prodotto finito) ma costituisce un utile strumento per il progettista che può, dal riuso del codice, trarre i maggiori benefici.Non dimentichiamo la crisi del software, nata proprio per il fatto che le applicazioni venivano considerate semplice codice da assemblare.In sintesi si può affermare che tutti possono costruire un edificio. Bisogna solo vedere quanti piani riusciranno a mettere in piedi prima che questo gli collassi.
    • hammeronthe net scrive:
      Re: C'è chi fa codice e chi costruisce sw
      Posso darti ragione sul 90% di quello che dici.Ma c'è un 10% di pura cazzata in quello che dici tu, costituito principalmente dal fatto che non ti rendi conto di quella che è realmente la situazione intorno a noi (io sono analista progreammatore, più analista ormai che programmatore): le aziende vogliono spendere sempre di meno e se ne fottono della tua analisi, preferendo ammassi di cerebrolesi che fanno spaghetti code e/o che, cosa a mio parere ancor peggiore, se ne impippano se poi, per modificare /espandere la minima funzionalità, occorrerà riscrivere tonnellate di codice.Sei un ingegnere vero?Il tuo poco senso della realtà sottolinea questa cosa...
      • GVC scrive:
        Re: C'è chi fa codice e chi costruisce sw
        - Scritto da: hammeronthe net
        Posso darti ragione sul 90% di quello che dici.

        Ma c'è un 10% di pura cazzata in quello che dici
        tu, costituito principalmente dal fatto che non
        ti rendi conto di quella che è realmente la
        situazione intorno a noi (io sono analista
        progreammatore, più analista ormai che
        programmatore): le aziende vogliono spendere
        sempre di meno e se ne fottono della tua analisi,
        preferendo ammassi di cerebrolesi che fanno
        spaghetti code e/o che, cosa a mio parere ancor
        peggiore, se ne impippano se poi, per modificare
        /espandere la minima funzionalità, occorrerà
        riscrivere tonnellate di
        codice.

        Sei un ingegnere vero?
        Il tuo poco senso della realtà sottolinea questa
        cosa...E' questo un buon modo di procedere? Sicuramente, no!La colpa di tutto è proprio in questa mentalità. Io credo che qualunque software house con un minimo di ingegnerizzazione del processo di sviluppo può trarne dei benefici.. Maggiormente quando si accorgono che la maggior parte delle applicazioni che svolgono contengono praticamente le stesse funzionalità, vedrai che con uno sviluppo basato su componenti riusabili, le delivry saranno molto più veloci e con meno codice da riscrivere.Essere fuori dalla "realtà" come dici tu, non sempre significa dire delle sciocchezze..
  • HeroProtagonist scrive:
    Ci risiamo....
    ed ecco ancora l'ennesimo sermo generalis su quanto siamo bravi e quanto siamo sgamati che ricomincia a circolare autocelebrandosi ad ogni rimbalzo. Il ritornello é quanto di piú trito e ritrito ci possa essere: gli utenti non capiscono un accidente, i manager sono imperscrutabili nella loro assoluta inefficenza/ignoranza, le stime sono inaffidabili eccetera eccetera ad libitum. Una buona e bene organizzata accozzaglia di luoghi comuni e stinte elucubrazioni notturne di onesti e capaci informatici nostrani.Senza considerare che domandarsi chi sia un bravo informatico é una sciocchezza equiparabile forse al solo domandarsi se esista un elaboratore perfetto. Bravo in che senso? Tecnico? in base alla produttivitá? Calcolato sui bug post-release? O sul tempo di reazione a bug bloccanti in servizi produttivi? In sé, un programmatore di valore non é necessariamente un "bravo" programmatore, é qualcuno che aumenta il valore complessivo della societá per cui lavora.It's the economy baby; se ancora non l'hai capito é ora di guardare un po il vento che tira. Come dice il mio capo: It is not enough to do your best: you must know what to do, and THEN do your best.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 ottobre 2007 10.19-----------------------------------------------------------
    • fox82i scrive:
      Re: Ci risiamo....
      Un buon informatico è anche una persona che 1. avere una visione d'insieme prima di decidere una modifica; motivando la modifica con l'esposizione di un progetto3. coinvolgere più persone (i capi area di solito) nella fase di un progetto creando una buona pianificazione; 4. sa capire al volo i problemi degli $utonti (essere veggenti praticamente);Le aziende chiedono questo, molte persone iniziano a farlo ma la situazione non cambia.. Vuoi perchè gli imprenditori sono così oppure perchè non c'è fiducia.A mio avviso è una presa per i fondelli: anche se l'informatico migliora verrà preso sempre per i fondelli!ps.: sono un sistemista pure io...
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: Ci risiamo....
      - Scritto da: HeroProtagonist
      Come
      dice il mio capo: It is not enough to do your
      best: you must know what to do, and THEN do your
      best.Se lo dice una persona degna di fiducia, è una eccellente massima (e me metto via pure questa - ringraziando te e il tuo capo - tra l'altro mi ricorda la saggezza di UN mio "capo") ... ma spesso questi che pensano di sapere what to do non sanno un cazzo, non vogliono nemmeno saperlo, dicono di volerlo e non ascoltano, e alla fine sono solo volitivi. Ma vogliono cose che non servono e con estrema fermezza non vogliono quello che invece serve.E se lo dici e dimostri più di un numero X (calcolato sul carattere del capo in questione) di volte , te ne vai per incompatibilità di carattere, altro che accozzaglia.
    • hammeronthe net scrive:
      Re: Ci risiamo....
      [SFOGO ON]Io aumento il valore di ogni azienda dove vado a lavorare (e sono multinazionali o comunque grosse società, non venditori di polli).Il risultato è che appena posso me ne vado! Anche solo per due euro in più, visto il prezzo per il quale sono pagate le mie sterminate (e datemi pure del mitomane, non mi importa un fico secco, sul serio!) conoscenze nel campo.Ma è molto più utile (per venderti meglio e in modo se sei consulente che qualcuno ti VENDA meglio) vestire in giacca e cravatta e fare un [talvolta] inutile schema UML (completamente alla cazzo) del problema presentato e/o infarcirsi la bocca con termini alla moda (esempio banale ma che mi fa sorridere ogni volta:vuoi mettere dire "applicazione" al posto di "programma"?).Insomma: ne ho piene le palle, ragazzi! Veramente! Oggi il sistemista dell'azienda dove solitamente faccio consulenza se ne è andato. Di botto. Via. HA FATTO BENE! BEATO LUI! L'informatica è la mia passione da una ventina d'anni, è la mia professione ma, purtroppo, anche qui si sono infilati i manager che, a parte un brillante titolo di studio in $laureafattaperincularelagente non sanno di solito nemmeno come funziona la propria azienda...[/SFOGO OFF]Grazie, mi sento meglio... ma non ho risolto nulla! ;)
  • Pierluigi Di Cesare scrive:
    Sinceri complimenti...
    Buondì...da tempo leggo le notizie di P.I...nn le ho mai commentate...ma qs merita un sincero COMPLIMENTO...articolo fantastico...nn fa una piega!
  • fox82i scrive:
    A proposito del punto 2
    In rete ci sono tanti blog dal titolo "Storie Incredibili dalla Sala Sistemisti"Ogni volta che approdo in uno di questi blog mi sganascio dal ridere... Eppure, se agli occhi degli $utonti sembrano barzelette, per noi sistemisti è la realtà
    • Ageing drummer boy scrive:
      Re: A proposito del punto 2
      - Scritto da: fox82i
      In rete ci sono tanti blog dal titolo "Storie
      Incredibili dalla Sala
      Sistemisti"

      Ogni volta che approdo in uno di questi blog mi
      sganascio dal ridere...


      Eppure, se agli occhi degli $utonti sembrano
      barzelette, per noi sistemisti è la
      realtàPreferisco le "Storie dalla sala macchine" di Davide Bianchi... e ovviamente l'origine, l'unico, l'inimitabile BOFH, Simon Travaglia! :-)
    • T.A. scrive:
      Re: A proposito del punto 2
      - Scritto da: fox82i
      In rete ci sono tanti blog dal titolo "Storie
      Incredibili dalla Sala
      Sistemisti"

      Ogni volta che approdo in uno di questi blog mi
      sganascio dal ridere...

      Eppure, se agli occhi degli $utonti sembrano
      barzelette, per noi sistemisti è la
      realtàUna volta un Bravo Informatico mi ha detto che un sistemista junior è semplicemente un utente in grado di fare danni di un'ordine di grandezza superiore a quelli degli utenti normali, e che un sistemista senior è semplicemente un utente che, dopo aver fatto gli stessi danni di un sistemista junior, è in grado di rimettere tutte le cose a posto.(uno che una volta ha dato il comando "cd / tmp; rm -rf *" su una console Unix System III ...)
  • Cavallo GolOso scrive:
    la stima dei tempi è una legge di Murphy
    hey hey ;)la stima dei tempi con il raddoppio dell'ordine di grandezza è una legge di Murphy (Arthur Bloch) :Dhehe... lo so bene perchè è la mia Bibbia ;)comunque concordo, naturalmente.
    • T.A. scrive:
      Re: la stima dei tempi è una legge di Murphy
      - Scritto da: Cavallo GolOso
      la stima dei tempi con il raddoppio dell'ordine
      di grandezza è una legge di Murphy (Arthur Bloch)
      comunque concordo, naturalmente.Nella stima dei tempi però vale un'altra Legge di Murphy:"Se una cosa può andar male, lo farà" e il corollario "Se stimi qualcosa con la legge di Murphy, andrà male." il che significa che in ogni caso se il cliente ti dice che ci vogliono due giorni e tu stimi quattro settimane, di solito ci vorranno otto mesi ... :-)Per me l'unica legge sui tempi che ha davvero valore nell'informatica è:"Nella realizzazione di un progetto, lo sforzo e' inversamente proporzionale al tempo: piu' il tempo si riduce, piu' lo sforza aumenta. All'ultimo momento lo sforzo è infinito." e "Se non ci fosse l'ultimo momento, nessun progetto verrebbe completato."
      • Cavallo GolOso scrive:
        Re: la stima dei tempi è una legge di Murphy
        - Scritto da: T.A.
        - Scritto da: Cavallo GolOso

        la stima dei tempi con il raddoppio dell'ordine

        di grandezza è una legge di Murphy (Arthur
        Bloch)

        comunque concordo, naturalmente.

        Nella stima dei tempi però vale un'altra Legge di
        Murphy:
        "Se una cosa può andar male, lo farà" e il
        corollario "Se stimi qualcosa con la legge di
        Murphy, andrà male." il che significa che in ogni
        caso se il cliente ti dice che ci vogliono due
        giorni e tu stimi quattro settimane, di solito ci
        vorranno otto mesi ...
        :-)

        Per me l'unica legge sui tempi che ha davvero
        valore nell'informatica
        è:
        "Nella realizzazione di un progetto, lo sforzo e'
        inversamente proporzionale al tempo: piu' il
        tempo si riduce, piu' lo sforza aumenta.
        All'ultimo momento lo sforzo è infinito." e "Se
        non ci fosse l'ultimo momento, nessun progetto
        verrebbe
        completato."LOLamen! ;)
  • dlrm9m scrive:
    Verità Pura
    Ci credi se ti dico che il tuo articolo rappresenta esattamente la vita che conduco tutti i giorni?Quante volte mi viene detto "Ma perchè quanto ci vuole" e io cmq rispondo sempre "Come puoi pretendere tu che nn programmi di pensare solo per un istante di sapere quanto tempo ci vuole??". Cmq il 1 giorno=2 settimane lo sfrutterò di + :P Salutoni dlrm9m
  • Giuseppe Cubasia scrive:
    Risposta dell'Autore
    Sono commosso e sorpreso dai Vostri commenti.Grazie a tutti.Due parole.Ho scritto quasi mai è necessaria una velocità, però in 2 occasioni questa è stata cruciale nei miei progetti. In uno di computazione di una base dati di qualche decina di miloni di record in breve tempo ed una in un progetto real time; perciò ingegneria serve eccome se serve, ma 2 progetti in 25 anni come vedete sono pochi, ma di altissima qualità e valgono nel CV.La seconda è sulla retribuzione. Ahime, su quella andiamo male. Le ragioni sono quelle esposte da Voi tutti e non sto a ripeterle. La mia esperienza dice che però, a parità di retribuzione, si può vivere meglio, avere un miglior rapporto con l'utente (l'utonto, in genere) e con l'azienda. E' poco, ma meglio di andare a casa con il mal di stomaco o malato per stress.Come ultimo consiglio posso dirVi di non mollare mai, di continuare ad informarVi, ampliando le vostre conoscenze con l'autoformazione(l'addestramento in azienda è come il terzo mistero di Fatina, c'è , ma non lo si è mai visto), e continuare a guardarVi intorno.Se siete poi giovani...Bhe, non esiste solo l'Italia.Io ho lavorato anche all'estero e li è un altra cosa, essere bravi è piacevole, esserlo ed essere pagati profumatamente è una soddisfazione indicibile.Grazie di nuovo!!!A presto
    • snem scrive:
      Re: Risposta dell'Autore
      In effetti avevo dei dubbi che questa analisi sia relativa principalmente alla situazione italiana. All'estero fin dall'università è diverso: le competenze valgono.Giusto per rendere l'idea: mai sentito di aziende estere che pagano il viaggio e la permanenza solo per fare un colloquio di lavoro? Vorrei sapere se è una leggenda urbana... :-D
      • Giuseppe Cubasia scrive:
        Re: Risposta dell'Autore
        E' vero, ci sono aziende che pagano per il colloquio ed il viaggio.La spiegazione è che Know-How = Guadagno e rispiarmo per l'azienda ed una persona motivata è un valore aggiunto enoooerme per tutti.E qui ci vorrebbe una serie di conferenze per spiegarlo al managment....
        • porcacchia scrive:
          Re: Risposta dell'Autore
          - Scritto da: Giuseppe Cubasia
          E' vero, ci sono aziende che pagano per il
          colloquio ed il
          viaggio.

          La spiegazione è che Know-How = Guadagno e
          rispiarmo per l'azienda ed una persona motivata è
          un valore aggiunto enoooerme per
          tutti.

          E qui ci vorrebbe una serie di conferenze per
          spiegarlo al
          managment....Giuseppe io lavoro in Irlanda, mi pagano bene e tutto spesato e viene riconosciuto economicamente il lavoro.In "I TAGLIA" non servono le conferenze al management perche' IMHO in italia il vero management non esiste.Questi dicono di essere managers (e ci si fanno pure chiamare) ma quando vedi quelli VERI dopo la manica o OLTREOCEANO ti rendi conto che questi ci si fanno chiamare ma non lo sonoCiao
      • Pessimismo e Fastidio scrive:
        Re: Risposta dell'Autore
        la mia esperienza: ho avuto un colloquio telefonico con un'azienda in Belgio. Una settimana dopo mi hanno invitato per un colloquio con l'azienda e con il potenziale cliente per il quale avrei dovuto lavorare (consulenza a lungo termine presso un'istituzione finanziaria). Mi hanno pagato l'hotel e i ristoranti, ma le spese dell'aereo erano a mio carico, con l'accordo che me l'avrebbero rimborsato se mi avessero assunto. Mi hanno assunto ed il primo giorno di lavoro c'era una busta con l'importo esatto!!!proprio come in Italia... :)
        • snem scrive:
          Re: Risposta dell'Autore
          Meno male... pensavo fossero casi più unici che rari :-DDopotutto se è verosimile credere che a Rubbia siano andati a prenderlo in limousine all'aeroporto quando è andato a lavorare in Spagna, mi sembravano esagerate, essendo cresciuto in Italia, tutte quelle storie "normali" (per loro) di colloqui di lavoro che mi hanno raccontato amici francesi, svizzeri, tedeschi, olandesi, svedesi, spagnoli (mi manca la storia di qualche inglese :-D)...
          • eccomi qua... scrive:
            Re: Risposta dell'Autore
            - Scritto da: snem
            Meno male... pensavo fossero casi più unici che
            rari
            :-D
            Dopotutto se è verosimile credere che a Rubbia
            siano andati a prenderlo in limousine
            all'aeroporto quando è andato a lavorare in
            Spagna, mi sembravano esagerate, essendo
            cresciuto in Italia, tutte quelle storie
            "normali" (per loro) di colloqui di lavoro che mi
            hanno raccontato amici francesi, svizzeri,
            tedeschi, olandesi, svedesi, spagnoli (mi manca
            la storia di qualche inglese
            :-D)...un "inglese"? eccomi qua... lavoro a Londra da 4 anni ormai, non tornerei MAI PIU' INDIETRO!!!!Ho fatto un colloquio a Londra, ma il direttore generale si trovava a Dublino per una riunione importantissima. Mi hanno prenotato l'aereo e pagato il taxi per la tratta Londra-Dublino e ritorno. Per scusarsi del disturbo arrecatomi (!!!!!) mi hanno regalato anche un cesto natalizio...
          • snem scrive:
            Re: Risposta dell'Autore
            Ok. Ho aggiunto un "inglese" alla mia lista. Se mi date una testimonianza dalla Romania o dalla Polonia emigro domani (tanto già ne ho l'intenzione :-D)
          • emigrants scrive:
            Re: Risposta dell'Autore
            - Scritto da: snem
            Ok. Ho aggiunto un "inglese" alla mia lista. Se
            mi date una testimonianza dalla Romania o dalla
            Polonia emigro domani (tanto già ne ho
            l'intenzione
            :-D)lascia perdere queste nazioni lo stipendio medio e' 300 euro al mese :D
          • snem scrive:
            Re: Risposta dell'Autore
            ...anche lì per un bilocale in periferia ci vogliono 100mila euro? :D
          • snem scrive:
            Re: Risposta dell'Autore
            Hai molta ragione; non stavo pensando alla Romania comunque. Piuttosto la Spagna o addirittura il Messico, paesi dove ho vissuto e conosco la situazione.
          • emigrants scrive:
            Re: Risposta dell'Autore
            - Scritto da: snem
            Hai molta ragione; non stavo pensando alla
            Romania comunque. Piuttosto la Spagna o
            addirittura il Messico, paesi dove ho vissuto e
            conosco la
            situazione.beh se la conosci...Ma secondo me se vuoi vivere bene devi andare dove i soldi li hanno.quelle che ti ho citato compresa l'australia sono nazioni dove i soldi girano.Per quanto riguarda la spagna ti dico vedo spagnoli che si trasferiscono nei paesi anglosassonisignifica che sta storia della spagna qua e la e' una bella frescaccia scusa eh...Il messico e' un bel paese per viverci con i soldisenza soldi mi sa che non vivi benissimo.COMUNQUE FAI UN PO TU...
          • snem scrive:
            Re: Risposta dell'Autore
            MENO MALE CHE MI PERMETTI DI DECIDERE... comunque era per dire non pretendo di aver ragione sulla Spagna o sul Messico. Credo che dovunque se non hai soldi vivi male... il problema è quanti soldi hai bisogno per vivere bene. In Messico un informatico viene pagato molto bene perchè ce ne sono ancora pochissimi. Pensa che nonostante il cambio con l'euro un informatico "tecnico" (sistemista, programmatore, etc.) viene pagato più che da noi! Se ci metti anche il costo della vita bassissimo...Poi il "vivere bene" è molto soggettivo: se non sopporto il clima umido, non vado a Londra; se non mi piace lo stile di vita americano non vado a vivere a San Francisco (anche se è tra le migliori città americane secondo me). Sono orientato alla Spagna per la lingua, per il clima, perchè negli ultimi 10 anni sono cresciuti moltissimo e stanno mandando avanti una politica sociale molto buona (sempre a mio modesto parere). Per il fatto di andare "dove girano i soldi" hai ragione ma lì ci andranno parecchi e poi bisogna anche guadagnarseli.
    • Luca Ottolini scrive:
      Re: Risposta dell'Autore
      Giuseppe, mi diresti di quale paese parli? Dove hai avuto questo tipo di esperienze? Ho un amico appena trasferitosi in Olanda che mi ha detto le stesse cose!
      • Giuseppe Cubasia scrive:
        Re: Risposta dell'Autore
        I Paesi sonoSpagna, Irlanda, Svizzera, Germania, Olanda, USA ed una volta anche Brasile ed Argentina.I primi 4 sono un po' meglio, ma pagano tanto di più rispetto all'Italia ed impari molto .
        • 8Link scrive:
          Re: Risposta dell'Autore
          Grazie! Terrò presente, soprattutto la spagna per prendere due piccioni con una fava e starmene al caldo...
    • Luca Ottolini scrive:
      Re: Risposta dell'Autore
      Giuseppe, mi diresti di quale paese parli? Dove hai avuto questo tipo di esperienze? Ho un amico appena trasferitosi in Olanda che mi ha detto le stesse cose!
  • Damian scrive:
    Grazie dei consigli...
    grazie dei consigli, è carino farsi un po' di coscienza di categoria, noi informatici che non abbiamo un ordine professionale che ci rappresenti e dove ritrovarci, abbiamo bisogno di piccoli momenti in cui capiamo che ... non siamo soli nell'universo :-)
  • Garixi scrive:
    Il bravo informatico
    Davvero un ottima analisi.Purtroppo come qualcun'altro ha gia scritto il bravo informatico/tecnico è il primo a diventare il capro espiatorio in caso di fallimento e l'ultimo a prendere i meriti di un successo.In compenso se davvero vuole crescere nella gerarchia deve evolversi in manager.Così si perdono bravi tecnici e si ottengono manager mediocri(una follia made in italy).
  • ramengo scrive:
    Applauso
    Condivido in pieno la tua analisi !Ho metà della tua esperienza, ma riconosco tutte le categorie che hai illustrato.Spero che un giorno la bravura, come la intendi tu, venga riconosciuta anche in Italia...
    • Gigi scrive:
      Re: Applauso
      sottoscrivo, anche se secondo me ci sarebbero svariate altre cose da dire. cmq rende moltissimo l'idea. questa è da del.icio.us.are ;-)- Scritto da: ramengo
      Condivido in pieno la tua analisi !
      Ho metà della tua esperienza, ma riconosco tutte
      le categorie che hai
      illustrato.
      Spero che un giorno la bravura, come la intendi
      tu, venga riconosciuta anche in
      Italia...
  • Lemon scrive:
    Il meccanico
    quando le prime automobili e moto hanno iniziato a diffondersi erano tutti meccanici...Così è oggi l'informatico: un meccanico, nè più nè meno.Ci sarà pure l'elettrauto, il carrozziere ecc ecc... ma quello è e quello rimane.E quelli sono gli stipendi, da operai specializzati. Inutile farsi tante seghe mentali. Se poi pensate che il concessionario ha sempre guadagnato più del meccanico potete anche mettervi via questa invidia che ai piani alti guadagnano più di voi sapendo fare meno.PS: io sono una sfasciacarrozze!!!
    • snem scrive:
      Re: Il meccanico
      Aggiungerei che si deve capire che ci sono molte più officine meccaniche che centri di progettazione di automobili: inutile quindi studiare tutti da ingegnere meccanico e lamentare di finire a fare i meccanici.
      • Lemon scrive:
        Re: Il meccanico
        - Scritto da: snem
        Aggiungerei che si deve capire che ci sono molte
        più officine meccaniche che centri di
        progettazione di automobili: inutile quindi
        studiare tutti da ingegnere meccanico e lamentare
        di finire a fare i
        meccanici.giustissimo
        • snem scrive:
          Re: Il meccanico
          Concorderei anche con il fatto che in Italia ci sono pochi centri di "ricerca" di automobili... e quindi i meccanici diventano ingegneri millantatori :-D
  • Dreamer scrive:
    ...un'ottima analisi!
    Mi viene da pensare "VERO" bravo informatico in Italia oggi è quello che riesce a tenere almeno un piede fuori dall'Italia! Mentre leggevo mi è infatti venuta in mente un'ulteriore caratteristica comune alla categoria [3] : qualsiasi strumento o tecnologia che abbia un nome "figo" o almeno "anglofono" rappresenta per loro sicuramente la soluzione più affidabile e credibile (senza che ovviamente nemmeno sia noto il contenuto del "pacchetto"...) - Per mie esperienze familiari ho vissuto per lunghi periodi oltre manica ed oggi mi riesce difficile trattenere in sorriso durante riunioni di "alto livello" in cui termini inglesi (peraltro sempre fortemente "storpiati") vengono usati quasi a voler mostrare un elevato livello di competenza!PS: Sicuramente il Nostro stipendio ed il Nostro ruolo in azienda è direttamente proporzionato a questa capacità... se così non è qualcosa è fuori posto (e se è "fuori posto" l'azienda presto o tardi arriverà il conto e lo pagheranno tutti insieme!)... sempre più spesso mi guardo intorno e vedo in tante, tantissime realtà "fuori posto" : è in quei momenti che apprezzo tutti i colleghi ed i collaboratori che ho a fianco durante la settimana, il "conto" ce lo sosteniamo noi con il nostro impegno ed il nostro talento!
  • porcacchia scrive:
    vero e' vero... pero'
    Pero' un piccolo appuntoMolte volte far pesare il proprio know-how aihme' non basta.Ci sono situazioni in cui ti trovi davanti:a) il cliente che affida il lavoro a pinco pallob) Pinco pallo il piu' delle volte prima vendeva presciutti e adesso fa body rental.c) il pincopallo non sa o non capisce di cosa si tratta e di cosa sai veramente fare vende un curriculum con te appresso.d) l'interazione tra il cliente e pinco pallo avviene solo nella tua diretta persona (il cliente non lo ha mai visto pinco pallo. alla fine di tutti sti intortamenti tutti ci guadagnano qualcosa eccetto te che sei l'unico.Far pesare, quel che si sa funziona qualche volta, non sempre , il resto delle volte si rimane settimane a discutere, per un rimborso non pagato, per gli straordinari mai pagati, per dei buoni pasto che non arrivano mai.Se poi mi stai parlando di aziende con n+100 dipendenti si puo discutere ma di aziende con dipendenti 15 ne abbonda il mercato e quelli non possono pesarlo il know-how perche' pensano che sia un nuovo snack delle merendine motta.Parliamoci chiaro e francamente:Chi ha superato almeno 2 lustri (anche a partire da un lustro e mezzo) a poco da far pesare il curriculum "pesa" e parecchio pure (da qui si escludono i soli quattro sparafregnaccie che inventano perche' fa in)Oggi il cliente vuole pagare pocoqueste aziendine da peracottari vogliono guadagnare senza far niente e chi ne va di mezzo sono proprio quelli che il settore lo mandano avanti giorno per giorno.Finche' come hai detto tu non si comincera' a dare un bel ripulisti l'unica cosa che vorrei fargli pesare a certe aziende e il mio 44 stampato sul loro sedere
  • eaman1 scrive:
    Vero informatico e'...
    Quello che sa risolvere i problemi senza crearne altri,facendo una cosa semplicissima alla quale ovviamente avevano pensato tutti.. Ma che magari avrebbero potuto fare con [inserisci 5 buzz words a piacere] perche' la tendenza e quella, si sa'.Veramente, e' quello che arriva e risolve i problemi che gli altri stanno a teorizzare, perche' i problemi gli piacciono e non li evita: tipicamente lo riconosci perche' fa un prototipo piuttosto che un powerpoint.
  • ... scrive:
    Sacrosanto
    Comunque alla 3° categoria aggiungerei anche i cosidetti Guru (soprattutto quando hanno la barba incolta r viaggiano in vestaglia a fiori)
    • fox82i scrive:
      Re: Sacrosanto
      - Scritto da: ...
      Comunque alla 3° categoria aggiungerei anche i
      cosidetti Guru (soprattutto quando hanno la barba
      incolta r viaggiano in vestaglia a
      fiori):-) :-) :-)Mi fa troppo ridere...
    • sistemista scrive:
      Re: Sacrosanto
      hai ragione, ne conosco uno che ha la barba ma si veste in tuta e guida una mitica punto 55 a gas :-)
  • guru scrive:
    chi e un bravo informatico?
    so di non sapere fare niente, ma quello che faccio forse lo so fare...faccio quello che non so fare e anche quello che so fare, ma nessuno se ne accorge...tempo=denaro... ma mai quando il denaro é quello che ti spetta...lavora di meno, e più sarai contento,,, lavora di più e più sarai felice...il resto è relativo (A.Einstein)
  • Mr.Bil scrive:
    Il bravo informatico è....
    il parafulmine dell'azienda...dove quando qualcosa non va tutti si parano su di lui attribuendogli le colpe.Le tue sono Sante Parole...autore dell'articolo...peccato il discorso della retribuzione che non è sempre vero in tutte le realtà...spesso piu ti fai il culo e piu ti tiri addosso le magagne e le sfighe piu impensate...dopo loro sanno che tu sai fare e se ne aprofittano...il detto: "Delle volte è meglio far finta di essere ignoranti" ma non è tipico del bravo informatico questo.
    • fox82i scrive:
      Re: Il bravo informatico è....
      - Scritto da: Mr.Bil
      il parafulmine dell'azienda...dove quando
      qualcosa non va tutti si parano su di lui
      attribuendogli le
      colpe.
      Le tue sono Sante Parole...autore
      dell'articolo...peccato il discorso della
      retribuzione che non è sempre vero in tutte le
      realtà...spesso piu ti fai il culo e piu ti tiri
      addosso le magagne e le sfighe piu
      impensate...dopo loro sanno che tu sai fare e se
      ne aprofittano...il detto: "Delle volte è meglio
      far finta di essere ignoranti" ma non è tipico
      del bravo informatico
      questo.Chissà perchè la penso come te...
    • sistemista scrive:
      Re: Il bravo informatico è....
      purtroppo è così nella pubblica amministrazione ... :-)
  • Fabrizio Mondo scrive:
    Ingegneria Informatica
    "Alla gente quasi mai interessa un'applicazione che giri 1 secondo più veloce o che abbia una base dati ultra ottimizzata od utilizzi solo paradigmi OO, ma tutti vogliono che sia bella, sicura, affidabile e che risolva il loro problema"Ho buttato tutti gli anni d'ingegneria passati (ANCHE) a diminuire la complessità computazionale dei problemi che mi presentavano?W l'ingegneria...
    • marco scrive:
      Re: Ingegneria Informatica
      Il più delle volte è così, ma mantenere il codice pulito e organizzato è un favore che fai a te stesso più che al cliente... e comunque è una cosa che non si impara di certo ad Ingegneria Informatica ;) forse ad Informatica... ma non ne sono neanche troppo sicuro
    • ... scrive:
      Re: Ingegneria Informatica
      Beh quel discorso è chiaramente rivolto ad un cliente tipo "da gestionale".Se il cliente ti portasse un hardware dalle prestazioni scandalose e ti incaricasse di sviluppargli un firmware come si deve mi sa che "quel secondo in meno" e gli anni passati ad ingegneria torneranno tutti utili.
      • Andrea Giammarchi scrive:
        Re: Ingegneria Informatica
        ... e pensare che nel programma di Ingegneria Informatica c'era più Java (non il più performante) che C o ASM (non aggiungo altri più performanti di Java, la lista è lunga ...) e non mi risulta che gli Ingegneri Informatici siano esperti di ottimizzazioni, non più di altri, per il semplice fatto che l'informatica è troppo vasta e "veloce" per essere studiata in 5 anni universitari italiani (programmi spesso datati e raramente aggiornati all'ultima tecnologia).Dire "sono Ingegnere Informatico ergo esperto e capace" mi sembra la terza massima da aggiungere al post in esame ... ma come massima inverosimile come gli stipendi italiani medi di settor.La laurea in Ingegneria Informatica non fa del laureato un bravo informatico a prescindere, piuttosto un potenziale pigro che, dato i faticosi studi, difficilmente continuerà ad aggiornarsi nel settore più veloce ad evolvere che ci sia attualmente (quanti ingegneri "vecchia scuola" ancora usano ASP Classic ??? ... BRAVI!!!).Poi c'è sempre l'eccezione, il laureato che non smette di aggiornarsi e fare esperienza ... ma haimè, in questo campo, l'esperienza prima e la reale competenza a seguire valgono più di qualunque laurea/master ... in Europa ed altrove ancora, lo sanno bene ... qui "è baronato" ed un posto, infatti, in classifica mondiale pari al numero 36 se non oltre ...Ciò non toglie che studi adeguati e laurea non siano un valido startup per creare un bravo informatico dalle solide basi teoriche, ma non vantatevi della vostra laurea pseudo-pertinente: "qui sa fare chi sa fare veramente, non chi ha scritto da qualche parte che potrebbe saper fare" ... altrimenti vi posizionate in automatico al punto 3 della sincera lista esposta in questa pagina, la quale mi sembra racchiuda tutto il settore e lo descriva egregiamente.Complimenti all'autore!
        • bep scrive:
          Re: Ingegneria Informatica
          Mi trovi molto d'accordo.Quoto al 100%
        • NickACaso scrive:
          Re: Ingegneria Informatica
          Sono uno studente di ingegneria informatica e putroppo devo confermare e smentire alcune cose.E' vero che è meglio scienze dell'informazione (informatica pura) rispetto a ingegneria informatica per i puristi del codice, ma non chiedete mai a un informatico puro di fare un driver per una periferica, a meno di conoscenze personali non ne sono in grado.Il vero problema è che non lo è nemmeno l'ingegnere, perchè anche se teoricamente avrebbe visto i linguaggi appositi etc etc, e alla fine è tutto trasferimento di zone di memoria e indirizzazione di qualche tipo sta di fatto che ciò non basta se vuoi far girare le cose in un S.O. multitasking, soprattutto se proprietario come windows perchè l'S.O. se non rispetti certe regole si mette di mezzo e ti taglia le gambe.Detto questo tra le due scuole la differenza principale è che un ignegnere informatico fa un'enormità di elettronica inutile in più mentre lo studende di scienze dell'informatica fa un'enormita di codice inutile in più (non dico inutile a caso, molte volte si fanno linguaggi uguali tipo c++ e java che sono solo sintattimente diversi e cambia qualcosa qua e la nel procedimento all'atto funzionale ma alla fine son le stesse istruzioni).Tra le due non so quale preferire (probabilmente scienza dell'informatica ma solo perchè sono un cane in elettronica). Di fatto in entrambe, se non si è portati e se non si è dei bravi informatici a priori che sono interessati all'argomento e che hanno intenzione di lavorare nel campo e farsi una carriera come si deve e imparare cose che non si insegnano nei corsi, non si impara niente di che se non un gran numero di nozioni che si dimenticheranno facilmente 2-3 mesi dopo l'esame. Triste ma dura realtà, le università di oggi non sono per niente avanzate e esaustive dell'argomento e decisamente non bastano a farti informatico
          • roboticus scrive:
            Re: Ingegneria Informatica
            guarda forse è meglio che studi ancora perchè hai detto delle cavolate incredibili
          • NickACaso scrive:
            Re: Ingegneria Informatica
            Il mio professore di informatica è solito dire: quando formuli una frase si scrive, soggetto verbo predicato.Si vede che non tutti i professori sono così sapienti visto che tu hai detto che ho scritto cavolate, ma non quali e nemmeno perchè. Argomenta ragazzo, argomenta
        • ... scrive:
          Re: Ingegneria Informatica
          L'unica è laurearsi, poi prendere un master che specializzi in un determinato settore e seguire solo quello a mo di fede.L'ing. informatico generico super aggiornato è un mito quanto babbo natale
        • franco frattali scrive:
          Re: Ingegneria Informatica
          come se l'ottimizzazione dipendesse dal linguaggio usato...
          • ... scrive:
            Re: Ingegneria Informatica
            Inzomma... ottimizza finchè vuoi con java ma le prestazioni di uno stesso sorgente sotto c sono ben diverse...
          • krane scrive:
            Re: Ingegneria Informatica
            - Scritto da: ...
            Inzomma... ottimizza finchè vuoi con java ma le
            prestazioni di uno stesso sorgente sotto c sono
            ben diverse...Se solo in C e C++ si potesse accedere ad interfacce grafiche standard unificate multipiattaforma come in java :'(
          • ... scrive:
            Re: Ingegneria Informatica
            Se qualcuno ha voglia di scrivere una libreria su misura non vedo alcun problema. C e C++ sono di una duttilità che java si sogna.
          • rrr scrive:
            Re: Ingegneria Informatica
            - Scritto da: ...
            Se qualcuno ha voglia di scrivere una libreria su
            misura non vedo alcun problema. C e C++ sono di
            una duttilità che java si
            sogna.sul c niente da dire, gran bel linguaggiosul c++ per carità, non è un linguaggio inventato per scrivere applicazioni, ti fa perdere in problemi che non c'entrano col problema. Java è moooolto meglio.
          • NickACaso scrive:
            Re: Ingegneria Informatica
            Io ho fatto sia applicazioni per window sia micro-videogames (2d storia nulla etc) in c++ e in java tanto per provare la differenza durante i corsi. Il java è indubbiamente più facile da scrivere perchè è più compatibile la piattaforma sottostante (per chi non sa come funge java, non è un complitore linguaggio macchina ma linguaggio-
            metalinguaggio e poi una java virtual machine traduce da metalinguaggio a macchina) però indubbiamente le applicazioni scritte in c++ se scritte bene vanno molto molto meglio che quelle scritte in java (e tra l'altro è dimostrabile anche teoricamente ma non sto qua a fare questioni). Detto questo, come insegna il mio professore la programmazione a oggetti è solo ottima per i programmatori, ma se un programma è fatto bene va meglio se non è a oggetti (anche questo è dimostrabile teoricamente)
          • Alexrgs scrive:
            Re: Ingegneria Informatica
            - Scritto da: NickACaso
            Io ho fatto sia applicazioni per window sia
            micro-videogames (2d storia nulla etc) in c++ e
            in java tanto per provare la differenza durante i
            corsi. Il java è indubbiamente più facile da
            scrivere perchè è più compatibile la piattaforma
            sottostante (per chi non sa come funge java, non
            è un complitore linguaggio macchina ma
            linguaggio-
            metalinguaggio e poi una java virtual
            machine traduce da metalinguaggio a macchina)
            però indubbiamente le applicazioni scritte in c++
            se scritte bene vanno molto molto meglio che
            quelle scritte in java (e tra l'altro è
            dimostrabile anche teoricamente ma non sto qua a
            fare questioni). Detto questo, come insegna il
            mio professore la programmazione a oggetti è solo
            ottima per i programmatori, ma se un programma è
            fatto bene va meglio se non è a oggetti (anche
            questo è dimostrabile
            teoricamente)Sono decenni che lavoro in campo informatico usando linguaggi che vanno dall'Assember al C++, passando per il Fortran, il PLM, il Basic, il JavaScript e l'HTML (mi manca obiettivamente il Java).Devo dire sinceramente che, per le applicazioni su cui devo lavorare, il migliore linguaggio é il C affiancato a volte al C++ utilizzandone gli oggetti solo per lo stretto indispensabile.In ogni caso ogni linguaggio é stato ideato per un ben preciso scopo per cui é assurdo voler usare un linguaggio per fare cose per cui non é tagliato. Mi ricordo sempre un detto:ció che é semplice in PROLOG é complicato in BASIC, ció che é complicato in PROLOG é semplice in BASIC!
          • Sky scrive:
            Re: Ingegneria Informatica
            Altrimenti detto "se devi avvitare una vite usa il cacciavite, non la vanga, mentre se devi scavare..." ;)Concordo: una delle cose che un "informatico" deve saper fare è usare gli strumenti corretti per il tipo di problema che deve risolvere: un driver lo scrivo in assembler o in C, un programma che plotta grafica magari in C++, Java, Pascal (, Fortran?)...
    • Janniz scrive:
      Re: Ingegneria Informatica
      - Scritto da: Fabrizio Mondo
      "Alla gente quasi mai interessa un'applicazione
      che giri 1 secondo più veloce o che abbia una
      base dati ultra ottimizzata od utilizzi solo
      paradigmi OO, ma tutti vogliono che sia bella,
      sicura, affidabile e che risolva il loro
      problema"

      Ho buttato tutti gli anni d'ingegneria passati
      (ANCHE) a diminuire la complessità computazionale
      dei problemi che mi
      presentavano?

      W l'ingegneria...L'interesse del committente, ovviamente, è che il tutto funzioni in modo magari elegante, affidabile e performante.Compito del progettista software è fare in modo che il tutto sia anche robusto, scalabile e ben progettato.Quando ci costruisce un ponte non si richiede solo che sia architettonicamente bello, paesaggisticamente integrato e ben transitabile ma si chiede anche che sia solido, di facile manutenzione etc.Non vedo perchè nel software dovrebbe essere diverso...pertantoW l'ingegneria e W la progettazione... Anche se alla fine quasi nessuno ce lo riconosce... (Ordini professionali compresi...)CiaoloJanniz
    • hammeronthe net scrive:
      Re: Ingegneria Informatica
      Sì, proprio così.
    • erminio ottone scrive:
      Re: Ingegneria Informatica
      l'ingegneria è triste e nn serve a nulla
  • ... scrive:
    complimenti!
    Mi sono venuti i lucciconi agli occhi. Io ci sto in mezzo da molto meno (programmo da 5 anni) e ci ritrovo uno spaccato di pura verità. Allelujah!
    • dany scrive:
      Re: complimenti!
      Mi unisco, lacrime comprese (anche se di anni oramai ne ho dati circa 15...).
    • Gutsy Gibbon scrive:
      Re: complimenti!
      Devo confermare e complimentarmi con il modo in cui hai esposto il concetto al 100%.Anche io da oltre 15 anni nel settore, nessuna laurea solo diploma.Alla fine conta solo l'esperienza sul campo e la pratica. Ma, bisogna dirlo, il tecnicismo puro non ti fa aumentare lo stipendio; bisogna anche avere eccellenti capacità relazionali e comunicative.
      • fox82i scrive:
        Re: complimenti!
        Lavoro da 5 anni e sono laureato.... Ho ancora molta esperienza da procurarmi..Il mio capo dice: fai il passetino in più! Cerca di relazionare ed esporre i benefici e le contrarietà di un progetto! Solo così ti puoi formare ed avere una visione d'insieme.. Solo così ti puoi mostrare per quello che vali!
      • erminio ottone scrive:
        Re: complimenti!
        complimentiper ilnick!
  • Prince996 scrive:
    La fotografia dell'informatico italiano
    Purtroppo....
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