Celeron II la vendetta

Ad oltre due mesi dal loro annuncio i nuovi Celeron di seconda generazione approdano sul mercato puntando ai PC di fascia economica. Nemico giurato di questi nuovi chip sarà Duron di AMD


Santa Clara (USA) – Dopo essere stati annunciati ad aprile i nuovi Celeron hanno finalmente intrapreso la via del mercato puntando alla fascia dei PC sotto i 1000 dollari.

I nuovi modelli, rilasciati in contemporanea, sono il 700 MHz, il 667 MHz ed il 633 MHz. Tutti e tre adottano il nuovo processo produttivo da 0,18 micron e un package di tipo FC-PGA. Purtroppo, a differenza di quanto ci si attendeva, anche il modello a 700 MHz conserva ancora un bus a 66 MHz, ormai davvero obsoleto se si pensa ai 200 MHz delle CPU AMD ed ai 133 MHz dei Pentium III.

A testimonianza della rinnovata sfida fra Intel e AMD sulle CPU economiche, Intel ha rilasciato per la prima volta tre modelli di Celeron in contemporanea, ognuno dei quali si pone in confronto diretto con i tre Duron recentemente rilasciati da AMD.

Se sul piano delle prestazioni Duron sembra poter vantare qualche cavallo in più rispetto al Celeron, sul piano dei prezzi la sfida si gioca su di un equilibrio che sembra studiato a tavolino:

Celeron 700: 192$ – Duron 700: 192$
Celeron 667: 170$ – Duron 650: 154$
Celeron 633: 136$ – Duron 600: 112$

Come si può vedere a parità di frequenza i prezzi sono (o sarebbero, nel caso dei due modelli inferiori) gli stessi.

Intel sostiene che, a differenza dei Duron, i suoi nuovi Celeron sono pienamente compatibili con le attuali schede madri e non richiedono dunque investimenti aggiuntivi.

La realtà è che i consumatori hanno finalmente ottenuto l’agognata possibilità di scelta: le soluzioni in campo sono più di una e, forse per la prima volta, tutte obiettivamente molto valide.


Ora che entrambe le “scuderie”, Intel e AMD , hanno mostrato quanto sono belli tre zeri se messi uno vicino all’altro, la tecnologia può proseguire e pensare a cifre post-GHz, certamente meno d’effetto di quel 1000 tondo tondo che tutti attendevano dai tempi di “2001 Odissea nello spazio”.

E dunque, quando ancora i comuni mortali attendono che le CPU ad 1 GHz scendano alla portata delle loro tasche, la ricerca dei chipmaker si spinge ora a piccoli passi oltre i 1000 MHz. AMD ha già pianificato l’uscita, per il terzo trimestre dell’anno, di modelli dell’Athlon Thunderbird con frequenza di 1,1 e 1,2 GHz, per raggiungere poi gli 1,3 GHz all’inizio del quattro trimestre e gli 1,4 GHz alla fine dell’anno.

Per il momento Intel non si sbilancia troppo, ma prevede di portare il Pentium III ad 1,1 GHz per la seconda metà dell’anno. Per quanto riguarda Willamette, la prossima generazione di CPU IA-32, Intel prevede il rilascio di un modello a 1,4 GHz verso il quarto trimestre, per poi tornare appena un passo indietro e rilasciare anche un chip a 1,3 GHz. Gli 1,5 GHz per Intel arriveranno invece durante il primo trimestre del prossimo anno.

Speriamo solo che d’ora in avanti i due contendenti, e soprattutto Intel, giochino un po ‘ meno a “chi la spara più grossa” mettendo fine a quella odiosa tecnica di marketing detta “vaporware”: il prodotto che non c’è.

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