Cellcrypt blinda le telefonate con il VoIP

Una startup britannica ha sviluppato una tecnologia per proteggere le conversazioni telefoniche da ficcanaso autorizzati e abusivi

Roma – Molte persone danno per scontato che i contenuti di una conversazione telefonica su cellulare rimangano noti solamente agli interlocutori ufficiali (ossia chi ha chiamato e chi ha risposto) e sono pochi gli utenti che temono di essere oggetto di intercettazioni, fenomeno non raro anche in Italia. Ai più prudenti e guardinghi, che si avvalgono di soluzioni alternative nel timore orecchie indiscrete, si rivolge una nuova tecnologia sviluppata da Cellcrypt , che promette telefonate sicure .

L’azienda, guidata da Claes Bergstedt (ex responsabile commerciale di Psion) ha messo a punto una soluzione di sicurezza telefonica che ha come target forze dell’ordine, istituzioni, utenti business che trattano spesso informazioni di importanza critica, e più in generale chiunque tenga alla riservatezza delle proprie telefonate.

Fino ad oggi questo obiettivo poteva essere raggiunto con gli efficaci (ma costosi) cellulari a prova di intercettazione di General Dynamics , oppure con dispositivi di crittografia da applicare al telefonino. Da Cellcrypt, invece, dichiarano di essere in grado di rendere sicure le telefonate con un proprio software – da installare su cellulari e smartphone – che utilizza la tecnologia VoIP e che può sfruttare connessioni dati su rete mobile o in WiFi.

La soluzione si chiama Cellcrypt Communicator ed è disponibile in due declinazioni: Cellcrypt Mobile , applicazione compatibile con sistemi Nokia S60 Symbian 9.1 (e in futuro anche per Windows Mobile e BlackBerry) e Cellcrypt PBX Gateway , sviluppato per apparati linux-based .

Entrambe, spiega l’azienda, consentono di “blindare” una conversazione telefonica grazie a CCore , un Encryption Engine che genera una chiave basata su informazioni univocamente legate all’apparecchio o all’apparato (nel primo caso codice IMEI e serial number del telefonino, nel secondo caso la costruzione della chiave avviene su un algoritmo su basi di calcolo che variano in funzione dell’apparato utilizzato). La prima conversazione telefonica aperta tra due apparecchi dotati della tecnologia Cellcrypt (due cellulari, o un cellulare e un PBX) richiede l’effettuazione di scambio e validazione delle chiavi così generate. Una volta completato il secondo passaggio (che si ripete tra due apparecchi ad ogni chiamata successiva), può avere luogo la conversazione telefonica.

La riservatezza di questa soluzione non è comunque gratuita: due licenze di Cellcrypt Mobile costano esattamente 1.300 sterline (1.650 euro al cambio odierno) più IVA. Una cifra che potrebbe essere presa in considerazione solo da chi considera la riservatezza un valore indispensabile.

Dario Bonacina

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  • nuzzo salvatore scrive:
    modello 740
    conoscere reddito
  • rocco scarilli scrive:
    redditi online
    in italia ci sono troppi furbi è vanno scovati, personalmente trovo giustissimo che i redditi siano online
  • ciccio tare scrive:
    www.redditodelvicino.com
    andate su www.redditodelvicino.com
  • andy61 scrive:
    ... il vero problema è ...
    Il problema reale non sta tanto nella pubblicazione dei dati, ma in chi li consulta e perché.Nell'era della diffusione dell'informazione l'obiettivo non deve essere quello di tenere nascosti i dati (cosa non solo impossibile, ma se è vietata, il dato viene sottratto normalmente di nascosto, senza che nessuno se ne accorga), bensì quello di sapere chi vi accede e per quale motivo.In pratica, se lo stato pubblica il mio reddito, deve anche farmi sapere chi accede a questa informazione.Pertanto l'accesso deve essere soltanto dietro autenticazione, con una chiave che mi identifichi chiaramente.Il giorno che succede qualcosa (ad esempio mi rapiscono), risulta possibile andare a verificare chi sia andato a controllare se la mia famiglia può permettersi di pagare un riscatto.
  • TheSandman scrive:
    Dato Publico e dato Publicabile
    Signori miei carissimi,ma a qualcuno è mai balenata per la mente l'idea che Dato Publico, ovvero disponibile in publici elenchi, non sia sinonimo di dati Publicabile, ovvero dato che possa essere palesato indiscriminatamente ad un publico indefinito?I dati sono publici, la loro publicazione è un reato. Tanto più che il dato publico è il reddito, non il nome e cognome della persona, ne la sua data di nascita (che sono entrambi dati sensibili). Chi vuole consultare l'elenco deve già essere in possesso di Nominativo e Data di nascita, l'unico dato publico è il reddito.Publicare indiscriminatamente tutto, in liste rastrellabili, è un reato, causerà danni ingenti e aumenti delle truffe, oltre che schedature ai fini dei profili di marketing e/o varie ed eventuali.C'è poco di cui discutere, questo è diritto, ed un dato publico, ovvero disponibile in publico elenco, non è sinonimo di dato publicabile liberamente, con ogni modalità e strumento, verso un publico indefinito.Saluti
    • Napoleone Bonaparte scrive:
      Re: Dato Publico e dato Publicabile
      - Scritto da: TheSandman
      Signori miei carissimi,
      ma a qualcuno è mai balenata per la mente l'idea
      che Dato Publico, ovvero disponibile in publici
      elenchi, non sia sinonimo di dati Publicabile,
      ovvero dato che possa essere palesato
      indiscriminatamente ad un publico
      indefinito?

      I dati sono publici, la loro publicazione è un
      reato.

      Tanto più che il dato publico è il reddito, non
      il nome e cognome della persona, ne la sua data
      di nascita (che sono entrambi dati sensibili).
      Chi vuole consultare l'elenco deve già essere in
      possesso di Nominativo e Data di nascita, l'unico
      dato publico è il
      reddito.

      Publicare indiscriminatamente tutto, in liste
      rastrellabili, è un reato, causerà danni ingenti
      e aumenti delle truffe, oltre che schedature ai
      fini dei profili di marketing e/o varie ed
      eventuali.

      C'è poco di cui discutere, questo è diritto, ed
      un dato publico, ovvero disponibile in publico
      elenco, non è sinonimo di dato publicabile
      liberamente, con ogni modalità e strumento, verso
      un publico
      indefinito.

      SalutiQuesto si chiama un discorso sensato.Grazie
  • S P A M scrive:
    (ancora) Online tutti i redditi !!!
    [img]http://i27.tinypic.com/j6r14l.jpg[/img]http://fdt.com.ug/i/?redditi_beta :o appena trovato!
  • Antonio scrive:
    L'ipocrisia italiana non ha limiti
    Vediamo se ho capito bene.La legge stabilisce che i redditi dichiarati dagli Italiani sono dati pubblici, cioè conoscibili da tutti: essi, pertanto, dovrebbero essere comunicati ai cittadini nella maniera più ampia possibile.Attualmente Internet rappresenta il mezzo più efficace, più capillare e più economico per questo scopo ma, stando alla decisione del Garante, non può essere utilizzato per i redditi.Insomma, prima si stabilisce con una legge che dei dati sono pubblici e poi, ipocritamente, si creano ostacoli artificiali per la loro consultazione in modo da precludere, di fatto, una loro adeguata diffusione.Tra un pò il Governo stabilirà per decreto che per accedere ai dati (pubblici) sui redditi dichiarati (e sulle imposte pagate) bisognerà recarsi al Comune il primo martedì del mese, vestiti di giallo, saltellando su un solo piede e cantando "Volare". Giusto per complicare un pò la vita ai soliti impiccioni...
    • Visco scrive:
      Re: L'ipocrisia italiana non ha limiti
      Il fatto è che chi consulta i dati tributari di una persona deve essere riconoscibile. Così impone la legge. Io posso sapere, recandomi presso gli uffici comunali, quanto ha dichiarato la tal persona, ma devo farmi identificare e darne motivazione.La pubblicazione dei dati su Internet sembra tanto la ritorsione di chi ha perso le elezioni...
    • visco cuea scrive:
      Re: L'ipocrisia italiana non ha limiti
      il concetto è semplice: se vuoi ficcare il naso nella vita altrui, ti presenti e fai sapere chi sei!Tu non sei lo stato, non sei le istituzioni, sei un semplice sconosciuto, probabilmente straniero, che potrebbe essere un mafioso, un aguzzino, un invidioso di merda e quant'altro; se lo fai, quindi, sei tenuto a render note le tue generalità, in modo che l'interessato possa difendersi nel malaugurato caso tu fossi un delinquente malintenzionato.Pubblicare i dati sensibili in quella maniera è molto grave, da veri irresponsabili!Non è come a scuola che a fine anno mettono in vista le tabelle con i voti e le bocciature di tutti; se si parla di redditi, si parla di soldi... e ce n'è parecchia di gente che per quelli sarebbe disposta a rovinare vite ed anche a uccidere!Se ti stanno in culo i vari berlusconi, tronchetti provera e simili perché sono la causa della tua povertà (o perché sei semplicemente un invidioso), mi pare che il loro redditi siano annualmente pubblicati da stampa e tv: il giornalista che li pubblica sbaglia? Se è il caso paga!E' così difficile da capire?- Scritto da: Antonio
      Vediamo se ho capito bene.

      La legge stabilisce che i redditi dichiarati
      dagli Italiani sono dati pubblici, cioè
      conoscibili da tutti: essi, pertanto, dovrebbero
      essere comunicati ai cittadini nella maniera più
      ampia
      possibile.

      Attualmente Internet rappresenta il mezzo più
      efficace, più capillare e più economico per
      questo scopo ma, stando alla decisione del
      Garante, non può essere utilizzato per i
      redditi.

      Insomma, prima si stabilisce con una legge che
      dei dati sono pubblici e poi, ipocritamente, si
      creano ostacoli artificiali per la loro
      consultazione in modo da precludere, di fatto,
      una loro adeguata
      diffusione.

      Tra un pò il Governo stabilirà per decreto che
      per accedere ai dati (pubblici) sui redditi
      dichiarati (e sulle imposte pagate) bisognerà
      recarsi al Comune il primo martedì del mese,
      vestiti di giallo, saltellando su un solo piede e
      cantando "Volare". Giusto per complicare un pò la
      vita ai soliti
      impiccioni...
  • Mi scoccio di loggare scrive:
    E ora qualcuno dovrà pagare
    C.V.D.Gli incompetenti che hanno messo online tali dati lo hanno fatto senza cognizione di causa, e hanno quindi perpetrato un danno nei confronti dei contribuenti.Ora chi ha scaricato e diffonde, rischia sia in ambito civile che in quello penale.Nel frattempo verrà stabilita la relativa sanzione amministrativa...http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/stop-garante/stop-garante.htmlChe dire :"La legge parla chiaro" e chi vuole accomodarsi al "Grande Fratello", puo' richiedere una "Green Card" e sperare che venga accettato.
  • uno che passava di qua scrive:
    a cosa può servire la lista
    Niente voyerismo, niente invidia.Io ho guardato la lista per togliermi un dubbio, per verificare una persona tanto bella, tanto cara, che incassa soldi e non fa ricevute, stiamo parlando di 5-6K euro al mese.Questa persona c'è in quell'elenco, ha dichiarato 3000 in un anno.Questa persona sta rubando a me, a te che stai leggendo e anche a tizio caio che non è d'accordo sulla lista pubblica.Partirà segnalazione circostanziata alla GdF.
    • AyP scrive:
      Re: a cosa può servire la lista
      - Scritto da: uno che passava di qua
      Niente voyerismo, niente invidia.

      Io ho guardato la lista per togliermi un dubbio,
      per verificare una persona tanto bella, tanto
      cara, che incassa soldi e non fa ricevute, stiamo
      parlando di 5-6K euro al
      mese.

      Partirà segnalazione circostanziata alla GdF.Non avevi certo bisogno di guardare la sua dichiarazione dei redditi per fare una denuncia; non rilasciare ricevuta quando dovuto è già reato.Ciao.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: a cosa può servire la lista
        contenuto non disponibile
      • uno che passava di qua scrive:
        Re: a cosa può servire la lista
        - Scritto da: AyP

        Non avevi certo bisogno di guardare la sua
        dichiarazione dei redditi per fare una denuncia;
        non rilasciare ricevuta quando dovuto è già
        reato.

        Ciao.Vedere la lista mi è servito per quantificare l'entitàdell'evasione, non si tratta della classica ricevuta ogni tanto "dimenticata", ma di un vero e proprio modo di proporsi.Ovviamente se tu la chiedevi la ricevuta se ne usciva con il classico "ah me ne ero dimenticato" e te la faceva. a te solo. e gli altri 99%?
        • AyP scrive:
          Re: a cosa può servire la lista
          - Scritto da: uno che passava di qua
          Ovviamente se tu la chiedevi la ricevuta se ne
          usciva con il classico "ah me ne ero dimenticato"
          e te la faceva. a te solo. e gli altri
          99%?I finanzieri conoscono bene questi metodi, dopo l'ennesimo "me ne ero dimenticato" una denuncia mi sarei sentito in dovere di farla; a guardare la dichiarazione dei redditi e a fare 2+2 avrebbe pensato chi di dovere.Questa magari è una carenza del cittadino italiano: i mezzi già ci sono e non sono usati, forse spesso per interessi reciproci (tipo non mi fa lo scontrino ma mi fa lo sconto ecc.).Ciao.
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: a cosa può servire la lista
          - Scritto da: uno che passava di qua
          - Scritto da: AyP
          Vedere la lista mi è servito per quantificare
          l'entità
          dell'evasione, non si tratta della classica
          ricevuta ogni tanto "dimenticata", ma di un vero
          e proprio modo di
          proporsi.Quindi concordi che il tuo consultare la lista, altro non era che un puro atto di voyeurismo.Sapevi già che evadeva le tasse e quindi eri solo "curioso" di vedere quanto dichiarava...
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: a cosa può servire la lista
      - Scritto da: uno che passava di qua
      Niente voyerismo, niente invidia.Per te, per altri si.Ad altri serviranno per classificarti.Ad altri ancora serviranno per capire se puoi o meno permetterti qualcosa.Ad altri ancora se potranno romperti le scatole la sera con qualche telefonata di vendita promozionale...
      Io ho guardato la lista per togliermi un dubbio,
      per verificare una persona tanto bella, tanto
      cara, che incassa soldi e non fa ricevute, stiamo
      parlando di 5-6K euro al
      mese.Non fa ricevute e volevi toglierti un dubbio?Aspe'..forse è il caso di attendere che te lo dica chiaro e tondo che evade...sai com'e'...magari quella lista è errata.( icona dell'anello al naso )
      Questa persona c'è in quell'elenco, ha dichiarato
      3000 in un anno.Complimenti hai trovato un mezzo evasore. Suo cugino, nella lista non c'e' ( perche' evade completamente )
      Questa persona sta rubando a me, a te che stai
      leggendo e anche a tizio caio che non è d'accordo
      sulla lista pubblica.Esatto è una carogna.
      Partirà segnalazione circostanziata alla GdF.Beh. potevi farla pure senza quella lista, con una prova che tizio non fa ricevute ( esiste un numero apposito...e puoi utilizzarlo anche contro chi non ti fa lo scontrino del caffè al bar...lo sapevi? ).Ma ora spiegami. Perche' devo pagare le persone che lavorano all'erario quando ho 50 milioni di spioni pronti ad accusarsi e a fare segnalazioni l'uno contro l'altro?
    • Nome e Cognome scrive:
      Re: a cosa può servire la lista
      - Scritto da: uno che passava di qua
      Niente voyerismo, niente invidia.

      Io ho guardato la lista per togliermi un dubbio,
      per verificare una persona tanto bella, tanto
      cara, che incassa soldi e non fa ricevute, stiamo
      parlando di 5-6K euro al
      mese.

      Questa persona c'è in quell'elenco, ha dichiarato
      3000 in un
      anno.

      Questa persona sta rubando a me, a te che stai
      leggendo e anche a tizio caio che non è d'accordo
      sulla lista
      pubblica.

      Partirà segnalazione circostanziata alla GdF.Io sono pure d'accordo con la pubblicazione dei dati ma questi post sono troppo ridicoli!Sveglia!Con il dato sull'imponibile per uno che ha una società, capitali investiti o lavora in proprio non ci fai nulla, ci possono essere mille motivi 100% legali per avere un imponibile basso per il titolare pur pagando belle tasse.In questo paese ci sono sulle 900.000 Srl, per chi è socio di una di queste (milioni di persone) il vostro numeretto vale come il risultato di /dev/random.
  • paolo1 scrive:
    io ho pagato. E tu ?
    come lavoratore dipendente ho pagato le tasse fino all'ultimo centesimo....ho visto aumentare le aliquote locali che mi hanno portato via quasi interamente il misero aumento stipendiale previsto dal nuovo contratto...non ho paura che i miei redditi siano on line come avviene in tanti altri paesi (vedi norvegia)....sappiamo che la paura di sanzioni e/o controlli non hanno ridotto il numero degli evasori fiscali, solo la vergogna sociale, un controllo sociale dal basso possono garantire quella trasparenza che obbligherebbero i furbi ad essere meno furbi....quelle persone che fanno tanto gli onesti poi ti fregano quando è il momento di contribuire alle spese di tutti...ed io devo pagare anche per loro.redditi on line, lezione di civiltà
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: io ho pagato. E tu ?
      contenuto non disponibile
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: io ho pagato. E tu ?
      - Scritto da: paolo1
      come lavoratore dipendente ho pagato le tasse
      fino all'ultimo centesimo....ho visto aumentare le aliquote locali che mi hanno portato via
      quasi interamente il misero aumento stipendiale
      previsto dal nuovo contratto...Idem con patate
      non ho paura che i miei redditi siano
      on line come avviene in tanti altri paesi (vedi norvegia)Non ho paura ma pretendo che i miei redditi siano al sicuro da occhi indiscreti. In norvegia ci sono quelli che mangiano la corteccia d'albero per tenere denti bianchissimi ed io invece uso le gomme ( ndFamosaPubblicita) :D Questa della Norvegia, era una battuta per dirti " non guardo all'estero, ma ragiono con la mia testa e valuto se una cosa per me va bene o meno ".
      ....sappiamo che la paura di sanzioni e/o controlli non
      hanno ridotto il numero degli evasori fiscali,Mah... Inasprissero i controlli e le sanzioni, utilizzassero i sistemi informatici ed i dati in lroo possesso correttamente, e vedrai se gli evasori restano tali oppure vengono scoperti all'istante.
      solo la vergogna sociale, un controllo sociale dal basso
      possono garantire quella trasparenza che obbligherebbero
      i furbi ad essere meno furbi....Falso. Questo si chiama "anarchia", dove ognuno ha pieni poteri sull'altro. Ci sono persone pagate per fare controlli e per far rispettare le leggi ( e le tasse ).Queste persone devono fare il loro dovere e non attendere che il cittadino si smuova.Oppure tu, se vedi una macchina parcheggiata sulle strisce pedonali, cominci a rompere vetro, bucare ruote etc.etc.?
      quelle persone che fanno tanto gli onesti poi ti fregano
      quando è il momento di contribuire alle spese di
      tutti...ed io devo pagare anche per loro.Chiedi piu' controlli, non di fare il giustiziere mascherato.Quello è lavoro da supereroi (dei fumetti).
      redditi on line, lezione di civiltàredditi on line, violazione di privacy.
      • anonimo scrive:
        Re: io ho pagato. E tu ?
        -
        Mah... Inasprissero i controlli e le sanzioni,
        utilizzassero i sistemi informatici ed i dati in
        lroo possesso correttamente, e vedrai se gli
        evasori restano tali oppure vengono scoperti
        all'istante.
        Questo è il fatto!!!Se i dati sono pubblici chi di dovere dovrà darsi da fare a scovare tutti gli evasori, anche quelli che fin'ora potevano salvarsi il posteriore con le giuste conoscenze...
  • alba celeste scrive:
    Re: perschè scandalizzarsi?
    mi sa che hai troppi interessi da difendere. Farai mica parte della casta o meglio sei dall'altra parte della barricata e sei come tutti gli italiani pronto ad additare la casta e tu fai peggio un po' come grillo...mi sa che è così
    • Marco scrive:
      Re: perschè scandalizzarsi?
      Hai ragione, ho molti interessi da difendere.Quelli al rispetto dei miei diritti ed al trattamento dei miei dati personali a norma di legge. I miei diritti ed i miei interessi, tra l'altro, sono proprio uguali ai tuoi !Anche i dati anagrafici sono pubblici. Non per questo possono essere diffusi in tutto il mondo esponendoli a qualsiasi tipo di trattamento (anche illecito) mettendoli sul web ! (per favore, discutiamo sul merito dei problemi ... le generiche accuse di appartenenza a questa o quella "casta" non mi sembrano molto utili)
      • yep scrive:
        Re: perschè scandalizzarsi?
        A me sinceramente non sembra cosi' strano che chi paga le tasse voglia sapere di chi sia la colpa del fatto che ne paga il 30% in piu' (che e' piu o meno la quota di evasori).
        • Marco scrive:
          Re: perschè scandalizzarsi?
          Non sembra strano neanche a me, vorrei saperlo anche io ! E soprattutto vorrei che i responsabili fossero puniti severamente !! Non pagare le tasse non è meno grave che rubare !!Solo che non credo proprio che per combattere l'evasione sia utile mettere i dati di tutti sul web ... esponendoli alla raccolta ed al trattamento, magari illecito, di chiunque.I dati fiscali di tutti, tra l'altro, sono già disponibili alle autorità competenti e chi abbia reale interesse a verificare la congruità delle dichiarazioni di qualcuno può farlo al proprio comune !Pubblicità dei dati al comune, con le dovute garanzie, è un conto ... diffusione indiscriminata sul web ben altra cosa !!
      • alba celeste scrive:
        Re: perschè scandalizzarsi?
        e se ti dicessi che appartengo io a quella casta e che sono stufa di veder solo il mio reddito pubblicato? e se appartenessi a quella categoria e facessi anche parte di una parte di essa sana e onesta (perchè non bisogna generalizzare con "Roma ladrona", onesti ce ne sono e bisogna fare dei distinguo) d'accordo con la pubblicazione di tutti i redditi per maggiore trasparenza? In questa maniera ognuno potrà fare la propria parte e diventare parte attiva in questa società non scaricando tutto sulla malapolitica. E se in quell'elenco c'è il tuo datore di lavore che dichiara un reddito irrisorio anche tu potrai fare la tua parte. Non credi?
  • alba celeste scrive:
    Re: perschè scandalizzarsi?
    Beppe Grillo ci ha rotto le balle lui e i comizi per strada eppoi becca 4 milioni di euro l'anno. Se i politici beccano quello che beccano e perchè il popolo elettore li elegge per rappresentarci...noi invece a grillo lo paghino per vedere i suoi spettacoli e sentir parlar male dei politici...e ogni suo spettacolo non costa mica poco...vedi il suo 740?!Questa è l'Italia dell'ipocrisia..sono la prima a firmare per riavere gli elenchi...Trasparenza onestà e meno ipocrisia. Anche perchè la pubblicazione probabilmente renderà più onesti gli evasori...Luciano Benetton dichiara meno della Littizzetto vi sembra possibile????
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: perschè scandalizzarsi?
      - Scritto da: alba celeste
      Beppe Grillo ci ha rotto le balle lui e i comizi
      per strada eppoi becca 4 milioni di euro l'anno.Mica ha detto che guadagnare è ignobile.Quindi non capisco dove vuoi andare a parare...
      Se i politici beccano quello che beccano e perchè
      il popolo elettore li elegge per
      rappresentarci...Mica per questo becca quella cifra. Lo stipendio se lo stabiliscono loro e noi non possiamo far altro che pagare.Quindi è giusto che sappiamo quanto guadagnano dato che la provenienza di quei soldi erano nostri.
      noi invece a grillo lo paghino
      per vedere i suoi spettacoli e sentir parlar male
      dei politici...e ogni suo spettacolo non costa
      mica poco...vedi il suo
      740?!Andare ad uno spettacolo è una scelta di ogni spettatore.Se non ti sta bene lo spettacolo o il costo del biglietto non ci vai.Inoltre, se non erro dichiara 4 milioni e passa di euro. Mica ha detto che guadagna 100 mila euro. Quindi penso che lui le tasse le paga eccome!Perche' ora recriminiamo contro Grillo? Lo pensavamo povero? Io mai pensato. Vedi che questa lista genera (anche) odio?
      Questa è l'Italia dell'ipocrisia..sono la prima a
      firmare per riavere gli elenchi...Trasparenza
      onestà e meno ipocrisia. Ipocrisia dove e in cosa?
      Anche perchè la
      pubblicazione probabilmente renderà più onesti
      gli evasori...gli evasori in quell'elenco non figurano proprio.Al massimo chi "evade" ed è presente in quella lista, dichiara meno di quanto "prevedibile", ma questo non sta ne a me e ne a te dire qual'e' il limite sotto al quale una persona "evade".
      Luciano Benetton dichiara meno
      della Littizzetto vi sembra
      possibile????No, e averlo visto da quel file cosa ti permette di fare ora? Nulla se non indignarti e basta.
  • R. Daneel Olivaw scrive:
    Nelle liste dei redditi del sud...
    Dalla lettura dei dati si estrapolano cose divertenti (o agghiaccianti). Al sud (andateveli a leggere, non faccio nomi...io...) in pratica ci sono 4 gatti; e di quei 4 gatti, 2 dichiarano zero e due dichiarano lordi da servi tribali del Botswana. O si tratta di dati distorti e falsificati dai cattivi della lega nord, oppure al sud, nelle citta' e nei paesi, non abita nessuno e chi ci abita vive d'aria.
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: Nelle liste dei redditi del sud...
      - Scritto da: R. Daneel Olivaw
      Dalla lettura dei dati si estrapolano cose
      divertenti (o agghiaccianti). Al sud (andateveli
      a leggere, non faccio nomi...io...) in pratica ci
      sono 4 gatti; e di quei 4 gatti, 2 dichiarano
      zero e due dichiarano lordi da servi tribali del
      Botswana.Quello che leggi, sono numeri che non corrispondono allo stipendio percepito, ma il totale tra : reddito - detrazioni - altri eventuali bonus.Poi non so cosa ci sia scritto dato che non è stato mio interesse scaricarlo...
      O si tratta di dati distorti e falsificati dai
      cattivi della lega nord, oppure al sud, nelle
      citta' e nei paesi, non abita nessuno e chi ci
      abita vive
      d'aria.Magari interpretare anche i dati invece di fermarsi al mero numeretto scritto accanto al nome?
    • reloaded scrive:
      Re: Nelle liste dei redditi del sud...
      - Scritto da: R. Daneel Olivaw
      Dalla lettura dei dati si estrapolano cose
      divertenti (o agghiaccianti). Al sud (andateveli
      a leggere, non faccio nomi...io...) in pratica ci
      sono 4 gatti; e di quei 4 gatti, 2 dichiarano
      zero e due dichiarano lordi da servi tribali del
      Botswana.


      O si tratta di dati distorti e falsificati dai
      cattivi della lega nord, oppure al sud, nelle
      citta' e nei paesi, non abita nessuno e chi ci
      abita vive
      d'aria.o sarà a causa del secolare sfruttamento operato dal "nord" nel sud d'italia?
  • naruto scrive:
    pensiero
    Vi dico quello che penso io secondo me qualcuno di alto molto alto ha dato l'ok per mettere online questi dati indovinate perchè? per vedere se riusciamo a cavarcela con questi prezzi di oggi, a vedere se le persone realmente stanno andando alla frutta o no, cmq è tutta una questione di mercato, vedrete che fra poco riaumenteranno o si abbasseranno i prezzi a seconda del reddito degli italiani ma non credo che abbasseranno i prezzi anche perché ci perderebbero.tanto fra poco andremo tutti per strada e loro invece si faranno ville con piscine a scapito nostro.Cmq devo dire che se c'è veramente qualcuno sotto è veramente molto furbo. Ma si meglio cosi almeno quando si renderanno conto che i soldi non danno la felicità perché prima o poi resteranno soli,allora forse potremmo tutti insieme sorridere e cantare come se fossimo fratelli.
    • nononloso scrive:
      Re: pensiero
      - Scritto da: naruto
      tanto fra poco andremo tutti per strada e loro
      invece si faranno ville con piscine a scapito
      nostro.
      Cmq devo dire che se c'è veramente qualcuno sotto
      è veramente molto furbo. Ma si meglio cosi almeno
      quando si renderanno conto che i soldi non danno
      la felicità perché prima o poi resteranno
      soli,allora forse potremmo tutti insieme
      sorridere e cantare come se fossimo
      fratelli.Mi sa che sei troppo ottimista. Stavolta se succede il patatrac economico sulla strada ci finiscono tutti quanti e con il forcone in mano.
    • Ciuffolo scrive:
      Re: pensiero
      Il mio pensiero è un altro...Come mai Benetton guadagna 1/3 di Beppe Grillo ?Come mai c'è stata tanta polemica sul reddito di Beppe Grillo ?Forse Beppe Grillo, denuncia quello che Guadagna ?
  • Matteo Micheletto scrive:
    Petizione
    Firmiamo la petizione per far pubblicare nuovamente gli elenchi dei contribuenti sul sito dell'agenzia delle entrate:http://www.firmiamo.it/rivogliamoiredditionline
    • alba celeste scrive:
      Re: Petizione
      firmo anch'io
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: Petizione
      - Scritto da: Matteo Micheletto
      Firmiamo la petizione per far pubblicare
      nuovamente gli elenchi dei contribuenti sul sito
      dell'agenzia delle
      entrate:

      http://www.firmiamo.it/rivogliamoiredditionlineI miei dati non voglio farli pubblicare.Non esiste in nessun paese (civilizzato) e dove esisteva è stato rimosso. L'unico che lo fa ( a quanto dicono sui forum ) attualmente è la Finlandia ma dietro l'invio di 1 sms e invia 1 solo dato per volta e non 50 milioni.
    • emmeesse scrive:
      Re: Petizione
      Firmo anche ioE facciamolo sapere in giro.
  • W la pensione scrive:
    Ho scoperto che avrei dovuto fare il...
    Ho scoperto che avrei dovuto fare il militare di carriera, 70 mila euro l'anno di pensione Mhiiiiii!!!!!
  • pessimismo e fastidio scrive:
    Ecco finalmente l'Italia..
    L'Italia e' come un grande condominio dove tutti sanno tutto di tutti ma nessuno lo deve sapere. :P
  • bi biiii scrive:
    Altro che !outsourcing

    Se questi sono i politici che possiamo permetterci,
    forse è tempo di prendere seriamente in esame l'ipotesi
    dell'outsourcing per quanto riguarda il governo del paese.Mi sa che a questi punti possiamo direttamente invocarel'invasione da parte di qualche altro paese. :-)
  • pascalinho pascale scrive:
    redditi
    suicidatevi tutti, se non avete rubato nulla a nessuno, per quali motivo dovete temere la pubblicazione dei redditi?Probabile che chi si agita tanto non ha il culetto pulito e chiede anche megarisarcimenti per nascondere il fatto che i loro redditi sono creati da proventi pubblici.
    • bi biiii scrive:
      Re: redditi
      - Scritto da: pascalinho pascale
      suicidatevi tutti, se non avete rubato nulla aLa frase con cui apri il tuo commento ti qualificaperfettamente.
    • Tagt The Spellcaste r scrive:
      Re: redditi
      - Scritto da: pascalinho pascale
      Probabile che chi si agita tanto non ha il
      culetto pulito e chiede anche megarisarcimenti
      per nascondere il fatto che i loro redditi sono
      creati da proventi
      pubblici.Quindi tu non avresti nulla in contrario se io potessi ascoltare tutte le tue telefonate, anche le più private. O forse non hai il "culetto pulito", per usare la tua colorita espressione?Ciao
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: redditi
      - Scritto da: pascalinho pascale
      suicidatevi tutti, se non avete rubato nulla a
      nessuno, per quali motivo dovete temere la
      pubblicazione dei
      redditi?
      Probabile che chi si agita tanto non ha il
      culetto pulito e chiede anche megarisarcimenti
      per nascondere il fatto che i loro redditi sono
      creati da proventi
      pubblici.Suicidarci? Al massimo fuciliamo chi ha reso pubblici dei dati "privati".Posso avere la tua cartella clinica? Se non hai nulla di male perche' dovresti temere dal pubblicarla? Posso avere la tua fedina penale? Come sopra...se non hai fatto nulla di male non dovresti temere nulla. Idem per il numero di multe prese e quelle effettivamente pagate...
  • xWolverinex scrive:
    Se il mio vicino paga il bollo auto...
    .. lo posso sapere.Non e' una violazione della privacy anche quella ?Magari ha un superturbomegaferrarone e non paga il bollo !Non e' una violazione della privacy? (curiosita')Anzi di piu'.. posso sapere anche dove e quando li ha pagati !!!! Alla faccia della privacy ! No ?New scandal all'italiana??
    • ruppolo scrive:
      Re: Se il mio vicino paga il bollo auto...
      - Scritto da: xWolverinex
      .. lo posso sapere.
      Non e' una violazione della privacy anche quella ?Tu hai la macchina? Si? Allora io so che tu paghi il bollo. Ho violato la tua privacy. Bravo, eh?
      • xWolverinex scrive:
        Re: Se il mio vicino paga il bollo auto...
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: xWolverinex

        .. lo posso sapere.

        Non e' una violazione della privacy anche
        quella
        ?

        Tu hai la macchina? Si? Allora io so che tu paghi
        il bollo. Ho violato la tua privacy. Bravo,
        eh?No.Esiste un sito.Come per i redditi.http://www1.agenziaentrate.it/servizi/bollo/pagamenti/InterrogazionePagamenti.htmScandalo ! (e ignoranza!)
        • ruppolo scrive:
          Re: Se il mio vicino paga il bollo auto...
          - Scritto da: xWolverinex
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: xWolverinex


          .. lo posso sapere.


          Non e' una violazione della privacy anche

          quella

          ?



          Tu hai la macchina? Si? Allora io so che tu
          paghi

          il bollo. Ho violato la tua privacy. Bravo,

          eh?

          No.
          Esiste un sito.
          Come per i redditi.

          http://www1.agenziaentrate.it/servizi/bollo/pagame

          Scandalo ! (e ignoranza!)Si, molta ignoranza: a parte il fatto che il sito opera solo per gli utenti di 5 regioni, serve per verificare l'esattezza dei versamenti, non per verificare se uno ha pagato o meno. Questo per il semplice fatto che il bollo dell'auto è una tassa di possesso su un bene registrato, quindi non si può evadere in alcun modo. Se non si paga alla fine arriva l'ufficiale giudiziario a pignorare i beni.
          • xWolverinex scrive:
            Re: Se il mio vicino paga il bollo auto...

            Si, molta ignoranza: a parte il fatto che il sito
            opera solo per gli utenti di 5 regioni, serve per
            verificare l'esattezza dei versamenti, non per
            verificare se uno ha pagato o meno. Questo per il
            semplice fatto che il bollo dell'auto è una tassa
            di possesso su un bene registrato, quindi non si
            può evadere in alcun modo. Se non si paga alla
            fine arriva l'ufficiale giudiziario a pignorare i
            beni.Pero' posso sapere dove e quando hai pagato. Per la "privacy" e' piu' pericoloso questo perche' da molti piu' dettagli sulle tue attivita' (ti ricordo che anche le multe con l'autovelox adesso non ti mandano piu' la foto, per lo stesso motivo).Pero' nessuno scandalo. Ps: che sia su 5 regioni o 20 cambia poco, sempre dati sensibili sono :)
          • ruppolo scrive:
            Re: Se il mio vicino paga il bollo auto...
            - Scritto da: xWolverinex
            Pero' posso sapere dove e quando hai pagato. Per
            la "privacy" e' piu' pericoloso questo perche' da
            molti piu' dettagli sulle tue attivita' (ti
            ricordo che anche le multe con l'autovelox adesso
            non ti mandano piu' la foto, per lo stesso
            motivo).

            Pero' nessuno scandalo.

            Ps: che sia su 5 regioni o 20 cambia poco, sempre
            dati sensibili sono
            :)Dati sensibili?Allora inserisci AD11648, motoveicolo, Friuli VG.Vediamo cosa riesci a scoprire.
    • pessimismo e fastidio scrive:
      Re: Se il mio vicino paga il bollo auto...

      .. lo posso sapere.
      Non e' una violazione della privacy anche quella ?

      Magari ha un superturbomegaferrarone e non paga
      il bollo
      !

      Non e' una violazione della privacy? (curiosita')Si ma è solo una mera curiosità.Probabilmente con la mossa della pubblicazione dei redditi si spera che la gente possa contribuire a far conoscere al fisco possibili evasori fiscali.Il tuo vicino dichiara di guadagnare 10 mila euro l'anno e viaggia in ferrari?Una piccola segnalazione e ci pensiamo noi :|

      Anzi di piu'.. posso sapere anche dove e quando
      li ha pagati !!!! Alla faccia della privacy ! No
      ?

      New scandal all'italiana??L'Italia e' strana, un paese dove si hanno tantissimi diritti ma con tantissime leggi che non ti permettono di usufruirne.Un paese dove vige la trasparenza ma è meglio che non si venga a sapere, bha!!!
      • xWolverinex scrive:
        Re: Se il mio vicino paga il bollo auto...

        Si ma è solo una mera curiosità.
        Probabilmente con la mossa della pubblicazione
        dei redditi si spera che la gente possa
        contribuire a far conoscere al fisco possibili
        evasori
        fiscali.Lo so, era solo per evidenziare quanto si possa essere ipocriti in nome della privacy. In fondo anzi quella del bollo e' peggio perche' risultano anche informazioni tipo dove l'hai pagato e quando, comunque una attivita' economica che rientra nella legge come "privata".
        Il tuo vicino dichiara di guadagnare 10 mila euro
        l'anno e viaggia in
        ferrari?
        Una piccola segnalazione e ci pensiamo noi :|Potrebbe farlo tranquillamente l'agenzia delle entrate.. ma cosi' e' piu' comodo :D
        L'Italia e' strana, un paese dove si hanno
        tantissimi diritti ma con tantissime leggi che
        non ti permettono di
        usufruirne.
        Un paese dove vige la trasparenza ma è meglio che
        non si venga a sapere,
        bha!!!Esatto. La trasparenza c'e' ma e' solo sulla carta. In realta' ci pensa la burocrazia (insieme a burocrati arroganti) a non far funzionare il tutto.w l'itaglia (dove bruciare bandiere e' piu' grave di un omicidio per futili motivi attuato da neonazi)
  • Franchino scrive:
    stranezze nelle date
    Qualcuno ha notato che molti file di testo contenuti in quelli zippati, riportano com data di creazione il 26-03-2008, il 15-04-2008, etc... Peccato che la messa a disposizione pubblica (sul sito dell'Agenzia delle Entrate) di quei dati sia stata fatta solo ed esclusivamente per alcune ore del giorno 30-04-2008.Quindi? quindi i files suddetti erano già pronti per essere messi sulle reti peer-to-peer ben prima che fossero pubblicati? da ciò se ne potrebbe dedurre che anche la loro veloce diffusione sul P2P è stata pianificata ed organizzata, non è stata spontanea... il giorno 30 Aprile sarebbe servito allora solo per coprire un'operazione già avviata.
    • nononloso scrive:
      Re: stranezze nelle date
      Cercare invece la spiegazione più semplice no eh? Tipo che i file testo erano in degli zip con la data di creazione di quando hanno estratto i dati?
      • xWolverinex scrive:
        Re: stranezze nelle date
        - Scritto da: nononloso
        Cercare invece la spiegazione più semplice no eh?
        Tipo che i file testo erano in degli zip con la
        data di creazione di quando hanno estratto i
        dati?Come fai a creare un file prima che ne venga pubblicato quello che vorresti metterci dentro ? Sei un profeta? Un veggente?
        • nononloso scrive:
          Re: stranezze nelle date
          - Scritto da: xWolverinex
          - Scritto da: nononloso

          Cercare invece la spiegazione più semplice no
          eh?

          Tipo che i file testo erano in degli zip con la

          data di creazione di quando hanno estratto i

          dati?

          Come fai a creare un file prima che ne venga
          pubblicato quello che vorresti metterci dentro ?Il file testo lo creo tramite un estrazione il 1 Gennaio 2008. Lo metto in file ZIP che pubblico il 30 Aprile 2008 sul sito delle entrate.Il 1 Maggio Pippo scarica il file ZIP dal sito delle entrate, estrae il file testo con la data creazione originale e lo mette in condivisione.I complottisti credono che sia stato messo in condivisione il 1 Gennaio 2008.
          Sei un profeta? Un veggente?Tu sei un *amba? Un *istoletti?
          • xWolverinex scrive:
            Re: stranezze nelle date
            - Scritto da: nononloso
            - Scritto da: xWolverinex

            - Scritto da: nononloso


            Cercare invece la spiegazione più semplice no

            eh?


            Tipo che i file testo erano in degli zip con
            la


            data di creazione di quando hanno estratto i


            dati?



            Come fai a creare un file prima che ne venga

            pubblicato quello che vorresti metterci dentro ?

            Il file testo lo creo tramite un estrazione il 1
            Gennaio 2008. Lo metto in file ZIP che pubblico
            il 30 Aprile 2008 sul sito delle
            entrate.

            Il 1 Maggio Pippo scarica il file ZIP dal sito
            delle entrate, estrae il file testo con la data
            creazione originale e lo mette in
            condivisione.

            I complottisti credono che sia stato messo in
            condivisione il 1 Gennaio
            2008.


            Sei un profeta? Un veggente?

            Tu sei un *amba? Un *istoletti?Rileggendo ammetto di non aver capito un caXXo prima (a stomaco pieno si ragiona di piu') (rotfl)Mea culpa :)
          • nononloso scrive:
            Re: stranezze nelle date
            - Scritto da: xWolverinex
            - Scritto da: nononloso

            - Scritto da: xWolverinex


            - Scritto da: nononloso



            Cercare invece la spiegazione più semplice
            no


            eh?



            Tipo che i file testo erano in degli zip con

            la



            data di creazione di quando hanno estratto i



            dati?





            Come fai a creare un file prima che ne venga


            pubblicato quello che vorresti metterci
            dentro
            ?



            Il file testo lo creo tramite un estrazione il 1

            Gennaio 2008. Lo metto in file ZIP che pubblico

            il 30 Aprile 2008 sul sito delle

            entrate.



            Il 1 Maggio Pippo scarica il file ZIP dal sito

            delle entrate, estrae il file testo con la data

            creazione originale e lo mette in

            condivisione.



            I complottisti credono che sia stato messo in

            condivisione il 1 Gennaio

            2008.




            Sei un profeta? Un veggente?



            Tu sei un *amba? Un *istoletti?

            Rileggendo ammetto di non aver capito un caXXo
            prima (a stomaco pieno si ragiona di piu')
            (rotfl)

            Mea culpa :) ;)
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: stranezze nelle date
          contenuto non disponibile
          • xWolverinex scrive:
            Re: stranezze nelle date
            - Scritto da: unaDuraLezione

            Come fai a creare un file prima che ne venga

            pubblicato quello che vorresti metterci dentro ?

            Sei un profeta? Un

            veggente?

            se non capisci come sia possibile, dovrebbero
            toglerti la possibilità di accedere a punto
            *INFORMATICO*.Se non capisci che e' almeno un pochettino strano che qualcuno rinomini dei file con una data anteriore a quella di creazione e divulgazione e' meglio che spegni il computer, lo vendi, e spendi il ricavato in bamba
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: stranezze nelle date
            contenuto non disponibile
    • Snarfino scrive:
      Re: stranezze nelle date
      Mi mancava il solito complottista...I sistemi P2P sono fatti apposta per diffondere velocemente i files,e se pensi che per prepararsi a pubblicare sul mulo i datici volesse un mese, perche' non e' la stessa cosa (o peggio) per metterli on-line ufficialmente?Le date diverse ci dicono solo che probabilmente quei filessono stati generati a mano uno per uno.E che all'Agenzia delle entrate hanno probabilmente bisogno di informatici un po' piu' in gamba.
      • xWolverinex scrive:
        Re: stranezze nelle date
        Di solito Aprile viene DOPO Marzo...E il 30 viene DOPO il 26....A meno che tu non abbia una macchina del tempo.. o un orologio di sistema sballato.... (newbie)
      • Franchino scrive:
        Re: stranezze nelle date
        che le reti P2P distribuiscano velocemente i dati è ovvio e sarebbe questo il motivo per cui sono state utilizzate;non mi risulta affatto (attendo smentite sul punto specifico) che dal sito dell'Agenzia delle Entrate ci fossero files zippati pronti da scaricare; al contrario mi risulta che fossero solo pagine di SOLO testo.i files di testo con data antecedente al 30-04-2008 non potrebbero che provenire dall'Agenzia stessa e non da utenti, giacchè questi avrebbero potuti crearli solo in quella data;esistono spiegazioni semplici e spiegazioni credibili: quelle semplici mi sembrano incredibili!
        • nononloso scrive:
          Re: stranezze nelle date

          i files di testo con data antecedente al
          30-04-2008 non potrebbero che provenire
          dall'Agenzia stessa e non da utenti, giacchè
          questi avrebbero potuti crearli solo in quella
          data;I file di testo sono stati creati prima del 30-04-2008, poi sono stati messi in un file ZIP che è stato messo a disposizione degli utenti tramite il sito dell'agenzia delle entrate.Gli utenti hanno scaricato i file ZIP, hanno estratto i file di testo che hanno mantenuto la data di creazione originale.Gli utenti hanno condiviso questi file di testo che hanno mantenuto la data di creazione originale.
          esistono spiegazioni semplici e spiegazioni
          credibili: quelle semplici mi sembrano
          incredibili!Appunto.
    • ruppolo scrive:
      Re: stranezze nelle date
      - Scritto da: Franchino
      Quindi? quindi i files suddetti erano già pronti
      per essere messi sulle reti peer-to-peer ben
      prima che fossero pubblicati?Primo, i files erano pronti non per essere pubblicati sulle reti peer to peer, ma per essere pubblicati la dove sono stati pubblicati.Secondo, i file potevano essere pronti anche da molti mesi, visto che si tratta di dati dichiarati nel 2006.
  • spectator scrive:
    vanno rimessi online e grillo...
    se non hai niente da nascondere e hai sul tuo imponibile zero, te ne puoi altamente fregare se sono pubblicati o no.Hanno fatto bene.Basta con tutta questa gente che si lamenta e poi alla fine col suv e la villa al mare dichiarano un reddito di 20000 euro alla fine se sei un evasore fiscale, se vieni sputtanato davanti a tutti te lo meriti.Siamo la prima nazione al mondo, LA PRIMA ad avere il piu' alto tasso di evasione fiscale.Bene che le pubblichino e altrettanto bene che chi non paga faccia la figura che piu' gli si addice: una figuraccia.Il "dato" e' tratto, parafrasando.e non ci sono santi che tengono.Strano che Grillo, parla di liberta' su internet, la vera DEMOCRAZIA, quando poi ci finisce lui e il suo IMPONIBILE, la democrazia di Internet non va piu' bene.Che pupazzi.
    • Tagt The Spellcaste r scrive:
      Re: vanno rimessi online e grillo...
      - Scritto da: spectator
      se non hai niente da nascondere e hai sul tuo
      imponibile zero, te ne puoi altamente fregare se
      sono pubblicati o
      no.
      Hanno fatto bene.Se non hai niente da nascondere, te ne puoi altamente fregare se una tua lettera personale viene aperta e letta da chiunque.Ciao
    • ultrastudio scrive:
      Re: vanno rimessi online e grillo...
      Ma quando tu sai l'imponibile di una persona fisica non sai affatto quanto ha guadagnato e quanto ha veramente pagato di tasse.I dati pubblicati fanno riferimento ai netti e non ai lordi. Quindi se su quei txt leggi 20.000 significa 1.667 euro al mese al netto delle tasse.La villa l'ha pagata tutta? L'ha ereditata? E' del coniuge in separazione di beni? Ci paga un mutuo? C'è un'ipoteca?SUV: che SUV? Quanto costa in listino? Quanto costa di rate al mese? E per quanti anni? Ed è automobile od autocarro?E come cavolo fai leggendo i dati del ministero a sapere tutto questo? Non puoi saperlo.E allora che cavolo te ne frega di quel dato? Niente.Se lo leggi non sei in grado di sapere se quello è un evasore oppure no.PS: Grillo non è indicato a reddito 0. Cerca su internet. Ha dichiarato 4 milioni di euro al netto delle tasse: e ringraziamo. Con quei soldi una cricca di burocrati e politici hanno lo stipendio.
      • lucianino scrive:
        Re: vanno rimessi online e grillo...
        I reddito sono al lordo...a quanto mi risulta
        • ultrastudio scrive:
          Re: vanno rimessi online e grillo...
          Vero: è l'imponibile. Ed a fianco c'è l'imposta.Ma il discorso non cambia. E' sufficiente essere un contribuente per sapere che questi due dati da soli non significano assolutamente nulla.Una casalinga può possedere u 'imponibile annua di qualche miliaio di euro, ma non percepire nessuno stipendio: è sufficiente possedere una casa, magari ereditata.Oltre a questo, da quei tabulati non risultano le società di capitali, gli enti (pubblici o privati) o gli studi associati.Al massimo quello è l'elenco dei soli 730 e UNICO Persone Fisiche ed è troppo poco per fare di un conoscente un evasore.Ma questa semplice cosa sembra proprio non entrarci nelle teste di qualcuno...
          • spectator scrive:
            Re: vanno rimessi online e grillo...
            - Scritto da: ultrastudio
            Vero: è l'imponibile. Ed a fianco c'è l'imposta.
            Ma il discorso non cambia. E' sufficiente essere
            un contribuente per sapere che questi due dati da
            soli non significano assolutamente
            nulla.

            Una casalinga può possedere u 'imponibile annua
            di qualche miliaio di euro, ma non percepire
            nessuno stipendio: è sufficiente possedere una
            casa, magari
            ereditata.

            Oltre a questo, da quei tabulati non risultano le
            società di capitali, gli enti (pubblici o
            privati) o gli studi
            associati.

            Al massimo quello è l'elenco dei soli 730 e UNICO
            Persone Fisiche ed è troppo poco per fare di un
            conoscente un
            evasore.

            Ma questa semplice cosa sembra proprio non
            entrarci nelle teste di
            qualcuno...guarda ti ritengo una persona intelligente, per cui cerco di risponderti altrettanto intelligentemente (spero)sinceramente in italia di casalinghe che ereditano case o ville ne conosco assai poche.Per quanto riguarda e' possibile sapere dei conoscenti o vicini (che sai quello che hanno approssimativamente) come i vicini certe cose, che sicuramente si dovevano sapere.Ti faccio un esempio: un mio ex collega (per fortuna) nel 2005 si lamentava dicendo che lui prendeva quanto noi (poveri disgraziati a progetto) alla fine leggendo quei dati aveva dichiarato 52 mila euro annui.Voglio dire, mi permetti che da questo punto di vista sia giusto che gente che piange il morto e frega il vivo, sia sputtanata si o no?non saprai tanto, ma sicuramente saprai se il tuo collega "piagnone" ti sta prendendo per il culo.Tale liste sono un'arma di difesa contro chi nella stessa tua azienda fanno i furbi, compresi i tuoi datori di lavoro: Puoi sempre dire: perche' quel tizio prende il doppio di quello che prendo io?Varra' poca cosa, ma sicuramente le furbate di questo tipo come la popo' sotto la neve sono venute a gallacome diceva abadantuono: SCUSSS SE POCK SCUSS SE POCK
          • marto tortio scrive:
            Re: vanno rimessi online e grillo...
            ooooHHH finalmente uno che ragiona!!!è proprio la stessa cosa che pensavo io!!Alal fine trà vicini piagnioni,e parenti cagacaxxo che "dicono" di non arrivare a fine mese, si sà sempre ciò che possiedono in bene e in male!!Quindi una volta scoperto quanto prendono a voja a fanculixxarli e sputtaxxrli in giro per bene!!almeno questo ci è consentito visto che qualcuno dice che quei dati non "servono"
          • ultrastudio scrive:
            Re: vanno rimessi online e grillo...
            Ma una volta che hai sputtanato il tuo vicino ed il tuo parente che te ne viene in tasca?Niente.Solo un vicino od un parente che pensa che aveva fatto proprio bene a non dirti nulla.Capisco essere frustrati, ma voler litigare a tutti i costi con chi ci sta a torno non serve proprio a nulla.In somma: fatelo. Andate in giro a sputtanare la gente. Poi però fatemi sapere che risultato avete ottenuto. Risultato vero.
          • ultrastudio scrive:
            Re: vanno rimessi online e grillo...
            Posso pure essere d'accordo con te sul principio "ho scoperto che il capo mi frega e lo mando a quel paese".Ma che il capo ti sta fregando lo capisci da solo senza bisogno di farti i cavoli del tuo collega.Come hai detto tu, se uno è bravo il datore lo manda a quel paese senza troppi dolori di cuore. E' un rischio del datore di lavoro: farsi scappare quello bravo e rimanere col raccomandato somaro.Ma tu aspetti che pubblicano i redditi dei tuoi colleghi per andartene da un lavoro sterile o te ne vai appena ne hai l'occasione buona per farlo?
    • bandg4p scrive:
      Re: vanno rimessi online e grillo...
      "se non hai niente da nascondere" La Polizia può entrare a casa tua in un qualsiasi momento, senza mandato o motivo particolare.Tornatene in unione sovietica che è meglio.
  • Jino scrive:
    I cattivi vengono puniti! MUHAHAHAHAHA!
    Questa l'hanno presa grazie ai redditi online!Girava in Jaguar e aveva una casa a Monaco, dichiarava poche migliaia di euro...http://www.ilsecoloxix.it/savona/view.php?DIR=/savona/documenti/2008/02/28/&CODE=a924a4e8-e5c7-11dc-8868-0003badbebe4 ;)
    • xWolverinex scrive:
      Re: I cattivi vengono puniti! MUHAHAHAHAHA!
      - Scritto da: Jino
      Questa l'hanno presa grazie ai redditi online!

      Girava in Jaguar e aveva una casa a Monaco,
      dichiarava poche migliaia di
      euro...

      http://www.ilsecoloxix.it/savona/view.php?DIR=/sav

      ;)Scommetto che questa rientra tra quelli che si lamentavano della pubblicazione :D (rotfl)
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: I cattivi vengono puniti! MUHAHAHAHAHA!
        contenuto non disponibile
        • Ping scrive:
          Re: I cattivi vengono puniti! MUHAHAHAHAHA!
          - Scritto da: unaDuraLezione
          certo.
          Anche tutti quelli che si lamentano delle
          intercettazioni di internet sono pedofili e
          terroristi.Ottima banalizzazione. Autocompiaciti.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: I cattivi vengono puniti! MUHAHAHAHAHA!
            contenuto non disponibile
          • Marco scrive:
            Re: I cattivi vengono puniti! MUHAHAHAHAHA!
            Basta leggere l'articolo cui fa riferimento il link per capire che la "tizia" non è stata affatto beccata grazie alla pubblicazione sul web dei dati, ma a seguito di ordinari controlli fiscali.10 e lode ai funzionari del fisco che l'hanno beccata.0 ai responsabili della diffusione on line dei dati dei contribuenti3 - - a chi ha scritto, superficialmente, che la signora che girava in jaguar sarebbe stata beccata grazie alla diffusione dei dati on line.
      • spectator scrive:
        Re: I cattivi vengono puniti! MUHAHAHAHAHA!
        - Scritto da: xWolverinex
        - Scritto da: Jino

        Questa l'hanno presa grazie ai redditi online!



        Girava in Jaguar e aveva una casa a Monaco,

        dichiarava poche migliaia di

        euro...




        http://www.ilsecoloxix.it/savona/view.php?DIR=/sav



        ;)

        Scommetto che questa rientra tra quelli che si
        lamentavano della pubblicazione :D
        (rotfl)Se leggi per aver fregato il fisco sembra che se la sia cavata con 10 mila euro.ti pare un giusto pagamento? Io direi di no.E tutti gli anni che non ha pagato le tasse?Come minimo ci doveva essere il conteggio delle dichiarazioni fraudolente e il pagamento totale di tutte le tasse che non aveva mai pagato (con pignoramento in caso)ALTRO CHE 10 MILA EUROCONSOLIAMOCI CON L'AJETTO!
    • Nome e Cognome scrive:
      Re: I cattivi vengono puniti! MUHAHAHAHAHA!
      - Scritto da: Jino
      Questa l'hanno presa grazie ai redditi online!

      Girava in Jaguar e aveva una casa a Monaco,
      dichiarava poche migliaia di
      euro...

      http://www.ilsecoloxix.it/savona/view.php?DIR=/sav

      ;)L'articolo è di marzo, i redditi online non c'entrano assolutamente nulla.Gente, siete ridicoli: pensate che la GDF non conosca meglio di voi quei dati? E le macchine/case che uno ha?
  • quello li scrive:
    Paese che non ha più campanelli ...
    Nell'attesa che il post venga censurato dai benpensanti ....Ebbene ... o paese che non hai più campanelli ... certo che siete un popolo strano voi eh ?I massimi rappresentanti delle istituzioni affermano che bruciare una bandiera ( per quanto sgradevole sia ) è paragonabile ad accoltellare un poveraccio per una sigaretta ?Ma si ... ma che sarà mai ... meglio si fa pulizia ...Ministri delle riforme affermano di avere appositamente costruito una legge per boicottare la democrazia ... ?Ma si ... ma che sarà mai ... meglio ... lo rieleggiamoBaci mafiosi dati in parlamento, chi è condannato comanda e chi si lamenta viene punito ?Ma si ... ma che sarà mai ... beh ... in fondo la mafia da noi al Nord non c'è :-) Ti pubblichiamo i redditi ONLINE !!!!E NON SIA MAI ... SCANDALO .... offesa ... tutti incazzati, tutti che leggono i redditi dei vicini, ne parlano nei bar, tutti in giro con la macchina incazzati con Visco.Io me lo immagino Visco ... tranquillo che si fa quattro risate alla facciazza vostra sapendo che se un giorno qualcuno dovrà pagare... sarete comunque e solo voi .... e in fondo in fondo vi sta bene così !
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Paese che non ha più campanelli ...
      contenuto non disponibile
      • Snarfino scrive:
        Re: Paese che non ha più campanelli ...
        A me sembra che siano quelli con i soldi che si lamentano.E difatti se parli di appartamenti da dare in affitto tanto poveraccio non sarai nemmeno tu.A proposito, li affitti in nero?P.S. Spero ti rimangano sfitti.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Paese che non ha più campanelli ...
          contenuto non disponibile
          • ... scrive:
            Re: Paese che non ha più campanelli ...
            Però scusa Snarfino non ha torto,se non li affitti in nero ... non chiedi nemmeno la denuncia dei redditi a chi entra ?Caspita ... e pensare che mio cuggino quando ha comperato la Panda a rate gliel'hanno chiesta .- Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Snarfino

            A me sembra che siano quelli con i soldi che si

            lamentano.

            beh, si vede che i poveracci non avevano pensato
            alle conseguenze
            possibili...

            come ho scirtto: pwned e cpure contenti


            A proposito, li affitti in nero?

            vuoi una denuncia per diffamazione?


            P.S. Spero ti rimangano sfitti.


            spera quello che vuoi, la realtà non cambierà.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Paese che non ha più campanelli ...
            contenuto non disponibile
          • ... scrive:
            Re: Paese che non ha più campanelli ...
            Si ok ... lo so che era provocatorio ed è per questo che ho provveduto a fartelo ammettere.Non è infatti quello che stupisce ... stupisce che uno scriva in un articolo una stupidaggine, come il fatto che chi affitta ha maggior controllo, tutti ne parlino, facciano decine di post in cui affermano questa tesi e nessuno si renda conto che non ha ne capo ne coda (visto che il reddito è da presentare comunque).Adesso il problema diventa quelli degli affittuari in nero ? Ma quelli se non paghi ti buttano fuori a pedate nel sedere, visto che la legge non ti tutela e spesso i soldi te li chiedono anticipati.Da nessuna parte puoi affittare o prendere in prestito soldi se non presenti il reddito a meno che tu non voglia correre il rischio di essere "terminato".
            Ottimo.
            Il mio era solo un esempio provocatorio, e adesso
            sappiamo che chi affitta in nero potrà verificare
            i redditi in modo comodo e anonimo senza
            disturbarsi di andare a fare richiesta al comune
            del possibile
            affittuario.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Paese che non ha più campanelli ...
            contenuto non disponibile
    • Fisco scrive:
      Re: Paese che non ha più campanelli ...

      Ti pubblichiamo i redditi ONLINE !!!!
      E NON SIA MAI ... SCANDALO .... offesa ... tutti
      incazzati, tutti che leggono i redditi dei
      vicini, ne parlano nei bar, tutti in giro con la
      macchina incazzati con
      Visco.Secondo me l'unica cosa che cambia è che quando devi assumere qualcuno, affittargli qualcosa o prestargli dei soldi saprai meglio a quale rischio ti esponi. Finora lo potevano fare solo le banche con le centrali rischio ora lo possiamo fare tutti a me sembra una conquista di civiltà. E' facile. Se uno non ha la dichiarazione dei redditi o è un poveraccio o un evasore, in entrambi i casi ci stai alla larga. Se ce l'ha puoi vedere quanto dichiara e quindi decidere se è o no un rischio. Basta con i finti amici che ti chiedono soldi e poi non te li restituiscono.
      • ruppolo scrive:
        Re: Paese che non ha più campanelli ...
        - Scritto da: Fisco
        Secondo me l'unica cosa che cambia è che quando
        devi assumere qualcuno, affittargli qualcosa o
        prestargli dei soldi saprai meglio a quale
        rischio ti esponi.Brutte parole. Spero troverai il tempo per riflettere.A parte questo, se uno mi chiede soldi in prestito non mi serve la sua dichiarazione redditi per scoprire che non ne ha: il fatto stesso che me li chiede indica che non ne ha.
        Finora lo potevano fare solo
        le banche con le centrali rischio ora lo possiamo
        fare tutti a me sembra una conquista di civiltà.Le banche prestano soldi contro interessi a estranei, quindi e' giusto che facciano delle verifiche di fattibilita'.
        E' facile. Se uno non ha la dichiarazione dei
        redditi o è un poveraccio o un evasore, in
        entrambi i casi ci stai alla larga. Se ce l'ha
        puoi vedere quanto dichiara e quindi decidere se
        è o no un rischio. Basta con i finti amici che ti
        chiedono soldi e poi non te li
        restituiscono.Direi che hai una buona base di razzismo.
  • Uhura scrive:
    Fuggetta dixit
    "Ma come controllo diffuso? Vuol dire che la verifica della correttezza delle dichiarazioni fiscali è compito dei singoli cittadini? Vuol dire che una persona deve giustificare al vicino quanto guadagna, il suo tenore di vita, le auto o le moto o le case che compra o che non compra e così via? E che strumenti avrebbe questo "controllore diffuso" per verificare queste affermazioni se non, il più delle volte, il pettegolezzo o linsinuazione? E che diritto ha costui di controllare a modo suo le risorse economiche e la situazione personale di un altro cittadino? Perchè allora non pubblicare anche i saldi dei conti bancari, oppure le cartelle mediche per verificare "in modo diffuso" che quel malato non sia in realtà un assenteista malato immaginario. E seguendo questa logica che assegna ai singoli compiti dello Stato, come dire di no alle ronde padane? Rientra nella logica del "controllo diffuso".http://www.alfonsofuggetta.org/
    • Napoli scrive:
      Re: Fuggetta dixit
      Molto interessante thx!
    • nononloso scrive:
      Re: Fuggetta dixit
      Ecco questo, forse forse, è l'unico discorso con cui sono daccordo: in fondo è demenziale che lo stato deleghi alla cittadinanza le sue funzioni. Ma ce sempre un ma: il discorso andrebbe bene in linea di principio in un paese dove l'evasione è a livelli contenibili. In Italia è ormai fuori controllo, quindi ben venga qualunque mezzo possa aiutare.
  • nononloso scrive:
    Mah non è che sia molto daccordo...
    "Lo è perché in una società "evoluta" come la nostra, la principale differenza tra un cittadino e l'altro deriva proprio dal reddito. Questa informazione, da sola, permette di ottenere più strumenti di pressione nei confronti dell'individuo di qualunque altra."E quale sarebbe la premessa? Che questa differenza esiste perché un cittadino merita di guadagnare più di un altro? Questa è solo una delle premesse. Ci sono anche i cittadini con minor reddito (reale, non dichiarato) perché pagano le tasse rispetto ai cittadini con maggior reddito che non le pagano (o le pagano in parte).Vedi: le tasse io le pago perché abbiamo deciso di darci un organizzazione sociale dove ognuno contribuisce al benessere comune. Se qualcuno non vuole pagare le tasse, mina alla base questo patto sociale e ritengo sia molto più grave di tante altre stupidate su cui i governi legiferano a profusione.Inoltre, per quale motivo questi strumenti di pressione dovrebbero avere connotazione negativa? Se sono utili per far pagare le tasse a chi non le vuole pagare ritengo siano molto positivi."Quando un dipendente ottiene un aumento di stipendio, quasi sempre sia il dipendente che l'azienda si assicurano di non divulgare questa informazione per non scatenare inutili ed antipatiche competizioni."Inutili ed antipatiche competizioni? Ma la competitività tra lavoratori non era il caposaldo fondante del nuovo mirabolante mondo del lavoro? Meritocrazia non è la nuova parola d'ordine ovunque? Per farla funzionare bisognerà pur esibire i meritati frutti in modo che gli altri lazzaroni siano incentivati. O no?"Più in generale, è difficile scoprire quanto guadagnano i colleghi. Nella vita quotidiana, il reddito è una delle informazioni custodite più gelosamente dagli stessi dipendenti a stipendio fisso"Certo, altrimenti sai come s'incazza il rappresentante sindacale che ha 20 anni di anzianità, non sa usare Excel, non sa una lingua straniera, non si sbatte più del dovuto (ooops conquistato), quando scopre che quello più giovane prende più di lui perché *merita* più di lui?Oppure sai come s'incazza quello che si sbatte come un cane per raggiungere gli obiettivi per prendere un bonus misero quando vede che il suo capo (che non fa niente ma conosce quello lì e quello là) prende un botto di soldi?Secondo me una sana meritocrazia (ma quella vera eh) abituerebbe le persone a custodire meno gelosamente il reddito."Gran parte dei commercianti e degli imprenditori si guardano bene dal divulgare informazioni relative al proprio reddito per non scatenare pericolosi appetiti nelle persone del proprio intorno sociale o, peggio, tra gli esponenti della malavita locale."Ma per piacere... la malavita locale sa benissimo dove andare a colpire senza dover andare a cercare su Internet (o consultare gli elenchi pubblicati dai comuni). Tengono sotto controllo le ville/villette, le macchine costose e in provincia tutti sanno quali sono le proprieta' dei benestanti (terreni, case, ecc). Ma poi, molto semplicemente, non e' che se uno dichiara 1 mio di euro all'anno ha assetti liquidi da poter rubare in casa per una cifra nota. Ai ladri l'ultima cosa che interessa è il reddito.Diciamoci la verità: il fisco ha comunque a disposizione quei dati, ma non riesce ovviamente a controllare tutti. L'unico pericolo per commercianti e piccoli imprenditori è quello che al vicino, che vede un imponibile di 20k e un SUV da 90k in garage, girino le balle e faccia una bella denuncia anonima."Un candidato ad un nuovo posto di lavoro normalmente si guarda bene dal far sapere al futuro datore di lavoro qual è la sua reale situazione economica corrente per non esporsi al rischio di un facile ricatto ("guadagnavi 100, perché io dovrei darti 120, anche ammesso che tu valga 120?"). Il suo "peso contrattuale" deriva largamente dalla sua possibilità di "bluffare", anche in minima parte, su aspetti come questo."Poi semplicemente ti chiedono l'ultima busta paga oppure fanno una telefonata per verificare le referenze e finisce il bluff."Il contribuente ha sicuramente (perché la legge non prevede altre possibilità) i suoi validi motivi per dichiarare un certo imponibile."Ah beh, una logica ferrea non c'é che dire. Uno ha validi motivi perché? Perché la legge non prevede altre possibilità? :S"Si può certamente pretendere che il contribuente giustifichi il suo comportamento fiscale di fronte ad un organismo competente, formato da persone preparate (GdF, Polizia, etc.), in possesso di informazioni complete (il 740) e guidato da un magistrato. Non è certamente segno di maggiore civiltà pretendere che il contribuente giustifichi il suo comportamento fiscale di fronte al vicino di casa, al bottegaio di quartiere o chicchessia."Falsa premessa. Nessuno pretende che il contribuente si giustifichi davanti al vicino. Il vicino si limita a segnalare alle autorità una situazione secondo lui anomala e poi le autorità provvedono a richiedere giustificazioni al contribuente. Il 117 è stato creato proprio per questo. Tra l'altro anche il possesso delle informazioni complete è una falsa premessa. O meglio: sono informazioni complete per giustificare il reddito dichiarato (salvo errori) ma sono incomplete (per definizione) nei confronti dell'evasione. Il vicino, valutando lo stile di vita, può attivare le autorità per andare a scovare queste informazioni mancanti (conticino oltre frontiera? nero?)"Non è un caso se in nessun paese del mondo i processi per evasione fiscale vengono organizzati al bar, basandosi su dati sommari ed incompleti ed attendendosi al "codice di procedura" partorito da qualche aspirante avvocato in preda ai fumi dell'alcool."Tirare in ballo il bar dello sport fa sempre effetto (io lo faccio sempre per denigrare le posizioni altrui) ma qualcuno dovrebbe spiegarmi per quale motivo in almeno uno dei paesi scandinavi (non ricordo quale, ma era sui quotidiani in questi giorni) si può chiedere il reddito di una persona via SMS. Saranno anche lì tutti allenatori e presidenti del consiglio da bar dello sport. Tanto è sempre così: quando qui una cosa non funziona tutto il mondo è paese. N'est-ce pas?Mi sta anche bene che i redditi non siano pubblici. In un paese anglosassone, dove la gente paga le tasse e ti ghettizza se ti bulli di non averle pagate. Qui no.Comunque sono daccordo che i tempi del (ex) ministro sono sospetti e le modalità sono state "tagliate giù col falcetto". Si poteva (e si doveva) fare in modo diverso. Ma quelle informazioni dovrebbero essere pubbliche. Mi sta anche bene che registrino l'identità di chi le consulta (registro a disposizione però solo delle autorità). Ma che siano pubbliche.
  • Salvatore Cintolo scrive:
    Residenti Estero
    Vivo da 3 anni in Tailandia e sono iscritto all'A.I.R.E (Associazione Italiani Residenti Estero).Ho scoperto dopo iscrizione che essendo iscritto all'Aire, non avevo piu i diritti di qualsiasialtro italiano pur pagando le tasse in Italia.Riguardo la Sanita, posso solo usufruire di 90 giorni lavorativi in caso di ricovero in Italia.Se non sono iscritto all'Aire l'Ambasciata Italiana in Bangkok non mi rilascia nessuna certificazioneo documento.Mi sembra una forma di ricatto.Grazie
  • tizio incognito scrive:
    dati
    [i]L'Agenzia rimane ora in attesa delle decisioni formali del Garante, attese per oggi, e di quelle dell'autorità giudiziaria, che ha già ottenuto grazie all'intervento della Polizia Postale tutta la documentazione necessaria.[/i]plz seed
  • Ricco in canna scrive:
    C'avevo il SUV
    Me sono indebitato fino al collo per comprarme el SUV.Ora che avevo incominciato a fare il figo e a scarrozzare pupe mi avete sputtanato mostrando i miei 24.000 lordi... Ve possino....
  • Pitone scrive:
    Troppa carne al fuoco...
    Secondo me su questo argomento ognuno sta mettendo troppo "grasso"...La questione è solamente:a) i dati reddituali sono pubblici e quindi conoscibili dai cittadini? Si o no.b) se si, è giusto renderli disponibile su Internet? Si o noc) se pubblicati su Internet bisogna prevedere qualche meccanismo di identificazione del richiedente e una modalità di interrogazione in luogo di una brutale pubblicazione di elenchi?Con tutto rispetto per l'autore dell'articolo, continuare a sostenere che pubblicando i dati reddituali si agevola la malavita pare una cosa un po' puerile. Come pure vuota di senso è l'idea che se uno può sapere il mio reddito prima di un colloquio di lavoro allora può "ricattarmi": le aziende chiedono esplicitamente posizione contrattuale e stipendo ai candidati e poi prima dell'assunzione esigono spesso copia dell'ultima busta paga per verificare che il candidato fosse sincero...Non stiamo a inventarci ottomila pippe per dire che 'sti dati non devono girare. Bisogna solo decidere se è legale o meno quello che ha fatto Visco (poi il giudizio politico sull'operazione, fatta quando ormai Visco era politicamente "delegittimato", è un'altra cosa e ognuno trarrà le proprie conclusioni).
    • nononloso scrive:
      Re: Troppa carne al fuoco...

      Con tutto rispetto per l'autore dell'articolo,
      continuare a sostenere che pubblicando i dati
      reddituali si agevola la malavita pare una cosa
      un po' puerile.Esatto, non ha alcun senso.
      Come pure vuota di senso è l'idea
      che se uno può sapere il mio reddito prima di un
      colloquio di lavoro allora può "ricattarmi": le
      aziende chiedono esplicitamente posizione
      contrattuale e stipendo ai candidati e poi prima
      dell'assunzione esigono spesso copia dell'ultima
      busta paga per verificare che il candidato fosse
      sincero...Appunto.
  • boh scrive:
    Codacons
    "Stiamo predisponendo sul sito Codacons.it un modello che gli utenti possono scaricare per avviare le dovute azioni contro l`Agenzia delle Entrate e chiedere fino a 1.000 euro ciascuno di indennizzo per la grave violazione della privacy" dichiara il presidente Carlo Rienzi. "il Codacons chiede 20 miliardi di risarcimento..." da Il Sole 24 ore. Benissimo caro Rienzi, metti che facciamo ricorso e vinciamo. Chi li tira fuori 20 miliardi di euro? Visco? L'impiegato che ha messo il file online? Un dirigente dell'Ag. delle Entrate? La tua sorella? Ma per piacere...e poi ci lamentiamo se i processi e le cause civili durano all'infinito. Se i giudici devono perdere il loro tempo dietro a imbecilli come questi...
  • Gabriele Sanna scrive:
    Accesso controllato
    giusto che siano pubbliche e visibili da tutte le persone maggiorenni, ma anche ad accesso controllato tramite codice fiscale, che ognuno lasci le impronte in ciò che controlla.non mi sembra giusto che un francese un americano si faccia i cavoli miei.
    • fred scrive:
      Re: Accesso controllato
      La stessa legge impone che l'accesso sia anonimo.Tecnicamente si puo' imporre la lettura di un solo nome alla volta implementando qualche minimo sistema per prevenire abusi, ma anche obbligare alla registrazione senza pero' loggare l'attivita.
    • nononloso scrive:
      Re: Accesso controllato
      - Scritto da: Gabriele Sanna
      giusto che siano pubbliche e visibili da tutte le
      persone maggiorenni, ma anche ad accesso
      controllato tramite codice fiscale, che ognuno
      lasci le impronte in ciò che controlla.Si, ma solo le autorità possono accedere al registro nel caso di abusi/reati. Tu no.
      non mi sembra giusto che un francese un americano
      si faccia i cavoli miei.Mah... il fatto che possano accedere in linea di principio mi sembra una questione di lana caprina (pagano qualcuni in Italia per farlo). Semmai sarebbe il caso di impedire download massivi dei dati.
  • Vincenzo VISCidO scrive:
    Ma noi sara'...
    ...che siete tutti cosi' favorevoli alla pubblicazione xche' opera del vostro caro (EX) governo?Oppure avete invidia di chi guadagna + di voi e quindi volete a tutti i costi che sia un evasore?Se foste voi a guadagnare un sacco di soldi fareste lo stesso: siamo in italia. Non fate gli ipocriti dicendo di no: se aveste la possibilita' di pagare meno tasse lo fareste pure voi. Invidia. Invidia e basta !!!Bai,www.vincenzoviscido.com
    • Snarfino scrive:
      Re: Ma noi sara'...
      Io non ho nessuna invidia di chi guadagna piu' di me, mi girano le palle che nella maggior parte dei casi sono io a pagargli le tasse!QUanto a non pagare le tasse, parla per te, che evidentemente lo fai,a giudicare dal tuo astio verso uno dei pochi che ci ha provatosul serio (con discreto successo) a ridurre l'evasione fiscale in questo paese di merda.
    • nononloso scrive:
      Re: Ma noi sara'...
      - Scritto da: Vincenzo VISCidO
      ...che siete tutti cosi' favorevoli alla
      pubblicazione xche' opera del vostro caro (EX)
      governo?No.
      Oppure avete invidia di chi guadagna + di voi e
      quindi volete a tutti i costi che sia un
      evasore?Nemmeno.
      Se foste voi a guadagnare un sacco di soldi
      fareste lo stesso: siamo in italia. Non fate gli
      ipocriti dicendo di no: se aveste la possibilita'
      di pagare meno tasse lo fareste pure voi.
      Invidia. Invidia e basta !!!No. Io guadagno un sacco di soldi ma non evado. Però mi sto adoperando per spostarmi in un paese più civile perché qui continuano tutti a pensarla come te e quindi non c'é speranza.
  • ichnussa scrive:
    Pubblico Ludibrio
    Io penso che la pubblicazione sia necessaria, in un paese come il nostro dove l'evasione fiscale è cosiderata una specie di merito, occorre cambiare la mentalità, quindi è necessario esporre coloro che ad es. non pagano gli asili a cagione di un reddito dichiarato troppo basso ma vanno a prendere i figli col porshe cayenne, al pubblico ludibrio, almeno così c'è un parziale ristoro per quei poveri dipendenti che invece sono considerati troppo ricchi e l'asilo se lo devono pagare.
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: Pubblico Ludibrio
      - Scritto da: ichnussa
      Io penso che la pubblicazione sia necessaria, in
      un paese come il nostro dove l'evasione fiscale è
      cosiderata una specie di merito, occorre cambiare
      la mentalità, quindi è necessario esporre coloro
      che ad es. non pagano gli asili a cagione di un
      reddito dichiarato troppo basso ma vanno a
      prendere i figli col porshe cayenne, al pubblico
      ludibrio, almeno così c'è un parziale ristoro per
      quei poveri dipendenti che invece sono
      considerati troppo ricchi e l'asilo se lo devono
      pagare.Quindi non metti la lista di quelli che non pagano le tasse, ma metti la lista di quelli che pagano.Semplice, lineare, pulito e STUPIDO.Ritenta, sarai piu' fortunato.
      • frk scrive:
        Re: Pubblico Ludibrio
        Guarda che come correttamente segnalato nell'articolo, quelli che ci rimettono da questa lista non sono i ricchi (magari evasori) ma i poveri che dichiarano.Sapere che il dirigente di una società dichiara 60.000 invece di 120.000 a me fa poca differenza, e in tutta onestà non posso sapere se e quanto sta evadendo.Viceversa se volessi affittare un mio piccolo appartamento ad una giovane coppia, come minimo ora andrei a guardare quanto guadagnano, in modo da essere ragionevolmente sicuro di non prendere una fregatura...Quindi il ricco dirigente se ne frega... la giovane coppia che magari con l'aiuto dei soldi dei genitori avrebbe comunque pagato l'affitto ci rimane fregata.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2008 11.37-----------------------------------------------------------
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Pubblico Ludibrio
          - Scritto da: frk
          Guarda che come correttamente segnalato
          nell'articolo, quelli che ci rimettono da questa
          lista non sono i ricchi (magari evasori) ma i
          poveri che
          dichiarano.Ma infatti è quello che ho risposto al tizio.Chi evade nella lista non c'e' o comunque risulta che guadagna poco. Ma gli impiegati, li ci sono tutti e si vede benissimo quanto guadagnano ( o meglio... di sicuro si vede quanto NON guadagnano ).
          Viceversa se volessi affittare un mio piccolo
          appartamento ad una giovane coppia, come minimo
          ora andrei a guardare quanto guadagnano, in modo
          da essere ragionevolmente sicuro di non prendere
          una
          fregatura...e magari di richiedere una cifra che possono permettersi che è superiore a quella che avresti chiesto ad un'altro con un reddito piu' basso ( non voglio accusare te...è solo un esempio... )
          Quindi il ricco dirigente se ne frega... la
          giovane coppia che magari con l'aiuto dei soldi
          dei genitori avrebbe comunque pagato l'affitto ci
          rimane
          fregata.Esatto.
      • Snarfino scrive:
        Re: Pubblico Ludibrio
        La tua risposta e' bella, ad effetto... ma non ha molto senso.Quello che conta e' soprattutto QUANTO uno dichiara e paga di tasse.Che il mio dentista non pagasse le tasse lo sapevo gia', con la sofferenza che gli leggo negli occhi quando gli chiedo la ricevuta,ora ho la misura di quanto evade... visto che dichiara una miseria.Poi non mi sogno di denunciarlo o altro, mi cerco un'altro dentistapiu' onesto. [ahahah fosse facile].
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Pubblico Ludibrio
          - Scritto da: Snarfino
          La tua risposta e' bella, ad effetto... ma non ha
          molto
          senso.Piu' o meno uguale a quello che avevi scritto.
          Quello che conta e' soprattutto QUANTO uno
          dichiara e paga di
          tasse.Cosa che non sa nessuno. Pensa che io da dipendente risulto quasi a 0. E non posso evadere nulla...dovrei contraffare il CUD o presentare fatture di aziende fittizie penso....
          Che il mio dentista non pagasse le tasse lo
          sapevo gia', con la sofferenza che gli leggo
          negli occhi quando gli chiedo la
          ricevuta,Tipico...
          ora ho la misura di quanto evade... visto che
          dichiara una
          miseria.Non hai la misura perche' non conosci quanti clienti ha servito in un anno, che lavoro ha svolto e quanto ha percepito per ogni lavoro.Puoi dire "cavoli dichiara 30.000 euro e ne ha incassati sicuramente 300.000", ma nessuno ti dirà se ne ha incassati 300.000 o 600.000....
          Poi non mi sogno di denunciarlo o altro, mi cerco
          un'altro
          dentista
          piu' onesto. [ahahah fosse facile].Cosa che avresti comunque fatto senza la "lista" dato che sapevi già che evadeva...
  • Garlini Valter scrive:
    La verità rende liberi..
    Ed in Finlandia basta un SMS....http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/finlandia-marrese/finlandia-marrese.html ... e poi perché i Comuni dovrebbero dare i redditi solo ai giornalisti ? (ahi... ahi.. ahi... esempio poco riuscito... lascia la sgradevole sensazione di un cane che abbaia perché gli stanno togliendo l'osso ;) )
    • ultrastudio scrive:
      Re: La verità rende liberi..
      Un SMS per quanto minimo e ridicolo è un identificativo di una richiesta.Il meccanismo è sempre quello: sapere chi li richiede e possibilmente chiedergli conto del perché lo ha fatto.Nulla impedisce di andare al comune e chiedere un reddito: ma ti identifichi e riempi un modulo. Anche questa è trasparenza.In Italia si è così vigliacchi che non si vuole mai avere il peso delle proprie azioni e così si spera sempre di poter rimanere anonimi, ma potersi fare gli affari altrui. Troppo comodo.
    • Gaetano scrive:
      Re: La verità rende liberi..
      Quello del "giornalista" era un esempio, chiunque può andare a chiedere il reddito di chiunque al proprio comune. Informati prima di dire boiate.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: La verità rende liberi..
      contenuto non disponibile
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: La verità rende liberi..
      Per quanto la Finlandia sia cosi "evoluta" ( sara'! ), per ottenere 1 dato di 1 persona che conosci, mandi 1 sms.Ora, per quanto "poco" costi quel sms, ha un costo.E quel dato "presumo" che non puoi ne pubblicarlo ne utilizzarlo per scopi diversi dalla tua consultazione privata.Quindi, se tu vuoi avere le informazioni di tutti e 52 milioni di italiani, paghi l'equivalente di 52 milioni di sms e non puoi ne pubblicare ne divulgare a terzi tale informazione.Io sono pure daccordo con il sistema finlandese... ma paghi l'sms per la persona che vuoi interrogare, sei schedato che hai effettuato quella richiesta e hai solo un risultato, non 52 milioni...
  • Campanellin o scrive:
    Forza Alessandro, schediamoli tutti ....
    ... questi sovversivi che vogliono consultare le dichiarazioni dei redditi. E mandiamogli anche la finanza a casa, cosi, tanto per gradire.....
  • msdead scrive:
    Pari, o peggio,, alle major!
    Non solo le major, ora anche gli organi statali violano la privacy?Anche se qui la situazione è diversa, non cambia il fatto che sia le major (l'industria dell'intrattenimento) e anche queste mosse irresponsabili minano i cittadini e i loro diritti fondamentali.E' ora di una legge della privacy ferrea e di proteggere più seriamente i cittadini/utenti nel caso del mondo internet.
  • francesco scrive:
    un dato pubblico DEVE stare su internet
    Se un dato è pubblico DEVE stare su internet, altrimenti non è effettivamente, poteva essere disponibile in forma diversa, ad esempio tramite l'agenzia delle entrate io posso interrogare a mio piacimento il catasto per codice fiscale. Naturalmente sono identificato, bastava una cosa analoga.
    • ultrastudio scrive:
      Re: un dato pubblico DEVE stare su internet
      Ma non l'hanno fatto.Qui fanno tutti l'esempio dei paesi scandinavi: peccato che anche lì ci si deve almeno parzialemtne identificare (s'invia un SMS).E comunque, il governo uscente di atti pubblici, non affatto pubblicati, ben più importanti dei redditi dei contribuenti, ne nasconde parecchi (in nome della Privacy).
  • Balau scrive:
    Dati inaffidabili
    I dati che si possono scaricare da P2P sono inaffidabili.Non sono nè firmati nè autenticati nè niente.C'è una probabilità non nulla che siano stati modificati.Non c'è modo di dimostrare che una tabella scritta su un txt scaricato dal mulo contenga valori corretti.E' come un pazzo che corre per la strada urlando nomi e numeri.Proprio per questo non è il caso di fare nulla per cercare di bloccare quei dati o indagare chi ne fa uso e abuso.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Dati inaffidabili
      contenuto non disponibile
      • Tom Cross scrive:
        Re: Dati inaffidabili
        Per evitare che i risarcimenti civili siano alti, consiglierei, a Visco e ai funzionari dell'Agenzia di cominciare a mettere su un pò di inquinamento telematico immettendo nelle reti P2P dati palesemente alterati.Magari si possono rivolgere alla Logistep (geek)
    • Vlad scrive:
      Re: Dati inaffidabili
      - Scritto da: Balau
      I dati che si possono scaricare da P2P sono
      inaffidabili.
      Non sono nè firmati nè autenticati nè niente.
      C'è una probabilità non nulla che siano stati
      modificati.Sono d'accordo... pensiamo per esempio:se ogni cittadino scaricasse il suo reddito e lo modificasse per reimmetterlo in rete chi lo saprebbe?Io personalmente consiglio a tutti di scaricarsi il proprio reddito modificarlo e rimetterlo in circolazione in modo da creare un ragionevole dubbio sull'autenticità di quello che si scarica dal p2p!
      • bi biiii scrive:
        Re: Dati inaffidabili

        Sono d'accordo... pensiamo per esempio:
        se ogni cittadino scaricasse il suo reddito e lo
        modificasse per reimmetterlo in rete...saremmo la nazione piu' informatizzata del mondo,peccato che invece siamo quasi dei primati...
    • bi biiii scrive:
      Re: Dati inaffidabili
      - Scritto da: Balau
      I dati che si possono scaricare da P2P sono
      inaffidabili.
      Non sono nè firmati nè autenticati nè niente.
      C'è una probabilità non nulla che siano stati
      modificati.
      Non c'è modo di dimostrare che una tabella
      scritta su un txt scaricato dal mulo contenga
      valori
      corretti.Si bhe', osservazione vera ma io ad esempio non mifiderei neppure di quelli scaricati direttamentedal sito dell'agenzia ;-)Scherzi a parte, tutti noi abbiamo conoscenti di cuipossiamo valutare il reddito, fai presto a farti un'idea(a campione naturalmente) dell'affidabilita'.Certo che se poi uno o due hanno modificato il lororedditto d'accordo, ci saranno queste falsificazionispot ma ti rendi conto quanti pochi sono???La falsificazione massiva invece si scopre facilmente.
  • manila scrive:
    Ho scritto al Garante: è contraddittorio
    Non mi aspetto che risponda però ho scritto al Garante Pizzetti.Il Garante precedente, dunque Rodotà, e non Pizzetti, si è espresso al riguardo gli stessi elenchi in maniera contrastante a questo parere.http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=41031Attività giornalistica - È lecita la pubblicazione di dati relativi a redditi dei contribuenti.Alcuni dati relativi a redditi dei contribuenti sono sottoposti per regolamento a forme di pubblicità. La diffusione in ambito giornalistico di tali dati è pertanto lecita.In pratica il giornalista che pubblica questi dati, essendo questi elenchi sottoposti per regolamento a forme di pubblicità, non commette alcuna violazione della privacy.Questo significa praticamente, che un giornalista, può andare nella sede a lui più vicina dell'agenzia delle entrate, consultare liberamente queste liste, dato che sono "pubbliche", e arrivando paradossalmente, a pubblicare l'inserto giornaliero o settimanale, del giornale XYZ "Ma quanto guadagna il tuo vicino?!?"Rodotà, faceva riferimento alla normativa vigente ai tempi della interrogazione, ovvero l'articolo 27 della 675/96. La normativa attuale, si applica in base a quanto previsto nei 3 commi dell'articolo 19 della 196/2003.Vediamoli: Art. 27 - Trattamento da parte di soggetti pubblici1. Salvo quanto previsto al comma 2, il trattamento di dati personali da parte di soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, è consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, nei limiti stabiliti dalla legge e dai regolamenti.2. La comunicazione e la diffusione a soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, dei dati trattati sono ammesse quando siano previste da norme di legge o di regolamento, o risultino comunque necessarie per lo svolgimento delle funzioni istituzionali. In tale ultimo caso deve esserne data previa comunicazione nei modi di cui all'articolo 7, commi 2 e 3 al Garante che vieta, con provvedimento motivato, la comunicazione o la diffusione se risultano violate le disposizioni della presente legge.3. La comunicazione e la diffusione dei dati personali da parte di soggetti pubblici a privati o a enti pubblici economici sono ammesse solo se previste da norme di legge o di regolamento.4. I criteri di organizzazione delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, sono attuati nel pieno rispetto delle disposizioni della presente legge. Senza ombra di alcun dubbio, la 675 indicava inequivocabilmente che non c'erano difficolta nel trattamento e la pubblicazione di certi dati, visto che era tutto previsto da norme di legge.L'attuale codice invece riporta: Art. 19 (Principi applicabili al trattamento di dati diversi da quelli sensibili e giudiziari)1. Il trattamento da parte di un soggetto pubblico riguardante dati diversi da quelli sensibili e giudiziari è consentito, fermo restando quanto previsto dall'articolo 18, comma 2, anche in mancanza di una norma di legge o di regolamento che lo preveda espressamente.2. La comunicazione da parte di un soggetto pubblico ad altri soggetti pubblici è ammessa quando è prevista da una norma di legge o di regolamento. In mancanza di tale norma la comunicazione è ammessa quando è comunque necessaria per lo svolgimento di funzioni istituzionali e può essere iniziata se è decorso il termine di cui all'articolo 39, comma 2, e non è stata adottata la diversa determinazione ivi indicata.3. La comunicazione da parte di un soggetto pubblico a privati o a enti pubblici economici e la diffusione da parte di un soggetto pubblico sono ammesse unicamente quando sono previste da una norma di legge o di regolamento. In linea di massima c'è stata una semplificazione delle norme, ma il succo è il medesimo. Soprattutto il terzo comma libera qualsiasi interpretazione di sorta.Dunque, come mai lAgenzia delle Entrate non può pubblicare/diffondere attraverso il mezzo "Proprio sito Internet istituzionale" questi dati, e una qualsiasi testata giornalistica, può arrogarsi il diritto di apprenderli, anche andando nelle varie agenzie personalmente e paradossalmente, pubblicarli come inserto settimanale, per ledizione locale, parlando dei vari Paperon de Paperone di zona?
    • Nemo_bis scrive:
      Re: Ho scritto al Garante: è contraddittorio
      Non solo i giornalisti: società private accedono normalmente ai dati sui redditi per poi intraprendere delle campagne promozionali mirate. Solo il privato cittadino deve essere incapace di informarsi?Se sono dati sensibili, lo devono essere sempre: mi aspetto che il Garante ne vieti la diffusione con qualunque mezzo (chiedendo di cambiare la legge), se vuole essere credente e credibile: ma l'attuale presidente non potrà mai avere la credibilità di un Rodotà.
    • alex.tg scrive:
      Re: Ho scritto al Garante: è contraddittorio

      Art. 19 (Principi applicabili al trattamento
      di dati diversi da quelli sensibili e
      giudiziari)

      1. Il trattamento da parte di un soggetto
      pubblico riguardante dati diversi da quelli
      sensibili e giudiziari è consentito, fermo
      restando quanto previsto dall'articolo 18, comma
      2, anche in mancanza di una norma di legge o di
      regolamento che lo preveda
      espressamente. Dovrebbe bastare questo per legittimarne la pubblicazione da parte di un soggetto pubblico, cioe` l'Agenzia delle Entrate. Avevamo stabilito in un altro thread che il dato sul reddito non rientra (strano ma apparentemente vero) nelle definizioni ne` dei dati sensibili ne` giudiziari. Vado a ripescare le definizioni...ps.ops, pardon, il quote aveva inclinato tutta la formattazione della pagina :Dpps.ecco, ho ritrovato la definizione del 2003:da http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm d) "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonche' i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;e) "dati giudiziari", i dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualita' di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale; Mi pare di capire che il reddito potrebbe diventare un dato giudiziario se e` in corso un'indagine che implica quel dato, e quindi al limite ci potrebbe essere la necessita` di un filtraggio degli elenchi per eliminare pochi casi, che bisognerebbe vedere se e` stato fatto o se potesse essere comunque tralasciato, ma la gran parte dei redditi dichiarati mi pare di capire che non sia fatta rientrare in nessuna delle categorie. E quindi, non essendo ne` dato sensibile ne` giudiziario, in base al primo comma dell'articolo 19 riportato di sopra, l'Agenzia essendo un soggetto pubblico, poteva pubblicare il dato del reddito "anche in mancanza di una norma di legge o di regolamento che lo preveda espressamente".ppps.mfh... quell'angioletto al posto di "o)" l'ho dovuto aggirare con un'entita` html...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2008 16.10-----------------------------------------------------------
      • devnull scrive:
        Re: Ho scritto al Garante: è contraddittorio
        - Scritto da: alex.tg

        Art. 19 (Principi applicabili al trattamento

        di dati diversi da quelli sensibili e

        giudiziari)



        1. Il trattamento da parte di un soggetto

        pubblico riguardante dati diversi da quelli

        sensibili e giudiziari è consentito, fermo

        restando quanto previsto dall'articolo 18, comma

        2, anche in mancanza di una norma di legge o di

        regolamento che lo preveda

        espressamente.

        Dovrebbe bastare questo per legittimarne la
        pubblicazione da parte di un soggetto pubblico,
        cioe` l'Agenzia delle Entrate. No, confondi il trattamento dei dati con la loro diffusione. I due concetti sono definiti esattamente nel codice (art. 4). Per legittimare la diffusione è necessario ricorrere al comma 3. Nel caso specifico, però, resta il fatto che la normativa che stabilisce la pubblicità dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi indica modalità che sono riconducibili al concetto di comunicazione (anche questa definita nel codice) e non di diffusione.
  • AgenziaEntr ate scrive:
    Giusto "sderenare" gli evasori!!
    E' un imperativo MORALE e CATEGORICO "sderenare" gli evasori.Chi non paga deve sapere che verrà sputtanato, giustamente, online!Chi paga invece non ha nulla da temere, la storia della mafia, camorra, ecc. è una CAZZATA IMMANE!
    • Pitone scrive:
      Re: Giusto "sderenare" gli evasori!!
      Ma cosa c'entra questo? Come fai a capire dagli elenchi che uno è "evasore"? Lo decidi TU, leggendo il mio reddito, che io evado?...Se è questo il motivo per cui tanti sono a favore di questa pubblicazione allora hanno ragione quelli che non la vogliono!! E lo dico io che in linea di massima non ci vedevo nulla di male nel pubblicarli 'sti dati....
      • Ricco in canna scrive:
        Re: Giusto "sderenare" gli evasori!!
        - Scritto da: Pitone
        Ma cosa c'entra questo? Come fai a capire dagli
        elenchi che uno è "evasore"? Lo decidi TU,
        leggendo il mio reddito, che io
        evado?...Guarda, ti ho visto tutti i giorni uscire col SUV, saluto tutti i giorni la tua colf che ti lava l'entrata, schivo ogni sabato il camion del giardiniere che ti taglia l'erba della villetta, ho ammirato insieme a te le foto delle tue vacanze natalizie alle Maldive. Un po' ti invidio, è vero, ma non ho nulla contro la tua ricchezza.Immagino anche tutte le deduzioni di questo mondo, del resto hai un figlio all'università e tua moglie s'è operata all'ernia a disco l'anno scorso.Ma ai 30.000 euro di imponibile non ci credo. Non ci posso credere.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Giusto "sderenare" gli evasori!!
          contenuto non disponibile
          • nononloso scrive:
            Re: Giusto "sderenare" gli evasori!!
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Mio fratello ha il SUV e si veste bene e ha
            guadagnato 9000 lordi
            quell'anno.
            E non evade le tasse (non potrebbe neanche
            volendo).
            Quindi, tutte le vostre teorie sono cazzateE dove sta il problema? Qualcuno lo segnalerà e le autorità indagando sul perché, con tutte i dati a disposizione, determinerà la correttezza della dichiarazione senza nemmeno fare una visita a tuo fratello.
          • Ricco in canna scrive:
            Re: Giusto "sderenare" gli evasori!!
            - Scritto da: nononloso
            - Scritto da: unaDuraLezione

            Mio fratello ha il SUV e si veste bene e ha

            guadagnato 9000 lordi

            quell'anno.

            E non evade le tasse (non potrebbe neanche

            volendo).

            Quindi, tutte le vostre teorie sono cazzate

            E dove sta il problema? Qualcuno lo segnalerà e
            le autorità indagando sul perché, con tutte i
            dati a disposizione, determinerà la correttezza
            della dichiarazione senza nemmeno fare una visita
            a tuo
            fratello.Tu non hai capito... finchè non si sa quanto dichiara, chi lo segnalerà mai? Quindi meglio che le liste siano ben nascoste.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Giusto "sderenare" gli evasori!!
            contenuto non disponibile
          • nononloso scrive:
            Re: Giusto "sderenare" gli evasori!!
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Ricco in canna


            Tu non hai capito... finchè non si sa quanto

            dichiara, chi lo segnalerà mai? Quindi meglio
            che

            le liste siano ben

            nascoste.

            I mille e inutili controlli nati dall'invidia non
            porteranno a nulla nel 99% dei casi e costeranno
            una montagna di
            soldi.Ah ma allora sei solo preoccupato per lo spreco di soldi pubblici. Dillo subito, non l'avevo capito 8)
          • NeverDie scrive:
            Re: Giusto "sderenare" gli evasori!!
            chissene frega di tuo fratello il discorso fila.Ho il datore di lavoro con 1 ferrari e nemmeno appare nelle liste asd :De lo stato prevede le segnalazioni di evasioni fiscali PERCHE' LE TASSE TUTTI LE DEVONO PAGARE quindi se io le pago e ho il sospetto che tu non le paghi faccio segnalazione e ti assicuro che i controlli li fanno e se il tizio segnalato non evade neanche se ne accorge della segnalazione se invece evade se lo inchiappettano e lo fanno pagare come è giusto che sia.Quindi il problema non è quello è giustò che tutti possono vedere i redditi di tutti.La modalità se mai è sbagliata... Bisogna registrare ogni accesso a tali dati, in questo modo se a un mafioso viene voglia di rapire il figlio di un riccone è facile per la polizia avere lista di possibili indiziati(ma non credo la mafia operi cosi per i rapimenti, si limitano ad osservare l'industriale di turno e poi rapiscono, non hanno bisogno di vedere il reddito per sapere chi colpire :D).
          • Pitone scrive:
            Re: Giusto "sderenare" gli evasori!!
            Pur continuando ad essere convinto che Visco sia nella legalità nutro sempre più dubbi sui vostri intenti...Quello che proponete è assurdo. Non spetta al cittadino indagare sul cittadino e la "delazione" alle autorità per ogni "caso sospetto" sarebbe a dir poco ridocola perché dopo già 1000 o 2000 segnalazione le autorità non potrebbero far altro che smettere di indagare (immaginate quante segnalazioni infondante - anche in buona fede - ci sarebbero?).Non viviamo in uno stato di polizia cittadina dove facciamo gli sceriffi: le autorità hanno ottomila modi per verificare la situazione patrimoniale di noi contribuenti, anche senza controlli in loco. Non c'è bisogno che ognuno di noi diventi un finanziere della domenica e faccia le pulci agli altri!La repressione degli evasori è attuabile, basta volerlo. E' una questione di "volontà politica". Cioè: non dei politici, ma di volontà di tutti noi... facciamo presto a dire "dimme quanto cazzo dichiara 'sto antipatico che me vive accanto che mo' lo incastro io" però poi se il Ministero inizia a romperci le palle a tappeto ci girano i coglioni a tutti...
          • lucianino scrive:
            Re: Giusto "sderenare" gli evasori!!
            Potresti spiegare ai comuni mortali come sia possibile ?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Giusto "sderenare" gli evasori!!
            contenuto non disponibile
      • fred scrive:
        Re: Giusto "sderenare" gli evasori!!
        P.Dino , titolare di agiturismo e 2 matrimoni per volta, i figli usufruiscono dei sostegni per la scuola e in famiglia non pagano le medicine e il ticket, pero' dentro alla casa con parco ci sono Suv e macchinette per cui la mia e' un cesso nonche' il giardiniere mezza giornata a settimana.Di loro ho trovato un solo nome perche' si sa gli elenchi sono incompleti, ma e quello di lui per fortuna e di imponibile ha messo 650 euro.8500 euro per N. Maria Paolo , mentenziona caldaie e impianti idarulici e riscaldamento e ha una collezione di bolidi a 2 ruote, ricordo che una e' intestato a suo fratello.Per degli altri che volevo verificare non ho trovato i nomi.........Ammetterai che qualcosa non torna, vero?
  • ArgiaSbolen fi scrive:
    Sono sul sito del Sole 24 Ore
    Ora aspetto la denuncia del garante :-)
  • FridayChild scrive:
    Siamo alle solite
    Le istituzioni italiane sono profondamente ignoranti della Rete, e questo sonno della ragione (o della conoscenza) continua a generare mostri. Dato il ruolo ormai portante dell'informatica nella pubblica amministrazione penso che tutti i dirigenti dovrebbero superare esami seri e selettivi di nozioni e cultura informatiche.
  • Osvaldo scrive:
    Esiste un Garante dei Contribuenti?...
    AH! E nonostante il Garante, e lo Statuto, il Fisco continua imperterrito ad emettere norme ed interpretazioni che valgono "retroattivamente"? (mi riferisco per ultimo alla interpretazione sulla detraibilità degli scontrini "parlanti" per il 2007, dove ci sono state due note di diverso contenuto emesse a distanza di pochi giorni, di cui la seconda quando era già possibile da tre giorni inviare il 730, con i notevoli pasticci che ne sono conseguiti). Non dovremmo essere sudditi!!!Io non sono contrario alla pubblicazione delle denunce, però se questa è stata fatta in contrasto con le norme in vigore, beh allora chi deve questa volta paghi! visto che quando tocca a noi arrivano ad ipotecare la casa per una multa di pochi euro (e non parlo di un caso personale). Saluti
    • Osvaldo scrive:
      Re: Esiste un Garante dei Contribuenti?...
      - Scritto da: Osvaldo
      Io non sono contrario alla pubblicazione delle
      denunce, però se questa è stata fatta in
      contrasto con le norme in vigoreA proposito, a chi interessasse, oggi 7 maggio c'è un commento - bello pesante - del Prof. Ugo Ruffolo (quello di Mi Manda Rai3) su La Nazione.Che, detto per inciso, dimostra come la legge sulla privacy è a mio parere "esagerata", perché nell'era digitale porre certi limiti al trattamento dei dati personali (personali, non quelli sensibili) è a mio parere anacronistico. Qui si rischia anche a tenere una rubrica dei propri amici o contatti telefonici! ciao
  • xWolverinex scrive:
    Ma voi di PI quanto dichiarate?
    No cosi'... giusto perche' si nota chiaramente "da che parte state"... volete fare i giornalisti... fatelo... ma ad esempio quando scrivete certe cose: " secondo Ciavarella c'è un solo soggetto che può liberamente indagare nel reddito della persona, ossia l'Erario, è l'unico "che può inserirsi nella conoscenza della ricchezza di un cittadino, solo lui deve vedere se un contribuente è stato corretto o no". In ballo dunque non c'è solo la privacy perché qui si "viola la norma giuridica", quella secondo cui il contribuente " ha diritto alla riservatezza nell'attività economica, deve essere protetto anche da fattori esterni come la delinquenza ". Ciavarella si propone di relazionare su questo "fatto grave" in Parlamento e avverte che per dovere giuridico il Garante girerà alla Procura della Repubblica tutte le istanze che giungeranno dai contribuenti. La rete dei Garanti regionali del contribuente sarà allertata: "Ogni garante - insiste Ciavarella - saprà che dovrà dimettere le denunce alla Procura della Repubblica". "non vi viene in mente di dire al sig. ciavarella "ma l'attivita' economica non e' stata pubblicata". Perche' "attivita' economica" ha un significato un pelettino diverso... Le istanze che giungono dai contribuenti, poi, sono istanze che arrivano grazie ad una disinformazione "ad-hoc" messa in atto proprio da voi "giornalisti" che, invece di spiegare cosa dice la legge, e magari chiedere a qualcuno che "conosca" cosa significa, date fiato ai tromboni di questo e quell'altro (ovviamente a tutti quelli contrari). Giornalismo fai da te? Ahi Ahi Ahi Ahi !
  • marco scrive:
    Dura lex, sed lex
    E' inutile piangersi addosso. L'Agenzia delle Entrate ha applicato la legge. Se gli elenchi sono pubblici allora possono anche andare su internet. Scegliere se andare in comune o scaricarli da internet è una questione di comodità nell'era digitale. Esattamente come mandare via online un modulo dell'INPS invece di fare la fila allo sportello.Se questo poi crea un problema di privacy per qualcuno (a me va benissimo che tutti leggano il mio reddito), allora si devono cambiare le leggi, non disapplicarle.SONO STANCO DI UN PAESE CON 2 MILIONI DI LEGGI NON APPLICATE.VISCO MI E' SEMPRE STATO SUI MARONI, MA QUESTA VOLTA LO SOSTENGO. HA IL MIO PIENO APPOGGIO.O SI CAMBIA LEGGE, O QUEGLI ELENCHI DEVONO TORNARE ONLINE!
    • kattle87 scrive:
      Re: Dura lex, sed lex
      quoto 100%
    • gerry scrive:
      Re: Dura lex, sed lex
      - Scritto da: marco
      Se gli elenchi
      sono pubblici allora possono anche andare su
      internet. Discorso semplicistico.Tu metti un form dove inserisci nome e cognome di un contribuente, con un captcha per tenere lontano quanto possibile i bot.Gli elenchi soo ancora pubblici ma la raccolta di massa diventa difficile.Non bisogna generalizzare, ci sono mezzi che raggiungono gli stessi obiettivi prefissi ma producono scenari molto diversi fra loro.
      • marco scrive:
        Re: Dura lex, sed lex

        Non bisogna generalizzare, ci sono mezzi che
        raggiungono gli stessi obiettivi prefissi ma
        producono scenari molto diversi fra
        loro.su questo sono d'accordo con te, le modalità di fruizione dei dati possono migliorare (eccome). L'importante è che restino pubblici e sia rispettata la normativa vigente (almeno fino a quando non viene cambiata dal parlamento).
        • ultrastudio scrive:
          Re: Dura lex, sed lex
          Ma la normativa vigente che tutti citano (la legge del 73) prevede la rintracciabilità del richiedente.Quindi l'aggenzia non ha affatto rispettato la legge, perché non è assolutamente in grado di rintracciare chi quei dati li ha letti.
          • sk000ks scrive:
            Re: Dura lex, sed lex
            - Scritto da: ultrastudio
            Ma la normativa vigente che tutti citano (la
            legge del 73) prevede la rintracciabilità
            del
            richiedente.
            Quindi l'aggenzia non ha affatto rispettato la
            legge, perché non è assolutamente in grado di
            rintracciare chi quei dati li ha
            letti.in teoria se hanno i log con gli IP posso rintracciare un computer, ma in effetti non una persona
          • ultrastudio scrive:
            Re: Dura lex, sed lex
            In pratica non hanno nessun log (di IP dinamici?).
          • devnull scrive:
            Re: Dura lex, sed lex
            - Scritto da: ultrastudio
            In pratica non hanno nessun log (di IP dinamici?).Guarda i log li avranno anche, ma mi dici come fanno ad associare l'IP ad una persona residente in Nuova Guinea? L'Agenzia delle Entrate si mette ad avviare procedimenti giudiziari in tutto il mondo?
          • ultrastudio scrive:
            Re: Dura lex, sed lex
            Com me sfondi una porta aperta.E' materialmente impossibile sapere chi ha letto quei documenti, ma sembra che tanta gente non riesce a capirlo.
          • denis scrive:
            Re: Dura lex, sed lex
            come non è rintacciabile, quando si tratta di multare un ragazzino che scarica musica da internet basta l'IP e lo rintracciano, quando si tratta di visualizzare un dato disponibile su internet non riescono a rintracciarli?
          • ultrastudio scrive:
            Re: Dura lex, sed lex
            Bravo. Così oltre al danno anche la beffa.All'agenzia bastava l'obbligo di inserimento di dati personali per l'accesso a quelle informazioni su internet ed invece a preferito lavarsene le mani.Ora tu dici che si dovrebbe avviare una complessa indagine telematica per individuare tutti coloro che scaricano tramite ed2k quei file?Che pagliacciata! E' ovvio che lo scopo era quello di non dover tracciare chi leggeva quei dati! ecco perché sono stati pubblicati in quel modo assurdo.All'Agenzia non hanno NESSUN IP: non li hanno monitorati e non sono in grado di rintracciarne nessuno.E' praticamente impossibile sapere chi abbia letto o stia leggendo quei dati e questo viola completamente il senso della legge del '73.Non giriamoci in torno: chi ha pubblicato quei dati non rispettato nessuna legge.Ha fatto quello che voleva incurante delle sue azioni perché protetto da completa impunità.
      • Pitone scrive:
        Re: Dura lex, sed lex
        Oh! Uno che coglie nel segno! Il problema è "come" interrogare i dati, non "se" renderli disponibili!!Però se hai (abbiamo) ragione allora tutta 'sta cosa è una bufera inutile perché non c'è reato ma solo un errore tecnico-organizzativo. Che, per certi versi, è quasi peggio perché testimonia che nella PA italiana continuano a non capirci un cazzo di informatica!
        • gerry scrive:
          Re: Dura lex, sed lex
          - Scritto da: Pitone
          Però se hai (abbiamo) ragione allora tutta 'sta
          cosa è una bufera inutile perché non c'è reato ma
          solo un errore tecnico-organizzativo. La cosa non esclude l'altra.Anche se il meccanico dimentica di avvitarti una ruota è un "errore tecnico", ma se ti ammazza va in galera :)
      • outkid scrive:
        Re: Dura lex, sed lex
        pero' cosi' posso farmi una statistica tutta mia, no?
    • BlueMond scrive:
      Re: Dura lex, sed lex
      Ok, ma PRIMA ti registri sul sito, metti il TUO codice fiscale, data di nascita, password e quant'altro atto ad identificarti e POI fai la query di UN nominativo alla volta. Magari con un massimo di 3 nominativi consecutivi ogni tot tempo, come fanno in genere i whois per evitare il data-mining.Questo, al limite, era applicare la legge.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2008 10.10----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2008 10.11-----------------------------------------------------------
  • nanashi san scrive:
    lesa maesta'
    sapete qual'e' stato il vero grande errore dell'agenzia delle entrate?Aver fatto di testa sua, e in nome della trasparenza.non essendo possibile configurare altri reati ecco che salta fuori la lesa maesta'
  • gattoh scrive:
    vergogna
    E' vero che c'e' una legge per cui questi dati sono pubblici, ma attenzione, questa legge permette la visione dei dati entro un certo periodo e non permette di copiare alcunche' e/o di trasferire i dati su computer proprio per evitare il trattamento in massa delle informazioni.Altro.... controllate bene io ho trovato che nella lista alcuni nominativi mancano
    • nodata scrive:
      Re: vergogna
      Questo è quello che sancisce l'art. 69 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600: " 1. Il Ministro delle finanze dispone annualmente la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti il cui reddito imponibile è stato accertato dagli uffici delle imposte dirette e di quelli sottoposti a controlli globali a sorteggio a norma delle vigenti disposizioni nell'ambito dell'attività di programmazione svolta dagli uffici nell'anno precedente. 2. Negli elenchi deve essere specificato se gli accertamenti sono definitivi o in contestazione e devono essere indicati, in caso di rettifica, anche gli imponibili dichiarati dai contribuenti. 3. Negli elenchi sono compresi tutti i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi, nonché i contribuenti nei cui confronti sia stato accertato un maggior reddito imponibile superiore a 10 milioni di £ e al 20% del reddito dichiarato, o in ogni caso un maggior reddito imponibile superiore a 50 milioni di £. 4. Il centro informativo delle imposte dirette, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, forma per ciascun Comune, i seguenti elenchi nominativi da distribuire agli uffici delle imposte territorialmente competenti: a) elenco nominativo dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi; b) elenco nominativo dei soggetti che esercitano imprese commerciali, arti e professioni. 5. Con apposito decreto del Ministro delle finanze sono annualmente stabiliti i termini e le modalità per la formazione degli elenchi di cui al c.4.6. Gli elenchi sono depositati per la durata di 1 anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, sia presso lo stesso ufficio delle imposte sia presso i Comuni interessati.Per la consultazione non sono dovuti i tributi speciali di cui al DPR 26 ottobre 1972, n. 648.7. Ai Comuni che dispongono di apparecchiature informatiche, i dati potranno essere trasmessi su supporto magnetico ovvero mediante sistemi telematici . "Telematici ? Internet non è forse telematico ?
      • gattoh scrive:
        Re: vergogna
        - Scritto da: nodata
        4. Il centro informativo delle imposte
        dirette, entro il 31 dicembre dell'anno
        successivo a quello di presentazione delle
        dichiarazioni dei redditi, forma per ciascun
        Comune, i seguenti elenchi nominativi da
        distribuire agli uffici delle imposte
        territorialmente
        competenti:Vedi, dice ceh gli elenchi sono da distribuire agli uffici, non a tutti. Infatti secondo questa legge le persone possono consultarli negli uffici, vedi sotto.
        5. Con apposito decreto del Ministro delle
        finanze sono annualmente stabiliti i termini e le
        modalità per la formazione degli elenchi di cui
        al c.4.6. Gli elenchi sono depositati per la
        durata di 1 anno, ai fini della consultazione daPer un solo anno! Ora che sono finiti in rete ci stanno per sempre.
        parte di chiunque, sia presso lo stesso ufficio
        delle imposte sia presso i Comuni interessati.PerEcco sono consultabili unicamente presso gli uffici pubblici, senno come farebbero a far valere il punto 5?
        la consultazione non sono dovuti i tributi
        speciali di cui al DPR 26 ottobre 1972, n. 648.7.
        Ai Comuni che dispongono di apparecchiature
        informatiche, i dati potranno essere trasmessi su
        supporto magnetico ovvero mediante sistemi
        telematici . "

        Telematici ? Internet non è forse telematico ?Si ma non c'entra nulla. Qui si intende che i dati possono venir trasmetti in forma elettronica ai comuni che possono visionarli cosi. Parla dei comuni non dice assolutamente che possono essere dati ai cittadini in forma elettronica.
        • webwizard scrive:
          Re: vergogna
          - Scritto da: gattoh
          - Scritto da: nodata

          4. Il centro informativo delle imposte

          dirette, entro il 31 dicembre dell'anno

          successivo a quello di presentazione delle

          dichiarazioni dei redditi, forma per ciascun

          Comune, i seguenti elenchi nominativi da

          distribuire agli uffici delle imposte

          territorialmente

          competenti:
          Vedi, dice ceh gli elenchi sono da distribuire
          agli uffici, non a tutti. Infatti secondo questa
          legge le persone possono consultarli negli
          uffici, vedi
          sotto.


          5. Con apposito decreto del Ministro delle

          finanze sono annualmente stabiliti i termini e
          le

          modalità per la formazione degli elenchi di cui

          al c.4.6. Gli elenchi sono depositati per la

          durata di 1 anno, ai fini della consultazione da
          Per un solo anno! Ora che sono finiti in rete ci
          stanno per
          sempre.


          parte di chiunque, sia presso lo stesso ufficio

          delle imposte sia presso i Comuni
          interessati.Per
          Ecco sono consultabili unicamente presso gli
          uffici pubblici, senno come farebbero a far
          valere il punto 5?



          la consultazione non sono dovuti i tributi

          speciali di cui al DPR 26 ottobre 1972, n.
          648.7.

          Ai Comuni che dispongono di apparecchiature

          informatiche, i dati potranno essere trasmessi
          su

          supporto magnetico ovvero mediante sistemi

          telematici . "



          Telematici ? Internet non è forse telematico ?
          Si ma non c'entra nulla. Qui si intende che i
          dati possono venir trasmetti in forma elettronica
          ai comuni che possono visionarli cosi. Parla dei
          comuni non dice assolutamente che possono essere
          dati ai cittadini in forma
          elettronica.Guarda che i dati vanno trasmessi a Comuni perché poi i cittadini li possano esaminare, non per segretezza. E comunque, devi considerare anche il Codice di Amministrazione Digitale di Stanca.
          • gattoh scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: webwizard
            Guarda che i dati vanno trasmessi a Comuni perché
            poi i cittadini li possano esaminare, non per
            segretezza. E comunque, devi considerare anche il
            Codice di Amministrazione Digitale di
            Stanca.Appunto, esaminare e non copiare
      • Max scrive:
        Re: vergogna
        A me da fastdio anche solo che una persona che non conosco possa risalire al mio comune di residenza senza conoscerlo, pensa te. Dunque se di "sistema telematico" stiamo parlando, direi che una condivisione di file non è un sistema.Rimane il fatto che il garante della privacy, che doveva controllare le modalità di distribuzione di questi dati, è attivo dal 2003, ben lontano dalle leggi che prendono come riferimento; in aggiuna bastava che accordassero le modalità di divulgazione, questo è un colpo di coda ed i responsabili devono pagare.
        • nodata scrive:
          Re: vergogna
          - Scritto da: Max
          A me da fastdio anche solo che una persona che
          non conosco possa risalire al mio comune di
          residenza senza conoscerlo, pensa te. Dunque se
          di "sistema telematico" stiamo parlando, direi
          che una condivisione di file non è un
          sistema.

          Rimane il fatto che il garante della privacy, che
          doveva controllare le modalità di distribuzione
          di questi dati, è attivo dal 2003, ben lontano
          dalle leggi che prendono come riferimento; in
          aggiuna bastava che accordassero le modalità di
          divulgazione, questo è un colpo di coda ed i
          responsabili devono
          pagare.Sono dati pubblici. Ti piaccia o meno sono pubblici.A parte il fatto che i dati in questione riguardano quello che tu o io abbiamo dichiarato di guadagnare. I veri dati sensibili sono quelli medianti i quali si è giunti a quella cifra riportata nella dichiarazione. Ed infatti non compaiono. Come del resto sono riservati i dati delle buste paghe. Perciò l'ufficio delle entrate non devono pagare proprio nulla. Al massimo si abroga la legge del 1973 del resto ancora valida e si rivedeno le norme a riguardo della riservatezza di questi dati. Anzi hanno fatto malissimo toglierli perchè così facendo danno ragione ai sostenitori, a torto, della presunta privacy che viene tirata in ballo solo quando fa comodo e in più ha dato la falsa sensazione che questi diati siano di fatto riservati scatenando la loro distribuzione con il P2P. Se invece fossero rimasti dov'erano molto probabilmente non sarebbe successo nulla. Le leggi vanno applicate. Poi se ci si accorge che non sono corrette si abrogano o si cambiano senza colpi di mano da parte di autority varie che non sono per nessun motivo al di sopra di esse.
          • gattoh scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: nodata
            Sono dati pubblici. Ti piaccia o meno sono
            pubblici.Certo, ma dimentichi di dire che la legge che stabilisce cio' ne regola anche le modalita' di diffusione!Non puoi dimostrare nulla partendo da una mezza verita'.Non puoi centrare il discorso sui dati quando l'altra meta' del problema sono le modalita' di diffusione.
            Se invece
            fossero rimasti dov'erano molto probabilmente non
            sarebbe successo nulla. il polverone e' nato quando le hanno pubblicate mica quando le hanno tolte...
            Le leggi vanno applicate.appunto! ma da che pulpito lo dici? anche tu devi considerare in pieno il testo della legge e dare il giuusto peso alla modalita' di diffusione, non eliminarla per fare un discorso di parte.
          • gerry scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: gattoh
            Certo, ma dimentichi di dire che la legge che
            stabilisce cio' ne regola anche le modalita' di
            diffusione!
            Non puoi dimostrare nulla partendo da una mezza
            verita'.
            Non puoi centrare il discorso sui dati quando
            l'altra meta' del problema sono le modalita' di
            diffusione.Se cerchi bene ci sara una legge che ti impone di utilizzare quando possibile i mezzi informatici.Avanti, non sarebbe una novità che due o più leggi dello stato italiano ti impongono comportamenti in netti contrasto fra loro.A me personalmente è già capitato :)
          • gattoh scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: nodata
            E dove sarebbe il problema ? La diffusione ? Masi, se ti dico che ho dei dati che puoi consultare e non dico altro allora non li puoi copiare. Se ti dico chje li puoi consultare negli uffici pubblici non puoi farlo in nessun altro posto.
            ragionamenti stai facendo ? E poi la legge che ho
            postato parla chiaro.appunto. se tu che la indendi male.

            Mezzi telematici. E Internet è un mezzo
            telematico.
            Punto.bella scoperta!
            Da che pulpito cosa ?
            Cosa non ti è chiaro del concetto di dato
            PUBBLICO
            ?cosa non ti e' chiaro delle limitazioni della diffusione?
          • nodata scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: gattoh
            - Scritto da: nodata

            E dove sarebbe il problema ? La diffusione ? Ma
            si, se ti dico che ho dei dati che puoi
            consultare e non dico altro allora non li puoi
            copiare. Se non dici altro può anche significare che posso copiarli.Essendo pubblici ci faccio quello che mi pare.
            Se ti dico chje li puoi consultare negli
            uffici pubblici non puoi farlo in nessun altro
            posto.Peccato che parla di sistemi telematici.

            ragionamenti stai facendo ? E poi la legge che
            ho

            postato parla chiaro.
            appunto. se tu che la indendi male.Convinto tu...

            Mezzi telematici. E Internet è un mezzo

            telematico.

            Punto.
            bella scoperta!Si eh ? Ma pensa un po...

            Da che pulpito cosa ?

            Cosa non ti è chiaro del concetto di dato

            PUBBLICO

            ?
            cosa non ti e' chiaro delle limitazioni della
            diffusione?Se è pubbliconon ci devono essere limitazioni di nessun tipo. Perchè pubblico indica proprio questo. Altrimenti sarebbero riservati con accesso ristretto a poche persone autorizzate. E questo non è il caso.
          • gattoh scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: nodata
            Se non dici altro può anche significare che posso
            copiarli.e' consentita la consultazione. dove vedi scritto che si puo' copiare?
            Essendo pubblici ci faccio quello che mi pare.oh essendo carla bruni un personaggio pubblico ci faccio quello che mi pare.
            Peccato che parla di sistemi telematici.Peccato che si dice anche che devono servire a trasferire i dati nei centri di consultazione e non dice affatto che si possano trasferire ovunque.
            Convinto tu...ma senti chi parla..
          • nodata scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: gattoh
            - Scritto da: nodata

            Se non dici altro può anche significare che
            posso

            copiarli.
            e' consentita la consultazione. dove vedi scritto
            che si puo'
            copiare?E dove sta scritto che non si può ?

            Essendo pubblici ci faccio quello che mi pare.
            oh essendo carla bruni un personaggio pubblico ci
            faccio quello che mi
            pare.Carla bruni è una persona non un dato. Sono due cose ben diverse.

            Peccato che parla di sistemi telematici.
            Peccato che si dice anche che devono servire a
            trasferire i dati nei centri di consultazione e
            non dice affatto che si possano trasferire
            ovunque.Internet non c'era ancora. E siccome non è menzionato in modo specifico e rientra nei sistemi telematici si può considerare valido il fatto di pubblicarli con questo mezzo.

            Convinto tu...
            ma senti chi parla..E' una questione di interpretazione. Però rimane il fatto che è un dato pubblico con tutto ciò che comporta.
          • gattoh scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: nodata
            E dove sta scritto che non si può?dato che e' una legge che fa delle concessioni e' implicito che quello che non concede sia negato.
            Carla bruni è una persona non un dato.
            Sono due cose ben diverse.il concetto e' lo stesso
            Internet non c'era ancora. E siccome non è
            menzionato in modo specifico e rientra nei
            sistemi telematici si può considerare valido il
            fatto di pubblicarli con questo
            mezzo.ancora? "Ai Comuni che dispongono di apparecchiature informatiche, i dati potranno essere trasmessi su supporto magnetico ovvero mediante sistemi telematici."I dati possono venir trasmessi AI COMUNI tramite infrastrutture telematice.E poi si dice: "ai fini della consultazione", "per la durata di un anno" e "presso lo stesso ufficio delle imposte sia presso i Comuni interessati".Non si dice: "liberamente fruibili", copiabili, ecc.
          • nodata scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: gattoh
            - Scritto da: nodata


            E dove sta scritto che non si può?
            dato che e' una legge che fa delle concessioni e'
            implicito che quello che non concede sia
            negato.


            Carla bruni è una persona non un dato.

            Sono due cose ben diverse.
            il concetto e' lo stessoNon è vero.

            Internet non c'era ancora. E siccome non è

            menzionato in modo specifico e rientra nei

            sistemi telematici si può considerare valido il

            fatto di pubblicarli con questo

            mezzo.
            ancora? Si ancora. E allora ?
            "Ai Comuni che dispongono di apparecchiature
            informatiche, i dati potranno essere trasmessi su
            supporto magnetico ovvero mediante sistemi
            telematici."
            I dati possono venir trasmessi AI COMUNI tramite
            infrastrutture
            telematice.

            E poi si dice: "ai fini della consultazione",
            "per la durata di un anno" e "presso lo stesso
            ufficio delle imposte sia presso i Comuni
            interessati".
            Non si dice: "liberamente fruibili", copiabili,
            ecc.Se posso consultarli liberamente vuol dire che sono fruibili. Il fatto della durata di un anno serviva all'epoca per non ingolfare il comune di tonnellate di carta e di limitare la mole di dati per i supporti magentici che all'epoca che non avevano di certo la capacità di quelli odierni.
          • devnull scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: nodata
            Se posso consultarli liberamente vuol dire che
            sono fruibili. Il fatto della durata di un anno
            serviva all'epoca per non ingolfare il comune di
            tonnellate di carta e di limitare la mole di dati
            per i supporti magentici che all'epoca che non
            avevano di certo la capacità di quelli
            odierni.L'interpretazione corretta è quella di gattoh. Dai ragazzi, non ci si improvvisa giuristi perché i risultati sono grotteschi.Poi a me piacerebbe anche sapere quanti di quelli che non vedono nulla di male in questa vicenda sono contribuenti e, quindi, inclusi nei dati sputtanati. Perché, come suol dirsi, son tutti fr#ci con il c#lo degli altri...
          • nodata scrive:
            Re: vergogna
            Io. Ti basta ?
          • devnull scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: nodata
            Io. Ti basta ?Be' visto che me lo chiedi direi proprio di no. Una sola persona mi sembra un po' pochino.
          • nodata scrive:
            Re: vergogna
            Vero, ma dimostra che non sono un'ipocrita almeno.
          • devnull scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: nodata
            Vero, ma dimostra che non sono un'ipocrita almeno.Ma io non facevo un discorso di ipocrisia, solo di trovarsi o meno nella situazione. A me non piace l'idea che tra 10 anni qualcuno possa mettere il mio nome su google e trovare il mio reddito del 2005, così come mi darebbe fastidio se potesse trovare il mio indirizzo o il mio numero di cellulare o qualunque informazione non abbia deciso io di rendere reperibile su google.E guarda che non è questione di evasione o meno, sono un dipendente pubblico, non ho alcuna possibilità di evadere o eludere le tasse, il mio stile di vita è esattamente quello che ci si aspetta da un dipendente pubblico e immagino che il mio reddito non sia neanche una grande sorpresa per chi mi conosce, visto che è quello di un dipendente pubblico, già in astratto conosciuto.
          • nodata scrive:
            Re: vergogna
            Ho capito.Però secondo me il tuo reddito è un conto, dico tuo, ma vale anche per il mio e per quello degli altri, l'indirizzo o il tuo numero di telefono o di cellulare un'altro. Gli ultimi mi sembra ovvio che debbano essere dati riservati e non di certo pubblici. Nell'elenco compariva solo il tuo nome e cognome e quanto avevi dichiarato al fisco, ma non certo tutti i tuoi dati anagrafici. Di sicuro la cosa da fastidio a quelli che diachiarano 1000 e ne intascono 10.000 e magari sono in giro con il SUV. Ma per quanto mi riguarda non è cosi e penso che non sia cosi neanche per te e per molti altri. Perciò ben venga questa cosa. IMHO naturalmente. ;)
          • devnull scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: nodata
            Ho capito.

            Però secondo me il tuo reddito è un conto, dico
            tuo, ma vale anche per il mio e per quello degli
            altri, l'indirizzo o il tuo numero di telefono o
            di cellulare un'altro. Gli ultimi mi sembra
            ovvio che debbano essere dati riservati e non di
            certo pubblici. Nell'elenco compariva solo il tuo
            nome e cognome e quanto avevi dichiarato al
            fisco, ma non certo tutti i tuoi dati anagrafici.Boh, a me il reddito sembra una questione anche più personale dell'indirizzo e il numero di telefono.
            Di sicuro la cosa da fastidio a quelli che
            diachiarano 1000 e ne intascono 10.000 e magari
            sono in giro con il SUV. Ma per quanto mi
            riguarda non è cosi e penso che non sia cosi
            neanche per te e per molti altri. Perciò ben
            venga questa cosa. IMHO naturalmente.
            ;)Io ho l'impressione che l'idea che la vicenda serva qualcosa nella lotta all'evasione, grazie alla delazione del vicino, sia una pia illusione. Guardate che il fisco può già sapere (con controlli incrociati) se chi dichiara 1000 ha il SUV, dato che sul SUV si paga il bollo, ecc.Il punto è che per fare quei controlli bisogna essere organizzati e in Italia non lo si è. E non lo si sarà neanche per gestire le delazioni che eventualmente nasceranno dalla pubblicazione degli elenchi.Ma, del resto, come mai gli imprenditori italiani ricorrono così impunemente al lavoro in nero o all'impiego illegittimo di forme di lavoro atipico? Perché non si sa chi sono? Perché nessuno li denuncia? Mi sembra strano.
          • devnull scrive:
            Re: vergogna
            Ecco per esempio ho letto ora il post di uno che dice che ha scoperto che il suo dentista dichiara 1000. E che fa? Chiama l'AE e dice: guardate che il mio dentista ha dichiarato 1000? E cosa dice di nuovo all'AE? Vuoi che all'AE non siano in grado di sapere che il tipo fa il dentista? E poi, se il dentista ha potuto dichiarare 1000 non sarà anche perché la stessa persona che si indigna magari non si è fatta fare la fattura perché così spende meno?
          • nononloso scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: devnull
            Ecco per esempio ho letto ora il post di uno che
            dice che ha scoperto che il suo dentista dichiara
            1000. E che fa? Chiama l'AE e dice: guardate che
            il mio dentista ha dichiarato 1000? E cosa dice
            di nuovo all'AE? Vuoi che all'AE non siano in
            grado di sapere che il tipo fa il dentista? E
            poi, se il dentista ha potuto dichiarare 1000 non
            sarà anche perché la stessa persona che si
            indigna magari non si è fatta fare la fattura
            perché così spende
            meno?Ma l'AE non deve addirittura motivare quando sceglie chi controllare attraverso gli studi di settore? Magari tra se oltre al 100 c'e' una denuncia anonima che dice che il tizio gira in Porsche....
          • gattoh scrive:
            Re: vergogna
            buona notte
          • Hopla scrive:
            Re: vergogna


            Carla bruni è una persona non un dato.

            Sono due cose ben diverse.
            il concetto e' lo stessoTi prego, ritratta almeno su questo punto: mettere sullo stesso piano il trattamento di un dato da quello di una persona è raccapricciante...Hai fatto un paragone non azzeccato: cestinalo e facciamo finta di niente.
        • Poldo scrive:
          Re: vergogna
          - Scritto da: Max
          A me da fastdio anche solo che una persona che
          non conosco possa risalire al mio comune di
          residenza senza conoscerlo, pensa te. è da edere se ogni fastidio significhi un nostro diritto
      • che te lo dico a fare scrive:
        Re: vergogna
        Quello citato da nodata va in netta contrapposizione a quanto previsto dalla legge sulla privacy. Questo mi fa ancora più piangere in quanto abbiamo leggi che vanno in netto contrasto tra di loro.Io dico solo che le agenzie private che trattano dati sensibili devono presentare ogni anno una relazione in cui si specifica le misure adottate per non far trapelare all'esterno questi dati. Le multe, per chi non ha un adeguato sistema di gestione/protezione dei dati sono salatissime e si rischia pure fino a 6 anni di carcere.PEr questo errore, invece, probabilmente nessuno pagherà :(
        • nodata scrive:
          Re: vergogna
          - Scritto da: che te lo dico a fare
          Quello citato da nodata va in netta
          contrapposizione a quanto previsto dalla legge
          sulla privacy. Questo mi fa ancora più piangere
          in quanto abbiamo leggi che vanno in netto
          contrasto tra di
          loro.Non c'è nessun contrasto tra le due leggi. E' questo il punto.
          Io dico solo che le agenzie private che trattano
          dati sensibili devono presentare ogni anno una
          relazione in cui si specifica le misure adottate
          per non far trapelare all'esterno questi dati. Le
          multe, per chi non ha un adeguato sistema di
          gestione/protezione dei dati sono salatissime e
          si rischia pure fino a 6 anni di
          carcere.Se sono dati sensibili si. Visto che la dichiarazione non è considerata come dato sensibile. Quindi è pubblico. I dati sensibili, ed infatti non sono pubblicati, sono quelli mediante i quali si è giunti alla cifra dichiarata. Ammesso che poi la cifra dichiarata sia giusta e non falsata per evadere il fisco. E tanto per dirne una di certo gli evasori li non li vedi di sicuro. Un esempio di dato sensibile sono e buste paga che infatti vengono consegnate a busta chiusa al diretto interessato e nessuno si è sognato di pubblicarle senza chiedere il permesso all'intestatario.
          PEr questo errore, invece, probabilmente nessuno
          pagherà
          :(Perchè non c'è nulla da pagare e non c'è nessun errore.
          • gattoh scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: nodata
            Non c'è nessun contrasto tra le due leggi.
            E' questo il punto.Tra le due, come dovrebbero essere intese, no.Ma a ben vedere il contrasto c'e' relazionando alla fuga dei dati sia l'una che l'altra.
            Se sono dati sensibili si. Visto che la
            dichiarazione non è considerata come dato
            sensibile. Quindi è pubblico. I dati sensibili,Vedi l'altro post. Qui consideri sempre ed unicamente il dato e non la modalita' di diffusione.
            Ammesso che poi la cifra dichiarata sia giusta e
            non falsata per evadere il fisco. E tanto perQuesto e' ininfluente, il problema e' a monte e non ha a che vedere con le problematiche dell'evasione.
            dirne una di certo gli evasori li non li vedi di
            sicuro. Un esempio di dato sensibile sono e buste
            paga che infatti vengono consegnate a busta
            chiusa al diretto interessato e nessuno si è
            sognato di pubblicarle senza chiedere il permesso
            all'intestatario.Portando un esempio di un dato sensibile non puoi dimostrare nulla se non che quel dato e' sensibile.
            Perchè non c'è nulla da pagare e non c'è nessun
            errore.talmente ovvio, nessuno infatti ha protestato :p
          • nodata scrive:
            Re: vergogna
            - Scritto da: gattoh
            - Scritto da: nodata


            Non c'è nessun contrasto tra le due leggi.

            E' questo il punto.
            Tra le due, come dovrebbero essere intese, no.
            Ma a ben vedere il contrasto c'e' relazionando
            alla fuga dei dati sia l'una che
            l'altra.Non c'è nessuna fuga. I dati sono considerati pubblici. Puoi parlare di fuga di dati se questi sono riservati, ma non lo sono perciò...fuffa.

            Se sono dati sensibili si. Visto che la

            dichiarazione non è considerata come dato

            sensibile. Quindi è pubblico. I dati sensibili,
            Vedi l'altro post. Qui consideri sempre ed
            unicamente il dato e non la modalita' di
            diffusione.Per forza sono pubblici.

            Ammesso che poi la cifra dichiarata sia giusta e

            non falsata per evadere il fisco. E tanto per
            Questo e' ininfluente, il problema e' a monte e
            non ha a che vedere con le problematiche
            dell'evasione.


            dirne una di certo gli evasori li non li vedi di

            sicuro. Un esempio di dato sensibile sono e
            buste

            paga che infatti vengono consegnate a busta

            chiusa al diretto interessato e nessuno si è

            sognato di pubblicarle senza chiedere il
            permesso

            all'intestatario.
            Portando un esempio di un dato sensibile non puoi
            dimostrare nulla se non che quel dato e'
            sensibile.Ti dimostro che è riservato e non pubblico. Mi sembra chiaro o no ?

            Perchè non c'è nulla da pagare e non c'è nessun

            errore.
            talmente ovvio, nessuno infatti ha protestato :pSi certo. A parte quelli con il codone di paglia... :D
  • Er Puntaro scrive:
    Lo stato mi odia.
    Io non ho mai evaso le tasse (anche volendo non ne avrei la possibilità), però mi smarona abbastanza che il mio reddito sia di pubblico dominio così facilmente. Come farò adesso con le ragazze? Quando tirerò fuori la storia che sono un affermato fotografo di moda che guadagna un sacco di soldi per (tentare disperatamente di) portarmele a letto, basterà fare un veloce consulto di un file di testo per capire che si tratta di una grossolana balla. No Visco, questa te la potevi risparmiare! Ci chiudete le case chiuse, ci fate sentire in colpa se carichiamo le puttane perchè sono ragazze costrette alla strada, allora studiamo metodi alternativi per tenere in attività il ciondolo con ragazze che ormai te la sbottonano solo se sei ricco e famoso e ci cazziate pure questi. Ma cosa ha la vostra generazione contro la nostra?
    • Gaetano scrive:
      Re: Lo stato mi odia.
      Aahahaha fantastico! Visco è frustrato sessualmente e ci vuole frustrare pure noi!
    • Homer S. scrive:
      Re: Lo stato mi odia.
      - Scritto da: Er Puntaro
      Io non ho mai evaso le tasse (anche volendo non
      ne avrei la possibilità), però mi smarona
      abbastanza che il mio reddito sia di pubblico
      dominio così facilmente. Come farò adesso con le
      ragazze? Quando tirerò fuori la storia che sono
      un affermato fotografo di moda che guadagna un
      sacco di soldi per (tentare disperatamente di)
      portarmele a letto, basterà fare un veloce
      consulto di un file di testo per capire che si
      tratta di una grossolana balla. No Visco, questa
      te la potevi risparmiare! Ci chiudete le case
      chiuse, ci fate sentire in colpa se carichiamo le
      puttane perchè sono ragazze costrette alla
      strada, allora studiamo metodi alternativi per
      tenere in attività il ciondolo con ragazze che
      ormai te la sbottonano solo se sei ricco e famoso
      e ci cazziate pure questi.

      Ma cosa ha la vostra generazione contro la nostra?Ah! Ah! Ah! :DHai centrato il problema! E' questo il principale motivo per cui nessuno vuole rendere pubblici i dati!
    • nononloso scrive:
      Re: Lo stato mi odia.
      ROTFL sei un sano :D
      • Er Puntaro scrive:
        Re: Lo stato mi odia.
        Grazie. Fa bene sapere che qualcuno mi capisce. :DSolo che adesso come giustifico il reddito con chi mi chiede spiegazioni? Dico che nel 2005 la "casa di moda" per cui facevo le foto navigava in brutte acque?Lo diceva anche mio nonno che le balle sono come le ciliegie: una tira l'altra! Poi ti ritrovi a dirne così tante che ti ci vuole un database per gestirle tutte.[img]http://www.clcbio.com/images/BioinformaticsDatabase.png[/img]
  • alex.tg scrive:
    Ah ecco...
    Questi scenari non sono il frutto della arretratezza culturale del nostro paese e della sua naturale inclinazione all'omertà. Sono scenari che si possono ritrovare ovunque e che derivano semplicemente dalla particolare situazione in cui l'individuo si trova nei confronti degli altri in una economia di mercato. Magari dovevano essere descritti da qualche parte anche nei libri di economia politica a ragioneria... oltre alle solite curve della domanda e dell'offerta, dev'essermi sfuggito il grafico che metteva in relazione l'individa dei dipendenti con l'aumento di stipendio. E quello che dimostrava l'inesistenza di una relazione fra il reddito e il numero di ville al mare con piscina e accessori vari. A tecnica aziendale, fra conti economici, stati patrimoniali, calcoli d'interesse composto, doveva anche esserci il calcolo dell'evoluzione dello stipendio per aumenti minimi non correlati alle capacita` del dipendente.Forse dovrebbero aggiornare i libri per spiegare come funziona davvero l'economia di mercato.
  • Rocco scrive:
    Che problema c'è?
    Secondo me non c'è nessun problema a veder pubblicati certi dati, anche adesso andando in municipio si possono ottenere.Certo ci sono tante code di paglia che disquisiscono tra imponibile, donazioni etc... ma di cosa avevate avuto paura? Si sapeva che i soldi li ha e non dichiara nulla avrebbe spinto per farli sparire!Altra cosa, che le associazioni dei consumatori e i sindacati si occupino di qualcosa di utile... in questi anni il mio stipendio non è aumentato quanto sono aumentati gli alimenti... per non parlare della benzina!
    • Il moralizzat ore scrive:
      Re: Che problema c'è?
      Il problema è che il modo in cui circolano i dati è incontrollabile. Vuoi vedere il reddito del tuo vicino? Bene, vai in comune, lasci il tuo nome e motivo e te lo guardi. Oppure si crea un sistema piu' protetto, sicuro e controllabile... non un download del caz*o.E comunque... una cosa del genere andava richiesta, non doveva essere un colpo di coda.
      • fred scrive:
        Re: Che problema c'è?

        lasci il tuo nome e motivo e te lo guardi.la stessa legge che impone la pubblicazione vieta che che venga segnata la consultazione.
    • Osvaldo scrive:
      Re: Che problema c'è?
      - Scritto da: Rocco
      Secondo me non c'è nessun problema a veder
      pubblicati certi datiSi, purché la normativa lo permetta. Sai che massa di problemi abbiamo noi comuni cittadini e lavoratori nel maneggiare un codice fiscale, una lista di nominativi ecc. a causa della legge sulla protezione dei dati personali.Per non parlare di come dovrebbero gestire certe questioni in Ospedale, sai che ai sensi della privacy - l'ho letto giorni addietro non ricordo dove - nelle sale di aspetto in Ospedale non dovrebbero chiamarti per nome, ma dovrebbero prendere il tuo nome in una parte non pubblica, assegnarti un numerino e poi chiamarti tramite quel numero?
      Si sapeva che i soldi li ha e non dichiaraTi correggo per la comprensione degli altri, è chiaro che volevi scrivere "si sapeva che CHI i soldi li ha..."
      Altra cosa, che le associazioni dei consumatori e
      i sindacati si occupino di qualcosa di utile...Ecco, qui ti dò ragione, cosa c'entrino le associazioni dei consumatori francamente... se la sono presa di impegno, ci hanno fatto su una catastrofe. In Italia siamo tuttologi, 60 milioni di Commissari Tecnici... se ognuno pensasse a fare bene la sua parte... saluti
      • Osvaldo scrive:
        Re: Che problema c'è?
        - Scritto da: Osvaldo
        privacy - l'ho letto giorni addietro non ricordo doveMi sono ricordato: su una delle riviste o sul sito web dell'associazione Altroconsumo
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: Che problema c'è?
        - Scritto da: Osvaldo
        Ecco, qui ti dò ragione, cosa c'entrino le
        associazioni dei consumatori francamente... se la
        sono presa di impegno, ci hanno fatto su una
        catastrofe. Vuoi sapere cosa c'entrano?Ti permettono di darti le dritte su come muoverti.Ti forniscono un modulo prestampato che devi compilare.Ti richiedono una quota associativa di XX euro.Alla fine del giro, queste associazioni dei consumatori hanno un forte interesse in questo momento a focalizzare l'attenzione su questa tematica. Ci sono un bel po' di soldi in giro da poter guadagnare.E la cosa buffa sai qual'e'?che alla fine il consumatore è quello che paga pegno.Non chi commette illeciti ( nel nostro caso chi ha distribuito le liste ) o chi evade le tasse.Tanto, in un modo o nell'altro, quei soldi sempre da noi verranno portati via ( se pagassero realmente 520 euro a contribuente, da dove prenderà quei soldi lo Stato? dai contribuenti! Quindi? prima ce li danno e poi se li riprendono. ).
        • Osvaldo scrive:
          Re: Che problema c'è?
          - Scritto da: Mi scoccio di loggare
          - Scritto da: Osvaldo

          Ecco, qui ti dò ragione, cosa c'entrino le

          associazioni dei consumatori francamente...
          Vuoi sapere cosa c'entrano?
          Ti permettono di darti le dritte su come muoverti.
          Ti forniscono un modulo prestampato che devi compilareMa queste sarebbero di competenza di altri, magari i sindacati
          Ti richiedono una quota associativa di XX euro.Ah ecco... comunque io sono già associato. ciao
          Tanto, in un modo o nell'altro, quei soldi
          sempre da noi verranno portati via (se pagassero
          realmente 520 euro a contribuente, da dove
          prenderà quei soldi lo Stato? dai contribuenti!Almeno una parte dovrebbero riprenderli da chi ha la responsabilità del guaio. Che deciderà ovviamente un tribunale nei modi e tempi dovuti. ciao
    • la palisse scrive:
      Re: Che problema c'è?
      Il problema è semplicissimo. La cosa è addirittura solare. Se il soggetto A ha diritto di sapere il reddito del soggetto B, il soggetto B ha il diritto di sapere che il soggetto A ha ottenuto tale informazione e lo scambio di informazioni dev'essere contestuale. Tutto il resto è aria fritta ...
      • Tyler scrive:
        Re: Che problema c'è?
        hem...scusa, ma sei mai stato in Comune? Pensi davvero che tutto questo avviene?
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Che problema c'è?
          - Scritto da: Tyler
          hem...scusa, ma sei mai stato in Comune? Pensi
          davvero che tutto questo
          avviene?Se al comune ci lavorano persone con un grado di competenza pari a quello di un orangotango ( mi scuso con gli orangotango ), non è che allora possiamo pubblicare i dati di tutti perche' "comunque sono facilmente ottenibili con 2 banane".
        • la palisse scrive:
          Re: Che problema c'è?
          Forse mi hai frainteso. Non volevo dire che le cose vanno così. Volevo solo dire che dovrebbero andare così in uno stato di diritto. Ma l'italia non è uno stato di diritto ...
          • Tyler scrive:
            Re: Che problema c'è?
            Sono d'accordo che le cose potrebbero andare meglio. Ti faccio tuttavia una considerazione un po' provocatoria: se il reddito non è un dato sensibile (e per legge non lo è!), perchè mai dovrei lasciare la mia identità per visionare qualcosa di pubblico?Devo mica lasciar detto chi sono quando consulto un elenco del telefono, o quando consulto i bollettini di un esame scolastico, o le graduatorie per gli alloggi pubblici, etc?Ti prego di non considerare i miei commenti come flame, ma come punto di riflessione.Saluti
          • la palisse scrive:
            Re: Che problema c'è?
            Non mi addentro in questioni giuridiche: non è il mio campo e, a dire la verità, mi interessano poco. La mia era una questione di ragionevolezza e anche alla luce della tua osservazione la ragionevolezza della mia posizione mi sembra più forte. Ti faccio per inciso osservare che chi vuole può chiedere di non comparire sull'elenco telefonico.Cordialmente
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Punto... di parte
    Ieri 2 articoli, uno neutrale e uno decisamente contrario.Oggi 1 articolo, con vari punti di vista, ma in maggioranza contraria.La stragrande maggioranza degli italiani, sia dai sondaggi sia dai commenti, è favorevole a quelle liste.
    • Luca scrive:
      Re: Punto... di parte
      Che strano paese. Ma allora guadagnare e dichiarare tanto è benemerito oppure è da persone che hanno avuto culo nella vita oppure sfruttano gli altri?
      • Qfwfq scrive:
        Re: Punto... di parte
        - Scritto da: Luca
        Che strano paese. Ma allora guadagnare e
        dichiarare tanto è benemerito oppure è da persone
        che hanno avuto culo nella vita oppure sfruttano
        gli
        altri?Guadagnare tanto e dichiarare tanto è merito e onestà.Guadagnare tanto e dichiarare poco è scaricare sugli onesti il peso delle tasse.O no?
      • xWolverinex scrive:
        Re: Punto... di parte
        - Scritto da: Luca
        Che strano paese. Ma allora guadagnare e
        dichiarare tanto è benemerito oppure è da persone
        che hanno avuto culo nella vita oppure sfruttano
        gli
        altri?Il problema e' chi guadagna tanto e dichiara poco. A chi guadagna fTanto1, e dichiara fTanto2, onore al merito (ovviamente se fTanto1 == fTanto2).
    • emmeesse scrive:
      Re: Punto... di parte
      Esatto, tutti li a guardare chi ci ha il pis... pardon reddito PIU' GROSSO.Machismo italico che sfocia nel campo patrimoniale (PATRimonio, pater, padre, cultura maschlista e familista tipica italiana. Nulla di male, semplicemente prevedibile.)Ma svegliamoci... Lo stesso Bottoni, persona di ottima cultura, tradisce questo sentimento nel suo intervento. Riconosce l'esistenza del Tabu' patrimoniale.Ma la da per naturale. Da un ateo dichiarato mi aspettavo di piu.Ed invece accetta questo Tabu' patrimoniale (non uso il termine "economico" per scelta)Ed ecco che tutti gli italiani (o almeno la grande maggioranza, secondo i sondaggi) sono favorevoli alla PUBBLICAZIONE.Perche' vogliono confrontarsi il pis... pardon, reddito.
    • gomez scrive:
      Re: Punto... di parte
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      La stragrande maggioranza degli italiani, sia dai
      sondaggi sia dai commenti, è favorevole a quelle
      liste.siamo un popolo di voyeur.... :-D :-DMauro
    • Paolini scrive:
      Re: Punto... di parte
      Col KAISER!IO GUADAGNO SONO GAGNO!
    • xWolverinex scrive:
      Re: Punto... di parte
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Ieri 2 articoli, uno neutrale e uno decisamente
      contrario.
      Oggi 1 articolo, con vari punti di vista, ma in
      maggioranza
      contraria.
      La stragrande maggioranza degli italiani, sia dai
      sondaggi sia dai commenti, è favorevole a quelle
      liste.Concordo. Un popolo ignorante e' un popolo infinocchiabile.Spiegare cosa dice la legge no.Dare fiato ai tromboni di parte si.Questo e' giornalismo.Nel suo piccolo, PI e' uno "specchio" del giornalismo itaGLiano.
    • Max scrive:
      Re: Punto... di parte
      La maggior parte degli italiani non conosce la differenza tra la divulgazione tramite download e la consultazione in un sistema informatico pubblico relegato ad username e password, aggiungendo un bel 5,00 euro a consultazione, così con questa curiosità almeno ci paghiamo qualche servizio in più...Non possiamo aspettarci altro da un paese che continua a produrre trasmissioni televisive come il grande fratello.
  • Antonio Mela scrive:
    Commento da "addetto ai lavori"
    Probabilmente il mio commento non aggiungerà nulla, ma penso che precisare non faccia mai male.Avendo a che fare con il tema (le dichiarazioni dei redditi) mi preme ricordare che spesso e volentieri un reddito imponibile (come quelli pubblicati nella famosa lista) non dice un granché (ha un qualche senso con i redditi medio-alti, mentre se ad esempio il reddito del soggetto esaminato è abbastanza basso e magari ci sono un fottio di oneri deducibili ad abbatterlo o detrazioni per familiari a carico o oneri vari non è infrequente trovare un imponibile pari a zero: ad esempio puoi anche avere 20000 euro di reddito complessivo, ma se hai moglie e 7 figli a carico (me ne è capitato uno così proprio due giorni fa), e anche tante spese mediche non si troverebbe nessun valore se il tutto finisse in una lista come quelle dei redditi 2005), e che anche l'imposta lorda presente nella colonna accanto dice ancora di meno (in fondo a nessun voyeur in ascolto può fregare quanto è una qualsiasi irpef): alla fine quel che conta è il reddito complessivo, che potrebbe dire molto di più di un qualsiasi contribuente, quindi imho buona parte di quello che è in circolo ora dice ben poco dei redditi degli italiani medi (lavoratori dipendenti e pensionati, o piccoli autonomi), e sull'ignoranza dei più e grazie ad un po' di disinformazione qualcuno (politici in primis, ma anche certi dietro al business della tutela dei consumatori) ha avuto tutto l'interesse ad aumentare il battage mediatico e gettare ulteriore benzina sul fuoco.Certo, se il soggetto è un uno con grossi redditi e con partita iva il suo imponibile e anche il volume di affari dichiarato possono dire molto a chi legge quelle liste...
    • DrSlump scrive:
      Re: Commento da "addetto ai lavori"
      Concordo in pieno, difatti l'imponibile non rappresenta quanto realmente si guadagna, ma semplicemente il reddito sul quale si può calcolare l'imposta. Questo varia molto a seconda di varie tipologie di sgravi fiscali.
    • Ste scrive:
      Re: Commento da "addetto ai lavori"
      Il discorso delle deduzioni è quantomai vero, tuttavia ci sono dei tetti ben precisi alle deducibilità. E' quindi vero che con redditi medi-medio bassi l'imponibile può scendere facilmente a zero. Ma teniamo conto che solo l'1% dichiara più di 100.000 euro di imponibile.Nel "mercato reale" si vedono cose diverse. Mettiamoci pure tutte le deduzioni di questo mondo, ma le compravendite "cash" di case "di lusso" sono molto più numerose. E per strada è ben visibile a tutti che sfrecciano auto da 50.000 euro e passa, in numero ben superiore all'1% del parco circolante.Ora...il dubbio sorge.
      • Antonio Mela scrive:
        Re: Commento da "addetto ai lavori"
        Logico quanto dici: io in effetti non è che di ricconi (gente sopra i 100000 euro di reddito complessivo) ne veda molti (al massimo qualche amministratore delegato di aziende medie, o qualche dirigente di asl), mentre di incapienti ad imponibile zero ne vedo di più (pensionati al minimo o precari abbastanza poveri, ma mai abbastanza per essere considerati a carico di qualcun'altro).Poi naturalmente come dici c'è anche il discorso "tenore di vita e grossi acquisti" che non segue i meccanismi dell'irpef.Mi sa che l'agenzia delle entrate poteva aggiungere anche i saldi al 31/12/05 dei conti correnti: non sarebbe bastato neanche quello, ma gia che c'erano...
  • Venkman scrive:
    Romano VS Pizzini
    Si accettano scommesse: chi vincerà? Per il momento è in vantaggio il team capitanato dal dott. Pizzini, grazie ad un veloce contropiede che ha messo in crisi la retroguardia avversaria. Ma il match è estremamente avvincente e la squadra del Fisco, capitanata dal dott. Romano sta iniziando una fase di pressing a tutto campo. Dalla panchina vediamo che mister Visco si sta sbracciando per dare indicazioni ai suoi...Per il momento è tutto, ricordiamo il punteggio di 1-0 a favore dell'Authority per la privacy, ma c'è ancora tutto il secondo tempo da giocare e quindi l'Agenzia delle Entrate farà di tutto per ribaltare il risultato...
    • Venkman scrive:
      Re: Romano VS Pizzini
      Scusate, volevo scrivere Pizzetti...
      • emmeesse scrive:
        Re: Romano VS Pizzini
        Lapsus calami freudiano?
        • Venkman scrive:
          Re: Romano VS Pizzini
          Può essere... dato che sto per andare a dormire... Comunque mi piace questo duello a colpi di interpretazioni normative fra Authority per la privacy e l'Agenzia delle Entrate... un po' come il classicissimo scorpione contro tarantola...
    • Pizzetti scrive:
      Re: Romano VS Pizzini
      U pizzino ve lo scrivo io se non la smettete de modificarmi il nome.
  • Pietro scrive:
    dati falsificati
    "Un dato messo in rete, specialmente con le modalità del sito web adottate in questo caso, è conoscibile in tutto il mondo, da chiunque, può essere usato per le finalità più diverse, modificato, cambiato, falsificato."Quindi sarebbe logico rimettere subito in rete i dati dell'agenzia delle entrate almeno quelli sono corretti.
    • Qfwfq scrive:
      Re: dati falsificati
      - Scritto da: Pietro
      "Un dato messo in rete, specialmente con le
      modalità del sito web adottate in questo caso, è
      conoscibile in tutto il mondo, da chiunque, può
      essere usato per le finalità più diverse,
      modificato, cambiato,
      falsificato."

      Quindi sarebbe logico rimettere subito in rete i
      dati dell'agenzia delle entrate almeno quelli
      sono
      corretti.... e aggiungerci in calce una firma digitale, cosicchè non di possano più falsificare.
  • Qfwfq scrive:
    La via italiana alla trasparenza
    La mia opinione coincide perfettamente con quella di Severgnini scritta sul corriere e che incollo di seguito. Ve ne suggerisco la lettura.Fonte: http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_04/severgnini_276eda54-19bb-11dd-ab0f-00144f486ba6.shtml-----Caccia agli evasori, la «via italiana» alla trasparenzaMai una volta che scegliamo la strada normale. La via italiana verso la convivenza civile è piena di buche, salti, scossoni, scontri, frenate e ripartenze. La nostra è una democrazia- rally, e la vicenda dei «redditi in Rete» ne è la prova. Non l'unica, né l'ultima. La più recente.La retromarcia dell'Agenzia delle entrate, bacchettata dal Garante della privacy e indagata dalla procura di Roma, è tardiva: gli elenchi sono stati scaricati e adesso girano allegramente sulla Rete attraverso siti di condivisione, detti «p2p» («peer to peer», «da pari a pari»). È facile immaginare sviluppi della faccenda: aspettiamoci elenchi, per città o per professioni. Chi vorrà, saprà.È solo «voyeurismo fiscale», o c'è dell'altro? La diffusione di quei dati è certamente irrituale, un altro modo per dire: discutibile. E, infatti, stiamo discutendo. Non perché «così si aiuta la criminalità organizzata », un argomento debole, che curiosamente accomuna Beppe Grillo, comico benestante, e Roberto Speciale, ex comandante della Guardia di finanza, ora parlamentare Pdl. I criminali, in certe parti d'Italia, guardano ai patrimoni reali, non ai redditi dichiarati.Il motivo di perplessità è un altro. Molti cittadini considerano il reddito un «dato riservato», come un'informazione sanitaria o sessuale. Da anni i redditi vengono pubblicati dai giornali di provincia, nel silenzio del Garante e per la goduria dei provinciali. Ma questo non conta, apparentemente. Ora c'è Internet, che rende facile la consultazione. Quindi, stop! Fra trasparenza e riservatezza, tanti italiani scelgono la riservatezza. Molti di loro vanno capiti: perché un modesto 730 dev'essere di dominio pubblico? Anche gli uffici del personale sono irritati: il gioco del «divide et impera», basato sul segreto retributivo, diventa complicato. Ma più di tutti sono scocciati quelli che portano a casa 300 e dichiarano 40. Sono loro l'oggetto della curiosità e dell'indignazione: le migliaia di professionisti che dichiarano poco più della segretaria, non qualche dozzina di calciatori. È la stramba via italiana alla normalità, che passa attraverso le eccezioni. Per ripulire il calcio e la Banca d'Italia, s'è resa necessaria l'indiscutibile barbarie delle intercettazioni. Per arrivare alla decenza fiscale, dobbiamo passare attraverso l'indecenza dei dati in Rete?Altra via non si vede. Non sono i controlli e le punizioni che spingono uno scandinavo, uno scozzese o un californiano a pagare le tasse. È la pressione sociale. La vergogna d'essere considerato dai parenti, dai consoci al Lions Club, dagli amici del figlio un evasore. Uno che costringe un altro a pagare di più. Uno che fornisce al fisco la giustificazione per alzare le aliquote, complicare le norme, aumentare i controlli. Uno che ti sorride, ma ti frega.Chi s'arrabbia per la pubblicazione dei redditi va capito. Ma prima di regalargli la vostra solidarietà, chiedetegli privatamente, s'intende quanto dichiara, quante case ha in giro e che auto tiene in garage. La privacy è importante, ma è altrettanto importante rompere un'imbarazzante tradizione: l'Italia è l'unica, tra le grandi democrazie, dove l'evasione è epidemica. Forse per questo negli Usa e in Gran Bretagna nessuno s'è mai sognato di mettere i redditi in Rete. Forse per questo ogni sondaggio (compreso quello di Corriere.it) dice la stessa cosa: la maggioranza, probabilmente a malincuore, è a favore della pubblicazione dei redditi. Tutti guardoni? Non credo.
    • AyP scrive:
      Re: La via italiana alla trasparenza
      Visto che la legge già consente da sempre di acceddere alle dichiarazioni dei cittadini in caso di necessità l'unica spiegazione a tali reazioni è proprio che gli italiani sono un popoli di "guardoni", e se poi prendiamo ad esempio ad esempio molti commenti in questi forum di PI ... altro che :-P , direi proprio che molti "stanno malati".Ciao!
      • Tagt The Spellcaste r scrive:
        Re: La via italiana alla trasparenza
        - Scritto da: AyP
        acceddere alle dichiarazioni dei cittadiniHai detto bene."Dei cittadini".Tu puoi conoscere il mio reddito, io posso conoscere il tuo, perché siamo entrambi cittadini italiani e il diritto a conoscere il reddito altrui è garantito nei due sensi.Ora, pubblica i redditi sul Web. Concedi a Mr. John Smith di conoscere il tuo reddito. Poi chiedi a Mr. John Smith di conoscere il suo e dimmi che cosa risponde.
        • AyP scrive:
          Re: La via italiana alla trasparenza
          - Scritto da: Tagt The Spellcaste r
          Tu puoi conoscere il mio reddito, io posso
          conoscere il tuo, perché siamo entrambi cittadini
          italiani e il diritto a conoscere il reddito
          altrui è garantito nei due
          sensi.Se tale diritto è motivato da ragioni che vanno oltre il "mi faccio gli affari tuoi" non vedo problemi (come dopotutto dice la legge attuale), negli altri casi ne vedo molti.Ciao.
          • Tagt The Spellcaste r scrive:
            Re: La via italiana alla trasparenza
            - Scritto da: AyP
            Se tale diritto è motivato da ragioni che vanno
            oltre il "mi faccio gli affari tuoi" non vedo
            problemi (come dopotutto dice la legge attuale),
            negli altri casi ne vedo
            molti.Sulle motivazioni per cui uno debba poter accedere ai redditi altrui ci sarebbero da fare ampie disquisizioni, ma non m'imbarco, ora, in una simile discussione.Mi rendo conto d'essere stato poco chiaro nel mio messaggio: dicevo che hai ragione a parlare di "cittadini". Se la legge prevede che un cittadino italiano possa conoscere il reddito di un altro cittadino italiano, così è. Ma non penso che la legge preveda che un cittadino di un altro paese (per questo parlavo di Mr. John Smith) abbia lo stesso diritto. Mentre mettendo i dati su Internet questi diventano disponibili a chiunque nel mondo, in maniera estremamente semplice.Ciao
        • Pippo Anonimo scrive:
          Re: La via italiana alla trasparenza
          Ma visto che siamo in Italia perchè devi usare nomi americani? ffff.
          • Pippo Anonimo scrive:
            Re: La via italiana alla trasparenza
            Forse intendevi che un americano può vedere i nostri redditi?Oggi sono lento a capire.
          • Tagt The Spellcaste r scrive:
            Re: La via italiana alla trasparenza
            - Scritto da: Pippo Anonimo
            Forse intendevi che un americano può vedere i
            nostri
            redditi?Sì, esatto.Ciao
    • fred scrive:
      Re: La via italiana alla trasparenza

      Forse per questo ogni sondaggio
      (compreso quello di Corriere.it) dice la stessa
      cosa: la maggioranza, probabilmente a malincuore,
      è a favore della pubblicazione dei redditi.anche quella e' una cosa per cui mi sto incazzando;in quasi tutti i sondaggi e ripeto quasi tutti (fa eccezzione quello de Il Giornale), c'e' una forte approvazione per la pubblicazione dei dati come e' stato fatto, si parla di un rapporto di 2 a 1 , eppure questo non viene minimamente preso n considerazione da nessuna parte; ma non eravamo in una democrazia?
      • AyP scrive:
        Re: La via italiana alla trasparenza
        - Scritto da: fred
        come e' stato fatto, si parla di un rapporto di 2
        a 1 , eppure questo non viene minimamente preso n
        considerazione da nessuna parte; ma non eravamo
        in una
        democrazia?Come no, anche le prossime elezioni le vogliono fare con i sondaggi telefonici; perchè sprecare tempo, stampare schede, chiudere le scuole...Sempre divertente leggere 'ste cose :-PCiao.
        • nononloso scrive:
          Re: La via italiana alla trasparenza
          - Scritto da: AyP
          - Scritto da: fred

          come e' stato fatto, si parla di un rapporto di
          2

          a 1 , eppure questo non viene minimamente preso
          n

          considerazione da nessuna parte; ma non eravamo

          in una

          democrazia?

          Come no, anche le prossime elezioni le vogliono
          fare con i sondaggi telefonici; perchè sprecare
          tempo, stampare schede, chiudere le
          scuole...

          Sempre divertente leggere 'ste cose :-PBravo, ma cerchi di fare il furbetto pure tu: lui non ha detto che devono legiferare o appplicare leggi per democrazia sondaggista. Ha detto che nessuno sembra tenerne conto (politica & nomi rooboanti nei media).
    • nononloso scrive:
      Re: La via italiana alla trasparenza

      Altra via non si vede. Non sono i controlli e le
      punizioni che spingono uno scandinavo, uno
      scozzese o un californiano a pagare le tasse. È
      pressione sociale. La vergogna d'essere
      considerato dai parenti, dai consoci al Lions
      Club, dagli amici del figlio un evasore. Uno
      che costringe un altro a pagare di più. Uno che
      fornisce al fisco la giustificazione per alzare
      le aliquote, complicare le norme, aumentare i
      controlli. Uno che ti sorride, ma ti
      frega.Ecco! Queste sono parole sante! Bravo Severgnini, ha centrato in pieno il problema.
      • Burp scrive:
        Re: La via italiana alla trasparenza
        - Scritto da: nononloso

        Altra via non si vede. Non sono i controlli e le

        punizioni che spingono uno scandinavo, uno

        scozzese o un californiano a pagare le tasse. È

        pressione sociale. La vergogna d'essere

        considerato dai parenti, dai consoci al Lions

        Club, dagli amici del figlio un evasore. Uno

        che costringe un altro a pagare di più. Uno che

        fornisce al fisco la giustificazione per alzare

        le aliquote, complicare le norme, aumentare i

        controlli. Uno che ti sorride, ma ti

        frega.

        Ecco! Queste sono parole sante! Bravo Severgnini,
        ha centrato in pieno il
        problema.Veramente potrebbe essere la reazione di qualcuno.I piu' direbbero "che figo quello, mica e' scemo come mio padre che paga le tasse, voglio essere come lui."Siamo nell'italia delle veline e del "visto in tv", forse l'hai dimenticato.
    • gomez scrive:
      Re: La via italiana alla trasparenza
      - Scritto da: Qfwfq[Severgini]
      La retromarcia dell'Agenzia delle entrate,
      bacchettata dal Garante della privacy e indagata
      dalla procura di Roma, è tardiva: gli elenchi
      sono stati scaricati e adesso girano allegramente
      sulla Rete attraverso siti di condivisione, detti
      «p2p» («peer to peer», «da pari a pari»). È
      facile immaginare sviluppi della faccenda:
      aspettiamoci elenchi, per città o per
      professioni. Chi vorrà,
      saprà.Mi spiace contraddire Severgnini, che ammiro come scrittore, ma sul p2p (siti di condivisione ??? mah...) circoleranno in brevissimo tempo, se gia' non circolano, mescolati a quelli autentici anche migliaia di elenchi taroccati, dove verra' attribuito a chi si vuole qualunque reddito si voglia, per scopi piu' o meno leciti (ehi, hai visto il tale ? dichiara 800 euro, guarda l'elenco...) rendendoli di fatto inutili.E' un semplice documento di testo, se volessi nascondere i dati che riguardano me o qualcuno che mi interessa in un'ora metterei sul mulo un paio di centinaia di files alterati, indistinguibili da quelli autentici (sempre ammesso poi che quelli autentici esistano completi, dubito che qualcuno sia riuscito a scaricare tutto prima che il server si sdraiasse sotto la massa di curiosi).E a questo proposito, sempre in contraddizione con Severgnini, si', siamo proprio un popolo di guardoni :-)Mauro
  • Lucio Magini scrive:
    Hanno fatto bene
    Ai malviventi è sufficiente guardare l'auto ed il tenore di vita, vedere la villa e la barca per capire chi rapinare o rapire.La pubblicazione dei redditti dichiarati permette invece ai cittadini di sapere chi paga le tasse e chi no.Nemmeno l'1% dichiara un reddito superiore ai 100.000 all'anno... che vergogna.Che paese di ladri.Ladri che però non voglio essere derubati.. mi viene da ridere.
    • n r scrive:
      Re: Hanno fatto bene
      - Scritto da: Lucio Magini
      Ai malviventi è sufficiente guardare l'auto ed il
      tenore di vita, vedere la villa e la barca per
      capire chi rapinare o
      rapire.

      La pubblicazione dei redditti dichiarati permette
      invece ai cittadini di sapere chi paga le tasse e
      chi
      no.

      Nemmeno l'1% dichiara un reddito superiore ai
      100.000 all'anno... che
      vergogna.

      Che paese di ladri.

      Ladri che però non voglio essere derubati.. mi
      viene da
      ridere.quoto
      • nino scrive:
        Re: Hanno fatto bene
        Sono d'accordo!E poi, questa reazione va vista per quello che veramente è: un ulteriore demonizzazione del mezzo internet da parte di incompetenti!I dati reddituali sono sempre stati pubblici ed è giusto che sia così. La privacy, in questo campo, non esiste e non ha ragione di esistere. Chi si scaglia contro la pubblicazione lo fa, magari, perché si vergogna di mostrare quanto evade!E i malviventi non hanno certo bisogno di questo...
    • Max scrive:
      Re: Hanno fatto bene
      Dunque l'idea di questa diffusione qual'è? Fare della statistica? Hai modo di capire chi non dichiara? Puoi sapere chi evade in mezzo a tutti questi nominativi?Io no. Per avere un senso bisognava informatizzare il servizio già esistente presso i comuni, gestendolo tramite registrazione ed eventualmente a pagamento.La diffusione tramite download denota ignoranza informatica, un colpo di coda e non aver interpellato il garante (attivo dal 2003), una grande puttanata; qualche testa deve saltare.
      • max la piccola casa scrive:
        Re: Hanno fatto bene
        scusa ma perché dovevano consultare il garante? c'è una legge degli anni 70 che diceva che i dati erano pubblici. punto e basta. Ben venga qualcuno che ha capito che si può utilizzare internet anche per dare maggiori informazioni.
        • Max scrive:
          Re: Hanno fatto bene
          Perchè è il garante che decide le modalità del trattamento dei dati, anche se pubblici.Io posso mandarti una mail pubblicitaria, ma devo rispettare delle regole imposte dal garante. SONO REGOLE E VANNO RISPETTATE, qualcuno non lo ha fatto.Credo che molti di quelli che contestano la decisione di visco, lo facciano per le modalità di accesso ai dati. echecaz*o
    • Akiro scrive:
      Re: Hanno fatto bene
      in fondo in fondo tutti vorrebbero arricchirsi anche alle spalle degli altri (evadendo, quando va bene).siamo una società di gente "guasta"
  • Luca scrive:
    Qualcuno deve pagare!
    Ormai non possiamo neanche più toglierci il gusto di mandarli a casa, ma qualcuno a questo punto deve pagare. Se facciamo passare allo Stato una porcata simile ci dovremmo aspettare ben di peggio per il futuro.
    • Qfwfq scrive:
      Re: Qualcuno deve pagare!
      - Scritto da: Luca
      Ormai non possiamo neanche più toglierci il gusto
      di mandarli a casa, ma qualcuno a questo punto
      deve pagare. Se facciamo passare allo Stato una
      porcata simile ci dovremmo aspettare ben di
      peggio per il
      futuro.Spiegami solo una cosa: perchè tu non vuoi che io sappia se tu paghi tutte le tasse?
      • Luca scrive:
        Re: Qualcuno deve pagare!
        Ma ci vuole molto a capirlo? Quello pubblicato è il reddito imponibile che non è un indicativo valido.Tu pensi che io non pago le tasse perchè ho una bella casa, vado spesso alle maldive e dichiaro di imponibile 12000?Ma lo sai oppure no che i redditi da investimenti finanziari non compaiono in quella dichiarazione? Ho ereditato due appartamenti che ho venduto e di cui non sono tenuto a metterli in dichiarazione. Quei soldi li investo e le plusvalenze non devo dichiararle, sono già tassate.Quindi mi devi tu spiegare che cosa capisci da quell'importo. Gli unici che ci rimettono sono le persone oneste. Sono le persone che magari hanno un alto reddito ma non lo vogliono ostentare.Un altro motivo è una bella lettera che ho trovato in giro:"Beh, sarà anche vero (non lo metto in dubbio) che una trentina d'anni fa chiunque sarebbe potuto andare all'Agenzia delle Entrate a consultare gli elenchi dei redditi dichiarati.. Però penso che si dovesse farne richiesta, firmata e motivata. Indipendentemente da tutto ciò vorrei poter sensibilizzare chi dice che non c'è nulla di male nell'aver reso di pubblico dominio i guadagni dichiarati; io sono tra le persone (mi avvicino ai 50anni) che si possono sentire molto a disagio, di fronte ad amici di vecchia data, per non essere riuscito nella mia vita a farmi una posizione che mi potesse donare una condizione economica più agiata e tranquilla, diversa da quella che mi sta accompagnando; mi sento come una sorta di fallito, anche se ho sempre lavorato come un pazzo, non riuscendo a capire quale potesse essere la strada per riuscire ad occupare un posto di prestigio; mi sarebbe piaciuto, per rispetto di chi si sente un po' come me, che le mie "ricchezze" fossero rimaste di dominio privato, strettamente mio. So che molti potrebbero obiettare "ma la povertà non è un motivo di vergogna", "la cosa che conta nella vita è l'essersi sempre distinto come persona onesta", etc etc, ma lasciate che questi valori morali, solitamente consigliati da persone che da certi problemi non vengono neppure sfiorati, vengano trattati dal sottoscritto, da ognuno di noi. Com'è il detto? I soldi non rendono felici? Senza dubbio parlano dei soldi degli altri...o come dice Faletti in un suo libro, aiutano ad aspettare che la felicità arrivi.Ciao gente.Stefano."
        • emmeesse scrive:
          Re: Qualcuno deve pagare!
          Scusami ma la mail che hai trovato in giro e' toccante (io sono nella stessa situazione di quel tal Stefano -detto per inciso-), ma non dimostra un cazzo. Dimostra solo che c'e' gente che deve guardare a chi ci ha il reddito piu grosso. E se ci ha il reddito piccolo ci sta male. E mi diventa cuckod e mi impesta la rete coi suoi blog... Ed il fatto che gli italiani abbiano sdraiato i server dell'agenzia delle entrate a tempo zero dimostra solo che gli utonti se vogliono, un Ddos te lo combinano anche loro (solo che non sanno quello che stan facendo).Tutti li a guardarsi il reddito/pisello del vicino o del collega...E sdraiano il server. E poi se li passano col mulo, come le figurine.Vediamo chi ha il reddito piu grosso...Ma questo e' piu forte della pornografia...E poi Tu dici: "Gli unici che ci rimettono sono le persone oneste. Sono le persone che magari hanno un alto reddito ma non lo vogliono ostentare"Ma secondo te, Rocco Siffredi cosa avra' mai ostentato nella sua (invidiabile) vita?
          • bohh scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            vuoi dire 'cosa non abbia voluto ostentare?? ' forse?
          • emmeesse scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            No, voglio dire quello che ho scritto.
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: emmeesse
            Scusami ma la mail che hai trovato in giro e'
            toccante (io sono nella stessa situazione di quel
            tal Stefano -detto per inciso-), ma non dimostra
            un cazzo. Dimostra solo che c'e' gente che deve
            guardare a chi ci ha il reddito piu grosso. E se
            ci ha il reddito piccolo ci sta male. E mi
            diventa cuckod e mi impesta la rete coi suoi
            blog...Dimostra che se mi crea un danno ( pur solo esistenziale ), qualcuno deve pagare per il danno che ho subito.E chi ha autorizzato alla pubblicazione di quei dati, dovrà pagarlo di tasca propria.Non mi interessa se era un ministro o un operatore umanitario.Chi ha sbagliato deve pagare di tasca "propria".O quando svolge il suo lavoro nella tasca "propria" non ci entra lo stipendio?Quindi fategli pagare il danno che ha fatto e cosi evitiamo che in futuro politici-pagliacci infestino il parlamento.
          • Poldo scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!

            Dimostra che se mi crea un danno ( pur solo
            esistenziale ), qualcuno deve pagare per il danno
            che ho subito.non dimostra affato che ti crea un danno: il fatto che tu lo percepisca come tale, ma che ci sia un principio superiore che determina quell'atto "necessario" fa sì che tu quello che tu percepuisci come un danno te lo tieni e basta.Questo è molto frequente nel vivere comune.C'è chi sente un danno nel dover indossare le cinture di scurezza, ma deve farlo pena una multa.C'è chi sente un danno nel pagare le tasse allora che faccimao gli diamo il diritto di non pagare le tasse?O vale il principio superiore che le tasse devono pagare tutti?
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: Poldo

            Dimostra che se mi crea un danno ( pur solo

            esistenziale ), qualcuno deve pagare per il
            danno

            che ho subito.

            non dimostra affato che ti crea un danno: il
            fatto che tu lo percepisca come tale, ma che ci
            sia un principio superiore che determina
            quell'atto "necessario" fa sì che tu quello che
            tu percepuisci come un danno te lo tieni e
            basta.Tipico dei regimi.Pubblicare la mia dichiarazione dei redditi che mi porta ad esser giudicato in base a quanto guadagno all'anno prima ancora di esser conosciuto dal mio interlocutore, mi reca un danno.Non sto dicendo che "non devo pagare le tasse" o che "non devono controllare i miei averi". Chi è preposto a tale compito, puo' averne accesso. Il resto NO. ( Altrimenti voglio le cartelle cliniche di tutti gli italiani... tanto...)

            Questo è molto frequente nel vivere comune.
            C'è chi sente un danno nel dover indossare le
            cinture di scurezza, ma deve farlo pena una
            multa.Chi la sente effettivamente come un danno ne è esentato. Documentati.
            C'è chi sente un danno nel pagare le tasse allora
            che faccimao gli diamo il diritto di non pagare
            le
            tasse?Non pagare Pubblicare.Quelli che non pagano le tasse, in quell'elenco non sono presenti. Quando ve lo mettete in testa?
          • aaaaaa scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            Dimostra che se mi crea un danno ( pur solo
            esistenziale ), qualcuno deve pagare per il danno
            che ho
            subito.
            E chi ha autorizzato alla pubblicazione di quei
            dati, dovrà pagarlo di tasca
            propria.
            Non mi interessa se era un ministro o un
            operatore
            umanitario.
            Chi ha sbagliato deve pagare di tasca "propria".
            O quando svolge il suo lavoro nella tasca
            "propria" non ci entra lo
            stipendio?

            Quindi fategli pagare il danno che ha fatto e
            cosi evitiamo che in futuro politici-pagliacci
            infestino il
            parlamento.STRAQUOTOOOOO!!! :D
          • gomez scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: emmeesse
            Ed il fatto che gli italiani abbiano sdraiato i
            server dell'agenzia delle entrate a tempo zero
            dimostra solo che gli utonti se vogliono, un Ddos
            te lo combinano anche loro (solo che non sanno
            quello che stan
            facendo).Dimostra anche la totale incommensurabile insipienza, stupidita', ignoranza e dabbenaggine di chi ha messo in rete in quel modo dei dati che (sensibili o meno) erano molto appetiti dagli italiani (fatevi un giro sui blog e contate quanti chiedono di ricevere i file dei redditi di questa o quella citta', lasciando astutamente il proprio e-mail cosi' glieli riempiono di spam e virus)Siamo un popolo di guardoni, avete presente il cancan che era successo con i pochi dati pubblicati dai giornaletti scandalistici sui soldoni dei "vip" dello spettacolo ? Era quindi facile prevedere (ma non da parte di un ministro trombato di un governicchio trombato, ci voleva almeno l'intelligenza di un cercopiteco), che la curiosita' di milioni di utenti avrebbe sdraiato il server, e visto che il sito serve per tutt'altro ha dato un danno mica da ridere rendendolo inservibileMauro
        • Qfwfq scrive:
          Re: Qualcuno deve pagare!
          Da Severgnini sul Corriere.it"[...] Altra via non si vede. Non sono i controlli e le punizioni che spingono uno scandinavo, uno scozzese o un californiano a pagare le tasse. È la pressione sociale. La vergogna d'essere considerato dai parenti, dai consoci al Lions Club, dagli amici del figlio un evasore. Uno che costringe un altro a pagare di più. Uno che fornisce al fisco la giustificazione per alzare le aliquote, complicare le norme, aumentare i controlli. Uno che ti sorride, ma ti frega.Chi s'arrabbia per la pubblicazione dei redditi va capito. Ma prima di regalargli la vostra solidarietà, chiedetegli privatamente, s'intende quanto dichiara, quante case ha in giro e che auto tiene in garage. La privacy è importante, ma è altrettanto importante rompere un'imbarazzante tradizione: l'Italia è l'unica, tra le grandi democrazie, dove l'evasione è epidemica. Forse per questo negli Usa e in Gran Bretagna nessuno s'è mai sognato di mettere i redditi in Rete. Forse per questo ogni sondaggio (compreso quello di Corriere.it) dice la stessa cosa: la maggioranza, probabilmente a malincuore, è a favore della pubblicazione dei redditi. Tutti guardoni? Non credo."
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: Qfwfq
            pagare le tasse. È la pressione sociale. La
            vergogna d'essere considerato dai parenti, dai
            consoci al Lions Club, dagli amici del figlio
            un evasore.Quindi uno deve pagare le tasse per fare "bella figura con gli amici?"Ragazzi...siamo alla frutta.
            Uno che costringe un altro a pagare
            di più. Uno che fornisce al fisco la
            giustificazione per alzare le aliquote,
            complicare le norme, aumentare i controlli. Uno
            che ti sorride, ma ti
            frega.Il "tutti paghiamo, meno paghiamo" è solo un dolce sogno.Premesso che TUTTI devono pagare le tasse perche' TUTTI usufruiscono (chi piu' e chi meno) ai servizi pubblici, non e' con la gogna telematica che si risolve il problema.Quei dati, cosi pubblicati, non indicano chi evade e chi no.Indicano invece il livello di povertà di una persona ( se poi tale persona evade al 99% le tasse, verrà messa tra i poveri da chi non la conosce... ) e quindi un disagio sociale considerevole.
            Chi s'arrabbia per la pubblicazione dei redditi
            va capito. Ma prima di regalargli la vostra
            solidarietà, chiedetegli privatamente,
            s'intende quanto dichiara, quante case ha in
            giro e che auto tiene in garage. Quindi chi si indigna, secondo l'articolista ( non lo considero neanche un giornalista dato che sembra piu' un critico alla Grillo versione "fallito" ), è un evasore.Ma magari l'evasore non compare in quell'elenco e puo' giustificarsi con gli amici con un "io ho la residenza fuori...".Ma purtroppo i "falliti" hanno una visione del mondo microscopica...
            La privacy è
            importante, ma è altrettanto importante rompere
            un'imbarazzante tradizione: Bene! Ottimo! Voglio la gogna pubblica telematica!Voglio sapere chi sono i drogati ( indirizzo preciso di dove abitano ).Voglio sapere chi ha precedenti penali ( con indirizzo preciso di dove abitano ).Voglio sapere chi ha avuto multe e quante ne ha pagate ( con indrizzo preciso di dove abitano ).Insomma...voglio il controllo totale.Voglio sapere se vado in un quartiere ricco o meno, sicuro o meno, se il mio vicino oltre ad avere un reddito basso è stato in galera, ha precedenti, che tipo etc.etc.O la privacy serve solo a nascondere i reati e non a far sapere quanto guadagno al prossimo?
            l'Italia è l'unica,
            tra le grandi democrazie, dove l'evasione è
            epidemica. Perche' forse chi è preposto a tale compito è facilmente corruttibile?
            Forse per questo negli Usa e in Gran
            Bretagna nessuno s'è mai sognato di mettere i
            redditi in Rete. Fino a pochi anni fa c'erano. Poi son stati tolti.
            Forse per questo ogni sondaggio
            (compreso quello di Corriere.it) dice la stessa
            cosa: la maggioranza, probabilmente a malincuore,
            è a favore della pubblicazione dei redditi. Tutti
            guardoni? Non
            credo."Ma dove? ho letto il contrario...
          • Qfwfq scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!

            Il "tutti paghiamo, meno paghiamo" è solo un
            dolce
            sogno.
            Premesso che TUTTI devono pagare le tasse perche'
            TUTTI usufruiscono (chi piu' e chi meno) ai
            servizi pubblici, non e' con la gogna telematica
            che si risolve il
            problema.Ok, allora secondo il tuo ragionamento andrebbero tolti dalla gazzetta ufficiale anche coloro che hanno cambiali rilasciato cambiali non pagate. Giusto?
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: Qfwfq
            Ok, allora secondo il tuo ragionamento andrebbero
            tolti dalla gazzetta ufficiale anche coloro che
            hanno cambiali rilasciato cambiali non pagate.
            Giusto?Precisiamo : Se vuoi che si attivi la gogna telematica, io sono favorevole.Ma deve essere una gogna telematica che mi indichi TUTTO e non solo alcuni dati sparsi e quelli che fa comodo a qualcuno.A me non interessa sapere quanto dichiarano i miei vicini, perche' mi faccio i fatti miei.Pero' mi interesserebbe sapere se hanno pendenze penali/legali, per quale motivo e se sono persone affidabili o meno.Queste informazioni, molto piu' importanti per vivere in una società sicura, sono considerati "privacy", mentre sapere quanto guadagna e cosa dichiara no.Tutto molto strano.Per quanto riguarda le cambiali... a me stan pure bene ( non ne conoscevo l'esistenza ), e aggiungerei anche chi le multe non le paga, pensa un po'...
          • Poldo scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!

            Quei dati, cosi pubblicati, non indicano chi
            evade e chi no.insomma diciamo che un un singolo dato non vuol dire molto, ma poi quando quella dichiarazione di pochi euro guadagnati si ripete...
            Ma magari l'evasore non compare in quell'elenco e
            puo' giustificarsi con gli amici con un "io ho la
            residenza fuori...".scuse uno la residenza da qualche parte la deve avere e quindi si può controllare
            Ma purtroppo i "falliti" hanno una visione del
            mondo microscopica...come la tua
            Bene! Ottimo! Voglio la gogna pubblica telematica!
            Voglio sapere chi sono i drogati (indirizzo
            preciso di dove abitano).ma che scemenze dici, un drogato è una persona che ha un problema sociale, un evasore è uno che crea un problema sociale.Per te che sei un misero razzista sono simili perchè entrambi criminali, ma l'uso di droga è un crimine solo nella testa dei fascisti.
            Voglio sapere chi ha precedenti penali (con
            indirizzo preciso di dove abitano).[...]stai andando fuori tema
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: Poldo

            Quei dati, cosi pubblicati, non indicano chi

            evade e chi no.

            insomma diciamo che un un singolo dato non vuol
            dire molto, ma poi quando quella dichiarazione di
            pochi euro guadagnati si
            ripete...Non significa nulla uguale.
            scuse uno la residenza da qualche parte la deve
            avere e quindi si può
            controllareC'e' chi viene pagato per farlo. Tu non sei ne assunto all'erario ne preposto a svolgere tali funzioni

            Ma purtroppo i "falliti" hanno una visione del

            mondo microscopica...
            come la tuaIo? Ho problemi piu' grandi di quelli di fare il Grande fratello ai miei vicini.


            Bene! Ottimo! Voglio la gogna pubblica
            telematica!

            Voglio sapere chi sono i drogati (indirizzo

            preciso di dove abitano).

            ma che scemenze dici, un drogato è una persona
            che ha un problema sociale, un evasore è uno che
            crea un problema
            sociale.E dato che la gogna telematica creatasi non mostra un CA$ZO degli evasori ( o conosci tutti e 50 milioni di utenti per poter dire chi evade e chi no? ), e dato che il drogato invece è qualcuno che CREA comunque un problema sociale ( quello senza soldi da qualche parte li prende...), io preferirei vedere la gogna di ben altri dati.
            Per te che sei un misero razzista sono simili
            perchè entrambi criminali, ma l'uso di droga è un
            crimine solo nella testa dei
            fascisti.Ah tu sei uno di quelli da centro sociale con le braccia a colabrodo giusto? O dovresti sentirti offeso perche' t'ho appena del rivoluzionario fallito che va a drogarsi nel centro sociale?


            Voglio sapere chi ha precedenti penali (con

            indirizzo preciso di dove abitano).
            [...]

            stai andando fuori temaNon penso. Si parla di gogna telematica qui...
          • nononloso scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            - Scritto da: Qfwfq

            pagare le tasse. È la pressione sociale. La

            vergogna d'essere considerato dai parenti, dai

            consoci al Lions Club, dagli amici del figlio

            un evasore.

            Quindi uno deve pagare le tasse per fare "bella
            figura con gli amici?"
            Ragazzi...siamo alla frutta.I casi sono due: o sei adolescente, o ragioni come un adolescente. Le tasse non le paghi per fare bella figura e che la gente ti consideri in maniera vergognosa perché non le paghi non ha nulla a che vedere con il fare bella figura.C'è un accordo sociale tra le persone che è fondante per lo staot e chi non lo rispetta è giusto che venga messo additato.Quand'é che rinizieranno a fare un educazione nelle scuole al posto di tirare su droni per il lavoro e il consumo a colpi di "diplomi politici"?
            Il "tutti paghiamo, meno paghiamo" è solo un
            dolce sogno.Perché?
            Premesso che TUTTI devono pagare le tasse perche'
            TUTTI usufruiscono (chi piu' e chi meno) ai
            servizi pubblici, non e' con la gogna telematica
            che si risolve il problema.Questa non è una spiegazione all'affermazione precedente.
            Quei dati, cosi pubblicati, non indicano chi
            evade e chi no.Aggregati per nucleo familiare e interpolati con SUV da 90k e ville al mare danno però un buon indicatore di chi potrebbe evadere. Il fine non è la gogna ma il campanello d'allarme per le autorità che hanno i mezzi per determinare se si tratta di evasione oppure no.
            Indicano invece il livello di povertà di una
            persona ( se poi tale persona evade al 99% le
            tasse, verrà messa tra i poveri da chi non la
            conosce... ) e quindi un disagio sociale
            considerevole.No, non indicano nemmeno quello.
            Ma purtroppo i "falliti" hanno una visione del
            mondo microscopica...Meno male che ogni tanto compaiono gli illuminati come te.
            Bene! Ottimo! Voglio la gogna pubblica telematica!
            Voglio sapere chi sono i drogati ( indirizzo
            preciso di dove abitano
            ).
            Voglio sapere chi ha precedenti penali ( con
            indirizzo preciso di dove abitano
            ).
            Voglio sapere chi ha avuto multe e quante ne ha
            pagate ( con indrizzo preciso di dove abitano
            ).
            Insomma...voglio il controllo totale.
            Voglio sapere se vado in un quartiere ricco o
            meno, sicuro o meno, se il mio vicino oltre ad
            avere un reddito basso è stato in galera, ha
            precedenti, che tipo etc.etc.Emigra negli stati uniti.
            Ma dove? ho letto il contrario...Corriere: 57.3 favorevoliRepubblica: 70% favorevoliIl Sole 24 ore: 63% favorevolihttp://www.corriere.it/appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&idSondaggio=2520http://www.repubblica.it/speciale/poll/2008/economia/contionline_risultato.htmlhttp://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=sondaggio&chId=30&sezId=8720&id_sondaggio=3709&azione=risultatiL'unico era Il Giornale ma mi pare abbia chiuso le votazioni subito.
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: nononloso
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            I casi sono due: o sei adolescente, o ragioni
            come un adolescente.Opinabile, potrei pensare lo stesso di voi che volete sapere i ca$$i degli altri come se steste vedendo il grande fratello...
            Le tasse non le paghi per fare bella figura e che
            la gente ti consideri in maniera vergognosa
            perché non le paghi non ha nulla a che vedere con
            il fare bella
            figura.Pubblicare i redditi di tutti gli italiani, si riduce ad una effimera "classifica". Tale classifica puo' essere vista con " chi ce l'ha piu' lungo", "chi ce l'ha piu' grosso" e "chi ce l'ha piccolo".Dato che il mio reddito è una questione che riguarda :- il mio attuale datore di lavoro- il sottoscritto- lo StatoAl mio vicino non deve fregare una ceppa di quanto percepisco.E' inammissibile una violazione della mia privacy ( so che c'e' una legge a riguardo sulla diffusione previa richiesta al comune, ma si parla di una legge di 35 anni fa e penso che sia ora di cambiarla ), cosi come io non vado a chiedere informazioni sulla salute di tizio o caio.
            C'è un accordo sociale tra le persone che è
            fondante per lo staot e chi non lo rispetta è
            giusto che venga messo
            additato.Allora, qui l'adolescente ( e i discorsi da adolescente ) lo stai facendo tu.La lista è composta da nomi di quelli che pagano le tasse in misura uguale (o inferiore ) al 100% ma di sicuro superiore al 0%.Ora, quelli che non versano contributi, non compaiono in quella lista e quindi non puoi dire che se io ho 0 accanto al mio nome, sia un evasore.Chi non compare in quella lista, non puoi neanche sapere se compare altrove e/o se il suo nome sia un omonimo o meno.Quindi in sostanza, quella lista serve solo per dare un'idea su quanto guadagna tizio e quanto caio ( parliamo come dipendenti ) e basta.
            Quand'é che rinizieranno a fare un educazione
            nelle scuole al posto di tirare su droni per il
            lavoro e il consumo a colpi di "diplomi
            politici"?Quando elimineranno le vacanze (occupazioni) da Novembre a Gennaio...penso.

            Il "tutti paghiamo, meno paghiamo" è solo un

            dolce sogno.
            Perché?Perche' è dimostrato in qualsiasi campo che il prezzo di un prodotto poco acquistato, una volta divenutodi utilizzo comune ha comunque mantenuto il suo prezzo originario.Ad esempio... il canone Rai :A meno che non si scoprano mai evasori ( e quindi non ci siano aumenti nel numero di abbonamenti ), il numero di abbonati puo' solo salire. Hai mai visto tale canone ridursi?

            Premesso che TUTTI devono pagare le tasse
            perche'

            TUTTI usufruiscono (chi piu' e chi meno) ai

            servizi pubblici, non e' con la gogna telematica

            che si risolve il problema.

            Questa non è una spiegazione all'affermazione
            precedente.Questa affermazione ti indica che la gogna (dei contribuenti non degli evasori ) non risolve il problema "evasori". La spiegazione te l'ho data ora...

            Quei dati, cosi pubblicati, non indicano chi

            evade e chi no.

            Aggregati per nucleo familiare e interpolati con
            SUV da 90k e ville al mare danno però un buon
            indicatore di chi potrebbe evadere. Il fine non è
            la gogna ma il campanello d'allarme per le
            autorità che hanno i mezzi per determinare se si
            tratta di evasione oppure
            no.1°) Le autorità non sono i cittadini2°) Se ti dico il mio nome sai se evado o meno? ( Non conosci mica il mio nucleo familiare)3°) Le autorità hanno molte piu' possibilità di te di scovare gli evasori. Se non lo fanno avranno i loro motivi. O pensi che chi acquista un SUV lo fa in anonimato? O pensi che il SUV sia intestato a Paperino?4°) I cittadini, dovrebbero svolgere le proprie funzioni ( pagare le tasse ). I dipendenti dell'erario svolgere le proprie funzioni ( controllare le dichiarazioni dei redditi e verificare quelli sospetti ).

            Indicano invece il livello di povertà di una

            persona ( se poi tale persona evade al 99% le

            tasse, verrà messa tra i poveri da chi non la

            conosce... ) e quindi un disagio sociale

            considerevole.

            No, non indicano nemmeno quello.Come no. Se accanto al mio nome c'e' 0 o c'e' un numero minore di 20.000 di sicuro non guadagno piu' di 30.000 euro l'anno.

            Ma purtroppo i "falliti" hanno una visione del

            mondo microscopica...
            Meno male che ogni tanto compaiono gli illuminati
            come te.Qualcuno deve pur portare la luce dove regna il buio... :D

            Voglio sapere chi ha precedenti penali ( con

            indirizzo preciso di dove abitano

            ).

            Voglio sapere chi ha avuto multe e quante ne ha

            pagate ( con indrizzo preciso di dove abitano

            ).

            Insomma...voglio il controllo totale.

            Voglio sapere se vado in un quartiere ricco o

            meno, sicuro o meno, se il mio vicino oltre ad

            avere un reddito basso è stato in galera, ha

            precedenti, che tipo etc.etc.

            Emigra negli stati uniti.Mi spiace, ma li hanno bloccato da anni il controllo dei redditi ( e parliamo degli USA eh! ) e neanche quelli sanitari sono consultabili.Io dicevo : vuoi rendere pubblici i dati economici di tizio? Bene allora io voglio sapere tutto di tizio. Dal mero dato economico, non ottengo nulla, ma forse tu si perche' hai qualche affare da fare. A me interessa il dato medico e criminale, perche' magari ho qualche altro affare da fare...

            Ma dove? ho letto il contrario...

            Corriere: 57.3 favorevoli
            Repubblica: 70% favorevoli
            Il Sole 24 ore: 63% favorevoliFonti autorevoli...peccato che i sondaggi "anonimi" sono facilmente modificabili, mentre i forum no ( e nei forum leggo piu' voti contro che a favore... )
        • marto tortio scrive:
          Re: Qualcuno deve pagare!
          Si vabbè come quello che va in palestra e nello spogliatoio vede il pisello dell'altro che è più piccolo ed inizia a farsi mille complessi...che ci devi fare se ce l'hai così e così STOP, se il reddito ce l'hai basso è così e STOP se sei in grado di farlo lievitare (come la pizza) buon per te...ma per il pisello piccolo non c'è nulla da fare :-)
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: Qualcuno deve pagare!
        - Scritto da: Qfwfq
        Spiegami solo una cosa: perchè tu non vuoi che io
        sappia se tu paghi tutte le
        tasse?Perche' tu probabilmente non mi conosci e quindi vedere quel numeretto accanto al mio nome, non ti farà avere nessuna informazione sul "se pago tutte le tasse" o se "ne evado qualcuna".Ma quel numeretto, ti basta per classificarmi.Ti basta per farti stabilire quanto percepisco all'anno ( e quindi se cambio lavoro posso pure dimenticarmi l'aumento ).Ti basta per capire se posso permettermi di pagare il fitto mensile o meno.Ti basta per capire se puoi o meno importunarmi per farmi acquistare questo o quello.Insomma... a meno che tu non voglia essere definito come un "impiccione" ( e quindi consiglierei di farti i fatti tuoi pensando quindi ai problemi tuoi...), quei dati ti potranno occorrere solo se vuoi schedarmi.Per verificare se evado o meno le tasse, ci sono persone che vengono pagate PROFUMATAMENTE per farlo, quindi, o risparmiamo questi soldi che spendiamo ogni mese, oppure lasciamo che siano solo loro a sapere i redditi delle persone italiane ( cosi come in ogni parte del mondo, tranne sporadiche nazioni dove è comunque il contribuente a dare il consenso alla pubblicazione ).
        • orpo scrive:
          Re: Qualcuno deve pagare!
          - Scritto da: Mi scoccio di loggare
          - Scritto da: Qfwfq

          Spiegami solo una cosa: perchè tu non vuoi che
          io

          sappia se tu paghi tutte le

          tasse?

          Perche' tu probabilmente non mi conosci e quindi
          vedere quel numeretto accanto al mio nome, non ti
          farà avere nessuna informazione sul "se pago
          tutte le tasse" o se "ne evado
          qualcuna".
          Quoto
          Ma quel numeretto, ti basta per classificarmi.
          Ti basta per farti stabilire quanto percepisco
          all'anno ( e quindi se cambio lavoro posso pure
          dimenticarmi l'aumento
          ).???Dunque quando ai colloqui di lavoro ti chiedono quanto guadagni, menti spudoratamente per avere uno stipendio migliore? E di conseguenza non sei in grado di chiedere un o stipendio aderente alle tue "supposte" capacita'?Oppure il tuo datore attuale e' allo scuro di quanto ti paga?
          Ti basta per capire se posso permettermi di
          pagare il fitto mensile o
          meno.Beh quello lo vede anche il propietario dell'immobile ;-) a inizio mese. Oppure anche l'agenzia quando con un lavoro di programmatore chiedi in affitto un 250 mq su due piani con giardino in centro.
          Ti basta per capire se puoi o meno importunarmi
          per farmi acquistare questo o
          quello.Dici che il marketing e' classista? Si limiteranno ad offrirti comunque qualcosa.

          Insomma... a meno che tu non voglia essere
          definito come un "impiccione" ( e quindi
          consiglierei di farti i fatti tuoi pensando
          quindi ai problemi tuoi...), quei dati ti
          potranno occorrere solo se vuoi
          schedarmi.Sei schedato da tutti quelli che hanno il potere di danneggiarti. Ora lo sanno anche un branco di babbuini...
          Per verificare se evado o meno le tasse, ci sono
          persone che vengono pagate PROFUMATAMENTE per
          farlo,gia' li pagano con essenze estratti ecc
          quindi, o risparmiamo questi soldi che
          spendiamo ogni mese, oppure lasciamo che siano
          solo loro a sapere i redditi delle persone
          italiane ( cosi come in ogni parte del mondo,
          tranne sporadiche nazioni dove è comunque il
          contribuente a dare il consenso alla
          pubblicazione
          ).Ragionevole.
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: orpo
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare

            Ma quel numeretto, ti basta per classificarmi.

            Ti basta per farti stabilire quanto percepisco

            all'anno ( e quindi se cambio lavoro posso pure

            dimenticarmi l'aumento

            ).

            ???

            Dunque quando ai colloqui di lavoro ti chiedono
            quanto guadagni, menti spudoratamente per avere
            uno stipendio migliore? E di conseguenza non sei
            in grado di chiedere un o stipendio aderente alle
            tue "supposte"
            capacita'?
            Oppure il tuo datore attuale e' allo scuro di
            quanto ti
            paga?
            Quando vai a fare un colloquio in una nuova azienda, è prassi sparare medio-alto per trovare un accordo che soddisfi entrambi.Se metti quei dati pubblici ( e hai un reddito netto di 15000 euro ), appena dici "voglio 16.000 euro netti l'anno", il datore dice : "ti passo 15.500 cosi hai anche il tuo aumento...".Quindi, perche' il nuovo datore di lavoro deve sapere che mutande indosso? Quanto guadagno attualmente, non è un mio interesse privato?

            Ti basta per capire se posso permettermi di

            pagare il fitto mensile o

            meno.

            Beh quello lo vede anche il propietario
            dell'immobile ;-) a inizio mese. Oppure anche
            l'agenzia quando con un lavoro di programmatore
            chiedi in affitto un 250 mq su due piani con
            giardino in
            centro.


            Ti basta per capire se puoi o meno importunarmi

            per farmi acquistare questo o

            quello.

            Dici che il marketing e' classista? Si
            limiteranno ad offrirti comunque
            qualcosa.




            Insomma... a meno che tu non voglia essere

            definito come un "impiccione" ( e quindi

            consiglierei di farti i fatti tuoi pensando

            quindi ai problemi tuoi...), quei dati ti

            potranno occorrere solo se vuoi

            schedarmi.

            Sei schedato da tutti quelli che hanno il potere
            di danneggiarti. Ora lo sanno anche un branco di
            babbuini...


            Per verificare se evado o meno le tasse, ci sono

            persone che vengono pagate PROFUMATAMENTE per

            farlo,
            gia' li pagano con essenze estratti ecc


            quindi, o risparmiamo questi soldi che

            spendiamo ogni mese, oppure lasciamo che siano

            solo loro a sapere i redditi delle persone

            italiane ( cosi come in ogni parte del mondo,

            tranne sporadiche nazioni dove è comunque il

            contribuente a dare il consenso alla

            pubblicazione

            ).

            Ragionevole.
          • nononloso scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            Scritto da: Mi scoccio di loggare
            Quando vai a fare un colloquio in una nuova
            azienda, è prassi sparare medio-alto per trovare
            un accordo che soddisfi entrambi.
            Se metti quei dati pubblici ( e hai un reddito
            netto di 15000 euro ), appena dici "voglio 16.000
            euro netti l'anno", il datore dice : "ti passo
            15.500 cosi hai anche il tuo
            aumento...".
            Quindi, perche' il nuovo datore di lavoro deve
            sapere che mutande indosso? Quanto guadagno
            attualmente, non è un mio interesse
            privato?ROTFL ma dove vivi?!!
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: nononloso

            ROTFL ma dove vivi?!!In Italia.Te quando fai un colloquio ti chiedono la dichiarazione dei redditi?Suvvia....
        • Poldo scrive:
          Re: Qualcuno deve pagare!

          Ma quel numeretto, ti basta per classificarmi.
          Ti basta per farti stabilire quanto percepisco
          all'anno ( e quindi se cambio lavoro posso pure
          dimenticarmi l'aumento).i datori di lavoro ti chiedono una busta paga su base volontaria e se non la mostri su base volontaria non ti assumono, pertanto questo commetno è irrilevante.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            contenuto non disponibile
          • Lucianino scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            Forse, nei luoghi di lavoro dove tu hai lavorato. Non avviene ovunque ciò che hai descritto. Ci sono realtà dove la fiducia viene ancora presa in considerazione.Non credo sia un gran presupposto collaborativo ciò che tu hai descritto...
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: Poldo

            Ma quel numeretto, ti basta per classificarmi.

            Ti basta per farti stabilire quanto percepisco

            all'anno ( e quindi se cambio lavoro posso pure

            dimenticarmi l'aumento).

            i datori di lavoro ti chiedono una busta paga su
            base volontaria e se non la mostri su base
            volontaria non ti assumono, pertanto questo
            commetno è
            irrilevante.Ho cambiato 4 posti di lavoro in 8 anni e tutti mi hanno chiesto "quanto pretendevo" e qualcuno "quanto percepivo".Nessuno s'e' mai permesso di chiedermi la busta paga ( altrimenti avrei richieso la sua ).
          • nononloso scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: Poldo

            Ma quel numeretto, ti basta per classificarmi.

            Ti basta per farti stabilire quanto percepisco

            all'anno ( e quindi se cambio lavoro posso pure

            dimenticarmi l'aumento).

            i datori di lavoro ti chiedono una busta paga su
            base volontaria e se non la mostri su base
            volontaria non ti assumono, pertanto questo
            commetno è
            irrilevante.Ma va, lui spara alto e quegli come dei gonzi stanno li a trattare e lui esce con un sacco di soldi in più (rotfl) (rotfl) per non :'(
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: nononloso
            Ma va, lui spara alto e quegli come dei gonzi
            stanno li a trattare e lui esce con un sacco di
            soldi in più (rotfl) (rotfl) per non
            :'(Uhm... dalle tue parole deduco che lavori nel settore pubblico, dove non hai mai avuto a che fare con datori di lavoro.Solo cosi si spiega il perche' non conosci le contrattazioni fatte durante i colloqui.Quindi se non sai come funziona, non ridere per non piangere...
          • lucianino scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            Onestamente anche ciò che descrivi tu è dato dalla fantasia piuttosto che dalla realtà.Forse può anche capitare che ci sia qualche datore di lavoro che si comporta come dici tu, ma io, se fossi in te, smetterei di trattare con una persona che vuole farmi i conti in tasca prima di iniziare il rapporto di collaborazione !In ogni caso sono realtà sporadiche quelle che tu hai descritto. Ho cambiato diversi impieghi in cui mi hanno chiesto (per forza di cose) quali fossero le mie pretese ma senza richieste di buste paghe o altro.
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: lucianino
            Onestamente anche ciò che descrivi tu è dato
            dalla fantasia piuttosto che dalla
            realtà.Ehm...credo che ci sia un errore...
            Forse può anche capitare che ci sia qualche
            datore di lavoro che si comporta come dici tu, ma
            io, se fossi in te, smetterei di trattare con una
            persona che vuole farmi i conti in tasca prima di
            iniziare il rapporto di collaborazione
            !Quello che dicevo io...
            In ogni caso sono realtà sporadiche quelle che tu
            hai descritto. Ho cambiato diversi impieghi in
            cui mi hanno chiesto (per forza di cose) quali
            fossero le mie pretese ma senza richieste di
            buste paghe o
            altro.Infatti è quello che ho detto io.Nessuno mai m'ha richiesto la busta paga.Se l'avesse fatto, avrebbe ottenuto una risposta del tipo : "Va bene, ma prima mi passi la sua..."Non ho mai detto che mi hanno richiesto la busta paga, ma ho detto che al massimo mi hanno chiesto quanto era il mio stipendio attuale e quanto avrei voluto ottenere con il nuovo incarico.
    • xWolverinex scrive:
      Re: Qualcuno deve pagare!
      - Scritto da: Luca
      Ormai non possiamo neanche più toglierci il gusto
      di mandarli a casa, ma qualcuno a questo punto
      deve pagare. Se facciamo passare allo Stato una
      porcata simile ci dovremmo aspettare ben di
      peggio per il
      futuro.Concordo. Gli evasori .Quelli devono pagare sicuramente.Chi fa tanto l'offeso e' perche' ha qualcosa da nascondere
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Qualcuno deve pagare!
        contenuto non disponibile
        • xWolverinex scrive:
          Re: Qualcuno deve pagare!
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: xWolverinex


          Chi fa tanto l'offeso e' perche' ha qualcosa da

          nascondere

          vedremo se dirai lo stesso quando ti toglieranno
          la prossima libertà digitale per combattere il
          pedosatanterrorismoNon capisci, caro "duralezione", che questo e' stato fatto PROPRIO per toglierti "liberta' digitali"... guarda caso ora i dati sono sul p2p... e questi che si insedieranno ora sono i "genitori" della urbani. Ma non la pubblicazione degli elenchi ma tutto il maremagnum di cazzate che e' successo dopo. Poi cosa c'entra il "toglierti liberta'". Quale liberta' ti tolgono se pubblicano gli elenchi delle dichiarazioni dei redditi (cosa consentita sia dalla legge del 93 + l'applicazione della direttiva sulla trasparenza amministrativa)... quale ? La liberta' di evadere? Quella si ma sarei ben lieto se la togliessero a tutti cosi' che si pagherebbe tutti di meno.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            contenuto non disponibile
          • xWolverinex scrive:
            Re: Qualcuno deve pagare!
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: xWolverinex


            Non capisci, caro "duralezione", che questo e'

            stato fatto PROPRIO per toglierti "liberta'

            digitali"...

            (rotfl)
            mi fermo qui.. ciao ciao...Come al solito.Visione un pochettino piu' ampia dell'orticello no.Non dico vedere fino al cancello..... ma almeno evitare di pestare la cacca davanti agli occhi.
    • lucianino scrive:
      Re: Qualcuno deve pagare!
      Se consideri che in Italia il 90 % degli omicidi non viene punito...Hai forse qualche pretesa di giustizia per una "banalità" del genere ?
    • Dr. Andrew scrive:
      Re: Qualcuno deve pagare!
      Qua chi deve pagare siete voi che non pagate le tasse!PAGA!
    • yenaplyskyn scrive:
      Re: Qualcuno deve pagare!
      NON è una PORCATA.Definirla tale è solamente il tuo punto di vista....
    • Akiro scrive:
      Re: Qualcuno deve pagare!
      il peggio?il peggio è scoprire che un costruttore di case guadagna meno di 15.000 eurocome farà a vivere???
    • nononloso scrive:
      Re: Qualcuno deve pagare!
      - Scritto da: Luca
      Ormai non possiamo neanche più toglierci il gusto
      di mandarli a casa, ma qualcuno a questo punto
      deve pagare. Se facciamo passare allo Stato una
      porcata simile ci dovremmo aspettare ben di
      peggio per il futuro.Considerando i precedenti possiamo aspettarci si ben di peggio: un altro bel condono fiscale :(
    • reloaded scrive:
      Re: Qualcuno deve pagare!
      - Scritto da: Luca
      Ormai non possiamo neanche più toglierci il gusto
      di mandarli a casa, ma qualcuno a questo punto
      deve pagare. Se facciamo passare allo Stato una
      porcata simile ci dovremmo aspettare ben di
      peggio per il
      futuro.e cioé? qualcosa tipo: far pagare le tasse anche a chi le evade impunemente ed anonimamente???
  • Luca scrive:
    Potevano arginare la diffusione
    Potevano arginare la diffusione sul P2P inserendo nel circuito dei file modificati e falsi. In questo modo nella confusione delle versioni taroccate e quelle reali nessuna sarebbe stata più valida.Ma da chi ha predisposto un sistema informatico in quel modo non ci si poteva certo aspettare un pò di astuzione e prontezza di riflessi.
    • Ahaha scrive:
      Re: Potevano arginare la diffusione
      E' già pieno di file falsi.. prova a cercare redditi 2005 vedrai quanti film porno ti arrivano...
      • Luca scrive:
        Re: Potevano arginare la diffusione
        Bisognava mettere in circolazione file VEROSIMILI. Ad esempio mischiando tutti i redditi :-)
      • emmeesse scrive:
        Re: Potevano arginare la diffusione
        Io continuo a cercare film porno e mi arrivano solo dichiarazioni dei redditi :-(
        • bohh scrive:
          Re: Potevano arginare la diffusione
          lol attento che gli exe sono virus
          • emmeesse scrive:
            Re: Potevano arginare la diffusione
            Ah, ma io ci ho ilmeckintosc non uso manco l'antivirus :-)(forse e' per questo che mi hanno bucato una casella mail?)
          • NeverDie scrive:
            Re: Potevano arginare la diffusione
            no la casella bruciata è colpa dei porno :D
    • Qfwfq scrive:
      Re: Potevano arginare la diffusione
      - Scritto da: Luca
      Potevano arginare la diffusione sul P2P inserendo
      nel circuito dei file modificati e falsi. In
      questo modo nella confusione delle versioni
      taroccate e quelle reali nessuna sarebbe stata
      più
      valida.C'era il ponte di mezzo. Te lo vedi il dipendente del CED dell'agenzia delle entrate che si mette a generare tarocchi mentre potrebbe essere al mare? Ma dai....
      • anonimo scrive:
        Re: Potevano arginare la diffusione
        Magari l'Agenzia delle Entrate avesse il suo CED Purtroppo dipende da una spa pubblica a cui è obbligata ad affidarsi.Mi immagino come è andata: dobbiamo pubblicare gli elenchi, quanto ci costa attivare il servizio dentro il sito destinato ai servizi telematici autenticato ? troppo!! forse è meglio mettere le liste sul sito internet tanto lo hanno già fatto anche altri comuni sui propri siti e poi ci sono i giornali che lo pubblicano e fino ad oggi sia nei comuni che negli uffici per vedere gli elenchi cartacei non si è mai visto che registrassero chi sfogliasse quei tabulati c'è pure chi li ha esposte in bachecama porcaccia della miseria perchè non hanno mai modificato quella norma sulla pubblicazione
    • Marco Marcoaldi scrive:
      Re: Potevano arginare la diffusione
      Ridicolo !
    • Cameo scrive:
      Re: Potevano arginare la diffusione
      - Scritto da: Luca
      non ci si poteva certo aspettare un
      pò di astuzione e prontezza di
      riflessi.astuzione?!?
  • Contribuent e americano scrive:
    In USA e' normale che siano pubblici
    In USA, esempio di democrazia, i dati sono pubblicihttp://www.sfgate.com/data/
    • Nome e cognome scrive:
      Re: In USA e' normale che siano pubblici
      - Scritto da: Contribuent e americano
      In USA, esempio di democrazia, i dati sono
      pubblici

      http://www.sfgate.com/data/(troll)
      • hum hum scrive:
        Re: In USA e' normale che siano pubblici
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: Contribuent e americano

        In USA, esempio di democrazia, i dati sono

        pubblici



        http://www.sfgate.com/data/
        (troll)boh.io leggo Secondo Ciavarella ci sono paesi dove in passato la pubblicazione di quei dati era consentita, e che ci hanno poi ripensato, come negli Stati Uniti dove - dice - "da sette anni non permettono più di pubblicare i dati che riguardano un contribuente". Solo in Svezia - sottolinea - il cittadino può esporre spontaneamente il suo reddito".anche io so cusi'.
    • Luca scrive:
      Re: In USA e' normale che siano pubblici
      Non è assolutamente vero. Quelli sono i dati di dipendenti pubblici. Cosa completamente diversa.
      • n r scrive:
        Re: In USA e' normale che siano pubblici
        - Scritto da: Luca
        Non è assolutamente vero. Quelli sono i dati di
        dipendenti pubblici. Cosa completamente
        diversa....sarebbe già qualcosa :
      • xWolverinex scrive:
        Re: In USA e' normale che siano pubblici
        - Scritto da: Luca
        Non è assolutamente vero. Quelli sono i dati di
        dipendenti pubblici. Cosa completamente
        diversa. Ma dove ?Un "Dir Aviation" non lo vedo molto pubblico (giusto x fare un esempio).
        • ultrastudio scrive:
          Re: In USA e' normale che siano pubblici
          Ma l'idea di fare un breve corso d'inglese? Che te ne pare?Quelli non sono redditi, ma salari e sono solo quelli dei dirigenti...PS: oltre che non ti sei degnato di leggere l'articolo, non hai neanche capito di che parla il sito che hai postato... caffè?
    • gomez scrive:
      Re: In USA e' normale che siano pubblici
      - Scritto da: Contribuent e americano
      In USA, esempio di democrazia, i dati sono
      pubblici

      http://www.sfgate.com/data/"Abbiamo parlato con l'IRS (l'agenzia delle entrate Usa), la quale ci ha confermato che la legge federale proibisce la pubblicazione dei dati dei contribuenti (Us Federal Code, Tile 26, sction 6103)."????????????Mauro
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: In USA e' normale che siano pubblici
        Non ha letto l'articolo nella sua interezza ma solo le prime righe...tipico.
        • gomez scrive:
          Re: In USA e' normale che siano pubblici
          - Scritto da: Mi scoccio di loggare
          Non ha letto l'articolo nella sua interezza ma
          solo le prime
          righe...tipico.ma se non capisci i post perche' rispondi ???? :-Oeppure era semplice: mettevo a confronto un link di dati USA disponibili, con una affermazione virgolettata dell'articolo che afferma che i dati USA _NON_ sono disponibili... :-Oma forse ti ho messo in difficolta' con i punti interrogativi, avrei dovuto scrivere (per favore segui il labiale): "voi non rilevate alcuna contraddizione ?" :-)Mauro
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            - Scritto da: gomez
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare

            Non ha letto l'articolo nella sua interezza ma

            solo le prime

            righe...tipico.

            ma se non capisci i post perche' rispondi ???? :-OTi ho detto che non ho capito i post?:-O
            eppure era semplice: mettevo a confronto un link
            di dati USA disponibili, con una affermazione
            virgolettata dell'articolo che afferma che i dati
            USA _NON_ sono disponibili...
            :-OQuei dati sono presenti su un sito ISTITUZIONALE degli USA? Non credo. Di cosa stiamo parlando allora? :-OAh giusto, non l'hai capito...mi chiedo allora cosa cavolo linki e cosa vuoi discutere.
            ma forse ti ho messo in difficolta' con i punti
            interrogativi, avrei dovuto scrivere (per favore
            segui il labiale): "voi non rilevate alcuna
            contraddizione ?"
            :-)Meglio se facevi i disegnini. In genere i mocciosi fanno cosi per esprimersi...Saluti
          • gomez scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare

            eppure era semplice: mettevo a confronto un link

            di dati USA disponibili, con una affermazione

            virgolettata dell'articolo che afferma che i
            dati

            USA _NON_ sono disponibili...

            :-O

            Quei dati sono presenti su un sito ISTITUZIONALE
            degli USA? Non credo. Di cosa stiamo parlando
            allora?stiamo parlando di dati DISPONIBILI IN RETE, quello e' un sito non istituzionale (e' un giornale, il San Fracisco Chronicle, non uno sfigato blogger in cerca di visibilita') ma che secondo quanto affermato dall'articolo contravviene alle leggi federali USA, trovo quantomeno strano che possa farlo in tutta tranquillita' (anche se si limita ad elencare gli over 100K$)mi sembra quindi che ci sia una bella confusione su chi puo' pubblicare cosa dove e come, fermo restando che l'attuale legge italiana non prevede (e pertanto non consente) la pubblicazione indiscriminata in rete dei nostri redditi
            Ah giusto, non l'hai capito...mi chiedo allora
            cosa cavolo linki e cosa vuoi
            discutere.guarda che il link era nel post cui rispondevo, non l'ho messo io :-) Mauro
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            - Scritto da: gomez
            stiamo parlando di dati DISPONIBILI IN RETE,
            quello e' un sito non istituzionale (e' un
            giornale, il San Fracisco Chronicle, non uno
            sfigato blogger in cerca di visibilita') ma che
            secondo quanto affermato dall'articolo
            contravviene alle leggi federali USA, trovo
            quantomeno strano che possa farlo in tutta
            tranquillita' (anche se si limita ad elencare gli
            over
            100K$)Anche io ho trovato disponibili in rete un mucchio di link ai nostri redditi online.Non sono di giornali o istituzioni, anche se i primi hanno dato molte indicazioni su come ottenerli ( tipo Repubblica che non forniva i link, ma una serie di "dritte" per arrivare a scovare i file nella rete ), cosa mai fatta in altre circostanze ( per fortuna ), come quella per i pedofili.
            mi sembra quindi che ci sia una bella confusione
            su chi puo' pubblicare cosa dove e come, fermo
            restando che l'attuale legge italiana non prevede
            (e pertanto non consente) la pubblicazione
            indiscriminata in rete dei nostri
            redditiEsatto.
          • ultrastudio scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            Tu non sai l'inglese.Rileggiti la pagina del link: quelli non sono redditi. Sono salari di dirigenti di grandi aziende, enti ed università e non sono forniti dall'IRS.
          • gomez scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            - Scritto da: ultrastudio
            Tu non sai l'inglese.
            Rileggiti la pagina del link: quelli non sono
            redditi. Sono salari di dirigenti di
            grandi aziende, enti ed università e non sono
            forniti
            dall'IRS.Tu non sai l'italiano :-), casomai si tratta di stipendi , non di salari (il salario e' la retribuzione del lavoratore manuale...) :-)Comunque se rileggi il mio post vedi che la parola "redditi" e' solo nella frase "i nostri redditi" :-D :-D :-DIn tutto il resto del post, e in tutti i miei precedenti, parlo di "dati" disponibili in rete, in quanto nella frase tratta dall'articolo si parla genericamente di "dati dei contribuenti" e non specificamente di "redditi" ).:-DMauro
          • ultrastudio scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            - Scritto da: gomez
            - Scritto da: ultrastudio

            Tu non sai l'inglese.

            Rileggiti la pagina del link: quelli non sono

            redditi. Sono salari di dirigenti di

            grandi aziende, enti ed università e non sono

            forniti

            dall'IRS.

            Tu non sai l'italiano :-), casomai si tratta di
            stipendi , non di salari (il salario
            e' la retribuzione del lavoratore manuale...)
            :-)(rotfl)Salario (o stipendio) non è il reddito. Dunque il link non centra con l'argomento e non è la dimostrazione che l'IRS pubblica i redditi dei contribuenti americani sui siti internet. E' inutile che t'arrampichi sugli specchi.
            Comunque se rileggi il mio post vedi che la
            parola "redditi" e' solo nella frase "i
            nostri redditi" :-D :-D
            :-D

            In tutto il resto del post, e in tutti i miei
            precedenti, parlo di "dati" disponibili in
            rete, in quanto nella frase tratta dall'articolo
            si parla genericamente di "dati dei
            contribuenti" e non specificamente di
            "redditi" ).

            :-D

            MauroPensa meno alla dialettica e più al contenuto dei tuoi post. Se chiami lo sterco, rosa, fidati che non profuma.Tu hai detto:"stiamo parlando di dati DISPONIBILI IN RETE, quello e' un sito non istituzionale (e' un giornale, il San Fracisco Chronicle, non uno sfigato blogger in cerca di visibilita') ma che secondo quanto affermato dall'articolo contravviene alle leggi federali USA , trovo quantomeno strano che possa farlo in tutta tranquillita' (anche se si limita ad elencare gli over 100K$)"Non contravviene proprio un fico secco: pubblica il "salary" di CEO e non gli "incomes" dei cittadini, come vuole farci credere chi ha postato il link. Poi se vuoi capire dove sta la differenza, bene. Se no continua pure a badare alle parole come ti vengono comode, sei liberissimo di farlo: la faccia è tua, mica mia. ;)
          • gomez scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            - Scritto da: ultrastudio
            - Scritto da: gomez

            - Scritto da: ultrastudio


            Tu non sai l'inglese.


            Rileggiti la pagina del link: quelli non sono


            redditi. Sono salari di dirigenti di


            grandi aziende, enti ed università e non sono


            forniti


            dall'IRS.



            Tu non sai l'italiano :-), casomai si tratta di

            stipendi , non di salari (il
            salario

            e' la retribuzione del lavoratore manuale...)

            :-)

            (rotfl)

            Salario (o stipendio) non è il reddito. Dunque il
            link non centra con l'argomento e non è la
            dimostrazione che l'IRS pubblica i redditi dei
            contribuenti americani sui siti internet. E'
            inutile che t'arrampichi sugli
            specchi.Quale parte di questo mio post originale non ti e' chiara ? (nota che si tratta di una frase citata (anzi "copincollata") dall'articolo all'origine della discussione:"Abbiamo parlato con l'IRS (l'agenzia delle entrate Usa), la quale ci ha confermato che la legge federale proibisce la pubblicazione dei dati dei contribuenti (Us Federal Code, Tile 26, sction 6103)."

            Comunque se rileggi il mio post vedi che la

            parola "redditi" e' solo nella frase
            "i

            nostri redditi" :-D :-D

            :-D



            In tutto il resto del post, e in tutti i miei

            precedenti, parlo di "dati" disponibili
            in

            rete, in quanto nella frase tratta dall'articolo

            si parla genericamente di "dati dei

            contribuenti" e non specificamente di

            "redditi" ).



            :-D



            Mauro

            Pensa meno alla dialettica e più al contenuto dei
            tuoi post. Se chiami lo sterco, rosa, fidati che
            non
            profuma.Se ti ostini a leggere "redditi" dove l'articolo recita: "dati" e io ho scritto: "dati" non e' dialettica, e' dislessia :-)
            Tu hai detto:

            "stiamo parlando di dati DISPONIBILI IN RETE,
            quello e' un sito non istituzionale (e' un
            giornale, il San Fracisco Chronicle, non uno
            sfigato blogger in cerca di visibilita') ma
            che secondo quanto affermato dall'articolo
            contravviene alle leggi federali USA , trovo
            quantomeno strano che possa farlo in tutta
            tranquillita' (anche se si limita ad elencare gli
            over
            100K$)"

            Non contravviene proprio un fico secco: pubblica
            il "salary" di CEO e non gli "incomes" dei
            cittadini, come vuole farci credere chi ha
            postato il link. Quindi secondo te lo stipendio (il salario, la mercede, la retribuzione, l'incasso, l'introito...) non e' un "dato" e i lavoratori (CEO, operai, insegnanti, bottegai...) non sono "contribuenti", pertanto il fatto che (ri-cito): "la legge federale proibisce la pubblicazione dei dati dei contribuenti " per te non e' in contrasto (almeno apparente) col fatto che il SFC li pubblichi ?
            Poi se vuoi capire dove sta la
            differenza, bene. La differenza tra "dati" e "redditi" mi e' chiarissima, sei tu che continui ad ostinarti a leggere "redditi" dove invece e' scritto "dati"... il discorso varrebbe anche se lo SFC avesse pubblicato gli indirizzi di casa di quelle persone, sarebbero comunque rientrati tra i "dati" che secondo la legge federale in USA non sono pubblicabili
            Se no continua pure a badare
            alle parole come ti vengono comode, sei
            liberissimo di farlo: la faccia è tua, mica
            mia.
            ;)Vediamo se ti piace di piu' questa faccia: :-pMauro :-)
          • ultrastudio scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            Ecco il testo del la sezione 6103 del titolo 26 della Codice Federale statunitense: http://www.law.cornell.edu/uscode/26/usc_sec_26_00006103----000-.htmlLeggiti cosa è possibile pubblicare e cosa no e poi ne riparliamo, và.Impara una cosa: nota mento gli errori degli altri e cercati qualche informazione in più.Questo link http://www.sfgate.com/data/ non viola nessuna legge e non raccoglie i dati dell'IRS . Questo link raccoglie spontanee dichiarazioni di società, enti ed università. Tutto qui.NON SONO REDDITI e NON SONO "DATI" gestiti dall'IRS. L'ADUC non ha dichiarato una falsità, il San Francisco Chronicle non ha violato la legge federale americana. Semplicemente il link http://www.sfgate.com/data/ non tratta "dati" del database IRS.Ora questo lo hai capito? Vuoi che te lo rispiego?Comunque rimane di fatto che per sapere l'"income" di un cittadino americano non puoi andare su un sito internet e trovarlo in chiaro.
          • gomez scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            - Scritto da: ultrastudio
            Ecco il testo del la sezione 6103 del titolo 26
            della Codice Federale statunitense:
            http://www.law.cornell.edu/uscode/26/usc_sec_26_00

            Leggiti cosa è possibile pubblicare e cosa no e
            poi ne riparliamo,
            và.Ma allora proprio non hai capito, io stavo confrontando un link, postato da altri, con quanto affermato da ADUC nell'articolo all'origine di tutta la discussione, non nutrivo, non nutro e non nutriro' il minimo interesse nell'approfondire quanto affermano le leggi di altri paesi, gia' neppure conosco la meta' delle 150.000 nostre, che oltretutto sono ben confuse (tutta la vicenda della pubblicazione illegale dei redditi degli italiani ne e' l'ennesima dimostrazione)
            Impara una cosa: nota mento gli errori degli
            altri e cercati qualche informazione in
            più.impara tu una cosa, quando si decide di fare il saccente ("tu non conosci l'inglese") si rischia sempre di trovare qualcuno che giusto per divertirsi fara' le pulci ai TUOI errori (e non parlo di quelli di battitura) :-D
            Questo link http://www.sfgate.com/data/ non
            viola nessuna legge e non raccoglie i dati
            dell'IRS . Questo link raccoglie
            spontanee dichiarazioni di società, enti
            ed università. Tutto
            qui.
            NON SONO REDDITI e NON SONO "DATI" gestiti
            dall'IRS.

            L'ADUC non ha dichiarato una falsità, il San
            Francisco Chronicle non ha violato la legge
            federale americana. Semplicemente il link
            http://www.sfgate.com/data/ non tratta "dati" del
            database
            IRS.

            Ora questo lo hai capito? Vuoi che te lo rispiego?se gia' allinizio del thread avevi questa informazione, cosi' bella chiara e dettagliata, potevi postarla nella stessa forma 47 post fa, evitando tutto il pippone successivo :-D :-D :-D
            Comunque rimane di fatto che per sapere
            l'"income" di un cittadino americano non puoi
            andare su un sito internet e trovarlo in
            chiaro.per fortuna neppure in italia, e siccome gli elenchi che circolano nel p2p sono gia' per oltre meta' falsificati scaricandli non c'e' piu' modo di sapere quali sono i veri dati da utilizzare a qualunque fine lecito o illecito, i redditi veri tornano ad essere consultabili solo in forma non anonima e presso le sedi preposte (ministri coglioni e trombati permettendo) :-)Mauro
          • ultrastudio scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            Caro Mauro tu insisti anche davanti all'evidenza che non avevi capito quello che avevi letto. L'ADUC dice nell'articolo che l'IRS non pubblica "dati" dei contribuenti. E' vero. Dimostra il contrario se sei tanto sicuro che hanno detto una scemenza. Ma non usare il link del Chronicles perché ci fai una figuraccia. Poi, buona lettura di dizionari, ma fidati rimani sempre quello che non sa leggere l'inglese, mentre al più posso passare per quello che se ne frega se il manovale lo chiama salario e l'impegato stipendio, perché nella realtà il succo non cambia affatto.Il succo rimane sempre e solo quello: l'ADUC non ha detto niente di sbagliato (per quanto tu possa giocare all'Azzeccagarbugli).
          • gomez scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            - Scritto da: ultrastudio
            Caro Mauro tu insisti anche davanti all'evidenza
            che non avevi capito quello che avevi
            letto.caro Anonimo o non hai letto cio' che ho scritto io, o non l'hai capito tu... tertium non datur :-)
            L'ADUC dice nell'articolo che l'IRS non
            pubblica "dati" dei contribuenti. E'
            vero.
            Dimostra il contrario se sei tanto sicuro che
            hanno detto una
            scemenza.
            Ma non usare il link del Chronicles perché ci
            fai una
            figuraccia. riporto ancora una volta il primo post, che a quanto pare e' scritto in una lingua che ti e' sconosciuta: :-)"Abbiamo parlato con l'IRS (l'agenzia delle entrate Usa), la quale ci ha confermato che la legge federale proibisce la pubblicazione dei dati dei contribuenti (Us Federal Code, Tile 26, sction 6103)."se ti prendi la briga di leggere non dicono "lo IRS non pubblica" ma LA LEGGE FEDERALE PROIBISCE LA PUBBLICAZIONE" da qui la deduzione che se lo proibisce la legge federale non puo' pubblicarlo ne' lo IRS ne' il SFC ne' pincoplallino a rotelle, e l'apparente contraddizione col link allo SFCpoi per carita' continua pure ad arrampicarti su specchi sempre piu' unti e scivolosi se ti fa piacere ma i fatti sono questi, hai malcapito all'inizio, hai risposto Roma per toma, hai voluto fare il saputello dando dell'ignorante ad altri dei quali non sai nulla e sei rimasto piccato quando hai trovato chi ti rende la pariglia :-)
            Poi, buona lettura di dizionari, ma fidati rimani
            sempre quello che non sa leggere l'inglese,oh certo, ora sono io che ho tradotto "salary" in "salario" invece che in "stipendio" :-D :-D :-D
            mentre al più posso passare per quello che se ne
            frega se il manovale lo chiama salario e
            l'impegato stipendio, perché nella realtà il
            succo non cambia
            affatto.non e' il manovale a chiamare salario la sua retribuzione, e' la lingua italiana... ma gia' fregatene pure, tu conosci l'inglese :-D :-D .-D
            Il succo rimane sempre e solo quello: l'ADUC
            non ha detto niente di sbagliato (per quanto
            tu possa giocare
            all'Azzeccagarbugli).direi che sei tu che in perfetto stile avvocatesco mi metti in bocca affermazioni non mie, io non ho mai scritto "l'ADUC ha sbagliato" ma ripetutamente che c'era una apparente contraddizione tra l'affermazione che la legge federale proibisce la pubblicazione dei dati dei contribuenti, e il fatto che lo SFC pubblicava dei dati (di contribuenti, ancorche' over 100K$)tu hai impiegato diciotto post per dire che si trattava di dati pubblicati su base volontaria, ok ho preso atto e ti ho risposto che avresti potuto scriverlo subito invece di continuare la polemica per la polemica...e con questo ti saluto perche' francamente mi sono stufato, have a nice day :-)Mauro
          • ultrastudio scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            Caro Mauro l'unico anonimo qui sei tu: io metto il link di una ditta individuale nel mio profilo di PI da cui puoi ricavare nome, cognome, indirizzo, telefono, cellulare, codice fiscale e partia iva.Qui l'unico che è rimasto piccato perché ha avuto una risposta sei tu che fai il saputello sull'italiano, ma poi non sei nemmeno in grado di leggere un articolo e capire che c'è scritto.Non vuoi fare la fatica di leggerti una legge? Peggio per te ed auguri.Ad esser pigri si hanno solo danni. Fai uno sforzo: leggiti quell'articolo di codice, bastano le linee generali. Forse dopo capisci meglio quello che c'è scritto nell'articolo di PI.Quello che si è arrampicato sullo specchio del vocabolario sei tu e lo hai fatto col preciso intento di sviare il punto sull'unica cosa importante del discoro: l'IRS non pubblica i dati dei contribuenti. Ma se tu avessi letto l'articolo di legge a cui si faceva riferimento avresti scoperto cosa intende la legge federale per dati e che il "salary" non rietra tra essi. Ciò nonostante l'IRS non pubblica nemmo i salaries, che però possono essere liberamente indicati da chi li paga e da chi li riceve.Forse più che l'inglese dovresti imparare a leggere gli articoli di giornale: e non fermarti al vocabolario della lingua italiana, che non t'aiuta a sembrar più "colto".In quanto ai tanti post, ne hai scritti quanti me. Perché dovevo smettere di risponderti? Dovresti ringraziarmi invece: grazie a me ora sai quello che volutamente volevi ignorare. Ora forse oltre a sapere la differenza tra salario e stipendio sai anche che se si legge un articolo di legge si capisce anche quello di un giornale. O sei tra quelli convinti che 50 battute sono sufficienti per capire tutto sul mondo?
          • gomez scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            - Scritto da: ultrastudio
            Caro Mauro l'unico anonimo qui sei tu: io metto
            il link di una ditta individuale nel mio profilo
            di PI da cui puoi ricavare nome, cognome,
            indirizzo, telefono, cellulare, codice fiscale e
            partia
            iva.

            Qui l'unico che è rimasto piccato perché ha avuto
            una risposta sei tu che fai il saputello
            sull'italiano, ma poi non sei nemmeno in grado di
            leggere un articolo e capire che c'è
            scritto.

            Non vuoi fare la fatica di leggerti una legge?
            Peggio per te ed
            auguri.
            Ad esser pigri si hanno solo danni. Fai uno
            sforzo: leggiti quell'articolo di codice, bastano
            le linee generali. Forse dopo capisci meglio
            quello che c'è scritto nell'articolo di
            PI.

            Quello che si è arrampicato sullo specchio del
            vocabolario sei tu e lo hai fatto col preciso
            intento di sviare il punto sull'unica cosa
            importante del discoro: l'IRS non pubblica i dati
            dei contribuenti. Ma se tu avessi letto
            l'articolo di legge a cui si faceva riferimento
            avresti scoperto cosa intende la legge federale
            per dati e che il "salary" non rietra tra essi.
            Ciò nonostante l'IRS non pubblica nemmo i
            salaries, che però possono essere liberamente
            indicati da chi li paga e da chi li
            riceve.

            Forse più che l'inglese dovresti imparare a
            leggere gli articoli di giornale: e non fermarti
            al vocabolario della lingua italiana, che non
            t'aiuta a sembrar più
            "colto".

            In quanto ai tanti post, ne hai scritti quanti
            me. Perché dovevo smettere di risponderti?
            Dovresti ringraziarmi invece: grazie a me ora sai
            quello che volutamente volevi ignorare. Ora forse
            oltre a sapere la differenza tra salario e
            stipendio sai anche che se si legge un articolo
            di legge si capisce anche quello di un giornale.
            O sei tra quelli convinti che 50 battute sono
            sufficienti per capire tutto sul
            mondo?quale parte di "mi sono stufato" di dialogare con uno che legge solo i suoi post e risponde a se stesso non ti e' chiara ??? :-oe adesso dai su scrivi un altro mezzo romanzo per dimostrare che hai ragione, che gli altri non capiscono, che ti trattano male perche' sei piccolo e nero, su, forza, vedo che di tempo da perdere ne hai... io purtroppo ne ho meno quindi facciamo cosi': se ti dico che hai ragione la smetti ? si' ? davvero ? oh bene allora: hai ragione .Mauro
          • ultrastudio scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            :)Grazie "Mauro", ora si che posso dormire sonni tranquilli. Senza di te come avrei mai fatto. Peccato non sapere chi sei, t'avrei inviato una cartolina d'auguri a Natale.Un abbraccio a "Mauro", chiunque tu sia.(love)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 maggio 2008 15.50-----------------------------------------------------------
          • Contribuent e americano scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            Incredibile cosa siate stati capaci di combinare in questo post !Avete fatto quello che fanno normalmente avvocati e legislatori italiani (chiaramente non tutti anzi in percentuale lo 0,0000000001 % ;-)) Avete rivoltato talmente la frittata che sareste capaci di dire che i dati pubblicati attraverso il sito del SFC non esistono neanche o che sono delle allucinazioni telematiche!Ma volete rendervi conto che reddito o salario o stipendio o comunque sia, in America comunque POTETE TROVARLI PUBBLICATI?In Italia dove potete trovarli pubblicati gli stipendi?BOH! Ma che lavoro fate che avete tanto tempo da perdere in chiacchiere? Mica c'e' un posto anche per me?
          • nononloso scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            Scritto da: gomez
            ma se non capisci i post perche' rispondi ???? :-Oè nervoso, è nervoso, il vicino lo sta guardando storto da dietro le tende 8)
          • ultrastudio scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            Forse è solo stufo di furbetti che fanno orecchie da mercante perché s'annoiano e vogliono giocare ai salvatori della patria.A sedici anni di fesserie ne abbiamo dette e pensate tutti tante e la reazione di chi era costretto a sentirle era la stessa: dopo un po' ci si stufa di chi fa il saputo e non è nemmeno capace di leggere.
          • nononloso scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            - Scritto da: ultrastudio
            Forse è solo stufo di furbetti che fanno orecchie
            da mercante perché s'annoiano e vogliono giocare
            ai salvatori della
            patria.Niente salvatori della patria, è una questione di trasparenza e i furbetti a me pare stiano da tutt'altra parte.
            A sedici anni di fesserie ne abbiamo dette e
            pensate tutti tante e la reazione di chi era
            costretto a sentirle era la stessa: dopo un po'
            ci si stufa di chi fa il saputo e non è nemmeno
            capace di
            leggere.Così disse il diciassettenne che deve indicare età a vanvera per screditare (fallacemente) gli argomenti altrui e rafforzare i propri.
          • ultrastudio scrive:
            Re: In USA e' normale che siano pubblici
            Non ho necessità di rafforzare niente.Ho ampiamente discusso quali sono le mie opinioni e perché e lo sto facendo da ieri.Qui non è una questione di furbetti: le persone che sperano di utilizzare i dati pubblicati dall'Agenzia delle entrate per screditare i conoscenti non sono dalla parte del giusto. Ed è inutile e ridicolo giustificarli.Si ergono a giudici e dicono cose che solo un adolescente ignorante può dire. In quanto a me od alla mia età: non mi nascondo dietro ad un nick. Chiunque può sapere chi sono, come mi chiamo, dove lavoro, qual'è la mia partita IVA ed il mio Codice Fiscale (da cui trarre l'età). Basta saper usare PI.
    • hum hum scrive:
      Re: In USA e' normale che siano pubblici
      - Scritto da: Contribuent e americano
      In USA, esempio di democrazia, i dati sono
      pubblici

      http://www.sfgate.com/data/c'e' anche la pena di mortee allora che si fa, si copia anche quella?il link e' un giornale eh...ma che scrivi e dici?!?!!? :D
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