Cellulari in volo, semaforo verde dalla UE

La Commissione dice sì alle telefonate a bordo degli aeromobili europei. E vara una regolamentazione unica per tutti gli operatori e le compagnie aeree

Roma – Ancora vietati dalle compagnie aeree USA, i cellulari stanno invece per ricevere il benvenuto a bordo dei velivoli europei. Proprio con questo scopo, la Commissione Europea ha adottato questa settimana una serie di misure per garantire una regolamentazione alle comunicazioni mobili sugli aerei in volo nei cieli del vecchio continente. Per conversazioni telefoniche sicure e nel rispetto delle esigenze di tutti i passeggeri, privacy inclusa.

I sistemi adottati dalle compagnie aeree prevedono che i cellulari dei passeggeri si aggancino in roaming al network mobile della “cella” presente sull’aereo, collegata alla rete presente a terra via satellite. In questo modo, sul velivolo non sarà necessario mantenere un livello della potenza di trasmissione elevato e ciò andrà a beneficio della sicurezza delle apparecchiature presenti sull’aeromobile.

La nuova regolamentazione ha infatti lo scopo di armonizzare le condizioni che consentiranno di utilizzare gli apparecchi in volo. Agli stati dell’Unione verranno dati sei mesi di tempo per mettere in atto le nuove regole, anche se Martin Selmayr, portavoce UE, ha precisato che “il servizio potrà essere proposto già da qui a qualche settimana”.

“L’azione della Commissione – ha spiegato Viviane Reding, commissario europeo per la società dell’informazione e i media – è motivata dal fatto che i servizi di telecomunicazione paneuropei, come la telefonia mobile a bordo degli aeromobili, richiedono uno sportello normativo unico per poter funzionare in tutto il territorio della UE. Per attuare questo nuovo servizio occorreva adottare una decisione normativa valida per tutto lo spazio aereo europeo”.

Inizialmente saranno idonei a funzionare con i sistemi aeromobili solamente gli apparecchi GSM di seconda generazione. Telefonate ed SMS potranno viaggiare solamente quando il velivolo raggiungerà l’altitudine di crociera (3.000 metri), mentre durante le fasi critiche del volo – decollo e atterraggio – dovranno rimanere spenti e in caso di emergenza (come ad esempio in presenza di turbolenze), il personale di bordo potrà disporre la sospensione del servizio.

I costi del servizio di comunicazione saranno stabiliti dall’operatore attivo a bordo, ma niente paura, assicura Reding: “Ci attendiamo ora che le offerte tariffarie degli operatori siano trasparenti e innovative. I servizi di telefonia mobile a bordo possono essere molto interessanti, specialmente per chi viaggia per lavoro e ha l’esigenza di comunicare ovunque si trovi e ovunque vada. Ma se gli utenti riceveranno bollette astronomiche, il servizio non decollerà”.

E per quanto riguarda il rispetto di privacy e il diritto al relax, il Commissario UE ha fatto sapere di aver esortato compagnie ed operatori a creare “le condizioni necessarie affinché chi utilizza questi servizi di comunicazione non disturbi gli altri passeggeri”. A questo proposito va precisato che non tutte le compagnie aeree sono favorevoli all’utilizzo dei cellulari in volo: Brussels Airlines , tramite un proprio portavoce, alla notizia del nuovo provvedimento UE ha sottolineato il proprio scetticismo: “Non è così divertente sentire qualcuno che telefona a quaranta centimetri dalle vostre orecchie” ha spiegato un portavoce.

Dario Bonacina

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