Cellulari, le brevissime di oggi

Vodafone UMTS e videochiamate gratis - Da 0,6 a 1,2 euro le videochiamate TIM - Fotofonino con flash da Onda

Vodafone UMTS e videochiamate gratis
Partita anche l’offerta UMTS di Vodafone che, dopo il periodo di sperimentazione del solo traffico dati, ha annunciato l’apertura della rete 3G a tutti i clienti e i servizi Vodafone. Due sono i modelli di telefoni con i quali parte l’offerta Vodafone: il primo, disponibile in esclusiva per Vodafone, è il Samsung Z105, mentre a breve sará disponibile il Sony Ericsson Z1010.

Ma a destare sensazione è l’offerta che accompagna il lancio dell’UMTS: il servizio di videochiamata è infatti in promozione fino al 30 settembre 2004 e ad un costo pari a quello di una normale chiamata voce (sulla base del piano tariffario prescelto), ovvero la videochiamata costa quanto la chiamata voce normale. Attraverso l’UMTS verranno offerti i servizi di Vodafone Live! e altri servizi “avanzati” in arrivo a breve.

La copertura della rete UMTS di Vodafone Italia ha ad oggi raggiunto 140 città pari ad oltre il 30 per cento della popolazione. Nelle altre zone gli apparecchi UMTS sfrutteranno la rete GSM/GPRS, i telefonini si connetteranno automaticamente alla rete migliore disponibile nella zona.

Da 0,6 a 1,2 euro le videochiamate TIM
Stabiliti i costi delle videochiamate dai cellulari TIM che costeranno 0,6 euro al minuto verso altri cellulari TIM e 1,2 euro al minuto per i cellulari di altri operatori. Al costo minuto bisogna comunque aggiungere 15 centesimi di scatto alla risposta. Restano invariati i prezzi degli altri servizi, come le chiamate voce, il GPRS e il WAP. TIM ha fatto anche sapere che le videochiamate si possono effettuare sulla rete di TIM coperte per il servizio 3G con qualsiasi SIM, tuttavia risulterà più semplice la connessione alle antenne 3G con la SIM da 128K.

Fotofonino con flash da Onda
TIM ha inserito nella propria gamma di cellulari anche un nuovo modello di origine italo-irlandese, si tratta dell’ Onda N 3000 . E’ un telefonino dual band, con doppio schermo e quello interno a 260.000 colori.
La caratteristica sulla quale punta il produttore è la presenza del flash, con il quale è possibile migliorare le prestazioni della fotocamera VGA integrata con zoom 4x in condizioni di luce ridotta.

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  • Anonimo scrive:
    Deposito legale
    Non mi ero accorto di questo post e della sua arborescenza, altrimenti sarei venuto a scrivere qui (anche io ho scritto sull'argomento). Riunisco qui i due threads. Grazie per avere sollevato la questione.http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=650342http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=650349---Uno dei recenti parti del Ministero della Cultura è stato quello del deposito legale obbligatorio di tutte le opere di ogni genere su qualunque supporto a qualunque fine distribuite al pubblico purché prodotte anche solo in parte in italia (di seguito "tutto"), nelle due Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze (per ora, poi si vedrà chi altro dovrà ricevere il deposito legale di tutto e conservarlo). Si tratta della legge 106/2004.http://www.parlamento.it/parlam/leggi/04106l.htmLeggetevi in particolare anche gli artt. 3, 5(1) e 5(3). Questa legge è ovviamente inapplicabile, perché include anche siti e mailing lists. Immaginiamo che io depositi in maniera completa e perfetta una delle mie mailing lists (che per fortuna non sono pubbliche, e quindi sono esenti) a Firenze e Roma. Cosa se ne fanno? Le stampano su carta? O le installano in un PC ad uso del pubblico? Soprattutto, chi provvederà a far rispettare il diritto alla privacy dei cittadini italiani e no che paetecipano alla discussione, ed i cui indirizzi mail risulterebbero in chiaro (copia perfetta e completa)? Le biblioteche nazionali di Roma e Firenze si occuperanno loro in prima persona dell'offuscamento di milioni di indirizzi e dati sensibil all'interno di centinaia di migliaia di dati che verranno depositati? La legge regolamenta più che solo tutto: viene prevista anche la distribuzione in italia di materiale importato dall'estero. Se io scarico LEGALMENTE musica distribuita con l'autorizzazione dell'autore sotto licenza libera (ci sono autori così, sapete...) da un server USA e ne passo una copia a qualche amico, che faccio spedisco una copia wav (perfetta e completa, ogg non è lossless)? O la comprimo in FLAC prima di spedirla? Sanno cosa è FLAC a Firenze e Roma? Non mi dite che è per uso personale. Io ho scaricato e distribuito. La legge non si occupa dei fini per i quali il file musicale viene importato.A Firenze si sono subito accorti della genialata del legislatore e ne hanno valutato le implicazioni: la legge è in vigore dal 24 aprile, impone un termine di due mesi per il deposito, ma promette il regolamento attuativo entro sei mesi (ha ha ha!): con una soluzione stle "arrangiarsi all'italiana" da Firenze invitano a non depositare nulla prima prima del regolamento attuativo.http://www.bncf.firenze.sbn.it/notizie/testi/comunicatositiWeb.htmMa i comunicati web della Biblioteca di Firenze hanno una forza vincolante pari o superiore alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge?---P.S.: Non solo... Se voi vedete il sito con il loro comunicato, alla Biblioteca Nazionale si stavano attrezzando, in collaborazione e sull'esempio di altri simili servizi stranieri, con crawlers volti allo scandaglio e all'indicizzazione di siti letterari e culturali rilevanti. Stavano preparando qualcosa stile "cache di Google", che è un'idea di tutto rispetto, anzi assolutamente eccellente, utile e praticabile.Chi ha scritto la legge, evidentemente, non aveva capito nulla. Però, ora, il governo si doterà di una Commissione per Comprendere Internet, no?
  • Anonimo scrive:
    occhio a chi andranno questi denari
    Il ministro Giuliano Urbani procedera' al piu' presto alla firma del decreto attuativo. ''Si tratta di un grande balzo in avanti ha detto in una nota il ministro per i Beni e le Attivita' Culturali, Giuliano Urbani dopo anni di stabilita', una crescita dovuta a due sostanziali innovazioni: la possibilita' di destinare allo spettacolo le risorse derivanti dal gioco del lotto del mercoledi', introdotta lo scorso anno, e lo stanziamento dei fondi individuati dal decreto 72/2004 recentemente convertito in via definitiva dalle Camere. In questo modo lirica, teatro, musica, cinema, danza e tutte le arti dello spettacolo potranno contare su nuove energie per rendere ancora piu' grande la tradizione culturale italiana''. Agli Enti lirici sono destinati piu' di 244 milioni di euro (244.055.000), alle attivita' cinematografiche oltre 178 milioni di euro (178.600.000), alla prosa 93 milioni di euro, alla musica 74.850.000, alla danza 9.100.000, ai circhi 7.583.000. Per il fondo del ministro sono stati stanziati 12.000 euro, per le commissioni 400.000 e per l'osservatorio 500.000 e per altre finalita' 3.100.000. Previsti anche ulteriori interventi a favore delle Fondazioni liriche per 17.993.422. Complessivamente all'intero settore dello spettacolo andranno 611.200.000 euro.
  • Anonimo scrive:
    multe da rovinare una famiglia
    le multe messe in atto dai governanti sono in tutti i settori tali da rischiare di mandare in rovina una famiglia, non comprendiamo noi cittadini il perchè di tanta mostruosa ferocia, anche se possiamo capire l'intendimento normalizzante di partenza delle leggi. Per far rinsavire un infrattore basta una multa di pochi euro e non quelle multe da suicidio che sono state approvate di recente dai governi attuali. Onde il malcontento si sta diffondendo in tutta la nazione per tanto livore nei confronti di un cittadino(spesso povero) che sbaglia! Le multe messe in atto dalla legge urbani ( che non se ne è reso conto forse) sono da suicidio (154 euro per un mp3), ciò significa che un ragazzino che ha nel computer mille mp3, perchè questo è possibile visto che nessuno ha impedito prima che fossero scaricabili, dovrebbe pagare una multa di 154X1000 ovvero centociquantaquattromila euro!!!! ORDUNQUE si suicidera?
  • Anonimo scrive:
    secondo voi
    dà fastidio a quegli psicopatici che vorrebbero mettere in galera un bambino per qualche schifoso mp3 che io smetta di comprare materiale mediatico (tre film in dvd da cinquantamilalire+cofanetti due al mese da novanta euro ciascuno circa al mese, un giornale un euro quotidiano , cinque riviste da otto-nove euro l'una, un computer all'anno, quattro cd musicali al mese, materiale mediatico vario per molti euro al mese etc etc.)??
  • Anonimo scrive:
    il "deposito legale" dei siti
    Uno dei recenti parti del Ministero della Cultura è stato quello del deposito legale obbligatorio di tutte le opere di ogni genere su qualunque supporto a qualunque fine distribuite al pubblico purché prodotte anche solo in parte in italia (di seguito "tutto"), nelle due Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze (per ora, poi si vedrà chi altro dovrà ricevere il deposito legale di tutto e conservarlo). Si tratta della legge 106/2004. http://www.parlamento.it/parlam/leggi/04106l.htmLeggetevi in particolare anche gli artt. 3, 5(1) e 5(3). Questa legge è ovviamente inapplicabile, perché include anche siti e mailing lists. Immaginiamo che io depositi in maniera completa e perfetta una delle mie mailing lists (che per fortuna non sono pubbliche, e quindi sono esenti) a Firenze e Roma. Cosa se ne fanno? Le stampano su carta? O le installano in un PC ad uso del pubblico? Soprattutto, chi provvederà a far rispettare il diritto alla privacy dei cittadini italiani e no che paetecipano alla discussione, ed i cui indirizzi mail risulterebbero in chiaro (copia perfetta e completa)? Le biblioteche nazionali di Roma e Firenze si occuperanno loro in prima persona dell'offuscamento di milioni di indirizzi e dati sensibil all'interno di centinaia di migliaia di dati che verranno depositati? La legge regolamenta più che solo tutto: viene prevista anche la distribuzione in italia di materiale importato dall'estero. Se io scarico LEGALMENTE musica distribuita con l'autorizzazione dell'autore sotto licenza libera (ci sono autori così, sapete...) da un server USA e ne passo una copia a qualche amico, che faccio spedisco una copia wav (perfetta e completa, ogg non è lossless)? O la comprimo in FLAC prima di spedirla? Sanno cosa è FLAC a Firenze e Roma? Non mi dite che è per uso personale. Io ho scaricato e distribuito. La legge non si occupa dei fini per i quali il file musicale viene importato.A Firenze si sono subito accorti della genialata del legislatore e ne hanno valutato le implicazioni: la legge è in vigore dal 24 aprile, impone un termine di due mesi per il deposito, ma promette il regolamento attuativo entro sei mesi (ha ha ha!): con una soluzione stle "arrangiarsi all'italiana" da Firenze invitano a non depositare nulla prima prima del regolamento attuativo. http://www.bncf.firenze.sbn.it/notizie/testi/comunicatositiWeb.htmMa i comunicati web della Biblioteca di Firenze hanno una forza vincolante pari o superiore alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge?
    • Anonimo scrive:
      Re: il "deposito legale" dei siti
      P.S.: Non solo... Se voi vedete il sito con il loro comunicato, alla Biblioteca Nazionale si stavano attrezzando, in collaborazione e sull'esempio di altri simili servizi stranieri, con crawlers volti allo scandaglio e all'indicizzazione di siti letterari e culturali rilevanti. Stavano preparando qualcosa stile "cache di Google", che è un'idea di tutto rispetto, anzi assolutamente eccellente, utile e praticabile.Chi ha scritto la legge, evidentemente, non aveva capito nulla. Però, ora, il governo si doterà di una Commissione per Comprendere Internet, no?
  • Anonimo scrive:
    Divieto di Divieto
    ...un esempio di abominio mentale ! il regolamento di Rosso Alice che si può liberamente leggere su Internet come riportato sotto !!! è vietato tutto !! penso tra le righe ci sia anche il divieto di sodomizzare Alice !!:|http://www.rossoalice.it/alice/portal/objects/static/entry.do?page=footer/condizioni_generali.html
  • baudolino scrive:
    ...sulla Stampa di oggi ...
    IDA DI BENEDETTO IN RAIMadre coraggio alla ricerca della veritàROMA. La storia vera di una madre che si ribella all?evidenza dei fatti e che, seguendo la scia del proprio istinto, arriva a scoprire la verità: diretto da Vittorio Sindoni, che firma la sceneggiatura insieme con Nicola e Giuseppe Badalucco e con Laura Ippoliti, «Madre come te» è il tv-movie che questa sera su Raiuno chiude una stagione definita dal direttore di Rai Fiction Agostino Saccà «strepitosa». Nel raccontare la vicenda, ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto a Torino nei primi anni ?90, il regista dice di aver ripensato alle dinamiche familiari descritte nel capolavoro di Visconti «Rocco e i suoi fratelli». Nessun riferimento, precisa invece Nicola Badalucco, al libro del giornalista della «Stampa» Claudio Cerasuolo intitolato «Il sosia»: «Il romanzo è del ?99, mentre il soggetto ispirato alla cronaca, scritto con mio figlio Giuseppe, è stato depositato alla Siae nel ?91. La sceneggiatura, firmata anche da Laura Ippoliti e da Vittorio Sindoni, è del ?93. Queste date offrono già una precisa risposta».... che spessore ... che sforzo artistico ... che messa in scena ..., a quando una comparsata in 'Un posto al sole' ?==================================Modificato dall'autore il 07/06/2004 8.16.28
  • Anonimo scrive:
    UNa domanda...
    Tante belle parole, va bene, il modello va cambiato... ma come? Anche oggi 15 persone che lavorano in discografia, tra le quali la sottoscritta, si sono sentite dire, grazie ma dobbiamo licenziare... Non lontano ma qui, in Italia, a Milano.Come faccio a non odiare chi sta distruggendo il mio futuro?Alessia
    • JRoger scrive:
      Re: UNa domanda...
      Massima solidarieta', ma attenta a non farti fregare.Chi ti licenzia e' SEMPRE il padrone: comunque cerchi di condirti la storia e' una SUA decisione che tutela il SUO interesse.Naturalmente si puo' sostituire a "padrone" altra parola, come "dirigenza" "CdA" o quel che meglio rappresenta il vertice aziendale.Invece di accettare un minor guadagno (ho detto guadagno, non introito), conseguenza dell'eventuale abbassamento del prezzo di CD e DVD, questi "signori" trovano piu' comodo e logico scaricare sui collaboratori la tutela del loro (dei "signori") interessi. Come nelle "fabbrichette" degli anni '60, mai saputo di un "cummenda" che ci abbia rimesso di tasca sua per non lasciare a casa qualche operaio.In questo particolare caso, poi, c'e' pure la scusa bella e pronta: e' tutta colpa di quei Pirati del PiTuPi', brutti omopedokomunisti che altro non sono!!!! ;-)Per questo ti dico, non te la bere questa storia, chiudessero domani le reti p2p, a casa -se cosi' han deciso- ti ci mandano lo stesso. Almeno, ci provano.....Ancora, solidarieta' e i miei migliori auguri.
  • Anonimo scrive:
    Ecco come funziona la SIAE
    Tratto dal sito Dagospia.com (http://213.215.144.81/public_html/1000-1999/articolo_1799.html)Notizia del 4 dicembre 2001.Ricordavo, per averla vista una puntata di Report in cui si parlava delle stranezze della SIAE e di come vengono "amministrati" i nostri soldi.Leggete un pò.........Diritti d?autore: la Siae nel mirino di «Report»di ALDO GRASSO Che a cercarsi una rogna così fosse proprio la Rai è sorprendente, ma è successo, ed è anche ammirevole che sia successo. Ieri sera, nel corso del programma «Report» di Milena Gabanelli, è stata fatta una spietata analisi della Siae, un ente pubblico a gestione privata che, secondo l?inchiesta di Raitre, amministra in maniera sconcertante qualcosa come mille miliardi all?anno. Dove sta lo sconcerto? Sta, ad esempio, nel fatto che un programma della Rai su Padre Pio venga rubricato come varietà e permetta agli autori di incassare una bella cifra, si suppone, inventando amenità. Che la raccolta di fondi di «Telethon» (la cui trasparenza nei bilanci è fuori discussione) venga rubricata, a sua insaputa, come show. Che le trasmissioni di «storie vere» e di pianti in diretta procurino agli autori introiti derivanti da una vena inventiva. E l?elenco delle stranezze non finisce qui: la sigla di «Onda verde. Viaggiare informati» (orgoglio delle trasmissioni di servizio) rende agli autori un miliardo all?anno, più o meno quanto l?esecuzione italiana dell?opera omnia dei Beatles. Il diritto d?autore è una sacrosanta conquista, è «l?insieme dei diritti morali e patrimoniali riconosciuti dalla legge a tutela delle opere dell?ingegno di carattere creativo»; ma come sempre, in Italia, la legge non è uguale per tutti. Ci sono figli e figliastri. Ad esempio, la Siae pare avere una particolare attenzione per tutto ciò che riguarda la musica e la tv, un po? meno per il resto. Quando si pensa all?«autore» si immagina la fatica che compie il poeta, il letterato immerso nelle sudate carte. E invece no. La Siae, più che occuparsi delle opere di Mario Luzi o di Alda Merini, sembra interessata al business delle suonerie dei telefonini, alle musiche diffuse in sottofondo (nei supermercati o nelle trasmissioni), a sospetti concerti eseguiti nelle chiese alle 9 del mattino senza pubblico. Il coraggioso lavoro di Bernardo Iovene ha permesso di alzare il velo su strani criteri di ripartizione degli introiti Siae. Sia chiaro: tutto viene fatto secondo le regole, ma quello che l?inchiesta dimostra è che queste regole devono essere riviste al più presto, a cominciare dal fatto che le commissioni incaricate di decidere i criteri di spartizione sono composte dagli stessi beneficiari o dal ruolo decisivo che svolgono le multinazionali del disco. Un esempio: i proventi dei diritti d?autore dei dischi trasmessi dalle radio sono così ripartiti: 50% ai dischi più venduti e 50% agli autori Siae con i maggiori incassi (cioè gli stessi di prima). Un altro esempio: i programmi di Michele Guardì (quello dei casi umani) sono considerati varietà, così come quelli di Maria De Filippi (ecco perché si è messa a ballare!), mentre ad altri «reality show» non viene riconosciuto il lavoro autorale, cioè l?invenzione, la fantasia. Mistero. Qualcosa non torna, anzi più di qualcosa. Da due anni la Siae è commissariata; forse è venuto il momento di fare chiarezza su questo vorticoso giro di miliardi. REPLICA DI MICHELE GUARDI?L?autore factotum de ?I fatti vostri? (all?interno del quale va in onda la maratona di Telethon) premette: ?Ognuno deve fare il suo mestiere? Non ci sono estremi di polemica? Tutto ciò che fa varietà va pagato varietà dalla Siae e viceversa??. Prego, anche quando si parla di Padre Pio o distrofia muscolare? ?Certo?, replica Guardì, ?è ?varieta? secondo le regole Siae: c?è un testo scritto, collegamenti, giochini e telefonate??. Incalzato sul merito dell?accusa di Milena Gabanelli, di aver preso soldi dalla Siae per i diritti d?autore di un programma di beneficenza, Guardì alza la guardia: ?Non ho preso una lira per trenta ore di regia, un anno di direzione artistica di Telethon. Ma i diritti d?autore non sono rinunciabili; commetterei una scorrettezza come socio Siae?. A voi le conclusioni!!!!
  • Anonimo scrive:
    POTENZIARE IL NETSTRIKE
    diffondiamo questo link per il 31 girotondo del 31 maggiohttp://www.nourbani.tk/aiutera' per il netstrike
  • Anonimo scrive:
    Leggete per favore, e' importante.
  • Anonimo scrive:
    INCREDIBILE mi ha risposto Tin.it
    vi trascrivo il testo della mia mail e la loro risposta di pochi minuti fa:
    Con la presente Vi comunico quanto segue:

    se entro ragionevole tempo , l'ormai famigerato decreto Urbani,convertito
    in legge il 18/05 c.a., non sarà stato modificato, come promesso dalgoverno
    assumendosi gli ordini del giorno presentati - eliminando il bollinoSIAE, -
    eliminando la tassa su supporti e masterizzatori - ripristinando loscopo di
    lucro al posto del semplice profitto come discrimine fra usopersonale e
    industria del falso, Vi verrà inviata dal sottoscritto comunicazionedi
    disdetta del servizio ADSL.

    So benissimo che la Vostra Azienda non ha niente a che fare con tale
    decreto, anzi, è probabilmente contraria, tuttavia converrete con meche
    sarete Voi a dover subire le conseguenze di un probabile calo diinteresse
    nei confronti della banda larga, prodotto dalla suddetta legge. Di
    conseguenza, Vi invito a fare quanto in Vostro potere per rimuoverele
    assurdità di cui sopra, che ostacolano gravemente lo sviluppo diinternet
    nel nostro paese e quindi nuocciono al Vostro business. Se questogoverno
    non si cura minimamente delle opinioni della gente, forse sarà piùsensibile
    alle pressioni delle aziende.e UDITE UDITE la risposta Tin.itin relazione alla Sua richiesta di informazioni, Le rendiamo noto che il Decreto Legge 22 marzo 2004 n.72, obbliga ora tutti i fornitori di accesso e di servizi che abbiano avuto effettiva conoscenza della diffusione illecita - anche tramite programmi di file-sharing - di opere cinematografiche e assimilate protette dal diritto d autore, ad informare il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno. Tin.it continuerà a garantire la privacy dei propri clienti, nel rispetto delle disposizioni vigenti. Peraltro, in relazione a quanto previsto dalla nuova normativa, La invitiamo a verificare con attenzione la tipologia di materiale eventualmente da Lei scaricato o reso disponibile a terzi tramite i servizi forniti da Tin.itRimanendo a Sua completa disposizione per ogni ulteriore comunicazione o chiarimento, La salutiamo cordialmente.___________________________________________
    • Anonimo scrive:
      Re: INCREDIBILE mi ha risposto Tin.it
      - Scritto da: Anonimo
      vi trascrivo il testo della mia mail e la
      loro risposta
      di pochi minuti fa
      :

      Con la presente Vi comunico quanto segue:



      se entro ragionevole tempo , l'ormai
      famigerato decreto Urbani,
      convertito

      in legge il 18/05 c.a., non sarà
      stato modificato, come promesso dal
      governo

      assumendosi gli ordini del giorno
      presentati - eliminando il bollino
      SIAE, -

      eliminando la tassa su supporti e
      masterizzatori - ripristinando lo
      scopo di

      lucro al posto del semplice profitto
      come discrimine fra uso
      personale e

      industria del falso, Vi verrà
      inviata dal sottoscritto comunicazione
      di

      disdetta del servizio ADSL.



      So benissimo che la Vostra Azienda non
      ha niente a che fare con tale

      decreto, anzi, è probabilmente
      contraria, tuttavia converrete con me
      che

      sarete Voi a dover subire le conseguenze
      di un probabile calo di
      interesse

      nei confronti della banda larga,
      prodotto dalla suddetta legge. Di

      conseguenza, Vi invito a fare quanto in
      Vostro potere per rimuovere
      le

      assurdità di cui sopra, che
      ostacolano gravemente lo sviluppo di
      internet

      nel nostro paese e quindi nuocciono al
      Vostro business. Se questo
      governo

      non si cura minimamente delle opinioni
      della gente, forse sarà più
      sensibile

      alle pressioni delle aziende.

      e UDITE UDITE la risposta Tin.it


      in relazione alla Sua richiesta di
      informazioni, Le rendiamo noto che il
      Decreto Legge 22 marzo 2004 n.72, obbliga
      ora tutti i fornitori di accesso e di
      servizi che abbiano avuto effettiva
      conoscenza della diffusione illecita - anche
      tramite programmi di file-sharing - di opere
      cinematografiche e assimilate protette dal
      diritto d autore, ad informare il
      Dipartimento della pubblica sicurezza del
      Ministero dell'Interno.

      Tin.it continuerà a garantire la
      privacy dei propri clienti, nel rispetto
      delle disposizioni vigenti.

      Peraltro, in relazione a quanto previsto
      dalla nuova normativa, La invitiamo a
      verificare con attenzione la tipologia di
      materiale eventualmente da Lei scaricato o
      reso disponibile a terzi tramite i servizi
      forniti da Tin.it

      Rimanendo a Sua completa disposizione per
      ogni ulteriore comunicazione o chiarimento,
      La salutiamo cordialmente.
      ______________________________________per completezza vi ___trasmetto anche la mia risposta__Evidentemente Lei è rimasto un tantino indietro ...Il decreto al quale Lei accenna nel frattempo è diventato Legge dello Stato in data 18 maggio. La Legge non prevede più l'obbligo per Tin.it di segnalare Il traffico o il contenuto del traffico all'autorità (sarebbe stata una bella rogna per Voi) Prevede invece purtroppo , per una banalità riconosciuta Dal sig Urbani (che ha chiesto al senato il sacrificio di Approvare la legge com'era per non far mancare gli aiuti Al cinema) la galera per chi scarica una canzoncina ...Io ho una figlia di 15 anni , e quale ragazza non è attratta Da un mp3 ? Io corro ora il rischio di vedermi in casa la Finanza che mi porta via tutto e mi manda in galera per Una canzone ... Il governo sta correndo ai ripari e promette prima delle Vacanze estive, a quanto si capisce, di depenalizzare lo Scambio di file ad uso privato... Se così fosse continuerò a restare abbonato adsl , altrimenti Il rischio non vale la candela...E poi parlano di libertà. .. mi sa che si stia tornando alle Catacombe caro sig Marco !La ringrazio comunque per la Sua risposta e spero di averLe dato Informazioni più aggiornate di quante ve ne danno in Tin.it
  • sdrami scrive:
    A proposito del p2p e gurdia di finanza
    Oggi o conosciuto un finanziere,conosciuto per modo di dire. Non conosco, il suo grado o il suo nome e cognome.Stavamo parlando appunto della legge urbani io e un altro utilizatore di pc e questo finanziere. a un certo punto del discorso gli abiamo chiesto, credo ha quello che a detto, visto che e amico del secondo interlocutore."Domanda"Ma state percaso rintraciando gente che fa uso del p2p."Risposta" lui a detto di si, e come"Domanda" tramite gli ip."Risposta"si un consiglio se scaricate l'asciate perdere .io di mia gli o detto ..si ma polizia,finanza ecc.. scaricano sono protetti da loro stessi e non cascano nel paniere lui di rimando mi ha risposto io scarico ma se mi prendono sono cazzi miei.allora gli o detto, ma stai zitto che sei protetto senno non rischieresti il lavoro la divisa.avete capito un finaziere che controlla e a sua volta scarica dai p2p.insomma chi ci va di mezzo e il medio e piccolo cittadino.==================================Modificato dall'autore il 01/06/2004 5.38.07:@==================================Modificato dall'autore il 01/06/2004 5.46.36
    • Anonimo scrive:
      Re: A proposito del p2p e gurdia di finanza
      Si fa fatica a comprende quantp hai scritto, però! :|
      • sdrami scrive:
        Re: A proposito del p2p e gurdia di finanza
        - Scritto da: Anonimo
        Si fa fatica a comprende quantp hai scritto,
        però! :|---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Ma io ho cercato di scrivere la storia cosi come e' achaduta,come se fossimo davanti all'interlocutorime ne rammarico se qualcuno a trovato difficile leggerla.ciao
        • Kristen scrive:
          Re: A proposito del p2p e gurdia di finanza
          Che volevi riportare la discussione si era capito, il problema e come hai scritto. Forse dovresti rivvedere un pò il testo e renderlo di più facile lettura :)
  • Anonimo scrive:
    Re: OMICIDI IN CALO GRAZIE AL DECRETO URBANI
    - Scritto da: Anonimo
    Non sarà piu' necessario commettere
    omicidio per liberarsi di qualcuno,
    basterà infilargli in casa 50 cd
    zeppi di mp3, film, software e altro... una
    telefonatina anonima alla polizia, e
    voilà il gioco e' fatto.Correggo..bastera' telefonare alla polizia e indicargli qualsiasi casa di qualsiasi italiano in qualsiasi citta'...troveranno sicuramente qualcosa per cui dargli 4 anni di carcere!
  • Anonimo scrive:
    più che sul paese sui LEGISLATORI
    attenti, non facciamo di tutta l'erba un fascio: è chiaro che il sedicente polo delle libertà è invece il polo dell'oscurantismo, e ci potete scommettere che il centrosinistra queste clamorose ca$$ate (pallido eufemismo!!) non le avrebbe mai fatte!!!...
    • Anonimo scrive:
      Re: più che sul paese sui LEGISLATORI
      sul polo dell oscurantismo siamo daccordissimoe non solo oscurantismo ma molto do più !ma non dire bischerate che un governo di centrosinistra non le avrebbe fatte ! tanto per cominciare la margherita ha proposto il cambiamento da multa a galera ( lucro in profitto )avevano bevuto o sono proprio scemi ... io penso la seconda che ho detto.
    • Anonimo scrive:
      Re: più che sul paese sui LEGISLATORI
      - Scritto da: Anonimo
      il centrosinistra queste
      clamorose ca$$ate (pallido eufemismo!!) non
      le avrebbe mai fatte!!!...Le ha fatte, le ha fatte... Avevate votato la legge che equiparava internet ai giornali ed imponeva la registrazione ed il direttore iscritto all'Ordine dei Giornalisti. Invece Urbani vuole fare depositare siti e mailing list in biblioteca, pena massina fino ai 1500 ?.Siete tutti uguali.
  • Anonimo scrive:
    Re: URBANI: POTERE ALL'INCOMPETENZA!
    ho idea che ti convenga preparare le valige......
    • Anonimo scrive:
      Re: URBANI: POTERE ALL'INCOMPETENZA!
      ho l'idea che più che consigliare agli altri di fare le valigie tu faresti meglio a cercare la tua massa grigiacaccamo
  • Anonimo scrive:
    In che modo....
    Tra un mare di nozie che in questi giorni affollano la rete, non sono ancora riuscito a dare una risposta alla mia daomanda:se nella precedente stesura del decreto legge c'era qualcuno che era obbligato a fare da "controllore", adesso che è legge (con qualche opportuna modifica (????) ), chi è che controlla? Non vorrei toccare sempre lo steso tasto (la privacy.......) c'è qualcuno che può aiutare a chiarirmi queto aspetto?
  • Anonimo scrive:
    www.popolodellarete.it
    ..ho l'impressione che anche i tecnici e gli esperti che da sempre se ne stanno in disparte si sono rotti i coglioni di queste leggi e di questi politici...se sono arrivati a fare un sito dove raccogliere tutte le critiche dei surfers per poi sbatterle in faccia a Urbani o a chi per lui..beh vuol dire che non se ne può davvero più!visti poi i nomi di chi c'è dietro al sito |vedi montemagno,studiocelntano..|direi che adesso il gioco si fa duro :@:@:@:@:@
  • Anonimo scrive:
    Sgarbi ha detto...
    "Urbani? Ma Urbani e' un minorato!!"ROTFL8)
  • Anonimo scrive:
    URBANI: POTERE ALL'INCOMPETENZA!
    Semplice: un ministro sessantacinquenne laureato in Scienze politiche che legifera su internet cosa rappresenta? Rappresenta un ridicolo governo che cerca in tutti i modi di favorire i pochi condannando/impoverendo/offendendo/ignorando i deboli. E questo sempre per motivi di guadagno. ORMAI NON SI VIVE PIU' IN UNA REPUBBLICA: RES PUBLICA? Cosa è rimasto di pubblico? VIVIAMO IN UNA REPRIVATA! Un giovane ingegnere che vede il futuro in un altro paese, a meno che il 12-13 giugno...
  • doppiabeo scrive:
    Leggete!!!
    Come ho gia postato sul forum: se il decreto resta com'è (obbligo di deposito presso le due biblioteche di stato di tutti i contenuti pubblici della rete) anche internet sarà come la rai. Secondo me il passo è veramente breve... : un po' sto tremando...
    • doctorreptile scrive:
      Re: Leggete!!!
      - Scritto da: doppiabeo
      Come ho gia postato sul forum: se il decreto
      resta com'è (obbligo di deposito
      presso le due biblioteche di stato di tutti
      i contenuti pubblici della rete) anche
      internet sarà come la rai. Secondo me
      il passo è veramente breve... : un
      po' sto tremando...trovo non cambi moto rispetto alla politica che hanno tenuto anche governi di sinistra nei confronti della comunicazione e di internet. rimane da capire come tale decreto possa essere reso tecnicamente valido: il "sito" i cui contenuti sono da depositare deve essere italiano? si fa riferimento alla registrazione del dominio? (basterebbe un .com o un punto .org) alla locazione fisica del server? (danneggiando i provider italiani) alla lingua? (ma esistono pagine italiane in siti stranieri). Non conosco il dettaglio del decreto ne come saranno le norme attuative, ma già adesso sembrerebbe il solito tentativo maldestro di controllare l'informazione. Diciamo che coltivo più di un vago timore.
  • Anonimo scrive:
    Re: Per favore ditemi che mi sbaglio!!!!
    - Scritto da: Anonimo
    Ci tengo a far notare un aspetto del decreto
    urbani, che, mi rammarico con
    voialtri, mi era sfuggito. Il simpatico
    comma che si riferisce alla
    registarzione obbligatoria presso almeno una
    delle due biblioteche di statoQuestà è un'altra amenità di Urbani, non compresa tuttavia nel famoso ex-decreto (ormai è legge). Si tratta di un'altra normativa, che sarà in vigore tra 6 mesi.
    Il fatto è che tutto questo si
    tradurrà probabilmente, e in un
    futuro non troppo remoto, in un controllo
    delle istituzioni sull'infrastruttura
    internet simile a quello esercitato
    sulla tv di stato. E cosa ti aspettavi? Inizialmente era nato nel passato come decreto regio per reprimere la stampa sovversiva, anche se ufficialmente al giorno d'oggi ci dicono che serve per salvaguardare la nostra memoria storica e culturale.E poi naturalmente ci sono le marmotte che incartano la cioccolata...
    rappresenta il primo tentativo di
    "regolamentare" una struttura, che al
    momento è al di fuori di una certa
    legalità a cui siamo praticamente
    assuefatti, ma che non per questo è
    da considerarsi legittima (per i più
    ottusi mi riferisco al totale controllo
    dell'informazione).Il problema sta proprio farlo capire agli ottusi, se vai in giro a dire una cosa del genere sei un comunista/paranoico/girotondino/no-global.Non trovo un tg che sia uno, neanche su Televattelapesca, che abbia dedicato un minuto al Decreto Urbani. Però in compenso ne ho visti molti per l'esclusione di tizio o caio dal Grande Fratello :'(
    • paperinox scrive:
      Re: Per favore ditemi che mi sbaglio!!!!
      hemmmmm..... hai dimenticato anarco-insurrezionalista :D
      • doppiabeo scrive:
        Re: Per favore ditemi che mi sbaglio!!!!
        - Scritto da: paperinox
        hemmmmm..... hai dimenticato
        anarco-insurrezionalista :DIl tuo problema è che non leggi. Se ti dico che non sono un anarchico ci credi? Per ridurre il tutto alla banalità ti posso dire che credo nello stato come massima espressione dell'autoregolazione dell'essere umano. Il problema è che l'essere umano è il difetto! Se lo stato fosse concepito da un'entità diversa forse sarebbe perfetto, ma la nostra capacità di creare valori distinguendo dal bene al male in maniera assolutamente soggettiva ( questo giro prendo un idea da kant, ma io mi ritengo estremamente d'accordo ) ci porta a creare quello che ti circonda. Purtroppo, che ti piaccia (a te) o che non ti piaccia (a me), questo è, e questo rimane. Non se ne può uscire. Non per questo io sono contro lo stato, anzi, per lo meno ci garantisce la sopravvivenza...Il problema che pngo in questa mail è ben diverso, e tu fai finta di non vederlo.DB
        • paperinox scrive:
          Re: Per favore ditemi che mi sbaglio!!!!
          - Scritto da: doppiabeo

          - Scritto da: paperinox

          hemmmmm..... hai dimenticato

          anarco-insurrezionalista :D

          Il tuo problema è che non leggi. il tuo invece è che rispondi a me che ho risposto ad un altro e non a te, che magari sei autore di un post che non ho considerato ed al quale conseguentemente non ho risposto, e quindi perdi di vista il senso della mia risposta....volevo solamente dire ad Akaal che sono d'accordo con quanto scrive, ma che secondo me la frase:"Il problema sta proprio farlo capire agli ottusi, se vai in giro a dire una cosa del genere sei un comunista/paranoico/girotondino/no-global." avrebbe avuto più senso se la avesse scritta così:"Il problema sta proprio farlo capire agli ottusi, se vai in giro a dire una cosa del genere sei un comunista/paranoico/girotondino/no-global/ anarco-insurrezionalista , includendo quindi, oltre agli altri, anche un termine oggi molto di moda per dire che:1) non sai assolutamente chi possa essere stato a fare una determinata cosa;2) sai benissimo chi è stato ma NON lo puoi dire :Dquindi la tua dotta disquisizione NON aveva ragion d'essere, hai solo perso un'ottima occasione per stare zitto e continuare ad occuparti degli accadimenti che attengono strettamente alla sfera dei tuoi affari personali.ti rispondo comunque dato che uno sforzo l'hai fatto e questo merita considerazione benchè, come capirai, io non condivida quel che scrivi.Se
          ti dico che non sono un anarchico ci credi?ci credo, perchè io lo sono e so come sono gli anarchici :)
          Per ridurre il tutto alla banalità ti
          posso dire che credo nello stato come
          massima espressione dell'autoregolazione
          dell'essere umano. no, mi spiace ma è l'Anarchia......Il problema è che
          l'essere umano è il difetto! hai perfettamente ragione e tu ne sei la prova vivente ;) (scusa ma proprio non ho saputo resistere :) )Se lo
          stato fosse concepito da un'entità
          diversa forse sarebbe perfetto, ma la nostra
          capacità di creare valori
          distinguendo dal bene al male in maniera
          assolutamente soggettiva ( questo giro
          prendo un idea da kant, ma io mi ritengo
          estremamente d'accordo ) ci porta a creare
          quello che ti circonda. Purtroppo, che ti
          piaccia (a te) o che non ti piaccia (a me),
          questo è, e questo rimane. Non se ne
          può uscire. non è del tutto vero, in molti ci hanno provato (per esempio 1789 ti dice qualcosa?), per un poco ci sono riusciti ma poi è arrivato il difetto.....Non per questo io sono
          contro lo stato, anzi, per lo meno ci
          garantisce la sopravvivenza...io invece sono contro lo stato che garantisce la mera "sopravvivenza" dato che, non potendo avere l'Anarchia, voglio almeno uno stato che mi garantisca la "vita"!!
          Il problema che pngo in questa mail è
          ben diverso, e tu fai finta di non vederlo.no no, lo vedo benissimo, ed è che tu rispondi a me che ho risposto ad un altro e non a te, che magari sei autore di un post che non ho considerato ed al quale conseguentemente non ho risposto, e quindi perdi di vista il senso della mia risposta....ti auguro una notte serena ;)P.S. prima di postare un commento assicurati che sia all'intervento giusto :)
          • Kristen scrive:
            Re: Per favore ditemi che mi sbaglio!!!!
            io credo che con l'entrata in vigore di questo decreto, centinaia di siti verranno chiusi, sopratutto perchè sembra che sarà tutto a pagamento fare questa cosa!
  • Anonimo scrive:
    Re: I dati dello sciopero del Web
    Ero curioso di calcolare quanti utenti fossero ad aver aderito allo sciopero... Guardando i dati e prendendo come campione la fascia oraria dalle 19.00 alle 21.00 (normalmente utenze residenziali) la caduta di traffico è di circa mezzo giga. Se consideriamo che un MCR medio ad utenza ADSL residenziale di qualità è di circa 50K, facendo i dovuti calcoli (anche se effettivamente è molto difficle e complicato) saremmo a circa 10.000 utenti ADSL. Dal mio punto il dato 10.000 va visto come certamente non inferiore a.
  • Anonimo scrive:
    Per favore ditemi che mi sbaglio!!!!!!!!
    Salve a tutti.Ci tengo a far notare un aspetto del decreto urbani, che, mi rammarico convoialtri, mi era sfuggito. Il simpatico comma che si riferisce allaregistarzione obbligatoria presso almeno una delle due biblioteche di statodi tutti i possibili contenuti pubblicati sulla rete. La motivazione èquella di prevenire la diffusione di tutti i contenuti che possono risultaresgradevoli, contenuti come la pedofilia e la diffusione di messaggi di tipoterroristico. (Dal momento che ho usato questa parola la mia mail verràscansita dalla centrale di Echelon... ) Il fatto è che tutto questo sitradurrà probabilmente, e in un futuro non troppo remoto, in un controllodelle istituzioni sull'infrastruttura internet simile a quello esercitatosulla tv di stato. E questo non solo secondo me, ma secondo molti relatoridi molti articoli sulla rete, che, giustamente, sono più preoccupati daquesta clausola che da quella sul p2p. Questo decreto effettivamenterappresenta il primo tentativo di "regolamentare" una struttura, che almomento è al di fuori di una certa legalità a cui siamo praticamenteassuefatti, ma che non per questo è da considerarsi legittima (per i piùottusi mi riferisco al totale controllo dell'informazione).Cogitate gente, cogitate."... . Si chiama stato il più gelido di tutti i gelidi mostri. Esso è gelidoanche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca:
    . ... "Distruttori sono coloro che sistemano trappoleper i molti e li chiamano stato: su di essi affliggono una spada e centocupidigie. ..."F. NietzscheDoppiaB E O
  • Anonimo scrive:
    Autori Fintocomunisti!
    Secondo me è anche colpa loro se i prezzi sono così altiChe ne dite di Frankie Hi Nrg autore di ultra sinistra schierato da sempre dalla parte di noi giovani?Intervista doppia delle Iene:I - Frankie cosa ne pensi di chi masterizza un tuo cd?F - Sono dei Coglioni!
  • Anonimo scrive:
    Piccola considerazione sul futuro...
    Salve a tutti.Ci tengo a far notare un aspetto del decreto urbani, che, mi rammarico convoialtri, mi era sfuggito. Il simpatico comma che si riferisce allaregistarzione obbligatoria presso almeno una delle due biblioteche di statodi tutti i possibili contenuti pubblicati sulla rete. La motivazione èquella di prevenire la diffusione di tutti i contenuti che possono risultaresgradevoli, contenuti come la pedofilia e la diffusione di messaggi di tipoterroristico. (Dal momento che ho usato questa parola la mia mail verràscansita dalla centrale di Echelon... :)) Il fatto è che tutto questo sitradurrà probabilmente, e in un futuro non troppo remoto, in un controllodelle istituzioni sull'infrastruttura internet simile a quello esercitatosulla tv di stato. E questo non solo secondo me, ma secondo molti relatoridi molti articoli sulla rete, che, giustamente, sono più preoccupati daquesta clausola che da quella sul p2p. Questo decreto effettivamenterappresenta il primo tentativo di "regolamentare" una struttura, che almomento è al di fuori di una certa legalità a cui siamo praticamenteassuefatti, ma che non per questo è da considerarsi legittima (per i piùottusi mi riferisco al totale controllo dell'informazione).Cogitate gente, cogitate."... . Si chiama stato il più gelido di tutti i gelidi mostri. Esso è gelidoanche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca:
    . ... "Distruttori sono coloro che sistemano trappoleper i molti e li chiamano stato: su di essi affliggono una spada e centocupidigie. ..."F. Nietzsche:(DoppiaB E O
  • Anonimo scrive:
    Re: Vorrei far notare......
    - Scritto da: Pinocchio
    Vorrei far notare, a tutti coloro che
    dissentono riguardo le famose affermazioni
    di Churchill.............
    Un utente ha scritto:

    se molta gente di pedofilia o altre cose questo tipo la legge dovrebbe
    discorso sia ridicolo.

    Cerchiamo di avere una giusta visione delle
    cose....
    Per fare un esempio.
    In natura esiste un'insetto che dopo
    l'accoppiamento uccide e mangia il maschio,
    la Mantide Religiosa
    Sta nella natura dell'insetto stesso!
    Probabilmente sarebbe ingiusto impedirlo.
    La specie stessa si autoregolamenta,
    è sempre la volontà della
    maggioranza che deve avere la precedenza.
    Probabilmente, se gli esseri umani vedessero
    la pedofilia come una cosa normale, non
    sarebbe illegale.
    Vorrei far notare, che fino a un secolo fa,
    molte bambine venivano fatte sposare a
    età ora impensabili.
    Cos'è successo? Non è arrivato
    un ordine Divino che ha impedito tale
    pratica! Più semplicemente, seppur
    lentamente, la volontà popolare ha
    aborrito tale pratica.
    Adesso, è reato, molto grave, e se
    posso dire la mia, con pene ancora troppo
    tenui!

    protetta sia quanto se posso scegliere se (gratis) un?opera protetta o comprarla posso
    di proprio lavoro l?autore negarli questi soldi quindi l?autore si
    trova e se questo non è un
    E qui la discussione si fa pesante!
    Allora, è un furto anche fare una
    fotografia!
    Tutte le persone, che per svariati motivi
    vengono fotografate, dovrebbero aver diritto
    ad un pagamento per lo sfruttamento della
    loro immagine!
    I fotografi professionisti, quindi, visto
    che hanno un guadagno dalla loro
    professione, sarebbero dei delinquenti
    efferati, e andrebbero tutti messi in
    galera!
    Sarebbe ora che ci si ficcasse nella testa,
    che la copia non è un FURTO!

    comprare l?opera protetta ma in caso non si gode di questo bene (se scelgo
    ad lo vedo!)
    essendo molto diffuso, crescita, il fenomeno della pirateria si
    rischia completamente mercati come discografico o cinematografico?
    più ridotti per le a causa della pirateria non produrranno
    nuove siano più film nuovi o album musicali (e lo stesso vale per altre
    proprietà
    E anche su questo c'è da discutere!
    Negli ultimi anni la scienza, la vita, tutto
    ciò che ci circonda ha fatto passi da
    gigante!
    La vita avanza in modo frenetico!
    Basti solo pensare, alle innovazioni sulle
    autovetture, la differenza di prestazioni e
    comfort che c'è tra le auto di una
    decina d'anni fa e quelle attuali, con
    navigatori satellitari, cambi sequenziali e
    tutto il resto......
    La vita va avanti!
    Ma, le case cinematografiche e discografiche
    sono rimaste ferme al passato!
    Dovevano prendere atto prima degli sviluppi
    e trovare nuovi modi per imporsi sul mercato
    e offrire alla clientela un valido motivo
    per acquistare i loro prodotti!
    Non l'hanno fatto!
    Si sono barricate dietro ai diritti
    strappati ai governi e hanno continuato a
    mantenere un atteggiamento negativo contro
    le scelte e le svolte di tutti coloro che
    cercavano una valida alternativa......
    Nessuno ha mai detto che fosse giusto non
    corrispondere un giusto compenso a che
    è autore di un'opera d'ingegno, ma
    è anche vero che con l'avvento di
    tecnologie sempre piu nuove e sofisticate,
    il rischio che tale compenso venga eluso
    diventa sempre piu alto!
    Al posto di fare pressioni sul Governo per
    leggi da Stato di Polizia, dovevano scendere
    a patti con l'andamento del mercato, come
    avrebbe fatto ogni BUON IMPRENDITORE!

    E comunque, vorrei fare un'ultima
    considerazione personale!
    Se è vero che in Italia la produzione
    Cinematografica è sovvenzionata dallo
    Stato, e se è anche vero che lo Stato
    sovvenziona tali produzioni grazie al denaro
    raccolto con le tassazioni dei suoi
    cittadini.........
    Ne deduco che ogni cittadino è
    parzialmente proprietario di tali opere!
    E quindi è suo diritto usufruirne
    come meglio crede!
    Mi sbaglio forse???IN PASSATO SI SPOSAVANO A 15 ANNI E IMPICCAVANO I BAMBINI DI 7 ANNI, MA PRESTO CI ARRIVERA' ANCHE BUSH
    • Anonimo scrive:
      Re: Vorrei far notare......
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Pinocchio

      Vorrei far notare, a tutti coloro che

      dissentono riguardo le famose
      affermazioni

      di Churchill.............

      Un utente ha scritto:



      Churchill:

      se molta gente atti

      di pedofilia o altre cose

      questo tipo la legge dovrebbe

      questo

      discorso sia ridicolo.



      Cerchiamo di avere una giusta visione
      delle

      cose....

      Per fare un esempio.

      In natura esiste un'insetto che dopo

      l'accoppiamento uccide e mangia il
      maschio,

      la Mantide Religiosa

      Sta nella natura dell'insetto stesso!

      Probabilmente sarebbe ingiusto
      impedirlo.

      La specie stessa si autoregolamenta,

      è sempre la volontà della

      maggioranza che deve avere la
      precedenza.

      Probabilmente, se gli esseri umani
      vedessero

      la pedofilia come una cosa normale, non

      sarebbe illegale.

      Vorrei far notare, che fino a un secolo
      fa,

      molte bambine venivano fatte sposare a

      età ora impensabili.

      Cos'è successo? Non è
      arrivato

      un ordine Divino che ha impedito tale

      pratica! Più semplicemente,
      seppur

      lentamente, la volontà popolare
      ha

      aborrito tale pratica.

      Adesso, è reato, molto grave, e
      se

      posso dire la mia, con pene ancora
      troppo

      tenui!



      un?opera

      protetta sia
      quanto se posso scegliere se

      (gratis) un?opera protetta o comprarla
      posso

      di
      proprio lavoro l?autore o se

      negarli questi soldi quindi l?autore si

      trova meno?..

      e se questo non è un


      E qui la discussione si fa pesante!

      Allora, è un furto anche fare una

      fotografia!

      Tutte le persone, che per svariati
      motivi

      vengono fotografate, dovrebbero aver
      diritto

      ad un pagamento per lo sfruttamento
      della

      loro immagine!

      I fotografi professionisti, quindi,
      visto

      che hanno un guadagno dalla loro

      professione, sarebbero dei delinquenti

      efferati, e andrebbero tutti messi in

      galera!

      Sarebbe ora che ci si ficcasse nella
      testa,

      che la copia non è un FURTO!




      comprare l?opera protetta ma in

      caso non si gode di questo bene (se
      scelgo

      ad non

      lo vedo!)


      essendo molto diffuso, continua

      crescita, il fenomeno della pirateria si

      rischia
      completamente mercati come
      discografico o cinematografico?

      sempre

      più ridotti per le opere

      a causa della pirateria non produrranno

      nuove non vi

      siano più film nuovi o
      album musicali (e lo stesso vale per
      altre

      proprietà


      E anche su questo c'è da
      discutere!

      Negli ultimi anni la scienza, la vita,
      tutto

      ciò che ci circonda ha fatto
      passi da

      gigante!

      La vita avanza in modo frenetico!

      Basti solo pensare, alle innovazioni
      sulle

      autovetture, la differenza di
      prestazioni e

      comfort che c'è tra le auto di
      una

      decina d'anni fa e quelle attuali, con

      navigatori satellitari, cambi
      sequenziali e

      tutto il resto......

      La vita va avanti!

      Ma, le case cinematografiche e
      discografiche

      sono rimaste ferme al passato!

      Dovevano prendere atto prima degli
      sviluppi

      e trovare nuovi modi per imporsi sul
      mercato

      e offrire alla clientela un valido
      motivo

      per acquistare i loro prodotti!

      Non l'hanno fatto!

      Si sono barricate dietro ai diritti

      strappati ai governi e hanno continuato
      a

      mantenere un atteggiamento negativo
      contro

      le scelte e le svolte di tutti coloro
      che

      cercavano una valida alternativa......

      Nessuno ha mai detto che fosse giusto
      non

      corrispondere un giusto compenso a che

      è autore di un'opera d'ingegno,
      ma

      è anche vero che con l'avvento di

      tecnologie sempre piu nuove e
      sofisticate,

      il rischio che tale compenso venga eluso

      diventa sempre piu alto!

      Al posto di fare pressioni sul Governo
      per

      leggi da Stato di Polizia, dovevano
      scendere

      a patti con l'andamento del mercato,
      come

      avrebbe fatto ogni BUON IMPRENDITORE!



      E comunque, vorrei fare un'ultima

      considerazione personale!

      Se è vero che in Italia la
      produzione

      Cinematografica è sovvenzionata
      dallo

      Stato, e se è anche vero che lo
      Stato

      sovvenziona tali produzioni grazie al
      denaro

      raccolto con le tassazioni dei suoi

      cittadini.........

      Ne deduco che ogni cittadino è

      parzialmente proprietario di tali opere!

      E quindi è suo diritto usufruirne

      come meglio crede!

      Mi sbaglio forse???



      IN PASSATO SI SPOSAVANO A 15 ANNI E
      IMPICCAVANO I BAMBINI DI 7 ANNI, MA PRESTO
      CI ARRIVERA' ANCHE BUSHINOLTRE DANTE SCRISSE LA DIVINA COMMEDIA ANCHE SENZA PREDERE I DIRITTI E MOZART SCRISSE MOLTE SINFONIE SENZA DIVENTARE MILIARDARIO
  • Anonimo scrive:
    forse cè una cosa
    che a Urbani e altri non cosiderano..si dice tanto ke adesso con la legge son cazzi perchè la famosa frase "a fini di lucro" è diventata "per trarne profitto"?ma cazzi cosa????io li pago i files ke scarico!!!!!!!secondo voi 150? fisse a fasweb son poco?????dovrei continuare a pagare se non potessi scaricare????ke i lamentoni tipo la SIAE vadano dai provider a farsi dare i soldi ke vogliono e nn vengano a rompere i coglioni a noi utenti finali ke,tra tutti sti pescecani,dobbiam sempre tirar fuori soldi senza mai avere nessuno ke ci tuteli davvero!!!!e non parlo solo riguardo al p2pse mai la possibilità avrò..di tutti quanti..mi vendikerò..
  • Anonimo scrive:
    grazie ..veramente
    grazie neired per i tuoi post .. veramentese mi spiegassi meglio questo punto.
  • Anonimo scrive:
    scusate il doppio post :)
    scusate il doppio post :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Vorrei far notare......
    - Scritto da: Pinocchio
    Vorrei far notare, a tutti coloro che
    dissentono riguardo le famose affermazioni
    di Churchill.............
    Un utente ha scritto:

    se molta gente di pedofilia o altre cose questo tipo la legge dovrebbe
    discorso sia ridicolo.

    Cerchiamo di avere una giusta visione delle
    cose....
    Per fare un esempio.
    In natura esiste un'insetto che dopo
    l'accoppiamento uccide e mangia il maschio,
    la Mantide Religiosa
    Sta nella natura dell'insetto stesso!
    Probabilmente sarebbe ingiusto impedirlo.
    La specie stessa si autoregolamenta,
    è sempre la volontà della
    maggioranza che deve avere la precedenza.
    Probabilmente, se gli esseri umani vedessero
    la pedofilia come una cosa normale, non
    sarebbe illegale.
    Vorrei far notare, che fino a un secolo fa,
    molte bambine venivano fatte sposare a
    età ora impensabili.
    Cos'è successo? Non è arrivato
    un ordine Divino che ha impedito tale
    pratica! Più semplicemente, seppur
    lentamente, la volontà popolare ha
    aborrito tale pratica.
    Adesso, è reato, molto grave, e se
    posso dire la mia, con pene ancora troppo
    tenui!

    protetta sia quanto se posso scegliere se (gratis) un?opera protetta o comprarla posso
    di proprio lavoro l?autore negarli questi soldi quindi l?autore si
    trova e se questo non è un
    E qui la discussione si fa pesante!
    Allora, è un furto anche fare una
    fotografia!
    Tutte le persone, che per svariati motivi
    vengono fotografate, dovrebbero aver diritto
    ad un pagamento per lo sfruttamento della
    loro immagine!
    I fotografi professionisti, quindi, visto
    che hanno un guadagno dalla loro
    professione, sarebbero dei delinquenti
    efferati, e andrebbero tutti messi in
    galera!
    Sarebbe ora che ci si ficcasse nella testa,
    che la copia non è un FURTO!

    comprare l?opera protetta ma in caso non si gode di questo bene (se scelgo
    ad lo vedo!)
    essendo molto diffuso, crescita, il fenomeno della pirateria si
    rischia completamente mercati come discografico o cinematografico?
    più ridotti per le a causa della pirateria non produrranno
    nuove siano più film nuovi o album musicali (e lo stesso vale per altre
    proprietà
    E anche su questo c'è da discutere!
    Negli ultimi anni la scienza, la vita, tutto
    ciò che ci circonda ha fatto passi da
    gigante!
    La vita avanza in modo frenetico!
    Basti solo pensare, alle innovazioni sulle
    autovetture, la differenza di prestazioni e
    comfort che c'è tra le auto di una
    decina d'anni fa e quelle attuali, con
    navigatori satellitari, cambi sequenziali e
    tutto il resto......
    La vita va avanti!
    Ma, le case cinematografiche e discografiche
    sono rimaste ferme al passato!
    Dovevano prendere atto prima degli sviluppi
    e trovare nuovi modi per imporsi sul mercato
    e offrire alla clientela un valido motivo
    per acquistare i loro prodotti!
    Non l'hanno fatto!
    Si sono barricate dietro ai diritti
    strappati ai governi e hanno continuato a
    mantenere un atteggiamento negativo contro
    le scelte e le svolte di tutti coloro che
    cercavano una valida alternativa......
    Nessuno ha mai detto che fosse giusto non
    corrispondere un giusto compenso a che
    è autore di un'opera d'ingegno, ma
    è anche vero che con l'avvento di
    tecnologie sempre piu nuove e sofisticate,
    il rischio che tale compenso venga eluso
    diventa sempre piu alto!
    Al posto di fare pressioni sul Governo per
    leggi da Stato di Polizia, dovevano scendere
    a patti con l'andamento del mercato, come
    avrebbe fatto ogni BUON IMPRENDITORE!

    E comunque, vorrei fare un'ultima
    considerazione personale!
    Se è vero che in Italia la produzione
    Cinematografica è sovvenzionata dallo
    Stato, e se è anche vero che lo Stato
    sovvenziona tali produzioni grazie al denaro
    raccolto con le tassazioni dei suoi
    cittadini.........
    Ne deduco che ogni cittadino è
    parzialmente proprietario di tali opere!
    E quindi è suo diritto usufruirne
    come meglio crede!
    Mi sbaglio forse???Pinocchio For PRESIDENT!!!!!
  • Anonimo scrive:
    ma la legge è già attiva o no?
    ...scusate ma ancora non l'ho capito!!!cioè la legge è stata pubblicata sul gazzettino ufficiale?
  • Laus scrive:
    Forse si muove...
    http://web.fiorellocortiana.it/html/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=1450&forum=4Speriamo :)
  • Laus scrive:
    Re: sciopero adsl
    http://web.fiorellocortiana.it/html/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=1450&forum=4 Sperem.(io avevo dato un soggetto diverso al thread:( . Misteri....)==================================Modificato dall'autore il 26/05/2004 14.39.23
  • Risso scrive:
    I dati dello sciopero del Web
    I dati dello sciopero del Web contro la legge Urbani:http://www.wintricks.com/news1/article.php?ID=3020
  • Pinocchio scrive:
    Vorrei far notare......
    Vorrei far notare, a tutti coloro che dissentono riguardo le famose affermazioni di Churchill.............Un utente ha scritto:
  • Anonimo scrive:
    OMICIDI IN CALO GRAZIE AL DECRETO URBANI
    Non sarà piu' necessario commettere omicidio per liberarsi di qualcuno, basterà infilargli in casa 50 cd zeppi di mp3, film, software e altro... una telefonatina anonima alla polizia, e voilà il gioco e' fatto.
  • Anonimo scrive:
    La SIAE...
    La SIAE al servizio delle pressanti richieste delle multinazionali del disco (americane) ed il governo al servizio delle lobby e di chi protegge le lobby.Non e' la sceneggiatura di un film di Toto' e neanche del prossimo Matrix...questi hanno a che fare con la tutela degli autori come io con padrepio: NIENTE !!!La SIAE:http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82
  • Anonimo scrive:
    avanti così.. verso lo sfacelo!
    l'arroganza delle Majors,della Bsa,Fimi,Siae e altre lobby simili si stanno dando la zappa sui piedi!Il copyright,la proprietà intellettuale ed i brevetti sono ormai divenuti un modo per lucrare più del dovuto:è qui che inizia la pirateria! 8)
  • Anonimo scrive:
    guardiamoci alle spalle!
    giusto?
    • Anonimo scrive:
      Re: guardiamoci alle spalle!
      Carissimo Urbani,Non penso che ponendosi con una legge di questo tipo si può lottare la pirateria, colpendo un libero cittadino rendendolo non più libero ma legandolo, legandolo con le manette.RIMANGO SBALORDITO, direi senza parole, osservando la totale assenza dei mass-media nel comunicare questo sdegno che stanno provando i cittadini della rete. Forse perché non sono a conoscenza di tutto questo? Ma ciò mi sembra strano, perché se fanno un giro per i diversi siti web, esce fuori sempre il nome di colui che sta portando avanti questa legge, oppure perché non vogliono alzare nessun polverone su questa storia che sta sempre più dando fastidio a qualche persona????Penso che l?unica cosa che rimane da fare, sensibilizzare l?opinione pubblica, colpendo ripetutamente con diverse manifestazioni di massa attraverso la rete. Solo mostrandolo a tutti gli italiani, facendo capire quanto sia assurda questa legge, i potenti potranno vergognarsi, facendo capire che scaricare un semplice MP3 oppure video ad uso personale, non vuol dire essere un brigante, mafioso , spacciatore, ecc?, essendo trattati come tali. L?uso personale non vuol dire essere un pirata che vende delle copie creando lucro?.
      • Anonimo scrive:
        Re: guardiamoci alle spalle!
        - Scritto da: Anonimo
        Carissimo Urbani,CUT
        Solo mostrandolo a
        tutti gli italiani, facendo capire quanto
        sia assurda questa legge, i potenti potranno
        vergognarsi, "òwwa ." (mi raccomando la o tiratela a lungo)8)
      • Anonimo scrive:
        Re: guardiamoci alle spalle!
        ...se qualcuno che mastichi un po' di inglese ha voglia di rabbrividire, consiglio: http://www.freedomhouse.org/media/pressrel/042804.htmun rapporto annuale e indipendente sulla libertà di stampa nel mondo... non che ci sia da meravigliarsi, ma non me la facevo così grave
        • Anonimo scrive:
          Re: guardiamoci alle spalle!
          - Scritto da: Anonimo
          ...se qualcuno che mastichi un po' di
          inglese ha voglia di rabbrividire,
          consiglio:
          www.freedomhouse.org/media/pressrel/042804.ht
          un rapporto annuale e indipendente sulla
          libertà di stampa nel mondo... non
          che ci sia da meravigliarsi, ma non me la
          facevo così graveSono andata a leggere, secono gli studi di Freedom House la qualità di democraticità politica che si basa su 3 livelli "Libero, Parziamente Libero e Non Libero", rispetto al calendario dell'anno 2003, è scesa da libero a parzialmente libero. Ognuno tragga le proprie conclusioni.
  • Anonimo scrive:
    Domandona
    Non non dovrei dirlo ma richiedo per verificare se lo sapete:Dove sono stati collocati
  • Anonimo scrive:
    Musica legale ed illegale
    a chi dice che il p2p uccide il mercato musicale leggetevi questo articolo.... lo stesso dicasi per il cinema visto che il film La passione di Cristo risulta sia il film più scaricato dalla rete che quello più visto nelle sale....http://www.macitynet.it/macity/aA17777/index.shtmlsalve
  • allanon scrive:
    Re: Tutto molto bello, ma....
    Trovo i tuoi post sempre molto illuminanti, ma a volte un pò pessimisti.E' vero che la protesta fatta questi giorni ha i piedi d'argilla, il popolo della rete ama curiosare in giro senza focalizzarsi mai su un argomento, metre le major non rimangono mai a guardare. Ma è anche vero che si muovono su un terreno estremamente pericoloso: le Major predendono di modificare la percezione di un abitudine (scambio) facendola diventare altro (furto). Ora, la strada che hanno scelto è inventare ex novo pene paragonabili, se non peggiorative, al furto, con l'assurda illusione che la gente giudichi la gravità del reato in base alla pena, e non viceversa.L'operazione non sta riuscendo, perchè se da un lato le major sono costrette a vantare le loro nuove armi per spaventare il così detto "popolo della rete", dall'altro devono evitare che la palese inequità delle leggi da loro volute, susciti risentimento nel resto dei loro clienti.Insomma, sono prigioniere tra informazione e disinformazione: devono sgridare il popolo della rete, ma senza fare troppo chiasso... Nemmeno la loro è una situazione felice, non ti pare? ;-)- Scritto da: LordCasco
    forse un poco ottimista. E' vero che
    esagerando potrebbe darsi che la gente si
    ribelli, ma ci credo poco. E cmq, anche se
    la gente si ribellasse e riuscisse a far
    cambiare le leggi, siamo sicuri che poi le
    stesse leggi, non vengano reintrodotte????
    Vedi il discorso brevetti: vinta una
    battaglia la gente si ritiene soddisfatta e
    non se ne occupa più. Risultato: dopo
    6 mesi la legge uscita dalla porta rientra
    dalla finestra.
    Loro lo sanno e soprattutto sanno aspettare.

    Forse qualcuno si ricorda la campagna a
    favore della libertà di espressione
    sulla rete, fatta di homepage a sfondo nero
    e blue ribbon. Certamente è stata un
    successo allora. Ma poi sono passate leggi
    ancora peggiori e la mobilitazione della
    prima volta non si è più vista
    e la rete è diventata meno libera.

    Io credo che stiano usando la tattica del
    gambero: due passi avanti (verso le censure)
    e uno indietro (quando la protesta si fa
    veemente).
    Il saldo di tale operazione è cmq uno
    in avanti (verso le censure).
    • Ulixes scrive:
      Re: Tutto molto bello, ma....

      con l'assurda
      illusione che la gente giudichi la
      gravità del reato in base alla pena,
      e non viceversa.Veramente un ottimo commento, Allanon.Vogliamo forse arrivare ai tempi del proibizionismo degli alcolici negli USA? Tra i tanti effetti il proibizionismo ha prodotto un aumento enorme della criminalità organizzata con personaggi come Al Capone. Il proibizionismo ha funzionato, ha risolto il problema? La risposta la conosciamo tutti.
      L'operazione non sta riuscendo,
      [...] devono evitare che
      la palese inequità delle leggi da
      loro volute, susciti risentimento nel resto
      dei loro clienti.Appunto, spero che capiranno che la contrazione delle vendite verrà causata sempre più, proprio dal risentimento . La strada perché ciò succeda c'è già e si chiama informazione. Il fatto è molta gente ancora non sa nulla di tutto ciò di cui discutiamo su PI.Ulixes==================================Modificato dall'autore il 26/05/2004 16.51.30
  • Anonimo scrive:
    Tutto molto bello, ma....
    forse un poco ottimista. E' vero che esagerando potrebbe darsi che la gente si ribelli, ma ci credo poco. E cmq, anche se la gente si ribellasse e riuscisse a far cambiare le leggi, siamo sicuri che poi le stesse leggi, non vengano reintrodotte????Vedi il discorso brevetti: vinta una battaglia la gente si ritiene soddisfatta e non se ne occupa più. Risultato: dopo 6 mesi la legge uscita dalla porta rientra dalla finestra.Loro lo sanno e soprattutto sanno aspettare. Forse qualcuno si ricorda la campagna a favore della libertà di espressione sulla rete, fatta di homepage a sfondo nero e blue ribbon. Certamente è stata un successo allora. Ma poi sono passate leggi ancora peggiori e la mobilitazione della prima volta non si è più vista e la rete è diventata meno libera. Io credo che stiano usando la tattica del gambero: due passi avanti (verso le censure) e uno indietro (quando la protesta si fa veemente).Il saldo di tale operazione è cmq uno in avanti (verso le censure).
  • Anonimo scrive:
    Caro Gilberto Mondi
    Caro Gilberto Mondi, prima attacchi e dai dello scroccone a chi usa legittimamente programmi anti-banner e anti-popup e poi ti schieri a favore di chi condivide opere protette da diritto d'autore?Ma si puo' sapere dove sta la tua coerenza?SalutiS.
  • Anonimo scrive:
    all'autore
    Riguardo all?affermazione di Churchill: se molta gente commettesse omicidi, atti di pedofilia o altre cose abominevoli di questo tipo la legge dovrebbe approvarli?.....a me sembra che questo discorso sia ridicolo.Sono convinto che condividere un?opera protetta sia equivalente a rubare in quanto se posso scegliere se scaricare (gratis) un?opera protetta o comprarla posso di fatto scegliere se ripagare del proprio lavoro l?autore dell?opera o se negarli questi soldi quindi l?autore si trova con in tasca dei soldi in meno?.. e se questo non è un furto?..L?alternativa legale è non comprare l?opera protetta ma in questo caso non si gode di questo bene (se scelgo ad esempio di non comprare un film non lo vedo!)Possibile che nessuno capisca che essendo molto diffuso, ed in continua crescita, il fenomeno della pirateria si rischia in pochi anni di annullare completamente mercati come quello discografico o cinematografico? Se gli autori vedranno compensi sempre più ridotti per le proprie opere a causa della pirateria non produrranno nuove opere. Volete veramente che non vi siano più film nuovi o nuovi album musicali (e lo stesso vale per altre proprietà intellettuali)?
    • allanon scrive:
      Re: all'autore
      leggi questo:http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1509o altri interventi sul forum...Non posso scrivere sempre le stesse cose, mi si stanca la mano :)- Scritto da: Anonimo
      Riguardo all?affermazione di Churchill: se
      molta gente commettesse omicidi, atti di
      pedofilia o altre cose abominevoli di questo
      tipo la legge dovrebbe approvarli?.....a me
      sembra che questo discorso sia ridicolo.
      Sono convinto che condividere un?opera
      protetta sia equivalente a rubare in quanto
      se posso scegliere se scaricare (gratis)
      un?opera protetta o comprarla posso di fatto
      scegliere se ripagare del proprio lavoro
      l?autore dell?opera o se negarli questi
      soldi quindi l?autore si trova con in tasca
      dei soldi in meno?.. e se questo non
      è un furto?..
      L?alternativa legale è non comprare
      l?opera protetta ma in questo caso non si
      gode di questo bene (se scelgo ad esempio di
      non comprare un film non lo vedo!)
      Possibile che nessuno capisca che essendo
      molto diffuso, ed in continua crescita, il
      fenomeno della pirateria si rischia in pochi
      anni di annullare completamente mercati come
      quello discografico o cinematografico?
      Se gli autori vedranno compensi sempre
      più ridotti per le proprie opere a
      causa della pirateria non produrranno nuove
      opere. Volete veramente che non vi siano
      più film nuovi o nuovi album musicali
      (e lo stesso vale per altre proprietà
      intellettuali)?
    • Anonimo scrive:
      Re: all'autore
      Ma tu vuoi paragonare la condivisione di una canzonetta con un omicidio o un atto di pedofilia?? Mi auguro che stia scherzando... altrimenti fatti vedere da uno bravo!SalutiS.
      • Anonimo scrive:
        Re: all'autore
        - Scritto da: Anonimo
        Ma tu vuoi paragonare la condivisione di una
        canzonetta con un omicidio o un atto di
        pedofilia?? Mi auguro che stia scherzando...
        altrimenti fatti vedere da uno bravo!

        Saluti
        S.Certo che non sto facendo questo paragone! sto solo dicendo che se una cosa è sbagliata o è ingiusta resta tale se la commette una persona o la commette un milione di persone.Ritengo che questo valga sia per cose gravissime che per cose molto meno gravi.Volevo solo mostrare che il discorso di Churchill non sta in piedi.Saluti
        • Anonimo scrive:
          Re: all'autore

          - Scritto da: Anonimo
          Certo che non sto facendo questo paragone!
          sto solo dicendo che se una cosa è
          sbagliata o è ingiusta resta tale se
          la commette una persona o la commette un
          milione di persone.
          Ritengo che questo valga sia per cose
          gravissime che per cose molto meno gravi.
          Volevo solo mostrare che il discorso di
          Churchill non sta in piedi.Il discorso di Churchill si riferisce al sentimento popolare di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Il tuo esempio non è proponibile perchè non ci sarà mai la maggior parte delle persone favorevoli all'omicidio o all'abuso di bambini.Il discorso è semplice, cioè che imporre una norma comportamentale contraria al sentimento popolare è controproducente.
          • Anonimo scrive:
            Re: all'autore
            Ora parli di maggiornaza.... sei sicuro che la maggiornaza sia contro Urbani?
    • Anonimo scrive:
      Re: all'autore
      - Scritto da: Anonimo
      Riguardo all?affermazione di Churchill: se
      molta gente commettesse omicidi, atti di
      pedofilia o altre cose abominevoli di questo
      tipo la legge dovrebbe approvarli?.....Se PER ASSURDO il 90% delle persone ritenesse che commettere omicidi (con determinate motivazioni) sia giusto, la legge li approverebbe.(tra l'altro questo accade in paesi cosiddetti 'democratici', e si chiama 'pena di morte')Invece il 99,9% per cento delle persone ritiene che commettere omicidi sia sbagliato, e condividere musica sia giusto, e di conseguenza si comporta (non commettendo omicidi e condividendo musica).
      • Anonimo scrive:
        Re: all'autore
        Non credo proprio che il 99,9% delle persone ritengano che condividere musica sia giuso.Questa è un'idea assurda che nasce leggendo i post di forum tipo questo.....Non credo che chi scrive post su questo forum rappresenti il 99,9% degli italiani.
        • Anonimo scrive:
          Re: all'autore
          - Scritto da: Anonimo
          Non credo proprio che il 99,9% delle persone
          ritengano che condividere musica sia giuso.
          Questa è un'idea assurda che nasce
          leggendo i post di forum tipo questo.....
          Non credo che chi scrive post su questo
          forum rappresenti il 99,9% degli italiani.Hai ragione, in realtà volevo scrivere che il 99,9% ritiene che l'omicidio sia sbagliato e che una percentuale piuttosto alta (questo non si può negare, quanta gente hai trovato in vita tua che rifiutasse sdegnata l'offerta di copiargli un disco o la richiesta di copiarlo ad un amico?) ritiene che scambiare musica sia giusto. Mea culpa
    • Anonimo scrive:
      Re: all'autore

      Se gli autori vedranno compensi sempre
      più ridotti per le proprie opere a
      causa della pirateria non produrranno nuove
      opere. Volete veramente che non vi siano
      più film nuovi o nuovi album musicali
      (e lo stesso vale per altre proprietà
      intellettuali)?Questa argomentazione è trita e ritrita addirittura più dell'esempio del furto della Ferrari.1) Gli autori vedono compensi sempre più ridotti a causa dello strozzinaggio delle major che impongono contratti capestro e prezzi assurdi al consumatori (che causano meno vendite, e quindi meno royalty per l'autore).2) Sempre per merito delle major la musica è sempre meno 'musica' e sempre più 'carrozzone multimedial-pubblicitario-MTV-modaiolo', quindi se sparissero farebbero un bene all'umanità (mentre la musica, quella vera non sparirebbe, come è sempre stato nei secoli anche senza il business attorno)3) Siamo proprio sicuri che sparirebbero? Se i prezzi non sono proibitivi, la gente preferirà sempre andare a vedere un film al cinema uno schermo gigante piuttosto che su un televisore. Film come Il Signore degli Anelli e tanti altri hanno guadagni stratosferici già SOLO CON GLI INCASSI AL BOTTEGHINO, la vendita di DVD è solo un di più. Certo magari succederebbe come nel calcio, sarebbe necessario un certo ridimensionamento di certi eccessi, magari gente (registi, attori, produttori) che è abituata a guadagnare decine di milioni di $ dovrebbe 'ridursi' a guadagnare solo qualche milione, ma non penso che per questo preferirebbe mettersi a fare il lattaio o il panettiere o l'impiegato, non trovi?
    • Anonimo scrive:
      hai ragione!!
      proprio stamattina andando a lavorare ho visto zucchero che lavava i vetri delle auto a un semaforo, e un pò più in su c'era vasco che scolava l'ultimo cartone di tavernello, seduto per terra e con il piattino davanti.....
    • Anonimo scrive:
      Re: all'autore
      I due neuroni che hai nel cervello hanno litigato e non si parlano più?Un discorso come questo è ascrivibile solo a chi non ha effettivamente speso dieci secondi a rileggere quello che, in un momento di debolezza, ha scritto...Forse mi sfugge qualcosa ma ti posso assicurare che di gente che scarica ne conosco e ti assicuro che, nonostante la gente scarichi film su film quando si parla di film che si ritiene meritino si preferisce andare al cinema...Alcuni esempi: Troy, Van Helsing, Harry Potter 3.Chi se ne esce con discorsi del genere è chi sà che il proprio "prodotto" non è concorrenziale, cosa che si rivela particolarmente vera se si parla di musica (per lo più prodotta dalle major e distribuita secondo una metodologia push che non vuole "hit" stabili ma satura il mercato con artisti e musica che dura al massimo due mesi) o di cinema italiano (e ditemi quello che volete ma onestamente è un pezzo che non fanno film meritevoli d'essere visti, se la finissero di fare film di denuncia, storie extracomplicate e finti film d'autore e si decidessero a scommettere sulle commedie NON tragiche e su qualcosa di più serio forse la cosa cambierebbe) che guardacaso è quello che Urbani ha detto di voler proteggere.
  • sathia scrive:
    la siae...
    oltre a rompere le pa**e agli alpini, sapete che chiede più di un miliardo di vecchie lire all'anno per quei rumorini insopportabili che fanno da jingle alla radio rai?
    • Anonimo scrive:
      Re: la siae...
      - Scritto da: sathia
      oltre a rompere le pa**e agli alpini, sapete
      che chiede più di un miliardo di
      vecchie lire all'anno per quei rumorini
      insopportabili che fanno da jingle alla
      radio rai?oddio finchè è bussiness ci starebbe anche bene... ma quando si tratta di qualcosa che non centra nulla con il denaro..
    • Kristen scrive:
      Re: la siae...
      Un miliardo? caspiterina! Ancora un pò se ci beccano a canticchiare per strada una canzoncina dello zecchino d'oro di multano per non aver pagato la Siae!Be, cmq ricordo che l'anno scorso, andai con mia cugina alla Siae perchè, dovendosi sposare, voleva mettere al ricevimento la musica, indovinate, ha dovuto rinunciare!Anche mettendo un cd, doveva pagare fino a 100 persone, 250.000 lire e dopo le 100 un ulteriore somma, e per di più, doveva portare la lista di tutte le canzoni che doveva mettere e l'indomani del matrimonio addiritura la lista di quelle che effettivamente aveva messo!Che schifezza!
  • marcocavicchioli scrive:
    Bravo Monti
    E' molto difficile riuscire ad essere obiettivi quando si ha a che fare con le proprie abitudini (tipo scaricare files da internet) e con le proprie "esigenze". Ma Monti ci è riuscito: l'autore di questo encomiabile articolo è obiettivo, realista, preciso, e perfettamente aderente allo stato attuale delle cose. Certo, un conto è quello che dice chi sa cosa sta dicendo e conosce molto bene quello di cui sta parlando, tutt'altra cosa è ciò che fa, o che farà, chi invece ha il coltello dalla parte del manico. Ma, come dice il buon Monti, stavolta le cose si stanno muovendo dal basso, anzi dalla "base", che poi siamo noi. Quindi complimenti all'accuratezza ed alla precisione dell'analisi del sig. Monti, che speriamo possa tornare presto e spesso sull'argomento, ed incrociamo le dita perchè qualcuno tra chi legifera su questi argomenti legga le parole utili ed intelligenti che appaiono costantemente su questo sito (sarebbe sufficiente per spazzare via quel briciolo di ignoranza che li rende così fastidiosi!).
  • Anonimo scrive:
    formato digitale = diritto di scroccare
    Si si, è la battaglia del bene sul male... i difensori della libertà contro gli oscurantisti e potenti inquisitori, detentori di obsoleti diritti ormai consegnati alla storia dall'avvento del digitale. Sarà... intanto se si fosse tutti un po' più onesti si ammetterebbe che dietro al 99% di certi comportamenti devoti alla libertà nel mondo digitale c'è sempre la stessa voglia di scroccare beni o prodotti che altrimenti si dovrebbero pagare. Originali costano troppo? Vero, allora parliamo di quello. La legge è malfatta? Altrettanto vero, allora entriamo nelle questioni di merito. Ma per favore... non riempiamoci la bocca di belle parole per sostenere il diritto a non pagare qualcosa che qualcun'altro ha pagato per produrlo. E' un comportamento molto berlusconiano e se anche nelle comunità culturalmente e socialmente "di punta" come quella di PI, che dovrebbero distinguersi per una maggiore attitudine ad accettare le regole condivise, si diffonde la cultura dell'arraffare il più possibile e lamentarsi se alcune leggi nel loro principio limitano tali comportamenti, allora mi dispiace, ma non è un bel segno per nessuno. Un favore... invece di lamentarsi, qualcuno mi fa sentire una proposta seria su come tutelare il diritto d'autore e la produzione di beni intellettuali nell'era digitale?
    • maciste scrive:
      Re: formato digitale = diritto di scrocc

      qualcuno mi
      fa sentire una proposta seria su come
      tutelare il diritto d'autore e la produzione
      di beni intellettuali nell'era digitale?io ne avevo fatta una qui http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=592013
      • Anonimo scrive:
        Re: formato digitale = diritto di scrocc
        Ricordo la tua proposta e la ricordo anche come una delle rarissime proposte costruttive all'interno di questo Forum. Purtroppo ha dei difetti di sostanza che la rendono impraticabile perchè:- In Italia si producono e vendono ancora musicassette: sei sicuro che la domanda del mercato sia maturo per recepire una svolta così drastica sui supporti? Tante volte l'offerta ha precorso la domanda ed è stato un bagno di sangue. Non è una questione di chi ha ragione o torto, è solo che spesso chi anticipa i tempi non è in grado di ammortizzare le spese. Sono d'accordo che quello è il futuro, ma le politiche si strutturano su due livelli: il futuro e invece quello che è possibile qui ed ora.- Gli artisti non prendono uno stipendio, prendono % royalties su ogni pezzo venduto, più un sostanzioso anticipo sulle royalties (non restituibile) se hanno la forza contrattuale di negoziarlo: perchè mai dovrebbero accettare di prendere una fee? Esistono un milione di vischiosità che rendono complicato e lento il movimento del mercato verso un modello di business compatibile con le potenzialità del digitale. Siamo agli inizi e tante cose succederanno, compreso violenti scossoni a tutti i soggetti coinvolti, prima che venga stabilito un modello fluido di distribuzione digitale dei prodotti audio/video, ma si deve partire da una base solida: sarà legale solo ciò che in qualche modo verrà pagato. Altrimenti sono solo chiacchere vuote. Tutto qui.
        • maciste scrive:
          Re: formato digitale = diritto di scrocc
          - Scritto da: Anonimo
          Ricordo la tua proposta e la ricordo anche
          come una delle rarissime proposte
          costruttive all'interno di questo Forum.
          Purtroppo ha dei difetti di sostanza che la
          rendono impraticabile perchè:
          - In Italia si producono e vendono ancora
          musicassette: sei sicuro che la domanda del
          mercato sia maturo per recepire una svolta
          così drastica sui supporti? No, non ne sono sicuro, ma come qualunque cambiamento di supporto dovrà essere graduale e di conseguenza ci dovrà essere anche per molti anni una convivenza tra il vecchio ed il nuovo.Quando è stato introdotto il cd audio, per molti anni sugli stereo c'è stato ancora il piatto per il vinile...
          - Gli artisti non prendono uno stipendio,
          prendono % royalties su ogni pezzo venduto,
          più un sostanzioso anticipo sulle
          royalties (non restituibile) se hanno la
          forza contrattuale di negoziarlo:
          perchè mai dovrebbero accettare di
          prendere una fee? Perché i cambiamenti contrattuali chi più chi meno li accettiamo tutti, oggi si chiede flessibilità a tutti, per quale motivazione gli artisti devono fare differenza? In ogni caso modi diversi di retribuirli si possono trovare...
          Esistono un milione di vischiosità
          che rendono complicato e lento il movimento
          del mercato verso un modello di business
          compatibile con le potenzialità del
          digitale. Siamo agli inizi e tante cose
          succederanno, compreso violenti scossoni a
          tutti i soggetti coinvolti, prima che venga
          stabilito un modello fluido di distribuzione
          digitale dei prodotti audio/video, ma si
          deve partire da una base solida: sarà
          legale solo ciò che in qualche modo
          verrà pagato. Altrimenti sono solo
          chiacchere vuote. Tutto qui.certamente, spero solo che ciò che dovrà essere pagato verrà pagato al giusto prezzo e che non si dovrà più pagare in cambio di nulla (vedi gabelle sulle memorie...).
    • allanon scrive:
      Re: formato digitale = diritto di scroccare
      Sempre le stesse affermazioni sconclusionate, ma rispodo sperando che sia l'ignoranza e non la malafede a far scrivere quete corbellerie...Linux tutela la sua proprietà intellettuale, gli autori ci guadagnano, gli utenti ne usufruiscono liberamente o pagano a seconda delle esigenze...Rimane sempre la domanda fondamentale comunque: COSA DIAVOLO E' LA PROPRIETA' INTELLETTUALE?Come si fa a dire che sono proprietario di qualcosa se non posso prestarlo, farlo vedere in pubblico o modificarlo a mio piacimento?- Scritto da: Anonimo
      Si si, è la battaglia del bene sul
      male... i difensori della libertà
      contro gli oscurantisti e potenti
      inquisitori, detentori di obsoleti diritti
      ormai consegnati alla storia dall'avvento
      del digitale. Sarà... intanto se si
      fosse tutti un po' più onesti si
      ammetterebbe che dietro al 99% di certi
      comportamenti devoti alla libertà nel
      mondo digitale c'è sempre la stessa
      voglia di scroccare beni o prodotti che
      altrimenti si dovrebbero pagare. Originali
      costano troppo? Vero, allora parliamo di
      quello. La legge è malfatta?
      Altrettanto vero, allora entriamo nelle
      questioni di merito. Ma per favore... non
      riempiamoci la bocca di belle parole per
      sostenere il diritto a non pagare qualcosa
      che qualcun'altro ha pagato per produrlo. E'
      un comportamento molto berlusconiano e se
      anche nelle comunità culturalmente e
      socialmente "di punta" come quella di PI,
      che dovrebbero distinguersi per una maggiore
      attitudine ad accettare le regole condivise,
      si diffonde la cultura dell'arraffare il
      più possibile e lamentarsi se alcune
      leggi nel loro principio limitano tali
      comportamenti, allora mi dispiace, ma non
      è un bel segno per nessuno. Un
      favore... invece di lamentarsi, qualcuno mi
      fa sentire una proposta seria su come
      tutelare il diritto d'autore e la produzione
      di beni intellettuali nell'era digitale?
      • Anonimo scrive:
        Re: formato digitale = diritto di scroccare

        Linux tutela la sua proprietà
        intellettuale, gli autori ci guadagnano, gli
        utenti ne usufruiscono liberamente o pagano
        a seconda delle esigenze...Parliamo invece di musica e film, ovvero di quei prodotti che di per sè non possono essere open source...
        Rimane sempre la domanda fondamentale
        comunque: COSA DIAVOLO E' LA PROPRIETA'
        INTELLETTUALE?
        Come si fa a dire che sono proprietario di
        qualcosa se non posso prestarlo, farlo
        vedere in pubblico o modificarlo a mio
        piacimento?Infatti non sei tu il proprietario del contenuto di un CD. La partitura (ovvero ciò che è tutelato dal diritto d'autore), rimane di proprietà del compositore o del suo editore cui è stato ceduto e la SIAE è la società che si occupa di raccogliere i diritti e redistribuirli. Tu compri un supporto (o un file), che ti consente di riprodurre (non di duplicare all'infinito)quella esecuzione specifica della partitura. Purtroppo tra sw e musica ci sono differenze sostanziali e non si può pensare di trattare tutto nello stesso modo.

        - Scritto da: Anonimo

        Si si, è la battaglia del bene
        sul

        male... i difensori della libertà

        contro gli oscurantisti e potenti

        inquisitori, detentori di obsoleti
        diritti

        ormai consegnati alla storia
        dall'avvento

        del digitale. Sarà... intanto se
        si

        fosse tutti un po' più onesti si

        ammetterebbe che dietro al 99% di certi

        comportamenti devoti alla
        libertà nel

        mondo digitale c'è sempre la
        stessa

        voglia di scroccare beni o prodotti che

        altrimenti si dovrebbero pagare.
        Originali

        costano troppo? Vero, allora parliamo di

        quello. La legge è malfatta?

        Altrettanto vero, allora entriamo nelle

        questioni di merito. Ma per favore...
        non

        riempiamoci la bocca di belle parole per

        sostenere il diritto a non pagare
        qualcosa

        che qualcun'altro ha pagato per
        produrlo. E'

        un comportamento molto berlusconiano e
        se

        anche nelle comunità
        culturalmente e

        socialmente "di punta" come quella di
        PI,

        che dovrebbero distinguersi per una
        maggiore

        attitudine ad accettare le regole
        condivise,

        si diffonde la cultura dell'arraffare il

        più possibile e lamentarsi se
        alcune

        leggi nel loro principio limitano tali

        comportamenti, allora mi dispiace, ma
        non

        è un bel segno per nessuno. Un

        favore... invece di lamentarsi,
        qualcuno mi

        fa sentire una proposta seria su come

        tutelare il diritto d'autore e la
        produzione

        di beni intellettuali nell'era digitale?
        • shevathas scrive:
          Re: formato digitale = diritto di scrocc

          Infatti non sei tu il proprietario del
          contenuto di un CD. La partitura (ovvero
          ciò che è tutelato dal diritto
          d'autore), rimane di proprietà del
          compositore o del suo editore cui è
          stato ceduto e la SIAE è la
          società che si occupa di raccogliere
          i diritti e redistribuirli. Si, questo è giusto, come sarebbe giusto che la SIAE dichiari in maniera trasparente come redistribuisce questi diritti.
          Tu compri un
          supporto (o un file), che ti consente di
          riprodurre (non di duplicare
          all'infinito)quella esecuzione specifica
          della partitura.Io non acquisto il supporto, acquisto il diritto di ascoltare, come, quando e quanto voglio quel brano, ho capito bene?ma se sono libero di ascoltarlo come voglio, nel senso di ascoltarlo con qualsiasi apparato, perchè non posso ascoltarlo con il mo PC ?Se sono libero di ascoltarlo quando voglio perchè non posso duplicare il supporto e ascoltarlo in macchina ?se sono libero di ascoltarlo quanto voglio perchè in caso di usura del supporto devo riconmprare il CD? io i diritti per ascoltare il brano gli ho pagati, perchè non mi vendono un nuovo supporto al prezzo di fabbricazione del CD e invece mi obbligano a ripagare anche i diritti all'ascolto ?
          Purtroppo tra sw e musica
          ci sono differenze sostanziali e non si
          può pensare di trattare tutto nello
          stesso modo.e allora perchè il software deve essere bollinato tutto? se le opere musicali sono coperte dal diritto d'autore perchè non devo avere il diritto al backup?
          • Anonimo scrive:
            Re: formato digitale = diritto di scrocc

            Io non acquisto il supporto, acquisto il
            diritto di ascoltare, come, quando e quanto
            voglio quel brano, ho capito bene?No no, hai capito male, acquisti il diritto di ascoltarlo dove vuoi, tranne con quei mezzi vietati dal detentore del diritto, ad esempio un PC che non garantisca il DRM.
            ma se sono libero di ascoltarlo come voglio,
            nel senso di ascoltarlo con qualsiasi
            apparato, perchè non posso ascoltarlo
            con il mo PC ?Se il tuo PC garantisce che non ne saranno estratte le tracce allora lo puoi ascoltare altrimenti no e se non ti sta bene, non compri il CD, non hai potere contrattuale su questo...
            Se sono libero di ascoltarlo quando voglio
            perchè non posso duplicare il
            supporto e ascoltarlo in macchina ?Ti porti il CD originale in macchina, dove sta il problema???
            se sono libero di ascoltarlo quanto voglio
            perchè in caso di usura del supporto
            devo riconmprare il CD? E' tua cura manterere il supporto.
            io i diritti per
            ascoltare il brano gli ho pagati,
            perchè non mi vendono un nuovo
            supporto al prezzo di fabbricazione del CD e
            invece mi obbligano a ripagare anche i
            diritti all'ascolto ?Ti si dà il diritto di ascoltare i bran "su quel supporto", tu sei proprietario del supporto, e se si rompe... fatti tuoi
            e allora perchè il software deve
            essere bollinato tutto? se le opere musicali
            sono coperte dal diritto d'autore
            perchè non devo avere il diritto al
            backup? Se riesci a dimostrare che, una volta distrutto o perduto il CD originale, quello che stai ascoltando è effettivamente un backup e non una copia pirata....OmaggiIngenuo 2001
          • allanon scrive:
            Re: formato digitale = diritto di scrocc
            Guarda che lo sappiamo come funzione il copyright:http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=633645ma per difendere ad oltranza una corbelleria del genere bisogna essere ciechi o in mala fede- Scritto da: Anonimo

            Io non acquisto il supporto, acquisto il

            diritto di ascoltare, come, quando e
            quanto

            voglio quel brano, ho capito bene?

            No no, hai capito male, acquisti il diritto
            di ascoltarlo dove vuoi, tranne con quei
            mezzi vietati dal detentore del diritto, ad
            esempio un PC che non garantisca il DRM.


            ma se sono libero di ascoltarlo come
            voglio,

            nel senso di ascoltarlo con qualsiasi

            apparato, perchè non posso
            ascoltarlo

            con il mo PC ?

            Se il tuo PC garantisce che non ne saranno
            estratte le tracce allora lo puoi ascoltare
            altrimenti no e se non ti sta bene, non
            compri il CD, non hai potere contrattuale su
            questo...


            Se sono libero di ascoltarlo quando
            voglio

            perchè non posso duplicare il

            supporto e ascoltarlo in macchina ?

            Ti porti il CD originale in macchina, dove
            sta il problema???


            se sono libero di ascoltarlo quanto
            voglio

            perchè in caso di usura del
            supporto

            devo riconmprare il CD?

            E' tua cura manterere il supporto.


            io i diritti per

            ascoltare il brano gli ho pagati,

            perchè non mi vendono un nuovo

            supporto al prezzo di fabbricazione del
            CD e

            invece mi obbligano a ripagare anche i

            diritti all'ascolto ?

            Ti si dà il diritto di ascoltare i
            bran "su quel supporto", tu sei proprietario
            del supporto, e se si rompe... fatti tuoi


            e allora perchè il software deve

            essere bollinato tutto? se le opere
            musicali

            sono coperte dal diritto d'autore

            perchè non devo avere il diritto
            al

            backup?

            Se riesci a dimostrare che, una volta
            distrutto o perduto il CD originale, quello
            che stai ascoltando è effettivamente
            un backup e non una copia pirata....

            Omaggi

            Ingenuo 2001
          • shevathas scrive:
            Re: formato digitale = diritto di scrocc

            No no, hai capito male, acquisti il diritto
            di ascoltarlo dove vuoi, tranne con quei
            mezzi vietati dal detentore del diritto, ad
            esempio un PC che non garantisca il DRM.
            e allora sarebbe giusto che tali limitazioni si riflettessero sul prezzo.

            Se il tuo PC garantisce che non ne saranno
            estratte le tracce allora lo puoi ascoltare
            altrimenti no e se non ti sta bene, non
            compri il CD, non hai potere contrattuale su
            questo...
            Ok

            Se sono libero di ascoltarlo quando
            voglio

            perchè non posso duplicare il

            supporto e ascoltarlo in macchina ?

            Ti porti il CD originale in macchina, dove
            sta il problema???ho un'incidente, distruggo la macchina e sfortunatamente il CD dentro l'autoradio.Se ho la fattura originale di acquisti del CD e riconsegno i pezzi di quello rotto me ne danno uno nuovo ?


            E' tua cura manterere il supporto.
            Vedi sopra[cut]

            Ti si dà il diritto di ascoltare i
            bran "su quel supporto", tu sei proprietario
            del supporto, e se si rompe... fatti tuoi
            se sono proprietario del supporto ne posso disporre liberamente, posso usarlo per farci il tiro al piattello ?posso usarlo per giocare a freesbie ?posso usarlo per una lettura raw ? ;)

            e allora perchè il software deve

            essere bollinato tutto? se le opere
            musicali

            sono coperte dal diritto d'autore

            perchè non devo avere il diritto
            al

            backup?

            Se riesci a dimostrare che, una volta
            distrutto o perduto il CD originale, quello
            che stai ascoltando è effettivamente
            un backup e non una copia pirata..per quello basta tranquillamente chiedere e conservare la fattura di acquisto, fattura non lo scontrino ;)
        • allanon scrive:
          Re: formato digitale = diritto di scroccare
          - Scritto da: Anonimo


          Linux tutela la sua proprietà

          intellettuale, gli autori ci
          guadagnano, gli

          utenti ne usufruiscono liberamente o
          pagano

          a seconda delle esigenze...

          Parliamo invece di musica e film, ovvero di
          quei prodotti che di per sè non
          possono essere open source...
          No, ma alcuni già sono free comons. Il punto è che per mantenere la vecchia concezione di copyright l'unica soluzione è eliminire del tutto il diritto alla privacy: se scambio tramite un software p2p criptato (e ne stanno nascendo a valanga) come fai a sapere cosa scambio? Mi devi vietare la crittografia, in pratica io devo mandare i dati di carta di credito in chiaro per consentire a Madonna di sapere se quella sequenza di bit è un suo mp3...Se ci pensi un attimo siamo alle soglie di una rivoluzione paragonabile a quella industriale, la rivoluzione digitale. La rivoluzione industriale ha fatto parecchie vittime eliminando lavori millenari, altrettanti ne farà la rivoluzione digitale, ma è una situazione comunque temporanea. Tentare di arrestare il naturale progresso può portarci solo ad un gap culturale nei confronti dei paesi che l'abbracceranno.[cut]
          Un


          favore... invece di lamentarsi,

          qualcuno mi


          fa sentire una proposta seria su
          come


          tutelare il diritto d'autore e la

          produzione


          di beni intellettuali nell'era
          digitale?L'esempio di linux era tuttaltro che fuori luogo, essendo una proprietà intellettuale che a trovato modo di tutelarsi capovolgendo il classico concetto di copyright. Non sarò io a dirti quale sarà il futuro del copyright, ma sicuramente non il Grande Fratello digitale a cui aspirano le major.
  • Anonimo scrive:
    Forum
    Ragazzi secondo me, occorre diffondere in maniera virale sulla rete. Chiunque sia iscritto a forum e simili posti a manetta...io lo sto facendo su studenti.it che ha una marea di visite ogni giorno, soprattutto giovani, e ha una specie di bacheca aggiornata in tempo reale. Il fatto però è che ho pubblicizzato questo sito, ma chi ci arriva ha un po' di difficoltà a trovare le notizie giuste. Bisognerebbe che PI tenesse un piccolo riquadro costante con la descrizione della legge urbani.Bisogna muoversi per vie traverse...Non ci costa davvero niente...però che due balle...
  • marco1975 scrive:
    La mia Protesta
    Ho deciso che da oggi:NON ACQUISTERO' PIU' CD MUSICALI, DVD , VIDEOCASSETTE, qualsiasi prodotto coperto dalla SIAE e quindi ne faro' a menoIncitero' tutti i miei conoscenti, colleghi, amici, parenti e qualsiasi persona che conosca a NON COMPRARE nessun prodotto coperto da diritto d'autore e quindi a farne a meno. MI RITERRO' OFFESO se qualcuno mi regala uno di questi prodotti e rifiutero' CATEGORICAMENTE il regalo.NON REGALERO' NESSUNO DEI SUDDETTI PRODOTTI ed incitero' tutti a farne a meno.Provero' compassione per chi non sa che la liberta' oggi e' un optional e aquista questi prodotti con il denaro e la liberta', provero' disprezzo per chi li acquista sapendo che stanno pagando sia con i soldi che con i nostri diritti.Faro' tutto cio' ad oltranza e fino a quando non riavremo le nostre liberta' , perche' le abbiamo gia perse senza rendercene conto.Se siete daccordo, se pensate che la nostra liberta' sia una cosa importante, fate almeno come me, fate quello che volete ma non comprate scambiando questi prodotti con la nostra liberta e i nostri diritti.CiaoMarcohttp://www.perche.it
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia Protesta
      - Scritto da: marco1975
      Ho deciso che da oggi:

      NON ACQUISTERO' PIU' CD MUSICALI, DVD ,
      VIDEOCASSETTE, qualsiasi prodotto coperto
      dalla SIAE e quindi ne faro' a meno

      Incitero' tutti i miei conoscenti, colleghi,
      amici, parenti e qualsiasi persona che
      conosca a NON COMPRARE nessun prodotto
      coperto da diritto d'autore e quindi a farne
      a meno.

      MI RITERRO' OFFESO se qualcuno mi regala uno
      di questi prodotti e rifiutero'
      CATEGORICAMENTE il regalo.

      NON REGALERO' NESSUNO DEI SUDDETTI PRODOTTI
      ed incitero' tutti a farne a meno.

      Provero' compassione per chi non sa che la
      liberta' oggi e' un optional e aquista
      questi prodotti con il denaro e la liberta',
      provero' disprezzo per chi li acquista
      sapendo che stanno pagando sia con i soldi
      che con i nostri diritti.

      Faro' tutto cio' ad oltranza e fino a quando
      non riavremo le nostre liberta' , perche' le
      abbiamo gia perse senza rendercene conto.

      Se siete daccordo, se pensate che la nostra
      liberta' sia una cosa importante, fate
      almeno come me, fate quello che volete ma
      non comprate scambiando questi prodotti con
      la nostra liberta e i nostri diritti.


      Ciao
      Marco
      www.perche.it Grazie Marco,concordo con te la tua protesta è anche la mia!!!Non comprerò piu' CD o DVD marchiati SIAE!!!!Non comprerò piu CD o DVD in ITALIA!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia Protesta
      - Scritto da: marco1975
      Ho deciso che da oggi:

      NON ACQUISTERO' PIU' CD MUSICALI, DVD ,
      VIDEOCASSETTE, qualsiasi prodotto coperto
      dalla SIAE e quindi ne faro' a meno

      Incitero' tutti i miei conoscenti, colleghi,
      amici, parenti e qualsiasi persona che
      conosca a NON COMPRARE nessun prodotto
      coperto da diritto d'autore e quindi a farne
      a meno.

      MI RITERRO' OFFESO se qualcuno mi regala uno
      di questi prodotti e rifiutero'
      CATEGORICAMENTE il regalo.

      NON REGALERO' NESSUNO DEI SUDDETTI PRODOTTI
      ed incitero' tutti a farne a meno.

      Provero' compassione per chi non sa che la
      liberta' oggi e' un optional e aquista
      questi prodotti con il denaro e la liberta',
      provero' disprezzo per chi li acquista
      sapendo che stanno pagando sia con i soldi
      che con i nostri diritti.

      Faro' tutto cio' ad oltranza e fino a quando
      non riavremo le nostre liberta' , perche' le
      abbiamo gia perse senza rendercene conto.

      Se siete daccordo, se pensate che la nostra
      liberta' sia una cosa importante, fate
      almeno come me, fate quello che volete ma
      non comprate scambiando questi prodotti con
      la nostra liberta e i nostri diritti.


      Ciao
      Marco
      www.perche.it sono assolutamente d'accordo
  • avvandrea67 scrive:
    Churchill, la prassi Urbani e l'Italia
    A mio avviso il commento di Gilberto Mondi evidenzia e sintetizza la summa del dibattito sulla legge Urbani con il richiamo all'abuso della celebre frase di Churchill .E' tutto qui, in effetti.Azzufiamoci in discussioni come più ci piace..piangiamo ed inveiamo contro il Governo & Co. (tanto oltre che servo del potere mi hanno pure ribattezzato come berlusconiano...) ma la media o la maggioranza (tutta da dimostare l'una e l'altra, per giunta..) dei comportamenti,(tutti scaricano...) nel nostro ordinamento non crea direttamente le leggi.E' diverso in un paese di common law....(si potrebbe discutere molto sul punto...) non generalizzimao l'ho già detto...siamo in Italia! ."Siccome tutti rubano non è più reato rubare" una frase di un noto politico...non funziona nel nostro Stato di Diritto!E per fortuna! Aggiungo io; molti di quelli che parlano qui non se ne rendono conto, ma ieri era il furto da legalizzare, oggi il p2p dei files coperti dal copyright e se domani sorgesse un movimento per l'abolizione delle tasse? Probabilmente lo stesso movimento brinderebbe mentre, incoerentemente, continuerebbe ad usufruire di quei servizi che quelle tasse gli consentono!Un movimento sulle armi in classe o sullo stupro legalizzato. Come la mettiamo? E non venite a dire che queste sono ipotesi assurde perché con questo modo di ragionare si finisce per giustificare sempre tutto.Machiavelli, non ve ne vorrà..., docet...Ho sintetizzato ed estremizzato, come fanno gli altri...il rigore non piace, il tecnicismo nemmeno...E questo?Andrea Buti ==================================Modificato dall'autore il 26/05/2004 10.12.26
    • Anonimo scrive:
      Re: Churchill, la prassi Urbani e l'Italia
      - Scritto da: avvandrea67
      A mio avviso il commento di Gilberto Mondi
      evidenzia e sintetizza la summa del
      dibattito sulla legge Urbani con il richiamo
      all'abuso della celebre frase di
      Churchill.Richiamo all'abuso???Ma tu stamattina con che piede sei sceso dal letto?
      E' tutto qui, in effetti.
      Azzufiamoci in discussioni come più
      ci piace..piangiamo ed inveiamo contro il
      Governo & Co. (tanto oltre che servo del
      potere mi hanno pure ribattezzato come
      berlusconiano...) ma la media o la
      maggioranza (tutta da dimostare l'una e
      l'altra, per giunta..) dei
      comportamenti,(tutti scaricano...) nel
      nostro ordinamento non crea direttamente le
      leggi.E' vero. Qui da noi sono le lobbies a creare le leggi.Vanno dal ministro di turno, posano una mazzetta di euro sulla scrivania e dicono: "senta, non si potrebbe cambiare 'scopo di lucro' con 'scopo di profitto',,,"
      E' diverso in un paese di common law....(si
      potrebbe discutere molto sul punto...) non
      generalizzimao l'ho già detto...siamo
      in Italia!.
      "Siccome tutti rubano non è
      più reato rubare" una frase di un
      noto politico...non funziona nel nostro
      Stato di Diritto!Ecco che salta fuori di nuovo la storia della Ferrari.
      E per fortuna! Aggiungo io; molti di quelli
      che parlano qui non se ne rendono conto, ma
      ieri era il furto da legalizzare, oggi il
      p2p e se domani sorgesse un movimento per
      l'abolizione delle tasse? Tu non hai capito proprio niente.Nessuno ha mai detto che il p2p vada legalizzato.Il p2p deve essere considerato una cosa legale a tutti gli effetti.Sono i files protetti da diritto d'autore l'oggetto del contendere, non il p2p.
      Probabilmente lo
      stesso movimento brinderebbe mentre,
      incoerentemente, continuerebbe ad usufruire
      di quei servizi che quelle tasse gli
      consentono!Si, va bene, bravo. Hai scoperto che dal rubinetto esce anche acqua calda.
      Un movimento sulle armi in classe o sullo
      stupro legalizzato.
      Come la mettiamo? E io sto pure qui ad abbassarmi a risponderti...Lasciamo perdere, e' evidente che l'idiota sono io.
      E non venite a dire che queste sono ipotesi
      assurde perché con questo modo di
      ragionare si finisce per giustificare sempre
      tutto.
      Machiavelli, non ve ne vorrà...,
      docet...
      Ho sintetizzato ed estremizzato, come fanno
      gli altri...il rigore non piace, il
      tecnicismo nemmeno...E questo?E questo e' uno schifo: una legge che non si capisce che cosa sia giusto e che cosa non lo sia, con il terrore di venire coinvolti a causa di una evidente incapacita' delle istituzioni di capire come funzionano le cose in rete.
    • maciste scrive:
      Re: Churchill, la prassi Urbani e l'Ital

      p2p e se domani sorgesse un movimento per
      l'abolizione delle tasse? Probabilmente lo
      stesso movimento brinderebbe mentre,
      incoerentemente, continuerebbe ad usufruire
      di quei servizi che quelle tasse gli
      consentono!
      Un movimento sulle armi in classe o sullo
      stupro legalizzato.
      Come la mettiamo?
      E non venite a dire che queste sono ipotesi
      assurde perché con questo modo di
      ragionare si finisce per giustificare sempre
      tutto.
      Machiavelli, non ve ne vorrà...,
      docet...
      Ho sintetizzato ed estremizzato, come fanno
      gli altri...il rigore non piace, il
      tecnicismo nemmeno...E questo?Un decreto legge che prevede gabelle sui supporti di memoria a titolo di rimborso, nonostante non sia dimostrabile che i suddetti supporti vengano utilizzati per scopi illegali; esempio lampante sono le memory card per le fotocamere; io pagherò una gabella nonostante sia io a possedere il diritto d'autore sulle foto che scatto; un decreto legge che introducendo il bollino rende illegale lo scaricamento di qualunque file, anche quando questo contenga software, musica, video distribuiti dai creatori, nonostante questi abbiano rinunciato allo sfruttamento commerciale. Ancora una volta confondi la critica al decreto con la volontà di violarlo; mi sembra che su questo forum molti si siano battuti affinché questo dl prima non venisse approvato e dora perché venga modificato; non mi sembrano altresì molti i messaggi di chi dice "io me ne sbatto", "la legge non mi piace e quindi la violo...". Affermare che una legge è una legge punto e basta non serva a dimostrare nulla, se la gente non la percepisce come equa la criticherà e ne chiederà la modificazione...Non so se conosci la storia di Rosa Parks...bene fai una ricerca su google e poi dimmi...
      • avvandrea67 scrive:
        Re: Churchill, la prassi Urbani e l'Ital
        - Scritto da: maciste.... Affermare che una legge è
        una legge punto e basta non serva a
        dimostrare nulla, se la gente non la
        percepisce come equa la criticherà e
        ne chiederà la modificazione...Giustissimo, solo che questi sono processi che richiedono molto tempo: alla fine dei conti il diritto esiste solo per la società! Non è, e non deve essere, un'entità etera ed artificiosa...Un esempio molto in sintesi un esempio (e senza pretesa di essere un minimo tecnico...)... che non c'entra nulla, ma per spiegare il pensiero. Per circa cinquant'anni gli atti amministrativi illegittimi non hanno dato diritto al risarcimento dei danni da chiedere al Giudice Civile Oridanario...(quello che decidice le mie cause e quelle di tutti i privati..) c'era solo l'interesse legittimo al corretto svolgimento dell'azione della p.a (vagliato da un giudice diverso)....Se questo incidentalmente creava un danno al privato...pazienza....- si diceva -..i costi di una società...moderna....Oggi dopo un paio di sentenze "storiche " della Corte di Cassazione si sta cominciando..a cambiare rotta.E gli esempi potrebbero continuare...con tutte le leggi che hanno introdotto modifiche "epocali".Si vuol credere che tutto questo avvenga così in un momento?Solo perchè qualcuno scarica qualcosa..da un po' di tempo....Sbattiamo pure i piedi, non ho mai sostenuto il contrario, ma in maniera coerente con il sistema e non al di fuori..Questo volevo dire...Forse a forza di rispondere riuscirò a farmi capire...
        Non so se conosci la storia di Rosa
        Parks...bene fai una ricerca su google e poi
        dimmi...Ok, infatti, in qualche risposta ho detto che per i vizi ed incongruenze dalla legge esiste la Corte Costituzionale (l'omologo di quella Corte America che ha annullato quella norma illegittima). Per fortuna. Nessuna legge può o deve essere immutabile. Scherziamo!!!A me non sembra corretto il sitetizzare e l'estremizzare.. ripeto espressioni come "padroni delle idee" o decreto "ammazza cultura" non sono fondati. Non c'entrano con la legge...Non mi sembra che questo debba comportare che la legge sia immutabile!A prestoAndrea Buti
        • maciste scrive:
          Re: Churchill, la prassi Urbani e l'Ital
          quoto:
          Giustissimo, solo che questi sono processi
          che richiedono molto tempo: riquoto:
          Si vuol credere che tutto questo avvenga
          così in un momento?triquoto:
          Sbattiamo pure i piedi, non ho mai sostenuto
          il contrario, ma in maniera coerente con il
          sistema e non al di fuori..e ribatto: Un paio di anni fa il governo voleva modificare l'arti. 18, a fronte di questa volontà ci fu una grossissima opposizione da parte dei lavoratori e dei sindacati; alla fine la modifica non fu fatta. Coerentemente con quello che è il sistema e le sue leggi che danno diritto allo sciopero ed alle manifestazioni c'è stata una protesta ed il governo l'ha recepita.Questo per dimostrare che il popolo può influenzare le scelte del legislatore.e ancora:La legge sul diritto d'autore, con relative sanzioni, esiste dal 1941; è stata modificata nell'Aprile 2003 (introducendo le famose sanzioni per chi acquista...) poi dopo pochi mesi, sotto la spinta delle richieste delle major e dei produttori cinematografici in particolare è stata con il DL Urbani di nuovo modificata. Questo per dimostrare che le modifiche si possono fare anche in un momento...dipende da chi è a chiederle.
          • avvandrea67 scrive:
            Re: Churchill, la prassi Urbani e l'Ital
            - Scritto da: macistequotando..quotando...
            Questo per dimostrare che le modifiche si
            possono fare anche in un momento...dipende
            da chi è a chiederle.Ok, d'accordo..da qualche altra parte ho detto, infatti, che con i numeri giusti e le maggioranze necessarie in parlamento si possono fare un sacco di cose...Non mi sembra di dire nulla di male allora...Andrea Buti
    • Anonimo scrive:
      Re: Churchill, la prassi Urbani e l'Ital

      p2p e se domani sorgesse un movimento per
      l'abolizione delle tasse? Probabilmente lo
      stesso movimento brinderebbe mentre,
      incoerentemente, continuerebbe ad usufruire
      di quei servizi che quelle tasse gli
      consentono!- depenalizzazione del falso in bilancio- rientro dei capitali dall'estero
      Un movimento sulle armi in lasse o sullo
      stupro legalizzato.
      Come la mettiamo? - la tortura è lecita purché non reiterata
      E non venite a dire che queste sono ipotesi
      assurde perché con questo modo di
      ragionare si finisce per giustificare sempre
      tutto.infatti con il ragionamento che fai tu, le leggi citate sono perfettamente giustificate.
    • allanon scrive:
      Re: Churchill, la prassi Urbani e l'Italia
      Caro avv, il mio linguaggio risulterà certamente poco tecnico, ma mi auguo di riuscire a spiegarmi: non mi pare sia mai nato un movimento per la legalizzazione del furto, mi sa dire come mai? Semplice, la maggioranza della popolazione percepisce come ingiusto il furto. Lungi da me il sostenere che la maggioranza ha sempre è comunque ragione, ma ancora più assurdo sostenere che una cosa è giusta in quanto legge. Le leggi razziali di mussolini di 100 anni fa erano giuste semplicemente in quanto leggi? Direi di no, direi anche che l'opposizione più o meno legale a queste leggi ha giovato all'Italia.Similmente l'EX-DL Urbani è una legge palesemente errata, per ammissione della stessa redattrice della legge, ed in minore misura della stessa persona che ne ha chiesto l'approvazione (se non altro ha ammesso che ci sono pagliuzze).Se lei avesse un quadro chiaro della sutuazione dovrebbe certamente ammettere che questa legge rischia di provocare gravissimi danni economici all'italia, dato che gli unici effetti che ha ottenuto sono il boicottaggio (mancati introiti IVA per lo stato), l'acquisto di supporti all'estero per evitare la gabella SIAE (danno per le industrie italiane e altro gettito IVA in meno per lo stato), crescita del mercato illegale legato alla malavita (è meno pericoloso acquistare dall'extracomunitario all'angolo di strada).Conludo col dire che non vogliamo legalizzare furto, stupro o omicidio, ma lo scambio, il più antico dei gesti umani forse, e voler paragonale lo scambio al furto è solo una stupida forzatura creata ad arte dalle Major per criminalizzare quello che non molti anni fa era uno dei diritti fondamentali dell'uomo.- Scritto da: avvandrea67
      A mio avviso il commento di Gilberto Mondi
      evidenzia e sintetizza la summa del
      dibattito sulla legge Urbani con il richiamo
      all'abuso della celebre frase di
      Churchill .
      E' tutto qui, in effetti.
      Azzufiamoci in discussioni come più
      ci piace..piangiamo ed inveiamo contro il
      Governo & Co. (tanto oltre che servo del
      potere mi hanno pure ribattezzato come
      berlusconiano...) ma la media o la
      maggioranza (tutta da dimostare l'una e
      l'altra, per giunta..) dei
      comportamenti,(tutti scaricano...) nel
      nostro ordinamento non crea direttamente le
      leggi.
      E' diverso in un paese di common law....(si
      potrebbe discutere molto sul punto...) non
      generalizzimao l'ho già detto...siamo
      in Italia! .
      "Siccome tutti rubano non è
      più reato rubare" una frase di un
      noto politico...non funziona nel nostro
      Stato di Diritto!
      E per fortuna! Aggiungo io; molti di quelli
      che parlano qui non se ne rendono conto, ma
      ieri era il furto da legalizzare, oggi il
      p2p dei files coperti dal copyright e se
      domani sorgesse un movimento per
      l'abolizione delle tasse? Probabilmente lo
      stesso movimento brinderebbe mentre,
      incoerentemente, continuerebbe ad usufruire
      di quei servizi che quelle tasse gli
      consentono!
      Un movimento sulle armi in classe o sullo
      stupro legalizzato.
      Come la mettiamo?
      E non venite a dire che queste sono ipotesi
      assurde perché con questo modo di
      ragionare si finisce per giustificare sempre
      tutto.
      Machiavelli, non ve ne vorrà...,
      docet...
      Ho sintetizzato ed estremizzato, come fanno
      gli altri...il rigore non piace, il
      tecnicismo nemmeno...E questo?
      Andrea Buti ==================================Modificato dall'autore il 26/05/2004 10.54.01
    • Anonimo scrive:
      Re: Churchill, la prassi Urbani e l'Ital
      - Scritto da: avvandrea67
      E' diverso in un paese di common law....(si
      potrebbe discutere molto sul punto...) non
      generalizzimao l'ho già detto...siamo
      in Italia! .Il discorso di Churchill parla di sentimento popolare nei confronti di certi comportamenti, non del tipo di giurisprudenza adottata in Uk.
      "Siccome tutti rubano non è
      più reato rubare" una frase di un
      noto politico...non funziona nel nostro
      Stato di Diritto!No, perchè la maggior parte delle persone non ruba e pensa sia scorretto farlo. E' un sentimento comune il fatto che rubare non sia corretto.
      E per fortuna! Aggiungo io; molti di quelli
      che parlano qui non se ne rendono conto, ma
      ieri era il furto da legalizzare, oggi il
      p2p dei files coperti dal copyright e se
      domani sorgesse un movimento per
      l'abolizione delle tasse?No, perchè i cittadini sanno che per avere dei servizi occorrono le tasse. Al massimo ci si lamenta che le tasse sono troppo alte , non dell'esistenza delle tasse in sè.
      Un movimento sulle armi in classe o sullo
      stupro legalizzato.
      Come la mettiamo? Secondo lei, la maggior parte delle persone è favorevole alle armi in classe o allo stupro?
      E non venite a dire che queste sono ipotesi
      assurde perché con questo modo di
      ragionare si finisce per giustificare sempre
      tutto.Vedi sopra.
      Machiavelli, non ve ne vorrà...,
      docet...
      Ho sintetizzato ed estremizzato, come fanno
      gli altri...il rigore non piace, il
      tecnicismo nemmeno...E questo?Mbuti! Oggi su Rieducational Channel...
    • Anonimo scrive:
      Re: Churchill, la prassi Urbani e l'Italia
  • Anonimo scrive:
    E' da prima di Pasqua che..
    non acquisto 1 solo CD.PEGGIO PER "LORO"
  • Anonimo scrive:
    Sciopero degli acquisti audiovisivi !!!
    E' l'unica protesta legittima: vale la pena ripeterlo !Non ha senso uno sciopero Internet: e' l'ultima fonte di informazione ancora (quasi) libera. Se si rinuncia a Internet cosa resta ? La TV omologata ?Ma non si dimentichi il problema piu' grave: il controllo dell'informazione ! Uno degli effetti e' stato quello di nascondere questa situazione di profondo disagio al pubblico: quante persone sanno cos'e' la Legge Urbani ?Contro questo monopolio dell'informazione (di ispirazione USA) non c'e' molto da fare se non rendersene conto, ma per i prezzi eccessivi degli audio visivi (musica, film, ...) ci si puo' legittimamente rifiutare di acquistare per 1 mese all'anno: se la partecipazione e' alta, il risultato e' assicurato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sciopero degli acquisti audiovisivi !!!
      - Scritto da: Anonimo
      E' l'unica protesta legittima: vale la pena
      ripeterlo !

      Non ha senso uno sciopero Internet: e'
      l'ultima fonte di informazione ancora
      (quasi) libera. Se si rinuncia a Internet
      cosa resta ? La TV omologata ?

      Ma non si dimentichi il problema piu' grave:
      il controllo dell'informazione ! Uno degli
      effetti e' stato quello di nascondere questa
      situazione di profondo disagio al pubblico:
      quante persone sanno cos'e' la Legge Urbani
      ?

      Contro questo monopolio dell'informazione
      (di ispirazione USA) non c'e' molto da fare
      se non rendersene conto, ma per i prezzi
      eccessivi degli audio visivi (musica, film,
      ...) ci si puo' legittimamente rifiutare di
      acquistare per 1 mese all'anno: se la
      partecipazione e' alta, il risultato e'
      assicurato.E' chiaro come il sole, ma tutti si inventano le proteste più strane e nessuno fà la cosa più ovvia: non comprare FINO A CHE NON CAMBIANO LE LEGGI E LE PRASSI VESSATORIE DELLE LOBBIES DEI PRODUTTORI ECC.Fatelo e saranno ai nostri piedi.p.s. personalmente lo faccio da tempo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sciopero degli acquisti audiovisivi !!!
        - Scritto da: Anonimo


        E' chiaro come il sole, ma tutti si
        inventano le proteste più strane e
        nessuno fà la cosa più ovvia:
        non comprare FINO A CHE NON CAMBIANO LE
        LEGGI E LE PRASSI VESSATORIE DELLE LOBBIES
        DEI PRODUTTORI ECC.

        Fatelo e saranno ai nostri piedi.

        p.s. personalmente lo faccio da tempo.Non sei il solo.E' evidente che i numeri non ci sono ancora.Il numero dei consumatori di CD e DVD e' molto alto, e la percentuale di questi che usa internet e' trascurabile e quindi una protesta avente come oggetto l'astensione dal consumo, che sono convinto essere gia' in atto da tempo da parte di tutti coloro che ieri hanno scioperato, gli fa un baffo ai produttori.Quella che lo scambio di MP3 e' la causa di un calo di vendite (che non esiste) e' una panzana bella e buona alla quale ha creduto solo Urbani.Siamo troppo pochi, noi popolo della rete, per poter fare uno sciopero degli acquisti nei confronti dei produttori.Quello che possiamo invece fare e' una forma di protesta per far strizzare le natiche ai provider:- diminuire il traffico per chi ha le connessioni a consumo- minaccia di disdetta per chi ha le connessioni flat- acquisti all'estero di beni consumabili con sovrattassa siaeTutte queste cose sommate insieme produrranno un mancato introito di IVA da parte dello stato che poi andra' a bussare alla porta di Urbani a chiedere spiegazioni...
  • Anonimo scrive:
    a Giugno si vota... no?
    quale migliore occasione per dare un segnale tangibile alla classe politica?Ai voti si che loro sono sensibili...
  • edlin scrive:
    campagna di sensibilizzazione
    Perchè non si fa qualcosa tipo volantini da distribuire tipo in centro a Milano dove è pieno di megastore di musica per informare la gente che è all'oscuro di tutto questo?Però dobbiamo fare un volantino fatto bene per attirare la mente ottusa della maggior parte dei consumatori da grande fratello!
  • Anonimo scrive:
    Winmx ????? Ma vaff..
    Ieri intanto su home page di siti come WinMXItalia, chiusi Cosa devo scaricare e leggere i termini di utilizzocliccando su questo sito?Io volevo mandare questo articolo a delle persone,e se questi vedono che winmx gli fa la classicafinestrella del dialer prima fanculixxano winmx,poi PI, e poi me.Ma andate a ...-- Erotua
  • Anonimo scrive:
    Serve boicottare, non un netstrike
    imo il netstrike non serve, meglio pubblicizzare un unico sito che si faccia carico di promuovere il boicottaggio dei compagni di merende.un sito unico che faccia anche informazione su cos'e' e come nasce il copyright.un sito unico che non faticherebbe ad essere linkato da banner su centinaia di pagineun sito che spieghi perche' e' giusto boicottare chi difende un sistema di distribuzione defunto e inefficenteun sito che spieghi perche' lorsignori non vogliono permetterci di pagare il giusto e di fruire dei multimedia nella maniera richiesta dal mercatoun sito che spieghi perche' un utente fastweb debba andare dal blockbuster, fare la coda, guardare alla svelta e riportare altrettanto velocemente un film che potrebbe comprare e scaricare in pochi minuti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Serve boicottare, non un netstrike
      Hmmm.... Lascia stare, va'.... ;)Stamattina c'era un articolo sul Netstrike in seconda pagina su Metro (giornale distribuito nella Metropolitana di Milano).Senza Netstrike, col cavolo che sarebbe stato pubblicato alcunche'.
  • Anonimo scrive:
    Mandate l'articolo all'avvocato Buti!
    E' l'avvocato che ha scritto quel cumulo di sciocchezze in un italiano da Azzeccagarbugli per difendere il decreto Urbani e la normativa sul diritto d'autore, presentata più o meno come una norma imprescindibile del diritto di tutti i tempi, manco fosse uno dei Dieci Comandamenti di Mosè sul Sinai. E invece la risposta migliore alle sue speciose argomentazioni (tra cui spicca quella secondo cui il fatto che un illecito possa essere commesso e di fatto viene commesso da milioni di persone non sposta di un millimetro la certezza del diritto) l'ha data - chi l'avrebbe detto? - lo statista Winston Churchill (uno che di leggi se intendeva forse più dell'avvocato Buti?) con la frase che voglio ricopiare qui e che dopo stamperò e metterò in cornice: "Se due persone fumano sotto ad un cartello con su scritto "Vietato Fumare" gli si ordina di smettere e gli si fa la multa; se trenta persone fumano sotto allo stesso cartello li si invita ad andare a fumare altrove. Se trecento persone fumano, si toglie il cartello".Chissà se l'avvocato Buti riesce a meditare su queste parole...
    • Anonimo scrive:
      Re: Mandate l'articolo all'avvocato Buti!
      - Scritto da: Anonimo
      E' l'avvocato che ha scritto quel cumulo di
      sciocchezze in un italiano da
      Azzeccagarbugli per difendere il decreto
      Urbani e la normativa sul diritto d'autore,Io sono contro il Decreto Urbani, ma l'avv. 'MButi (:)) non ha scritto solo sciocchezze. Di questo, per onestà intellettuale, bisogna prenderne atto. La sua visione è forse molto da leguleio, d'accordo, personalmente gli ho detto che aspiro alla Corte Costituzionale se lui è Avv. con tali paraocchi, ma non ha luogo ciò che stai scrivendo.Est modus in rebus ed il tuo è sbagliato, oltre che fazioso.
    • avvandrea67 scrive:
      Re: Mandate l'articolo all'avvocato Buti
      Faccio notare a tutti voi ignoti (neanche il nome ci mettete....) comunque nascosti solo dietro un IP (come se servisse a qualcosa...) che ho giò risposto..Se aveste letto bene il commento avreste rilevato che l'autore parla di "abuso" delle celebre frase..Buongiorno.Andrea ButiP.S. 1- Churchill stava in Inghilterra. Noi in Italia. Voi che parlate tanto, vi siete chiesti, se questa circostanza possa fare qualche differenza?P.S. 2 - Churchill era uno statista, non un legislatore! In ogni caso e con tutto il rispetto che merita, il suo pensiero non era legge!La democrazia è una cosa complicata...Prima e ultima risposta ad ignoti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Mandate l'articolo all'avvocato Buti
        - Scritto da: avvandrea67
        Faccio notare a tutti voi ignoti (neanche il
        nome ci mettete....) comunque nascosti solo
        dietro un IP (come se servisse a
        qualcosa...) che ho giò risposto..
        Se aveste letto bene il commento avreste
        rilevato che l'autore parla di "abuso" delle
        celebre frase..
        Buongiorno.
        Andrea Buti
        P.S. 1- Churchill stava in Inghilterra. Noi
        in Italia. Voi che parlate tanto, vi siete
        chiesti, se questa circostanza possa fare
        qualche differenza?
        P.S. 2 - Churchill era uno statista, non un
        legislatore! In ogni caso e con tutto il
        rispetto che merita, il suo pensiero non era
        legge!
        La democrazia è una cosa complicata...
        Prima e ultima risposta ad ignoti...Me ne frega che non mi rispondi...ogni volta che ti leggo mi rendo sempre piu' conto come le raccomandazioni e le lauree comprate siano una realta' in Italia...la tua ignoranza non puo' giustificare nemmeno il fatto che sia avvocato....sei stupido e basta!
  • Anonimo scrive:
    Non scarico, non compro.
    Vediamo chi si stanca prima. Che poi debba pagare la siaeper stampare su cd e dvd il mio lavoro mi sembra un furto, illegale. La siae non è mio socio. Sono LORO che rubano soldi a me. "Associazione per delinquere", scriveteci questo sul biglietto da visita signori della siae.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non scarico, non compro.
      Tanto lo facevo anche prima del p2p!COmpravo pochissimo e scaricavo zero (prendendo delle BIDONATE)Conoscendo il p2p ho cominciato a scaricare AD ESEMPIO 10 cd al mese ad uso personale 1 lo compravo (il più bello) e gli altri 9 li tenevo lì. Anzi GRAZIE AL P2P certi artisti a me sconosciuti devono ringraziarmi per i miei 25?Adesso non è che vado a comprarmi 10 CDAdesso NON SCARICO E NON COMPRO!Possibile che dobbiamo essere diversi dall'europa PER TUTTO?E il tuning è illegale e CRIMINALE (in tutti gli altri paesi NO)E tante tasse (in tutti gli altri paesi NO)E la benzina alta (in tutti gli altri paesi NO)E il P2p (in tutti gli altri paesi NO)E il bollino virtuale sui siti (in tutti gli altri paesi NO)Devo forse continuare?
      • Anonimo scrive:
        Re: Non scarico, non compro.
        - Scritto da: Anonimo
        E il tuning è illegale e CRIMINALE
        (in tutti gli altri paesi NO)
        E tante tasse (in tutti gli altri paesi NO)
        E la benzina alta (in tutti gli altri paesi
        NO)
        E il P2p (in tutti gli altri paesi NO)
        E il bollino virtuale sui siti (in tutti gli
        altri paesi NO)

        Devo forse continuare?Il primo ministro può avere tre televisioni, svariate imprese, farsi le leggi sul falso in bilancio, sulla successione, sulle frequenze televisive, sui condoni edilizi, etc... (Nei paesi normali, NO)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non scarico, non compro.
      Ma col cavolo che do´ dei soldi alla SIAE o a qualunque azienda/associazione che non fa altro che cercare di limitare il piú possibile l´uso dei beni che vende ai suoi utenti.Per come la vedo io se l´artista X vuole vendere _a_me_ qualcosa si preoccupi di venire incontro alle _mie_ esigenze stando alla larga da quelle etichette che non fanno altro che privarli del ¨diritto d´autore´ (che é una cosa ben diversa da questo presunto ´diritto del distributore´) per puro lucro (loro delle etichette).Tanto non c´é verso che io entri in un negozio per comprare un CD con un sistema di protezione che mi crasha il pc o non mi permetta di farmi un *mp3* da ascoltare a passeggio o in macchina.Per come la vedo io ci sono cd per cui sarei disposto anche a pagare il doppio del prezzo attuale se solo potessi usarli come pare a me e _senza_dovermi_incazzare_.Bella industria che avete messo su: complimenti.
  • Anonimo scrive:
    Io non ci spero
    E chi vuole è certamente legittimato a sperare che l'insediamento della Commissione cambi le cose.Dipende da chi ci va in commissione, se sono le stesse teste di legno che hanno buttato giù il testo della legge di quel tizio (i nomi dei politici non li ricordo, non sono importanti) allora le cose possono solo peggiorare, se ci vanno persone che internet la fanno tipo Paolo Nuti di McLink giusto per citarne uno allora il discorso cambia.
  • Anonimo scrive:
    e i media tradizionali?!?!
    ed intanto i media tradizionali sono muti su queste argomentazioni! ... chiassà come mai.... :... sconcertante a dir poco!
  • ales19 scrive:
    Ma... l'Inno di Mameli???
    ma e' un pesce d'aprile in ritardo o fanno sulserio?scherzi a parte come giustificano la richiesta di diritti per un'opera i cui autori sono morti da ben piu' di 70 anni???(rispettivamente 119 Novaro e 155 Mameli!!!)fra l'altro l'Inno Nazionale non dovrebbe essere "proprietà" di tutti???
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma... l'Inno di Mameli???
      - Scritto da: ales19
      scherzi a parte come giustificano la
      richiesta di diritti per un'opera i cui
      autori sono morti da ben piu' di 70 anni???
      (rispettivamente 119 Novaro e
      155 Mameli!!!)
      fra l'altro l'Inno Nazionale non dovrebbe
      essere "proprietà" di tutti???La richiesta della SIAE si basa sul fatto che è stata cantata in pubblico, non sulla durata dei diritti d'autore. Essendo stata cantata davanti a più di 20 persone, occorreva pagare una quota, secondo loro.Comunque, hanno visto bene di ritirare la richiesta in seguito...
      • ales19 scrive:
        Re: Ma... l'Inno di Mameli???

        La richiesta della SIAE si basa sul fatto
        che è stata cantata in pubblico, non
        sulla durata dei diritti d'autore. Essendo
        stata cantata davanti a più di 20
        persone, occorreva pagare una quota, secondo
        loro.:| ma... con che autorita' vanno a chiedere royalty per opere su cui non hanno nessun diritto??? (ripeto, tralasciando il fatto non marginale che e' l'Inno Nazionale )ma e' roba da matti, sono proprio senza vergogna...con che faccia sono andati a chiedere una cosa del genere... agli alpini poi... (sono veramente shockato da sta cosa, non si era capito eh :) )e nessun telegiornale che abbia fatto un pezzo su sta cosa... veramente incredibile...
        Comunque, hanno visto bene di ritirare la
        richiesta in seguito...e ci sarebbe mancato altro... sarebbero da denunciare per vilipendio, altro che... mercificare cosi' l'Inno Nazionale...bah...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma... l'Inno di Mameli???
          quindi anche tutte le caserme in cui, ogni mattina, durante l'alzabandiera si esegue l'inno con tutti i plotoni schierati.........
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma... l'Inno di Mameli???
            Già lo immagino due o tre ispettori siae entrare in una caserma all' alzabandiera a chiedere al comandante le royalty per l'inno nazionale davanti al plotone......... magari d'esecuzione (solo virtuale)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma... l'Inno di Mameli???
            Mi avete dato una grande idea!!mi iscrivo alla siae come autore di cori da stadio e ne compongo a iosa!!perfino ad una partita con un solo spettatore, se si mette a cantare ci sono minimo 22 giocatori + arbitraggio ad ascoltare, sai che incassi!!se poi non mi bastasse potrei citare per plagio tutti i cori simili ai miei...KaysiX
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma... l'Inno di Mameli???
          Infatti sono sbalordito anch'io.L'inno di una nazione dovrebbe essere proprietà dei cittadini e basta.Oltretutto ci si lamenta che la gente non lo conosce, si parla di scarso patriottismo, e poi se ne esce con ste cose.Ma oltre l'inno di Mameli, che per cantare ad una festa, senza avere corrispettivi in denaro da nessuno, si debba pagare la siae dimostra come questo organo sia ottuso e poco trasparente, e vada smantellato per sostituirlo, se proprio si deve sostituire, con uno più dinamico, moderno e che abbia un senso.Cmq ripeto, sono inorridito di quanto la siae sia ottenebrata.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma... l'Inno di Mameli???
            Secondo me il problema non è Urbani... (che mi sa tanto che sta facendo sta confusione solo per far ritornare a parlare del diritto d'autore... anche perche lo sa anche lui che sta legge la dovrà modificare) ... ma la SIAE che ruba alle nostre spalle... in Italia tutto costa di + grazie alla SIAE ... sarebbe ora si smantellarla!!!(ad esempio... gioco comprato in ita 100mila lire ... stesso gioco comprato in inghilterra 30 mila lire ... tutto per SIAE e tasse di importazione)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma... l'Inno di Mameli??? (I Link)
            http://www.gazzettino.it/ParteMobile/Nordest/14-05-2004.pdfhttp://www.ilgazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=1889750&Luogo=Nordest&Data=2004-5-14&Pagina=1
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma... l'Inno di Mameli???
        - Scritto da: Akaal
        La richiesta della SIAE si basa sul fatto
        che è stata cantata in pubblico, non
        sulla durata dei diritti d'autore. Essendo
        stata cantata davanti a più di 20
        persone, occorreva pagare una quota, secondo
        loro.

        Comunque, hanno visto bene di ritirare la
        richiesta in seguito...Sarei curioso di fare un preventivo alla nazionale di calcio, in fondo anche loro cantano l'inno nazionale di fronte a milioni di spettatori!Questa e' l'ennesima riprova che l'italia e' anestetizzata, completamente. In un paese civile la notizia sarebbe andata in prima pagina, e ci sarebbe state delle scuse ufficiali.Non Scarico. Non Compro.
    • Trikk scrive:
      Re: Ma... l'Inno di Mameli???
      Vero, mi domando anche: ma quando suonano l'inno di Mameli ai Mondiali di Calcio, agli Europei (a breve) ed in tutte quelle manifestazioni dove il Tricolore sale sul podio ed in tutte quelle manifestazioni sportive minori dove suonano l'Inno, chi paga i diritti? Quando ci sono le varie feste nazionali per le Forze dell'Ordine L'esercito, Marina Militare che si è svolta negli stessi giorni della manifestazione degli Alpini e solo a quest'ultimi gli si è chiesto di pagare, Chi paga i diritti? Noi Cittadini? VERGOGNA!!!!!! :@
      • Anonimo scrive:
        IMPOSTA SUGLI SPETTACOLI
        Se non ricordo male, la SIAE incassa, per conto dell Stato, l'imposta (o tassa, non ricordo bene) sugli spettacoli.Quindi nel caso citato, non si vogliono i diritti d'autore ma si incassa una imposta dovuta allo Stato perché l'inno nazionale viene cantato, da un coro, in pubblico e quindi è uno spettacolo.Anche sul biglietto che si paga quando si va allo stato c'è la quota SIAE che non credo riguardi i diritti d'autore sul calcio, bensì sono soldi che vanno allo Stato a titolo di imposta e quindi sono dovuti in ogni caso.Naturalmente la SIAE ingrassa comunque....Se vi metteste a recitare in pubblico poesie scritte da voi medesimi, dovreste pagare la SIAE per l'imposta sugli spettacoli, così come tutti si paga l'IRPEF (e noi la paghiamo tutti l'IRPEF... veeero???)OmaggiIngenuo 2001- Scritto da: Trikk
        Vero, mi domando anche: ma quando suonano
        l'inno di Mameli ai Mondiali di Calcio, agli
        Europei (a breve) ed in tutte quelle
        manifestazioni dove il Tricolore sale sul
        podio ed in tutte quelle manifestazioni
        sportive minori dove suonano l'Inno, chi
        paga i diritti? Quando ci sono le varie
        feste nazionali per le Forze dell'Ordine
        L'esercito, Marina Militare che si è
        svolta negli stessi giorni della
        manifestazione degli Alpini e solo a
        quest'ultimi gli si è chiesto di
        pagare, Chi paga i diritti? Noi Cittadini?
        VERGOGNA!!!!!! :@
        • Trikk scrive:
          Re: IMPOSTA SUGLI SPETTACOLI
          Vero, la SIAE incassa per conto dello stato SOLO l'I.V.A.l' IRPEF è un imposta sul reddito, ma se vuoi farti un idea di come la siae penalizza moooooooooooooooooolti autori leggi un po qui come ripartisce i diritti: http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82 , non vorrei aver capito male io, se fossi un artista ed esibisco un mio spettacolo in una discoteca e non sono nel campione da loro preso in considerazione, i miei diritti non mi vengono corrisposti ma vengono dati alle balere, cioè al gruppo CASEDEI, visto che è sempre in primo in classifica in fatto di balere. Non vorrei che un domani cominciassero pure a mandare in galera la gente solo per il fatto che avendo un'autoradio a palla e ci siano una ventina di persone che in quel momento ascoltino. Dato che in passato è stato fatto un film intitolato il PETOMANE, se mi scappa un peto devo pagare i diritti alla siae? se si, devo pagare in base al rumore alla durata o al puzzo? beh dai, era una battuta. :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma... l'Inno di Mameli???
        c'è un unico rimedi.....non comprate!!!!!!!! facciamoli il culo!!!!!!!!:D
    • Anonimo scrive:
      Una Cosa Orrenda
      E' stato chiesto a gente che ha rischiato la vita, ha perso amici, è rimasta mutilata, di pagare per poter cantare quell'inno che celebra l'ideale verso il quale hanno compiuto questi sacrifici....E' talmente meschino chi o cosa ha avanzato tale pretesa da non meritare NESSUN rispetto.
    • lorenzaccio scrive:
      Re: Ma... l'Inno di Mameli???
      Capisci ora perchè i giocatore della nazionale stanno rigorosamente zitti quando la banda intona l'inno?Avevano ragione!ciao
  • Kremmerz scrive:
    Finalmente PI: grazie!
    Finalmente si mette in risalto con un buon articolo l'importanza di scioperare negli acquisti: l'unica forma di protesta in grado di fare realmente qualcosa.Ora non vi resta che insistere su due questioni entrambe riguardanti il p2p:Da un lato si parla sempre di privacy e diritti. Questo va bene.Ma ci si dimentica sempre l'altro aspetto, strettamente correlato al p2p: l'accessibilità all'arte come diritto. Non si può chiamare ladro chi cerca di aggirare prezzi osceni per aumentare le proprie conoscenze....non per avere una BmW, non per andare in crociera con un bel panfilo privato, nessun capo ultrafirmato....semplicemente per accrescere se stessi con qualcosa di positivo.Cittadini onesti sono stufi di farsi derubare, l'arte è un bene comune che deve essere facilemnte fruibile da tutti...scommetto che di fonoteche pubbliche al convegno di Napoli non si parlerà nemmeno per sbaglio.Dei negozianti specializzati che sono falliti non per il p2p, ma per la concorrenza sleale dei grandi distributori, nemmeno un accenno...L'unica dicussione che potrebbero fare quel giorno quella massa di ipocriti, sarebbe questa: "SI vogliamo ostacolare il p2p, ma da subito dimezziamo i prezzi della musica". Solo così avrebbe senso il loro intervento.La speranza è proprio quella che l'ignoranza e la superbia di gentaglia come il ministro Urbani, si riveli un'arma a doppio taglio: spero che tutta questa storia faccia aprire gli occhi a molti e, allo stesso tempo, chiuda il portafogli.Ormai la miccia è accesa, molte coscienze spero si siano destate ( a me è successo....da sempre ho odiato comprare musica per via dei prezzi, ma l'ho fatto per anni non avendo alternative per accedere a quella che per me è un passione)...ora non resta che aspettare una bella associazione di riferimento a cui aderire in numero crescente allo sciopero degli acquisti! I tempi sono maturi...per la prima volta da mesi che lo ripeto, mi sento ottimista.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente PI: grazie!
      Complimenti, hai parlato anche a nome mio!!!Avanti tutta!!!
    • Kremmerz scrive:
      Re: Finalmente PI: grazie!
      E tu parlane a tutti quelli che conosci, diffondi la cosa...per ora non si può fare altro; spero davvero in un'associazione...anche se ho il timore che proporre uno sciopero dagli acquisti di lunga durata, possa essere addirittura un reato...qualcosa come un attentato all'economia. Niente di più facile in fondo....
      • Anonimo scrive:
        Re: Finalmente PI: grazie!
        - Scritto da: Kremmerz
        E tu parlane a tutti quelli che conosci,
        diffondi la cosa...per ora non si può
        fare altro; spero davvero in
        un'associazione...anche se ho il timore che
        proporre uno sciopero dagli acquisti di
        lunga durata, possa essere addirittura un
        reato...qualcosa come un attentato
        all'economia. Niente di più facile in
        fondo....Mi sembra un esagerazione.Uno sciopero selvaggio è un reato se lede la libertà della moltitudine.Gli scioperi selvaggi dei trasporti sono dei reati perchè impediscono alle persone di usufruire della libertà di spostamento.Non comperare CD e DVD non lede la massa di persone comuni ma solo un ristrettissimo nucleo di aziende straricche.E poi non è mica un obbligo comperare qualcosa, mica possono obbligarmi per legge a comperare supporti di massa no???Quindi se molti decidono di non comperare perchè i prezzi sono alti mica li si può precettare.Casomai le aziende dovranno rivedere i loro prezzi, e questa è una legge di mercato su cui si basa il commercio e la libera concorrenza.Ma se una moltitudine di g
        • Kremmerz scrive:
          Re: Finalmente PI: grazie!
          Tutto quello che dici è ovvio...se io e te e altri mille decidiamo di non comprare più nulla, ci manca solo che qualcuno venga a dirci qualcosa.E' però mia convinzione che per funzionare questa cosa debba esere gestita da un'associazione.Il mio dubbio nasceva dal fatto che se la cosa viene proposta in maniera organizzata, possa essere perseguibile...era solo un mio dubbio comunque. In ogni caso nessuno ci obbligherebbe a comprare e a discutere di questo...però è brutto non sapere in quanti si è a farlo e sopratutto, come nel mio caso, in quanti lo stanno facendo come conseguenza del decreto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente PI: grazie!
            NO. Nessuna associazione... io non compro perché con i soldi non arrivo a fine mese o perché ritengo di spendere i miei soldi in altro modo.Se la maggior parte della popolazione continua ad acquistare vuol dire che se lo può permettere o che gli piace ciò che acquista.. In questo caso, visto che pare ci sia un calo nelle vendite... vuol dire che la roba fa schifo, ecc ecc.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Finalmente PI: grazie!
        - Scritto da: Kremmerz
        E tu parlane a tutti quelli che conosci,
        diffondi la cosa...per ora non si può
        fare altro; spero davvero in
        un'associazione...anche se ho il timore che
        proporre uno sciopero dagli acquisti di
        lunga durata, possa essere addirittura un
        reato...qualcosa come un attentato
        all'economia. Niente di più facile in
        fondo....No, non è un reato. Solo 4 gatti vi daranno retta, gli altri (me compreso) continueranno a comprare.
        • Kremmerz scrive:
          Re: Finalmente PI: grazie!
          Personalmente di 4 gatti ne conosco molti....un pò per cause di forza maggior (soldi!), altri per diretta conseguenza del Dl in questione.E poi sarei contento ugualmente, anche se non funzionasse. Se non altro avrei la certezza che la maggior parte della gente manca completamente di senno...se la gente è disinteressata e succube di chi la spreme, bene così.Ovviamente spero che l'eventualità di uno sciopero a lungo termine dagli acquisti faccia più scompiglio possibile.Tu perchè continui a comprare? Se forse uno di quelli che prendono il disco del "Liga" e di Vasco quando esce? Il classico 5 acquisti l'anno? Non so...se è così io valgo per 200 come te da solo, ed il fatto che tra gli utilizzatori del p2p ci siano un gran numero di "malati" mi fa ben sperare...pochi ma tanti per volume di acquisti.Boh...se vuoi spiegami perchè hai intenzione di comprare comunque....ti ascolto volentieri.
        • allanon scrive:
          Re: Finalmente PI: grazie!

          No, non è un reato. Solo 4 gatti vi
          daranno retta, gli altri (me compreso)
          continueranno a comprare.Affermazione lapidaria e non argomentata, nessuna firma per legare questo messaggio ad altri, un infantile atteggiamento che nega l'evidenza, insomma, il tipico (troll)
          • Anonimo scrive:
            Re: Finalmente PI: grazie!
            - Scritto da: allanon

            No, non è un reato. Solo 4 gatti
            vi

            daranno retta, gli altri (me compreso)

            continueranno a comprare.

            Affermazione lapidaria e non argomentata,
            nessuna firma per legare questo messaggio ad
            altri, un infantile atteggiamento che nega
            l'evidenza, insomma, il tipico (troll)troll è chi il troll evidenzia, spesso con frasi "TROLL DETECTED"
        • Anonimo scrive:
          Re: Finalmente PI: grazie!

          No, non è un reato. Solo 4 gatti vi
          daranno retta, gli altri (me compreso)
          continueranno a comprare.Io ho circa, ad oggi, 1200 CD originali.Credo che tali resteranno per principio finchè st' aborto di legge non cambia...E poi data l' arroganza mostrata da certi soggetti quali SIAE ed AGIS... ci penserò comunque se ricominciare a comprare.
          • Kremmerz scrive:
            Re: Finalmente PI: grazie!
            Un altro pazzo, persino più pazzo di me! Da, se non altro in due facciamo per 400 compratori medi!Sai, alla fine mi viene il timore che i soli a rendersi conto della siuazione saremo noi, i grandi appassionati...da sempre assoltamente non tutelati (in Italia non esistono promozioni sulla musica)...per tutti quelli che comprano 5 dischi l'anno il problema non sussiste, sono ottusi e il fatto che forse sarebbe giusto averne 15 con quei soldi, non li tocca assolutamente...perchè tanto non saprebbero cosa comprare in più...E' triste...boh, speriamo quantomeno a breve che si formi una qualche organizzazione a cui aderire...bisogna sapere di essere in tanti, o in pochi! Intanto si continua, non si compra più nulla....
    • Risso scrive:
      Re: Finalmente PI: grazie!
      Bellissimo intervento, complimenti.Quoto tutto.
  • Crazy scrive:
    Cambia Strada
    Caro Urbani,se lei, invece di pensare a tante sanzioni agli utenti che si copiano CD e DVD avesse fatto una Legge che imponga un limite di prezzo a questi articoli, avrei accettato piu` di buon grado le leggi anti-pirateria, quindi, se non vuole vedere tanti altri bei NetStrike, per favore imponga di eguagliare i prezzi in Italia a ttto il resto del Mondo, non vogliamo svenarci per un CD o un DVD...DISTINTI SALUTI
  • carbonio scrive:
    interessante voto5
    condivido e quoto
  • Anonimo scrive:
    Per l'autore
    Io credo che non si possa, con le sole premesse indicate nell'articolo, prevedere il risultato dell'iter parlamentare.Inoltre, seppur assurde, le intenzioni del legislatore sono chiare e potrebbero avere una ulteriore motivazione:in questo come in altri contesti, il fisco è un socio importante delle imprese del settore e degli stessi artisti; non credo che permetteranno una riduzione per le entrate dell'erario tutt'altro che marginale, specie in un momento sfavorevole per l'intera economia, e dunque anche per lo stesso erario.Temo che passata la campagna elettorale, affrontata con la necessaria prudenza, cambierà ben poco.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per l'autore
      - Scritto da: Anonimo
      in questo come in altri contesti, il fisco
      è un socio importante delle imprese
      del settore e degli stessi artisti; non
      credo che permetteranno una riduzione per le
      entrate dell'erario tutt'altro che
      marginale, specie in un momento sfavorevole
      per l'intera economia, e dunque anche per lo
      stesso erario.Sarebbe invece loro interesse farlo: con tutte queste tasse e gabelle medioevali stanno mandando in malora i rivenditori di supporti informatici, che sono costretti a esporre prezzi ben più alti che in altri paesi.Se la legge viene applicata così com'è, chi si andrà a comprare un HD da 120Gb in Italia?L'azienda che deve fare backup di parecchi dati dove comprerà i supporti?Questi sono tutti soldi che non vengono più spesi in Italia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Per l'autore
        - Scritto da: Akaal
        Questi sono tutti soldi che non vengono
        più spesi in Italia...Ne ho caro!Dopo i ns. soldi, che si spartiscano anche questa merda!
    • allanon scrive:
      Re: Per l'autore
      - Scritto da: Anonimo
      Io credo che non si possa, con le sole
      premesse indicate nell'articolo, prevedere
      il risultato dell'iter parlamentare.

      Inoltre, seppur assurde, le intenzioni del
      legislatore sono chiare e potrebbero avere
      una ulteriore motivazione:
      in questo come in altri contesti, il fisco
      è un socio importante delle imprese
      del settore e degli stessi artisti; non
      credo che permetteranno una riduzione per le
      entrate dell'erario tutt'altro che
      marginale, specie in un momento sfavorevole
      per l'intera economia, e dunque anche per lo
      stesso erario.

      Temo che passata la campagna elettorale,
      affrontata con la necessaria prudenza,
      cambierà ben poco.Al contrario l'articolo spiega perchè l'iter parlamentare conta davvero poco: chi non sa nulla del DL urbani, continuerà a fare quello che ha sempre fatto, cioè comprare alle bancarelle o usare il p2p magari con un pò di infantile inconsapevolezza dei rischi...Chi invece sta acquistando consapevolezza riguardo le assurde sfaccettature del copyright nell'era digitale, ha iniziato una dura lotta che sta portando risultati finalmente tangibili: boicottaggio in testa. Il muro di omertà che circonda questi argomenti si sta via via bucando grazie alle poche testate giornalistiche on line che hanno deciso di non insabbiare l'argomento a vantaggio delle major (PI in testa), e grazie al semplice passaparola fatto a voce o nei forum.Il danno all'imagine delle case discografiche e cinematografiche si fa più pesante di giorno in giorno, e a questo non c'è DL che possa porre rimedio.
  • Anonimo scrive:
    Quoto tutto.
    Quoto tutto l'articolo, non avrei saputo scrivere meglio. Complimenti all'autore ;)
  • Anonimo scrive:
    Eppure si muove...
    Lentamente, sempre più persone stanno prendendo coscienza che il copyright e la difesa delle proprietà intellettuali è diventata troppo asfissiante.Neanche le major possono tacciare mezza Italia di essere scrocconi, ladri di Ferrari, etc. Si stanno arroccando, ma ci stanno anche perdendo la faccia.Avanti così: gutta cavat lapidem. A furia di scavare prima o poi crolla, e sentiremo il botto...
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