Censura, gli azionisti di Google dicono no

Chiedono che BigG si dia delle regole per non scendere a patti con i governi liberticidi, chiedono che si attenga alla legge e non alle convenienze. Ma Google, a quanto pare, non li accontenterà

Roma – Gli azionisti di Google non ci stanno: non intendono investire in una società che si piega a collaborare con governi che reprimono i diritti fondamentali dei propri cittadini, che negano loro la libertà di esprimersi e la libertà di informarsi. Chiedono che il colosso del search, gatekeeper della rete, garantisca che Internet sia uno strumento di libertà e non uno strumento che i governi possono brandire per controllare e reprimere.

È tornato a chiedere un cambio di atteggiamento il comptroller di New York , piccolo azionista che gestisce fondi pensione integrativi. Lo scorso anno Google aveva rigettato la proposta del suo rappresentante William C. Thompson, che chiedeva di aderire a standard minimi per la protezione dei diritti umani in rete. Gli azionisti sono tornati alla carica : “Le aziende tecnologiche negli Stati Uniti non sono state in grado di sviluppare standard adeguati ai quali attenersi nel fare affari con i governi autoritari nel rispetto dei diritti umani”, scrivono nella raccomandazione che presenteranno al consiglio di amministrazione di Mountain View il prossimo 8 maggio.

Se Google non è in grado di bilanciare i propri interessi con un comportamento eticamente corretto, gli azionisti si sentono in dovere di fare leva sulla propria posizione. Chiedono che Google non conservi i dati personali dei propri utenti, degli attivisti politici e di coloro che i governi potrebbero perseguire per aver abusato del diritto ad esprimersi, chiedono che le policy di conservazione dei dati siano esposte in maniera trasparente, così che i cittadini conoscano i rischi a cui vanno incontro: in questo modo si ridurrebbero drasticamente gli arresti di persone che hanno trovato nella rete uno spazio per esprimersi.

Gli azionisti chiedono a Google che non si pieghi all’autocensura , che non accondiscenda alle richieste dei governi degli stati in cui opera: BigG detiene delle responsabilità importanti nei confronti dei cittadini della rete e per questo non dovrebbe selezionare le fonti rassegnandosi a tracciare un quadro dei paesi in cui opera disegnato sull’immagine che il governo vuol restituire ai propri cittadini.

Google dovrebbe invece tentare con ogni mezzo di opporsi ai provvedimenti liberticidi , dovrebbe fare in modo che l’informazione circoli in rete, rifiutando ogni richiesta di rimozione di contenuti se non nel caso in cui sia la legge ad imporlo. E anche in questo caso, la censura dovrebbe essere trasparente ed esplicita: Google dovrebbe segnalare con chiarezza le circostanze nelle quali ha operato rimozioni, nelle quali si è adeguato a leggi venendo meno alla propria missione di porta di accesso al web.

Nonostante Google abbia più volte ribadito la propria disapprovazione nei confronti delle censure, nonostante abbia confermato che le rimozioni di contenuti dai propri servizi vengono operate solo nel momento in cui sia la legge a chiederlo , Google si è spesso dimostrato complice di governi autoritari, salvo poi rifugiarsi in accorati mea culpa .

Quello che sembra mancare a Google e alle altre aziende che si devono confrontare con la questione sembra essere un punto di riferimento: per questo motivo un altro gruppo di investitori, Harrington Investments , ha chiesto che Google si doti di una Commissione sui Diritti Umani . Questa Commissione dovrebbe essere incaricata di stilare report che documentino l’attività dell’azienda, di tracciare delle linee guida alle quali attenersi nelle contingenze più delicate. Iniziative di questo tipo si ripresentano ad intervalli regolari e Google stessa si era impegnata a collaborare nello stilare un codice di condotta condiviso dai maggiori player della rete.

Ma BigG ha già espresso le proprie raccomandazioni per il voto del consiglio di amministrazione: BigG si schiera contro entrambe le proposte avanzate dagli azionisti. Troppo limitante decidere una volta per tutte il comportamento da adottare in circostanze dalle infinite sfaccettature, impossibile stabilire univocamente la proporzione con cui tutelare interessi commerciali e ritorni di immagine . Google, ha spiegato il suo rappresentante Robert Boorstin, continuerà a perseguire l’obiettivo di “massimizzare la quantità di informazione disponibile ai cittadini di tutto il mondo”, continuerà a dibattersi fra la rassegnazione a scendere a compromessi con i governi liberticidi e la resistenza armata da opporre nei confronti di coloro che vogliono ridurre la rete a un megafono della propaganda.

Gaia Bottà

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  • ultrastudio scrive:
    OOXML ha già perso...
    OOXML si basa su Document Word 4.0 che però non è un formato aperto, ma proprietario e blindato (basta leggere le specifiche).Oltre a questo c'è da dire che in informatica la necessità della certificazione ISO non è affatto indispensabile.Adobe non la ha mai ottenuta per PDF che ha specifiche completamente aperte da sempre, eppure è indubbiamente uno stadard "de facto" usato in tutto l'ambito professionale e non solo.Dunque le preoccupazioni di Durusau sono nulle: se il formato OOXML è davvero valido sarà usato come standard indipendentemente dai "pezzi di carta" di cui sarà corroborato.
    • ahio scrive:
      Re: OOXML ha già perso...
      - Scritto da: ultrastudio
      [...]

      Oltre a questo c'è da dire che in informatica la
      necessità della certificazione ISO non è affatto
      indispensabile.

      Adobe non la ha mai ottenuta per PDF che ha
      specifiche completamente aperte da sempre, eppure
      è indubbiamente uno stadard "de facto" usato in
      tutto l'ambito professionale e non
      solo.pdf e' iso da qualche mese
      • ultrastudio scrive:
        Re: OOXML ha già perso...
        L'ISO/DIS 32000... non lo sapevo.Il documento non è ancora completo, ma effettivamente c'è.Però... c'hanno impiegato solo 10 ANNI... http://www.iso.org/iso/iso_catalogue/catalogue_tc/catalogue_detail.htm?csnumber=45873-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 marzo 2008 16.06-----------------------------------------------------------
  • andy61 scrive:
    assurdità di van den Beld
    van den Beld dice che:1) negare a OOXML lo standard ISO costituirebbe un gravo smacco alla neutralità dell'organismo : perché, e tutti gli uomini foraggiati da Microsoft ed introdotti a forza nella commissione di approvazione dimostrano che ISO prende le distanze da Microsoft nell'iter di approvazione?2) senza contare le possibili ripercussioni legali. "Uno dei principi che guida il WTO è che gli standard non dovrebbero costituire una barriera per il commercio - spiega - ma se un governo obbliga all'utilizzo di uno standard, questo significherebbe che all'intera nazione non sarebbe consentito di utilizzare OOXML". Una questione a suo dire "legalmente rilevante" : questo significa che tutte le volte che viene approvato uno standard su una materia ancora non standardizzata, bisogna per forza inventarsi uno standard concorrente per poter scegliere?Restano poi i seguenti fatti:1) il percorso fast track è riservato a tecnologie già consolidate e diffuse; OOXML lo usa solo la Microsoft, e sostanzialmente non esistono documenti OOXML in rete2) OOXML è già di fatto uno standard, anche se ECMA e non ISO (Javascript lo utilizzano tutti, pur essendo uno standard ECMA e non ISO)3) Microsoft può comunque proseguire nel normale (e più appropriato, in questo caso) iter di certificazione4) ancora meglio, visto che uno standard equivalente già esiste (ODF), Microsoft potrebbe proporre estensioni ad ODF per incorporare le caratteristiche che risultano mancanti ad oggi, e questa sarebbe la soluzione più sensata , che non creerebbe fazioni, prevenzioni nell'adozione di uno standard piuttosto che un altro (vedi Blue Ray vs. HD-DVD, CHS vs. Betamax, etc.), ed i conseguenti ritardi nel miglioramento della tecnologia e nello sviluppo di applicazioni che la utilizzino
    • CCC scrive:
      Re: assurdità di van den Beld
      - Scritto da: andy61
      van den Beld dice che:
      1) negare a OOXML lo standard ISO
      costituirebbe un gravo smacco alla neutralità
      dell'organismo : perché, e tutti gli uomini
      foraggiati da Microsoft ed introdotti a forza
      nella commissione di approvazione dimostrano che
      ISO prende le distanze da Microsoft nell'iter di
      approvazione?

      2) senza contare le possibili ripercussioni
      legali. "Uno dei principi che guida il WTO è che
      gli standard non dovrebbero costituire una
      barriera per il commercio - spiega - ma se un
      governo obbliga all'utilizzo di uno standard,
      questo significherebbe che all'intera nazione non
      sarebbe consentito di utilizzare OOXML". Una
      questione a suo dire "legalmente rilevante" :
      questo significa che tutte le volte che viene
      approvato uno standard su una materia ancora non
      standardizzata, bisogna per forza inventarsi uno
      standard concorrente per poter
      scegliere?


      Restano poi i seguenti fatti:
      1) il percorso fast track è riservato a
      tecnologie già consolidate e diffuse; OOXML lo
      usa solo la Microsoft, e sostanzialmente non
      esistono documenti OOXML in
      rete
      2) OOXML è già di fatto uno standard, anche se
      ECMA e non ISO (Javascript lo utilizzano tutti,
      pur essendo uno standard ECMA e non
      ISO)
      3) Microsoft può comunque proseguire nel normale
      (e più appropriato, in questo caso) iter di
      certificazione
      4) ancora meglio, visto che uno standard
      equivalente già esiste (ODF), Microsoft
      potrebbe proporre estensioni ad ODF per
      incorporare le caratteristiche che risultano
      mancanti ad oggi, e questa sarebbe la
      soluzione più sensata , che non creerebbe
      fazioni, prevenzioni nell'adozione di uno
      standard piuttosto che un altro (vedi Blue Ray
      vs. HD-DVD, CHS vs. Betamax, etc.), ed i
      conseguenti ritardi nel miglioramento della
      tecnologia e nello sviluppo di applicazioni che
      la
      utilizzinoottimo postche quoto integralmente!
  • C.C. scrive:
    C'è solo un perdente qui ...
    ... l'istituto di standardizzazione ISO.E' ISO che ha visto perdere la credibilità delle sue procedure di standardizzazione; che ha visto dimostrare la possibilità di "approvare" standard a suon di dollari; che ha visto stabilire un precedente per cui si può approvare uno standard che non rispetti altri standard ISO.Dopo DIS 29500 (che venga approvato oppure no poco importa, oramai) assisteremo al varo di:- DIS 29501 "Settimana lavorativa senza sabati e domeniche" e ISO DIS 29502 "Giorno lavorativo di 14 ore" per evitare di pagare gli straordinari e i festivi, sponsorizzato dagli industriali cinesi;- DIS 29503 "Ora intercalare di 76 minuti" così i treni possono arrivare sempre in orario, sponsorizzato dalle Ferrovie dello Stato;- DIS 29504 "Garanzia ISO a spese del compratore" per evitare i costi della riparazione in garanzia, sponsorizzato dai produttori coreani;- DIS 29505 "Certificazione di qualità senza requisiti" per chi deve partecipare a gare d'appalto senza preoccuparsi troppo dell'esperienza, sponsorizzato dal sindacato "Edilizia per tutti";- DIS 29506 "Tecniche costruttive semplificate di ponti in carta velina" per risparmiare sui costi di progettazione e realizzazione dei viadotti, sponsorizzato dall'associazione "Ingegneri che hanno copiato all'esame di scienza delle costruzioni" ...
  • wqwe scrive:
    2 standard = nessuno standard
    Lo standard, per sua definizione, deve essere UNO. Altrimenti che valore ha? Gli standard servono a garantire l'interoperabilita' e la semplicita' di costruzione.
    • al lupo scrive:
      Re: 2 standard = nessuno standard
      - Scritto da: wqwe
      Lo standard, per sua definizione, deve essere
      UNO. Altrimenti che valore ha? Gli standard
      servono a garantire l'interoperabilita' e la
      semplicita' di
      costruzione.questa è una tua interpretazione dei fatti. a quanto pare quando Microsoft si è presentata per ottenere la standardizzazione ISO, non gli è stato risposto che c'è già uno standard per l'interscambio dei documenti tra le suite office d'ufficio. segno questo che le regole non impongono UNO standard, ma permettono a chiunque di poter ottenere la standardizzazione e poi saranno il mercato, gli utenti e sviluppatori a decidere qual'è lo standard migliore e più utile.
      • ultrastudio scrive:
        Re: 2 standard = nessuno standard
        Ma non è vero niente: ISO ha già fatto sapere mesi fa che viene considerato ODF come standard ufficiale.Nessun formato di file standardizzato dalla ISO è proprietario di Aziende private: è lo stesso discorso di Adobe PDF. Non fu mai standardizzato sebbene le specifiche siano completamente aperte ed accessibili perché il fatto di essere proprietà di una azienda privata comportava vari rischi:1) L'azienda può fallire od essere assorbita.2) L'azienda può arbitrariamente ed indipendentemente da ISO modificare il formato, apportare migliorie, vincolarne l'uso o, peggio ancora, non distribuire più le specifiche.ODP non aveva questi limiti: è open source, le sue specifiche non si basano su formati proprietari "chiusi" (OOXML è basato su stessa ammissione di Microsoft su DOC v.4), è vincolato dai limiti della GNU/GPL per quanto riguarda la diffusione delle specifiche, non è legato a nessuna azienda in particolare.
    • Uby scrive:
      Re: 2 standard = nessuno standard
      - Scritto da: wqwe
      Lo standard, per sua definizione, deve essere
      UNO. Altrimenti che valore ha? Gli standard
      servono a garantire l'interoperabilita' e la
      semplicita' di
      costruzione.Lo standard deve essere implementabile da chiunque, ma non sta scritto da nessuna parte che deve essere uno solo. La concorrenza è sempre cosa buona.
      • .... scrive:
        Re: 2 standard = nessuno standard
        Ricorda,la concorrenza è un bene quando è contro Microsoft, un male quando a favore...da "Libro Primo delle Cantine"- Scritto da: Uby
        - Scritto da: wqwe

        Lo standard, per sua definizione, deve essere

        UNO. Altrimenti che valore ha? Gli standard

        servono a garantire l'interoperabilita' e la

        semplicita' di

        costruzione.

        Lo standard deve essere implementabile da
        chiunque, ma non sta scritto da nessuna parte che
        deve essere uno solo. La concorrenza è sempre
        cosa
        buona.
    • chicken deluxe scrive:
      Re: 2 standard = nessuno standard
      pur essendo contro OOXML,concordo con al lupo e Uby
    • andy61 scrive:
      Re: 2 standard = nessuno standard
      Sottoscrivo!Quante prese elettriche diverse utilizzano tutti gli apparecchi che abbiamo in casa?E quanti sono gli alimentatori per tutti gli apparecchietti che utilizziamo (cellulari, macchine fotografiche, Gameboy, etc. etc. etc.)? ... eppure utilizzano praticamente tutti le stesse tensioni ...Grazie a questa moltitudine di standard chi ci perde è il consumatore, che si trova a volte a non poter collegare un apparecchio perché gli viene venduto con la presa Shuco, o a non poter caricare il telefono con l'alimentatore di un altro (magari della stessa marca, come è capitato a me), nonostante utilizzassero la stessa tensione.E quindi costi aggiuntivi: 10 apparecchi = 10 alimentatori, che devono essere pagati, e poi un giorno anche smaltiti.È uno spreco di denari e di risorse.E qui la responsabilità è dei governi e degli enti di standardizzazione, che fanno lo stesso giochetto che si sta facendo con OOXML: invece che migliorare una cosa, se ne fa un'altra equivalente ma diversa.
      • anonimo scrive:
        Re: 2 standard = nessuno standard
        Per le prese esite uno standard europeo che non è stato imposto ma adottando le prese multistandard bibasso+scuko in casa non hai problemi con le diverse spine che vengono utilizzate dagli apparecchi venduti in Italia i dispositivi che hanno alimentatore interno utilizzano una presa comune a cui puoi colegarci il cavo + la presa che ti pareper quanto riguarda gli alimentatori esterni le cose si possono complicare ma le spine in questo caso sono standard sono i valori di tensione e amperaggio e polarità che variano Ultimanente però molti dispositivi adottano il connettore usb o miniusb e quindi stà avvenendo una standardizzazione di fattochissà se in futuro anche nelle case oltre alle prese a 230V non ci saranno prese a 5V per attaccarci dispositivi senza usare trasformatori esterni magari queste prese sono sia per alimentare sia per collegamento dati ottico
        • andy61 scrive:
          Re: 2 standard = nessuno standard
          volevo essere ottimista come te.ma ti faccio un esempio che è proprio di questa mattina:io ho uno skypephone della 3, che ha il suo bel connettore miniUSB, per dati ed alimentazione.Per lavoro mi hanno dato anche un telefono Blackberry (anch'esso con la miniUSB): questa mattina provo a metterlo a caricare utilizzando l'alimentatore del mio telefono, e scopro (in realtà senza troppo stupore) che esternamente la presa del Blackberry è miniUSB, ma all'interno no.Risultato: devo utilizzare per forza il suo alimentatore ed il suo cavo dati.E l'alimentatore stesso ha 3 adattatori per 3 tipi di presa di corrente diverse.Sintetizzando: insieme al telefono la mia azienda è stata costretta a comperare anche:N.1 alimentatore, con relativo cellophane e confezioneN.3 adattatori di corrente, con relativi cellophaneN.1 cavo dati, con relativo cellophanee l'imballaggio del telefono, grande circa il doppio del necessario.E aggiungo anche la manodopera ed i macchinari per il confezionamento, e le spese di trasporto circa doppia (sia per volume che per peso) dell'oggetto che mi interessa.E aggiungo (ma non vorrei sembrare troppo verde) che un giorno tutto questo materiale dovrà essere smaltito, e non esiste una raccolta differenziata che separi i diversi materiali (e se esiste, ha comunque un costo).
          • wqwe scrive:
            Re: 2 standard = nessuno standard
            La risposta di Andy61 coglie esattamente il problema che intendevo segnalare inizialmente. Si potrebbe continuare all'infinito con altri esempi.Qui non si sta parlando di uccidere la libertà di concorrenza. Ci sono decine di suite di ufficio in commercio che hanno già il loro mercato. Il problema è che sono tutte incompatibili fra loro. Qui si sta parlando di come assicurare la compatibilità. Cioè di uno standard per la memorizzazione dei dati. Uno standard ISO già esiste. E' l'ODF, ISO/IEC 26300.Poi arriva la MS e dice che lo standard ISO/IEC 26300 non va bene (per i propri interessi) e vuole che lo standard sia il formato utilizzato dalla sua suite di ufficio.A questo punto si avranno due standard per lo stesso oggetto. Domani arriverà Corel che chiederà di riconoscere il proprio formato come standard, e così di seguito potranno fare tutti gli altri produttori.A questo punto l'ISO sarà diventato semplicemente un organismo che di occuperà solo di dare un numero ai formati usati dalle varie aziende.Allora non capisco a che servono i vari comitati e sottocomitati ISO. Basta un impiegato che prende la domande e ci mette sopra un timbro.
  • filius scrive:
    compatibilità
    Caso vuole che stia lavorando in questi giorni alla creazione di file OOXML e solo per questo motivo posso dire di sapere qualcosa in più su questo formato che non mi pare sia emerso in queste discussioni.La compatibilità con i vecchi pacchetti office è garantita da una patch gratuita della Microsoft:http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyId=941b3470-3ae9-4aee-8f43-c6bb74cd1466&displaylang=enChe sia meglio o peggio di altri standard non saprei dire, per quello che ho potuto vedere è una figata: sei in grado di scrivere documenti office con notepad e winzip!
    • VITRIOL scrive:
      Re: compatibilità
      - Scritto da: filius
      sei in grado di scrivere documenti
      office con notepad e
      winzip!Come con ODF, da sempre :-)
      • filius scrive:
        Re: compatibilità
        E chi dice di no!Volevo solo mettere in chiato che anche con OOXML non si creerebbero problemi di compatibilità di cui si è parlato in questa discussione...
        • iRoby scrive:
          Re: compatibilità
          Comincia a crescere di complessità, aggiungi macro, e le fantomatiche inclusioni binarie, e poi ne riparliamo.
  • Xilitolo scrive:
    Usa ODF con OpenOffice 2.4
    Che è uscito oggi fresco-fresco.
    • Pollo scrive:
      Re: Usa ODF con OpenOffice 2.4
      Bene! Corro a scaricarlo!E' da quasi 2 anni che uso OpenOffice sia su Linux che su XP, mi trovo benissimo... solo qualche incompatibilità con dei PowerPoint, ma roba di poco conto.E cmq a ogni release migliora (a differenza di M$ office): il 2007 con quella sua interfaccina gommosa e colorata mi sembra un gioco per bambini dell'asilo!! :D
    • The Advange scrive:
      Re: Usa ODF con OpenOffice 2.4
      - Scritto da: Xilitolo
      Che è uscito oggi fresco-fresco.corro!
    • kattle87 scrive:
      Re: Usa ODF con OpenOffice 2.4
      grazie per l'info corro pure io!
    • AtariLover scrive:
      Re: Usa ODF con OpenOffice 2.4
      In compilazione 8)Grazie per l'info :)(atari)
  • chicken deluxe scrive:
    Ripercussioni Legali
    "[...] se un governo obbliga all'utilizzo di uno standard, questo significherebbe che all'intera nazione non sarebbe consentito di utilizzare OOXML". Una questione a suo dire "legalmente rilevante". D'altro canto, se OOXML viene approvato, a quella stessa nazione di fatto non sarà consentito l'uso di ODF, perlomeno un uso paritario, visto che OOXML non risolve il problema dei legacy, infatti: "I vecchi documenti non sono in formato OOXML, sono in un formato binario proprietario. E non esiste alcun mapping per tradurre questi formati in OOXML"
    • chicken deluxe scrive:
      Re: Ripercussioni Legali
      Tradotto: le applicazioni MS potranno gestire sia i vecchi documenti in formato proprietario che i nuovi in OOXML, mentre le applicazioni concorrenti soltanto i nuovi documenti.Non mi pare una situazione di equilibrio
    • asdfg scrive:
      Re: Ripercussioni Legali
      Obbligare per legge ad utilizzare un solo formato è sempre sbagliato, indipendentemente dallo standard.
      • chicken deluxe scrive:
        Re: Ripercussioni Legali
        - Scritto da: asdfg
        Obbligare per legge ad utilizzare un solo formato
        è sempre sbagliato, indipendentemente dallo
        standard.La legge obbliga ad usare un formato standard.Se OOXML non ha i requisiti tecnici per diventarlo mentre ODF sì, di chi è la colpa?Se OOXML avesse i requisiti tecnici la legge permetterebbe anche il suo utilizzo, mi pare ovvio
        • asdfg scrive:
          Re: Ripercussioni Legali
          - Scritto da: chicken deluxe
          - Scritto da: asdfg

          Obbligare per legge ad utilizzare un solo
          formato

          è sempre sbagliato, indipendentemente dallo

          standard.

          La legge obbliga ad usare un formato standard.Ed è sbagliato.
          • chicken deluxe scrive:
            Re: Ripercussioni Legali
            - Scritto da: asdfg

            Ed è sbagliato.giusto o sbagliato non lo so, so solo che se fosse così anche da noi potrei permettermi di comunicare con il resto del mondo con un formato che so gestire bene e che non mi obbliga a spendere fior di quattrini o a infrangere la legge.invece devo ridurmi ad usare un formato che non so gestire al 100%
          • markit scrive:
            Re: Ripercussioni Legali
            - Scritto da: asdfg
            - Scritto da: chicken deluxe

            - Scritto da: asdfg


            Obbligare per legge ad utilizzare un solo

            formato


            è sempre sbagliato, indipendentemente dallo


            standard.



            La legge obbliga ad usare un formato standard.

            Ed è sbagliato.Ed è giustissimo, indispensabile. E' necessario per permettere il libero accesso e la futura conservazione del patrimonio di dati, sarebbe assurdo non farlo. In casa tua potrai pure legarti mani e piedi a Microsoft, ed in futuro dipendere dalla benevolenza di M$ nel consentirti di rileggere i TUOI dati che sono chiusi nel LORO formato ed accessibili dai LORO programmi, ma per la pubblica amministrazione, per una sana società aperta, per una oculata gestione del bene comune sarebbe assurdo non obbligare ad usare un formato aperto. Pensaci bene...
          • asd scrive:
            Re: Ripercussioni Legali
            - Scritto da: asdfg
            Ed è sbagliato.Perche'?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ripercussioni Legali
            - Scritto da: asdfg
            - Scritto da: chicken deluxe

            La legge obbliga ad usare un formato standard.

            Ed è sbagliato.Perche' e' sbagliato?La legge deve permettere a tutti di potersi capire e il modo piu' semplice e' quello di imporre uno standard ufficiale.Poi tu potrai usare il formato che ti pare se piace a te e a quelli con cui hai a che fare, ma per dirimere le incertezze occorre uno standard ufficiale, per legge.
          • quello li scrive:
            Re: Ripercussioni Legali
            Urkivie notradish perwekat ! - Scritto da: asdfg
            Ed è sbagliato.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Ripercussioni Legali
            - Scritto da: asdfg

            La legge obbliga ad usare un formato standard.

            Ed è sbagliato.Perché mai?A me sembra corretto. La documentazione pubblica deve garantire l'accesso a chiunque. Quindi deve necessariamente adottare formati standard non proprietari. Ogni altra opzione sarebbe discriminante.
    • Nello Gala scrive:
      Re: Ripercussioni Legali
      Momento...Se già oggi altre suite office supportano i vari formati non credo che in futuro non li leggeranno...Allora si che sarebbe uno scandalo!Ma se creo un .doc con Open Office mi spieghi come faranno a vietarmi di aprirlo con Google doc?Semmai loro sperano che passi OOxml proprio per far sparire i vecchi formati e "formattare" il mercato!
      • chicken deluxe scrive:
        Re: Ripercussioni Legali
        - Scritto da: Nello Gala
        Momento...
        Se già oggi altre suite office supportano i vari
        formati non credo che in futuro non li
        leggeranno...
        Allora si che sarebbe uno scandalo!
        Ma se creo un .doc con Open Office mi spieghi
        come faranno a vietarmi di aprirlo con Google
        doc?
        Semmai loro sperano che passi OOxml proprio per
        far sparire i vecchi formati e "formattare" il
        mercato!sì ma per quanto ne so oggi come oggi le piattaforme open non gestiscono i .doc al 100%, però potrei sbagliarmi eh...quindi si andrebbe nella situazione descritta sopra
    • The Advange scrive:
      Re: Ripercussioni Legali
      - Scritto da: chicken deluxe
      "[...] se un governo obbliga all'utilizzo di
      uno standard, questo significherebbe che
      all'intera nazione non sarebbe consentito di
      utilizzare OOXML". Una questione a suo dire
      "legalmente
      rilevante".
      Rendiamoci conto che questa frase è frutto o di una mente malata o di una tasca riempita di quattrini.Lasciamo perdere per un attimo l'informatica: viene approvato un unico definitvo standard per tutti i carica batterie dei telefonini; direi che è giusto che uno stato moderno imponga alle proprie amministrazioni di adeguarsi a questo standard.Poi nessuna nazione vieterebbe di utilizzare OOXML: ognuno lo può usare per i propri scopi, a casa sua, ma non per comunicare con le pubbliche amministrazioni; e questo non sarebbe un danno nemmeno per MS visto che hanno dichiarato che è disponibile un plugin di Office 2007 che consente di leggere / produrre ODF.
  • Nello Gala scrive:
    Pronti?VIA!
    Da leggere la parte sul viaggio a seattle...Come dire che c'è stata qualche sponsorizzazione...Mi fa ridere a crepapelle l'idea che una bocciatura OOxml possa bloccare Odf...Da 10 anni esiste Odf e queste trollate servono solo a tirare acqua al proprio mulino....Paura di una bocciatura, vero?Tanto però alla fine si sa che Ms rilascerà OOxml con o senza approvazione ISO...A noi decidere se passare tutti i ns documenti in OOxml...Chissà se l'office del futuro, non il 2007 precisiamo, leggerà ancora i . doc.Open office lo farà!Perché pagare per avere gratis le stesse cose non l'ho mai capito...Mah , forse sono un italiano a-tipico.
    • AtariLover scrive:
      Re: Pronti?VIA!
      Ci sono casi in cui non puoi evitare di farlo.Pensa ad esempio a aziende legate a vecchi formati excel con macro, oppure aziende che sono nel circolo vizioso del lock-in MS.Certamente per aziende che stanno nascendo o che non hanno esigenze particolari (così come per l'uso casalingo) OpenOffice va più che bene, però riconosciamo che Office è molto più avanti se non si fa il semplice lavoro di redazione testi o tabelle.Poi io spero non passo OOXML... Vedremo, io sono fiduciosa.(atari)
    • ahio scrive:
      Re: Pronti?VIA!
      - Scritto da: Nello Gala
      Da leggere la parte sul viaggio a seattle...
      Come dire che c'è stata qualche
      sponsorizzazione...tempo fa venne fuori che sempre dopo un viaggio a redmond un assessore (o qualcosa di simile) di napoli aveva deciso che il floss non era bbuonoredmond = damasco ?
  • 123 scrive:
    OOXML HA GIA' VINTO
    Opporsi è inutile, tanto verrà approvato. 8)
    • Nello Gala scrive:
      Re: OOXML HA GIA' VINTO
      Dall'ISO sicuramente, ma dalle aziende?Si vedrà...Acquistare una suite per ufficio che non legge vecchi documenti, e mi sa che la prossima versione di office non li leggerà, sarà antieconomico, non ti pare?Anni di lavoro buttati nel water....Non credo che le aziende si faranno fregare così, senza cercare soluzioni migliori e anche più economiche!
      • Pollo scrive:
        Re: OOXML HA GIA' VINTO
        E inoltre quante aziende sono disposte a cambiare l'HW per supportare (s)Vista e il nuovo Office?Io spero vivamente che le aziende non si facciano intortare dai commerciali incravattati e incompetenti di M$... Almeno se M$ batte qualche nasata (con Vista è già successo), magari cambia politica.
      • ultrastudio scrive:
        Re: OOXML HA GIA' VINTO
        La ISO non lo approverà come non ha mai approvato PDF, e per lo stesso motivo.
        • Bic Indolor scrive:
          Re: OOXML HA GIA' VINTO
          - Scritto da: ultrastudio
          La ISO non lo approverà come non ha mai approvato
          PDF, e per lo stesso
          motivo.Ahem... PDF è già stato approvato.
    • Pollo scrive:
      Re: OOXML HA GIA' VINTO
      E' facile vincere quando si ha il monopolio!Se M$ non avesse questa posizione dominante, dovrebbe rimboccarsi le maniche (assumere più programmatori e licenziare molti commerciali) se vuole sfondare nel mercato.Cmq primo o poi M$ a sue spese capirà...
      • iRoby scrive:
        Re: OOXML HA GIA' VINTO
        Sfondare nel mercato?Se ha già il monopolio cos'altro deve sfondare?Ovvio che i tecnici non servono. Servono ancora più commerciali per continuare a intortarsi i boccaloni e perseverare nell'attività monopolista, anche a costo di qualche scaramuccia con l'antitrust e di qualche tangentina per aggraziarsi qualche politico...Chi ha detto delinquente, condannato, recidivo?In Italia questi termini sono riusciti a trasformarli in motivo di vanto e prestigio per chi se li porta addosso...
      • al lupo scrive:
        Re: OOXML HA GIA' VINTO
        - Scritto da: Pollo
        E' facile vincere quando si ha il monopolio!strano perché la concorrenza in quel mercato offre soluzioni per l'automazione per l'ufficio TOTALMENTE gratuite, eppure non riesce proprio a intaccare questo monopolio della Microsoft.è bizzarra la gente! offri loro un prodotto gratuito e libero e loro ostinatamente continuano a preferire un altro prodotto costoso, buggato, chiuso e voncolante.
        • iRoby scrive:
          Re: OOXML HA GIA' VINTO
          Finché lo possono piratare...E M$ sa anche questo e all'occorrenza rende semplice e tollera anche ciò...
        • Paolino scrive:
          Re: OOXML HA GIA' VINTO
          - Scritto da: al lupo
          - Scritto da: Pollo

          E' facile vincere quando si ha il monopolio!

          strano perché la concorrenza in quel mercato
          offre soluzioni per l'automazione per l'ufficio
          TOTALMENTE gratuite, eppure non riesce proprio a
          intaccare questo monopolio della
          Microsoft.Chi usa MSoffice spesso non lo compra con soldi suoi(quindi se ne frega...).Poi c'e' sempre la mossa di dare Office/Windows gratis o quasi nelle scuole... Un po' come la dose di prova. Un volta che sei dipendende sei un cliente :D
          • armageddon scrive:
            Re: OOXML HA GIA' VINTO
            Chi non compra nulla e vuole tutto gratis, può fare un giro su http://marzaland.myminicity.com/ dove le cose non costano davvero niente.Un inno all'open source e alla condivisione del codice
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