Cercasi relatori per Infosecurity2008

Sikurezza.org lancia l'invito agli interessati. Le candidature possono essere presentate entro il 25 ottobre

Milano – Anche quest’anno Sikurezza.org , in collaborazione con Progetto Winston Smith , gestirà l’area demo della manifestazione Infosecurity2008 , programmata nel capoluogo lombardo dal 5 al 7 febbraio prossimi: “L’iniziativa, sulla falsariga di precedenti partecipazioni ad eventi similari – dicono gli organizzatori in un comunicato – è volta a favorire la divulgazione di informazioni corrette, innovative e con un forte contenuto tecnologico e di esperienza alle realtà aziendali”.

“Il comitato organizzatore di Sikurezza.org – si legge ancora -selezionerà gli interventi indipendenti da tenersi nell’Area Demo per fornire ai visitatori seminari tecnici di approfondimento sui seguenti temi specifici:

– mobile security
– VoIP security
– rfid e tracciabilità
– tutela della riservatezza
– sicurezza e virtualizzazione
– sicurezza delle applicazioni web
– nuovi sviluppi nelle tecnologie di sicurezza

I seminari avranno una durata di 50 minuti, prevedono l’interazione col pubblico e riguardano temi di sicurezza informatica, delle reti, dei sistemi e delle applicazioni, in tutti i suoi aspetti, sia difensivi che offensivi”.

I dettagli sulle modalità di partecipazione e di selezione sono disponibili a questo indirizzo .

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  • Peter scrive:
    Ingenui, pubblicità gratuita per Apple
    Steve è un mago del marketing. Con questa cosetta ottiene visibilità internazionale e sfoltisce un po' di commessi furbacchiotti (in fondo dopo lo sconto sull'iPhone ha margini più bassi e il prodotto si vende da solo). Per me Apple poteva semplicemente filtrare le richieste di rimborso dai codici iPhone dei dipendenti e rifiutarle invece di licenziarli. Li ha licenziati perché evidentemente voleva licenziarli o c'era sotto qualche altra peggiore falsificazione. In ogni caso se un commesso Apple è disposto a fare carte false per 100$ è meglio stare lontano dagli Applestore e guardarsi il portafoglio. Per me Steve li voleva licenziare e basta. Anche Dio in fondo sapeva benissimo cosa avrebbero fatto Adamo ed Eva con la sua mela nel paradiso terrestre. E' tutta pubblicità.
    • guidoz scrive:
      Re: Ingenui, pubblicità gratuita per Apple
      - Scritto da: Peter
      Steve è un mago del marketing. Con questa cosetta
      ottiene visibilità internazionale secondo me gliel'aveva regalato apposta.. e magari gli aveva anche suggerito in qualche modo di provare a fare i furbetti.. che volpe malefica questo jobs!
    • giacomo diamante scrive:
      Re: Ingenui, pubblicità gratuita per Apple
      esatto. come apple anche dio sapeva, è stata tutta una mossa di marketing. L'eden cominciava a costare una cifra, tutte quelle fontane da cui sgorgava brunello di montalcino non erano gratis, per non parlare dei cespugli di canapè al fois gras. Ha piazzato lì una mela giusto per togliersi l'ospiti dai coglioni, si sà, dopo 3 giorni l'ospite puzza. Anche perchè adamo, col fatto che era l'eden, che era tutto gratis, mangiava senza senso.E così ora, grazie a quei due imbecilli caduti nelle trappole di marketin del CEO DIO (sono in tre in cda, ma sono uno allo stesso tempo, un'escamotage per fottere il fisco) ci tocca andare a lavorare.
    • ... scrive:
      Re: Ingenui, pubblicità gratuita per Apple

      Anche Dio in
      fondo sapeva benissimo cosa avrebbero fatto Adamo
      ed Eva con la sua mela nel paradiso terrestre. E'
      tutta pubblicità.Gia' pubblicita' utilissima visto che tele-Eden erano in due a guardarla ... :-)
      • shevathas scrive:
        Re: Ingenui, pubblicità gratuita per Apple
        - Scritto da: ...

        Anche Dio in

        fondo sapeva benissimo cosa avrebbero fatto
        Adamo

        ed Eva con la sua mela nel paradiso terrestre.
        E'

        tutta pubblicità.
        Gia' pubblicita' utilissima visto che tele-Eden
        erano in due a guardarla ...
        :-)però in linguaggio marchettaro si può dire che lo share era del 100% :D
      • livio.morina scrive:
        Re: Ingenui, pubblicità gratuita per Apple
        Sotto un altro punto di vista, era il 100% della popolazione :)
  • Lillo scrive:
    A essere pignoli
    Beh a voler essere pignoli se uno di loro non avesse gradito il regalo e lo avesse voluto rivendere, dopo il taglio del prezzo ci avrebbe preso meno del suo valore iniziale.E così in parte ci si sono ripagati anche loro la perdita di valore dalla manovra di mercato dei Apple.Tra l'altro li hanno licenziati per un oggetto del valore alla produzione di mooolto meno di $50.Io avrei chiesto in omaggio il corrispettivo in $$, o al limite rivenduto.I $100 di differenza se li sarebbe presi il nuovo acquirente.Ops non è che magari in mezzo ai licenziati ci sta qualcuno che non c'entra nulla e se l'era rivenduto?
    • outkid scrive:
      Re: A essere pignoli
      vebe' ma se te lo vendi sei uno stronzo.a parte che e' figo, e' anche un regalo.che fosse scorretto o quantomeno poco "educato", nonche' un comportamento poco gradito al tuo datore di lavoro, potevi anche aspettartelo..secondo me chi se lo e' venduto e' giusto che venga licenziato perche' da li ha fatto cassa.diversamente chi, sul sito, ha provato ad avere uno sconto e l'ha ottenuto: li per me ci sono ampi margini di buonafede ed ingenuita'.. in fin dei conti e' andato per spendere altri soldi IN apple.dire che tutti i casi sono uguali e' oggettivamente na presa per il culo.
      • anonimo scrive:
        Re: A essere pignoli
        - Scritto da: outkid
        vebe' ma se te lo vendi sei uno stronzo.
        a parte che e' figo, e' anche un regalo.A parte la questione Apple, questa logica che del regalo non puoi fare quello che ti pare non l'ho mai capita: donare ed esigere qualcosa (un ritorno, oppure che il donatore non possa disporre completamente del dono) è una contraddizione in termini.
        • anonimo codardo scrive:
          Re: A essere pignoli
          state ragionando come se la apple fosse vostra zia. è ovvio che hanno regalato i telefonini ai commessi vincolandone l'uso in qualche modo. avranno firmato qualcosa per averlo, e hanno violato il contratto.
          • outkid scrive:
            Re: A essere pignoli
            - Scritto da: anonimo codardo
            state ragionando come se la apple fosse vostra
            zia. è ovvio che hanno regalato i telefonini ai
            commessi vincolandone l'uso in qualche modo.
            avranno firmato qualcosa per averlo, e hanno
            violato il
            contratto.anche. e' implicito che non e' un regalo disinteressato. apple e' un'azienda.. non una onlus. :)
      • m.aicardi scrive:
        Re: A essere pignoli
        - Scritto da: outkid
        secondo me chi se lo e' venduto e' giusto che
        venga licenziato perche' da li ha fatto
        cassa.Premesso che detesto i furbi, non capisco perchè non potrebbero venderselo: se un dipendente ha un supercazzo di smartphone e non gliene frega niente del melafonino e glielo regalano, perchè questo non potrebbe venderselo, scusa?E poi... Se tu mi regali un oggetto che dentro ha un buono sconto, è EVIDENTE che io posso usare il buono sconto, ne sono ampiamente legittimato, me l'hai messo tu: se non vuoi che io lo usi, non ficchi dentro il buono sconto, stop.Bah.
        • ... scrive:
          Re: A essere pignoli

          E poi... Se tu mi regali un oggetto che dentro ha
          un buono sconto, è EVIDENTE che io posso usare il
          buono sconto, ne sono ampiamente legittimato, me
          l'hai messo tu: se non vuoi che io lo usi, non
          ficchi dentro il buono sconto,
          stop.E' ovvio che i dipendenti non erano in possesso del buono sconto, altrimenti non l'avrebbero richiesto.Inoltre se un dipendente rivende l'oggetto ad un'altra persona, quest'ultima acquisisce i servizi (garanzia) della casa madre, ma di certo non ha diritto al bonus perche' il contratto e' stato fatto tra due privati, non tra privato azienda. Almeno qui in Italia.
  • ILOVEUSA scrive:
    Ecco perche' mi sono trasferito li'
    Perche' furbetti come questi li bastonano!E fanno bene.Avogliati a dire che l'America qua l' America la'...Per una GC molti italiani venderebbero la madre e il padre.Sto bene proprio in USA.E spero che l'italia la vedro' solo per turismo.Il nostro da questo punto di vista e' millenni indietro.
    • ryoga scrive:
      Re: Ecco perche' mi sono trasferito li'
      - Scritto da: ILOVEUSA
      Perche' furbetti come questi li bastonano!
      E fanno bene.
      Avogliati a dire che l'America qua l' America
      la'...
      Per una GC molti italiani venderebbero la madre e
      il
      padre.
      Sto bene proprio in USA.
      E spero che l'italia la vedro' solo per turismo.
      Il nostro da questo punto di vista e' millenni
      indietro.Cos'e' la GC? (newbie)Cmq gli USA sono avanti, ma in alcune cose stanno tornando indietro...
    • fabrizio scrive:
      Re: Ecco perche' mi sono trasferito li'
      - Scritto da: ILOVEUSA
      Perche' furbetti come questi li bastonano!
      E fanno bene.
      Avogliati a dire che l'America qua l' America
      la'...
      Per una GC molti italiani venderebbero la madre e
      il
      padre.
      Sto bene proprio in USA.
      E spero che l'italia la vedro' solo per turismo.
      Il nostro da questo punto di vista e' millenni
      indietro.
    • Jaxbax scrive:
      Re: Ecco perche' mi sono trasferito li'
      Noo, in Italia trovo carta igienica molto più a buon mercato di queste green card per gli usa (e getta)
    • Oggetto scrive:
      Re: Ecco perche' mi sono trasferito li'
      - Scritto da: ILOVEUSA
      Perche' furbetti come questi li bastonano!Anche in Italia li bastonano, vai tranquillo.
      Per una GC molti italiani venderebbero la madre e
      il
      padre.Mha, forse l'hai fatto tu... a me non interessa proprio la greencard. Ad ogni modo, meglio essere buggerati dai propri connazionali che da stranieri ;-)
      Sto bene proprio in USA.Buon per tè.
      Il nostro da questo punto di vista e' millenni
      indietro.Eh? Ah si, il nostro (l'Italia) ha una vera e propria storia: le biblioteche traboccano di libri a tal riguardo. In America, la massimo, ti puoi leggere la storia dell'arte del cemento armato e del vetro.
      • ... scrive:
        Re: Ecco perche' mi sono trasferito li'
        Il problema, in Italia e all'estero, è che i furbetti più grossi (leggi dirigenti) fanno quel che gli pare e prendono una buona uscita da paura.
  • glp scrive:
    Non che sia dalla parte dei furbi....
    In Italia sarebbero finiti davanti ad un giudice del tribunale del lavoro, il quale avrebbe cominciato a sindacare se la Mela dal rimborso avesse esplicitamente escluso i dipendenti o se avesse espressamente vietato il rimborso per quelli regalati.Il giudice potrebbe anche sostenere che la Mela non doveva concedere il rimborso, se il dipendente lo chiede e non gli spetta la Mela glielo rifiuta e non tira fuori i soldi....e non dare il rimborso e poi licenziare. Insomma è come chiedere il permesso di entrare, te lo danno, e poi ti multano perché sei entrato.A questo punto rimane solo il caso in cui il dipendente abbia adottato un comportamento fraudolento cercando di aggirare la limitazione. In questo caso forse il giudice ci farà un pensierino, ma non è detto che accolga il licenziamento in quanto non è sicuramente un reato penale come il furto, e forse neanche reato civile, è la Mela che deve dimostrare il reato o il comportamento illecito.Potrebbero esserci diverse ragioni dalla parte del dipendente.Supponendo che Tizio dopo un mesetto si rompe le scatole del nuovo telefonino, magari gli stanno antipatici quelli dell'AT&T, e torna ad usare quello vecchio. Il nuovo lo regala al suo amico Caio che lo cercava da mesi...Se Caio chiede il rimborso per fare il furbo perché ci dovrebbe rimettere Tizio ?Se invece un dipendente lo vende ?Se lo perde ?Se lo rubano ?Se il rimborso lo chiede via internet il figlio 14 che vuole intascarsi qualche soldo ?Spero che prima di licenziare a manetta qualche domanda se la siano posta...o abbiano almeno chiesto spiegazioni.Se così non fosse allora magari è meglio in Italia.Il motto "meglio X colpevoli fuori che un innocente in galera" è tipico da noi....negli Usa...mahOvviamente con questo non voglio dire che sono tutti angioletti.Vanno puniti sicuramente, ma devono essere identificati.
    • Kling scrive:
      Re: Non che sia dalla parte dei furbi....
      glp, ho cominciato a leggere credendo il tuo post fosse ironico. Invece, mi sono accorto che parli sul serio. Le tue argomentazioni sarebbero da inserire in un agile manuale intitolato"Perché l'Italia va a rotoli: il pensiero laterale dell'inerzia garantista".Spettacolare soprattutto l'elenco dei dubbi, strabuzzo gli occhi a vedere un elenco di scuse così evoluto e articolato. Era dai tempi del liceo che non vedevo scuse così fantasiose. Il bello è che tu nemmeno c'entri, non oso immaginare dove potresti arrivare se qualcosa ti riguardasse.Mi domando se sia qualcosa di genetico, qualcosa che respiriamo o un dato culturale, a renderci così cialtroni.
    • ultrastudio scrive:
      Re: Non che sia dalla parte dei furbi....
      Il tuo discorso fila perfettamente in Italia, ma gli americani in certe cose sono un pò più pragmatici: se ti ho fatto un regalo aziendale il rimborso non lo chiedi perché non hai pagato l'oggetto.
      Ovviamente con questo non voglio dire che sono
      tutti
      angioletti.
      Vanno puniti sicuramente, ma devono essere
      identificati.L'dentificazione è fulminea e lo sarebbe anche da noi in Italia, se non avessi una burocrazia come la nostra (i commenti sono superflui): con molta probabilità alla Apple (azienda che assembla computer e sviluppa software) usa i database. Su una tabella c'hanno la lista dei dipendenti che hanno ricevuto l'iPhone in regalo, sull'altra la lista di chi richiede il rimborso.Se i record delle due tabelle coincidono alla Apple sanno di avere un dipendente che fa il furbo.Ora, la notizia non è completa, ma immagino che l'aggravante è che almeno una parte degli 800 commessi la richiesta l'abbiano magari fatta anche dal negozio... ed oltre al tentativo di frode c'è anche il tentativo di beffa...Aggiungiamoci che gli USA sono quella nazione che ha rotto le scatole ad un presidente, costringendolo quasi alle dimissioni, per aver cornificato la moglie "una tantum" e quindi ritengo che difficilmente il "tradimento" aziendale venga tollerato facilmente...
      • ryoga scrive:
        Re: Non che sia dalla parte dei furbi....
        - Scritto da: ultrastudio
        Aggiungiamoci che gli USA sono quella nazione che
        ha rotto le scatole ad un presidente,
        costringendolo quasi alle dimissioni, per aver
        cornificato la moglie "una tantum" e quindi
        ritengo che difficilmente il "tradimento"
        aziendale venga tollerato
        facilmente...Aggiungiamo invece che in Italia la stessa cosa e' finita sui giornali ed il politico in questione ha richiesto un aumento di stipendio per poter portare la moglie con se ed evitare di cornificarla....
    • outkid scrive:
      Re: Non che sia dalla parte dei furbi....
      concordo.ci sono anche dei margini di ingenuita' che andrebbero anche valutati in quanto non hanno rubato..e' come la storia di 3: non aveva specificato che gli sms dai portali non dovevano fruttavano bonus ma l'ha permesso in un primo tempo, non e' importante per quali motivi, per poi tornare sulla retta via una volta stimato il danno.enno': non si fa cosi'.. ci potevano pensar prima.il comportamento e' se volete scorretto.. ma insomma.. licenziare per 100 dollari di BONUS e' un po' eccessivo.le leggi lo permettono, e fanno bene ad esser flessibili. E' apple ad esser stata un po' crudele in questo caso in quanto probabilmente ha licenziato molti dipendenti che probabilmente, a parte questo, erano validi.Avrebbe potuto far qualcosa di incisivo ma meno stronzo. :)
  • mak77 scrive:
    Se era in Italia
    se capitava in una azienda italiana:a) nessuno diceva nienteb) nessuno sarebbe stato licenziatoc) se qualcuno fosse stato licenziato si sarebbe gridato allo scandalo per mesi
    • MadiC LTM scrive:
      Re: Se era in Italia
      - Scritto da: mak77
      se capitava in una azienda italiana:

      a) nessuno diceva niente
      b) nessuno sarebbe stato licenziato
      c) se qualcuno fosse stato licenziato si sarebbe
      gridato allo scandalo per
      mesiQUOTOOO!!
      • gmorse scrive:
        Re: Se era in Italia
        Provate a rubare nell'azienda in cui lavorate a vedere cosa succede. Nella mia, che non ha mai lesinato fior di benefits a tutti i dipendenti, hanno già licenziato dei furbetti come questi.
        • nico scrive:
          Re: Se era in Italia
          infatti... anche in italia c'è il licenziamento in tronco per chi ruba. poi vabbè, non venitemi a parlare dei manager dell'eni o dei nipoti dei mafiosi, perchè il blog di grillo lo leggiamo tutti, o quasi.
        • Belli Capelli scrive:
          Re: Se era in Italia
          E i dipendenti SEA che rubavano dai bagagli dei passeggeri? A me risulta che dopo essere stati licenziati ci sia stata una causa e grazie ai sindacati siano tornati al loro posto..
    • Gris scrive:
      Re: Se era in Italia
      Infatti. Proprio per questo gli USA sono la prima nazione al mondo e l'Italia si avvia a essere l'ultima dell'Europa.
      • bamba scrive:
        Re: Se era in Italia
        Gli USA non sono la prima nazione al mondo, dati e grafici alla mano (però sono bravi a farlo credere).Dici bene per quanto riguarda l'Italia.
        • U G scrive:
          Re: Se era in Italia
          L'unica cosa in cui sono davvero primi e' il debito publlico!Oggi per avere un dollaro di PIL in piu' devono fare 5 dollari di debito pubblico.Anche io se chiedo un miliardo di euro in prestito posso fare lo sbruffone :-)
      • guidoz scrive:
        Re: Se era in Italia
        - Scritto da: Gris
        Infatti. Proprio per questo gli USA sono la prima
        nazione al mondo e l'Italia si avvia a essere
        l'ultima
        dell'Europa.'naaa.. mica per questo, solo perchè hanno sterminato i veri americanii e costruito una nazione con la forza degli schiavi.. ah sì, anche perchè hanno smepre usato la forza e sono gli unici a non aver avuto scrupoli ad usare l'atomica =)
        • giacomo diamante scrive:
          Re: Se era in Italia
          i "veri americani"?? e sulla base di che? i coloni inglesi e spagnoli sono arrivati in america.... come i norvegesi prima di loro, e come altri homo sapiens ancora prima. L'uomo tecnicamente nasce 11 milioni di anni fa in africa e da lì si diffonde nel mondo, ergo non esistono veri americani o finti americani. dovremmo iniziare a sentirci tutti cittadini del mondo e basta.
    • Menagramo scrive:
      Re: Se era in Italia
      Se..fosse stato / fosse successo..in Italia'gnurant! :D xD
    • Mario scrive:
      Re: Se era in Italia
      Se era in italia ...era giusto rimborsarli se quel premio era stato dato come premio di produzione...evidentemente valeva meno del concordato (rotfl) quindi giu sto richedere la cifra
      • Kling scrive:
        Re: Se era in Italia
        - Scritto da: Mario
        Se era in italia ...era giusto rimborsarli se
        quel premio era stato dato come premio di
        produzione...evidentemente valeva meno del
        concordato (rotfl) quindi giu sto richedere la
        cifraSindacalista, vero?
      • ultrastudio scrive:
        Re: Se era in Italia
        Non era un premio di produzione: ma un regalo aziendale non concordato fornito a tutti i dipendenti. Negli USA simili regali si fanno per fidelizzare il dipendente: se tratti bene il tuo dipendente sarà più felice di lavorare per te.In Italia se un'azienda avesse regalato un suo prodotto ai dipendenti i sindacati avrebbero detto che era un'ingiustizia sociale nei confronti dei dipendenti delle altre aziende del settore che il regalo dai loro datori di lavoro non l'avevano ricevuto.
      • StefanoLavo ri scrive:
        Re: Se era in Italia
        I soliti comunisti...ecco perche' l'italia peggiora day by day. L'America non sara' granche' ma almeno non ha i comunisti.
    • mirkojax scrive:
      Re: Se era in Italia
      Vero! pero' forse la A funziona meglio se sei il capo o hai la compiacenza del capo.Altrimenti se vede che te rubi e lui no ti potrebbe anche licenziare.
    • fabrizio scrive:
      Re: Se era in Italia
      - Scritto da: mak77
      se capitava in una azienda italiana:

      a) nessuno diceva niente
      b) nessuno sarebbe stato licenziato
      c) se qualcuno fosse stato licenziato si sarebbe
      gridato allo scandalo per
      mesiquoto!!!!!!
    • Mat scrive:
      Re: Se era in Italia
      Assolutamente e pietosamente vero- Scritto da: mak77
      se capitava in una azienda italiana:

      a) nessuno diceva niente
      b) nessuno sarebbe stato licenziato
      c) se qualcuno fosse stato licenziato si sarebbe
      gridato allo scandalo per
      mesi
  • pippo scrive:
    notiziona
    Notizia inutile, grazie lo stesso.
    • spadone scrive:
      Re: notiziona
      Per quanto queste notizia induca pippo a fare commenti inutili sulla sua utilità, essa dimostra che certe cose non accadono solo da noi. La differenza vera è, forse, che negli USA una ditta seria ha gli strumenti per prendere decisioni forti come il licenziamento contro chi lede alla sua immagine (e portafogli)....
      • mirkojax scrive:
        Re: notiziona
        Essi i sindacati non sono forti come in italia. Se al lavoro non vai bene o rubi vieni licenziato in tronco.
        • Joliet Jake scrive:
          Re: notiziona
          La funzione di un sindacato non è quella di tutelare uno che ruba...Ma qui si sta parlando di sindacati veri, non dei teatrini italiani...
          • mirkojax scrive:
            Re: notiziona
            La funzione sulla carta si, a me sembra i sindacati italiani vogliano tutelare tutti. Basta che arrivi uno che dichiara di essere a suo dire ingiustamente licenziato e scoppiano solo grane al capo. E lo dico perche i miei genitori hanno preferito non licenziare alcuni dipendenti che lavoravano malissimo proprio per evitare questo. Poi alla fine se ne sono andati via i dipendenti di punto in bianco senza manco un preavviso.
  • ryoga scrive:
    Furby come Stiv....
    Dimmi con chi vai e ti diro' chi sei :D :D :D :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 ottobre 2007 12.14-----------------------------------------------------------
  • Dedox scrive:
    mitica
    mitica apple, rubare sopra ad un regalo del tuo datore di lavoro, han fatto benissimo, molto furbi, mitici
    • ultrastudio scrive:
      Re: mitica
      mica tanto... mò stanno a spasso... (ghost)certo che se a 800 dipendenti di negozi di informatica non viene in mente di pensare che il datore di lavoro possa usare dei database per sapere a chi ha fatto un regalo aziendale ed a chi invece deve rimborsare dei soldi, stiamo veramente messi male...alla faccia della "bit generation"...
    • Peter scrive:
      Re: mitica
      Un regalo del datore di lavoro? Aahahahaha, ma dove vivi?Apple gliel'ha regalato certamente perché lo usassero e conribuissero quindi a diffonderne l'uso. 800 commessi hanno invece mostrato di non credere alla 'religione' di Apple, che sono lì per soldi (a proposito ma quanto li pagano?) o peggio che hanno monetizzato il gadget cedendolo a terzi che poi hanno chiesto ad Apple il rimborso. Non era un regalo, ma una bomba ad orologeria.
      • ... scrive:
        Re: mitica
        Mbeh? Che c'è di male? Se Apple aumenta le vendite, di conseguenza aumentano anche i posti di lavoro o l'opportunità di mantenere il posto. In questo caso anche un regalo con secondi fini può essere utile e gradevole.Per intenderci, io non lo comprerei mai, ma nemmeno ci avrei sputato sopra :D
      • Velocirapto r scrive:
        Re: mitica
        - Scritto da: Peter
        Un regalo del datore di lavoro? Aahahahaha, ma
        dove
        vivi?
        Apple gliel'ha regalato certamente perché lo
        usassero e conribuissero quindi a diffonderne
        l'uso. A prescindere che un regalo *è* un qualcosa che ti viene data senza pagare,i motivi dietro non cambiano la sostanza: "è un regalo"...Non avendo quindi pagato, perchè prendere un rimborso?
        800 commessi hanno invece mostrato di non
        credere alla 'religione' di Apple, che sono lì
        per soldi (a proposito ma quanto li pagano?) o
        peggio che hanno monetizzato il gadget cedendolo
        a terzi che poi hanno chiesto ad Apple il
        rimborso.Di questo l'articolo non fa menzione. o c'è scritto "Avendo venduto a terzi, l'acquirente aveva chiesto rimborso e il venditore è stato licenziato" ?Riporto dall'articolo: "Dopo aver avuto in regalo il cellulare più desiderato del momento, hanno pensato bene di tentare di accaparrarsi anche il bonus da 100 dollari", quindi parla di una persona sola.Anche perche trovami un giusto motivo per licenziare un dipendente che ha venduto il SUO oggetto e l'acquirente ha fatto il furbo... boh, sinceramente non capisco...Ma che vuoi, l'italiano è una bella lingua, basta conoscerla... ;-)
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