Chi paga per le aste-truffa?

Chi paga per le aste-truffa?

Se lo chiede un lettore che ha individuato due casi di aste clamorose su eBay. Ma è davvero giusto additare i gestori del sito?
Se lo chiede un lettore che ha individuato due casi di aste clamorose su eBay. Ma è davvero giusto additare i gestori del sito?


Roma – Egregia redazione, chi vi scrive è un ragazzo di 28 anni, 7 dei quali vissuti con questa realtà che per alcuni italiani è ancora sconosciuta: internet.

Non porto più il conto delle persone a cui ho dato una mano a connettersi ad internet, ho spiegato come funzionasse una dial-up, e come configurare un client di posta. Nonostante parecchi, alle prime armi, abbiano avuto delle difficoltà ho notato che con il passare del tempo il mezzo è diventato sempre più familiare divenendo, in alcuni casi, una naturale estensione del proprio vivere.

Eppure, nonostante ciò, esistono ancora persone facilmente agirabili, alla quali, evidentemente, non bastano i continui avvertimenti degli amici “smanettoni” per evitare di cadere nei tranelli della rete.

Pensavo di averne viste di cotte e di crude ma oggi mi sono dovuto ricredere.

Navigando sul famoso sito di aste ebay ho trovato questo ed anche questo .

Beh… ho sempre pensato che truffe come queste fossero ordite da americani per qualche altro americano credulone, e non da un italiano per un altro italiano (non eravamo un popolo di furbi?).

Mi chiedo come sia possibile che ebay possa, con un semplice disclaimer lavarsi le mani di ciò che gli utenti mettono in vendita. Senza parlare del materiale pirata che ogni tanto trovo… Fosse un sito gratuito potrei anche capire, ma questi signori guadagnano una percentuale sulle vendite, possibile che non siano corresponsabili?

Distinti Saluti,
Mario Solina

Ciao Mario
eBay ha una policy severissima per le proprie aste, collaudata in anni di attività. Quando vengono segnalate dagli utenti aste truffaldine allora vengono chiuse e possono esserci conseguenze legali per chi le ha messe online. Non sono rari i casi in cui truffatori web si sono messi nei guai cercando di mettere nel sacco utenti internet proprio via eBay.

Credo non si possa accusare il sito perché mette a disposizione strumenti utili e utilizzati da tanti in modo del tutto legittimo. Controllare tutto a priori porterebbe via, evidentemente, un pezzo importante della semplicità che governa questi e altri strumenti di vendita via Internet.

Quando si incontrano aste di questo tipo la cosa migliore da fare è segnalarle all’abuse del sito che le ospita.

A presto, Alberigo Massucci

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Pubblicato il
16 set 2004
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