Chrome 2.0, una beta tutta da assaggiare

Il browser di BigG promette nuovi livelli di performance e introduce alcune funzionalità attese da tempo, quali l'auto completamento delle form. Intanto prende forma il sistema per le estensioni

Roma – L’affezione di Google verso il termine “beta” è così rinomata che quando lo scorso dicembre, a soli 3 mesi e mezzo di distanza dal debutto pubblico del browser, BigG rilasciò la prima versione non-beta di Chrome, la mossa colse un po’ tutti di sorpresa. Ma non è dovuto passare poi molto prima di rivedere una beta del giovane browser open source: questa volta si tratta della versione 2.0 , che oltre a portare con sé diverse novità, promette performance da primato.

Google ha spiegato che la nuova beta di Chrome è essenzialmente la versione 2.0.169.1 distribuita la scorsa settimana come anteprima per sviluppatori. Una beta del browser mancava dallo scorso dicembre, ossia dal rilascio della versione 1.0 stabile: da allora le build di Chrome 2.0 sono state distribuite esclusivamente in veste di developer preview , la cui installazione è generalmente sconsigliata ai normali utenti.

Stando a quanto riportato da più parti, Chrome 2.0 ha già dato prova di essere molto stabile , e con la release appena rilasciata anche molto veloce. Secondo i test pubblicati sull’appena inaugurato Google Chrome Blog , basati sui classici bechmark SunSpider e V8, quest’ultima beta fornisce performance dal 25% al 35% superiori rispetto all’attuale versione stabile, e quasi doppie rispetto alla beta originaria. Il merito va soprattutto alle migliorie introdotte nel motore JavaScript V8 , e in misura minore all’adozione di una versione più recente del framework open source WebKit.

Secondo quanto riportato da più fonti, il nuovo Chrome è anche in grado di raggiungere un punteggio di 100/100 nel test online Acid3 , ma nonostante questo la pagina dei risultati riporta il messaggio “test failed”: è ancora da appurare se si tratti di un bug del test o di un effettivo problema di Chrome.

JavaScript è un linguaggio utilizzato per sviluppare buona parte dei contenuti dinamici e interattivi del Web, incluse applicazioni come Google Docs e Maps: ciò spiega perché, nei moderni browser, il motore JavaScript abbia assunto così tanta importanza, e la sua efficienza influenzi in modo preponderante le performance dell’intero browser. Per Google la questione è ancor più cruciale, dal momento che dalle performance JavaScript dipende l’usabilità stessa delle sue famose web application , e forse in futuro anche del suo presunto e tanto vociferato Google OS .

Come noto, seppure sia basato su WebKit, Chrome non ne utilizza il motore JavaScript: Google gli ha infatti preferito V8, una macchina virtuale sviluppata in Danimarca da un gruppo di specialisti ingaggiati da BigG. I suoi sviluppatori definiscono V8 il più veloce motore JavaScript esistente, ma dal suo debutto ad oggi la concorrenza non è rimasta a guardare: Apple, Mozilla e Opera stanno tutte lavorando a engine di nuova generazione capaci di migliorare nettamente le performance dei precedenti motori JavaScript, e anche Microsoft, il cui Internet Explorer 8 fino ad oggi non ha brillato in quanto a velocità, ha recentemente promesso che la versione finale fornirà gradite sorprese in tal senso.

Le novità di Chrome 2.0 Beta
La prima beta di Chrome 2.0 non si fa notare esclusivamente per le sue accresciute performance, ma anche per l’introduzione di certe nuove funzionalità, talune attese da tempo. Le principali sono tre:
Full-Screen , che permette di eliminare del tutto la già sobria interfaccia di Chrome e di visualizzare le pagine web a pieno schermo;
Full-page zoom , che ha sostituito la classica funzione di ridimensionamento del testo e vi ha aggiunto la capacità di ingrandire o rimpicciolire tutti gli altri contenuti della pagina, incluse le immagini, conservando inalterato il layout;
Form autofill , che finalmente aggiunge anche a Chrome la capacità di salvare il testo inserito dall’utente nelle form, così da velocizzare, ad esempio, la compilazione dei classici moduli di registrazione ai servizi online.

Chrome 2.0.169.1 aggiunge infine la possibilità di ordinare i segnalibri per titolo , nuovi modi per ridimensionare le finestre o allinearle a schermo trascinando i tab sul desktop (v. video qui sotto), il supporto all’auto-scroll delle pagine e la compatibilità (al momento solo parziale ) a Greasemonkey , un’estensione per Firefox che permette di modificare le pagine web “al volo” per mezzo di script.

Sostanzialmente sono due le cose che ancora mancano a Chrome per rivaleggiare alla pari con il suo più diretto rivale open source: la prima è il supporto multipiattaforma (oggi Chrome esiste ufficialmente solo per Windows XP e Vista), la seconda sono le estensioni . Il team di sviluppo ha assicurato di essere al lavoro per colmare entrambe le lacune: le versioni stabili di Chrome per Mac e Linux dovrebbero essere rilasciate entro l’anno, mentre il supporto alle estensioni sta prendendo forma già adesso .

Attualmente le estensioni supportate dall’attuale beta di Chrome 2.0 sono semplici wrapper (involucri) per gli script utente, ma con il tempo gli sviluppatori contano di aggiungere nuove funzionalità che permettano la realizzazione di add-on più complessi , dotati di interfaccia grafica e capaci di accedere a certe funzioni di basso livello del browser.

Proprio negli scorsi giorni Aaron Boodman, un programmatore di Google, ha pubblicato una guida che spiega come scrivere una semplice estensione per Chrome . Il documento contiene anche il codice di un’estensione d’esempio nonché le istruzioni (sintetizzate qui ) su come utilizzarlo con le più recenti versioni del browser.

Le estensioni sono una delle caratteristiche che più hanno reso celebre Firefox, e ciò che molti utenti aspettano per migrare definitivamente a Chrome.

A poche ore di distanza dal rilascio della prima beta di Chrome 2.0, sul canale delle developer preview ha fatto la sua comparsa la versione 2.0.170.0 , la quale corregge diversi bug e lima alcune delle funzionalità introdotte nella precedente release.

In precedenza si è citato il nuovo Chrome Blog . Questa risorsa non è nata per rimpiazzare il preesistente Chromium Blog , ma per affiancarlo: entrambi i blog forniranno informazioni e notizie su Chrome, ma mentre quest’ultimo conserverà un taglio molto tecnico, proponendo contenuti destinati soprattutto agli sviluppatori, il nuovo Chrome Blog si rivolgerà al grande pubblico degli utenti e dei curiosi.

Alessandro Del Rosso

fonte ultima immagine

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti