Cina: Google come il Pentagono

Secondo i principali media del paese asiatico, i rapporti tra BigG e le autorità statunitensi sarebbero molto stretti. Il fine? Inquinare usi, costumi e cultura della Repubblica Popolare

Roma – I rapporti tra Google e le autorità statunitensi sarebbero parecchio intimi, saldamente basati su fitti, intricati legami di natura politica . Questa, in sintesi, la visione recentemente illustrata dai principali mezzi di comunicazione cinesi, che hanno accusato la Grande G di voler stravolgere gli stessi principi sociali del paese asiatico, di voler imporre dei valori prettamente americani .

A dipingere questo oscuro scenario, l’agenzia di stampa Xinhua , gestita dal governo centrale di Pechino. Con un editoriale dal titolo Google, non politicizzarti . “È spiacevole – si legge nell’articolo – I recenti comportamenti di Google mostrano chiaramente che non si tratta soltanto di espandere un business in Cina, ma anche di recitare un ruolo di primo piano nell’esportazione di cultura, valori, idee”.

Secondo Xinhua , l’idea di BigG di imporre i suoi valori e le sue regole sul flusso di Internet non rispetterebbe affatto la tradizione, i valori e l’intera cultura cinese. “Che lasci o meno il nostro mercato – continua l’editoriale – una cosa è certa: la Rete cinese, con i suoi 400 milioni di netizen, continuerà tranquillamente a prosperare”. E l’agenzia di stampa ha poi sottolineato quanto sia ridicola la sola idea di cambiare l’attuale regolamentazione del paese.

I vertici di Google sarebbero dunque strettamente collegati a quelli del governo degli Stati Uniti, con l’obiettivo nascosto di fornire al Pentagono i dati più utili relativi al motore di ricerca made in Mountain View . Anzi, secondo Xinhua parecchi uomini del Pentagono verrebbero direttamente dagli uffici di BigG .

Si tratterebbe dunque di un dato di fatto, almeno secondo un altro editoriale del quotidiano China Daily . Le proteste di Google sarebbero diventate uno strumento di forza nelle mani della potenza straniera per attaccare la Cina sotto le mentite spoglie della libertà di Internet. Una scusa, quella dei filtri e dei cyberattacchi, per spiare e controllare i cittadini cinesi.

Intanto, nel mezzo del fuoco delle polemiche, hanno trovato un piccolo spazio anche gli stessi netizen del paese asiatico. In una lettera aperta – riportata sul blog di Rebecca MacKinnon, impegnata nel campo dei diritti online – i cittadini cinesi della Rete hanno in sostanza denunciato una situazione di totale oscurità, perché lasciati completamente all’oscuro nel delicato contesto cino-statunitense.

Una lettera aperta indirizzata innanzitutto al governo di Pechino, per chiedere con forza che, se di censura debba trattarsi, almeno la si effettui in accordo con i principi costituzionali cinesi. Con procedure trasparenti, senza alcuna sforbiciata preventiva. Ma la lettera aperta si è rivolta anche a BigG, bacchettata per non aver informato in maniera adeguata i suoi netizen di ciò che stava bollendo in pentola. Quello che vorrebbero sapere è quali contenuti sono stati tagliati via e se Google abbia rispettato le leggi di Pechino su pornografia, violenza e gioco d’azzardo.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • I see you scrive:
    Guai a dissentire
    Pesanti critiche a Paulo Coelhohttp://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=23545
    • angros scrive:
      Re: Guai a dissentire
      Poco importa... ammettono anche loro di essere una specie in via di estinzione, quindi chissenefrega di quello che pensano.
  • mancini fernando scrive:
    ARTE
    Comunque voglia essere rigirata la frittata: Da un lato A LOR SIGNORI occorre pubblicità GRATUITA SUI VIDEO-TUBI IN RETE (la chiamano visibilità!)Ma poi raggiunto IL LORO SCOPO...la si condanna perchè l'arte non si riesce a vendere abbastanza!!!!E...LOR SIGNORI aumentano i prezzi...in un periodo come questo dove la gente comune è costretta a tagliare le spese non indispensabili!LA CONDIVISIONE E LA RETE, E' LA REGINA DI TUTTI I



    LORO MALI
    • angros scrive:
      Re: ARTE
      Hai detto la parola giusta: arte La musica è arte; un bel film, è arte; un libro, è arte. Non merce ; quindi, non si può e non si deve vendere.La musica può, in certi casi, essere una risorsa (ad esempio, una colonna sonora: è fatta non per essere ascoltata così, ma per essere usata all'interno di un'opera più grande); ma comunque, non è merce.
      • Eretico scrive:
        Re: ARTE
        - Scritto da: angros
        Hai detto la parola giusta: arte

        La musica è arte; un bel film, è arte; un libro,
        è arte. Non merce ; quindi, non si può e
        non si deve
        vendere.Mio nonno con i quadri ha mantenuto nove figli !Mia moglie con i quadri, affreschi e restauri arrotonda. Come l'arte non si deve vendere e chi l'ha detto ? Bethooven componeva per soldi, Mozart pure, Bach anche (diverso perchè viveva a corte, ma era come se fosse stipendiato con vitto, alloggio e "diverimenti" vari), Caravaggio ? Idem. Michelangelo ? Pure. Vado avanti ?
        La musica può, in certi casi, essere una
        risorsa (ad esempio, una colonna sonora: è
        fatta non per essere ascoltata così, ma per
        essere usata all'interno di un'opera più grande);
        ma comunque, non è merce.Eh già... :)Che le case di distribuzione pretendano troppo è un conto, che un'artista non possa vivere della propria arte è assurdo.
        • angros scrive:
          Re: ARTE

          Mio nonno con i quadri ha mantenuto nove figli !
          Mia moglie con i quadri, affreschi e restauri
          arrotonda.

          Come l'arte non si deve vendere e chi l'ha detto
          ?Guarda, anche un mio prozio era pittore: ed ha cominciato a guadagnare bene dopo aver passato i 90 anni; questo perchè i quadri spesso acquistano valore dopo la morte dell'autore, e i galleristi cominciavano ad interessarsi ed a comprarglieli speculando proprio sulla sua età...Ti sembra giusto questo? Ti sembra giusto che, in questo modo, a guadagnare siano soprattutto i galleristi? Avevo anche sentito il caso di un signore che voleva vendere dei quadri realizzati dalla moglie, e un gallerista si era mostrato interessato, per poi tirarsi indietro dopo aver saputo che l'autrice di tali quadri era ancora viva (ti lascio immaginare l'inca**atura del marito...)
          • Eretico scrive:
            Re: ARTE
            - Scritto da: angros

            Mio nonno con i quadri ha mantenuto nove figli !

            Mia moglie con i quadri, affreschi e restauri

            arrotonda.



            Come l'arte non si deve vendere e chi l'ha detto

            ?

            Guarda, anche un mio prozio era pittore: ed ha
            cominciato a guadagnare bene dopo aver passato i
            90 anni; questo perchè i quadri spesso acquistano
            valore dopo la morte dell'autore, e i galleristi
            cominciavano ad interessarsi ed a comprarglieli
            speculando proprio sulla sua
            età...

            Ti sembra giusto questo? Ti sembra giusto che, in
            questo modo, a guadagnare siano soprattutto i
            galleristi? Avevo anche sentito il caso di un
            signore che voleva vendere dei quadri realizzati
            dalla moglie, e un gallerista si era mostrato
            interessato, per poi tirarsi indietro dopo aver
            saputo che l'autrice di tali quadri era ancora
            viva (ti lascio immaginare l'inca**atura del
            marito...)Ah se vai dai galleristi è così. E' normale. Non sarà giusto, ma è normale. :) I galleristi, di solito, servono per fati conoscere e questo ha un prezzo. Invece ho conosciuto giusto l'anno scorso un pittore molto bravo che esponeva i sui quadri in piazza durante le varie feste di paese, in giro per l'italia, e mi ha confidato che ci si campa benissimo (tutta la famiglia) tanto che sua figlia ha deciso di intraprendere la sua stessa carriera.Perciò con l'arte, se sei bravo e incontri i gusti della gente, ci puoi campare senza problemi e non vedo perchè non dovrebbe essere così.
          • angros scrive:
            Re: ARTE

            Ah se vai dai galleristi è così. E' normale. Non
            sarà giusto, ma è normale. :) I galleristi, di
            solito, servono per fati conoscere e questo ha un
            prezzo. Invece ho conosciuto giusto l'anno scorso
            un pittore molto bravo che esponeva i sui quadri
            in piazza durante le varie feste di paese, in
            giro per l'italia, e mi ha confidato che ci si
            campa benissimo (tutta la famiglia) tanto che sua
            figlia ha deciso di intraprendere la sua stessa
            carriera.

            Perciò con l'arte, se sei bravo e incontri i
            gusti della gente, ci puoi campare senza problemi
            e non vedo perchè non dovrebbe essere
            così.Perfetto: prova a chiedere a quel pittore se i suoi quadri sono una merce , vediamo come ti risponde :-) (tanto per tornare al discorso originale)Che si possa vivere con la propria arte, è giusto, e non ho mai detto il contrario (se leggi attentamente i miei interventi); ma ti chiedo una cosa: se il pittore in questione, invece di vendere i suoi quadri, se li tenesse lui, e ne facesse delle foto, e poi provasse a vendere quelle, pensi che qualcuno gliele comprerebbe?Un bel quadro ha valore: è qualcosa di unico, ed ha richiesto studi e sacrifici al pittore. Ma una foto di tale quadro è solo una copia, chiunque è capace di farla: il pittore può usarla per farsi conoscere, ma non può aspettarsi di vendere quella al posto del quadro.Per il quadro in sè, ha senso venderlo (il pittore cede il quadro, ed in cambio ottiene i soldi: se vuole, può poi fare un altro quadro, e poi vendere anche quello), ed ha senso comprarlo (il quadro diventa mio, io potrò appenderlo in casa, e magari tra anni varrà molto di più di quanto l'ho pagato); ma una foto, rimarrà sempre e solo una foto, non di più.
          • Eretico scrive:
            Re: ARTE
            - Scritto da: angros

            Ah se vai dai galleristi è così. E' normale. Non

            sarà giusto, ma è normale. :) I galleristi, di

            solito, servono per fati conoscere e questo ha
            un

            prezzo. Invece ho conosciuto giusto l'anno
            scorso

            un pittore molto bravo che esponeva i sui quadri

            in piazza durante le varie feste di paese, in

            giro per l'italia, e mi ha confidato che ci si

            campa benissimo (tutta la famiglia) tanto che
            sua

            figlia ha deciso di intraprendere la sua stessa

            carriera.



            Perciò con l'arte, se sei bravo e incontri i

            gusti della gente, ci puoi campare senza
            problemi

            e non vedo perchè non dovrebbe essere

            così.

            Perfetto: prova a chiedere a quel pittore se i
            suoi quadri sono una merce , vediamo come
            ti risponde :-) (tanto per tornare al discorso
            originale)Be è una merce. Perchè in teoria io potrei anche rivenderlo.
            Che si possa vivere con la propria arte, è
            giusto, e non ho mai detto il contrario (se leggi
            attentamente i miei interventi); ma ti chiedo una
            cosa: se il pittore in questione, invece di
            vendere i suoi quadri, se li tenesse lui, e ne
            facesse delle foto, e poi provasse a vendere
            quelle, pensi che qualcuno gliele
            comprerebbe?Penso di no, ma non tanto per quello che sostieni, quanto perchè non avrebbe mercato.
            Un bel quadro ha valore: è qualcosa di unico, ed
            ha richiesto studi e sacrifici al pittore. Ma una
            foto di tale quadro è solo una copia, chiunque è
            capace di farla: il pittore può usarla per farsi
            conoscere, ma non può aspettarsi di vendere
            quella al posto del
            quadro.Chiaro.
            Per il quadro in sè, ha senso venderlo (il
            pittore cede il quadro, ed in cambio ottiene i
            soldi: se vuole, può poi fare un altro quadro, e
            poi vendere anche quello), ed ha senso comprarlo
            (il quadro diventa mio, io potrò appenderlo in
            casa, e magari tra anni varrà molto di più di
            quanto l'ho pagato); E a quel punto potresti rivenderlo ad una galleria e farci dei bei soldini. Perciò il quadro è un prodotto. Una merce.
            ma una foto, rimarrà sempre
            e solo una foto, non di più.Vero, ma ora facciamo un'altro esempio. Io sono un fografo professionista. Anni di studi, di ricerche, investimenti in materiali anche costosi. Faccio una foto stupenda. Vinco dei premi. Potrei venderla questa foto ad una galleria e farci dei soldi. Di questa foto, come spesso accade, vengono fatti dei poster, delle magliete adirittura potrebbe essere utilizzata ornamento per piatti o bicchieri (già sucXXXXX varie volte) o utilizzata da qualche stilista per farci delle borse/ombrelli o acXXXXXri vari. Anche la foto diventa un prodotto come il quadro. Perciò anche per la musica è la stessa cosa. Il mio brano potrebbe far parte di un album, di una collection, di una colonna sonora. Come la foto di prima.Quello che voglio dire è che è giusto pagare i diritti a chi produce musica, quadri, foto o libri. Ma deve essere fatto nel modo giusto sia per l'autore, che per il distributore e sopratutto per l'acquirente. Insomma va rivisto un pò tutto, ma senza penalizzare nessuno se non chi attualmente ci lucra in modo assurdo e tenendo conto delle nuove tecnologie attuali e future.In poche parole, se una cosa merita per me è giusto pagarla senza arrivare a leggi assurde come quelle dell'equo compenso che praticamente da dei ladri a tutti gli italiani.
          • angros scrive:
            Re: ARTE
            Il punto è: il quadro ha valore (ed è un valore che può anche crescere nel tempo), perchè è unico: se io lo compro, l'artista non ce l'ha piu', dovrà farne un altro (e per farlo, lavorerà quanto ha vatto la prima volta), e il nuovo quadro sarà altrettanto prezioso (pensa a "La vergine delle rocce")Lo stesso vale per una scultura, e lo stesso valeva, un tempo, per i primissimi dischi (perchè non si poteva ancora stamparli, e il musicista doveva inciderli uno a uno)Ma se l'artista dice "il quadro è mio, me lo tengo, vendo solo le foto", le foto, come hai giustamente osservato, non hanno mercato: nessuno è disposto a pagare per averle, dunque il loro prezzo è zero. Eppure, il musicista adesso pretende di far così, di dire "la canzone è mia, nessuno può toccarmela, vendo solo le copie"); ecco perchè dico che le copie non valgono nulla.
      • Eretico scrive:
        Re: ARTE
        Guarda ti do un consiglio. Comprati uno strumento che ti piace e prova a studiare musica sul serio. Anche da autodidatta. L'importante è la costanza. Quando vedrai la fatica che dovrai affrontare per imparare e migliorarti e quando capirai quanto sia complesso scrivere della musica allora forse capirai cosa intendo. Stesso discorso vale per la scultura e la pittura. Prova, poi mi dirai... :)
  • pippo75 scrive:
    Tutto si può condividere
    gratis, su YT, in altri posti.Dipende tutto da un fattore: il lavoro che c'è dietro, in base a tanti fattori, merita di essere retribuito oppure no.Dopotutto, la gente vuole scroccare, la ditte ( che sono composte da persone come le precedenti ) fanno altrettanto e investono sempre meno.Quello che importa è spendere il meno possibile.
    • Pepito il breve scrive:
      Re: Tutto si può condividere
      massi' rubiamo.
      • Pepito il videotecar o scrive:
        Re: Tutto si può condividere
        - Scritto da: Pepito il breve
        massi' rubiamo.Guarda, l'unica cosa importante è che chiudano tutte le videoteche, le case discografiche e i fotografi. Ottenuti questi 3 risultati, penso che a quel punto sarebbe il caso di tutelare il copyright. :D
    • angros scrive:
      Re: Tutto si può condividere

      Quello che importa è spendere il meno possibile.La scelta è semplice: si tratta di scegliere tra avere tutto gratis o finanziare la realizzazione di opere future; quindi, si tratta di scegliere tra avere un vantaggio immediato, e sicuro (se prendo gratis, sono sicuro di ottenere quello che voglio, qualsiasi cosa scelgano di fare gli altri), o un vantaggio futuro, e incerto (chi mi garantisce che, se pago, verranno realizzate altre opere?)Inoltre, nessuno mi garantisce che ciò che verrà realizzato in futuro mi interessi: ad esempio, per i film adesso dicono di voler realizzare i film in 3d: a me (che non posso vedere in stereoscopia) non interessa affatto che vengano realizzati, e non mi interessa finanziarli; per il software, i progetti erano di realizzare software con il trusted computing: nessuno di noi lo vuole, quindi ci rifiutiamo di finanziarlo.Conclusione: la "minaccia" di non realizzare più nessun contenuto è irrilevante: se in futuro dovremo rinunciare a film e musica nuovi, pazienza (anche perchè l'alternativa è di rinunciarvi subito, evitando di scaricare: quindi, se proprio dovremo rinunciare, meglio farlo poi, piuttosto che adesso)
  • MeX scrive:
    vi diró...
    concordo con il Mantellini sulla questione Youtube.Youtube é un network... tanto quanto MTV la Rai VIVA Music etc etc...Certo se passi in TV prendi molti piú soldi rispetto a passare su Youtube (d'altronde la pubblicitá in TV viene pagata molto di piú)Che Viacom trovi un accordo per "monetizzare" i passaggi su Youtube (direi che il modello dell'advertising tenga) in fondo si tratta pur sempre di video... non mi sembra ci sia bisogno di inventarsi chissá che cosa per infilarci pubblicitá.Inoltre, il video clip é cmq un contenuto fatto per "promozione" quindi... piú é visto meglio é... certo se mi metti in streaming avatar... ma anche li... potrebbe diventare come la TV... in fondo se mi "abbasso" a vedere un film in straming su youtube con la pubblicitá... non penso che sarabbe il tipo di persona che spende 10 per il cinema in 3d
    • to sorela nana scrive:
      Re: vi diró...
      http://www.youtube.com/watch?v=3NahHG6mYYw
    • gerry scrive:
      Re: vi diró...
      - Scritto da: MeX
      Inoltre, il video clip é cmq un contenuto fatto
      per "promozione" quindi... Mhhhh... dubbi:1) ok per i videoclip, ma per altri contenuti il discorso può non valere2) Viacom perde il controllo di quello che vuole promuovere (ok, questo dovrebbero semplicemente accettarlo e basta)3) gli utenti comunque distorcono l'uso del videoclip, su MTV è un mezzo di promozione, su youtube dove ce l'hai on-demand diventa il succedaneo del CD. Basta che ti fai una playlist di video e ti sei fatto un juke-box artigianale.
      • MeX scrive:
        Re: vi diró...

        Mhhhh... dubbi:
        1) ok per i videoclip, ma per altri contenuti il
        discorso può non
        valerepossono chiedere un pagamento piú alto per la pubblicitá... inoltre sgamare un video di 2 ore non ci vuole molto... sono facilmente individuabili e removibili
        2) Viacom perde il controllo di quello che vuole
        promuovere (ok, questo dovrebbero semplicemente
        accettarlo e
        basta)il controllo é giá perso, tanto vale guadagnarci
        3) gli utenti comunque distorcono l'uso del
        videoclip, su MTV è un mezzo di promozione, su
        youtube dove ce l'hai on-demand diventa il
        succedaneo del CD. Basta che ti fai una playlist
        di video e ti sei fatto un juke-box
        artigianale.si ma se vieni pagato per ogni passaggio dalla pubblicitá...
    • angros scrive:
      Re: vi diró...

      Inoltre, il video clip é cmq un contenuto fatto
      per "promozione" quindi... piú é visto meglio
      é... certo se mi metti in streaming avatar... ma
      anche li... potrebbe diventare come la TV...Guarda che Avatar è già disponibile in streaming, me lo sono pure visto (dal momento che, come ti avevo detto in passato, non posso vederlo in stereoscopia, era inutile andare al cinema, per me)
    • Ming scrive:
      Re: vi diró...
      Avatar era in streaming (su Megavideo) due giorni dopo l'uscita nelle sale.E non mi sono neanche impegnato a cercarlo il giorno dopo, che magari c'era già...
  • The Real Gordon scrive:
    La Crittografia rende liberi
    Tor, I2P, Freenet, iMule, AntsP2P, Mute... ...dati che vanno dalla partenza alla destinazione passando attraverso 2-3 nodi intermedi, chi invia non sa A chi, chi riceve non sa DA chi......il contenuto delle comunicazioni è cifrato end to end, i nodi intermedi non sanno che XXXXX stanno trasportando... ...tracciabilità semplicemente impossibile, specie sulle reti dove ogni utente fa anche da nodo intermedio (come I2P e Freenet).E' l'incubo dei servizi segreti di mezzo mondo: cercano di scovare le comunicazioni criptate dei terroristi, e dopo mesi di crittoanalisi e indagini ipercostose magari scoprono che hanno beccato un ragazzino che stava scaricandosi l'ultima hit di lady gaga. (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)Ecco cosa ne pensano il MI5 e il MI6 del Regno Unito:http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_ottobre_28/gran-bretagna-contro-legge-piirateria-online_f218e642-c3c8-11de-a7c3-00144f02aabc.shtmlQuesti sono i risultati delle leggi iper-repressive sul copyright degli ultimi anni. Siamo alle solite, il QI degli ingegneri informatici è superiore a quello sia dei c.d. "artisti" (cioè quelli che avevano 4 in matematica al liceo e hanno dovuto tentare strade alternative...), sia a quello dei legislatori. Saranno sempre un passo avanti, non c'è niente da fare.
    • Pepito il breve scrive:
      Re: La Crittografia rende liberi
      Perche' davvero non credi che i piu' grossi nodi TOR, Freenet, etc siano gestiti dalla Europol ?Stessa sorte per il vecchio proxy JAP in germania.L'unica cosa che la polizia teme e' il war-driving.
      • angros scrive:
        Re: La Crittografia rende liberi
        - Scritto da: Pepito il breve
        Perche' davvero non credi che i piu' grossi nodi
        TOR, Freenet, etc siano gestiti dalla Europol
        ?
        Qualche prova? Link, riferimenti?
        • The Real Gordon scrive:
          Re: La Crittografia rende liberi
          - Scritto da: angros
          - Scritto da: Pepito il breve

          Perche' davvero non credi che i piu' grossi nodi

          TOR, Freenet, etc siano gestiti dalla Europol

          ?



          Qualche prova? Link, riferimenti?nessuno, solo la sua fantasia. Ricordo che in passato si sospettò che un nodo TOR fosse usato dal governo americano, su internet finirono le impostazioni per impedire a tor di costruire circuiti con nodi nell'IP range di washington.(rotfl)In ogni caso, l'unico modo per tracciare un utente TOR, è controllare TUTTI i nodi del circuito che usa. Controllarne 1, ma anche 2 su 3 non serve assolutamente a niente. O non sai il contenuto delle comunicazioni, o non sai a chi sono dirette.
          • MeX scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            giá perché l'FBI usa solo IP governativi per spiare la gente ;)
          • The Real Gordon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: MeX
            giá perché l'FBI usa solo IP governativi per
            spiare la gente
            ;)Anche tu con la polaroid?
          • MeX scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            no faccio foto ma solo per hobby... son tutte copyright free ;)
        • The Real Gordon scrive:
          Re: La Crittografia rende liberi
          - Scritto da: aaaaa
          e un po di pazienza per leggere tra le righe e tra la molle

          ...

          venghino "rivelate" tra 20 anni...per leggere bisogna anche sapere l'italiano.(rotfl)(rotfl)
      • The Real Gordon scrive:
        Re: La Crittografia rende liberi
        - Scritto da: Pepito il breve
        Perche' davvero non credi che i piu' grossi nodi
        TOR, Freenet, etc siano gestiti dalla Europol
        ?(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Ma almeno sai come funziona? Ma perchè non vai avanti a usare la polaroid invece di parlare di algoritmi come il Diffie-Hellman key exchange?L'unico modo per risalire ad un utente TOR è controllare TUTTI i nodi di un circuito. TUTTI. In ogni caso esistono forum per paranoici dove vengono blacklistati tutti i nodi "sospetti" (c'è gente che leva da tor ogni nodo con IP range di washington, ma secondo me sono matti).Freenet e I2P invece funzionano in maniera completamente diversa, ogni utente deve fare anche da nodo, chiunque tenti di controllarli, nella migliore delle ipotesi potrà solo controllare se stesso. (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl).
        Stessa sorte per il vecchio proxy JAP in germania.Che non ha niente a che vedere con TOR, I2P o freenet, ha un design completamente diverso e infatti non l'ho citato. Ti reinvito a pensare più alla polaroid che non a cose serie.
        L'unica cosa che la polizia teme e' il
        war-driving.Io invece temo i fotografi. Sono un danno per l'economia mondiale, specie i fotografi che fanno anche i videotecari.
        • Hiperlon scrive:
          Re: La Crittografia rende liberi
          - Scritto da: The Real Gordon


          Stessa sorte per il vecchio proxy JAP in
          germania.

          Che non ha niente a che vedere con TOR, I2P o
          freenet, ha un design completamente diverso e
          infatti non l'ho citato. Ti reinvito a pensare
          più alla polaroid che non a cose
          serie.

          Secondo me di sero qui c'è solo da dire che illudersiche i governi abbiano realmente timori per queste coseè semplicemte puerile. Laddove non siano già dotati dei miglior crittografi sulla piazza arruolati regolarmente, semplicemnte li arruolano con l'arma del ricatto una volta scoperti nelle loro scorribande sulla rete: troppa intelligenza e saper fare nel mondo oscuroe segreto delle attività governative stai sicuro che non andrà mai sprecato in nessun settore(ma dove eravate quando davano film come NIKITa, il genio ribelle, ecc.?).Anzi mi pare che il governo Usa addirittura sia uscito allo scoperto recentemente, mettendo annunci di reclutamenti per hacker superdotati.
          • The Real Gordon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: The Real Gordon






            Stessa sorte per il vecchio proxy JAP in

            germania.



            Che non ha niente a che vedere con TOR, I2P o

            freenet, ha un design completamente diverso e

            infatti non l'ho citato. Ti reinvito a pensare

            più alla polaroid che non a cose

            serie.




            Secondo me di sero qui c'è solo da dire che
            illudersi
            che i governi abbiano realmente timori per queste
            cose
            è semplicemte puerile. Laddove non siano già
            dotati dei miglior crittografi sulla piazza
            arruolati regolarmente, semplicemnte li arruolano
            con l'arma del ricatto una volta scoperti nelle
            loro scorribande sulla rete: troppa intelligenza
            e saper fare nel mondo
            oscuro
            e segreto delle attività governative stai sicuro
            che non andrà mai sprecato in nessun settore(ma
            dove eravate quando davano film come NIKITa, il
            genio ribelle,
            ecc.?). evitavo di guardare XXXXXXXte di film
            Anzi mi pare che il governo Usa addirittura sia
            uscito allo scoperto recentemente, mettendo
            annunci di reclutamenti per hacker
            superdotati.Per decrittare un pacchetto di dati cifrati in AES non servono nè hacker nè geni. Ci vogliono "solo" 2 o 3 secoli dei più potenti supercomputer attualmente esistenti.A meno che la password non sia "ciao".
          • Hiperlon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: The Real Gordon

            e segreto delle attività governative stai sicuro

            che non andrà mai sprecato in nessun settore(ma

            dove eravate quando davano film come NIKITa, il

            genio ribelle,

            ecc.?).

            evitavo di guardare XXXXXXXte di filmLo dicevo con un pò d'ironia, tanto per far capire.


            Anzi mi pare che il governo Usa addirittura sia

            uscito allo scoperto recentemente, mettendo

            annunci di reclutamenti per hacker

            superdotati.

            Per decrittare un pacchetto di dati cifrati in
            AES non servono nè hacker nè geni. Ci vogliono
            "solo" 2 o 3 secoli dei più potenti supercomputer
            attualmente
            esistenti.

            A meno che la password non sia "ciao".Per quelle che sono le tue o comuni consocenze, ma nonper quelle che sono le conoscenze degli addetti ai lavori, che purtropponon lo verranoo a rACCONTARE A NOI quando sono sofisticati i loro computer.Dove eravate quando veniva dato un film comehttp://it.wikipedia.org/wiki/Enigma_%28film_2001%29odurantre la lezione di storia quando si parlava di come gli Usa decifrarono i codici tedeschi?(NB: sono ancora ironico, ma non voglio offendere nessuno!).
          • The Real Gordon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: Hiperlon
            Dove eravate quando veniva dato un film come
            http://it.wikipedia.org/wiki/Enigma_%28film_2001%2
            o
            durantre la lezione di storia quando si parlava
            di come gli Usa decifrarono i codici
            tedeschi?Dormivo. (rotfl)(rotfl)Non mi è mai passato per la testa di paragonare quel rottame di enigma con la crittografia moderna. Oggi gli algoritmi sono open source, e derivano da un brainstorming accademico mondiale.Il data encryption standard di fine anni '70 è ancora tecnicamente inviolato, se non fosse per la brevità della chiave. Il TripleDES infatti è ancora usato, e ritenuto più che affidabile.
          • Hiperlon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: Hiperlon


            Dove eravate quando veniva dato un film come


            http://it.wikipedia.org/wiki/Enigma_%28film_2001%2

            o

            durantre la lezione di storia quando si parlava

            di come gli Usa decifrarono i codici

            tedeschi?


            Dormivo. (rotfl)(rotfl)
            Non mi è mai passato per la testa di paragonare
            quel rottame di enigma con la crittografia
            moderna. Oggi gli algoritmi sono open source, e
            derivano da un brainstorming accademico
            mondiale.
            E' un rottame oggi, ma allora no.Non ti è mai passato per la testa che molto del software open source oggi disponibile, specie quello per la criptografia, possa essere gestito difatto da scienziati falsamente liberi, ma sottobanco legATI a servizi governativi?Magari i leader di questi gruppi open s. son prorpio i guru che tu ammiri, prorio perchèloro sono più avanti di tutti (grazie, son foraggiati economicamente dai governi in segreto!!!).Il fatto che loro guidino progetti open non significa che poi in segreto non abbiano già le chiavi, più complesse, per la decodifica.Anche se il codice è open, comunque la maggior parte di chi lo esamina lo giudica in base a conoscenza tecnicheche sono note a tutti, mentre alcuni in segreto lo giudicano in base alle tecnologie più avanzate disponibili per pochissimi e segrete gestite a livello governativo.E cos' come nella politica, nel giornalismo esitono i doppio o tripli giochisti, perchè aspettarsi che anche tra i leader dell'open source non ce ne siano?
            Il data encryption standard di fine anni '70 è
            ancora tecnicamente inviolato, se non fosse per
            la brevità della chiave. Il TripleDES infatti è
            ancora usato, e ritenuto più che
            affidabile.Da chi?Dalla comunità dei crittografi che non hanno acXXXXX alle super tecnologie segrete.Come ho detto sopra.Quello che dici tu si potrebbe considerare vero solo se ci fosseacXXXXX per tutti a tutte le informazioni segrete che i vari governi invece custodiscono gelosamente, ovviamenteaggiornate ad un ritmo che li porta decenni più avantirispetto alle conoscenze note a tutti.Questo era lo scopo del riferimento ad Enigma, solo un es.
          • The Real Gordon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: Hiperlon
            E' un rottame oggi, ma allora no.
            Non ti è mai passato per la testa che molto del
            software open source oggi disponibile, specie
            quello per la criptografia, possa essere gestito
            di
            fatto da scienziati falsamente liberi, ma
            sottobanco legATI a servizi
            governativi?No, mai guardato X - files.Fortunatamente non sono di sinistra.
            Magari i leader di questi gruppi open s. son
            prorpio i guru che tu ammiri, prorio
            perchè
            loro sono più avanti di tutti (grazie, son
            foraggiati economicamente dai governi in
            segreto!!!).E gli alieni dove li mettiamo?

            Il data encryption standard di fine anni '70 è

            ancora tecnicamente inviolato, se non fosse per

            la brevità della chiave. Il TripleDES infatti è

            ancora usato, e ritenuto più che

            affidabile.
            Da chi?
            Dalla comunità dei crittografi che non hanno
            acXXXXX alle super tecnologie
            segrete.DALLE BANCHE. Evita di leggere i giornaletti protosinistroidi.
          • Hiperlon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: Hiperlon


            E' un rottame oggi, ma allora no.

            Non ti è mai passato per la testa che molto del

            software open source oggi disponibile, specie

            quello per la criptografia, possa essere gestito

            di

            fatto da scienziati falsamente liberi, ma

            sottobanco legATI a servizi

            governativi?

            No, mai guardato X - files.
            Fortunatamente non sono di sinistra.


            Magari i leader di questi gruppi open s. son

            prorpio i guru che tu ammiri, prorio

            perchè

            loro sono più avanti di tutti (grazie, son

            foraggiati economicamente dai governi in

            segreto!!!).

            E gli alieni dove li mettiamo?





            Il data encryption standard di fine anni '70 è


            ancora tecnicamente inviolato, se non fosse
            per


            la brevità della chiave. Il TripleDES infatti
            è


            ancora usato, e ritenuto più che


            affidabile.

            Da chi?

            Dalla comunità dei crittografi che non hanno

            acXXXXX alle super tecnologie

            segrete.

            DALLE BANCHE.

            Evita di leggere i giornaletti protosinistroidi.Pensi che banlizzando tutto mi convinci?Hai solo povertà di argomentazione, quindi sarebbe stato meglio non rispondere.Giornaletti proto....?Bahhhhhhh!!!
          • angros scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi

            Ma le conoscenze matematiche più avanzate possono
            benissimo essere tenute segrete da chi ne ha
            interesse.Le conoscenze matematiche si ottengono con la deduzione logica, partendo da certe premesse: se tu le tieni segrete, può benissimo arrivarci qualcun altro, rifacendo lo stesso ragionamento.
          • angros scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            Anche se fosse, se il programma è open io posso cambiarlo, vanificando i loro sforzi. E non possono mettere backdoors, perchè verrebbero subito scoperti (oltre tutto, chi usa tali programmi ha l'ossessione della sicurezza, e li controllerà ben bene prima di usarli)
          • Hiperlon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: angros
            Anche se fosse, se il programma è open io posso
            cambiarlo, vanificando i loro sforzi. E non
            possono mettere backdoors, perchè verrebbero
            subito scoperti (oltre tutto, chi usa tali
            programmi ha l'ossessione della sicurezza, e li
            controllerà ben bene prima di
            usarli)Chi li controllerà, super esperti, appunto.Se prendi spunto da una notizia come questa"..........il motivo principale è che il suo scopritore, il ricercatore russo Evgeny Legerov, è rimasto a lungo in silenzio prima di fornire i dettagli della debolezza a Mozilla. Come conseguenza, il problema è rimasto sostanzialmente ignorato per settimane."http://punto-informatico.it/2837723/PI/News/mozilla-firefox-36-ha-un-buco.aspxQualche dubbio non ti viene su come vien gestito l'open source?Non dico che il software a pagamento sia migliore, no.Però anche quello open può essere manipolabile.Qunate cose in quegli scarti di tempo di settimane si potevano fare?
          • The Real Gordon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: Hiperlon
            Qualche dubbio non ti viene su come vien gestito
            l'open
            source?Ma non c'è dubbio, lo gestisce una ristretta elite composta dalla CIA, il KGB, ma soprattutto i rettiliani. Tra l'altro un programmatore che guardia il codice di un software open source non si accorge che in realtà ciò che legge non è C++, ma una sofisticata sequenza di immagini che gli manipolano la mente facendogli credere di guardare delle righe di codice, mentre in realtà guarda solo un film XXXXX.
            Però anche quello open può essere manipolabile.
            Qunate cose in quegli scarti di tempo di
            settimane si potevano
            fare?Boh, ad esempio io 2 settimane fa sono andato a sciare a Cortina. 8)
          • Hiperlon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: Hiperlon


            Qualche dubbio non ti viene su come vien gestito

            l'open

            source?

            Ma non c'è dubbio, lo gestisce una ristretta
            elite composta dalla CIA, il KGB, ma soprattutto
            i rettiliani.


            Tra l'altro un programmatore che guardia il
            codice di un software open source non si accorge
            che in realtà ciò che legge non è C++, ma una
            sofisticata sequenza di immagini che gli
            manipolano la mente facendogli credere di
            guardare delle righe di codice, mentre in realtà
            guarda solo un film
            XXXXX.



            Però anche quello open può essere manipolabile.

            Qunate cose in quegli scarti di tempo di

            settimane si potevano

            fare?

            Boh, ad esempio io 2 settimane fa sono andato a
            sciare a Cortina.
            8)Ma come, io rispondo ad anngros e tu mi vieni dietro?Evidentemente sorge anche a te il dubbio che in alcune settimane qualcuno potrebbe fare motlo più che semplicemte contemplare il codiceopen s. di un browser!!!
          • angros scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi

            Chi li controllerà, super esperti, appunto.
            Se prendi spunto da una notizia come questa
            "..........il motivo principale è che il suo
            scopritore, il ricercatore russo Evgeny Legerov,
            è rimasto a lungo in silenzio prima di fornire i
            dettagli della debolezza a Mozilla. Come
            conseguenza, il problema è rimasto
            sostanzialmente ignorato per
            settimane."Se in tutto il mondo il baco è stato scoperto da uno solo, vuol dire che la probabilità di poterlo sfruttare per fini malevoli non era così alta, no?
            http://punto-informatico.it/2837723/PI/News/mozill
            Qualche dubbio non ti viene su come vien gestito
            l'open
            source?
            Non dico che il software a pagamento sia
            migliore,
            no.Infatti: se per mozilla ci sono volute settimane, per il software chiuso possono volerci anni:http://punto-informatico.it/2664314/PI/News/ie-inciampa-un-activex-fallato.aspxQual'è il sistema gestito meglio?
          • Hiperlon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: angros

            Chi li controllerà, super esperti, appunto.

            Se prendi spunto da una notizia come questa

            "..........il motivo principale è che il suo

            scopritore, il ricercatore russo Evgeny Legerov,

            è rimasto a lungo in silenzio prima di fornire i

            dettagli della debolezza a Mozilla. Come

            conseguenza, il problema è rimasto

            sostanzialmente ignorato per

            settimane."

            Se in tutto il mondo il baco è stato scoperto da
            uno solo, vuol dire che la probabilità di poterlo
            sfruttare per fini malevoli non era così alta,
            no?
            Ma saro io malizionso, ma secondo te chi volesse sfruttare per fini jilleciti queste vulnerabilità ed abile nello scoprirle, va in giro a dirlo?Poi se si tratta di un ricercatore serio, quale presumo il tizio che l'ha comunicata, magari stava facendo dei riscontri, ecc.Ma il punto non era questo.Volevo solo far notare che l'open source non è una garanzia di niente.


            http://punto-informatico.it/2837723/PI/News/mozill

            Qualche dubbio non ti viene su come vien gestito

            l'open

            source?

            Non dico che il software a pagamento sia

            migliore,

            no.

            Infatti: se per mozilla ci sono volute settimane,
            per il software chiuso possono volerci
            anni:
            http://punto-informatico.it/2664314/PI/News/ie-inc

            Qual'è il sistema gestito meglio?Non ho detto infatti che quello a pgamento sia gestito meglio, ma a me sembrano entrambi vulnerabili e volevo sottolineare che sfruttando quelle vulnerabilitàspazio temporale per comportamenti malevoli ne rimane in abbondanza.Tra l'altro questa è solo una vulnerabilità scoperta e non sappiamo se ce ne sono altre magari scoperte da qualcuno da diverso tempo e sfruttata per fini illeciti.
          • angros scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            Il sistema sicuro in assoluto non esiste, e non esisterà mai. Ma un sistema aperto è più sicuro di uno chiuso, perchè ci sono maggiori probabilità (probabilità, non certezze: la certezza non esiste) che i difetti vengano scoperti, e corretti.
          • krane scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: angros
            Il sistema sicuro in assoluto non esiste,
            e non esisterà mai. Ma un sistema aperto è più
            sicuro di uno chiuso, perchè ci sono
            maggiori probabilità (probabilità, non
            certezze: la certezza non esiste) che i difetti
            vengano scoperti, e corretti.Inoltre non devi attendere i comodi del produttore per produrre la patch o per fartene produrre di personalizzate.
      • Pipeto il Pirata scrive:
        Re: La Crittografia rende liberi

        Perche' davvero non credi che i piu' grossi nodi
        TOR, Freenet, etc siano gestiti dalla Europol?E se anche fosse (ma non è)?Credo che tu abbia le idee un po' confuse su come funzionino tali sistemi.
      • aaaaa scrive:
        Re: La Crittografia rende liberi

        L'unica cosa che la polizia teme e' il
        war-driving.bhe allora....
    • MeX scrive:
      Re: La Crittografia rende liberi
      lo usi per farti i bonifici in Svizzera?
      • The Real Gordon scrive:
        Re: La Crittografia rende liberi
        - Scritto da: MeX
        lo usi per farti i bonifici in Svizzera?Non fa ridere. :-o
        • MeX scrive:
          Re: La Crittografia rende liberi
          peró non smentisci ;)
          • The Real Gordon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: MeX
            peró non smentisci ;)devo smentire qualunque XXXXXXXta che leggo su un forum? :-oMa soprattutto, da quando in qua l'anonimato in ambito bancario dipenderebbe dall'anonimato che si usa per connettersi al sito di una banca? Bisogna essere piuttosto stupidi per usare tor per connettersi ad un sito in cui sono presenti i propri dati personali, si rivelano al nodo finale - l'unico che vede tutto in chiaro - il proprio nome e cognome, e nel caso in questione, pure le proprie informazioni finanziarie. (rotfl)(rotfl)E ancora (bis): se uno vuole portare soldi in svizzera in maniera anonima, che fa, usa un bonifico, cioè un qualcosa di assolutamente trasparente a qualunque autorità di controllo? Puoi anche ordinarlo via internet con tor, ma la tua banca italiana sa chi sei, sa a quale conto bonifichi e in italia il segreto bancario non esiste. E ancora (tris): non lo sapevi che la Svizzera l'anno scorso ha tolto il segreto bancario per i residenti esteri? In che mondo vivi?Quindi non solo non faceva ridere come battuta, ma quand'anche fosse stato un ragionamento serio, sarebbe stato del tutto fallace.
          • MeX scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            è vero ho fatto un epic fail :)Troppo ignorante sia su TOR che su come nascondere i capitali, è quando non si sanno le cose la cosa peggiore è provare a farci ironia :)
          • aaaaa scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi

            e ora ci sono decine di VPN gratuite, meta' sono
            spyware, meta' sono governative mascherate da
            "free proxy".basta capire che niente e' gratis al mondo e che non ci si puo' fidare di nessunoquindi dato questo dato di fatto stavo valutando in questi giorni tra due vpn a pagamento una gestita dai russi una dai cinesi pero' sono indeciso che dubbio che dubbio ;)
          • The Real Gordon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: aaaaa

            e ora ci sono decine di VPN gratuite, meta' sono

            spyware, meta' sono governative mascherate da

            "free proxy".
            basta capire che niente e' gratis al mondo e che
            non ci si puo' fidare di
            nessunoinfatti non si capisce di preciso chi abbia mai parlato di vpn, neanche io le userei. E non si capisce che nesso ci sia tra Tor, I2P, Freenet (quello di cui si parlava) e le VPN. Qui si parla di software sì gratuiti, ma open source. Se uno non si fida, si guarda il codice sorgente. Non ci sono strutture centrali, non ci sono grandi fratelli.Il bello dei post di pepito è che sono semplicemente dei deliri.
          • The Real Gordon scrive:
            Re: La Crittografia rende liberi
            - Scritto da: Pepito il breve
            idioti.Vieni deriso su questi forum da 2 mesi e dai degli idioti agli altri?! (rotfl)(rotfl)
            il noto proxy JAP Noto che? Ti ho già risposto, non c'entra un tubo JAP con TOR, nè con I2P o freenet, un singolo proxy si può controllare, tor no (salvo non si controllino TUTTI i nodi), I2P e freenet invece sono completamente incontrollabili. Non parlare di cose di cui non capisci un accidente, fai solo magre figure.
            e ora ci sono decine di VPN gratuite, meta' sono
            spyware, meta' sono governative mascherate da
            "free
            proxy".E chi XXXXX ha mai parlato di vpn?!
            svegliatevi e informatevi.Io sono un ingegnere informatico. Tu scatti fotografie. Qui quello che si deve svegliare, ma non ha i mezzi per farlo, sei tu.
  • Pepito il breve scrive:
    Mantellini sbaglia !
    Mantellini scrive sempre interessanti articoli ma ha sempre il chiodo fisso di parlare di liberta' e cultura giustificandole con la logica del "tutto gratis e per tutti".Non so se lui abbia mai scritto libri, ma gli piacerebbe vedersi la gente piratarli in PDF tramite P2P ?Se Mantellini lavora e a fine mese giustamente viene pagato, perche' questo non dovrebbe valere anche per chi crea contenuti culturali e artistici ?Troppo comodo, e ipocrita soprattutto, sostenere che l'arte e' di tutti mentre lorsignori non si alzerebbero neppure dal letto per meno di 20 euri/ora.Mantellini, se io investo 1 mese di lavoro per creare un libro fotografico sulla tua citta' e venderlo online e in cartaceo me li paghi tu i 2-3000 euro di spese di produzione ?Mantellini, belle parole, brutte idee.
    • angros scrive:
      Re: Mantellini sbaglia !
      - Scritto da: Pepito il breve
      Mantellini scrive sempre interessanti articoli ma
      ha sempre il chiodo fisso di parlare di liberta'
      e cultura giustificandole con la logica del
      "tutto gratis e per
      tutti". C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti. (Henry Ford)

      Non so se lui abbia mai scritto libri, ma gli
      piacerebbe vedersi la gente piratarli in PDF
      tramite P2P
      ?Hai notato che i suoi articoli sono in Creative Commons?
      Se Mantellini lavora e a fine mese giustamente
      viene pagato, perche' questo non dovrebbe valere
      anche per chi crea contenuti culturali e
      artistici
      ?Semplicemente perchè Mantellini lavora , non campa di rendita.
      Mantellini, se io investo 1 mese di lavoro per
      creare un libro fotografico sulla tua citta' e
      venderlo online e in cartaceo me li paghi tu i
      2-3000 euro di spese di produzione
      ?Perchè qualcuno dovrebbe pagare, quando ci sono migliaia di foto già disponibili gratuitamente nella mia città?

      Mantellini, belle parole, brutte idee.
      • Pepito il breve scrive:
        Re: Mantellini sbaglia !
        perche' un libro ha un inizio e una fine, uno svolgimento, un concetto editoriale, e' un opera cioe', non una accozzaglia di foto messe li' a casaccio a mo' di Flickr.tra l'altro, visto che e' cosi' facile scrivere libri o fare foto come mai non lo fate voi e diventate miliardari ?quanto siamo stupidi noi fotografi a perdere tempo ed energie, bastava scroccare qualche foto da Flickr, buttargli giu' un titolo e due righe di testo e via ! non mi stupirebbe sapere che a casa non avete un solo libro cartaceo ne' giornali e riviste se non Topolino o la Gazzetta dello Sport.d'altronde forse hai ragione tu, con l'imbarbarimento odierno chi ha bisogno di libri e di cultura quando bastano i trafiletti coi risultati delle partite e qualche foto di gossip con tette e culi ?chiudiamo subito i licei artistici e i conservatori, mandiamo tutti a zappare e in miniera no ?
        • angros scrive:
          Re: Mantellini sbaglia !

          tra l'altro, visto che e' cosi' facile scrivere
          libri o fare foto come mai non lo fate voi e
          diventate miliardari
          ?Lo facciamo, e le mettiamo a disposizione gratis; ed è ovvio che a quel punto nessuno riesce a rivenderle a prezzi alti (anche se in teoria è permesso), perchè chi le comprerebbe, se può averle gratis?

          quanto siamo stupidi noi fotografi Se i tuoi post sono un esempio tipico e rappresentativo dell' intelligenza della categoria, non posso fare altro che darti ragione.
          a perdere
          tempo ed energie, bastava scroccare qualche foto
          da Flickr, buttargli giu' un titolo e due righe
          di testo e via !Infatti sempre piu' gente fa così... non mi avevi detto tu stesso che le foto stock sono in crisi?
          non mi stupirebbe sapere che a casa non avete un
          solo libro cartaceo Ne ho scaffali pieni, e li leggo anche.
          ne' giornali e riviste se nonDa un bel po' non li compro piu', in effetti. Su Internet trovo le stesse cose, gratuitamente, e la consultazione è piu' comoda.
          d'altronde forse hai ragione tu, con
          l'imbarbarimento odierno chi ha bisogno di libri
          e di culturaTutti: quello di cui non abbiamo bisogno, e che intendiamo distruggere, è la mercificazione della cultura.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Mantellini sbaglia !
            ah la mercificazione .. parola magica....
          • angros scrive:
            Re: Mantellini sbaglia !
            La cultura non è merce, ed è naturale che chi cerca di trattarla come tale ne venga distrutto
        • Pipeto il Pirata scrive:
          Re: Mantellini sbaglia !

          a casa non avete un solo libro cartaceoI PDF sono indubbiamente meglio :-D
        • 1977 scrive:
          Re: Mantellini sbaglia !
          - Scritto da: Pepito il breveCerto proprio non ti entra in testa che è il mercato a dover cambiare, e non i consumatori.E' la cosa piu' lontana dalla tua cultura che possa esistere.Purtroppo le librerie sono piene di XXXXXXX.Come i negozi di musicaCome i negozi che vengono DVDla pirateria e' concettualmente sbagliata, ma esiste, esiste perche' la gente da che mondo e mondo se puo' risparmare per un bene lo fa, punto.Quindi ti ripeto per la centesima volta (invitandoti a rifletterci, una volta tanto): e' il mercato a dover cambiare, non i consumatori.SE un film fa schifo, non puoi farmelo pagare 20 euro.SE un libro fa schifo, idem.Adesso cominceranno a vendere gli ebook. Sicuramente, ci saranno sempre degli scrocconi. Ma ci sara' anche chi fara' una scelta di qualita', e comprera' solo quel che merita di essere comprato. Cosi' la musica: produrre un cd, ormai, lo sa fare anche mio nipote di 12 anni, giu' in cantina a strimpellare con la sua acustica e il suo macbook accanto.Questo porta a un appiattimento, a scapito della qualita'. Sai a cosa arriveremo, viva Dio? Arriveremo al punto che i cd saranno gratuiti e diventeranno mezzi promozionali. Promozionali per i concerti, che pagheremo, che non potremo copiare o mettere in share, che vorremo vivere sulla nostra pelle. E quindi.. la qualita' della musica finalmente tornera' ad un livello accettabile, perche' chi non merita.. semplicemente si estinguera'. Non e' un caso che negli anni 90-2000 la musica sia sprofondata in un limbo apparentemente senza fine. Proprio per la facilita' con la quale una casa editrice produce un disco (o un libro).
        • Reality show scrive:
          Re: Mantellini sbaglia !

          quanto siamo stupidi noi fotografi a perdere
          tempo ed energie, bastava scroccare qualche foto
          da Flickr, buttargli giu' un titolo e due righe
          di testo e via !Io non compro foto da te le piglio da stck.xcng dovemolti fotografi le mettono per offrire qualcosa a tutti.Ecco come mai odi Internet perché permette a chi vuoledi offrire g-r-a-t-i-s o a prezzi minimi quelloche tu vorresti vendere.
          non mi stupirebbe sapere che a casa non avete un
          solo libro cartaceo ne' giornali e riviste se non
          Topolino o la Gazzetta delloLa Disney offre molte storie di Topolino gratis in PDFsul sito web.
      • Hiperlon scrive:
        Re: Mantellini sbaglia !
        - Scritto da: angros

        Hai notato che i suoi articoli sono in Creative
        Commons?
        Hai notato che su PI c'è pubblicità che paga gli articolisti?Prova ad installarti ad block e a non vederla più, poi diffondi l'idea tra i freequentatori del forum, magari incita i frequentatori del forum , pure esso con pubblicità, ad andare su un ng pubblico, fuori dal controllo di PI, poi vedi................

        Se Mantellini lavora e a fine mese giustamente

        viene pagato, perche' questo non dovrebbe valere

        anche per chi crea contenuti culturali e

        artistici

        ?

        Semplicemente perchè Mantellini lavora ,
        non campa di
        rendita..............se lui e gli altri riescono più a lavorare qui o altrove ottendo un reddito (escludendo appunto che campino di rendita).
        • angros scrive:
          Re: Mantellini sbaglia !


          Hai notato che i suoi articoli sono in Creative

          Commons?


          Hai notato che su PI c'è pubblicità che paga gli
          articolisti?
          Prova ad installarti ad block e a non vederla
          più, poi diffondi l'idea tra i freequentatori del
          forum, magari incita i frequentatori del forum Mi pare che lo facciano già...,
          pure esso con pubblicità, ad andare su un ng
          pubblico, fuori dal controllo di PI, poi
          vedi................Tipo questo?http://ravanator.acmetoy.com/ps(per la cronaca, guarda chi me l'ha fatto conoscere: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2794633&m=2795140#p2795140 )
          • Hiperlon scrive:
            Re: Mantellini sbaglia !
            - Scritto da: angros


            Hai notato che i suoi articoli sono in
            Creative


            Commons?




            Hai notato che su PI c'è pubblicità che paga gli

            articolisti?

            Prova ad installarti ad block e a non vederla

            più, poi diffondi l'idea tra i freequentatori
            del

            forum, magari incita i frequentatori del forum

            Mi pare che lo facciano già...

            ,

            pure esso con pubblicità, ad andare su un ng

            pubblico, fuori dal controllo di PI, poi

            vedi................

            Tipo questo?
            http://ravanator.acmetoy.com/psIo intendevo prorio i ng dei server pubblici tipo newsgate o qelli dei provider.
          • angros scrive:
            Re: Mantellini sbaglia !

            Io intendevo prorio i ng dei server pubblici
            tipo newsgate o qelli dei
            provider.Cambierebbe qualcosa?
    • fiertel91 scrive:
      Re: Mantellini sbaglia !
      - Scritto da: Pepito il breve
      Mantellini, belle parole, brutte idee.Si potrebbe girare la stessa frase contro di te. Difendi il diritto d'autore unilateralmente e non ne riconosci i falli.
    • Internetcrazia scrive:
      Re: Mantellini sbaglia !
      http://paulocoelhoblog.com/pirate-coelho/L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo.E' necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli. E' necessario ricercare l'amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro, e ci salva...Paulho Coelho, Sulla Sponda del Fiume Piedra
    • Reality show scrive:
      Re: Mantellini sbaglia !

      Mantellini, belle parole, brutte idee.Le idee della maggioranza dei cittadini del pianeta.
      • Pepito il breve scrive:
        Re: Mantellini sbaglia !
        un mondo di ladri, appunto.almeno dessero loro l'esempio andando per un giorno al mese a fare gli operai in fabbrica a gratis no ?
        • angros scrive:
          Re: Mantellini sbaglia !
          - Scritto da: Pepito il breve
          un mondo di ladri, appunto.Ladri di che? Io potrei dire che l'aria è mia, e che chi respira mi sta derubando, ma se tutto il resto del mondo non è d'accordo, non posso dire di vivere in "un mondo di ladri"
        • Reality show scrive:
          Re: Mantellini sbaglia !
          - Scritto da: Pepito il breve
          un mondo di ladri, appunto.

          almeno dessero loro l'esempio andando per un
          giorno al mese a fare gli operai in fabbrica a
          gratis no
          ?Caro lo sai che la tua è diffamazione?Eh si, tu non puoi dare dei ladri alle persone.Vuoi la legalità? Dai il buon esempio tu!
    • littlegauss scrive:
      Re: Mantellini sbaglia !
      patetico, gli articoli di mantellini sono in CC e tu sei solo un fallito che vuole costringere la gente a pagare contenuti di scarsa qualità.
      • Pepito il breve scrive:
        Re: Mantellini sbaglia !
        fossero anche contenuti pessimi e' il lettore e il mercato a decidere se puo' continuare a venderli o se deve darsi all'ippica.i contenuti devono per forza essere venduti in qualche modo per il semplice fatto che hanno un costo di produzione.nessuna aziende e nessun libero professionista vive d'aria, in qualche modo deve arrivargli la pagnotta a fine mese, che sia con pay per view o advertising o qualunque altro mezzo ibrido ma i soldi devono entrare in cassa.chi pretende che arte e cultura siano gratuiti di fatto pretende che artisti e autori muoiano di fame !chi mandera' i giornalisti in zone di guerra ? chi fara' le foto ? chi scrivera' articoli e documentari ? nessuno, perche' nessuno li paga, e infatti sta gia' accadendo oggi con molte guerre "dimenticate" di cui non si sa assolutamente nulla, e questo perche' il lettore occidentale non e' disposto a pagare per foto o reportage su conflitti in Sri Lanka o Kashmir o Sudan giusto per citarne tre che veramente sono nel piu' totale silenzio mediatico.se i media fanno schifo, e' perche' i loro lettori fanno schifo, non dimentichiamocelo.e idem potrei dire della musica italiota, ridotta alle ciofeche di sanremo perche' quella e' la sbobba che sanno che qualcosa vende di sicuro.se gli italiani fossero piu' colti avremmo fior di scrittori e premi nobel, invece abbiamo Pupo, Ricchi e Poveri, Striscia la Notizia, e Dagospia, che fanno un perfetto specchio della cloaca italiota e anziandra' anche peggio con le nuove generazioni di giovinastri incollati a cellulari e iPod.
        • Reality show scrive:
          Re: Mantellini sbaglia !
          - Scritto da: Pepito il breve
          fossero anche contenuti pessimi e' il lettore e
          il mercato a decidere se puo' continuare a
          venderli o se deve darsi
          all'ippica.Esatto: il mercato ha deciso.Ciao!
        • krane scrive:
          Re: Mantellini sbaglia !
          - Scritto da: Pepito il breve
          fossero anche contenuti pessimi e' il lettore e
          il mercato a decidere se puo' continuare a
          venderli o se deve darsi all'ippica.E' cio' che sta accadendo infatti, datti all'ippica se non guadagni piu' con la videoteca e non riesci a convertirti a tecnologie piu' nuove.E' gia' accaduto a candelai e maniscalchi del resto.
          i contenuti devono per forza essere venduti in
          qualche modo per il semplice fatto che hanno un
          costo di produzione.Ma anche no, se fai prodotti che non piacciono fallisci, nessuno e' obbligato ad acquistare i tuoi pessimi prodotti.
          nessuna aziende e nessun libero professionista
          vive d'aria, in qualche modo deve arrivargli la
          pagnotta a fine mese, che sia con pay per view o
          advertising o qualunque altro mezzo ibrido ma i
          soldi devono entrare in cassa.Se non e' in grado di creare qualcosa di appetibile che venda puo' sempre andare a far l'operaio.
          chi pretende che arte e cultura siano gratuiti di
          fatto pretende che artisti e autori muoiano di
          fame !Infatti, ma le tecnologie si evolvono ed e' inevitabile che alcune linee della filiera scompaiano o si trasformino, chi non si adegua fallisce e' ovvio.
          chi mandera' i giornalisti in zone di guerra ?
          chi fara' le foto ? chi scrivera' articoli e
          documentari ? nessuno, perche' nessuno li paga, e
          infatti sta gia' accadendo oggi con molte guerre
          "dimenticate" di cui non si sa assolutamente
          nulla, e questo perche' il lettore occidentale
          non e' disposto a pagare per foto o reportage su
          conflitti in Sri Lanka o Kashmir o Sudan giusto
          per citarne tre che veramente sono nel piu'
          totale silenzio mediatico.Nel piu' totale silenzio mediatico, ma grazie al web non nel silenzio piu' totale, su youtube trovi racconti di tutte le guerre che hai citato uploadati dalla popolazione stessa, che attraverso i media non sarebbero passati.
          se i media fanno schifo, e' perche' i loro
          lettori fanno schifo, non dimentichiamocelo.E' nato prima l'uovo o la gallina ?Se i media fanno schifo i lettori saranno meno acculturati e non sapranno apprezzare.Inoltre se tutti i media scendono di qualita' a chi si rivolgono eventuali lettori acculturati ?
          e idem potrei dire della musica italiota, ridotta
          alle ciofeche di sanremo perche' quella e' la
          sbobba che sanno che qualcosa vende di sicuro.Se fosse cosi' la gente non si scaricherebbe tanta musica diversa da quella che citi attraverso internet, evidentemente e' il contrario.
          se gli italiani fossero piu' colti avremmo fior
          di scrittori e premi nobel, invece abbiamo Pupo,
          Ricchi e Poveri, Striscia la Notizia, e Dagospia,
          che fanno un perfetto specchio della cloaca
          italiota e anzi andra' anche peggio con le nuove
          generazioni di giovinastri incollati a cellulari e
          iPod.Le giovani generazioni sono proprio quelle che hanno smesso di possedere una tv perche' non apprezzano Pupo, Ricchi e Poveri, Striscia la Notizia, e Dagospia, quindi anche in questo caso e' il contrario.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Mantellini sbaglia !
            - Scritto da: krane
            Nel piu' totale silenzio mediatico, ma grazie al
            web non nel silenzio piu' totale, su youtube
            trovi racconti di tutte le guerre che hai citato
            uploadati dalla popolazione stessa, che
            attraverso i media non sarebbero
            passati.benissimo ma c'e' un piccolo problema : chi certifica che le notizie dei blogger siano vere e che le foto non siano photoshoppate ? chi evita la diffusione di notizie inventate di sana pianta ? come se poi gia' non succedesse oggigiorno contro la Cina e i paesi arabi...
          • angros scrive:
            Re: Mantellini sbaglia !

            benissimo ma c'e' un piccolo problema : chi
            certifica che le notizie dei blogger siano vere e
            che le foto non siano photoshoppate ? chi evita
            la diffusione di notizie inventate di sana pianta
            ? come se poi gia' non succedesse oggigiorno
            contro la Cina e i paesi
            arabi...Nessuno lo certifica; del resto, anche le foto pubblicate dai giornali veri e propri sono photoshoppate:http://attivissimo.blogspot.com/2010/01/luna-blu-il-corriere-comincia-bene.htmlhttp://attivissimo.blogspot.com/2010/02/berlusconi-su-photoshopdisasters.htmlhttp://attivissimo.blogspot.com/2010/01/repubblica-e-le-foto-di-onde-ghiacciate.htmlhttp://attivissimo.blogspot.com/2010/01/grasso-e-bello-il-corriere-ricasca.htmlTi bastano?Se proprio dobbiamo beccarci foto false, evitiamo almeno di pagarle: il giornale tradizionale non garantisce nulla di più di un blog gratuito.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Mantellini sbaglia !
            certo, con la differenza che un giornalista va in galera e paga di tasca SUA se scrive XXXXXXX o pubblica foto farlocche, un blogger invece ?
          • angros scrive:
            Re: Mantellini sbaglia !
            - Scritto da: Pepito il breve
            certo, con la differenza che un giornalista va in
            galera e paga di tasca SUA se scrive XXXXXXX o
            pubblica foto farlocche, un blogger invece
            ?Non mi risulta che nessuno di quelli che hanno pubblicato le foto in questione siano andati in galera, e nemmeno che abbiano pagato i danni (al massimo hanno pubblicato la smentita)
  • Freedom scrive:
    Cultura libera
    Alla Rete importa che la conoscenza e la cultura fluiscano La libera circolazione della Cultura è condizione necessaria per il Progresso dell'Uomo.
    • Pepito il breve scrive:
      Re: Cultura libera
      Come no.Praticamente e' un incitamento alla pirateria e per nulla velato.E' la stessa logica del vecchio "esproprio proletario" usato da anarchici e comunisti fin dal secolo scorso.
      • angros scrive:
        Re: Cultura libera
        - Scritto da: Pepito il breve
        Come no.

        Praticamente e' un incitamento alla pirateria e
        per nulla
        velato.Infatti, la pirateria è positiva, perchè permette di usare i sistemi piu' efficienti per la circolazione della cultura, e tutti ne guadagnano (tranne coloro che cercano di creare scarsità artificiale della cultura e dei beni digitali per il loro tornaconto, ma è solo giusto che questa gente ci rimetta).

        E' la stessa logica del vecchio "esproprio
        proletario" usato da anarchici e comunisti fin
        dal secolo
        scorso.No, perchè cosa viene tolto? Con l'esproprio, tu prima avevi un terreno, e dopo non ce l'hai piu', mentre con la pirateria, tu prima avevi le tue foto, e dopo ce l'hai ancora (e ne hai anche altre, in piu', che prima non avevi).
        • Pepito il breve scrive:
          Re: Cultura libera
          bene, allora legalizziamo la pirateria.resta pero' il problema che nessun autore investira' piu' una piotta in arte e cultura, a meno che qualcuno lo paghi lautamente una-tantum per poi regalare le sue opere su internet.e naturalmente sara' pieno di mecenati del genere, vero ?
          • angros scrive:
            Re: Cultura libera
            - Scritto da: Pepito il breve
            bene, allora legalizziamo la pirateria.È quello che dico anch'io!

            resta pero' il problema che nessun autore
            investira' piu' una piotta in arte e cultura, e chissenefrega!Sinceramente, io preferisco un vantaggio reale, concreto, e subito, piuttosto che un ipotetico beneficio futuro: preferisco poter avere acXXXXX gratuito a milioni di opere oggi , piuttosto che forse incentivare ipotetici artisti a produrre opere nuove domani , senza nemmeno sapere se e come saranno accessibili. Quindi, non mi importa nulla di scoraggiare lo sviluppo di qualcosa che nemmeno sappiamo se verrà realizzato, e che potrebbe rivelarsi una delusione (come si è rivelato una delusione Vista, o come spesso si rivelano deludenti i sequel di molti film)
            meno che qualcuno lo paghi lautamente una-tantum
            per poi regalare le sue opere su
            internet.Ottimo: donazioni e fondazioni no-profit.

            e naturalmente sara' pieno di mecenati del
            genere, vero
            ?Non c'è bisogno che ce ne siano milioni, ne bastano pochi; e se non ci sono, pazienza. Del resto, film e musica non sono indispensabili, si può anche rinunciare ad essi: e per rispettare il copyright, spesso bisognerebbe rinunciare. Quindi, piuttosto che rinunciare oggi a qualcosa che mi interessa, preferisco forse dover rinunciare domani alle opere che non saranno piu' realizzate.
          • gino tavera scrive:
            Re: Cultura libera
            - Scritto da: Pepito il breve
            bene, allora legalizziamo la pirateria.Questo no, ma...la diminuiamo? (proposta)la eliminiamo? con un po' di sale in zucca?
            resta pero' il problema che nessun autore
            investira' piu' una piotta in arte e cultura, aè meglo speculare con essa?
          • angros scrive:
            Re: Cultura libera

            Questo no, ma...
            la diminuiamo? (proposta)Proposta rivolta a chi?
            la eliminiamo? con un po' di sale in zucca?In che modo? Le major ci stanno provando da anni, e non ci sono riuscite.


            resta pero' il problema che nessun autore

            investira' piu' una piotta in arte e cultura, a

            è meglo speculare con essa?Quoto
          • Reality show scrive:
            Re: Cultura libera
            - Scritto da: Pepito il breve
            bene, allora legalizziamo la pirateria.
            resta pero' il problema che nessun autore
            investira' piu' una piotta in arte e cultura, aSolita tiritera ma il mondo è pieno di dimostrazioniche non è così.Qui non attacca.
          • paoloholzl scrive:
            Re: Cultura libera
            - Scritto da: Pepito il breve
            bene, allora legalizziamo la pirateria.

            resta pero' il problema che nessun autore
            investira' piu' una piotta in arte e cultura, a
            meno che qualcuno lo paghi lautamente una-tantum
            per poi regalare le sue opere su
            internet.Può essere.Sono per il rispetto delle regole, ma mi batto per cambiare quelle che mi sembrano stupide.La 'pirateria' è un termine che esprime un giudizio, parliamo di 'diffusione libera da vincoli delle idee'.Se riguardiamo la storia del passato vediamo come grandi invenzioni della storia sono nate anche se non esistevano i brevetti e i diritti d'autore.La sconfitta del vaiolo e della poliomelite ad esempio non sono state legate a questo insulso meccanismo anzi, forse oggi solo pochi potrebbero permettersi vaccini che hanno debellato delle autentiche piaghe.Non penso che Behethoven, Strauss, Mozart abbiano scritto le loro opere perché c'era una grande casa discografica che li sponsorizzava.Oggi la libera circolazione delle idee è l'infrenabile crollo di un sistema che non ha più senso e non sta più in piedi.Fintantochè non verranno cambiati questi meccanismi saranno la fortuna di chi ci specula su senza rispettarli in paesi che tollerano.Un sistema che stimola la creatività per poi fregarti sulla fruibilità successiva è un modello che non può più reggere.Potrei riscriviere tante cose che ho già scritto ti invito ad andarle a leggere su 'Free Software in Free World'.
          • angros scrive:
            Re: Cultura libera
            Scusami. Sono un cretino. A forza di scrivere baggianate sulla pirateria e il diritto alla copia ecc. ecc. mi hanno clonato pure il nick e il cervello e sto dicendo un mare di str....te!
        • shevathas scrive:
          Re: Cultura libera

          Infatti, la pirateria è positiva, perchè permette
          di usare i sistemi piu' efficienti per la
          circolazione della cultura, e tutti ne guadagnano
          (tranne coloro che cercano di creare scarsità
          artificiale della cultura e dei beni digitali per
          il loro tornaconto, ma è solo giusto che questa
          gente ci
          rimetta).
          mah non condividerei tutto questo ottimismo, non che voglia giustificare le rapine fatte dalla siae in nome del diritto d'autore ma credo che un compenso per chi produce non sia sbagliato prevederlo.
          No, perchè cosa viene tolto? Con l'esproprio, tu
          prima avevi un terreno, e dopo non ce l'hai piu',
          mentre con la pirateria, tu prima avevi le tue
          foto, e dopo ce l'hai ancora (e ne hai anche
          altre, in piu', che prima non
          avevi).di che qualità però ? non tutte le foto sono uguali od ugualmente efficaci. Come ad esempio capita per i libri, i software etc. etc.
          • angros scrive:
            Re: Cultura libera
            Pepito ha un punto di vista abbastanza estremo, e bisogna opporgli un punto di vista altrettanto estremo: apprezzo il tuo tentativo di voler fare da "mediatore", ma rischi di finire sotto tiro incrociato (in senso metaforico) per nulla.
          • shevathas scrive:
            Re: Cultura libera
            - Scritto da: angros
            Pepito ha un punto di vista abbastanza estremo, e
            bisogna opporgli un punto di vista altrettanto
            estremo: con il risultato di caotizzare volutamente il discorso ;) credo che due stupidate rimangano due stupidate e non una cosa sensata ;)
          • angros scrive:
            Re: Cultura libera
            È molto più facile (almeno secondo me) esporre il proprio punto di vista se c'è qualcuno che ti contesta ogni punto, e che solleva tutte le obiezioni possibili; altrimenti restano un sacco di punti irrisolti.
      • anarchico scrive:
        Re: Cultura libera
        quanta ignoranza nelle tue parole..
      • Pipeto il Pirata scrive:
        Re: Cultura libera

        Praticamente e' un incitamento alla pirateria e
        per nulla velato.http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_Parks Il 1º dicembre del 1955, a Montgomery, Rosa, allora impiegata come sarta in un grande magazzino, stava tornando a casa in autobus e, poiché l'unico posto a sedere libero era nella parte anteriore del mezzo, quella riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Poco dopo salirono sull'autobus alcuni passeggeri bianchi, al che il conducente James Blake le ordinò di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. Rosa però si rifiutò di lasciare il posto a sedere e spostarsi nella parte posteriore del pullman: stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe (per giunta costretta anche a stare in piedi), ella rimase al suo posto. Il conducente fermò così l'automezzo, e chiamò due poliziotti per risolvere la questione: Rosa Parks fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine.
        E' la stessa logica del vecchio "esproprio
        proletario" usato da anarchici e comunisti fin
        dal secolo scorso. Sottrarre e duplicare sono due cose totalmente diverse.[img]http://www.rationalargumentator.com/art_bateman/Bateman_Piracy_Not_Theft.png[/img]
        • angros scrive:
          Re: Cultura libera

          Secondo te.
          Se vuoi il software livero usalo, chi non lo
          vuole e vuole il software propritario con tutto
          il supporto che lo circonda se lo
          paghi.
          Se molti non si setnon in grado di usare il
          primo, non puoi impedire ai produttori e chi fa
          supporto al secondo di
          guadagnarci.Il supporto non c'entra nulla con il concetto di libero: molti programmi liberi offrono il supporto a pagamento (se non vuoi pagare ti puoi prendere il programma, ma te lo installi e configuri da solo)

          ma il lavoro dei redattori era molto più
          complicato di chi partecipa oggi a W. Con i mezzi di una volta, il lavoro era più complicato, costava di più, ed aveva senso pagare: ma se oggi è tutto più semplice, fare le cose nel modo più complicato e costoso non serve più, è solo uno spreco di risorse ; è come se qualcuno pretendesse di trasportare la merce con un carro trainato da buoi: è più difficile, impieghi più tempo, quindi costa di più... il risultato? Nessuno vuole il tuo lavoro, e tu o cambi sistema o chiudi.In fondo lì
          ti si fa cpaire: è gratis, prendilo per quel che
          è.
          se trovi inesattezze segnalale, se hai tempo o
          voglia, ma quanti lo
          fanno?Io lo faccio, gli altri non so.

          No: gli esperti del settore, se trovano qualche

          imprecisione, la correggono.
          O magari la ridicolizzano, compiciuti per il
          fatto che è uno strumento
          free.Questo è indice di un comportamento infantile e stupido; gente così è idiota, ed allora è meglio che non tocchi wikipedia, farebbe solo danni.
        • gerry scrive:
          Re: Cultura libera
          - Scritto da: Hiperlon
          [img]http://www.rationalargumentator.com/art_batem
          E' proprio la scarsità che da valore a tutto.
          Cultura compresa.
          Se fosse cultura anche il chiacchiericcio del
          grnade fratello, per
          es.Oddio, ma non è proprio quello che ha fatto perdere Youtube in un tribunale italiano?Non è che la tua idea di "coltura" e l'idea di "cultura" che hanno in mediaset è differente?
  • mr_caos scrive:
    Belle parole
    Sono belle parole, ma la teoria è ben nota a tutti. Servirebbero proposte pratiche. Google si trova per le mani dei servizi talmente fondamentali da poter essere paragonati alla gestione dell'acqua. E diventano sempre piu' importanti ogni giorno che passa.Viene da chiedersi se è giusto che un'azienda privata debba gestire tanto potere.
    • to sorela nana scrive:
      Re: Belle parole
      http://www.youtube.com/watch?v=3NahHG6mYYw
    • Regur Mortis scrive:
      Re: Belle parole
      si finchè non ci sarà un altra azienda in grado di fargli le scarpe (e credetemi succede sempre prima o poi la concorenza c'è ed è sempre più agguerrita) si chiama libero mercato...e francamente mi fido più di google che dello stato :D
  • Eretico scrive:
    Grandi verità !
    " Alla Rete importa che la conoscenza e la cultura fluiscano "e" A patto che nulla vada perduto o dimenticato. "Vero, molto vero...
    • cognome e nome scrive:
      Re: Grandi verità !
      esatto.Http://www.ildisoccupato.info
    • angros scrive:
      Re: Grandi verità !
      - Scritto da: Eretico
      " Alla Rete importa che la conoscenza e la
      cultura
      fluiscano "
      e
      " A patto che nulla vada perduto o
      dimenticato. "

      Vero, molto vero...Parole sante; ed aggiungo: il copyright ostacola ciò, perciò deve essere distrutto: e non ha importanza se ciò incoraggiasse di meno gli autori a produrre nuovi contenuti, perchè alla rete non interessa quello che forse potrebbe essere prodotto in futuro, interessa quello che esiste nel presente: quindi, distruggiamo per sempre il copyright!
      • mr_caos scrive:
        Re: Grandi verità !
        Ti rendi conto che in pratica predichi il comunismo?
        • mr_caos scrive:
          Re: Grandi verità !
          ...o meglio, il comunismo dell'intelletto. Nessuna possibilità di distinguersi in base alle proprie capacità intellettuali. Il mondo in mano a chi già possiede di piu', ed è in grado di copiare tutto.
          • angros scrive:
            Re: Grandi verità !
            - Scritto da: mr_caos
            ...o meglio, il comunismo dell'intelletto.Non proprio: nè Wikipedia, nè Linux sono comunisti (anche se qualcuno li ha accusati di esserlo)Comunque, il "comunismo" (inteso come condivisione) per i beni materiali non funziona, perchè non mette nessun limite al consumo di tali, così la produzione non sarà sufficiente e questo porta alla carenza dei beni primari (come del resto è accaduto nella realtà)Per i beni intellettuali anche un consumo infinito non porta ad una loro diminuzione, perciò non occorre limitarli (anzi, tale limitazione sarebbe nociva, e quindi deve essere eliminata): se metti dei limiti, l'opera non potrà essere usata, o potrà essere usata solo da alcuni, e a che pro? Per far guadagnare di piu' chi vuole lucrare mantenendo la gente nell'ignoranza? Tale gente merita la miseria e la fame, non il guadagno. Wikipedia, ad esempio, è molto piu' accessibile di quanto era Encarta, e perciò è infinitamente piu' utile: è quindi solo giusto che abbia spazzato via Encarta, e che gli autori di Encarta siano rimasti a piedi: tra l'altro hanno preferito affossare la loro opera piuttosto che rilasciarla al pubblico, e questo la dice lunga su che tipo di persone fossero: si sono meritati di perdere il lavoro.
            Nessuna possibilità di distinguersi in base alle
            proprie capacità intellettuali.Ti sbagli: la possibilità di distinguerti si ha in base a quello che fai, non a quello che possiedi. O ti pare che possedere tutti i libri di medicina ti renda automaticamente un medico?
            Il mondo in mano
            a chi già possiede di piu', ed è in grado di
            copiare
            tutto.Tutti sono in grado di copiare tutto.
          • mr_caos scrive:
            Re: Grandi verità !
            - Scritto da: angros

            Comunque, il "comunismo" (inteso come
            condivisione) per i beni materiali non funziona,
            perchè non mette nessun limite al consumo di
            tali...appunto, quindi senza alcun sistema di protezione delle idee, la ricchezza rimane a chi possiede di piu'.

            Per i beni intellettuali anche un consumo
            infinito non porta ad una loro diminuzione,
            perciò non occorre limitarli (anzi, tale
            limitazione sarebbe nociva, e quindi deve essere
            eliminata): se metti dei limiti, l'opera non
            potrà essere usata, o potrà essere usata solo da
            alcuni, e a che pro? Per far guadagnare di piu'
            chi vuole lucrare mantenendo la gente
            nell'ignoranza? La gente non esce dall'ignoranza rendendo libere tutte le opere di intelletto. Per far uscire tutta la popolazione mondiale dall'ignoranza, il materiale già libero sarebbe "enormemente" sufficiente. Non sarebbero sufficienti diemila vite per apprendere tutto.Le problematiche sono ben altre, l'acXXXXX all'informazione ad esempio.
            Tale gente merita la miseria e la
            fame, non il guadagno. Wikipedia, ad esempio, è
            molto piu' accessibile di quanto era Encarta, e
            perciò è infinitamente piu' utile: è quindi solo
            giusto che abbia spazzato via Encarta, e che gli
            autori di Encarta siano rimasti a piedi: tra
            l'altro hanno preferito affossare la loro opera
            piuttosto che rilasciarla al pubblico, e questo
            la dice lunga su che tipo di persone fossero: si
            sono meritati di perdere il
            lavoro.
            Encarta è nata quando internet non esisteva. L'unico modo di raccolgiere e distribuire tutte quelle informazioni era di, trovare gente con le conoscienze e metterle su carta. Tutto questo aveva un costo.Poi è arrivata internet, ed Encarta si è trovata con centinaia di persone stipendiate, e un businnes model che non funzionava piu'.Sono d'accordo che sia l'evoluzione naturale delle cose, ma da li a dire che fossero il male assoluto...
            Ti sbagli: la possibilità di distinguerti si ha
            in base a quello che fai, non a quello che
            possiedi. O ti pare che possedere tutti i libri
            di medicina ti renda automaticamente un
            medico?No appunto, non basta che tutto sia libero. Bisogna che tutto sia disponibile, e questo e un altro problema. Poi bisogna anche aver voglia di leggere. :-)
            Tutti sono in grado di copiare tutto.Non se implica dei costi di partenza.
          • angros scrive:
            Re: Grandi verità !
            - Scritto da: mr_caos
            - Scritto da: angros



            Comunque, il "comunismo" (inteso come

            condivisione) per i beni materiali non funziona,

            perchè non mette nessun limite al consumo di

            tali...

            appunto, quindi senza alcun sistema di protezione
            delle idee, la ricchezza rimane a chi possiede di
            piu'.No, no, no, questa tua frase non ha senso, cosa vorrebbe dire? Di che ricchezza parli?O volevi dire che, senza protezione delle idee, la circolazione delle idee non causa spostamenti di denaro? Perchè se è così, questo è un fatto positivo: perchè mai ad ogni scambio di idee si dovrebbero muovere dei soldi (con conseguenti tasse e registrazione delle transizioni)? Sarebbe una zavorra inutile, ed è meglio evitarla.
            La gente non esce dall'ignoranza rendendo libere
            tutte le opere di intelletto. Per far uscire
            tutta la popolazione mondiale dall'ignoranza, il
            materiale già libero sarebbe "enormemente"
            sufficiente. Non sarebbero sufficienti diemila
            vite per apprendere
            tutto.
            Le problematiche sono ben altre, l'acXXXXX
            all'informazione ad
            esempio.Vero, e Internet rende l'acXXXXX piu' facile: Wikipedia è molto piu' accessibile di quanto era Encarta, perchè non richiedeva sottoscrizioni.
            Encarta è nata quando internet non esisteva.Ti sbagli: Internet esiste dagli anni 60, il Web è nato nel 1991: Encarta è nata nel 1993.
            L'unico modo di raccolgiere e distribuire tutte
            quelle informazioni era di, trovare gente con le
            conoscienze e metterle su carta. Tutto questo
            aveva un
            costo.E Wikipedia? Non si è di certo scritta da sola...
            Poi è arrivata internet, ed Encarta si è trovata
            con centinaia di persone stipendiate, e un
            businnes model che non funzionava
            piu'.Infatti: e ciò che non funziona va eliminato. La vendita dei contenuti non funziona piu', e deve essere eliminata nello stesso modo.
            No appunto, non basta che tutto sia libero.Ma è uno dei requisiti per rendere tutto disponibile
            Bisogna che tutto sia disponibile, e questo e un
            altro problema.Vedi sopra
            Poi bisogna anche aver voglia di
            leggere.E per quello non ci si può fare nulla-

            Tutti sono in grado di copiare tutto.

            Non se implica dei costi di partenza.Tipo?
          • mr_caos scrive:
            Re: Grandi verità !
            - Scritto da: angros
            No, no, no, questa tua frase non ha senso, cosa
            vorrebbe dire? Di che ricchezza
            parli?Di ricchezza materiale.
            O volevi dire che, senza protezione delle idee,
            la circolazione delle idee non causa spostamenti
            di denaro? Perchè se è così, questo è un fatto
            positivo: perchè mai ad ogni scambio di idee si
            dovrebbero muovere dei soldi (con conseguenti
            tasse e registrazione delle transizioni)? Sarebbe
            una zavorra inutile, ed è meglio
            evitarla.Appunto, quindi se le idee non hanno valore, sono solo i beni materiali ad averne.
            Vero, e Internet rende l'acXXXXX piu' facile:
            Wikipedia è molto piu' accessibile di quanto era
            Encarta, perchè non richiedeva
            sottoscrizioni.va beh... un dettaglio irrilevante.
            Ti sbagli: Internet esiste dagli anni 60, il Web
            è nato nel 1991: Encarta è nata nel
            1993.Ok si parlava di Encarta ma si poteva dire l'enciclopedia britannica.
            E Wikipedia? Non si è di certo scritta da sola...Appunto, wikipedia ha benefiaciato di internet. E nata da un modello collaborativo che non si sarebbe potuto realizzare prima.
            Infatti: e ciò che non funziona va eliminato. La
            vendita dei contenuti non funziona piu', e deve
            essere eliminata nello stesso
            modo.E cosi' è stato, indipendentemente dall'esistenza di brevetti e copyright.
            Ma è uno dei requisiti per rendere tutto
            disponibileNo, perchè come dicevo, c'è già talmente tanto materiale libero che non basterebbero 10 mila vite per leggerlo. Lo si rende disponibile portando internet dove non c'è ancora. Ma questa è un'operazione che non riguarda le idee, è questione di investimenti e materie prime.
            Tipo?Tipo supponiamo che io inventi un architettura rivoluzionaria per un nuovo microproXXXXXre. Se la mia idea fosse brevettabile, allora anche partendo da zero potrei pensare di produrlo da solo. Potrei trovare investitori che mi finanzierebbero in base al valore della mia idea.In caso contrario, io me ne resterei a bocca asciutta, e Intel produrrebbe il mio caro microproXXXXXre.
          • angros scrive:
            Re: Grandi verità !
            - Scritto da: Pepito il breve
            il copyright difende l'AUTORE ! volete capirlo o
            no?L'autore non deve essere difeso: nessuno lo costringe a fare quel lavoro.
          • Eretico scrive:
            Re: Grandi verità !
            Caso mai è l'editore, non l'autore...
          • angros scrive:
            Re: Grandi verità !
            Mi riferivo agli autori che producono solo una cosa, e poi cercano di campare di rendita per tutta la vita.
          • Eretico scrive:
            Re: Grandi verità !
            Ah ok, infatti uno dei punti da rivedere è proprio la durata di questa rendita che oggi mi sembra un tantino esagerata. Però ritengo giusto che una persona possa vivere anche di musica o di arte.Certo che se uno produce una capolavoro simile, chessò, alla Quinta di Bethooven... ;)P.S.C'è anche da dire che in questo caso Bethooven non si è limitato solo a quella.
          • Eretico scrive:
            Re: Grandi verità !
            - Scritto da: Pepito il breve
            il copyright difende l'AUTORE ! volete capirlo o
            no
            ?Allo stato attuale sono più gli editori e non gli autori a beneficiare del copyright.
          • angros scrive:
            Re: Grandi verità !
            bamboccio
          • Ubunto scrive:
            Re: Grandi verità !
            - Scritto da: mr_caos
            ...o meglio, il comunismo dell'intelletto.
            Nessuna possibilità di distinguersi in base alle
            proprie capacità intellettuali. Il mondo in mano
            a chi già possiede di piu', ed è in grado di
            copiare
            tutto.Ma che differenza c'è fra quello che hai scritto e quello che è adesso?
          • non capisco scrive:
            Re: Grandi verità !
            ma poah e' una nuova distro?
      • Eretico scrive:
        Re: Grandi verità !
        No, secondo me va rivisto proprio in quest'ottica. Il copyright ostacola il libero fruire della cultura solo perchè applicato con leggi obsolete e perchè in mano a pochi. Pochi che non vogliono perdere il loro potere.
        • Pepito il breve scrive:
          Re: Grandi verità !
          certo certo, e il prezzo della benzina ostacolo il mio "diritto" a guidare una Ferrari.
          • angros scrive:
            Re: Grandi verità !
            Copiati la benzina, allora, nulla in contrario. E se ci riesci, mi dici come hai fatto, che interessa anche a me?
          • Eretico scrive:
            Re: Grandi verità !
            Che paragone del cavolo !
          • Wintermute scrive:
            Re: Grandi verità !
            - Scritto da: Pepito il breve
            certo certo, e il prezzo della benzina ostacolo
            il mio "diritto" a guidare una Ferrari.Se la Ferrari fosse replicabile con la stessa facilità con cui si duplicano le informazioni (testi, audio o video che siano) il suo valore sarebbe prossimo allo zero, e tutti ne avremmo una.Quindi il tuo esempio non regge.
  • NO WAY scrive:
    per la redazione
    lo so che siete a corto di idee.. potreste approfondire un po' questahttp://www.nytimes.com/2010/03/22/technology/22iht-brands.html?pagewanted=allsempre che non la riteniate "out of your business"..
    • ka cia scrive:
      Re: per la redazione
      ci aspettavamo anche qualcosa sulle mail e sms di spam spediti da quelli del pdlhttp://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/03_marzo/19/pdl_sms_firmati_da_berlusconi_per_il_corteo_di_domani_e_polemica,23467139.html
Chiudi i commenti