Cina, solo gaming online educativo

Troppi i giochi che violano i severi principi imposti dall'oligarchia pechinese. Per questo nasce l'online videogaming di stato. Un'occasione per educare le giovani menti


Pechino (Cina) – Sono quasi 14 milioni gli utenti cinesi che si dilettano in videogaming via internet. Un’attività che ora dovrà essere “guidata” da una speciale commissione affinché le operazioni videoludiche non sfuggano ai precetti educativi della nomenklatura cinese.

Stando a quanto riferito dagli organismi di stampa del Popolo, la “Commissione dei giochi online” è stata creata per dar vita ad un circolo videoludico del Popolo e ad un server del Popolo sul quale far girare i videogiochi adatti al Popolo. E solo quelli.

L’iniziativa non nasce per caso. Protesi in uno sforzo su ampia scala per fare di Internet una rete del Popolo, gli oligarchi pechinesi hanno infatti rilevato il proliferare di gaming che potrebbe danneggiare le giovani menti che vi si dedicano. Per questo la Commissione, secondo fonti governative, farà sì che vengano adottati solo “giochi salutari ai giovani, come parte di un lavoro teso a ripulire l’ambiente online dei giovani”.

Sarà quella Commissione a dover anche classificare i giochi, un po’ come avviene in molti altri paesi. Oltre alle classificazioni tradizionali per “violenza”, “pornografia” o “orrore”, i rating includeranno anche considerazioni sulle “implicazioni culturali” o la “moralità sociale”.

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  • Anonimo scrive:
    La vera e unica soluzione
    E' quella di rinunciare agli extraprofitti, diminuire i prezzi e vendere. Io un film in DVD a 13 euro (tipo quelli coi giornali) lo compro, a 18 euro "nicchio" e ci penso su, a 21 euro compro solo se è un capolavoro da tenere, a 24 euro aspetto che scenda o lo doppio.A scaricarli da internet viene du' palle (scusate) così, spesso sono bufale o hanno uno schifo di sonoro preso col microfono, se sono DVD craccati c'è solo una lingua e niente contenuti speciali, mentre a me piace anche vederli in lingua originale coi sottotitoli, così imparo anche qualcosa.Perà se si parla di CD musicali, com'è possibile che costino più di un film? Io ascolto quasi nulla ma mi rendo conto che lì la differenza qualitativa non è eccessiva. Lo è la differenza di prezzo. Insomma, il mercato illegale è causato dall'inaccessibilità di quello legale, spero che un giorno qualcuno se ne renda conto.E forse fa più piacere dare 20 Euro a chi ha speso 20 milioni di dollari (anche in lavoro) per fare un film che darli ad una rockstar perchè si possa fare il gippone tutto in acciaio inox e oro.
  • Anonimo scrive:
    Avete visto i titoli?
    A parte i Beatles, gli altri, chi ha il fegato di copiarseli?Questo mi fa ricordare una cosa che disse un mio vecchio compagno di banco in proposito: "problemi di copia? Mai trovati. Le protezioni le mettono sui CD scarsi."Effettivamente copiare un cd di Britney Spears dovrebbe essere un crimine contro l'umanità...Torno ad ascoltare i Carmina Burana.
  • Anonimo scrive:
    La teoria e la pratica
    Vorrei condividere una mia esperienza.Premesso che sono uno che per passione e per l'orgoglio di avere una bella collezione di originali i CD li acquista regolarmente (ed a caro prezzo, vorrei aggiungere), mi e' capitato tempo fa di acquistare un bel CD appena uscito (per capirci, uno della famigerata lista dei CD protetti, come avrei piu' tardi scoperto).Sfortunatamente ne sul computer e ne sul mio impianto stereo (ho un lettore combo CD/DVD audio/video) sono stato in grado di leggere quel disco.Il negoziante, da me interpellato, mi ha dapprima sostituito il disco (ovviamente neppure il secondo ha mai funzionato), poi ha detto che avrei dovuto scrivere alla casa discografica in quanto non avrebbe potuto rimborsare un CD "non piu' sigillato".Pedissequamente ho inoltrato richiesta alla casa discografica (che non intendo nominare per non fare pubblicita' gratuita totalmente immeritata, visto il servizio ricevuto).Ne sareste sorpresi? Dopo 4 mesi, nessuna risposta.Considerazioni: se una protezione scoraggia all'acquisto coloro che i CD li acquistano regolarmente, come ci si puo' stupire se la gente i brani musicali se li scarica da Internet?in quale misura la presenza della protezione (che non e' gratis) incide sul costo del CD?A ciascuno le sue conclusioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: La teoria e la pratica

      Considerazioni:
      se una protezione scoraggia all'acquisto
      coloro che i CD li acquistano regolarmente,
      come ci si puo' stupire se la gente i brani
      musicali se li scarica da Internet?
      in quale misura la presenza della protezione
      (che non e' gratis) incide sul costo del CD?

      A ciascuno le sue conclusioni.I sistemi di protezione anticopia per cd audio sono diventati molti ultimamente (Cactus Data Shield, key2audio, safeaudio e musicguard per citare i più famosi) sono brevettati (e quindi protetti a loro volta da copyright...)Non ho idea di quanto costi una licenza per implementare la protezione su migliaia di copie, ma ho la sensazione che siano parecchio onerosaChiaro che in ogni caso il costo lo paga l'utente finaleMi chiedo se per la casa discografica spendere soldi per "proteggere" un cd sia meglio piuttosto che abbassare leggermente il prezzo a favore del consumatoreNelle recensioni degli ultimi lettori/masterizzatori per pc vengono testati proprio per bypassare questi sistemi, e quasi sempre ci riescono...
      • Anonimo scrive:
        Re: La teoria e la pratica
        Purtroppo è così, anche io tempo fa ho acquistato due CD, protetti ovviamente; con mia grande sorpresa ho scoperto che il mio lettore CD della macchina si rifiuta di leggerli; non solo, anche il lettore a casa. Adesso dico: oltre a costare un occhio (perchè ormai costano un'esagerazione) addirittura sono talmente protetti che nn si possono neanche ascoltare. Ma possibile che nn riescano a capire che per combattere la pirateria nn devono alzare i prezzi, proteggere i CD ma semplicemente mettersi nei panni del consumatore e abbassare i prezzi? Se i CD costassero meno le vendite aumenterebbero a dismisura, invece i prezzi li fanno come vogliono, i CD nn li possiamo ascoltare e per giunta se ti scarichi un MP3 te ne vai anche in galera... Nn è un po' una specie di dittatura?
    • Anonimo scrive:
      Re: La teoria e la pratica

      Vorrei condividere una mia esperienza.
      Premesso che sono uno che per passione e per
      l'orgoglio di avere una bella collezione di
      originali i CD li acquista regolarmente (ed
      a caro prezzo, vorrei aggiungere), mi e'ed e' per colpa tua che i prezzi non scendono! Krumiro!
      • Anonimo scrive:
        Re: La teoria e la pratica
        - Scritto da: Anonimo

        Vorrei condividere una mia esperienza.

        Premesso che sono uno che per passione
        e per

        l'orgoglio di avere una bella
        collezione di

        originali i CD li acquista regolarmente
        (ed

        a caro prezzo, vorrei aggiungere), mi e'

        ed e' per colpa tua che i prezzi non
        scendono! Krumiro!..oppure e' proprio colpa tua, scaricone!! :)
  • tullio scrive:
    ... ma se devo scegliere ...
    "Ai sensi poi dell'art. 1492 c.c. - continua NewGlobal.it - il compratore può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto ovvero la riduzione del prezzo ."Wow! Questo è davvero l'uovo di Colombo! Andare dal rivenditore e dirgli:C. - "Caro signore, il CD che mi hai venduto è danneggiato - lo riesco a leggere sul lettore dello stereo, ma non sul PC e neppure con l'autoradio, per cui ho diritto ad una riduzione del prezzo. Non lo leggo sul 66% dei miei lettori, ma chiudiamo un occhio, ti faccio lo sconto: facciamo il 50% in meno?"R. - "No, me lo restituisca e le rendo i suoi soldi"C. - "No, no, la legge dice che sono io che devo scegliere se risolvere il contratto o ottenere una riduzione. Se non mi fai lo sconto, sono costretto ad andare dal giudice di pace a far valere i miei diritti. Allora, quanto sconto mi fai?":-)
  • Anonimo scrive:
    Ma che state dicendo/scrivendo?
    La legge dice (come riportato nell'articolo):-"è consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater"-significa che se io copio quel materiale per uso personale (copia di backup) non commetto alcun reato, PUNTO. Non c'e' scritto (attualmente) che la copia di tale materiale debba essere sempre e comunque possibile, infatti il "diritto di copia" si riferisce al diritto dell'utente di poter eventualmente disporre di una copia senza commettere alcun reato e NON il diritto di poter copiare il materiale.La parte dell'articolo che segue lascia intendere invece tutt'altro:-I titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, anche solo analogica, per uso personale.-questo non c'e' scritto nella legge, ma leggendo l'articolo si potrebbe intuire diversamente (cioe' che faccia parte del periodo precedente).In definitiva e' vero quindi che l'utente puo' farsi una copia, ma li dove possibile, non che il produttore debba obbligatoriamente permettere tale copia... altrimenti il 99% del sw commerciale (protetto contro la copia) sarebbe completamente "illegale".
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che state dicendo/scrivendo?
      Mi rispondo da solo e aggiungo, riferendomi a questa parte dell'articolo:-La tesi, dunque, è che se la normativa autorizza l'utilizzo di strumenti di protezione, qualora questi strumenti impediscano anche la copia personale, allora divengono sproporzionati al fine "e dunque non legittimi". -La protezione serve APPUNTO ad impedire la copia del supporto (!), sarebbe quindi impossibile conciliare le due cose, cioe' discernere la copia a uso personale da quella "pirata" (i CD/DVD non hanno gli occhi per riconoscere il padrone). Una soluzione sarebbe quella di poter disporre di una nuova copia presentando quella originle (cioe' nel caso il master si danneggi e' possibile farselo cambiare pagando solo il supporto (quella decina di centesimi per il CD) disponendo gia' della "licenza")... questo avviene gia' con il sw informatico, non vedo perche' non si possa fare anche col resto (musica, film, ecc.).
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che state dicendo/scrivendo?
        Se la possibilità di fare una copia è a discrezione del titolare dell'opera, allora non è un diritto. Credo che tu stia sbagliando.
    • AlessioC scrive:
      Re: Ma che state dicendo/scrivendo?
      Credo che tu abbia preso una cantonata colossale.Il diritto alla copia privata è a tutti gli effetti un diritto e quanto virgolettato nell'articolo (e da te riportato) è VERAMENTE scritto nella legge (art. 71-sexies, legge 633/1941 sul diritto d'autore). Il tuo franteindimento nasce evidentemente dal fatto che non hai letto bene la citata norma, la quale si riferisce solo ed esclusivamente alla copia privata di "fonogrammi e videogrammi" (comma 1) e NON di software (per il quale esiste il ben diverso art.64-ter comma 2, sulla "copia di riserva").Fai attenzione: la copia privata non è una copia di riserva. Nel senso che se io faccio legittimamente (rispettando i vincoli dell'articolo 71-sexies) una copia privata di un disco, essa è lecita anche se non ho l'originale. Cosa che non avviene per il software...Alessio Canovawww.patnet.it- Scritto da: Anonimo
      significa che se io copio quel materiale per
      uso personale (copia di backup) non commetto
      alcun reato, PUNTO. Non c'e' scritto
      (attualmente) che la copia di tale materiale
      debba essere sempre e comunque possibile,
      infatti il "diritto di copia" si riferisce
      al diritto dell'utente di poter
      eventualmente disporre di una copia senza
      commettere alcun reato e NON il diritto di
      poter copiare il materiale.
      La parte dell'articolo che segue lascia
      intendere invece tutt'altro:
      I titolari dei diritti sono tenuti a
      consentire che, nonostante l'applicazione
      delle misure tecnologiche di cui
      all'articolo 102-quater, la persona fisica
      che abbia acquisito il possesso legittimo di
      esemplari dell'opera o del materiale
      protetto, ovvero vi abbia avuto accesso
      legittimo, possa effettuare una copia
      privata, anche solo analogica, per uso
      personale.
      questo non c'e' scritto nella legge, ma
      leggendo l'articolo si potrebbe intuire
      diversamente (cioe' che faccia parte del
      periodo precedente).
      In definitiva e' vero quindi che l'utente
      puo' farsi una copia, ma li dove possibile,
      non che il produttore debba
      obbligatoriamente permettere tale copia...
      altrimenti il 99% del sw commerciale
      (protetto contro la copia) sarebbe
      completamente "illegale".
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che state dicendo/scrivendo?
        - Scritto da: AlessioC

        Fai attenzione: la copia privata non
        è una copia di riserva. Nel senso che
        se io faccio legittimamente (rispettando i
        vincoli dell'articolo 71-sexies) una copia
        privata di un disco, essa è lecita
        anche se non ho l'originale. Cosa che non
        avviene per il software...Come faresti a farti una "copia privata" non disponendo dell'originale? Se non hai acquistato l'originale allora a) l'hai rubato (ed e' evidentemente un reato) oppure b) te lo hanno prestato (oppure l'hai affitato) e tu te lo sei copiato, di fatto l'hai "piratato" (e' sempre reato).Cosa intendi quindi (anzi, cosa intenderebbe la legge) parlando di "copia privata" non vista come "copia di riserva"?
        • AlessioC scrive:
          Re: Ma che state dicendo/scrivendo?
          Ti prego, leggi bene l'articolo 71-sexies.Mi rendo conto che il "legalese" sia un po' ostico ma confido che tu riesca a capire che:- se la copia è privata (rimane tua e solo tua)- è effettuata da te (non dal fratello o dall'amico)- per uso personale (non la presti)- senza scopo di lucro (non la vendi)- nel rispetto delle misure di protezione (quello di cui si parlava nell'articoloallora è perfettamente legale.La norma è pensata proprio per il prestito o l'affitto!Quindi, una volta per tutte, se il tuo amico ti presta un CD (ma solo l'originale) e tu (ma solo tu) lo masterizzi (senza violare le protezioni) per il tuo uso e non per venderlo, allora questa NON è pirateria ma un comportamento perfettamente lecito. Tanto è vero che ci paghi pure l'"equo compenso" sul supporto vergine...Alessio Canovawww.patnet.it
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che state dicendo/scrivendo?
            - Scritto da: AlessioC
            Ti prego, leggi bene l'articolo 71-sexies.
            Mi rendo conto che il "legalese" sia un po'
            ostico ma confido che tu riesca a capire
            che:
            - se la copia è privata (rimane tua e
            solo tua)
            - è effettuata da te (non dal
            fratello o dall'amico)
            - per uso personale (non la presti)
            - senza scopo di lucro (non la vendi)
            - nel rispetto delle misure di protezione
            (quello di cui si parlava nell'articolo
            allora è perfettamente legale.
            La norma è pensata proprio per il
            prestito o l'affitto!

            Quindi, una volta per tutte, se il tuo amico
            ti presta un CD (ma solo l'originale) e tu
            (ma solo tu) lo masterizzi (senza violare le
            protezioni) per il tuo uso e non per
            venderlo, allora questa NON è
            pirateria ma un comportamento perfettamente
            lecito. Tanto è vero che ci paghi
            pure l'"equo compenso" sul supporto
            vergine...

            Alessio Canova
            www.patnet.itPerdonami se mi permetto (sei sicuramente piu' competente di me) ma non e' che la legge in questione parla anche di profitto e non solo di lucro? Cioe' di trarre "vantaggio" nel copiarsi l'opera piuttosto che acquistarla originale (perche' di fatto risparmi dei soldi). Se cosi' non fosse allora io potrei copiarmi tutti i film che mi affitto (sempre SENZA violare le protezioni) invece di comprarmeli originali, e potermeli vedere quante volte voglio a casa mia... tutto sborsando solo i soldi dell'affitto e del supporto vergine... mi sa che qualcosa mi sfugge (e non parlo delle protezioni dell'eventuale videocassetta/dvd).
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma che state dicendo/scrivendo?
          - Scritto da: Anonimo
          Come faresti a farti una "copia privata" non
          disponendo dell'originale?Semplice, acquistando legalmente la musica online e masterizzandola
  • Anonimo scrive:
    Ma a norma di legge........
    ................la Direttiva Comunitaria PREVALE sulla norma interna (cioè del diritto italiano), o no?Se non ricordo male è così.
  • Anonimo scrive:
    'ste denunce spediamole!!
    si ma 'ste denunce mandiamole!!!! in massa!non lasciamogliela passarerivogliamo il CD, normale, senza panzane, a 6-7 ero NUOVO , qualità come sempre.e NO ai WMA e ai lossy digitali con DRM !!!!!ragazzi cercate di capire, COMPRENDETE cosa state facendo del vostro futuro ignorando le iniziative, non agendo, astenendovi, facendo spallucce ....mentre voi NON agite, loro agiscono eccome, ogni giorno in un modo diverso, perchè loro vogliono guadagnare sempre di più.non gli basta guadagnare 1000. ogni giorno deve diventare 1001, 1002, 1003 ... quindi loro AGISCONO.Agite anche voi.Non state a guardare.
  • Anonimo scrive:
    contribuite a pompare l'elenco!!!!
    mi raccomando, contribuite a pompare l'elenco.la cosa migliore sarebbe fare un forum dove si può postare in totale autonomia, ma non è male anche quel punto di riferimento.
  • Anonimo scrive:
    SonyBMG li ha mollati
    mi risulta che qualcuno già si pentehttp://www.macitynet.it/macity/aA19194/index.shtml
    • Anonimo scrive:
      Re: SonyBMG li ha mollati
      La fonte e' inaffidabile, meglio:http://www.canada.com/national/nationalpost/news/story.html?id=4af05193-540e-4785-9867-3d41803179c6
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