Commenti/ Mac, perché non provarlo?

di D. Galimberti - Alcune considerazioni sulla diffusione dei computer Macintosh e sulla possibilità, per Apple, di espandere il proprio bacino di utenti


Roma – Qualche giorno fa mi hanno chiesto per l’ennesima volta se era possibile installare Mac OS X su un normale PC x86, così da poter avere un multi-boot Windows / Linux / MacOS in luogo di un “semplice” dual-boot Windows / Linux. Ovviamente la mia risposta è state negativa: l’unica possibilità è quella di usare degli emulatori, ma in questo caso si avrebbe il normale dual-boot e una velocità di emulazione tale da rendere il sistema inutile, se non per avere un’idea di come funziona Mac OS X, o per fare dei test (per esempio per simulare una rete mista o verificare la corretta visualizzazione dei siti con browser di più piattaforme). In alternativa, in base alle proprie preferenze e al lavoro che si vuole fare, per lavorare con i tre sistemi è possibile avere un Mac con dual boot MacOS / Linux e VirtualPC.

Per inciso, la persona che mi ha fatto questa domanda non è certo uno sprovveduto, ma un appassionato di informatica, programmatore di professione, che utilizza anche Linux. Nonostante ciò non ha mai usato macchine Macintosh, ha visto solo di sfuggita Mac OS X sul mio PowerBook e non ha la minima idea di come funzioni o del perché si possa installare solo su computer Apple.

Questo episodio mi ha fatto pensare ad un paio di cose riguardo la diffusione dei computer Macintosh, e l’effettiva conoscenza di questo sistema da parte dei comuni utenti. Cominciamo con lo sfatare alcuni luoghi comuni. Il Mac non è né una macchina per “utonti”, né una macchina per esperti. Gli utenti inesperti esistono su entrambe le piattaforme (potrei raccontarvi decine di aneddoti, ma credo che ognuno di voi ne abbia altrettanti), mentre conosco diversi consulenti informatici, con grande esperienza in diversi ambiti, che a livello personale utilizzano con soddisfazione Mac OS X.

Il problema (se così vogliamo chiamarlo) è la conoscenza della piattaforma. Chi sceglie un Mac difficilmente lo fa ad occhi chiusi, ma probabilmente lo ha visto funzionare da qualche amico, o quantomeno si è informato bene prima di acquistarlo e ha deciso che, per il suo modo di utilizzare il computer, poteva essere una scelta migliore rispetto ad un altro sistema.

Un discorso simile può essere fatto per gli utenti Linux, anche se qui entrano in gioco fattori diversi, legati sia a valutazioni economiche, che alla voglia di apprendere e modificare (o personalizzare) il proprio sistema, o altro ancora… In ogni caso credo di poter affermare con una buona dose di certezza, che la quasi totalità degli utenti Mac e Linux (o almeno il 90% di essi) conosca “anche” Windows: chi non ha avuto modo di usarlo a scuola, in ufficio, o da parenti e amici? Io stesso lavoro anche su Windows, e durante i miei studi ho visto sicuramente molte più aule con PC Windows che aule con altri sistemi operativi. Viceversa, ma per gli stessi motivi, è molto improbabile che un utente Windows abbia mai usato Linux o MacOS: le percentuali stesse di diffusione dei sistemi rendono molto difficile il verificarsi di questo evento.

Le motivazioni per preferire Windows possono essere molteplici e valide, ma è molto raro che sia presa in considerazione la possibilità di poter utilizzare altri sistemi (proprio a causa della mancata conoscenza di soluzioni alternative), e questo fa sì che Windows venga scelto anche quando non rappresenta la soluzione migliore.

Un altro luogo comune è la scarsità di software per Mac OS X. Lo stesso Bill Gates ha lanciato frecciate in tal senso quando gli hanno chiesto (provocatoriamente) cosa pensava riguardo al rilascio di Tiger (di cui a breve faremo una recensione) e ai ritardi di Longhorn. In realtà per Mac OS X esiste moltissimo software, anche in virtù del fatto che, trattandosi a tutti gli effetti di un sistema Unix, il porting di software *nix verso Mac OS X ha portato un’infinità di nuove applicazioni, alcune già in grado di funzionare nativamente sotto Aqua, altre che richiedono di funzionare in un ambiente X11, possibilità comunque integrata direttamente in Mac OS X. Nonostante ciò è comunque vero che, per ovvi motivi legati alle diverse percentuali di diffusione, il software per Mac OS X è quantitativamente molto minore di quello per Windows, e soprattutto si avverte la completa mancanza di alcuni software specialistici che non possono essere rimpiazzati in alcun modo.

Anch’io oltre a Mac OS X mi ritrovo ad utilizzare Windows a causa della mancanza di determinati software. Si tratta però di nicchie molto ristrette: per un normale utilizzo casalingo, o anche per il normale lavoro di ufficio, Mac OS X rappresenta una scelta più che valida e che dà pochissimi problemi. Basti pensare alla mancanza di virus o alla semplicità d’uso offerta dal sistema e dagli altri software di Apple, come la suite iLife, compresa in ogni Mac, o il nuovo iWorks.

Alcuni obietteranno anche che i Mac costano troppo, quindi anche i pochi che li conoscono e sarebbero interessati all’acquisto vengono trattenuti dal prezzo. Il discorso in sé è valido fino ad un certo punto, per tutta una serie di motivi. Prima di tutto oggi esiste anche il Mac-mini, un Mac dal basso costo, soprattutto considerando che include Tiger, iLife, e altri software ancora. In secondo luogo, se consideriamo computer x86 di determinate marche, a parità di configurazione i prezzi non sono molto dissimili, soprattutto nel settore dei portatili. Che poi nell’ambito della piattaforma x86 esistano “anche” (ma non “solo”) macchine a costi bassissimi è un altro discorso, legato alla maggiore possibilità di scelta e alla possibilità di assemblare i computer scegliendo ogni singolo componente. Al di là di questo, utilizzare un Mac significa restare liberi da virus e worm, eliminando i relativi costi di manutenzione e gli eventuali danni causati da un’infezione.

A livello professionale poi, oltre al costo dell’hardware bisogna valutare il costo del software, la produttività data dall’accoppiata tra hardware e software, e l’affidabilità del sistema. Per alcuni tutti questi fattori possono essere ininfluenti, mentre per altri possono valere molto. Chi pensa che i vantaggi derivanti dall’utilizzo di Mac OS X possano controbilanciare l’eventuale sovrapprezzo iniziale farà bene a valutare seriamente l’acquisto di un computer Apple.

Dopotutto, se la grande maggioranza di chi prova ad utilizzare un computer Apple ne rimane soddisfatta a tal punto da non tornare più indietro, un motivo ci sarà… Certo, può succedere anche il contrario: sono il primo ad ammettere che il Mac non è, attualmente, una macchina che può andar bene per tutti i compiti e per tutte le persone, ma sono altrettanto sicuro che potenzialmente la fetta di mercato di Apple potrebbe essere molto più ampia dell’attuale se Mac OS X fosse più conosciuto.

Premesso tutto ciò, cosa potrebbe fare Apple per guadagnare clienti?


Prima di tutto cominciamo col dire che Apple non è una software-house, ma un’azienda che realizza la quasi totalità del suo fatturato vendendo hardware. Questo dovrebbe escludere a priori ogni possibile idea di ampliare la diffusione di Mac OS X rilasciando una versione per piattaforma x86, almeno finché la situazione di mercato sarà quella attuale. Apple ha bisogno di vendere computer, quindi crea del software che invogli gli utenti ad acquistare le proprie macchine. Certo, oltre al sistema operativo e alle applicazioni deve anche offrire dei buoni computer, ma sotto questo punto di vista, seppur con alti e bassi e con diversi pro e contro, l’offerta Apple è sempre stata su buoni livelli. Forse in un possibile futuro, dove la diffusione di Mac OS X dovesse crescere notevolmente (arrivando intorno al 15%), si potranno seguire altre strade, anche perché in quel caso sarebbe impensabile che Apple, da sola, possa produrre un numero così grande di computer.

L’unica via attualmente percorribile da Apple è quella di guadagnarsi visibilità e credibilità. In quest’ottica, il primo passo è stato quello quello di farsi conoscere al mondo intero grazie all’iPod. Non che il marchio Apple fosse di per sé sconosciuto (anzi, è sempre stato uno dei brand più noti), ma l’enorme diffusione dell’iPod ha dato modo di far toccare con mano a più persone un proprio prodotto hardware, e nel contempo di far apprezzare la propria filosofia software con iTunes. Non è un caso che i prodotti presentati a gennaio (iPod-Shuffle e Mac-mini) abbiano avuto una risonanza maggiore del solito, e la recente presentazione di Tiger sia stata seguita praticamente da tutti i media, anche quelli non propriamente del settore. Giusto per dare un’idea, la visibilità ottenuta ha fatto sì che in pochi mesi l’iPod-Shuffle sia riuscito a conquistare il 50% del mercato dei player MP3 basati su memoria flash.

Diversi analisti sono concordi nel ritenere che, anche nel settore computer, Apple sia destinata ad incrementare in maniera significativa la propria quota di mercato entro breve tempo, e di carte da giocare per far parlare di sé Apple ne ha ancora molte. Vari indizi sparsi in Tiger e nell’ultima versione di iTunes lasciano intendere che presto potrebbe essere lanciato un iPod video e una nuova versione della Airport Express con telecomando per selezionare la musica inviata dal computer allo stereo.

Limitandoci alle notizie certe, non dimentichiamo che la nuova versione di iTunes, oltre a catalogare i filmati, permette ora di sincronizzare i dati di agenda e contatti: questa è sicuramente una funzione pensata per l’imminente cellulare Motorola/Apple, che da una sola applicazione potrà sincronizzare sia la musica che tutti gli altri dati, a tutto vantaggio della semplicità di utilizzo.

Tutte queste novità consentiranno ai prodotti Apple di essere conosciuti da un numero sempre più ampio di persone, e parallelamente aumenterà anche il numero di utenti che vorranno provare ad utilizzare Mac OS X, con probabile soddisfazione. Proprio per questo Apple dev’essere sempre pronta a proporre soluzioni hardware che possano soddisfare ogni possibile cliente. Il G5 è un ottimo processore e sta ampiamente riscattando i problemi di crescita prestazionale che avevano afflitto il G4: a dimostrazione di ciò possiamo osservare che la stessa Microsoft sta utilizzando dei PowerMac-G5 per testare il software della sua nuova console in virtù del fatto che le due macchine sono equipaggiate con processori appartenenti alla medesima famiglia. Questo, oltre a dare ulteriore visibilità all’hardware Apple, fa ben sperare per le future generazioni dei G5, che probabilmente potranno vantare un notevole incremento di potenza grazie all’utilizzo delle tecnologie multi-core.

Un altro passo importante però, dovrebbe essere quello di riuscire ad avere un G5 con consumi tali da poter essere infilato in un portatile. Apple ha già dimostrato di aver azzeccato le previsioni puntando negli anni scorsi sul settore in maggiore espansione. E’ sempre più facile, durante i viaggi in treno o negli aeroporti, vedere diversi iBook o PowerBook, ma se prima il vantaggio tecnologico dei portatili Apple era ben evidente, ora comincia a diventare meno importante: è vero che chi sceglie un Mac lo fa principalmente con lo scopo di utilizzare Mac OS X, ma una linea di portatili più potenti potrebbe contribuire ad attirare maggiormente gli indecisi, o quelli che magari scelgono un Mac per avere una piattaforma PPC sulla quale installare Linux.

Se Apple guadagnerà una fetta di mercato sufficientemente grande, sarà facile trovare anche quei software specialistici che attualmente non vengono sviluppati per Mac OS, ma questo comporterà dei grandi sconvolgimenti, e la stessa Apple dovrà rivedere le sue politiche di mercato in tal senso. Tutte queste ipotesi sono però difficilmente stimabili: basti pensare agli enormi cambiamenti avvenuti nel settore informatico negli ultimi 10 anni per capire quanto diverso potrà essere questo mondo nel 2015, anche se sono quasi sicuro che Apple sarà sempre più presente, a tutto vantaggio di una maggiore libertà di scelta dei propri strumenti di lavoro e, perché no, di divertimento.

Domenico Galimberti

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  • Anonimo scrive:
    Al di là...
    ...dell'oceano, secondo me, stanno perdendo la testa.Tutto sta a non seguirli passo per passo.Mi spiego.Vietare e proibire, è la strada più facile, per il legislatore: io ti vieto di fare qualcosa e non mi devo più preoccupare del problema.Nella fattispecie, io ti vieto di giocare ai giochi violenti, e se poi tu col fucile di tuo padre rubi una macchina e fai una strage a scuola, non è più un problema mio.Come al solito, ma la cosa l'ho vista fare anche al di qua dell'oceano, si pensa che proibire sia meglio che curare. Se così fosse, da anni andrebbero vietate le pubblicità durante le trasmissioni e nei giornali per ragazzi/bambini (provate a compare Topolino adesso e vedete la differenza con quando lo compravate da bambini), che tendono a ridurre la valutazione critica dei messaggi che gli vengono propinati con insistenza quasi maniacale, danneggiandone la percezione della realtà.Se così fosse andrebbe vietato l'uso dell'automobile: inquina, crea problemi alla salute degli abitanti di grandi città, uccide (3735 vittime di incidenti solo l'anno scorso), ed aumenta il livello di aggressività e di stress degli automobilisti (dalle parti di Palermo si rischia la gambizzazione per un uso non gradito del clacson).Se così fosse andrebbero vietati i partiti politici: creano corruzione, non mantengono le promesse fatte, e alcuni riescono a devastare interi stati (anche distanti migliaia di kilometri).E potrei andare avanti per ore.Tutto ciò per dire che se davvero ci stanno a cuore i minori, allora non facciamoli giocare a Doom 3 o Carmageddon, anzi non compriamo loro nemmeno la console. Pittosto buttiamoli fuori di casa, riappropriandoci dei cortili, o portandoli al parco più vicino e facciamo si che scarichino la loro aggressività così come noi la scaricavamo quando avevamo la loro erà: una bella partita a pallone, o a qualunque altra cosa, con tanto di ginocchia sbucciate e fango dappertutto.Regaliamogli una bici e partiamo con loro per il week-end a pedalare su per i colli.Insomma torniamo a fare i genitori, così che il legislatore non si senta in dovere di doverci vietare qualcosaltro per il bene dei nostri figli.
  • Anonimo scrive:
    Proibire tante di quelle cose
    Le corse con mezzi motorizzatiQuanti giovani vorrebbero imitarli.Le armi di sterminioCome fa a vivere un bimbo che sa che quelle armi uccidono anche suoi coscrittiI governiVisto le leggi che fanno (provocano ulcere a non finire)Tutte gli oggetti composti di plasticaLa gente continua ad abbandonarli ai bordi delle strade.La auto veloci (e le moto sempre iperveloci)Provocano morti a non finire (e la gente continua a non saper guidare con giudizio)Anche la Bibbia non scherzahttp://www.utopia.it/vox4/400antinomie4.htmLe tragedie greche come sono?
    • Anonimo scrive:
      Re: Proibire tante di quelle cose
      - Scritto da: Anonimo
      Le tragedie greche come sono?L'importante è usare sangue verde...mah...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma dai..
    Fai una semplice ricerca su Google : "minorenni condannati a morte".E poi ripensa alla fila di baggianate che hai scritto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma dai..
      - Scritto da: Anonimo
      Fai una semplice ricerca su Google : "minorenni
      condannati a morte".
      E poi ripensa alla fila di baggianate che hai
      scritto.I minorenni non andrebbero MAI condannati alla galera, né tantomeno alla morte (nemmeno gli adulti vanno condannati a morte).La ragione è che a volte i ragazzini fanno delle cazzate, che vanno *perdonate*. Certo, gli si può dare una "pena" come tot. ore giornaliere in lavori socialmente utili o simili, ma condannare alla galera un ragazzino equivale a rovinargli la vita, cosa inaccettabile indipendentemente dal crimine commesso, fosse anche l'omicidio premeditato (tanto in ogni caso quello vivo non torna, c'è però una vita che si può ancora salvare ed è quella del ragazzino).Ma da qui a trattarli come degli stupidi come l'OP sarcasticamente ha messo in evidenza ce ne passa.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma dai..

    di giocare con udite udite "carmagghedon"Potevi almeno dimostrare un po' di competenza in materia e scriverlo giusto. Invece è tutta fuffa.E naturalmente non hai figli...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma dai..
      - Scritto da: Anonimo

      di giocare con udite udite "carmagghedon"

      Potevi almeno dimostrare un po' di competenza in
      materia e scriverlo giusto. Invece è tutta fuffa.
      E naturalmente non hai figli...Perchè, l'avere dei figli è un requisito fondamentale per la ragionevolezza?Continua pure a far crescere i tuoi (presunti) figli sotto una campana di vetro, ma non rompere le p**** agli altri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma dai..
      - Scritto da: Anonimo

      di giocare con udite udite "carmagghedon"

      Potevi almeno dimostrare un po' di competenza in
      materia e scriverlo giusto. Invece è tutta fuffa.
      E naturalmente non hai figli...Hmmm che bella risposta ragionata. Ma tutte le tue tesi le sostieni in questo modo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma dai..
        tu a tuo figlio fagli vedere verissimo e la vita in diretta se poi fà tardi c'e' lucignolo e non dimenticare di fargli vedere il tiggì ,mio figlio nel frattempo gioca a G.T.A .....
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma dai..
          - Scritto da: Anonimo
          tu a tuo figlio fagli vedere verissimo e la vita
          in diretta se poi fà tardi c'e' lucignolo e non
          dimenticare di fargli vedere il tiggì ,mio figlio
          nel frattempo gioca a G.T.A .....E tutto questo che cosa ci azzecca con la mia risposta?
  • Anonimo scrive:
    Quello che penso io
    Io non credo che i videogiochi incitino alla violenza estrema, però rendono più nervosi.Cioè se gioco a call of duty per tanto tempo o a Vice City non è che poi esco e ammazzo la gente, però magari sarò più nervoso e aggressivo.Poi qualche scemo che vuole imitare il videogioco ci sarà sempre (specie in america), ma se uno è scemo può farsi influenzare sia dal videogioco che da qualunque altra cosa al mondo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che penso io
      Non credo anche io che i vg generino violenza ma non concordo con quello che dici tu, ovvero che ti rendano nervoso.Io i vg li trovo una valida valvola di sfogo e di divertimento. Alla fine puoi se sei nerveso puoi prendertela con i tuoi antagonisti virtuali e una volta che li hai fatti secchi ti senti piu' rilassato (alemno e' quello che mi capita).Piu' che violenza i vg a volte generano fiacchezza...ma solo se ci stai 10 ore al giorno! :p
    • Anonimo scrive:
      Re: Quello che penso io
      Ti faccio solo una domanda:sei più nervoso quando giochi a Call of Duty o quando vedi, chessò, Arma Letale X (1-2-3-4) o qualsiasi altri film del genere? Film che hanno come scopo, nella loro prima metà, di spingere ad "odiare" il cattivo di turno per poi goderne l'eliminazione nella seconda parte.Eppure questi film vengono trasmessi (qui come in USA) in prima serata con l'unica avvertenza del bollino rosso (come se un film che si chiama Arma Letale oppure il Collezionista di Ossa uno è talmente deficiente da non sapere cosa sarà).A chi il compito di tutelare in questi casi quindi? Alle sole persone che ne avrebbero il dovere: i genitori. Che dovrebbero avere la capacità di vietare l'acquisto del videogioco se lo ritengono non idoneo (ma che spesso non fanno, per pigrizia? per inadeguatezza? per mancanza di coraggio?) senza delegare questi compiti ad altri.Non parliamo poi degli USA che pensano a queste cose e poi installano i metal detector nelle scuole perchè è "normale" che dei ragazzi portino armi: fa parte della loro cultura la libertà di essere armati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quello che penso io
        - Scritto da: Anonimo
        Ti faccio solo una domanda:
        sei più nervoso quando giochi a Call of Duty o
        quando vedi, chessò, Arma Letale X (1-2-3-4) o
        qualsiasi altri film del genere? Film che hanno
        come scopo, nella loro prima metà, di spingere ad
        "odiare" il cattivo di turno per poi goderne
        l'eliminazione nella seconda parte.Sinceramente mi sento più nervoso quando gioco a Call of Duty o a qualunque altro videogioco.
        • Anonimo scrive:
          Re: Quello che penso io
          - Scritto da: Anonimo
          Sinceramente mi sento più nervoso quando gioco a
          Call of Duty o a qualunque altro videogioco.Centrato il problema. I bambini diventano più aggressivi giocando a questi giochi. Questo non significa che poi vanno a rubare le auto o a sparare alle persone, come dice qualcuno. Ma sicuramente non è poisitivo un aumento dell'aggressività.
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che penso io

            Centrato il problema. I bambini diventano più
            aggressivi giocando a questi giochi. Questo non
            significa che poi vanno a rubare le auto o a
            sparare alle persone, come dice qualcuno. Ma
            sicuramente non è poisitivo un aumento
            dell'aggressività.Io divento nervoso leggendoti.Ciao Troll
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che penso io
            - Scritto da: Anonimo



            Centrato il problema. I bambini diventano più

            aggressivi giocando a questi giochi. Questo non

            significa che poi vanno a rubare le auto o a

            sparare alle persone, come dice qualcuno. Ma

            sicuramente non è poisitivo un aumento

            dell'aggressività.

            Io divento nervoso leggendoti.
            Problemi tuoi. Comunque io i riferimenti a quello che affermo li ho dati, tu oltre a darmi del troll non riesci ad argomentare. Ergo, qua il troll non sono io.
          • Anonimo scrive:
            Re: Quello che penso io
            leggete harmony se giocando a call of duty diventate nervosi,secondo me e' il lavoro di merda che hai che ti fà diventare così
  • Anonimo scrive:
    Stop ai telegiornali...
    ...con immagini di violenza, alle partite dove i tifosi si pestano, alle manifestazioni dove gli sbirri pestano i manifestanti, stop a Giletti & Malgioglio, a Costanzo & De Filippi, stop ad Emilio Fede ed a Mario Giordano, stop ai cowboys americani che maltrattano ed umiliano prigionieri iracheni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Stop ai telegiornali...
      - Scritto da: Anonimo
      ...con immagini di violenza, alle partite dove i
      tifosi si pestano, alle manifestazioni dove gli
      sbirri pestano i manifestanti, IMHO sì, stop a tutto questo E ai videogichi violenti. Almeno per i minorenni.
      • Itan scrive:
        Re: Stop ai telegiornali...
        Mah... x me il probizionismo non aiuta.. :(
        • Anonimo scrive:
          Re: Stop ai telegiornali...
          - Scritto da: Itan
          Mah... x me il probizionismo non aiuta.. :(Intanto ci sono fior fiore di ricerche che dimostrano come i bambini che vedono violenza in tv generalmente diventano più aggressivi di quelli che non la vedono
          • Anonimo scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            pensa che ci sono fior fior di ricerche che dicono che windows costa meno di linux, aaah le ricerche!
          • Anonimo scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: Anonimo
            pensa che ci sono fior fior di ricerche che
            dicono che windows costa meno di linux, aaah le
            ricerche!La differenza è che quelle sono ricerche di mercato. Quelle che dico io sono ricerche che utilizzano un metodo scientifico. Se non ci credi, puoi provare a falsificarle
          • rumenta scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            pensa che ci sono fior fior di ricerche che

            dicono che windows costa meno di linux, aaah le

            ricerche!

            La differenza è che quelle sono ricerche di
            mercato. Quelle che dico io sono ricerche che
            utilizzano un metodo scientifico. Se non ci
            credi, puoi provare a falsificarlema LOL.... non saranno come le "ricerche" utilizzate dalla monsanto per dimostrare che il loro mais transgenico non fa male????
          • Anonimo scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: rumenta

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            pensa che ci sono fior fior di ricerche che


            dicono che windows costa meno di linux, aaah
            le


            ricerche!



            La differenza è che quelle sono ricerche di

            mercato. Quelle che dico io sono ricerche che

            utilizzano un metodo scientifico. Se non ci

            credi, puoi provare a falsificarle

            ma LOL.... non saranno come le "ricerche"
            utilizzate dalla monsanto per dimostrare che il
            loro mais transgenico non fa male????La differenza è che non puoi dire con una ricerca che qualcosa non fa male. Puoi dire che non hai trovato risultati che avvalorino la tesi che fa male.Comunque le ricerche, che esistono dagli anni '50, le puoi leggere, valutare, e se vuoi falsificare.
          • rumenta scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: rumenta



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo



            pensa che ci sono fior fior di ricerche che



            dicono che windows costa meno di linux, aaah

            le



            ricerche!





            La differenza è che quelle sono ricerche di


            mercato. Quelle che dico io sono ricerche che


            utilizzano un metodo scientifico. Se non ci


            credi, puoi provare a falsificarle



            ma LOL.... non saranno come le "ricerche"

            utilizzate dalla monsanto per dimostrare che il

            loro mais transgenico non fa male????

            La differenza è che non puoi dire con una ricerca
            che qualcosa non fa male. Puoi dire che non hai
            trovato risultati che avvalorino la tesi che fa
            male.sì, hai proprio ragione, l'importante è esser bravi nei giochi di parole.
          • Anonimo scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: rumenta

            La differenza è che non puoi dire con una
            ricerca

            che qualcosa non fa male. Puoi dire che non hai

            trovato risultati che avvalorino la tesi che fa

            male.

            sì, hai proprio ragione, l'importante è esser
            bravi nei giochi di parole.Guarda che non sono giochi di parole: quando una multinazionale ti dice che i suoi prodotti non fanno male perché lo dimostrano le loro ricerche, non credergli, poiché quello che dicono è falso, oppure è una mezza verità.Qui invece si parla di ricerche, compiute da molti ricercatori diversi, non finanziate da multinazionali (te lo immagini murdoch che finanzia una ricerca che trova che la tv può aumentare l'aggressività o i casi di suicidio?), dagli anni '50 fino ad oggi. Qui non hanno insabbiato niente, lo hanno fatto venire a galla, cosa ben diversa!E ripeto, se sei scettico puoi leggerti sempre questi studi e falsificarli. Sono molto più facilmente falsificabili questi studi rispetto, a tanto per dire, quelli sulla fisica delle particelle, dove pochi scienziati possono avere accesso alle apparecchiature necessarie per contestare tali studi. Eppure vengono creduti molto di più gli studi dove ti dicono che se fai schiantare tra di loro due particelle A e B ottieni un'altra particella C, che devi per forza prendere sulla fiducia, non avendo tu materialmente la possibilità di ripetere l'esperimento, piuttosto che questi, la cui teorica confutabilità è alla portata di molti.
          • rumenta scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: rumenta



            La differenza è che non puoi dire con una

            ricerca


            che qualcosa non fa male. Puoi dire che non
            hai


            trovato risultati che avvalorino la tesi che
            fa


            male.



            sì, hai proprio ragione, l'importante è esser

            bravi nei giochi di parole.

            Guarda che non sono giochi di parole: quando una
            multinazionale ti dice che i suoi prodotti non
            fanno male perché lo dimostrano le loro ricerche,
            non credergli, poiché quello che dicono è falso,
            oppure è una mezza verità.hemmm.... e su questo siamo d'accordo, perchè mai mi fiderei dei risultati consegnati da una multinazionale... ma...

            Qui invece si parla di ricerche, compiute da
            molti ricercatori diversi, non finanziate da
            multinazionali (te lo immagini murdoch che
            finanzia una ricerca che trova che la tv può
            aumentare l'aggressività o i casi di suicidio?),
            dagli anni '50 fino ad oggi. Qui non hanno
            insabbiato niente, lo hanno fatto venire a galla,
            cosa ben diversa!io invece sono estremamente scettico anche su questi risultati, considerando che tentano di interpretare qualcosa di estremamente vago e variegato, la psiche umana.ci sono numerosissime scuole di psicologia, ciascuna dice tutto e il contrario di tutto, contraddicendosi ampiamente a vicenda e a volte con clamorose ritrattazioni.inoltre non vedo tutti questi ragazzini i quali, dopo aver giocato a carmagheddon, rubano l'auto del padre e si divertono ad investire i passanti, come non li vedo fare stragi dopo una "session" di doom ;)certo, ci sono anche quelle persone che, per loro problemi, tendono a confondere finzione e realtà, ma sono solo una minoranza.
            E ripeto, se sei scettico puoi leggerti sempre
            questi studi e falsificarli. non sono quello al quale hai risposto inizialmente, a me non interessa falsificare nulla :)Sono molto più
            facilmente falsificabili questi studi rispetto, a
            tanto per dire, quelli sulla fisica delle
            particelle, dove pochi scienziati possono avere
            accesso alle apparecchiature necessarie per
            contestare tali studi. Eppure vengono creduti
            molto di più gli studi dove ti dicono che se fai
            schiantare tra di loro due particelle A e B
            ottieni un'altra particella C, che devi per forza
            prendere sulla fiducia, non avendo tu
            materialmente la possibilità di ripetere
            l'esperimento, vero, in effetti certa scienza ha più l'aspetto della magia nera, per i profani, però...piuttosto che questi, la cui
            teorica confutabilità è alla portata di molti....posso confutare certe teorie perchè la realtà dei fatti è evidentemente diversa.qui si vuole montare un caso ad arte, per dimostrare che si "agisce" contro determinati comportamenti, mentre nella realtà non si conclude assolutamente nulla.... imho, non è con i divieti che si risolvono le cose.
          • Anonimo scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: rumenta
            inoltre non vedo tutti questi ragazzini i quali,
            dopo aver giocato a carmagheddon, rubano l'auto
            del padre e si divertono ad investire i passanti,
            come non li vedo fare stragi dopo una "session"
            di doom ;)Solo un ultimo chiarimento, poi ti lascio al tuo scetticismo ;) : non volevo assolutamente dire che questi videogiochi portano all'emulazione, e quindi se giochi a GTA poi rubi la macchina. Non sono come i giornalisti da strapazzo che affermano cose tutte da verificare. Ho solo detto che scene di violenza in tv, e quindi presumibilmente anche nei videogiochi, portano ad una maggiore aggressività i bambini. Insomma, non è impossibile pensare che la tv (o i videogiochi) possano influire su queste cose: non sai l'aggressività che mi viene ogni volta che guardo il tg4 ;)
          • rumenta scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: rumenta


            inoltre non vedo tutti questi ragazzini i quali,

            dopo aver giocato a carmagheddon, rubano l'auto

            del padre e si divertono ad investire i
            passanti,

            come non li vedo fare stragi dopo una "session"

            di doom ;)

            Solo un ultimo chiarimento, poi ti lascio al tuo
            scetticismo ;) : non volevo assolutamente dire
            che questi videogiochi portano all'emulazione, e
            quindi se giochi a GTA poi rubi la macchina. Non
            sono come i giornalisti da strapazzo che
            affermano cose tutte da verificare. Ho solo detto
            che scene di violenza in tv, e quindi
            presumibilmente anche nei videogiochi, portano ad
            una maggiore aggressività i bambini. vero, ma è su questo "presumibile" che si basano le decisioni di certi politicanti :(certi "teorici" dovrebbero ben rendersi conto che danni possono fare con le loro generalizzazioni da strapazzo...Insomma, non
            è impossibile pensare che la tv (o i videogiochi)
            possano influire su queste cose: non sai
            l'aggressività che mi viene ogni volta che guardo
            il tg4 ;)concordo, a parte il fatto che a me l'aggressività sale guardando QUALSIASI tg :@
          • visionx scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Itan

            Mah... x me il probizionismo non aiuta.. :(

            Intanto ci sono fior fiore di ricerche che
            dimostrano come i bambini che vedono violenza in
            tv generalmente diventano più aggressivi di
            quelli che non la vedonochiunque puo' dimostrare qualsiasi adducendo dati staticisti del tutto fasulli, e di questo l'85% delle persone ne e' perfettamente consapevole ( un cittadino del posto in questione )
          • Anonimo scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: visionx

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Itan


            Mah... x me il probizionismo non aiuta.. :(



            Intanto ci sono fior fiore di ricerche che

            dimostrano come i bambini che vedono violenza in

            tv generalmente diventano più aggressivi di

            quelli che non la vedono

            chiunque puo' dimostrare qualsiasi adducendo dati
            staticisti del tutto fasulli, e di questo l'85%
            delle persone ne e' perfettamente consapevole (
            un cittadino del posto in questione )Bene, falsificale, visto che puoi dimostrare qualunque cosa
          • Anonimo scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: Anonimo
            Intanto ci sono fior fiore di ricerche che
            dimostrano come i bambini che vedono violenza in
            tv generalmente diventano più aggressivi di
            quelli che non la vedonoVorrei sapere fatte da chi e su chi. Sono 30 anni che vedo violenza, ma non ho mai avuto il pensiero di asfaltare la gente dopo Carmageddon.
          • Anonimo scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Anonimo


            Intanto ci sono fior fiore di ricerche che

            dimostrano come i bambini che vedono violenza in

            tv generalmente diventano più aggressivi di

            quelli che non la vedono


            Vorrei sapere fatte da chi e su chi. Sono 30 anni
            che vedo violenza, ma non ho mai avuto il
            pensiero di asfaltare la gente dopo Carmageddon.http://ibelgique.ifrance.com/sociomedia/johnmurray.htmTroverai un bel po' di riferimenti a proposito
          • Anonimo scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Itan

            Mah... x me il probizionismo non aiuta.. :(

            Intanto ci sono fior fiore di ricerche che
            dimostrano come i bambini che vedono violenza in
            tv generalmente diventano più aggressivi di
            quelli che non la vedonoCerto, leggendo certe michiate pari alla tua si diventa piu' nervosi che non giocando a sterminator 3000.E' primavera, e fioriscono Toll
          • Anonimo scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Itan


            Mah... x me il probizionismo non aiuta.. :(



            Intanto ci sono fior fiore di ricerche che

            dimostrano come i bambini che vedono violenza in

            tv generalmente diventano più aggressivi di

            quelli che non la vedono

            Certo, leggendo certe michiate pari alla tua si
            diventa piu' nervosi che non giocando a
            sterminator 3000.

            E' primavera, e fioriscono Tollhttp://ibelgique.ifrance.com/sociomedia/johnmurray.htm
          • Anonimo scrive:
            Re: Stop ai telegiornali...
            Mentre vi leggevo ho fatto un po' di ricerche...(che non le posso fare pure io?) vabbe' cmq sembra che la famosa legge di MURPHY sia vera......meditate gente meditate!!P.S. mio figlio adora GTA e Costanzo gli fà scattare la violenza....che sarà? Farò una ricerca....
    • Anonimo scrive:
      Re: Stop ai telegiornali...
      Magariiiiiiiiiiiiii!
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