ComScore piazza Google in testa alla classifica

Niente più discordanze con Nielsen: anche secondo ComScore, Google è il sito più conosciuto e frequentato

Roma – Per la prima volta ComScore , il conosciuto servizio di rating delle risorse in Internet, ha inserito Google in testa alla lista dei siti più conosciuti.

Il grande sorpasso è avvenuto ai danni di Yahoo, tra i pionieri del Web, che continua, però, a mantenere il primato di “fedeltà” sulla misura del parametro page views : mentre al gigante di Mountain View sono giunte circa 28,7 miliardi richieste di pagine, su Yahoo questo valore sale a 33,6 miliardi . È la codifica del comportamento: si va su Google, si fa una ricerca e si naviga altrove, mentre su Yahoo si fa la ricerca ma si legge anche di più del materiale che Yahoo stesso ospita.

Secondo alcuni le misure di ComScore sono utili solo come parametro di valutazione generale: il “rivale” di ComScore, Nielsen NetRatings , già da tempo posiziona al top della classifica il web brand di Google. Questo soprattutto perché Nielsen misura prima di tutto i visitatori unici al mese .

Sembra che il sorpasso sia anche dovuto all’influenza dei click pagati , come aveva scritto lo stesso presidente di ComScore, influenza che avrebbe generato prima un trend negativo sul prezzo delle azioni del gigante di Mountain View, per poi rivelarsi invece portatrice di inatteso maggior valore.

Secondo Physorg , nella valutazione hanno avuto peso grandi operazioni finanziarie come l’ acquisizione di YouTube e la spinta di Picasa, quest’ultimo in concorrenza con Flickr (che è di Yahoo), mentre alcune delle preoccupazioni circa l’influenza dell’economia sul rendimento dei link sponsorizzati di Google, espresse qualche tempo fa dal Wall Street Journal , sembra che in questa valutazione abbiano avuto una influenza irrilevante.

Nessuna sorpresa, dunque: lo scorso anno, dal punto di vista finanziario, Google era al top della lista di altri analisti. Anche a Microsoft, già valutata al terzo posto in quell’analisi, ComScore sembra proprio continui a riservare il terzo posto.

Marco Valerio Principato

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  • Luca M. scrive:
    Chi lo decide?
    E chi lo decide se tutti gli indirizzi IPV4 sono utilizzati in maniera oculata? Tu? Un'organizzazione creata apposta? Non credo sia il punto migliore da analizzare questo....
  • spectator scrive:
    fuffa e marketing
    molte classe di ip pubblici sono sprecati, molte grandi aziende hanno migliaia e migliaia di indirizzi ipv4 pubblici che non usano. il problema in caso si presenterebbe molto piu' in la con il tempo se l'ipv4 fosse usato in modo migliore.Sinceramente e' tutta pubblicita' di google per far vedere che sono piu' avanti degli altri.Ma non li seguira' nessuno.IPV6 SAREBBE UTILE SE TUTTI GLI INDIRIZZI IPV4 FOSSERO USATI IN MODO OCULATOTHIS IS MY POINT OF VIEW OBIVOUSLY
    • marco scrive:
      Re: fuffa e marketing
      ciao, secondo me, sulla cosa non hai le idee ben chiare.non si tratta di "migliaia di indirizzi ip" che possono o meno fare la fdifferenza. si stanno inesorabilmente esaurendo gli ip...e se vogliamo lasciare aperte le frontiere al futuro telematico IPv6 e indispensabile.si tratta solo di rompere il cerchio viszioso....ipv6 non parte perche non ci sono contenuti in ipv6.....i contenuti non ci sono perche nessuno usa ancora ipv6...da qualche parte si devo pur cominciareciao
  • AxAx scrive:
    Non credo proprio
    che google faccia questo passo cosi' presto: a meno che non voglia perdere il 90% del suo traffico.
  • floriano scrive:
    classe A
    basterebbe eliminare tutta la classe A degli indirizzi IPV4 per migliorare di molto la situazione
  • paolo scrive:
    utente
    x un semplice appassionato con piccola rete di 2 pc cosa cambira': solo il router?Grazie
  • mirkojax scrive:
    si ricomincia da capo?
    ma quelli a 4 si trasferiranno a 6?se no, vado subito a registrare nike, cocacola, apple e punto-informatico
    • Ciccio di Nonna Papera scrive:
      Re: si ricomincia da capo?
      - Scritto da: mirkojax
      ma quelli a 4 si trasferiranno a 6?
      se no, vado subito a registrare nike, cocacola,
      apple e
      punto-informaticoForse ti sfugge la differenza tra indirizzo IP ed indirizzo a dominio...
    • gino scrive:
      Re: si ricomincia da capo?
      embè l'ignoranza non conosce limiti...
      • Bastard Inside scrive:
        Re: si ricomincia da capo?
        - Scritto da: gino
        embè l'ignoranza non conosce limiti...Ma anche la sciatteria dell'USPTO nel concedere le registrazioni: il colpaccio gli potrebbe anche riuscire! (idea) O) :D
      • mirkojax scrive:
        Re: si ricomincia da capo?
        Pensavo che bisognasse cambiare anche il dominio, come diceva uno sopra con un dominio strano per google.Perche' c'e' sempre sta gente maleducata che ti deve offendere? (ok ignoranza nn e' un insulto bla bla bla colui che ignora bla bla bla)non bastava dire "si ma guarda che il dominio resta uguale, l'ip cambia"-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 maggio 2008 00.34-----------------------------------------------------------
        • Domini scrive:
          Re: si ricomincia da capo?
          ipv6.google.com si suddivide in ipv6, che è il nome del server, e google.com che è il nome del dominio.Quindi Google non ha registrato un nome di dominio per fare ipv6, ma gli ha solo dedicato un server nuovo.Concordo che i commenti potevano essere più pacati, però è anche vero che non sai cosa è un dominio. Ora abbiamo posto rimedio.
          • mirkojax scrive:
            Re: si ricomincia da capo?
            so benissimo cos'e' un domino, non sapevo che era sto coso:http://ipv6.google.com.ipv4.sixxs.org/ (detto sopra)pensavo bisognasse avere il nuovo dominio con ipv6 davanti o qualcosa strano.
  • Asterisk scrive:
    il 2011 mi sembra troppo presto...
    Sono anni che dicono sempre le stesse cose, anche Google è arrivato tardi con un indirizzo solo IPv6.Gia nei primi anni 2000 si sperimentava con i TB e molti usavano la moda di ipv6 per chattare in irc sfoggiando l'host reverse figo ;-)Anche io avevo fondato un tunnel broker, 6b0ne.org
    • Asterisk scrive:
      Re: il 2011 mi sembra troppo presto...
      Mi auto rispondo per citare che c'è un provider in italia che da connettività xDSL e dialup nativa ipv6 (anche hosting/housing), non lo riporto qui per non fare pubblicità, ma vi basta una piccola ricerchina su google, c'è anche una connettività dialup free..magari per chi ha vista o linux e vuole provare l'ipv6 nativamente senza tb.
    • tux scrive:
      Re: il 2011 mi sembra troppo presto...
      - Scritto da: Asterisk
      Sono anni che dicono sempre le stesse cose, anche
      Google è arrivato tardi con un indirizzo solo
      IPv6.
      Gia nei primi anni 2000 si sperimentava con i TB
      e molti usavano la moda di ipv6 per chattare in
      irc sfoggiando l'host reverse figo
      ;-)
      Anche io avevo fondato un tunnel broker, 6b0ne.orgBei tempi quelli di tb.6b0ne.org :-)
      • Asterisk scrive:
        Re: il 2011 mi sembra troppo presto...
        Eh si! Bei tempi davvero....ero anche più giovane ehehe!Per chi ha nostalgia ho salvato una copia sul mio blog http://www.ciacci.biz/6b0ne.orgnotare la data...2001!!!
        • tux scrive:
          Re: il 2011 mi sembra troppo presto...
          Do' un occhiata!eheh quel dominio l'ho gia' visto su irc, ormai non vengo da anni anni e anni....pero' mi dice qualcosa!
  • enneci scrive:
    Bwahahhaha
    ; DiG 9.3.4 ipv6.google.com;; global options: printcmd;; Got answer:;; -

    HEADER
    • tillo scrive:
      Re: Bwahahhaha
      Rispondo al mio post per fare una constatazione...Mi stavo domandando: perché non hanno aggiunto il record AAAA a www.google.com?E mi vengono in mente diversi motivi:- quasi tutte le librerie fanno una query A+AAAA o ANY se IPv6 è attivato, anche quando non è utilizzato, e Google non vuole ingrossare inutilmente le risposte; immagino che il traffico aumenterebbe sostanzialmente, visto il numero di query a cui devono rispondere!- legato al motivo precedente, una risposta superiore ai 512 byte richiede moltissime risorse in più perché passa da UDP a TCP... e questo limite potrebbe facilmente essere superato se la risposta è A+AAAA- probabilmente ci sono delle vecchissime librerie che fanno una richiesta ANY e non si aspettano una risposta AAAA, andando in crash... è una possibilità remota, ma è possibile, e Google non vuole escludere questi client dal proprio servizio- hanno pochi server che supportano IPv6 (l'indirizzo è attualmente uno solo (anche se probabilmente in load balancing), rispetto alle migliaia di indirizzi IPv4 rotatori!) e non vogliono rischiare di sovraccaricarli... ma vogliono solo offrire il servizio IPv6 a chi ne sente assolutamente il bisognoVi vengono in mente altri motivi? O vi sembra che i miei siano poco probabili?Due dei tre motivi comunque sono risolvibili facilmente... rispondendo con AAAA ad ogni query AAAA ma non ad ANY :) non è RFC, ma meglio di niente... che ne pensate?
  • xWolverinex scrive:
    Peccato che i TB italiani....
    ... sono a carte 48 .... pure ngnet oramai e' a ramengo. ISP con connettivita' nativa V6 ? Seeeeee ne parlano da anni.Mah :|
  • Gino scrive:
    Esiste ipv6.google.com?
    Ma siamo sicuri che ipv6.google.com esista?http://ipv6.google.com.ipv4.sixxs.org/
    • StarKnight scrive:
      Re: Esiste ipv6.google.com?
      Ti posso garantire che esiste visto che io sia dalla mia rete di casa che dal mio PC al lavoro (entrambe configurati per supportare IPv6) vi sto accedendo anche ora :)P.S.Fossi in te lascerei perdere Sixxs... ho avuto a che fare con loro tempo fa e sono solo un mucchio di paranoici fissati con la sicurezza... erano arrivati a bannarmi l'account accusandomi di fare "hacking" sulle loro reti IPv6, cosa che non ho mai fatto, e senza mai neppure fornirmi una spiegazione ne una prova di quale fosse questo presunto "hacking" da me fatto (rotfl) (rotfl) (rotfl)Da allora mi affido solo ad Hexago (Go6) come tunnel broker e mai avuto un problema.
  • pizza margherita scrive:
    se tutti passano a ipv6
    ma se tutti passano a ipv6, allora si libereranno indirizzi ipv4, che continueranno a funzionare... o no?
    • Gauss scrive:
      Re: se tutti passano a ipv6
      ovviamente si! ma tu cosa ci faresti nel deserto da solo?
    • gggadsfdas scrive:
      Re: se tutti passano a ipv6
      - Scritto da: pizza margherita
      ma se tutti passano a ipv6, allora si libereranno
      indirizzi ipv4, che continueranno a funzionare...
      o
      no?Puoi usare sia ipv6 che ipv4 insieme.
      • andrea scrive:
        Re: se tutti passano a ipv6
        non ne sono sicuro , ma credo che gli indirizzi ipv4 siano un sottoinsieme di ipv6 , ad ogni indirizzo in ipv4 è già assegnato un indirizzo ipv6.non vi allarmate , se tutto va bene sarà un passaggio trasparente e indolore per l'utente finale .Piu' complicato sarà quando finiranno i 48 bit dei MAC address.ciao
        • myself scrive:
          Re: se tutti passano a ipv6
          Perche' complicato? Mica gli mac address superano i confini fi una lan ;)
        • tux scrive:
          Re: se tutti passano a ipv6
          - Scritto da: andrea
          non ne sono sicuro , ma credo che gli indirizzi
          ipv4 siano un sottoinsieme di ipv6 , ad ogni
          indirizzo in ipv4 è già assegnato un indirizzo
          ipv6.
          non vi allarmate , se tutto va bene sarà un
          passaggio trasparente e indolore per l'utente
          finale
          .
          Piu' complicato sarà quando finiranno i 48 bit
          dei MAC
          address.
          ciaoAd ogni indirizzo ipv4 corrisponde un indirizzo ip6 (6to4).Con un tunneling ipv6 over ipv4 attraverso un endpoint ipv4 e' possibile avere infinite classi ip (miliardi di indirizzi) delegate in tunneling verso il nostro ipv4.Con questi ipv6 possiamo assegnare un ip pubblico anche ai nostri pc in rete, sotto nat (dato che ipv6 passa attraverso il nat).Con un semplice cisco 827 si puo' assegnare al router la classe e ruotarla alla rete interna, magari in dhcp.Comunque ce ne sarebbero di discorsi da fare...Esistono molti servizi che delegano intere classi ip anche a privati (sixxs, xs26..tanti altri che non ricordo piu' ormai), questo sin dal 2000, ma eravamo pochi sin da allora ad interessarci all'argomento.
          • Veronello scrive:
            Re: se tutti passano a ipv6
            non credo che avremo mai indirizzi pubblici per ciascun PC di una rete interna...hai presente le tabelle di routing che verrebbo fuori? semplicemente con IPV6 si risolve il problema della scarsità di indirizzi pubblici.
        • enneci scrive:
          Re: se tutti passano a ipv6
          - Scritto da: andrea
          non ne sono sicuro , ma credo che gli indirizzi
          ipv4 siano un sottoinsieme di ipv6 , ad ogni
          indirizzo in ipv4 è già assegnato un indirizzo
          ipv6.
          non vi allarmate , se tutto va bene sarà un
          passaggio trasparente e indolore per l'utente
          finale
          .Come no, soprattutto su apparecchi che non supportano ipv6.
          Piu' complicato sarà quando finiranno i 48 bit
          dei MAC
          address.
          ciaoSticazzi, basta siano univoci sulla stessa rete fisica. Possono essere riutilizzati quante volte vuoi.
          • tux scrive:
            Re: se tutti passano a ipv6
            - Scritto da: enneci
            - Scritto da: andrea

            non ne sono sicuro , ma credo che gli indirizzi

            ipv4 siano un sottoinsieme di ipv6 , ad ogni

            indirizzo in ipv4 è già assegnato un indirizzo

            ipv6.

            non vi allarmate , se tutto va bene sarà un

            passaggio trasparente e indolore per l'utente

            finale

            .

            Come no, soprattutto su apparecchi che non
            supportano
            ipv6.


            Piu' complicato sarà quando finiranno i 48 bit

            dei MAC

            address.

            ciao

            Sticazzi, basta siano univoci sulla stessa rete
            fisica. Possono essere riutilizzati quante volte
            vuoi.Si, voglio vedere se su una rete atm ip come quella di telecom hai due mac-address uguali...
          • enneci scrive:
            Re: se tutti passano a ipv6
            A Telecom basta e avanzano 48 bit, per non parlare che stai parlando di un legacy system e non della normalità.
          • tux scrive:
            Re: se tutti passano a ipv6
            Che risposta e'?Come fai a sapere se, per esempio, un modem in vendita con un mac address uguale a un altro finisce su rete telecom o su due reti diverse?Se finisce su rete telecom ?Se finisce su una rete diversa ok, ma non si puo' rischiare.
          • enneci scrive:
            Re: se tutti passano a ipv6
            Il MAC address impostato di fabbrica è sostituibile, a meno che non si abbia un accrocchio ultraeconomico tra le mani. Immagini che i famosi DSLAM facciano anche da router, percui sicuramente divide in due la rete fisica tra dorsale e modem, dato che interfacce hw sono sicuramente differenti (doppino fibra).
  • Gorgonauta scrive:
    si ma noi users che dobbiamo fare?
    noi utenti finali cosa dobbiamo fare?che devono fare i sysadmin delle lan aziendali?che devono fare gli ISP?e chi sta sopra di loro?i servizi di hosting, mantainer, housing... chi altro c'è? e cosa deve fare?i software devono cambiare?esiste modo di usare vecchio software combinato con nuovo software che "trasforma al volo" tra le due tecnologie?
    • Nome e cognome scrive:
      Re: si ma noi users che dobbiamo fare?
      si esiste il software e tutto per chi vuole provare:http://go6.net/
    • vivo scrive:
      Re: si ma noi users che dobbiamo fare?
      - Scritto da: Gorgonauta
      noi utenti finali cosa dobbiamo fare?Studiare, se vi interessa, altrimeni aspettare, e si vedra'.Se studiare non ti spaventa, dai un'occhiata a wikipedia prima, poi alla documentazione di http://www.sixxs.net/ .tramite "sixxs" si possono utilizzare tunnel ip4/6 di ottima qualita, unico neo, gli amministratori sono molto impegnati e non molto propensi a insegnare l'ABC, quindi studiatevi _bene_ e prima la documentazione.
      che devono fare i sysadmin delle lan aziendali?Volendo non devono fare molto di piu' che configurare il router/firewall in modo che trasparentemente trasformi il traffico interno ipv4 in ipv6.Tuttavia conosco personaggi che fino ad ora hanno fatto il contrario, cioe' mantengono la rete interna in ipv6 e poi escono in internet con ipv4.La motivazione per avere una rete interna ipv6 'e che dopo la difficolta' di apprendimento iniziale l'ipv6 'e in realta piu' semplice da gestire.
      che devono fare gli ISP?
      e chi sta sopra di loro?
      i servizi di hosting, mantainer, housing... impostare i router, purtroppo in questa fase iniziale si puo' dire che il lavoro sara'doppio
      chi altro c'è? e cosa deve fare?ci sono i DNS, devono rispondere a query "AAAA" specifiche per ipv6
      i software devono cambiare?No, ipv6 'e supportato nativamente da windows vista 'e con aggiunte anche da w2k e xp.Linux ovviamente ha un supporto completo da molto tempo.
      esiste modo di usare vecchio software combinato
      con nuovo software che "trasforma al volo" tra le
      due
      tecnologie?Domanda troppo vaga, risposta di rito "si 'e possibile trasformare tutto al volo".
      • Angelo scrive:
        Re: si ma noi users che dobbiamo fare?
        Ma studiare è può essere utile e interessante specie se uno si interessa di reti, ma dubito che l'argomento possa avvincere molte persone, se il cambio non vine fatto in modo trasparente per l'utente finale, non credo possa essere un grande successo, l'unica altre alternativa e imporre il cambiamento con il dolore e le minacce per esempio: "se non cambi non vai più in rete". Credo che sia almeno dagli inizi anno 2000 che sento parlare di IP6 che deve arrivare tra poco con tutti i sui vantaggi, ma fino a ora non ho ancora visto nulla a questa iniziativa di Google non mi sembra aggiunga niente al panorama. E' un sito che non si vede che forse uguale a quello normale e per vederlo devi perdere un giornata per capire come si fa a messo che poi ci riesci, è cosi?
    • Mahji scrive:
      Re: si ma noi users che dobbiamo fare?
      Devi solo aspettare, qualcuno fara' per te quello che deve essere fatto.
    • samu scrive:
      Re: si ma noi users che dobbiamo fare?
      - Scritto da: Gorgonauta
      noi utenti finali cosa dobbiamo fare?
      che devono fare i sysadmin delle lan aziendali?
      che devono fare gli ISP?
      e chi sta sopra di loro?
      i servizi di hosting, mantainer, housing...
      come utente finale devi iniziare a richiedere al tuo isp quando passera' ad ipv6 e in che modalita'come sysadmin puoi iniziare a preparare il sistema per ipv6 studiando le classi ip e vedendo se ci sono programmi che non sono compatibiliGli isp devono iniziare a fornire accessi ipv6 e aggiornare i loro router stessa cosa per i carrier internazionaliHousing hosting.. il problema non si pone, essendo loro direttamente dipendenti dagli isp.
      i software devono cambiare?Solo quelli + vecchi, gia' da windows xp esiste il supporto ipv6

      esiste modo di usare vecchio software combinato
      con nuovo software che "trasforma al volo" tra le
      due tecnologie?intendi un "wrapper" di rete che mette ipv4 dentro ipv6 ? non so se ne valga la pena.
    • krane scrive:
      Re: si ma noi users che dobbiamo fare?
      - Scritto da: Gorgonauta
      noi utenti finali cosa dobbiamo fare ?
      che devono fare i sysadmin delle lan aziendali ?
      che devono fare gli ISP ?
      e chi sta sopra di loro ?
      i servizi di hosting, mantainer, housing...
      chi altro c'è? e cosa deve fare ?
      i software devono cambiare ?
      esiste modo di usare vecchio software combinato
      con nuovo software che "trasforma al volo" tra le
      due tecnologie?NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO !!!!
    • l.b. scrive:
      Re: si ma noi users che dobbiamo fare?
      ALmeno i router IPv4 si dovrenno cambiare però se non supportano l'IPV6... o no?
    • Bastard Inside scrive:
      Re: si ma noi users che dobbiamo fare?
      - Scritto da: Gorgonauta
      noi utenti finali cosa dobbiamo fare?
      che devono fare i sysadmin delle lan aziendali?
      che devono fare gli ISP?
      e chi sta sopra di loro?
      i servizi di hosting, mantainer, housing...

      chi altro c'è? e cosa deve fare?

      i software devono cambiare?

      esiste modo di usare vecchio software combinato
      con nuovo software che "trasforma al volo" tra le
      due
      tecnologie?Linux lo supporta da tempo e nei repository hai anche abbondanza di programmi proxy per usare anche i SW più vecchi.XP e Vista dovrebbero essere a posto.Per Windows 2000 ci vuole Trumpet Winsock (è a pagamento, ma costa meno che fare l'upgrade al SO), non so se ci siano programmi gratuiti.
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