Contrappunti/ Il fascino discreto dell'anonimato

di M. Mantellini - Che servano davvero nome e cognome, tutti da dimostrare poi, per pubblicare qualcosa di interessante in Rete è un sillogismo che fa acqua da tutte le parti. Quello che conta è avere qualcosa da dire

Roma – Ciclicamente ritorna, nelle discussioni in Rete, la faccenda annosa dell’anonimato nei commenti. Ne ha scritto con toni enfatici Vittorio Zucconi sul suo blog qualche giorno fa, se ne parla in USA da tempo, e giusto la settimana scorsa è uscito un articolo al riguardo su The Atlantic .

Esistono due modi per analizzare un simile problema: mentre da noi prevale nettamente l’approccio etico, quello secondo il quale l’anonimato è un male perché deresponsabilizza i commentatori, negli Stati Uniti prevale da tempo quello tecnico-pragmatico del tipo “come facciamo a far emergere i contenuti di valore marginalizzando il rumore attorno?”

Scrive Zucconi:

Pare che la mia antica e vana battaglia contro l’anonimato, piaga e morte dei blog, cominci a trovare autorevoli consensi. Ora che attraversiamo, in Italia, una fase di animazione sospesa politicamente parlando, nella quale a noi tenutari di “maison” non basta più postare con “Berlusconi è un maiale” o dire che “tutto il mondo fa schifo meno tu e io”, alla Grillo, per avere migliaia di contatti e vendere qualche gadget con la carta di credito, il livello della discussione – si nota anche qui – si fa più riflessivo pur senza perdere di aggressività polemica e forse è arrivato il momento di abbandonare quelle ridicole mascherine da carnevale dei “nick” e di assumere la responsabilità di quello che si dice. 

Mentre Rebecca J. Rosen su The Atlantic ha un approccio un po’ diverso:

The problem is simply that it’s hard to build a system that allows for smart ongoing conversations among large groups of people. It’s a harder problem, fundamentally, than how to present and create good content. (Il problema è semplicemente che è complicato costruire un sistema che consenta una conversazione interessante tra un gruppo ampio di persone. È un problema più complicato, fondamentalemente, di come creare e presentare contenuti interessanti.)

Costruire un sistema che filtri i contenuti in base al valore è una maniera molto corretta di immaginare la propria funzione editoriale sul web; questo non significa necessariamente prendere posizione sull’anonimato in Rete che è un tema che mal si presta a frettolose semplificazioni. In un mondo perfetto, del resto, il valore di un commento pubblicato su qualsiasi sito web prescinde dal fatto che il suo autore abbia firmato con il suo nome o con un nickname.

Il compito della tecnologia è quello di non adagiarsi sulla comoda opzione secondo la quale i commenti firmati sono buoni mentre quelli anonimi non lo sono. Molte dei sistemi allo studio per “filtrare” le conversazioni di rete partono da questo assioma, moltissimi si scontrano ancora oggi con la questione dell’anonimato. Per esempio in questi giorni il New York Times ha introdotto la figura dei trusted commenters , “commentatori affidabili” ai quali sarà consentito di pubblicare sul sito senza passare per una premoderazione: peccato che per diventarlo non basterà avere una storia di commenti di valore già pubblicati ma sarà obbligatorio utilizzare l’autenticazione via Facebook.

Diversa è invece la valutazione più generale sull’impatto dei commenti anonimi negli ambiti di discussione online. Su questo il discorso potrebbe esaurirsi in un paio di semplici punti. Il primo è che nessun luogo è uguale ad un altro: i commenti ad un articolo di un grande quotidiano non sono uguali a quelli di un piccolo blog, quelli del sito web di una celebrità sono differenti da quelli di un web magazine ecc ecc. Ognuno di questi ambiti di rete richiede scelte e strategie differenti. Il secondo punto è che, lo si faccia con strumenti tecnologici o in altra maniera, l’area dei commenti, se desideriamo che sia una utile continuazione del contenuto che si sta commentando, deve essere valorizzata il più possibile. Non è un caso che i grandi luoghi di rete senza grandi flussi di ritorno (per esempio il blog di Beppe Grillo o i commenti su Youtube) sono il trionfo di una inutile cacofonia.

Quindi la prima domanda che dovrebbe porsi chiunque scrive in Rete e decide di rendere commentabile le proprie cose è: “Mi interessano davvero i commenti dei miei lettori?”. La sensazione è che molto spesso chi biasima l’anonimato cerchi semplicemente una scorciatoia per liberarsi del gracidio inevitabile della folla. Si chiude la finestra e si fa finta che la folla non esista.

Io aggiorno da un decennio un blog piccolo ma piuttosto frequentato. La mia personale esperienza dice che un discreto numero dei commentatori ai quali sono maggiormente affezionato, che hanno scritto in questi anni nei commenti del mio blog cose importanti per me e per gli altri frequentatori delle mie pagine, sono persone che non conosco se non attraverso il loro nickname. Allo stesso modo alcune delle persone che hanno ostinatamente presidiato tali spazi alimentando polemiche e dissidi hanno sempre utilizzato tranquillamente il proprio nome e cognome.

In altre parole: stiamo attenti a non semplificare troppo. L’anonimato resta un valore importante ed è connaturato all’architettura della Rete. È, come è noto, un anonimato nella grande maggioranza dei casi solo formale, sul quale sarebbe bene non avere eccessive prevenzioni. Se il nostro scopo è quello ambizioso ed illuminato di far emergere i contenuti importanti, non sarà chiedendo la carta di identità che lo raggiungeremo. Se, viceversa, la lotta all’anonimato è un modo per ricondurre le nostre esperienze in Rete ad ambiti di comunicazione e confronto ai quali siamo maggiormente abituati, beh allora forse abbiamo sbagliato qualcosa.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • ocram scrive:
    Finisce un'era
    Notizie come questa portano a pensare che l'era Windows stia tramontando, o comunque cambiando radicalmente.Per la prima volta il browser Internet Explorer è sceso sotto la soglia del 50% degli utenti. Il mercato ha accolto male Windows Vista e si aspettava qualcosa di più da 7 (che non riesce a liberarsi da crash e virus), mentre Linux e Mac continuano a erodere quote di mercato.Le iniziative Microsoft alternative al sistema operativo per PC hanno spesso deluso le aspettative, come il player musicale Zune e Windows Phone. Anche il recente patto con Nokia è stato accolto male dal mercato; ciò che è più significativo, è stata giudicata una mossa sbagliata specialmente per Nokia.Restano alcuni prodotti validi, come Microsoft Office e la consolle Xbox. Ma alcuni eventi ne minacciano lo status:cresce il numero di imprese, cittadini e associazioni che chiede che i documenti siano in formati standard e non proprietari. E alcuni governi stanno già legiferando in tal senso. L'auspicio è che si arrivi presto a una legge europea (dove ovviamente ci si augura che la politica non entrerà nel merito tecnico, ma stabilità il principio che le pubbliche amministrazioni devono adottare per i propri documenti formati aperti, liberi e interoperabili). Cosa succederà allora a Microsoft Office, il cui principale punto di forza è il formato proprietario ".doc"? Quanto alla Xbox, opera in un mercato con poca vera concorrenza. Ci sono solo altre due piattaforme di rilievo: Wii (che nonostante sia meno potente vende molto di più) e PlayStation. La quale può sì contare su un'utenza fidelizzata, ma ha più di un problema qualitativo: lo store video è deludente (prezzi fuori mercato, scelta ridotta), il browser Internet è sostanzialmente inutilizzabile (blocchi frequenti, addirittura errori nel visualizzare le lettere accentate...). Insomma, un mercato vulnerabile, simile al mondo dei telefoni cellulari pre-iPhone. Un mercato che sarà facile rivoluzionare con un prodotto innovativo.I cambiamenti giovano al mercato, e giovano agli utenti. Anche la Microsoft dovrà cambiare se vorrà conservare il proprio status.
    • pippo75 scrive:
      Re: Finisce un'era
      - Scritto da: ocram
      Notizie come questa portano a pensare che l'era
      Windows stia tramontando, o comunque cambiando
      radicalmente.Potrebbe anche essere, ma non vedo la diretta connessione.Chissa a quando il sorpasso di notepad++ su notepad.
      mercato ha accolto male Windows Vista e si
      aspettava qualcosa di più da 7 (che non riesce a
      liberarsi da crash e virus), mentre Linux e Mac
      continuano a erodere quote di mercato.Sopratutto ubuntu con unity, un sucXXXXX memorabile ;)Che crash hai avuto con w7? che Antivirus usi?

      Restano alcuni prodotti validi, come Microsoft
      Office e la consolle Xbox. Ma alcuni eventi ne
      minacciano lo
      status:parlano bene anche di visual studio.
      cresce il numero di imprese, cittadini e
      associazioni che chiede che i documenti siano in
      formati standard e non proprietari. E alcuni
      governi stanno già legiferando in tal senso.se Ms vorrà essere fornitore dovrà fornire un formato aperto.
      interoperabili). Cosa succederà allora a
      Microsoft Office, il cui principale punto di
      forza è il formato proprietario ".doc"?".doc" parli quindi di office vecchie versioni.


      Quanto alla Xbox, opera in un mercato con pocamercato che non seguo, quindi.....
      I cambiamenti giovano al mercato, e giovano agli
      utenti. Anche la Microsoft dovrà cambiare se
      vorrà conservare il proprio status.sta gia cambiando.
    • Olegna scrive:
      Re: Finisce un'era
      - Scritto da: ocram
      Il mercato ha accolto male Windows Vista e si
      aspettava qualcosa di più da 7 (che non riesce a
      liberarsi da crash e virus)O mio Dio. Questa balla te la potevi risparmiare. Probabilmente non hai mai usato Seven, ma ne hai solo sentito parlare dai tuoi amici linari, rimasti ai crash di Windows 95. Sei li re dei luoghi comuni.
      • Daniele scrive:
        Re: Finisce un'era
        - Scritto da: Olegna
        - Scritto da: ocram

        Il mercato ha accolto male Windows Vista e si

        aspettava qualcosa di più da 7 (che non
        riesce
        a

        liberarsi da crash e virus)

        O mio Dio. Questa balla te la potevi risparmiare.
        Probabilmente non hai mai usato Seven, ma ne hai
        solo sentito parlare dai tuoi amici linari,
        rimasti ai crash di Windows 95. Sei li re dei
        luoghi
        comuni.Giusto settimana scorsa ad un collega è crashato W7: 2,5 ore per ripartire!Prossimo step: ritornare a Ubuntu e W7 virtualizzato. Fine dei problemi.
        • Siete Patetici scrive:
          Re: Finisce un'era
          Eh si perche il solo fatto che win7 giri virtualizzato sotto ubuntu gli fa trarre benefici in termini di stabilità. E' piu' facile che cio' avvenga per imposizione delle mani da parte di un guru tibetano.parliamo perche' abbiamo la lingua in bocca eh?
        • Siete Patetici scrive:
          Re: Finisce un'era
          Si, non riusciva a spegnere il pc. Poi ha staccato la spina e invece di riavviarlo, a riformattato l'hd. groan!
      • Sgabbio scrive:
        Re: Finisce un'era
        - Scritto da: Olegna

        O mio Dio. Questa balla te la potevi risparmiare.
        Probabilmente non hai mai usato Seven, ma ne hai
        solo sentito parlare dai tuoi amici linari,
        rimasti ai crash di Windows 95. Sei li re dei
        luoghi
        comuni.Oddio che non abbia i problemi di crash mi sembra esagerato, visto che ancora adesso per un nulla rischi di buttare giù tutto il sistema.
        • Lestif scrive:
          Re: Finisce un'era
          - Scritto da: Sgabbio
          - Scritto da: Olegna




          O mio Dio. Questa balla te la potevi
          risparmiare.

          Probabilmente non hai mai usato Seven, ma ne hai

          solo sentito parlare dai tuoi amici linari,

          rimasti ai crash di Windows 95. Sei li re dei

          luoghi

          comuni.

          Oddio che non abbia i problemi di crash mi sembra
          esagerato, visto che ancora adesso per un nulla
          rischi di buttare giù tutto il
          sistema.quante balle raccontate, mamma mia se ti butti giu' tu dalla finestra fai prima e si finirebbe di leggere queste fesserie da bambini di 15 anni
    • Anthony Lupara scrive:
      Re: Finisce un'era

      Quanto alla Xbox, opera in un mercato con poca
      vera concorrenza. Ci sono solo altre due
      piattaforme di rilievo: Wii (che nonostante sia
      meno potente vende molto di più) e PlayStation.
      La quale può sì contare su un'utenza fidelizzata,
      ma ha più di un problema qualitativo: lo store
      video è deludente (prezzi fuori mercato, scelta
      ridotta), il browser Internet è sostanzialmente
      inutilizzabile (blocchi frequenti, addirittura
      errori nel visualizzare le lettere accentate...).Bah, se compro una ps3 di certo non la compro per navigare su internet ma per giocarci, magari online.La console che vende di più è il nintendo portatile, seguita dalla 360.
      • ocram scrive:
        Re: Finisce un'era
        - Scritto da: Anthony Lupara
        Bah, se compro una ps3 di certo non la compro per
        navigare su internet ma per giocarci, magari
        online.E' una tua scelta, ma il discorso era diverso: un sistema di "intrattenimento domestico" la cui importantissima componente Internet è così scadente, conserverà la sua posizione sul mercato solo finché anche gli altri prodotti saranno altrettanto scadenti.Esattamente come per i telefoni. Nella mediocrità, i Nokia spiccavano perché se non altro i modelli migliori avevano una buona capacità di ricezione. Ma non appena è arrivato un telefono qualitativamente migliore, la Nokia è crollata.Il mercato delle consolle è nelle stesse condizioni. Sono prodotti mediocri; Internet non funziona, gli store sono cari e descrivono molto male i contenuti, la scarsa competenza tecnica Sony si è manifestata a livello planetario in occasione del clamoroso furto di password (è venuto fuori che la server farm Sony è basata su vecchie installazioni di Linux senza alcuna patch di sicurezza, e priva anche delle misure di sicurezza più elementari). E potrei continuare.Il punto è che la prima azienda competente che si affaccia sul mercato, che sa far girare un browser senza crash e con esperienza in ecommerce, se li mangia tutti (forse Wii resisterebbe un po'; visto che il suo target è chi vuole spendere poco e che la consolle, pur essendo meno potente delle altre due, è concepita meglio).
    • EDGsSiBwOrL fN scrive:
      Re: Finisce un'era
      2, http://best-med-comparison.info/#1442 hydrochlorothiazide lisinopril,
    • njFEEvgj scrive:
      Re: Finisce un'era
      http://clonidinehcl.info/clonidine-tablets.html#7864 clonidine tablet,
  • Cavallo Pazzo scrive:
    hahahaha
    per rispondere all'avanzare di chrome firefox sfornerà una nuova versione, in cui i vecchi add-ons non saranno compatibili...
    • iRoby scrive:
      Re: hahahaha
      Naa se lo fa è la morte sua...A meno che non ci sarà dentro una tecnologia per add-on realmente vantaggiosa e gli sviluppatori si muovano velocemente a supportare il nuovo browser.
  • G,G scrive:
    battaglie
    "Possiamo aspettarci una battaglia interessante fra Microsoft e Google - dice la società - visto che il ritmo di crescita di Chrome suggerisce che il browser diverrà un vero rivale per Internet Explorer in tutto il mondo".mah io non la vedo così interessante come battaglia perché è una battaglia sui numeri di utenti, la battaglia più interessante è quella che si sta giocando tra firefox e chrome che avviene sul piano tecnologico e che sta portando entrambi i browser a migliorarsi, IE da questo punto di vista a mio avviso è fuori dai giochi. Non mi ricordo una novità degna di nota introdotta da questo browser.
    • FDG scrive:
      Re: battaglie
      - Scritto da: G,G
      mah io non la vedo così interessante come
      battaglia perché è una battaglia sui numeri di
      utenti, la battaglia più interessante è quella
      che si sta giocando tra firefox e chrome che
      avviene sul piano tecnologico e che sta portando
      entrambi i browser a migliorarsi...WebGL, SPDY (già supportato in Chrome, previsto in FF11), Gamepad API...
      IE da questo
      punto di vista a mio avviso è fuori dai giochi.
      Non mi ricordo una novità degna di nota
      introdotta da questo browser.Qualcosina c'è, tipo l'uso che viene fatto dei microformats con gli accelerator e i web slices. Ma in generale sono impegnati nel tentare di recuperare il terreno perso in passato.
  • Paul scrive:
    Google
    Non voglio criticare Chrome, perché è sicuramente un ottimo browser sotto tutti gli aspetti "tecnici".Quello che non mi piace è la maniera con cui viene proposto da Google.Ogni singolo prodotto di Google ti propone di installare Chrome e di impostare Google come motore di ricerca predefinito.Se poi hai Internet Explorer installato e ti colleghi alla homepage di Google ti viene proposto di installare di Chrome.Mi rendo conto che il market share di un prodotto si aumenta soprattutto con queste manovre, ma a mio avviso è un "giocare sXXXXX" che non mi piace assolutamente, così come non mi piace per niente l'unificazione tra barra degli indirizzi e barra ricerca, perché invia a Google tutti i siti a cui accediamo tramite indirizzo diretto.Questo è il motivo per cui continuerò ad utilizzare Firefox.
    • iRoby scrive:
      Re: Google
      Scusa perché il lavoro fatto da Microsoft da 16 anni a questa parte che è stato pulito?
      • Paul scrive:
        Re: Google
        - Scritto da: iRoby
        Scusa perché il lavoro fatto da Microsoft da 16
        anni a questa parte che è stato
        pulito?No, non lo è stato affatto. Ma questo non giustifica comunque Google.Gli utenti devono passare a Chrome (nel caso vogliano farlo) perché lo ritengono un browser migliore, non perché ogni volta che accedono a Google vedono il pulsantino per installarlo.
        • FDG scrive:
          Re: Google
          - Scritto da: Paul
          Gli utenti devono passare a Chrome (nel caso
          vogliano farlo) perché lo ritengono un browser
          migliore, non perché ogni volta che accedono a
          Google vedono il pulsantino per installarlo.Io la vedo diversamente: gli utenti vedono il pulsante, scaricano, installano, provano e se non gli piace tornano al vecchio. In questo senso il pulsante è un modo per far conoscere il prodotto a chi non avrebbe manco l'idea della sua esistenza. Questo è lo scopo della pubblicità.Edit: la questione invece peno sia sul vantaggio competitivo che ha google nel piazzare la pubblicità del proprio browser nel proprio motore di ricerca.p.s.: a me il pulsante non compare quando non uso Chrome.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 dicembre 2011 19.50-----------------------------------------------------------
  • lol scrive:
    n1 in modularità
    sicuramente chromium è un buon browser, ma in quanto a componenti aggiuntivi è un po triste, ff sarà forse meno veloce ma permette aggiunte che lo rendono vitale.IMHO
    • Rover scrive:
      Re: n1 in modularità
      Per navigare IE9 o Chrome.Se servono plug-in particolari allora FF, ma quando non mi serve torno a Chrome (su MAC e XP) o IE9 su Win7.Per l'uso che ne fa il 99,9% della popolazione non ci vedo grosse differenze.Sui crash di Win7 non saprei, non mi è mai e non ne ho notizie dirette (posso avere riscontri dal oltre 200 stazioni)Credo che queste siano leggende metropolitane risalenti ai tempi di Win95 (non è che la concorrenza fosse poi meglio, altrimenti non avremmo MS, ma qaulcuna latro).Da ciò sono esclusi ovviamente i crash per guasti Hardware, o materiale di scarsa qualità in macchine autocostruite.
      • JosaFat scrive:
        Re: n1 in modularità
        Non è come dici. A parte che non credo esistano OS immuni a crash.Ho Win7 su un notebook Dell, e più di una volta è crashato con tanto di BlueScreen. Può darsi che sia perché uso alcuni software vecchi, ma non è comunque una ragione... ad esempio, dopo anni che utilizzo Eudora, da Win98 a Windows XP senza mai un crash, su Win7 si sono frantumati gli indici delle mailbox.Comunque, sì, Windows rimane ampiamente il numero uno (in market share) tra gli OS desktop, e non vedo grandi possibilità di cambiare questo fatto a breve.
  • Honda Prelude scrive:
    Sarà...
    Sarà anche come dice l'articolo ma amministro diversi siti e dalle statistiche che vedo io vince Firefox, seguito da vicino da IE e poi Chrome con una percentuale non paragonabile dai primi 2.Firefox è diventato pesante? Può darsi, ma non mi sembra che gli altri siano piume, tutt'altro.
  • Massimo Bacilieri scrive:
    Ma per forza
    Ma per forza. Firefox era nato come alternativa "leggera" al mattone di Mozilla, per chi voleva un browser veloce da aprire e da usare.E cosa è diventato? Un elefante obeso con un'interfaccia di una lentezza esasperante, e una richiesta di risorse vergognosa.Sul mio PC ormai un po' datato, Chromium (per Linux) gira magnificamente, Opera - se non avesse altri limiti che lo rendono inutilizzabile - anche, mentre Firefox è ai limiti dell'inutilizzabile.Mozilla Foundation dovrebbe riflettere su questa deriva che Firefox ha preso, e non da ieri.
    • FDG scrive:
      Re: Ma per forza
      - Scritto da: Massimo Bacilieri
      Ma per forza. Firefox era nato come alternativa
      "leggera"...Io per necessità devo usarli entrambi. Non vedo tutta questa differenza. Anzi, possi dire che Chrome a consumo di ram non è messo meglio.
      • Fai il login o Registrati scrive:
        Re: Ma per forza
        Quoto. Chrome è leggermente + veloce in avvio (se lasciato originale, con le estensioni che uso io è leggermente + lento) di Firefox, per il resto non ci sono grandi differenze prestazionali tra i due. E comunque, finché:1) ADBlock+ non funzionerà decentemente2) per avere il pulsante dei segnalibri sulla barra in alto dovrò installare un'estensione3) non ci saranno estensioni equivalenti DownloadHelper e NoScriptper quanto mi riguarda, Lady Gaga o no, Chrome per me rimarrà sempre la seconda scelta.Ciao
        • lurker scrive:
          Re: Ma per forza
          io ho trovato NotScripts che non mi sembra male come sostituto di Noscript (almeno per come lo utilizzavo io)
        • iRoby scrive:
          Re: Ma per forza
          Comunque navigare P.I. con AdBlock è comodo. Il sito appare pulito, con poca "monnezza", più fruibile... :) Come era il web tecnico e informatico fino a qualche anno fa...
          • Paul scrive:
            Re: Ma per forza
            - Scritto da: iRoby
            Comunque navigare P.I. con AdBlock è comodo. Il
            sito appare pulito, con poca "monnezza", più
            fruibile... :) Come era il web tecnico e
            informatico fino a qualche anno
            fa...Quoto a pieno!Io uso anche un filtro apposito che rimuove anche quella barra schifosa nel top :-D
    • Fai il login o Registrati scrive:
      Re: Ma per forza
      Guarda, ho appena fatto una prova sulla mia Squeeze aprendo 5 pagine web, Chrome non mi pare così leggero... [img]http://dl.dropbox.com/u/16258857/Immagine.png[/img]
      • Massimo Bacilieri scrive:
        Re: Ma per forza
        Non dico come consumo di RAM. Dico proprio come velocità dell'interfaccia. Quella di Firefox (e Thunderbird) è letteralmente IGNOBILE. Chromium e Opera sono enormemente più performanti a livello di rendering e refresh video.
        • FDG scrive:
          Re: Ma per forza
          - Scritto da: Massimo Bacilieri
          Non dico come consumo di RAM. Dico proprio come
          velocità dell'interfaccia. Quella di Firefox (e
          Thunderbird) è letteralmente IGNOBILE. Chromium e
          Opera sono enormemente più performanti a livello
          di rendering e refresh video.Versione Firefox? Caratteristiche del computer? Sistema Operativo?
  • bertuccia scrive:
    Merito dell'effetto Lady Gaga?
    *smettila* di rosicarti sempre tutto.devi lasciarne un po' anche agli altri :@
    • panda rossa scrive:
      Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
      - Scritto da: bertuccia
      *smettila* di rosicarti sempre tutto.
      devi lasciarne un po' anche agli altri :@Io pero' non ho mica capito che cosa c'entra Lady Gaga. (newbie)
      • bertuccia scrive:
        Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
        - Scritto da: panda rossa

        Io pero' non ho mica capito che cosa c'entra Lady
        Gaga. (newbie)chrome ha fatto una pubblicità con lady gagahttp://www.youtube.com/watch?v=sDPJ-o1leAw
        • lady caca scrive:
          Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
          - Scritto da: bertuccia

          chrome ha fatto una pubblicità con lady gaga
          http://www.youtube.com/watch?v=sDPJ-o1leAwAmmazzate oh quant'è brutta...manco li cani!
        • panda rossa scrive:
          Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
          - Scritto da: bertuccia
          - Scritto da: panda rossa



          Io pero' non ho mica capito che cosa c'entra
          Lady

          Gaga. (newbie)

          chrome ha fatto una pubblicità con lady gagaQuindi in questo modo rientra nella sottocategoria dei browser commericiali, assieme al colapasta.
          • bertuccia scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            - Scritto da: panda rossa

            Quindi in questo modo rientra nella
            sottocategoria dei browser commericiali,
            assieme al colapasta.certo che è commerciale,non mi risulta che google sia una onlus
          • panda rossa scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            - Scritto da: bertuccia
            - Scritto da: panda rossa



            Quindi in questo modo rientra nella

            sottocategoria dei browser commericiali,

            assieme al colapasta.

            certo che è commerciale,
            non mi risulta che google sia una onlusGoogle non e' una onlus, ma questo non le impedirebbe di offrire un prodotto libero e non commerciale.
          • bertuccia scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            - Scritto da: panda rossa

            Google non e' una onlus, ma questo non le
            impedirebbe di offrire un prodotto libero e non
            commerciale.a me risulta che ne offra uno libero e uno commercialeil massimo della scelta, come (non) piace a te
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            Qual'è quello libero?
          • bertuccia scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            - Scritto da: Fai il login o Registrati

            Qual'è quello libero?http://www.chromium.org
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            Si ok, ma dove lo scarico l'eseguibile per Windows?
          • mura scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            - Scritto da: Fai il login o Registrati
            Si ok, ma dove lo scarico l'eseguibile per
            Windows?Semplice non c'è setup da nessuna parte ma se hai voglia e tempo da perdere segui questa guida per compilartelo da te:http://www.chromium.org/developers/how-tos/build-instructions-windows
          • bertuccia scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            - Scritto da: Fai il login o Registrati

            Si ok, ma dove lo scarico l'eseguibile per
            Windows?boh qui ad esempiohttp://commondatastorage.googleapis.com/chromium-browser-snapshots/index.html?path=Win/anche qui credohttp://build.chromium.org/f/chromium/snapshots/mi chiedo fino a che livello proseguirà questa discussioneprima obiezione: eh ma chrome non è liberoseconda obiezione: si vabbè c'è anche la versione libera, ma è difficile da installarela prossima obiezione sarà sul colore dell'icona?
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            No no hai capito male, volevo sapere se c'era l'eseguibile x Win, tutto lì.
          • sbrotfl scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            - Scritto da: Fai il login o Registrati
            No no hai capito male, volevo sapere se c'era
            l'eseguibile x Win, tutto
            lì.Dal tono che hai usato sembrava oggettivamente una polemica...
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            Giurin giurello, non lo era. Sulla mia Squeeze uso tranquillamente Chrome, preferisco il software open ma non è che quello closed attacchi la lebbra, se serve serve punto e basta. Però, visto che appunto preferisco software open, se posso lo uso: Chromium su Squeeze è ancora alla versione 6 e quindi (visto che a voglia di compilarlo non se ne parla) uso Chrome, ma magari per Win c'era e così sui pc Windows lo avrei preferito a Chrome.Ciao
          • Wintermute scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            - Scritto da: bertuccia
            - Scritto da: Fai il login o Registrati



            Qual'è quello libero?

            http://www.chromium.orgMeglio ancora Iron, ovvero Chromium modificato per avere più privacy:http://www.srware.net/en/software_srware_iron.php
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
            E c'è pure già compilato per Debian e Win? MO VAIIIIIIII!!!!!!!!!
    • mirko scrive:
      Re: Merito dell'effetto Lady Gaga?
      mamma mia,già dal titolo ero sicuro che c'era mariuccia dietro,che tristezza...=)
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