Contrappunti/ Il rumore di fondo di iPhone 3G

di Massimo Mantellini - Arriva in Italia, che conferma tutti i limiti del suo mercato. E cambia almeno un poco anche Apple, ora contigua a pratiche di mercato che un tempo le erano sconosciute

Roma – Personalmente io trovo molto interessante il baccano che circonda in questi giorni la prossima uscita mondiale dell’iPhone 3G. L’idea geniale di decidere un giorno (l’11 luglio) nel quale tutti gli operatori di tutto il mondo rendano disponibile il prodotto, esattamente come avviene da tempo nel mondo del software o in quello musicale, non è servita solo a riscaldare l’attesa, ma ha generato in rete una gigantesca discussione transnazionale fra i possibili utenti del prossimo telefono di Apple, crudelmente divisi dalle barriere nazionali dei differenti operatori ai quali il device sarà legato. Così, mentre si confrontano tipi di contratto e prezzi dei terminali (che a dispetto da quanto affermato da Steve Jobs avranno prezzi variabilissimi anche in relazione ai vari contratti previsti) e qualche fan italico progetta già una gita in Svizzera dove l’iPhone costerà molto meno che da noi, ci sono un paio di questioni che mi sembrano importanti.

La prima è che iPhone, per molte differenti ragioni, almeno in Italia non sarà il primo “computer che telefona”. La strategia commerciale di Tim e Vodafone è da questo punto di vista assai chiara e contemporaneamente piuttosto deludente: iPhone è un normale telefono, uno dei tanti telefoni di fascia alta che in questo paese hanno da sempre grande mercato ed i tipi di contratto previsti disegnano un utente-tipo che pur di possedere un oggetto “emozionalmente significativo”, accetterà di usarlo esattamente come fosse un altro cellulare, ed anzi sarà disposto ad accollarsi un sovrapprezzo non indifferente per entrare nel club esclusivo. Vedremo se le scelte degli operatori italiani saranno azzeccate oppure no. Personalmente non ne ho idea anche se mi pare chiaro che si tratti della ennesima presa di posizione delle telco contro lo sviluppo di una vera internet mobile.

La seconda questione che vorrei sottolineare riguarda Apple. Molto bene ha fatto Steve Jobs, qualche tempo fa, a cambiare la denominazione della società da “Apple Computers, inc” a “Apple inc”. Gli affari della casa di Cupertino sono del resto ogni giorno meno dipendenti dalla vendita dell’hardware e sempre maggiormente collegati ad accordi più o meno segreti con l’industria multimediale e, nel caso dell’iPhone, con gli operatori della telefonia. Non che si potesse fare diversamente ma occorre prendere atto che l’azienda che creava “solo” computer e software non esiste più: è come se Apple avesse improvvisamente deciso di sporcarsi le mani dentro un mercato davvero “differente” accettando le conseguenze di una simile esposizione. E la prima conseguenza è che il rapporto di Apple con la propria clientela sarà in futuro destinato a diventare meno trasparente e più simile a quello che abbiamo con la grande maggioranza delle aziende.

Se fino a ieri il patto non firmato che manteneva saldo il rapporto fra Apple ed i suoi clienti era quello di una sorta di identità ideale (acquisti un bene più costoso degli altri ma ne ricevi in cambio qualcosa per te significativo) oggi tale piccolo miracolo sembra destinato a sbilanciarsi. Così quando Jobs dal palco del Moscone Center annuncia al mondo che iPhone 3G costerà 199 dollari suscitando gli oohh di ammirazione della platea e del mondo intero in religioso ascolto, non compie nulla di diverso da ciò che fanno quelli che, fino a ieri, erano “gli altri”: mente sapendo di mentire ed accetta questo atteggiamento come una necessaria nuova forma di rapporto confidenziale con la propria clientela. Che è poi lo stesso rapporto di reciproca confidenziale diffidenza che abbiamo tutti noi con gli operatori telefonici che annunciano a grandi lettere nuovi contratti a costo zero pur se istoriati con asterischi grigi che rimandano a microscopiche eccezioni a fondo pagina. Il gioco delle parti a noi ben noto è che loro scrivono il falso e noi che leggiamo sappiamo che quello che stiamo leggendo è falso. Con Apple non era ancora accaduto.

Di certo non è possibile cambiare il mondo ogni giorno e la grande differenza fra i contratti di AT&T in USA che prevedono (tutti) tariffe flat per l’accesso alla rete da iPhone e quelli miseri dei nostri operatori che continuano a spacciare traffico dati come fossero diamanti, raccontano di una piccola grande differenza di approccio all’accesso a Internet in mobilità. IPhone non sarà, almeno per ora, l’avanguardia illuminata dei piccoli terminali mobili sempre connessi alla rete e se questa certamente non può essere considerata una responsabilità della casa di Cupertino di certo racconta una imbarazzante piccola contiguità fra l’azienda che guardava lontano e quelle che invece osservano da sempre solo la punta del proprio naso.

Contemporaneamente, e anche in virtù di questo, Apple entra in quell’area grigia del business che è forse capace di garantirle per il futuro sopravvivenza o anche grandi guadagni e che è fatta da complessi incroci fra device, contenuti e rete (un po’ quello che è accaduto con iPod e music store e che si sta tentando con Apple Tv e distribuzione video) ma che certamente renderà più complicato per i propri clienti l’innamoramento nei confronti dei prodotti in sé, avvolti come saranno da accordi di esclusiva, limitazioni tecnologiche e ibridazioni varie.

La novità del gran baccano intorno al prossimo eccitante iPhone 3G è che Apple e Vodafone (o Tim o AT&T ecc) non sono più tanto “differenti”. E sebbene Apple sia sempre stata una azienda da un certo punto di vista algida e distante dai propri clienti, non è ben chiaro se questo atteggiamento sarà alla fine premiante o meno, se alla fascinosa messa laica di Steve Jobs, solo sul palco in dolcevita e scarpe da tennis, non si sostituirà piano piano una usuale ed anonima convention di markettari strozzati nelle loro cravatte alla moda.

Quello che nel frattempo è comunque lecito aspettarsi è che al prossimo keynote di Steve Jobs a San Francisco si ascolti dalla sala il levarsi di qualche oohh di ammirazione in meno.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • francesco cofone scrive:
    la siae siamo noi.....difendiamo i ...
    salve....sono un iscritto/socio Siae da molti annil'invito che rivolgo è quello di unire le forze di tutti gli autori-compositori cosidetti minori..per contare di più in ambito siae......fra un po ci saranno le elezioni per la siaeper questo invito tutti coloro che vogliono più diritti e più garanzie ad iscriversi su facebook nel gruppo "LA SIAE SIAMO NOI ...DIFENDIAMO I NOSTRI DIRITTI"il motto è :contiamoci per contareinvita tutti quelli che conosciciao
  • Giuseppe scrive:
    siae
    i pescecani non dibùventeranno mai vegetariani!!!
  • Bastard Inside scrive:
    E' crollato il muro di Berlino...
    ...speriamo, che la UE stavolta abbia non dico tanto, un decimo delle OO che finalmente tirarono fuori i Tedeschi dell'Est, in fondo SIAE e C. non possono mica far mitragliare la commissione dai Vopos.........(idea)OK, dimenticavo che la mafia già quasi 30 anni fa aveva gli AK47, chissà cos'ha ora, che ingenuo... :$
  • m.g. scrive:
    welcome to the real world
    tutto il mondo del commercio e' soggetto a concorrenza, lorsignori no?
  • Erbie fuxcrocks scrive:
    Non pensate solo alla musica
    ultimamente ho avuto modo di parlare con autori di testi teatrali o comunque di lavori riconducibili al teatro e loro mi assicurano che se non ci fosse la siae sarebbero finiti, che percepiscono ogni singolo cent che devono avere e che la prova classica di scrivere cazzate nel Borderò (scusate se non si scrive così) non corrisponde con quella musicale: se viene rappresentato uno spettacolo e si scrive quello, quel compenso arriva.Quindi all'occhio: con la musica si comportano in un certo modo, ma ci sono tante altre cosette.
    • Daniel Jackson scrive:
      Re: Non pensate solo alla musica

      ultimamente ho avuto modo di parlare con autori
      di testi teatrali o comunque di lavori
      riconducibili al teatro e loro mi assicurano che
      se non ci fosse la siae sarebbero finiti, cheDov'è il problema?Vendono il loro testo, incassano da chi lo acquista e finisce li.
  • Fanfulo scrive:
    non molto chiaro, cmq
    capisco che c'è una possibilità di "rivoluzione" ma non capisco esattamente come funzionerà.andrà a finire che il drm impererà?:|
  • lorenzo brudicchio scrive:
    Rapporto in scala guadagno SIAE-Autori
    Io vorrei sapere il rapporto in scala tra il guadagno della SIAE e quello degli autori, poi ci rifletterei!
    • qamic scrive:
      Re: Rapporto in scala guadagno SIAE-Autori
      - Scritto da: lorenzo brudicchio
      Io vorrei sapere il rapporto in scala tra il
      guadagno della SIAE e quello degli autori, poi ci
      rifletterei!la siae è un ente voluto daglistessi autori, quell'ente senza il quale l'autore sarebbe carne da macello
      • 01234 scrive:
        Re: Rapporto in scala guadagno SIAE-Autori
        ah vabbeh è iniziato l'angolo della comicità.... :-D
      • Jurij scrive:
        Re: Rapporto in scala guadagno SIAE-Autori
        continuo a stupirmi di tanta ignoranza, sinceramente vi rimando al post precedente, per parafrasare un comico romano " se le cose non le sai salle"
    • frappex scrive:
      Re: Rapporto in scala guadagno SIAE-Autori
      75% lo mangia la SIAEe circa il 25% va agli artisti, che poi pagheranno un'altra volta lo stato Italiano con il 40%Ora lo sai, quanto si succhia la siae!
  • asd scrive:
    Common creative per tutti
    addio cretini...... e' ora di fare vera arte e non roba per le masse
  • Le Chuck scrive:
    Siamo nel libero mercato o no?
    "Temono che un regime di libera concorrenza tra le società di raccolta in ambito europeo possa ridurre il settore ad un far west"Bene bene. Allora che venga la dittatura comunista !?! Mi pare che il libero mercato faccia piacere solo quando se ne traggono i benefici. Vergogna.
  • Ricky scrive:
    Ma non si vergognano?!
    Questi "signori" vivono di rendita...una rendita colossale e sperperano soldi in solenni porcate.Scusate ma non mi sento proprio di "aiutare questi poveretti indigenti" condannando invece tutti gli altri che vivono il soppruso e la pressione dei potentati.Gibbs, come tutti gli altri, piange miseria perche' oramai e' abituato al suo stile di vita, pieno di sprechi e di denaro sonante.Sti fetenti hanno i soldi che gli escono dal C e non vogliono sentir parlare di RECESSIONE...solo NOI dobbiamo subircela.No, non trovo giusto questa disparita' di trattamenti e di compensi...da tempo si deve porre un limite e si deve pianificare una gestione piu' accorta verso il cittadino che compera piuttosto che a chi ci marcia...Spero che Barroso non si faccia abbindolare...
    • franchino scrive:
      Re: Ma non si vergognano?!
      Il tuo sfogo è comprensibile ma, più che sterile, è inutile. Da che mondo è mondo sono sempre stati i ricchi a dominare la scena e sarà sempre così. Inutile sferrare fendenti a vuoto. Inutile pensare che il contributo del piccolo serva a cambiare le cose. La realtà va da un'altra parte, al di la delle buone e ragionevoli intenzioni.
      • Ricky scrive:
        Re: Ma non si vergognano?!
        Spiacente ma questa mentalita' non e' assolutamente propositiva ma bovina e prona al potere.Non intendo darla vinta a chi specula , a chi se ne strabatte della gente e pensa solo al proprio tornaconto.Per quanto mi riguarda non comprero' mai nulla che possa ingrassare queste persone, per il momento il P2P e' una buona via anche se non la approvo senza un minimo di regole dettate dal buon senso.Non guardo le reti private, la maggior parte di cio' che producono e' FUFFA e non merita nemmeno le ORE che dobbiamo perdere della nostra vita per sorbircele accompagnate dalla pubblicita' (talemtne tanta da essere persino illegale se andiamo a vedere la massima consentita a livello europeo).Non guardo le reti RAI perche' talmente asservite e prone da cercare solo al competizine con le private (non in qualita' ma in SHARE...)e di non dar fastidio al potente di turno.Il canone e' un pizzo legalizzato (o quasi) che pretendono per tenere su questo carrozzone insignificante di pattume con QUALCHE perla rara (in prevalenza sulla RAI 3).Mi resta internet, ricolma di informazioni,tra le quali scovare quella corretta e VERA...
        • franchino scrive:
          Re: Ma non si vergognano?!
          Mahhh...potresti anche avere ragione da un certo punto di vista. Il discorso relativo al P2P è tuttavia un'"arma", se così si può dire, illegale, che ti pone allo stesso livello di quelli che tu consideri sfruttatori.Se si decide di trovare una soluzione ad un problema la si deve trovare alla luce del sole e che raccolga i consensi delle masse in modo inequivocabile.Le reti televisive, in effetti, sono feccia in qualsiasi momento della giornata ma nessuno in effetti ci obbliga a guardarla.Puoi tranquillamente decidere di non pagare nessun canone se dimostri di non usufruire della televisione. Il problema è che, dopo aver dimostrato che tu non ragioni in modo bovino e prono al potere, cosa è realmente cambiato nella vita di persone che non possono farlo ? Cosa ne sarebbe della stragrande maggioranza di utenti italiani, pensionati, che non hanno la possibilità di usare internet ?? Cosa se ne farebbero del P2P ?Dovrebbero isolarsi spegnendo la televisione e vivere al di fuori del mondo ??Come puoi ben notare il problema è di dimensioni ben differenti della propria nicchia personale. Pensare che una volta curato il proprio praticello il problema è risolto fa trasparire si una mentalità bovina.
          • falcone scrive:
            Re: Ma non si vergognano?!

            Basta che possiedi un pc, o un videoterminale, perchè è "addattabile" a ricevere programmi TV.
          • 01234 scrive:
            Re: Ma non si vergognano?!
            - Scritto da: franchino
            Mahhh...potresti anche avere ragione da un certo
            punto di vista. Il discorso relativo al P2P è
            tuttavia un'"arma", se così si può dire,
            illegale, che ti pone allo stesso livello di
            quelli che tu consideri
            sfruttatori.MA STRAROTFL :-D
          • franchino scrive:
            Re: Ma non si vergognano?!
            Il problema, a mio avviso è che si passa da un estremo all'altro. Prima della diffusione del P2P tutti acquistavano CD e DVD pur lamentandosi dei prezzi. Dopo l'avvento del file sharing, però, sono sparite le mezze misure.Nessuno, se non qualche raro caso, delle persone che ha un abbonamento ADSL acquista più materiale che può trovare liberamente.Forse, ci vorrebbe una via di mezzo. Il P2P sta anche cambiandola qualità e la varietà di proiezioni cinematografiche.Attualmente nessuno fa più i fanta-investimenti miliardari di un tempo poichè nemmeno con la proiezione nelle sale cinematografiche si riesce a coprire la somma necessaria alla produzione del film.Tant'è che ormai siamo assediati dalle mini fiction che stanno pian piano soppiantandola tradizione cinematografica.Forse,come in tutte le cose, la via di mezzo è quella migliore.
          • 01234 scrive:
            Re: Ma non si vergognano?!
            - Scritto da: franchino
            Il problema, a mio avviso è che si passa da un
            estremo all'altro.
            Prima della diffusione del P2P tutti acquistavano
            CD e DVD pur lamentandosi dei prezzi.veramente, pirateria a scopo di lucro a parte, c'era anche chi noleggiava o copiav da amici...certi pomeriggi collo stereo di casa a copiare i classici r'n'r.... :-D Dopo
            l'avvento del file sharing, però, sono sparite le
            mezze
            misure.

            Nessuno, se non qualche raro caso, delle persone
            che ha un abbonamento ADSL acquista più materiale
            che può trovare
            liberamente.le statistiche dicono le vendite di cd e dvd sono in calo, sulle cifre c'è battaglia, ma la tendenza c'è....a parte che comunque dire "nessuno o quasi" è parolona grossa, anche perché molti lo usano davvero solo per vedere la posta (credimi, per lavoro lo so), resta che in europa siamo la nazione con più cellulari e auto, ma sulla banda larga siamo un po' più indietro...Inoltre il materiale è quasi sempre compresso, per cui chi vuole l'esperienza seria (e se la può permettere) compra ancora; va detto che ormai con questa crisi per un bel po' di italiani diventa difficile anche il noleggio, figurarsi l'acquisto...considerando infine l'iniquo compenso, non mi pare che il p2p sia "estremo" :-)

            Forse, ci vorrebbe una via di mezzo. Il P2P sta
            anche cambiandola qualità e la varietà di
            proiezioni
            cinematografiche.

            Attualmente nessuno fa più i fanta-investimenti
            miliardari di un tempo poichè nemmeno con la
            proiezione nelle sale cinematografiche si riesce
            a coprire la somma necessaria alla produzione del
            film.

            Tant'è che ormai siamo assediati dalle mini
            fiction che stanno pian piano soppiantandola
            tradizione
            cinematografica.

            Forse,come in tutte le cose, la via di mezzo è
            quella
            migliore.ma anche no....
        • Gauss scrive:
          Re: Ma non si vergognano?!
          Guarda che lo stipendio dei giocatori/musicisti/etc.etc. mica è deciso dalla legge di dio!E' la gente che gli paga lo stipendio, indirettamente certo, ma è sempre la gente!Quando parli di recessione e poi vedi Adriano che se la spassa sulle spiagge di Rio c'è poco da prendersela con Adriano, prenditela con chi paga i biglietti, gli abbonamenti, gli sponsor etc.etc.Te la prendi con i riccastri di SIAE & co., artisti super miliardari ma ti dimentichi che è sempre la gente (la stessa che non arriva a fine mese magari) che compra i loro CD, che segue i loro concerti, che li ascolta in televisione etc.etc.....la gente DECIDE chi sarà ricco e chi cadrà in povertà!Il p2p non è per niente una soluzione, dimostri che non riesci a farne a meno, seppur scaricando a scrocco, del CD degli U2, quindi sei alla stessa stregua di chi compra un CD a 20 e ne spende 80 per il concerto.Finchè la gente avrà bisogno degli artisti, gli artisti e tutto l'indotto farà soldi a palate. Quando saranno gli artisti ad aver bisogno della gente vedrai come cambieranno le cose...
    • zumin scrive:
      Re: Ma non si vergognano?!
      - Scritto da: Ricky
      Questi "signori" vivono di rendita...una rendita
      colossale e sperperano soldi in solenni
      porcate.questi signori li hanno voluti gli stessi autori, che grazie anche a loro hanno trasformato la musica in business e diventati ricchinon facciamo per favore capire a tutti che in questo sito l'età media è di 16 anni, grazie
      • Ricky scrive:
        Re: Ma non si vergognano?!
        Ecco. appunto, stai zitto cosi' alziamo la media ok?O non sai leggere?PEr me la colpa e' di chi compera non di chi vende...se vendo vaccate e sono ricco vuol dire che c'e' chi le compera e le paga pure salate.
  • roberto scrive:
    diritti umani? ma che sciocchezza!
    una sciocchezza da ignoranti, d'altra cosa ci si puo aspettare dato il livello di molti di questi personaggi.. non puo che far piacere che il loro "partimonio" di cazonette si sia svalutato: era protezionismo che creava penuria di mercato impedendo lo sviluppo culturale i diritti d'autore, similmente ai diritti brevettuali, per legge, non sono dati in quanto diritti umani, ma in quanto necessari per mantenere una adeguata produzione economica e culturale di tutta la societa'.in teoria, se non servono alla produzione culturale ed economica di tutti, non devono essere dati perche sono protezionismo.andate a vedervi le legislazioni brevettuali e anche la loro storia. e' una cosa arcinota per chi lavora nel campo, se non e' un buffone.
  • lufo88 scrive:
    credo sia chiaro
    riprendo dall'articolo"Temono che un regime di libera concorrenza"Libera concorrenza. ecco qual è il loro timore. In questo settore non vedo un solo motivo perché ci debba essere un monopolio.Non stiamo mica parlando della sanità.
  • korova scrive:
    Anni '90, sono solo canzonette!!!
    Negli anni '90 lavoravo alla SIAE.Mi ricordo che Eugenio Bennato prendeva 800 milioni di lire l'anno come proventi del diritto d'autore.Che schifo!! :) O) :D :D(anonimo) :p @^ @^ ;)(geek) :@ :@(newbie) :( p) p) 8)(rotfl)(rotfl)
    • emergency scrive:
      Re: Anni '90, sono solo canzonette!!!
      Eugenio Bennato non ha mai cantato "Sono solo canzonette"...forse intendevi dire il fratello Edoardo?
      • korova scrive:
        Re: Anni '90, sono solo canzonette!!!
        - Scritto da: emergency
        Eugenio Bennato non ha mai cantato "Sono solo
        canzonette"...forse intendevi dire il fratello
        Edoardo?Hai ragione mi riferivo ad edoardo.è che per me questo o quello pari son... :) O)(linux)(anonimo)(anonimo) :|(ghost)(ghost)(c64)(idea)(idea) p) p) 8)(rotfl)(rotfl)
  • maxmurd scrive:
    rantola ancora, se vuoi...
    ...tanto morirai, possibilmente in mezzo a un mare di debiti che non si sa come, riesci a generare...asd
  • Marcoski scrive:
    Il diritto d'autore finirà...
    E' questione di anni, ma la rivoluzione che il web ha portato, sta portando e porterà per forza di cose alla fine del diritto d'autore come lo conosciamo oggi.In fondo le leggi sul diritto d'autore sono figlie del novecento, figlie di quell' economia del capitale basata sul concetto della privatizzazione del bene, sia esso materiale o immateriale (come la musica o la conoscenza). Il web ha stravolto tutto questo e società come la SIAE, la FIMI etc. etc. se non cambiano il modo di produzione e di distribuzione della musica saranno destinate a morire in breve tempo, distrutte dallo stesso meccanismo di mercato che la FIMI tanto ama. Un' esempio di tutto ciò è il percorso che stanno affrontando artisti di fama internazionale come i Radiohead, i Pearl Jam, Alanis Morisette etc. etc., che si stanno piano piano (chi più radicalmente chi meno) staccando dal VECCHIO mondo della produzione musicale e si stanno aprendo al Web.Un' altro esempio è la crisi del mercato discografico che ormai comincia a perdere milioni di $$$ proprio a causa di questa frattura creatasi nel diverso modo di fruire la musica. Il ritorno di moda del vinile è uno di questi sintomi.Gli artisti dovranno per forza di cose fare i conti con questa nuova realtà. Gli artisti firmatari di quella petizione sono ormai vecchi, hanno visuto il loro apice artistico in un periodo in cui l' attuale sistema in piena crisi era al suo apice e per forza di cose non riescono a capire la rivoluzione di una libera fruizione dei saperi che è in atto. Sullo stesso piano la commissione europea fa il gioco delle lobby economiche della musica che vorrebbero togliersi dalle scatole la SIAE e creare il business della musica usa e getta. Se gli artisti non si adegueranno a questo nuovo sistema saranno destinati a morire, come le aziende discografiche che li supportano."Io sono comunista perché i comunisti sono come i marziani qualcuno dice che i marziani sono una civiltà superiore, come i comunisti.Qualcun altro invece dice che i marziani sono dei criminali assassini che distruggeranno il mondo, come i comunisti.Ma tutti sanno che i marziani non esistono, che i marziani sono uninvenzione letteraria, una meravigliosa storia di fantascienzacome il comunismo.Visto e considerato che non ne potevano più della loro malasorte incominciarono ad aggirarsi come saggirò quel famoso spettro per lEuropa tutti evidentemente erano dei disgraziati ma ciascuno lo era in maniera differente perché la disgrazia colpisce i miseri, ma con incredibile fantasia nella sorte.Difatti cera quello che aveva perso la casa e quello che più semplicemente aveva perso le chiavi di casa, cera quello che aveva perso la memoria e mò non si ricordava neanche più che cosè che si era perso, cera quello che aveva perso la ragione e insieme alla ragione aveva perso anche il torto. Cera quello che aveva perso tempo e mò non caveva più tanto tempo da perdere e difatti fu lui che disse: "Attenzione!""Tra cinque minuti comincia la rivoluzione!""Tra cinque minuti comincia la rivoluzione!""Tra cinque minuti comincia la rivoluzione!""Tra cinque minuti comincia la rivoluzione!""Tra cinque minuti comincia la rivoluzione!"
    • Marcello Mazzilli scrive:
      Re: Il diritto d'autore finirà...
      Concordo ma non c'entra nulla ne la proprietà privata ne il comunismo. Quando un autore registra un'opera, una sequenza di tasti sul pianoforte, egli sta, in fondo, vietando a me di compiere gli stessi atti, di pigiare gli stessi tasti sul MIO pianoforte a casa MIA.Per cui, PROPRIO PERCHE' ESISTE LA PROPRIETA' PRIVATA, proprio perché va difesa, NESSUNO ha il diritto di limitare l'azione di un altro individuo quando egli sia nella propria proprietà. Per questo motivo il diritto d'autore è una limitazione alla proprietà privata e va abolito.
      • WizWally scrive:
        Re: Il diritto d'autore finirà...
        - Scritto da: Marcello Mazzilli
        Concordo ma non c'entra nulla ne la proprietà
        privata ne il comunismo. Quando un autore
        registra un'opera, una sequenza di tasti sul
        pianoforte, egli sta, in fondo, vietando a me di
        compiere gli stessi atti, di pigiare gli stessi
        tasti sul MIO pianoforte a casa
        MIA.Allora buttiamo via anche l'ufficio brevetti, tanto sono solo idee scritte su pezzi di carta, anch'io a casa mia potrei riscrivere le stesse cose scritte dagli altri, ma è giusto che l'ideatore, colui che ci ha pensato per primo, venga tutelato.
        Per cui, PROPRIO PERCHE' ESISTE LA PROPRIETA'
        PRIVATA, proprio perché va difesa, NESSUNO ha il
        diritto di limitare l'azione di un altro
        individuo quando egli sia nella propria
        proprietà. Per questo motivo il diritto d'autore
        è una limitazione alla proprietà privata e va
        abolito.non credo che nessuno venga a casa tua a romperti le scatole mentre componi le canzoni già scritte da altri, sei liberissimo di farlo. Il diritto d'autore è applicato per ben altro: ad esempio per tutelare dall'appropriazione indebita del risultato del lavoro altrui senza che venga corrisposto il "giusto" compenso.Sicuramente ci sono ampi margini di discussione sul "giusto compenso"
  • The_GEZ scrive:
    e per quelli che li hanno dimenticato :
    Ciao a Tutti !Nel caso a qualcuno fosse sfuggito, QUESTA E' LA SIAE :http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90082,00.htmlDiffondete il più possibile !!Ops, ho notato solo ora che era già stato postato ... FA NIENTE !!! Repetita iuvant -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 luglio 2008 10.21-----------------------------------------------------------
  • The_GEZ scrive:
    Avete notato
    Ciao a Tutti !Fate caso a chi sono i "paladini dei diritti umani" che si sono presentati da Barroso in lacrime scendendo dalle loro bentley placcate oro : Paul McCartney, Ennio Morricone, Caetano Veloso, David Gilmour ma anche Maurice Jarre, Bryan Ferry Avente notato che si tratta di individui che l' ultima volta che hanno alzato un dito per fare finta di lavorare era 1965 ? O giù di li.Ed hanno anche il coraggio di parlare di "diritti umani" da quando rubare è un diritto umano ?Che pena.E ancora dall' articolo : Temono che un regime di libera concorrenza tra le società di raccolta in ambito europeo possa ridurre il settore ad un far west e creare una corsa al ribasso del diritto d'autore, con conseguenze a cascata per gli autori. Ah, si, poi IO sono COMUNISTA !Questi qui invece sono andato a lezione della nostra liberalissima confindustria !Puah !
    • franchino scrive:
      Re: Avete notato
      Se fossi nelle loro condizioni faresti lo stesso. Smettiamola con l'ipocrisia di chi, "se fosse miliardario farebbe diversamente".Criticare gli altri è facile ma lo è molto meno comportarsi con rettitudine quando si è nella condizione.E' ovvio, scontato e quasi patetico che chi non ha un CAXXO si bagni la bocca con frasi del tipo : "io avrei fatto, io avrei detto, avrei dato milioni in beneficienza...". on i se e i ma il mondo non va avanti. Se io fossi Dio fermerei tutte le guerre...OK...Ma io non sono Dio e le guerre continuano e quindi è inutile parlare al condizionale...Parliamo con la realtà che è completamente diversa dall'esternazione di invidia per chi viaggia con una Bentley...
      • Soun Tendo scrive:
        Re: Avete notato
        - Scritto da: franchino
        Se fossi nelle loro condizioni faresti lo stesso.
        Smettiamola con l'ipocrisia di chi, "se fosse
        miliardario farebbe
        diversamente".
        Criticare gli altri è facile ma lo è molto meno
        comportarsi con rettitudine quando si è nella
        condizione. Questo mi ricorda una barzelletta che ho sentito non molto tempo fa':Un tizio chiede ad un comunista: "Spiegami un po' come funziona questo comunismo"Il comunista risponde: "Be', ad esempio, se io avessi una casa, la metterei a disposizione del partito che la gestirebbe in modo da metterla a disposizione di chi ha bisogno"E allora il tizio dice: "Bello, bello... E se avessi un'auto ?"E il comunista: "Be', se io avessi un'auto, la metterei a disposizione del partito che la gestirebbe in modo che tutti ne possano usufruire"E il tizio, ormai convinto, dice: "nteressante... E se avessi una moto ?"E il comunista, un po' contrariato: "Oooh, piano, che la moto ce l'ho !!!"Un po' come dire che tutti sono bravi a parlare bene con le cose degli altri (e' una cosa un po' universale, non me ne vogliano i comunisti).
      • falcone scrive:
        Re: Avete notato
        Be', questi paventano che la concorrenza causi un FAR-WEST (= assenza di legalità).Vogliono proteggere un'economia MONOPOLISTA: non saranno comunisti, ma liberisti no di sicuro!
    • Gauss scrive:
      Re: Avete notato
      Perchè te la prendi con chi non fa un cazzo dal 65?Bhè non bisogna per forza costruire palazzine per meritarsi dei soldi...e poi anche ammesso che per te le loro entrate siano ingiustificate (vedi calciatori plurimiliardari), da dove pensi che arrivano quei soldi?Non sono mica dipendenti pubblici, al che mi incazzerei anche io...finchè i soldi glieli danno chi compra CD/guarda i film/segue i concerti/compra le magliette/guarda le pubblicità etc.etc. a te che ti frega?Forse sono più furbi di te se è dal 65 che non alzano un dito ma campano molto meglio di molti di noi...ciò non significa che hanno rubato! hanno solo dato alla gente ciò che la gente voleva
      • The_GEZ scrive:
        Re: Avete notato
        Ciao Gauss !
        Perchè te la prendi con chi non fa un cazzo dal
        65?E sempre bello leggere certi post, dimostrano che non si è capito una mazza dell' articolo.Ok, loro non fanno un cazzo da 65, e ti sembra GIUSTO e SANO che vadano A FRIGNARE DALLA COMMISSIONE EUROPEA perchè legiferi per difendere la loro assurda posizione ?Ma, si, in fondo simo in itaGLIa dove si ammirano i ladri ed i furbi, si vota a furor di popolo chi cambia le leggi SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per il suo tornaconto personale, diciamoci la verità, questi comportamenti a noi PIACCIONO noi ammiriamo i disonesti, gli onesti sono solo dei poveri sfigati.
  • xtom scrive:
    Schiavi digitali
    Un CD è come un clone di un artista, canta al posto suo.E cosa riceve in cambio ? Niente.I CD sono schiavi digitali.Non facciamo più schiavizzare i CD dagli artisti, liberiamoli con gli MP3.
  • Nilok scrive:
    Diritti Umani, SIAE e Diritti d'Autore
    Augh,la SIAE e le altre Istituzioni, nazionali ed internazionali, che "dovrebbero" TUTELARE i DIRITTI degli AUTORI, sono in realtà i loro "succhiasangue".Ben poco arriva a gli Autori dalla SIAE e simili....La TUTELA dei DIRITTI UMANI è comunque una azione giusta: ovviamente secondo me (per chi vuole violare i diritti umani o afferma che questi non esistano, ovviamente non sarà d'accordo con me).L'Autore è colui/e che ha DIRITTI sulle sue creazioni.SOLO L'Autore può decidere SE e COME far circolare le proprie creazioni.CHIUNQUE voglia appropriansi indebitamente delle creazioni di qualcun altro, oltre a violare una Legge, viola un DIRITTO UMANO FONDAMENTALE.Non sono quì a sindacare se è "giusto" o meno quello che si paga: secondo me è TROPPO!!!Ma sono quì ad affermare che non bisogna violare i DIRITTI UMANI di NESSUNO!!!Chi crede, si illude o professa l'idea di avere qualcosa in cambio di nulla....può tranquillamente venire a lavorare GRATIS per me...ed io lo tratterò "umanamente" per quello schiavo che sarà!Questo non significa che la Cultura sia oggi a disposizione di tutti, ANZI, so perfettamente che non lo è e sono un sostenitore della'IDEA e FUNZIONALITA' delle "Biblioteche"!!!Con una tessera, dal costo irrisorio, è possibile disporre della Cultura che si desidera: sotto ogni forma, scritta, audio, video o altro.Quindi smettiamola di fare finta di non sapere le cose o tentare solo di PROVOCARE con finti idealismi che nulla di REALE hanno.Esiste il "Diritto d'Autore", così come esistono i DIRITTI UMANI.Se un Autore vuole farsi pagare "troppo" per le sue creazioni...puoi sempre EVITARLO...ma cercare di COSTRINGERLO a dare via gratis e contro la sua volontà, le sue creazioni...è un modo di fare che non mi trova d'accordo:http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEkHo parlatoNilok
    • falcone scrive:
      Re: Diritti Umani, SIAE e Diritti d'Autore
      ATTENTO! Da un po' di tempo stanno tentando di ottenere un "diritto d'autore" anche per le consultazioni e i prestiti delle biblioteche.
  • Jurij scrive:
    Il sentito dire
    Ogni volta che leggo i commenti sulla Siae che appaiono su PI mi accorgo di quanta gente vive e continua a vivere nel sentito dire. Non voglio offendere nessuno percarità, ma la precarietà di certe informazioni da modo di interpretare ognuno a modo suo quello che realmente accade. A conti fatti la SIAE ruba il 30% degli introiti di qualunque artista, anche di quelli grandi, questo fa si che il sistema rimanga in piedi, ecco perchè se iniziassero tutti ad andare via la SIAE chiuderebbe domani. Sono stato in siae l'altro giorno e i cari vecchi dipendenti si stanno lamentando....roba da non crederci, perchè loro sono i primi a non sapere quello che la siae realmente fa agli autori iscritti. Si lamentano perchè i nuovi assunti non lavorano, non lavorano semplicemente perchè prendono 800euro al mese mentre i vecchi lavoratori ancora non in pensione prendono 3000euro al mese, e chi vorrebbe fare il culo del vicino di scrivania per un quarto del compenso? Gli stessi impiegati degli uffici ripartizione non sanno come prendere i diritti dalle vendite di itunes, gli impiegati dell'ufficio editori non sanno e non si chiedono perchè alla siae costa 3200euro iscriversi come editore ed in germania con la Gema solo 105euro, non riescono neanche a capirlo e non trovano una giustificazione. I proventi che vi arrivano, se ve ne arrivassero verrebbero decurtati anche della ritenuta d'acconto perchè se avete una partita iva non potete scaricarvela, e non sanno perchè, I legali della siae non sanno cosa succede se qualcuno vi frega i pezzi, perchè qualora accadesse loro non muovono un muscolo, sarete voi di tasca vostra a dover intendere un'azione legale nei confronti di chi vi frega. Prima di parlare di diritti di come di dove gestirli fate un giro alla siae, andate a fare una prova, fate domande agli uffici, e ridetegli in faccia proprio come faccio io. Prendeteli per il culo perchè tanto pagate per poterlo fare, loro lo fanno con voi. Andate li e insultateli tanto non sapranno rispondervi. Quest'anno sono iscritto alla Gema come editore e sono felice di aver speso solo 105euro invece di 3200, scappate dalla siae si può fare, andate via, siamo in una comunità europea e per fortuna possiamo scegliere di abbandonare la siae al suo destino. Non cambiamo la siae chiudiamola definitivamente.
  • uno come tanti scrive:
    presto ci si preoccuperà di altro
    mi sembra incredibile che in questo momento della storia ci si occupi di cose del generenon voglio dire che (anche e soprattutto su questa testata) non si parli e occupi di altro, ma queste tematiche dovrebbero ormai essere superateci sono paesi in questo momento in cui l'assistenza sanitaria, anche se teoricamente garantita, è di fatto quasi negata, a causa della corruzione epidemica, e non penso che lì qualcuno si preoccupi degli mp3questi paesi sono a pochi chilometri da noi e sono parte della Comunità Europeain ogni caso, vorrei ricordare due cose:1 - diversi anni fa vidi un diagramma "a cd", dove ogni "spicchio" del cd rappresentava la destinazione dei ricavi della vendita dei cd: all'autore andava molto molto poco (era una "fettina" appena appena visibile), era comparso su un quotidiano di livello nazionale, dove non si poteva commentare perché era di carta e perché ancora adesso non accetta i commenti su internet2 - recentemente ho letto (scusate se non linko) un autore musicale che diceva che sostanzialmente i suoi guadagni arrivano dalle esibizioni dal vivo, e non dalla vendita dei cd
    • fred scrive:
      Re: presto ci si preoccuperà di altro
      Ho il timore che finisca tutto come il protocollo di Kyoto con un poche parole e nulla di effettivo.In compenso al G* si e' scoperto che verra' presentato anche l'A.C.T.A , vogliamo socmmettere che quello invece verra' addottato? Io non credo ma se dovesse succedere sara' la conferma che tutti questi grandi incontri hanno ben altri fini che quelli di risolvere i problemi gravi e al prossimo mi schierero' contro.
      • hibee72 scrive:
        Re: presto ci si preoccuperà di altro
        I guadagni non vengono dai CD (visto che le SIAE di turno si scippano tutto il malloppo) ma neanche dai concerti (avete idea di cosa costi affittare un locale per suonarci un concerto? E la strumentazione? (strumenti, mixer, impianto audio e tecnici specializzati, ecc.) e la SIAE che pretende la gabella anche sui biglietti dei concerti??Tanto per fare un esempio: allestire un concerto come quello allestito dai Genesis lo scorso anno al Circo Massimo, pensate che costi due lire? Là pago mamma Telecom che ebbe anche un grosso ritorno in termini di pubblicità (oltre al fatto che magari c'è rientrata coi soliti ladrocini ad opera degli utenti, i quali notoriamente non sono tutti fans dei Genesis!!).Sapete con cosa guadagnano gli artisti? COL MERCHANDISING! (T-shirts, cappellini, books e gadgets vari) Su quelli le spese di produzioni sono ridicole e i guadagni altissimi: far fare una maglietta costa 15 ma al box del merchandise te la vendono a 30 (a 20-25 se sono onesti)! In due parole il musicista ormai per sopravvivere è costretto ad occuparsi di altro (gadgets e cazzatine varie). E della Musica, specialmente quella con la A maiuscola, importa una sega a nessuno!!
  • Ryoga Hibiki scrive:
    SIAE: tutela o ladrocinio ?
    Consiglio vivamente la lettura del link qui sotto:http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90082,00.htmlA me pare piu' una fucina di diritti calpestati e ambigui altarini che non un'agenzia di tutela del diritto d'autore...
    • Gauss scrive:
      Re: SIAE: tutela o ladrocinio ?
      La SIAE è una corporazione...a molti artisti fa comodo delegare la propria protezione a questi enti, ne ricevono soldoni e non ci rimettono la faccia!
      • Ryoga Hibiki scrive:
        Re: SIAE: tutela o ladrocinio ?
        - Scritto da: Gauss
        La SIAE è una corporazione...a molti artisti fa
        comodo delegare la propria protezione a questi
        enti, ne ricevono soldoni e non ci rimettono la
        faccia!Cito dall'inchiesta di Report: VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE E passiamo alle discoteche. Nelle discoteche le cose funzionano piu' o meno cosi': la siae incassa il 5% sui biglietti venduti, piu' un forfait sulle consumazioni. si tratta di una cifra pari a 100 miliardi, che alla fine, uno pensa, dovrebbero essere divise fra gli autori delle musiche suonate nelle discoteche. invece non e' cosi'! la Siae fa una specie di statistica e destina il 50% del ricavato solo agli autori che rientrano nel campione. FRANCO FABBRI - musicologo Cosa succede, se nella discoteca in cui è stato ascoltato il pezzo dance del Signor Rossi, non è nel campione rilevato dalla Siae, il signor Rossi non vedra' una lira. VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE questo e' un esempio di un signor rossi che non rientra nella statistica. GIOVANNI NATALE - Expanded Music Adesso ti faccio sentire un'opera di cui sono editore, che qualche anno fa ha avuto un grande successo. Ecco questa è un'opera che ha avuto un grande successo in Italia e in tutto il mondo. Siamo stati primi in classifica in Europa. Il problema è che evidentemente ha avuto un enorme numero di esecuzioni nelle discoteche, purtroppo i diritti che sia io come editore che gli autori di questo brano abbiamo incassato erano si' e no la meta' di quelli che nelle discoteche aveva fatto incassare alla Siae. VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE Quindi dei 100 miliardi all'anno versati dalle discoteche, 50 miliardi vanno agli autori campionati, e gli altri 50?[...] VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE di questi 50 miliardi, 30 vanno ai dischi piu' venduti in italia, la maggior parte dei quali editati dalle multinazionali del disco, che c'entrano poco con la discoteca e gli altri 20 miliardi? VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE L'altro 50%? SABRINA RICCARDELLI - direttore sezione musica Siae L'altro 50% viene ripartito in base ai criteri che regolano tipologie considerate analoghe e sono per esempio la vendita dei dischi o anche la musica dal vivo. VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE Cioe' chi vende piu' dischi avra' i soldi delle discoteche? SABRINA RICCARDELLI - direttore sezione musica Siae Si' VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE I proventi che vengono dalla discoteca vanno alla musica da ballo liscio GIOVANNI NATALE - Expanded music Io le dico che gran parte dei proventi che provengono dalla discoteca vanno alla musica da ballo liscio. Per esempio "Romagna mia" ricava dei soldi che sono stati generati dall'esecuzione di musica tecno. VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE Certo, in percentuale quanta musica da ballo liscio metti su' MARCO TRANI - Dj Liscio? Non esiste. VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE Questa e' la discoteca e questa e' la balera. Il liscio si balla nelle balere, non in discoteca, eppure si prendono 20 miliardi dalla musica da discoteca. come mai? . A Faenza c'e' una delle case editrici piu' importanti della musica liscio, appartiene alla famiglia Galletti, e la titolare e' stata nella Commmisione musica della Siae, dove si decide come ripartire i soldi.Per esempio dei cento miliardi che vengono dalle discoteche dove il liscio non si balla voi prendete una bella percentuale? Questo lo chiami forse "tutelare gli autori" ?
  • eheheh scrive:
    siamo al delirio più totale
    tirare in ballo i diritti umani anche per le licenze musicali è follia puraio proporrei un bel laogai per un anno e poi lo interroghiamo su cosa sono i diritti umani
  • Mamma Preoccupat a scrive:
    mi piacciono questi cantanti...
    ciao,personalmente do' ragione a quelli che hanno firmato la petizione: quando i bimbi dormono sento musica e mi piace il basso di gilmur dei floid ma anche il pianoforte di maurice jarre (sapete, quando ero giovane faceva la sigla della tribuna politica...non lo hanno mai fatto vedere...probabilmente suonava da dietro la tenda: davanti c'erano i politici...sapete...andreotti, craxi, longo, zanone...)sapete per caso se ha firmato anche hendrix? e' bravo a suonare la chitarra, ma deve trovare una bella giovane che gli metta la testa a posto e gli faccia fare tanti bei bambini.ciao a tutti, ragazzi!!
    • Michele Doimo scrive:
      Re: mi piacciono questi cantanti...
      david glimour suona la chitarra... il basso lo suonava waters
      • hibee72 scrive:
        Re: mi piacciono questi cantanti...
        e Pink Floyd si scrive con la Y (il nome deriva da due jazzisti: PINK Anderson e FLOYD Council).
        • Mamma Preoccupat a scrive:
          Re: mi piacciono questi cantanti...
          - Scritto da: hibee72
          e Pink Floyd si scrive con la Y (il nome deriva
          da due jazzisti: PINK Anderson e FLOYD
          Council).come ho detto al tuo amico, forse ti sbagli: non facevano jazz (sai, mi piace satchmo...) ma musica strana.mi hanno detto che uno e' anche morto! e certo!! non si puo' suonare e sentire musica strana per 8 ore al giorno!!gia' mio marito torna rincitrullito dopo 8 ore di lavoro...come si puo' lavorare 8 ore al giorno su dischi di musica cosi' strana???ha proprio ragione la SIAE!questi devono pagare le tasse prima che muoiano di musica strana, altrimenti chi li vede i soldi!!!
          • hibee72 scrive:
            Re: mi piacciono questi cantanti...
            In effetti, mi correggo, i due sopra citati erano bluesmen per la precisione, ma i Pink Floyd non suonavano blues (anche se molti dei loro brani hanno matrici blues). I Pink Floyd hanno spaziato dal rock psichedelico degli esordi (nel quale era presente come chitarrista/cantante Syd Barrett, che fu allontanato dal gruppo a causa del pessimo stato in cui s'era ridotto dopo l'uso reiterato di stupefacenti tra cui l'LSD) fino ad approdare ad un rock progressive (da "Dark Side Of The Moon" in poi).Syd Barrett è morto lo scorso anno (pace all'anima sua), ma la sua morte ha avuto poco a che fare con le droghe che assumeva, anche se il suo stato di lucidità era abbastanza precario. David Gilmour, attuale chitarrista dei PF, subentrò proprio alla fuoriuscita di Barrett.
          • CCC scrive:
            Re: mi piacciono questi cantanti...
            - Scritto da: hibee72
            In effetti, mi correggo, i due sopra citati erano
            bluesmen per la precisione, ma i Pink Floyd non
            suonavano blues (anche se molti dei loro brani
            hanno matrici blues). I Pink Floyd hanno spaziato
            dal rock psichedelico degli esordi (nel quale era
            presente come chitarrista/cantante Syd Barrett,
            che fu allontanato dal gruppo a causa del pessimo
            stato in cui s'era ridotto dopo l'uso reiterato
            di stupefacenti tra cui l'LSD) fino ad approdare
            ad un rock progressive (da "Dark Side Of The
            Moon" in
            poi).
            Syd Barrett è morto lo scorso anno (pace
            all'anima sua), ma la sua morte ha avuto poco a
            che fare con le droghe che assumeva, anche se il
            suo stato di lucidità era abbastanza precario.
            David Gilmour, attuale chitarrista dei PF,
            subentrò proprio alla fuoriuscita di
            Barrett.bravo!ottimo copia & incolla
      • Mamma Preoccupat a scrive:
        Re: mi piacciono questi cantanti...
        - Scritto da: Michele Doimo
        david glimour suona la chitarra... il basso lo
        suonava
        waterse' morto? mi dispiace...e poi facevano musica "strana": roba che non ti fa stare bene fisicamente e neanche di testa, a mio parere!vabbeh, vado...mio figlio alan deve fare colazione.ciao, ragazzi!!
        • hibee72 scrive:
          Re: mi piacciono questi cantanti...
          No, Waters è vivo e vegeto! E lo scorso anno si sono anche riuniti per il LIVE8!Tra l'altro, i concerti di Waters sono gli unici che conservano più o meno l'atmosfera dei vecchi concerti dei PF (anche se, IMHO, la chitarra di Gilmour non puoi regalarla a nessuno)!
          • Mamma Preoccupat a scrive:
            Re: mi piacciono questi cantanti...
            - Scritto da: hibee72
            No, Waters è vivo e vegeto! E lo scorso anno si
            sono anche riuniti per il
            LIVE8!
            Tra l'altro, i concerti di Waters sono gli unici
            che conservano più o meno l'atmosfera dei vecchi
            concerti dei PF (anche se, IMHO, la chitarra di
            Gilmour non puoi regalarla a
            nessuno)!ciao, scusami!!da quando ho alan non li seguo piu'.ma sai: li ho visti quando mi sono sposata: io e mio marito siamo andati in viaggio di nozze in germania e li' suonavano.mio marito dice: "andiamo a vederli, fanno musica strana..ti piacera'".e' vero: e'' musica strana (magari non per voi giovani, ma io ascolto abitualmente solo aznavour, brel, claudio villa e pochi altri!!)inoltre durante il concerto dei loro aiutanti un po' cantavano e suonavano, un po' si costruivano un grande muro.allora io dico: se devono fare tutta questa roba in un concerto, e' giusto pagare i dischi!!! e tanto, anche!!! non come gli amici di alan (alan: guai se lo fai tu!!!) che vanno a scaricare a gratis.ciao, ragazzi!!Mamma Preoccupat a
          • sadf scrive:
            Re: mi piacciono questi cantanti...
            Aznavour non è affatto male, a pranzo stavo ascoltando De Ville en Ville su last.fm.
          • M.c. scrive:
            Re: mi piacciono questi cantanti...
            - Scritto da: Mamma Preoccupat a
            inoltre durante il concerto dei loro aiutanti un
            po' cantavano e suonavano, un po' si costruivano
            un grande muro.
            allora io dico: se devono fare tutta questa roba
            in un concerto, e' giusto pagare i dischi!!!No, è giusto andare (e pagare) al concerto. Anche perché gli aiutanti che costruiscono il muro nei dischi mica ci stanno. Oppure mentre ascolto "The Wall" all'improvviso escono dalle casse dell'impianto dei tizi che mi costruiscono un muro dentro casa? Mi farebbe un po' impressione...
        • atom heart mother scrive:
          Re: mi piacciono questi cantanti...
          - Scritto da: Mamma Preoccupat a
          vabbeh, vado...mio figlio alan deve fare
          colazione.
          Colazione psichedelica (rotfl)
          • Alan scrive:
            Re: mi piacciono questi cantanti...
            Ehi Mà!stasera si mangia pesce, vero?Mamma, pensi che sganceranno la bomba?
  • mes.id scrive:
    SIAE, ANDATE A LAVORARE!
    come da titolo
    • Stefano scrive:
      Re: SIAE, ANDATE A LAVORARE!
      - Scritto da: mes.id
      come da titoloQUOTO al 10000000%....SIAE cosa vi aspettavate? di Mangiare alle spalle dei cittadini e dei cantanti senza lavorare?!?!Siete come l'alitalia...la musica per voi cambia come è cambiata a tutti i cittadini italiani che non possono nemmeno + comprarsi un CDROM. Con la crisi che c'e avete mai pensato di tagliare le vostre accise?? NO vero??! Bene ora vi tagliano le gambe a voi. Arrivano i tempi duri!!
  • Marco Ravich scrive:
    Fate un po' come ve pare...
    ...io uso le Creative Commons !www.creativecommons.it
    • Nifft scrive:
      Re: Fate un po' come ve pare...
      - Scritto da: Marco Ravich
      ...io uso le Creative Commons !

      www.creativecommons.itLa tassa alla siae la paghi comunque...
      • Robba scrive:
        Re: Fate un po' come ve pare...
        Forse volevi dire che la licenza Creative Common è incompatibile con chi gia iscritto siae?(cioè non la puo usare..)Perchè se cio non fosse non mi risulti vi sia proprio nessuna tassa riferita alla tutela dell'opera...
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Fate un po' come ve pare...
        - Scritto da: Nifft
        - Scritto da: Marco Ravich

        ...io uso le Creative Commons !



        www.creativecommons.it

        La tassa alla siae la paghi comunque...Falso. Se l'autore o l'opera non sono iscritti, nulla è dovuto alla Siae per la pubblicazione in quanto opera non tutelata.
      • 01234 scrive:
        Re: Fate un po' come ve pare...
        errore :-)
  • LockOne scrive:
    Come ridurre i tempi di lettura
    Per ridurre i tempi di lettura di alcuni articoli su PI bisogna esercitare la seguente tecnica:- SIAE = mascalzoni genuflessi agli interessi di pochi stramiliardari- stramiliardario di turno (Gibb, in questo caso) = pure e totali menzogne- esecrazione del P2P = fregarsene altamente.
  • Cristiano Centis scrive:
    Diritti degli Autori
    Non vogliamo dichiarare che la SIAE fa solo gli interessi dei soci miliardari, anche se siamo tentati. Per pezzi musicali registrati da due anni e regolarmente circolanti e quotizzanti, ancora non si é vista una lira!! Ma 'sta SIAE funziona a tutela anche dei "manovali della musica"?
    • M.c. scrive:
      Re: Diritti degli Autori
      - Scritto da: Cristiano Centis
      Non vogliamo dichiarare che la SIAE fa solo gli
      interessi dei soci miliardari, anche se siamo
      tentati. Per pezzi musicali registrati da due
      anni e regolarmente circolanti e quotizzanti,
      ancora non si é vista una lira!! Ma 'sta SIAE
      funziona a tutela anche dei "manovali della
      musica"?No. Conosco tanti compositori che a differenza mia hanno seguito la strada "tradizionale" e mi hanno spiegato tante volte le loro vicissitudini con la SIAE: aspettano i soldi per mesi, a volte anni, e altre volte non gli arrivano mai. In SIAE comandano gli editori, e neanche tutti. Nella sezione musica poi (più che in altre sezioni) comandano di fatto le multinazionali e pochi altri eletti. Chi poi fa musica non da classifica (diciamo roba che non ha niente a che fare con le canzonette che passano a Sanremo) di fatto i soldi non li vede mai, anche per le opere regolarmente registrate E PAGATE. Perché poi è un controsenso: per depositare un'opera da cui dovresti teoricamente ricevere soldi devi pagare.E' un po' come per quei tantissimi truffatori di cui l'Italia è piena, che offrono dei posti di lavoro tipicamente inesistenti o nel migliore dei casi sottopagati/al nero/a progetto quando non proprio illegali del tutto, e ti dicono che in cambio del posto devi pagare dei soldi che vanno da metà stipendio promesso fino anche a 2-3 mesate. E non è che aspettano che lavori e gli dai i soldi o se li pigliano dallo stipendio, noooo tu devi pagare tutto in anticipo. Ma se uno ha 3000 euro da parte non è così disperato da cercare lavoro da questi tizi... a voi pensare la conclusione della storia. Tornando alla SIAE, sono dei ladri truffatori. Ladri perché rubano tanto agli utenti quanto agli autori. Compro un CD vuoto per metterci musica mia che è creative commons? Pago la tassa alla SIAE... a chi andranno mai quei soldi? A me no di certo. Però intanto io pago. Questa si chiama truffa.
  • Antonio Macchi scrive:
    lavoro o gioco?
    Lavorare tutti e lavorare meno.Se le ore dimezzassero, tutti avrebbero tempo sufficiente per dedicarsi all'arte, o allo sport, o a qualsiasi altra attivita' gratificante... gratis!
    • Mi scoccio di loggare scrive:
      Re: lavoro o gioco?
      - Scritto da: Antonio Macchi
      Lavorare tutti e lavorare meno.

      Se le ore dimezzassero, tutti avrebbero tempo
      sufficiente per dedicarsi all'arte, o allo sport,
      o a qualsiasi altra attivita' gratificante...
      gratis!Frase di 30 anni fa, che non prendeva in considerazione il finale...Lavorare tutti, lavorare meno e guadagnare meno.O pretendi di ottenere lo stesso stipendio con meta' delle ore lavorate?E' anche grazie a questo "spot" che oggi abbiamo i contratti "atipici". Insomma... gli slogan, a volte, sono dannosi.
      • Bic Indolor scrive:
        Re: lavoro o gioco?
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare
        - Scritto da: Antonio Macchi

        Lavorare tutti e lavorare meno.



        Se le ore dimezzassero, tutti avrebbero tempo

        sufficiente per dedicarsi all'arte, o allo
        sport,

        o a qualsiasi altra attivita' gratificante...

        gratis!

        Frase di 30 anni fa, che non prendeva in
        considerazione il
        finale...

        Lavorare tutti, lavorare meno e guadagnare meno.

        O pretendi di ottenere lo stesso stipendio con
        meta' delle ore
        lavorate?Bisognerebbe considerare però che molti dei bisogni della società moderna sono creati artificialmente, come quello di un telefonino nuovo ogni pochi mesi, o vestiti che sono fuori moda dopo una stagione quando l'anno dopo sarebbero ancora buoni, o la TV al plasma, o l'auto per andare al lavoro a 300 metri da casa tua, ecc.In effetti, riducendo questi bisogni (non dico di tornare indietro di 50 anni - ma se va avanti così si tornerà per forza indietro di 500! - basterebbe fare beni più durevoli e conservarli meglio) la necessità di denaro per acquistarli si ridurrebbe notevolmente e anche le ore lavorate potrebbero essere meno a parità di qualità della vita...Detto questo: ma che c'entra con l'articolo?
      • 01234 scrive:
        Re: lavoro o gioco?
        a parte l'OT, ma stai a vedere che adesso la legge 30 è colpa dei 68ini...MEGAROTFL
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: lavoro o gioco?
          - Scritto da: 01234
          a parte l'OT, ma stai a vedere che adesso la
          legge 30 è colpa dei
          68ini...MEGAROTFLL'OT non l'ho tirato io, ho solo risposto a chi ha invitato a "lavorare meno per lavorare tutti".Poi, che le leggi sono scritte alla ca**o di cane è un qualcosa di accertato, tanto da ritrovarci nella me**a sott ogni profilo.
          • 01234 scrive:
            Re: lavoro o gioco?
            scrissi "a parte l'ot" quindi era argomento da sorvolare...(e cmq è vero, non l'hai iniziato tu, semmai alimentato come del resto sto facendo io)ma soprattutto resta che lo slogan era e resta vero, significa c'è da fare per tutti, facciamo in modo di non avere disoccupati. Solo che la teoria economica più liberista dice che così si innesca la spirale inflattiva più salari più consumo aumento dei prezzi etc, anche se secondo me (e marx :-D ) fa comodo a chi ha che ci sia un po' di gente senza lavoro così possono ricattare chi ce l'ha colla minaccia di far entrare gli altri (vd esercito di riserva).La legge 30 (anche se mi pare partita da Treu) non ha nulla a che vedere con questo slogan, innanzitutto perché il precariato NON ha debellato la disoccupazione, e poi perché questa legge era partita come canale preferenziale per i neolaureati liberi di fare esperienze in diverse situazioni lavorative (immaginiamo avvocati, architetti ingegneri in spe etc) senza pesare troppo su chi gliele offriva, legge opinabile ma non fuori di testa, ma ovviamente siamo in italia e gli imprenditori l'hanno usata per pagare meno e ricattare meglio anche chi avrebbe comunque fatto lavori poco qualificati...ot per ot....che paese di merda...
      • CCC scrive:
        Re: lavoro o gioco?
        - Scritto da: Mi scoccio di loggare
        - Scritto da: Antonio Macchi

        Lavorare tutti e lavorare meno.



        Se le ore dimezzassero, tutti avrebbero tempo

        sufficiente per dedicarsi all'arte, o allo
        sport,

        o a qualsiasi altra attivita' gratificante...

        gratis!

        Frase di 30 anni fa, che non prendeva in
        considerazione il
        finale...

        Lavorare tutti, lavorare meno e guadagnare meno.così dicono tutti quelli che vivono alle spalle del loro prossimo... così dicono i "padroni" (imprenditori, politicanti, sindacalisti, ecc. ecc. ... )la frase prendeva invece in considerazione un finale diverso: Lavorare tutti, lavorare meno, produrre beni (e non merci o rendite) dividerli equamente!!!
        O pretendi di ottenere lo stesso stipendio con
        meta' delle ore
        lavorate?lo vedi? parli di stipendio... per te e i "padroni":[START] lavoro -
        produzione di merci -
        stipendio (moneta) -
        ci compro le merci che IO ho prodotto -
        devo lavorare per un nuovo stipendio -
        lavoro [START]e intanto i "padroni" (imprenditori, politicanti, sindacalisti, ecc. ecc. ... ) non fanno un ca@@o... loro non hanno lo stipendio (= NON lavorano)... loro hanno ricavi, plusvalenze, rendite, indennità, diarie, ecc. ecc...
        E' anche grazie a questo "spot" che oggi abbiamo
        i contratti "atipici". Insomma... gli slogan, a
        volte, sono
        dannosi.lo slogan è il TUO!!!è grazie a chi ragiona come te che nel mondo tutti lavoriamo per due soldi mentre pochissimi (in %) vivono allegramente e riccamente alle nostre spalle
    • Linaro scrive:
      Re: lavoro o gioco?
      - Scritto da: Antonio Macchi
      Lavorare tutti e lavorare meno.

      Se le ore dimezzassero, tutti avrebbero tempo
      sufficiente per dedicarsi all'arte, o allo sport,
      o a qualsiasi altra attivita' gratificante...
      gratis!Ehm... ma cosa c'entra?
    • sumin scrive:
      Re: lavoro o gioco?
      - Scritto da: Antonio Macchi
      Lavorare tutti e lavorare meno.

      Se le ore dimezzassero, tutti avrebbero tempo
      sufficiente per dedicarsi all'arte, o allo sport,
      o a qualsiasi altra attivita' gratificante...
      gratis!ti ringraziamo per la tua perla di saggezzac'è da dire però che in italia lavora il 99% della popolazione attivachi non lavora è perchè non vuole lavorare oppure lavora in nero
  • Marco Marcoaldi scrive:
    La SIAE deve scoppiare !
    e quando succedera io brindero con una buona bottiglia dannatta alla loro faccia !
    • me me scrive:
      Re: La SIAE deve scoppiare !
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      brindero con una buona
      bottiglia dannattaOcchio a non lasciarci le penne!
    • Linaro scrive:
      Re: La SIAE deve scoppiare !
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      e quando succedera io brindero con una buona
      bottiglia dannatta alla loro faccia
      !credo che molti siano dacordo con tequale anatta scegli?
  • 01234 scrive:
    molto ironico tutto questo
    effettivamente qui la paternità dell'opera di ingegno non viene mai messa in discussione, com'è sacrosanto che siaQui appelli patetici di Gibb a parte si parla di soldoni! L'ironia è a mio parere una sostanziale incomprensione dell'iniziativa da parte di tutti: gli autori che le siae le vogliono...una sorta di sindrome di stoccolma :-D perchè sono gli stessi che seppur ben remunerati hanno poca o nulla influenza decisionale nelle politiche della/e siae, e se ne lamentano da anni. Che poi...ben remunerati ma beninteso mai quanto gli editori, da sempre beneficiari di ogni legge sul diritto "d'autore", dalla sua comparsa nell'Inghilterra del 16° sec fino a ora.E l'incomprensione è palese se pensiamo che se è l'editore a rastrellare il balzello, anche la quota dell'autore diventa negoziabile. Così i più grandi avranno sempre di più, gli altri sempre di meno. E già è così con la siae, figurarsi dopo.Per quanto riguarda gli editori, beh capisco volere eliminare l'intermediazione delle siae, che si prendono fior di soldoni per rastrellare, ma un apparato sul territorio come quello della siae non è di facile emulazione, pensate che la rai e la GdF si sono appoggiati a più riprese alle sue strutture teritoriali per controlli erariali e non...A plaudere davvero dovrebbero essere i piccoli editori e i piccoli e/o emergenti autori...ma hanno ancor meno voce in capitolo...
  • Mah scrive:
    SIAE soc. scopo di lucro o di tutela?
    La SIAE non dovrebbe essere a tutela dei diritti d'autore? A me sembra sia diventata una pura società di lucro.
    • 01234 scrive:
      Re: SIAE soc. scopo di lucro o di tutela?
      diritto d'editore...innanzitutto...e cmq solo di aventi diritto di fama e ricchezza maggioriquanto al lucro...è pur sempre una società privata..non per difenderla eh? non sia mai :-D
    • Cassio scrive:
      Re: SIAE soc. scopo di lucro o di tutela?
      - Scritto da: Mah
      La SIAE non dovrebbe essere a tutela dei diritti
      d'autore? A me sembra sia diventata una pura
      società di
      lucro.è una società a scopo di furto. Lo è sempre stata!
    • frappex scrive:
      Re: SIAE soc. scopo di lucro o di tutela?
      La SIAE è una società, e come tale paga le tasse con i soldi degli autori.La SIAE è come l'ALITALIA. Chi guadagna sono solo i dipendenti e i diriginti.La casta SIAE sperpera quasi il 75% dei proventi degli artisti fra tasse, irpef, i loro stipendi di giada!un alternativa alla siae? la suisa!è una società senza scopo di lucro,perciò hanno spese bassissime e restituiscono agli artisti il 90%.Altro che SIAE!
  • Undertaker scrive:
    La fine della siae ?
    Che sia la volta buona che l'odiato carrozzone sparisca e la smetta di chiederci il pizzo ?
    • 01234 scrive:
      Re: La fine della siae ?
      solo nella misura in cui le società di recupero balzelli si dimostrino più efficienti...il che potrebbe pure essere :-) ma temo di no :-(secondo me è la legge sul DDA che dovrebbe essere riformata...ma quando mai... :-(
    • soulista scrive:
      Re: La fine della siae ?
      - Scritto da: Undertaker
      Che sia la volta buona che l'odiato carrozzone
      sparisca e la smetta di chiederci il pizzo
      ?Prevedo che l'antitrust europeo condannerà la SIAE.Prevedo che il governo italiano non si muoverà per soddisfare le richieste della commissione antitrust europea.Prevedo che il governo italiano emanerà un decreto salva-SIAE, tra gli applausi dell'opposizione.Prevedo una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia(un'altra...)
      • ruppolo scrive:
        Re: La fine della siae ?
        - Scritto da: soulista
        Prevedo che l'antitrust europeo condannerà la
        SIAE.
        Prevedo che il governo italiano non si muoverà
        per soddisfare le richieste della commissione
        antitrust
        europea.
        Prevedo che il governo italiano emanerà un
        decreto salva-SIAE, tra gli applausi
        dell'opposizione.
        Prevedo una procedura di infrazione nei confronti
        dell'Italia
        (un'altra...)Questo non dobbiamo permetterlo!
      • M.c. scrive:
        Re: La fine della siae ?
        - Scritto da: soulista
        - Scritto da: Undertaker

        Che sia la volta buona che l'odiato carrozzone

        sparisca e la smetta di chiederci il pizzo

        ?

        Prevedo che l'antitrust europeo condannerà la
        SIAE.
        Prevedo che il governo italiano non si muoverà
        per soddisfare le richieste della commissione
        antitrust
        europea.
        Prevedo che il governo italiano emanerà un
        decreto salva-SIAE, tra gli applausi
        dell'opposizione.
        Prevedo una procedura di infrazione nei confronti
        dell'Italia
        (un'altra...)Prevedo un altro aumento del debito pubblico per pagare la megatassa della commissione antitrust europea e la creazione di altre tasse per risanarlo, ovviamente tasse pagate non dalla SIAE ma direttamente dai cittadini
  • Anonimo scrive:
    Concordo
    Liberalizzare il mercato delle società di raccolta dei diritti d'autore è l'unica soluzione.
    • qwerty scrive:
      Re: Concordo
      - Scritto da: Anonimo
      Liberalizzare il mercato delle società di
      raccolta dei diritti d'autore è l'unica
      soluzione.Quoto.
    • CCC scrive:
      Re: Concordo
      - Scritto da: Anonimo
      Liberalizzare il mercato delle società di
      raccolta dei diritti d'autore è l'unica
      soluzione.mah...soluzione rispetto a cosa?la liberalizzazione in questione riguarda solo la spartizione del maltolto fra le società di raccolta dei diritti d'autore da un lato e gli editori/produttori dall'altro...
  • Momento di inerzia scrive:
    Diritti e diritti
    A me sembra che si stia cercando di confondere il diritto d'autore con il diritto di sfruttamento economico.Gibb vuole farci credere che sia in discussione il diritto degli autori di controllare le proprie opere, invece è solo in discussione il monopolio con cui questi figuri tengono i prezzi artificialmente alti, lucrando sulle spalle dei più piccoli.
    • Ste scrive:
      Re: Diritti e diritti
      Prezzi a parte, resta il fatto che nessun autore, messosi nelle mani della siae (il 99,9% ahimè) è in grado di controllare i frutti del proprio lavoro.Sia dal punto di vista "economico", ma soprattutto dal punto di vista "artistico" e non solo.Di fatto un autore non può impedire che una sua opera sia utilizzata in dati contesti, oppure deciderne il ritorno economico in base all'utilizzo che ne viene fatto.Si mette in mano alla Siae e "spera" di cavarne un po' di soldi.Tuttavia il problema è a monte: quasi tutti gli artisti "di un certo livello" (non per forza artistico, ma quanto meno commerciale) sono costretti a cedere tutti i diritti sulle proprie opere agli editori...quindi perdono a priori qualsiasi diritto e la Siae (società italiana autori ed editori) di fatto diventa Sie (società italiana editori).
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: Diritti e diritti
        Per l'ordinamento italiano (e credo che sia lo stesso anche all'estero) esiste il diritto di paternità dell'opera che è inalienabile.Poi esiste il diritto di sfruttamento economico, che può essere ceduto in tutto o in parte.Gli autori farebbero bene a puntare il dito contro l'attuale sistema, decisamente sbilanciato a favore degli editori, che possono pretendere esclusive e cessioni dei diritti in cabio di misere royalties, invece di queste lodevoli iniziative di liberalizzazione
  • M.c. scrive:
    Diritti umani? ROTFL
    E la fettina di culo no?Diritti umani?!? AHAHAHAHUn cuoco deve pretendere i "diritti umani" ogni volta che qualcuno cerca di rifare a casa il piatto che ha mangiato al ristorante dove lui cucina? Un muratore deve pretendere i "diritti umani" ogni volta che qualcuno entra nella casa da lui costruita? Un falegname deve pretendere i "diritti umani" ogni volta che qualcuno dorme su un letto da lui progettato e costruito?Un idraulico deve pretendere i "diritti umani" ogni volta che qualcuno usa il cesso di casa che lui ha installato?La musica bisogna renderla viva, se siete capaci suonate e guadagnatevi i soldi suonando e facendo concerti. Altrimenti zappate la terra, ci fate una figura migliore. Patetici che non siete altro.
    • pasticcio scrive:
      Re: Diritti umani? ROTFL
      parole sacre!
    • rockroll scrive:
      Re: Diritti umani? ROTFL
      Sono d'accordo con M.c. e Momento d'inerzia-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 luglio 2008 02.30-----------------------------------------------------------
    • Marco Marcoaldi scrive:
      Re: Diritti umani? ROTFL
      - Scritto da: M.c.
      E la fettina di culo no?
      Diritti umani?!? AHAHAHAH
      Un cuoco deve pretendere i "diritti umani" ogni
      volta che qualcuno cerca di rifare a casa il
      piatto che ha mangiato al ristorante dove lui
      cucina? Un muratore deve pretendere i "diritti
      umani" ogni volta che qualcuno entra nella casa
      da lui costruita? Un falegname deve pretendere i
      "diritti umani" ogni volta che qualcuno dorme su
      un letto da lui progettato e
      costruito?
      Un idraulico deve pretendere i "diritti umani"
      ogni volta che qualcuno usa il cesso di casa che
      lui ha
      installato?
      La musica bisogna renderla viva, se siete capaci
      suonate e guadagnatevi i soldi suonando e facendo
      concerti. Altrimenti zappate la terra, ci fate
      una figura migliore. Patetici che non siete
      altro.MAI SENTITE PAROLE PIU' SAGGE !!!!! ;D
    • Nifft scrive:
      Re: Diritti umani? ROTFL
      - Scritto da: M.c.
      E la fettina di culo no?
      Diritti umani?!? AHAHAHAH
      Un cuoco deve pretendere i "diritti umani" ogni
      volta che qualcuno cerca di rifare a casa il
      piatto che ha mangiato al ristorante dove lui
      cucina? Un muratore deve pretendere i "diritti
      umani" ogni volta che qualcuno entra nella casa
      da lui costruita? Un falegname deve pretendere i
      "diritti umani" ogni volta che qualcuno dorme su
      un letto da lui progettato e
      costruito?
      Un idraulico deve pretendere i "diritti umani"
      ogni volta che qualcuno usa il cesso di casa che
      lui ha
      installato?
      La musica bisogna renderla viva, se siete capaci
      suonate e guadagnatevi i soldi suonando e facendo
      concerti. Altrimenti zappate la terra, ci fate
      una figura migliore. Patetici che non siete
      altro.Le tue parole sono delle perle! :D
    • franchino scrive:
      Re: Diritti umani? ROTFL
      In effetti da fruitore sono d'accordo con te. L'unica cosa che mi viene da pensare è questa... Quale sarebbe il nostro punto di vista se fossimo autori ? Da persone non coinvolte è facile sparare a zero.
      • The_GEZ scrive:
        Re: Diritti umani? ROTFL
        Ciao franchino !
        In effetti da fruitore sono d'accordo con te.Non è questione di "fruitore" ...
        L'unica cosa che mi viene da pensare è questa...Allarga la tua mente !
        Quale sarebbe il nostro punto di vista se fossimo
        autori ? Da persone non coinvolte è facile
        sparare a
        zero.E come chiedere ad un ladro cosa ne pensa dei furti !Io progetto quadri elettrici, quindi sono un AUTORE DI QUADRI ELETTRICI, perchè nessuno mi paga quando gira l' interruttore di un quadro da me progettato ?!Attenzione i miei quadri vanno su apparati industriali, quando il tizio lo accende avvia una macchina CHE GLI FA GUADAGNARE UN SACCO DI SOLDI (scopo di lucro, ancora più grave che condividere un MP3) perchè io non posso pretendere denaro per questo, e specialmente perchè tutti pensano che sia NORMALE che io non venga pagato a numero di fruizioni di quello che CREO.Perchè questi DIRITTI UMANI per me non valgono ?Ah ... forse perchè l' umanità di una persona ha questa unità di misura : $-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 luglio 2008 10.33-----------------------------------------------------------
        • dddd scrive:
          Re: Diritti umani? ROTFL
          scusa ma tu paghi un disco in base a quanto lo ascolti?ma robe da matti..
          • The_GEZ scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            Ciao dddd !
            scusa ma tu paghi un disco in base a quanto lo
            ascolti?
            ma robe da matti..????????????????????????????????????????????????????Terra chiama dddd ... rispondi dddd ...Torna tra noi ... noi ti aspettiamo, siamo sulla terra 3° pianeta del sistema solare ...Almeno leggi l' articolo, oppure hai una vaga idea ci come funziona la SIAE e cosa devi fare per suonare un CD nel tuo bar/ristorante/negozio/studio dentistico/*qualsiasi cosa ?
        • franchino scrive:
          Re: Diritti umani? ROTFL
          Progettare e realizzare quadri elettrici non ha nulla di artistico. Se non lo fai tu c'è un altro che non crea assolutamente nulla ma assembla, a fronte di uno schema, qualcosa di pre progettato e pre costruito da altri...Qui si parla di diritto d'autore e , in quanto elettricista, mi sembra una pretesa estrosa chiedere una cifra per qualcosa che chiunque farebbe , più o meno , nello stesso modo.Una canzone è un'opera d'arte ( a prescindere dal gusto musicale che può essere opinabile ) e quindi non standardizzabile come un bene di consumo. Non sto difendendo una parte oppure l'altra ma sto dicendo che se tutti scaricassero senza acquistare nulla...l'artista/autore della canzone non avrebbe entrate dal suo lavoro..Quanta genti credi ci sia in giro in grado di assemblare ( e non creare com edetto da te, poichè tu non crei proprio nulla, creare significa fare dal nulla...non montare apparecchiature progettate e realizzate da altri..) un quadro elettrico ?Quanta gente credi ci sia ,invece, in giro in grado di creare un'opera, ad esempio, come Caruso oppure 'o sole mio ? Se tu ne fossi in grado...non perderesti tempo con i quadri elettrici e soprattutto la penseresti come tutti i cantautori...E' semplice dire di no...quando non sei nella condizione per poter dire ... SI
          • Uby scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            - Scritto da: franchino
            Progettare e realizzare quadri elettrici non ha
            nulla di artistico. Se non lo fai tu c'è un altro
            che non crea assolutamente nulla ma assembla, a
            fronte di uno schema, qualcosa di pre progettato
            e pre costruito da
            altri... Scusa, perchè "assemblare" un pezzo musicale usando 7 semplici note è opera d'arte e assemblare circuiti non lo è?Perchè "assemblare" parole di una sintassi di un linguaggio di programmazione qualsiasi è opera d'ingegno e assemblare circuiti no?(nel caso non fosse chiaro, sottolineo la provocazione...)
          • franchino scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            Chissà come mai non sono tutti cantautori allora...Si guadagna tanto, di lavora quel che si lavora, se uno non lavora prende i soldi comunque per i diritti... Come mai invece il mondo è pieno di elettricisti ? (Intendiamoci, con tutto il rispetto per questa professione...era solo a scopo esemplificativo...)
          • Uby scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            - Scritto da: franchino
            Chissà come mai non sono tutti cantautori
            allora...Si guadagna tanto, di lavora quel che si
            lavora, se uno non lavora prende i soldi comunque
            per i diritti... Come mai invece il mondo è pieno
            di elettricisti ? (Intendiamoci, con tutto il
            rispetto per questa professione...era solo a
            scopo
            esemplificativo...)Si parla dei progettisti, non degli elettricisti.
          • franchino scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            Cambia nulla.
          • P.d. scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            Poniamo il caso che tu abbia ragione caro franchino.. e ti propongo a riflettere su una visione un po più ristretta del problema.. immaginiamo che io "progettassi" per intero un circuito integrato, transistor per transistor, (e ti assicuro che non molte persone lo sanno fare) per una azienda che farà poi il suo bellissimo scopo di lucro.. anche in quel caso il progettista (io) non meriterebbe i suoi "diritti umani" solo perchè ha saputo "assemblare" vari strati di semiconduttore? E se si, solo perchè questo non è catalogato come forma di arte? E perchè un progettista si deve fare un sedere come un capannone per ogni giorno al mese per evitare di essere mandati via a calci, mentre loro fanno la loro canzonetta una volta e ci possono campare una vita? La cosa non mi sembra molto equa a dir la verità..
          • franchino scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            In effetti ci sono degli spunti di riflessione in ciò che hai detto.Sicuramente, il brevettare un'invenzione è un modo per tutelare la propria "creatura".Ciò permette a chiunque utilizzi il concetto brevettato di dover pagare per ciò che utilizza...In campo musicale la fruizione del tutto avviene tramite l'ascolto della canzone...Quindi, non è detto che tu camperai a vita con la tua canzone. Se non viene richiesta e/o acquistata non prenderai proventi dai diritti..Per ciò che riguarda l'azienda che lucra sul povero ingegnere...C'è il rischio di capitali per chi fornisce la possibilità all'Ing. di esprimersi e fornisce il mezzo per tradurre in concreto determinati concetti...Se poi, sono convinto che la mia capacità inventiva sia davvero unica posso rischiare il mio capitale e tenermi tutti i proventi eventuali della mia creazione...Vista così,forse, risulta un pò più equa....
          • P.d. scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            Continuo a non vederla tanto equa la cosa, perchè anche per, sempre portando come esempio il cirtuito integrato, finchè sarà utile verrà sfruttato, ma il povero ingegnere non ne ricaverà un briciolo di profitti se non il suo stipendio mensile, e.. se tutto è andato bene, avrà una pacca sulla spalla, se tutto sarà andato male verrà cacciato malamente.. mentre il musicista o il pittore o "l'artista" in genere, fa una sola volta l'opera, si fa un contratto e guadagna per ogni utilizzo. Qui non mi ci vedo molto bene un discorso di "fondi o di capitale".. poi alla fine, i musicisti o gli scrittori o i pittori.. che capitale mettono? E' così grosso? Puoi compararlo con un impianto di realizzazione di circuiti integrati per lasciare libero sfogo alla fantasia dell'ingegnere? Ovviamente continuo a fare l'esempio dell'ingengere, ma contemplando anche tutti quei mestieri in cui bisogna usare la "fantasia" o comunque le proprie doti, in cui si paga il biglietto una volta e via. L'esempio migliore sarebbe quello di colui che scrive il codice, lo impacchetta e lo vende. Chi lo utilizza, lo paga, più persone lo utilizzano, più soldi avrà.. mentre con le logiche di mercato.. il suo codice viene scritto, viene pagato al mese, e l'azienda ne ricava un paccone di soldi.. i suoi diritti umani? E anche nel caso del codice non ci sono chissà quali grandi capitali investiti o investibili.. meglio che mi fermo se no il mio pensiero diventerà ancora più contorto di quanto già non lo sia.. tutto ciò per dire.. non sono daccordo con tutto questo polverone..
          • robin hood scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            io sono musicista, la mia musica la creo dal nulla, non la copio da nessuno e sopratutto non cambio l'ultima nota per far si che non sia accusato di plagio-io sono un musicista e per anni ho pagato la SIAE perchè il sistema lo impone-ho fatto dischi, ho venduto migliaia di copie, io non ho guadagnato una mazza, il mio produttore si, la SIAE più del produttore-ora creo in creative commons e la notte dormo più sereno, continuo a non guadagnare una mazza (solo perchè non creo la musica per poterla suonare dal vivo) ma almeno non ci guadagnano nemmeno gli aguzzini del pensiero-1)che tutto il sistema musicale possa finalmente saltare,2)che tutto il denaro nero che gira all'interno della italian musicbusiness possa finire, che la SIAE possa sparire dalla faccia della terra,3) che finalmente la guardia di finanza possa indagare a fondo e mettere in galera certa gente,4) gira più droga nella musica che in parlamento, e nessuno fa nienteamen
          • M.c. scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            - Scritto da: robin hood
            1)che tutto il sistema musicale possa finalmente
            saltare,
            2)che tutto il denaro nero che gira all'interno
            della italian musicbusiness possa finire, che la
            SIAE possa sparire dalla faccia della
            terra,
            3) che finalmente la guardia di finanza possa
            indagare a fondo e mettere in galera certa
            gente,
            4) gira più droga nella musica che in parlamento,
            e nessuno fa nienteNon posso che quotare precisando però che per il punto 4 dipende dal tipo di musica che fai, io che faccio tutti i generi posso dirti che un conto è fare un brano dance, un conto è fare rock, un conto è fare jazz e un conto è fare musica classica
          • Prozac scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            - Scritto da: P.d.
            Continuo a non vederla tanto equa la cosa, perchè
            anche per, sempre portando come esempio il
            cirtuito integrato, finchè sarà utile verrà
            sfruttato, ma il povero ingegnere non ne ricaverà
            un briciolo di profitti se non il suo stipendio
            mensile, e.. se tutto è andato bene, avrà una
            pacca sulla spalla, se tutto sarà andato male
            verrà cacciato malamente.. mentre il musicista o
            il pittore o "l'artista" in genere, fa una sola
            volta l'opera, si fa un contratto e guadagna per
            ogni utilizzo. Qui non mi ci vedo molto bene un
            discorso di "fondi o di capitale".. poi alla
            fine, i musicisti o gli scrittori o i pittori..
            che capitale mettono? E' così grosso? Puoi
            compararlo con un impianto di realizzazione di
            circuiti integrati per lasciare libero sfogo alla
            fantasia dell'ingegnere? Ovviamente continuo a
            fare l'esempio dell'ingengere, ma contemplando
            anche tutti quei mestieri in cui bisogna usare la
            "fantasia" o comunque le proprie doti, in cui si
            paga il biglietto una volta e via. L'esempio
            migliore sarebbe quello di colui che scrive il
            codice, lo impacchetta e lo vende. Chi lo
            utilizza, lo paga, più persone lo utilizzano, più
            soldi avrà.. mentre con le logiche di mercato..
            il suo codice viene scritto, viene pagato al
            mese, e l'azienda ne ricava un paccone di soldi..
            i suoi diritti umani? E anche nel caso del codice
            non ci sono chissà quali grandi capitali
            investiti o investibili.. meglio che mi fermo se
            no il mio pensiero diventerà ancora più contorto
            di quanto già non lo sia.. tutto ciò per dire..
            non sono daccordo con tutto questo
            polverone..Tu programmatore, ti inventi il programma, e vendi tutte le copie che vuoi (o che riesci) e per ogni copia guadagni.Tu progettista di impianti, ti inventi l'impianto, vendi tutte le "copie" del tuo impianto e per ogni copia guadagni.Tu dipendente, ti inventi il programma (anzi no... non te lo inventi, ti danno delle specifiche e tu devi concretizzare quelle specifiche). Ci metti 2 mesi, tra due mesi ti danno altre specifiche, e tu concretizzi queste nuove specifiche, ci metti 4 mesi (anche perché ti hanno dato solo 4 mesi). Intanto continui a guadagnare il tuo stipendio mensile (non ti va più bene? chiedi l'aumento, l'azienda ti considera un valido concretizzatore di specifiche, ti da l'aumento).Tu dipendente, ti inventi il progetto di un impianto (anzi no... non te lo inventi, ti danno delle specifiche e tu concretizzi quelle specifiche). Ecc... Ecc...Tu dipendente, ti inventi un jingle, ecc...
      • hibee72 scrive:
        Re: Diritti umani? ROTFL
        Io suono e scrivo canzoni, eppure, controcorrente, sono d'accordo con l'autore del post. Se sei un vero musicista, devi guadagnarti da vivere suonando, non campando di rendita col diritto d'autore per una canzone di successo (e magari ne hai scritte altre 10 di merda che non conosce nessuno!).Ti dirò di più: l'applicazione rigorosa del diritto d'autore porta a delle contraddizioni insanabili, tra le quali quelle descritte nel post. E aggiungo io: per parlare Italiano, non dovremmo forse pagare i diritti d'autore a chi l'Italiano l'ha inventato? Se volete parlare Italiano, pagate i diritti a Dante Alighieri & C., altrimenti esprimetevi in una lingua vostra!! Ma ti pare???
        • M.c. scrive:
          Re: Diritti umani? ROTFL
          - Scritto da: hibee72
          Io suono e scrivo canzoni, eppure,
          controcorrente, sono d'accordo con l'autore del
          post.Ma infatti anche io suono e scrivo canzoni. E le rilascio sotto Creative Commons perché credo che una creazione debba essere libera di circolare. Se la creazione ha un prezzo, qualunque esso sia, non sarà libera. Le biblioteche hanno forse un prezzo? E perché per canzoni e film dovrebbe essere diverso? Se qualcuno vuole premiarmi mi viene a sentire dal vivo e mi paga per il lavoro che sto facendo lì davanti a lui. Non per qualcosa di artefatto costruito mesi prima e che sentirà sempre uguale (e male, perchè nessuna registrazione potrà mai restituire le stesse emozioni di un'esecuzione dal vivo) a casa propria. Il CD è un supporto certamente comodo ma va considerato il promo del concerto, al massimo va pagato un euro che compensa i costi di produzione più del costo di copertina custodia e supporto. E lo stesso creatore mette il download gratuito del brano su myspace o simili. Se hai gradito vai al concerto oppure fai una donazione, se non hai gradito pace.Purtroppo siamo in pochi a pensarla così. Anche se stiamo continuamente aumentando perché molti Artisti odierni (Artisti con la A maiuscola) hanno già capito che rimanere legati ad un sistema di diritti ridicolo e obsoleto risalente a prima della seconda guerra mondiale significa solo penalizzare e allontanare chi dovrebbe apprezzare.
          Se sei un vero musicista, devi guadagnarti
          da vivere suonando, non campando di rendita col
          diritto d'autore per una canzone di successo (e
          magari ne hai scritte altre 10 di merda che non
          conosce nessuno!).Straquoto
          Ti dirò di più: l'applicazione rigorosa del
          diritto d'autore porta a delle contraddizioni
          insanabili, tra le quali quelle descritte nel
          post. E aggiungo io: per parlare Italiano, non
          dovremmo forse pagare i diritti d'autore a chi
          l'Italiano l'ha inventato? Se volete parlare
          Italiano, pagate i diritti a Dante Alighieri &
          C., altrimenti esprimetevi in una lingua vostra!!
          Ma ti pare???Beh il caso di Dante è molto estremo perché è morto da più di 70 anni :D però se come in USA si volesse estendere a 90, poi a chissà quanto, estremizzando molto si arriverebbe anche a quei livelli... personalmente già trovo sbagliato il diritto d'autore in sé, figuriamoci darlo in mano agli eredi che non hanno fatto niente per meritarselo. Forse che la famiglia di un impiegato o un operaio continua a percepire lo stipendio o la pensione nei 70 anni successivi alla morte? E perché per una canzone sì e per un mattone messo in un palazzo no?
      • gerry scrive:
        Re: Diritti umani? ROTFL
        - Scritto da: franchino
        In effetti da fruitore sono d'accordo con te.
        L'unica cosa che mi viene da pensare è questa...
        Quale sarebbe il nostro punto di vista se fossimo
        autori ? Se io vendessi elettrodomestici sarei favorevole ad abolire l'assurda pretesa di due anni di garanzia che vogliono i consumatori.Ognuno fa i propri interessi, io sono un fruitore e mi interessa che non ci siano monopoli.Non si tratta di non pagarli, si tratta di pagarli meno.
        • Lilith scrive:
          Re: Diritti umani? ROTFL
          dimmi che elettrodomstici fai e io acquistero quelli del tuo concorrente che mi da una garanzia ....:P
        • M.c. scrive:
          Re: Diritti umani? ROTFL
          - Scritto da: gerry
          Se io vendessi elettrodomestici sarei favorevole
          ad abolire l'assurda pretesa di due anni di
          garanzia che vogliono i consumatori.Non è il venditore che la dà, cioè sì ma alla fine si rivale sul produttore, quindi di fatto al venditore costa poco e niente.Se al produttore rientrano molti pezzi in garanzia significa che non ha fatto bene quel prodotto, vedi la Microsoft con la 360 che svampa ogni 2 per 3. E perché per un errore del produttore dovrebbe pagare il cliente finale?
      • falcone scrive:
        Re: Diritti umani? ROTFL
        - Scritto da: franchino
        ...Quale sarebbe il nostro punto di vista se fossimo
        autori ? Da persone non coinvolte è facile sparare a
        zero.NON siamo autori. Nessuno pretenda che ci mettiamo nei loro panni.Neanche loro lo fanno: si occupano SOLO DEI LORI interessi.Difendono i diritti umani come un certo capo di governo difende la libertà:LA SUA: di quella degli altri non gliene frega niente.
        • M.c. scrive:
          Re: Diritti umani? ROTFL
          - Scritto da: falcone
          NON siamo autori. Nessuno pretenda che ci
          mettiamo nei loro panni.
          Neanche loro lo fanno: si occupano SOLO DEI LORI
          interessi.In realtà a molti autori (non del livello di Morricone, ma neanche sconosciuti) rode molto il sedere perché di fatto gli autori non contano nulla in SIAE, come spiegò bene la trasmissione Report (cercate "siae report" su google).
      • 0verture scrive:
        Re: Diritti umani? ROTFL

        Quale sarebbe il nostro punto di vista se fossimo
        autori ? Se per autore fossi Ennio Morricone, per quanto rispetti la sua musica (ed infatti mai prenderei un suo cd piratato), ti manderei cortesemente a Fancu.o perchè non passa giorno che non faresti un concerto in qualche auditorium in giro per il mondo i cui biglietti vengono sempre venduti con 6 mesi d'anticipo a prezzi da capogiro.
    • eredita scrive:
      Re: Diritti umani? ROTFL
      ... e naturalmente basta con l'eredità dei diritti d'autore.
      • M.c. scrive:
        Re: Diritti umani? ROTFL
        - Scritto da: eredita
        ... e naturalmente basta con l'eredità dei
        diritti d'autore.Naturalmente, non vedo perché qualcuno dovrebbe vivere di quello che ha fatto qualcun altro.
    • Andrea scrive:
      Re: Diritti umani? ROTFL
      Mi limito a dire che sono parole di chi non conosce il mondo della discografia.C'è tanta gente che non è capace ma dopotutto è famosa, a discapito di chi magari cerca di emergere avendo capacità ma per volere di case discografiche,radio, amicizie, calci e mazzette non riesce.
      • M.c. scrive:
        Re: Diritti umani? ROTFL
        - Scritto da: Andrea
        Mi limito a dire che sono parole di chi non
        conosce il mondo della discografia.Fin troppo.
        C'è tanta gente che non è capace ma dopotutto è
        famosa, a discapito di chi magari cerca di
        emergere avendo capacità ma per volere di case
        discografiche,radio, amicizie, calci e mazzette
        non riesce.E quindi?
    • Stern scrive:
      Re: Diritti umani? ROTFL
      E' evidente che di musica (e di tutto il resto) capisci poco o niente.Un idraulico viene pagato nel momento in cui installa il cesso. Il muratore nel momento in cui costruisce la casa e il cuoco quando serve i piatti.Il compositore che scrive uno spartito percepisce dei soldi solo quando quel pezzo viene suonato da qualcun altro. In un colpo solo tu vuoi eliminare chi compone e tutti quei musicisti che suonano i pezzi degli altri (che senza compositori ovviamente non possono esistere).
      • hibee72 scrive:
        Re: Diritti umani? ROTFL
        IMMANE CA**ATA!Se io suono un brano scritto da un altro, ma lo interpreto a modo mio, quel brano già NON E' PIU' quello scritto! Oltretutto, l'averci messo qualcosa di mio, mi darebbe alla pari il diritto di poter accampare regalie sulla mia versione piuttosto che su quella originale!Il musicista, quando suona a giro, ci mette la propria abilità di musicista/strumentista (se non sai suonare o cantare la gente prima o poi se ne accorge!) ma soprattutto ci mette LA SUA FACCIA! Perché se il brano è bello l'interprete si prende gli applausi, ma se il pubblico non gradisce non è che va a cercare l'autore per sputargli in faccia: sputa direttamente in faccia all'interprete! Pertanto è giusto che chi ESEGUE riceva il giusto premio!! Se il compositore vuole intascare soldi, si faccia la sua orchestra o il suo complesso e vada in giro a suonare la sua musica come fanno tutti i musicisti SERI!!
        • Stern scrive:
          Re: Diritti umani? ROTFL
          Se sei in grado di suonare un brano ne scrivi uno tuo, è molto semplice. La musica non è una questione di "faccia" e non è ascoltata dalla gente.Hai presente le cover band? Tu sei Pinco Pallino e scrivi un mucchio di brani. C'è una band a cui piaci da matti e vuole suonare i tuoi pezzi. Su quei pezzi ci guadagna (e tanto) ad ogni esibizione, facendo francamente un cazzo (elogi tanto chi "ci mette la faccia", ma, a parte che il nome che figura sul pezzo è quello del compositore, ti assicuro che è molto più difficile comporre che suonare, un po' come è più facile leggere che scrivere, per renderti l'idea). Ora, non ti sembra giusto ricevere un compenso? E parliamo di poche lire, non di miliardi. E' sacrosante che tu debba percepire una minima parte di denaro pagata da chi ospita quel concerto oppure l'arte muore. La cover band, dal canto suo, guadagna i suoi soldi con l'esibizione e sono tutti contenti.Che poi la SIAE sia gestita come una mafia e che vada rifatta da zero è un altro discorso.P.S.: in tutta la mia vita non ho mai visto concerti in cui il pubblico abbia sputato in faccia agli esecutori.
          • M.c. scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            - Scritto da: Stern
            Hai presente le cover band? Tu sei Pinco Pallino
            e scrivi un mucchio di brani. C'è una band a cui
            piaci da matti e vuole suonare i tuoi pezzi. Su
            quei pezzi ci guadagna (e tanto) ad ogni
            esibizione, facendo francamente un cazzo (elogi
            tanto chi "ci mette la faccia", ma, a parte che
            il nome che figura sul pezzo è quello del
            compositore, ti assicuro che è molto più
            difficile comporre che suonare, un po' come è più
            facile leggere che scrivere, per renderti
            l'idea).Quello che dici vale solo se uno vuole suonare pedissequamente quello che è scritto sullo spartito. Che poi, detto tra noi, quasi mai è quello che aveva in mente l'autore del brano, a parte la musica classica: e anche lì ci sono le eccezioni, se senti i concerti di Rachamaninoff suonati da lui stesso e segui lo spartito vedi che interpreta in maniera diversa da come ha scritto, alcuni piani li fa forte e viceversa, rallenta dove non c'è scritto e via dicendo. Questi non sono errori come un profano può pensare ma sono interpretazioni, stati d'animo di quel momento.Anche un brano conosciuto come la marcia nuziale di Brahms (taaa ta tataaaaaa taaa ta tataaaaaaa) si potrebbe interpretare in modo drammatico, magari passandola da maggiore a minore, oppure anche senza toccare le note ma usando dei registri dell'organo diversi, più chiusi di quelli che si usano solitamente per questa marcia, magari anche rallentandola un po' rispetto a come si esegue di solito. Ed ecco che si è creata una NUOVA versione del brano. E questo lavoro (magari non così drastico) lo fa l'interprete, spesso addirittura decidendolo sul momento. Lo stesso trasporto di tonalità (non fatto automaticamente con le tastiere elettroniche ma proprio suonandolo più sopra o più sotto), magari perché un cantante non se la sente in quel momento di suonarlo in tonalità originale, è un lavoro dell'interprete, di cui l'autore del pezzo originale non ha fatto un bel niente.Anche perché, legalmente parlando, conterebbe la nota, e non l'intervallo tra le note.Se poi vogliamo andare sulle interpretazioni drastiche, consiglierei le Variazioni Goldberg di Bach reinterpretate in chiave jazzistica da Uri Caine. Fatta eccezione per un paio, le altre sono quasi irriconoscibili. Addirittura alcune variazioni le ha composte Uri Caine stesso e la differenza con quelle originali rifatte quasi non si sente. Certo, è un caso estremo di interpretazione e lo ammetto. Tuttavia dall'eseguire esattamente le note scritte su uno spartito e le variazioni Goldberg suonate da Uri Caine ci sono una marea di sfumature in cui si inseriscono tutti gli interpreti sia di musica classica che non.Nel momento in cui escono da quanto c'è scritto pedissequamente sullo spartito stanno facendo un lavoro di interpretazione che non è meno difficile di una creazione da zero. E parlo da interprete E creatore.E' la stessa differenza che c'è tra un midi creato da uno spartito trascritto al computer e un midi dello stesso pezzo eseguito da qualcuno. Si trattasse anche soltanto di banali errori di esecuzione, sono comunque cose diverse da quelle che l'autore aveva trascritto. Ed è il motivo per cui un'esecuzione registrata non avrà mai la stessa valenza di un'esecuzione dal vivo, anche perché spesso c'è gente che va a correggere gli errori quando invece fanno parte della natura umana e svelano, tra l'altro, il vero valore di un interprete... a ripetere 100 volte l'acuto di "Nessun dorma" siamo bravi tutti, ma solo pochi riescono a farlo bene sempre (o quasi sempre) magari anche a voce fredda.PS Per la cronaca, è un si naturale.
      • The_GEZ scrive:
        Re: Diritti umani? ROTFL
        Ciao Stern !
        E' evidente che di musica (e di tutto il resto)
        capisci poco o
        niente.E' evidente che tu del mondo, anzi del LAVORO capisci poco o niente.
        • Stern scrive:
          Re: Diritti umani? ROTFL
          Blabla, ma la parte interessante del messaggio l'hai saltata a piè pari.Io non frequento spesso questo posto, siete tutti così simpatici? :)Saluti.
      • canis solaris scrive:
        Re: Diritti umani? ROTFL
        si sta facendo confusione in effettil'esempio dell'idraulico non sta in piedi ma quello del cuoco è calzante: le ricette non sono registrate e gli usi non possono essere limitati, un cuoco diverso può rifare il piatto, modificarlo ecc. (un po' una gpl ante-litteram); il cuoco bravo fa i soldi se la gente va al ristorante perchè come "interpreta" lui quella ricetta non lo fa nessuno, a prescindere o meno se è lui il creatore... ora sostituisci ricetta con spartito e ristorante con concerto..et voila': bye bye diritto umano all sfruttamento perenne di tre note strimpellate
        • Stern scrive:
          Re: Diritti umani? ROTFL
          Con la "minima" differenza che c'è tra il cibo, un bene necessario, e la musica, un bene di lusso non-necessario. ;)I diritti d'autore comunque non sono perenni e non ci sono cuochi che si limitano a far ricette (o avrebbero creato, per far guadagnare loro qualcosa, una SIAE dei fornelli).
          • Prozac scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            - Scritto da: Stern
            Con la "minima" differenza che c'è tra il cibo,
            un bene necessario, e la musica, un bene di lusso
            non-necessario.
            ;)
            E' necessità quando non serve essere il cuoco più bravo che ti da quella sensazione di godimento che un altro cuoco non sa darti. In quel caso diventa bene di lusso. Come la musica.Per sopravvivere (necessità) non serve che il cibo sia buono, basta che sia commestibile...Se invece ti serve il giusto apporto di proteine, grassi, zuccheri ecc... allora non vai nemmeno dal cuoco vai dal dietista :P :P :P
          • pluto scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            allora perchè le grandi aziende hanno predisposto delle cucine al top per i suoi impiegati?!Ecco il ragionamento: se mangi bene e sano allora lavori anche bene. Se mangi male sei poco produttivo. Chi è poco produttivo viene buttato via per una legge di mercato e quindi mangerà ancora peggio.E dove c'è bisogno di mantenere l'efficienza piuttosto che buttar via e rimpiazzare...
          • M.c. scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            - Scritto da: Stern
            Con la "minima" differenza che c'è tra il cibo,
            un bene necessario, e la musica, un bene di lusso
            non-necessario.
            ;)A Ivrea, vicino Torino, esiste una pasticceria, la pasticceria "Balla", nota in tutta Italia per essere l'unica a fare la "Torta 900", che chi ha provato ha sempre detto essere una delizia per il palato.La ricetta ufficiale è segreta e brevettata, ma tanti hanno provato a replicarla anche con buoni successi e da molti anni circolano ricette della "Torta 900" su Internet, senza che nessuno alla "Balla" abbia mai preso provvedimenti.Anche perché, per quanto possano tenere segreta la ricetta, si tratta di ingredienti e preparazione, e visto l'aspetto non è che le combinazioni siano infinite. E anche le note sono sempre 12 (tra tasti bianchi e neri).
            I diritti d'autore comunque non sono perenni e
            non ci sono cuochi che si limitano a far ricette
            (o avrebbero creato, per far guadagnare loro
            qualcosa, una SIAE dei
            fornelli).Vedi sopra.Però nessuno si sogna di denunciare chi prova a rifare la torta in questione o chi ne pubblica la ricetta presunta, lo stesso vale per tutti i prodotti alimentari industriali di cui c'è l'obbligo per legge di scrivere cosa contengano ma non l'obbligo di scrivere come sono preparati, tuttavia ognuno può provare a rifarli, basti pensare ai buondì (che sarebbero un marchio registrato) quanti bar e pasticcerie li rifacciano "a modo loro"...
          • Stern scrive:
            Re: Diritti umani? ROTFL
            - Scritto da: M.c.
            - Scritto da: Stern

            Con la "minima" differenza che c'è tra il cibo,

            un bene necessario, e la musica, un bene di
            lusso

            non-necessario.

            ;)

            A Ivrea, vicino Torino, esiste una pasticceria,
            la pasticceria "Balla", nota in tutta Italia per
            essere l'unica a fare la "Torta 900", che chi ha
            provato ha sempre detto essere una delizia per il
            palato.
            La ricetta ufficiale è segreta e brevettata, ma
            tanti hanno provato a replicarla anche con buoni
            successi e da molti anni circolano ricette della
            "Torta 900" su Internet, senza che nessuno alla
            "Balla" abbia mai preso
            provvedimenti.
            Anche perché, per quanto possano tenere segreta
            la ricetta, si tratta di ingredienti e
            preparazione, e visto l'aspetto non è che le
            combinazioni siano infinite. E anche le note sono
            sempre 12 (tra tasti bianchi e
            neri).


            I diritti d'autore comunque non sono perenni e

            non ci sono cuochi che si limitano a far ricette

            (o avrebbero creato, per far guadagnare loro

            qualcosa, una SIAE dei

            fornelli).

            Vedi sopra.
            Però nessuno si sogna di denunciare chi prova a
            rifare la torta in questione o chi ne pubblica la
            ricetta presunta, lo stesso vale per tutti i
            prodotti alimentari industriali di cui c'è
            l'obbligo per legge di scrivere cosa contengano
            ma non l'obbligo di scrivere come sono preparati,
            tuttavia ognuno può provare a rifarli, basti
            pensare ai buondì (che sarebbero un marchio
            registrato) quanti bar e pasticcerie li
            rifacciano "a modo
            loro"...Questo è un altro discorso ancora. I tentativi di imitazione in questo caso aumentano di molto la popolarità dell'originale, che vince in qualità e non può essere danneggiato in alcun modo.
      • M.c. scrive:
        Re: Diritti umani? ROTFL
        - Scritto da: Stern
        E' evidente che di musica (e di tutto il resto)
        capisci poco o niente.Ah beh, se lo dici tu (rotfl)
        Il compositore che scrive uno spartito percepisce
        dei soldi solo quando quel pezzo viene suonato da
        qualcun altro.Io percepisco i soldi dall'autore del testo se mi ha commissionato la musica. E' una cifra cospicua, ma finisce lì.Se poi lo suono prendo i soldi per suonare, non come autore.E non sono assolutamente l'unico a lavorare così.Non è che continuo a percepire a vita.Come tutti i lavori onesti di questo mondo, se voglio continuare a guadagnare devo lavorare di continuo, suonando o cercando altre commesse per nuovi brani. E mi sembrerebbe giusto che facciano tutti così. Questa cosa del guadagnare in perpetuo è assurda. Uno fa un brano nella vita e vive solo con quello? Ma perché mai?
        In un colpo solo tu vuoi eliminare chi componeCioè vorrei eliminare me stesso...
        e
        tutti quei musicisti che suonano i pezzi degli
        altri (che senza compositori ovviamente non
        possono esistere).E anche qui eliminerei me stesso visto che non suono solo brani miei... e le dita sulla tastiera in quel momento ce le metto io, e dò una MIA interpretazione al brano, ora perché dovrei pagare qualcun altro? E il mio lavoro dove sta? Guarda che suonare/cantare un brano non è la stessa cosa che mettere su un CD e premere play.
        • Stern scrive:
          Re: Diritti umani? ROTFL
          - Scritto da: M.c.
          - Scritto da: Stern

          E' evidente che di musica (e di tutto il resto)

          capisci poco o niente.

          Ah beh, se lo dici tu (rotfl)


          Il compositore che scrive uno spartito
          percepisce

          dei soldi solo quando quel pezzo viene suonato
          da

          qualcun altro.

          Io percepisco i soldi dall'autore del testo se mi
          ha commissionato la musica. E' una cifra
          cospicua, ma finisce
          lì.
          Se poi lo suono prendo i soldi per suonare, non
          come
          autore.
          E non sono assolutamente l'unico a lavorare così.
          Non è che continuo a percepire a vita.
          Come tutti i lavori onesti di questo mondo, se
          voglio continuare a guadagnare devo lavorare di
          continuo, suonando o cercando altre commesse per
          nuovi brani. E mi sembrerebbe giusto che facciano
          tutti così. Questa cosa del guadagnare in
          perpetuo è assurda. Uno fa un brano nella vita e
          vive solo con quello? Ma perché
          mai?


          In un colpo solo tu vuoi eliminare chi compone

          Cioè vorrei eliminare me stesso...


          e

          tutti quei musicisti che suonano i pezzi degli

          altri (che senza compositori ovviamente non

          possono esistere).

          E anche qui eliminerei me stesso visto che non
          suono solo brani miei... e le dita sulla tastiera
          in quel momento ce le metto io, e dò una MIA
          interpretazione al brano, ora perché dovrei
          pagare qualcun altro? E il mio lavoro dove sta?
          Guarda che suonare/cantare un brano non è la
          stessa cosa che mettere su un CD e premere
          play.Scommetto che sei registrato alla SIAE e non percepisci nulla.(rotfl)A parte gli scherzi, tu stesso dici che è un'intepretazione di un altro brano, dunque non è solo lavoro tuo.Il "compenso SIAE" per un concerto in cui figura un tuo brano è una cosa minima e serve per evitare che qualche "furbo" costruisca palate di denaro dal lavoro di altri più sfortunati (e nella storia ce ne sono stati).Abolire la tutela SIAE significa permettere a migliaia di persone di suonare e pubblicare un tuo pezzo facendo miliardi contro le poche decine o centinaia di euro che hai fatto tu. Visto da un punto di vista più ampio, significa permettere alle grande industrie di spremere gli artisti. Se tu ritieni giusto percepire del denaro solo al momento della stesura o distribuire gratis il tuo lavoro hai la possibilità di vendere o cedere i diritti di quel brano, ma non vedo perchè tu debba impedire agli altri di poterli tenere se vogliono. Oltretutto, sul fruitore, la SIAE e tutti i suoi soldi influiscono per pochissimi centesimi su ogni disco e non vedo proprio quale sia il problema.
    • CCC scrive:
      Re: Diritti umani? ROTFL
      - Scritto da: M.c.
      E la fettina di culo no?
      Diritti umani?!? AHAHAHAH
      Un cuoco deve pretendere i "diritti umani" ogni
      volta che qualcuno cerca di rifare a casa il
      piatto che ha mangiato al ristorante dove lui
      cucina? Un muratore deve pretendere i "diritti
      umani" ogni volta che qualcuno entra nella casa
      da lui costruita? Un falegname deve pretendere i
      "diritti umani" ogni volta che qualcuno dorme su
      un letto da lui progettato e
      costruito?
      Un idraulico deve pretendere i "diritti umani"
      ogni volta che qualcuno usa il cesso di casa che
      lui ha
      installato?
      La musica bisogna renderla viva, se siete capaci
      suonate e guadagnatevi i soldi suonando e facendo
      concerti. Altrimenti zappate la terra, ci fate
      una figura migliore. Patetici che non siete
      altro.quoto!
    • xfire78xx scrive:
      Re: Diritti umani? ROTFL
      - Scritto da: M.c.
      E la fettina di culo no?
      Diritti umani?!? AHAHAHAH
      Un cuoco deve pretendere i "diritti umani" ogni
      volta che qualcuno cerca di rifare a casa il
      piatto che ha mangiato al ristorante dove lui
      cucina? Un muratore deve pretendere i "diritti
      umani" ogni volta che qualcuno entra nella casa
      da lui costruita? Un falegname deve pretendere i
      "diritti umani" ogni volta che qualcuno dorme su
      un letto da lui progettato e
      costruito?
      Un idraulico deve pretendere i "diritti umani"
      ogni volta che qualcuno usa il cesso di casa che
      lui ha
      installato?
      La musica bisogna renderla viva, se siete capaci
      suonate e guadagnatevi i soldi suonando e facendo
      concerti. Altrimenti zappate la terra, ci fate
      una figura migliore. Patetici che non siete
      altro.SANTO SUBITO!! :P
  • Bic Indolor scrive:
    Non ci capisco più niente
    Adesso la commissione europea, che non è nota certo per appoggiare politiche liberali, vorrebbe invece liberalizzare la raccolta del diritto d'autore. E comprensibilmente, alle siae di tutta europa questo non va giù.L'industria vorrebbe invece la liberalizzazione: e l'unico motivo che ci vedo sarebbe il potersi sbarazzare della siae e riscuotere per via diretta. Già meno comprensibile, perché se viene meno il cartello, la concorrenza potrebbe portare a un ribasso dei prezzi e dei margini di profitto, ma tant'è.Quello che non è chiaro è cosa c'entrino le licenze libere con tutto questo: cosa vorrebbe la siae con la solita litania del far west e della distruzione della cultura? bandire le Creative Commons perché non ci guadagnano? E l'industria? perché vuole tirarsi quella che sembra per loro una zappa sui piedi (le licenze libere)?Mah. Anche l'accorato appello dei ricconi che piangono miseria perché la commissione si rimangi tutto mi sembra un po' fuoriluogo: ormai da quelle parti si discute di proprietà intellettuale un giorno si e l'altro pure, se hanno deciso per quella mossa ci sarà una ragione, e credo che gli argomenti delle siae siano arcinoti a tutti da tempo...
    • Banjo scrive:
      Re: Non ci capisco più niente
      - Scritto da: Bic Indolor
      Adesso la commissione europea, che non è nota
      certo per appoggiare politiche liberaliNon mi pare proprio.

      Quello che non è chiaro è cosa c'entrino le
      licenze libere con tutto questo: cosa vorrebbe la
      siae con la solita litania del far west e della
      distruzione della cultura? bandire le Creative
      Commons perché non ci guadagnano? E l'industria?
      perché vuole tirarsi quella che sembra per loro
      una zappa sui piedi (le licenze
      libere)?
      Leggiti l'articolo linkato è tutto chiarissimoa:http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1327566
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Non ci capisco più niente
      - Scritto da: Bic Indolor
      la commissione europea, che non è nota
      certo per appoggiare politiche liberaliDi che stai parlando?
    • robin hood scrive:
      Re: Non ci capisco più niente
      tanto paghiamo noi!come stiamo pagando le sanzioni per rete4 di quel viscido lecchè di berlusconipagheremo noi dipendenti con le nostre tassecome sempreresetopen your mind
  • francososo scrive:
    diritti umani ?
    Ma proprio le majors ne parlano ? (rotfl)(rotfl)Certo che di faccia tosta ne hanno ! @^Il potere d'acquisto cala e questi si lamentano, ma che vadano affangala ! :@
    • Banjo scrive:
      Re: diritti umani ?
      - Scritto da: francososo
      Ma proprio le majors ne parlano ? (rotfl)(rotfl)
      Certo che di faccia tosta ne hanno ! @^Majors? Forse non hai capito che l'industria musicale, cioè le majors, sono a favore della liberalizzazione, mentre sono gli artisti che si sono presentati da Barrosoche hanno parlato di diritti umani.
  • Daniel Jackson scrive:
    Diritti umani? Buon senso!
    Andate a vedervi le case dove vivono tanti artisti e chiedetevi se certe prese di posizione hanno senso quando ci sono miliardi di bambini senza cibo e anche nel "ricco occidente" la crisi economica si fa sentire.
    • francososo scrive:
      Re: Diritti umani? Buon senso!
      Giusto, il buon senso ,ma credo non abiti in quella schiera di persone !
      • marcov scrive:
        Re: Diritti umani? Buon senso!
        - Scritto da: francososo
        Giusto, il buon senso ,ma credo non abiti in
        quella schiera di persone
        !E neppure il buon gusto. Se hanno così a cuore i diritti umani difendano i blogger iraniani o cinesi.
Chiudi i commenti