Contrappunti/ Prove tecniche di pay-per-news

di M. Mantellini - Dove andranno i lettori una volta inaugurata l'era delle news a pagamento? La transizione è iniziata, la confusione pure: non è chiaro quale sarà il modello vincente

Roma – Mentre negli USA il New York Times ha deciso di rimandare di un anno il passaggio parziale dei propri contenuti web ad un modello a pagamento, gli editori italiani stanno scaldando i motori. Qualche giorno fa, durante un incontro privato con i dipendenti di RCS, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli ironizzava sugli scarsi introiti derivati dalla vendita della applicazione per iPhone di Corriere.it . “Abbiamo incassato 50mila euro – avrebbe detto De Bortoli – per un gruppo che ha qualche miliardo di debiti converrete che non è male”.

Le applicazioni per iPhone sembrano essere diventate il luogo della sperimentazione dei nuovi modelli economici editoriali e in questa scelta c’è qualcosa di paradossale. Il piccolo schermo degli smartphone non è certo l’interfaccia ideale per leggere le notizie, inoltre non si tratta di un tipo di terminale così diffuso. Le prove tecniche di passaggio al modello a pagamento sono poi caratterizzate da una certa confusione che gli editori contribuiscono ad alimentare. L’applicazione di Corriere.it per iPhone per esempio è stata prima gratuita, poi per un certo periodo è costata 2,39 euro, poi è ritornata gratuita ma con una scadenza di 15 giorni oltre i quali i contenuti vengono offerti in abbonamento. Ma la stessa richiesta viene estesa anche a quanti, avendo pagato il fee iniziale, erano convinti di non dover corrispondere ulteriori oboli. Insomma una discreta indecisione dalla quale sembra difficile uscire. C’è poi da chiedersi quanti lettori decideranno di pagare per accedere su iPhone a contenuti che per ora sono ancora disponibili gratuitamente sul sito web dell’editore.

La complicazione principale riguarda infatti la tempistica: non è immaginabile che il passaggio dal free al fee, anche una volta deciso, avvenga in maniera troppo graduale. Così come è difficile pensare che possa interessare in tempi differenti i diversi grandi editori. In realtà le domande angoscianti non finiscono qui: quanti lettori fluiranno ordinatamente altrove, nel momento in cui la gran parte dell’offerta editoriale passerà a pagamento? E dove andranno? Uno scenario del genere, dimenticando per un istante il dramma dei conti dell’industria editoriale, apre anche concrete e grandi attese per un universo delle news più piccolo e alternativo, fino a ieri relegato alla periferia ma comunque esistente, cresciuto in maniera disomogenea in questi anni e fatto di blog, siti di nanopublishing, quotidiani locali e magazine tematici solo web. I cambiamenti in atto, per la prima volta, rendono plausibile la sussistenza di nuovi progetti alternativi. Chiunque di voi desiderasse aprire un quotidiano su Internet sappia che oggi, nel momento in cui i grandi gruppi editoriali si accordano per chiedere soldi per i propri contenuti in rete, è il momento giusto per scendere in campo.

Rimanendo ai dolori dei vecchi editori, è piuttosto evidente che le formule di pagamento pensate da RCS per i propri contenuti su iPhone non funzioneranno. La cifra è giusta (5 euro al mese, 50 euro all’anno) ma l’offerta è quantitativamente troppo modesta per raggiungere un ampio pubblico. Non è possibile chiedere denaro ai propri lettori in relazione allo strumento utilizzato per raggiungerli.

Nelle valutazioni sui modelli economici utili in rete ci sono pochissime certezze: una di queste, nonostante molti continuino ostinatamente a citare il modello iTunes, è quella della necessità di tariffe flat. Io lettore – se davvero vuoi i miei soldi – ti pago un unico abbonamento per tutto. La maggior complicazione a questo modello viene dalla moltiplicazione della catena di intermediari. Un esempio potrebbero essere i contenuti editoriali su Kindle. Oggi l’unico editore italiano che offre il proprio quotidiano su Kindle è La Stampa . Non esiste una ragione al mondo per cui io lettore de La Stampa debba pagare 20 dollari al mese per leggere il quotidiano su Kindle, un abbonamento per accedere alla futura sezione a pagamento del sito web e magari un altro abbonamento per accedere agli stessi contenuti da iPhone. C’è tutta una nuova complicata sincronia da immaginare.

Ogni valutazione sulla efficacia di un passaggio dal gratuito ad un modello a pagamento sarà ovviamente possibile solo nel momento in cui gli editori decideranno di ridurre in maniera significativa la parte web gratuita dei propri siti (pagando un prezzo alto in termini di raccolta pubblicitaria) trasferendo i propri contenuti dietro il cancello riservato agli abbonati.Anche in questo caso si tratta di un equilibrio molto difficile che andrà ben calibrato fra informazioni (poche) che si sceglierà di rendere pubbliche e altre (molte) per le quali si chiederà denaro.

Molto interessante sarà osservare anche cosa avverrà a margine delle grandi manovre dei primi sperimentatori, specie nel momento in cui molti fornitori di contenuti autorevoli come il New York Times , hanno deciso di mantenere gran parte dei propri articoli di libera consultazione. Interamente per tutto il 2010 e in buona parte anche dopo. Se i grandi editori italiani stringeranno la corda non è difficile immaginare che altri soggetti editoriali occuperanno lo spazio lasciato libero. Si dice sempre che il modello economico legato basato sulla pubblicità sul web non è sufficiente per far quadrare i conti delle grandi imprese editoriali. È certamente vero. Ma ci stiamo comunque riferendo ad aziende che perdono molti soldi altrove e che oggi vedono il web come una possibile via per attenuare i propri deficit che vengono invece da assai più lontano.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Paola scrive:
    duplicato informatico
    ma in questa definizione si rischia veramente il comico!questo CAD se rimane così è una barzelletta.Dunque, faccio una copia din un originale informatico. Gulp! E' identica! e allora che faccio? metto qualche metadato per cambiarla così so che è una copia da far autenticare a un pubblico ufficiale!!!Ma daiiii....non è possibile che scrivano davvero norme così!!!AIUTOOO!!!!spero vivamnete che l'avv. lisi non rimanga isolato a dire queste cose sacrosanteciao a tutti
  • Valerio scrive:
    stralci della riforma: gli artt. on line
    noto con piacere che ci sono anche gli stralci degli articoli commentati nel pezzo dell'avv.lisi (http://punto-informatico.it/2806353_2/PI/Commenti/balzo-del-gambero-del-codice-dell-amministrazione-digitale.aspx).Beh, se dovesse passare così questa riforma sarebbe FOLLE!!!Questo conferma quanto ha fatto bene l'avv. Lisi a scrivere questo pezzo così forte e coraggioso!FORZA!
  • anonimo scrive:
    Dinosauri
    Questa legge è stata scritta da chi crede che i documenti elettronici siano quelli creati con word e quindi in formato doc e che si possono convertire in pdf ecco spiegato la storia delle copie conformio che pensa che le prossime versioni di word potrebbero richiedere una conversione del formato pur contenendo le stesse informazioniquesti signori non hanno ancora capito cosa sia un documento elettronico e ragionano sempre come se i documenti fossero ancora di cartafantascienza pensare che possano esserci dei database gestiti da enti diversi che interagiscono tra di loro. Per loro gli eventi sono atti o decreti
  • pink scrive:
    a quanto pare l'avv. Lisi non è il solo
    ad aver letto e commentato la riforma:http://saperi.forumpa.it/story/42108/il-nuovo-codice-dell-amministrazione-digitale-io-lho-letto (a cura di Carlo Mochi Sismondi).Come si può vedere le critiche ci sono anche qui (anche se meno accorate).Il testo dela riforma gira in questi giorni (per fortuna) e bene si fa a commentarlo per evitare errori macroscopici.Cordiali saluti a tutti.
  • Dario D. scrive:
    il testo della riforma
    ho avuto modo di leggere il testo provvisorio della riforma (indovinate da chi l'ho avuto? ;-)) e devo dire che sono rimasto sconcertato!!!L'avv. Lisi è stato anche troppo tenero! Quando si leggono cose così allucinanti, l'unico modo è intervenire subito per bloccare (o provare a bloccare) certe fesserie!I N C R E D I B I L E cosa si riesce a combinare nei palazzi, senza controllo e senza coinvolgere le associazioni competenti.Ottimo articolo e i miei più sentiti complimenti all'autore e a PI!
  • pippo75 scrive:
    Semplicissimo
    Arriva l'email, la stampo, la protocollo ( timbro ), la bollo ( con marca da bollo ), la scannerizzo e la metto in archivio.Mai andati all'inps, hanno i miei dati, ma stampare il modulo con questi già inseriti è troppo difficile, sono ancora da compilare a mano, non ci vuole molto però se becchi l'anziano che vede poco e scrive meno....Sincronizzare archivio inps con fisco e sanità, facciamo almeno uno alla volta.Non dico usare un archivio unico, potrebb essere troppo inteligente.Sincronizzare i dati del catasto e avere un archivio unico, è troppo?
  • pink scrive:
    Ben fatto!
    Mi sento di dire solo questo all'avv. Lisi. Uno dei pochi a portare avanti con coraggo queste sacrosante battaglie.
  • Stefano scrive:
    Articolo Inesatto e Fazioso
    L'autore all'interno del suo articolo scrive varie inesattezze cercando di innalzare un polverone su quello che è ancora uno schema di decreto (in fase di discussione).In particolare le sue critiche sugli articoli 22 e 23 sono gratuite e non sono sostenute da alcuna oggettività (perché non riporta il testo dello schema di modo che i lettori possano loro stessi fare le loro considerazioni?)Per cui esorto gli altri amici lettori a diffidare da questi facili (e sterili) criticismi...
    • CCC scrive:
      Re: Articolo Inesatto e Fazioso
      - Scritto da: Stefano[...]
      Per cui esorto gli altri amici lettori a
      diffidare da questi facili (e sterili)
      criticismi...ti do retta: ignoro completamente il tuo post
    • claudio.caprara scrive:
      Re: Articolo Inesatto e Fazioso
      - Scritto da: Stefano
      L'autore all'interno del suo articolo scrive
      varie inesattezze QUALI ? BE SPECIFIC
      In particolare le sue critiche sugli articoli 22
      e 23 sono gratuite e non sono sostenute da alcuna
      oggettività (perché non riporta il testo dello
      schema di modo che i lettori possano loro stessi
      fare le loro
      considerazioni?)riportalo e discutiamone
      Per cui esorto gli altri amici lettori a
      diffidare da questi facili (e sterili)
      criticismi...E che dovremmo fare ? Aspettare che vengano pubblicate leggi come il 2215 bis che a ditanza di 12 mesi è già soggetto a modifica ?? (approvata dal COnsiglio dei Ministri e in attesa di approvazione in parlamento)Cioè prima si fanno errori e poi si impiegano risorse e mesi per correggerli, ma dai , meglio una discussione prima ma seria non come quella che fai tu che non da nessun valore aggiunto al ragionamento.
    • pink scrive:
      Re: Articolo Inesatto e Fazioso
      - Scritto da: Stefano
      L'autore all'interno del suo articolo scrive
      varie inesattezze cercando di innalzare un
      polverone su quello che è ancora uno schema di
      decreto (in fase di
      discussione).

      In particolare le sue critiche sugli articoli 22
      e 23 sono gratuite e non sono sostenute da alcuna
      oggettività (perché non riporta il testo dello
      schema di modo che i lettori possano loro stessi
      fare le loro
      considerazioni?)

      Per cui esorto gli altri amici lettori a
      diffidare da questi facili (e sterili)
      criticismi...***Mi verrebbe semplicemente da dire: Ah Stefano....perchè non li riporti tu gli articoli sapientone??? Non è che sarai un Notaio molto *toccato* dalla riforma?? Invece, c'è proprio bisogno di questi articoli per evitare che in Italia si continuino a fare leggi senza capo nè coda in una materia delicatissima come la digitalizzazione documentale!
      • Franco scrive:
        Re: Articolo Inesatto e Fazioso
        La domanda di Stefano credo fosse retorica: lo schema di decreto non è ancora pubblico.. per cui il signore autore dell'articolo si basa su delle "soffiate" provenienti da qualche addetto ai lavori: e le "soffiate" non le può riportare. Quello che ha potuto fare è stato scrivere un articolo che grida al (semi)catastrofismo, per farsi un po' di pubblicità e trovare facili adesioni. E d'altra parte le sciocchezze che sono state scritte il lettore non le può verificare. Punto informatico, controlla un po' le fonti please!
        • Socrate scrive:
          Re: Articolo Inesatto e Fazioso
          Ah Franco vai a nanna.L'avv. Lisi partecipa da tempo a certi tavoli di lavoro e il testo ce l'ha ed è quello ufficiale.Fa male quando si scrivono cose giuste e che toccano da vicino, vero sig. Franco ....?BRAVO AVV. LISI continui così a dire ciò che pensa e spero che ci siano testate giornalistiche sveglie e coraggiose che pubblichino testi come qusto.Le riforme non le si deve accettare passivamente ed è meglio prevenirle piuttosto che doverle commentare dopo che qualche Lobby (che Lei sig. Franco .... conosce bene) l'ha fatta da padrona!!!
        • pink scrive:
          Re: Articolo Inesatto e Fazioso
          - Scritto da: Franco
          La domanda di Stefano credo fosse retorica: lo
          schema di decreto non è ancora pubblico.. per cui
          il signore autore dell'articolo si basa su delle
          "soffiate" provenienti da qualche addetto ai
          lavori: e le "soffiate" non le può riportare.
          Quello che ha potuto fare è stato scrivere un
          articolo che grida al (semi)catastrofismo, per
          farsi un po' di pubblicità e trovare facili
          adesioni. E d'altra parte le sciocchezze che sono
          state scritte il lettore non le può verificare.
          Punto informatico, controlla un po' le fonti
          please!***"il signore autore dell'articolo" si chiama avv. andrea lisi ed èuno dei maggiori esperti della materia! e lui si firma sempre a differenza di Lei sig. Franco che non ha neppure il coraggio di firmarsi.In ogni caso, l'avv. Lisi non è certo l'unico ad aver letto e commentato la riforma:http://saperi.forumpa.it/story/42108/il-nuovo-codice-dell-amministrazione-digitale-io-lho-letto (a cura di Carlo Mochi Sismondi).Come si può vedere le critiche ci sono anche qui (anche se meno accorate).Il testo dela riforma gira in questi giorni (per fortuna) e bene si fa a commentarlo per evitare errori macroscopici.E da sempre si sono commentati i testi delle riforme in atto (per fortuna!!!). Ma dove vive, in una dittatura, forse? (o spera di arrivarci)???Cordiali saluti a tutti. Laura Allegrezza
          • Andrea Lisi scrive:
            Re: Articolo Inesatto e Fazioso
            Gent.le Notaio Stucchi,ci siamo sentiti già altre volte via email e La considero persona intelligente e competente su questa materia, quindi mi fa piacere confrontarmi con Lei e spero che un giorno si avvicini alla nostra Aasociazione (www.anorc.it) perchè abbiamo bisogno di professionalità diverse e menti aperte e capaci per far crescere le norme in materia di conservazioen digitale dei documenti.Mi limito con la presente a riferirLe che concordo su ciò che dice, infatti nel mio articolo non ho mai giustificato l'attuale formulazione normativa in materia di originali analogici e copie degli stessi. Anzi credo di essere stao tra i primi a criticare quella formulazione (ed evvidenziando anche quel "lo" detiene che serve proprio a farci capire come si scrivono le norme oggi in Italia! :-( ...) Ma il fatto che l'attuale formulazione sia sbagliata non significa che dobbiamo essere capaci di fare peggio con le attuali modifiche!Abbiamo predisposto come Associazione ANORC una Proposta di revisione del testo di modifica recentemente approvato e spero che lo possa considerare utile per confrontarsi su questa delicata materia (info http://www.anorc.it/notizia/160_Anorc_presenta_la_sua_Proposta_di_Revisione_al_testo_di_modifica_del_CAD.html).Dei Notai c'è certamente bisogno in caso di documenti analogci originali unici, in caso di loro "dematerializzazione"...ma quando il documento è nato informatico, validato con firme digitali e marche c'è bsogno di cybernotai che assolvano a funzioni diverse e proprio su questo c'è bisogno di confronto e di crescita culturale, integrando professionalità diverse.Un cordiale saluto. Amdrea LisiPS l'Amico Gianni Penzo Doria è associato ANORC e con lui ho scritto un paio di articoli...e condivido le sue perplessità di archivista! ;-)
        • Paolino scrive:
          Re: Articolo Inesatto e Fazioso
          Applausi
  • E.T. scrive:
    Le marche da bollo :-)
    "E povca XXXXXXX, vi siete scovdati delle mavche da bollo!" Dopo che qualcuno al Ministero dell'Economia avrà detto queste parole subito si son precipitati a modificare la legge....Eh si, con la firma digitale e la marcatura temporale andavano a farsi benedire tutti gli introiti che lo stato fa con la panzanata delle copie conformi :-)
    • il signor rossi scrive:
      Re: Le marche da bollo :-)
      - Scritto da: E.T.
      "E povca XXXXXXX, vi siete scovdati delle mavche
      da bollo!" Dopo che qualcuno al Ministero
      dell'Economia avrà detto queste parole subito si
      son precipitati a modificare la legge....Eh si,
      con la firma digitale e la marcatura temporale
      andavano a farsi benedire tutti gli introiti che
      lo stato fa con la panzanata delle copie conformi
      :-)Finalmente uno che ha capito... ;-)Alla faccia di tutte le dichiarazioni che pomposamente il governo fece quando entrò in carica ("noi ridurremo la burocrazia, il numero di leggi e le tasse"), tutte cose che invece stanno aumentando...
    • CCC scrive:
      Re: Le marche da bollo :-)
      - Scritto da: E.T.
      "E povca XXXXXXX, vi siete scovdati delle mavche
      da bollo!" Dopo che qualcuno al Ministero
      dell'Economia avrà detto queste parole subito si
      son precipitati a modificare la legge....Eh si,
      con la firma digitale e la marcatura temporale
      andavano a farsi benedire tutti gli introiti che
      lo stato fa con la panzanata delle copie conformi
      :-)fa tristezza, al di là della facile ironia, che la realtà sia più o meno questa...
  • MBP scrive:
    Troppo comodo...
    Caro Avv. Lisi,Temo che il suo articolo sia particolarmente in conflitto di interesse... Dapprima lei dice che la nuova normativa è contra legem, dopodiché dice che è un gran guazzabuglio di nuove e complicatissime norme, e in fine dichiara che l'associazione che lei presiede è disposta a qualche consulenza per sistemare le cose. Credo, ma in questo potrei anche sbagliare, che lei avrebbe dovuto affrontare tecnicamente le novità legislative lasciando perdere di entrare nel merito della bontà o meno delle leggi. D'altronde i soci della sua associazione sono in gran parte aziende che lavorano nell'ambito della digitalizzazione e che hanno in qualche modo ottenuto delle commesse per digitalizzare ancor prima che le leggi e i regolamenti attuativi fossero pronti... che c'è? tanto lavoro da rifare e/o rischio di non essere pagati per i suoi associati? Ripeto: lei può avere ragione sulla bontà o meno delle leggi, ma non crede di essere un pò troppo in conflitto di interesse per poterlo esprimere???Cordiali saluti,MBP
    • MiConsenta scrive:
      Re: Troppo comodo...
      - Scritto da: MBP
      bontà o meno delle leggi, ma non crede di essere
      un pò troppo in conflitto di interesse per
      poterlo
      esprimere???
      Cordiali saluti,
      MBPSecondo me, visto che legiferano con il Qulo, no! Oh, in fin dei conti se lo psiconano, non e' in conflitto di interesse, non vedo perche' debba esserlo lui...
      • MBP scrive:
        Re: Troppo comodo...
        - Scritto da: MiConsenta
        Oh, in fin dei conti se lo psiconano, non e' in
        conflitto di interesse, non vedo perche' debba
        esserlo
        lui......non ho detto questo!!!e aggiungo: se la pratica della digitalizzazione e della sostituzione introducono dubbi sull'autenticità di taluni atti, dubbi che possono essere sfruttati/utilizzati dagli stessi avvocati per una quantità innumerevole di cause civili/penali anche contro le pubbliche amministrazioni, è giusto che lo stato si tuteli il più possibile. Ritengo che la complicazione di alcune leggi e procedure sia un prezzo da pagare, almeno inizialmente, per consentire la coesistenza di atti cartacei e atti digitali. Altrimenti le ripercussioni non sarebbero solo sulle normative dei documenti digitali, ma su tutte le normative che prescrivono l'esistenza di determinate garanzie di autenticità dei documenti.... ma un notaio potrebbe senz'altro avere una visione più chiara di quello che dico...
        • E.T. scrive:
          Re: Troppo comodo...
          Sono d'accordo sulla necessità di avere un pubblico ufficiale che controllo la conservazione sostitutiva di documenti analogici unici ma tolta questa eccezione le altre XXXXXXXte previste come la copie di documenti informatici firmati e marcati sono vere e proprie castronerie tecnologicamente parlando e la cui unica ratio che ne potrebbe giustificare l'introduzione è quella impositiva: la marca da bollo....
        • Eugenio Stucchi scrive:
          Re: Troppo comodo...
          Ho postato un messaggio proprio in risposta a quanto da Lei intelligentemente rilevato.Un saluto,Notaio Eugenio Stucchi
    • claudio.caprara scrive:
      Re: Troppo comodo...

      bontà o meno delle leggi, ma non crede di essere
      un pò troppo in conflitto di interesse per
      poterlo
      esprimere???Mi perdoni ma chi deve esprimere un parere su una legge che riguarda la conservazione informatica dei documenti , il sindacato dei metalmeccanici ??? o quello dei Barbieri ????L'Anorc raggruppa Responsabili della Conservazione e operatori del settore, E' UN DOVERE della associazione e del suo Presidente, vigilare sulle norme che vengono emesse ed evidenziare errori e lacune. Già con la modifica dell'articolo 2215 anzi con l'aggiunta del 2215 bis al codice civie, si sono creati seri problemi al punto che alcune aziende HANNO ABBANDONATO la conservazione sostitutiva (poche per fortuna) .Per giusta informazione, le dico anche che Lisi io stessso e altri colleghi di Anorc, siamo andati + volte ad incontri con i funzionari del MInistero Innovazione, Cnipa e Agenzia delle Entrate. (Gratuitamente e con l'unico intento di rappresentare bene e correttamente le richieste dei nostri colleghi). Bene non si può una volta fare un giro di consultazioni PRIMA di fare modifiche idiote ???? Non si chiede tantoE poi smettiamola con sta storia di accusare chiunque critichi il governo . Nell'articolo ci sono un sacco di cose giuste e sacrosante problemi seri da affrontare e non polemiche su chi ha o meno il diritto di dire la propria opinione.
      • Obelix scrive:
        Re: Troppo comodo...
        - Scritto da: claudio.caprara
        Bene non si può una volta fare un giro di
        consultazioni PRIMA di fare modifiche idiote ????
        Non si chiede tantoTks, questo sottintende due punti inesatti:Il primo, una violazione delle abitudini consolidate (si sono sempre fatte modifiche da idiota in giu', perche' mai cambiare metodo??)Il secondo, l'idea che il legislatore possa implementare modifiche non-idiote...
        • claudio.caprara scrive:
          Re: Troppo comodo...

          Tks, questo sottintende due punti inesatti:

          Il primo, una violazione delle abitudini
          consolidate (si sono sempre fatte modifiche da
          idiota in giu', perche' mai cambiare
          metodo??)abitudini consolidate ??? qui parliamo del funzionamento di un paese, non me ne frega niente delle abitudini o sei capace di gestire il tuo potere di legislatore o vai a casa a fare altro.e in tutta sincerità degli idioti nei posti di comando ne abbiamo piene le scatole.

          Il secondo, l'idea che il legislatore possa
          implementare modifiche
          non-idiote...se il legislatore imparasse ad ascoltare la gente potrebbe fare modifiche non idiote ma la presunzione spinge ad agire senza ascoltare nessuno se non i pochi (mal) fidati collaboratori
          • panda rossa scrive:
            Re: Troppo comodo...
            - Scritto da: claudio.caprara

            Tks, questo sottintende due punti inesatti:



            Il primo, una violazione delle abitudini

            consolidate (si sono sempre fatte modifiche da

            idiota in giu', perche' mai cambiare

            metodo??)
            abitudini consolidate ??? qui parliamo del
            funzionamento di un paese, non me ne frega niente
            delle abitudini o sei capace di gestire il tuo
            potere di legislatore o vai a casa a fare
            altro.

            e in tutta sincerità degli idioti nei posti di
            comando ne abbiamo piene le scatole.





            Il secondo, l'idea che il legislatore possa

            implementare modifiche

            non-idiote...
            se il legislatore imparasse ad ascoltare la gente
            potrebbe fare modifiche non idiote ma la
            presunzione spinge ad agire senza ascoltare
            nessuno se non i pochi (mal) fidati
            collaboratoriO, almeno per quanto riguarda la legislazione in materia informatica, gli ungenti markettari M$.
          • Anon scrive:
            Re: Troppo comodo...
            non capisco dove sta l'assurdo:Se tolgo ad un ufficiale giudiziario il compito di controllare che la copia sia conforme non posso più pagare 1K di parcella al notaio di turno che deve certificare che il documento "XYZ" inzia con la lettera "A" e finisce con il "." a pagina 15!Ma scusate un software di digitalizzazione ed archiviazione (o anche semplicemente di grafica, contabilità,...)non dovrebbe essere prima assere testato certificato e quindi riconosciuto "come rispondente alle esigenze dell'azienda" che quindi sotto la propria responsabilità lo acquista e lo usa? Ed allora stiamo parlando dello STATO, se non ha valore la certificazione che appone Lui allora possiamo impugnare anche il progetto del costruttore di casa nostra se digitale...La realtà è che così troppi interessi sparibbero. Basta pensare al Catasto Immobiliare anni fa per avere un documento in un ufficio di media grandezza (Parlo di Lucca nell'85) ci ho messo mezza giornata.Due anni fa a Roma 10 minuti...Risultato: non ho pagato un'agenzia che mi facesse una visura come ho fatto altre volte. Non sono andato dal Notatio a far autenticare copie di altri documenti perchè mi serviva "La copia autentica.." E così via...Buona fortuna a chi crede ancora che la copia dellla copia serva a qualcos'altro che non sia riempire enormi capannoni e magazzini dove poi non si trova nulla o troppo (non dimenticate i Tribunali dove i fascicoli dei processi giacciono ammucchiati nei corridoi a disposizione di chiunque...)
    • advange scrive:
      Re: Troppo comodo...

      Caro Avv. Lisi,
      Temo che il suo articolo sia particolarmente in
      conflitto di interesse... Il che, in Italia, dà valore, anziché no ;-)
      Dapprima lei dice che
      la nuova normativa è contra legem, dopodiché dice
      che è un gran guazzabuglio di nuove e
      complicatissime norme, e in fine dichiara che
      l'associazione che lei presiede è disposta a
      qualche consulenza per sistemare le cose. Credo,
      ma in questo potrei anche sbagliare, che lei
      avrebbe dovuto affrontare tecnicamente le novità
      legislative lasciando perdere di entrare nel
      merito della bontà o meno delle leggi.Poche idee e confuse.Nell'articolo si parla del fatto che il decreto attuativo va contra legem perché norma aspetti su cui non c'era la delega: questo è quello che si chiama affrontare tecnicamente le novità legislative : qui tecnicamente è detto dal punto di vista del giurista (da un avvocato cosa ti aspettavi?)Perché poi un articolo non debba analizzare le eventuali conseguenze di una legge mi è sinceramente ignoto.
      D'altronde i soci della sua associazione sono in gran parte
      aziende che lavorano nell'ambito della
      digitalizzazione e che hanno in qualche modo
      ottenuto delle commesse per digitalizzare ancor
      prima che le leggi e i regolamenti attuativi
      fossero pronti... che c'è? tanto lavoro da rifare
      e/o rischio di non essere pagati per i suoi
      associati? Ripeto: lei può avere ragione sulla
      bontà o meno delle leggi, ma non crede di essere
      un pò troppo in conflitto di interesse per poterlo esprimere???
      Cordiali saluti,
      MBPInsomma, tanta dietrologia e totale indipendenza dai fatti: dal manuale del perfetto troll, capitoli 2 e 3.
    • Anonymous scrive:
      Re: Troppo comodo...

      Ripeto: lei può avere ragione sulla
      bontà o meno delle leggi, ma non crede di essere
      un pò troppo in conflitto di interesse per
      poterlo
      esprimere???
      Cordiali saluti,
      MBPIn ItaGlia il conflitto d'interessi è stato depenalizzato. ;PVediamo in quanti capiscono sta battuta.
    • pink scrive:
      Re: Troppo comodo...
      - Scritto da: MBP
      Caro Avv. Lisi,
      Temo che il suo articolo sia particolarmente in
      conflitto di interesse... Dapprima lei dice che
      la nuova normativa è contra legem, dopodiché dice
      che è un gran guazzabuglio di nuove e
      complicatissime norme, e in fine dichiara che
      l'associazione che lei presiede è disposta a
      qualche consulenza per sistemare le cose. ***L'associazione ANORC è un'associazione no profit e per statuto chi interviene in nome e per conto di essa non viene retribuito (e se conoscesse l'avv. Lisi non direbbe queste catronerie,ma sarebbe sopraffatto dall'entusiasmo che sa trasmettere in ciò che fa e in ciò in cui crede!)...sono suo cliente, soddisfattissimo, e le posso dire che non ha certo bisogno degli spiccioli dello stato per portare avanti il suo lavoro!Credo,
      ma in questo potrei anche sbagliare, che lei
      avrebbe dovuto affrontare tecnicamente le novità
      legislative lasciando perdere di entrare nel
      merito della bontà o meno delle leggi. ***e secondo Lei cosa ha fatto l'avv. lisi e cosa fa da circa 10 anni a questa parte??? scrivere che una modifica legislativa rschia di andare contra legem non è forse un modo per prevenire un errore (piuttosto che parlarne quando l'errore ormai è commesso)? :-OD'altronde
      i soci della sua associazione sono in gran parte
      aziende che lavorano nell'ambito della
      digitalizzazione e che hanno in qualche modo
      ottenuto delle commesse per digitalizzare ancor
      prima che le leggi e i regolamenti attuativi
      fossero pronti... che c'è? tanto lavoro da rifare
      e/o rischio di non essere pagati per i suoi
      associati? Ripeto: lei può avere ragione sulla
      bontà o meno delle leggi, ma non crede di essere
      un pò troppo in conflitto di interesse per
      poterlo
      esprimere???
      Cordiali saluti,
      MBP***Mah...queste sono veramnete critiche sterili e incommentabili...
    • Grande Saggio scrive:
      Re: Troppo comodo...
      - Scritto da: MBP
      ....lei può avere ragione sulla
      bontà o meno delle leggi, ma non crede di essere
      un pò troppo in conflitto di interesse per
      poterlo esprimere???Mah !!!E' come contestare a un vigile urbano una contravvenzione fatta a una macchina parcheggiata (in divieto di sosta) davanti al portone del garage del vigile stesso.Eeeeee .... troppo comodo!!! Questo è abuso di ufficio!!! Un complotto!!! Un attacco politico!!!Ma va la'!Se è giusto è giusto. Da qualunque pulpito venga la critica.
  • Daniele Psyco scrive:
    Ho Capito cosa e' SucXXXXX...
    Secondo me, il Ministro Calderoli e Brunetta, avranno seguito un corso di Certificati, e quindi firme elettroniche...sicurezza dei pc, che erogano le firme in cassaforte, etc...Ma Non Hanno Capito un' "H" del Corso!!!Ah ahahah
  • Alessio scrive:
    Ad avere a che fare con gli ignoranti...
    "...E tutte queste modifiche - si ripete - sono totalmente fuori delega e, quindi, devono considerarsi contra legem!...""...con la accorata speranza che chi di dovere verifichi..."Vana speranza, in teoria a dover controllare che il testo di un decreto legislativo emanato dal governo sia conforme a quello della legge delega approvata dal parlamento sarebbero le commissioni parlamentari, le stesse alle quali negli scorsi giorni il sig. Romani ha potuto tranquillamente raccontare la storia dell'orso su quello che prevedono le normative europee (vedere qui http://www.guidoscorza.it/?p=1503 ) D'altra parte, a pensare come vengono scelti i deputati ed i senatori che occupano queste poltrone, direi che sarebbe come presentare il testo di un dlgs ad un branco di primati del Congo.
    • pink scrive:
      Re: Ad avere a che fare con gli ignoranti...
      :-DGRANDE!!!e povera italia
    • Obelix scrive:
      Re: Ad avere a che fare con gli ignoranti...
      - Scritto da: Alessio
      D'altra
      parte, a pensare come vengono scelti i deputati
      ed i senatori che occupano queste poltrone, direi
      che sarebbe come presentare il testo di un dlgs
      ad un branco di primati del Congo.Ti inviterei a desistere dall'offendere i primati del Congo paragonandoli ai nostri deputati/senatori...
  • Laura scrive:
    è folle questa riforma!
    Prima di tutto ringrazio l'avv. Lisi per questo articolo...coraggioso, come sempre.Spero che serva a bloccare questa riforma che ha veramente dell'inverosimile.ma ormai siamo abituati al peggio in questo periodo...
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