Contrappunti/ Quali utenti in Parlamento?

di Massimo Mantellini. Nessuno li ha eletti ma in 11 rappresentano l'utenza internet e, per ora, sfornano proposte folkloristiche. Inevitabile che sia così, vista l'incapacità dell'utenza italiana di associarsi con forza


Roma – Una piccola premessa indispensabile: da piccolo ho regolarmente e con profitto frequentato il catechismo, la comunità parrocchiale, i lupetti e successivamente i boyscout.

Detto questo, da quando le reti telematiche hanno iniziato a collegare fra loro milioni di persone in tutto il pianeta, anche il concetto stesso di associazione è mutato, poichè la vicinanza digitale ha enormemente potenziato le possibilità di incontro fra persone di uguale sensibilità, idee o passioni. A differenza di quanto accaduto altrove, l’utilizzo della rete per tali scopi in Italia, ha avuto, fino ad oggi, poco successo. In particolare l’associazionismo digitale attorno alle problematiche Internet (privacy, copyright, diritti digitali etc.) che in altre parti del mondo ha visto sorgere movimenti molto solidi partecipati e combattivi (come la ormai storica Electronic Frontier Foundation ), in questi primi anni di Internet Italiana non ha quasi dato segno di sé.

Assistiamo così ad un vuoto di rappresentanza degli utenti della rete ogni qualvolta, in ambienti istituzionali o di progettualità politica, si affrontano tematiche inerenti ad Internet ed ai diritti-doveri dei suoi “cittadini”. E non c’è dubbio che i risultati di questa assenza si vedono tutti.

Nonostante alcune esperienze passate come quella di Alcei o de La Città Invisibile finite o mai decollate del tutto per mancanza di interesse, nel nostro paese oggi non esiste alcuna esperienza di associazionismo degli utenti della rete che riunisca, dal basso e per via telematica, un numero significativo di individui che abbiano qualche possibilità di far sentire la propria voce.

Qualcuno potrebbe ragionevolmente obiettare che non ce n’è alcun bisogno (anche se proprio le esperienze statunitensi stanno a dimostrare il contrario) poichè Internet non è che un mezzo e gli utenti di Internet non sono altro che consumatori come gli altri, le cui istanze possono essere efficacemente coperte dagli esistenti movimenti consumatori, eppure la sensazione di necessità di una rappresentanza concreta che si concentri sulle tematiche della connettività rimane viva.

Pensavo questo qualche giorno fa, leggendo su una agenzia di stampa queste parole che Cesare Mirabelli, Presidente del Consiglio Nazionale degli Utenti dei servizi di telecomunicazioni, ha pronunciato recentemente di fronte alla commissione bicamerale sull’infanzia, affrontando il problema dell’autoregolamentazione dei contenuti in rete:

“….un efficace mezzo di controllo sull’accesso a siti a rischio potrebbe essere quello di differenziare i costi di accesso a determinate pagine web a seconda del tipo di contenuto presente, ovviamente prevedendo tariffe più vantaggiose per siti e pagine a carattere educativo o ludico.”

In attesa che Mirabelli spieghi in concreto “come” secondo lui sia possibile mettere in pratica questa grande idea (chiunque conosca anche solo superficialmente le dinamiche della rete sa che ciò non è possibile in alcuna maniera) dobbiamo constatare che al fallimento delle iniziative di associazionismo dal basso degli utenti della rete Internet, ha fatto seguito quello di rappresentanze dei consumatori dei servizi di telecomunicazione individuate in altro modo.

Il CNU sembra essere una di queste. Nato nel 1999 come emanazione della Autority Comunicazioni che ne ha eletto gli 11 membri, tale consiglio è composto da “esperti designati dalle Associazioni rappresentative delle varie categorie degli utenti dei servizi di telecomunicazioni e radiotelevisivi”. IL suo scopo è quello di: “dare attuazione alle istanze democratiche di salvaguardia della dignità umana nell’ambito del sistema comunicativo, del pluralismo, della obiettività, completezza ed imparzialità dell’attività informativa e di comunicazione, dell’apertura alle diverse opinioni, tendenze politiche, sociali, culturali e religiose”.

A rigor di logica il CNU rappresenta quindi anche me. Pur in assenza di una mia seppur minima delega – evidentemente non necessaria – il suo presidente si presenta in Parlamento, in qualità di esperto delle cose di Internet, ad esporre punti di vista a dir poco folkloristici come quelli sopracitati o a riproporre idee come quella della bollinatura dei siti web sotto il controllo degli ISP i quali – a sentire Mirabelli – dovrebbero farsi carico oltre che di una attività di gendarmeria digitale, perfino della “trasmissione periodica, da parte dei provider direttamente agli utenti, di black e white list che indichino i siti a rischio per i minori e quelli invece accessibili”.

Dando una rapida occhiata alle note biografiche degli 11 membri del CNU si può scoprire che il presidente, Cesare Mirabelli , è un ex vicepresidente del CSM, docente universitario che si è occupato in particolare di problemi attinenti i rapporti fra lo Stato e le confessioni religiose. Fra i restanti componenti Paolo Bafile è docente di diritto delle comunicazioni sociali alla Università Pontificia Salesiana di Roma, Giovanni Cocco è ingegnere urbanista, inventore del premio televisivo internazionale “A.GE. Chiara d’Assisi”, attribuito ai programmi televisivi che maggiormente favoriscono i valori della famiglia, l’educazione dei ragazzi, l’essere genitori oggi, Piergiorgio Liverani è giornalista, già direttore di Avvenire, ove collabora, tuttora, come opinionista….. segue poi una lista di altri docenti universitari, giornalisti e psicologi che insieme a Giovanni Pagano , Presidente dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, completano la lista degli 11 componenti del Consiglio Nazionale degli Utenti.

Ora, con il massimo rispetto per i mutilati e gli invalidi civili e forte dei miei già certificati trascorsi cattolici, credo di poter dire tranquillamente che questi signori non rappresentano per nulla il mio essere utente dei servizi di telecomunicazioni e che, con sufficiente approssimazione, non rappresentano nemmeno la grandissima parte degli utenti Internet in Italia.

Non si tratta di un problema da poco né di facile soluzione: la reticenza di noi tutti a diventare soggetti attivi legittima l’esistenza di organismi di rappresentanza fittizia quali il CNU, un comitato nel quale, in maniera quasi paradigmatica, è possibile individuare la distanza fra una società civile “vecchia”, tronfia e spesso impermeabile ad ogni innovazione, ed un mondo digitale che è sì, ormai quotidianamente, al centro delle cronache e dell’attenzione della società, ma che resta per ora ancora irrimediabilmente arroccato sulle sue posizioni: prima fra tutte quella di un individualismo sterile di chi non fa nulla per tutelare le proprie istanze nel mondo reale, tranne poi invece lamentare, nel confortevole universo online, la poca attenzione di politici e legislatori verso i propri diritti di cittadino cyber.

Massimo Mantellini

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  • Anonimo scrive:
    Alcune considerazioni.
    Anche io conosco il Consigliere Maurizio Baruffi e sebbene non utilizzi linux ritengo sensato il suo intervento; vorrei anche farVi notare come il collega politico (probabilmente preoccupato di non essere promotore di una simile iniziativa) non contraddica Baruffi nel merito dell'opportunità. Anzi aggiunge delle considerazioni che possono solo ritenersi utili al dibattito in corso.Innanzitutto mi presento: mi chiamo Christian Celona, sono un dipendente del Comune di Milano e sul mio posto di lavoro non ho facoltà di scegliere quale sistema operativo utilizzare; gli acquisti dell'Amministrazione avvengono secondo delle gare che non saranno oggetto di questo mio intervento.Per quanto attiene Linux, ritengo che la discussione debba essere affrontata diversamente, infatti Linux oggi significa diverse distribuzioni, alcune localizzate, altre no, con differenze non sempre trascurabili. Il costo di acquisto delle di una licenza Linux localizzata, ad es. madeinlinux è irrisorio (circa 40 euro) e l'eventuale risparmio di detto importo comporterebbe spese maggiori indotte. Questo esempio serve solo a rendere l'idea di come debba essere impostata la discussione prima di deciderne l'uso sui computer della Pubblica Amministrazione.La varietà delle distribuzioni Linux e il breve tempo che intercorre prima del rilascio di una nuova versione, sono elementi da considerare perchè aggiungono un costo di utilizzo, inevitabilmente presente.Questo non sminuisce l'opportunità del cambiamento, ma potrebbe far ritenere migliore l'uso di freeBSD ad es. su Linux, come pure l'esatto contrario.Non è sbagliato rilevare che il passaggio ad un sistema operativo diverso comporti dei costi al momento ingiustificati, perchè il Comune di Milano ha già acquistato con le macchine la licenza di Windows e dunque ogni proposito in merito si deve destinare agli acquisti che l'Amministrazione farà in futuro. Partire da Office è l'idea migliore perche oggi rappresenta anche il costo maggiore. Impedire l'acquisto di Windows XP è sensato, perchè consentirebbe di posticipare la spesa necessaria all'aggiornamento dell'hardware esitente, oppure in alternativa di conseguire un certo risparmio sui nuovi acquisti.Inoltre non ha senso dire ad uno o più fornitori, tenuti al rispetto degli oneri contrattuali, butto via ciò che ho già comprato così puoi ritenerti sollevato da i tuoi obblighi. Ci copriremmo di ridicolo!A seguito delle considerazioni testé citate, non viene meno l'opportunità d'agire, motivata anche dalla necessità che un soggetto regolatore come deve essere lo Stato assieme agli enti locali, si opponga ad un monopolio accertato, favorendo la crescita di nuove alternative.La spesa derivante da una simile operazione, sarebbe un investimento e tutti potremmo in futuro esserne i beneficiari, con minori costi da sostenere, direttamente e indirettamente per l'acquisto del software.Questo è un dovere morale ed è positivo che chiunque in sede politica si impegni per il raggiungimento di un simile risultato. Per questo fa' bene il consigliere comunale Baruffi, perchè il suo intervento è un atto in favore della collettività, dunque è uno dei compiti dello stesso.Certo di aver offerto un utile contributo Vi saluto con il mio nome, perchè la convizione per ciò che affermo, non merita anonimato.Christian Celona
  • Anonimo scrive:
    Usare SOLO software open source è sbagliato...
    ...come usare SOLO software closed source.Alan Cox, il kernel hacker #2 dopo Linus Torvalds, ha affermato in una recente intervista: Governments should evaluate open source technologies certainly. The fact they get the source code and can audit it has been a reason for some countries to adopt open source, pricing is another. However, I don?t think its right that government should have fixed rules beyond ?fair review?. There may be situations where proprietary software is genuinely the right choice. (I governi dovrebbero certamente valutare le tecnologie open source. Il fatto che ricevono il codice sorgente e possono verificarlo è stato una ragione per alcuni paesi per adottare l'open source, il prezzo è un'altra. Comunque, non penso sia giusto che il governo abbia regole stabilite oltre ala "fair review". Ci possono essere situazioni dove il software proprietario è genuinamente la scelta giusta.)Mi sembra un punto di vista molto pragmatico -- mi chiedo quale sia il ruolo reale del governo nel contribuire alla direzione della tecnologia, e se il governo possa usurpare il ruolo degli sviluppatori open-source-software E closed-source-software nello stabilire degli standards
  • Anonimo scrive:
    Re: Compilare il kernel, MA VAI A CAGARE
    IDIOTA.classico ignorante che dice stronzate.
  • Anonimo scrive:
    Invece del "KERNEL" ricompilatevi i cervelli
    Ogni volta che si parla di LINUX, e per fortuna se ne parla sempre più spesso, c'è sempre qualcuno che afferma che per fare qulasiasi stronzata con LINUX occorra ricompilarne il "Kernel".Ovviamente è falso, lo dicono solo per partito preso e senza sapere quello che dicono.A questi dico: ricompliate i vostri cervelli, è meglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Invece del
      - Scritto da: bug
      Ogni volta che si parla di LINUX, e per
      fortuna se ne parla sempre più spesso, c'è
      sempre qualcuno che afferma che per fare
      qulasiasi stronzata con LINUX occorra
      ricompilarne il "Kernel".
      Ovviamente è falso, lo dicono solo per
      partito preso e senza sapere quello che
      dicono.
      A questi dico: ricompliate i vostri
      cervelli, è meglio.Anche perchè neanche sanno cos'è, il kernel ! Ciao :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Invece del
        - Scritto da: Hakkar


        - Scritto da: bug

        Ogni volta che si parla di LINUX, e per

        fortuna se ne parla sempre più spesso, c'è

        sempre qualcuno che afferma che per fare

        qulasiasi stronzata con LINUX occorra

        ricompilarne il "Kernel".

        Ovviamente è falso, lo dicono solo per

        partito preso e senza sapere quello che

        dicono.

        A questi dico: ricompliate i vostri

        cervelli, è meglio.

        Anche perchè neanche sanno cos'è, il kernel
        ! Ciao :)Io non lo so ma non me ne può fregare di meno:-)
  • Anonimo scrive:
    open source per il Veneto
    Quanti sono e cosa fanno i sostenitori dell'open source nel Veneto?
    • Anonimo scrive:
      Re: open source per il Veneto
      - Scritto da: luca
      Quanti sono e cosa fanno i sostenitori
      dell'open source nel Veneto?Boh,mi so drio spetar che el governo de berlusca el fasa qualcosa....ma me sa che se voemo che cambe qualcosa gavemo da darce da fare coe nostre man
      • Anonimo scrive:
        Re: open source per il Veneto

        ma me sa che se voemo che cambe qualcosa
        gavemo da darce da fare coe nostre mantanto par cambiare...
      • Anonimo scrive:
        Re: open source per il Veneto

        ma me sa che se voemo che cambe qualcosa
        gavemo da darce da fare coe nostre man.Te ghe rason!
    • Anonimo scrive:
      Re: open source per il Veneto
      Ben, l'altro dì dale parti de Vicensa a go visto questo:http://vicenza.linux.it/linuxcafe/index.htmlMe par na bea roba par chi che non se ne intende. O no?- Cacchio che guduria scrivere nel proprio dialetto su PI ;) -
      • Anonimo scrive:
        Re: open source per il Veneto
        mi so queo che gà inisià el post, soeo che non me ricordo pì come che me ciamavo...ben ben proprio beo. me piase. 'desso vao a postare anche in giro da chealtre parti.podì scvrivarme a staff@glicogeno.com
  • Anonimo scrive:
    le difficoltà che vedo io
    premetto che ho lavorato, e lavoro tutt'ora, come informatico (sistemista, web master, project manager) per la pubblica amministrazione.Ho la massima stima di linux (nella precedente p.a. avevamo 3 server linux in esercizio, accanto a dei server novell ed nt), come pure di sw quali star office.Le difficoltà che vedo sono:- nelle amministrazioni pubbliche centrali le decisioni sono prese da direttori generali che capiscono spesso poco di informatica e che si appoggiano su consulenti esterni (i quali secondo voi cosa consigliano?)- in generale nella p.a. c'è una paurosa carenza di tecnici informatici- questo non è casuale: semplicemente finché gran parte dei dirigenti (cioè coloro che decidono quali impiegati assumere, che concorsi fare etc) non sa neppure accendere un pc od usare la email, la situazione non cambierà- nelle amministrazioni piccole la carenza del tecnico è addirittura normale: l'economo si appoggia sempre a ditte esterne, che propongono .. cosa? M$- in quelle medie (comuni medio-grossi) esiste invece una situazione fertile, perchè esiste un CED ma esiste anche autonomia decisionale.Per quanto riguarda le forniture di prodotti sw, le lettere di richiesta di offerta (per gare di appalto etc) oggi contengono di tutto e di più, nella parte dei requisiti tecnici.Solo direttive centrali che impongano alcuni parametri (vedi open source) possono modificare il panorama.
    • Anonimo scrive:
      Re: le difficoltà che vedo io
      - Scritto da: realistico
      Solo direttive centrali che impongano alcuni
      parametri (vedi open source) possono
      modificare il panorama.Concordo con quello che dici. Cmq è quello che speriamo :)
      • Anonimo scrive:
        Re: le difficoltà che vedo io
        Anch'io concordo. Almeno speriamo che con un aumento di postazioni basate sull'open source queste "ditte" offrano assistenza in tal senso. MA DI QUELLA SERIA!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: le difficoltà che vedo io

      Solo direttive centrali che impongano alcuni
      parametri (vedi open source) possono modificare
      il panorama.A mio parere, questa posizione e' esattamente allo stesso livello di quella che hai tentato di sconsigliare.Cioe': le direttive centrali non dovrebbero imporre open o meno, ma semmai consigliarli entrambi (o, se proprio vuoi, uno solo). In compenso sarebbe piu' logico che a seconda del progetto che si deve mettere in piedi, venga la valutata la soluzione (open o meno) piu' adatta alla situazione contingente. Quindi, sarebbe assolutamente piu' equo che quelle che tu chiami "direttive centrali" consigliassero l'utilizzo di una data piattaforma/prodotto a seconda dell'ambito in cui verra' utilizzato.
  • Anonimo scrive:
    Linux nella P.A.: un caso
    Puo' essere utile sapere che in alcune realta' delle Amministrazioni Locali si sono fatte esperienze dell'uso di Linux e dell'open software.Il sistema Bibliotecario del Vimercatese (provincia di Milano) utilizza ormai da diversi anni (dalla fine del 1997 per la precisione) Linux sulla stragrande maggioranza delle postazioni al pubblico e su tutti i server e tutte le postazioni degli operatori. Ad oggi il totale delle macchine sfiora le 200, le dual boot (Linux+Windows) una ventina.Gli operatori sono circa un centinaio ed operano su un territorio di 26 comuni e 30 sedi.I risultati sono decisamente brillanti e anche l'accettazione di strumenti non M$ e' piu' che buona.Notevoli sono stati i risparmi sul piano economico, l'aumento di affidabilita' ed efficienza del servizio, la semplificazione drastica degli interventi sistemistici. Una delle difficolta' piu' grosse ovviamente riguarda i rapporti con altre entita' (con solo pubbliche) che non solo fanno uso esclusivo di prodotti M$ (loro legittima scelta) ma tentato di imporre a tutti gli altri formati di file, modalita' operative. ecc. quasi fossero dei venditori Microsoft.Ritengo quindi che iniziative quali quella in notizia (cosi' come la vicenda Bundenstag) siano non solo da apprezzare ma da favorire al massimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux nella P.A.: un caso
      - Scritto da: Flavio Spada
      Puo' essere utile sapere che in alcune
      realta' delle Amministrazioni Locali si sono
      fatte esperienze dell'uso di Linux e
      dell'open software.Bene !
      Il sistema Bibliotecario del Vimercatese
      (provincia di Milano) utilizza ormai da
      diversi anni (dalla fine del 1997 per la
      precisione) Linux sulla stragrande
      maggioranza delle postazioni al pubblico e
      su tutti i server e tutte le postazioni
      degli operatori. Ad oggi il totale delle
      macchine sfiora le 200, le dual boot
      (Linux+Windows) una ventina.
      Gli operatori sono circa un centinaio ed
      operano su un territorio di 26 comuni e 30
      sedi.
      I risultati sono decisamente brillanti e
      anche l'accettazione di strumenti non M$ e'
      piu' che buona.Chiaro, Linux in quel caso non è certo più complesso di Windows.
      Notevoli sono stati i risparmi sul piano
      economico, l'aumento di affidabilita' ed
      efficienza del servizio, la semplificazione
      drastica degli interventi sistemistici.Ottimo. E' una prova delle nostre teorie...
      Una delle difficolta' piu' grosse ovviamente
      riguarda i rapporti con altre entita' (con
      solo pubbliche) che non solo fanno uso
      esclusivo di prodotti M$ (loro legittima
      scelta) ma tentato di imporre a tutti gli
      altri formati di file, modalita' operative.
      ecc. quasi fossero dei venditori Microsoft.Eh Eh...il malcostume italiano è sempre all'ordine del giorno...
      Ritengo quindi che iniziative quali quella
      in notizia (cosi' come la vicenda
      Bundenstag) siano non solo da apprezzare ma
      da favorire al massimo.Concordo !
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux nella P.A.: un caso
      - Scritto da: Flavio SpadaIn effetti hai ragione. Se trovi Linux nelle P.A. o in qualsiasi altro ufficio è proprio per un caso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Linux nella P.A.: un caso
        - Scritto da: Alberto


        - Scritto da: Flavio Spada

        In effetti hai ragione. Se trovi Linux nelle
        P.A. o in qualsiasi altro ufficio è proprio
        per un caso.E' questo è un peccato. Ma si sa, anche trovare un libro in casa di certa gente, è un caso. Questo non significa che "quella gente" sia migliore....
        • Anonimo scrive:
          Re: Linux nella P.A.: un caso
          - Scritto da: Hakkar


          - Scritto da: Alberto





          - Scritto da: Flavio Spada



          In effetti hai ragione. Se trovi Linux
          nelle

          P.A. o in qualsiasi altro ufficio è
          proprio

          per un caso.

          E' questo è un peccato. Ma si sa, anche
          trovare un libro in casa di certa gente, è
          un caso. Questo non significa che "quella
          gente" sia migliore....No, certo che no. Ma nemmeno significa che sia peggiore.
  • Anonimo scrive:
    Firma Digitale
    Mi pare che la pretesa di imporre il software open-source alle P.A. vada palesemente a cozzare con le nuove disposizioni sulla firma digitale.I sistemi informatici delle P.A. se non sbaglio devono essere conformi agli standard sulla firma digitale recentemente approvati e, sempre se non mi sbaglio, i software per l'autenticazione della firma digitale italiana sono stati sviluppati con licenze commerciali e rigidamente closed-source (e questo mi pare ovvio, vista la delicatezza di tale software), unicamente per sistemi Win32, che quindi, se non sbaglio, sarebbero gli unici conformi per le P.A.Quindi cari amici linuxari, zitti e mosca!
    • Anonimo scrive:
      Re: Firma Digitale
      - Scritto da: maximilian
      Mi pare che la pretesa di imporre il
      software open-source alle P.A. vada
      palesemente a cozzare con le nuove
      disposizioni sulla firma digitale.Ti ho già detto che se non sai niente di queste cose, è inutile che scrivi. A parte che le affermazioni che fai in questo post sono discutibili, ma cmq se non l'hai ancora capito OpenSource è diverso da Linux !!! Ci sono ottimi applicativi OpenSource anche per Windows, che sarebbero già un enorme risparmio e vantaggio per la PA. Come vedi, le tue tesi non reggono...
    • Anonimo scrive:
      Re: Firma Digitale
      - Scritto da: maximilian
      Mi pare che la pretesa di imporre il
      software open-source alle P.A. vada
      palesemente a cozzare con le nuove
      disposizioni sulla firma digitale.
      I sistemi informatici delle P.A. se non
      sbaglio devono essere conformi agli standard
      sulla firma digitale recentemente approvati
      e, sempre se non mi sbaglio, i software per
      l'autenticazione della firma digitale
      italiana sono stati sviluppati con licenze
      commerciali e rigidamente closed-source (e
      questo mi pare ovvio, vista la delicatezza
      di tale software), unicamente per sistemi
      Win32, che quindi, se non sbaglio, sarebbero
      gli unici conformi per le P.A.

      Quindi cari amici linuxari, zitti e mosca!Sei idiota dalla nascita o lo sei diventato dopo?Fammi capire, sarebbe "ovvio" che un software per firmare di documenti sia closed source? Ma da 1 a 10 te di informatica ne capisci quanto? 1? Grazie della perla, ora i milioni di persone che usano GPG sanno che il loro software non può esistere perchè "è ovvio", come disse maximilian l'11/03/2002.Io non so che standard siano stati approvati, ma il fatto stesso che siano standard implica che siano "aperti", altrimenti a che servono gli standard, a far soldi? A incrementare il monopolio di qualcuno?
      • Anonimo scrive:
        Re: Firma Digitale
        - Scritto da: mi


        Sei idiota dalla nascita o lo sei diventato
        dopo?Idiota dillo a tua sorella. Sinceramente questo tono lo ritengo fastidioso. non capisco come mai la redazione non ti ha messo la "X" rossa.
        Fammi capire, sarebbe "ovvio" che un
        software per firmare di documenti sia closed
        source? Sara' anche non-ovvio, ma tant'e'
        Io non so che standard siano stati
        approvati,appunto! prima di postare in modo offensivo vai a documentarti, poi ne riparliamo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Firma Digitale
          - Scritto da: maximilian
          Idiota dillo a tua sorella. Sinceramente
          questo tono lo ritengo fastidioso. non
          capisco come mai la redazione non ti ha
          messo la "X" rossa.Anche noi riteniamo fastidioso il tuo tono da finto saccente, ma non ti diciamo (quasi) nulla.
          Sara' anche non-ovvio, ma tant'e'Falso, e mi pare che mi ti abbia già risposto. Ma tu ti diverti, perchè tagli le parti a cui non puoi rispondere, e che sono le più significative.
          appunto! prima di postare in modo offensivo
          vai a documentarti, poi ne riparliamo.Tu prima di postare, documentati, perchè ne sai meno di mi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Firma Digitale
      Per cortesia, non diciamo stupidaggini.Vero è che i codici per l'implementazione della firma digitale sono "chiusi" (data la delicatezza dell'argomento), ma sono delle semplici librerie in linguagio C, quindi liberamente compilabili (quasi, dai ;) ) su qualsiasi piattaforma.Torna pure a clickare a caso'Iao
    • Anonimo scrive:
      Re: Firma Digitale

      I sistemi informatici delle P.A. se non
      sbaglio devono essere conformi agli standard
      sulla firma digitale recentemente approvati
      e, sempre se non mi sbaglio, i software per
      l'autenticazione della firma digitale
      italiana sono stati sviluppati con licenze
      commerciali e rigidamente closed-source (e
      questo mi pare ovvio, vista la delicatezza
      di tale software), unicamente per sistemi
      Win32, che quindi, se non sbaglio, sarebbero
      gli unici conformi per le P.A.un'altro tentativo (riuscito chissa come mai????) di espandere il monopolio...comunque si puo usare una vm ed emulare il coso poi fare il porting, non e cosi difficile...
      (e
      questo mi pare ovvio, vista la delicatezza
      di tale software)cosa vuol dire ???? che solo le compagnie che hanno lavorato al progetto avranno modo di metterci backdoors e compagnia bella ???? ah si bel mondo...ciaoda uno che a queste condizioni non usera mai la firma digitale...
      • Anonimo scrive:
        Re: Firma Digitale
        - Scritto da: blah
        comunque si puo usare una vm ed emulare il
        coso poi fare il porting, non e cosi
        difficile...Se vai tu a fare *GRATIS* questa semplicissima cosa in tutti gli uffici d'Italia, io ci sto.
        da uno che a queste condizioni non usera mai
        la firma digitale...Si capisce perche' ti piace vi, linxs e pine. Il progresso... brrrr... che paura. Meglio tenere i soldi sotto il materasso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Firma Digitale
          - Scritto da: Free4All


          - Scritto da: blah


          comunque si puo usare una vm ed emulare il

          coso poi fare il porting, non e cosi

          difficile...

          Se vai tu a fare *GRATIS* questa
          semplicissima cosa in tutti gli uffici
          d'Italia, io ci sto.
          Infatti e' noto che il personale della BNL (ente autorizzato a rilasciare bla, bla bla...) va in giro a installare i programmi gratis...

          da uno che a queste condizioni non usera
          mai

          la firma digitale...

          Si capisce perche' ti piace vi, linxs e
          pine. Il progresso... brrrr... che paura.
          Meglio tenere i soldi sotto il materasso.
          La legge sulla FD attuale e' semplicemente penosa.E cmq. continuo a non capire perche devo spendere una montagna di EURO per far contento chi ha sviluppato la FD su un SO che a me non piace.A queste condizioni non usero' mail la FD.(e continuo a usare vi)
        • Anonimo scrive:
          Re: Firma Digitale
          - Scritto da: Free4All


          - Scritto da: blah.....


          da uno che a queste condizioni non usera
          mai

          la firma digitale...

          Si capisce perche' ti piace vi, linxs e
          pine. Il progresso... brrrr... che paura.
          Meglio tenere i soldi sotto il materasso.L'applicazione win_fd.exe ha eseguito un'operazione non valida. Il conto corrente sarà terminato...P.S. Poi ti rivelo un segreto: non esistono solo vi, linxs e pine... ma non lo dire a nessuno..
    • Anonimo scrive:
      Re: Firma Digitale
      i software per
      l'autenticazione della firma digitale
      italiana sono stati sviluppati con licenze
      commerciali e rigidamente closed-source (e
      questo mi pare ovvio, vista la delicatezza
      di tale software), ???Gli algoritmi per la firma digitale sono TUTTI pubblici. Da cinquanta anni ormai non si usano più algoritmi di cifratura segreti, ma si usano algoritmi pubblici in modo che gli esperti li possano esaminare, criticare e migliorare. Inoltre lo scopo della firma digitale è autenticare i documenti, non crittarli.Se poi la delicatezza di questo SW dovrebbe richiedere programmi closed-source, mi spieghi perché Kerberos è OpenSource?
      • Anonimo scrive:
        Re: Firma Digitale
        - Scritto da: Valkadesh
        Gli algoritmi per la firma digitale sono
        TUTTI pubblici. Da cinquanta anni ormai non Grazie, mi hai risparmiato la spiegazione...
        Se poi la delicatezza di questo SW dovrebbe
        richiedere programmi closed-source, mi
        spieghi perché Kerberos è OpenSource? E aggiungo: perché il PRIMO requisito per la selezione dell'algoritmno da usare per AES (Rajindael, il sistema di cifratura usato da governo & esecito americani) era che fosse *completamente aperto*?
    • Anonimo scrive:
      Re: Firma Digitale
      - Scritto da: maximilian
      Mi pare che la pretesa di imporre il
      software open-source alle P.A. vadaMi fai ridere. E allora cosa mi dici della pretesa di imporre software Microsoft alla P.A.? Mi sembra una scelta ancora piu' faziosa e interessata, come te, peraltro, che forse sei pagato dalla Microsoft.
      palesemente a cozzare con le nuove
      disposizioni sulla firma digitale.Tu un autoradio che non entra nella plancia di un TIR lo chiami un "TIR che cozza con l'autoradio", o il contrario? Devi metterti in testa che la svolta open source dell'amministrazione pubblica e' un processo lento ma inevitabile. Gia' una buona parte del mondo politico e istituzionale e' a favore dell'open source, chiamala propaganda ma il software libero richiama una certa idea di democrazia e autodeterminazione che fa sempre fare bella figura di fronte ai cittadini e l'elettorato. Poi in realta' la vera ragione di questa svolta sara' puramente economica: con Linux si risparmiano un sacco di soldi quindi sono le amministrazioni stesse a richiederlo, ma anche i motivi politici non mancano: indubbiamente gli attriti fra UE e Stati Uniti stanno favorendo questa svolta, paesi come Germania e Francia, e a breve, tutti gli altri, non vogliono piu' essere dipendenti da una multinazionale straniera, oltre a volere il controllo totale sul software per i dati sensibili. Se la firma digitale e' closed source nessun problema, puo' girare anche su Linux (nel caso non lo sapessi esistono programmi commerciali anche per Linux). Se e' adatta solo a Win32 vuol dire che qualcuno ha sbagliato, e che deve essere ricompilata per girare anche sotto Linux. Rassegnati, caro Maximilian, la svolta open source e' inevitabile.Alberto
  • Anonimo scrive:
    HO PAURA!
    E se Linux prendesse il posto di Win?Dato come siamo noi italiani (ebbene sì, sono razzista nei confronti degli italiani, me compreso... :P sto a scherzà!) l'OS e molte applicazioni sarebbero libere perchè sotto GPL, ma molte per non dire tutte le sw house che hanno appalti con la P.A. farebbero un cartello e creerebbero programmi senza codice GPL imponendogli costi ingiustificati per licenze, gabelle e bizantinismi vari (login: dove andate? pw: cosa portate? root: Si, ma quanti siete? UN FIORINO!) :(E poi ne farebbero uno standard, magari facendo qualche legge che obblighi gli uffici della P.A. e qualunque impresa debba interfacciarsi con loro ad utilizzare tali programmi pay!Ho paura e sono molto pessimista riguardo al fatto che una moda, per quanto basata su ragioni valide e scopi nobili, possa cambiare lo stato delle cose qui e altrove. Spero che i sostenitori dell'open source non si facciano abbindolare e continuino a fare sempre opposizione costruttiva a tutti quelli che ci vogliono succhiare il sangue! Hasta la GPL siempre!
    • Anonimo scrive:
      Re: HO PAURA!
      - Scritto da: Paranoico
      E se Linux prendesse il posto di Win?
      Dato come siamo noi italiani (ebbene sì¬
      sono razzista nei confronti degli italiani,
      me compreso... :P sto a scherzà¡© l'OS e
      molte applicazioni sarebbero libere perchè?
      sotto GPL, ma molte per non dire tutte le sw
      house che hanno appalti con la P.A.
      farebbero un cartello e creerebbero
      programmi senza codice GPL imponendogli
      costi ingiustificati per licenze, gabelle e
      bizantinismi vari (login: dove andate? pw:
      cosa portate? root: Si, ma quanti siete? UN
      FIORINO!) :(Beh, non so se la P.A. possa farsi strozzare cosi` facilmente. Per quanto ne so io, gli appalti vengono sempre dati al prezzo piu` basso... E se questo prezzo e` praticamente nullo, poi... Oltretutto le case produttrici di sw che sviluppano per Linux (Unix) credo siano davvero poche. Senza contare che la GPL, per quanto effettivamente ottima, non e` l'unica licenza disponibile (e questo imho e` un limite della proposta presentata).
      E poi ne farebbero uno standard, magari
      facendo qualche legge che obblighi gli
      uffici della P.A. e qualunque impresa debba
      interfacciarsi con loro ad utilizzare tali
      programmi pay!Ecco, anche questo mi sembra poco probabile. Difficilmente un gruppo si swhouse potrebbe fare una legge, nemmeno possono presentarla... A meno che non si cominci a fare qualche giochetto "sottobanco", cosa nemmeno tanto rara da queste parti. Pero` mi pare poco probabile...
      Spero che i sostenitori dell'open source non
      si facciano abbindolare e continuino a fare
      sempre opposizione costruttiva a tutti
      quelli che ci vogliono succhiare il sangue!Sai cosa? Il fatto e` che i programatori e gli utenti di OSS sono talmente tanti che difficilmente qualche software house potrebbe abbindolarli... Alla prima gara d'appalto in cui queste ditte dovessero fare una cavolata del genere, credo che difficilmente potrebbero spuntarla. Ma forse sono troppo ottimista...
    • Anonimo scrive:
      Re: HO PAURA!
      - Scritto da: Paranoico
      Hasta la GPL siempre!GPL = comunismo.Linux = centro sociale.
  • Anonimo scrive:
    bello , ma
    ma occorre che altri settori della P.A non continuinocome ora a obbligare di fatto l'uso di Micro$oftcontinuando a chiedere i bilanci in formato Excelinviando testi in Word. Io aiuto mia madre che fa opera di volontariato in un asilo. L'altro giorno è arrivato dalla regione un CD per disporre di connessione Internet "protetta" (anti pedofilia, antiviolenza, anche se so che queste cose servono a poco, ma forse un bimbo dell'asilo non dovrebbe essere in grado di aggirarle...)Be' conteneva solo UN eseguibile, nessuna spiegazione, nessun pdf, solo UN exe, indovinate per quale sistema?
    • Anonimo scrive:
      Re: bello , ma
      - Scritto da: ishitawa
      ma occorre che altri settori della P.A non
      continuino
      come ora a obbligare di fatto l'uso di
      Micro$oft
      continuando a chiedere i bilanci in formato
      Excel
      inviando testi in Word. Bisogna però dire che la maggior parte dei pacchetti Office OpenSource è compatibile con i file M$ al 99% (credo che manchi solo il supporto per istruzioni XML e macro)...
      Io aiuto mia madre
      che fa opera di volontariato in un asilo.
      L'altro giorno è arrivato dalla regione un
      CD per disporre di connessione Internet
      "protetta" (anti pedofilia, antiviolenza,
      anche se so che queste cose servono a poco,
      ma forse un bimbo dell'asilo non dovrebbe
      essere in grado di aggirarle...)
      Be' conteneva solo UN eseguibile, nessuna
      spiegazione, nessun pdf, solo UN exe,
      indovinate per quale sistema?Complimenti alla tua Regione ! :)
      • Anonimo scrive:
        Re: bello , ma
        - Scritto da: Hakkar
        Bisogna però dire che la maggior parte dei
        pacchetti Office OpenSource è compatibile
        con i file M$ al 99% (credo che manchi solo
        il supporto per istruzioni XML e macro)...
        Mah, StarOffice l'ho provata, però almeno con Word un po di casini li fa.Mettiti nei panni di un "non addetto" (segretarie, preside etc) se gli do un prodotto che quando aprono il file si trovano le immagini spostate, l header e il footer da rifare, (giustamente) me lo mettono in testa.
        • Anonimo scrive:
          Re: bello , ma
          - Scritto da: ishitawa
          Mettiti nei panni di un "non addetto"
          (segretarie, preside etc) se gli do un
          prodotto che quando aprono il file si
          trovano le immagini spostate, l header e il
          footer da rifare, (giustamente) me lo
          mettono in testa.E' quello che succede di solito quando cambi versione di Word (X non parlaredi Access).
        • Anonimo scrive:
          Re: bello , ma
          - Scritto da: ishitawa
          Mah, StarOffice l'ho provata, però almeno
          con Word un po di casini li fa.
          Mettiti nei panni di un "non addetto"
          (segretarie, preside etc) se gli do un
          prodotto che quando aprono il file si
          trovano le immagini spostate, l header e il
          footer da rifare, (giustamente) me lo
          mettono in testa.Io uso OpenOffice e non ho di questi problemi. Cmq in generale hai ragione, ma purtroppo questo è il risultato del monopolio: non creare degli standard, o meglio, fare del proprio formato uno standard imponendolo, non rendendolo fruibile da tutti i diversi sistemi.Se i formati proprietari M$ fossero degli standard veri, non avresti quei problemi (un po' come i PDF, si vedono bene su tutti i programmi di lettura PDF, anche non di Adobe). Bisogna cambiare questa mentalità.Ciao !
    • Anonimo scrive:
      Re: bello , ma
      - Scritto da: ishitawa
      L'altro giorno è arrivato dalla regione un
      CD per disporre di connessione Internet
      "protetta" (anti pedofilia, antiviolenza,
      anche se so che queste cose servono a poco,
      ma forse un bimbo dell'asilo non dovrebbe
      essere in grado di aggirarle...)
      Be' conteneva solo UN eseguibile, nessuna
      spiegazione, nessun pdf, solo UN exe,
      indovinate per quale sistema?Per il sistema che usa il 95% degli utenti. E mi pare ovvio e corretto che sia così.
      • Anonimo scrive:
        Re: bello , ma
        - Scritto da: Alberto
        - Scritto da: ishitawa

        L'altro giorno è arrivato dalla regione un

        CD per disporre di connessione Internet

        "protetta" (anti pedofilia, antiviolenza,

        anche se so che queste cose servono a
        poco,

        ma forse un bimbo dell'asilo non dovrebbe

        essere in grado di aggirarle...)

        Be' conteneva solo UN eseguibile, nessuna

        spiegazione, nessun pdf, solo UN exe,

        indovinate per quale sistema?

        Per il sistema che usa il 95% degli utenti.
        E mi pare ovvio e corretto che sia così.Ovvio, certo, in un regime monopolistico. Corretto, per niente: le minoranze si tutelano, non si distruggono. O meglio, si distruggono quando se ne ha paura, come la M$ ha paura dell'Open Source.....
        • Anonimo scrive:
          Re: bello , ma
          - Scritto da: Hakkar


          - Scritto da: Alberto


          - Scritto da: ishitawa


          L'altro giorno è arrivato dalla
          regione un


          CD per disporre di connessione Internet


          "protetta" (anti pedofilia,
          antiviolenza,


          anche se so che queste cose servono a

          poco,


          ma forse un bimbo dell'asilo non
          dovrebbe


          essere in grado di aggirarle...)


          Be' conteneva solo UN eseguibile,
          nessuna


          spiegazione, nessun pdf, solo UN exe,


          indovinate per quale sistema?



          Per il sistema che usa il 95% degli
          utenti.

          E mi pare ovvio e corretto che sia così.

          Ovvio, certo, in un regime monopolistico.
          Corretto, per niente: le minoranze si
          tutelano, non si distruggono. O meglio, si
          distruggono quando se ne ha paura, come la
          M$ ha paura dell'Open Source.....Ammesso che sia vero, anche se la MS non avesse paura, non cambierebbe il mercato. Il mercato lo fanno i consumatori.Dal tabaccaio trovi le pile più utilizzate dalla gente, nei distributori di sigarette trovi le marche che si vendono di più, ai distributori di benzina trovi i giornali che vanno di più....e le cinghie delle automobili più diffuse, etc, etc..In tutti i settori è così, è colpa della MS?
  • Anonimo scrive:
    E adesso vediamo....
    ....come reagisce l'Albertini....(una volta tanto anche i Verdi ne azzeccano una....)
  • Anonimo scrive:
    Ho già scritto tante volte...
    ...quanto sono d'accordo con queste iniziative. E non perchè io odi particolarmente la M$, anche perchè a mio parere si potrebbe iniziare prima sostituendo l'inutile MSOffice con pacchetti Open Source, che è una cosa che si può fare da subito e senza grossi traumi (Open Office o StarOffice sono studiati appositamente per essere il più possibile simili, come interfaccia, a MSOffice). Poi negli anni si può passare gradualmente a sistemi basati su Linux, o su altri sistemi OpenSource, però che siano sistemi personalizzati apposta per la PA, quindi con interfacce semplificate e ridotte all'osso (così finalmente si smetterà di cazzeggiare al lavoro e si lavorerà). Linux permette proprio questo: la creazione di una GUI apposita, che le PA possono commissionare a qualche software house seria che lavori nel campo, una volta per tutte (senza più pagare licenze che reiterano il furto periodicamente). Forse finalmente, dopo alcuni anni ovviamente, si avrà qualche soldino in più per migliorare i servizi al cittadino....(che si potrebbero già migliorare in realtà se il comune non spendesse tonnellate di soldi in sculture orrende o piazze inutili....)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho già ³critto tante volte...
      - Scritto da: Hakkar
      interfaccia, a MSOffice). Poi negli anni si
      puà°¡ssare gradualmente a sistemi basati su
      Linux, o su altri sistemi OpenSource, perí?¾ che siano sistemi personalizzati apposta per
      la PA, quindi con interfacce semplificate e
      ridotte all'osso (così ¦inalmente si
      smetterà ¤i cazzeggiare al lavoro e si
      lavorerà©® Linux permette proprio questo: la
      creazione di una GUI apposita, che le PA
      possono commissionare a qualche software
      house seria che lavori nel campo, una volta
      per tutte (senza piࡧare licenze che
      reiterano il furto periodicamente). Forse
      finalmente, dopo alcuni anni ovviamente, si
      avr࠱ualche soldino in piॲ migliorare i
      servizi al cittadino...Il testo della proposta pone l'accento su una parte secondo me molto importante: l'utilizzo di formati di documento universali e non proprietari.Personalmente, da sempre sono stato contro le abitudini degli utenti di usare il primo formato che capita, senza considerare la comunicazione con gli altri.E` imho MOLTO importante che, piuttosto che al sistema operativo, si guardi allo scambio di dati con il "resto del mondo": in quest'ottica, anche un vecchio Win 2.0 potrebbe andare benissimo per scrivere documenti non eccessivamente complessi (traduco: non enciclopedie, ma lettere, testi anche lunghi, brochure, circolari, Gazzette Ufficiali comprese) e sarebbe possibile scambiare queste informazioni con tutti gli utenti di qualunque programma di qualunque sistema operativo (ditemi se conoscete un editor di testi appena decente che non usi il formato RTF...).E questo per limitarmi a un solo piccolo esempio.L'interscambio e` la radice della pluralita`, dal punto di vista dei sistemi operativi. Su questa base si puo` tranquillamente usare il SO che si preferisce, purche' non si debba essere per forza limitati dalla software house "mainstream" di turno (che ora e` M$, ma anni fa era IBM...).
  • Anonimo scrive:
    Solo buoni propositi
    Io conosco il consigliere Baruffi e spesso ho ricevuto sue e-mail; bene Maurizio utilizza Microsoft Outlook Express 5.50 e credo che prima di proporre simili OdG in Consiglio Comunale debba almeno provare lui stesso in prima persona cosa significa utilizzare Linux.Il problema del software nella P.A. deve certamente essere affrontato, ma non partendo dal sistema operativo; fino a non molto tempo fa' non era improbabile ad es. trovare allegati in formato Word sul sito del Comune di Milano; oggi vi sono problemi minori, ma tuttora chiunque sia sprovvisto di un browser aggiornato vede una pagina vuota all'indirizzo www.comune.milano.it. Credo che i principi enunciati debbano essere validi a partire da ciò che la P.A. pubblica all'esterno, consentendo magari anche ai possessori di set-top-box (magari di Telecom!) di accadere ai contenuti del sito.Anche i siti del Baruffi dimostranno una scarsa propensione all'uso di Linux e dunque se non lo usa lui, nemmeno nel suo ufficio, perchè dovrebbero utilizzarlo altri all'interno del Comune di Milano?Io ritengo che la strada migliore consista nell'abbandono graduale di Office per poi estendersi ad altre parti fino al sistema operativo, anche perchè le licenze del sistema operativo ormai il comune le ha acquistate e sarebbe opportuno limitarsi a non acquistare Windows XP anche per prolungare la vita dell'hardware esistente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo buoni propositi
      Onorevole collega dell'onorevole Baruffi,credo che le vostre dispute (dovute probabilmente a vostre frustrazioni personali, più che a ragioni Politiche) interessino solo ed esclusivamente a voi due. Da Cittadino Comune, chiedo che i vari servizi pubblici non vengano più inquinati da certe fesserie.Da programmatore, aggiungo: nemmeno io uso Linux. Ho i miei motivi per non usarlo, se lo usassi non potrei aprire certi documenti di cui ho bisogno. Ciò non toglie che la mia opinione di Linux (ma più in generale Unix) sia ottima. Per quanto riguarda Windows, è ai limiti dell'usabilità. Ci siamo ormai abituati a programmi che si chiudono da soli, attese interminabili, messaggi di errore generati da errori della Microsoft, Word che scrive ciò che vuole lui invece di ciò che vogliamo noi, e parecchie altre cose; niente di tutto ciò dovrebbe esistere! Dovrebbe essere un'inaccettabile eccezione per chi usa il computer per lavorare, invece è la regola! Sotto Linux questo non accade.Onorevole, se lei non ha voglia di imparare a usare Linux nessuno la obbliga. Per me potrebbe anche usare la penna d'oca, se vuole. Si occupi di cose che conosce meglio, per piacere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Solo buoni propositi
        Caro Federico,ma a quale messaggio hai risposto?Non certo a quello di "uncollega" perchè la tua risposta è completamente slegata dal contenuto del messaggio in questione... che, a mio parere, nei toni e nel contenuto stesso era molto molto ragionevole.Il discorso di introdurre software libero gradualmente è più che giusto.ByeGiGi-UX- Scritto da: Federico
        Onorevole collega dell'onorevole Baruffi,
        credo che le vostre dispute (dovute
        probabilmente a vostre frustrazioni
        personali, più che a ragioni Politiche)
        interessino solo ed esclusivamente a voi
        due. Da Cittadino Comune, chiedo che i vari
        servizi pubblici non vengano più inquinati
        da certe fesserie.

        Da programmatore, aggiungo: nemmeno io uso
        Linux. Ho i miei motivi per non usarlo, se
        lo usassi non potrei aprire certi documenti
        di cui ho bisogno. Ciò non toglie che la mia
        opinione di Linux (ma più in generale Unix)
        sia ottima. Per quanto riguarda Windows, è
        ai limiti dell'usabilità. Ci siamo ormai
        abituati a programmi che si chiudono da
        soli, attese interminabili, messaggi di
        errore generati da errori della Microsoft,
        Word che scrive ciò che vuole lui invece di
        ciò che vogliamo noi, e parecchie altre
        cose; niente di tutto ciò dovrebbe esistere!
        Dovrebbe essere un'inaccettabile eccezione
        per chi usa il computer per lavorare, invece
        è la regola! Sotto Linux questo non accade.

        Onorevole, se lei non ha voglia di imparare
        a usare Linux nessuno la obbliga. Per me
        potrebbe anche usare la penna d'oca, se
        vuole. Si occupi di cose che conosce meglio,
        per piacere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Solo buoni propositi
        Caro Federico,ma a quale messaggio hai risposto?Non certo a quello di "uncollega" perchè la tua risposta è completamente slegata dal contenuto del messaggio in questione... che, a mio parere, nei toni e nel contenuto stesso era molto molto ragionevole.Il discorso di introdurre software libero gradualmente è più che giusto.ByeGiGi-UX- Scritto da: Federico
        Onorevole collega dell'onorevole Baruffi,
        credo che le vostre dispute (dovute
        probabilmente a vostre frustrazioni
        personali, più che a ragioni Politiche)
        interessino solo ed esclusivamente a voi
        due. Da Cittadino Comune, chiedo che i vari
        servizi pubblici non vengano più inquinati
        da certe fesserie.

        Da programmatore, aggiungo: nemmeno io uso
        Linux. Ho i miei motivi per non usarlo, se
        lo usassi non potrei aprire certi documenti
        di cui ho bisogno. Ciò non toglie che la mia
        opinione di Linux (ma più in generale Unix)
        sia ottima. Per quanto riguarda Windows, è
        ai limiti dell'usabilità. Ci siamo ormai
        abituati a programmi che si chiudono da
        soli, attese interminabili, messaggi di
        errore generati da errori della Microsoft,
        Word che scrive ciò che vuole lui invece di
        ciò che vogliamo noi, e parecchie altre
        cose; niente di tutto ciò dovrebbe esistere!
        Dovrebbe essere un'inaccettabile eccezione
        per chi usa il computer per lavorare, invece
        è la regola! Sotto Linux questo non accade.

        Onorevole, se lei non ha voglia di imparare
        a usare Linux nessuno la obbliga. Per me
        potrebbe anche usare la penna d'oca, se
        vuole. Si occupi di cose che conosce meglio,
        per piacere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Solo buoni propositi
        Bravo! Dieci piu'!Senti, già che ci sei, perché non paghi tu un po' delle mie tasse, precisamente la parte di tasseche servono a pagare il software della PUBBLICAamministrazione, visto che il tuo caro amico Billmica ce li dà gratis, i suoi bei programmelli...O forse sei anche tu uno dei furbi, furbissimitrafficoni che con il traffico di software e consulenze da e per la pubblica amministrazionemangia e si ingrassa?Immagino solo la portata della tragedia che colpirebbe tutti i furboni come te se una talefonte di guadagno venisse improvvisamente a mancare.Specialmente visto che di solito quelli come te sono super certificati ma se gli dici di faretelnet gli esce il sangue dal naso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Solo buoni propositi
          Questo tizio è un buffone, evidentemente è un politicantotto locale che non ha niente da dire.Il passaggio graduale da Windows a Linux è assurdo, non c'è un minimo di logica in una proposta del genere, è totalmente sconclusionata e campata per aria. Perchè? Perchè sia Kde sia Gnome sia X-Window sono quasi uguali all'interfaccia di Windows. Se voglio andare da A a Z posso anche decidere di passare per P. Ma se vado da A a B e pretendo di trovare tappe intermedie, c'è una sola spiegazione: non so di cosa sto parlando.La differenza radicale tra i due sistemi sta nelle prestazioni, nella sicurezza e nella stabilità. Qualsiasi lamer è in grado di hackerare un server Windows, dopo qualche tentativo. Quantomeno riesce a mandarlo in crash connettendosi alla porta DNS via Telnet o qualche cazzata del genere. Linux, se ben configurato, è quasi impossibile da hackerare. Windows è lento e lo diventa sempre di più. Sql Server, su Windows 2000, gira a un terzo della velocità di NT. Windows va in crash abitualmente, la prima cosa che impara un utente Windows è: CTRL ALT CANC. Linux puoi usarlo per giorni senza che vada in crash.Chi non ha mai usato Linux è pregato di non partecipare alla discussione, non per razzismo ma per evitare di diffondere informazioni false.GRAZIE.un utente di Windows STUFO di dover usare Windows
          • Anonimo scrive:
            Re: Solo buoni propositi
            Ottusità o malafede?In realtà l'unico sistema per proporresoftware open source (o comunque softwarenon monopolista, diciamo) è poprio quellodi procedere gradatamente.Non si parla di utenti informaticamente"consapevoli": in questi casi è giusto elecito pensare ad una scelta precisa.Si sta parlando di utenti ai quali non fregaun piffero del PC, ma devono usarlo perlavoro e cercano semplicemnte di durare il meno fatica possibile e di dover *imparare*il meno possibile. In questo contesto unpassaggio graduale (es. Star/OpenOffice alposto di MS Office) è proprio la soluzionemigliore.Sarebbe anche la cosa "psicologicamente"migliore. Se qualcuno ha esperienza di contatti con gli utenti "comuni" in ambitolavorativo, sa di cosa parlo ... chi nonha questa esperienza, taccia, per cortesia!Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Solo buoni propositi
            Io invece rispondo ad uno incredibilmente arrogante e presuntuoso.Anche io conosco il Consigliere Maurizio Baruffi e sebbene non utilizzi linux ritengo sensato il suo intervento; vorrei anche farVi notare come il collega politico (probabilmente preoccupato di non essere promotore di una simile iniziativa) non contraddica Baruffi nel merito dell'opportunità. Anzi aggiunge delle considerazioni che possono solo ritenersi utili al dibattito in corso.Innanzitutto mi presento: mi chiamo Christian Celona, sono un dipendente del Comune di Milano e sul mio posto di lavoro non ho facoltà di scegliere quale sistema operativo utilizzare; gli acquisti dell'Amministrazione avvengono secondo delle gare che non saranno oggetto di questo mio intervento.Per quanto attiene Linux, ritengo che la discussione debba essere affrontata diversamente, infatti Linux oggi significa diverse distribuzioni, alcune localizzate, altre no, con differenze non sempre trascurabili. Il costo di acquisto delle di una licenza Linux localizzata, ad es. madeinlinux è irrisorio (circa 40 euro) e l'eventuale risparmio di detto importo comporterebbe spese maggiori indotte. Questo esempio serve solo a rendere l'idea di come debba essere impostata la discussione prima di deciderne l'uso sui computer della Pubblica Amministrazione.La varietà delle distribuzioni Linux e il breve tempo che intercorre prima del rilascio di una nuova versione, sono elementi da considerare perchè aggiungono un costo di utilizzo, inevitabilmente presente.Questo non sminuisce l'opportunità del cambiamento, ma potrebbe far ritenere migliore l'uso di freeBSD ad es. su Linux, come pure l'esatto contrario.Non è sbagliato rilevare che il passaggio ad un sistema operativo diverso comporti dei costi al momento ingiustificati, perchè il Comune di Milano ha già acquistato con le macchine la licenza di Windows e dunque ogni proposito in merito si deve destinare agli acquisti che l'Amministrazione farà in futuro. Partire da Office è l'idea migliore perche oggi rappresenta anche il costo maggiore. Impedire l'acquisto di Windows XP è sensato, perchè consentirebbe di posticipare la spesa necessaria all'aggiornamento dell'hardware esitente, oppure in alternativa di conseguire un certo risparmio sui nuovi acquisti.Inoltre non ha senso dire ad uno o più fornitori, tenuti al rispetto degli oneri contrattuali, butto via ciò che ho già comprato così puoi ritenerti sollevato da i tuoi obblighi. Ci copriremmo di ridicolo!A seguito delle considerazioni testé citate, non viene meno l'opportunità d'agire, motivata anche dalla necessità che un soggetto regolatore come deve essere lo Stato assieme agli enti locali, si opponga ad un monopolio accertato, favorendo la crescita di nuove alternative.La spesa derivante da una simile operazione, sarebbe un investimento e tutti potremmo in futuro esserne i beneficiari, con minori costi da sostenere, direttamente e indirettamente per l'acquisto del software.Questo è un dovere morale ed è positivo che chiunque in sede politica si impegni per il raggiungimento di un simile risultato. Per questo fa' bene il consigliere comunale Baruffi, perchè il suo intervento è un atto in favore della collettività, dunque è uno dei compiti dello stesso.Certo di aver offerto un utile contributo Vi saluto con il mio nome, perchè la convizione per ciò che affermo, non merita anonimato.Christian Celona
  • Anonimo scrive:
    compilare il kernel
    Poi li voglio vedere gli impiegati della pubblica amministrazione, che invece di visualizzare i filmati flash ricevuti per email o abbellire i propri desktop con i salvaschermi e gli sfondi per Win di Jennifer Lopez o Brad Pitt (come e' prassi consolidata in qualunque ufficio) saranno costretti a ricompilare il kernel... :))))Sai che risate! secondo me dopo tre giorni il linux ve lo tirano in testa, voglio proprio vedere...Per favore, il lavoro d'ufficio e' gia' di per se' alienante... salvate i poveri impiegati dagli esoterismi dello unix!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel
      lascia la compilazione del kernel e la configurazione della macchina a chi di dovere. (l'amministratore di systema esiste apposta) non mettere le mani dove non devi, fai il tuo lavoro e non imbrattare il computer con screensaver e virus ricevuti via mail e vedrai che il lavoro sara' meno alienante per tutti.il computer negli uffici pubblici serve per svolgere un LAVORO, non per guardarsi jennifer lopez come sfondo.fosse per me gli farei usare solo interfacce a carattere !!bye
      • Anonimo scrive:
        Re: compilare il kernel

        fosse per me gli farei usare solo interfacce
        a carattere !!;-0)concordo cosi devono lavorare 8 ore su 8, non 2 su 8 grazie all'interfaccia grafica...l'interfaccia grafica non e un male (quando come in linux poi killare x e lavorare a caratteri...uindows non parliamone...
        • Anonimo scrive:
          Re: compilare il kernel
          - Scritto da: blah

          fosse per me gli farei usare solo
          interfacce

          a carattere !!
          ;-0)
          concordo cosi devono lavorare 8 ore su 8,
          non 2 su 8 grazie all'interfaccia grafica......A causa dell'interfaccia grafica passano le altre 6 invece che a lavorare a cambiare iconine, puntatori, sfondi, riavviare, ecc...E NON e' che non abbiano da fare he....
          l'interfaccia grafica non e un male (quando
          come in linux poi killare x e lavorare a
          caratteri...uindows non parliamone...
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel
      - Scritto da: maximilian
      Poi li voglio vedere gli impiegati della
      pubblica amministrazione, che invece di
      visualizzare i filmati flash ricevuti per
      email o abbellire i propri desktop con i
      salvaschermi e gli sfondi per Win di
      Jennifer Lopez o Brad Pitt (come e' prassi
      consolidata in qualunque ufficio) saranno
      costretti a ricompilare il kernel... :))))Ma quella della ricompilazione del kernel è diventata proprio un tormentone...Già che sei così spiritoso, potresti dirmi un caso, uno solo, che necessiterebbe della ricompilazione del kernel ?Di certo non per mettere Jennifer Lopez su desktop, visto che si fa tranquillamente a colpi di click esattamente come in Windows..
      Sai che risate! secondo me dopo tre giorni
      il linux ve lo tirano in testa, voglio
      proprio vedere...Magari dopo tre giorni di Linux ti tirano in testa Windows..
      Per favore, il lavoro d'ufficio e' gia' di
      per se' alienante... salvate i poveri
      impiegati dagli esoterismi dello unix!!!Esoterismi ? Non hai mai visto Linux e parli di esoterismi ?
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel
      beh con ka KDE/Gnome puoi fare tutto cio' di cui necessita il classico cazzeggiatore da ufficio:vedere i flash , cambiare lo sfondo, settare i suoni di sistema .. blip blip :-) , ascoltare mp3 , personalizzare i themes (il look delle finestre), personalizzare le icone sul desktop, la barra delle applicazioni ecc ...il kernel non saranno in grado di toccarlo dato che l'utente avra' solamente la passowrd dell'account utente e non quelal di root.cmq l'ufficio linux based e' fattibile che tu ci creda o no.
      • Anonimo scrive:
        Re: compilare il kernel
        - Scritto da: linux
        cmq l'ufficio linux based e' fattibile che
        tu ci creda o no.ed e' anke piu' facile impedirgli di c@zzeggiaretroppo ;-)Cia'AlAn :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: compilare il kernel
        - Scritto da: linux
        beh con ka KDE/Gnome puoi fare tutto cio' di
        cui necessita il classico cazzeggiatore da
        ufficio:
        vedere i flash , cambiare lo sfondo, settare
        i suoni di sistema .. blip blip :-) ,
        ascoltare mp3 , personalizzare i themes (il
        look delle finestre), personalizzare le
        icone sul desktop, la barra delle
        applicazioni ecc ...E' vero, tutte cose che si possono fare sia con linux che con windows, ma la differenza con MS la differenza sta nei costi. MS sta' veramente esagerando e credo che debbano iniziare ad aver paura di perdere mercato. Iniziative come quelle di Milano sono utili per il mercato e per gli utenti finali.
        il kernel non saranno in grado di toccarlo
        dato che l'utente avra' solamente la
        passowrd dell'account utente e non quelal di
        root.
        cmq l'ufficio linux based e' fattibile che
        tu ci creda o no.Sono d'accordo con te (non sono uno di quelli che urlano quando gli toccano windows) anche se ribadisco che nella lan che gestiamo io e miei colleghi NESSUNO e' amministratore di dominio o locale tranne noi. Anche il bios e' sotto password come anche i plotter e le stampanti di rete. In poche parole o lavorano o spengono il computer. Devo dire che ce ne sono moltissimi che lavorano e anche sodo (so' che sembra strano ma e' cosi') nonostante siano impiegati pubblici.
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel
      - Scritto da: maximilian
      Poi li voglio vedere gli impiegati della
      pubblica amministrazione, che invece di
      visualizzare i filmati flash ricevuti per
      email o abbellire i propri desktop con i
      salvaschermi e gli sfondi per Win di
      Jennifer Lopez o Brad Pitt (come e' prassi
      consolidata in qualunque ufficio) saranno
      costretti a ricompilare il kernel... :))))
      Sai che risate! secondo me dopo tre giorni
      il linux ve lo tirano in testa, voglio
      proprio vedere...Per favore, non dire cazzate, Linux non dovranno mica compilarlo loro, lo faranno i tecnici o useranno una versione di Linux totalmente plug and play come Mandrake. Linux ormai si puo' installare facilmente come Windows, le tue esternazioni sono del tutto anacronistiche.Alberto
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel
      Gia'...Invece Windows se lo installano e se lo configurano gli impiegati...E magari configurano anche la rete, i protocolli e i relativi binding...E magari configurano anche le Access Control List, passano le patch e i Service Pack.E magari decidono anche le policy dei firewall...Sarà per questo che l'informatica nella P.A. fa ridere i polli?Fammi il piacere, torna a giocare con lo screen saver di Jennifer Lopez!- Scritto da: maximilian
      Poi li voglio vedere gli impiegati della
      pubblica amministrazione, che invece di
      visualizzare i filmati flash ricevuti per
      email o abbellire i propri desktop con i
      salvaschermi e gli sfondi per Win di
      Jennifer Lopez o Brad Pitt (come e' prassi
      consolidata in qualunque ufficio) saranno
      costretti a ricompilare il kernel... :))))
      Sai che risate! secondo me dopo tre giorni
      il linux ve lo tirano in testa, voglio
      proprio vedere...
      Per favore, il lavoro d'ufficio e' gia' di
      per se' alienante... salvate i poveri
      impiegati dagli esoterismi dello unix!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: compilare il kernel
        - Scritto da: James T. Kirk
        Gia'...
        Invece Windows se lo installano e se lo
        configurano gli impiegati...no non lo fanno non sanno nemmeno cosa voglia dire(lavoro nel ced di un comune)
        E magari configurano anche la rete, i
        protocolli e i relativi binding...
        E magari configurano anche le Access Control
        List, passano le patch e i Service Pack.
        E magari decidono anche le policy dei
        firewall...non sanno cosa siano...
        Sarà per questo che l'informatica nella P.A.
        fa ridere i polli?no per la scarsa lungimiranza del reparto politicoche vede l'informatizzazione come un giocattolobello ma costoso da ridurre le spese nel settore all'osso ( HW, Formazione del Personale ecc.)noi(purtroppo io vengo da un universita M$)dobbiamo autoformarci a nostre spese ritagliando il tempo che gli utenti-colleghi ci lasciano e spesso del tempo a casa a volte lavorando(parlo di sviluppo interno)gratuitamente a casaciao
        Fammi il piacere, torna a giocare con lo
        screen saver di Jennifer Lopez!
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel
      - Scritto da: maximilian
      Poi li voglio vedere gli impiegati della
      pubblica amministrazione, che invece di
      visualizzare i filmati flash ricevuti per1. OpenSource != Linux. Ci sono software open source anche per Windows, per non parlare di BeOS, MAC, BSD.. FreeBEOS è open; BSD è iper-open.. Già usare software non proprietario su Windows sarebbe un bel passo avanti2. Linux permette di separare l'amministrazione dall'utilizzo "desktop". La segretaria non compilerà mai il kernel, anzi, si può fare in modo che NON possa farlo, anche volendo. Tanto difficile da capire?
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel
      - Scritto da: maximilian
      Poi li voglio vedere gli impiegati della
      pubblica amministrazione, che invece di
      visualizzare i filmati flash ricevuti per
      email o abbellire i propri desktop con i
      salvaschermi e gli sfondi per Win di
      Jennifer Lopez o Brad Pitt (come e' prassi
      consolidata in qualunque ufficio) saranno
      costretti a ricompilare il kernel... :))))Io vorrei vedere la gente come te, invece, connettere il cervello ogni tanto, invece di usare il cosiddetto per ragionare... (senza offesa, eh, ti sto solo dicendo la verità...)
      Sai che risate! secondo me dopo tre giorni
      il linux ve lo tirano in testa, voglio
      proprio vedere...Ridi ridi che mamma ha fatto i gnocchi, senti che bonta. Se non sai nulla di Informatica, non inserirti in una discussione di informatica. Vai su un forum di cucina....
      Per favore, il lavoro d'ufficio e' gia' di
      per se' alienante... salvate i poveri
      impiegati dagli esoterismi dello unix!!!Alienante, certo, poverini gli impiegati statali eh ? Che cazzeggiano tutto il giorno...
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel
      magari è la volta buona che tutte le Pa si dotano di un ufficio informatico come si deve che gli gestisce tutte le attrezzature, decide lui cosa comprare e non il commerciante amico del capoufficio di turno, insomam una serie di vantaggi non trascurabili, e magari investono in formazione del personale e non in acquisto di hw e sw, soldi che volano direttamente olte oceano tra l'altro...saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: compilare il kernel
        oppure magari decide il commerciante amico del sysadm di turno!vedi, la differenza e' che con MS compri roba da una azienda conosciuta ed e' la stessa roba (buona o cattiva non mi interessa) che compra un altro ufficio pubblico e la maggior parte dei privati con cui hai relazioni. Se un sistema MS e' attaccato da nimda lo sono anche gli altri, mica ti metteranno in croce per questo...invece decidere quale scegliere tra la miriade di societa' indipendenti che si occupano di sviluppo, supporto e assistenza su sistemi open-source e' dura: dato che ogni sistema informatico presenta problemi non vorrei trovarmi al posto di quell'ufficio pubblico che ha problemi informatici diversi dal resto del mondo perche' si e' affidato a una azienda non all'altezza (ma per scegliere i consulenti devi essere pure tu un informatico?). Questo con MS non succede, perche' MS ammannisce a tutti la stessa sbobba: i sistemi faranno anche pena ma per un amministratore questo e' un gran vantaggio.- Scritto da: antonio
        magari è la volta buona che tutte le Pa si
        dotano di un ufficio informatico come si
        deve che gli gestisce tutte le attrezzature,
        decide lui cosa comprare e non il
        commerciante amico del capoufficio di turno,
        • Anonimo scrive:
          Re: compilare il kernel
          Appunto ti commenti da solo! Dov'è adesso l'innovazione tanto declamata?A già a mal comune mezzo gaudio!Prosit!
        • Anonimo scrive:
          Re: compilare il kernel
          - Scritto da: un_capufficio
          oppure magari decide il commerciante amico
          del sysadm di turno!
          vedi, la differenza e' che con MS compri
          roba da una azienda conosciuta ed e' la
          stessa roba (buona o cattiva non mi
          interessa) che compra un altro ufficio
          pubblico e la maggior parte dei privati con
          cui hai relazioni. Se un sistema MS e'
          attaccato da nimda lo sono anche gli altri,
          mica ti metteranno in croce per questo...Non stavamo parlando di sicurezza, ma di convenienza economica. E poi se vogliamo parlare di Linux, semplicemente il 99,9% dei virus non attaccano Linux.
          invece decidere quale scegliere tra la
          miriade di societa' indipendenti che si
          occupano di sviluppo, supporto e assistenza
          su sistemi open-source e' dura: dato che
          ogni sistema informatico presenta problemi
          non vorrei trovarmi al posto di
          quell'ufficio pubblico che ha problemi
          informatici diversi dal resto del mondo
          perche' si e' affidato a una azienda non
          all'altezza (ma per scegliere i consulenti
          devi essere pure tu un informatico?). Questo
          con MS non succede, perche' MS ammannisce a
          tutti la stessa sbobba: i sistemi faranno
          anche pena ma per un amministratore questo
          e' un gran vantaggio.E' falso: un sistema operativo OpenSource può essere adottato da tutta la PA in toto, perchè è personalizzabile. I problemi possono essere tranquillamente risolti da un sysadmin, perchè i problemi che possono insorgere sono sempre gli stessi, sia in Windows che in un altro sistema. E non sarebbe il capufficio a dover scegliere, ma la direzione della PA, la Regione o la Provincia, per esempio. Inoltre avere la pappa pronta è un vantaggio solo per un admin incapace, come ce ne sono molti in Italia. La soluzione ? Scegliere admin capaci...
        • Anonimo scrive:
          Re: compilare il kernel
          - Scritto da: un_capufficio
          vedi, la differenza e' che con MS compri
          roba da una azienda conosciuta ed e' la
          stessa roba (buona o cattiva non mi
          interessa) che compra un altro ufficio
          pubblico e la maggior parte dei privati conE' un po' come dire: mangiate Merda, dev'essere buona: milioni di mosche non possono sbagliarsi !!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: compilare il kernel

          vedi, la differenza e' che con MS compri
          roba da una azienda conosciuta ed e' la
          stessa roba (buona o cattiva non mi
          interessa) che compra un altro ufficio
          pubblico e la maggior parte dei privati con
          cui hai relazioni.insomma un circolo vizioso...
          Se un sistema MS e'
          attaccato da nimda lo sono anche gli altri,e bello gioire delle disgrazie altrui...
          mica ti metteranno in croce per questo...e poi tanto se oggi i computer sono fermi chi se ne frega ???? RelaXModE...
          invece decidere quale scegliere tra la
          miriade di societa' indipendenti che si
          occupano di sviluppo, supporto e assistenza
          su sistemi open-source e' dura: eggia usare il cervello per prendere una decisione e difficile...
          dato che
          ogni sistema informatico presenta problemi
          non vorrei trovarmi al posto di
          quell'ufficio pubblico che ha problemi
          informatici diversi dal resto del mondobhe allora lascia fare ad altri piu competenti un lavoro del genere e ritirati no ????
          perche' si e' affidato a una azienda non
          all'altezza (ma per scegliere i consulenti
          devi essere pure tu un informatico?). il reparto informatica di che si occuppa scusa ???? chi ci lavora dentro, parrucchieri ????
          Questo
          con MS non succede, perche' MS ammannisce a
          tutti la stessa sbobba: i sistemi faranno
          anche pena ma per un amministratore questo
          e' un gran vantaggio.meno lavoro stessa paga...in fondo non hai tutti i torti...
        • Anonimo scrive:
          Re: compilare il kernel
          - Scritto da: un_capufficio
          oppure magari decide il commerciante amico
          del sysadm di turno!
          vedi, la differenza e' che con MS compri
          roba da una azienda conosciuta ed e' la
          stessa roba (buona o cattiva non mi
          interessa) che compra un altro ufficio
          pubblico e la maggior parte dei privati con
          cui hai relazioni. Se un sistema MS e'
          attaccato da nimda lo sono anche gli altri,
          mica ti metteranno in croce per questo...
          invece decidere quale scegliere tra la
          miriade di societa' indipendenti che si
          occupano di sviluppo, supporto e assistenza
          su sistemi open-source e' dura: dato che
          ogni sistema informatico presenta problemi
          non vorrei trovarmi al posto di
          quell'ufficio pubblico che ha problemi
          informatici diversi dal resto del mondo
          perche' si e' affidato a una azienda non
          all'altezza (ma per scegliere i consulenti
          devi essere pure tu un informatico?). Questo
          con MS non succede, perche' MS ammannisce a
          tutti la stessa sbobba: i sistemi faranno
          anche pena ma per un amministratore questo
          e' un gran vantaggio.

          - Scritto da: antonio

          magari è la volta buona che tutte le Pa
          si

          dotano di un ufficio informatico come si

          deve che gli gestisce tutte le
          attrezzature,

          decide lui cosa comprare e non il

          commerciante amico del capoufficio di
          turno,Perdonatemi le considerazioni personali, ma penso che sia proprio su ... capi ufficio "ignoranti" nel senso che ignorano, che si basi la fortuna di Microsoft.Questo terrorismo su tutto cio` che non e` standard e` la piu` grande miopia degli imprenditori italiani.Ma penso anche la colpa reale di questa situazione sia da imputare a noi amministratori e sistemisti, che non siamo in grado evidenziare pro e contro di certi sistemi rispetto ad altri.A voi capi ufficio chiedo un po` piu` di apertura mentale, credere in soluzioni alternative puo` significare sviluppo, ricerca, progresso e ... GUADAGNI.Per esempio, perche` non creare in azienda un "isola" orientata verso altri SO. Magari escono fuori aspetti economici interessanti! Faccio presente che il noto sito di e-business amazon.com e` riuscito a chiudere in posotivo il proprio bilancio proprio con mosse analoghe (abbatimento costi license MS e migrazione su sistemi base Unix).Scusate lo sfogoCiao a tutti
          • Anonimo scrive:
            Re: compilare il kernel

            Mi spiego: lo so che io sono piu' ignorante
            in materia, ma e' proprio per questo che mi
            rivolgo ad un consulente esterno!Così hai il coraggio di ammettere la tua ignoranzain materia, devi avere anche il coraggio di delegare la questione ha chi in quella materia è competente. Che sia lui ad andare a trattare con il ragazzino scazzato... tu non puoi farti carico anche della responsabilità tecnica.
            Personalmente ritengo un grosso errore
            pensare che le relazioni col cliente siano
            un dettaglio meno che secondario rispetto
            allo sviluppo vero e proprio del software.
            Invece e' fondamentale essere in grado di
            recepire le esigenze del committente e
            consigliarlo possibilmente evitando di
            umiliarlo ogni volta che dice una
            stupidaggine (tieni conto che tu sei li'
            proprio perche' l'informatica e' il TUO
            mestiere, non quello del cliente).Sono perfettamente d'accordo su questo.
            Io penso che alla fine funziona meglio un
            progetto realizzato d'intesa con il team di
            sviluppo usando una banale tecnologia MS
            piuttosto che un avere ottimo unix
            open-source
            tipo Linux o BSD ma non avere una
            comunicazione efficace con il team di
            sviluppo.
            Ma d'altra parte con un ottimo unix open source potresti anche avere meno bisogno di comunicare con il team di sviluppo, fermo restando che una comunicazione efficace, quando tale comunicazione è necessaria, è essenziale.
          • Anonimo scrive:
            Re: compilare il kernel

            Mi spiego: lo so che io sono piu' ignorante
            in materia, ma e' proprio per questo che mi
            rivolgo ad un consulente esterno!Così hai il coraggio di ammettere la tua ignoranzain materia, devi avere anche il coraggio di delegare la questione ha chi in quella materia è competente. Che sia lui ad andare a trattare con il ragazzino scazzato... tu non puoi farti carico anche della responsabilità tecnica.
            Personalmente ritengo un grosso errore
            pensare che le relazioni col cliente siano
            un dettaglio meno che secondario rispetto
            allo sviluppo vero e proprio del software.
            Invece e' fondamentale essere in grado di
            recepire le esigenze del committente e
            consigliarlo possibilmente evitando di
            umiliarlo ogni volta che dice una
            stupidaggine (tieni conto che tu sei li'
            proprio perche' l'informatica e' il TUO
            mestiere, non quello del cliente).Sono perfettamente d'accordo su questo.
            Io penso che alla fine funziona meglio un
            progetto realizzato d'intesa con il team di
            sviluppo usando una banale tecnologia MS
            piuttosto che un avere ottimo unix
            open-source
            tipo Linux o BSD ma non avere una
            comunicazione efficace con il team di
            sviluppo.
            Ma d'altra parte con un ottimo unix open source potresti anche avere meno bisogno di comunicare con il team di sviluppo, fermo restando che una comunicazione efficace, quando tale comunicazione è necessaria, è essenziale.
          • Anonimo scrive:
            Re: compilare il kernel
            - Scritto da: Valkadesh

            Così hai il coraggio di ammettere la tua
            ignoranza
            in materia, devi avere anche il coraggio di
            delegare la questione ha chi in quella
            materia è competente. Che sia lui ad andare
            a trattare con il ragazzino scazzato... tu
            non puoi farti carico anche della
            responsabilità tecnica.Tipico errore degli informatici: confondere il "mezzo" (cioe' il sistema informativo) con il "contenuto" (cioe' le informazioni che tale sistema informativo veicola ed elabora). Bene: io sono ignorante sul primo punto ed esperto nel secondo. Il ragazzino scazzato mi deve quindi fare il piacere (come io lo faccio a lui per quanto concerne il suo sapere tecnico) di fare uno sforzo per capire le mie esigenze di "contenuto" e trovare il "mezzo" piu' idoneo a farle funzionare. Se io ci mando a discutere un altro informatico non ci potra' mai essere la mediazione tra i due saperi, che necessariamente deve avvenire per trasformare il progetto in qualcosa di efficace sul piano pratico.


            Ma d'altra parte con un ottimo unix open
            source potresti anche avere meno bisogno di
            comunicare con il team di sviluppook, va bene, ma questo non dispensa il team di sviluppo dall'essere disponibile al dialogo in fase di impostazione e di successive modifiche e sviluppi del progetto.Non me ne faccio nulla di un "gran bel pezzo di codice" che pero' svolge altri compiti o li svolge in modo diverso da cio' che serve all'ufficio che lo utilizzera'. Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: compilare il kernel
            - Scritto da: un_capufficio
            - Scritto da: Valkadesh



            Così hai il coraggio di ammettere la tua

            ignoranza

            in materia, devi avere anche il coraggio
            di

            delegare la questione ha chi in quella

            materia è competente. Che sia lui ad
            andare

            a trattare con il ragazzino scazzato...
            tu

            non puoi farti carico anche della

            responsabilità tecnica.

            Tipico errore degli informatici: confondere
            il "mezzo" (cioe' il sistema informativo)
            con il "contenuto" (cioe' le informazioni
            che tale sistema informativo veicola ed
            elabora). Bene: io sono ignorante sul primo
            punto ed esperto nel secondo. Il ragazzino
            scazzato mi deve quindi fare il piacere
            (come io lo faccio a lui per quanto concerne
            il suo sapere tecnico) di fare uno sforzo
            per capire le mie esigenze di "contenuto" e
            trovare il "mezzo" piu' idoneo a farle
            funzionare. Se io ci mando a discutere un
            altro informatico non ci potra' mai essere
            la mediazione tra i due saperi, che
            necessariamente deve avvenire per
            trasformare il progetto in qualcosa di
            efficace sul piano pratico.


            Senza dubbio. Per esperienza personale il modo migliore per portare a buon fine ed in tempo efficace un progetto, non solo informatico, è quello di spendere quanto piú tempo possibile sulla stesura delle specifiche funzionali (a carico del capufficio), trasformarle in specifiche tecniche (a carico dell'informatico interno) e trasferirle al fornitore.Si paga un po' di tempo all'inizio e soprattutto ci vuole l'esperienza di almeno un altro progetto condotto cosí, ma alla fine ci si guadagna in tempo, si raggiunge l'obiettivo finale vero e proprio e non qualcosa che gli assomiglia, e si guadagna in rapporto con il fornitore: tutto è scritto nero su bianco, se sei un buon fornitore mi dai quello che chiedo, se non ce la fai ne scelgo un altro.
            ok, va bene, ma questo non dispensa il team
            di sviluppo dall'essere disponibile al
            dialogo in fase di impostazione e di
            successive modifiche e sviluppi del
            progetto.Ancora una volta con delle specifiche ben fatte si puó tenere sotto torchio il fornitore se è il caso oppure, meglio, mantenere un rapporto di collaborazione e di fiducia reciproca basata sull'esperienza di lavoro proficuo svolto insieme. Anche il fornitore, se è intelligente, è contento di servire un cliente intelligente che sa quello che vuole; in piú il fornitore sarà contento ed appagato (non solo economicamente) di aver accontentato il cliente.Sembra banale, ma soprattutto nel mondo del software, ancora cosí immaturo e pieno di "spandimerda" e microscopiche ed incapaci società che crescono in una notte come funghi e come funghi in una notte marciscono, c'è ancora quella mentlità del mordi, succhia da cliente piú che puoi e, se non è possibile mantenere un rapporto, fuggi e non farti piú vedere.
            Non me ne faccio nulla di un "gran bel pezzo
            di codice" che pero' svolge altri compiti o
            li svolge in modo diverso da cio' che serve
            all'ufficio che lo utilizzera'. Il coraggio e l'intelligenza del capufficio di una PA sta nel sciegliere oculatamente il fornitore. Peró poi si ritrova a dover fare un bando di concorso, chiedere almeno 3 preventivi di lavoro e sciegliere quello "oggettivamente" piú economico, che non necessariamente significa quello che costa meno. Per cui poi alla fine tutte le decisioni delle PA sono guidate dall'unica urgenza di pararsi il cossiddetto. Ma come cavolo si fa a lavorare cosí; uno strascico indubitabilmente negativo della vicenda mani pulite.SalutiGiac
          • Anonimo scrive:
            Re: compilare il kernel
            Attenzione ... ecco un fungo! E pure rosso.
        • Anonimo scrive:
          Re: compilare il kernel
          ma come fai a ragionare così???se il motivo è che tutto gli altri hanno la stessa dotazione software, benissimo si mette software libero a tutti gli uffici e con un costo decisamente inferiore hai un risultato migliore!con il bel risultato che magari diffondi anche degli standard VERI e non dei monopoli.
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel
      ma di cosa parli?gli impiegati di un ufficio pubblico mai avranno bisogno di compilare un kernel, così come demandano ad alltri anche una semplice configurazione di rete!quindi magari usa argomenti più sostanziosi!!
      • Anonimo scrive:
        Re: compilare il kernel
        ... accidenti ci sono cascato... era solo un troll :-)dato che non ha più rosposto...
        • Anonimo scrive:
          Re: compilare il kernel
          - Scritto da: mrjive
          ... accidenti ci sono cascato... era solo un
          troll :-)
          dato che non ha più rosposto...Beh ma io credo che rispondere ai troll sia importante, perchè altrimenti magari uno che non ne sa niente legge questo tipo di messaggi e ci crede ! Invece se ci sono tante risposte che dicono che quello che dice il troll è falso, allora nessuno ci crede. Non bisogna sottovalutare che quello che per una persona può essere ovvio, per un'altra può non esserlo, vedi il caso di quell'incosciente di Panerai...
        • Anonimo scrive:
          Re: compilare il kernel
          Senti, ma secondo te io avrei dovuto risponderti tra le 9:53 (tuo primo messaggio) e le 9:55 (quando hai sentenziato che sono un troll)????Ma tu dai i numeri!A proposito... (riferito anche a tutte le altre risposte di questo thread che sono a senso unico) ovviamente quella di "ricompilare il kernel" era una provocazione ironica... possibile mai che voi linuxari vi prendiate sempre tanto sul serio? Mi pare un atteggiamento un po' patetico e vittimistico.- Scritto da: mrjive
          ... accidenti ci sono cascato... era solo un
          troll :-)
          dato che non ha più rosposto...
          • Anonimo scrive:
            Re: compilare il kernel
            - Scritto da: maximilian
            A proposito... (riferito anche a tutte le
            altre risposte di questo thread che sono a
            senso unico) ovviamente quella di
            "ricompilare il kernel" era una provocazione
            ironica... possibile mai che voi linuxari vi
            prendiate sempre tanto sul serio? Mi pare un
            atteggiamento un po' patetico e
            vittimistico.Possibile che tu non capisci che siamo su un forum pubblico che può essere letto anche da persone poco competenti,che potrebbero prendere la tua idiozia (io la chiamerei così) come vera ???
          • Anonimo scrive:
            Re: compilare il kernel
            intendevo che non hai più risposto dal primo messaggio...e comunque non è che puoi dire qualsiasi cosa e poi giustificarti dicendo che è una provocazione!essendo un forum pubblico non sai chi può leggere e cosa può capire dalle tue parole.per citare una bella frase "le parole sono importanti, chi parla male pensa male..."ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel è da SISTEMISTI
      - Scritto da: maximilian
      Poi li voglio vedere gli impiegati della
      pubblica amministrazione, che invece di
      visualizzare i filmati flash ricevuti per
      email o abbellire i propri desktop con i
      salvaschermi e gli sfondi per Win di
      Jennifer Lopez o Brad Pitt (come e' prassi
      consolidata in qualunque ufficio) saranno
      costretti a ricompilare il kernel... :))))se li vuoi vedere devi andare al CIRCOIo gli impiegati di qualsiasi amministrazione che descrivi li ho visti timorosi di eseguie anche un file di nome setup.exe. Per cose + comlpesse hanno sempre chiamato i sistemistiSei un mistificatore
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel email o abbellire i propri desktop con i
      salvaschermi e gli sfondi per Win di
      Jennifer Lopez o Brad Pitt (come e' prassi
      consolidata in qualunque ufficio) saranno
      costretti a ricompilare il kernel... :))))1) devono lavorare...2) gia si sa e la segretaria non l'admin a ricompilare i kernel
      Sai che risate! secondo me dopo tre giorni
      il linux ve lo tirano in testa, voglio
      proprio vedere...ecco un altro che lavora per lo stato e che ha paura di perdere i suoi privilegi, cosi faticosamente conquistati...
      Per favore, il lavoro d'ufficio e' gia' di
      per se' alienante... salvate i poveri
      impiegati dagli esoterismi dello unix!!!portiamoci il lavoro a casa no, cosi almeno possiamo dormire fino alle 12...vai a lavorare in miniera poi mi dici che il lavoro d'ufficcio e duro...
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel
      - Scritto da: maximilian
      Poi li voglio vedere gli impiegati della
      pubblica amministrazione, che invece di
      visualizzare i filmati flash ricevuti per
      email o abbellire i propri desktop con i
      salvaschermi e gli sfondi per Win di
      Jennifer Lopez o Brad Pitt (come e' prassi
      consolidata in qualunque ufficio) saranno
      costretti a ricompilare il kernel... :))))
      Sai che risate! secondo me dopo tre giorni
      il linux ve lo tirano in testa, voglio
      proprio vedere...Sí sí me lo sento l'immpiegato comunale che dice: " .. perchè io non sono assunto per imparare ad usare un nuovo computer. Io sono l'ufficiale dell'anagrafe e non dovete dirmi quello che devo fare e quello che non devo fare. Non è nelle mie mansioni imparare ad utilizzare un altro computer".O altre cose, veramente sentito, del tipo."Eppoi il nostro capufficio non ci ha dato la direttiva di avvisare i cittadini che si puó anche non pagare bollo, è già un di piú che vi diciamo che dovete dire al medico di scrivere l'età sulla cartella clinica ..."
      Per favore, il lavoro d'ufficio e' gia' di
      per se' alienante... salvate i poveri
      impiegati dagli esoterismi dello unix!!!Eh, dici bene tu: devono già timbrare sia la mattina che la sera, che faticata, ma non è troppo lavoro per un solo giorno?Giac
      • Anonimo scrive:
        Re: compilare il kernel
        -
        Sí sí me lo sento l'immpiegato comunale che
        dice: " .. perchè io non sono assunto per
        imparare ad usare un nuovo computer. Io sono
        l'ufficiale dell'anagrafe e non dovete dirmi
        quello che devo fare e quello che non devo
        fare. Non è nelle mie mansioni imparare ad
        utilizzare un altro computer".ehm nel comune dove lavoro gli applicativi dell'anagrafe sono sotto HP-Unix l'impiegatoli usa da emulatore di terminale X-Window e fino a poco tempo fa usavano terminali unix a carattere
        O altre cose, veramente sentito, del
        tipo."Eppoi il nostro capufficio non ci ha
        dato la direttiva di avvisare i cittadini
        che si puó anche non pagare bollo, è già un
        di piú che vi diciamo che dovete dire al
        medico di scrivere l'età sulla cartella
        clinica ..."impiegato coglione ne esistono in comune in banca e in qualsiasi azienda che ci crediate o no vedo impiegati che lavorano e parecchio magari fanno lavori che il pubblico non vede o non vuole vedere
        Eh, dici bene tu: devono già timbrare sia la
        mattina che la sera, che faticata, ma non è
        troppo lavoro per un solo giorno?
        Giac
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel
      Gli impiegati pubblici installano programmi nei propri personal solo dove non viene seguita una politica di gestione H&W degna di questo nome. Sono d'accordo che in molti uffici il farwest e' di norma, ma oramai in molte strutture alcuni elementi del personale si sono riconvertiti alla manutenzione facendo corsi e lavorando sul campo (che se vogliamo e' la cosa migliore). Nel mio caso il nostro ufficio conta di soli tre amministratori di rete (me compreso) mentre tutti gli altri 80 pc della lan aziendale non possono installarsi neanche un salvaschermo. Se vogliono smanettare lo fanno con il pc di casa. Personalmente non mi dispiacerebbe iniziare a capire qualcosa del mondo open anche per far capire alla MS che non si puo' continuare a spendere i soldi dei cittadini con pacchetti software cari da morire e dei quali si usa solo in parte le enormi possibilita'. Spero che queste iniziative facciano riflettere l'azienda di Bill affinche' rivedano la loro politica dei prezzi. La scomparsa delle macchine da scrivere dagli uffici ha costretto tutti a passare al pc ma questo non vuol dire che si debbano spendere milioni tra sistema operativo e applicativo solo per scrivere normale corrispondenza o per gestire due conti e una modesta base dati. La questione e' spinosa ma anche se conosco solo la piattaforma MS credo che vadano tentate altre strade. A proposito, come si ricompila il kernel? :))))
    • Anonimo scrive:
      Re: compilare il kernel
      - Scritto da: maximilian
      Poi li voglio vedere gli impiegati della
      pubblica amministrazione, che invece di
      visualizzare i filmati flash ricevuti per
      email o abbellire i propri desktop con i
      salvaschermi e gli sfondi per Win di
      Jennifer Lopez o Brad Pitt (come e' prassi
      consolidata in qualunque ufficio) saranno
      costretti a ricompilare il kernel...Si, come no...Mentre adesso,invece, editano a mano il registro di sistema, tanto per gradire...Mapperpiacere...
      Per favore, il lavoro d'ufficio e' gia' di
      per se' alienante... salvate i poveri
      impiegati dagli esoterismi dello unix!!!Miiii... dovresti andare a zappare i campi per un paio d'anni, poi ci rivediamo...Tzè... Ad ogni buon conto, faccio presente che tuttora i sistemi informativi con il più alto tasso di produttività rimangono i mainframe, primi tra tutti gli AS/400, che l'interfaccia grafica non ce l'hanno... Quanto è strana l'informatica...
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