Contrappunti/ Quel link che fa male

di Massimo Mantellini - Perché molti siti legati ai giornali nazionali sono allergici ai link esterni? Cosa spinge a linkare una home page anziché direttamente un articolo? Chi teme altre fonti e siti altrui?

Roma – Qualche giorno fa Marco Mazzei di Mondadori in un post sul suo blog su Panorama.it ha chiesto ai colleghi delle redazioni web di alcuni grandi quotidiani di spiegare quali siano le ragioni per cui i grandi siti web informativi italiani citino con tanta difficoltà le fonti delle proprie notizie e manifestino una vera e propria allergia al fornire link verso contenuti esterni al proprio sito. Non si tratta di una obiezione nuova. L’allergia della grande stampa italiana a citare fonti concorrenti (o peggio a dare notorietà a contenuti amatoriali trovati su Internet) è tanto consolidata quanto antica e nessuno sembra farvi ormai più caso. Trovare un link che conduca il lettore con un click fuori dal sito web di Repubblica o del Corriere è stato per molti anni quasi impossibile: oggi accade con qualche frequenza in più ma si tratta pur sempre di una eccezione alla regola di non fornire al lettore facili vie di fuga dai propri contenuti.

Mazzei, nel caso specifico, se la prende (devo dire con molta misura ed eleganza) perchè lo scoop di un blog di Panorama sulla iscrizione nel registro degli indagati a Catanzaro del Presidente del Consiglio Romano Prodi, è stato ripreso dalla stampa italiana sul web con grande evidenza ma con differenti gradi di “non citazione” della fonte. C’è di tutto nella lista dei cattivi: ci sono quelli che hanno citato una fonte sbagliata, quelli che hanno finto che la notizia fosse propria, quelli che hanno citato il blog che l’ha diffusa senza linkarlo.

Noi archiviamo questo come l’ultimo caso di una lunga serie ricordando con commozione alcune citazioni di notizie tratte da Punto Informatico che comparivano un tempo sui siti di giornali nazionali alla voce “come scrive un noto sito tecnologico italiano” e proviamo a chiederci come mai tutto questo accade. La prima domanda che mi viene in mente è: ma davvero crediamo che i lettori siano così sensibili alla presenza di link esterni dentro un articolo in rete? I lettori sul web della stampa mainstream si dividono in due grandi categorie: quelli ai quali (la grande maggioranza) l’articolo che stanno leggendo basterà e quelli che, link o non link, in pochi secondi troveranno ugualmente la fonte citata nell’articolo.

Fra i cattivi ideologi anti-link ci sono poi quelli che, come è accaduto al New York Times qualche settimana fa, decidono di riempire un articolo di collegamenti ipertestuali inutili come quelli che rimandano a fonti ininfluenti dentro il medesimo sito web o che linkano non il contenuto citato, ma il dominio generico nel quale è contenuto (quelli che, per capirci, collegano un articolo preciso sul sito di CNN a cnn.com).

Il link insomma come una sorta di prerogativa estetica, svuotata (verrebbe da dire volutamente) di ogni significato informativo supplementare per il lettore, nel consistente solito timore che il lettore decida di abbandonarci per migrare altrove.

Questa attenzione maniacale verso i collegamenti ipertestuali, la pesatura della loro eventuale presenza e delle possibili nefaste conseguenze, sono oggi una cifra interpretativa mica male dell’isolamento ideologico della maggioranza della stampa sul web. Il web non è una metafora dell’edicola nella quale ciascuno di noi entra, sceglie un quotidiano ed esce per andarselo a leggere nella quiete della propria casa: il web è, semmai, la metafora dell’edicolante che una bella mattina decide di sfogliare, potendolo fare, tutti i giornali del mondo.

Ora so bene che si tratta di un discorso semplice e lineare solo dal punto di vista del lettore, oltretutto mille volte affrontato anche con i responsabili dei maggiori siti web editoriali italiani, che dentro le redazioni esistono miriadi di problemi complessi ed irrisolti, ma è comunque piuttosto evidente che, una volta accantonata l’idea di offrire contenuti Premium a pagamento, le ragioni per non produrre link esterni al proprio sito, siano faccenda di bassa contabilità che i grandi editori potrebbero tranquillamente dimenticare.

Non foss’altro perchè si parla sempre di più di questa faccenda della centralità del lettore (una specie di topos abbastanza curioso, visto che esiste una distanza siderale fra le logiche editoriali e gli interessi effettivi del lettore) ed il servizio offerto quando gli si indica una fonte interessante per una notizia che sta leggendo è certamente una ottima ragione per convincere il medesimo lettore domani a tornare sul nostro sito web. Gli unici apologeti al contrario del link dovrebbero essere, seguendo questa logica, quanti sono consci di offrire in rete contenuti di scarso valore (cosa che certamente non riguarda i grandi siti web informativi italiani): fornendo link esterni costoro non faranno altro che informare dell’esistenza di un mondo migliore intorno.

Il link è la “coccola 2.0” del giornalista web verso i propri lettori. È un piccolo-grande credito alla altrui intelligenza (e poco importa se la fonte citata è uno sperduto sito web di un paese dalla lingua impossibile), è il simbolo della attenzione verso il nuovo contesto editoriale nel quale ciascuno può sempre più facilmente raggiungere direttamente le notizie che lo interessano. È, infine, non tanto, come molti hanno sottolineato in questi giorni, un semplice obbligo deontologico di una categoria professionale dotata di regole che fatica a rispettare, ma una dichiarazione di sana umiltà nei confronti della notizia stessa. Linkando fonti diverse da se stessi si informa il proprio lettore, una volta di più, della propria non onnipotenza.

Fino ad oggi le risposte alle richieste di Marco Mazzei di conversazione sui link in rete dentro i grandi siti web sono state cortesi ma davvero poco incisive. Mi sarebbe piaciuto per esempio che Marco Pratellesi di Corriere.it e Massimo Razzi di Repubblica.it avessero scritto senza giri di parole che da domani i due più letti siti web italiani linkeranno con chiarezza qualsiasi fonte sul web utile al lettore per farsi una idea più approfondita della notizia che stanno leggendo, ma così non è stato. Io continuo a pensare che si tratti di una faccenda discretamente irrilevante in termini concreti di traffico ma assai significativa da un punto di vista dello scenario: che è quello di una distanza che continua a dividere il giornalismo italiano dalla sua possibile, nuova, meravigliosa ed avveniristica versione web.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Marcello Romani scrive:
    open source...
    LA: Nei prossimi mesi, infatti, governo.it trasformerà il suo content manager system proprio grazie alle tecnologie aperte. Attualmente uptime.netcraft.com riporta soltanto siti che girano su Win2K3 server.Se effettivamente verrà effettuata la migrazione a piattaforme open, e se sarà condotta come si deve, sarà un segnale importante.Speriamo bene...
  • frap1964 scrive:
    La strada dell'economia
    Il Governo, come dimostra anche la gestione del portale principale, ha scelto la strada dell'economia Ah ecco... mi sembrava.Dunque basta adare sul sito del CNIPA www.cnipa.gov.it e cercare SPC (Sistema Pubblico di Connettività). Tre appalti1) Connettività: poco più di 500 mln di euro (gara per 1,2 miliardi di euro !!)2) Servizi evoluti di connettività (la posta): circa 160 mln di euro3) Portali applicativi: circa 180 mln di euroAlla faccia dell' economia... !! (rotfl)
  • Leggere scrive:
    Sito scaduto
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/07_Luglio/23/dove_siamo_sito_scaduto.shtml
  • gino bramieri mitico scrive:
    la tristezza infinita.
    ma costo zero di cosa?i dipendenti statali non vengono pagati???? visto che ci siamo..... vogliamo parlare delle LORO pause caffe' di mezzora ???
  • Den Lord Troll scrive:
    Pezzo dell'intervista omesso...
    D: Lei é scemo ?R: Come tutti.D: Che ne pensa dei cittadini e della loro ignoranza sull'IT?R: Vita mia cazzi loro.D: Per il futuro grazie alle tecnologie aperte l'Italia riconquisterà con prestigo l'ambito penultimo posto della zone UE 25 ?R: Scusi non ho sentito la domanda stavo telefonando al mio agente per comprare una villa ai Tropici da usare quando sarò in pensione ... ehm, spero che tagliamo questa parte!:D :D :D
  • LockOne scrive:
    Trovo patetico che
    trovo patetico che su italia.it si sappiano dire solo una banalita' come "l'abbiamo ereditato". e poi si aggiunga: occorre tempo. scusi, ancora tempo? ma lo sa o no che lo stavano covando da anni? ma per piacere.
  • Andrea scrive:
    costo zero?
    "Dal 21 maggio scorso, insieme a una release grafica realizzata internamente e quindi a costo zero..."Che significa? Che i dipendenti non li pagano?
    • ldsboy scrive:
      Re: costo zero?
      - Scritto da: Andrea
      "Dal 21 maggio scorso, insieme a una release
      grafica realizzata internamente e quindi a costo
      zero..."

      Che significa? Che i dipendenti non li pagano?No, significa che non pagano imprese esterne.Avrebbe dovuto dire "... a costo aggiuntivo zero".
    • frap1964 scrive:
      Re: costo zero?
      Li pagano eccome e mediamente molto di più di altre amministrazioni perchè la PdC è amministrazione autonoma e quindi fanno come gli pare. Vedere libro La Casta di Stella/Rizzo per conferma e dati ulteriori...
    • ottomano scrive:
      Re: costo zero?
      - Scritto da: Andrea
      "Dal 21 maggio scorso, insieme a una release
      grafica realizzata internamente e quindi a costo
      zero..."

      Che significa? Che i dipendenti non li pagano?Credo voglia dire "zero costi variabili".In ogni caso, ponendo che l'affermazione sia abbastanza veritiera, è meno costoso modificare un sito internamente (con risorse che hanno già un costo fisso) piuttosto che ricorrere a risorse esterne.bye
  • Gianni l'ottimist a scrive:
    media
    oltre al valor medio sarebbe interessante conoscere la varianza di dati. se uno ci sta 3 ore e tutti gli altri 1 secondo, gli 8 minuti di media sono poco significativi...
  • ldsboy scrive:
    Navigazione approfondita in 8 minuti
    La durata media della permanenza è di 8 minuti, a conferma che non si tratta solo di sporadiche visite ma di vere e proprie navigazioni approfondite. In 8 minuti si legge appena qualche pagina, li vorrei proprio conoscere i tali che "navigano approfonditamente" un sito da 45000 documenti in soli 8 minuti. E' vero che è una media, ma il discorso non cambia molto.
    • Paolino scrive:
      Re: Navigazione approfondita in 8 minuti
      - Scritto da: ldsboy
      La durata media della permanenza è di 8
      minuti, a conferma che non si tratta solo di
      sporadiche visite ma di vere e proprie
      navigazioni
      approfondite.

      In 8 minuti si legge appena qualche pagina, li
      vorrei proprio conoscere i tali che "navigano
      approfonditamente" un sito da 45000 documenti in
      soli 8 minuti. E' vero che è una media, ma il
      discorso non cambia
      molto.Come non cambia? Se fai la media cambia eccome, perche' devi mettere nella media pure quelli che fanno visite brevissime.Crederai mica che tutti gli interessati si debbano leggere sempre 45.000 documenti ogni visita???
    • ottomano scrive:
      Re: Navigazione approfondita in 8 minuti
      - Scritto da: ldsboy
      In 8 minuti si legge appena qualche pagina, li
      vorrei proprio conoscere i tali che "navigano
      approfonditamente" un sito da 45000 documenti in
      soli 8 minuti. E' vero che è una media, ma il
      discorso non cambia
      molto.8 Minuti sono davvero tanti.Non stiamo parlando di PI, dove tra notizie e forum la gente ci passa ore. Su un sito istituzionale prendi i documenti/informazioni che ti servono e esci... non vorrai mica leggere tutti i documenti pubblicati?bye
      • ldsboy scrive:
        Re: Navigazione approfondita in 8 minuti
        - Scritto da: ottomano
        - Scritto da: ldsboy


        In 8 minuti si legge appena qualche pagina, li

        vorrei proprio conoscere i tali che "navigano

        approfonditamente" un sito da 45000 documenti in

        soli 8 minuti. E' vero che è una media, ma il

        discorso non cambia molto.

        8 Minuti sono davvero tanti.
        Non stiamo parlando di PI, dove tra notizie e
        forum la gente ci passa ore. Su un sito
        istituzionale prendi i documenti/informazioni che
        ti servono e esci... non vorrai mica leggere
        tutti i documenti pubblicati?No, volevo solo dire che 8 minuti sembrano pochini per una navigazione approfondita.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2043589&m=2044109#p2044109-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 luglio 2007 13.58-----------------------------------------------------------
    • danieleMM scrive:
      Re: Navigazione approfondita in 8 minuti
      cosa ti sfugge del concetto di "media" ?:) prendila ridendo, non voglio offendere nessunoma se fai 2 conti vedi che 8 minuti di MEDIA non è per nulla poco!
      • ldsboy scrive:
        Re: Navigazione approfondita in 8 minuti
        - Scritto da: danieleMM
        cosa ti sfugge del concetto di "media" ?Non mi sfugge niente. Per esempio potrebbe significare (ipoteticamente) che metà utenti navigano per 6 minuti e l'altra metà per 10 min., oppure 1 e 15, oppure ancora:5% 1 min.10% 4 min.20% 6 min.30% 8 min.20% 10 min.10% 12 min.5% 15 min.
        ma se fai 2 conti vedi che 8 minuti di MEDIA non
        è per nulla poco!Vedi esempio sopra: per una navigazione approfondita (che non significa aver dato una sbirciata su tre o quattro paginette) per me è poco.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 luglio 2007 14.40-----------------------------------------------------------
        • danieleMM scrive:
          Re: Navigazione approfondita in 8 minuti
          in genere il maggior numero di visite "passa e va"quindi i tuoi conti sono poco probabili.. :)se MOLTI stanno sul sito poco significa che pochi stanno sul sito molto...:)quindi se parti dal presupposto che in genere accade sempre che "molti stanno poco" e ci aggiungi che la media è 8 minuti... :)sono supposizioni anche le mie.. bisognerebbe vedere i dati, ma non si può affermare che "la media di 8 è poco" senza i dati alla mano, ti pare?
          • ldsboy scrive:
            Re: Navigazione approfondita in 8 minuti
            - Scritto da: danieleMM
            in genere il maggior numero di visite "passa e va"

            quindi i tuoi conti sono poco probabili.. :)

            se MOLTI stanno sul sito poco significa che pochi
            stanno sul sito molto...I conti si possono fare: nella tua ipotesi (molti utenti "passa e va") portata all'estremo50% 0,017 minuti (1 secondo)50% 15,983 minutiIn questa ipotesi abbiamo il maggior numero possibile di utenti "passa e va". Se ce ne fossero di più la media sarebbe minore di 8, se ce ne fossero di meno la media sarebbe superiore. I tempi non possono essere negativi! Ci rimangono metà utenti che permangono una media di 16 minuti, un tempo comunque insufficiente IMHO per una navigazione approfondita.
            :)
            quindi se parti dal presupposto che in genere
            accade sempre che "molti stanno poco" e ci
            aggiungi che la media è 8 minuti...
            :)

            sono supposizioni anche le mie.. bisognerebbe
            vedere i dati, ma non si può affermare che "la
            media di 8 è poco" senza i dati alla mano, ti
            pare?Io ho portato la tua (plausibile) ipotesi all'estremo.Guarda cosa ho ottenuto.
          • danieleMM scrive:
            Re: Navigazione approfondita in 8 minuti
            a dir la verità l'estremo sarebbe:100% - epsilon = epsilon secondiepsilon utenti che permangono per un tempo infinito sulla paginacon epsilon positivo tendente a zero:Pa parte gli scherzi... (mica troppo, matematicamente è giusto)potrei fare60% utenti meno di 1 minuto40% utenti più di 18.5 minutiecc.. ecc... :)ripeto.. senza dati non si può affermare che una media di 8 è poco
          • ldsboy scrive:
            Re: Navigazione approfondita in 8 minuti
            - Scritto da: danieleMM
            a dir la verità l'estremo sarebbe:

            100% - epsilon = epsilon secondi

            epsilon utenti che permangono per un tempo
            infinito sulla pagina

            con epsilon positivo tendente a zero

            :P

            a parte gli scherzi... (mica troppo,
            matematicamente è giusto)


            potrei fare

            60% utenti meno di 1 minuto
            40% utenti più di 18.5 minuti
            Si, ma più aumenti il "18.5" più devi diminuire epsilon (lo dici tu che epsilon tende a zero), quindi se vuoi ipotizzare grandi tempi di navigazione, devi contemporaneamente assumere una quantità irrisoria (epsilon) di utenti per quel tempo.
            ecc.. ecc... :)

            ripeto.. senza dati non si può affermare che una
            media di 8 è pocoNon ho mai detto che è poco, ma solo che non basta per una navigazione approfondita.
          • danieleMM scrive:
            Re: Navigazione approfondita in 8 minuti
            ti mostravo solo che il tuo non era un limite massimose prendi dei dati intermedi puoi benissimo trovare che c'è una percentuale del 2% che sta più di 1 ora connessail 30 % meno di 1 minuto10 % tra 1 e 5 minutibla bla30 % da 15 a 30 minutifino ad avere una media pesata di 8 minuti(tirato dati un po' a caso.. ma il concetto è quello)mo torno a far qualcosa di produttivo che tanto non mi frega niente di sta cosa lol :D
        • FinalCut scrive:
          Re: Navigazione approfondita in 8 minuti



          ma se fai 2 conti vedi che 8 minuti di MEDIA non

          è per nulla poco!

          Vedi esempio sopra: per una navigazione
          approfondita, che non significa aver dato una
          sbirciata su tre o quattro paginette, per me è
          poco.parlo in qualità di esperto del settore,8 minuti è buono come dato, la media di un buonsito è di solito intorno ai 4/6 minuti (e parlo di siti conmilioni di utenti al mese)8 minuti è buona come media (forse anche troppo per essere vera)forum e chat ovviamente sono esclusi dal discorso...
          • ldsboy scrive:
            Re: Navigazione approfondita in 8 minuti
            - Scritto da: FinalCut




            ma se fai 2 conti vedi che 8 minuti di MEDIA non


            è per nulla poco!



            Vedi esempio sopra: per una navigazione

            approfondita, che non significa aver dato una

            sbirciata su tre o quattro paginette, per me è

            poco.

            parlo in qualità di esperto del settore,

            8 minuti è buono come dato, la media di un buon
            sito è di solito intorno ai 4/6 minuti (e parlo
            di siti con milioni di utenti al mese)

            8 minuti è buona come media (forse anche troppo
            per essere vera)OK, il sito ha successo (rispetto agli altri), ma IMHO non basta per parlare di navigazione approfondita generalizzata.
          • FinalCut scrive:
            Re: Navigazione approfondita in 8 minuti


            8 minuti è buona come media (forse anche troppo

            per essere vera)

            OK, il sito ha successo (rispetto agli altri), ma
            IMHO non basta per parlare di navigazione
            approfondita
            generalizzata.infatti da solo come dato non basta, sarebbe interessante avere un dato più strutturatocome il rapporto anche alle pagine visitate per ogni utente e le pagine più visitate del sito, incrociando questi ed altri dati avresti un quadro generale abbastanza veritiero dell'andamento del tuo sito"8 minuti" e basta dice molto poco magari come qualcuno ha detto potrebbe essere il tempo che si perde nel cercare le nformazioni che necessitano (cosa non difficile sui siti della PA)... magari la gente abbandona il sito senza aver trovato nulla... tutto può essere
  • Lorenzo Spallino scrive:
    8 minuti a visita
    LALa durata media della permanenza è di 8 minuti, a conferma che non si tratta solo di sporadiche visite ma di vere e proprie navigazioni approfondite.Ma forse, più semplicemente, non trovano quello che cercano ...
  • rscano scrive:
    Ma siamo in Italia?
    Leggo nella dichiarazione:"Inoltre il sito è stato costruito secondo le norme di accessibilità previste dalle WCAG 1.0, mentre tutti i file audiovisivi sono nei formati Real Player, Media player e QuickTime."Qui ci sono due problemi:1. fa piacere che si seguano le WCAG 1.0... forse era troppo dire che il sito segue le norme previste dalla legge 4/2004 (Legge Stanca)? Spero che non sia solo per non far il nome di un ex ministro... sarebbe comico :-)2. belli gli audiovisivi, peccato che sono documenti importanti e necessiterebbero di sottotitolazione....
    • Pinco Pallino scrive:
      Re: Ma siamo in Italia?
      Semplicemente le WCAG1.0 sono meno vincolanti delle regole tecniche imposte dalla legge Stanca.
      • micca sono italiano anche se sono PA? scrive:
        Re: Ma siamo in Italia?
        Certo che sono meno vincolanti: non fanno parte della legge italiana (quel corpo di leggi che dovrebbe rispettare qualsiasi sito PA italiano...)
  • aghost scrive:
    Siamo sempre alla "web-tv"
    La più grande rivoluzione che potrebbe fare un governo sarebbe un sito nel quale i cittadini avessero RISPOSTE alle loro domande. Magari basterebbe uno dei 50 milioni di euro sprecati per il portale italia.it.Invece il criterio con il quale si allestiscono i siti governativi e istituzionali è sempre quello "televisivo": ti fanno vedere quello che vogliono loro, mai quello che vorresti tu. E cosi' si possono vedere i filmati dei ministri (e chissenefrega!), migliaia di foto di Napolitano che taglia nastri o inaugura mostre (e chissenefrega!), centinaia di foto di Prodi (echissenefrega!) durante i viaggi all'estero o in impegni istituzionali.Ora, gentile concessione ai sudditi, si può scrivere al premier: ma che gli scrivo a fare se so perfettamente che non riceverò mai una risposta?Questa gente le vuol capire o no che la traspararenza e la documentazione su quel che fa al governo dev'essere a prescindere, è cioè il MINIMO. Quello che il cittadino si vorrebbe, e si aspetterebbe, è che se ha un problema (o una domanda da fare) lui scrive una mail e qualcuno gli RISPONDE, possibilmente non in tempi biblici e non menando il can per l'aia.Ma pretendere questo in Italia, è pura fantascienza.Per dire, 1500 cittadini hanno chiesto la documentazione del portale italia.it e il governo ha fatto rispondere "picche" ad una commissione apposita. Ma allora che stiamo a fare, il giochino dei bravi governanti? http://www.aghost.wordpress.com/
    • pippuzzo scrive:
      Re: Siamo sempre alla "web-tv"
      hai ragione.
    • micca sono italiano anche se sono PA? scrive:
      Re: Siamo sempre alla "web-tv"
      Ma cosa aspetti, un mezzo (mass media) pubblico con il modello NPR o PBS americani, dove i programmi di qualità vengono finanziati da chi crede nel modello (e della qualità) del programma sottoscritto, e tra i programmi, chi non rende non sopravvive? Troppo darwiniano per i dinosauri della politica italiana... (i dinosauri nella realtà hanno avuto il peggio del darwinismo, si sa... ma i politici italiani sperano ancora nel Jurrasic Park hollywoodiano si vede).
  • ... scrive:
    Cosa non si deve mai chiedere all'oste ?
    Se il vino è buono come al governo non bisogna chiedere se i loro progetti per il futuro lo saranno altrettanto, IN SPECIAL MODO quando gli si dà ancora l'imbeccata su cosa parlare.La verità è una cosa: se l'innovazione, i cambiamenti tecnologici, l'open source permetteranno al politicante di turno di tirare su l'ennesimo carrozzone sul quale arricchirsi indebitamente e possibilmente espandere il proprio potere inserendo tutta una serie di raccomandati a lui fedeli allora si faranno e saranno benedetti rispettivamente dal Sindaco, Prete e Farmacista (ovvero dalla politica, dalla chiesa e dalla massoneria) altrimenti nisba.Lo Status Quo non va mai stravolto realmente
    • gino bramieri mitico scrive:
      Re: Cosa non si deve mai chiedere all'oste ?
      ma infatti....sembra che le domande dell'intervista il tipo se le sia scritte da solo...
  • John Kent scrive:
    L'ignoranza
    "mentre tutti i file audiovisivi sono nei formati Real Player, Media player e QuickTime."E questo sarebbe un vantaggio? Qualcuno glielo spieghi che son tutti formati proprietari perfavore..
    • FinalCut scrive:
      Re: L'ignoranza
      - Scritto da: John Kent
      "mentre tutti i file audiovisivi sono nei formati
      Real Player, Media player e
      QuickTime."

      E questo sarebbe un vantaggio? Qualcuno glielo
      spieghi che son tutti formati proprietari
      perfavore..mah, ne preferivi solo uno e magari con DRM?sicuramente dei software open in grado di leggere quei contenuti li troviio mi ricordo quando i siti istituzionale mettevano online documenti word ed Excel... almeno abbiamo fatto dei passi avanti (pochi, molto pochi)
    • Marco Pigozzi scrive:
      Re: L'ignoranza
      Qualcuno glielo
      spieghi che son tutti formati proprietari
      perfavore..E allora? Non è di sicuro uno svantaggio...
    • nome e cognome scrive:
      Re: L'ignoranza
      - Scritto da: John Kent
      "mentre tutti i file audiovisivi sono nei formati
      Real Player, Media player e
      QuickTime."Cosa dovevano usare? Theora? Ogni anno vedo che ai vari guadec, akademy ecc... incontri proprio tra sviluppatori e supportati da aziende come Fluendo (gstreamer) alla fine producono dei video .ogg pietosi, video che si bloccano, che sono fuori sincro che insomma hanno un sacco di problemi. Le alternative open per il momento sono ancora in fase alfa o beta. Inutile chiedere formati aperti finché non ci sono i presupposti per utilizzarli.
      • claudio1980 scrive:
        Re: L'ignoranza
        semplice l'"xvid", offre una eccellente qualità con la minima dimensione molto diffuso e molto simile al divx, ma non è proprietario ed è leggibile da quasi tutti i player.
        • floriano scrive:
          Re: L'ignoranza
          - Scritto da: claudio1980
          semplice l'"xvid", offre una eccellente qualità
          con la minima dimensione molto diffuso e molto
          simile al divx, ma non è proprietario ed è
          leggibile da quasi tutti i
          player.alla fine anche con il classico flash video sono tutti contenti.
          • Paolino scrive:
            Re: L'ignoranza
            - Scritto da: floriano[cut]
            alla fine anche con il classico flash video sono
            tutti
            contenti.Ma pure quello e' un formato proprietario...
      • pippuzzo scrive:
        Re: L'ignoranza
        - Scritto da: nome e cognome
        [...] Le alternative open per il momento sono
        ancora in fase alfa o beta. Inutile chiedere
        formati aperti finché non ci sono i presupposti
        per utilizzarli.Non è vero, basta usare xvid.
    • Paolino scrive:
      Re: L'ignoranza
      - Scritto da: John Kent
      "mentre tutti i file audiovisivi sono nei formati
      Real Player, Media player e
      QuickTime."

      E questo sarebbe un vantaggio? Qualcuno glielo
      spieghi che son tutti formati proprietari
      perfavore..Il vantaggio e' che con uno dei tre player ti puoi vedere il filmato. Ok, sono proprietari ma: i player sono gratuiti, puoi scegliere tra 3 formati.Mi sembra gia' buono.Se puoi ci fosse anche un formato open, sarebbe pure meglio, ma gia' cosi' non mi sembra cosi' male...
      • Monossido scrive:
        Re: L'ignoranza
        che io sappia ufficialmente non esistono player per SO diversi da Windows per wmp e realplayer...diversi da mac e windows per quicktime
    • Lemon scrive:
      Re: L'ignoranza
      - Scritto da: John Kent
      "mentre tutti i file audiovisivi sono nei formati
      Real Player, Media player e
      QuickTime."

      E questo sarebbe un vantaggio? Qualcuno glielo
      spieghi che son tutti formati proprietari
      perfavore..Ecco il classico italiota che sa dare solo dell'ignorante agli altri senza produrre e proporre nulla. Quelli a cui piace sempre lamentarsi...
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