Contrappunti/ Stiamo ancora così

di Massimo Mantellini - L'ultimo decreto governativo che riguarda la rete non si discosta di una virgola dal modo in cui negli ultimi 10 anni è stata trattata Internet in Italia. Per chi sperava in un cambiamento, la delusione è cocente

Roma – Il decreto Gentiloni sull’oscuramento dei siti pedofili è una grossa delusione.
Dimostra che la strada intrapresa dalla politica italiana nei confronti della rete Internet continua ad essere quella dall’approccio umorale ed incompetente che l’ha caratterizzata in questi anni. È come un cartello con su scritto a chiare lettere “Nulla è cambiato”. Lo possiamo leggere chiaramente nel tono trionfante di comunicati stampa su provvedimenti tutto sommato piccoli come questo (che seguono l’infelice percorso tracciato l’anno scorso con il banning statale degli IP di centinaia di siti dedicati alle scommesse on line), lo si percepisce sia nel metodo utilizzato che nel merito di simili decisioni, prese di concerto dal Ministero delle Comunicazioni e dal Ministero per le riforme e le innovazioni della Pubblica Amministrazione.

Poiché le cose talvolta vanno chiamate con il loro nome, lo Stato Italiano continua a scegliere la strada della censura rispetto a quella del controllo. Si arroga il diritto di educare i cittadini ad una “giusta” navigazione in rete (decidendo di volta in volta cosa debba essere raggiungibile e cosa no), quando il suo compito sarebbe quello, assai più banale, di pensare e mettere in atto strumenti per punire i reati eventualmente commessi, in rete come altrove.

Continua a trionfare in questo paese l’idea balzana che Internet sia “altro” rispetto al mondo reale. Non è un caso che la nostra legislazione sia tutta un fiorire di incisi nei quali si specifica “anche per via telematica” o di normative ad hoc che fin dall’intestazione indicano “Internet” come il luogo della loro necessaria attuazione. Forse è utile ricordare che in Italia dal 2003, all’interno dell’ultima revisione della normativa sulla pedofilia, esiste il reato di “pornografia virtuale”, nel quale magicamente il legislatore equipara ciò che sembra con ciò che è , nel più totale spregio di ogni logica fattuale. Internet diventa così l’unico ambito nel quale “consumare” immagini di una trentenne nuda truccata da lolita configura il medesimo reato di chi accede a contenuti pedofili, pur con pene ridotte di 1/3.

Questo ambito da torbida caccia alle streghe è il contesto nel quale galleggia il paese da anni ogni qualvolta la parola Internet sibila nelle bocche dei nostri politici e ciò accade in particolar modo quando ad essa si aggiunge l’altro termine in grado di scatenare la nostra preoccupazione e la nostra indignazione: “pedofilia”. La notizia di oggi è che nulla sembra essere cambiato in questa distorta visione del mondo, nemmeno ai tempi del Ministro Blogger.

Il decreto Gentiloni è per molti versi un provvedimento quasi inutile: la ragione principale di questa inutilità è che – banalmente – il traffico pedopornografico non passa più sul web ormai da molto tempo. La parte più consistente (e interessante per noi genitori) del reato di pedofilia in rete (una percentuale modesta rispetto alla reale entità del fenomeno) si riduce all’approccio su forum e chat del minore da parte dei pedofili. La fruizione di materiale pedopornografico invece avviene per la maggior parte all’interno delle cosiddette “darknet” o in misura minore sui circuiti P2P. Sul territorio italiano – come ha sottolineato, per una volta con costrutto, Don Fortunato di Noto – nessun provider ha mai avuto nulla da eccepire alla chiusura immediata di pagine web a contenuto pedofilo in tempi assai minori delle 6 ore previste dal decreto Gentiloni anche quando la segnalazione non aveva i crismi della imposizione del magistrato. Proprio perché si tratta di un consumo che viene diffusamente percepito come odioso ed immorale al di là di ogni legislazione al riguardo. Ma nel momento in cui i pedofili si ritrovano all’interno di reti private vituali nessun oscuramento degli IP sembrerebbe possibile.

La reale portata del provvedimento approvato in questi giorni sembra invece essere un’altra: quella di obbligare i fornitori di accesso a ridisegnare la mappa dei siti web raggiungibili dagli utenti della Internet italiana. Tutto ciò, compresa la chiamata alle armi degli ISP come casellanti forzosi (l’alternativa è una sanzione amministrativa fino a 250.000 euro) dei passaggi a livello della rete mondiale – come è ovvio e come è già accaduto per faccende di ben altra (in)consistenza come quella delle scommesse on line – apre la strada a discrezionalità ampie e pericolose. E davvero non paiono eccessivi i paragoni che molti commentatori hanno fatto in questi giorni fra il firewall cinese e quello che l’Italia sta predisponendo un mattoncino alla volta.

Per fare un esempio giusto di questi giorni l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali ha chiesto – sull’onda del decreto Gentiloni – l’intervento dei provider perché impediscano l’accesso alle centinaia di siti web nei quali poveri animali vengono torturati e uccisi. Ebbene, che vogliamo fare sig. Ministro? Ignoriamo le istanze delle foche trucidate in Antartide?

Qualche anno fa il Codacons chiese ad un giudice romano di imporre la chiusura del noto sito web americano Rotten.com perché mostrava immagini orribili non adatte ai minori. Così ci si potrebbe domandare: perché mai un navigatore della rete dovrebbe poter incappare nelle immagini di un poveretto ridotto in poltiglia da un TIR? Giusto l’altro ieri un magistrato di San Paulo del Brasile ha ordinato la chiusura di Youtube (addirittura) perché gli utenti continuavano a caricare il filmato della ex moglie del calciatore Ronaldo immortalata durante un amplesso su una spiaggia piena di turisti. Lo vogliamo dedicare un bel blocco degli IP alla privacy violata dell’avvenente modella?

Mi pare sia evidente a tutti che così davvero non se ne esce. Non possiamo modellare una rete Internet a misura della sensibilità, della cultura, delle abitudini, dei semplici pruriti di questo o quel soggetto, ridisegnandone ogni giorno i confini in base al vento che tira. Ciò che possiamo e dobbiamo fare è lasciare tutta Internet “aperta a tutti”, così che ognuno di noi possa continuare a decidere per sé quali informazioni raggiungere e quali invece rifiutare. Ciò che deve aumentare e non ridursi è la libertà individuale, un bene che i politici di questo paese, in casi come questo, mostrano di tenere in nessun conto. Se poi da simili smodate libertà dovessero discendere comportamenti illeciti, allora ben venga la polizia postale e tutto il resto, esattamente come accade nel benedetto mondo reale dove ognuno, esattamente come in rete, è responsabile per ciò che fa. E forse è bene ricordare che on line il perseguimento di simili orrendi reati è assai più semplice di quanto non avvenga nelle scuole, nelle famiglie, nei centri ricreativi o nelle palestre.

Paolo Gentiloni, nel comunicato stampa di presentazione del decreto (un decreto misterioso che circola in rete solo in versione non ufficiale perché nessuno al Ministero ha ritenuto di doverlo diffondere ai cittadini) ci dice che va tutelata la libertà di Internet “contro ogni tentazione di censura preventiva e generalizzata” . Poi però nel testo del decreto si afferma che verranno bloccati gli IP dei siti interessati e quindi basterà una immagine pedofila caricata su un server qualsiasi per costringere gli ISP a “spegnere” centinaia di siti che nulla hanno a che fare con un simile reato. Con buona pace della nostra libertà individuale e di quella di Internet. E taccio qui la decina di ragioni tecniche che rendono il banning degli IP facilmente aggirabile da chiunque e quindi di fatto inefficace non solo per i tecnici ma anche per i semplici utenti della rete. E se non fossi piuttosto arrabbiato eviterei di linkare questo post che il Ministro ha scritto sul suo blog pochi giorni fa nel quale si afferma testualmente: “Capisco l’allarme sociale creato dalla presenza nella rete di contenuti violenti, illegali, pericolosi per i minori. Ma non capisco come questo allarme possa tradursi nella tentazione di “controllare” o “filtrare” la rete”.

Poi, per dirla proprio tutta, nel comunicato del Ministero delle Comunicazioni si gioca con le parole quando si afferma che il decreto “è stato definito dopo un’istruttoria durata alcuni mesi cui, oltre ai due Ministeri interessati, hanno partecipato attivamente anche la Polizia Postale e delle Comunicazioni e le stesse associazioni degli Internet Provider”.

Non ho idea di cosa significhi per Gentiloni l’avverbio “attivamente”, quello che so è che l’Associazione Italiana Internet Provider è stata sì convocata ed ascoltata ma poi del tutto ignorata nelle osservazione che aveva posto al riguardo del decreto. Quindi è probabile che il Ministro utilizzi il termine “attivamente” con sfumature leggermente differenti da quelle previste dal vocabolario.

L’argomento “pedofilia” si presta moltissimo ad essere utilizzato per fini secondari. E capita spesso di percepire come questi secondi fini siano la ragione stessa delle scelte e degli indirizzi intrapresi. La circospezione con cui i media trattano simili materie (quasi nessuno sui giornali in questi giorni ha trovato nulla da eccepire alle scelte liberticide del decreto Gentiloni) fa il paio con l’omogeneo e piatto consenso che tutti i nostri politici mostrano nei confronti del prezzo da pagare presentato ai cittadini ogni qualvolta la magica parola “pedofilia” viene pronunciata in Parlamento. Abbiamo la classe politica più vecchia d’Europa, molti di costoro certo non comprendono nemmeno di cosa si stia parlando per semplici ragioni anagrafiche o di disinteresse, gli altri… beh gli altri sono francamente una delusione, ed in un giorno come questo ci dispiace molto di averli votati e sostenuti.

Massimo Mantellini
Manteblog

Gli editoriali di M.M. sono disponibili qui

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  • Anonimo scrive:
    Paolo Cento: che fine ha fatto????
    Come mai adesso che è sottosegretario nell'attuale governo, l'on. Paolo Cento ha dismesso le vesti di paladino della Rete, mentre nella precedente legislatura era in prima fila contro ogni e qualsiasi tentativo di imbrigliare la Rete?
  • Anonimo scrive:
    Ne parlano sul forum dei DS
    Sembra che la cosa sia leggermente diversa da come è stata interpretata qui:http://www.ulivo.it/cgi-bin/forum/topic_show.pl?tid=1470721;pid=1492339;msg=ReplyPost#1492339o forse ho capito male io..Sarebbe interessante se qualcuno un po' più competente si confronti anche in quel sito (per spiegare bene le cose) o dia la sua opinione , anche per farci capire: uno dice una cosa ..un minuto dopo se ne sente un'altra...la confusuine e la disinformazione non ci aiutano sicuramente..
  • Anonimo scrive:
    Beh..
    tutto sommato si tratta di pedopornografia,mica di mp3 o liberta' di espressione...
  • GianMarco Tavaz scrive:
    Difesa bambini? IPOCRISIA!!!
    rispolverate un po' di storia (bastino le epurazioni staliniane, la Shoah, l'inquisizione, il maccartismo, il 'terrorismo') e vedrete con che melensa banalità il PPOTHEERE usa a cadenza di campana a morto le cacce alle streghe.Il meccanismo funziona perché chi s'indigna con chi sfrutta un panico da lui stesso creato contro l'Obbrobrio viene additato dal demagogo sobillatore delle masse come difensore dell'Abbominio e, naturalmente, ne pagherà per primo conseguenze.Secondo tale logica questo sito e chi 'reagisce' saranno innanzitutto additati come 'pedofili' ed incriminati per 'apologia di reato' od 'incitazione a delinquere'.Silenzio dunque e.. NUN FATEVE REGONOSSSSCERE'!!!La 'battaglia per la difesa dei bambini dalle violenze' è pura ipocrisia, dei bambini e delle loro sofferenze in generale importa assai poco a qualcuno, basti vedere i brandelli in cui vengono dilaniate le loro vite ed i loro sentimenti nei tribunali per le separazioni per meri interessi dei collusi dalle madri alle 'giudici'.Il modo più efficace per annacquare il tutto è la ridicola barriera dell'età INFANTILE a 18 anni: è chiaro che se pedofili sono tutti quelli che apprezzano una foto di una BAMBINA di 17,99 .. ops.. 'anni', i seviziatori che filmano torture sessuali a morte di prepuberi in Brasile (FATTI!!!) si nasconderanno facilmente nella folla.Ma appunto, serve alzare un polverone (Rileggetevi la prefazione ai Promessi Sposi, quello sule grida contro i bravi: legiferare fingendo di occuparsi d'un problema e riscuotere il consenso per poter fare altro che porti lucro.Serve elencare quale uso distorto verrà fatto di una legge che porti per titolo 'difesa dei bambini dalle violenze che internet fa su di loro'?Serve immaginare chi ci guadagnerà all'istante e chi poi a cadenza fissa?Comunque vedo, leggendo i commenti, che persino qui è in corso una gara tra bacchettoni e pusillanimi, vinca il peggiore!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 gennaio 2007 17.09-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Difesa bambini? IPOCRISIA!!!
      Quoto tutto.Il mettere in un unico pentolone "pedofili" e' vergognoso... gente che magari ha scaricato qualche immagine di ragazze di 16 o 17 anni senza neanche rendersi conto dell'eta'... e gente che invece ha seviziato e ucciso bambini...Tutti trattati alla stessa stregua, per il popolino ignorante e' tutto un calderone in cui tutti andrebbero "castrati e poi mandati a morte"...Che schifo. :@
      • GianMarco Tavaz scrive:
        Re: Difesa bambini? IPOCRISIA!!!
        Che schifo?Che STUPIDO, verrebbe di dire... ed incrociare soddisfatti le braccia. E la cosa finirebbe lì per tutti, compresi i produttori di costosissimi filmini di sadismo estremo (e vorrei dire che di fronte a tanta sofferenza delle vittime prima di abbandonarsi alla morte quando finalmente consentita (solitamente procrastinate con sadismo ma anche tecnica sopraffina, secondo scuole di tortura citate anche da John Burry http://www2.cddc.vt.edu/gutenberg/1/0/6/8/10684/10684-h/10684-h.htm ) né il fatto che ci fosse una componete sessuale né l'età néo il genere della vittima mi paiono preminenti. O i censori se ne interessano vojeuristicamente nella misura in cui questo interesse vellichi la loro poco coraggiosa lascivia?) E se invece che stupido fosse furbo ed interessato?Quante altre volte abbiamo scoperto che le forze autoinvestitesi del ruolo di Salvatrici della Moralità o cooptatesi tali o... (ed eccoci!) dopo aver ottenuto tale incarico dopo essersi stracciati demagogicamente le vesti, son state poi (fortuitamente!) pescate esser colluse con i 'cattivi'?Polizia e mercanti di droga sono ormai un luogo comune come gli arbitri e la Juventus, solo per fare un esempio.
  • Anonimo scrive:
    ma dove vedi la censura?
    il decreto parla dell'obligo di oscurare siti di pedopornografie (illegali non solo in Italia) entro limiti di tempo prescritti e stabilisce delle regole in cui questo avviene. Non mi sembra eccessivo come procedimento e non si trata certo di "censura preventiva", perché si parla di "oscurare du richiestà delle autorità", cioè quando il sito è stato segnalato come pedopornografico. Cito dal tuo articolo:...che il contrasto alla violenza sui minori dovrebbe essere fatto, nell'ordine, in famiglia, in strada, in discoteca e nei messaggi pubblicitari.e ti domando: e in internet allora no?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma dove vedi la censura?
      Infatti, la legge già esiste e vale anche per internet. Non vedo i motivi per fare una ulteriore legge solo per internet.


      Cito dal tuo articolo:
      ...che il contrasto alla violenza sui minori
      dovrebbe essere fatto, nell'ordine, in famiglia,
      in strada, in discoteca e nei messaggi
      pubblicitari.

      e ti domando: e in internet allora no?


  • Dirk Pitt scrive:
    Allora cosa fare?
    Leggendo i thread di molti utenti, si nota il fastidio creato dal blocco dei siti pedo-pornografici (cosa che trovo scandalosa! [il fastidio, non il blocco]).Ebbene viste le critiche alzate verso questo modo di agire, non resta che chiedere:- quale sarebbe per voi la soluzione migliore?Attenzione, non confondiamo le cose e non generalizziamo, qui si sta parlando di combattere online il fenomeno oberrante dei bambini sfruttati sessualmente.
  • Anonimo scrive:
    Scusate l'ignoranza
    dall'articolo ho capito che sarà oscurato il "nome a dominio"... quindi non sarà più possibile accedere al sito digitandone l'URL...ma perchè, fino ad oggi era così? si digitava www.materialepedoporno.qualcosaltro e si apriva il sito da cui scaricare il materiale? Pensavo che gli scambi di materiale di questo genere avvenissero con altre metodologie... non certo utilizzando nomi a dominio registrati.mi sa che sto decreto è la solita boiata per gettare il fumo negli occhi alle masse.se poi ho capito male chiaritemi le idee.
  • Anonimo scrive:
    Indice dei libri proibiti
    Grazie agli integralisti cattolici paesani, abbiamo la nostra nuova versione aggiornata dell'indice delle letture proibite.Questo genere di cose accadono nei paesi a regime dittatoriale o integralista religioso.Un grazie ai bigotti per questo ulteriore passo indietro nel tempo.
  • Dirk Pitt scrive:
    Prima gli interessi, poi i bambini...
    Se avete notato, lo Stato italiano si è mosso prima su questioni economiche bloccando l'accesso ai siti di scommesse, che non avendo un "contratto" con il Monopolio di Stato, consentivano di bypassare la tassa sul reddito (da vincita!), e poi ha pensato di fare la stessa cosa con il fenomeno raccapricciante della porno-pedofilia.Come dire, i soldi valgono più della vita di un semplice bambino...E' terribile!!Visto invece nell'ottica meno polemica, la cosa (il blocco dei siti pedo-pornografici) è encomiabile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Prima gli interessi, poi i bambini...
      - Scritto da: Dirk Pitt
      Visto invece nell'ottica meno polemica, la cosa
      (il blocco dei siti pedo-pornografici) è
      encomiabileMa non dire cazzate.
      • Dirk Pitt scrive:
        Re: Prima gli interessi, poi i bambini...

        Ma non dire cazzate.Nel senso che hanno sbagliato a comportarsi così? Forse perchè ti creano qualche problemino in più per te che navighi su certi tipi di pagine?Io non capisco...
    • Anonimo scrive:
      Re: Prima gli interessi, poi i bambini...
      - Scritto da: Dirk Pitt
      Se avete notato, lo Stato italiano si è mosso
      prima su questioni economicheMagari ti sfugge che lo stato e' composto da molte braccia e da molte teste.Ovviamente accade che certe parti dello stato siano piu' rapide di altre.In ogni caso visto il modo in cui e' intervenuto in entrambii casi, non ci resta che rammaricarci di come sia uno stato estremamente antidemocratico.
      Visto invece nell'ottica meno polemica, la cosa
      (il blocco dei siti pedo-pornografici) è
      encomiabile.Si, come lo e' dare fuoco ai libri.
      • Dirk Pitt scrive:
        Re: Prima gli interessi, poi i bambini...
        - Scritto da:


        Magari ti sfugge che lo stato e' composto da
        molte braccia e da molte
        teste.
        Ovviamente accade che certe parti dello stato
        siano piu' rapide di
        altre.
        In ogni caso visto il modo in cui e' intervenuto
        in entrambii casi, non ci resta che rammaricarci
        di come sia uno stato estremamente
        antidemocratico.Quanto al discorso antidemocratico riferito all'oscuramento dei siti di scommesse online sono perfettamente daccordo con te, ma se tale antidemocratismo (si dice?) viene applicato al fenomeno della pedo-pornografia online, W l'antidemocratismo!
        Si, come lo e' dare fuoco ai libri.Quindi anche per te il blocco andrebbe rimosso e continuare a consentire che chiunque fruisca di tali servizi vergognosi?
        • Anonimo scrive:
          Re: Prima gli interessi, poi i bambini...
          - Scritto da: Dirk Pitt

          - Scritto da:





          Magari ti sfugge che lo stato e' composto da

          molte braccia e da molte

          teste.

          Ovviamente accade che certe parti dello stato

          siano piu' rapide di

          altre.

          In ogni caso visto il modo in cui e' intervenuto

          in entrambii casi, non ci resta che rammaricarci

          di come sia uno stato estremamente

          antidemocratico.

          Quanto al discorso antidemocratico riferito
          all'oscuramento dei siti di scommesse online sono
          perfettamente daccordo con te, ma se tale
          antidemocratismo (si dice?) viene applicato al
          fenomeno della pedo-pornografia online, W
          l'antidemocratismo!


          Si, come lo e' dare fuoco ai libri.

          Quindi anche per te il blocco andrebbe rimosso e
          continuare a consentire che chiunque fruisca di
          tali servizi
          vergognosi?Qui si parla di oscurare e non di perseguire chi mette online i contenuti, come al solito invece di risolvere il problema alla base lo si copre.Sarebbe più sensato cercare di scoprire chi mette quei contenuti in rete invece di oscurarli,perchè di certo in questo modo non si eliminano,ma anzi gli si dà modo di sapere quando sono controllati,in modo che possano sparire, e riaprire lo stesso sito da un'altra parte.Per fare un esempio semplice, se io ho della muffa su un muro è meglio che elimini l'umidità che la provoca invece di limitarmi a stenderci sopra una mano di vernice, perchè alltrimenti la muffa mi ricompare.
          • Dirk Pitt scrive:
            Re: Prima gli interessi, poi i bambini...
            Perfettamente daccordo con la storia della muffa come paragone, così come sono daccordo con l'eventuale soluzione.Ma visto e considerato che il fenomeno dei siti pedo-pornografici nasce e si alimenta soprattutto in quei paesi dove vi è scarso (o addirittura manca del tutto) controllo, paesi in cui nessuno può andare a dettare legge, l'unica strada da intraprendere è quella di far in modo che gli utenti non riescano ad accedere ai suddetti siti.Tornando alla muffa, è come se tu non avessi le risorse per sobbarcarti l'onere di demolire il pavimento su cui poggia il muro umido e rifare tutto completo di un bel "vespaio" anti umidità.La soluzione a quel punto è ridare il bianco alla parete che per qualche tempo coprirà la muffa. Un pagliativo. Che è la stessa cosa che sta facendo lo Stato bloccando i suddetti siti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Prima gli interessi, poi i bambini...
            - Scritto da: Dirk Pitt
            Perfettamente daccordo con la storia della muffa
            come paragone, così come sono daccordo con
            l'eventuale
            soluzione.
            Ma visto e considerato che il fenomeno dei siti
            pedo-pornografici nasce e si alimenta soprattutto
            in quei paesi dove vi è scarso (o addirittura
            manca del tutto) controllo, paesi in cui nessuno
            può andare a dettare legge, l'unica strada da
            intraprendere è quella di far in modo che gli
            utenti non riescano ad accedere ai suddetti
            sitiE come lo fai? Agendo sul DNS italiano? Ma dico, scherziamo, porca miseria!?!? Ma ti rendi conto che per superare un "blocco" di questo tipo ci vogliono 30 secondi di tempo? :@E poi cosa fai, arresti chi cambia DNS perche' s'e' visto un "sito bloccato" e magari per curiosita' ha cercato di vedere cosa c'era su quel sito? E in una situazione del genere cosa fai, accusi di pedofilia uno perche' ha cercato di aggirare un blocco assurdo e ridicolo?
            Tornando alla muffa, è come se tu non avessi le
            risorse per sobbarcarti l'onere di demolire il
            pavimento su cui poggia il muro umido e rifare
            tutto completo di un bel "vespaio" anti
            umidità.
            La soluzione a quel punto è ridare il bianco alla
            parete che per qualche tempo coprirà la muffa. Un
            pagliativoROTFL... "pagliativo"... impara l'italiano...
          • Dirk Pitt scrive:
            Re: Prima gli interessi, poi i bambini...
            - Scritto da:
            E come lo fai? Agendo sul DNS italiano? Ma dico,
            scherziamo, porca miseria!?!? Ma ti rendi conto
            che per superare un "blocco" di questo tipo ci
            vogliono 30 secondi di tempo? Non tutti sanno come fare, non sono tutti esperti come lo sei tu.E poi cosa significa? A questo punto non facciano neanche questo. Oppure visto che sei così informato, trova tu come risolvere il problema e poi fallo sapere a chi di competenza.Quanto all'imparare l'italiano... puoi anche tranquillamente fotterti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Prima gli interessi, poi i bambini..
            non si agisce sul DNS italiano. Si bloccano direttamente gli IP dei siti tramite liste che vengono consegnate ai provider (probabilmente).Personalmente lo ritengo una soluzione poco credibile per la lotta alla pedofila e una soluzione molto credibile per l'affermazione di una politica liberticida e illiberale. Quale sarà la seconda censura? E la terza? Pensateci bene.Fabio Andrea
          • Anonimo scrive:
            Re: Prima gli interessi, poi i bambini..
            - Scritto da:
            non si agisce sul DNS italiano. Si bloccano
            direttamente gli IP dei siti tramite liste che
            vengono consegnate ai provider
            (probabilmente)Beh, diciamo che una soluzione del genere... non e' assolutamente possibile metterla in pratica. In quanto con un proxy (inclusi i "sito-proxy" alla anonymizer) non ti colleghi all'IP del sito "incriminato", ma all'IP del proxy.Quindi gli unici che sarebbero bloccati sono quelli che non sanno mettere un proxy, il che praticamente equivale a dire che tutti quelli che su quei siti ci vanno ora agiranno tale e quale a prima.
          • Dirk Pitt scrive:
            Re: Prima gli interessi, poi i bambini..
            Tutti pronti (a ragione o a torto non lo so) a puntare il dito contro il provvedimento preso dallo Stato per bloccare i siti pedo-pornografici.Mi auguro che queste critiche siano rivolte esclusivamente verso il modo in cui tali siti vengono bloccati e non per il fatto che vengano bloccati.Detto questo, mi piacerebbe però sapere quale potrebbe essere l'alternativa (fattibile) per bloccare il fenomeno. A tutti non va bene come si comporta lo Stato, ok, suggerite allora delle possibili soluzioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Prima gli interessi, poi i bambini..
          - Scritto da: Dirk Pitt

          - Scritto da:





          Magari ti sfugge che lo stato e' composto da

          molte braccia e da molte

          teste.

          Ovviamente accade che certe parti dello stato

          siano piu' rapide di

          altre.

          In ogni caso visto il modo in cui e' intervenuto

          in entrambii casi, non ci resta che rammaricarci

          di come sia uno stato estremamente

          antidemocratico.

          Quanto al discorso antidemocratico riferito
          all'oscuramento dei siti di scommesse online sono
          perfettamente daccordo con te, ma se tale
          antidemocratismo (si dice?) viene applicato al
          fenomeno della pedo-pornografia online, W
          l'antidemocratismo!Il cane di Pavlov secerneva bava alla bocca a comando appena sentiva il campanellino o la lucetta


          Si, come lo e' dare fuoco ai libri.

          Quindi anche per te il blocco andrebbe rimosso e
          continuare a consentire che chiunque fruisca di
          tali servizi
          vergognosi?Sì
  • Anonimo scrive:
    e come in Cina ...
    sarà tunneling!
  • Anonimo scrive:
    Gentiloni e la mafia
    Gia' in Italia la "piovra" entra in molte stanze della pubblica amministrazione, Gentiloni stende ai suoi piedi un tappeto rosso e le tente la mano...Chi "sfrutta" i pedofili (persone con gravi problemi di natura sessuale) non sono delinquenti solitari, ma crimnali organizzati, spesso a livello internazionale.Nel momento in cui una denuncia arriva alla Polizia Postale, invece di far partire le indagini che potrebbero portare all'arresto dei responsabili di questo sporco traffico, li avverte con una "soffiata" (oscurando il sito) in modo che possano ritornare nell'ombra per qualche giorno, ritornando ai loro affari con un nuovo IP.Come liberale apprezzo la perplessita' di molti di voi, ma gradirei anche ascoltare un commento di un rappresentante delle forze dell'ordine, un PM o un magistrato.Paolo
  • Anonimo scrive:
    Se fanno come quella volta l'aams
    per bloccare i siti di scommesse online non autorizzate non fecero altro che mettere un blocco a livello dns presso i provider... ed e' per questo che faccio tutt'ora uso dei MIEI dns personali...
  • Anonimo scrive:
    meno male che...
    ...qualcuno ha il coraggio di criticare questa legge.ormai basta dire "protezione dei bambini" per far passare qualsiasi porcheria come se fosse la dichiarazione dei diritti umani.più andiamo avanti e più ci avviciniamo a 1984. riduciamo le possibilità di scelta per essere più liberi
    • Anonimo scrive:
      Re: meno male che...
      C'è un business anche dietro a tante attività di contrasto, associazioni varie che vivono in funzione di contrasto a qualcosa... Rinunciare a vedere un problema che non esiste significa perdere il lavoro. E i politici seguono i polveroni che alzano per farsi notare
  • Anonimo scrive:
    Inutile e pericolosa.
    Parliamoci chiaro, un sito illegale vedendosi bannato cambierebbe IP e dominio dopo 48 ore, rendendo inutile l'evemtuale oscuramento. Inoltre eventuali visitatori di siti illegali continuerebbero a visitarli tramite i DNS pubblici di altri paesi. Nel frattempo l'IP bloccato potrebbe passare a siti legali che vedendosi bannati approfitterebbero pure per chiedere i danni. Se il sito bannato non ha un proprio IP e un proprio dominio, ma usa un dominio di qualche portale, bannarlo sarebbe come oscurare l'intero portale, anche qui si rischia di pagare i danni a migliaia di siti che si vedrebbero oscurati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Inutile e pericolosa.
      Se è come dici, chi ha ha fatto la legge o è un deficente o un politico
      • Anonimo scrive:
        Re: Inutile e pericolosa.
        - Scritto da:
        Se è come dici, chi ha ha fatto la legge o è un
        deficente o un politicopossono solo essere in alternativa le due cose? (newbie)
    • Anonimo scrive:
      Re: Inutile e pericolosa.
      - Scritto da:
      Parliamoci chiaro, un sito illegale vedendosi
      bannato cambierebbe IP e dominio dopo 48 ore,
      rendendo inutile l'evemtuale oscuramentoSi' infatti... ed e' esattamente cio' che fanno i siti che diffondono malware quando diventano troppo "conosciuti".Ma 'sti dementi di legislatori non lo capiscono. Non sanno nemmeno cos'e' un IP o un dominio.
  • Anonimo scrive:
    La patch é giá pronta
    Ho sentito la notizia per televisione ed hopreparato un programma che patcha automaticamente il sistema per connettersi siaai famosi siti di scommesse sia a QUALSIASI ALTRO SITO, comprese le istruzioni.Esteticament il programma non é un granché, ci ho perso un pomeriggio, riciclando vecchia roba che avevo in giro, ma fa il suo lavoro !Per il momento, per l'oscuramento basato sul dns va bene, poi si puó pensare a qualcosa di meglio. :Dhttp://www.cryptohacker.com/#oscuramentofreeware no virus no spyware
    • Anonimo scrive:
      Re: La patch é giá pronta
      grande
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] La patch é giá pronta
      - Scritto da:
      http://www.cryptohacker.com/#oscuramentoMi son letto la tua storia... che sfiga ragass :Certo che se quelle sono le premesse c'é proprio da star tranquilli :S
  • Anonimo scrive:
    Quando troppa libertà porta all'abominio
    Credo che il sig. Marco Calamari aabia completamente sbagliato mira, visto che invece di gridare alla censura, non pensa a 1.800.000 bambini violentati per i pedofili. Questa non è censura, è impedire la fruizione di contenuti terribili a schifosi individui che meriterebbero la castrazione e la galera. Quando troppa libertà porta all'abominio non è più libertà... è anarchia!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando troppa libertà porta all'abom
      - Scritto da:
      Credo che il sig. Marco Calamari aabia
      completamente sbagliato mira, visto che invece di
      gridare alla censura, non pensa a 1.800.000
      bambini violentati per i pedofili. Questa non è
      censura, è impedire la fruizione di contenuti
      terribili a schifosi individui che meriterebbero
      la castrazione e la galera. Quando troppa libertà
      porta all'abominio non è più libertà... è
      anarchia!!!E' troppo citare la fonte caro troll ?La fonte save the children non può essere considerata valida dato la sua innata propensione per l'autorefenzialità, il sensazionalismo e la propaganda....Ah signor Troll si ricordi anche cche il 90% degli abusi sessuali su i minori avviene in famiglia , parrocchia, scuola e quant'altro.Si ricordi poi che tra quelli che vuole castrare ce ne sono 4400 al 2002 tra preti e sacerdoti e vari appartenenti alla chiesa cattolica statunitense, che poi guarda caso rappresenta l'organizzazione secolare occidentale che c'è l'ha più a morte con la liberta di comunicazione non mediata e non mediabile di internet.Vogliamo scommettere che su questi figli di puttana lei è disposto a salvare la loro anima facendogli recitare quattro padre nostri e tre ave maria....E' al corrente di una trasmissione della BBC trasmessa in ogni dove tranne che in Italia dove si denuncia il ruolo del Vaticano nell'ostacolare le indagini su numerosi casi di pedofilia perpetrati dal clero americano ed inglese ?Castrazione anche in questo caso presumo per amore di coerenza.....Non capisco o forse si perchè il clero italiano si eccita nella denuncia della fenomenologia virtuale mentre sembra abbastanza disinteressato a quella tragicamente tangibile.http://www.radioradicale.it/anticlericalismo/attualita/chiesa_e_sessualita1.phpInfatti sullo scandalo dei 4400 dico QUATTROMILAQUATTROCENTO pari al 4% degli appartenti al clero americano colpevoli di abusi sessuali su minori non mi è parso mai di cogliere alcun loro intervento allarmato.Ma signor troll visto che lei ha volontà, il piglio ed il gusto di voler castrare tutti i pedofili perchè non va su questo sito:http://www.bishop-accountability.org/Li ci sono le foto e le gesta di centinaia clericali cattolici americani.Si trasferisca quindi negli Stati Uniti ed inizi la sua opera di redenzione a suon di cesoia.E' uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo e chi meglio di lei.....Buon proseguimento e ci faccia sapere.....Suo Nasoblu4
      • Anonimo scrive:
        Re: Quando troppa libertà porta all'abom

        Infatti sullo scandalo dei 4400 dico
        QUATTROMILAQUATTROCENTO pari al 4% degli In Brasile i preti pedofili sarebbero il 10% del totale del clero. Ma quanti sono i genitori? Non pensiamo però che si tratti di stupri. Una carezza fuori posto e (in Italia) vai in galera. Inoltre è condannato il sesso consensuale che in altri paesi ha un limite di età più alto che in Italia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quando troppa libertà porta all'abom
        Povero deficiente! Non sono assolutamente un prete, anzi! Sono un tecnico del suono, lavoro in televisione e, se mi da le cesoie, parto a castrare chi vuoi, perchè ciò che mi fa vomitare è lo schifo di coinvolgere bambini. Immagini suo figlio e poi vediamo chi parte per primo...Qui si parla di oscurare siti che vendono abominevoli prodotti, non tutta internet! Quindi, libertari del cazzo, non rompete i coglioni... e fatevi una sana scopata ogni tanto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando troppa libertà porta all'abom
      - Scritto da:
      Credo che il sig. Marco Calamari aabia
      completamente sbagliato mira, visto che invece di
      gridare alla censura, non pensa a 1.800.000
      bambini violentati per i pedofili. Questa non è
      censura, è impedire la fruizione di contenuti
      terribili a schifosi individui che meriterebbero
      la castrazione e la galera. Quando troppa libertà
      porta all'abominio non è più libertà... è
      anarchia!!!L'unico abominio e' cio' che scrivi tu.Qui non "puniscono" nemmeno chi li visiona.Gli unici che ne non accederanno ai siti pedofili sono quelli che potrebbero capitarci "per caso" (e magari denunciarne l'esistenza alle autorita').Tutti gli altri, quelli che andrebbero DAVVERO perseguiti (siano essi quelli che producono ilmateriale e quelli che lo "comprano")continueranno a farlo, perche' sanno BENISSIMO come e dove scambiarlo, alla faccia di un'idiota legge "di facciata" e populista come quelle che i nostri VERGOGNOSI politici ci propinano da anni e che VERGOGNOSI individui come te sono contenti di avere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quando troppa libertà porta all'abom

        Qui non "puniscono" nemmeno chi li visiona.Bravo, sono d'accordo.

        Gli unici che ne non accederanno ai siti pedofili
        sono quelli che potrebbero capitarci "per caso"
        (e magari denunciarne l'esistenza alle
        autorita').Qui non sono d'accordo, se un sito è bannato vuol dire che è già stato visto e probabilmente non è stato possibile farlo chiudere perchè appartenente ad altri paesi.
        Tutti gli altri, quelli che andrebbero DAVVERO
        perseguiti (siano essi quelli che producono
        il
        materiale e quelli che lo
        "comprano")continueranno a farlo, perche' sanno
        BENISSIMO come e dove scambiarlo,Bravo, sono d'accordo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando troppa libertà porta all'abom
      - Scritto da:
      Credo che il sig. Marco Calamari aabia
      completamente sbagliato mira, visto che invece di
      gridare alla censura, non pensa a 1.800.000
      bambini violentati per i pedofili. Questa non è
      censura, è impedire la fruizione di contenuti
      terribili a schifosi individui che meriterebbero
      la castrazione e la galera. Quando troppa libertà
      porta all'abominio non è più libertà... è
      anarchia!!!Censurare siti per colpire l pedofilia mi sembra tanto la scemenza di tagliarsi l'uc****o per fare dispetto alla moglie...Colpire a monte chi produce tale materiale no, vero? Che interessi colpirebbe agire sulla fonte?E' più facile oscurare: il problema non si vede e il popolino contento da il voto al politico di turno (dx,sx è irrilevante..)Che tristezza un mondo dove si oscurano i problemi, invece di eliminare le cause che lo producono...
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando troppa libertà porta all'abom
      Sono pienamente d'accordo con lei che i bambini vanno protetti, ma non in questo modo, tra l'altro completamente inutile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando troppa libertà porta all'abom
      O sei un (troll), o hai davvero problemi mentali!Micchan- Scritto da:
      Credo che il sig. Marco Calamari aabia
      completamente sbagliato mira, visto che invece di
      gridare alla censura, non pensa a 1.800.000
      bambini violentati per i pedofili. Questa non è
      censura, è impedire la fruizione di contenuti
      terribili a schifosi individui che meriterebbero
      la castrazione e la galera. Quando troppa libertà
      porta all'abominio non è più libertà... è
      anarchia!!!
    • maephisto scrive:
      Re: Quando troppa libertà porta all'abom
      completamente d'accordo con tutti quelli che hanno dato contro l'autore di questo post... è inutile intervenire BLOCCANDO i siti... in effetti chi fa della pedopornografia il proprio business e chi ne fa il proprio sollazzo sa bene come aggirare TUTTI i controlli... d'accordissimo con il tipo che ha detto che "è davvero penoso un paese in cui si oscurano i problemi, ma nn li si risolve"
      • soulista scrive:
        Re: Quando troppa libertà porta all'abom
        - Scritto da: maephisto
        completamente d'accordo con tutti quelli che
        hanno dato contro l'autore di questo post... è
        inutile intervenire BLOCCANDO i siti... in
        effetti chi fa della pedopornografia il proprio
        business e chi ne fa il proprio sollazzo sa bene
        come aggirare TUTTI i controlli... d'accordissimo
        con il tipo che ha detto che "è davvero penoso un
        paese in cui si oscurano i problemi, ma nn li si
        risolve"
        trovami un paese che non lo faccia.(non sono sarcastico! dimmelo, se lo sai!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Quando troppa libertà porta all'abom
      - Scritto da:
      Credo che il sig. Marco Calamari aabia
      completamente sbagliato mira, visto che invece di
      gridare alla censura, non pensa a 1.800.000
      bambini violentati per i pedofili. Questa non è
      censura, è impedire la fruizione di contenuti
      terribili a schifosi individui che meriterebbero
      la castrazione e la galera. Quando troppa libertà
      porta all'abominio non è più libertà... è
      anarchia!!!Ecco uno che ha capito tutto, soprattutto cos'é l'anarchia. Lettura suggerita: http://tinyurl.com/ymejj9
    • Anonimo scrive:
      Quando troppa censura porta integralismo
      - Scritto da:
      Credo che il sig. Marco Calamari aabia
      completamente sbagliato mira, visto che invece di
      gridare alla censura, non pensa a 1.800.000
      bambini violentati per i pedofili.E i 3.600.000 genitori dove stavano?
      Questa non è
      censuraSi invece.E' censura.
      è impedire la fruizione di contenutiQuindi e' censura.
      Quando troppa libertàIn Italia abbiamo il doppio delle leggi della Germania.Non ci risulta che offrano troppa liberta'.
      porta all'abominio non è più libertà... è
      anarchia!!!Per questo esistono i genitori che sono responsabili dei minori.I bigotti invece non dovrebbero essere autorizzati a dirci cosa va visto e cosa no.Ma l'Italia e' l'Iran dell'occidente, dove gli integralisti hanno piu' peso che in tutti gli altri paesi europei, dove il capo della chiesa ha un suo educatore in ogni scuola dello stato.Il nostro è l'unico paese civilizzato, democratico e industrializzato al mondo in cui, per motivi che non posso non ricondurre al volere della Chiesa, siamo stati senza divorzio fino al '76, senza aborto fino all'81, in cui se devo divorziare devo aspettare tre anni di separazione invece di uno, in cui una legge mi impone di pensare che l'embrione abbia gli stessi diritti di una persona già nata, in cui non posso ricorrere alla fecondazione assistita eterologa nemmeno se non anonima, in cui non posso nemmeno fare ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, in cui in gran parte delle aule pubbliche non posso appendere alla parete a spese dello Stato altri simboli religiosi che non siano una croce, in cui se rimango incinta anche solo di un giorno devo aspettare un mese di burocrazia e gente che cerca di traumatizzarmi aspettando che mi cresca la pancia e mi vengano i rimorsi quando mi si sottoporrà a un'operazione invasiva e tremenda come quella del raschiamento perché i politici fanno di tutto per non legalizzare la pillola abortiva, in cui la Chiesa nomina degli insegnanti pagati poi dallo Stato, in cui gli Hotel e i Ristoranti della Chiesa non pagano le tasse sugli immobili, eccetera eccetera eccetera.La legge italiana e' modellata sulla morale dei cattolici.Quindi che si puo' pretendere?Italia come Iran, altro che Cina.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quando troppa censura porta integral
        Quoto tutto!Micchan- Scritto da:


        - Scritto da:

        Credo che il sig. Marco Calamari aabia

        completamente sbagliato mira, visto che invece
        di

        gridare alla censura, non pensa a 1.800.000

        bambini violentati per i pedofili.

        E i 3.600.000 genitori dove stavano?


        Questa non è

        censura

        Si invece.

        E' censura.


        è impedire la fruizione di contenuti

        Quindi e' censura.


        Quando troppa libertà

        In Italia abbiamo il doppio delle leggi della
        Germania.
        Non ci risulta che offrano troppa liberta'.


        porta all'abominio non è più libertà... è

        anarchia!!!

        Per questo esistono i genitori che sono
        responsabili dei
        minori.

        I bigotti invece non dovrebbero essere
        autorizzati a dirci cosa va visto e cosa
        no.

        Ma l'Italia e' l'Iran dell'occidente, dove gli
        integralisti hanno piu' peso che in tutti gli
        altri paesi europei, dove il capo della chiesa ha
        un suo educatore in ogni scuola dello
        stato.

        Il nostro è l'unico paese civilizzato,
        democratico e industrializzato al mondo in cui,
        per motivi che non posso non ricondurre al volere
        della Chiesa, siamo stati senza divorzio fino al
        '76, senza aborto fino all'81, in cui se devo
        divorziare devo aspettare tre anni di separazione
        invece di uno, in cui una legge mi impone di
        pensare che l'embrione abbia gli stessi diritti
        di una persona già nata, in cui non posso
        ricorrere alla fecondazione assistita eterologa
        nemmeno se non anonima, in cui non posso nemmeno
        fare ricerca scientifica sulle cellule staminali
        embrionali, in cui in gran parte delle aule
        pubbliche non posso appendere alla parete a spese
        dello Stato altri simboli religiosi che non siano
        una croce, in cui se rimango incinta anche solo
        di un giorno devo aspettare un mese di burocrazia
        e gente che cerca di traumatizzarmi aspettando
        che mi cresca la pancia e mi vengano i rimorsi
        quando mi si sottoporrà a un'operazione invasiva
        e tremenda come quella del raschiamento perché i
        politici fanno di tutto per non legalizzare la
        pillola abortiva, in cui la Chiesa nomina degli
        insegnanti pagati poi dallo Stato, in cui gli
        Hotel e i Ristoranti della Chiesa non pagano le
        tasse sugli immobili, eccetera eccetera
        eccetera.
        La legge italiana e' modellata sulla morale dei
        cattolici.
        Quindi che si puo' pretendere?

        Italia come Iran, altro che Cina.
  • Anonimo scrive:
    peccato. potevano intervistare
    Calamari invece di don Di Noto! Se lo hanno fatto sicuramente ne sa più di lui (Calamari)
    • Anonimo scrive:
      Re: peccato. potevano intervistare
      Giusto. Scrivete a Studio Aperto affinché la prossima volta intervistino anche qualcuno che non parli in nome di Dio
    • Anonimo scrive:
      Re: peccato. potevano intervistare
      - Scritto da:
      Calamari invece di don Di Noto! Se lo hanno fatto
      sicuramente ne sa più di lui
      (Calamari)Quando parli di una legge bigotta intevisti un bigotto, per cui la scelta e' stata perfetta.
  • Anonimo scrive:
    Un osservatorio contro i falsi positivi?
    Sarebbe interessante se ci fosse un qualche tipo di servizio a cui segnalare siti - ovviamente 100% LEGALI o comunque sicuramente NON pedopornografici - la cui irraggiungibilità si protrae nel tempo (diciamo una settimana...), o che per qualche "strana" ragione sono raggiungibili solo passando attraverso proxy o servizi di anonimizzazione, e chiederne la "liberazione"...Sapete se c'è un servizio del genere?
    • Anonimo scrive:
      Re: Un osservatorio contro i falsi posit
      - Scritto da:
      Sarebbe interessante se ci fosse un qualche tipo
      di servizio a cui segnalare siti - ovviamentecome sarebbe? vuoi dire che tu conosci qualche sito di quel genere? e te lo sei guardato tutto? vieni qua che ti facciamo qualche domandina, no no, non prendere niente, abbiamo tutto noi ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Un osservatorio contro i falsi posit
      - Scritto da:
      Sarebbe interessante se ci fosse un qualche tipo
      di servizio a cui segnalare siti - ovviamente
      100% LEGALI o comunque sicuramente NON
      pedopornografici - la cui irraggiungibilità si
      protrae nel tempo (diciamo una settimana...), o
      che per qualche "strana" ragione sono
      raggiungibili solo passando attraverso proxy o
      servizi di anonimizzazione, e chiederne la
      "liberazione"...
      Sapete se c'è un servizio del genere?personalmente non ne conosco nessuno
  • Anonimo scrive:
    FACCIAMO UN ESEMPIO
    Osservate la foto che troverete nel link sottostante:http://www.art-forum.org/z_Mann/Ip/SM_WinterSquash.htmEssa è stata realizzata da una fotografa di fama internazionale (Sally Mann), le cui opere figurano in vari musei americani e gallerie d'arte.Non c'è niente di morboso nelle sue immagini, è solo un modo di rappresentare vari aspetti della realtà che ci circonda.Questa è una delle forme d'arte che sarà nel mirino di questo nuovo decreto e delle persone come il solito prete, che è stato definito "esperto" in questo campo.Io personalmente, vedo una bambina.Se vedete un oggetto sessuale, avete dei problemi.Se vi sentite offesi o provate schifo, avete dei GROSSI problemi!
    • Anonimo scrive:
      Re: FACCIAMO UN ESEMPIO
      Non penso che andranno a censurare le gallerie di qualche artista.Il VERO problema e' che, usando come scusa la pedofilia, censureranno quello che piu' gli torna comodo...Anche perche' se ci pensi bene mettere un paio di foto o un commento poco adatto su di un sito e' roba da nulla per chi vuol farlo, e poi incolpare l'autore di scarsa vigilanza (e qui scatta il blocco) e' questione di poco.Senza contare che i siti che ospitano materiale inerente al p2p saranno i primi bersagli (dopotutto basta trovare un singolo file fuori posto per bloccare tutto il sito...)
      • Anonimo scrive:
        Re: FACCIAMO UN ESEMPIO
        Intanto si crea la tecnologia per censurare, poi la si usa anche subdolamente e senza farlo sapere troppo in giro... in modo che uno non si accorga neppure che certe informazioni vengono censurate, come già avviene con la televisione.
    • Anonimo scrive:
      Re: FACCIAMO UN ESEMPIO
      - Scritto da:
      Osservate la foto che troverete nel link
      sottostante:

      http://www.art-forum.org/z_Mann/Ip/SM_WinterSquash

      Essa è stata realizzata da una fotografa di fama
      internazionale (Sally Mann), le cui opere
      figurano in vari musei americani e gallerie
      d'arte.
      Non c'è niente di morboso nelle sue immagini, è
      solo un modo di rappresentare vari aspetti della
      realtà che ci
      circonda.
      Questa è una delle forme d'arte che sarà nel
      mirino di questo nuovo decreto e delle persone
      come il solito prete, che è stato definito
      "esperto" in questo
      campo.

      Io personalmente, vedo una bambina.

      Se vedete un oggetto sessuale, avete dei problemi.

      Se vi sentite offesi o provate schifo, avete dei
      GROSSI
      problemi!Io vedo soprattutto una foto bellissima. Sally Mann è stata inquisita come altri fotografi solo perché ha messo in luce qualche centimetro di pelle non previsto dagli sguardi aridi dei soliti cristianisti che negli Stati Uniti fanno molto rumore per nulla e per i quali un Bush fa le guerre in nome di Dio. C'è un film che ne parla (premio oscar per i cortometraggi) Blood Ties: The Life and Work of Sally Mann
      • maephisto scrive:
        Re: FACCIAMO UN ESEMPIO
        esempio splendido... funziona perfettamente nel nostro caso...voi immaginate un cazzo di tecnico che lavora in qualche provider che magari nn ne sa un cazzo e va a censurare pure i lavori di questa fotografa (che scusate non conoscevo, ma la foto in effetti è molto bella)... siamo in cina.. nn in italia....ANCORA UNA VOLTA SI PARLA PER IGNORANZA.. tutti questi politici non sanno un cazzo e parlano per un cazzo... ancora una volta il caso Rule of Rose dovrebbe far riflettere...
        • Anonimo scrive:
          Re: FACCIAMO UN ESEMPIO
          - Scritto da: maephisto
          esempio splendido... funziona perfettamente nel
          nostro
          caso...In realtà la legge italiana prevede che le opere d'arte siano escluse dalla definizione di "pedofilia". Ovvio che il rischio sussiste per artisti poco noti o sconosciuti,mentre è basso o nullo per artisti famosi. Comunque il problema non è la definizione di "pedofilia", sul quale si può discutere in eterno, ma la palese inutilità pratica del decreto nel "contrastare" la cosiddetta pedopornografia, e la novità dell'utilizzo massiccio di filtri alla "cinese" in Italia. Il filtraggio del traffico internet non deve essere ammesso in nessun caso. Per bloccare i "pedofili" esistono già dei specifici gruppi investigativi della polizia postale, dei carabinieri e della finanza. Tutte le altre iniziative non servono a nulla, se non ad ottenere un ritorno di immagine per associazioni che campano su queste tematiche e politici a corto di notorietà.
          • soulista scrive:
            Re: FACCIAMO UN ESEMPIO
            - Scritto da:

            - Scritto da: maephisto

            esempio splendido... funziona perfettamente nel

            nostro

            caso...

            In realtà la legge italiana prevede che le opere
            d'arte siano escluse dalla definizione di
            "pedofilia".esiste una definizione statale di "opera d'arte"? Vorrei tanto leggerla.Magari hanno anche una frase che spieghi il significato della vita...
          • Anonimo scrive:
            Re: FACCIAMO UN ESEMPIO
            - Scritto da:

            - Scritto da: maephisto

            esempio splendido... funziona perfettamente nel

            nostro

            caso...

            In realtà la legge italiana prevede che le opere
            d'arte siano escluse dalla definizione di
            "pedofilia". Ovvio che il rischio sussiste per
            artisti poco noti o sconosciuti,mentre è basso o
            nullo per artisti famosi. Comunque il problema
            non è la definizione di "pedofilia", sul quale si
            può discutere in eterno, ma la palese inutilità
            pratica del decreto nel "contrastare" la
            cosiddetta pedopornografia, e la novità
            dell'utilizzo massiccio di filtri alla "cinese"
            in Italia. Il filtraggio del traffico internet
            non deve essere ammesso in nessun caso. Per
            bloccare i "pedofili" esistono già dei specifici
            gruppi investigativi della polizia postale, dei
            carabinieri e della finanza. Tutte le altre
            iniziative non servono a nulla, se non ad
            ottenere un ritorno di immagine per associazioni
            che campano su queste tematiche e politici a
            corto di
            notorietà.L'arte erotica non contiene violenza ne scene di sesso. Può essere di alto valore artistico o di basso valore artistico ma di arte si tratta. Non importa che si faccia per scopi di lucro o per motivi ideali, arte rimane. Non è accettabile che per motivi di propaganda quando si parla di tutela dei minori non si facciano mai distinzioni e si vada a colpire indistintamenmte l'arte erotica e la pornografia. Invece sarebbe opportuno che questa distinzione fosse ben marcata, quanto più duramente si intende colpire la pedopornografia, perché senza questa distinzione ci vanno di mezzo troppi innocenti. La verità è che se ci si limita alla pedopornografia vera mancano i numeri e il fenomeno non è così ampio da giustificare le misure restrittive che si vogliono imporre.L'arte erotica non solo non è dannosa: non è un'arte individualista (non è un'arte per segaioli come credono e sessuofobici) ed ha persino un valore sociale, anche se è un po' difficile da spiegare. (Ma le cose difficili da spiegare sono spesso le più vere e le meno banali)
        • Anonimo scrive:
          Re: FACCIAMO UN ESEMPIO
          - Scritto da: maephisto
          voi immaginate un cazzo di tecnico che lavora in
          qualche provider che magari nn ne sa un cazzo e
          va a censurare pure i lavori di questa fotografaAlt, aspetta un attimo!I "cazzo di tecnici sono persone che conoscono profondamente Internet, il suo funzionamento e le sue regole scritte o non scritte.Molti "cazzo di tecnici" hanno visto nascere Internet e hanno partecipato e contribuito alla sua crescita.Ora questi "cazzo di tecnici" saranno obbligati a fare quella che ritengono loro per primi una colossale minchiata, ma che rimane un male minore rispetto alla minchiata ancora più grossa che questa massa di ignoranti che formano la classe politica pretendeva di fare.
  • Wakko Warner scrive:
    Ricordiamoci Paolo Gentiloni
    Ricordiamoci di Paolo Gentiloni , Margherita, colui che ha reso normale la censura fingendo di farlo per proteggere i bambini per guadagnarsi i voti delle comari.L'elenco, intanto, si allunga:Il signor Giuseppe Fioroni , Ulivo-Margheritahttp://punto-informatico.it/p.aspx?id=1787468&r=PIIl signor Clemente Mastella , UDEUR http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1700136&r=PIIl signor Padoa Schioppa , Ulivo-Margheritahttp://punto-informatico.it/p.aspx?id=1749771&r=PIIl signor Luca Volonté , UDChttp://punto-informatico.it/p.aspx?id=1757733&r=PIIl signor Giuseppe Pisanu , Forza Italiahttp://punto-informatico.it/p.aspx?id=1280937Tutti questi signori, in nome della facile popolarità e del proprio tornaconto personale, hanno tradito gli italiani, hanno tradito la democrazia, hanno venduto la libertà dei cittadini italiani.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 gennaio 2007 01.07-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni
      E si sono intascati soldi rubati con le tasse ingiuste a chi lavora onestamente.Il bello e' che questi stipendi che prendono non saranno tenuti a restituirli.Alle prossime elezioni, con tutti i casini che hanno combinato, mi sa che a votare per loro saranno giusto gli "amichetti del quartierino".Sempre che qualche rivolta non li sistemi prima :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni

        Alle prossime elezioni, con tutti i casini che
        hanno combinato, mi sa che a votare per loro
        saranno giusto gli "amichetti del
        quartierino".perche' hai qualche altra idea? non starai scherzando spero. quel che proprio non sopporto e' il dimenticare quel che hanno fatto gli altri, e che questi dovevano mettere a posto, tipo l'urbeno. fanno finta di niente per diventare uguali, certo, qualche differenza c'e' e si vede, ma le cose veramente importanti vengono decise da un'altra parte e per un'altra parte.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni
          - Scritto da:

          Alle prossime elezioni, con tutti i casini che

          hanno combinato, mi sa che a votare per loro

          saranno giusto gli "amichetti del

          quartierino".

          perche' hai qualche altra idea? non starai
          scherzando spero. quel che proprio non sopporto
          e' il dimenticare quel che hanno fatto gli altri,
          e che questi dovevano mettere a posto, tipo
          l'urbeno. fanno finta di niente per diventare
          uguali, certo, qualche differenza c'e' e si vede,
          ma le cose veramente importanti vengono decise da
          un'altra parte e per un'altra
          parteMa porca tr**a cosa vuol dire quello che hai scritto? (rotfl):'((rotfl):'( :(anonimo)(anonimo)(ghost)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni

        Alle prossime elezioni, con tutti i casini che
        hanno combinato, mi sa che a votare per loro
        saranno giusto gli "amichetti del
        quartierino".
        Delle "libertà online" non gliene frega niente a nessuno, tranne che agli sfigati che non lavorano.
        Sempre che qualche rivolta non li sistemi prima :DPer Internet? Scordatelo. E poi chi si rivolterebbe, i nerd sfigati? Magari 50 perdenti a strillare in piazza?Due sberloni e scappano a piangere a casa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni
          - Scritto da:

          Alle prossime elezioni, con tutti i casini che

          hanno combinato, mi sa che a votare per loro

          saranno giusto gli "amichetti del

          quartierino".



          Delle "libertà online" non gliene frega niente a
          nessuno, tranne che agli sfigati che non
          lavorano.


          Sempre che qualche rivolta non li sistemi prima
          :D

          Per Internet? Scordatelo. E poi chi si
          rivolterebbe, i nerd sfigati? Magari 50 perdenti
          a strillare in
          piazza?

          Due sberloni e scappano a piangere a casa.Chi si crede di essere, Sig. Coda di Paglia?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni
      sono un uomo di sinistra, ma non ho nessun problema a bollare questo decreto come un becero tentativo (l'ennesino) per censurare la rete!la cina è sempre più vicina ....
      • Anonimo scrive:
        Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni
        Cosa vuol dire sono di sinistra e non sono d'accordo? Nessuno ti obbliga a votarli, almeno spero. - Scritto da:
        sono un uomo di sinistra, ma non ho nessun
        problema a bollare questo decreto come un becero
        tentativo (l'ennesino) per censurare la
        rete!

        la cina è sempre più vicina ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni
      - Scritto da: Wakko Warner
      Ricordiamoci di Paolo Gentiloni ,
      Margherita, colui che ha reso normale la
      censura fingendo di farlo per proteggere i
      bambini per guadagnarsi i voti delle
      comari.



      L'elenco, intanto, si allunga:

      Il signor Giuseppe Fioroni ,
      Ulivo-Margherita
      http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1787468&r=PI

      Il signor Clemente Mastella , UDEUR
      http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1700136&r=PI

      Il signor Padoa Schioppa , Ulivo-Margherita
      http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1749771&r=PI

      Il signor Luca Volonté , UDC
      http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1757733&r=PI

      Il signor Giuseppe Pisanu , Forza Italia
      http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1280937


      Tutti questi signori, in nome della facile
      popolarità e del proprio tornaconto personale,
      hanno tradito gli italiani, hanno tradito la
      democrazia, hanno venduto la libertà dei
      cittadini
      italiani.bisognerebbe trovare una iniziativa civile per bloccare l'entrata in vigore di una simile vergogna ... i siti pedoporno sono già illegali, perché fare un decreto?si cerca consenso (chi non è d'accordo a mandare in galera che diffonde pedopornografia?) per poi censurare la rete con la scusa della sicurezza ...destra o sinistra non contano, qui c'è in gioco la nostra libetà, la libertà che da noia ai potenti, di qualunque colore! VERGOGNA!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni
      Gentiloni è lo stesso che ha aumentato il canone RAI?E' lo stesso che ha detto che non aumentava da 4 anni, mentre il potere d'acquisto degli stipendi fissi aveva recuperato sicuramente l'inflazione?Ma ancora è ministro di un governo di sinistra?Ma Prodi quando finisce le sue vacanze? Quando si libererà di certa gente che "rema contro"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni
      Modificato dall' autore il 05 gennaio 2007 01.07
      --------------------------------------------------
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni
        - Scritto da:
        Che serve uan lista se tanto tutti i politici
        hanno votato a favore
        ?
        Quelli sono solo "facce usate" e messe li per
        parlare in nome di altri, ma chi vota sono tutti,
        quindi in lista ci metterei l'intero governo di
        cialtroni, destra e
        sinistra!Hai ragione, ma sono convinto che una lista serva... se non altro a far capire a questi Signori che i loro crimini contro i cittadini non restano impuniti.Ne perdono in voti, in immagine e ci rifletteranno sopra due volte prima di proporre leggi neo-fasciste.È chiaro che se nessuno mai dice nulla, se nessuno mette sulla loro schiena le loro responsabilità, continueranno pacifici convinti NON di essere rappresentanti del popolo ("dipendenti" come li chiama Beppe) ma PADRONI.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni
          - Scritto da: Wakko Warner
          È chiaro che se nessuno mai dice nulla, se
          nessuno mette sulla loro schiena le loro
          responsabilità, continueranno pacifici convinti
          NON di essere rappresentanti del popolo
          ("dipendenti" come li chiama Beppe) ma
          PADRONIMa guarda... non scordero' mai la famosa disputa anti-"Mani Pulite" del primo governo Berlusconi, in cui (l'ora pluricondannato) Previti minacciava di sciogliere il tribunale di Milano sostenendo che andava contro il principio di "Parlamento sovrano" della Costituzione...Peccato che come in ogni Paese democratico la costituizione sostenga che il POPOLO e' sovrano...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni
            - Scritto da:

            - Scritto da: Wakko Warner


            È chiaro che se nessuno mai dice nulla, se

            nessuno mette sulla loro schiena le loro

            responsabilità, continueranno pacifici convinti

            NON di essere rappresentanti del popolo

            ("dipendenti" come li chiama Beppe) ma

            PADRONI

            Ma guarda... non scordero' mai la famosa disputa
            anti-"Mani Pulite" del primo governo Berlusconi,
            in cui (l'ora pluricondannato) Previti minacciava
            di sciogliere il tribunale di Milano sostenendo
            che andava contro il principio di "Parlamento
            sovrano" della
            Costituzione...

            Peccato che come in ogni Paese democratico la
            costituizione sostenga che il POPOLO e'
            sovrano...Il popolo sovrano prima di andare contro la costituzione deve cambiarla attraverso il parlamento e con una maggioranza molto superiore a quella necessaria per votare una banale legge
          • Anonimo scrive:
            Re: Ricordiamoci Paolo Gentiloni
            - Scritto da:

            Peccato che come in ogni Paese democratico la

            costituizione sostenga che il POPOLO e'

            sovrano...


            Il popolo sovrano prima di andare contro la
            costituzione deve cambiarla attraverso il
            parlamento e con una maggioranza molto superiore
            a quella necessaria per votare una banale
            leggeNon c'entra un cazzo...
  • CoreDump scrive:
    Risposta a Marco....
    ...dove sono i politici? Sono troppo occupati acontare i soldi presi dalle innumerevoli bustarelledelle major del settore, io veramente non capiscomolto gente che ancora sta li a litigare e infervorarsi per l'appartenenza ad una classe politica o ad un'altra bah, per quel poco che possofare io cerco di tenere informati tutti quelliche conosco su questi ma anche su molti altritemi, resta il fatto che ormai è un attaccocontinuo ad internet, il motivo? basta solovedere l'enorme disparità di informazioni e diopinioni omnidirezionali che internet offre alcontrario di media tradizionali come la televisione,si sà la libera informazione sopratutto quandonon è "filtrata" fa molto paura :|-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 gennaio 2007 00.37-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Risposta a Marco....
      - Scritto da: CoreDump
      ...dove sono i politici? Sono troppo occupati a
      contare i soldi presi dalle innumerevoli
      bustarelle
      delle major del settore, io veramente non capisco
      molto gente che ancora sta li a litigare e
      infervorarsi

      per l'appartenenza ad una classe
      politica o ad un'altra bah, per quel poco che
      posso
      fare io cerco di tenere informati tutti quelli
      che conosco su questi ma anche su molti altri
      temi, resta il fatto che ormai è un attacco
      continuo ad internet, il motivo? basta solo
      vedere l'enorme disparità di informazioni e di
      opinioni omnidirezionali che internet offre al
      contrario di media tradizionali come la
      televisione,
      si sà la libera informazione sopratutto quando
      non è "filtrata" fa molto paura :|
      --------------------------------------------------concordo ... il problema è: cosa possiamo fare noi "utonti" per difendere la nostra libertà dall'attacco dei potenti sia di destra che di sinistra ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Risposta a Marco....
        concordo ... il problema è: cosa possiamo fare
        noi "utonti" per difendere la nostra libertà
        dall'attacco dei potenti sia di destra che di
        sinistra
        ?Costruirsi una rete indipendente (i mezzi ci sono) senza usare le infrastrutture dello stato (telcozz nel nostro caso)?
        • Anonimo scrive:
          Re: Risposta a Marco....
          - Scritto da:
          Costruirsi una rete indipendente (i mezzi ci
          sono) senza usare le infrastrutture dello stato
          (telcozz nel nostro
          caso)?Sarebbe una buona idea, una grande LAN basata su wireless o sulla rete elettrica.Fino a che con leggi liberticide, e con la scusa più opportuna (terrorismo, pedofilia ecc.) non verrà resa illegale.
          • pippo75 scrive:
            Re: Risposta a Marco....

            Sarebbe una buona idea, una grande LAN basata su
            wireless o sulla rete
            elettrica.

            Fino a che con leggi liberticide, e con la scusa
            più opportuna (terrorismo, pedofilia ecc.) non
            verrà resa
            illegale.La rete elettrica nel momento in cui diventasse fonte di trasposto notizie farebbe la fine di quella telefonica, ma secondo voi Enel e Telecom vogliono pestarsi i piedi a vicenda?Per quanto riguarda la Wireless, sarebbe solo una cosa a livello di appartamento/condominio, per fare comunicazione via radio a livello maggiore...... passsa per i permessi.....ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Risposta a Marco....

          Costruirsi una rete indipendente (i mezzi ci
          sono) senza usare le infrastrutture dello stato
          (telcozz nel nostro
          caso)?Pizzini, hanno funzionato benissimo per 30 anni!!! :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Risposta a Marco....
        concordo ... il problema è: cosa possiamo fare
        noi "utonti" per difendere la nostra libertà
        dall'attacco dei potenti sia di destra che di
        sinistra
        ?Non usare internet per comunicare dentro internet, ma per comunicare anche fuori. Mentre i cialtroni monopilizzano i mass media, gli utonti si lamentano della libertà dentro internet. La gente guarda la televisione e legge il quotidiano locale, internet lo usano i più giovani ma solo per scaricare mp3 e filmini
        • CoreDump scrive:
          Re: Risposta a Marco....


          Non usare internet per comunicare dentro
          internet, ma per comunicare anche fuori. Mentre i
          cialtroni monopilizzano i mass media, gli utonti
          si lamentano della libertà dentro internet. La
          gente guarda la televisione e legge il quotidiano
          locale, internet lo usano i più giovani ma solo
          per scaricare mp3 e
          filminiInfatti il problema è proprio questo e proprioper questo che io cerco di parlarne il piùpossibile ( non su internet ) cercando di dare un diverso punto di vista perchè molte personecredono ciecamente a quello che gli propina la tv,internet è vero viene spesso usata in modo moltosuperficiale rispetto alle potenzialità che offreperò già il fatto che siamo qui a parlarne èun piccolo passo avanti nella giusta direzione,quello che nel nostro piccolo possiamo faresecondo me e come hai detto tu, non discuternesolo su internet ma anche con le persone aldi fuori ( amici/genitori/ragazza etc. ) chedi internet non sanno un'acca ;)
        • Wakko Warner scrive:
          Re: Risposta a Marco....
          - Scritto da:
          Mentre i
          cialtroni monopilizzano i mass media, gli utonti
          si lamentano della libertà dentro internet. La
          gente guarda la televisione e legge il quotidiano
          locale, internet lo usano i più giovani ma solo
          per scaricare mp3 e
          filminiIl problema di Internet è solo un problema di relativa gioventù. Viviamo in un Paese di vecchi, persone che hanno vissuto per gran parte della loro vita senza PC e che lo ritengono un "giocattolo per i figli" ma che non lo toccherebbero nemmeno con un dito per paura di doversi imparare qualcosa di nuovo.Questo comunque scomparirà in un paio di generazioni. I ragazzi di oggi saranno gli adulti di domani e Internet farà parte della loro vita e si prenderà il ruolo che TV, giornali e radio hanno avuto nella vita dei loro genitori.I ragazzi che oggi hanno da zero a 15 anni sono nati avendo in casa un home-PC e molti di loro sanno usare Internet molto meglio di molti "tecnici" che si sono imparati a fare un sito in frontpage con i corsi ECDL perché il datore di lavoro li ha obbligati a seguirli.In breve, la TV, la radio e i giornali così come li conosciamo ora fra qualche generazione non avranno più motivo di esistere a meno che non si adeguino passando anche loro su Internet (guarda il successo di La Repubblica online per esempio...).È per questo che i giornalisti ce l'hanno a morte con Internet perché sanno che la loro professione è a rischio... quello che prima solo loro potevano fare (informazione, modificandola a loro piacere e dando la _loro_ personale visione della realtà) ora lo può fare chiunque... magari con scoop, filmati e notizie che gli stessi giornalisti non avrebbero saputo recuperare in alcun modo.Guarda caso, Paolo Gentiloni, l'autore di questa oscenità, è (stato) un giornalista. Ti pare tanto strano che un giornalista voglio annientare la libertà su Internet? A me no. Ma qualunque cosa facciano non riusciranno nei loro propositi... è solo l'ultimo colpo di coda di un regime morente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Risposta a Marco....
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:

            Mentre i

            cialtroni monopilizzano i mass media, gli utonti

            si lamentano della libertà dentro internet. La

            gente guarda la televisione e legge il
            quotidiano

            locale, internet lo usano i più giovani ma solo

            per scaricare mp3 e

            filmini

            Il problema di Internet è solo un problema di
            relativa gioventù. Viviamo in un Paese di vecchi,
            persone che hanno vissuto per gran parte della
            loro vita senza PC e che lo ritengono un
            "giocattolo per i figli" ma che non lo
            toccherebbero nemmeno con un dito per paura di
            doversi imparare qualcosa di
            nuovo.

            Questo comunque scomparirà in un paio di
            generazioni. Un paio di generazioni? UN PAIO di generazioni vuol dire 50-60 anni. 50-60 anni di filtri.E poi si potrà cominciare a sperare... che internet sia soppiantata da qualcosa di ancora meno controllabile.
          • Anonimo scrive:
            Re: Risposta a Marco....

            Il problema di vivere in un mondo controllato da
            vecchi ignoranti è proprio
            questo.
            Non si rendono conto di quello che stanno
            facendo. Non si rendono conto che stanno
            costruendo una bella, luminosa, dorata prigione
            senza sbarre o pareti per i propri
            figli.P.S. i vecchi ignoranti di cui parli, sono i giovani di adesso tra TRENTA anni! :D
            Il problema è proprio "se potranno reagire".
            Fino ad ora nessun governo avrebbe mai potuto
            ricostruire in 10 millisecondi l'intera rete di
            amicizie, di contatti, di conoscenze di una
            persona. Fino ad ora nessun governo avrebbe mai
            potuto loggare ben due anni di azioni di una data
            persona o generazione di persone. Fino ad ora
            nessun governo poteva conoscere le tue abitudini
            sessuali, le tue idee, ecc. se non dopo lunghe ed
            estenuanti ricerche... che davano appunto il
            *tempo* di reagire. Davano appunto la capacità di
            "incazzarsi e spaccare tutto", se necessario fare
            rivolte (violente o meno) per cambiare le
            cose.Se tu sei tanto furbo (o fesso) da sbandierare ai 4 venti i fatti tuoi... :|
            Se ci fosse un pulsante per "spegnere Internet"
            finché non rinsavite lo premerei subito, perché
            dove state andando non ci sarà modo per farvi
            ritornare.Qui sembri uno che vuol CENSURARE!!!
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Risposta a Marco....
            - Scritto da:
            P.S. i vecchi ignoranti di cui parli, sono i
            giovani di adesso tra TRENTA anni! :DSi, vero. E fra 30 anni continuerò a sostenere quello che sostengo ora... ossia che il governo in mano ai vecchi ignoranti è un male per tutti... a meno che le cose non siano cambiate, ma ne dubito.
            Se tu sei tanto furbo (o fesso) da sbandierare ai
            4 venti i fatti tuoi... :|Eh?
            Qui sembri uno che vuol CENSURARE!!!Oh no. La censura si applica ad una certa, selezionata informazione al fine di annientarla, di rendere impossibile una discussione imparziale su di essa.Il mio atto spegnerebbe tutto e si ripercuoterebbe, in egual modo, su tutta l'informazione... ma non sarebbe certo puntata a mantenere spento il tutto, bensì a far rendere conto le persone di ciò che stanno perdendo.
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Risposta a Marco....
            Che cacchio... mi sono dimenticato di compilare il form del login... :(
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Risposta a Marco....
            - Scritto da:
            Che cacchio... mi sono dimenticato di compilare
            il form del login...
            :(Ué, che razzo è successo...
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Risposta a Marco....
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:

            Che cacchio... mi sono dimenticato di compilare

            il form del login...

            :(

            Ué, che razzo è successo...Grrrr... anche il sito di PI che imbroglia... nulla... per un momento i post non sembravano più firmati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Risposta a Marco....
            io non ho avuto accesso al sito per una buona mezz'ora
          • Anonimo scrive:
            Re: Risposta a Marco....
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da: Wakko Warner



            - Scritto da:


            Che cacchio... mi sono dimenticato di
            compilare


            il form del login...


            :(



            Ué, che razzo è successo...

            Grrrr... anche il sito di PI che imbroglia...
            nulla... per un momento i post non sembravano più
            firmati.Stanno rivoltando PI per venirti a prendere ^^skerzo.. facciamo le corna..Wakko sei l'unico che scrive post sensati e con cui mi trovo in totale sintonia.Leggendo i tuoi post mi vengono i brividi per ... non so come definirlo.. per il loro coraggio e la loro intelligenza, la loro non-banalità e coerenza e soprattutto la loro dimostrazione che possiedi una mente veramente APERTA e LIBERA.Spero veramente che gente come te possa continuare ( o forse iniziare in futuro) a esprimere la propria opinione liberamente (gli insulti dei troll o degli slave-wannabe, mi spiace, ma te li bekkerai sempre e cmq).Io ho scelto di leggere il forum di PI, ma di non postare + nulla di "scomodo". Ormai non vedo + speranza per la razza umana..condannata alla sofferenza, alla censura, alla limitazione, al controllo preventivo, al controllo in generale di TUTTO. MI ROMPE non poter almeno provare a stimolare e menti. Mi rompe semplicemente non poter aver libertà di parola.Ma il rischio oggi è enorme, è come volere fare il partigiano ai tempi del fascismo, anzi oggi E' CERTO che prima o poi il GF ti avrà in pugno e finirai nel MINIAMOR.Ci sono molti winston smith e una marea di prolet a giro. Ma siamo tutti condannati alla stessa atroce fine.Meglio che qusta razza sparisca.. in quanto ai figli e ai nipoti.. non ne metto al mondo proprio (anche se non solo) per questo motivo.Il mondo fa skifo ed è un dato di fatto. Basta distogliere gli occhi dalle lucine intermittenti e osservare intorno per rendersene conto.saluti
      • NaturaInnocence scrive:
        Re: Risposta a Marco....
        http://www.i2p.net
        • Dirk Pitt scrive:
          Re: Risposta a Marco....
          La libertà su internet non significa voler e poter fare ciò che si vuole...Ci sono regole cui per buon gusto attenersi, ad esempio una di quelle riguarda l'andare totalmente fuori tema su un forum che tratta di tutt'altra cosa.E qui mi pare che ci siete andati tutti in OT...
          • Wakko Warner scrive:
            Re: Risposta a Marco....
            - Scritto da: Dirk Pitt
            La libertà su internet non significa voler e
            poter fare ciò che si
            vuole...
            Ci sono regole cui per buon gusto attenersi, ad
            esempio una di quelle riguarda l'andare
            totalmente fuori tema su un forum che tratta di
            tutt'altra
            cosa.
            E qui mi pare che ci siete andati tutti in OT...A me non sembra, anzi, sembra OT il tuo commento. Come vedi già su questo siamo in disaccordo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Risposta a Marco....
            - Scritto da: Dirk Pitt
            La libertà su internet non significa voler e
            poter fare ciò che si
            vuole...
            Ci sono regole cui per buon gusto attenersi, ad
            esempio una di quelle riguarda l'andare
            totalmente fuori tema su un forum che tratta di
            tutt'altra
            cosa.
            E qui mi pare che ci siete andati tutti in OT...Se non ti sta bene allora VATTENE, che nessuno sentira' la tua mancanza. :@
  • Anonimo scrive:
    x la REDAZIONE:
    Avete scritto "una sintesi del decreto decreto"; prego correggere.
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