Contrappunti.it/Argh! L'Italia è finita nel baco

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di Massimo Mantellini. Sono migliaia le informative indirizzate a Prefetti, Assessori regionali, Enti pubblici. Parole chiave: "tempestivamente", "quanto prima", "emergenza"
di Massimo Mantellini. Sono migliaia le informative indirizzate a Prefetti, Assessori regionali, Enti pubblici. Parole chiave: "tempestivamente", "quanto prima", "emergenza"


Web (internet) – Il 31 dicembre 1999 sarà un’ottima occasione per noi italiani per “fare gli italiani”. Che l’Italia avesse atteso il mese di marzo del 1999 per iniziare ad occuparsi del problema del millennium bug aveva meravigliato e preoccupato molto di più i nostri partner europei che noi stessi. Anche perché la grande maggioranza dei cittadini della penisola nemmeno sapeva di cosa si stesse parlando.

Una leggerezza comprensibile per la gran parte della popolazione, inaccettabile per chi in questo paese si occupa di fare funzionare il sistema-Italia. Franco Bassanini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, chiosando qualche giorno fa in occasione di una conferenza sul baco del duemila, si è esibito in uno dei nostri soliti luoghi comuni nazionali: “Sapete come siamo noi Italiani -ha detto- per affrontare un problema dobbiamo essere messi alle strette”. Curioso paese il nostro: una frase che farebbe inorridire qualunque abitante continentale da noi può essere recitata con un pizzico di orgoglio.

E di una recita si tratta perché, a dispetto delle dichiarazioni tranquillizzanti di queste ultime settimane, gran parte degli analisti sono concordi nel ritenere che l’Italia è il paese occidentale che meno ha fatto per ridurre l’impatto del bug. E ‘ come sulle magliette che indossava Madonna (“Italians do it better”, ve le ricordate?): la si spara grossa, per poi scoprire che non è poi vero nemmeno un po ‘.

Sarà un bello spettacolo quello del passaggio di data dei nostri calcolatori al nuovo millennio. Lo potremo ricordare come il primo problema software risolto per decreto legge. Il ministro Amato ha preparato infatti un disegno di legge contenente un unico articolo, per rendere il 31 dicembre giornata non lavorativa. Tuttavia non è chiaro se, nelle schermaglie per l’approvazione della legge finanziaria si farà in tempo ad approvarlo né se il Polo vorrà fare opposizione anche al disegno di legge sul millennium bug come a tutto il resto. Il previdente Ministro del Tesoro ha in ogni caso già pronto nel cassetto un decreto legge urgente.

E anche in questa orgogliosa diversità che tanto piace a Bassanini, non rinunciamo a un pizzico di esotismo, che per noi, “scemi del villaggio globale”, significa ancora oggi utilizzare l’inglese quando non ce n’è alcun bisogno. Così nel testo di presentazione del disegno di legge in attesa in Commissione Finanza (una legge italiana al Parlamento italiano) si parla di “non business day” di “back-up”, di “target”, di “millennium bug”. Viene in mente un bell’articolo di qualche anno fa dello scrittore Luigi Malerba che si chiedeva come mai sui biglietti dei voli interni Alitalia fra Milano e Roma la compagnia di bandiera stampava la scritta “From Milan to Rome”.

A questo punto, fermati per legge quanti potevano essere fermati (transazioni commerciali, banche, servizi pubblici di ogni genere, i 240 treni a cavallo della mezzanotte e chissà chi altro) scaricando sulle spalle della collettività un prezzo da pagare in contanti oltre che in assenza di servizi (spostare tutti i pagamenti a gennaio causerà una riduzione del gettito per l’erario) i nostri politici stanno avviando la fase due del piano “baco del 2000”. Si tratta di quella meno tecnica e meno difficile. Produrre i documenti che consentiranno di scaricare sulle spalle altrui la responsabilità di eventuali prevedibili disservizi.

Stanno in questi giorni partendo da Roma migliaia di informative, regolamenti, normative indirizzate a Prefetti, Assessori regionali, Enti pubblici. Sono documenti dal tono autoritario nei quali si ripetono di frequente espressioni come “tempestivamente”, “quanto prima”, “massima cooperazione”, “emergenza”. Questi documenti, spediti ai primi di ottobre, impongono alle autorità locali di approntare in 80 giorni iniziative che richiederebbero qualche anno per essere organizzate con efficacia e consentono a ministri e sottosegretari di ritenere compiuto il loro compito di coordinamento. Sono fogli di piacevole lettura, scritti nel solito italiano alla Verdone e quasi del tutto inutili.

Comunque vada il primo gennaio 2000 l’Italia, fiera della sua italianità, avrà collezionato l’ennesimo primato. Avremo debellato il baco del millennio senza aver interpellato nemmeno un esperto di software. “Gli Italiani -ormai lo sappiamo tutti- lo fanno meglio”.

Massimo Mantellini

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Pubblicato il
15 nov 1999
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