Contro il DeCSS una nuova mega-alleanza

Pioneer, Philips, NEC, Hitachi ed altri si mettono insieme per sviluppare nuovi sistemi capaci di impedire l'uso di hardware e software per copiare contenuti digitali, DVD in testa. Obiettivo: un nuovo CSS


New York (USA) – Impedire che i masterizzatori siano utilizzati per copiare software o musica, bloccare la diffusione su larga scala di mp3 e divX senza controllo, presentare un’immagine forte dell’antipirateria: questi sono gli scopi centrali che ancora una volta un gruppo di grandi imprese del settore tecnologico intende perseguire con una “grande alleanza” antipirateria.

In pratica NEC, Philips, Sony, Pioneer e tre altre imprese del settore hanno annunciato che lavoreranno insieme allo sviluppo di sistemi capaci di tranquillizzare chi produce contenuti digitali, Hollywood in testa, e teme che le nuove tecnologie finiscano per polverizzare la redditività di videocassette, DVD e via dicendo.

Formato anche da Hitachi, Macrovision e Digimarc, questo gruppo di grandi imprese intende presentare la propria proposta antipirateria il prossimo maggio nell’ambito delle soluzioni ricercate dalla DVD Copy Control Association, che da tempo ha chiesto all’industria di presentare uno standard per la protezione dei DVD più efficace del superatissimo CSS.

Il CSS, sistema di protezione dei DVD, infatti, è stato craccato molto tempo fa e di recente sono emerse soluzioni software che in pochi byte consentono di superarlo.

Le imprese della nuova “coalizione” erano fino a pochi giorni fa impegnate in due progetti separati, noti come Galacy e Millennium, e ora si presentano come VWM Group, un’azienda che sarà ufficialmente “la mamma” della tecnologia di protezione i cui dettagli non sono ancora noti.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Quello che si può leggere...
    ...si può anche copiare.La protezione dei dati è una battaglia persa in partenza.
  • Anonimo scrive:
    risate a crepapelle
    come da lettere:"Dear Professor Felten, .......... blablablablablablablablablablablablablablabla..................As you are aware, at least one of the technologies that was the subject of the Public Challenge, the Verance Watermark, is already in commercial use and the disclosure of any information that might assist others to remove this watermark would seriously jeopardize the technology and the content it protects.1 Other technologies that were part of the Challenge are either likewise in commercial use or could be could be utilized in this capacity in the near future. ....blablablablablablablablablablablablabla......................Matthew Oppenheim, SecretaryThe SDMI Foundation "--------------------------------cioè.. le tecnologie di protezione studiate da esperti della sicurezza digitale vengono crackate ancora prima di essere messe in pratica in ambito commerciale. Mi viene da ridere scusate.... ;)
  • Anonimo scrive:
    L'importante è che...
    ... si sappia che il metodo della SDMI è stato violato. Così forse l'ennesimo iposcrita che profetizzerà il proprio sistema sicuro non verrà creduto.Poco importa non sapere come ha fatto Felten.Come ce l'ha fatta lui, ce la possono fare altri.L'importante è la sconfitta culturale dei Tecnici contro i profeti del Marketing e delle favole.
  • Anonimo scrive:
    Se non altro ....
    .... hanno spiegato il loro concetto di protezione inviolabile.Peccato che i software c'entrino poco o nulla.A loro onore va' detto che sono efficaci
    :-)
Chiudi i commenti