Convegno/ Condividere la conoscenza

Al Politecnico di Milano

Milano – “Condividere la conoscenza per competere”. Questo il tema che il convegno in programma per l’11 giugno prossimo alle 9.30 presso il Politecnico di Milano affronterà, dal punto di vista gestionale, organizzativo e tecnologico.

“Da dove partire – si legge in una nota – per riorganizzare su web, ristrutturare e mettere in comune informazioni, documenti, progetti e conoscenze diffuse fra il personale di un’azienda, i clienti, i partner, i fornitori? Come creare un patrimonio comune di competenze, oggi fattore di successo e cambiamento necessario a tutti i livelli della struttura aziendale, per far fronte ad una concorrenza sempre più forte ed estesa?”

L’incontro è promosso da Politecnico Innovazione, consorzio del Politecnico di
Milano per l’innovazione nelle piccole e medie imprese. L’appuntamento è per mercoledì 11 giugno 2003 ore 9.30 al Politecnico di Milano, Aula S01(Piazza Leonardo da Vinci 32, Milano). La partecipazione al convegno è libera e gratuita. Ma c’è l’invito a registrarsi inviando un’e-mail a: caputo@cpi.polimi.it.
Altre informazioni: www.cpi.polimi.it

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  • Anonimo scrive:
    Software libero
    Credo che una repressione seria del fenomeno della cosidetta "pirateria software" non verrà mai fatta, perché altrimenti case come la microsoft perderebbero il loro standard de facto, ottenuto proprio grazie alla pirateria ed alla copia illegale. Se fossero perseguite davvero le persone che utilizzano software pirata state tranquilli che word lo vedremmo sempre in meno case, mentre aumenterebbe a dismisura l'utilizzo di software libero. Personalmente ho fatto questa scelta: circa quattro anni fa ho installato Gnu/linux sul mio computer casalingo e da allora utilizzo solo ed esclusivamente software libero. Preferisco fare una donazione alla Free Software Fondaution che pagare cifre assurde alla microsoft (e non solo a lei) la quale elargisce stipendi milionari ai vari manager del cazzo (capaci solo di corrompere e che non sanno nemmeno scrivere il classico "Hello world!") oltreché sputtanarli in campagne pubblicitarie milionarie che nulla hanno a che vedere con la qualità di un programma.
  • Anonimo scrive:
    Non ci credo, sorry.
    Adesso 'sto Maksim alla fine risulta peggio di Osama Bin Laden! Ma per favore !!!Sarà il solito russo che ha piratato un po' di roba e ne ha sprotetta altra. Da lì ad essere fra i 10 più ricercati del mondo...........ce ne corre.Come mai poi si sono scomodati i servizi segreti? Non bastava un po' di polizia e due capatazz dell'FBI ???Questa storia puzza, altrochè !
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ci credo, sorry.
      anche osama bin laden e' una invenzione degli americani. Tutto alla fine per fare soldi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ci credo, sorry.
      Scusate l'ignoranza ma mi spiegate come fa un pirata a vendere i prg per qualche miliardo di dollari? multilevell o door 2 door? (hihihihihi )capisco il mancato "guadagno" delle software house (oppure meglio se mancato ladrocinio) ma di guadagno diretto .. mi resta difficile da immaginare
      • Anonimo scrive:
        Re: Non ci credo, sorry.
        beh se solo vedeste le immagini dei centri copia abusivi sequestrati in campania lo scorso anno ci mettereste poco, fatti due conti, a capire che quelle cifre si raggiungono tranquillamente anche vendendo i cd a soli 3? l' uno (sui banchi del dettaglio arrivano poi a 5-7).Ora immaginate mercati dove il fenomeno dell' acquisto pirata è diffussisimo come i paesi dell' est e il sud est asiatico, l' India.....Gli Usa hanno molto interesse a difendere le software house perchè le Univ. hanno investito molto sulla preparazione nel settore e ci si aspettano risultati occupazionali che ovviamente verrebero delusi se la pirateria lavorasse indisturbata.Cmq personalmente se sono d' accordo sulla pirateria musicale come forma di protesta contro il caro prezzi, perchè in questo settore ci mangia troppo chi realmente non produce nulla di musicale, sono invece molto propenso a difendere le software house dove il lavoro invece a mio parere è verametne intenso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non ci credo, sorry.

          beh se solo vedeste le immagini dei centri copia abusivi sequestrati in campania lo scorso anno ci mettereste poco, fatti due conti, a capire che quelle cifre si raggiungono tranquillamente anche vendendo i cd a soli 3? l' uno (sui banchi del dettaglio arrivano poi a 5-7). Ora immaginate mercati dove il fenomeno dell' acquisto pirata è diffussisimo come i paesi dell' est e il sud est asiatico, l' India..... Re: Concordo pienamente ... ma non ho mai visto vendere sulle bancarelle dei "vu-cumprà" copie di autocad lightwave etc etc e tantomeno mai visto l'ingegnere andare a prendere una copia in cinese a singapore.
          Gli Usa hanno molto interesse a difendere le software house perchè le Univ. hanno investito molto sulla preparazione nel settore e ci si aspettano risultati occupazionali che ovviamente verrebero delusi se la pirateria lavorasse indisturbata. Re: Ti sembra giusto che negli Usa i ricercatori e studenti universitari siano costretti a regalare le loro "creazioni" solo perchè la loro università è sponsorizzata da una multinazionale?Cmq personalmente se sono d' accordo sulla pirateria musicale come forma di protesta contro il caro prezzi, perchè in questo settore ci mangia troppo chi realmente non produce nulla di musicale, sono invece molto propenso a difendere le software house dove il lavoro invece a mio parere è verametne intenso.Re: concordo pienamente nel difendere il lavoro delle software house OT Mi girano le scatoline quando vedo che una persona (magari ragazzino di 15 anni) giusto perchè ha la fantomatica patente europea (ecdl) prende punti nei concorsi pubblici. Non era meglio chiamarla attestato di conoscenza prodotti microzoz ? Solo perchè hanno regalato qualche scatolone di cd alla cee e si sono inventati questo accordo io devo essere precluso a semplici posti di lavoro nella PA ? Perchè non fanno dei test di conoscenza preliminari? E se io fossi un sistemista autodidatta con le @@ perchè devo andare a spendere soldi per prendere un pezzo di carta che non ha nessun valore? L'Aica da chi è formata e sponsorizzata? Perchè ha convenzioni pubbliche ? Perchè altri tipi di certificazioni non vengono prese in considerazione (es. quelle dei centri Red Hat etc etc) ?Bhe.. torniamo alla nostra notizia "Va detto che, a guardare le cifre dell'effettiva quantità di software pirata venduto, Vysochansky non sembra essere il criminale più temibile nel settore, visto che nel complesso avrebbe realizzato non più di 3 milioni di dollari" mi spiegate come una persona avrebbe potuto vendere un milione di cd (3000000 / 3 ) ? Ripeto .. diciamo che è un mancato guiadagno .. non un guadagno di questo sfigato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non ci credo, sorry.

            pubbliche ? Perchè altri tipi di
            certificazioni non vengono prese in
            considerazione (es. quelle dei centri Red
            Hat etc etc) ?ma quando parlate sapete bene di cosa parlalando?https://www.redhat.it/training/service/register.php3vatti a vedere i prezzi e poi ne riparliamo!Le certificazioni in specialmodo su linux sono un'altra bella apertura di portafoglioCostosamente vostroElwood
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