Copyright, scure olandese su Usenet

Una corte di Amsterdam ha obbligato il provider Usenet NSE a rimuovere entro un mese tutti i contenuti che violano il diritto d'autore. Un compito arduo, data la mole di messaggi presenti sui server

Roma – L’offensiva legale era partita due anni fa, con i vertici di BREIN – organizzazione antipirateria olandese – a puntare il dito contro il provider Usenet NewsService.com (NSE). Una corte di Amsterdam ha ora dato ragione ai rappresentanti dell’industria, condannando NSE per aver facilitato la violazione ripetuta del copyright sui suoi server .

Il provider dovrà ora procedere all’eliminazione di tutti i file illeciti entro un mese, pena il pagamento di 50mila euro per ciascun giorno trascorso in violazione dell’ordinanza . Secondo il giudice di Amsterdam, le singole rimozioni dei contenuti – in base alla procedura nota come notice and takedown – non basterebbero a tutelare i detentori dei diritti.

Visibilmente alterato il CEO di NSE Patrick Schreurs, che ha sottolineato come sia tecnicamente impossibile controllare tutti i messaggi scambiati. Si parla di 15/20 milioni al giorno. I responsabili del provider dovrebbero inoltre verificare se la distribuzione di un determinato contenuto sia o meno lecita , per evitare il rischio di eliminare contenuti autorizzati.

Non è ancora chiaro se NSE vorrà ricorrere in appello. Il giudice olandese ha ignorato le posizioni della difesa, circa le attività di semplice trasmissione dei messaggi da parte di un soggetto neutrale come NSE . L’ordinanza potrebbe ora portare al collasso economico della piattaforma Usenet, con il rischio di estendersi anche a servizi di file hosting come Megaupload.

Mauro Vecchio

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  • Francesco Rotta scrive:
    Roba da non credere....
    Buongiorno, ho letto questo articolo proprio mentre stamattina mi era successa una cosa anomala che mi ha lasciato stupefatto.Surfando accedo a blogger.com e come per magia mi riconosce ed entro loggato!!! Il punto è che l'ultima volta che sono entrato loggato saranno stati 3 anni fa nel frattempo ho pulito varie volte la cache eliminato cookies ecc.. e qualche mese fa ho pure formattato l'hard disk! Credo addirittura che in passato avessi acceduto con un altro computer (ma dopo una formattazione direi che è un dettaglio)!!! Non potrebbe essere (è solo un'ipotesi dato che sono neofita) che facebook (al quale accedo spesso) passi informazioni ad altri siti (in questo caso "blogger") ?
  • twitter scrive:
    il titolo e troppo corto
    facebook XXXXX hahaaha
  • Levi scrive:
    E non solo...
    Non e' la prima volta, in germania il pulsante "mi piace" e' stato vietato perche' viola la privacy ed e' anticostituzionale.http://www.atlantisway.com/articoli/web/item/605-facebook-in-germania-messo-al-bando-il-pulsante-mi-piace
    • pippo75 scrive:
      Re: E non solo...
      - Scritto da: Levi
      Non e' la prima volta, in germania il pulsante
      "mi piace" e' stato vietato perche' viola la
      privacy ed e'
      anticostituzionale.

      http://www.atlantisway.com/articoli/web/item/605-fArrestate il pulsante "mi piace", deve finire in galera. Lo voglio allo Spielberg.se uno tedesco chiede alla moglie un commento, lei può dire "mi piace" o deve farlo di nascosto?
      • xnx scrive:
        Re: E non solo...
        - Scritto da: pippo75
        - Scritto da: Levi

        Non e' la prima volta, in germania il
        pulsante

        "mi piace" e' stato vietato perche' viola la

        privacy ed e'

        anticostituzionale.




        http://www.atlantisway.com/articoli/web/item/605-f


        Arrestate il pulsante "mi piace", deve finire in
        galera. Lo voglio allo
        Spielberg.

        se uno tedesco chiede alla moglie un commento,
        lei può dire "mi piace" o deve farlo di
        nascosto?Il pulsante "mi piace" tracciava gli utenti di nascosto. Infatti in germania è legale farsi un pulsante "mi piace" che sia un immagine linkata al "mi piace" di facebook in modo che non ci siano script dannosi per la privacy.
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