Corea, il culto dei robot è qui

Altri miliardi verranno versati dal Governo sull'industria robotica. Il paese che sogna la robotizzazione di massa e il robot maggiordomo in tutte le case spinge per una nuova cultura

Roma – La Corea del Sud sta aprendo la strada, ancora una volta, e ancora una volta è una strada tecnologica, robotica. A poca distanza dal primo annuncio, ieri il ministero del Commercio ha fatto sapere che nel dinamico paese asiatico non nascerà un solo Parco dei Robot , ne nasceranno due, con un investimento superiore all’equivalente di un miliardo di euro. Ed è una nuova accelerazione.

roboroar Seoul non solo non ha mai nascosto la passione del governo per tutto ciò che si muove autonomamente ed emette deliziosi beep polifonici, ma ha anche deciso ormai da anni di trainare tutta l’industria di settore verso il “mondo dei robot”. L’obiettivo è ovvio: traghettare la rapida, forte crescita della Corea del Sud, oggi tra i paesi leader nell’esportazione di tecnologie avanzate, verso una nuova fase, in cui questo ritmo di sviluppo rimanga sostenibile e continui ad impegnare menti e produttori sudcoreani. Sviluppo dell’economia attraverso il mantenimento della edge tecnologica , “regalando” alle imprese locali un più elevato appeal per scienziati e ricercatori, coreani e non.

Perché tutto questo possa riuscire è naturalmente indispensabile arrivare alle famiglie, spingere il popolo che già dispone di più banda larga di qualunque altro ad accettare, anzi desiderare robot non più soltanto perché utili e polifunzionali ma anche perché parte della famiglia .

È passato poco più di un anno da quando sono partiti i test dell’ Ubiquitous Robotic Companion , incarnazione di quel robot domestico che è il sogno della politica coreana. Si parla di strumenti tecnologici capaci di leggere ai bambini la favola della buona notte, di assicurare una sorveglianza domestica notturna, di garantire una connessione permanente e mobile in casa alla rete e una raggiungibilità anche dall’esterno. Una presenza amica, si potrebbe dire, come se ne sono viste fin qui solo in certi film sci-fi. E non è un caso: quello a cui il Governo sta puntando è alimentare una nuova cultura , spingendo il paese, la sua economia, le sue famiglie appunto, verso decisioni dinanzi alle quali molti occidentali storcerebbero il naso.

roboroar I progetti sono ambiziosi: in Corea del Sud non è un problema, né una visione eccentrica, parlare di robotizzazione di massa , è un paese che si aspetta di raggiungerla entro i prossimi pochi anni, addirittura entro il 2020 .

Sono progetti ufficiali, non dichiarazioni estemporanee, e sono sostenuti da investimenti pubblici. In mezzo c’è, evidentemente, tecnologia: sintesi vocale, sensori di movimento e di rilevazione, connessioni internet e persino qualcosa che si potrebbe definire come robotic social networking . C’è quindi innovazione e nuovi mercati che si aprono.

Non stupisca, dunque, l’annuncio di due “parchi robotici”, né che saranno attivi entro il 2013 . Sono strutture che mescoleranno intrattenimento, tecnologia, cultura. E insegneranno qualcosa al mondo.

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  • pippo scrive:
    pagare...
    fatturo 12.000/anno e il 40% lo lascio in tasse.con 7000 devo comperare un nuovo PC (almeno 1200) e poi magari mi compero autocad e photoshop (3000).se la GDF vuole anche le mie mutande prego.
  • pippone scrive:
    Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
    Per quanto ne so sono proprio le fatture a fare testo.Qui mi sa che neanche le fatture c'erano...bye
  • M3rlino scrive:
    Solita zuppa italiana
    Ciao a tutti, sempre la solita zuppa italiana. Quando ho riconosciuto l'addetto di BSA della toscana, ho notato che era il fratello del piu' grande negozio di computer della mia citta'Ma che cosa casuale, sempre il solito conflitto di interessi e inciucio in tutti i settori.Per quanto riguarda la mia azienda sono rimasti pero' a bocca asciuttaSalutiFederico
  • Paolo Rossi scrive:
    GdF
    Anche la mia ditta è stata controllata dalla GdF. Peccato però che il Software sul Computer della GdF era senza licenza, anzi avevano anche il coraggio di chiedermi una copia di Office 2007 perchè loro avevano solo il 2003.
  • eiaeia scrive:
    perchè.. gli enti no?
    Come al solito il settore pubblico quando deve battere cassa è espertissimo... Come al solito invece di guardare la trave del proprio occhio si va a gaurdare la pagliuzza nell'occhio del prossimo... Vada a vedere la guardia di finanza negli enti pubblici quanto software piratato gira.... Se dovessimo applicare alla lettera la legge anche gli utilizzatori di sw piratato dovrebbero subire delle conseguenze. Se entrassimo in qualsiasi comune e arrestassimo tutti quelli che usano sw piratato non rimarrebbe nemmeno l'usciere. E se facesse una indagine interna la GdF cosa scoprirebbe? di essere una santa.... scommetto che non hanno la licenza manco per il sw di catalogazione del sw piratato. Io ho sempre costretto i miei clienti a non installare sw piratato, (e faccio anche la fame per questo xchè poi perdo le installazioni di pc e di sw legittimo che hanno un prezzo + alto) ma non per questo ho il paraocchi, vedo benissimo che concorrenza e utenti sia pubblici che privati ne approfittano allegramente.
    • Skywalker scrive:
      Re: perchè.. gli enti no?
      - Scritto da: eiaeia
      Come al solito il settore pubblico quando deve
      battere cassa è espertissimo... Come al solito
      invece di guardare la trave del proprio occhio si
      va a gaurdare la pagliuzza nell'occhio del
      prossimo... Vero...
      Vada a vedere la guardia di finanza
      negli enti pubblici quanto software piratato
      gira.... Cosa stai guardando tu in questa frase? ;-)
      Se entrassimo in qualsiasi comune e arrestassimo
      tutti quelli che usano sw piratato non rimarrebbe
      nemmeno l'usciere.Dato che di mestiere fo proprio quello di fare le pulci alle strutture IT, nei comuni principalmente ci trovi sw non licenziato "installato" dai dipendenti per usare a scopo personale il bene aziendale, non dalla struttura tecnica della PA di turno.Mentre nelle azienda padronali e in molti piccoli professionisti il "sw non licenziato" ce lo installa/fa installare il titolare dell'azienda.Non è esattamente la stessa cosa...
      E se facesse una indagine
      interna la GdF cosa scoprirebbe? di essere una
      santa.... La GdF si, i finanzieri no. Il pubblico, come le grosse aziende, non ha nessun interesse a "piratare" un software per poi doverne gestire la "contabilità" in nero. I costi gestionali sono più alti di quelli del software, comprato tipicamente a forfait con contratti quadro.L'uso a fini aziendali di software non licenziato è tipico delle aziende padronali medio piccole. Nessuno CIO si gioca il posto per far pagare meno l'azienda, ed i CEO non si occupano delle licenze del software!
      Io ho sempre costretto i miei clienti a non
      installare sw piratato, (e faccio anche la fame
      per questo xchè poi perdo le installazioni di pc
      e di sw legittimo che hanno un prezzo + alto) ma
      non per questo ho il paraocchi, vedo benissimo
      che concorrenza e utenti sia pubblici che privati
      ne approfittano
      allegramente.Onore al merito, ma non capisco di cosa ti lamenti: se chi acquista senza licenza dai tuoi concorrenti (sleali) venisse bastonato per aver lucrato sul lucro altrui, tu dovresti rallegrartene, perché finalmente potresti concorrere con loro solo sulla base della tua professionalità, non sulla base della loro disonestà.E visto che tu vendi fondamentalmente a privati, se cominciano da quelli, meglio per te.
  • Vlad Putin scrive:
    BSA e GdF, siete troppo teneri!
    Lasciate fare a me. O) http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2114831
  • francescode lia.it scrive:
    Che vergogna..
    Siamo l'unico paese al mondo che ha un corpo di Polizia che lavora per la MIcrosoft
  • Winzozzo scrive:
    Ma và?
    Ma che strano.Io pensavo che tutti quelli che usano sw proprietario, a partire dai "guru" di Addobba Photoshopping - molti dei quali sostengono che The Gimp fà schifo - mettessero mano al portafogli e sborsassero quasi 300 per l'aggiornamento all'ultima release e circa 1100 euro per la versione completa.E invece scopro grazie a voi e a questa notizia che Winzozz e i programmi che girano su quest' OS non sono gratuiti ma bisogna pagarli.Dènghiu :D
  • X Y Z scrive:
    Controlli sotto il Po una volta tanto
    Controlli sotto il Po una volta tanto
  • monossido scrive:
    Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
    a me pare che nell'articolo si parli di imprese in generale...non per forza che lavorano con software professionali
  • Negronetto scrive:
    Già... ma chi controlla i controllori?
    Come da oggetto.
    • Beccamorto scrive:
      Re: Già... ma chi controlla i controllori?
      - Scritto da: Negronetto
      Come da oggetto.Ogni morte di papa lo fanno Carabinieri e Polizia e immancabilmente il GdF di turno finisce in gattabuia e buttano via la chiave, ma purtroppo succede molto raramente.
  • libero profession ista scrive:
    imprenditore? no artigiano
    avete presente gli artigiani? quelli che qualche anno fa non riuscivano più a tirare avanti, certo ci sono le eccezioni, eccezioni, appunto.oggi un libero professionista deve vedersela con strumenti altamente professionali, lato software e hardware, e per hardware intendo tutto, non solo il computer, anche attrezzi vari. ma qui viene il bello, in giro nessuno ha più soldi da spendere, quindi il prezzo delle prestazioni scende, e tutti sono felici. solo che in questo modo il professionista non riesce più ripagarsi gli strumenti che hanno ancora i prezzi proporzionati agli anni 90, quando si guadagnava davvero.oggi uno con una ditta individuale è come un artigiano, già è tanto se tira avanti, sequestrategli pure il computer ...andiamo a fare gli operai, è più remunerativo, almeno è sicuro che hai uno stipendio, meglio se all'estero.
    • Maxy scrive:
      Re: imprenditore? no artigiano
      Hai ragione, ma la via giusta e' usare software che ti puoi permettere (che sia Open source o economico). Solo in questa maniera si raddrizza un mecato "distorto" come quello dei software proprietari.
      • dogh scrive:
        Re: imprenditore? no artigiano
        - Scritto da: Maxy
        Hai ragione, ma la via giusta e' usare software
        che ti puoi permettere (che sia Open source o
        economico). Solo in questa maniera si raddrizza
        un mecato "distorto" come quello dei software
        proprietari.non è tanto il fatto di multare chi non paga il software, ma più che altro è il clima di odio e antipatia nei confronti dell'impresa privata o della softwarehouse commercialebasta vedere i titoli che leggi nei quotidiani, compreso PIla via giusta non è necessariamente pagare 1000 euro a redhat per la sua piattaforma open, anziche microsoft per quella closed... la via giusta è dare il giusto peso alle cose, in italia c'è troppa ostilità nei confronti del privato, il quale è l'unico che nel bene o nel male può produrre ricchezza per tutti gli altrinon appena c'è una condanna ad una impresa privata tutti iniziano a urlare di gioia e battere le mani, come se avessero vinto un'altro match
    • string scrive:
      Re: imprenditore? no artigiano
      - Scritto da: libero profession ista
      avete presente gli artigiani? quelli che qualche
      anno fa non riuscivano più a tirare avanti, certo
      ci sono le eccezioni, eccezioni,
      appunto.
      oggi un libero professionista deve vedersela con
      strumenti altamente professionali, lato software
      e hardware, e per hardware intendo tutto, non
      solo il computer, anche attrezzi vari. ma qui
      viene il bello, in giro nessuno ha più soldi da
      spendere, quindi il prezzo delle prestazioni
      scende, e tutti sono felici. solo che in questo
      modo il professionista non riesce più ripagarsi
      gli strumenti che hanno ancora i prezzi
      proporzionati agli anni 90, quando si guadagnava
      davvero.
      oggi uno con una ditta individuale è come un
      artigiano, già è tanto se tira avanti,
      sequestrategli pure il computer
      ...
      andiamo a fare gli operai, è più remunerativo,
      almeno è sicuro che hai uno stipendio, meglio se
      all'estero.anche l'artigiano rientra nel concetto di impresa privata e pertanto va punito, tassato e verbalizzatoin italia l'unico modo per vivere tranquilli è far parte di quell'enorme, pussolente e viscido magna magna che è quasi sempre il "posto pubblico", il resto sono schiavi e mucche da mungere e frustareparola dei soviet
      • Beccamorto scrive:
        Re: imprenditore? no artigiano
        E infatti se ci fai caso, i neobrigatisti, novelli paladini dello stato padrone, sono quasi sempre imboscati nel pubblico impiego.Ma questo non c'entra niente con software open e multe per il SW piratato, salvo pochi sociopatici, l'eventuale "ben gli sta ai piratoni" non è pensato veramente, come vendetta del pidocchio, è solo l'amara constatazione che anche nel momento del bisogno i nostri imprenditori sono così miopi da non vedere che, magari non per tutto il SW, ma per molta parte di esso in gran parte dei casi esistono alternative perfettamente legali al farsi spennare dalle multinazionali straniere.
        • Skywalker scrive:
          Re: imprenditore? no artigiano
          Il vero "ben gli sta" deriva dal fatto che li usano come "strumenti di lucro". Ora io posso avercela a morte con il Copyright, con chi lo ha esteso a 70 anni dopo la morte, con chi attinge a piene mani alla creatività dei propri antenati negandola ai propri discendenti, con chi ha consentito ad un "Lavoro iniziale" di controllare tutti i "Lavori derivati", con chi pretende di far pagare il pizzo sui libri dati in prestito gratuitamente dalle biblioteche pubbliche, con chi pretende che il 10% di 0 sia diverso da Zero, ma SE TU CI FAI SOLDI, SE IL TUO LUCRO E' MAGGIORE DI ZERO, allora scusatemi ma il 10% di TOT, NON E' ZERO!!Questi FANNO LUCRO con quel software. Mica ci fanno i baffi alla ex-fidanzata. E allora se LUCRO IO è giusto che LUCRI ANCHE TU: se faccio soldi con il tuo software è giusto che ti paghi il tuo lavoro. Punto.Questa è concorrenza sleale: non ha nulla a che vedere con alcuna libertà culturale, diritto individuale o condivisione della creatività.Qui si parla di gente che fa soldi e non vuole farli fare ad altri. Aggravata, in molti casi, dalla disponibilità di soluzioni alternative gratuite: in questi casi non solo avari, pure stupidi.
  • win-lin scrive:
    Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
    - Scritto da: Venkman
    Per attività di ufficio un bel desktop con Ubuntu
    ed OpenOffice è più che
    sufficiente.Bravo se lo dici tu allora è vero peccato che chi il software lo usa veramente per lavoro la pensi diversamente.
    • nessuno scrive:
      Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
      Dipende sempre dal lavoro, posso assicurare che nel mio caso è molto meglio la scelta opensource.Ovvio che se uno lavora con Autocad o con ciofeche scritte in VB l'unica alternativa è ancora skifzoz
      • win-lin scrive:
        Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
        - Scritto da: nessuno
        Dipende sempre dal lavoro, posso assicurare che
        nel mio caso è molto meglio la scelta
        opensource.Ecco, finalmente le parole giuste. Non esiste il prodotto migliore a priori, bisogna analizzare i singoli casi. A questo servono gli analisti. Chi parte dicendo "Eh la conosco io la soluzione definitiva al problema" è solo uno smanettone supponente.
    • marco scrive:
      Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
      - Scritto da: win-lin
      - Scritto da: Venkman

      Per attività di ufficio un bel desktop con
      Ubuntu

      ed OpenOffice è più che

      sufficiente.

      Bravo se lo dici tu allora è vero peccato che chi
      il software lo usa veramente per lavoro la pensi
      diversamente.Noi altri invece, sai, ci facciamo girare solo giochini... meno male che abbiamo il salvatore della patria, quì
      • win-lin scrive:
        Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
        - Scritto da: marco
        - Scritto da: win-lin

        - Scritto da: Venkman


        Per attività di ufficio un bel desktop con

        Ubuntu


        ed OpenOffice è più che


        sufficiente.



        Bravo se lo dici tu allora è vero peccato che
        chi

        il software lo usa veramente per lavoro la pensi

        diversamente.

        Noi altri invece, sai, ci facciamo girare solo
        giochini... meno male che abbiamo il salvatoreNoi altri chi??? Sei il classico lamerozzo che dice "noi" pensando di rappresentare una categoria invec rappresenta solo se stesso. Sei mai stato in uno studio di ingegneria? Prova a proporgli un sostituto open di autocad e poi fammi sapere. O da molte persone che usano excel dalla mattina alla sera, magari openoffice ha quasi le stesse funzinalità, ma l'usabilità di office è tutta un'altra cosa. O ai grafici, prova a proporgli GIMP al posto dei prodotti Adobe e vedrai che se ti va bene esci con un occhio nero. Ma va a lavorare.
  • Hestinj scrive:
    Le stesse aziende che pagano le tasse
    Come al solito la grande e coraggiosa guardia di finanza colpisce a morte le piccole e medie imprese, quelle che pagano le tasse per gli stipendi di tutti, forze dell'ordine comprese.Ed ecco poi i linari, figli di papà, nullafacenti nerd occhialuti urlare all'odio, alla condanna e alla lotta contro il privato, l'unico che di fatto crea quella ricchezza che consente a tutti di urlare, fare la bella vita e pagare le spese di quelle carceri che si vorrebbe fossero sempre piene di queste anime malvagie, brutte, cattive e bleah: gli imprenditori.
    • asd asder scrive:
      Re: Le stesse aziende che pagano le tasse
      ma vaffanculo va
    • incazzato scrive:
      Re: Le stesse aziende che pagano le tasse
      - Scritto da: Hestinj
      Come al solito la grande e coraggiosa guardia di
      finanza colpisce a morte le piccole e medie
      imprese, quelle che pagano le tasse per gli
      stipendi di tutti, forze dell'ordine
      comprese.

      Ed ecco poi i linari, figli di papà, nullafacenti
      nerd occhialuti urlare all'odio, alla condanna e
      alla lotta contro il privato, l'unico che di
      fatto crea quella ricchezza che consente a tutti
      di urlare, fare la bella vita e pagare le spese
      di quelle carceri che si vorrebbe fossero sempre
      piene di queste anime malvagie, brutte, cattive e
      bleah: gli
      imprenditori.Ma vai a cag...avvocato degli evasori!!!!E portati dietro anche il nanaccio da arcore e l'imbezéll di Rete4.
    • BlueSky scrive:
      Re: Le stesse aziende che pagano le tasse

      Come al solito la grande e coraggiosa guardia di
      finanza colpisce a morte le piccole e medie
      imprese, quelle che pagano le tasse per gli
      stipendi di tutti, forze dell'ordine
      comprese.Ehm... la guardia di finanza fa il suo dovere. Se tu usi un programma per il quale è previsto un pagamento devi pagarlo, non ci sono storie.
      Ed ecco poi i linari, figli di papà, nullafacenti
      nerd occhialuti urlare all'odio, alla condanna e
      alla lotta contro il privato,Guarda che le indagini sono fatte su spinta dalla BSA, che con i linari ha ben poco a che fare (e molto, invece, con MS ecc). I linari, casomai, offrono un'alternativa meno costosa, a tutto vantaggio degli imprenditori. Prendersela con i linari, anziché con chi per i propri programmi pretende prezzi esosi e che da queste azioni ci guadagna, è davvero grottesco.
      • Enrico scrive:
        Re: Le stesse aziende che pagano le tasse
        - Scritto da: BlueSky


        Ed ecco poi i linari, figli di papà,
        nullafacenti

        nerd occhialuti urlare all'odio, alla condanna e

        alla lotta contro il privato,

        Guarda che le indagini sono fatte su spinta dalla
        BSA, che con i linari ha ben poco a che fare (e
        molto, invece, con MS ecc). I linari, casomai,
        offrono un'alternativa meno costosa, a tutto
        vantaggio degli imprenditori. Prendersela con i
        linari, anziché con chi per i propri programmi
        pretende prezzi esosi e che da queste azioni ci
        guadagna, è davvero
        grottesco.Concordo pienamente. Fosse per me, potrebbero pure continuare a copiare e utilizzare quegli accrocchini che concede in licenza MS, io uso OpenOffice.org e funziona. Non ho mai incitato le forze dell'ordine o altri a fare delle indagini per trovare chi usa software pirata, anche se da un certo lato sono anche contento leggendo la news perché ci sono molti che lo fanno e che non pagano quando si dovrebbe.Io mi trovo bene con GNU/Linux perché fa esattamente quello che voglio. Se "Finestre" mi avesse dato gli stessi strumenti della mia Debian, senza dubbio userei entrambi. Se Finestre sarebbe meglio, pagherei per usarlo. Ma effettivamente, almeno per me, quello che produce Bill Gates non è un sistema operativo/software utile e non mi porta dei vantaggi se lo installo (pagando ovviamente) sul mio pc...Enrico
        • Twenth scrive:
          Re: Le stesse aziende che pagano le tasse
          - Scritto da: Enrico
          - Scritto da: BlueSky




          Ed ecco poi i linari, figli di papà,

          nullafacenti


          nerd occhialuti urlare all'odio, alla
          condanna
          e


          alla lotta contro il privato,



          Guarda che le indagini sono fatte su spinta
          dalla

          BSA, che con i linari ha ben poco a che fare (e

          molto, invece, con MS ecc). I linari, casomai,

          offrono un'alternativa meno costosa, a tutto

          vantaggio degli imprenditori. Prendersela con i

          linari, anziché con chi per i propri programmi

          pretende prezzi esosi e che da queste azioni ci

          guadagna, è davvero

          grottesco.

          Concordo pienamente. Fosse per me, potrebbero
          pure continuare a copiare e utilizzare quegli
          accrocchini che concede in licenza MS, io uso
          OpenOffice.org e funziona. Non ho mai incitato le
          forze dell'ordine o altri a fare delle indagini
          per trovare chi usa software pirata, anche se da
          un certo lato sono anche contento leggendo la
          news perché ci sono molti che lo fanno e che non
          pagano quando si
          dovrebbe.
          Io mi trovo bene con GNU/Linux perché fa
          esattamente quello che voglio. Se "Finestre" mi
          avesse dato gli stessi strumenti della mia
          Debian, senza dubbio userei entrambi. Se Finestre
          sarebbe meglio, pagherei per usarlo. Ma
          effettivamente, almeno per me, quello che produce
          Bill Gates non è un sistema operativo/software
          utile e non mi porta dei vantaggi se lo installo
          (pagando ovviamente) sul mio
          pc...

          Enricosi vede che usi linux: il tuo mondo è totalmente ideologico e immaginarioil 99.99% dei verbali per software pirata non riguardano windows o msoffice (questi manco vengono considerati), ma bensi applicazioni specifiche professionali per grafica, architettura, progettazione ecc..voi conoscete (si fa per dire) solo open office e l'indirizzo web da dove scaricare una distribuzione linux diversa al giornose voi siete il futuro, ecco perchè il resto del mondo ci ha seminato(chissà non lo sapessi, l'italia è al secondo posto al mondo per numero di LUG - Linux User Group - e centri sociali, praticamente stiamo precipitando nell'abisso vuoto dell'ideologia)
          • uguccione500 scrive:
            Re: Le stesse aziende che pagano le tasse
            ...ed ecco l'esempio di come usare PI per scrivere una immensità di caxxate alla rinfusa... complimenti!
      • gent scrive:
        Re: Le stesse aziende che pagano le tasse
        - Scritto da: BlueSky

        Come al solito la grande e coraggiosa guardia di

        finanza colpisce a morte le piccole e medie

        imprese, quelle che pagano le tasse per gli

        stipendi di tutti, forze dell'ordine

        comprese.

        Ehm... la guardia di finanza fa il suo dovere. Se
        tu usi un programma per il quale è previsto un
        pagamento devi pagarlo, non ci sono
        storie.


        Ed ecco poi i linari, figli di papà,
        nullafacenti

        nerd occhialuti urlare all'odio, alla condanna e

        alla lotta contro il privato,

        Guarda che le indagini sono fatte su spinta dalla
        BSA, che con i linari ha ben poco a che fare (e
        molto, invece, con MS ecc). I linari, casomai,
        offrono un'alternativa meno costosa, a tutto
        vantaggio degli imprenditori. Prendersela con i
        linari, anziché con chi per i propri programmi
        pretende prezzi esosi e che da queste azioni ci
        guadagna, è davvero
        grottesco.ahahahle indagini sono fatte per spinta del governo, che non sa più che metodi utilizzare per spillare altri soldi ai contribuenti privatipovero ingenuo
    • ottimo scrive:
      Re: Le stesse aziende che pagano le tasse
      si certo, voi pagate le tasse, ma non fatemi ridere. Gli unici che pagano le tasse in italia sono gli operai. Gli imprenditori fra iva e scappatoie varie denunciano solo una minima parte degli incassi e per giunta ora vogliono usare software pirata a scopo di lucro? no caro, se tu con quel software ci guadagni devi pagarlo!
      • Krefelder scrive:
        Re: Le stesse aziende che pagano le tasse
        Lo sai che io, dipendente, le tasse manco le vedo, dato che mi sono "trattenute alla fonte" e che dell'auto con la quale vado al lavoro l'ho pagata con soldi "netti", non lordi, e non ho potuto né metterla a spese, diminuendo l'imponibile, né "scaricarci l'iva", nemmeno sul Metano che consumo, malgrado sia fondamentalmente uno strumento di lavoro, visto che qui di treni non ne passano e l'ultima corriera parte che io non sono neanche uscito dalla penultima riunione?Certo teoricamente io lordo guadagno più di te (pur avendo la stessa insicurezza sul domani - l'art.18 non si applica a chi è inquadrato come dirigente), e questo potrebbe rendere sensata la cosa, ma la differenza la fanno le tasse:tu, "libero professionista", puoi scegliere di essere onesto (ed essere nella mia stessa condizione) o mediamente onesto (Auto, computer, frigo, consumabili, telefono, pranzo "aziendali" usati poi anche a fini "familiari") o disonesto (niente fatture). Ovviamente, dato che la cosa va avanti da anni, ormai siamo nel "lungo periodo", e come insegna l'economia, nel lungo periodo restano solo le aziende con i costi medi inferiori. E visto che la mia azienda si occupa di gestire la contabilità delle altre aziende, soprattutto PMI e "liberi professionisti", non venirmi a raccontare la favoletta del libero professionista vessato dalle tasse...Quello che mi fa incazzare è che gli aiuti "ai bisognosi" si diano in base alla dichiarazione dei redditi: per un dipendente, il cui reddito è dichiarato da terzi, potrebbe anche andare, ma a chi il reddito se lo dichiara da solo, perlomeno una visita obbligatoria della GdF prima di erogare gli aiuti, non guasterebbe...
  • Henry scrive:
    Diciamo anche che alcune licenze...
    Premetto, sono responsabile di un ufficio di una web agency in cui abbiamo tutto licenziato, winzozz, photoshop e il resto è free (thunderbird, open office ecc ecc).Vorremmo acquistare il pacchetto CS3 della ADOBE, nello store Americano della Adobe costa 1.200 .... in Europa/Italia, sempre store Adobe, te lo vendono a 2.300 .. versione INGLESE e download direttamente sul sito della ADOBE!!!!Ma l'Antitrust dove sta?
    • Tanh scrive:
      Re: Diciamo anche che alcune licenze...
      - Scritto da: Henry
      Premetto, sono responsabile di un ufficio di una
      web agency in cui abbiamo tutto licenziato,
      winzozz, photoshop e il resto è free
      (thunderbird, open office ecc
      ecc).ecco, ora che anche tu hai detto "winzozz" sei finalmente il benvenuto nella terra dei fighetti, nella terra dei bamba illuminati in serie

      Vorremmo acquistare il pacchetto CS3 della ADOBE,
      nello store Americano della Adobe costa 1.200
      .... in Europa/Italia, sempre store Adobe, te lo
      vendono a 2.300 .. versione INGLESE e download
      direttamente sul sito della
      ADOBE!!!!

      Ma l'Antitrust dove sta?se non puoi comprarti CS3 fattelo da solo, non pretendere le cose che non sono tue al prezzo che vuoi tu, e quando leggi il marchio ADOBE togliti il cappello, appiccicatore di script in php copiati in retenessuna legge di nessun paese obbliga poi a fare lo stesso prezzo di un altro statooltretutto l'inghilterra è fuori dall'area euro e tu sarai solo un pessimo informatico
      • incazzato scrive:
        Re: Diciamo anche che alcune licenze...

        se non puoi comprarti CS3 fattelo da solo, non
        pretendere le cose che non sono tue al prezzo che
        vuoi tu, e quando leggi il marchio ADOBE togliti
        il cappello, appiccicatore di script in php
        copiati in
        rete

        nessuna legge di nessun paese obbliga poi a fare
        lo stesso prezzo di un altro
        stato

        oltretutto l'inghilterra è fuori dall'area euro e
        tu sarai solo un pessimo
        informaticoMa ti sei sniffato un bidone di colla?Ma cagati in mano e, con la stessa, riempiti la faccia di schiaffi!
      • Enrico scrive:
        Re: Diciamo anche che alcune licenze...
        Veramente penso che intendeva non il fatto che non poteva comprarlo, ma che pagando il doppio aveva un software di lingua inglese da scaricare dal sito della adobe (e diciamo pure che 2.300 euro non sono scherzi, anche se il software è di qualità medio-alta).Direi però che, mentre lui ha disprezzato "Finestre" (che è un s.o. che non è il massimo poi per quello che si paga), tu hai offeso chi lo disprezza o scherzosamente lo chiama così. Tra l'altro il nome originale in inglese ("Finestre" appunto) è un marchio registrato, percui non so fino a che punto si potrebbe usare...PS: è pure vero che non potrei registrare come nome il plurale di finestra, però lo hanno fatto...Enrico
        • serth scrive:
          Re: Diciamo anche che alcune licenze...
          - Scritto da: Enrico
          Veramente penso che intendeva non il fatto che
          non poteva comprarlo, ma che pagando il doppio
          aveva un software di lingua inglese da scaricare
          dal sito della adobe (e diciamo pure che 2.300
          euro non sono scherzi, anche se il software è di
          qualità
          medio-alta).ecco... se evitavi "medio-alta" quasi quasi ti avrei preso sul seriola volpe e l'uva... è una storia che ti calza a pennello

          Direi però che, mentre lui ha disprezzato
          "Finestre" (che è un s.o. che non è il massimo
          poi per quello che si paga), tu hai offeso chi lo
          disprezza o scherzosamente lo chiama così. Tra
          l'altro il nome originale in inglese ("Finestre"
          appunto) è un marchio registrato, percui non so
          fino a che punto si potrebbe
          usare...e da quando i marchi registrati non possono essere citati o nominati?ma quanti anni hai? Non è che per caso usi linux?

          PS: è pure vero che non potrei registrare come
          nome il plurale di finestra, però lo hanno
          fatto...non avrai più di 18 anni, oppure usi linuxnon vedo altro modo per giustificare la tua ignoranza

          Enrico
          • uguccione500 scrive:
            Re: Diciamo anche che alcune licenze...
            E si, veniamo a scoprire che solo chi ha winzozz magari tarokkato non è ignorante..Ma fammi il piacere!!!
          • FinalCut scrive:
            Re: Diciamo anche che alcune licenze...
            - Scritto da: serth
            - Scritto da: Enrico

            Veramente penso che intendeva non il fatto che

            non poteva comprarlo, ma che pagando il doppio

            aveva un software di lingua inglese da scaricare

            dal sito della adobe (e diciamo pure che 2.300

            euro non sono scherzi, anche se il software è di

            qualità

            medio-alta).

            ecco... se evitavi "medio-alta" quasi quasi ti
            avrei preso sul
            serioQuesta me la devi spiegare...dimmi tu cosa potrei usare per realizzare materiale che vada stampato in tipografia al posto posto di Photoshop e inDesign.O anche per mettere un filmato sul sito internet del cliente al posto di Flash (evitando soluzioni Microsoft)Oppure come posso gestire un sito con qualche centinaio di pagine senza usare Dreamveaver ed evitare di diventare matto alla prima modifica seria sulla grafica dello stesso (PHP non è una soluzione serve ad altro)Per quanto consideri "bloatware" i prodotti Adobe specialmente i CS3 non puoi negare che offrona soluzioni "medio-alte" a certi tipi di problemi.
            la volpe e l'uva... è una storia che ti calza a
            pennelloMi pare anche il contrario.(linux)(apple)
  • MandarX scrive:
    Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
    - Scritto da: TADsince1995al massimo qualche oem dei
    portatili, giusto per essere più sicuro di aprire
    correttamente i file di
    office.beh potresti usare una macchina virtuale con un bel windows 2000 usato
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Perché rischiare anziché usare opensourc

      beh potresti usare una macchina virtuale con un
      bel windows 2000
      usatoVabè dovrei comunque pagare la licenza, quindi tanto vale comprare almeno una oem da quattro soldi...TAD
  • nessuno scrive:
    Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
    Infatti ormai nella mia azienda sono solo più presenti Desktop Fedore, Kubuntu ed un ISeries IBM con tutte le licenze in regola, e si trovano tutti benissimo, anzi io meglio, in quanto non ho il mal di pancia di utenti che fanno cose pericolose con i pc e si trovano skifezze varie installate, niente mal di testa per giorni passati su antivirus e strani crash etc etc etc. Solo io ho le pass di root, quindi se qualcuno fa casini ravano via la sua cartella utente e la ricreo.Purtroppo a volte per le PMI, la spesa per le licenze è insostenibile, soprattutto con la pressione fiscale che abbiamo oggi e la concorrenza spietata di chi non rispetta o è al di sopra delle regole (Come è sempre stato nel nostro paese). Poi se aggiungiamo che per me che lo uso dal '96 linux è pure più facile da usare e tenere a posto, beh, non vedo perchè dovrei prendere in considerazione BigM.
  • henry scrive:
    Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
    E se dovessi usare AS-400, osa faresti ??
  • pippo santoanast aso scrive:
    Pippo Santoanastaso
    Il 50% ??? Solo???? Incredibile, avrei detto molto di più.Noi in azienda per eviatare problemi usiamo ancora Win98 nelle officine e Win2000 sulle Workstation, tutti rigorosamente licenziati, e perfettamente funzionanti.Open Office e Office 2000 sui PC, e software free quasi per tutto. In ufficio in realtà serve poco per lavorare.I server sono ancora dei 2000 server, perfetti nonostante gli anni.Il vero problema è che M$ vorrebbe far cambiare software almeno una volta ogni due anni, cosa COMPLETAMENTE inutile.A proposito di Finanza: sarebbe meglio facessero un giro sui LORO PC, al lavoro e di casa: ci sarebbe da ridere per ore....
    • supergino scrive:
      Re: Pippo Santoanastaso
      - Scritto da: pippo santoanast aso
      In ufficio in realtà serve poco
      per lavorare.un cuscino e via ;)
    • Chazer scrive:
      Re: Pippo Santoanastaso

      A proposito di Finanza: sarebbe meglio facessero
      un giro sui LORO PC, al lavoro e di casa: ci
      sarebbe da ridere per
      ore....Quoto, per conoscenza personale :)
      • Maxy scrive:
        Re: Pippo Santoanastaso
        - Scritto da: Chazer

        A proposito di Finanza: sarebbe meglio facessero

        un giro sui LORO PC, al lavoro e di casa: ci

        sarebbe da ridere per

        ore....

        Quoto, per conoscenza personale :)Straquoto, verissimo, tutte le forze dell'ordine usano software "piratati". (Un windows in piu' di li', un office di qua')
        • uguccione500 scrive:
          Re: Pippo Santoanastaso
          ...tanto se sequestri 10 copie e ne porti a casa una chi ti vede??? Specie di film e programmi ultimi usciti: sanno anche loro dove andarli a recuperare, che credete????
  • Fabrizio Cinti scrive:
    Re: FATEVI,UN GIRO ALBERGHI 4-5 STELLE,ROMA!
    Finché si tratta di multare due pisquani, va tutto bene; la GdF fa la sua figura e i grossi squali (evasori, immanicati, etc.) continuano a fare i loro comodi.Anche qui vale la regola del pesce piccolo da prendere ogni tanto.
    • rockroll scrive:
      Re: FATEVI,UN GIRO ALBERGHI 4-5 STELLE,ROMA!
      - Scritto da: Fabrizio Cinti
      Finché si tratta di multare due pisquani, va
      tutto bene; la GdF fa la sua figura e i grossi
      squali (evasori, immanicati, etc.) continuano a
      fare i loro
      comodi.

      Anche qui vale la regola del pesce piccolo da
      prendere ogni
      tanto.Ovvero dei pesci grossi che pagano mazzette grosse...
  • ... scrive:
    Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
    Se openoffice serve solo a scrivere documenti ad uso interno (e non particolarmente complessi) o al limite cose da stampare ci può stare ma se bisogna scambiare documenti con altre aziende che per loro motivi non si staccano da office si rimane invischiati di brutto.
    • Fabrizio Cinti scrive:
      Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
      No perché l'amministratore condominiale necessita di scrivere documenti "particolarmente complessi" con Word???Francamente non mi vengono in mente esempi di documenti Word bisognosi di tanta complessità da richiedere necessariamente i prodotti Microsoft.Secondo me se questa gente si affidasse a consulenti che sanno quello che fanno, scoprirebbero di non avere bisogno di pagare licenze, lavorerebbero meglio, sarebbero più produttivi, e il mercato girerebbe come dovrebbe.
      • Dioniso scrive:
        Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
        - Scritto da: Fabrizio Cinti
        No perché l'amministratore condominiale necessita
        di scrivere documenti "particolarmente complessi"
        con
        Word???

        Francamente non mi vengono in mente esempi di
        documenti Word bisognosi di tanta complessità da
        richiedere necessariamente i prodotti
        Microsoft.
        word effettivamnte pochi, a parte quelli con le tabelle o collegamenti ad altri docs.i packing list e le bolle di accompagnamento fatti in excel.cmq ora c'è il convertitore a docx, tempo che si diffonda office 2007 ed il problema non ci sarà +
        • krane scrive:
          Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
          - Scritto da: Dioniso
          - Scritto da: Fabrizio Cinti

          No perché l'amministratore condominiale
          necessita

          di scrivere documenti "particolarmente
          complessi"

          con

          Word???



          Francamente non mi vengono in mente esempi di

          documenti Word bisognosi di tanta complessità da

          richiedere necessariamente i prodotti

          Microsoft.


          word effettivamnte pochi, a parte quelli con le
          tabelle o collegamenti ad altri
          docs.
          i packing list e le bolle di accompagnamento
          fatti in
          excel.

          cmq ora c'è il convertitore a docx, tempo che si
          diffonda office 2007 ed il problema non ci sarà
          +Infatti: tra interfaccia completamente cambiata e incompatibilita' dei formati in effetti potrebbe essere quello che da' la spinta definitiva alla diffusione di OO.
      • ... scrive:
        Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
        Se utilizzassi excel in una contabilità un po' seria capiresti molte cose
        • filoberto scrive:
          Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
          - Scritto da: ...
          Se utilizzassi excel in una contabilità un po'
          seria capiresti molte
          cosepremetto che ti chiedo per curiosita' e non per scatenare le (solite) flame:quali sono i problemi di gestione contabilita' risolvibili con excel e non con OpenOffice/calc (o simili)?in base a cosa? (macro, formule, compatibilita' con vecchi documenti...?)grazie
          • ... scrive:
            Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
            A parte la contabilità (che dipende sempre dalla necessità di scambiare documenti) ci sono tutta una serie di funzioni finanziarie avanzate che open office non possiede.Ovviamente fare le sommatorie non è motivo per preferire office.
    • Alexrgs scrive:
      Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
      - Scritto da: ...
      Se openoffice serve solo a scrivere documenti ad
      uso interno (e non particolarmente complessi) o
      al limite cose da stampare ci può stare ma se
      bisogna scambiare documenti con altre aziende che
      per loro motivi non si staccano da office si
      rimane invischiati di
      brutto.Mi spiace contraddirti. La mia azienda, per politica, adotta solo e soltanto SW basati su M$ a livello desktop. Ci sono nostri fornitori che lavorano solo con OpenOffice, peró ci scambiamo regolarmente la documentazione senza problema alcuno da ambo le parti.
    • Chazer scrive:
      Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
      - Scritto da: ...
      Se openoffice serve solo a scrivere documenti ad
      uso interno (e non particolarmente complessi) o
      al limite cose da stampare ci può stare ma se
      bisogna scambiare documenti con altre aziende che
      per loro motivi non si staccano da office si
      rimane invischiati di
      brutto.Veramente openOffice esporta gioiosamente in .doc, .pdf, e .rtf ...
      • Jaffe Joffer, re di Zamunda scrive:
        Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
        I file .DOC che apro con OpenOffice su Ubuntu sono spesso illeggibili (liste sballate, pagine che sforano, ecc.) forse perché bisogna installare i caratteri Windows o forse perché hanno una impaginazione complessa... non lo so... però è così.
        • marco scrive:
          Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
          - Scritto da: Jaffe Joffer, re di Zamunda
          I file .DOC che apro con OpenOffice su Ubuntu
          sono spesso illeggibili (liste sballate, pagine
          che sforano, ecc.) forse perché bisogna
          installare i caratteri Windows o forse perché
          hanno una impaginazione complessa... non lo so...
          però è
          così.basta farteli mandare in ODF che è uno standard. Non rispettano lo standard? ah, ma allora beh... :D
          • Enrico scrive:
            Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
            - Scritto da: marco

            basta farteli mandare in ODF che è uno standard.
            Non rispettano lo standard? ah, ma allora beh...
            :DQuoto. La presa elettrica segue uno standard. Se esistono delle divergenze per quanto riguarda uno standard la casa che produce sistemi non-standard (o chi per loro) produce un adattatore.Ti andresti a comprare un cavo per PC che segue un modo di fare che non sia standard?Io no, perché se quell'azienda fallisce/cambia oppure semplicemente alza troppo i prezzi, in caso di bisogno dovrei cercare qualcosa di alternativo che ovviamente non c'è (perché c'è il copyright sul tipo strano di spina). Allora o cambio cavo (aka: ne prendo uno standard) oppure pago di più e prendo una presa adatta a quella spina.Forse non è l'esempio più azzeccato ma rende l'idea...Enrico
    • marco scrive:
      Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
      - Scritto da: ...
      Se openoffice serve solo a scrivere documenti ad
      uso interno (e non particolarmente complessi) o
      al limite cose da stampare ci può stare ma se
      bisogna scambiare documenti con altre aziende che
      per loro motivi non si staccano da office si
      rimane invischiati di
      brutto.No. OOo produce documenti sia in formato proprietario M$ che in formato aperto (e stanrard ISO) ODF.
    • Kill Bill scrive:
      Re: Perché rischiare anziché usare opensourc
      Voglio informarti che OpenOffice ti dà la possibilità di salvare in formato Word.
  • hdyjhdfjfd scrive:
    PAGATE WINZOZZONI
    MWAHAHAHAHAHAHAHAHA
    • Eugenio Odorifero scrive:
      Re: PAGATE WINZOZZONI
      Quoto!
    • Nicola scrive:
      Re: PAGATE WINZOZZONI
      Mi serve un flash movie..Su linux c'è qualche programma open source?
      • BuDuS scrive:
        Re: PAGATE WINZOZZONI
        - Scritto da: Nicola
        Mi serve un flash movie..
        Su linux c'è qualche programma open source?Non so se cercavi una roba tipo Gnash ... ma non capisco cosa centra: vuoi Windows ? sei una ditta ? lo paghi !E cmq non e' un problema del solo Windows. I "software professionali" (mi riferisco proprio agli applicativi) e' giusto vengano pagati.Aldila' poi del fatto che la pirateria e' la fortuna di certe Software House che, di fatto, non penso si siano lamentate troppo quando questo fenomeno gli consentiva di raggiungere il sostanziale monopolio (e non mi riferisco alla sola M$, anzi ...) innescando cosi' una sorta di "concorrenza sleale" nei confronti di coloro che il sistema di "farsi pagare il software prodotto" ce l'hanno (non mi riferisco alle chiavei HW, che tanto le crackano, ma alle politiche di marketing ma soprattutto assistenza che stanno - o devono stare - dietro ad un prodotto).
        • incazzato scrive:
          Re: PAGATE WINZOZZONI
          - Scritto da: BuDuS
          - Scritto da: Nicola

          Mi serve un flash movie..

          Su linux c'è qualche programma open source?

          Non so se cercavi una roba tipo Gnash ... ma non
          capisco cosa centra: vuoi Windows ? sei una ditta
          ? lo paghi
          !

          E cmq non e' un problema del solo Windows. I
          "software professionali" (mi riferisco proprio
          agli applicativi) e' giusto vengano
          pagati.

          Aldila' poi del fatto che la pirateria e' la
          fortuna di certe Software House che, di fatto,
          non penso si siano lamentate troppo quando questo
          fenomeno gli consentiva di raggiungere il
          sostanziale monopolio (e non mi riferisco alla
          sola M$, anzi ...) innescando cosi' una sorta di
          "concorrenza sleale" nei confronti di coloro che
          il sistema di "farsi pagare il software prodotto"
          ce l'hanno (non mi riferisco alle chiavei HW, che
          tanto le crackano, ma alle politiche di marketing
          ma soprattutto assistenza che stanno - o devono
          stare - dietro ad un
          prodotto).Autodesk?
      • marco scrive:
        Re: PAGATE WINZOZZONI
        - Scritto da: Nicola
        Mi serve un flash movie..
        Su linux c'è qualche programma open source?si, gnash :) ok, fa cagare ma prenditela con Adobe che non rilascia le specifiche e/o i sorgenti.E comunque non ho mai letto un RFC che parli di flash come di uno standard da rispettare
      • BlueSky scrive:
        Re: PAGATE WINZOZZONI
        - Scritto da: Nicola
        Mi serve un flash movie..
        Su linux c'è qualche programma open source?E che c'entra? I programmi per i quali è previsto un pagamento si pagano. Punto.Non potete da una parte accusare l'os di impedire alle aziende di vendere il software (cosa falsa, comunque), e dall'altra pretendere che la gente possa piratare il software proprietario. Insomma... abbiate un minimo di coerenza.
    • enneci scrive:
      Re: PAGATE WINZOZZONI
      - Scritto da: hdyjhdfjfd
      MWAHAHAHAHAHAHAHAHAVolete WIN? PA GA TE !!!!Ahahahah spero che vi cuzzino tutti, uno dopo l'altro e poi vediamo se dite ancora "Grazie Bill per quello che ci hai dato"...L'unica cosa che vi ha dato è la possibilità di usare il suo software a scrocco... cosi si è beccato l'intero mercato e ha potuto dettare legge...VI STA BENEEEEEEEEEEEE!!!
    • Lemon scrive:
      Re: PAGATE WINZOZZONI
      - Scritto da: hdyjhdfjfd
      MWAHAHAHAHAHAHAHAHANon credo che il problema si windows ma piuttosto office. Infatti PC senza windows NON si riescono a trovare. Ed è pure inutile fare aggiornamenti di sistema operativo visto che Windows è pesantissimo e non può girare su macchine vecchiotte.Quindi ti suggerisco ti modificare il titolo del tuo psot in "PAGATE OFFIZOZZONI"
      • marco scrive:
        Re: PAGATE WINZOZZONI
        - Scritto da: Lemon
        - Scritto da: hdyjhdfjfd

        MWAHAHAHAHAHAHAHAHA

        Non credo che il problema si windows ma piuttosto
        office. Infatti PC senza windows NON si riescono
        a trovare. Ed è pure inutile fare aggiornamenti
        di sistema operativo visto che Windows è
        pesantissimo e non può girare su macchine
        vecchiotte.http://www.linuxsi.com/
      • Kill Bill scrive:
        Re: PAGATE WINZOZZONI
        Esiste una bellissima versione di OpenOffice modificata che risponde al nome di Oxygen OpenOffice e vi posso garantire che funziona bene e legge le macro di excel.In questo modo non ho neanche installato Microsoft Office.Se cerchiamo bene esistono tantissimi software freeware da poter utilizzare giornalmente senza correre il rischio di farsi "beccare", io ne uso parecchi:Antivirus= AVGFirewall= Zone AlarmSuite Ufficio= Oxygen OpenofficeFotoritocco= Pixia / Photofiltre / PaintnetMasterizzazione= PowerlaserExpress / CDBurnerXPe tanti altri che non sto qui ad elencare.Solo i programmi professionali e settoriali non hanno corrispettivi free (anche se in effetti esistono programmi freeware, generici, di magazzino e contabilità)Cordiali saluti
  • italiano scrive:
    O mia Patria, sì bella e perduta...
    Le nostre forze dell'ordine, pagate per di più con i nostri soldi, agiscono per tutelare gli interessi delle multinazionali americane che li controllano pure con il loro "supporto tecnico" (se vi derubano, proponete alla polizia di dare il vostro "supporto tecnico" per fare perquisizioni nelle case della gente che sospettate e vedete che vi rispondono).Invece da loro si vendono tranquillamente prodotti "italiani" (soprattutto alimentari), vere e proprie schifezze di qualità pessima che sfruttano il nome del nostro paese infangandolo.E noi zitti, a subire.
    • jetkid scrive:
      Re: O mia Patria, sì bella e perduta...
      - Scritto da: italiano
      Le nostre forze dell'ordine, pagate per di più
      con i nostri soldi, agiscono per tutelare gli
      interessi delle multinazionali americane che li
      controllano pure con il loro "supporto tecnico"
      (se vi derubano, proponete alla polizia di dare
      il vostro "supporto tecnico" per fare
      perquisizioni nelle case della gente che
      sospettate e vedete che vi
      rispondono).
      Invece da loro si vendono tranquillamente
      prodotti "italiani" (soprattutto alimentari),
      vere e proprie schifezze di qualità pessima che
      sfruttano il nome del nostro paese
      infangandolo.
      E noi zitti, a subire.Quoto storico oserei dire!!!!
    • Superciuk scrive:
      Re: O mia Patria, sì bella e perduta...
      Sanzioni per un milione e duecentomila euro (multe che vanno integralmente nelle casse dello Stato) e tu ti lamenti che le forze dell'ordine facciano questi controlli? Si son pagati gli stipendi :-)Non parliamo mica del ragazzino che si è scaricato un gioco col mulo, questi erano professionisti e aziende: se non si comprano le licenze o non usano open source sono un po' ca..i loro e fanno bene a bastonarli.
    • 123 scrive:
      Re: O mia Patria, sì bella e perduta...
      - Scritto da: italiano
      Le nostre forze dell'ordine, pagate per di più
      con i nostri soldi, agiscono per tutelare gli
      interessi delle multinazionali americane che li
      controllano pure con il loro "supporto tecnico"
      (se vi derubano, proponete alla polizia di dare
      il vostro "supporto tecnico" per fare
      perquisizioni nelle case della gente che
      sospettate e vedete che vi
      rispondono).
      Invece da loro si vendono tranquillamente
      prodotti "italiani" (soprattutto alimentari),
      vere e proprie schifezze di qualità pessima che
      sfruttano il nome del nostro paese
      infangandolo.
      E noi zitti, a subire.l'azienda americana di quelle multe non vedrà mezzo cent... :)
      • Stufo scrive:
        Re: O mia Patria, sì bella e perduta...
        di quelle multe non vedrà proprio nulla. nemmeno il mezzo cent.
        • Maxy scrive:
          Re: O mia Patria, sì bella e perduta...
          - Scritto da: Stufo
          di quelle multe non vedrà proprio nulla. nemmeno
          il mezzo
          cent.Sicuri?Guardate che oltre la multa sono obbligati a rimettersi in regola, altrimenti vanno in causa con l'azienda (informata dalla guardia di finanza del reato).
          • Dioniso scrive:
            Re: O mia Patria, sì bella e perduta...
            - Scritto da: Maxy
            - Scritto da: Stufo

            di quelle multe non vedrà proprio nulla. nemmeno

            il mezzo

            cent.

            Sicuri?
            Guardate che oltre la multa sono obbligati a
            rimettersi in regola, altrimenti vanno in causa
            con l'azienda (informata dalla guardia di finanza
            del
            reato).ergo non dovevano multarli perchè poi avrebbero dovuto pagare quello che hanno RUBATO?
          • Enrico scrive:
            Re: O mia Patria, sì bella e perduta...
            - Scritto da: Maxy

            Sicuri?
            Guardate che oltre la multa sono obbligati a
            rimettersi in regola, altrimenti vanno in causa
            con l'azienda (informata dalla guardia di finanza
            del
            reato).Se "rimettersi in regola" vuol dire che possono prendere prodotti free oppure far sparire le copie pirata potrebbe essere vero che non arriva un cent alle software house, però se si intende "pagare anche per l'uso che ne hanno fatto finora" (che sarebbe giusto) allora è probabile.Enrico
    • Stufo scrive:
      Re: O mia Patria, sì bella e perduta...
      la bsa è come la bse. il furbetto in azienda usa del software pirata. cosa fa, questi, al di là del danno diretto al socio bsa? vediamoo: 1) non può detrarre l'iva del software parallelo e 2) non può detrarre l'irpef come bene strumentale. in questo caso più che un danno all'erario, si tratta di un favore all'erario? un soldino risparmiato non equivale ad un soldino guadagnato?vabbè, che lo stato quando si mette a far di conto ha il piglio creativo.basta vedere gli sprechi. e gli aerei che volano.
    • Pippo scrive:
      Re: O mia Patria, sì bella e perduta...
      Si infatti la legge in Italia è americana!Prima di apre bocca svogliate il codice e poi parlate.Basta sparare a zero, quando poi siamo noi a da vere le migliore schifezze scopiazzate a ZERO LIRE!!W L'ITALIA
      • Punto e Virgola scrive:
        Re: O mia Patria, sì bella e perduta...
        - Scritto da: Pippo
        Si infatti la legge in Italia è americana!
        Prima di apre bocca svogliate il codice e poi
        parlate.
        Basta sparare a zero, quando poi siamo noi a da
        vere le migliore schifezze scopiazzate a ZERO
        LIRE!!
        W L'ITALIASfoglia anche un dizionario o sei troppo svogliato?
      • Oryl scrive:
        Re: O mia Patria, sì bella e perduta...
        - Scritto da: Pippo
        Si infatti la legge in Italia è americana!Più o meno. Le leggi le scrivono le lobby.Poi si trovano politici compiacenti e si legifera.Come disse Urbani: "Chiedo al Senato il sacrificio di legiferare come tutti sappiamo che non si debba fare".
  • rano scrive:
    è proprio il caso di dire..
    ah dio porchetto
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