Cornice Ubuntu H2

Linux on the fly: un drive USB da 3GB abbinato ad una versione di Ubuntu ottimizzata per il boot da USB


Cornice Inc. ha lanciato qualche tempo fa un prodotto che non ha mancato di attirare l’attenzione degli appassionati di tecnologia: un piccolo dispositivo portatile da 3 GB, basato su tecnologia MicroDrive, abbinato ad una speciale distribuzione Ubuntu Linux ottimizzata per l’utilizzo e l’installazione sul drive esterno. In realtà i veri geek Linux conoscevano già da tempo la possibilità di installare una distribuzione, oppurtunamente messa a dieta, su una chiavetta USB, consentendone poi il boot sui sistemi dotati di questa funzione. Non tutte le schede madri consentono infatti di effettuare il boot da USB.

Con questo prodotto Cornice non fa altro che avvicinare questa possibilità ad altri utenti, offrendo all’interno del pacchetto un mini DVD contenente Ubuntu Linux (Warty Warthog), progettato per l’installazione diretta sulla periferica USB. All’interno del package è incluso un cavo mini USB ed un adattatore, sempre mini USB, per utilizzarlo come una vera “chiavetta”. Presente anche una custodia in pelle nera.

Test e conclusioni
Come sempre nei casi in cui la periferica ha un bacino di utenza particolare, oppure ha semplicemente “attirato l’attenzione”, Tom’s Hardware non si lasciato sfuggire l’occasione di testare il drive. Abbandonati i benchmark sintetici sulla velocità del dispositivo (viene menzionata comunque una velocità che va dai 2,5 ai 7,5 MB/s, per cui la velocità media è pressapoco pari ai 5 MB/s dichiarati dal produttore), Tom’s dedica qualche parola in più sull’installazione e sull’utilizzo di Linux sul dispositivo portatile.

L’installazione porta via circa sei minuti, ed è ben lontana da un’installazione tipica di Linux: dopo solo tre quesiti rivolti all’utente, la procedura avvierà l’installazione su hard disk, partizionandolo in due aree dati, e dedicandone una zona logica di 900 MB in formato FAT32 per massimizzarne la compatibilità con altri sistemi operativi.

Le velocità di boot e di avvio dei programmi sono fortemente limitate dalla velocità del drive, per cui si parla di 4 minuti per avviare totalmente il sistema operativo, 15 secondi per Firefox e 45 secondi per un Word Processor. I test di compatibilità hanno fornito dei buoni risultati, ma in qualche caso ci sono stati dei problemi di eccessiva lentezza o in un caso totale incompatibilità.

In conclusione, si tratta di una periferica interessante per una determinata utenza, che ha bisogno di ritrovare il suo desktop in pochi minuti, abituata alle proprie applicazioni. Purtroppo si scontra contro i possibili limiti, in primis la mancanza di motherboard adeguate con supporto a boot da periferiche USB. In secondo luogo, il bisogno di impostare da BIOS questi parametri, fattore che potrebbe impedirci di sfruttare questo dispositivo in luoghi quali Internet cafè.

Giovanni Fedele

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  • SardinianBoy scrive:
    Wooooowwww!
    "E per questo vorrei che fosse pianificata a dovere questa sfida: quindi dal 2008 un mercato DVD più legale di quanto non sia adesso, e più film cinesi nei cinema statunitensi e più film americani in quelli cinesi"..Sembra un bel pensiero filosofico ....woooowww !....mmm...sinceramente stanno facendo schifo sia gli uni che gli altri !
  • Anonimo scrive:
    Ma sì!
    Più diritti civili? Condizioni più umane per i lavoratori? Più libertà individuale? No cara Cina, a noi delle Major non ce ne frega niente di queste ca**ate.Dateci denaro, molto denaro, tanto, fresco, sonante... Poi potete torturare e giustiziare chi vi pare, a noi interessano i soldi e basta. Anzi, visto che ci siete, perché non ci insegnate a non pagare la manodopera e a far sparire i contestatori? Noi in cambio vi insegnamo come far sembrare le vessazioni contro gli utenti un vantaggio per loro.In amicizia,le Major
  • Anonimo scrive:
    Ma che c'entra?
    Non colgo il nesso tra le Olimpiadi e i dvd.Che gliene frega della pirateria a chi ha pagato il biglietto per vedere i giochi?
    • riddler scrive:
      Re: Ma che c'entra?
      Avranno paura che gli altleti comprino i film taroccati...In effetti il nesso non si vede salvo nel caso (non specificato) che le major intendano pubblicizzare i propri marchi e film nell'ambito delle olimpiadi, potrebbero aver gia' fatto dei contratti, solo che l'articolo non lo dice.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che c'entra?
      Secondo me hanno paura del lancio del dvd. Non sia mai finisca in mano a qualche pirata tra i pubblico...
    • wowbagger scrive:
      Re: Ma che c'entra?
      - Scritto da: Anonimo
      Non colgo il nesso tra le Olimpiadi e i dvd.

      Che gliene frega della pirateria a chi ha pagato
      il biglietto per vedere i giochi?Io credo che la MPAA senta il bisogno dire la sua e, per farsi sentire meglio, colga l'occasione dell'evento (le Olimpiadi).In pratica dice: "adesso che ci sono le Olimpiadi, fareste bene a comprare più film e a pagarli sul serio"Avrebbe anche potuto essere: "adesso che c'è l'epidemia dei polli, fareste bene a comprare più film e a pagarli sul serio", oppure "adesso che vi si è terremotata una provincia, fareste bene a comprare più film e a pagarli sul serio".Se avesse semplicemente detto ai giornalisti "la Cina farebbe bene a comperare più film ....", la risposta ovvia sarebbe stata "ma chi t'ha chiesto niente".Così, credo che sia una manovra standard dei geniacci della comunicazione: visto che si parla di un certo evento, le Olimpiadi, nel discorso ci mettono anche il loro slogan, che da solo non starebbe in piedi. Un po come un cartellone pubblicitario a lato di un campo di calcio: se non c'è la partita, chi lo caga?
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