Crowdfunding, le idee prendono vita

Come usare le piattaforme online di raccolta fondi per finanziare nuovi progetti

Una buona idea non basta per avere successo: occorrono anche i fondi per finanziarla. A rendere le cose ancora più complicate negli ultimi anni ci ha pensato la crisi finanziaria che ha reso sempre più difficile l’accesso al credito per le PMI. Parallelamente però si sono diffuse le piattaforme di crowdfunding che consentono di raccogliere fondi attraverso Internet . Si tratta di un fenomeno che recentemente ha preso piede anche in Italia e che registra una costante crescita. In parole semplici, queste piattaforme consentono a chi ha un’idea di pubblicarla online per un periodo di tempo prestabilito. Il sito provvede poi a raccogliere le donazioni trattenendo per il suo servizio una piccola commissione, che di solito si aggira sul 5 per cento delle somme donate. Un’opportunità, quindi, per tutti coloro che hanno un’idea o un progetto geniale e di sicuro successo, ma che non hanno i fondi per realizzarlo.


Pepple Time è stata una delle campagne di crowdfunding di maggior successo di sempre. Avviata su Kickstarter, ha raccolto oltre 20 milioni di dollari per realizzare la terza generazione dell’orologio intelligente Pepple Watch

I numeri in Italia
Quello che ha dato una marcia in più al crowdfunding è l’uso dei social media, grazie ai quali diventa molto più facile e veloce la diffusione delle idee per raggiungere una vasta platea di possibili sostenitori. Secondo uno studio condotto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano al quale hanno partecipato 51 piattaforme di crowdfunding italiane (circa il 62 per cento del totale), nel 2015 si è registrato un +68 per cento di piattaforme attive rispetto l’anno precedente. Nella maggior parte dei casi queste piattaforme si rivolgono a privati (82 per cento), ma sono numerose anche quelle che si rivolgono ad associazioni (74 per cento). Importante comunque anche il numero di quelle orientate alle aziende (67 per cento) e alla Pubblica Amministrazione (49 per cento).


Tra le campagne di crowdfunding italiane più famose c’è quella avviata su Derev.com che ha consentito di raccogliere quasi 1,5 miliardi di euro per ricostruire la Città della Scienza di Napoli distrutta da un incendio il 4 marzo del 2013

Non tutti i progetti presentati vengono poi effettivamente pubblicati. Nel 2015 si è comunque registrato un vero e proprio boom. I progetti presentati sono stati ben 100.924 (+108 per cento rispetto al 2014) di cui pubblicati 21.384 (+67 per cento). Diminuito invece il tasso di successo, passato dal 37 per cento al 30 per cento. Il totale delle donazioni raccolte nel nostro Paese nel 2015 è stato di circa 56,8 milioni di euro, con un aumento dell’85 per cento rispetto al 2014. Secondo gli intervistati, nel 2016 si dovrebbe registrare un aumento delle campagne imprenditoriali, civiche e immobiliari, a fronte di una diminuzione di progetti di tipo creativo, culturale e sociale. A fine anno, inizi del 2017 si potranno tirare le somme, per valutare se tale previsione è stata rispettata. Un ultimo dato importante che emerge dal rapporto del 2015 è come prevalgano quelle di piccolo taglio, con una richiesta di finanziamento compreso tra i 1.000 e i 10.000 euro (81 per cento del totale).

Il crowfunding è quindi un fenomeno in costante crescita, un’opportunità importante per chi vuole trovare i finanziamenti per realizzare un progetto. Non c’è praticamente limite al tipo di campagne che si possono avviare. Si va dalla realizzazione di startup, alla raccolta fondi per opere pubbliche o per fare beneficienza. Se l’idea è buona ed è fattibile, scegliendo la giusta piattaforma di crowdfunding sarà facile realizzarla . Il Web diventa quindi il luogo dove il progettista e il sostenitore possono incontrarsi e unire le proprie forze per realizzare grandi cose.

Ma come funzionano nel concreto le piattaforme di crowdfunding? I modelli sono essenzialmente quattro.

Reward-based
È il modello più diffuso. In pratica chi finanzia il progetto ottiene in cambio una ricompensa che può essere di vario genere e che cambia in base alla somma donata. I progetti possono essere di qualsiasi natura: sociale, culturale, ambientale e anche imprenditoriale. Il sito in questo caso permette a chi pubblica la campagna di realizzare una pagina con titolo, descrizione, foto e video sull’idea o sul prodotto da realizzare. Di solito è prevista anche una sezione in cui è possibile lasciare commenti ed essere aggiornati sul progetto stesso. Naturalmente è presente anche la sezione relativa ai premi che si riceveranno in base alla donazione: non si tratta di ricompense in denaro, bensì di premi di varia natura o di vantaggi , come ad esempio uno sconto sull’acquisto del prodotto una volta realizzato.

Donation-based
In questo modello, invece, il donatore partecipa fornendo un finanziamento per sostenere una causa o un’iniziativa no-profit senza avere nulla in cambio . In pratica si tratta di una vera e propria donazione effettuata attraverso i nuovi strumenti digitali. Questo tipo di modello viene utilizzato di solito da associazioni umanitarie, enti, movimenti e altro per sostenere cause sociali, etiche o filantropiche. Attraverso le piattaforme di crowdfunding possono raggiungere un numero più elevato di sostenitori per le proprie attività e tenerli aggiornati su come verranno utilizzate le donazioni.

Lending-based
In pratica questo modello non è altro che prestiti tra privati a un tasso agevolato . Chi si rivolge alla piattaforma di crowdfunding chiede un prestito per realizzare un progetto, sia personale che di natura imprenditoriale. Chi presta i solti, lo fa investendo i propri risparmi ad un tasso d’interesse maggiore rispetto a quello praticato dalle banche. Viene anche definito Peer-to-Peer Lending .

Equity-based
In questo ultimo modello il finanziatore riceve in cambio delle quote partecipative del progetto ottenendo di conseguenza eventuali dividendi . Si tratta quindi di un modello molto utilizzato dalle startup che così possono ottenere il capitale necessario per realizzare il progetto, ricompensando l’investitore con azioni o quote della società. Un modello del genere comporta notevoli problematiche dal punto di vista regolamentare perché non si tratta di un semplice passaggio di denaro. È il più giovane dei quattro modelli e l’Italia è uno dei primi Paesi ad aver adottato una normativa specificatamente dedicata a questa tipologia di crowdfunding.

Molte piattaforme adottano più di un modello per attirare il maggior numero possibile di progetti. Chi adotta il modello Reward-based, poi, può offrire agli utenti che creano una campagna due tipologie di raccolta fondi. In una campagna All or Nothing le donazioni vengono accreditate sul conto del beneficiario solo al raggiungimento dell’obiettivo. In caso contrario la somma viene restituita al donatore senza trattenere alcuna commissione. In quelle Keep it All , invece, tutti i fondi raccolti vengono accreditati anche se non si raggiunge l’obiettivo. L’autore in questo caso si impegna di solito al completamento del progetto con altri fondi, garantendo comunque la ricompensa per il donatore. Grazie alle piattaforme di crowdfunding, quindi, chiunque abbia un’idea progettuale valida, può finalmente realizzarla, a patto di scegliere la piattaforma giusta e creare una campagna nel modo corretto. Avviare una campagna di raccolta fondi online non è difficile e richiede pochissimi minuti. A dimostrazione di ciò, vedremo come crearne una su Eppela . L’abbiamo scelta perché, oltre ad essere tra le piattaforme italiane reward-based più importanti, apprezzata soprattutto da creativi e startup, mette a disposizione un’interfaccia intuitiva, con tanti consigli utili per l’utente. E chi sostiene un progetto non corre alcun rischio perché, in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo, la somma donata viene interamente riaccreditata sulla carta.

Per avviare una campagna di raccolta fondi su Eppela, nell’ apposita pagina del sito Web diamo un Titolo al progetto, in Traguardo specifichiamo la somma che desideriamo raccogliere e in Location inseriamo la zona di interesse del progetto che può essere una città, una regione, una nazione o il mondo intero.


Premendo Prosegui si passa alla fase di registrazione dell’account. Possiamo cliccare Registrati ora e compilare il modulo inserendo nome, cognome, indirizzo email e scegliendo un nome utente e una password, oppure velocizzare il tutto utilizzando l’account Facebook, Twitter o Google.


Si dovrà passare poi a specificare i dettagli del progetto. Il primo passo è inserire le informazioni di base, specificando la categoria (se ne possono scegliere fino a un massimo di 3), il traguardo da raggiungere e il tempo di permanenza online del progetto sulla piattaforma. Per proseguire clicchiamo Salva e Continua .


In Media sarà possibile inserire un’immagine (come la locandina) e un video. Si tratta di elementi utili a comunicare l’obiettivo del progetto e ad attirare i possibili investitori. Per aggiungere un video è necessario caricarlo prima su YouTube o Vimeo e poi inserire l’URL in Eppela.


La scheda successiva è Info , dove sarà possibile inserire un sottotitolo utile a spiegare l’obiettivo del progetto, più una descrizione dettagliata. Si possono inserire più blocchi di testo, uno sul progetto, uno sul team, uno su come verranno usati i fondi e così via.


Per terminare sarà necessario stabilire le ricompense per incentivare i donatori e inserire le ultime informazioni in Bio . Se tutte le sezioni sono state completate correttamente, è sufficiente cliccare su Invia progetto per sottoporre il progetto agli advisor di Eppela che valuteranno la fattibilità e la sostenibilità per poi mettersi in contatto con noi.


In sintesi, affinché un progetto possa raggiungere l’obiettivo prefissato, è importante seguire alcuni semplici consigli. Occorre stabilire un obiettivo realistico: puntare troppo in alto potrebbe far spaventare i possibili sostenitori, aumentando il rischio del mancato raggiungimento del traguardo. Nella descrizione è bene usare un linguaggio informale e onesto. Si deve essere coinvolgenti, dimostrando di credere fermamente in ciò che si deve realizzare. Lo stile non è importante, ma occorre essere completi nella descrizione, rispondendo ad ogni eventuale domanda e dimostrandosi disponibili nei confronti di chi chiederà maggiori informazioni. Non bisogna dimenticare di descrivere una breve storia del progetto, le persone che ci stanno dietro e lo scopo della campagna. Per rendere il tutto più coinvolgente, aiutiamoci sempre con immagini e video di impatto che descrivano meglio il progetto: non occorre usare strumenti professionali; uno smartphone con fotocamera decente va più che bene. E se non volessimo avviare una campagna su Eppela, ma sostenere quella di altri?
In tal caso, rechiamoci sulla home page del sito e clicchiamo Esplora . Tutte le campagne presenti sulla piattaforma sono suddivise in base alla categoria, ma si può usare lo strumento di ricerca cliccando sulla lente d’ingrandimento.


Una volta selezionata la categoria, verranno visualizzati i progetti presenti. È possibile filtrare i risultati selezionando tra In corso , Nuovi , Finanziati e In scadenza . Per ogni progetto viene visualizzata un’anteprima con immagine e titolo, la somma raccolta e la percentuale dell’obiettivo raggiunto.


Dopo aver cliccato sul progetto che si vuole sostenere, viene visualizzata la scheda dettagliata con tutte le informazioni. Si potrà controllare il traguardo da raggiungere, i soldi raccolti fino a quel momento e il numero di giorni rimanenti al termine della campagna. Per sostenere il progetto basta cliccare su Contribuisci .


La pagina successiva mostra il tipo di ricompense stabilite dalla campagna in base alle donazioni effettuate. Per ogni campagna sono disponibili almeno tre tipi di ricompense. È anche possibile effettuare una donazione libera, senza richiedere alcuna ricompensa, specificando manualmente la somma.


Dopo aver cliccato sulla ricompensa scelta, si verrà trasferiti alla pagina per inserire gli estremi della carta di pagamento (si può usare anche la Postepay). Inseriti anche i dati di fatturazione (scegliendo tra persona fisica e azienda) è sufficiente cliccare su Contribuisci .


Un messaggio confermerà che si è diventati ufficialmente sostenitori del progetto e si potrà condividerlo con altre persone sfruttando i social network. Qualora la campagna non dovesse raggiungere il traguardo stabilito, le offerte effettuate verranno interamente rimborsate sulla stessa carta di credito.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • LA LEGA scrive:
    ...
    [yt]9QhkPihJPXY[/yt]
  • panda rossa scrive:
    Proposta per una connessione tripla AAA
    L'UE deve garantire a tutta la cittadinanza una connessione a tripla A.AlwaysAnonimaAggratisCi sarebbe un immediato rilancio dell'economia e la fine della disoccupazione.
    • aphex_twin scrive:
      Re: Proposta per una connessione tripla AAA
      Questa é una della piú grandi minchiate che tu abbia mai sparato. :| :| :|E quando dico grandi intendo IMMENSE.
      • panda rossa scrive:
        Re: Proposta per una connessione tripla AAA
        - Scritto da: aphex_twin
        Questa é una della piú grandi minchiate che
        tu abbia mai sparato. :| :|
        :|
        E quando dico grandi intendo IMMENSE.Allora confuta!
  • xte scrive:
    C'è un problema di fondo
    Il più grande è che un'infrastruttura di rete vasta&capillare costa, tanto.La concorrenza tra grandi operatori ha già mostrato di non funzionare. O si fa una sola rete di stato o si realizza una mesh tra n piccoli soggetti.Il secondo problema è classificare l'accesso ad internet come diritto universale. Non mi dispiacerebbe ma presenterebbe un grosso problema di gestione: se il diritto è universale gli strumenti per esercitarlo (dalla rete fisica ai client (laptop&c) devono a loro volta esserlo, basati su standard non solo aperti ma public-domain.Ci arriveremo, ma tra molti decenni...
  • dcgtgwz scrive:
    Piano d'emergenza
    Le telecom attiveranno al più presto il loro piano d'emergenza arruolando altre bande di genitori spaventati dall'impatto delle radiazioni degli impianti wifi nelle scuole.
  • bubba scrive:
    storia di un eroe ! [si un pelo OT]
    An 18-year-old woman in Carinthia, Austria, is SUING her parents over the 500-odd childhood photos they've posted of her on Facebook without her consent. ! ( https://yro.slashdot.org/story/16/09/15/1857221/a-woman-is-suing-her-parents-for-posting-embarrassing-childhood-photos-to-facebook ) GRANDIOSO ! Speriamo diventi una moda di massa! ONG, ONLUS, associazioni dei consumatori, a noi!
  • Formicone scrive:
    Espisodio molto grave
  • Tobin scrive:
    wifi
    Io voglio il wifi sotto a casa mia a gratis e non pagare la bolletta
    • clauderouges scrive:
      Re: wifi
      - Scritto da: Tobin
      Io voglio il wifi sotto a casa mia a gratis e non
      pagare la
      bollettaE io voglio fare un sacco di soldi senza lavorare, vivere in una megavilla e avere una Ferrari gratis. Grazie.
      • panda rossa scrive:
        Re: wifi
        - Scritto da: clauderouges
        - Scritto da: Tobin

        Io voglio il wifi sotto a casa mia a gratis e
        non

        pagare la

        bolletta

        E io voglio fare un sacco di soldi senza
        lavorare, vivere in una megavilla e avere una
        Ferrari gratis.Sposati un ricco milionario e poi divorzia e chiedi gli alimenti.
        Grazie.
  • Woooommm scrive:
    Certamente ...
    Scusate ma mi scappa un certamente ...[yt]MObMShKX_cU[/yt]
  • ... scrive:
    Mancava giusto la marchetta di Maruccia
    A voi quattro coglioni europeisti ancora esistenti tra un po' vi troveremo mummificati in un museo. :-o
    • ... scrive:
      Re: Mancava giusto la marchetta di Maruccia
      scrivi il tuo indirizzo
      • ... scrive:
        Re: Mancava giusto la marchetta di Maruccia
        - Scritto da: ...
        scrivi il tuo indirizzoScrivi tu il tuo, che te lo chiedo da mesi, zecca radicale. E vedi di dare una pulita in spiagga, che è pieno di topi amici tuoi, puzzano come la merda:http://www.lavocedellisola.it/wp-content/uploads/2015/08/migranti-morti-spiaggia.jpg:-o
  • Critico scrive:
    Tutti critici
    Ehhh? E ble ble ble! E ble ble ble!!!E BLAH BLAH BLAH, BLAH BLAH BLAH!!! :@E BWHA BWHA BWAH, BWHAA BWHAAA BHWAAA!!! :@ :@ :@[img]http://mediad.publicbroadcasting.net/p/shared/npr/201307/202986386.jpg[/img]
    • pianta larga scrive:
      Re: Tutti critici
      - Scritto da: Critico
      Ehhh? E ble ble ble! E ble ble ble!!!

      E BLAH BLAH BLAH, BLAH BLAH BLAH!!! :@

      E BWHA BWHA BWAH, BWHAA BWHAAA BHWAAA!!! :@ :@ :@
      ti consiglio lo psicologo di maxsix, sta facendo miracoli con lui
  • djechelon scrive:
    Wifi libero???
    Ehm, ricordiamo che solo in Italia, nonostante la legge non lo preveda più (prima lo prevedeva...), tutti gli hotspot pubblici richiedono la registrazione con un numero ITALIANO a cui puntualmente arriva via SMS spam a non finire.Per non parlare degli hotspot dove per connetterti devi dare un like su Facebook (ai fini giuridici ha ben poco di valido come identificazione cliente, ma a livello pubblicitario è una manna) o usare codici stampigliati sugli scontrini#robadamattiAll'estero la maggior parte degli hotspot è "connect and surf" senza limiti
    • ... scrive:
      Re: Wifi libero???
      - Scritto da: djechelon
      Ehm, ricordiamo che solo in Italia, nonostante la
      legge non lo preveda più (prima lo prevedeva...),
      tutti gli hotspot pubblici richiedono la
      registrazione con un numero ITALIANO a cui
      puntualmente arriva via SMS spam a non
      finire.

      Per non parlare degli hotspot dove per
      connetterti devi dare un like su Facebook (ai
      fini giuridici ha ben poco di valido come
      identificazione cliente, ma a livello
      pubblicitario è una manna) o usare codici
      stampigliati sugli
      scontrini

      #robadamatti

      All'estero la maggior parte degli hotspot è
      "connect and surf" senza
      limitiE allora? Se io fossi il titolare di una connessione di rete col cazzo che la regalo in giro senza controlli. Non sta proprio scritto da nessuna parte che lo Stato ti debba dare una rete gratis per scaricarti anonimamente pornazzi. Non con le mie tasse, spiacente. E non me ne frega proprio niente di cosa facciano "all'estero". #robadamatti lo dico io.
      • Il fuddaro scrive:
        Re: Wifi libero???
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: djechelon

        Ehm, ricordiamo che solo in Italia, nonostante
        la

        legge non lo preveda più (prima lo
        prevedeva...),

        tutti gli hotspot pubblici richiedono la

        registrazione con un numero ITALIANO a cui

        puntualmente arriva via SMS spam a non

        finire.



        Per non parlare degli hotspot dove per

        connetterti devi dare un like su Facebook (ai

        fini giuridici ha ben poco di valido come

        identificazione cliente, ma a livello

        pubblicitario è una manna) o usare codici

        stampigliati sugli

        scontrini



        #robadamatti



        All'estero la maggior parte degli hotspot è

        "connect and surf" senza

        limiti

        E allora? Se io fossi il titolare di una
        connessione di rete col cazzo che la regalo in
        giro senza controlli. Non sta proprio scritto da
        nessuna parte che lo Stato ti debba dare una rete
        gratis per scaricarti anonimamente pornazzi. Non
        con le mie tasse, spiacente. E non me ne frega
        proprio niente di cosa facciano "all'estero".
        #robadamatti lo dico
        io.Nessuno ti sta puntanto la pistola alla tempia per forzarti ad offrire wifi gratis..... Quindi sparata che non serve a nulla.
        • ... scrive:
          Re: Wifi libero???
          - Scritto da: Il fuddaro
          - Scritto da: ...

          - Scritto da: djechelon


          Ehm, ricordiamo che solo in Italia, nonostante

          la


          legge non lo preveda più (prima lo

          prevedeva...),


          tutti gli hotspot pubblici richiedono la


          registrazione con un numero ITALIANO a cui


          puntualmente arriva via SMS spam a non


          finire.





          Per non parlare degli hotspot dove per


          connetterti devi dare un like su Facebook (ai


          fini giuridici ha ben poco di valido come


          identificazione cliente, ma a livello


          pubblicitario è una manna) o usare codici


          stampigliati sugli


          scontrini





          #robadamatti





          All'estero la maggior parte degli hotspot è


          "connect and surf" senza


          limiti



          E allora? Se io fossi il titolare di una

          connessione di rete col cazzo che la regalo in

          giro senza controlli. Non sta proprio scritto da

          nessuna parte che lo Stato ti debba dare una
          rete

          gratis per scaricarti anonimamente pornazzi. Non

          con le mie tasse, spiacente. E non me ne frega

          proprio niente di cosa facciano "all'estero".

          #robadamatti lo dico

          io.

          Nessuno ti sta puntanto la pistola alla tempia
          per forzarti ad offrire wifi gratis..... Quindi
          sparata che non serve a
          nulla.Che cazzo c'entro io? Era per dire che nessuno sarebbe mai così coglione da regalare la connessione gratis senza un minimo di controlli, ed è anche sbagliato per la collettività se fatto con soldi pubblici.
          • panda rossa scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: ...
            Che cazzo c'entro io? Era per dire che nessuno
            sarebbe mai così coglione da regalare la
            connessione gratis senza un minimo di controlli,
            ed è anche sbagliato per la collettività se fatto
            con soldi
            pubblici.Il coglione e' chi mette un wi-fi coi controlli.Chi lo mette senza i controlli e' semplicemente piu' furbo e non fa perdere tempo ad aggirare i controlli medesimi.
          • ... scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ...


            Che cazzo c'entro io? Era per dire che
            nessuno

            sarebbe mai così coglione da regalare la

            connessione gratis senza un minimo di
            controlli,

            ed è anche sbagliato per la collettività se
            fatto

            con soldi

            pubblici.

            Il coglione e' chi mette un wi-fi coi controlli.
            Chi lo mette senza i controlli e' semplicemente
            piu' furbo e non fa perdere tempo ad aggirare i
            controlli
            medesimi.Ottimo, e allora leva la crittografia dal tuo router e regala la tua connessione a tutti. Se il vicino la usa per scaricarsi pedo-zozzerie e t'arriva a casa la GdF, gli spieghi che tu sei per la cultura libbbbera.(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
          • pianta larga scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: ...




            Che cazzo c'entro io? Era per dire che

            nessuno


            sarebbe mai così coglione da regalare la


            connessione gratis senza un minimo di

            controlli,


            ed è anche sbagliato per la collettività se

            fatto


            con soldi


            pubblici.



            Il coglione e' chi mette un wi-fi coi controlli.

            Chi lo mette senza i controlli e' semplicemente

            piu' furbo e non fa perdere tempo ad aggirare i

            controlli

            medesimi.

            Ottimo, e allora leva la crittografia dal tuo
            router e regala la tua connessione a tutti. Se il
            vicino la usa per scaricarsi pedo-zozzerie e
            t'arriva a casa la GdF, gli spieghi che tu sei
            per la cultura
            libbbbera.
            (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)arriva la GdF per i petofili?
          • ... scrive:
            Re: Wifi libero???
            La GdF per i pedofili, certo (rotfl)Adesso ti rendi conto di che ritardato sei? :|
          • ... scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: ...
            La GdF per i pedofili, certo ()

            Adesso ti rendi conto di che ritardato sei? Devi trollare tutto il pomeriggio? Niente zecche negroidi affogate oggi? Glu Glu Glu
          • panda rossa scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: ...




            Che cazzo c'entro io? Era per dire che

            nessuno


            sarebbe mai così coglione da regalare la


            connessione gratis senza un minimo di

            controlli,


            ed è anche sbagliato per la collettività se

            fatto


            con soldi


            pubblici.



            Il coglione e' chi mette un wi-fi coi controlli.

            Chi lo mette senza i controlli e' semplicemente

            piu' furbo e non fa perdere tempo ad aggirare i

            controlli

            medesimi.

            Ottimo, e allora leva la crittografia dal tuo
            router e regala la tua connessione a tutti. Mica ho un esercizio pubblico che devo attirare clientela, io.
            Se il
            vicino la usa per scaricarsi pedo-zozzerie e
            t'arriva a casa la GdF, gli spieghi che tu sei
            per la cultura
            libbbbera.
            (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)Esistono gia' fior di sentenze che sanciscono che l'IP non e' riconducibile alla persona, e la responsabilita' penale e' personale.
          • ... scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: panda rossa

            Esistono gia' fior di sentenze che sanciscono che
            l'IP non e' riconducibile alla persona, e la
            responsabilita' penale e'
            personale.Auguri, fatti tutto il processo fino in cassazione, vedrai che divertimento, 100mila sacchi in avvocati ce li smeni di sicuro, a prescindere dall'esito. Ma tanto vale la pena per la cultura libbbera, no? :-o
          • panda rossa scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: panda rossa




            Esistono gia' fior di sentenze che sanciscono
            che

            l'IP non e' riconducibile alla persona, e la

            responsabilita' penale e'

            personale.

            Auguri, fatti tutto il processo fino in
            cassazione, vedrai che divertimento, 100mila
            sacchi in avvocati ce li smeni di sicuro, a
            prescindere dall'esito. Ma tanto vale la pena per
            la cultura libbbera, no?
            :-oMa io che c'entro?Mica sono io il titolare della linea.Io sono quello che entra aggratis.
          • ... scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: panda rossa
            Io sono quello che entra aggratis.E io sono il contribuente che non è d'accordo che lo Stato te lo paghi con le mie tasse, come invece propone il massone di bruxelles. E' questo il tema dell'articolo, se l'hai letto.
          • ... scrive:
            Re: Wifi libero???
            scrivi il tuo indirizzo
          • aphex_twin scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: panda rossa
            Esistono gia' fior di sentenze che sanciscono che
            l'IP non e' riconducibile alla persona, e la
            responsabilita' penale e'
            personale.Dai su ciccio , se ti sgamano che scarichi pedoporno con l'IP assegnato al router che sta a casa tua accanto a te chi é stato ? Il gatto ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: aphex_twin
            - Scritto da: panda rossa

            Esistono gia' fior di sentenze che
            sanciscono
            che

            l'IP non e' riconducibile alla persona, e la

            responsabilita' penale e'

            personale.

            Dai su ciccio , se ti sgamano che scarichi
            pedoporno con l'IP assegnato al router che sta a
            casa tua accanto a te chi é stato ? Il gatto
            ?Scaricare non e' sufficiente per una condanna.Perfino un file trovato nel cestino non e' stato ritenuto sufficiente.Condannano solo quelli che detengono in chiaro archivi con migliaia di foto e video.Quindi figurati se si scomodano per quattro canzonette mp3.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: aphex_twin
            - Scritto da: panda rossa

            Esistono gia' fior di sentenze che
            sanciscono
            che

            l'IP non e' riconducibile alla persona, e la

            responsabilita' penale e'

            personale.

            Dai su ciccio , se ti sgamano che scarichi
            pedoporno con l'IP assegnato al router che sta a
            casa tua accanto a te chi é stato ? Il gatto
            ?Ma non si stava dicendo che se uno usa la TUA CONNESSIONE per fare degli illeciti, il titolare della connessione, non è condannato in default ?
          • aphex_twin scrive:
            Re: Wifi libero???
            Forse "legalmente" non si può facilmente dimostrare ma , parliamoci chiaro , é più facile che un PC si sia preso un virus che apre la porta al russo , che scarica materiale illegale e che alla fine lo lascia li e rimuove la backdoor ? O che , molto più semplicemente , sia stato l'unico inquilino della casa dove c'è il router con l'IP incriminato ?Al "russo" interessa che tu paghi il riscatto in Bitcoin non scaricare materiale illegale su un PC dall'altra parte del mondo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: aphex_twin
            Forse "legalmente" non si può facilmente
            dimostrare ma , parliamoci chiaro , é più facile
            che un PC si sia preso un virus che apre la porta
            al russo , che scarica materiale illegale e che
            alla fine lo lascia li e rimuove la backdoor ? Frega niente di che cosa e' piu' facile.Stiamo parlando di come l'accusa possa accusare solo conoscendo l'IP.NON PUO'.Fine delle trasmissioni.
          • aphex_twin scrive:
            Re: Wifi libero???
            Dopo l'IP partono le perquisizioni.Poi sta all'imputato essere bravo a nascondere nel tempo TUTTO.Ci puó stare attento una settimana , un mese , ma a lungo andare qualcosa gli sfuggirá.Anche solo una mail inviata da un internet-café con l'indirizzo sbagliato puó fotterlo. 8)
          • panda rossa scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: aphex_twin
            Dopo l'IP partono le perquisizioni.

            Poi sta all'imputato essere bravo a nascondere
            nel tempo
            TUTTO.Il titolare dell'IP non ha niente da nascondere.Non stiamo mica dicendo che la connessione viene usata da un altro?
            Ci puó stare attento una settimana , un mese
            , ma a lungo andare qualcosa gli
            sfuggirá.

            Anche solo una mail inviata da un internet-café
            con l'indirizzo sbagliato puó fotterlo.
            8)L'internet-cafe' ha un IP diverso da quello di casa, sai?
          • aphex_twin scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: panda rossa

            Ci puó stare attento una settimana , un
            mese

            , ma a lungo andare qualcosa gli

            sfuggirá.



            Anche solo una mail inviata da un
            internet-café

            con l'indirizzo sbagliato puó fotterlo.

            8)

            L'internet-cafe' ha un IP diverso da quello di
            casa,
            sai?Era un esempio , hai in mente Silk Road ?
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: aphex_twin
            Forse "legalmente" non si può facilmente
            dimostrare ma , parliamoci chiaro , é più facile
            che un PC si sia preso un virus che apre la porta
            al russo , che scarica materiale illegale e che
            alla fine lo lascia li e rimuove la backdoor ? O
            che , molto più semplicemente , sia stato l'unico
            inquilino della casa dove c'è il router con l'IP
            incriminato
            ?

            Al "russo" interessa che tu paghi il riscatto in
            Bitcoin non scaricare materiale illegale su un PC
            dall'altra parte del
            mondo.Non hai ben capito il senso di quel che si dice. Se hai una wifi aperte ed uno la usa per fare un illecito, tu non puoi essere responsabile solo perché sei titolare della linea.
          • aphex_twin scrive:
            Re: Wifi libero???
            Ormai i router con wifi in comodato d'uso arrivano tutti con la password wifi già impostata.Se l'hai tolta l'hai fatto tu di tua spontanea volontá.
          • panda rossa scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: aphex_twin
            Ormai i router con wifi in comodato d'uso
            arrivano tutti con la password wifi già
            impostata.

            Se l'hai tolta l'hai fatto tu di tua spontanea
            volontá.Oppure lo ha fatto il malware di un noto sistema operativo preinstallato.E comunque che cosa cambia?
          • aphex_twin scrive:
            Re: Wifi libero???
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: aphex_twin

            Ormai i router con wifi in comodato d'uso

            arrivano tutti con la password wifi già

            impostata.



            Se l'hai tolta l'hai fatto tu di tua
            spontanea

            volontá.

            Oppure lo ha fatto il malware di un noto sistema
            operativo
            preinstallato.
            Si e sui router di solito ci gira una qualche distro Linux.
            E comunque che cosa cambia?Non cambia nulla , come sempre fai lo gnorri.
      • ... scrive:
        Re: Wifi libero???
        scrivi il tuo indirizzo
      • panda rossa scrive:
        Re: Wifi libero???
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: djechelon

        Ehm, ricordiamo che solo in Italia, nonostante
        la

        legge non lo preveda più (prima lo
        prevedeva...),

        tutti gli hotspot pubblici richiedono la

        registrazione con un numero ITALIANO a cui

        puntualmente arriva via SMS spam a non

        finire.



        Per non parlare degli hotspot dove per

        connetterti devi dare un like su Facebook (ai

        fini giuridici ha ben poco di valido come

        identificazione cliente, ma a livello

        pubblicitario è una manna) o usare codici

        stampigliati sugli

        scontrini



        #robadamatti



        All'estero la maggior parte degli hotspot è

        "connect and surf" senza

        limiti

        E allora? Se io fossi il titolare di una
        connessione di rete col cazzo che la regalo in
        giro senza controlli.Ecco perche' quando trovo degli hi-fi pubblici, col cazzo che io gli do' dati personali veri.
        Non sta proprio scritto da
        nessuna parte che lo Stato ti debba dare una rete
        gratis per scaricarti anonimamente pornazzi.Ma non e' neanche scritto da nessuna parte che per avere il wi-fi gratis devo darti informazioni personali.
        Non con le mie tasse, spiacente.Nessuno ti obbliga a darmi il wi-fi.Nessuno mi obbliga a entrare nella tua bottega.
        E non me ne frega
        proprio niente di cosa facciano "all'estero".
        #robadamatti lo dico io.A me non frega quello che fai tu.
    • ...... scrive:
      Re: Wifi libero???
      - Scritto da: djechelon
      All'estero la maggior parte degli hotspot è
      "connect and surf" senza limitiUn po' di sano thiefing e passa la paura.
    • rico scrive:
      Re: Wifi libero???
      Se non sei iscritto a fakebook, niente WiFi? Mio nonno mi ha raccontato che, se non eri iscritto al partito fascista, non avevi una quota di pane gratis. Noto similitudini...
      • ... scrive:
        Re: Wifi libero???
        Passato adesso in AutoGrill. Non c'è bisogno di nessun like su cessbook, né numero di cellulare o altro. Però si disconnette ogni 30 minuti, e devi riconnetterti manualmente.
  • ... scrive:
    Maruccia, fottiti
    La notizia semmai è che juncker vuole spingere una nuova direttiva anti-pirateria. Questo volgare articolo-marchetta pro-UE infilatelo nel culo, che probabilmente ti piace pure.
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