Cuba blocca il sito dei dissidenti

Le pagine rimangono visibili solo dall'esterno dell'isola. Il gruppo che anima il sito denuncia l'ennesima censura castrista contro l'opposizione


L’Avana – Dopo una settimana dal lancio, il primo sito dissidente in Cuba è stato censurato dalle autorità governative. Lo ha denunciato Martha Beatriz Roque, che ha voluto il sito e che rappresenta una delle più note voci della dissidenza anti-castrista e che, proprio per questo, ha passato quasi tre anni dietro le sbarre.

All’indirizzo cubaicei.org le pagine web di Roque e dei suoi collaboratori, ispirate ad una forma democratica di governo, possono ancora essere viste ma, a quanto denunciano gli autori, soltanto dall’esterno dell’Isola.

Secondo quanto riportato dalla Reuters, infatti, Roque avrebbe dichiarato:”Dato che non possono confutare quel che abbiamo detto devono ricorrere alla forza”.

La ragione della censura all’accesso internet, peraltro già limitato in Cuba, sarebbe da ricercare nella definizione di “contro-rivoluzionari”, reato attribuito dal regime di Fidel Castro pressoché a chiunque sia sostenuto dagli anticastristi che risiedono negli USA. Il sito, infatti, è potuto nascere proprio grazie alle donazioni provenienti in primo luogo dalla Florida, dove risiede una importante comunità cubana.

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  • Anonimo scrive:
    E invece io dico che ERA ORA!
    "Chiunque invia messaggi email dopo che gli è stato detto di non farlo rischia una denuncia da chi li riceve". Un principio, quest'ultimo, che da sempre è perseguito da chi si occupa di antispam."Lo considero un principio sacrosanto. Non so voi (quelli che hanno commentato diversamente non ricevono spam evidentemente), ma io ogni giorno ricevo chili di spam NON FILTRABILE per mittente.E quando perdevo la pazienza ho inviato una diffida a non perseverare nell'invio di email non richieste.Beh, il 75% delle volte non mi hanno del tutto cagato, e il restante 25% l'email risultava inesistente.Di fronte ad una minaccia di denuncia REALE, vedi come ti ascoltano!--T^
    • Anonimo scrive:
      Re: E invece io dico che ERA ORA!
      Ricevo spam e non mi piaceOvvioLa mia era una critica più generale, rivolta agli ai vari ddl&company che stanno (ci provano) uscendo in questo periodo.Sono daccordo per una regolamentazione ma la dinamica che sta seguendo questo movimento non mi piace... sarà una sensazione, sarò anarchico, ma come la vedo io internet sta cercando di essere messa sotto bavaglio.Si sta cercando di mettere sotto vetro una sorta di gelatina inconsistente che "scivola fra le mani se stretta troppo".E' giusta una regolamentazione, una sorta di netiquette più rigida, ma sotto questa bandiera di buonismo disinteressato ed etico vedo degli abusi ben maggiori di quelli di un semplice spam.Poi forse mi sbaglio...fate voi
  • Anonimo scrive:
    ok per lo spam ... ma ci mostrano tutto?
    ok, ho capito la questione dello spam.e mi sta anche bene, tutto sommato.ma il tizio?i diritti civili che c'entrano?si tratta delle libertà di parola oppure del fatto che chi riceve ha diritto di tapparsi le orecchie?e il tizio che ha fatto?che diceva nella mail?i dipendenti DAVVERO hanno considerato una perdita di tempo il tutto?da noi funzionerebbe?non credo, si tratta magari di attività sindacale, che non può essere "sindacata" (privacy).non so...che ne dite voi altri?
  • Anonimo scrive:
    Ci stiamo "impastando" sempre di più..
    ... negli intrecci schifosi della burocrazia e dei cavilli.E' uno schifo ho l'impressione che fra poco tempo per inviare una mail a qualcuno dovremo fare una domanda in carta bollata a qualche garante vestito come batman e con la maglietta"i love Bill" sotto il mantello, il quale la rigirerà al destinatario che però non aveva dato il consenso per l'invio da parte del garante di una mail...quindi il destinatario denuncerà il garante per essere venuto meno alla legge sul diritto alla privacy...Penso che fra poco spedirò le mie e-mail stampandole su carta e piegate a forma di tanti aeroplanini che lancerò su tutte le città... vediamo se ci sono gli estremi per lo spam.Che mondo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci stiamo
      Hai troppo ragione!Va bene che lo spam e' una rottura ma qui e' come quando scoperto l'Aids si stringeva la mano alle persone usando i guanti. Il buon senso serve da ogni parte. Io lo spam moderato lo accetto e non mi turba: mi turba di piu' chiedere autorizzazione ad inviare la posta.Una domanda: e se devo in futuro mandare il mio curriculum per cercare lavoro ne esco disocuppato e denunciato da chi lo ha ricevuto? Perche' se cosi' e', sapete cosa faccio? Apro 50 caselle di posta ed appena mi arriva dello spam, denuncio tutti e divento ricco. Saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci stiamo
        Grazie mille per l'appoggio...Pensavo essere l'unico a pensarla così, almeno ora siamo in due e mi sento meno solo.Che schifo... mi sembra di essere dentro "Brazil" - il film... e chi lo ha visto mi darà ragione.Troppi "coni di potere" che dettano regole stancanti.Bà.Ciao a tutti.- Scritto da: Pippo
        Hai troppo ragione!
        Va bene che lo spam e' una rottura ma qui e'
        come quando scoperto l'Aids si stringeva la
        mano alle persone usando i guanti. Il buon
        senso serve da ogni parte. Io lo spam
        moderato lo accetto e non mi turba: mi turba
        di piu' chiedere autorizzazione ad inviare
        la posta.
        Una domanda: e se devo in futuro mandare il
        mio curriculum per cercare lavoro ne esco
        disocuppato e denunciato da chi lo ha
        ricevuto? Perche' se cosi' e', sapete cosa
        faccio? Apro 50 caselle di posta ed appena
        mi arriva dello spam, denuncio tutti e
        divento ricco. Saluti.
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