Cult of the Dead Cow denuda il Web

Il celebre gruppo di hacker lancia un tool per scandagliare i siti web alla caccia di vulnerabilità. Al cuore dello scanner c'è Google

Roma – Tornano alla carica quelli di cDc Communications , storico gruppo di hacker e smanettoni nati in un macello del Texas ben 24 anni fa. Goolag , la campagna-parodia lanciata nel 2006 contro la decisione di Google di assecondare le pratiche censorie del regime comunista cinese, si arricchisce di uno strumento in grado potenzialmente di “sfruttare un grosso motore di ricerca Internet e rendere il Web un posto migliore”.

Goolag Scanner , questo il nome del tool, è un software di “Web auditing” in grado, a quanto sostiene la crew , di permettere a chiunque di testare il proprio sito web attraverso una tecnologia definita di “Google hacking”, un tipo di ricerca delle vulnerabilità nel codice web sviluppato dall’hacker Johnny I Hack Stuff .

Il software di auditing nasce dall’ esigenza di mettere al sicuro la piattaforma del web , che secondo Oxblood Ruffin di cDc “fa piuttosto schifo da un punto di vista della sicurezza. Goolag Scanner offre un ulteriore strumento per permettere ai gestori di siti di chiudere le falle presenti nelle loro proprietà telematiche”.

Attraverso test random compiuti in Nordamerica, Europa e Medio Oriente, continua cDc, Goolag Scanner ha permesso l’individuazione di un bel po’ di “buchi terrificanti”. “Se io fossi un governo, una grossa società o chiunque altro con un sito web di grosse dimensioni – sostiene cDc – avrei dovuto scaricare questa “bestia” e aizzarla contro il mio sito già da ieri. Le vulnerabilità sono serie fino a questo punto”.

Goolag Scanner è attualmente disponibile per il download sui mirror messi a disposizione dal sito Goolag.org, anche se al momento di scrivere non c’è stato verso di recuperare un solo archivio né di fare test di sorta.

Il software gira attualmente solo su piattaforme Windows, ma verrà presto rilasciato sotto licenza GPL e anche per altri sistemi operativi. GS è dedicato alla memoria di Wau Holland, fondatore dell’organizzazione Chaos Computer Club e “autentico campione del diritto alla privacy e della giustizia sociale”.

Alfonso Maruccia

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  • aaaa scrive:
    come quando nel truman show...
    ...cade il riflettore dal cielo :D
  • Obi Lan Kenoby scrive:
    Inquinatori!
    Un lancio di BEN un palloncino al giorno, in lattice, potrebbe far male a pesci e tartarughe? invece scavare migliaia di chilometri di trincee per depositare cavi, o mettere un tot di antenne ... sarebbe meglio?Qualcosa mi dice che sta vaccata l'ha sparata qualche compagnia telefonica rivale, e non l'ecologista del posto.Li per li avevo pensato a dei dirigibili a pannelli solari, etc per tnerli stabili ad una certa quota, ma 30 Neuro al giorno di palloncini non ha rivali :D
  • Pino dei Palazzi scrive:
    ma sti aggeggi che cadono
    ma 'sti aggeggi che cadono poi col paracadute, non saranno pericolosi?
    • Obi Lan Kenoby scrive:
      Re: ma sti aggeggi che cadono
      Lo sono certamente, senza che ti cada in testa, e' sufficente che cadesse in mezzo ad una strada per provocare qualche danno. Credo cmq che cadano per lo piu' in zone desertiche :D
    • piripicchip scrive:
      Re: ma sti aggeggi che cadono
      Infatti, se vanno su una strada potrebbero fare gli stessi danni di un sasso da un cavalcavia...o potrebbero abbattersi in qualche vetrata...non mi piacerebbe la cosa.
  • io e tu scrive:
    si ma se il vento..
    ...lo sposta di qualche centinio di chilometri??
    • painlord2k scrive:
      Re: si ma se il vento..
      - Scritto da: io e tu
      ...lo sposta di qualche centinio di chilometri??Che domande infantili:1) Ne lanciano un'altro2) Il vento a quelle quote è praticamente costante e stabile, quindi non vedo il motivo per cui dovrebbe portarlo fuori rotta3) Cambia poco, dato il raggio d'azione del ripetitore, se va un po' fuori rotta
    • Io blocco il P2P scrive:
      Re: si ma se il vento..
      - Scritto da: io e tu
      ...lo sposta di qualche centinio di chilometri??Gli regalano un paio di gatorade.
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