Da Devo due ultraportatili made in Italy

La società italiana ha lanciato due nuovi PC ultraportatili della linea Evobook: uno in stile subnotebook, ma basato sulla piattaforma NanoBook di VIA, e l'altro in stile UMPC, accomodabile in una piccola ventiquattrore

Milano – Nel panorama sempre più affollato di PC ultraportatili tenta di farsi largo il giovane marchio italiano Devo , che fin dalla sua nascita, avvenuta nel 2005, si è specializzata in Tablet PC e Ultra-Mobile PC (UMPC). I due nuovi dispositivi dell’azienda, entrambi parte della linea Evobook, sono il subnotebook N1 e l’UMPC T2.

Evobook N1 L’Evobook N1 si basa sul design NanoBook di VIA , entrato per la prima volta sul mercato europeo con il Belinea s.book 1 di Maxdata , che ha tra le sue caratteristiche di base l’utilizzo del processore C7-M ULV di VIA , il chipset con grafica integrata VX700, un display touch-screen da 7 pollici con risoluzione WXGA (800 x 480 punti), tastiera QWERTY a 90 tasti, hard disk mobile, telefono VoIP bluetooth incassato a lato dello schermo, connettività wireless WiFi (802.11b/g), adattatore Fast Ethernet, porta video DVI, card reader, due porte USB, uscita cuffie, e ingresso microfono. Nella fattispecie, la CPU è un modello a 1,2 GHz, l’hard disk è da 60 GB e la memoria RAM, di tipo DDR2, ammonta a 1 GB. L’Evobook N1 può essere ordinato con Windows XP o Vista preinstallati.

Della dimensione di 23 x 17,1 x 29,4 centimetri, ed un peso di 970 grammi , l’N1 ha un formato molto simile a quello dell’ Eee PC di Asus , ma a tale proposito vanno ricordate le considerazioni già fatte all’epoca dell’s.book 1: l’N1 ha un prezzo – circa 900 euro – più elevato dell’Eee PC , e rispetto a questo si indirizza a utenti più professionali: un target che generalmente necessita di maggiore potenza elaborativa, maggiore spazio di archiviazione e più espandibilità, e che spesso fa un uso piuttosto intenso del VoIP.

Evobook T2 L’ Evobook T2 è invece un dispositivo nel classico formato UMPC, dunque privo di tastiera, che condivide con l’N1 display, processore, chipset, quantità di memoria e connettività wireless. A differenziare il T2, oltre ovviamente al form factor (22,6 x 14,6 x 26,5 cm e 850 grammi), è l’ hard disk da 120 GB , il supporto a Windows Tablet PC Edition e il connettore per il collegamento al cradle opzionale. Il T2 è inoltre dotato di una batteria più capiente, a sei celle (contro le quattro dell’N1), di cui però Devo non dichiara l’autonomia.

Anche l’Evobook T2 parte da un prezzo di circa 900 euro , ed è compatibile con Windows XP e Vista.

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  • Msdead scrive:
    E' iniziata nel 2007 sta crisi...
    La colpa non è del software opensource...non è colpa del free software se le cose stanno così...tanto per dire una possibile causa (e che credo più prabile o di concorso di colpa) sono le tecnologie blindate (DRM,Trusted Computing...), il fatto che si stia arrivando al sempre più sfrenato controllo di ogni cosa che fa una persona in strada, al computer, limitarla con ogni mezzo possibile usando appunto la tecnologia.Stolti sono coloro che credono che la colpa sia dell'opensource.La colpa è di coloro che hanno creduto (e che credono ancora) nelle tecnologie blindate, che per proteggere i profitti si debba ricorrere ai limiti, costringere, usare software malevolo nascosto nei prodotti...insomma, a parte le borse in perdita, alla fine la crisi tecnologica sta cercarsi in metodi usati dai produttori e case che hanno preferito utilizzare un sistema sbagliato e un modo sbagliato: blindare tutto e controllare tutto.Ora non puoi comprare una cosa senza domandarti se c'è un virus, un qualche cosa che ti controlli in tutto.Sarà perchè non ci sono soldi, sarà perchè la borsa è in crisi, per me però le tecnologie blindate e tutte le cose successe (rootkit nei prodotti, DRM ecc) hanno un peso su questa situazione, di sicuro non pesa l'opensource, o almeno lo spero.L'unica cosa è che la situazione cambi alla svelta, qualunque sia la causa.
  • Don Vito scrive:
    Finalmente è arrivata, meno male
    La recessione?Sinceramenste ci voleva, sia in Europa che negli USA.Non sono mica normali società in cui ci si indebita più del reddito disponibile, e non parlo di debiti per motivi importanti e vitali come cure sanitarie o spese non rimandabili per la casa. E questo andazzo è iniziato negli USA ma ha preso piede in Italia.Una doccia fredda può anche fare bene.Se parliamo di web e ICT nel 2001 la recessione americana è stato il periodo in cui sono nati i progetti di business che ora fatturano miliardi di dollari all'anno (vedi Google adWords solo per fare un esempio) e sono morte tutte tutte le stronzate dotcom senza capo e senza coda.Sono rimasti in piedi solo i migliori e quelli che avevano progetti "veri".Negli ultimi mesi Google non sta crescendo a ritmi frenetici come prima, e allora, è una fase di mercato, per quale motivo una azienda dovrebbe crescere all'infinito?Yahoo sta licenziando? Ma erano mesi che si stava rendendo più appetibile sul mercato e poi con tutte le aziende che ha comprato era difficile che non tagliasse.Dei colossi manco voglio parlarne, è una vita che licenziano e lo fanno anche quando non c'è una recessione.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Finalmente è arrivata, meno male

      Una doccia fredda può anche fare bene.Soprattutto agli stipendi dei lavoratori ICT.
  • Customer and Partner Experience scrive:
    Re: Bisogna farsi una domanda molto semplice
    Hai ragione, purtroppo l'animo umano funziona così. C'è Quello che dice: "Io ho il processore più grosso del tuo. Io valgo e tu sei una cacca." E allora l' Altro ferito nell'animo si infila nel primo negozio di piccì e prende l'ultimo processore di grido mentre fra sé e sé pensa: "Ce lo faccio vedere io chi sono, ce lo faccio vedere io a Quello !"Eravamo più amici quando c'erano i cabinati e ci sbattevi dentro i gettoni mentre il proprietario della sala spacciava la drogga! E in sottofondo i rush (come citava giustamente Futurama).Questo lo dedico a chi passa di qua![yt]MYzGMxGq9rM[/yt]
    • ive scrive:
      Re: Bisogna farsi una domanda molto semplice
      si, fosse per voi oggi saremmo ancora a usare lo Z80,e programmare coi mega-jumper di 10 cm :°)ma suvvia...ma cosa andate raccontando..
      • Anonimo scrive:
        Re: Bisogna farsi una domanda molto semplice
        Se i programmi si facessero ancora con la mentalità che dovrebbero girare su uno z80 o comunque una cpu d'uso realmente comune, avremmo tutti da guadagnarci.
        • nome e cognome scrive:
          Re: Bisogna farsi una domanda molto semplice
          - Scritto da: Anonimo
          Se i programmi si facessero ancora con la
          mentalità che dovrebbero girare su uno z80 o
          comunque una cpu d'uso realmente comune, avremmo
          tutti da
          guadagnarci.Chi ti vieta di comprare uno spectrum e usare i programmi sviluppati negli anni 80?
    • Customer and Partner Experience scrive:
      Re: Bisogna farsi una domanda molto semplice
      - Scritto da: Customer and Partner Experience
      Questo lo dedico a chi passa di qua!Escluso ive , ovviamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bisogna farsi una domanda molto semplice
      Certo che se uno si sente, come dici, "ferito nell'anima" solo perchè non ha l'ultima cpu uscita sugli scaffali deve proprio avere un'anima di cacca...
  • mulo dell'opens ource scrive:
    Ragazzi scusateci tanto
    non volevamo rovinarvi il mestiere.
  • veneto doc scrive:
    sono tornato a fare schedine con il pic
    quando ero andato a milano avevo sentito di quei capi che volevano 10 ore al giorno di lavoro e zero speranze serie di avere un buon stipendio in futurosempre a dire che 1200 al mese sono il massimo di quanto possono pagare a uno che fa il mio lavoro e che potevo andarmene se l'affitto era troppo alto. dicevano che un ingegnere milanese che non doveva pagare l'affitto lo trovavano sempre oppure i lavoratori low cost affittati in un altro posto della multinazionale erano piu bravi di me secondo loro e si accontentavano di meno lui diceva "sai in india sono tutti bravi con la matematica e fin da piccoli sono tutti li a studiare, mentre voi giovani italiani siete in giro, li devono lavorare per mangiare e non sono tanto esosi come voi che non sapete spendere i vostri soldi perchè siete stati mantenuti fino a 25 anni dai genitori"a questo punto, non sapendo neppure se tra un anno mi tenevano ancora o no, stufo di fare 10 ore al giorno per gente a cui sto antipatico, sono tornato a casa mia in veneto e lavoro in una piccola ditta dove si realizzano schede di bassa tecnologia ma ancora oggi mercato, schede con microcontrollori per automazioni di vari macchinari.qui apprezzano che io lavoro con qualità e che sono fedele alla ditta finche paganole 10 ore o piu al giorno a volte capitano ma non sono la regola e con lo stipendio che ho posso pensare meglio al futuro, sempre che questa ditta non chiude o non viene venduta a chi preferisce persone che nemmeno sanno fare un programma in c funzionante (esempio usare variabili di passaggio dichiarate esterne alla procedura dove le uso) ma che costano menoecco perche me ne sono andato via dalla città delle multinazionali e della tecnologia, meglio un po di euro sicuri in pantalon di fare cose tanto fighe ma che quando vai al supermercato devi cercare tutte le offerte e stai mezzora a capire cosa comperare con la quota giornaliera che hai. questo era il mio futuro se rimanevo liw il veneto
    • pippo scrive:
      Re: sono tornato a fare schedine con il pic

      qui apprezzano che io lavoro con qualità e che
      sono fedele alla ditta finche
      pagano
      le 10 ore o piu al giorno a volte capitano ma non
      sono la regola e con lo stipendio che ho posso
      pensare meglio al futuro, sempre che questa ditta
      non chiude o non viene venduta a chi preferisce
      persone che nemmeno sanno fare un programma in c
      funzionante (esempio usare variabili di passaggio
      dichiarate esterne alla procedura dove le uso) ma
      che costano
      meno

      ecco perche me ne sono andato via dalla città
      delle multinazionali e della tecnologia, meglio
      un po di euro sicuri in pantalon di fare cose
      tanto fighe ma che quando vai al supermercato
      devi cercare tutte le offerte e stai mezzora a
      capire cosa comperare con la quota giornaliera
      che hai. questo era il mio futuro se rimanevo
      li

      w il venetoQuoto e w la mona ;)
    • veneto anche io scrive:
      Re: sono tornato a fare schedine con il pic
      Sicuramente i tuoi vecchi capi di Miliano non hanno apprezzato il tuo italiano fluente
      • xe beo scrive:
        Re: sono tornato a fare schedine con il pic
        - Scritto da: veneto anche io
        Sicuramente i tuoi vecchi capi di Miliano non
        hanno apprezzato il tuo italiano
        fluenteun intervento essenziale, grazie.
      • Davide scrive:
        Re: sono tornato a fare schedine con il pic
        già :°D
      • Santos-Dumont scrive:
        Re: sono tornato a fare schedine con il pic
        - Scritto da: veneto anche io
        Sicuramente i tuoi vecchi capi di Miliano non
        hanno apprezzato il tuo italiano
        fluenteIl che implica che una persona con mezzi espressivi limitati (ma anche i nostri lo sono, in confronto a tanti scrittori e oratori) merita di essere sfruttata?
        • nome e cognome scrive:
          Re: sono tornato a fare schedine con il pic

          Il che implica che una persona con mezzi
          espressivi limitati (ma anche i nostri lo sono,
          in confronto a tanti scrittori e oratori) merita
          di essere
          sfruttata?Giustamente gli hanno fatto notare che per avere la qualità e l'espressività di un indiano tanto vale prendere direttamente un indiano.
    • alex.tg scrive:
      Re: sono tornato a fare schedine con il pic
      25 anni soli?dilettanti... :p
    • xe beo scrive:
      Re: sono tornato a fare schedine con il pic
      - Scritto da: veneto doc
      sono tornato a casa mia in veneto e lavoro in una
      piccola ditta dove si realizzano schede di bassa
      tecnologia ma dove?
    • sverza sverza scrive:
      Re: sono tornato a fare schedine con il pic
      hai fatto l'itis negrelli??
  • MeX scrive:
    forse...
    è l'OPA microsoft a gettare pessimismo? :D
  • Cyanto scrive:
    La recessione psicologica
    Non vedo alcun motivo reale per una recessione... forse è solo una crisi psicologica... degli analisti.
  • Cyanto scrive:
    La recessione psicologica
    Non vedo alcun motivo reale per una recessione... forse è solo una crisi psicologica... degli analisti.
    • Albert scrive:
      Re: La recessione psicologica
      - Scritto da: Cyanto
      Non vedo alcun motivo reale per una recessione...
      forse è solo una crisi psicologica... degli
      analisti.Un altro che è felice se l'economia usa va male. Brutta cosa l'ignoranza...
  • Tonino scrive:
    Finchè il consumo è ingorante
    Finchè le persone si prendono un portatile anzichè di un desktop solo perchè è più carino senza avere un minimo di valutazione critica di cosa c'è all'interno... (è come comprare una macchina per l'estetica senza sapere cilindrata.. marca.. se è disel o cosa..).. tutto questo va ad impattare su insoddisfazione e indifferenza nell'IT riguardo al consumer..
    • CSOE scrive:
      Re: Finchè il consumo è ingorante

      anzichè di un desktop solo perchè è più carinoFin che gli uomini sposano le ragazze magre e carine invece di quelle più robuste ma più resistenti...
      • pelo ponneso scrive:
        Re: Finchè il consumo è ingorante
        - Scritto da: CSOE

        anzichè di un desktop solo perchè è più carino

        Fin che gli uomini sposano le ragazze magre e
        carine invece di quelle più robuste ma più
        resistenti...poi ci sono quelle pelose che in condizioni di ritorno di un'era glaciale potrebbero avere qualche vantaggio strutturale
      • xe beo scrive:
        Re: Finchè il consumo è ingorante
        - Scritto da: CSOE

        anzichè di un desktop solo perchè è più carino

        Fin che gli uomini sposano le ragazze magre e
        carine invece di quelle più robuste ma più
        resistenti...credo che una persona con cui vivere vada valutata con criteri differenti da uno strumento di lavoro.i greci invece, usando la donna come strumento di lavoro, la pensavano come hai detto ironizzando tu.
        • CSOE scrive:
          Re: Finchè il consumo è ingorante

          credo che una persona con cui vivere vada
          valutata con criteri differenti da uno strumento
          di lavoro.Non hai capito il senso. Provo ad essere dinascalico : Gli uomini hanno un senso estetico, spesso scelgono il più bello e non il più funzionale, in tutto. E meno male aggiungo io.
          • Anonimo scrive:
            Re: Finchè il consumo è ingorante
            Si vabbè ma una tipa magra non si apre in due perchè la cavalchi due volte di troppo in un giorno.
  • uno stremato scrive:
    il problema dell'ICT è uno solo: ...
    PROFITTO!Il profitto a tutti i costi, senza se e senza ma, questo è il vero problema dell'ICT mondiale!Anziende che sperperano patrimoni investendo non sulla ricerca e sviluppo ma sulla pubblicità dei propri prodotti, perchè non importa che il prodotto sia valido, robusto, efficiente, l'importante è che sia di moda e desiderato dalla massa.Questa è una vergogna, legata anche all'ignoranza globale che regna in questo settore. Manager che vengono da percorsi formativi che poco si sposano con il mondo dell'IT e di conseguenza guidano aziende alla viva il parroco facendo solo quattro conti senza cognizione di causa.Io sono un analista programmatore ed ho vissuto esperienze da brivido in una realtà, quella italiana, in cui tanti non hanno ancora idea di come si lavori sul serio in questo settore. L'importante è farsi belli davanti al cliente, non importa minimamente "il succo" della propria attività. Si fa la cresta su tutto senza rendersi conto che poi si va a spendere la stessa cifra risparmiata x10 (quando va bene) per azioni di marketing per girare la frittata o con operazioni assurde per salvare capra e cavoli e questi scenari non si vedono solo quando si ha a che fare con clienti ignari del prodotto comprato, anche con chi dovrebbe rendersi conto che effettivamente gli si sta vendendo fumo&merda!Il problema dell'ICT mondiale è che tutto viene messo in mano a commerciali&manager NON tecnici. Magari anche professionisti ma non di certo per il settore in questione!Per non parlare di chi assume i tecnici badando solo al "cartellino", valutando solo le richieste economiche. Tanto se c'è qualcuno che chiede una cifra assurda (per loro) ripiegano su chi è altrettanto bravo (sempre per loro!) e si vende per tecnico quando si tratta di un semplice hobbista! Poco importa se la qualità della persona viene riversata sul prodotto... tanto ci sono i manager del marketing, pagati uno sproposito, a intortare il pollo di turno.E l'IT si infossa sempre di più... è normale che si arriverà al collasso prima o poi.Pessimismo&FastidioUn saluto a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: il problema dell'ICT è uno solo: ...
      - Scritto da: uno stremato
      PROFITTO!
      Come non darti ragione.Sembra che tu abbia descritto la mia azienda.Non e' che lavori nella mia stessa azienda, per caso?
      • RObba scrive:
        Re: il problema dell'ICT è uno solo: ...
        In assoluto accordo, con la speranza che questa crisi elimini per primi i piani alti ( e decisamente costosi) anche all'interno della mia azienda...Manager capaci di riempirsi la bocca di termini di cui raramente conoscono il significato!
      • sempre quello stremato scrive:
        Re: il problema dell'ICT è uno solo: ...
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: uno stremato

        PROFITTO!



        Come non darti ragione.
        Sembra che tu abbia descritto la mia azienda.
        Non e' che lavori nella mia stessa azienda, per
        caso?eheheh attualmente io mi trovo in toscana.. tu?a parte gli scherzi, credo sia un quadro che descrive almeno l'80% delle attività IT italiane
    • srssrr scrive:
      Re: il problema dell'ICT è uno solo: ...
      - Scritto da: uno stremato
      PROFITTO!Ho conosciuto aziendine in cui si faceva molta ricerca, buoni prodotti ma poco marketing: indovina che fine hanno fatto? Puoi avere il prodotto migliore del mondo ma se nessuno sa che ce l'hai sei fottuto, mentre il contrario bene o male funaziona sempre meglio.C'è poco da fare, rassegnati!
      • sempre quello stremato scrive:
        Re: il problema dell'ICT è uno solo: ...
        - Scritto da: srssrr
        - Scritto da: uno stremato

        PROFITTO!

        Ho conosciuto aziendine in cui si faceva molta
        ricerca, buoni prodotti ma poco marketing:
        indovina che fine hanno fatto?


        Puoi avere il prodotto migliore del mondo ma se
        nessuno sa che ce l'hai sei fottuto, mentre il
        contrario bene o male funaziona sempre
        meglio.

        C'è poco da fare, rassegnati!aspetta, non fraintendermi: io dico che il marketing è una componente essenziale di una attività lavorativa sana. Ma appunto questa dev essere sana, non incentrata solo ed esclusivamente sul marketing.;)
    • CSOE scrive:
      Re: il problema dell'ICT è uno solo: ...

      PROFITTO!

      Il profitto a tutti i costi, senza se e senza ma,
      questo è il vero problema dell'ICT
      mondiale!C'è sempre una speranza, c'è sempre CUBA. E' lunica che non è crollata, se ti sbrighi riesci ad assaporare un diverso tipo di vita ( da Cubano non da turista !) una vita Rice e Beans.PS: si dice che le ragazze giovani e carine hanno il futuro assicurato, se hai una figlia ne sarai felicissimo immagino.
    • Customer and Partner Experience scrive:
      Re: il problema dell'ICT è uno solo: ...
      "Siamo in un Paese - scriveva Pavone - che soffre di arretratezza, di incapacità di evolversi, perché ingessato da mille lacci e lacciuoli. Un Paese dove è difficile vedere vincere chi ha merito, dove è difficile oggi pensare che esista una giustizia ed il rispetto delle regole, dove nonostante ci sia la totale consapevolezza che qualcosa, anzi gran parte delle cose non funzionano, non accade nulla o quasi affinché si cambino". A dire il vero io è dalla notte dei tempi (forse già dall'asilo) che vedo prevalere il fancazzista "ma simpatico" a dispetto di chi si rompe il culo per far qualcosa di buono con il risultato che spesso, chissà perchè, chissà per come, il merito ti tale sforzo se lo prende il fancazzista suddetto.C'è anche da dire che le persone "di merito" sono poco solidali fra di loro e lasciano la possibilità ai fancazzisti di coalizzarsi e prendere i posti di potere. Una volta che hai capito come gira la barca, ti rassegni a vivere in una gabbia e spesso, anche se sai fare, non fai perchè tanto per te non cambia nulla (anzi, visto che tanto ce l'hai nel culo, meno ti agiti e meno lo senti).
      • sempre quello stremato scrive:
        Re: il problema dell'ICT è uno solo: ...
        - Scritto da: Customer and Partner Experience
        "Siamo in un Paese - scriveva Pavone - che
        soffre di arretratezza, di incapacità di
        evolversi, perché ingessato da mille lacci e
        lacciuoli. Un Paese dove è difficile vedere
        vincere chi ha merito, dove è difficile oggi
        pensare che esista una giustizia ed il rispetto
        delle regole, dove nonostante ci sia la totale
        consapevolezza che qualcosa, anzi gran parte
        delle cose non funzionano, non accade nulla o
        quasi affinché si
        cambino".

        A dire il vero io è dalla notte dei tempi (forse
        già dall'asilo) che vedo prevalere il fancazzista
        "ma simpatico" a dispetto di chi si rompe il culo
        per far qualcosa di buono con il risultato che
        spesso, chissà perchè, chissà per come, il merito
        ti tale sforzo se lo prende il fancazzista
        suddetto.
        C'è anche da dire che le persone "di merito" sono
        poco solidali fra di loro e lasciano la
        possibilità ai fancazzisti di coalizzarsi e
        prendere i posti di potere. Una volta che hai
        capito come gira la barca, ti rassegni a vivere
        in una gabbia e spesso, anche se sai fare, non
        fai perchè tanto per te non cambia nulla (anzi,
        visto che tanto ce l'hai nel culo, meno ti agiti
        e meno lo
        senti).hai ragionissima. Però sarebbe un bene per tutti cominciare in qualche modo a forzare le cose.Personalmente sono anche arrivato a rifiutarmi di partire con delle attività frutto di analisi e "processi sw" (eh magari si lavorasse buttando un occhio almeno una volta ogni tanto ai processi di sviluppo sw standard!) assurdi che non avrebbero portato a nulla. Mi sono anche sobbarcato l'onere di realizzare porting di applicazioni vecchissime per le quali venivano "progettate" migliorie ed evoluzioni impossibili da realizzare per via di tecnologie che non potevano essere integrate così come previsto dai manager (sempre gli stessi eh?). Ogni tanto qualche soddisfazione l'ho ottenuta, e non perchè mi è stata data ragione, quella mai (si sa che i meriti vanno sempre ai soliti...) ma i fatti mi sono bastati e quelli non mentono. Se tutti facessimo così probabilmente si ridurrebbero le realtà in cui viene lasciato spazio a certi elementi poco professionali. Il mercato è quello che detta legge e alla fine gli inutili verrebbero tagliati fuori da quest'ultimo in automatico.Ci tengo a precisare che non ce l'ho con la categoria dei manager in quanto tale, è ovvio che mi riferisco solo a certi elementi che si trovano in tutti i settori.;)
    • Anonimo scrive:
      Re: il problema dell'ICT è uno solo: ...
      Scusatemi, mi permetto di dissentire.Premetto che non ho molti anni di esperienza lavorativa, ma una cosa l'ho capita: il core-business di ogni azienda sono le vendite.La vendita e' l'obiettivo, il resto e' un mezzo.E questo vale dalla piccola azienda informatica, all'azienda agricola, alla agenzia immobiliare.Esattamente come tu ti lamenti dell'incapacita' del commerciale, ma fondamentalmente del cliente che firma il contratto, di valutare la qualita' del tecnico molti agricoltori si lamentano della capacita' della popolazione di giudicare la qualita' dell'olio d'oliva e finisce per comprare Monini o Carapelli, che onestamente fanno schifo, perche' li vede in tv.L'azienda deve vendere e fare profitto, non e' li' per migliorare il mondo o per migliorare l'IT, problemi che ignora esattamente come il 99% di noi pensa al profitto personale e ignora la gente che muore di fame in Africa.Vivevo a Roma e li' una buona fetta delle societa' di consulenza non ha alcun interesse nel fornire un servizio perche' il suo scopo e' solo piazzare 8/9 consulenti a 400 euro al giorno per non far niente in Poste, Ministeri o Telecom, dove il dirigente non li paga di tasca propria e quindi se ne frega di quello che fanno. In questa condizione il "tecnico" e' solo un segnaposto e non vedo perche' debba guadagnare piu' di 900/1000 euro al mese e non vedo perche' l'azienda debba curarsi piu' di lui che del commerciale, che in questa catena, e' brutto dirlo perche' sono un tecnico anch'io, e' l'unico che lavora.Questa e' una delle ragioni per cui in Italia l'economia non va e per cui la politica fa schifo. I "segnaposto" in Italia rappresentano la maggioranza della forza lavoro ed in fondo non vogliono un cambiamento che potrebbe buttarli in un mondo del lavoro meritocratico dove sarebbero obbligati a lavorare, mentre questo sistema porta a 1000 euro gli stipendi anche di chi lavora seriamente.Non sto dicendo che questo e' giusto, sto dicendo che questa e' la situazione italiana ed e' una delle ragioni per cui sono emigrato.
      • sempre quello stremato scrive:
        Re: il problema dell'ICT è uno solo: ...
        - Scritto da: Anonimo
        Scusatemi, mi permetto di dissentire.
        Premetto che non ho molti anni di esperienza
        lavorativa, ma una cosa l'ho capita: il
        core-business di ogni azienda sono le
        vendite.
        La vendita e' l'obiettivo, il resto e' un mezzo.
        E questo vale dalla piccola azienda informatica,
        all'azienda agricola, alla agenzia
        immobiliare.secondo me non è proprio la stessa cosa. Ripeto che le vendite e quindi la promozione del proprio prodotto sono fondamentali per qualsiasi attività ma ci sono attività ed attività. L'informatica, purtroppo, è stata proposta all'umanità come una cosa "accessoria" e per via della normale evoluzione verso la semplificazione dell'utilizzo (attenzione: dell'utilizzo e non della realizzazione!) ha creato una fascia "grigia" tra gli utenti ed i professionisti del settore. Ecco quindi il proliferare di figure che si dilettano in lavoretti fino a convincersi di essere professionisti dell'IT solo perchè gli amici gli chiedono di sistemare loro il pc (pur di non spendere soldi per un intervento tecnico... ma lasciamo stare altrimenti si aprirebbe un dibattito troppo lungo).Io, nonstante da piccolo abbia edificato un numero prossimo all'infinito di castelli di sabbia, piste per automobili e chissà quant'altro, non mi permetterei mai di sentirmi all'altezza di un architetto, un muratore, un ingegnere edile. Ma l'informatica "è per tutti" ed ecco che tutti pensano di poter operare nel settore IT.Eppure non vedo case costruite solo con l'intento di consegnarle al cliente il prima possibile per farsi pagare e nei tempi decisi dai commerciali che poi, nel momento in cui bisogna aggiungere una presa di corrente piuttosto che una porta ad una parte vengono giù come un castello di carte...Potrei parlarti invece di software (e non parlo di programmini eh, mi riferisco anche a prodotti usati da clienti di banche, finanziarie, assicurazioni... roba che gestisce anche dati sensibili) che stanno in piedi con le preghiere fatte ogni notte dai manager prima di andare a letto. :)Ogni professione ha i suoi professionisti e non vedo perchè io debba pagare giustamente un idraulico che ha il suo bagaglio di esperienza ed il "suo mestiere nelle mani" e non devo pagare un tecnico hw, un programmatore, un analista o un architetto sw per quello che vale... solo perchè ho "il cugino" o "l'amico dell'amico" che "è bravo e non mi fa pagare/si fa pagare meno della metà".Ho visto realtà veramente strane, in cui a fronte di una richiesta "più che legittima" di compenso per una collaborazione ti senti rispondere frasi del tipo "eh guarda che ne trovo dieci già domani che fanno [b]la stessa cosa[/b] e le pago meno". Ho evidenziato un punto fondamentale: chi pronuncia quelle frasi, nel 99% dei casi NON HA IDEA di cosa sia la tua attività. Se deve fare un sito web lui fa il paragone tra un professionista ed un ragazzino di scuola che si diletta di php. Un sito web vuole ed un sito web si trova tra le mani... ma ci sono siti web e siti web (chiedere a rutelli/stanca :D )
        Esattamente come tu ti lamenti dell'incapacita'
        del commerciale, ma fondamentalmente del cliente
        che firma il contratto, di valutare la qualita'
        del tecnico molti agricoltori si lamentano della
        capacita' della popolazione di giudicare la
        qualita' dell'olio d'oliva e finisce per comprare
        Monini o Carapelli, che onestamente fanno schifo,
        perche' li vede in
        tv.Beh il pagarone potrebbe reggere ma c'è la sottile differenza che un olio d'oliva, così come un capo di abbigliamento, nel momento in cui lo compri e lo provi con mano e ti rendi conto che non rispecchia le tue aspettative non lo compri più e ti rivolgi alla concorrenza. Mentre per il software è diverso perchè si tratta di un servizio che fondamentalmente viene fornito "funzionante", perchè quello che percepisce il cliente (salvo vere e proprie castratofi) è questo... il poveretto non è al corrente di cosa c'è dietro quel servizio e non si rende conto, ne se ne renderà in futuro perchè continuerà a "funzionare", che l'errata gestione da parte del suo fornitore comporterà delle spese abnormi, che non rispecchiano effettivamente il valore del prodotto e che sono più che altro legate a correzioni di tiro e salti mortali fatti per "tirare avanti la baracca".Anche qui il discorso rischia di diventare molto articolato e lungo.
        L'azienda deve vendere e fare profitto, non e'
        li' per migliorare il mondo o per migliorare
        l'IT, problemi che ignora esattamente come il 99%
        di noi pensa al profitto personale e ignora la
        gente che muore di fame in
        Africa.Uhm, sinceramente credo c'azzecchi poco. Ripeto che è vero che l'azienda deve fare profitto, dico semplicemente che non deve farlo sull'ignoranza del cliente, con la consapevolezza di poterli gonfiare. C'è anche chi realizza prodotti "instabili" per poi vendere le "migliorie"... ti ho detto tutto!
        Vivevo a Roma e li' una buona fetta delle
        societa' di consulenza non ha alcun interesse nel
        fornire un servizio perche' il suo scopo e' solo
        piazzare 8/9 consulenti a 400 euro al giorno per
        non far niente in Poste, Ministeri o Telecom,
        dove il dirigente non li paga di tasca propria e
        quindi se ne frega di quello che fanno. In questa
        condizione il "tecnico" e' solo un segnaposto e
        non vedo perche' debba guadagnare piu' di
        900/1000 euro al mese e non vedo perche'
        l'azienda debba curarsi piu' di lui che del
        commerciale, che in questa catena, e' brutto
        dirlo perche' sono un tecnico anch'io, e' l'unico
        che
        lavora.
        Questa e' una delle ragioni per cui in Italia
        l'economia non va e per cui la politica fa
        schifo. I "segnaposto" in Italia rappresentano la
        maggioranza della forza lavoro ed in fondo non
        vogliono un cambiamento che potrebbe buttarli in
        un mondo del lavoro meritocratico dove sarebbero
        obbligati a lavorare, mentre questo sistema porta
        a 1000 euro gli stipendi anche di chi lavora
        seriamente.Questo è uno spaccato della nostra realtà ma che rientra in un problema ben più ampio che riguarda tutta la struttura del nostro paese e della classe dirigente in generale, non solo quella politica.
        Non sto dicendo che questo e' giusto, sto dicendo
        che questa e' la situazione italiana ed e' una
        delle ragioni per cui sono
        emigrato.spero per te che sia veramente meglio all'estero, così come sento dire in giro sempre più spesso. Ti garantisco che qui siamo veramente alla frutta :)Ciao
    • viva il parroco scrive:
      Re: il problema dell'ICT è uno solo: ...
      come hanno scritto altri sotto, hai esattamente descritto anche la mia di aziende...Tutto quello che dici è ESATTAMENTE la situazione che vivo io e molti se non tutti gli altri colleghi ICT ma anche sviluppatori, ecc. Da me si vende un prodotto (software Java) prima di averlo realizzato e completamente al buio. Non ti parlo poi di ICT (il mio settore), lì siamo sulla totale ignoranza/casualità/incompetenza, comprando/vendendo software/hardware a caso ai clienti e sperando DOPO di far funzionare gli accrocchi creati totalmente a caso. L'importante è esserne consapevoli.ciao
  • Origene Soffiano scrive:
    Abboriggeno..
    Mi ricordo un grasso sketch di Guzzanti sui nuovi media ed i mezzi di comunicazione... nel quale un dotto scienziato elogiava la potenza del media che ti poteva mettere in contatto con un aborigeno all'altro lato del pianeta e chiudeva con "ma io e te... abboriggeno.. ma che casso ce dobbiamo di'?!?"Ciò mi sembra il filo di tutta la questione - ovvero l'ICT non è e non potrà essere un ecosistema isolato dal resto del contesto economico mondiale.... la gestione del dato e dell'informazione (perché è questo che è), è strumentale a quello che c'è e si sviluppa nell'industria, nella società, nel commercio, etc. (che ce dobbiamo dì? che abbiamo da elaborare?)Non si mangia "pane e bit"...Se l'economia mondiale vede crescita o crisi... l'ICT sarà un "derivato" che accelera tale tendenza.PS: potrebbe essere estremismo, ma vedo una analogia con la finanza "italiana" e delle obbligazioni parmalat.... rivendute a catena, fino a che si scopre che sotto l'industria non c'era più.... o con i derivati dell'immobiliare americano.
    • Guido La Vespa scrive:
      Re: Abboriggeno..
      Me lo ricordo anche io quello schetch..Il punto è anche cosa si sta producendo/vendendo.Servizi "fuffa" saranno i primi a risentirne, visto che sono superflui saranno i primi ad essere tagliati da aziende in difficoltà.Servizi "seri", quelli risentiranno di meno della recessione, ed è giusto che sia così.
  • Cristian scrive:
    Non credo sia tutto vero
    Ma, sinceramente non credo sia del tutto vero che l'ICT mondiale rallenterà talmente tanto da portare ad una crisi mondiale il settore. Parlando di tecnologia, ad oggi, non vedo/sento e percepisco tutto questo rallentamento, anzi (parlo dalla vendita di computer, all'uso di sistemi e tecnologie diverse). In Italia dobbiamo puntare molto e ripeto molto sulla ricerca tecnologica, sulla diffusione della banda larga (meno pubblicità occulta sulla vendita di adsl e cose più chiare), su i pc/notebook a poco prezzo (vedi l'eeepc). E poi sinceramente ........ tutta questa arretratezza tecnologica in Italia non la vedo, anzi. Abbiamo tanti di quei Lug da far invidia ad altri paesi europei e mondiali e che con diverse iniziative (ad esempio il Linuxday e/o il SummerLinux) diffondo la conoscenza informatica.Manualinux, il Manuale su Linux http://www.manualinux.com
    • xe beo scrive:
      Re: Non credo sia tutto vero
      - Scritto da: Cristian
      Ma, sinceramente non credo sia del tutto vero che
      l'ICT mondiale rallenterà talmente tanto da
      portare ad una crisi mondiale il settore.ti capisco, è umano: la prima reazione di fronte al peggio è il rifiuto.anche io tendo a pensare così... ma poi mi rendo conto che non sono più un bambino e che i problemi sono ancora li quando mi risveglio.
  • CINICO scrive:
    Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche
    Io quando sento questi consulenti dei miei zebedei mi viene da ridere.Quando ci fu il crollo (e io c'ero) del 2001 non c'era nessuno che parlava di crisi, tutti a elogiare la e-commerce...Ora che le cose vanno meglio del 2001 qualcuno se ne esce facendo predizioni alla ghostbuster Ray: Intende cose da Vecchio Testamento Signor Sindaco, proprio roba del tipo collera divina, fuoco e zolfo che piovono dai cieli, fiumi e oceani che bollono!Egon: Quarant'anni di tenebre, eruzioni, terremoti!Winston: Morti che escono dalle fosse!Peter: Sacrifici umani, cani e gatti che vivono insieme! Masse isteriche!Sindaco: Basta! Ho il panorama! quando questi parlano mi gratto e tiro avanti per la mia strada, perche' questi bonta loro non ci azzeccano mai nientep.s erano gli stessi che nel 2000 annunciavano un futuro informatico entusiasmante con l'e-commerce danaro e lavoro per tuttiE SI E' VISTO.
    • MegaJock scrive:
      Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche
      Mi dispiace, Peter. Il terrore travalica la mia capacità di razionalizzare.
      • Garixi scrive:
        Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche
        - Scritto da: MegaJock
        Mi dispiace, Peter. Il terrore travalica la mia
        capacità di
        razionalizzare.Poliziotto(portand il mastro di chiavi) :Ehi ho trovato questo qui che bazzicava, ho pensato di portarlo qui.Spengler :Portatelo dentroJanine: Com'è umano dottor SpenglerSpengler : Io non credo che sia umano:p
        • Customer and Partner Experience scrive:
          Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche
          Fighissimo ragazzi! Ce lo raccontiamo tutto dall'inizio?
      • xe beo scrive:
        Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche
        - Scritto da: MegaJock
        Mi dispiace, Peter. Il terrore travalica la mia
        capacità di
        razionalizzare.che film citate? :)
        • The Punisher scrive:
          Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche
          Ghostbusters!ERETICO! :-)
          • Customer and Partner Experience scrive:
            Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche
            E tu gli rispondi pure?[img]http://imagecache2.allposters.com/images/pic/pe/278203~Ghostbusters-Posters.jpg[/img] ;)
    • pippo scrive:
      Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche

      Io quando sento questi consulenti dei miei
      zebedei mi viene da
      ridere.Straquoto e (rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • pippopluto scrive:
      Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche
      - Scritto da: CINICO
      Io quando sento questi consulenti dei miei
      zebedei mi viene da
      ridere.
      Quando ci fu il crollo (e io c'ero) del 2001 non
      c'era nessuno che parlava di crisi, tutti a
      elogiare la
      e-commerce...
      Ora che le cose vanno meglio del 2001 qualcuno se
      ne esce facendo predizioni alla ghostbuster


      Ray: Intende cose da Vecchio Testamento Signor
      Sindaco, proprio roba del tipo collera divina,
      fuoco e zolfo che piovono dai cieli, fiumi e
      oceani che
      bollono!
      Egon: Quarant'anni di tenebre, eruzioni,
      terremoti!
      Winston: Morti che escono dalle fosse!
      Peter: Sacrifici umani, cani e gatti che vivono
      insieme! Masse
      isteriche!
      Sindaco: Basta! Ho il panorama!

      quando questi parlano mi gratto e tiro avanti per
      la mia strada, perche' questi bonta loro non ci
      azzeccano mai
      niente

      p.s
      erano gli stessi che nel 2000 annunciavano un
      futuro informatico entusiasmante con l'e-commerce
      danaro e lavoro per
      tutti
      E SI E' VISTO.allora non sono l'unico... Per fortuna :)Pero' ai redattori di PI consiglio lo stesso di chiudersi in un bunker antiatomico in attesa della fine del mondo, vedi mai che una volta o l'altra abbiano ragione sul serio
      • xe beo scrive:
        Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche

        allora non sono l'unico... Per fortuna :)

        Pero' ai redattori di PI consiglio lo stesso di
        chiudersi in un bunker antiatomico in attesa
        della fine del mondo, vedi mai che una volta o
        l'altra abbiano ragione sul
        seriosi si, mi raccomando, ascoltate solo le cose di cui non avete paura nella vostra vita vera
    • xe beo scrive:
      Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche
      - Scritto da: CINICO
      Io quando sento questi consulenti dei miei
      zebedei mi viene da
      ridere.[...]
      p.s
      erano gli stessi che nel 2000 annunciavano un
      futuro informatico entusiasmante con l'e-commerce
      danaro e lavoro per
      tutti
      E SI E' VISTO.sembri ignorare le leggi di Murphy.Strano.Speriamo tu abbia ragione.
      • Customer and Partner Experience scrive:
        Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche
        - Scritto da: xe beo
        sembri ignorare le leggi di Murphy.
        Strano.

        Speriamo tu abbia ragione.Io non voglio fare il catastrofista ma ... c'è qualcosa di poco bello nell'aria. E non parlo solo della crisi dell'ICT. Speriamo bene per il futuro. :(
    • xe beo scrive:
      Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche
      ho capito il giochettooooce l'ho fattaaaaa-Pensi che il Sole consuma 4 milioni di tonnellate di materia al secondo-4 milioni?!-Non si preoccupi, basterà per altri 15 miliardi di anni-Mi sento meglio!
    • The Punisher scrive:
      Re: Sacrificiumani,caniegatti,masseisteriche
      Come non quotarti in pieno! :-)
  • Macaco Hunter scrive:
    HA HA HA!! Meno 30 per cento!!!
    Molte aziende del settore, come Google, Apple e Amazon, sono le società che più dipendono dai consumatori nella storia della tecnologia. Al contrario delle recessioni precedenti, la (riduzione della) spesa dei consumatori è destinata a colpire duramente queste aziende. Questo è il motivo per il quale vediamo così tanto nervosismo attorno a Google e Apple ". HA HA HA, siete fottuti macachi!!! Questa volta non c'è iPod o iPhone che tenga!! Organizzatevi, potenziate il vostro battage pubblicitario sul forum di PI, dite pure quanto è figo il vostro mac, venite a metterci voglia di entrare nel vostro eden informatico senza virus perchè di fronte a perdite del 30 % c'è poco da fare, la gente scappa! I perdenti non li vuole nessuno e Steve già all'ultimo MacacoWorld se l'è fatta nelle mutande![img]http://www.deafmac.org/blog/wp-content/uploads/2007/06/jobs286x500.JPG[/img] Steve Jobs parla al pubblico all'ultimo MacWorld: "Sì sì, adesso non c'ho un caXXo da farvi vedere, ma il 2008 è lungo e c'ho tante sorprese in serbo (non so più cosa inventarmi ma l'importante è che non scappino via)". HahahahahahahHAHAHAHAHAhahaahahaha!!!! Perirete macachi, perirete!!! E poco importa se le sabbie mobili stanno già cominciando ad inghiottire pure me! Con oltre il 90 % del mercato dalla mia parte sarò l'ultimo a rimetterci e lotterò finchè non esalerò il mio ultimo respiro su di voi! [img]http://services.tos.net/pics/st2/st2-khan.gif[/img]P.S: ;) Su che si schersa! Siamo come Tom e Jerry, senza di voi mi sentirei perso. E poi è bene che ci siate. Con una risicata quota di mercato, non troppo grande che non va bene, ma con una risicata quota di mercato è bene che ci siate.
    • MeX scrive:
      Re: HA HA HA!! Meno 30 per cento!!!
      hai ragione... il 2008 sarà l'anno di Vista!!! o di Zune 2? sono indeciso! :D
      • pippo scrive:
        Re: HA HA HA!! Meno 30 per cento!!!

        hai ragione... il 2008 sarà l'anno di Vista!!! o
        di Zune 2? sono indeciso!
        :DSarà il tuo anno da mcdonald (in irlanda) :D
        • MeX scrive:
          Re: HA HA HA!! Meno 30 per cento!!!
          ciao Pippo!Grazie per i tuoi auguri e il tuo supporto!
          • pippo scrive:
            Re: HA HA HA!! Meno 30 per cento!!!

            ciao Pippo!
            Grazie per i tuoi auguri e il tuo supporto!Ciao Mex mi mancherà il mio bersaglio preferito ;)
          • MeX scrive:
            Re: HA HA HA!! Meno 30 per cento!!!
            tranquillo.. hai visto che il mac ha il wifi gratis... vado in bagno con il mio iPod touch e posso sempre scriverti! non temere! non ti lascio solo!
          • joe tornado scrive:
            Re: HA HA HA!! Meno 30 per cento!!!
            Attenzione a non confonderlo con la carta per il didietro ! Essendo un prodotto Apple, può capitare.
          • MeX scrive:
            Re: HA HA HA!! Meno 30 per cento!!!
            non temere, per pulirmi ho una scorta di Zune Marroni ;)
          • pippo scrive:
            Re: HA HA HA!! Meno 30 per cento!!!

            non temere, per pulirmi ho una scorta di Zune
            Marroni
            ;)Sono già usati!!! :$
          • MeX scrive:
            Re: HA HA HA!! Meno 30 per cento!!!
            si cerco di dare una mano a redmond a scalare la classifica di greenpeace... ;)
  • flamer scrive:
    Nel software è colpa del Free/Open
    Open source e Free software sono due concetti e filosofie profondamente diversi. Basterebbe chiedere a Richard Stallman per averne conferma. In comune hanno avuto un effetto negativo: convincere (ma è più adatto il termine "illudere") tante aziende, anche grandi e significative (IBM e sun ad esempio), che si potessero raggiungere livelli di eccellenza anche risparmiando sui professionisti ed affidandosi a quella componente "hobbistica" tipica delle filosofie di cui sopra. Tutto ciò ha inevitabilmente rallentato il percorso verso l'innovazione. Un esempio: un tempo si pagavano persone per Research and Development, ora si attinge a repository pubblici di codice, come in una sorta di Babele.
    • FreeLance scrive:
      Re: Nel software è colpa del Free/Open
      Hai ragione, anche se i paladini Stalmaniani non lo ammetteranno mai
      • Franco scrive:
        Re: Nel software è colpa del Free/Open
        BlablablaChe marea di cazzate...certo è inutile sprecare troppe parole con ignoranti come voi...ma certo società come google IMB e sun sono proprio gestite da mentecatti illusi proprio come dite voi....
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Nel software è colpa del Free/Open
          - Scritto da: Franco
          Blablabla

          Che marea di cazzate...certo è inutile sprecare
          troppe parole con ignoranti come voi...ma certo
          società come google IMB e sun sono proprio
          gestite da mentecatti illusi proprio come dite
          voi....IBM ha permesso ad un tizio qualunque di diventare quello che e', quindi tanto "mentecatti" non sono.Poi vorrei sapere se magari dall'ortolano gli dici "io sono per il free software, dammi 5 kg di free potatoes "
          • Polemik scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            Le "potatoes" non si duplicano con "copia & incolla" :-o
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: Polemik
            Le "potatoes" non si duplicano con "copia &
            incolla"
            :-oMa il codice non viene "generato" col "copia & incolla".O pensi che il codice viene scritto da qualche automa o da qualche essere vivente che non ha bisogno di cibo?
    • Appello a Punto Informatic o scrive:
      Re: Nel software è colpa del Free/Open
      Il vero problema di Punto Informatico è che certi commenti andrebbero moderati e non solo chiusi. Mi dispiace sempre di più nel vedere come i commenti di questo sito diventino sempre più simili a spam insensato e volto solo ad accendere flames fine a se stessi. Mi sto sempre più rivolgendo ad altri siti italiani ed esteri che proprio grazie all'assenza dei commenti (scelta radicale ma probabilmente l'unica possibile in fin dei conti), appaiono più professionali pur non essendolo.Faccio un appello a tutti voi della redazione: ripulite il sito dal ciarpame che spesso commenta le vostre notizie. Non pare anche a voi un contro senso che da un lato i redattori si impegnino a fare articoli quanto più professionali, concreti e qualitativi e dall'altro poche righe più sotto ci siano immaturi e invidiosi che insozzano il vostro lavoro solo per il gusto di fare polemica e di scrivere commenti-spazzatura?Forse è una scelta, ripeto, radicale ma evidentemente per il mal costume di pochi poi a pagarne sono in molti (tipo quelli che come me devono faticare per trovare un commento intelligente ?? ).
      • mes.id scrive:
        Re: Nel software è colpa del Free/Open
        - Scritto da: Appello a Punto Informatic o
        Il vero problema di Punto Informatico è che certi
        commenti andrebbero moderati e non solo chiusi.quoto interamente quanto hai detto. Non e' piu' ammissibile tollerare i soliti commenti trolleschi a favore del closed source. Personalmente penso che non andrebbero solo cancellati all'istante, anzi coloro che li scrivono dovrebbero essere bannati. Nei forum questo questo dovrebbe regnare una sana e costruttiva discussione,ma purtroppo spesso tutto si trasforma in una sanguinaria arena dove i soliti paladini del sofware closed source danno inevitabilmente il peggio di loro stessi. Gia' e' assurdo a priori tentare di difendere l'indifendibile, ma quando poi lo si fa con argomenti inesistenti, il closed source non fa che rimarcare la sua debolezza. Spesso chi come la maggiorparte dei lettori di punto informatico, ama il sofware libero cade nei tranelli del provocatore di turno, buttandosi a testa bassa nella mischia. Il sofware closed source sta sparendo, non saranno certo quattro troll da strapazzo a resuscitarlo. I fatti parlano chiari, ogni volta che il closed source dimezza i propri profitti, linux duplica la propria diffusione.evitiamo se possibile di rispondere ai soliti provocatori amici del closed source con licenze restrittive, ne guadagneremo tutti.Mi dispiace cari amici rosiconi, linux sta vincendo.
        • Gab scrive:
          Re: Nel software è colpa del Free/Open
          Fanatici dell'Open source che vogliono la censura... che spettacolo. C'è del nero nel pinguino (perlomeno sulla schiena).
          • pinco pallino scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            Primo: elimina chi non la pensa come te.Rimarra' solo chi la pensa come te e avrai vinto.DUX
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: Gab
            Fanatici dell'Open source che vogliono la
            censura... Per "censura" si intende il cassare opinioni altrui.Quando avrete opinioni con motivazioni ed argomenti, allora potrete parlare di cenusura.Vi nascondete dietro la libertà di parola per ammorbarci con le vostre flames.Ipocriti, oltre ad essere inutili.
        • nome e cognome scrive:
          Re: Nel software è colpa del Free/Open

          Mi dispiace cari amici rosiconi, linux sta
          vincendo.Questo è l'anno di linux lo sento
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Nel software è colpa del Free/Open
          Open source and Closed comments.Think Fun.Ma dico io.... siete cosi aperti come mentalità da non accettare i commenti.Se si reagiva allo stesso modo vostro, l'open source non aveva speranza di vivere.Comunque, relativamente all'open source, se non erro, grazie alla vostra filosofia, di vita, se provo a utilizzarlo per gestire velocemente un cliente, anche chiedendo una miseria, mi sento dire " alla faccia del software free.... ", insomma, se cominciaste ad essere "piu' seri" e "meno bugiardi", forse riuscireste a far piu' bella figura ( se non altro professionale ), invece sempre a decantare " software open, accessibile a tutti, puoi modificarlo come ti pare, ci fai quello che vuoi...." e cosi l'utente finale quando lo richiede dice " ma non era gratis? "P.s. : prova anche tu ad andare dall'ortolano a richiedere 5 kg di free potatoes.... forse ti accontenterà.
          • joe tornado scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            Perchè ... non era una trollata ?
          • krane scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            Open source and Closed comments.
            Think Fun.

            Ma dico io.... siete cosi aperti come mentalità
            da non accettare i
            commenti.

            Se si reagiva allo stesso modo vostro, l'open
            source non aveva speranza di
            vivere.

            Comunque, relativamente all'open source, se non
            erro, grazie alla vostra filosofia, di vita, se
            provo a utilizzarlo per gestire velocemente un
            cliente, anche chiedendo una miseria, mi sento
            dire " alla faccia del software free.... ",
            insomma, se cominciaste ad essere "piu' seri" e
            "meno bugiardi", forse riuscireste a far piu'
            bella figura ( se non altro professionale ),
            invece sempre a decantare " software open,
            accessibile a tutti, puoi modificarlo come ti
            pare, ci fai quello che vuoi...." e cosi l'utente
            finale quando lo richiede dice " ma non era
            gratis? "Ma tu non sei in grado di giustificare il tuo lavoro con il tuo cliente ? Hai grossi grossi problemi ! Vai a lavorare come dipendente che ti conviene !
            P.s. : prova anche tu ad andare dall'ortolano a
            richiedere 5 kg di free potatoes.... forse ti
            accontenterà.Ho provato con la moglie dell'ortolano e mi ha dato la patata gratis ! Gran bella cosa il free software !!
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: krane

            Comunque, relativamente all'open source, se non

            erro, grazie alla vostra filosofia, di vita, se

            provo a utilizzarlo per gestire velocemente un

            cliente, anche chiedendo una miseria, mi sento

            dire " alla faccia del software free.... ",

            insomma, se cominciaste ad essere "piu' seri" e

            "meno bugiardi", forse riuscireste a far piu'

            bella figura ( se non altro professionale ),

            invece sempre a decantare " software open,

            accessibile a tutti, puoi modificarlo come ti

            pare, ci fai quello che vuoi...." e cosi
            l'utente

            finale quando lo richiede dice " ma non era

            gratis? "

            Ma tu non sei in grado di giustificare il tuo
            lavoro con il tuo cliente ? Hai grossi grossi
            problemi ! Vai a lavorare come dipendente che ti
            conviene
            !Giustificarlo? Si, pero' se per un programma open source, non appena chiedo un prezzo " non esagerato ", perche' si trattava di consulenza / gestione / customizzazione e non "scrivere da 0 un programma", questo mi risponde " ma come, non e' un programma gratuito"?Tu cosa avresti risposto?a) Si, il programma è gratis, ma la mia presenza qui si pagab) Si, il programma è gratis, ma il lavoro che dovrò effettuare per customizzarlo noc) No, è tutto marketing per far guadagnare meno i programmatori.Io ho risposto b, e dopo ho dovuto giustificarmi ulteriormente mostrandogli tutto il lavoro da fare, per filo e per segno.Prima di andarmene, pero', mi ha chiesto come si cambiava l'ora sul sistema.(Capito il doppiosenso?)

            P.s. : prova anche tu ad andare dall'ortolano a

            richiedere 5 kg di free potatoes.... forse ti

            accontenterà.

            Ho provato con la moglie dell'ortolano e mi ha
            dato la patata gratis ! Gran bella cosa il free
            software
            !!Attento che poi ti ritrovi con il cetriolo dell'ortolano
          • krane scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            - Scritto da: krane


            Comunque, relativamente all'open source, se


            non erro, grazie alla vostra filosofia, di


            vita, se provo a utilizzarlo per gestire


            velocemente un cliente, anche chiedendo una


            miseria, mi sento dire " alla faccia del


            software free.... ",


            insomma, se cominciaste ad essere "piu' seri"


            e "meno bugiardi", forse riuscireste a far piu'


            bella figura ( se non altro professionale ),


            invece sempre a decantare " software open,


            accessibile a tutti, puoi modificarlo come ti


            pare, ci fai quello che vuoi...." e cosi

            l'utente


            finale quando lo richiede dice " ma non era


            gratis? "

            Ma tu non sei in grado di giustificare il tuo

            lavoro con il tuo cliente ? Hai grossi grossi

            problemi ! Vai a lavorare come dipendente che ti

            conviene !
            Giustificarlo? Si, pero' se per un programma open
            source, non appena chiedo un prezzo " non
            esagerato ", perche' si trattava di consulenza /
            gestione / customizzazione e non "scrivere da 0
            un programma", questo mi risponde " ma come, non
            e' un programma gratuito"?
            Tu cosa avresti risposto?Scaricatelo, installatelo, configuratelo... Se vuoi che ti faccio io iil lavoro mi paghi: del resto come mostrato in fattura il costo del programma e' 0, le ore lavorate no.
            a) Si, il programma è gratis, ma la mia presenza
            qui si paga
            b) Si, il programma è gratis, ma il lavoro che
            dovrò effettuare per customizzarlo no
            c) No, è tutto marketing per far guadagnare meno
            i programmatori.

            Io ho risposto b, e dopo ho dovuto giustificarmi
            ulteriormente mostrandogli tutto il lavoro da
            fare, per filo e per segno.
            Prima di andarmene, pero', mi ha chiesto come si
            cambiava l'ora sul sistema.
            (Capito il doppiosenso?)


            P.s. : prova anche tu ad andare dall'ortolano


            a richiedere 5 kg di free potatoes.... forse


            ti accontenterà.

            Ho provato con la moglie dell'ortolano e mi ha

            dato la patata gratis ! Gran bella cosa il free

            software !!
            Attento che poi ti ritrovi con il cetriolo
            dell'ortolanoBhe, non e' scritto da nessuna parte che solo perche' si ha a che fare con free software nessuno provera' a mettetelo nel cu...
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: krane
            Scaricatelo, installatelo, configuratelo... Se
            vuoi che ti faccio io iil lavoro mi paghi: del
            resto come mostrato in fattura il costo del
            programma e' 0, le ore lavorate
            no.Infatti, la mia risposta come ho detto fu piu' o meno quella. Ma dover spiegare il perche' devo essere pagato se mi richiedono un software open è seccante.
            Bhe, non e' scritto da nessuna parte che solo
            perche' si ha a che fare con free software
            nessuno provera' a mettetelo nel
            cu...Ci sono moltissime aziende che rivendono programmi open eliminando qualsiasi tipo di dicitura e spacciandolo per proprio...
          • krane scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: Mi scoccio di loggare
            - Scritto da: krane

            Scaricatelo, installatelo, configuratelo... Se

            vuoi che ti faccio io iil lavoro mi paghi: del

            resto come mostrato in fattura il costo del

            programma e' 0, le ore lavorate no.
            Infatti, la mia risposta come ho detto fu piu' o
            meno quella. Ma dover spiegare il perche' devo
            essere pagato se mi richiedono un software open è
            seccante.Non capisco: l'utente spesso non e' in grado di interpretare la fattura fatta da un tecnico, non devi vergognarti a spiegargliela.

            Bhe, non e' scritto da nessuna parte che solo

            perche' si ha a che fare con free software

            nessuno provera' a mettetelo nel cu...
            Ci sono moltissime aziende che rivendono
            programmi open eliminando qualsiasi tipo di
            dicitura e spacciandolo per proprio...Fai un elenco ed invialo qui : http://www.eff.org/ esattamente come faresti se sapessi che un tuo concorrente ha una compagnia di taxi che usa auto rubate eliminando illegalmente ogni spesa.
          • CSOE scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            gestione / customizzazione e non "scrivere da 0
            un programma", questo mi risponde " ma come, non
            e' un programma gratuito"?Ma non temere, il cliente non è uno sciocco, LUI sicuramente si fa pagare, non offre niente Gratis o Open, LUI si fa pagare, qualunque cosa faccia o produca. E se ti vende qualcosa a poco prezzo è perchè poi la manutenzione costa, è obbligatoria e la devi fare da LUI (ex:caldaie a metano), a meno di non cambiare città.Ma non temere, quando sarai un po' più vecchio potrai sempre lavorare per lui, magari come garzone.
          • marco caco scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            Ma imparare a presentare le cose?! No eh! Si chiama free software non gratis.
          • KingSize scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            Il problema non sta nel SW open source, ma nella mentalità distorta di chi pensa che si possa utilizzarlo a scrocco.Il SW open è nato per essere trasparente e modificabile, in modo da far sì che possa essere comprensibile e flessibile, e per evitare cose come bug messi apposta per poi rivendersi a caro prezzo le release successive.Se si utilizza il SW open bisognerebbe pensare anche di reinvestire tempo e capitali nella sua evoluzione, e non solo "parassitare" il necessario.Questo è quello che sfugge ai tuoi clienti, In aggiunta al fatto che la manodopera e il tempo di chi realizza le soluzioni si devono pagare anche se il SW è gratis.Secondo me dovresti incazzarti con loro...
        • krane scrive:
          Re: Nel software è colpa del Free/Open
          - Scritto da: mes.id
          - Scritto da: Appello a Punto Informatic o

          Il vero problema di Punto Informatico è che
          certi

          commenti andrebbero moderati e non solo chiusi.
          quoto interamente quanto hai detto. Non e' piu'
          ammissibile tollerare i soliti commenti
          trolleschi a favore del closed source.
          Personalmente penso che non andrebbero solo
          cancellati all'istante, anzi coloro che li
          scrivono dovrebbero essere bannati.Gia... Ma poi i banner ??? Chi li clicca ?
          Nei forum questo questo dovrebbe regnare una sana
          e costruttiva discussione,ma purtroppo spesso
          tutto si trasforma in una sanguinaria arena dove
          i soliti paladini del sofware closed source danno
          inevitabilmente il peggio di loro stessi.Un tempo era cosi', poi e' arrivata troppa gente, si e' perso il controllo e gli utenti seri se ne sono andati o rispondono di rado...Qui ormai si sta solo piu' a trollare.
        • Polemik scrive:
          Re: Nel software è colpa del Free/Open
          - Scritto da: mes.id
          Non e' piu'
          ammissibile tollerare i soliti commenti
          trolleschi a favore del closed source.
          Personalmente penso che non andrebbero solo
          cancellati all'istante, anzi coloro che li
          scrivono dovrebbero essere bannati...[CUT]
          ...evitiamo se possibile di rispondere ai soliti
          provocatori amici del closed source con licenze
          restrittive, ne guadagneremo
          tutti.

          Mi dispiace cari amici rosiconi, linux sta
          vincendo."Amici rosiconi"??? Fortuna che sei contro i flames e le trollate! (rotfl)
        • Barbarossa scrive:
          Re: Nel software è colpa del Free/Open
          ma è il bello di pi!! :D :D :Dalla fine il discriminante è il senso critico dell'utente. i post flame sono fin troppo identificabili, ignorali. quando invece hai voglia di fare un po' di sano flame, fiondatici. il flame se vissuto correttamente è lolloso...non viverlo come un attacco a qualcosa a cui tieni. vivilo come pretesto per un po' di violenza verbale consensuale. nessuno si offende, si gioca a fare i testaacazzo, il flame finisce e tutti sono amici come prima.poi l'utente sprovveduto che ci finisce per sbaglio e se la prende, tanto meglio, tutto lol guadagnato :P.PI così com'è va alla grande, PI ftw! :D
      • CSOE scrive:
        Re: Nel software è colpa del Free/Open

        Il vero problema di Punto Informatico è che certi
        commenti andrebbero moderati e non solo chiusi.Ti piacerebbe censurare chi la pensa diversamente da te vero ? Tappare la bocca a gli altri.. eh !?!
        • krane scrive:
          Re: Nel software è colpa del Free/Open
          - Scritto da: CSOE

          Il vero problema di Punto Informatico è che

          certi commenti andrebbero moderati e non solo chiusi.
          Ti piacerebbe censurare chi la pensa diversamente
          da te vero ? Tappare la bocca a gli altri.. eh !?!No basterebbe poter parlare seriamente senza troll che si infilano a confondere le acque ogni 2 post.
          • chepalle scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            Quando tirerai fuori un argomentazione che ti escluderà dal novero dei trolls? Non so se te ne accorgi, ma per ora stai solo trollando.
          • CSOE scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            No basterebbe poter parlare seriamente senza
            troll che si infilano a confondere le acque ogni
            2 post.Il post era serissimo, capisco che possa darti fastidio, ma che l'open source blocchi l'innovazione è un fatto assodato. Che gli stipendi, in caso di regime di completa libertà, ne risentano è un altro fatto assodato.E' un danno per l'economia e per l'ITC.
          • krane scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE

            No basterebbe poter parlare seriamente senza

            troll che si infilano a confondere le acque ogni

            2 post.
            Il post era serissimo, capisco che possa darti
            fastidio, ma che l'open source blocchi
            l'innovazione è un fatto assodato. Che gli
            stipendi, in caso di regime di completa libertà,
            ne risentano è un altro fatto
            assodato.
            E' un danno per l'economia e per l'ITC.Bhe, forse dovresti andare a spiegare economia ai vertici di IBM.
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE

            No basterebbe poter parlare seriamente senza

            troll che si infilano a confondere le acque ogni

            2 post.

            Il post era serissimo,tanto è vero che il nik dell'autore era "flamer", pensa un po'.
            capisco che possa darti
            fastidio, ma che l'open source blocchi
            l'innovazione è un fatto assodato. Assodato da chi?Lo blocca in che modo, perchè, quando?queste sarebber argomentazioni?"gli asini volano, è assodato!"questa o è una flame, o l'autore è un povero pazzo.
            Che gli
            stipendi, in caso di regime di completa libertà,ma come, non eravate per la libertà di parola?Per i liberi mercati?
            ne risentano è un altro fatto
            assodato.

            E' un danno per l'economia e per l'ITC.Spigamelo.come se fossi un bambino di 5 anni (cit.)
          • CSOE scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            Spigamelo.
            come se fossi un bambino di 5 anni (cit.)Impossibile, i bambini di 5 anni credono ancora alle favole, come quella di cambiare il mondo con un sistema operativo.http://www.linux.org/news/2005/07/05/0002.html
          • mes.id scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE

            Spigamelo.

            come se fossi un bambino di 5 anni (cit.)

            Impossibile, i bambini di 5 anni credono ancora
            alle favole, come quella di cambiare il mondo con
            un sistema
            operativo.

            http://www.linux.org/news/2005/07/05/0002.htmlnon sarai tu con il tuo sofware closed source con licenza restrittiva a bloccare l'avanzata del pinguino. La gente vuole liberta', la gente e' stufa di sentirsi dire dai preti cosa fare, la gente e' stufa di sentirsi dire dai potenti del sofware di turno cosa possono fare con il loro pc, la gente vuole respirare il vento della liberta'.Le cose cambiano, il mondo si evolve chi si fossilizza su concetti astratti e destinati a fallire come te, diventa ben presto un reperto da museo. L'open source sta conquistando il mondo, rassegnati, e' inevitabile. Al contrario delle crociate che vengono fatte dai potenti di turno che a suon di accordi commerciali, clausole vessatorie e pubblicita' aggressiva hanno costruiti degli imperi commerciali sottomettendo gli utenti, la volgia di open source arriva dal basso. La voglia di liberta', la voglia di essere fautori del proprio destino, la volgia di decidere per se stessi. Queste sono tutte cose che non si potranno mai comprare.Rassegnatevi, state perdendo, potete ancora lasciare il vostro codice sotto gpl come fecero gli sviluppatori di quake, in questo modo il vostro sofware continuera' a essere sviluppato e a migliorarsi sicuramente.Ovviamente sempre che a qualcuno sia ancora interessato ad usare un programma che in un oscuro passato ha provocato umiliazioni e sofferenze a migliaia di utenti.Per fortuna ormai ci sono tantissime alternative open source fin dal principio.
          • CSOE scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            Per fortuna ormai ci sono tantissime alternative
            open source fin dal principio.Si, tantissime alternative per la contabilità, per la BI, per i database enterprise, per l'ERP, per i generatori di stampe, per l'editing, per la grafica professionale, per l'editing audio, per i programmi della PA, tante tante alternative, così tante che non ce n'è neppure una.
          • krane scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE

            Per fortuna ormai ci sono tantissime alternative

            open source fin dal principio.
            Si, tantissime alternative per la contabilità,
            per la BI, per i database enterprise, per l'ERP,
            per i generatori di stampe, per l'editing, per la
            grafica professionale, per l'editing audio, per i
            programmi della PA, tante tante alternative, così
            tante che non ce n'è neppure una.Ma guarda quanto bello spazio per software commerciale, come puoi lamentarti che l'open sia concorrenza allora ?
          • CSOE scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            Ma guarda quanto bello spazio per software
            commerciale, come puoi lamentarti che l'open sia
            concorrenza allora ?L'open non è concorrenza, è SUICIDIO per per un programmatore !
          • krane scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE

            Ma guarda quanto bello spazio per software

            commerciale, come puoi lamentarti che l'open sia

            concorrenza allora ?
            L'open non è concorrenza, è SUICIDIO per per un
            programmatore !Solo per quelli che non sanno programmare: perche' il loro codice e' esposto al pubblico ludibrio e verranno presi in gido...(rotfl)(rotfl)
          • CSOE scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            Solo per quelli che non sanno programmare:
            perche' il loro codice e' esposto al pubblico
            ludibrio e verranno presi in
            gido...Mai aperto il codice di Open Office ? Fa schifo. e quello dei forum open source ? Peggio.
          • krane scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE

            Solo per quelli che non sanno programmare:

            perche' il loro codice e' esposto al pubblico

            ludibrio e verranno presi in

            gido...


            Mai aperto il codice di Open Office ? Fa schifo.
            e quello dei forum open source ?
            Peggio.E allora ci spieghi di che ti preoccupi ? Chi vuole la qualita' si rivolta al close e lo puoi pure dimostrate !
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            Si, tantissime alternative per la contabilità,
            per la BI, per i database enterprise, per l'ERP,
            per i generatori di stampe, per l'editing, per la
            grafica professionale, per l'editing audio, per i
            programmi della PA, tante tante alternative, così
            tante che non ce n'è neppure
            una.Se non ce n'è nemmeno una allora di cosa ti strappi i capelli? Il software closed continuerà a dominare, quindi!TAD
          • CSOE scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            Se non ce n'è nemmeno una allora di cosa ti
            strappi i capelli? Il software closed continuerà
            a dominare, quindi!Ma guarda che io non mi strappo i capelli e neppure invoco la censura per non far parlare chi la pensa diversamente.
          • krane scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE

            Se non ce n'è nemmeno una allora di cosa ti

            strappi i capelli? Il software closed continuerà

            a dominare, quindi!
            Ma guarda che io non mi strappo i capelli e
            neppure invoco la censura per non far parlare chi
            la pensa diversamente.In compenso cambi argomento facilmente (rotfl)
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: CSOE


            Se non ce n'è nemmeno una allora di cosa ti


            strappi i capelli? Il software closed
            continuerà


            a dominare, quindi!


            Ma guarda che io non mi strappo i capelli e

            neppure invoco la censura per non far parlare
            chi

            la pensa diversamente.

            In compenso cambi argomento facilmente (rotfl)non che gli serva a molto, alla fine.
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE

            Se non ce n'è nemmeno una allora di cosa ti

            strappi i capelli? Il software closed continuerà

            a dominare, quindi!

            Ma guarda che io non mi strappo i capelli e
            neppure invoco la censura per non far parlare chi
            la pensa
            diversamente.Fai bene, anche io non invoco la censura, ma mi piace discuterne delle cose e scambiare opinioni, ma in ogni caso non hai risposto. Se non c'è nessuna alternativa al closed source nell'open source, perchè ti ci scagli contro con tanta foga?TAD
          • CSOE scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            Fai bene, anche io non invoco la censura, ma mi
            piace discuterne delle cose e scambiare opinioni,
            ma in ogni caso non hai risposto. Se non c'è
            nessuna alternativa al closed source nell'open
            source, perchè ti ci scagli contro con tanta
            foga?Perchè c'è un bel po' di gente che crede nell'open source come una religione, fa propaganda e proseliti. Io Controbilancio.
          • krane scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE

            Fai bene, anche io non invoco la censura, ma mi

            piace discuterne delle cose e scambiare
            opinioni,

            ma in ogni caso non hai risposto. Se non c'è

            nessuna alternativa al closed source nell'open

            source, perchè ti ci scagli contro con tanta

            foga?
            Perchè c'è un bel po' di gente che crede
            nell'open source come una religione, fa
            propaganda e proseliti. Io Controbilancio.E se lo stessero facendo per controbilanciare quelli come te che aprono pure siti web relativi ?Forse se tu fossi piu' equilibrato nei tuoi giudizi lo sarebbero anche gli altri.
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE per i
            programmi della PA, tante tante alternative, così
            tante che non ce n'è neppure
            una.Ho sempre sviluppato web application per la PA e l'abbiamo sempre fatto su piattaforme open-source, rilasciando codice open-source.La società per cui lavoro adesso annovera un parco clienti di circa 800 enti pubblici.Direi che ne spari di stronzate.p.s. open-source non vuol dire che lavoro/lavoriamo gratis.
          • nome e cognome scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            p.s. open-source non vuol dire che
            lavoro/lavoriamo
            gratis.E PA vuol dire che nemmeno loro vi danno lavoro gratis. Ci saranno almeno 800 dirigenti pubblici che si sono fatti la macchina nuova... :D
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: nome e cognome

            p.s. open-source non vuol dire che

            lavoro/lavoriamo

            gratis.

            E PA vuol dire che nemmeno loro vi danno lavoro
            gratis. Ci saranno almeno 800 dirigenti pubblici
            che si sono fatti la macchina nuova...
            :Dinsomma diffamazioni gratis giusto per sostenere il software chiuso.Con il quale si sa, NON si corrompono mai i dirigenti degli enti.Da quando internet è divenuto un fenomeno di massa, gentaglia come te, i tuoi innumerevoli fakes, e i tuoi simili l'hanno resa una porcheria.Complici anche i presunti moderatori che non moderano una ceppa.
          • CSOE scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            Da quando internet è divenuto un fenomeno di
            massa, gentaglia come te, i tuoi innumerevoli
            fakes, e i tuoi simili l'hanno resa una
            porcheria.Veramente le aziende ed il closed ha creato internet. I proseliti open-free la stanno rendendo un centro sociale, è diverso.
          • krane scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: dont feed the troll
            - Scritto da: nome e cognome


            p.s. open-source non vuol dire che


            lavoro/lavoriamo


            gratis.



            E PA vuol dire che nemmeno loro vi danno lavoro

            gratis. Ci saranno almeno 800 dirigenti pubblici

            che si sono fatti la macchina nuova...

            :D

            insomma diffamazioni gratis giusto per sostenere
            il software
            chiuso.
            Con il quale si sa, NON si corrompono mai i
            dirigenti degli
            enti.

            Da quando internet è divenuto un fenomeno di
            massa, gentaglia come te, i tuoi innumerevoli
            fakes, e i tuoi simili l'hanno resa una
            porcheria....E lo ammette anche lui qui : http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2179430&m=2180852#p2180852
            Complici anche i presunti moderatori che non
            moderano una ceppa.Ultimamente sui moderatori di P.I. calerei volentieri un pietoso velo di cemento armato...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 febbraio 2008 19.17-----------------------------------------------------------
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE

            Spigamelo.

            ImpossibileRegistro, come se ce ne fosse ancora bisogno, che non hai nessun argomento.Pazzo o troll, scegli tu, in ogni caso non resta che ignorarti.
          • CSOE scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            Registro, come se ce ne fosse ancora bisogno, che
            non hai nessun argomento.Hai letto l'articolonel link ? Seguiti i collegamenti ? No vero. Peccato.
            Pazzo o troll, scegli tu, in ogni caso non resta
            che ignorarti.E dura vero scoprire che c'è gente che la pensa diversamente da te, vero ?
          • krane scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE

            Registro, come se ce ne fosse ancora bisogno,

            che non hai nessun argomento.
            Hai letto l'articolonel link ? Seguiti i
            collegamenti ? No vero.
            Peccato.Guarda ho anche inviato il link alla dirigenza IBM e a quella di Google, cosi' che possano farsi un sacco di risate.

            Pazzo o troll, scegli tu, in ogni caso non resta

            che ignorarti.
            E dura vero scoprire che c'è gente che la pensa
            diversamente da te, vero ?Non e' quello il problema... Sono i troll...
          • CSOE scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            Guarda ho anche inviato il link alla dirigenza
            IBM e a quella di Google, cosi' che possano farsi
            un sacco di
            risate.Google sta GIA' ridendo, ha capito tutto. Usa software open e non rilascia NIENTE di open. Certo, foraggia qualcuno (vedi firefox), ma solo per contrastare MS.IBM lo stesso, ha trovato l'america con Linux. Software gratis per i server.Ha trovato un SO per rimpiazzare OS2 come client.Una suite da ufficio gratis al posto di lotus.Ed il bello è che comunque lo vende questo software, ne vende l'assistenza e la consulenza. I suoi prezzi non si discostano di molto da quando doveva svilupparli in casa.Grande, ha licenziato i programmatori mantenendo i ricavi invariati.
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: CSOE

            Guarda ho anche inviato il link alla dirigenza

            IBM e a quella di Google, cosi' che possano
            farsi

            un sacco di

            risate.

            Google sta GIA' ridendo, ha capito tutto. Usa
            software open e non rilascia NIENTE di open.Boom qui secondo me abbiamo raggiunto il massimo.
          • CSOE scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open


            Google sta GIA' ridendo, ha capito tutto. Usa

            software open e non rilascia NIENTE di open.

            Boom qui secondo me abbiamo raggiunto il massimo.Adesso dove sono i tuoi argomenti, dove è il software open rilasciato da Google ?? Dove ?
      • srssrr scrive:
        Re: Nel software è colpa del Free/Open
        - Scritto da: Appello a Punto Informatic o
        Il vero problema di Punto Informatico è che certi
        commenti andrebbero moderati e non solo chiusi.Non sono daccordo; anche se è vero che in mezzo ai commenti una gran parte di byte sono scicchezze e servono solo da flame ingition, tuttavia spesso lo scambio di opinioni genera spunti molto interessanti (che poi è il concetto stesso di internet e dello scambio di idee che genera più della somma dei singoli)E poi scusa, ma non credo qualcuno ti obblighi a leggere i commenti, puoi benissimo leggerti solo le notizie ufficiali e continuare a vivere felice.
      • dont feed the troll scrive:
        Re: Nel software è colpa del Free/Open
        - Scritto da: Appello a Punto Informatic o
        Il vero problema di Punto Informatico è che certi
        commenti andrebbero moderati e non solo chiusi.
        quoto a bestia
      • xe beo scrive:
        Re: Nel software è colpa del Free/Open
        rispondere a questa domanda dandoti ragione significa offendere come te una buona fetta dei propri clienti.meglio perdere te che tanta gente.in fondo il TUO giudizio non necessariamente corrisponde al vero, no?
      • ognuno ha.. scrive:
        Re: Nel software è colpa del Free/Open
        quoto...ma se per primi gli autori di PI buttano benza sul fuoco e ovvio che si trolleggia.... ma scusa poi tu mica verrai qui per informarti??? vieni per leggere i deliri degli autori ( la debba in primis) e poi insultare chi non la pensa come te.dai su su un po di ultraviolenza...
    • Akim scrive:
      Re: Nel software è colpa del Free/Open
      Non e' colpa dell' Open Source ,e' colpa di quei deficienti che si improvissano esperti del computer...anzi si convincono e convincono che sono degli esperti del computer, e' colpa di chi compra i computer marcacavallo assemblati alla bene e meglio ai grandi magazzini,e' colpa di chi non da' il giusto e vero valore alle cose.
      • vac scrive:
        Re: Nel software è colpa del Free/Open
        Quoto ed aggiungo che è anche colpa di aziende come Microsoz, McAfee, Norton, ecc.. Vendono software tanto costosi quanto buggati. La gente si stufa di comprare della merda e, giustamente, dice: se devo avere una schifezza a pagamento tanto vale che mi prendo un software gratuito.- Scritto da: Akim
        Non e' colpa dell' Open Source ,
        e' colpa di quei deficienti che si improvissano
        esperti

        del computer...anzi si convincono e convincono
        che sono degli esperti del computer,

        e' colpa di chi compra i computer marcacavallo
        assemblati alla bene e meglio ai grandi
        magazzini,
        e' colpa di chi non da' il giusto e vero valore
        alle
        cose.
        • Mi scoccio di loggare scrive:
          Re: Nel software è colpa del Free/Open
          - Scritto da: vac
          Quoto ed aggiungo che è anche colpa di aziende
          come Microsoz, McAfee, Norton, ecc..

          Vendono software tanto costosi quanto buggati. La
          gente si stufa di comprare della merda e,
          giustamente, dice: se devo avere una schifezza a
          pagamento tanto vale che mi prendo un software
          gratuito.NON GRATUITO, ma OPEN SOURCE.Eccone un'altro che è convinto che ci sia qualcosa di "gratis" al mondo.
          • Fabi3tto scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            Beh esiste anche il Free software :DAnzi, esistono anche programmi Free senza sorgente, quindi mi sa che anche tu hai le idee confuse :DIo posso usare skype, che e' FREE, ma NON e' Open :D
          • Mi scoccio di loggare scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open
            - Scritto da: Fabi3tto
            Beh esiste anche il Free software :D
            Anzi, esistono anche programmi Free senza
            sorgente, quindi mi sa che anche tu hai le idee
            confuse
            :D
            Io posso usare skype, che e' FREE, ma NON e' Open
            :DDifficilmente ti puoi presentare dal cliente e vendergli "FREE SOFTWARE".So benissimo che esistono programmi FREEWARE ( ne uso diversi ), dove il codice non è OPEN, ma penso che per il nostro ramo, si intendesse per l'appunto il mondo OPEN SOURCE e non il FREEWARE che è difficilmente passabile per software "proprio" o comunque dimostrare di esserne installatori/configuratori/manutentori esperti.
          • nome e cognome scrive:
            Re: Nel software è colpa del Free/Open

            NON GRATUITO, ma OPEN SOURCE.

            Eccone un'altro che è convinto che ci sia
            qualcosa di "gratis" al
            mondo.Spiega un attimo al grande pubblico come fai a far pagare un software di cui tutti hanno accesso al sorgente?
        • krane scrive:
          Re: Nel software è colpa del Free/Open
          - Scritto da: vac
          Quoto ed aggiungo che è anche colpa di aziende
          come Microsoz, McAfee, Norton, ecc..
          Vendono software tanto costosi quanto buggati. La
          gente si stufa di comprare della merda e,
          giustamente, dice: se devo avere una schifezza a
          pagamento tanto vale che mi prendo un software
          gratuito.Secondo me hai quasi centrato il problema: che pero' non e' dal lato utilizzatore, che spesso non fa molto caso alle differenze tra open, free, cracked, ecc...La grossa reazione a quello che dici tu avviene a livello di programmatori, i quali possono non solo dire : "se devo avere una schifezza a pagamento tanto vale che me lo scrivo" ma possono anche rendere partecipi del loro progetto altri programmatori grazie alle licenze apposite.Il fatto stesso che le compagnie temano il fronte degli hobbisti che si mettono a rifare i loro programmi la dice lunga sugli standard qualitativi che queste compagnie sono disposte a fornire ai loro chienti.
    • putrefazion e scrive:
      Re: Nel software è colpa del Free/Open
      Ma se si parlava di economia. Occhio al nick name.
    • Severissimus scrive:
      Re: Nel software è colpa del Free/Open
      Cioè, fammi capire, per te Java, Linux, Apache e OpenOffice sono progetti "hobbistici"? Ed avrebbero rallentato l'innovazione? Hai mai sentito parlare del concetto di "risonanza creativa?"
    • bi biii scrive:
      Re: Nel software è colpa del Free/Open

      convincere (ma è più adatto il termine
      "illudere") tante aziende, anche grandi e
      significative (IBM e sun ad esempio), che si
      potessero raggiungere livelli di eccellenza anche
      risparmiando sui professionisti ed affidandosi a
      quella componente "hobbistica" tipica delle
      filosofie di cui sopra. Tutto ciò haDovresti proprio proporti come consulente in IBM...
    • anonimo pacifico scrive:
      Re: Nel software è colpa del Free/Open
      La colpa, secondo il mio modesto parere, è un po' di tutti.Dal Free/Open a Microsoft, soprattutto in Italia si è sviluppata la mentalità dell'informatica "facile", "economica", alla portata "di tutti".Dal Free/Open che sbandiera software aggratis, perchè non si spiega mai al "popolo" che risparmiare su una licenza d'uso non significa essere esonerati dal retribuire il lavoro di chi farà l'assistenza e le modifiche personali necessarie per lavorare con tali software, a Microsoft che, ad esempio, nonostante sia stata tra quelli che hanno reso la vita più facile agli utenti di massa del PC, è riuscita a creare stereotipi del tipo sono-un-mago-dei-database-perchè-smanetto-con-access.Per non parlare di tanti ciarlatani che sono solo commercianti di prodotti informatici e si spacciano per esperti di informatica...Ad ogni modo, qual è la morale della favola? Si discute sempre di software closed e open, ma non si discute mai di professionalità e competenza. Due qualità che scarseggiano ormai di valore per la quasi totalità degli individui (parlando di informatica, intendo: basti pensare a quanta gente preferisce risparmiare i costi di un competente per affidarsi al cugino del cugino dell'amico del figlio e così via...).La professionalità e la competenza si pagano, in ogni caso. Indipendentemente dal software che si usa. E il software dovrebbe essere scelto in base alla sua utilità, anzitutto.Che ne pensate? :sCiaoP.S. C'è qualcuno che ha scritto che al contadino non si chidono mica le free potatoes: decisamente d'accordo (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Nel software è colpa del Free/Open
      Calma non fare confusione.Il vero concetto, il vero scopo dell'open source è accelerare lo sviluppo e ridurre i costi.Vedi caso BSD: la stragrande maggioranza di chi lavora sotto quella licenza è un professionista, esperto e ben pagato per giunta che spesso può fare quello che molti altri si sognano: ricerca e sviluppo.Il free software di stallman invece è l'estremizzazione ideologica dell'open source che ha letteralmente fatto danno e continua a farne
  • i see the future scrive:
    Bisogna cambiare rotta
    è tempo di usare Sistemi Operativi con i controcazzi, con driver che girano in user space, le risorse hardware oggi permettono di farlo senza intaccare troppo i tempi di risposta per l'utente.bisogna passare a http://www.qnx.com/
    • Polemik scrive:
      Re: Bisogna cambiare rotta
      Li converti tu per QNX tutti i videogames e le applicazioni che vanno per la maggiore? (newbie)
      • Anonimo scrive:
        Re: Bisogna cambiare rotta
        - Scritto da: Polemik
        Li converti tu per QNX tutti i videogames e le
        applicazioni che vanno per la maggiore?
        (newbie)Se e' in grado di far visualizzare a video il porno, siamo gia' al 90% delle applicazioni che vanno per la maggiore.
      • i see the future scrive:
        Re: Bisogna cambiare rotta
        - Scritto da: Polemik
        Li converti tu per QNX tutti i videogames e le
        applicazioni che vanno per la maggiore?
        (newbie)L'industria dei videogame su PC fallirà entro qualche annorimarrà solo quella per console.http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2175771
    • anonimo pacifico scrive:
      Re: Bisogna cambiare rotta
      Non mi sembra il sostituto ideale di Windows, MacOS e Linux un RTOS come QNX...
      • i see the future scrive:
        Re: Bisogna cambiare rotta
        - Scritto da: anonimo pacifico
        Non mi sembra il sostituto ideale di Windows,
        MacOS e Linux un RTOS come
        QNX...fidati di un idiota che vede il futuro.
  • roberto cravero scrive:
    Decrescita ?!
    ma perche' non ci chiediamo se negli ultimi tempi e' esistita veramente una innovazione tecnologica? a distanza di 20 anni dalla comparsa dei primi pc, siamo ancora qua a lottare E A PERDERE MONTAGNE DI ORE con driver che non funzionano, stampanti che si perdono le code (e relativi documenti in fase di stampa),harddisk che girano e girano bloccando il tuo lavoro,etc.etc.non sarebbe ora di puntare decisamente su:1) semplicita'2) velocita'3) funzionalita'E quindi c'e' da meravigliarsi se non compriamo l'ultimo pc di moda che poi fa piu' o meno le stesse cose del vecchio pc di 10 anni fa e che SI INCHIODA con la stessa facilita'?
    • Roberto Malla scrive:
      Re: Decrescita ?!
      Quoto...ho 20 di lavoro alle spalle in questo settore ed io sinceramente grandi passi avanti non ne ho visti, anzi. L'unica cosa che si è evoluta è l'interfaccia utente che però ha portato con se un certo rallentamento anche nella semplice computazione dei dati.
    • Customer and Partner Experience scrive:
      Re: Decrescita ?!
      Ma soprattutto, tra sistema operativo e programmi, ci volete lasciare il tempo di imparare ad usarli sti mezzi? Vivo col perenne sospetto che sulla mia vecchia configurazione con windows 98 c'era ancora tanto da spremere, ma non so come, un bel giorno mi sono ritrovato con windows xp e un pc nuovo per farlo girare. :@Un pò di crisi ci farà tirare il fiato e riflettere su dove vogliamo andare. Poi la crisi porterà cambiamento e nuove opportunità di lavoro. Magari capiremo di avere talento per svaligiare le banche piuttosto che passare la vita davanti ad un monitor.
    • CSOE scrive:
      Re: Decrescita ?!

      tecnologica? a distanza di 20 anni dalla comparsa
      dei primi pc, siamo ancora qua a lottare E A
      PERDERE MONTAGNE DI ORE con driver che non
      funzionano, stampanti che si perdono le code (e
      relativi documenti in fase di stampa),harddisk
      che girano e girano bloccando il tuo
      lavoro,etc.etc.Non è che usi ancora i PC di 20 anni fa ? Non correggo più questi problemi da anni, compra hardware di qualità invece di perdere tempo.
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: Decrescita ?!
        Tutto dipende da :- Cosa fai- Chi compra l'hardware dove far girare le tue applicazioniPerche' se fai un gestionalino che stampa un documento ok, ma gia' se scendi al settore di stampa etichette, devi adattarti tra stampanti e stampanti, e non puoi mica andare a dire al cliente "compra quella stampante li, perche' so fare le stampe solo con quelle".
    • MeX scrive:
      Re: Decrescita ?!
      eih... da come parli sembri essere un utente windows... prova qualche sistema operativo... vedrai che molte delle cose che cerchi già esistono :)
      • nome e cognome scrive:
        Re: Decrescita ?!
        - Scritto da: MeX
        eih... da come parli sembri essere un utente
        windows... prova qualche sistema operativo...
        vedrai che molte delle cose che cerchi già
        esistono
        :)Code che si svuotano, driver che si piantano e hard disk che si inchiodano, si esistono da sempre anche su altri sistemi operativi.
        • MeX scrive:
          Re: Decrescita ?!
          si... anche le auto di adesso sono uguali a quelle di 50 anni fa... gomme che si bucano, spazzole dei tergi cristalli che lasciano i segni sul parabrezza... :D
          • uno scrive:
            Re: Decrescita ?!
            - Scritto da: MeX
            si... anche le auto di adesso sono uguali a
            quelle di 50 anni fa... gomme che si bucano,
            spazzole dei tergi cristalli che lasciano i segni
            sul parabrezza...
            :Dottimo paragone!le macchine di 40 anni fa erano tecnologicamente molto più arretrate ma che direzione ha preso l'avanzamento tecnologico ?le auto di qualche lustro fa non avevano vetri curvi che costano cifre immani per essere sostituiti, si poteva cambiare batteria senza circuito di protezione della centralina, si potevano regolare a mano in situazioni di emergenza antcipo, carburazione ecc. non avevano curve esteticamente gradevoli che riducono la capacità di carico, non occorreva smontare 3 pannelli per cambiare le lampadine ai fanali, si poteva ricaricare la batteria senza far intervenire l'antifurto, non si mettevano nelle utilitarie protezioni per alte velocità tipo airbag, costose e e pericolose, non si tentava di migliorare la sicurezza a velocità che non devono essere raggiunte su strade pubbliche a costo di aumentare il peso e i consumiproprio il tendere della ricerca a soluzioni che solleticano l'immaginario indotto anzichè perseguire l'evoluzione funzionale è il nocciolo della questione e questa è una questione sociologica più che tecnologica, imho
          • MeX scrive:
            Re: Decrescita ?!
            per non parlare di quanto fossero più comode le carrozze a cavalli!
    • pippo scrive:
      Re: Decrescita ?!

      ma perche' non ci chiediamo se negli ultimi tempi
      e' esistita veramente una innovazione
      tecnologica? a distanza di 20 anni dalla comparsa
      dei primi pc, siamo ancora qua a lottare E A
      PERDERE MONTAGNE DI ORE con driver che non
      funzionano, stampanti che si perdono le code (e
      relativi documenti in fase di stampa),harddisk
      che girano e girano bloccando il tuo
      lavoro,etc.etc.

      non sarebbe ora di puntare decisamente su:

      1) semplicita'
      2) velocita'
      3) funzionalita'


      E quindi c'e' da meravigliarsi se non compriamo
      l'ultimo pc di moda che poi fa piu' o meno le
      stesse cose del vecchio pc di 10 anni fa e che SI
      INCHIODA con la stessa
      facilita'?Noooooo adesso arrivano i droni di giobs :D
    • nome e cognome scrive:
      Re: Decrescita ?!

      E quindi c'e' da meravigliarsi se non compriamo
      l'ultimo pc di moda che poi fa piu' o meno le
      stesse cose del vecchio pc di 10 anni fa e che SI
      INCHIODA con la stessa
      facilita'?Ma per voi l'ICT è questo? Driver, stampanti e hard disk? Per favore... andate a guardare come si pianificava 20 anni fa e come si fa ora, nelle grandi aziende. Andate a guardare il controllo di gestione, la logistica, il controllo dei costi. I progressi ci sono stati e sono enormi, il problema è che negli USA ci sono compagnie finte tipo Google che capitalizzano miliardi senza avere niente sotto e quando crollano trascinano giù tutto il settore. Mentre in Italia come al solito soffriamo di nanismo, e della solita filiera ridicola per cui si arriva a 5 livelli di subco su progetti da 100.000 euro. Tozzi di pane per tutti.
      • MeX scrive:
        Re: Decrescita ?!

        I progressi ci sono stati e sono enormi, il
        problema è che negli USA ci sono compagnie finte
        tipo Google che capitalizzano miliardi senza
        avere niente sotto e quando crollano trascinano
        giù tutto il settore.la accendiamo?
    • alex.tg scrive:
      Re: Decrescita ?!
      Fiato virtualmente sprecato. :(
    • xe beo scrive:
      Re: Decrescita ?!
      - Scritto da: roberto cravero
      ma perche' non ci chiediamo se negli ultimi tempi
      e' esistita veramente una innovazione
      tecnologica? a distanza di 20 anni dalla comparsa
      dei primi pc, siamo ancora qua a lottare E A
      PERDERE MONTAGNE DI ORE con driver che non
      funzionano, stampanti che si perdono le code (e
      relativi documenti in fase di stampa),harddisk
      che girano e girano bloccando il tuo
      lavoro,etc.etc.

      non sarebbe ora di puntare decisamente su:

      1) semplicita'
      2) velocita'
      3) funzionalita'


      E quindi c'e' da meravigliarsi se non compriamo
      l'ultimo pc di moda che poi fa piu' o meno le
      stesse cose del vecchio pc di 10 anni fa e che SI
      INCHIODA con la stessa
      facilita'?non credo che ci sia gente disposta anche ad imparare quello che sapeva fare un tecnico 20 anni fa.oggi se non è "nuovo" fa cagare. Eppure nessuno sa cosa era possibile fare ieri e cosa oggi, con gli strumenti dall'aspetto "vecchio".Chi ha i cordoni della borsa decide, e non necessariamente lo fa con la competenza su ciò di cui decide; non chiede, decide anche di sapere abbastanza. Ergo secondo me se desideri la tecnocrazia devi essere un commerciale di te stesso e vendere soluzioni usando la tecnologia, non vendere tecnologia.Direttamente i risultati, il lavoro.Nessuno si chiede cosa c'è dentro un processore di una macchina a controllo numerico, nessuno chiede cosa hai usato per dargli un risultato numerico.Sta a te usare il meglio. E se vedi che non ci stai dentro nei costi, significa che avevano ragione loro.
    • Fabi3tto scrive:
      Re: Decrescita ?!
      Tu non distingui i problemi del tipico nuovo utente di un computer e quelli di un professionista.Un professionista serio sceglie l'hardware oculatamente e paga qualcuno che lo faccia funzionare.Questo qualcuno sa il fatto suo e non perde "montagne di ore" per installarlo.A distanza di 20anni quello che e' cambiato e' che SEMPRE PIU' persone CREDONO di saper usare un computer perche' sanno cliccare con il mouse.E quindi sempre piu' persone persono montagne di ore e sempre piu' persone pagano qualcuno che dovrebbe risolvere loro i problemi.Ma ci sono talmente tante persone che hanno bisogno, che ci sono anche sul mercato persone che non sanno fare il loro lavoro decentemente ma comunque trovano clienti che non si accorgono della differenza tra buono e cattivo lavoro.Quindi a me sembra un problema di istruzione di una nuova massa di persone che accedono ad uno strumento di lavoro nuovo e potente.Inevitabilmente una buona percentuale non riesce ad adattarsi e si lamenta, senza contare la parte che invece ce la fa e sfrutta economicamente chi non ce la fa.E' l'economia baby :D
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