Da Intel e Micron chip flash più densi

Il nuovo chip di memoria NAND flash multi-level cell promette di raddoppiare la densità di memorizzazione dei chip attualmente sul mercato. Sbarrata la strada agli SSD oltre i 256 GB

Boise (USA) – Dopo aver recentemente migliorato i chip di memoria NAND Flash single-level cell (SLC), Intel e Micron hanno creato una NAND flash multi-level cell (MLC) che raddoppia la densità di memorizzazione degli attuali chip.

Le due partner, che sviluppano congiuntamente le memorie flash in seno alla joint venture IM Flash Technologies , sostengono che il loro è il primo chip MLC ad essere basato su circuiti con dimensione inferiore ai 40 nanometri. La nuova memoria NAND flash è stata creata con un processo produttivo a 34 nm, e fornisce una densità di memorizzazione di 32 gbit: superiore, secondo le due alleate, a quella di qualsiasi altra memoria flash oggi sul mercato.

Intel afferma che questa nuova generazione di chip NAND Flash aprirà la strada all’arrivo di dischi a stato solido (SSD) con capacità superiore ai 256 GB, sia nel formato 2,5 pollici che in quello a 1,8 pollici. Questo incremento di capacità, secondo il chipmaker, determinerà anche un’ulteriore discesa dei prezzi dei dispositivi flash.

Oltre che negli SSD, le memorie NAND flash vengono utilizzare in una grande varietà di device consumer, inclusi telefoni cellulari, PDA e player MP3.

La produzione in volumi delle nuove memorie a 34 nm inizierà nella seconda parte dell’anno. Il comunicato ufficiale è qui .

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  • Paolo P. scrive:
    Meno privacy!
    Io sono per ridurre al minimo la privacy, preferisco una casa di vetro in cui tutti sanno tutto (o quasi) degli altri piuttosto che una notte oscura e nebbiosa in cui non si sa quasi nulla (ma poi stranamente un sacco di aziende hanno il mio indirizzo per spedirmi pubblicita'... etc etc, per cui questa privacy e' piu' che altr una cmplicazione e una presa in giro). Fino al 1989 i registri anagrafici erano pubblici, chiunque poteva sapere chi erano i suoi vicini, ora non piu'. Non pubblicano piu' i redditi dei contribuenti. Etc etc. E tutto questo non mi sembra un progresso. Ci sono poi categorie di cittadini che non se la possono permettere, i dsoccupati devono diffondere il piu' possibile i propri dati personali, chi vuole una riduzione della retta per l'asilo deve rinunciare al segreto bancario. Non dico che non debba esistere una qualche privacy, il nodo e' stabilire cosa e' privato e cosa di interesse pubblico. Il mio stipendio o il numero di stanze dell'alloggio dove abito o la sua planimetria, ad esempio, sono un fatto privato o si tratta di informazioni che, magari messe insieme a tante altre dello stesso tipo, hanno un interesse pubblico, vuoi per valutare il livello delle retribuzioni ni vari settori, vuoi per sapere quali case sono utilizzate (e se adeguatamente, rispetto al numero e tipo di abitanti) e quasi libere, il tutto per confermare o cambiare le retribuzioni, e costruire o meno altre case? Sempre a titolo puramente esemplificativo.Cio non ostante solidarizzo con gli abitanti di quell'amen quartiere USA, li' c'e' stata violazione di domicilio, non di privacy. Sono assai meno favorevole invece ad assecondare le pretese dell'Ipercoop e di altri bei tomi che proibiscono ai passanti di fotografare il loro edificio ben visibile dalla pubblica strada. A me sembra un abuso. Tra un po' pretenderanno che non lo si guardi nemmeno, e quando si arriva da quelle parti dovremmo chiudere gli occhi ... Paolo
  • Nilok scrive:
    Ottimo!
    Augh,finalmente sapremo quali sono tutte quelle "cose" che è VIETATO sapere!!!Ho parlatoNilok
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Ottimo!
      - Scritto da: Nilok
      Augh,

      finalmente sapremo quali sono tutte quelle "cose"
      che è VIETATO
      sapere!!!

      Ho parlatoma prima avevi anche fumato...... :D :D :D

      Nilok
      • alex brown scrive:
        Re: Ottimo!
        vorrei vedere quei furbetti di google se io cominciassi ad aggirarmi per i loro campus a scattare fotografie delle loro facilities o semplicemente dei loro uffici.Penso non sarebbero molto felici .. Se c'e' chi ha remore a farsi fotografare da Google avra' pure qualche buona ragione no ? ( che ci riguardi o meno, che sia buona o no )yoalex
    • rodney scrive:
      Re: Ottimo!
      cioè secondo te visto che quelli li che hannos celto di vivere in un quartiere privato non volgiono rientrare nelle mappe di google è perchè hanno qualcosa di scabroso da nascondere?quindi se uno non vuole il proprio numero sull'elenco è perchè gestisce un bordello?
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