Da Micronet una centralina per il VoIP

Presentata SP5211, centralina wireless pensata per gestire la telefonia su Internet a casa e in azienda

Roma – È stata presentata da Micronet la centralina wireless VoIP SP5211, dispositivo “convergente” che promette il connubio tra servizi di telefonia e dati, destinata ad utilizzi professionali e domestici.

Dotata di due porte RJ-45 per connessioni WAN e LAN, la centralina permette la gestione di un massimo di 100 utenti e fino a 13 chiamate contemporanee. Il dispositivo consente di registrarsi con più provider e promette una gestione intelligente del routing delle chiamate in entrata e in uscita.

Il nuovo dispositivo Con la funzione “Voice mail to e-mail”, lasciando un messaggio nella segreteria il “chiamato” riceve direttamente sulla casella mail un file audio (formato Wave), con il messaggio da ascoltare. Non mancano le opzioni di visualizzazione ID del mittente, di attesa e inoltro delle chiamate in entrata nonché di impostazione data e ora. La trasmissione dei dati viaggia a una velocità di 10/100Mbit e la sicurezza è affidata al supporto dei protocolli WPA e WEP.

La centralina Micronet SP5211 è distribuita in Italia da Artec ed è disponibile al prezzo al pubblico di 613 euro IVA inclusa. La garanzia, come previsto dalle vigenti normative europee, è di 24 mesi.

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  • Anonimo scrive:
    Studio Legale ... ecc.
    Questo spiega la totale incompetenza sull'argomento.
  • Anonimo scrive:
    E se facessimo rispettare la legge?
    Sorprende (ma solo un poco....) che un avvocato registri come "normale" la diffusa violazione della legge, proponendone di fatto una accettazione fatalistica.Esistono norme precise sulle potenze emesse dalle antenne radio: se registri che qualcuno presumibilmente li supera, segnali il caso alla autorità competente e poi vediamo.In fondo, mica tutti possono farsi le leggi ad personam.Si chiama "cultura della legalità": ci sono anche persone che lavorano nell'ambito della politica e della Giustizia (con la maiuscola) che si danno da fare per diffonderla.Forse l'estensore dell'articolo potrebbe valutare l'opportunità di riflettere su quello che ha scritto da questo (nuovo?) punto di vista.Gli passerebbe anche la paura della libertà, e degli obblighi (obblighi, non buoni propositi)al rispetto di quella degli altri che ne conseguono.Altrimenti i signori del far west radiotelevisivo da lui così ben descritto continueranno a fare i loro interessi, "senza tetto né legge".Buone cose.
    • Anonimo scrive:
      Re: E se facessimo rispettare la legge?

      In fondo, mica tutti possono farsi le leggi ad
      personam.Giustissimo, in fatti non possono farlo tutti: solo i ricchi e i potenti.
    • Epimenide scrive:
      Re: E se facessimo rispettare la legge?
      [cinic_mode]- Scritto da:
      Sorprende (ma solo un poco....) che un avvocato
      registri come "normale" la diffusa violazione
      della legge, proponendone di fatto una
      accettazione fatalistica.Diciamo che prende atto di una cosa che avviene comunque: giusta o no, succede eccome....
      Esistono norme precise sulle potenze emesse dalle
      antenne radio: se registri che qualcuno
      presumibilmente li supera, segnali il caso alla
      autorità competente e poi vediamo.Certo: e quando dopo anni e ricorsi tutti i tribunali esistenti ti danno ragione, e comunque non succede niente?http://it.wikipedia.org/wiki/Europa_7
      Si chiama "cultura della legalità":Bella, da come la descrivi: dovremmo provarla una volta o l'altra...[/cinic_mode]
      • Anonimo scrive:
        Re: E se facessimo rispettare la legge?
        - Scritto da: Epimenide
        [cinic_mode]

        - Scritto da:

        Sorprende (ma solo un poco....) che un avvocato

        registri come "normale" la diffusa violazione

        della legge, proponendone di fatto una

        accettazione fatalistica.
        Diciamo che prende atto di una cosa che avviene
        comunque: giusta o no, succede
        eccome....


        Esistono norme precise sulle potenze emesse
        dalle

        antenne radio: se registri che qualcuno

        presumibilmente li supera, segnali il caso alla

        autorità competente e poi vediamo.
        Certo: e quando dopo anni e ricorsi tutti i
        tribunali esistenti ti danno ragione, e comunque
        non succede
        niente?
        http://it.wikipedia.org/wiki/Europa_7


        Si chiama "cultura della legalità":
        Bella, da come la descrivi: dovremmo provarla una
        volta o
        l'altra...

        [/cinic_mode]Ti capisco benissimo. Potrei aggiungere una casistica ulteriore, ma poi? Alla fine è una questione di scelte: se ti arrendi, non avrai niente di più di quello che (non) hai adesso.Se protesti, ti impegni, ti dai da fare, anche continuando a vivere normalmente, forse ....se diventiamo di più.... quando mi ricresceranno i capelli... avremo qualche risultato!in realtà, è come con le donne: il primo divertimento è PROVARCI.buone cose!
  • Anonimo scrive:
    Un suggerimento
    Un solo suggerimento all'articolista:dare uno sguardo al Cognitive Radios e allo spectrum-sharing.La tecnologia ormai e' matura.Saluti
  • Anonimo scrive:
    Premesse false in partenza
    Paragona dei sistemi di comunicazione nati per essere uno-molti o al massimo uno-uno, dove la banda non veniva usata in modo collaborativo e dove non vi era necessità nella creazione di una rete distribuita.Ovviamente quello di cui discuteva lo scorso articolo era l'utilizzo del mezzo trasmissivo per la creazione di una rete peer-to-peer dove la comunicazione è, tra parentesi, molti-a-molti.Inoltre paragona la sovrapposizione del segnale in analogico a quella in digitale, non sapendo, ad esempio, che è normale in ambito di reti informatiche, basate su una trasmissione digitale del segnale, avere dei protocolli per la risoluzione proprio dei conflitti sul mezzo trasmissivo.
    • znarf scrive:
      Re: Premesse false in partenza
      Daccordo, l'articolo si basa su assunzioni errate, arrivando a conclusioni altrettanto errate.Allo studio suggerisco di leggere l'Analisi di Yochai Benkler (Harvard Journal of Law & Technology - Volume 16, Number 1 Fall 2002) Open Spectrum Project e di ricredersi Quihttp://www.liberosapere.org/doc/spettro/free_spectrum.pdfA tutti suggerisco di aderire alla campagna di Libero sapere: Liberiamo lo Spettro, che propone di allocare per i prossimi 10 anni: 50% delle frequenze ai soliti oligopolisti mediante asta, e il 50% lasciarlo di libero uso.Poi dopo 10 anni fare un bilancio e vedere quale allocazione (di un bene comune quale lo spettro) e' risultata piu' utile per l'interesse generale.La campagna si trova qui:http://joomla.liberosapere.org//index.php?option=com_content&task=view&id=18&Itemid=9
      • Anonimo scrive:
        Re: Premesse false in partenza

        Poi dopo 10 anni fare un bilancio e vedere quale
        allocazione (di un bene comune quale lo spettro)
        e' risultata piu' utile per l'interesse
        generale.
        La campagna si trova qui:

        http://joomla.liberosapere.org//index.php?option=cottima proposta,e geniale, per questo non verrà mai attuata (vero Gentiloni?)
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