DDLHITS, download inibiti

Emesso un provvedimento per il blocco di tutti gli accessi tricolore al noto portale dello sharing di musica, film e software. Segnalati cinque cittadini italiani

Roma – Nell’operazione Italian Black Out , gli agenti della Guardia di Finanza di Cagliari hanno eseguito un provvedimento di sequestro ordinato dalla locale Procura della Repubblica per il blocco di tutti gli accessi dall’Italia al sito di file sharing DDLHITS , considerato dagli inquirenti come “la più grande piattaforma italiana del falso multimediale”.

Con l’ausilio tecnico del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di Roma, le Fiamme Gialle del capoluogo sardo hanno inibito l’accesso agli internauti tricolore, sequestrando il dominio ddlhits.com, che permetteva lo scaricamento di musica, film e software . Nella ricostruzione offerta dagli inquirenti sardi, DDLHITS avrebbe beneficiato di un vistoso aumento nel flusso di traffico dopo la chiusura del portale BitTorrent KAT .

“In poco tempo il nuovo portale aveva raggiunto dimensioni tali da attirarsi le simpatie di un pubblico prevalentemente italiano (oltre il 92 per cento di utenti) – si legge in un sintetico comunicato stampa diramato dai finanzieri di Cagliari – permettendogli di assumere la posizione di leader nazionale nello specifico settore con oltre 118mila accessi unici giornalieri e un guadagno approssimativo di oltre 900 dollari al giorno”.

Con un server localizzato all’estero, il sito ddlhits.com era amministrato da un piccolo gruppo di cittadini italiani, segnalato all’autorità giudiziaria per violazione della normativa per la tutela del diritto d’autore. Nella crew di DDLHITS, un 29enne bresciano (il misterioso W.D.C.) e altri operatori residenti a Pordenone . Per accedere ai download sul portale, gli utenti tricolore dovevano ricorrere ad un rigido e creativo meccanismo ad inviti tramite posta elettronica.

Mauro Vecchio

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  • Skywalker scrive:
    Contrappeso
    Il problema è la mancanza di contrappeso, come per l'interpretazione del Copyright post-WTO.Se "Tutti i Diritti sono riservati", quali sono i "Doveri" che scaturiscono dal riconoscemento e dalla garanzia collettiva di quei "Diritti"? Oggi nessuno.Ergo se uno vince tutto e non perde niente, perché dovrebbe limitarsi nel giocare?Se richiedere la rimozione di un link ad una fonte di distribuzione in regola con il Copyright costasse al richiedente il 20% del fatturato relativo ai prodotti di cui si è richiesto ed ottenuto la rimozione perché rimandanti ad una fonte di distibuzione priva di autorizzazione secondo il Copyright, magari uno ci pensa su due secondi prima di premere invio. Ma oggi non cosa nulla...P.S: Sorvolando sull'assurdità semantica di "link illegali" o "link a contenuti illegali". La contrazione ci starebbe, se non fosse che cambia il significato delle parole... se fossero veramente i "contenuti" ad essere "illegali" non potrebbero distribuirli nemmeno le Major...
  • asdofi scrive:
    asd
    refuso: 2nd linea dell'articolo se4condo
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