Deep Packet Inspection: l'open source che non ti aspetti

Una società tedesca ha messo a disposizione degli sviluppatori le proprie tecnologie per la DPI. Sotto licenza LGPL versione 3

Roma – Il codice che si cela sotto la tecnologia di Deep Packet Inspection di ipoque , società tedesca tra le maggiori nel settore, è adesso open source e disponibile sotto la licenza LGPLv3 .

OpenDPI è la denomizione ufficiale di un prodotto derivato da PACE, versione commerciale del motore di analisi del traffico: si tratta fondamentalmente di una libreria software atta a classificare i bit scambiati via Internet tra determinate postazioni.

“Come la maggior parte delle iniziative open source, OpenDPI si basa sul concetto dello scambio di conoscenza – ha spiegato Hendrik Schulze, CTO dell’azienda – Gli sviluppatori interessati possono modificare il nostro codice sorgente e la tecnologia che ne deriva non può che trarne beneficio”.

Il range di possibili applicazioni di uno strumento del genere, aperto e modificabile a seconda delle esigenze, potrebbe secondo alcuni dare luogo a misure sempre più raffinate per il controllo dei flussi di traffico: qualsiasi sia lo scopo.

Oppure, gli hacker di tutto il mondo potrebbero attingere a queste informazioni per bypassarle: sviluppando nuovi algoritmi di anonimizzazione e mascheramento dei contenuti capaci di scavalcare i filtri utilizzati.

Giorgio Pontico

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Uga Ugh scrive:
    Pensate con la vostra testa...
    Non so se avete dato un'occhiata alla blacklist prima di postarla...La maggior parte dei link sembra che punti a siti pedofili, e se così fosse (no non ci tengo a verificarlo di persona :|) a mio parere la scelta del governo australiano sarebbe, quantomeno, condivisibile da molti utenti...Sempre che sia vera la notizia data da questo fantomatico "Anonymous", e che la lista non sia stata creata ad hoc per poter divulgare i nomi di questi siti liberamente spacciandoli per una blacklist del governo...Tutte congetture, ma un po' di parere critico da parte vostra, anche di infimo livello, potrebbe solo fare bene...
  • Funz scrive:
    Auguri
    Il fatto che siano attaccati da scemology è tutto a loro favore :D
  • Bastard scrive:
    Ciao, Anonymous
    Siamo la Polizia e siete in arresto. Bravi, state fermi dove siete e smettetela di tremare. Oh, guarda un po', quello lì se l'é fatta addosso. Che vergogna. Certo, con i nerd é sempre così. Ora, controlliamo un po' i vostri computer, quanto scommettiamo che ci troveremo foto di bambini nudi? Ah, eccole. Giù per terra, sfigati: siamo appena stati al MacDonald's e ci scappa una cagata coi fiocchi così useremo le vostre facce come carta igienica.
Chiudi i commenti