Deface colpisce la Vigilanza Ambientale

Dal 27 febbraio campeggia sulla home page una rivendicazione pacifista di un defacer che ha colpito il sito di interesse pubblico. Il resto è funzionante


Roma – Si occupano di alcune delle più importanti attività di vigilanza del territorio e di tutela dell’ambiente e sono spesso legate alle associazioni ambientaliste. Questa volta, però, le Guardie Ambientali sono inciampate nella rete.

Il sito dedicato VigilanzAmbientale.it , linkato dal ministero dell’Ambiente e sul quale si possono trovare messe di documenti sull’operato dei volontari dell’ambiente, è da diversi giorni fuori gioco o lo è, quantomeno, la sua home page.

La home, infatti, è stata sostituita da molti giorni, dal 27 febbraio per l’esattezza, da un defacer, “K C”, che vi ha lasciato una dichiarazione pacifista:
mi spiace per questa azione ma forse è solo questo quello che posso fare per respingere la violenza contro l’Iraq. Mi spiace per questo… grazie. Allah sia con voi.. amien”
Sotto la dichiarazione un’unica frase: “Stop Violence to Iraq”.

Va detto che il resto del sito è rimasto comunque accessibile a chi dispone di link diretti alle pagine interne, segno che l’intervento del defacer non dovrebbe aver causato danni al server che ospita il sito e che è stato bucato.

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  • Anonimo scrive:
    ma era così difficile?
    scusate, ma la videoconferenza su linee ISDN aggregate esiste da anni... e le telecamere col brandeggio controllato a distanza sono altrettanto diffuse da anni...ci voleva tanto ad attrezzare una sala operatoria con un kit di videoconferenza e un televisore?non costa nemmeno tanto...BOH?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma era così difficile?
      Sembra anche a me di capire che qui Internet non c'entra nulla. E' così anche in molte altre esperienze spacciate per innovative, nella scuola ad esempio.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma era così difficile?
      La difficolta' credo non stia tanto nella installazione e implementazione delle apparecchiature, ma quanto nel trovare persone specializzate e con le adeguate conoscenze per poterle sfruttare.Poi se pensiamo che nella chirurgia tradizionale ci sono pure medici hce dimenticano pinze o altro all'interno dello stomaco dei pazienti... Ogni volta che leggo o sento notizie del genere mi viene da pensare che queste notizie siano solo dei contentini per far sentire la gente piu' al sicuro quando deve operarsi, mentre invece notizie meno eclatanti ma peggiori nella gravita' magari non si conoscono.Meditate Gente
  • Anonimo scrive:
    Ottimo
    La medicina deve solenni ringraziamenti all'ingegneria ed alla fisica, che negli ultimi anni ne hanno fatto esplodere il potenziale diagnostico ed anche, come in questo caso, d'intervento. Si può solo essere contenti di progressi transdisciplinari del genere, che dovrebbero costituire un modello operativo costantemente applicato a tutti i livelli. Se poi migliorano anche le capacità terapeutiche in generale ed i tassi di successo delle pur necessarie operazioni, tanto meglio, anche quando la tecnologia di base è nata in tutt'altro ambito.
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