Dell.com cancella AMD dai PC consumer

Online AMD fuorigioco. Dell sembra decisa a favorire Intel, anche se continua a dirsi partner di AMD. Ma non per le vendite su Internet

Dallas (USA) – Negli scorsi giorni Dell ha cancellato dal proprio catalogo online tutti i PC consumer basati su processori AMD . Una mossa che l’azienda si è affrettata a giustificare in questo post , dove spiega che è frutto di “un periodico adeguamento della nostra offerta di prodotti”.

Dell ha precisato che i suoi desktop e notebook di classe business continuano ad essere disponibili sia attraverso il proprio negozio online che via call center, e che la linea di PC Inspiron è venduta da retailer come Wal-Mart, Best Buy e Staples. La riorganizzazione ha dunque riguardato il catalogo online di macchine consumer, un segmento dove il produttore sembra nuovamente intenzionato a focalizzarsi sui processori Intel .

Come si ricorderà, Dell è stato uno dei produttori più tardivi nell’abbracciare i processori del chipmaker di Sunnyvale: il suo primo PC desktop basato sulle CPU di AMD risale infatti a un anno e mezzo fa.

Dell è da sempre considerata una delle partner più fedeli di Intel, ed il suo recente avvicinamento ad AMD è stato giudicato da molti analisti come intempestivo: la partnership tra le due società è stata siglata proprio quando AMD ha iniziato la propria parabola discendente. Una discesa iniziata con il lancio, da parte di Intel, dell’architettura Core, e resa ancor più ripida dai ritardi accumulati in campi quali tecnologia di processo, multicore e chip a basso consumo. Di recente, poi, AMD ha dovuto far fronte ad un difetto di progettazione dei suoi nuovi pocessori quad-core Phenom, e molte voci parlano di ritardi sia nel lancio dei prossimi modelli aggiornati che delle nuove versioni a triplo core.

Queste sono solo alcune delle ragioni che potrebbero aver spinto Dell a fare un mezzo dietrofront e tornare, almeno in ambito consumer, a vendere solo sistemi Intel-inside. Ovviamente è inutile cercare indizi presso il produttore di Dallas: nel proprio comunicato l’azienda si è limitata ad affermare che l’assetto del proprio catalogo prodotti cambia regolarmente, e che l’ultima riorganizzazione va interpretata come “una delle tante fasi di transizione”. Resta da vedere se, nel medio termine, questa fase porterà ad una situazione più rosea o più nera per AMD.

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