Diablo III: il Signore del Terrore risorge

Sono passati otto anni dal secondo episodio di un videogame che ha ridefinito l'intera storia dei GDR d'azione. E ora Blizzard ha confermato: presto la terza incarnazione di uno dei suoi più corposi blockbuster

Roma – Il tempo delle indiscrezioni è finito: al Blizzard Entertainment Worldwide Invitational di Parigi dello scorso 28 giugno, la software house genitrice delle pluripremiate saghe videoludiche di Warcraft, Stacraft e dell’ultimo fortunato World of Warcraft, ha confermato di essere tornata a uno dei suoi amori di sempre. Quel Diablo che ha venduto complessivamente, dal 1997 a oggi, 17 milioni di copie .

Un combattimento di Diablo III Diablo III è in lavorazione e, per quanto Blizzard non abbia fornito alcuna data di distribuzione ufficiale, non dovrebbe mancare troppo alla commercializzazione considerando che è già in circolazione un filmato delle fasi in-game della durata di 20 minuti. Pochi i dubbi sul fatto che ancora una volta, come successo negli anni novanta prima e a inizio millennio poi, il gioco contribuirà a dare un nuovo significato al genere “action role-playing game” .

Le vicende narrate in Diablo III sono ambientate per l’ennesima volta nel mondo gotico-fantastico di Sanctuary , ma si svolgono 20 anni dopo quelle di Diablo I e Diablo II : i tre Mali Primevi, Diablo, Mephisto e Baal, sono stati sconfitti da un manipolo di eroi che ha pagato con la pazzia il prezzo di onore e gloria, ma nuovi segnali del risveglio delle forze demoniache riemergono dalla città di Tristram e dalla Cattedrale, il luogo profanato da Diablo da cui tutto ha avuto origine.

Il giocatore vestirà i panni di una nuova genìa di guerrieri, alchimisti e stregoni esperti di arti proibite e arcane, e potrà rivisitare il territorio costantemente brumoso e miasmatico di Sanctuary riprodotto in un nuovo motore grafico tridimensionale al passo coi tempi, con tanto di engine per la fisica Havok, effetti di luce altamente spettacolari e la possibilità di danneggiare l’ambiente di gioco.

Gli sviluppatori garantiscono che il passaggio al 3D puro lascerà inalterate le caratteristiche esclusive della saga , incluse la rappresentazione isometrica del mondo, le orde illimitate di demoni da contrastare, l’ultra-violenza sanguinaria degli scontri e un’atmosfera unica e ad alta tensione da respirare a ogni passo.

Senza dimenticare l’auspicabile disponibilità di una componente in single-player altrettanto coinvolgente e divertente di quella in multi-player , vero marchio di fabbrica del franchise Diablo da 10 anni a questa parte: proprio con Diablo I è stata aperta la rete Battle.Net , che ancora oggi offre supporto al gioco on-line a titoli che vanno dal suddetto Diablo I (classe 1997) a World of Warcraft.

L'arcangelo Tyrael in Diablo III Spettacolarità, azione e coinvolgimento: queste dovrebbero essere ancora una volta le parole chiave di quello che si prospetta come l’ennesimo hit della software house californiana. Che ha fatto sapere di stare sviluppando Diablo III con in mente l’obiettivo di farlo girare su un numero sufficientemente vasto di sistemi: via dunque il requisito obbligatorio delle librerie grafiche DirectX 10 – feature esclusiva di Windows Vista – e focalizzazione (a quanto pare esclusiva) sulle piattaforme Windows e Mac OS X, con le console tagliate fuori dai piani di distribuzione attualmente annunciati.

Diablo III avrà tutte le caratteristiche hi-tech tanto care ai videogiocatori più giovincelli, senza però lasciare appiedati i vecchi fan della saga: chi è aduso a dungeon e quest nei territori infernali non potrà certo rimanere indifferente alla notizia del ritorno dell’Anziano Deckard Cain , l’ultimo degli stregoni Horadrim, e alla visione dell’ arcangelo Tyrael bardato di tutto punto per la battaglia che dà il benvenuto sulla pagina web ufficiale del gioco.

In attesa di conoscere ulteriori dettagli sul gameplay – incluse le classi di personaggio disponibili oltre alle già annunciate “Barbarian” e “Witch Doctor” – non rimane dunque che godersi gli screenshot e i filmati resi finora disponibili da Blizzard.

Alfonso Maruccia

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  • Nifft scrive:
    Questo è più carino...
    http://www.pabr.org/kernel3d/kernel3d.htmlPeccato però che le animazioni sono in bassa risoluzione e che non è aggiornato.
  • MandarX scrive:
    il kernel di linux
    la sua mappa può essere utilizzata per comprendere il funzionamento del kernel di Linuxpuò tornare utile anche a coloro che hanno già una conoscenza base del kernel di Linux a questo punto credo che lo facciano apposta per alimentare discussioni nel forumnon lo ripetero piu anche se non è piacevole vedere questi errori...ma alla fine che me ne frega???-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 giugno 2008 12.15-----------------------------------------------------------
  • Paoletto scrive:
    L'avrei voluta avere qualche anno fa...
    No... una cosa simile mi sarebbe stata utile qualche anno fa...quando stavo lavorando sul kernel di linux.Perchè non ci hanno pensato prima?Che palle... :-(
    • Ageing drummer boy scrive:
      Re: L'avrei voluta avere qualche anno fa...
      - Scritto da: Paoletto
      No... una cosa simile mi sarebbe stata utile
      qualche anno fa...quando stavo lavorando sul
      kernel di
      linux.
      Perchè non ci hanno pensato prima?
      Che palle... :-(Non so di quanti anni fa parli, ma nel 2005 LXR era già pronto e usabilissimo, anche se gli mancava questa interfaccia con la mappa.
  • ZioBill scrive:
    Revival anni '70...
    Negli anni '70 del secolo scorso i sistemi operativi si facevano cosi'. ZioBill
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Revival anni '70...
      - Scritto da: ZioBill
      Negli anni '70 del secolo scorso i sistemi
      operativi si facevano cosi'.Con delle mappe javascript su siti web?Oppure intendi dire che oggi i sistemi operativi si scrivono in modo diverso? Sai anche spiegare come? Senza mappe? Senza progettazione? Hai qualche esempio da presentare? E sai descriverne le differenze?Oppure, semplicemente non sai di cosa parli?
      • pippo scrive:
        Re: Revival anni '70...
        please, don't feed the troll!
      • ZioBill scrive:
        Re: Revival anni '70...
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        - Scritto da: ZioBill

        Negli anni '70 del secolo scorso i sistemi

        operativi si facevano cosi'.

        Con delle mappe javascript su siti web?

        Oppure intendi dire che oggi i sistemi operativi
        si scrivono in modo diverso? Sai anche spiegare
        come? Senza mappe? Senza progettazione? Hai
        qualche esempio da presentare? E sai descriverne
        le
        differenze?

        Oppure, semplicemente non sai di cosa parli?Ovviamente parlavo della struttura del kernel: sembra il monolite di 2001 Odissea nello Spazio!Oggi i kernel si fanno diversamente: non certamente microkernel, ma un po' piu' snelli...
        • krane scrive:
          Re: Revival anni '70...
          - Scritto da: ZioBill
          - Scritto da: www.aleksfalcone.org

          - Scritto da: ZioBill


          Negli anni '70 del secolo scorso i sistemi


          operativi si facevano cosi'.



          Con delle mappe javascript su siti web?



          Oppure intendi dire che oggi i sistemi operativi

          si scrivono in modo diverso? Sai anche spiegare

          come? Senza mappe? Senza progettazione? Hai

          qualche esempio da presentare? E sai descriverne

          le

          differenze?



          Oppure, semplicemente non sai di cosa parli?

          Ovviamente parlavo della struttura del kernel:
          sembra il monolite di 2001 Odissea nello
          Spazio!

          Oggi i kernel si fanno diversamente: non
          certamente microkernel, ma un po' piu'
          snelli...Come fossero dei kernel modulari con moduli che si caricano dinamicamente per caso ?
          • ZioBill scrive:
            Re: Revival anni '70...
            - Scritto da: krane
            Come fossero dei kernel modulari con moduli che
            si caricano dinamicamente per caso
            ?si, ma dove il kernel iniziale lascia molte piu' cose sui moduli (ovvero sui driver a livello kernel), come fanno Windows (kernel NT) e Mac OS X. Linux e' eccessivamente monolitico e la tendenza, con la richiesta di avere i sorgenti aperti da parte degli sviluppatori, e' di includere sempre e comunque tutto a livello di kernel (ricompilandolo).
          • krane scrive:
            Re: Revival anni '70...
            - Scritto da: ZioBill
            - Scritto da: krane

            Come fossero dei kernel modulari con moduli che

            si caricano dinamicamente per caso ?
            si, ma dove il kernel iniziale lascia molte piu'
            cose sui moduli (ovvero sui driver a livello
            kernel), come fanno Windows (kernel NT) e Mac OS
            X.
            Linux e' eccessivamente monolitico e la tendenza,
            con la richiesta di avere i sorgenti aperti da
            parte degli sviluppatori, e' di includere sempre
            e comunque tutto a livello di kernel
            (ricompilandolo).Dipende dalla distro : prova il kernel precompilato di slackware.E poi c'e' sempre la possibilita' di ricompilarelo, perche' non ce la lascia anche su windows questa possibilita' zioBill ???
          • arturu.it scrive:
            Re: Revival anni '70...
            domanda: ma sui cd live i kernel montati non sono estremamente modulari...?
          • krane scrive:
            Re: Revival anni '70...
            - Scritto da: arturu.it
            domanda: ma sui cd live i kernel montati non sono
            estremamente modulari...?Effettivamente dovrebbero esserlo, ma non mi sono mai messo ad analizzare piu' di tanto i live cd, quindi non so.
          • arturu.it scrive:
            Re: Revival anni '70...
            non vorrei sbagliarmi ma già da un paio d'anni tutti i kernel delle distrubuzioni "user frendy" (mandriva, ubuntu, fedora, ecc) hanno un kernel estremamente modulare, all'avvio montano perfino il filesystem come modulo, specialmente le live.Ad esempio nella mia kubuntu lsmod da (non ho mai ricompilato, quello di default):Module Size Used byaf_packet 23812 0usbhid 31872 0hid 38784 1 usbhidbinfmt_misc 12808 1rfcomm 41744 4l2cap 25728 13 rfcommppdev 10372 0acpi_cpufreq 10796 1cpufreq_powersave 2688 0cpufreq_conservative 8712 0cpufreq_ondemand 9740 1cpufreq_stats 7104 0freq_table 5536 3 acpi_cpufreq,cpufreq_ondemand,cpufreq_statscpufreq_userspace 5284 0sbs 15112 0sbshc 7680 1 sbsdock 11280 0iptable_filter 3840 0ip_tables 14820 1 iptable_filterx_tables 16132 1 ip_tablesaes_i586 33536 0dm_crypt 15364 0dm_mod 62660 1 dm_cryptparport_pc 36260 0lp 12324 0parport 37832 3 ppdev,parport_pc,lpipv6 267780 10pcmcia 40876 0joydev 13120 0arc4 2944 2ecb 4480 2blkcipher 8324 1 ecbacer_acpi 18112 0led_class 6020 1 acer_acpievdev 13056 9serio_raw 7940 0gspca 643920 0psmouse 40336 0videodev 29440 1 gspcav4l2_common 18304 1 videodevv4l1_compat 15492 1 videodevsdhci 19076 0mmc_core 51460 1 sdhcipcspkr 4224 0yenta_socket 27276 1rsrc_nonstatic 13696 1 yenta_socketpcmcia_core 40596 3 pcmcia,yenta_socket,rsrc_nonstaticiTCO_wdt 13092 0iTCO_vendor_support 4868 1 iTCO_wdthci_usb 16540 2bluetooth 61156 7 rfcomm,l2cap,hci_usbsnd_hda_intel 344728 0iwl3945 89844 0snd_pcm_oss 42144 0snd_mixer_oss 17920 1 snd_pcm_ossiwlwifi_mac80211 219108 1 iwl3945snd_pcm 78596 2 snd_hda_intel,snd_pcm_osssnd_page_alloc 11400 2 snd_hda_intel,snd_pcmsnd_hwdep 10500 1 snd_hda_intelcfg80211 15112 1 iwlwifi_mac80211container 5632 0snd_seq_dummy 4868 0battery 14212 0video 19856 5output 4736 1 videoac 6916 0nvidia 7825536 36snd_seq_oss 35584 0snd_seq_midi 9376 0i2c_core 24832 1 nvidiawmi_acer 9644 1 acer_acpisnd_rawmidi 25760 1 snd_seq_midisnd_seq_midi_event 8320 2 snd_seq_oss,snd_seq_midisnd_seq 54224 6 snd_seq_dummy,snd_seq_oss,snd_seq_midi,snd_seq_midi_eventbutton 9232 0snd_timer 24836 2 snd_pcm,snd_seqsnd_seq_device 9612 5 snd_seq_dummy,snd_seq_oss,snd_seq_midi,snd_rawmidi,snd_seqsnd 56996 11 snd_hda_intel,snd_pcm_oss,snd_mixer_oss,snd_pcm,snd_hwdep,snd_seq_dummy, snd_seq_oss,snd_rawmidi,snd_seq,snd_timer,snd_seq_deviceintel_agp 25492 0agpgart 34760 2 nvidia,intel_agpsoundcore 8800 1 sndshpchp 34452 0pci_hotplug 30880 1 shpchpext3 136712 1jbd 48404 1 ext3mbcache 9600 1 ext3sg 36880 0sr_mod 17956 0cdrom 37408 1 sr_modsd_mod 30720 3pata_acpi 8320 0ata_piix 19588 2ata_generic 8324 0libata 159344 3 pata_acpi,ata_piix,ata_genericscsi_mod 151436 4 sg,sr_mod,sd_mod,libataehci_hcd 37900 0uhci_hcd 27024 0b44 28432 0ssb 32260 1 b44mii 6400 1 b44usbcore 146028 6 usbhid,gspca,hci_usb,ehci_hcd,uhci_hcdthermal 16796 0processor 36872 4 acpi_cpufreq,thermalfan 5636 0fbcon 42912 0tileblit 3456 1 fbconfont 9472 1 fbconbitblit 6784 1 fbconsoftcursor 3072 1 bitblitfuse 50580 1forse mi sbaglio, mi sembra abbastanza modulare...dipende da come viene compilato mi sa...
          • arturu.it scrive:
            Re: Revival anni '70...
            PS. tempo fa ho letto una guida Linux From Scratc (mi sembra che si scrivesse così) è una guida che spiga come costruire una distro personalizzata (l'autore è riuscito a far entrare il sistema più web server apache con moduli vari in 20 MB di RAM).Nel capitolo del kernel spiegava come fare un kernel estremamente modulare al punto che era possibile inglobare il kernel in un modulo in modo che ad ogni aggiornamento era possibile scaricare il vecchio kernel e caricare il nuovo senza riavviare la macchina.Più modulare di così...
          • Shu scrive:
            Re: Revival anni '70...
            - Scritto da: ZioBill
            Linux e' eccessivamente monolitico Mi spieghi cosa significa "eccessivamente monolitico"?
            e la tendenza,
            con la richiesta di avere i sorgenti aperti da
            parte degli sviluppatori, e' di includere sempre
            e comunque tutto a livello di kernel
            (ricompilandolo).Questo si fa per ottimizzare al massimo le prestazioni, e perché si può, essendo open source.Ma i driver fglrx li compilo in meno di 1 minuto senza ricompilare il kernel, a dimostrazione che per compilare un modulo non serve ricompilare il kernel. E posso caricarli e scaricarli dal kernel senza riavviare, a differenza di qualche altro S.O. che ti costringe a farlo nonostante sia pubblicizzato come "microkernel", bruciandosi l'unica feature utile del microkernel.Bye.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Revival anni '70...
          - Scritto da: ZioBill
          Oggi i kernel si fanno diversamente: non
          certamente microkernel, ma un po' piu' snelli...Sai spiegarlo in termini più chiari?Cosa sarebbe un kernel NON microkernel ma UN PO' PIU' snello?Sai indicare qualche esempio, magari allegando un link ad uno schema da cui si possa chiaramente notare la differenza?Sei a conoscenza dell'estrema modularità del codice di Linux? Sai cosa vuol dire? Se non questo cosa intendi per 'snellezza' di un kernel rispetto a Linux?Due cosette e basta, tanto per cominciare...
  • Alex scrive:
    dagliene ventimila
    Si ma soprattutto perchè 15 Dollari diventano 10 Euro? O_o
    • Morpheu5 scrive:
      Re: dagliene ventimila
      Perché approssimano per eccesso 9.50.
      • Alex scrive:
        Re: dagliene ventimila
        Lmao, il mio cervello è partito in retro stamane scambiando i valori delle due valute ^ ^
      • Dark Profet scrive:
        Re: dagliene ventimila
        - Scritto da: Morpheu5
        Perché approssimano per eccesso 9.50.o perchè fissano il cambio a 1EUR = 1.5USDio ho appena comprato da un sito cinese con pagamento in dollari e il cambio era quello
  • inter scrive:
    mappa: troppe dipendenze in linux
    La mappa mostra quante dipendenze ci siano fra i vari componenti e sottosistemi di Linux e quindi i limiti di un'architettura monolitica come quella di Linux.A quando un nuovo kernel più snello e con meno iterdipendenze?
    • LuNa scrive:
      Re: mappa: troppe dipendenze in linux
      mah, non è che con il microkernel vedo poi tutte queste possibilità in più.
    • Alex scrive:
      Re: mappa: troppe dipendenze in linux
      - Scritto da: inter
      La mappa mostra quante dipendenze ci siano fra i
      vari componenti e sottosistemi di Linux e quindi
      i limiti di un'architettura monolitica come
      quella di
      Linux.
      A quando un nuovo kernel più snello e con meno
      iterdipendenze?E di cosa senti il bisogno? Feature o performance? no perchè dovresti mandare una mail o due a Torvalds dato che non è stato neppure ancora pensato il ramo di sviluppo 2.7 :D
      • attonito scrive:
        Re: mappa: troppe dipendenze in linux
        no esistera' mai il 2.7. Il modello di sviluppo attuale e':il 2.6.numero_pari.x e' il kernel stabile, le modifiche vengono fatte in 2.6.numero_dispari.y.La X e' il numero incrementale che determina le varie patch di sicurezza, la Y determina il livello di aggiornamento del kernel di sviluppo.
        • Uby scrive:
          Re: mappa: troppe dipendenze in linux
          - Scritto da: attonito
          no esistera' mai il 2.7. Il modello di sviluppo
          attuale
          e':
          il 2.6.numero_pari.x e' il kernel stabile, le
          modifiche vengono fatte in
          2.6.numero_dispari.y.

          La X e' il numero incrementale che determina le
          varie patch di sicurezza, la Y determina il
          livello di aggiornamento del kernel di
          sviluppo.Se non ricordo male la questione è differente. Prima della 2.6 si usava uno schema di numerazione pari/dispari quindi 2.5 era una versione unsable, 2.4 e 2.6 erano versioni stable. Dalla 2.6 in poi però le cose sono cambiate, non si usa più la numerazione pari/dispari. Che io sappia una numerazione del tipo 2.6.numero_pari/numero_dispari non c'è mai stata.Ma considerando che io non posso sapere tutto potrei anche sbagliarmi :DDetto questo non capisco perchè non ci sarà mai una versione 2.7... :S
        • Shu scrive:
          Re: mappa: troppe dipendenze in linux
          - Scritto da: attonito
          il 2.6.numero_pari.x e' il kernel stabile, le
          modifiche vengono fatte in
          2.6.numero_dispari.y.No.Tutte le 2.6.x.y sono considerate "sufficientemente stabili". Quando varia x hanno introdotto qualcosa di grosso, quando varia y hanno corretto bug o introdotto qualcosa di piccolo.Le versioni instabili sono le 2.6.x-rcyBye.
    • ITA84 scrive:
      Re: mappa: troppe dipendenze in linux
      - Scritto da: inter
      A quando un nuovo kernel più snello e con meno
      iterdipendenze?Il bello del software Open Source è che chiunque può modificarlo e adattarlo alle proprie esigenze; se qualcuno crede che valga la pena creare un nuovo microkernel a partire da Linux, sarà libero di farlo.
      • nome e cognome scrive:
        Re: mappa: troppe dipendenze in linux

        Il bello del software Open Source è che chiunque
        può modificarlo e adattarlo alle proprie
        esigenze; se qualcuno crede che valga la pena
        creare un nuovo microkernel a partire da Linux,
        sarà libero di
        farlo.Il bello dell'informatica è che chiunque può scrivere software a patto di saperlo fare, quindi se volessi scrivere un microkernel partendo da zero potresti farlo.
        • Ageing drummer boy scrive:
          Re: mappa: troppe dipendenze in linux
          - Scritto da: nome e cognome

          Il bello del software Open Source è che chiunque

          può modificarlo e adattarlo alle proprie

          esigenze; se qualcuno crede che valga la pena

          creare un nuovo microkernel a partire da Linux,

          sarà libero di

          farlo.

          Il bello dell'informatica è che chiunque può
          scrivere software a patto di saperlo fare, quindi
          se volessi scrivere un microkernel partendo da
          zero potresti
          farlo.Verissimo, e sacrosanto.Solo che poter riusare parti di codice non è poi tanto male, no? E metto le mani avanti: non sto affermando che il riuso alla cieca di codice scritto da altri sia LA soluzione.
          • krane scrive:
            Re: mappa: troppe dipendenze in linux
            - Scritto da: Ageing drummer boy
            - Scritto da: nome e cognome


            Il bello del software Open Source è che


            chiunque può modificarlo e adattarlo alle


            proprie esigenze; se qualcuno crede che


            valga la pena creare un nuovo microkernel


            a partire da Linux, sarà libero di farlo.

            Il bello dell'informatica è che chiunque può

            scrivere software a patto di saperlo fare,

            quindi se volessi scrivere un microkernel

            partendo da zero potresti farlo.
            Verissimo, e sacrosanto.
            Solo che poter riusare parti di codice non è poi
            tanto male, no? E metto le mani avanti: non sto
            affermando che il riuso alla cieca di codice
            scritto da altri sia LA soluzione.Tutto sta a rispettare la legge : se e' per questo si dice che girino anche i sorgenti di 2000 sul mulo...
    • pabloski scrive:
      Re: mappa: troppe dipendenze in linux
      - Scritto da: inter
      La mappa mostra quante dipendenze ci siano fra i
      vari componenti e sottosistemi di Linux e quindi
      i limiti di un'architettura monolitica come
      quella di
      Linux.
      A quando un nuovo kernel più snello e con meno
      iterdipendenze?di che ti lamenti? Windows ne ha 10 volte tanto
      • ZioBill scrive:
        Re: mappa: troppe dipendenze in linux
        Che ne sai? Hai visto i sorgenti del kernel di Windows?Avanti con questi FUD...ZioBill- Scritto da: pabloski
        - Scritto da: inter

        La mappa mostra quante dipendenze ci siano fra i

        vari componenti e sottosistemi di Linux e quindi

        i limiti di un'architettura monolitica come

        quella di

        Linux.

        A quando un nuovo kernel più snello e con meno

        iterdipendenze?

        di che ti lamenti? Windows ne ha 10 volte tanto
        • IMHO scrive:
          Re: mappa: troppe dipendenze in linux
          - Scritto da: ZioBill
          Che ne sai? Hai visto i sorgenti del kernel di
          Windows?

          Avanti con questi FUD...

          ZioBill
          Quoto e straquoto...Anche se faccio parte dell' "altra sponda". :) (linux)Bye!
    • iRoby scrive:
      Re: mappa: troppe dipendenze in linux
      Funziona?È veloce?È affidabile?E allora di che ti lamenti?
    • gino scrive:
      Re: mappa: troppe dipendenze in linux
      anche tanenbaum la pensava così, che l'architettura monolitica fosse vecchia ed obsoleta nei primi anni 90e lui è uno che di sistemi operativi ne sapeva qualcosa (rotfl)
    • arturu.it scrive:
      Re: mappa: troppe dipendenze in linux
      se non si vuole ogni volta "reinventare la ruota" le dipendenze sono necessarie...Hai mai visto quanto pesa in termini di Mb un programma per linux e il corrispettivo per windows?Nel mondo open se una funzionalità esiste in un'altra libreria si tende ad includerla, se la funzionalità manca si va a modificare la libreria originale (tanto è open), se la funzionalità non è soddisfacente si migliora. Nel mondo closed questo non è possibile, bisogna ogni volta reinventare la ruota (specialmente per le nuove società)...Penso che lo stesso metodo lo usino per sviluppare il kernel, apposta ci sono tante dipendenze...
      • chojin scrive:
        Re: mappa: troppe dipendenze in linux
        - Scritto da: arturu.it
        se non si vuole ogni volta "reinventare la ruota"
        le dipendenze sono
        necessarie...
        Hai mai visto quanto pesa in termini di Mb un
        programma per linux e il corrispettivo per
        windows?
        Nel mondo open se una funzionalità esiste in
        un'altra libreria si tende ad includerla, se la
        funzionalità manca si va a modificare la libreria
        originale (tanto è open), se la funzionalità non
        è soddisfacente si migliora. Nel mondo closed
        questo non è possibile, bisogna ogni volta
        reinventare la ruota (specialmente per le nuove
        società)...
        Penso che lo stesso metodo lo usino per
        sviluppare il kernel, apposta ci sono tante
        dipendenze...Ma che stai dicendo?! Grazie all'opensource ed all'anarchia imperante esistono migliaia di dipendenze inutili, ridondanti ed illogiche che fanno diventare matto qualsiasi sviluppatore e limitano maggiormente qualsiasi investimento di progettazione di software, poichè causano enormi problemi di compatibilità fra le varie distribuzioni.
        • krane scrive:
          Re: mappa: troppe dipendenze in linux
          - Scritto da: chojin
          - Scritto da: arturu.it

          se non si vuole ogni volta "reinventare la

          ruota" le dipendenze sono necessarie...

          Hai mai visto quanto pesa in termini di Mb un

          programma per linux e il corrispettivo per

          windows ?

          Nel mondo open se una funzionalità esiste in

          un'altra libreria si tende ad includerla, se la

          funzionalità manca si va a modificare la

          libreria originale (tanto è open), se la

          funzionalità non è soddisfacente si migliora.

          Nel mondo closed questo non è possibile, bisogna

          ogni volta reinventare la ruota (specialmente

          per le nuove società)...

          Penso che lo stesso metodo lo usino per

          sviluppare il kernel, apposta ci sono tante

          dipendenze...
          Ma che stai dicendo?!
          Grazie all'opensource ed all'anarchia imperante
          esistono migliaia di dipendenze inutili,
          ridondanti ed illogiche che fanno diventare matto
          qualsiasi sviluppatore e limitano maggiormente
          qualsiasi investimento di progettazione di
          software, poichè causano enormi problemi di
          compatibilità fra le varie distribuzioni.Mi passeresti qualche link in cui Nvidia o qualche altra grossa ditta di software per linux che si lamenti di quello che lamenti tu ???
          • Suni scrive:
            Re: mappa: troppe dipendenze in linux
            Nvidia che si lamenta? sarebbero semmai gli utenti a doverlo fare, ad oggi non esiste un driver per una distribuzione linux che non abbia problemi di stabilità.
          • krane scrive:
            Re: mappa: troppe dipendenze in linux
            - Scritto da: Suni
            Nvidia che si lamenta ? sarebbero semmai gli
            utenti a doverlo fare, ad oggi non esiste un
            driver per una distribuzione linux che non abbia
            problemi di stabilità.Saro' l'unico a non aver mai avuto problemi con i driver Nvidia ?? E ho anche tirato su diverse macchine da usare con Maya per lavoro senza problemi.
        • Paolino scrive:
          Re: mappa: troppe dipendenze in linux
          - Scritto da: chojin
          - Scritto da: arturu.it

          se non si vuole ogni volta "reinventare la
          ruota"

          le dipendenze sono

          necessarie...

          Hai mai visto quanto pesa in termini di Mb un

          programma per linux e il corrispettivo per

          windows?

          Nel mondo open se una funzionalità esiste in

          un'altra libreria si tende ad includerla, se la

          funzionalità manca si va a modificare la
          libreria

          originale (tanto è open), se la funzionalità non

          è soddisfacente si migliora. Nel mondo closed

          questo non è possibile, bisogna ogni volta

          reinventare la ruota (specialmente per le nuove

          società)...

          Penso che lo stesso metodo lo usino per

          sviluppare il kernel, apposta ci sono tante

          dipendenze...

          Ma che stai dicendo?!
          Grazie all'opensource ed all'anarchia imperante
          esistono migliaia di dipendenze inutili,
          ridondanti ed illogiche che fanno diventare matto
          qualsiasi sviluppatore e limitano maggiormente
          qualsiasi investimento di progettazione di
          software, poichè causano enormi problemi di
          compatibilità fra le varie
          distribuzioni.Ma se ti danno fastidio le dipendenze... non usarle e riscriviti tutto seguendo il modello closed.Che problemi ti da la cosa?
        • arturu.it scrive:
          Re: mappa: troppe dipendenze in linux

          Ma che stai dicendo?!
          Grazie all'opensource ed all'anarchia imperante
          esistono migliaia di dipendenze inutili,
          ridondanti ed illogiche che fanno diventare matto
          qualsiasi sviluppatore e limitano maggiormente
          qualsiasi investimento di progettazione di
          software, poichè causano enormi problemi di
          compatibilità fra le varie
          distribuzioni.In questo caso l'illogità è relativa perché dipende dall'apertura mentale del programmatore.Esempio banale:La ditta_Rossi leader nel settore della costruzione di reti LAN vuole sviluppare un software di analisi delle reti per migliorare la qualità del prodotto e offrire ai suoi clienti un servizio migliore. Decide che per le funzionalità di base (accesso alle schede di rete e roba varia) di usare le funzionalità offerte da librerie open e di contribuire a migliore le suddette funzionalità a cui partecipano milioni di sviluppatori :). La società concentrandosi solo sulla struttura e sull'interfaccia riesce a sviluppare in poco tempo il software che gli serve.La ditta_Biachi concorrente della ditta_Rossi, affermando che ella è la ditta leader nel settore e nessuno la può eguagliare, decide per l'opposto: costruirsi il proprio software closed (tra le altre cose così facendo evitiamo di aiutare, indirettamente, la ditta_Rossi che utilizza l'open source). Quanto impiega questa ditta a sviluppare il software, a mantenere il codice dopo sviluppato, aggiornare le funzionalità di base con l'hardware, ecc, ecc...La ditta_Esposito decide di stare nel mezzo, un po open e un po closed. Utilizzando per le funzionalità di base l'open e per l'interfaccia il proprio codice closed.Chi ci guadagna di più? chi riesce a spendere di meno? chi ha sempre il software più aggiornato e più ottimizzato? chi riesce ad ottimizzare al meglio le risorse umane?Io non rispondo perché la mia risposta l'ho già ed è molto personale. Ognuno ha la sua è un fatto culturale...
    • zen scrive:
      Re: mappa: troppe dipendenze in linux
      Questa discussione fu già affrontata ai tempi da Tanenbaum ed Torvalds ed sappiamo com'è andata a finire.http://www.dina.kvl.dk/~abraham/Linus_vs_Tanenbaum.htmlchiaramente nella vita tutto cambia .
  • Ageing drummer boy scrive:
    Basato su LXR
    LXR (Linux Cross-reference) è un tool che esiste già da qualche anno, e che crea delle pagine html a partire da un codice (è stato usato anche per altro software, non solo per il kernel), ricercando automaticamente le parole chiave e permettendo la loro ricerca. L'ho usato molto all'esame di sistemi operativi, per orientarmi meglio in mezzo a tutto quel codice del kernel. :-)Vedo che hanno reso l'interfaccia molto più accattivante (ai posteri decidere se è anche più usabile), ma da una rapidissima occhiata non mi sembra che sia stata aggiunta nessuna grossa caratteristica. Vedrò domani/oggi con calma.
  • Gold Partner scrive:
    x la redazione
    ... una web application Java che consente di ...Ho visitato il sito ma non mi pare ci sia nulla in Java
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