Diritto d'autore, c'è chi vuole dare un senso al degrado

Autorevoli nomi dell'università, del diritto e della politica propongono ai ministri competenti il testo del decreto per regolare il noto nuovo comma sulle immagini e musiche degradate. Ne nascerebbe - dicono - un fair use italiano

Roma – Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera trasmessa al Governo e al Parlamento dai sostenitori di un testo che potrebbe costituire, sostengono, la base per il decreto che dovrebbe dare il via alla distribuzione con minori restrizioni di opere protette da diritto d’autore, in quanto opere sottoposte a degradazione. Il testo della proposta in seconda pagina.

Al Dipartimento per l’informazione e l’editoria
Al Ministro per i beni e le attività culturali
Al Ministro della pubblica istruzione
Al Ministro dell’università e della ricerca
Alle Commissioni parlamentari competenti
Loro Sedi

Roma, 3 marzo 2007 – Internet e le nuove tecnologie ricoprono spazi sempre più significativi nella nostra vita. La conoscenza, lo scambio di informazioni e notizie, la cultura, sono oggetto di una rivoluzione silenziosa che ha modificato radicalmente il modo di vivere e comunicare di un’intera generazione.

Nel corso degli ultimi dieci anni, la condivisione di opere ed informazioni ha dato vita al più grande archivio di conoscenza umana della storia: la Rete Internet. Migliaia di opere dell’arte, della letteratura, della cinematografia, si trovano proiettate in un sistema la cui apertura permette a una platea virtualmente illimitata il libero accesso e la libera fruizione. Uno scenario dalle enormi opportunità, ma investito anche da numerose preoccupazioni.

Se da un lato sono chiari i vantaggi per la collettività di uno scambio sempre più libero ed aperto del risultato della creatività umana, dall’altro chi produce l’opera merita tutela, protezione e sostegno per il proprio prezioso sforzo creativo. Senza la produzione creativa, infatti, la stessa possibilità di condivisione sarebbe vana.

La protezione dei diritti della proprietà intellettuale è quindi divenuta, in tutto il mondo, un urgente argomento di dibattito e confronto per trovare soluzioni condivise tra autori, produttori, utenti e consumatori, nel bilanciamento dei diritti e doveri di ognuno.

Questo acceso confronto ha progressivamente interessato anche il nostro Paese, nel quale spesso, però, un contesto normativo farraginoso e a tratti approssimativo, ha finito per frenare lo sviluppo dei centri di eccellenza anziché promuoverlo.

In questo scenario, lo scorso dicembre è stata approvata una modifica alla Legge italiana sul diritto d’autore (633/1941), che prevede l’introduzione del comma 1 bis all’articolo 70. La nuova norma recita:

“È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali (…) sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico (…).”

Nonostante le buone intenzioni che crediamo ne abbiano ispirato l’approvazione, il testo si presta nella pratica ad interpretazioni ambigue e contrapposte, che rendono imprevedibili e pericolose le conseguenze della sua applicazione.

In virtù di un quadro tecnico in continuo divenire, per esempio, i concetti di “degrado e bassa risoluzione” sono aleatori e indefiniti. Gli stessi termini “musiche e immagini” su cui è incentrato il testo del nuovo comma non trovano un riscontro chiaro e incontestabile nell’ambito della Legge sul diritto d’autore. Analoghe considerazioni valgono per il riferimento agli “usi didattici e scientifici”, così come per il “fine di lucro”.

Individuare una posizione di equilibrio fra i diritti della collettività alla condivisione del patrimonio culturale e i diritti degli autori alla tutela, è un’esigenza di grande interesse e attualità, che meriterebbe un intervento di ampio respiro e a livello sovranazionale. Poiché si è scelto di agire diversamente, è ora urgente ed importante lavorare sul decreto di attuazione cui lo stesso comma rinvia, per contenere i rischi e cercare di mettere a frutto i possibili benefici. Si tratta di un’operazione complessa e con limiti non del tutto superabili, ma va tentata.

La proposta di decreto che promuoviamo, quindi, ha lo scopo di fornire una chiave di lettura il più possibile univoca ed equilibrata, nel pieno ed attento rispetto senza pregiudizio dei diritti di tutta la collettività: sia degli utenti, sia degli autori. I primi, godrebbero di una precisa isola di libertà simile a quella già presente in altri ordinamenti (pur con i dovuti distinguo); i secondi, avrebbero pienamente garantita la propria tutela dal carattere grezzo delle riproduzioni.

Siamo consci che il decreto non possa risolvere tutti i limiti e le questioni che l’applicazione della nuova norma solleverà, ma potrebbe realisticamente attenuare almeno le pericolose derive interpretative sopra descritte.

Questa proposta vorrebbe, inoltre, costituire la base per un confronto serio, sereno, pragmatico e aperto a tutti i cittadini, su un tema spesso sottovalutato ma di fondamentale importanza per lo sviluppo del nostro Paese: quello della condivisione della conoscenza.

Autori e promotori

Guido Scorza
Docente di diritto dell’informatica – Università di Bologna
Luca Spinelli
Autore; Consulente scientifico per l’accessibilità e l’usabilità, Polo Bozzo – Università di Genova

Firmatari

Fiorello Cortiana
Membro Comitato Consultivo sulla Governance di Internet
Elio Veltri
Giornalista e politico italiano
Mauro Bulgarelli
Deputato
Salvatore Gaglio
Prof. ordinario di intelligenza artificiale – Università di Palermo; direttore del CITC e CSRE presso il CNR
Luigi Sarti
Docente di linguaggi di programmazione per il web – Università di Genova; ricercatore presso il CNR
Bruno Mellano
Deputato
Maria Chiara Pievatolo
Prof. associato di filosofia politica – Università di Pisa
Federico Ghezzi
Prof. ordinario di diritto commerciale – Università Bocconi di Milano
Maria Lillà Montagnani
Docente di diritto industriale e della proprietà intellettuale – Università Bocconi di Milano
Mariateresa Maggiolino
Docente di diritto dell’impresa e del mercato – Università Bocconi di Milano
Paola Magnani
Docente di diritto dei beni immateriali – Università Bocconi di Milano
Redazione di Diritto & Diritti
Testata specialistica, direttore Francesco Brugaletta
Fabrizio Bracco
Docente di psicologia generale – Università di Genova; presidente sez. ligure della Società Italiana di Ergonomia
Deborah De Angelis
Avvocato, Studio legale DDA Decreto Ministeriale
Comma 1 bis, articolo 70, legge 633/1941
Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca in attuazione del comma 1 bis dell’art. 70 della Legge n. 633 del 21 aprile 1941.

Vista la legge 21 aprile 1941, n. 633, recante Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio ed in particolare l’art. 70;

Vista la legge 9 gennaio 2008, n. 2 recante disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori ed in particolare l’art. 2;

Art. 1. Opere soggette all’eccezione
1. Ai fini del comma 1 bis dell’art. 70, legge 21 aprile 1941, n. 633, si intendono per immagini tutte le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alle arti figurative di cui all’art. 1 della medesima legge e, in particolare, quelle della pittura, dell’arte, del disegno, compresa la scenografia nonché i disegni industriali che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico e di architettura, le opere dell’arte cinematografica, muta o sonora, sempreché non si tratti di semplice documentazione protetta ai sensi delle norme del Capo V del Titolo II e, infine, le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia sempre che non si tratti di semplice fotografia protetta ai sensi delle norme del Capo V del Titolo II.

2. Ai fini del comma 1 bis dell’art. 70, legge 21 aprile 1941, n. 633, si intendono per musiche tutte le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla musica di cui all’art. 1 della medesima legge e, in particolare, le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per sé opera originale di cui al n. 2 dell’art. 2 della stessa legge.

3. Ai fini del comma 1 bis dell’art. 70, legge 21 aprile 1941, n. 633, si intende per immagini e musiche anche l’opera risultante dalla inscindibile combinazione di una o più opere di cui ai commi precedenti, o parti di esse.

Art. 2. Finalità d’uso delle opere rilevanti ai fini dell’eccezione
1. Ai fini del comma 1 bis dell’art. 70, della medesima legge, si intende per uso didattico qualsiasi forma di utilizzo dell’opera a scopo illustrativo, di critica o discussione, finalizzata ad istruire o formare il pubblico attraverso le reti telematiche.

2. Ai fini del comma 1 bis dell’art. 70, legge 21 aprile 1941, n. 633, si intende per uso scientifico qualsiasi forma di utilizzo dell’opera a scopo illustrativo, di critica o discussione, finalizzata a comunicare al pubblico attraverso le reti telematiche tesi di carattere scientifico o risultati di studi, analisi, ricerche e teorie aventi analogo carattere. Hanno carattere scientifico, ai fini del presente Decreto, studi, ricerche, saggi, compendi, teorie o tesi relative a qualsiasi area del sapere purché condotti o prodotti attraverso modelli cognitivi caratterizzati da rigore metodologico, precisione e sistematicità.

3. Rientrano nella definizione di uso didattico o scientifico le attività funzionali o collaterali alla scienza, all’istruzione e alla formazione, quali, a titolo di esempio, la pubblicazione o redazione di enciclopedie, bibliografie, antologie, cataloghi, raccolte e compendi anche quando non svolte o coordinate direttamente da soggetti operanti nella funzione didattica, formativa o di ricerca.

4. Non concorre a costituire il fine di lucro di cui al comma 1 bis dell’art. 70, legge 21 aprile 1941, n. 633, l’eventuale ricorso da parte del soggetto pubblicante o del fornitore della piattaforma a forme di rimborso degli oneri di manutenzione e pubblicazione, quali, a titolo esemplificativo, l’apposizione di banner o l’iscrizione in circuiti pubblicitari, quando la pubblicazione delle opere protette sia accessoria ai contenuti resi disponibili.

Art. 3. Formati di pubblicazione
1. Ai fini del comma 1 bis dell’art. 70 della legge 21 aprile 1941, si intende per immagine in bassa risoluzione:

a) Per le opere delle arti figurative di cui al comma 1, art. 1 del presente Decreto: qualsiasi riproduzione non eccedente i 72 punti per pollice (dpi).

b) Per le opere della cinematografia di cui al comma 1, art. 1 del presente Decreto: qualsiasi riproduzione non eccedente i 384 kbit/s.

2. Ai fini del comma 1 bis dell’art. 70 della legge 21 aprile 1941, si intende per immagine degradata ogni opera di cui al comma 1, art. 1 del presente Decreto che, rispetto all’originale, presenti elementi di alterazione significativi, ivi compresa l’apposizione di marchi o scritte, ovvero effetti di alterazione della qualità visiva percepibile o dei colori e di distorsione.

3. Ai fini del comma 1 bis dell’art. 70 della legge 21 aprile 1941, si intende per musica in bassa risoluzione o degradata qualsiasi riproduzione non eccedente i 96 kbit/s.

4. Il Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, aggiorna annualmente tramite decreto ministeriale i criteri e parametri di cui al presente articolo, tenendo in considerazione lo sviluppo tecnologico.

Art. 4. Autorizzazione dell’avente diritto
1. Qualora le finalità didattiche o scientifiche richiedano qualità di riproduzione eccedenti i criteri di cui all’Art. 3 del presente Decreto, l’autorizzazione è richiesta secondo le seguenti modalità:

a) se il titolare dei diritti sull’opera è iscritto alla Società Italiana Autori ed Editori (SIAE), il soggetto realizzatore o responsabile della pubblicazione richiede autorizzazione alla SIAE mediante fax o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero corrispettivo telematico secondo la normativa vigente, indicando le modalità di pubblicazione dell’opera, il suo titolo, nonché i motivi per i quali è necessaria la pubblicazione in qualità eccedente.

b) se il titolare dei diritti sull’opera non è iscritto alla SIAE, il soggetto realizzatore o responsabile della pubblicazione richiede autorizzazione all’avente diritto con le modalità di cui alla precedente lettera.

2. Il destinatario della richiesta di cui al precedente comma può, entro trenta giorni dal ricevimento, richiedere chiarimenti o negare, con provvedimento motivato, l’autorizzazione qualora ritenga che la pubblicazione possa arrecare pregiudizio al titolare dei diritti. In caso di silenzio, decorso il predetto termine, l’autorizzazione si considera concessa. Qualora il destinatario richieda chiarimenti dovuti alla incompletezza della comunicazione, a seguito della successiva risposta del soggetto realizzatore o responsabile della pubblicazione dispone di ulteriori sette giorni per negare, sempre con provvedimento motivato, l’autorizzazione. In caso di silenzio, decorso tale termine, l’autorizzazione si considera concessa.

3. L’autorizzazione di cui al comma 1 del presente articolo può essere negata solo qualora la pubblicazione dell’opera arrechi ragionevole pregiudizio ai diritti del titolare.

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    sto per acquistare un mini laptop con un proXXXXXre atom. dunque è soltanto una questione di ridotti consumi??? come ffunzionalità del proXXXXXre invece cambia poco??? grazie
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  • Fiamel scrive:
    Errata - Wafer quadrato da 300mm di lato
    Non mi tornano i conti: un wafer da 300mmq é 3cmq e di chip da 25mmq ce ne stanno massimo 12. Volevate dire un wafer quadrato da 300mm (di lato)?
    • dalma scrive:
      Re: Errata - Wafer quadrato da 300mm di lato
      Si parla di un wafer, quindi penso che gli strati siano più di uno.. Però sembrano tantini lo stesso O_o
      • Fiamel scrive:
        Re: Errata - Wafer quadrato da 300mm di lato
        - Scritto da: dalma
        Si parla di un wafer, quindi penso che gli strati
        siano più di uno.. Però sembrano tantini lo
        stesso
        O_oGli strati sono piú di uno, ma i chip non sono sovrapposti. Sono distribuiti su un piano.Ecco un bel link (il wafer é tondo, comunque): http://www.intel.com/education/makingchips/shock.htm
    • battagliacom scrive:
      Re: Errata - Wafer quadrato da 300mm di lato
      scusami ma 300mmq non corrispondono a 30cmq???magari volevi dire che corrispondo a 3dmq...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 marzo 2008 21.40-----------------------------------------------------------
      • Fiamel scrive:
        Re: Errata - Wafer quadrato da 300mm di lato
        - Scritto da: battagliacom
        scusami ma 300mmq non corrispondono a
        30mmq???magari volevi dire che corrispondo a
        3dmq...Ma sei fuori? No, scusa, senza offesa, ma per piacere, rileggi quello che hai scritto, pensaci su e correggi gli errori più evidenti. Dopo magari riesco a capire cosa vuoi dire.mmq = millimetri quadrati. Quadrati .
  • tonzie scrive:
    Buona cosa
    Anche se qualche benchmark sarebbe carino averlo, certo peggio dei Celeron non possono essere e dei processori a basso consumo da 1,8Ghz mi sembrano una gran buona cosa!Forse finalmente si potranno avere dei notebook ultramobile abbastanza veloci...
  • Overture scrive:
    Grafica integrata
    Per carità, ci può stare... ma vanno proprio in miseria se ci cacciano dentro dico poco 64MB di memoria video separata dalla ram ?In fin dei conti se solo la cpu costa 300 dollari è evidente che questo atom non equipaggerà il prossimo eeepc ma sistemi indubbiamente più costosi. A quel punto ram video in più o in meno non cambierà a lv di costi finali.
    • Svista scrive:
      Re: Grafica integrata
      dice che la cpu è per interi subnotebook che costano sotto i 300$, non che la cpu costa 300$... :)
      • rockroll scrive:
        Re: Grafica integrata
        Dove 300 $ sta per 200 (o no?)
        • contenuto ingiurioso scrive:
          Re: Grafica integrata
          - Scritto da: rockroll
          Dove 300 $ sta per 200 (o no?)Eh, no! magari fuori dall'italia si, ma in italia 1 euro è 1 dollaro che sò sempre mille lire. Ovvero la sòla la prendiamo comunque.
        • Spiderman scrive:
          Re: Grafica integrata
          Dai che ci gira pure Crysis :D
          • lroby scrive:
            Re: Grafica integrata
            - Scritto da: Spiderman
            Dai che ci gira pure Crysis :DNaaa... ci farei girare il mio gioco preferito world of warcraft.. anche se avrei obiettivamente qualche difficolta' a leggere la chat :DLROBY
  • picchiatello scrive:
    E la distribuzione ?
    Ultimamente stiamo continuamente ricevendo comunicati stampa di nuovi UMPC che dovrebbero apparire nei mercati ed ora questa notizia di nuove CPU.Dico dovrebbero perche', nella reatà dei fatti, molti sono solo fuffa commerciale.Il progesso non si puo' fermare sicuramente, ma alla fine quando verranno distribuiti nel nostro paese ? Quando saranno gia' tecnologie superate.Asus EEE se ne vedono pochini nei negozi on-line ed ancora meno in quelli reali e gia' si narra del sucessore, segno che Asus non ha questa priorità nel venderlo...anche perche' si vedono molti Turion in giro scontatissimi.Ancora sono commercializzati celeron con vista preistallato magari nella versione base ( se ha senso commercializzare un s.o. al 50-60% delle sue capacità).
    • Pippo Baudo scrive:
      Re: E la distribuzione ?
      Se di Eee se ne vedono pochi è perché vanno esauriti immediatamente...
      • picchiatello scrive:
        Re: E la distribuzione ?
        - Scritto da: Pippo Baudo
        Se di Eee se ne vedono pochi è perché vanno
        esauriti
        immediatamente...Ma e' una frase che sento spesso, ed e' naturalmente vera se alla fine la distribuzione ne da 10 per provincia.....
        • Homo simbolicus scrive:
          Re: E la distribuzione ?
          - Scritto da: picchiatello
          - Scritto da: Pippo Baudo

          Se di Eee se ne vedono pochi è perché vanno

          esauriti

          immediatamente...

          Ma e' una frase che sento spesso, ed e'
          naturalmente vera se alla fine la distribuzione
          ne da 10 per
          provincia.....Mediaworld di Genova. Finiti in una settimana e non erano 10 ma almeno un migliaio (la bolla la ho registrata io).in giro non ne vedi perchè sono piccoli!a parte gli scherzi si tratta di casualità il fatto che tu non ne veda in giro, forse tra le tue conoscenze non c'è il target di quel PC.non li vedi nei negozi nè ON nè OFF perchè solo una catena può permettersi di farsi tutto lo sbattimento necessario per vendere un prodotto a basso costo, più è basso il costo del prodotto più è basso il margine e meno i piccoletti (on ed off line) sono interessati.
          • picchiatello scrive:
            Re: E la distribuzione ?
            - Scritto da: Homo simbolicus
            - Scritto da: picchiatello

            - Scritto da: Pippo Baudo


            Se di Eee se ne vedono pochi è perché vanno


            esauriti


            immediatamente...



            Ma e' una frase che sento spesso, ed e'

            naturalmente vera se alla fine la distribuzione

            ne da 10 per

            provincia.....

            Mediaworld di Genova.
            Finiti in una settimana e non erano 10 ma almeno
            un migliaio (la bolla la ho registrata
            io).
            Perdonami ma questa e' un altra riprova che il produttore e la distribuzione hanno toppato alla grande.Altri distributori medio - grandi mi hanno riferito che avendo linux installato non lo venderanno mai.....e pur avendo Asus nei loro cataloghi non hanno alcuna intenzione di prendere ordinazioni.
          • DeMoN3 scrive:
            Re: E la distribuzione ?
            Beh,il fatto che mediaworld li venda come il pane mi pare che zittisca chi dice che,avendo linux pre-installato,non verranno venduti...
          • DeMoN3 scrive:
            Re: E la distribuzione ?
            Scusate il doppio post,non so come modificare il precedente per aggiungere un'altra cosa:sarà anche che il target di questi eeepc non è il bimbominkia di turno che deve farci girare l'ultimo gioco al max del dettaglio,così come non è l'avvocato che lo prende più per far vedere il suo status che per necessità...il fatto è che questo eeepc sia destinato a gente un pò + qualificata(fosse anche solo x l'uso che se ne può fare...una sorta di fusione tra un palmare e un notebook),quindi gente che non si spaventa per il fatto che c'è preinstallato xandros(che poi,come interfaccia grafica e complicatezza sempra un sapientino per bambini...se loro riescono ad usare il sapientino,chiunque può usare l'eeepc),anche xkè se vuole può installare il suo OS/distribuzione preferito sbattendosi un pò...
          • picchiatello scrive:
            Re: E la distribuzione ?
            - Scritto da: DeMoN3
            Beh,il fatto che mediaworld li venda come il pane
            mi pare che zittisca chi dice che,avendo linux
            pre-installato,non verranno
            venduti...Io in alcune catene vedo una vera e propria "proibizione" ad acquistare l'EEE....Non capisco le direzioni che a "priori" non lo vogliono vendere perche' c'e' linux installato, forse la "lobotomia" in favore di "qualsiasi cosa faccia ms va benissimo per la nostra clientela" e' arrivata ad un punto di non ritorno per alcuni o forse ( piu' probabile) il margine di guadagno e' maggiore se vendo un celeron con vista basic su ( oltre a vendermi il pattume che tengo in magazzino) piuttosto che un EEE.
          • DeMoN3 scrive:
            Re: E la distribuzione ?
            Probabilissimo che si tratta di politiche commerciali,ma allora non si nascondessero dietro a "ha linux,non lo venderemo mai" per giustificare una loro mossa di mercato...come già detto,non è un cellulare col suo OS sopra,è un notebook a tutti gli effetti(anche se piccolino e poco potente),e come su qualsiasi notebook si è liberissimi di installare qualsiasi OS...tanto più che è creato già per linux,questo vuol dire che se da linux vogliamo passare a windows sarà indolore x quanto riguarda i driver,ed una volta tanto è vero anche il contrario,ovvero che mettendo linux sarà riconosciuto tutto...specie con i nuovi notebook con vista pre-installato,questo non è sempre possibile(anzi,è difficile anche trovare i driver per XP)...
          • picchiatello scrive:
            Re: E la distribuzione ?
            - Scritto da: DeMoN3
            possibile(anzi,è difficile anche trovare i driver
            per
            XP)...quoto tutto, ed anche se si vuole prendere un notebook con vista e' meglio aspettare visti i tagli di preszzi recenti almeno sul mercato americano.
          • Antonello scrive:
            Re: E la distribuzione ?
            - Scritto da: picchiatello
            Io in alcune catene vedo una vera e propria
            "proibizione" ad acquistare
            l'EEE....Ma... se non ricordo male, Media world ha l'esclusiva sulla vendita dell'EEE... insieme a TIM...quindi mi sembra più che normale che in altre catene (euronics, unieuro, Expert, etc etc) ed in altri negozi non se ne trovino.
          • picchiatello scrive:
            Re: E la distribuzione ?
            - Scritto da: Antonello

            Ma... se non ricordo male, Media world ha
            l'esclusiva sulla vendita dell'EEE... insieme a
            TIM...
            quindi mi sembra più che normale che in altre
            catene (euronics, unieuro, Expert, etc etc) ed in
            altri negozi non se ne
            trovino.Penso solo la Tim aveva l'esclusiva per EEE + la scheda, Mediaworld l'anticipazione dei preordini.Comunque non e' solo un "problema" di EEE anche altri modelli Asus non erano presenti nelle mostre dei negozi (fatte al 70-80% da modelli Acer).Molto strano per quello che reputo una delle aziende piu' serie presenti nel mercato, forse anticiperanno la vendita di quello che si vede al Cebit.....
          • lroby scrive:
            Re: E la distribuzione ?
            - Scritto da: picchiatello
            - Scritto da: Antonello




            Ma... se non ricordo male, Media world ha

            l'esclusiva sulla vendita dell'EEE... insieme a

            TIM...

            quindi mi sembra più che normale che in altre

            catene (euronics, unieuro, Expert, etc etc) ed
            in

            altri negozi non se ne

            trovino.ricordi male..oggi l'ho visto all'Auchan (Torino)LROBY
          • Antonello scrive:
            Re: E la distribuzione ?
            - Scritto da: Homo simbolicus
            Mediaworld di Genova.
            Finiti in una settimana e non erano 10 ma almeno
            un migliaio (la bolla la ho registrata
            io).Mediaworld di Cosenza... mai arrivati!!!
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