Diritto d'autore, è legge europea

Il Consiglio dei ministri UE fa propri gli emendamenti del Parlamento europeo e porta così al varo di una legge che si occupa del download da Internet. E' meno restrittiva di quella italiana


Bruxelles – L’Unione Europea si è dotata di una nuova normativa sul diritto d’autore, lungamente dibattuta e pensata per andare incontro alle necessità suscitate dalla diffusione di Internet. Una legge sulla quale sono stati aspri i contrasti e che lo scorso febbraio aveva ricevuto l’ok del Parlamento europeo a Strasburgo.

Ora il Consiglio dei ministri UE, facendo propri tutti gli emendamenti degli europarlamentari, ha di fatto varato la normativa di cui è stato relatore il socialista Enrico Boselli.

La normativa accoglie solo in parte le richieste dell’industria discografica e dei numerosissimi industriali del rock-pop, da Sting a Laura Pausini, che avevano chiesto leggi severissime anti-pirateria in un manifesto presentato al Parlamento Europeo. Un “manifesto degli artisti” e degli industriali nato sull’onda emotiva del fenomeno Napster e di quello del file-sharing, un mondo inviso alle majors della produzione musicale.

La nuova norma è pensata per cercare di armonizzare le diverse legislazioni nazionali del Vecchio Continente e per questo sembra in rotta di collisione con la legge italiana, ben più restrittiva nel significato di “uso personale” dei materiali protetti da diritto d’autore rispetto a quanto deciso dall’Europarlamento. Il “cuore” della normativa comunitaria è proprio nel divieto della riproduzione delle opere, sebbene sia prevista l’eccezione per l’uso non commerciale, una eccezione che ha sollevato numerose polemiche con i produttori di “contenuti”.

La legge offre comunque ai produttori la possibilità di utilizzare a proprio piacimento tecnologie di cifratura e protezione sulle opere messe sul mercato. Sistemi che dovrebbero, a sentire i parlamentari europei, rendere dura la vita ai pirati dell’audio e del video.


Va detto che la protezione delle opere in digitale si estende al di là della musica e al di là di Internet, riguardando anche la televisione digitale, oggi ancora sulla carta ma domani certamente protagonista. La normativa è pensata per offrire protezione giuridica anche alle opere in formato digitale, eventualmente diverso dall’originale, e destinate a circolare sui nuovi media.

Di interesse anche “l’assoluzione” della “copia tecnica”, ovvero della copia che il computer fa in automatico quando si fruisce di certi materiali trasmessi via Internet.

Protesta Artis Geie, lobby paneuropea degli operatori del settore: “Nel mondo digitale, una copia è un clone perfetto dell’originale. La direttiva avrebbe potuto essere più severa”.

La pressione degli industriali della musica è stata fortissima, secondo quanto dichiarato in questi giorni dai parlamentari. Prima dell’approvazione della legge da parte dell’europaralmento, la star Axelle Red aveva denunciato che in poche ore un proprio pezzo era stato copiato 16mila volte sulla Rete, su sistemi di “smistamento” come Napster. Una situazione che aveva convinto Red ad invocare: “Gli artisti hanno bisogno di protezione”.

Entusiasta Boselli, relatore della proposta, secondo cui “l’Europarlamento è riuscito a trovare un equilibrio fra le necessità della comunità creativa e i diritti dei consumatori. Non Napster – ha anche detto Boselli – ma solo l’uso non autorizzato di file musicali sarà da considerarsi illegale, in linea con la decisione di appello sul caso Napster”. Lo stesso Boselli, proprio parlando del caso, aveva precisato ieri: “Non sarà più possibile considerare copie private le riproduzioni scambiate, per esempio, attraverso Napster”.

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  • Anonimo scrive:
    Art. 21 della Costituzione italiana
    Costituzione italiana Articolo 21Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. -------------------------Questo è quanto viene sancito nella Costituzione della Repubblica Italiana. Ora mi domando e dico, i nostri politici, prima di approvare una legge, non vedono che è contro i principi espressi dalla Costituzione?
  • Anonimo scrive:
    L'affare si sgonfia? NO. S'ingrossa.
    Nei giorni passati riflettevo circa le generalita' personali sbattute in prima pagina.Oggi rifletto su un ulteriore, inquietante sviluppo della cosa, ed ecco cosa ne scaturisce:.... N.B.: Anche volendo imprudentemente prestar fede alle discordi e impacciate recenti dichiarazioni via via balbettate o proclamate in merito a questo pasticcio, ed anche ammesso e non concesso che il vincolo del Direttore Responsabile, l'iscrizione all'Albo dei giornalisti, etc.. decadano per i siti amatoriali, ATTUALMENTE NON VIENE FATTA MENZIONE ALCUNA circa il nome o la denominazione e l'indirizzo dell'editore (o dell'autore).In altre parole, per i gestori di siti amatoriali, cio' significa esser costretti a sbandierare ai quattro angoli del cyberspazio il proprio PRIVATO DOMICILIO, in barba questa volta alla piu' elementare tutela della Privacy, e con le conseguenze facilmente immaginabili. Il tutto nonostante WHOIS possa comunque facilmente e da sempre permettere di risalire all'identita' del titolare di qualsivoglia dominio WEB.Ma c'e' anche di peggio: se i fenomeni di pirateria e hackeraggio non si sono certo dimostrati "evento raro" anche nel caso di colossi multinazionali - che verisimilmente dispongono di notevoli budget destinati alla security - evidentemente un'intrusione illecita in un server "piccolo" ma "scomodo" non e' decisamente un'ipotesi lunare.Associamo questo gia' di per se' notevole danno alle generalita' PERSONALI sbattute in prima pagina? Ok, semplice come fare 2+2. Ed ecco il vero significato della 62/2001:"Sei grosso e ci fai comodo? Ti finanziamo noi (a spese della comunita').Sei un bastardello e rompi? PENSACI BENE PRIMA DI APRIRE BOCCA, o qualcuno potrebbe farti passare dei brutti quarti d'ora."Se questo e' cio' che davvero vogliamo....v. "Perchè tutto cio'", su http://groups.yahoo.com/group/stop26/files
  • Anonimo scrive:
    CORAGGIO !!
    In ogni epoca "il potere" ha sempre cercato ogni sistema o strumento per perpetuare il suo dominio.C'era da aspettarselo.Per bloccare la liberta' del singolo uomo e per poter seguitare a governare "LA MASSA" (la massa e' un concetto negativo)doveva escogitare qualche cosa di nuovo per adeguarlo ai tempi.Il BAVAGLIO INFORMATICO è l'ultima trovata di certi personaggi che si spacciano per liberali.I FIGLI DEL "pensiero debole" nell'ERA dell'ACQUARIO mostrano i limiti delle loro false certezze e verità.Il nuovo mondo sara' del singolo numero e non della massa.Questo lo hanno capito e per questo non si danno pace e perdono la testa(se mai ne hanno avuta una).IN NECESSARIIS UNITAS,IN DUBIIS LIBERTAS,IN OMNIBUS CARITAS...ora più che mai S.Agostino !!!
  • Anonimo scrive:
    Re: disobbedienza civile
    Tu li chiami stupidi ma questi non sono per niente stupidi; lo sono, semmai, quelli che li votano convinti che siano in buona fede.Tutti i sistemi per far loro rimangiare questa come altre leggi liberticide sono validi, ma credo che, se nel prossimo parlamento, a fianco di qualche centinaio di parlamentari postdemocristiani della Casa delle Libertà e di qualche centinaio di parlamentari del centrosinistra (quelli, appunto, che hanno fatto questa bella legge)non ci saranno anche 7 o 8 parlamentari radicali, dovremo sudare non poco per mantenere questo mezzo libero da condizionamenti. Del resto l'impegno radicale per la diffusione del web e per la sua libertà è ormai vecchio di anni e anni (vedi proposta di legge di P. Milio (Lista Pannella) sull'alfabetizzazione informatica che è stata messa in un cassetto perchè troppo buona per la gente e troppo cattiva per il "Palazzo" e per i suoi poteri.SalutiNicola Cocchi - Pistoia
    • Anonimo scrive:
      Re: disobbedienza civile
      Noto che si intensifica la propaganda radicale. Avete già una radio (pagata con i soldi dei contribuenti), fatela lì.- Scritto da: Nicola
      Tu li chiami stupidi ma questi non sono per
      niente stupidi; lo sono, semmai, quelli che
      li votano convinti che siano in buona fede.
      Tutti i sistemi per far loro rimangiare
      questa come altre leggi liberticide sono
      validi, ma credo che, se nel prossimo
      parlamento, a fianco di qualche centinaio di
      parlamentari postdemocristiani della Casa
      delle Libertà e di qualche centinaio di
      parlamentari del centrosinistra (quelli,
      appunto, che hanno fatto questa bella
      legge)non ci saranno anche 7 o 8
      parlamentari radicali, dovremo sudare non
      poco per mantenere questo mezzo libero da
      condizionamenti. Del resto l'impegno
      radicale per la diffusione del web e per la
      sua libertà è ormai vecchio di anni e anni
      (vedi proposta di legge di P. Milio (Lista
      Pannella) sull'alfabetizzazione informatica
      che è stata messa in un cassetto perchè
      troppo buona per la gente e troppo cattiva
      per il "Palazzo" e per i suoi poteri.
      Saluti
      Nicola Cocchi - Pistoia
  • Anonimo scrive:
    QUESTO GIRO IL POTERE E' IN MANO NOSTRA !
    LEGGETE ATTENTAMENTE, ..se fanno leggi che non vogliamo, basta boicottare determinati siti e servizi, ..il loro guadagno e' sugli accessi, IL LORO GUADAGNO SIAMO NOI e DIPENDE DA NOI, quindi stronchiamo la loro fonte di rendita, non possono controllare cio' che e' stato costruito dagli altri, non devono e non dobbiamo permetterglielo. Come quando aumenta la benzina, non prendete la macchina per un giorno, ..due, ..tre, sai che mazzata che gli date ? ..fatevi i conti, ..e fateli fare anche a chi di dovere, cosi vediamo se la smettono di fare i stronzi.Ricordate che loro sono al governo, ma noi siamo di piu' e se tutti, ma dico tutti, boicottiamo una legge possono solo che fare pippa !Impariamo a incazzarci di piu' che sarebbe ora !
    • Anonimo scrive:
      Re: QUESTO GIRO IL POTERE E' IN MANO NOSTRA !
      il tuo discorso è giusto, ma quali siti propono di boicottare? non ho capito questo.ciaoriccardo
    • Anonimo scrive:
      Re: QUESTO GIRO IL POTERE E' IN MANO NOSTRA !
      Ottimo intervento
    • Anonimo scrive:
      Hai scoperto l'acqua calda!!
      Guarda che il potere è sempre stato nelle mani del popolo.Se non ci sta bene una cosa, è sufficiente che tutti la boicottino e questa cosa cambierà.Metti che non ci è piaciuta una certa trasmissione in TV: se ci mettiamo d'accordo nel non vederla, questa trasmissione verrà soppressa, perché non si vende + lo spazio pubblicitario.Il popolo ha un potere enorme, perché tutti "grandi" dipendono da esso. Se solo se ne rendesse conto, avrebbe una serie incredibile di vittorie.mARCOs
  • Anonimo scrive:
    si alla censura
    é giusto solo per i siti seri che ci sia un responsabile giornalista professionista
    • Anonimo scrive:
      Re: si alla censura
      inanzi tutto chi determina che un sito è serio o no? facciamo un'altra autority? una commissione?oppure decide un super partes? un presidente della repubblica? il capo del governo? il primoministro? il capo di partito? in base al capitaledell'editore? all'influenza dello stesso?oppure un gruppo di opinionisti? (buoni quelli!!)Perchè un giornalista non iscritto all'ordine non può esse responsabile? che gli manca? C'è una giustizia ordinaria a cui rivolgersi se si pubblicano scorrettezze o scemenze, daltronde anche giornalisti con il patentino dell' ordine(vi ricorda qualcosa qesta parola?) dei giornalistine pubblicano di scemenze o scorettezze.
  • Anonimo scrive:
    allarme rientrato? ma mi faccia il piacere!!!
    Come tutti i furbi che vogliono arrivare ad un determinato risultato, non possono partire dritti verso la meta, ma intanto metto un bel mattone facendo credere che sia "solo per chi chiede soldi" partendo comunque da una situazione anomalache non è Internet ma la legge sull'editoria, non solo l'ordine dei giornalisti controlla chi entra ma espelle eventuali giornalisti "sgraditi", è un ricatto sulla professione se scrivi controcorrente sei espulso e come tale ricattabile.Son FURBI son lì per quella capacità!!!NON FATELI METTERE IL MATTONE CI COSTRUIRANNO UNACASA: LA LORO.
    • Anonimo scrive:
      Re: allarme rientrato? ma mi faccia il piacere!!!
      - Scritto da: Mario
      Come tutti i furbi che vogliono arrivare ad
      un determinato risultato, non possono
      partire dritti verso la meta, ma intanto
      metto un bel mattone facendo credere che sia
      "solo per chi chiede soldi" partendo
      comunque da una situazione anomala
      che non è Internet ma la legge
      sull'editoria, non solo l'ordine dei
      giornalisti controlla chi entra ma espelle
      eventuali giornalisti "sgraditi", è un
      ricatto sulla professione se scrivi
      controcorrente sei espulso e come tale
      ricattabile.
      Son FURBI son lì per quella capacità!!!
      NON FATELI METTERE IL MATTONE CI
      COSTRUIRANNO UNA
      CASA: LA LORO.son d'accordo con te, ma già in altre occasioni abbiamo lasciato andare e quel mattone l'hanno messo.
    • Anonimo scrive:
      Re: allarme rientrato? ma mi faccia il piacere!!!
      Ma non sarà il caso di cominciare a votare radicale?Del resto Piero Milio, l'unico senatore radicale in parlamento in questa legislatura, è da quattro anni e più che ha presentato un progetto di legge per l'alfabetizzazione informatica e lo sviluppo di internet nella più assoluta libertà, progetto che è stato, ovviamente, lasciato muffire in fondo ad un cassetto del "Palazzo". E quattro anni fa non eravamo in campagna elettorale, se qualcuno obiettasse che di questi tempi tutti promettono e poi si rimangiano la parola data.Sì, forse avranno fatto un po' di spamming ma, se vi andate a guardare il dossier informazione sul sito radicali.it forse capirete che i modi per far sapere la loro opinione erano veramente pochi.E quella che risulta da quel dossier è la stampa e la televisione "seria", che dovrebbe informare i cittadini, e che, da secoli riceve i finanziamenti che il mio concittadino Vannino Chiti vuole ora dare anche ai siti "seri", drogando così il mercato e togliendo la libera concorrenza che è, per la rete, linfa vitale.Mandiamoli a casa con la petizione sulla rete ma se non ci saranno sette o otto radicali in parlamento, per la libertà di internet in Italia, ci sarà da sudare le proverbiali sette camicie.Saluti a tutti Nicola Cocchi - Pistoia
      • Anonimo scrive:
        Re: allarme rientrato? ma mi faccia il piacere!!!
        Ma avete letto il testo della legge, avete capito quello che c'è scritto, o ne avete solo sentito parlare dagli amici degli amici degli amici...??- Scritto da: Nicola Cocchi
        Ma non sarà il caso di cominciare a votare
        radicale?
        Del resto Piero Milio, l'unico senatore
        radicale in parlamento in questa
        legislatura, è da quattro anni e più che ha
        presentato un progetto di legge per
        l'alfabetizzazione informatica e lo sviluppo
        di internet nella più assoluta libertà,
        progetto che è stato, ovviamente, lasciato
        muffire in fondo ad un cassetto del
        "Palazzo". E quattro anni fa non eravamo in
        campagna elettorale, se qualcuno obiettasse
        che di questi tempi tutti promettono e poi
        si rimangiano la parola data.
        Sì, forse avranno fatto un po' di spamming
        ma, se vi andate a guardare il dossier
        informazione sul sito radicali.it forse
        capirete che i modi per far sapere la loro
        opinione erano veramente pochi.
        E quella che risulta da quel dossier è la
        stampa e la televisione "seria", che
        dovrebbe informare i cittadini, e che, da
        secoli riceve i finanziamenti che il mio
        concittadino Vannino Chiti vuole ora dare
        anche ai siti "seri", drogando così il
        mercato e togliendo la libera concorrenza
        che è, per la rete, linfa vitale.
        Mandiamoli a casa con la petizione sulla
        rete ma se non ci saranno sette o otto
        radicali in parlamento, per la libertà di
        internet in Italia, ci sarà da sudare le
        proverbiali sette camicie.
        Saluti a tutti Nicola Cocchi - Pistoia

        • Anonimo scrive:
          Re: allarme rientrato? ma mi faccia il piacere!!!
          prima di parlare del testo della legge e chiaro il concetto del mattone?!Quando si è introdotta una tassa nuova sulla casa si è parlato di ISI tutti concordi a dire che era assurda ma necessaria,si è detto che era un'Imposta straordinaria e non ripetibile.l'anno dopo c'è stata l'ICI quella che si paga tutti gli anni (un'affitto in pratica pagato anche da chi si è accollato un bel mutuo) ma senza il mattone dell'ISI non potevano costruire l'ICI da subito OK?basta questo esempio?E poi vorrei sapere a che seve l'ordine dei giornalisti?(non rispondetemi che seve per garantire l'obbiettività delle notizie!!!)mi par di ricordar edi aver letto che fu introdotto da................MUSSOLINI!!!!!!(potrei sbagliarmi però) infatti prima di parlare di quel testo di legge bisogna vedere la STORTURA CHE ESISTE A MONTE!!!posso essere favorevole all'ergastolo ma se a monte esiste una legge che reputa il semplice furto di una mela reato contro l'umanità all'ora non sono tanto d'accordo ok? ci siam capiti?
  • Anonimo scrive:
    Allarme rientrato ? Tutto un equivoco.
    Sul forum di Repubblica.it il sottosegretario all'editoria Vannino Chiti ha affermato che la legge non pone nessun obbligo di registrazione se non per quei "siti" che richiedono dei sussidi, precisando in particolare che non possono esistere interpretazioni difformi da questa visto che la definizione di prodotto editoriale da registrare (art. 1) è solo "ai fini della presente legge" ovvero della richiesta di sussidi.Se le cose stanno cosi' direi che l'allrme per il momento è rientrato. Una sola domanda mi ronza per la testa, se era cosi' semplice perchè c'hanno messo tanto a dirlo ?Mah !
    • Anonimo scrive:
      Re: Allarme rientrato ? Tutto un equivoco.
      - Scritto da: wamba
      Sul forum di Repubblica.it il
      sottosegretario all'editoria Vannino Chiti
      ha affermato che la legge non pone nessun
      obbligo di registrazione se non per quei
      "siti" che richiedono dei sussidi,
      precisando in particolare che non possono
      esistere interpretazioni difformi da questa
      visto che la definizione di prodotto
      editoriale da registrare (art. 1) è solo "ai
      fini della presente legge" ovvero della
      richiesta di sussidi.

      Se le cose stanno cosi' direi che l'allrme
      per il momento è rientrato. Una sola domanda
      mi ronza per la testa, se era cosi' semplice
      perchè c'hanno messo tanto a dirlo ?

      Mah !Mah che fossimo in campagna elettorale
      • Anonimo scrive:
        Re: Allarme rientrato ? Tutto un equivoco.

        Mah che fossimo in campagna elettoraleSecondo me se insistiamo cambiano la legge.FORZA DIAMOCI SOTTOFACCIAMO FIRMARE LA PETIZIONEFORZA!!!!!!!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Allarme rientrato ? Tutto un equivoco.
        Non è questione di campagna elettorale: il vero scopo di questa legge, temp, non è tanto di censurare internet, quanto di individuare per legge alcune testate giornalistiche on line (suppongo quelle dei soliti ignoti) ai quali estendere i contributi (corposi) pubblici per l'editoria. Mi sa che non vogliono censurarci, quanto finanziare i siti degli amici loro, e che gli altri si arrangino.
    • Anonimo scrive:
      Re: Allarme rientrato ? Tutto un equivoco.
      ma davvero ti bevi tutto cosi'?leggiti qui Abbruzzo e godi:http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=3659magari scopri cosa c'e' dietro quel "fare praticanti" e "non spendono una lira".auguri
      • Anonimo scrive:
        Re: Allarme rientrato ? Tutto un equivoco.
        Primo : io non mi bevo tutto, e se fai un minimo di attenzione alla parte finale del mio post forse intuisci l'ironia, se ne sei in grado.Secondo : quelle che ho citato sono parole del massimo responsabile in materia del governo italiano fatte direttamente e in pubblico in un forum. Sono in malafede ? sono dettate dalla montante protesta degli utenti ? Non me ne puo' importare di meno, le affermazioni sono quelle e basta, ne prendo atto e aspetto l'unica cosa che puo' dare certezza : il regolamneto attuativo.Ciao
  • Anonimo scrive:
    clamoroso su repubblica.it
    ho inviato un msg al forum di repubblica.it in cui chiedevo se il sito repubblica.it evitava di prendere poszione su questo problema perchè essendo il loro gruppo in gravi difficoltà economiche speravano di ottenere finanziamenti per i loro siti.Mi ha risposto la caporedatricce di repubblica.it, tale Loredana Bartoletti, dicendo che non pubblicavano il mio msg perchè si erano offesi!!!riccardo
    • Anonimo scrive:
      Re: clamoroso su repubblica.it
      - Scritto da: riccardo
      ho inviato un msg al forum di repubblica.it
      in cui chiedevo se il sito repubblica.it
      evitava di prendere poszione su questo
      problema perchè essendo il loro gruppo in
      gravi difficoltà economiche speravano dima perche0' senno' perche' pensi che apogeonline abbia fatto quei due pezzi imbarazzanti?!!?!?!!??!?!?!?!??!?! ma li hai letti!?!??!?!?!?!??!?!!?
    • Anonimo scrive:
      Re: clamoroso su repubblica.it
      Certo tu sei un bel cafone: quella ti risponde in privato e tu scrivi su un altro forum quello che ti ha risposto...- Scritto da: riccardo
      ho inviato un msg al forum di repubblica.it
      in cui chiedevo se il sito repubblica.it
      evitava di prendere poszione su questo
      problema perchè essendo il loro gruppo in
      gravi difficoltà economiche speravano di
      ottenere finanziamenti per i loro siti.
      Mi ha risposto la caporedatricce di
      repubblica.it, tale Loredana Bartoletti,
      dicendo che non pubblicavano il mio msg
      perchè si erano offesi!!!
      riccardo
      • Anonimo scrive:
        Re: clamoroso su repubblica.it
        - Scritto da: aldous
        Certo tu sei un bel cafone: quella ti
        risponde in privato e tu scrivi su un altro
        forum quello che ti ha risposto...se mi avesse dato la possibilità le avrei risposto in pubblico - non sono un cafone, semplicemente non mi va di essere preso per il culo da una stronzetta caporedattrice di repubblica.it ciaoriccardops: ti ripeto: se mi da la possibilità dibatto con lei in pubblico, oppure non posso perchè non sono iscritto al Ordine Supremo dei Giornalisti?
        • Anonimo scrive:
          Re: clamoroso su repubblica.it
          Ribadisco che sei un cafone,e lo ribadisci con questo messaggio dando pubblicamente della stronza a una persona che neppure conosciPuò anche darsi che tu abbia ragione in linea di principio. Ma comportandoti così, dal mio punto di vista, passi dalla parte del tortoInfine: definiresti Berluscnoni che rifiuta il confronto tv con Rutelli uno "stronzetto"ciao - Scritto da: riccardo


          - Scritto da: aldous

          Certo tu sei un bel cafone: quella ti

          risponde in privato e tu scrivi su un
          altro

          forum quello che ti ha risposto...

          se mi avesse dato la possibilità le avrei
          risposto in pubblico - non sono un cafone,
          semplicemente non mi va di essere preso per
          il culo da una stronzetta caporedattrice di
          repubblica.it
          ciao
          riccardo
          ps: ti ripeto: se mi da la possibilità
          dibatto con lei in pubblico, oppure non
          posso perchè non sono iscritto al Ordine
          Supremo dei Giornalisti?
          • Anonimo scrive:
            Re: clamoroso su repubblica.it
            il fatto di non accettare confronti nei dibattiti elettorali è una precisa strategia di marketing politico che è stata usata anche in altri paesi, non solo in italia.mi pare che non ti sei reso conto del problema: repubblica.it censura i msg che chiedono il perchè del loro non prendere posizione su questa materia.se io non avessi scitto il mio messaggio CLAMOROSO SU REPUBBLICA.IT su questo forum, nessuno avrebbe mai saputo come funziona il forum su repubblica.it ciaoriccardo
          • Anonimo scrive:
            Re: clamoroso su repubblica.it
            Guarda caso anche Punto Informatico, dopo averlo letto, ha censurato il tuo messaggio nel quale insultavi la caporedattrice di Repubblica.A me sembra che Repubblica abbia preso abbastanza posizione, proprio parlandone tanto e dando tanto spazio all'argomento nel silenzio quasi totale. Il Corriere della Sera e il Messaggero non hanno scritto neanche una riga. La Stampa e ilNuovo si sono schierati apertamente a favore della leggeComunque da questa tua risposta è chiaro anche il perché del tuo accanimento verso Repubblica, che è chiaramente politico.Tanti saluti- Scritto da: riccardo

            il fatto di non accettare confronti nei
            dibattiti elettorali è una precisa strategia
            di marketing politico che è stata usata
            anche in altri paesi, non solo in italia.

            mi pare che non ti sei reso conto del
            problema: repubblica.it censura i msg che
            chiedono il perchè del loro non prendere
            posizione su questa materia.

            se io non avessi scitto il mio messaggio
            CLAMOROSO SU REPUBBLICA.IT su questo forum,
            nessuno avrebbe mai saputo come funziona il
            forum su repubblica.it

            ciao

            riccardo
          • Anonimo scrive:
            Re: clamoroso su repubblica.it
            - Scritto da: tanti saluti
            Guarda caso anche Punto Informatico, dopo
            averlo letto, ha censurato il tuo messaggio
            nel quale insultavi la caporedattrice di
            Repubblica.Io il messaggio censurato qui su PI l'ho letto:)su per poter dire la mia su repubblica.it gli devo dare tutti i miei dati.su i forum compreso questo,se scrivo qualcosa che non piace e chi gestisce il forum non e che ma la censura al limite non mi risponde.
            A me sembra che Repubblica abbia preso
            abbastanza posizione, proprio parlandone
            tanto e dando tanto spazio all'argomento nel
            silenzio quasi totale. Il Corriere della
            Sera e il Messaggero non hanno scritto
            neanche una riga. La Stampa e ilNuovo si
            sono schierati apertamente a favore della
            legge

            Comunque da questa tua risposta è chiaro
            anche il perché del tuo accanimento verso
            Repubblica, che è chiaramente politico.

            Tanti saluti

            - Scritto da: riccardo



            il fatto di non accettare confronti nei

            dibattiti elettorali è una precisa
            strategia

            di marketing politico che è stata usata

            anche in altri paesi, non solo in italia.



            mi pare che non ti sei reso conto del

            problema: repubblica.it censura i msg che

            chiedono il perchè del loro non prendere

            posizione su questa materia.



            se io non avessi scitto il mio messaggio

            CLAMOROSO SU REPUBBLICA.IT su questo
            forum,

            nessuno avrebbe mai saputo come funziona
            il

            forum su repubblica.it



            ciao



            riccardo
          • Anonimo scrive:
            Re: clamoroso su repubblica.it


            Comunque da questa tua risposta è chiaro
            anche il perché del tuo accanimento verso
            Repubblica, che è chiaramente politico.accanimento politico? ma che dici? io non ho niente politicamente contro repubblica - ho anche lavorato per un certo periodo con giornale del loro gruppo e mi sono trovato benissimo. Non ho accanimento politico verso niente e nessuno, guarda che io leggo di tutto: il foglio come il manifesto - io ho accanimento contro chi cerca di oscurare i miei siti per seguire i propri interessi.ciao,Riccardo
    • Anonimo scrive:
      Re: clamoroso su repubblica.it
      - Scritto da: riccardo
      Mi ha risposto la caporedatricce di
      repubblica.it, tale Loredana Bartoletti,
      dicendo che non pubblicavano il mio msg
      perchè si erano offesi!!!ROTFL, bell'esempio di democrazia!!Almeno il nostro PI mette il bollino rosso ai messaggi controversi, ma li fa leggere lo stesso..
  • Anonimo scrive:
    BOICOTTIAMO
    Boicottimoli in tutti i modi...Avanti con i suggerimenti, come possiamo fare !CiaoPierre
    • Anonimo scrive:
      Re: BOICOTTIAMO
      facciamo campagna elettorale contro i singoli firmatari di questa legge + chiti e passigli due teste di cazzo con i fiocchi.io l'onorevole balocchi lo voglio vedre trombatoriccardo
    • Anonimo scrive:
      Re: BOICOTTIAMO
      Ma e' semplice, basta far finta che quella legge non esista. Disobbediamo apertamente tutti quanti in massa.Anzi io quasi quasi apro apposta un sito di news politiche in cui diro' peste corna di quei tizi che hanno votato la legge (quindi praticamente di tutti i partiti da destra asinistra). E poi provino a farmi pagare latassa ai giornalisti "professionisti" al guinzaglio del potere.Ciao,-Ale - Scritto da: Pierre

      Boicottimoli in tutti i modi...

      Avanti con i suggerimenti, come possiamo
      fare !

      Ciao
      Pierre
  • Anonimo scrive:
    Evidente in Italia l'ignoranza del legislatore
    La nuova legge dell'editoria lede gravemente un diritto ecumenico e fondamentale dell'uomo, riconosciuto da tutti gli organismi sovranazionali: la libertà di espressione.Ma anche la libertà di ogni individuo è fortemente limitata dal legislatore, il quale è aiutato in questa confusione dalla ridda di leggi e dal caos burocratico, tipico del nostro paese.Come può un legislatore varare una legge senza verificare che essa non vada contro altre leggi nazionali( ricordo a tutti che la costituzione italiana sancisce essa stessa la libertà di espressione dell'individuo)e sovranazionali, come la carta dei diritti dell'uomo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Evidente in Italia l'ignoranza del legislatore
      Sono d'accordo con te , ed è per questo che a mio parere la legge andrebbe annullata perchè anticostituzionale. Il legislatore dovrebbe almeno revisionare il testo, fornendone un'altra interpretazione , più chiara , che non lasci scampo ad equivoci. Fatto sta che in campagna elettorale le nostre proteste sono ignorate, e dopo le elezioni, chiunque salga al governo, non riuscirà certo in quattro e quattr'otto a risolver le cose. A proposito...... ma la proposta di legge è stata di dx o di sx? sempre ke ormai ci sia una differenza..........- Scritto da: Piergiorgio
      La nuova legge dell'editoria lede gravemente
      un diritto ecumenico e fondamentale
      dell'uomo, riconosciuto da tutti gli
      organismi sovranazionali: la libertà di
      espressione.
      Ma anche la libertà di ogni individuo è
      fortemente limitata dal legislatore, il
      quale è aiutato in questa confusione dalla
      ridda di leggi e dal caos burocratico,
      tipico del nostro paese.
      Come può un legislatore varare una legge
      senza verificare che essa non vada contro
      altre leggi nazionali( ricordo a tutti che
      la costituzione italiana sancisce essa
      stessa la libertà di espressione
      dell'individuo)e sovranazionali, come la
      carta dei diritti dell'uomo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Evidente in Italia l'ignoranza del legislatore
        Il primo firmatario della legge è stato un certo onorevole (?) Balocchi, della Lega Nord- Scritto da: [Ph{r}ek]
        Sono d'accordo con te , ed è per questo che
        a mio parere la legge andrebbe annullata
        perchè anticostituzionale. Il legislatore
        dovrebbe almeno revisionare il testo,
        fornendone un'altra interpretazione , più
        chiara , che non lasci scampo ad equivoci.
        Fatto sta che in campagna elettorale le
        nostre proteste sono ignorate, e dopo le
        elezioni, chiunque salga al governo, non
        riuscirà certo in quattro e quattr'otto a
        risolver le cose. A proposito...... ma la
        proposta di legge è stata di dx o di sx?
        sempre ke ormai ci sia una
        differenza..........

        - Scritto da: Piergiorgio

        La nuova legge dell'editoria lede
        gravemente

        un diritto ecumenico e fondamentale

        dell'uomo, riconosciuto da tutti gli

        organismi sovranazionali: la libertà di

        espressione.

        Ma anche la libertà di ogni individuo è

        fortemente limitata dal legislatore, il

        quale è aiutato in questa confusione dalla

        ridda di leggi e dal caos burocratico,

        tipico del nostro paese.

        Come può un legislatore varare una legge

        senza verificare che essa non vada contro

        altre leggi nazionali( ricordo a tutti che

        la costituzione italiana sancisce essa

        stessa la libertà di espressione

        dell'individuo)e sovranazionali, come la

        carta dei diritti dell'uomo?
  • Anonimo scrive:
    I provider sono il bersaglio principale
    per ora.Infatti con una legge simile saranno i primi a mettere dei limiti agli utenti e il resto lo lascio alla vostra immaginazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: I provider sono il bersaglio principale
      il vero pericolo infatti è per i provider italiani, perchè ora ci sarà un fuggi fuggi generale verso provider stranieri - se io il mio server lo piazzo in USA voglio vedere come fanno a bloccarmi il sito !!i provider italiani rischiano di chiudere tutti perchè non avranno piu clienti!riccardo
  • Anonimo scrive:
    Il pericolo é potenziale.
    Ho firmato la petizione. Dubito che la legge 62 sia davvero liberticida. Temo lo possa diventare. Vorrei informare chi legge di quanto segue, dopo essere andato a vedere i testi originali nei siti www.camera.it/parlam/leggi/01062l.htm e http://www.punto-informatico.it/petizionestampa.asp. a) Se ci si va a leggere tutto il testo della legge 62 del 2001, risulta che le limitazioni introdotte riguardano essenzialmente solo i "prodotti editoriali periodici". Solo i commi 1,2 e 3 dell'art.1 della legge 62 parlano di prodotti editoriali in generale, e quindi anche non periodici. Anche la legge del 1948 si occupa essenzialmente solo di giornali (e la sua violazione é punita dall'art. 663-bis c.p. Su questo aspetto tornero' piú avanti). b) Da questa classificazione (art.1, comma 2) sono esclusi tanto i siti a carattere di informazione aziendale quanto quelli che noi chiameremmo a carattere esclusivamente multimediale. I siti non periodici, non di informazione aziendale, e non esclusivamente multimediali sono solosoggetti all'articolo 2 della legge 47 del 1948 (oltre che ovviamente alle solite leggi sul copyright). Questo articolo dice solo che occorre "indicare il luogo e l'anno della pubblicazione, nonché il nome e il domicilio dello stampatore e, se esiste, dell'editore" In pratica, chi si fa il sito fai-da-te eve mettere solo data e firma, come per una lettera. c) La notizia (http://www.chl.it) che "lo stampatore ha l'obbligo di consegnare, per qualsivoglia suo stampato o pubblicazione, quattro esemplari alla prefettura della provincia nella quale ha sede l'officina grafica e un esemplare alla locale Procura della Repubblica" non l'ho trovata confermata da nessuna parte né nella legge del 1948 né in quella del 2001. Puo' darsi che ci sia nel Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza, ma non ho trovato alcun riferimento nelle leggi succitate.d) A parte la pubblicitá che con questa petizione si fa www.punto-informatico.it e alla naturale ipersensibilitá dei navigatori in Rete, dietro questa campagna c'e' forse anche un motivo ...elettorale. Infatti, i primi due commi dell'art. 11 della legge 62 prevedono che "1. Il prezzo al consumatore finale dei libri venduti sul territorio nazionale è liberamente fissato dall?editore o dall?importatore ed è da questi apposto, comprensivo di imposta sul valore aggiunto, su ciascun esemplare o su apposito allegato. 2. È consentita la vendita ai consumatori finali dei libri, da chiunque e con qualsiasi modalità effettuata, ad un prezzo effettivo diminuito da una percentuale non superiore al 10 per cento di quello fissato ai sensi del comma 1.". Ora, limitare i possibili sconti danneggia la grande distribuzione (cioé Mondadori e Rizzoli, cioé Berlusconi) che non possono avvalersi dei loro superiori volumi di mercato per ribassare i prezzi e mettere fuori mercato la piccola distribuzione (i librai di paese) e le piccole case editrici (Feltrinelli, Einaudi) quasi tutte di sinistra. Non ha caso la Casa delle Libertá ha cercato fino all'ultimo di togliere questo limite del 10% .f) Ovviamente la legge 62 non va giu' né a Berlusconi né a chi fa editoria in Rete (e forse, dico forse, anche ai newsgroup, che pero' non sono citati da nessuna parte). Il motivo che personalmente mi ha spinto a firmare la petizione é il seguente: l'art. 1 della legge del 1948 definisce col termine di "stampati":"tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisico-chimici in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione."É ovvio che questa definizione comprende giá qualunque schermata Internet ottenuta con un qualunque browser sui nostri pc e qualunque pagina HTML destinata a costituire un sito. E allora mi chiedo perché il legislatore con la legge 62 del 2001 si sia preoccupato di mettere una volta di piu' in chiaro che il "prodotto editoriale" é anche quello su "supporto informatico", quando poi di fatto la legge 62 si occupa di tutt'altro, cioé di trattamento fiscale dei giornali e di sconti sui libri? Forse perché -mi suggerisce uno spiritello maligno- una volta approvata, la legge 62 é facilissima da emendare in senso questa volta, sí, pesantemente censorio: basta cancellare tutte le parole comprese fra "articolo 2" e "medesima" nel comma 3 dell'articolo 1. Provate a rileggere l'articolo 1 cosi' riscritto: vi accorgerete che, insieme all'articolo 663-bis c.p., la musica cambia! L'idea di D'Alema di fare "un portale di Stato" (come in Cina) e quella della Chiesa di costituire a prezzi stracciati il primo portale delle Filippine non sono poi cosi' distanti.
  • Anonimo scrive:
    Voglio vivere in un paese libero
    Ma è un paese libero questo ?Voglio libertà di opinione, e più che mai su internet.Le vostre rassicurazioni sono tutte balle, e magistrati (che sono schierati politicamente e sfacciatamente di sinistra), faranno quello che vogliono con una legge alle spalle per instaurare una censura politica.Non la pensate come noi, bene sono cazzi !
  • Anonimo scrive:
    Non voglio essere offensivo ma....
    E' una legge da ventennio fascista e basta !Saluti cariScusate l'anonimato ma ho paura di ritorsioni dalla sinistra violenta, la scoperta di essere come i fascisti che hanno criticato per anni, in tutto e per tutto brucia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non voglio essere offensivo ma....
      - Scritto da: biboz

      E' una legge da ventennio fascista e basta !

      Saluti cari

      Scusate l'anonimato ma ho paura di
      ritorsioni dalla sinistra violenta, la
      scoperta di essere come i fascisti che hanno
      criticato per anni, in tutto e per tutto
      brucia.A dire la verita' il primo firmatario della legge61/2001 e' un deputato della Lega Nord...
  • Anonimo scrive:
    La lancia è stata affilata....
    A mio modesto avviso qui i soldi dei contributi statali non hanno avuto un grosso peso in questa vicenda.Infatti penso che chi ha il potere di influenzare un voto di massa del parlamento, ne possegga già a sufficenza.Forse, l'addossare la motivazione di questa legge sul finanziamento alle testate, può forviare i cittadini a pensare che si tratti dell'ennesima "italianata" per arraffare soldi allo stato.Penso di non avere scoperto nulla nel dire che ora il controllo sull'informazione conta molto più dei semplici soldi. E questa legge è fondalmentalmente pericolosa. Appunto perchè legge.Nulla avranno da temere le varie homepage, i sitini vari, nessuno si scomoderà per così poco.Nessuna misura sarà applicata, e tutti penseranno ad una effettiva applicazione solo sulle "testate online" propriamente dette.Ma la lancia è stata affilata.....Ed un sito "scomodo" potrà essere facilmente perseguibile.Pensate se PI, che è gia in regola, iniziasse ad avere un pubblico molto vasto di lettori, diciamo più di 10.000 lettori giornalieri.Ho notato che spesso una notizia data, acquista molta più rilevanza nel leggere poi il forum, che mette in risalto molti aspetti che magari sfuggono alla lettura dell'articolo, o forniscono un interpretazione nuova all'informazione contenuta. Ci vorrà tanto perchè magari, avverandosi quanto scritto qui, se veramente al vice di M$ fosse data una poltrona di ministro, venga chiesto al direttore responsabile di PI di censurare il forum perchè spesso si "parla male di una certa azienda"?Avvocati M$ contro avvocati di De Andreis?Ovvio che più la legge è interpretabile, più gli avvantaggiati saranno i ricchi.La lancia è stata affilata, e colpirà quando serve, per censurare l'informazione scomoda.Così la gente continuerà a pensare che gli hackers sono quelli che ti "entrano" nel Pc fregandoti il conto in banca, e i virus ti potranno "distruggere" l'Harddsik.Con buona pace di chi vorra sempre farlo credere.....
  • Anonimo scrive:
    Non commettiamo l'errore classico!!!
    L'errore a cui mi riferisco è il seguente:.- Si è alzato il polverone on line e off line,(noi) tutti qui, a protestare e a far sentire la nostra voce contro questa legge - BENISSIMO.- Da quello che ho letto e potuto capire, tutti i vari protagonisti di questa legge minimizzano e tranquillizzano.. lo scopo sembra chiaro abbassare le temperature ed i bollori, per poi agire senza avere i "coletti puntati alla gola" o meglio il fiato della cosidetta OPINIONE PUBBLICA..P.S.: RicordateVi che loro sono i maestri dell'informazione ma soprattutto della DISINFORMAZIONE.Saluti da Arco (semplice internatua)
  • Anonimo scrive:
    verità
    Funari racconta che suo nonnno gli diceva che il fascismo rosso sarebbe stato più pericoloso per la libertà di quello nero, ne abbiamo la prova ma soprattutto voglio sottolineare che il fascismo rosso che stiamo vivendo è enormemente più ipocrita abbiamo solamente una scelta ribellarci abbracciando l'anarchia
  • Anonimo scrive:
    Paolo de Andreis a RadioPopolare stamane
    I miei complimenti a Paolo de Andreis e a Carlo Gubitosa, che stamane su Radio Popolaredi Milano hanno espresso chiaramente e dettagliatamente i loro (nostri?) dubbi sullalegge cosi' dibattuta.Franco Abruzzo merita una nota di biasimo (eforse molto di piu') perche', con l'incalzaredelle critiche su una legge ingiusta ma soprattutto ed obiettivamente mal formulata,diceva che la legge e' molto estesa, ma imagistrati la faranno applicare nel modo corretto (e c'e' chi si lamenta dei "giudici comunisti :-). Inoltre non ha ribattuto alla nota che la legge porta vantaggi economici soloa pochi siti, sui quali si e' accennato inradio. (PdA scusa se sono stato impreciso).Mi turba il fatto che non si sia voluto capire(perdonate l'eufemismo) nella stesura della leggeche la Rete, per come la viviamo, e' difficilmenteregolamentabile da leggi per la Real Life.Altri aspetti tecnici, che forse i non tecnicifaticano a comprendere, sono le possibilita'comunicative (di informazione!) offerte dainewsgroup, da Gopher, dalle freenet e persinodall'FTP.Un direttore responsabile, nel caso della cartastampata, puo' agire come censore^H^H^H^H^H^H^Hfiltro per eventuali testi "non in accordo conla linea editoriale" (brrr), e cestinare lelettere anonime. Anonimita' che (come dicevaDe Andreis con un caso concreto) e' puramenteillusoria su internet.Il concetto di fondo, secondo me, e' un altro:il mestiere di giornalista sta cambiando graziealle nuove tecnologie; non e' l'appartenenzaad una lobby che ne certifica la qualita' mala professionalita' dimostrata nel tempo.Sembra quindi un colpo di coda del Vecchio Regimedella Stampa per continuare a sopravvivere,quando il giornalista "classico" e' in viadi estinzione e questo tentativo di autoproclamarsi "unica fonte di informazione"sotto l'attacco della liberta' di informazionee di nuove forme di professionismo non puo' e non deve durare.Abbasso la legge,Roberto Odoardi, odo@micronet.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Paolo de Andreis a RadioPopolare stamane
      Li ho sentiti anch'io. Abruzzo era chiaramente senza argomenti.Grandi tutti e due!!!- Scritto da: Roberto Odoardi
      I miei complimenti a Paolo de Andreis e a
      Carlo Gubitosa, che stamane su Radio Popolare
      di Milano hanno espresso chiaramente e
      dettagliatamente i loro (nostri?) dubbi sulla
      legge cosi' dibattuta.

      Franco Abruzzo merita una nota di biasimo (e
      forse molto di piu') perche', con l'incalzare
      delle critiche su una legge ingiusta ma
      soprattutto ed obiettivamente mal formulata,
      diceva che la legge e' molto estesa, ma i
      magistrati la faranno applicare nel modo
      corretto (e c'e' chi si lamenta dei "giudici
      comunisti :-). Inoltre non ha ribattuto alla

      nota che la legge porta vantaggi economici
      solo
      a pochi siti, sui quali si e' accennato in
      radio. (PdA scusa se sono stato impreciso).

      Mi turba il fatto che non si sia voluto
      capire
      (perdonate l'eufemismo) nella stesura della
      legge
      che la Rete, per come la viviamo, e'
      difficilmente
      regolamentabile da leggi per la Real Life.

      Altri aspetti tecnici, che forse i non
      tecnici
      faticano a comprendere, sono le possibilita'
      comunicative (di informazione!) offerte dai
      newsgroup, da Gopher, dalle freenet e persino
      dall'FTP.

      Un direttore responsabile, nel caso della
      carta
      stampata, puo' agire come
      censore^H^H^H^H^H^H^H
      filtro per eventuali testi "non in accordo
      con
      la linea editoriale" (brrr), e cestinare le
      lettere anonime. Anonimita' che (come diceva
      De Andreis con un caso concreto) e' puramente
      illusoria su internet.

      Il concetto di fondo, secondo me, e' un
      altro:
      il mestiere di giornalista sta cambiando
      grazie
      alle nuove tecnologie; non e' l'appartenenza
      ad una lobby che ne certifica la qualita' ma
      la professionalita' dimostrata nel tempo.
      Sembra quindi un colpo di coda del Vecchio
      Regime
      della Stampa per continuare a sopravvivere,
      quando il giornalista "classico" e' in via
      di estinzione e questo tentativo di
      autoproclamarsi "unica fonte di
      informazione"
      sotto l'attacco della liberta' di
      informazione
      e di nuove forme di professionismo non puo'
      e non deve durare.

      Abbasso la legge,


      Roberto Odoardi, odo@micronet.it


  • Anonimo scrive:
    Errore di interpretazione.
    Da http://www.internetlex.kataweb.it/Article/0,2098,11974|555,00.html
    Io sono tranquillo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Errore di interpretazione.
      - Scritto da: DC
      Da
      http://www.internetlex.kataweb.it/Article/0,2

      l?editoria si riferisse ai siti internet che
      fanno anche informazione tout court, con la
      conseguenza di dover sottostare a regole
      previste da leggi dello Stato (da qui la
      registrazione in tribunale e il direttore
      responsabile) ha commesso un errore di
      interpretazione. In Italia, come negli altri
      Paesi, l?informazione è regolata per legge,
      e chi opera in questo settore è obbligato a
      rispettare codici di deontologia
      professionale stabiliti dall?Ordine dei
      giornalisti e dall?Authority per la
      Comunicazione (basti pensare alla protezione
      dell?immagine e del nome dei minori, alle
      norme per l?accesso ai mezzi di informazione
      durante il periodo elettorale, o alla legge
      sulla par condicio). Lo Stato quindi, nel
      momento in cui vara una legge per
      l?editoria, non può che indirizzarla alle
      imprese editoriali che rispettano le sue
      leggi. Tutto questo, naturalmente, non
      riguarda quei siti internet che fanno
      riferimento ad un semplice nome di dominio e
      che non sono tenuti a rispettare le regole
      dell?editoria e dell?informazione
      giornalistica.



      Io sono tranquillo.E fai male.Quel discorso NON ha senso.Innanzitutto, QUALSIASi legge e' diretta alle imprese che rispettano le leggi dello stato.E questo per un motivo semplice: non rispettare le leggi dello stato e' reato.Non esistono leggi fatte per chi non le rispetta.UNa volta capito questo, il guaio e' che continui a fare un distinguo tra due "categorie" che la legge NON definisce.In secondo luogo, negli altri paesi NON c'e' affatto alcun ordine dei giornalisti: esistono associazioni ma non hanno il potere che hanno qui.LA distinzione che tu fai tra imprese e non imprese la fai TU, ma non e' scritta sulle leggi.E siccome sono le leggi che valgono in tribunale,e non le interviste di imbarazzati giornalisti , tutto questo e' nullo.Se stai tranquillo, e' probabilmente perche' hai gli amici giusti.Lev
      • Anonimo scrive:
        Re: Errore di interpretazione.
        - Scritto da: Lev
        Innanzitutto, QUALSIASi legge e' diretta
        alle imprese che rispettano le leggi dello
        stato.
        E questo per un motivo semplice: non
        rispettare le leggi dello stato e' reato.
        Non esistono leggi fatte per chi non le
        rispetta.
        UNa volta capito questo, il guaio e' che
        continui a fare un distinguo tra due
        "categorie" che la legge NON definisce.Quello che stai commentando è una interpretazione della legge fatta da un giurista su InternetLex.
        In secondo luogo, negli altri paesi NON c'e'
        affatto alcun ordine dei giornalisti:
        esistono associazioni ma non hanno il potere
        che hanno qui.Infatti l'articolo non parla di ordini o di associazioni, ma genericamente di "informazione è regolata per legge".
        LA distinzione che tu fai tra imprese e non
        imprese la fai TU, ma non e' scritta sulle
        leggi.La distinzione non l'ho fatta io, ma un giurista su InternetLex.
        E siccome sono le leggi che valgono in
        tribunale,e non le interviste di
        imbarazzati giornalisti , tutto questo e'
        nullo.Quello che stai commentando non è "l'intervista di un imbarazzato giornalista", ma l'interpretazione della legge fatta da un giurista su InternetLex.
        Se stai tranquillo, e' probabilmente perche'
        hai gli amici giusti.Cercavo solo di tranquillizzare i lettori di PI facendo notare che forse l'interpretazione fatta da PI della legge è sbagliata.Spero che l'interpretazione di InternetLex sia giusta.
        • Anonimo scrive:
          Re: Errore di interpretazione.
          su radio popolare stamattina abruzzo (uno dell'ordine) diceva che vale per tutti i siti che fanno informazione.il bel paese
        • Anonimo scrive:
          Re: Errore di interpretazione.

          Cercavo solo di tranquillizzare i lettori di
          PI facendo notare che forse
          l'interpretazione fatta da PI della legge è
          sbagliata.L'interpretazione della legge purtroppo non e' di pertinenza di chi ne fa' un'analisi critica (, o di parte), o fumogena, ma resta al giudice.
          Spero che l'interpretazione di InternetLex
          sia giusta.Io invece aspetto il primo frontale tra le varie interpretazioni e chi materialmente deve far rispettare la legge.
          • Anonimo scrive:
            Re: Errore di interpretazione.
            - Scritto da: Felice Claudio
            Io invece aspetto il primo frontale tra le
            varie interpretazioni e chi materialmente
            deve far rispettare la legge.Anch'io e spero che InternetLex abbia ragione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Errore di interpretazione.
          - Scritto da: DC

          Quello che stai commentando è una
          interpretazione della legge fatta da un
          giurista su InternetLex.


          La distinzione non l'ho fatta io, ma un
          giurista su InternetLex.

          Quello che stai commentando non è
          "l'intervista di un imbarazzato
          giornalista", ma l'interpretazione della
          legge fatta da un giurista su InternetLex.

          Cercavo solo di tranquillizzare i lettori di
          PI facendo notare che forse
          l'interpretazione fatta da PI della legge è
          sbagliata.
          Spero che l'interpretazione di InternetLex
          sia giusta.Non mi risulta che Interlex sia tra le fonti del diritto.Io conosco la costituzione, il parlamento, gli enti locali, usi e consuetudini, e probabilmente ne manca qualche altro, ma sono CERTO che non vi sia Interlex.Il che significa che quando ti trovi in un tribunale , quello che dice interlex vale meno di zero: hai di fronte un giudice che mediamente ha 65 anni, e vale quello che lui LEGGE sulla legge e sul regolamento che ne segue (seguira').Non penso proprio che il tuo avvocato potra' appellarsi ad interlex.Ah, dimenticavo: anche se potesse, per la causa in cui hai ragione ti partono una decina di milioni.Se ti va bene.E quando ti hanno assolto, non li puoi chiedere indietro.Lev
    • Anonimo scrive:
      Re: Errore di interpretazione.
      Ma come fai a stare tranquillo??? Fino a quando la legge non specificherà esattamente a quali siti può essere applicata la legge essa rimane VAGA, questo significa che qualsiasi giudice può interpretarla a suo modo, vagli poi a dire poi che Chiti diceva che non valeva per i siti amatoriali o che un giurista su InternetLex ha detto che..., ma fammi il piacere...Ancora non hai capito che i signori hanno il coltello dalla parte del manico e che possono usarlo in qualsiasi momento? Chiti e le sue teorie dopo il 13 Maggio se le saranno scordate tutti esattamente come lui. Pensa solo al "finanziamento pubblico dei partiti" e quello che sono riusciti a fare per capovolgere il voto del referendum. Credo di aver detto tutto!- Scritto da: DC
      Da
      http://www.internetlex.kataweb.it/Article/0,2

      l?editoria si riferisse ai siti internet che
      fanno anche informazione tout court, con la
      conseguenza di dover sottostare a regole
      previste da leggi dello Stato (da qui la
      registrazione in tribunale e il direttore
      responsabile) ha commesso un errore di
      interpretazione. In Italia, come negli altri
      Paesi, l?informazione è regolata per legge,
      e chi opera in questo settore è obbligato a
      rispettare codici di deontologia
      professionale stabiliti dall?Ordine dei
      giornalisti e dall?Authority per la
      Comunicazione (basti pensare alla protezione
      dell?immagine e del nome dei minori, alle
      norme per l?accesso ai mezzi di informazione
      durante il periodo elettorale, o alla legge
      sulla par condicio). Lo Stato quindi, nel
      momento in cui vara una legge per
      l?editoria, non può che indirizzarla alle
      imprese editoriali che rispettano le sue
      leggi. Tutto questo, naturalmente, non
      riguarda quei siti internet che fanno
      riferimento ad un semplice nome di dominio e
      che non sono tenuti a rispettare le regole
      dell?editoria e dell?informazione
      giornalistica.



      Io sono tranquillo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Errore di interpretazione.
        - Scritto da: Kriss
        Ma come fai a stare tranquillo??? Sono tranquillo perchè:1) qualcuno la pensa diversamente da PI, quindi non è sicuro che PI abbia ragione.2) non credo alla storia della censura.3) non credo a chiusure di massa di siti internet.4) non credo a scenari tipo "Fareneith 451".
        • Anonimo scrive:
          Re: Errore di interpretazione.
          - Scritto da: DC
          - Scritto da: Kriss

          Ma come fai a stare tranquillo???

          Sono tranquillo perchè:

          1) qualcuno la pensa diversamente da PI,
          quindi non è sicuro che PI abbia ragione.
          2) non credo alla storia della censura.
          3) non credo a chiusure di massa di siti
          internet.
          4) non credo a scenari tipo "Fareneith 451".Probabilmente non ci sarà nessuno scenario o chiusure di massa, ma comunque una legge è una legge e chi non la rispetta ne paga le conseguenze.Detto questo, che mi pare lapalissiano, dato che la legge in questione e' molto vaga in alcune definizioni, non trovi che sia preoccupante pensare che un domani, forse dopodomani, qualcuno si svegli e interpreti la legge proprio in questi termini restrittivi? La legge ora c'e' e se non facciamo nulla rimarrà lì per quel qualcuno.......A buon intenditor..............
        • Anonimo scrive:
          Re: Errore di interpretazione.

          1) qualcuno la pensa diversamente da PI,
          quindi non è sicuro che PI abbia ragione.Da come viene interpretata di solito la legge, mi sembra piu' plausibile lo scenario di PI e Interlex, rispetto a quello degli imbonitori di parte.Comunque io aspetterei di vedere il punto di vista della magistratura
          2) non credo alla storia della censura.
          3) non credo a chiusure di massa di siti
          internet.Il risultato resta. Puo' essere un'effetto accessorio, legato alle (pessime?) intenzioni, ma quanti si arrischieranno a sfidare la legge?
          4) non credo a scenari tipo "Fareneith 451".Basta "bruciare" i contenuti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Errore di interpretazione.
        - Scritto da: Kriss
        Ma come fai a stare tranquillo???

        Fino a quando la legge non specificherà
        esattamente a quali siti può essere
        applicata la legge essa rimane VAGA, questo
        significa che qualsiasi giudice può
        interpretarla a suo modo, vagli poi a dire
        poi che Chiti diceva che non valeva per i
        siti amatoriali o che un giurista su
        InternetLex ha detto che..., ma fammi il
        piacere...

        Ancora non hai capito che i signori hanno il
        coltello dalla parte del manico e che
        possono usarlo in qualsiasi momento? Chiti e
        le sue teorie dopo il 13 Maggio se le
        saranno scordate tutti esattamente come lui.


        Pensa solo al "finanziamento pubblico dei
        partiti" e quello che sono riusciti a fare
        per capovolgere il voto del referendum.
        Credo di aver detto tutto!Questo si che e parlare :) :)
  • Anonimo scrive:
    Certe istituzioni non vogliono morire
    Non voglio entrare nella polemica pro-contro fascismo ma sicuramente un'eredita' che ci ha lasciato e' il fascio dei giornalisti che si perpetua per cooptazione ed e' inattaccabile al pari del Papa.Non sarebbe ora di cercare di accettare il fatto che siamo in un altro millennio e cercare di andare avanti lasciandoci alle spalle il passato e certe sue eredita' non proprio democratiche?
  • Anonimo scrive:
    Serv.Longhi: se fai come dico io no problem
    non ti devi preoccupare se fai come dicono loro.Grande libertà.Come dire: sei libero di fare quello che vuoi, ma se fai come non voglio io, sei in galera.la solità libertà del cazzo
  • Anonimo scrive:
    ...ecco invece l'informazione di qualità....
    .... quella degli albi, dei bollini ecc...guardate:http://www.censurati.it/article.php?sid=97&mode=threaded&order=0
  • Anonimo scrive:
    "Send this page to a friend ..."
    Perchè PI non inserisce nella pagina della petizione il bottone per spedire il link con una spiegazione di ciò che succede a un indirizzo a scelta? Non tutti coloro che hanno una casella di posta leggono punto informatico o si interessano dei problemi della rete.
    • Anonimo scrive:
      Re: That's called SPAM
      - Scritto da: Andrea
      Perchè PI non inserisce nella pagina della
      petizione il bottone per spedire il link con
      una spiegazione di ciò che succede a un
      indirizzo a scelta? Non tutti coloro che
      hanno una casella di posta leggono punto
      informatico o si interessano dei problemi
      della rete.Non è bello spammare. Anche per una causa giusta.Poi ti ritrovi sempre la casella piena della lettera del tuo amico che ti dice che c'è una bimba che ha bisogno di midollo osseo.....
      • Anonimo scrive:
        Re: That's called SPAM
        Se puoi spedire la pagina solo a un indirizzo per volta non credo sia spam. L'ho visto su molte testate internet americane e non credo dia molti problemi: se una notizia può interessare un tuo amico, gliela spedisci in maniera semplice senza dover fare del copia e incolla. In ogni caso nulla mi vieta di spedire la pagina come attachment, magari a tutta la mia rubrica di posta elettronica. Davvero non vedo come poter spedire una notizia, o un link a una notizia, a qualcuno di cui tu hai l'indirizzo poossa considerarsi spam. Inoltre, visto che sarebbe uno script sul server di PI a spedire la mail, potrebbe limitare il numero di "segnalazioni" che lo stesso IP può fare in una giornata.- Scritto da: l


        - Scritto da: Andrea

        Perchè PI non inserisce nella pagina della

        petizione il bottone per spedire il link
        con

        una spiegazione di ciò che succede a un

        indirizzo a scelta? Non tutti coloro che

        hanno una casella di posta leggono punto

        informatico o si interessano dei problemi

        della rete.

        Non è bello spammare. Anche per una causa
        giusta.
        Poi ti ritrovi sempre la casella piena della
        lettera del tuo amico che ti dice che c'è
        una bimba che ha bisogno di midollo
        osseo.....
  • Anonimo scrive:
    Serventi Longhi dichiara:
    da una notizia su www.HTML.ITFNSI: niente guerre tra Web e giornalistiPaolo Serventi Longhi ritorna sulle sue discusse dichiarazioni di qualche giorno fa e dice: niente obbligo di registrazione, ma occhio alla qualità.4/9/01,Ê3:01:39 PMMa come.... la legge dice di registrarsi per chi ha un sito periodico e loro dicono: ma no non e' il caso??? Sembra decidano loro cosa fare...pero' il problema credo che sia che quello che "canta" e' cio' che sta scritto sulla legge!
    • Anonimo scrive:
      Serventi Longhi dice, e non conta un cavolo
      - Scritto da: urka
      da una notizia su www.HTML.IT

      FNSI: niente guerre tra Web e giornalisti
      Paolo Serventi Longhi ritorna sulle sue
      discusse dichiarazioni di qualche giorno fa
      e dice: niente obbligo di registrazione, ma
      occhio alla qualità.
      4/9/01,Ê3:01:39 PMForze NON si e' capita un cosa: se ti trovi in tribunale, quello che conta sono le leggi.Una volta che sei davanti ad un giudice, il tuo avvocato deve citare delle LEGGI , non le interviste rilasciate da tizio e caio .Altrimenti finiremo con il vedere citazioni in tribunale dell'intervista rilasciata da Alessandra Mussolini a Donna MOderna, dove la nipote dice che il suo piatto preferito e' la pasta.Con buona pace di chi si fa scudo delle dichiarazioni di ministri che non saranno piu' tali TRA VENTI GIORNI , l'unica cosa che puo'fare testo e' il testo della legge, IL QUALE dice esattamente il contrario.Quindi, SE IL MINISTRO, o SERVENTI LONGHI , mi dice IN QUALE PARTE DELLA LEGGE c'e' scritto quello che sostiene, ok, ltrimenti sono solo parole che NON-CONTANO-NIENTE perche' un'intervista di Longhi in tribunale e' carta igienica.E personalmente, anche fuori.Lev
      • Anonimo scrive:
        Re: Serventi Longhi dice, e non conta un cavolo
        Ezatto, e proprio x questo lo incollato li.... Ora come ora non e' ben chiaro cosa dica la legge, ma e' sicuramente l'interpretazione del testo della legge quello che contera' in futuro.Bisognerebbe chiedere parere a chi deve dipanare e applicare la legge, credo un magistrato o un procuratore a cui spetta questo importante e gravoso lavoro- Scritto da: Lev


        - Scritto da: urka

        da una notizia su www.HTML.IT



        FNSI: niente guerre tra Web e giornalisti

        Paolo Serventi Longhi ritorna sulle sue

        discusse dichiarazioni di qualche giorno
        fa

        e dice: niente obbligo di registrazione,
        ma

        occhio alla qualità.

        4/9/01,Ê3:01:39 PM

        Forze NON si e' capita un cosa: se ti trovi
        in tribunale, quello che conta sono le
        leggi.

        Una volta che sei davanti ad un giudice, il
        tuo avvocato deve citare delle LEGGI , non
        le interviste rilasciate da tizio e caio .

        Altrimenti finiremo con il vedere citazioni
        in tribunale dell'intervista rilasciata da
        Alessandra Mussolini a Donna MOderna, dove
        la nipote dice che il suo piatto preferito
        e' la pasta.

        Con buona pace di chi si fa scudo delle
        dichiarazioni di ministri che non saranno
        piu' tali TRA VENTI GIORNI , l'unica cosa
        che puo'
        fare testo e' il testo della legge, IL QUALE
        dice esattamente il contrario.

        Quindi, SE IL MINISTRO, o SERVENTI LONGHI ,
        mi dice IN QUALE PARTE DELLA LEGGE c'e'
        scritto quello che sostiene, ok, ltrimenti
        sono solo parole che NON-CONTANO-NIENTE
        perche' un'intervista di Longhi in tribunale
        e' carta igienica.

        E personalmente, anche fuori.

        Lev




        • Anonimo scrive:
          Re: Serventi Longhi dice, e non conta un cavolo
          - Scritto da: rispondo
          Ezatto, e proprio x questo lo incollato
          li....
          Ora come ora non e' ben chiaro cosa dica la
          legge, ma e' sicuramente l'interpretazione
          del testo della legge quello che contera' in
          futuro.

          Bisognerebbe chiedere parere a chi deve
          dipanare e applicare la legge, credo un
          magistrato o un procuratore a cui spetta
          questo importante e gravoso lavoroNo.Ammesso e non concesso che NON via siano accezioni di incostituzionalita', a questa legge deve seguire un regolamento.E li si vedra' come finisce.Il guaio e' che a fare il regolamento stabnno aspettando di vede se ci saranno problemi con la corte costituzionale, e nel frattempo siamo tutti nel mirino.Diciamo, per tutta la campagna elettorale.Ti dice qualcosa?Lev
    • Anonimo scrive:
      OCCHIO ALLA QUALITA'?????
      - Scritto da: urka
      da una notizia su www.HTML.IT

      FNSI: niente guerre tra Web e giornalisti
      Paolo Serventi Longhi ritorna sulle sue
      discusse dichiarazioni di qualche giorno fa
      e dice: niente obbligo di registrazione, ma
      occhio alla qualità.Bisogna proprio avere una faccia tosta per fare simili affermazioni.Anzitutto, non è vero che un giornalista scriva articoli di "qualità" Ci sono tante persone esperte in diversi campi che mettono a disposizione la loro cultura e la loro esperienza e gli articoli che scrivono sono indubbiamente migliori di tante fesserie che si leggono sui quotidiani. Se i giornalisti sono stato capaci di titolare "Ragazzine fuggite via Internet" (ve lo ricordate?), allora preferisco di gran lunga gli articoli gratuiti di gente che non è iscritta all'Albo ma che certamente parla con miglior cognizione di causa.D'altronde basta poco per capire che essere iscritti all'Albo non è di per sé una garanzia. Ogni quotidiano ci riempie di supplementi (atlanti, ricette di cucina, cassette, videocassette, CD) e questo è un chiaro segno che gli articoli dei nostri "superiori" giornalisti non valgono neanche 1.500 lire!!!Sostenere, come fa il viscido Longhi, che l'esame per ottenere la qualifica di "giornalista professionista" garantisca poi un'informazione di qualità mi sembra una baggianata incredibile.L'informazione di qualità la fanno le persone competenti e disinteressate. Che i giornalisti siano competenti in ogni cosa che scrivono, mi sembra molto discutibile (vedete tutte le idiozie che scrivono su Internet...); che siano disinteressati, mi sembra anche questo molto discutibile, perché lavorano per un certo giornale che, nella maggior parte dei casi, ha un suo orientamento politico.In conclusione: GIU' LE MANI DA INTERNET!!!!mARCOs
  • Anonimo scrive:
    Apogeo mi sembra più equilibrato....
    Apogeo mi sembra più equilibrato, esamina la questione con professionalità, senza troppi allarmismi...... Ma il mio sitino chi me lo deve togliere?
    • Anonimo scrive:
      Re: Apogeo mi sembra più equilibrato....
      - Scritto da: italy
      Apogeo mi sembra più equilibrato, esamina la
      questione con professionalità, senza troppi
      allarmismi...fatti due conti, sveglia!apogeo e' un editore cartaceo che da anni pubblica libri, manuali e riviste etcevidentemente , chissa', la legge sull editoria gli fa tanto ma tanto comodo.tu che dici?sono TUTTI iscritti all ordine quelli li'... mica possono mettersi contro, ue'
    • Anonimo scrive:
      Re: Apogeo mi sembra più equilibrato....
      - Scritto da: italy
      Apogeo mi sembra più equilibrato, esamina la
      questione con professionalità, senza troppi
      allarmismi...... Ma il mio sitino chi me lo
      deve togliere? forse arriva 2 volte PI fa le bizze!su apogeo: fatti due conti, sveglia!Apogeo e' un editore cartaceo che pubblica riviste, manuali e libri e dove sono TUTTI iscritti agli ordini professionalievidentemente la legge sull editoria O gli fa comodo O comunque non possono dire la loro e mettersi contro ...tu che dici?ciao!
  • Anonimo scrive:
    Non c'e' che dire: tempestività!

    Considerando che l'Italia e' di norma agli ultimi posti nel recepire le direttive UE e che anche quella sul (C) non viene recepita a modo.Saluti.Stefano.
  • Anonimo scrive:
    Chiediamo tutti i finanziamenti !!
    Chi di noi fa informazione on line si iscriva subito come testata giornalistica e poi chiediamo tutti dei corposi finanziamenti!!!:)))
    • Anonimo scrive:
      Re: Chiediamo tutti i finanziamenti !!
      - Scritto da: Riccardo Lora
      Chi di noi fa informazione on line si
      iscriva subito come testata giornalistica e
      poi chiediamo tutti dei corposi
      finanziamenti!!!
      :)))Della serie: hai scoperto l'acqua calda. Ma non hai capito che se non sei "raccomandato" da qualche pezzo grosso i finanziamenti non li becchi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Chiediamo tutti i finanziamenti !!
      Mediaset Online avra' i finanziamenti anche se e' un portale. Il tuo portalino invece fa informazione, quindi sarai costretto a chiuderlo.Il Manifesto avra' i finanziamenti. Il tuo giornalino online invece fa informazione, quindi sarai costretto a chiuderlo.I siti di Inter, Milan, Juve e compagnia briscola avranno i finanziamenti. Il tuo sito che pubblica i risultati il lunedi mattina fa informazione (e oltretutto viola il copyright!!), quindi sarai costretto a chiuderlo.Internet, da regno della liberta', si sta trasformando nel paese dei balocchi per i soliti ignoti. Che tristezza....- Scritto da: Riccardo Lora
      Chi di noi fa informazione on line si
      iscriva subito come testata giornalistica e
      poi chiediamo tutti dei corposi
      finanziamenti!!!
      :)))
      • Anonimo scrive:
        Re: Chiediamo tutti i finanziamenti !!
        - Scritto da: Lo Scopritore dell'Acqua Calda
        Mediaset Online avra' i finanziamenti anche
        se e' un portale. Il tuo portalino invece fa
        informazione, quindi sarai costretto a
        chiuderlo.
        Il Manifesto avra' i finanziamenti. Il tuo
        giornalino online invece fa informazione,
        quindi sarai costretto a chiuderlo.
        I siti di Inter, Milan, Juve e compagnia
        briscola avranno i finanziamenti. Il tuo
        sito che pubblica i risultati il lunedi
        mattina fa informazione (e oltretutto viola
        il copyright!!), quindi sarai costretto a
        chiuderlo.

        Internet, da regno della liberta', si sta
        trasformando nel paese dei balocchi per i
        soliti ignoti. Che tristezza....Tanto come italiani siamo sempre pronti a pagare i finaziamenti, e a perdonare tanto poi ci si mette d'accordo.Io non e che ho viaggiato molto, ma mi chiedo ma in america, ingilterra o svizzera funziona così?io credo di no se il giornale vende meglio per luisenno mica gli si danno i finanzimenti.

        - Scritto da: Riccardo Lora

        Chi di noi fa informazione on line si

        iscriva subito come testata giornalistica
        e

        poi chiediamo tutti dei corposi

        finanziamenti!!!

        :)))
  • Anonimo scrive:
    Due cose sono chiare
    Due cose si sono capite assai chiaramente di questa nuova legge:1) che è stata fatta con lo scopo primario di finanziare giornali di partito (quelli, per intendersi, che non legge quasi nessuno) su Internet con i soldi dello Stato (ossia i nostri).2) che è stata fatta anche per un motivo (secondario, ma solo perchè i politici pensano per prima cosa ai soldi): mettere un bel bavaglio all'informazione on-line.Infatti obbligare un sito che fa informazione ad essere diretto da un giornalista iscritto all'ordine, significa obbligarlo a prendere ordine dai politici. ADDIO, QUINDI, ALL'INFORMAZIONE LIBERA.Amici di Punto Informatico, sono con voi con la mente e con il cuore.
  • Anonimo scrive:
    Serventi e Potenti
    Il sig. Serventi Longhi farebbe meglio a preoccuparsi della qualita' di quella che lui definisce vera informazione, che non e' altro una forma di servilismo nei confronti dei poteri economici e politici. Serventi di nome e di fatto...Probabilmente gli da' fastidio che si possa fare informazione sul serio, e che questa sia alla portata di tutti e non solo di una casta di eletti.Direbbe Toto': ma mi faccia il piacere... se ne vada!
  • Anonimo scrive:
    Come se la rigirano!
    Non so se avete seguito quei pochi giornali, apparte PI, che parlano della faccenda, ma avete notato come un certo personaggio si sta rigirando la cosa????Prima diceva che non c'era da preoccuparsi perchè i siti che non fanno news regolarmente non si devono preoccupare, poi ieri ha detto publicamente di non preoccuparsi perchè i siti amatoriali non erano inclusi nella legge, oggi ho letto sulla stampa che diceva «Abbiamo esteso le agevolazioni ai siti internet di informazione, null?altro....

    Se non mi credete andate a vedere:http://www.lastampa.it/Redazione/Ultima/Redazione/Menu/NewsHighTech/editoria2.stm(Premetto, non leggo solitamente la stampa)Io mi chiedo ora due cose:1) mi faranno causa per aver detto la verità?? ;))2) Che cosa dirà questa persona domani?Beh spero proprio che domani ne dirà una nuova cosi rafforzerà quello che è lo spirito di tutti coloro che hanno firmato qui su PI, perchè questo è esattamente quello che mi fa capire di cosa sono fatte queste persone e cosa volevano fare con questa legge.Traete le vostre conclusioni ma spero che non vi andiate a fidare di un politico, specialmente visto quello di cui sono capaci.Chissà chi siederà al posto suo tra un mese? ;)))
    • Anonimo scrive:
      Re: Come se la rigirano!
      Ma quando l'innominabile parla si riferisce alla legge 7 marzo 2001 n.62 ?- Scritto da: Kriss
      Non so se avete seguito quei pochi giornali,
      apparte PI, che parlano della faccenda, ma
      avete notato come un certo personaggio si
      sta rigirando la cosa????

      Prima diceva che non c'era da preoccuparsi
      perchè i siti che non fanno news
      regolarmente non si devono preoccupare, poi
      ieri ha detto publicamente di non
      preoccuparsi perchè i siti amatoriali non
      erano inclusi nella legge, oggi ho letto
      sulla stampa che diceva «Abbiamo esteso le
      agevolazioni ai siti internet di
      informazione, null?altro....



      Se non mi credete andate a vedere:
      http://www.lastampa.it/Redazione/Ultima/Redaz
      (Premetto, non leggo solitamente la stampa)

      Io mi chiedo ora due cose:
      1) mi faranno causa per aver detto la
      verità?? ;))
      2) Che cosa dirà questa persona domani?

      Beh spero proprio che domani ne dirà una
      nuova cosi rafforzerà quello che è lo
      spirito di tutti coloro che hanno firmato
      qui su PI, perchè questo è esattamente
      quello che mi fa capire di cosa sono fatte
      queste persone e cosa volevano fare con
      questa legge.

      Traete le vostre conclusioni ma spero che
      non vi andiate a fidare di un politico,
      specialmente visto quello di cui sono
      capaci.

      Chissà chi siederà al posto suo tra un mese?
      ;)))
  • Anonimo scrive:
    E' una libertà costituzionale
    La libertà di parola e di espressione è sancita dalla costituzione, come principio supremo, ed è DOVERE di uno stato che venga garantito il libero accesso agli strumenti che ne permettono l'esercizio.C'e già stato un referendum che fallito non ha permesso lo scioglimento dell' ordine dei giornalisti e che avrebbe potuto permettere, anche coi suoi difetti, la possibilità di pubblicazione a mezzo stampa a chiunque. Questa possibilità è ancora ingiustamente negata dalle consorterie degli ordini professionali, qui come in altri campi, e dal sistema che la politica non vuole scardinare (pensiamo se chiunque potesse stampare ciò che volesse senza doversi registrare ad un tribunale "PAGANDO").Ora si può controllare anche la libera opinione sul web. Cosa si deve fare per dire ciò che si pensa, spessissimo senza scopo di lucro e anzi già pagando tariffe telefoniche controllate dai cartelli delle società?Torniamo ai piccioni viaggiatori
  • Anonimo scrive:
    Vogliono spartirsi i nostri soldi
    prima che arrivi la scure dei soldi europei... stanno cercando di "far presto"... e questo spiega come mai hanno votato tutti d'accordo (maggioranza e opposizione) proprio all'inizio della campagna elettorale una legge che fa contenti i giornalisti... ma solo quelli assoggettati al potere, non quelli liberi.Se non fosse stato per Pi ce l'avrebbero messa nel di dietro un'altra volta... ma quando è troppo è troppo.Grazie all'editore di PI e ai suoi responsabili editoriali che hanno avuto il coraggio di dire quello che gli altri hanno pensato bene di tacere... è facile fare informazione per dire solo quello che fa comodo...Che schifo ragazzi!
  • Anonimo scrive:
    SEMBRA DI ESSER TORNATI NEL VENTENNIO
    Parlano di provvedimenti europei da effettuare, ma per il momento il testo della legge italiana mi sembra abbastanza rigido...... o ti registri o sei tacciato di stampa clandestina....... libertà di espressione...... costituzione.... kissà forse faranno qualke legge costituzionale di modifica e torneremo allo statuto albertino....... ke skifo.
    • Anonimo scrive:
      Re: SEMBRA DI ESSER TORNATI NEL VENTENNIO
      ok d'accordissimo.. ma tu c'eri?...:-o)
      • Anonimo scrive:
        Re: SEMBRA DI ESSER TORNATI NEL VENTENNIO
        - Scritto da: oiddi
        ok d'accordissimo.. ma tu c'eri?...
        :-o)Bisognava esserci per conoscere il clima di quei tempi ? Non esiste la memoria storica ?
        • Anonimo scrive:
          Re: SEMBRA DI ESSER TORNATI NEL VENTENNIO

          Bisognava esserci per conoscere il clima di
          quei tempi ? Non esiste la memoria storica ?Dipende da chi Ricorda. Da parte dei miei nonni c'e' un odio atavico perche' il fascismo faceva molte angherie nel nord-ovest. Da parte dei nonni di un'amica Siciliana, c'e' una nostalgia del fascismo, perche' stando a quanto dicono "non erano mai stati meglio".boh. Lord auberon
          • Anonimo scrive:
            Re: SEMBRA DI ESSER TORNATI NEL VENTENNIO

            nord-ovest. Da parte dei nonni di un'amica
            Siciliana, c'e' una nostalgia del fascismo,
            perche' stando a quanto dicono "non erano
            mai stati meglio".Ovvio: nemmeno la famiglia mussolini era mai stata meglio.E dimmi un po', nella famiglia dei nonni della tua amica andava anche di moda il nero?Che so, nelle camice....Per la serie: io non studio la storia tanto non c'ero...Lev
    • Anonimo scrive:
      Re: SEMBRA DI ESSER TORNATI NEL VENTENNIO
      Ma che stronzate dici?La legge e' piu' che giusta. Metti il caso che io posseggo un sito di informazione.. e scrivo che te sei uno stronzo comunista bastardo.. tu non puoi citarmi in giudizio 1) DOve sta' scritto il direttore?2) Il sito e' di ignoti :PPe caxxate varie.. ci vuole un po' di ordine nella vita.. - Scritto da: [Ph{r}ek]
      Parlano di provvedimenti europei da
      effettuare, ma per il momento il testo della
      legge italiana mi sembra abbastanza
      rigido...... o ti registri o sei tacciato di
      stampa clandestina....... libertà di
      espressione...... costituzione.... kissà
      forse faranno qualke legge costituzionale di
      modifica e torneremo allo statuto
      albertino....... ke skifo.
      • Anonimo scrive:
        Re: SEMBRA DI ESSER TORNATI NEL VENTENNIO
        - Scritto da: VaFfa
        Ma che stronzate dici?
        La legge e' piu' che giusta. Metti il caso
        che io posseggo un sito di informazione.. e
        scrivo che te sei uno stronzo comunistaMi sembra che dare dello stronzo o dire che dice stronzate sia equivalente ...Di sicuro e' equivalente farlo in un sito di informazione, un sito di opinione o un forum !!
        bastardo.. tu non puoi citarmi in giudizioPerche' no ?
        1) DOve sta' scritto il direttore?Da nessuna parte. Non c'e' !
        2) Il sito e' di ignoti :PPIl sito e' o non e' di ignoti indipendentemente da quello che dice la legge.Se io faccio un sito e non adotto particolari precauzioni posso essere sempre rintracciato. Se invece non voglio essere rintracciato allora basta che usi un server estero e adotti qualche precauzione. A quel punto posso insultare chiunque. Non mi sembra quindi che la legge elimini la possibilita' di delinquere, ma e' semplicemente l'ennesima legge italiana che danneggia chi e' onesto.In ogni caso internet e' un mezzo e come tutti i mezzi puo' essere usato bene o male. Semplicemente non si puo' colpevolizzare chi usa un mezzo perche' a volte capita che qualcuno usi quello stesso mezzo per delinquere. Sarebbe come vietare l'uso del cellulare poiche' un cellulare e' stato utilizzato per l'omicidio di Falcone.
        e caxxate varie..
        ci vuole un po' di ordine nella vita.. Ci vuole un po' di ordine anche nella testa di qualcuno ...
  • Anonimo scrive:
    bravi, siete grandi
    Lode immensa a Punto Informatico.non ho altro da dire... :)
    • Anonimo scrive:
      Re: bravi, siete grandi
      Concordo con te, Punto informatico è stato veramente ammirevole.Nessun atro giornale, telegiornale, forum e mailing list ne parlava affatto, mentre grazie a PI la voce di quello che pensa veramente la gente si è fatta sentire.La cosa comica però è che adesso quasi tutti i giornali specialmente di Sinistra hanno un forum dedicato a questo evento, come per dire "ahh fico la gente ne parla, va parliamone anche noi è trendi, porterà sicuramente gente sul nostro sito!"L'importante è che se ne parli!GRANDE PI!- Scritto da: Morloi
      Lode immensa a Punto Informatico.
      non ho altro da dire... :)
    • Anonimo scrive:
      Re: bravi, siete grandi
      Veramente pure su Interlex ed altri siti se ne parla da un sacco di tempo.giannit
      • Anonimo scrive:
        Re: bravi, siete grandi
        - Scritto da: giannit
        Veramente pure su Interlex ed altri siti se
        ne parla da un sacco di tempo.Ma questo perche' punto informatico ha uno spettro piu' ampio di lettori. Interlex, anche se e' fatto molto bene, non ha lo stesso appeal "cyber" :)Secondo me potrebbe essere interessante una colonna fissa gestita da Interlex su punto informatico (che ovviamente poi sarebbe approfondita su interlex).Giusto i miei .02 Euro :)lord auberon
      • Anonimo scrive:
        Re: bravi, siete grandi
        - Scritto da: giannit
        Veramente pure su Interlex ed altri siti se
        ne parla da un sacco di tempo.Ma questo perche' punto informatico ha uno spettro piu' ampio di lettori. Interlex, anche se e' fatto molto bene, non ha lo stesso appeal "cyber" :)Secondo me potrebbe essere interessante una colonna fissa gestita da Interlex su punto informatico (che ovviamente poi sarebbe approfondita su interlex).Giusto i miei .02 Euro :)lord auberon
        • Anonimo scrive:
          Re: bravi, siete grandi
          Certo non serviva scriverlo due volte!- Scritto da: lord auberon


          - Scritto da: giannit

          Veramente pure su Interlex ed altri siti
          se

          ne parla da un sacco di tempo.

          Ma questo perche' punto informatico ha uno
          spettro piu' ampio di lettori. Interlex,
          anche se e' fatto molto bene, non ha lo
          stesso appeal "cyber" :)

          Secondo me potrebbe essere interessante una
          colonna fissa gestita da Interlex su punto
          informatico (che ovviamente poi sarebbe
          approfondita su interlex).

          Giusto i miei .02 Euro :)

          lord auberon
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