DL Urbani, tra le sanzioni il carcere

I provider respirano dopo il passaggio di un emendamento che cancella contestate disposizioni. Governo battuto in Aula ma ciò che passa, e preoccupa i giuristi, è la responsabilità penale per chi condivide file protetti


Roma – Tra gli eventi e le dichiarazioni che hanno segnato la confusa giornata di oggi in cui la Camera ha approvato il provvedimento di conversione in legge del decreto Urbani spicca la preoccupazione che alcuni giuristi hanno espresso a Punto Informatico su una questione centrale passata praticamente sotto silenzio: una piccola sostanziale modifica alle attuali normative sul diritto d’autore.

La questione è complessa ma si può ridurre, sostanzialmente, al fatto che con la modifica introdotta all’articolo 171-ter l’uso illecito del file sharing può tradursi in una responsabilità penale a carico dell’utente, con sanzioni che comprendono anche carcere tra 6 mesi e 3 anni. Una situazione che peraltro risolve anche tutta una serie di problematiche collegate alle attività di indagine dinanzi ad un reato piuttosto che ad un illecito amministrativo. La situazione è affrontata con lucidità da Andrea Rossato nella seconda pagina di questo articolo.

La speranza di chi ha scritto sulla questione a Punto Informatico è che questa formulazione possa essere frutto di una clamorosa svista e dunque sia totalmente rivista nel seguito dell’iter parlamentare. Il provvedimento passa ora al Senato che potrebbe, evidentemente, modificare una normativa che continua a sollevare scalpore. “Se può essere difficile pensare ad una svista – scrive un esperto di diritto a PI – è certo molto più problematico ipotizzare che sia stato fatto apposta”.

Ma oggi è stata anche la giornata in cui il Governo è stato battuto (179 sì contro 172 no) ed è così passato in Aula un emendamento al testo sul fronte della responsabilità dei provider , che rimuove gli obblighi per “i prestatori di servizi della società dell’informazione che siano venuti a conoscenza della presenza di contenuti idonei ad integrare le violazioni commesse per via telematica” di “informarne con immediatezza il Dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno o l’autorità giudiziaria”.

Il passaggio dell’emendamento è stato salutato con grande sollievo dall’opposizione in quanto, come ha sottolineato il diessino Pietro Folena , tra i presentatori dell’emendamento, “per la seconda volta in poche settimane, prevalgono gli argomenti del popolo della rete contro chi vuole impedire la circolazione delle idee”. A felicitarsi del passaggio dell’emendamento anche il senatore Fiorello Cortiana dei Verdi secondo cui “il decreto Urbani, nella sua formulazione originaria proposta dal Governo era sbagliato e inaccettabile”. Cortiana ha dichiarato che ora al Senato si dovrà “passare all’attacco” per una “riduzione dei danni fatti da Urbani”.

Sulla questione è intervenuto anche il ministro all’Innovazione Lucio Stanca secondo cui “l’approvazione del DL Urbani da parte della Camera dei Deputati è un significativo passo per fronteggiare un problema molto complesso come quello della tutela della proprietà intellettuale nell?era digitale. Credo che il provvedimento affronti in modo bilanciato le esigenze che, per certi aspetti, sono contrastanti e, in un certo senso, esso anticipa la prossima Direttiva Europea”. Stanca ha anche spiegato che “oltre alle norme saranno le stesse tecnologie a fornirci soluzioni atte a garantire l?accesso telematico alle opere protette, assicurando nel contempo i pagamenti dei relativi diritti in un rapporto diretto tra produttori dei contenuti e gli utilizzatori”.

Invece, il ministro ai Beni culturali Giuliano Urbani ha definito marginale il cambiamento avvenuto e il Governo ha successivamente spiegato di non essere intenzionato a reintrodurre gli oneri precedentemente previsti per i provider al Senato.

L’approvazione del provvedimento nel suo complesso a Montecitorio è passata con 221 voti a favore, 12 contrari e ben 175 astenuti. Ad aver votato contro, sostanzialmente, sono solo i Verdi e Rifondazione comunista.

Ma ecco, qui di seguito, come accennato, una prima analisi della preoccupante rivisitazione del diritto d’autore che si introduce con la nuova normativa.


Roma – Il demonio si nasconde nei dettagli e la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Entrambe le affermazioni ben si adattano a quanto sta avvenendo. Vediamo perché.

La Commissione cultura della Camera dei Deputati ha licenziato il testo della legge di conversione del decreto Urbani sulla “pirateria” e la contestuale sovvenzione ad un cinema in evidente crisi, quello nostrano. L’iter è proseguito con l’approvazione da parte del plenum della Camera. Avevo già commentato le novità, assai poco rilevanti invero, contenute nel provvedimento. Ora vale la pena di commentare il lavoro degli onorevoli commissari.

Il decreto ha sollevato notevoli perplessità, di cui Punto Informatico ha fornito costantemente notizia. Chi scrive ritiene che molte di tali perplessità, rispetto al testo in vigore, siano prive di solido fondamento. Sta di fatto che la commissione ha notevolmente modificato il testo dell’art. 1, quello dedicato alla repressione di chi “ruba un’emozione” .

L’originario apparato sanzionatorio è sparito, lasciando spazio a modifiche , passate quasi inosservate, all’art. 171-ter della legge sul diritto d’autore.

L’articolo in questione copre l’abusiva duplicazione di opere protette diverse dal software: se compiuta per uso non personale ed a fini di lucro la condotta è sanzionata con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Il comma 2 del testo del decreto, come emendato dalla commissione e approvato dalla Camera, sostituisce la locuzione a fini di lucro con quella per trarne profitto . Il comma 3 introduce, sempre all’art. 171-ter, la lettera “a-bis)” che sanziona con la medesima pena chi, per trarne profitto, comunica al pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta dal diritto d’autore o parte di essa .

Sebbene questa seconda modifica possa apparire pleonastica, le lettere a) e b) paiono già includere questa ipotesi, la prima è invece di notevole rilevanza.

Per dirla con la Corte di Cassazione, sostituire al dolo specifico del “fine di lucro” quello del “fine di trarne profitto”, comporta un’accezione piú vasta, che non richiede necessariamente una finalità direttamente patrimoniale, ed amplia pertanto i confini della responsabilità dell’autore (Cass., sez. III, 25-06-2001).

Come ebbe a dire ad esempio il Tribunale di Torino, il fine di lucro non può intendersi come comprendente anche il semplice risparmio di costi, ma deve limitarsi all’immediato incremento patrimoniale, che non è ravvisabile qualora la duplicazione sia avvenuta a fini personali (T. Torino, 13-07-2000).

Le cose stanno però diversamente nel caso del profitto : esso è infatti integrato dal risparmio del costo di acquisto, può essere facilmente argomentato.

Si tratta di una novità che modifica in profondità un’importante disposizione penale della normativa sul diritto d’autore, novità la cui portata non è facilmente valutabile a priori.

Possiamo però tentare di analizzare un caso concreto per comprendere l’eventuale operare del nuovo assetto normativo. Io scarico un brano musicale con un software per l’accesso alla rete eDonkey. Scelgo questo network di condivisione dei file, assai diffuso nel nostro paese, per via del fatto che, mentre in alcuni network chi scarica può esimersi dal condividere, in esso, qualora si operi un download, nel mentre questo procede le porzioni del file già scaricato sono poste automaticamente in condivisione senza che l’utente possa disabilitare questa funzionalità.
Ora, sto scaricando per uso personale ? Direi di no, dal momento che pongo in condivisione anche per l’altrui uso ciò che scarico. Sto scaricando per trarne profitto ? Se il profitto è integrato dal risparmio del costo di acquisto , direi di si.

Rispetto al testo in vigore, che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria qualora manchi il dolo di lucro ? il che significa, ad esempio, che gli atti di accertamento della violazione non possano includere la perquisizione del domicilio privato (art. 13 L. 689/1981) ? ora la condivisione di file contenenti opere protette può integrare una fattispecie di reato assai piú grave di quella prevista nella versione originaria, e mai pubblicata, del DL Urbani. In questa, infatti, il file-sharing veniva inserito al primo comma dell’art. 171 della legge sul diritto d’autore, il quale prevede sanzioni penali pecuniarie (una multa), ma non la reclusione .

E poco importa che la condotta di chi si limiti a scaricare, senza porre in condivisione opere protette, non rientri nelle disposizioni in esame: è noto come un sistema di file-sharing in questo modo non possa funzionare…

Dicevo che le conseguenze di un’eventuale approvazione del testo uscito dalla Camera non sono facilmente prevedibili. Le modifiche analizzate, a mio parere, avranno quanto meno l’effetto di rendere ancor piú incerta la normativa risultante ed allargheranno a dismisura il potere discrezionale dei magistrati.

Il rischio concreto è che emerga una giurisprudenza che consideri reato l’attività di centinaia di migliaia di adolescenti i quali, com’è noto, utilizzano sistemi di condivisione dei file non certo per guadagnarci, e, forse, nemmeno per risparmiare: rimane infatti da dimostrare che chi scarichi opere protette, in mancanza di tale possibilità, sarebbe disposto ad acquistarle, magari al prezzo a cui esse sono attualmente vendute.

Parlare di furto delle emozioni ha quindi il solo scopo di utilizzare un argomento evocativo, quanto privo di ogni riferimento alla realtà, al fine di estirpare un comportamento improntato alla condivisione del sapere e del piacere intellettuale, comportamento surrettiziamente ritenuto causa di tutti i mali di un’industria. Rimane il fatto che, se tali norme divenissero legge dello Stato, il furto potrebbe infine essere punito come merita, eliminando l’ipocrisia che contraddistingue il decreto attualmente vigente.

Nel mentre scrivo apprendo che il governo è stato battuto alla Camera, che ha approvato un emendamento soppressivo del comma 7 del decreto, relativo alle supposte attività di sorveglianza degli ISP. Come già scrissi, la norma era inutile ed inutile è la sua sopressione.
Nessuno ha presentato emendamenti che incidano sulle norme analizzate, le quali maggiormente avrebbero dovuto preoccupare chi sia attento alle libertà, digitali o reali che siano, ed alla certezza del diritto.

Andrea Rossato
(andrea.rossato AT ing.unitn.it)

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  • Anonimo scrive:
    Freddy Strummer ci sei?
    Eheh! sono rientrato in chat e ho ritrovato ciccina89 ma non la ho cliccata J. Ak Simonon:@
  • Anonimo scrive:
    The Strands
    Scusate se leggete The Strands noi non suoniamo rock-funk ma rock-punk J. Ak Simonon:@
  • Anonimo scrive:
    The Strands
    Cercasi chitarrista e batterista zona di alessandria tra 11-13 anni, che amano la musica rock-funk, che amano i Clash, i Police..........................................................................................Contattateci J. Ak Simonon:@ Freddy Strummer8)
  • Anonimo scrive:
    il punk: forte, TIS, però....
    senz' altro sei uno che ha le pa££e ma non ho capito una cosa. cosa intendi per gruppo" punk-rock-metal"? e soprattutto non sottovaluterei tanto il punk se fossi in te. certo hai ragione. il punk è basato su tre note ma quello dei clash e qualcosa in più del punk. comunque, se devo essere sincero i ramones mi fanno schifo in un modo fuori dal normale. quello si che vuol dire non saper suonare. anch' io come te sono però interessato alla cultura di strada del rap. vorrei anche che mi informassi del tuo gruppo e di cosa intendi farecontinua così! rocker!freddy strummer8)
  • Anonimo scrive:
    Re: da Freddy Strummer
    carissimo coso,penso che mangi troppa C***A a colazione perchè ti puzza l'alito. riguardo ai 'conigli rossi' posso solo dirti che ti puzzano le ascelle. lavatele con i tuoi soldi che rubi agli altri. io se fossi in te mi cagher** in mano e mi prenderei a schiaffi. così puoi dire che ti ha picchiato uno stro**o.freddy strummer8)
  • messalinaxxx scrive:
    vabbe' magari morte no pero'...

    Cerchiamo persone che amino sentire gruppi
    come: The Clash, The Police, The Sex
    Pistols, ACDC e The Damned.questi gruppi meritano ancora, ma non dimenticare che come c'e' il tuo nuovo gruppo in arrivo, ce ne sono tanti che meritano il meglio.c'e' ottima musica in giro e il (c) rap purtroppo e' sovrastimato perche' musica per chi non sa suonare, e chi non sa suonare ha sempre rosicato di chi puo'.pero' dai, morte mi sembra un po' eccessivo..io direi un "fuori dalle p@££&" che e' piu' pacifico...che ne dici?8)
  • Anonimo scrive:
    Re: w gli Eagles! vaffan***o punk!
    ripigliati
  • Anonimo scrive:
    il punk: profezia
    E' morto. non ci sono dubbi.il punk è morto e sepolto. ma io no. io penso che tiri l'aria del '77.......e che ci sia una barriera per il libero svolgersi del pensiero...........sono stato troppo tempo obbligato a sentire la m***a rap, hip-hop e metal......... io voglio la musica.......... state tranquilli......amici...... c'è un nuovo '77 in arrivo...... tenetevi pronti.are you ready for the next punk wave?freddy strummer8)
    • messalinaxxx scrive:
      Re: il punk: profezia
      - Scritto da: Anonimo
      E' morto. non ci sono dubbi.il punk è
      morto e sepolto. ma io no. io penso che tiri
      l'aria del '77.......e che ci sia una
      barriera per il libero svolgersi del
      pensiero...........sono stato troppo tempo
      obbligato a sentire la m***a rap, hip-hop e
      metal......... io voglio la musica..........
      state tranquilli......amici...... c'è
      un nuovo '77 in arrivo...... tenetevi
      pronti.

      are you ready for the next punk wave?



      freddy strummer8)YEEEEEEEEEEEEEEAHHHHHHHHLET'S ROCK IT!!!:Dsimpatico il tipo...8)
  • Anonimo scrive:
    il punk1: the clash
    senza dubbio i più grandi artisti punk-rock son stati i clash. pezzi che pochi conoscono e apprezzano com "white riot" o "1977" hanno segnato la storia. ora non posso più sentire pezzi rock o punk perchè rimane solo più qualche gruppo del c***o che si spaccia per rock ma è solo M***a. sono stufo del metal, techno, hip- hop o rap.....basta! se qualcuno la pensa come me me lo faccia sapere freddy strummer8)
    • messalinaxxx scrive:
      Re: il punk1: the clash
      ahahahacome ti capisco amicoe quando leggi che sono punk gruppi come gli Offspring o Avril Lavigne?i giornalisti musicali non capiscono proprio un ca$$0... c'e' poco da dire...Grandi i Clash!
    • TIS scrive:
      Re: il punk1: the clash
      - Scritto da: Anonimo
      senza dubbio i più grandi artisti
      punk-rock son stati i clash. pezzi che pochi
      conoscono e apprezzano com "white riot" o
      "1977" hanno segnato la storia. ora non
      posso più sentire pezzi rock o punk
      perchè rimane solo più qualche
      gruppo del c***o che si spaccia per rock ma
      è solo M***a. sono stufo del metal,
      techno, hip- hop o rap.....basta! se
      qualcuno la pensa come me me lo faccia
      sapere



      freddy strummer8)Should i stay or should i go...8)
  • Anonimo scrive:
    il punk
    mi sono stufato del rap, hip-hop e metal.... voglio un nuovo 77! w il punk!
    • messalinaxxx scrive:
      Re: il punk
      - Scritto da: Anonimo
      mi sono stufato del rap, hip-hop e metal....
      voglio un nuovo 77! w il punk!magari...non c'e; piu' la testa per questo purtroppo...c'e' poco punk in giro e non viene prodotto.:(
  • Anonimo scrive:
    ma la musica?
    in questo marasma di professori tra copyleft e GPL non ho capito due cose...- ma un musicista in questa maniera tuela il suo diritto d'autore???- può stampare e vendere cd/mc/lp/dvd??
  • theDRaKKaR scrive:
    per tutti
    e specie per i caproni che scambiano il copyleft con una licenza (come quello che m'ha risposto più sotto)leggete bene eh, tradotto svelto svelto per voi tutti da http://www.gnu.org/copyleft/copyleft.html Copyleft è un metodo generico per far diventare un programma "libero" e richiede che tutte le modifiche e le estensioni del programma siano "libere" come la prima edizione del programma.La via più semplice per rendere un programma "libero" è rilasciarlo come pubblico dominio, senza diritti d'autore. Ciò consente alle persone di condividere il programma e i suoi miglioramenti, se esistono. Ma consente anche che persone che non cooperano col progetto possano usare o inserire il programma dentro un software proprietario.Possono fare modifiche, molte o poche, e distribuire i risultati come prodotto proprietario. Le persone che ricevono il programma in questa forma non hanno la libertà che l'autore del programma originario ha dato: l'intermediario l'ha spazzata via.[..]Noi di GNU "copyleftiamo" il progetto. Il copyleft afferma che chiunque ridistribuisca il software con o 4senza modifiche, dovrà rendere libere le future copie e modifiche. Il copyleft garantisce che ogni utente ha la libertà sul progetto.Copyleft è solo un concetto generico, (NdT capito pallisti?) ci sono molti modi per concretizzarlo nei dettagli. Nel GNU project, i termini specifici che noi usiamo sono contenuti nella GNU General Public License (NdT GPL, testine!)La GNU General Public License è spesso abbreviata con GNU GPL. (NdT ops :) )Una forma di copylfet alternatvio, la GNU Lessere General Public License (LGPL) si applica a molte (ma non tutte) librerie GPL. E' chiamata formalmente la Library GPL, ma abbiamo cambiato il nome, perché il vecchio nome incoraggiava gli sviluppatori ad utilizzare questa licenza più spesso di quanto essa dovrebbe essere usata.[...][MORALEdT:copyleft? filosofia del diritto d'autoreGPL? un'applicazione del diritto d'autoreebbasta parlare senza sapere!==================================Modificato dall'autore il 25/04/2004 0.34.40
    • Anonimo scrive:
      Re: per tutti
      :p LISBONA, vai a studiareForza BeneventoTuro Silvio Auscioni
    • Anonimo scrive:
      Re: per tutti
    • theDRaKKaR scrive:
      Re: per tutti
      per il tizio che è stato postato nel forum delle croci rosse:Anonimo:
      chiedo scusa per l'errore di interpretazione.
      tu però a chiamare caproni gli altri puoi andare aff*****o,
      fi*****io dim****a.visto che sei in buona fede ritiro il "caprone", il "pallista" e il "testina", per te e per tutti gli altri che sono in buona fede come teper quanto riguarda l'omosessualità, sono eterosessuale e in ricerca (heheeh) ma non c'è niente di male ad essere finocchio, come dici tuinoltre non sono fatto di feci :) niente guinness dei primati per me :)saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: per tutti
      - Scritto da: theDRaKKaR
      e specie per i caproni che scambiano il
      copyleft con una licenza (come quello che
      m'ha risposto più sotto)Peccato, poteva essere una buona occasione per far capire meglio il concetto, chiarire le idee e fare un po' di cultura.Ma invece e' venuta fuori saccenza e presunzione.Sara' che e' una vita che faccio l'insegnante, ma nessuno ormai da un ventennio a questa parte usa offendere i propri allievi o bacchettarli fisicamente. Per 2 motivi essenziali: 1) si rischia una denuncia se si usa la bacchetta o i ceffoni, oppure se si offende pesantemente; 2) non si ottiene comunque il risultato sperato, poiche' esistono studi psicologici che dimostrano come il metodo spesso puo' portare a risultati anche opposti a quello che si era pensato di ottenere.Tu potevi usare il metodo moderno, quello di spiegare dettagliatamente e con un linguaggio semplice ed efficace come funziona la GPL o la versione "Lesserizzata", tenendo per te le esternazioni sulla provenienza o somiglianza genetica dei tuoi interlocutori.Oppure fare il saccente, presuntuoso, individualista, maleducato, egocentrico.Hai preferito la seconda ottenendo solo l'effetto di essere mandato in un bel paese in provincia di "Culonia"...Spero ti serva di lezione per le prossime volte. Perche' forse l'hai imparata piu' tu una lezione che coloro ai quali volevi infondere saggezza e nozioni...
      • Anonimo scrive:
        Re: per tutti
        :p fava culo
      • theDRaKKaR scrive:
        Re: per tutti
        scusa se te lo dico, ma come la maggior parte degli insegnanti sei un sognatore folle, meritevole di ammirazionenon ho pensato a nessun metodo di insegnamento quando ho scritto il messaggio semplicemente perché non volevo insegnare qualcosa a qualcuno bensì denigrare pesantemente chi si riempe la bocca di diritto d'autore per scopi ideologici senza sapere una mazzavolevo solo esternare i miei biasimo, disprezzo, contrarietà, avversione, etcetera, e credo di esserci riuscitoinsomma il mio intervento era per schifare quella categoria di personaggi, nella migliore delle ipotesi pseudosinistroide, che vede il confilitto sul diritto d'autore come emblema della lotta tra il cattivo capitalismo e il buon pancomunismo, della lotta tra l'onesto popolo e il disonesto potere, etcetera etceteraergo quella gente non potrà mai imparare, per cui perché insegnare? tutto ciò è una mia personalissima opinione, ovviamente, e per questo motivo trovo ingiusto essero accusato di aver fatto cattivo insegnamento quando la mia intenzione era aggredire moralmente quel tipo di persone che ho descritto soprama la cattiva intenzione è scemata subito dopo, e infatti ho chiesto scusa per la violenza verbale, ma la contrarietà rimanesaluti.
  • Anonimo scrive:
    [OT] Copyright
    Tratto da Wired.com:Forgent Sues Over JPEG PatentForgent Networks says it owns a key algorithm in the JPEG picture format, and intends to get 31 of the computing industry's biggest companies to pay for ithttp://www.wired.com/news/business/0,1367,63200,00.html?tw=wn_tophead_1
  • Anonimo scrive:
    errata corrige -anonimo-
    ho visto che qui si definisce GPL-copylefte allora che volete che vi dica, avete tutti ragioneallora serve una licenza più adeguata :-D
  • Anonimo scrive:
    Ahahahahahah
    ...o questo è un fanatico o soltanto un furbacchione
    • Anonimo scrive:
      Re: Ahahahahahah
      - Scritto da: Anonimo
      ...o questo è un fanatico o soltanto
      un furbacchionefanatico di che?furbacchione in che senso?almeno lui QUALCOSA lo è...
  • Anonimo scrive:
    GPL
    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.html``Free software'' is a matter of liberty, not price. To understand the concept, you should think of ``free'' as in ``free speech,'' not as in ``free beer.''Chi rilascia una canzone sotto GPL, dovrebbe rilasciare o renderne in qualche modo accessibile gli spartiti, le tracce audio non mixate, di modo che chiunque possa apportare miglioramenti alla partitura, aggiungerne altre.
    • MaurizioB scrive:
      Re: GPL
      - Scritto da: Anonimo
      Chi rilascia una canzone sotto GPL, dovrebbe
      rilasciare o renderne in qualche modo
      accessibile gli spartiti, le tracce audio
      non mixate, di modo che chiunque possa
      apportare miglioramenti alla partitura,
      aggiungerne altre.Beh, tecnicamente il bello della musica è che da quello che senti cmq puoi ricavare un sorgente :)Che sia più faticoso è un altro discorso, ma è così...Saluti
      • theDRaKKaR scrive:
        Re: GPL
        - Scritto da: MaurizioB tecnicamente il bello della musica
        è che da quello che senti cmq puoi
        ricavare un sorgente :)
        Che sia più faticoso è un
        altro discorso, ma è così...e perché col SW compilato non posso ricavare i sorgenti? E' faticoso, e NON è un altro discorso. La GPL dice espressamente che non puoi occultare per nessun motivo i sorgenti.Per cui fuori tutti i "sorgenti" della musica, senza costringere l'utente a fare il reverse engineering delle canzoni. Altrimenti non è GPL.
        • Anonimo scrive:
          Re: GPL
          - Scritto da: theDRaKKaR

          - Scritto da: MaurizioB
          tecnicamente il bello della musica

          è che da quello che senti cmq
          puoi

          ricavare un sorgente :)

          Che sia più faticoso è un

          altro discorso, ma è
          così...

          e perché col SW compilato non posso
          ricavare i sorgenti? E' faticoso, e NON
          è un altro discorso. La GPL dice
          espressamente che non puoi occultare per
          nessun motivo i sorgenti.

          Per cui fuori tutti i "sorgenti" della
          musica, senza costringere l'utente a fare il
          reverse engineering delle canzoni.
          Altrimenti non è GPL.infatti è copyleft, non GPL
          • theDRaKKaR scrive:
            Re: GPL
            - Scritto da: Anonimo

            infatti è copyleft, non GPLoh! basta cazzate!"SonPrecario", si chiama così il nuovo disco di Angelo Rindone, che dal 2001 pubblica i suoi lavori su internet sotto licenza GPL in copyleft."porcapu**ana
      • Anonimo scrive:
        Re: GPL
        - Scritto da: MaurizioB
        Beh, tecnicamente il bello della musica
        è che da quello che senti cmq puoi
        ricavare un sorgente :)
        Che sia più faticoso è un
        altro discorso, ma è così...resta il fatto che questa roba non è in GPL
        • MaurizioB scrive:
          Re: GPL
          - Scritto da: Anonimo
          resta il fatto che questa roba non è
          in GPLL'argomento risulta controverso. Se io creo un'immagine astratta usando semplicemente gli strumenti essenziali di un programma di grafica (selezioni, pennelli e simili) e la diffondo sotto licenza GPL, dove sarebbero i sorgenti?Saluti
          • theDRaKKaR scrive:
            Re: GPL
            è veroma la controversia è se sia possibile applicare la GPL, che così come è dettagliata ufficialmente disciplina il software, ad altri lavori dell'intelletto umanoio non sono contrario all'estensione della GPL ad altri ambiti creativi ma mi piacerebbe che ci fosse più chiarezzaora come ora, in pratica, posso farmi "bello e progressista" rilasciando sotto licenza GPL il lavoro X e suscitare l'ammirazione delle persone che ideologizzano la GPL nella fattispecie io sto lavorando con un collega, tra l'altro, su due software (un emulatore di circuiti a porte logiche e una chat client/server sul modello di MSN, Yahoo, etc) e li rilascerò in GPL intendendo con questo che il mio codice potrà essere usato da chiunque e dovrà sempre essere liberoaltri sw che sto facendo e ho fatto sono rigorosamente a codice chiusoinoltre, avrei reali difficoltà a distribuire miei testi, per esempio, sotto licenza GPL: nel caso userei una licenza, e ce ne sono, ispirata a GPLma come ho già detto, si deve pensare a cosa vuole suscitare chi sbandiera che ha rilasciato i propri lavori non sw sotto GPLsaluti
          • Anonimo scrive:
            Re: GPL
            x drakkarmi sembra che la stai facendo troppo lunga...hai scritto "pseudo di sinistra", "finto progressista"... non è che sei tu che hai una impostazione ideologica??un salutojobbe
          • theDRaKKaR scrive:
            Re: GPL
            se l'anticomunismo è una ideologia, sìma tornando al merito, vuoi negare che GPL in italia è usata spesso in modo distorto?ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: GPL
            - Scritto da: theDRaKKaR
            se l'anticomunismo è una ideologia,
            sìcerto che è una ideologia!!!ed è anche delle peggiori... direivisto che in italia (a parte i fascisti)è stata adottata da mafiosi e piduistidella peggior specie..
            ma tornando al merito, vuoi negare che GPL
            in italia è usata spesso in modo
            distorto?no non lo voglio negarema credo che chi decida di adottare la GPL(anche se a volte in maniera poco appropriata)lo faccia per un presupposto fondamentale...e cioè per abbracciare in maniera totale e senza compromessila filosofia del copyleft è vero che la cosa ha anche aspetti ideologicidel resto si parla anche di economia e quindi di politica... ma allo stesso tempo è qualcosa di molto concreto edi, finalmente, palpabileil saperesi può liberare!jobbe
          • theDRaKKaR scrive:
            Re: GPL
            mah
    • Anonimo scrive:
      Re: GPL
      - Scritto da: Anonimo
      www.gnu.org/philosophy/free-sw.html

      ``Free software'' is a matter of liberty,
      not price. To understand the concept, you
      should think of ``free'' as in ``free
      speech,'' not as in ``free beer.''

      Chi rilascia una canzone sotto GPL, dovrebbe
      rilasciare o renderne in qualche modo
      accessibile gli spartiti, le tracce audio
      non mixate, di modo che chiunque possa
      apportare miglioramenti alla partitura,
      aggiungerne altre.sarà, ma quella non è GPL, è copyleft, ovvero "sei libero do copiare e prendere , spostare pubblicare qunato vuoi, purchè tu riporti sempre che l'ho fatto io"
      • Anonimo scrive:
        Re: GPL
        - Scritto da: Anonimo

        sarà, ma quella non è GPL,
        è copyleft, ovvero "sei libero do
        copiare e prendere , spostare pubblicare
        qunato vuoi, purchè tu riporti sempre
        che l'ho fatto io"http://www.gnu.org/copyleft/gpl.html"For example, if you distribute copies of such a program, whether gratis or for a fee, you must give the recipients all the rights that you have. You must make sure that they, too, receive or can get the source code. And you must show them these terms so they know their rights."
  • Pinocchio scrive:
    E il bollino?
    Ma.... che abbiano il bollino, come da normativa????
    • Anonimo scrive:
      Re: E il bollino?
      Il bollino è nella testa del vigile Urbano!
    • Anonimo scrive:
      Re: E il bollino?
      - Scritto da: Pinocchio
      Ma.... che abbiano il bollino, come da
      normativa????tu aspetta che si metta a vendere i cd in copyleft e vediamo quanto vale il copyleft ... e il bollino, se vende cd, ce lo deve mettere lo stesso, copyleft o no.
      • Anonimo scrive:
        Re: E il bollino?
        embeh? forse non hai mai visto i mercatini di cd organizzati per/da genete vicina ai centri sociali ... bollino? puah ... già è tanto se c'è la copertina ^_^' ... il fatto che sia illegale non significa che sia ingiusto ... anzi
        • MadiC scrive:
          Re: E il bollino?
          assolutamente no. Questa cosa me la sono studiata bene.Se il CD e' soltanto MUSICA originale, e tale musica non e' registrata alla SIAE, il bollino NON e' necessario. Se invece hai fatto un CD multimediale completamente TU (sia grafica che sonoro) devi mettere i bollini e pagare un dazio alla SIAE per.. udite udite... il diritto di usare animazione e sonoro SINCRONIZZATO!!!!ma nessuno denuncia la SIAE come associazione di stampo camorristico?io un pensierino ce lo farei!
  • Anonimo scrive:
    del resto
    non credo si possa definire "mossa di propaganda", se è vero che pubblica in copyleft dal 2001... più che altro bisogna capire la scelta della GPL sulla musica... non è meglio Creative Commons?
    • Anonimo scrive:
      Re: del resto
      - Scritto da: Anonimo
      non credo si possa definire "mossa di
      propaganda", se è vero che pubblica
      in copyleft dal 2001... più che altro
      bisogna capire la scelta della GPL sulla
      musica... non è meglio Creative
      Commons?sia quel che sia, la gente che pubblica gratis o con sistemi alternativi avrebbe bisogno di un aggregatore gratuito, altirmenti chi cavolo lo viene a sapere che esistono?spero che almeno questo signore se ne vada in giro a suonare dei live.
  • Anonimo scrive:
    hahahah
    "Il nemico e' la nostra voglia di farne parte" GENIALE!Se pure fosse un nuovo trend per farsi pubblicita', come qualcuno critca, ben venga !Di certo non si deve criticare il pricipio, l'idea alla base.Poi...almeno si ha a che fare con gente simpatica, che da il giusto valore all'arte e alla cultura e che erode granelli dallo strapotere delle corporazioni che con quell'arte e cultura hanno poco o niente a che fare....e comunque sara' il gusto dell'ascoltatore, come spero sempre, a giudicare.
    • Anonimo scrive:
      Re: hahahah
      - Scritto da: Anonimo
      "Il nemico e' la nostra voglia di farne
      parte"
      GENIALE!si, concordo, una bella espessione... bravo!
      ...e comunque sara' il gusto
      dell'ascoltatore, come spero sempre, a
      giudicare.l'ho ascoltato, mi pare che abbia i mezzi e la preparazione, potrebbe raccogliere parecchio consenso se non fosse per la penosa retorica da centro sociale... eppure non mi pare proprio un ragazzino... mah...
    • Anonimo scrive:
      Re: hahahah
      - Scritto da: Anonimo
      "Il nemico e' la nostra voglia di farne
      parte"
      GENIALE!un po' come tutte le cose che non vogliono dire assolutamente niente
    • Anonimo scrive:
      Re: hahahah
      dopo aver letto le tue clamorose favate mi sono reso conto che ti puzzano le ascelle e sai di fava. vergognati! scimmia leonina, e se hai il coraggio rispondi! forza.....:D
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