DoCoMo ricorre all'antispam automatico

Non è mai accaduto prima che un operatore mobile decidesse questo passo. Che, ovviamente, non avrà effetti significativi. L'epidemia si diffonderà in Europa


Roma – Tenere lo spam fuori dal cellulare dei propri utenti. Questo è l’ambizioso obiettivo di una nuova procedura anti-spam annunciata per la prima volta da un operatore mobile, in questo caso il giapponese NTT DoCoMo, che gestisce alcune delle infrastrutture wireless più avanzate.

Proprio l’ alto livello dei servizi di DoCoMo, che da molto tempo ha aumentato le possibilità delle comunicazioni anche via email tra i propri utenti, è il motivo che rende i clienti DoCoMo oggetto di grandi quantità di spam, un problema che è via via cresciuto nel tempo.

In passato, DoCoMo contro lo spam ha prima ottenuto il via libera al blocco delle email sui cellulari e ha poi appoggiato il passaggio di una legge che persegue con severità gli spammer e libera gli operatori da qualsiasi responsabilità nel caso in cui i propri filtri antispam danneggiassero in qualche modo gli utenti non consentendo loro di ricevere certe email.

Ora l’idea di DoCoMo è quella di bloccare tutto la posta pubblicitaria inviata dalle aziende nel rispetto delle leggi antispam ai propri utenti, cioè sia contrassegnata da una dicitura particolare (mishodaku kokoku) che ne evidenzia la natura. Bloccando tutte queste email DoCoMo conta di frenare l’arrivo di solleciti commerciali ma è evidente che gli spammer che operano al di fuori della legalità non saranno in alcun modo colpiti dal provvedimento e continueranno ad inondare gli utenti.

E’ altresì probabile che con l’arrivo sempre più imminente in Europa dei servizi avanzati già operativi in Giappone il problema dello spam, già endemico con l’email tradizionale e già in espansione sugli SMS, sia destinato ad aggravarsi anche nel Vecchio Continente.

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  • Anonimo scrive:
    e learning per il recupero
    Nella mia scuola ISIS Polo-Cattaneo di Cecina ( LI )da quest'anno sarà attivato un progetto, di cui sono coordinatore, di E LEARNING per il recupero dei debiti degli studenti che abitano in località disagiate o con difficoltà logistiche.Chiunque fosse interessato a maggiori informazioni può contattarmi tramite l'istitutoIl progetto NEW WEB CAM è stato finanziato dalla provincia di Livorno e va nell'ottica di un sempre maggiore utilizzo della rete anche comme supporto per la formazione scolastica curriculare
  • Anonimo scrive:
    le matricole i computer
    il 50% delle matricole non sa usare un computer, o non ha voglia di usarlo. chi e' riuscito a far funzionare un e-corso. io, con i miei 300 studenti, non ce l'ho proprio fatta.
    • Anonimo scrive:
      Re: le matricole i computer
      Guarda che i motivi possono essere anche altri. Con la risposta che mi hai dato sotto non dimostri certo la disponibilità necessaria a far partire un progetto come questo.E-Learning = Integrazione e non Sostituzione di un corso universitario "classico".Non voglio far polemica, l'argomento mi ineteressa davveroCla
  • Anonimo scrive:
    E gli altri 30.000?
    Peccato che quando hanno analizzato i questionari non hanno potuto tener conto di tutti quelli che non hanno mai ricevuto, visto che il sistema nei giorni in cui ho provato ad usarlo io (e i colleghi a cui davo supporto avevano provato prima, per giorni e giorni, e hanno insistito dopo) era ostinatamente rotto.Ho l'impressione che i risultati sarebbero stati diversi :)
  • Anonimo scrive:
    Due cose ..
    Leggere questa news tratta Da una fonte come la Cattolica che avrà online si e no il 2% dei corsi e il materiale relativo mi fa sorridere.Per cominciare mi accontenterei di poter trovare le dispense, la pretesa che un Prof. ti segua anche via e-mail è praticamente irrealizzabile visto che non ti rispondono neanche quando scrivi al dipartimento per chiedere l'orario di ricevimento ....P.S. se qualcuno volesse provare un bell'applicativo di e-learning rilasciato sotto GPL (PHP + MySQL) vada qui:www.claroline.net
    • Anonimo scrive:
      Re: Due cose ..
      ecco il tipico attenggiamento dello studente: scrivere a caso. e' ovvio che il dipartimento non ti risponda: gli orari di ricevimento sono pubblicati sul web e sono esposti in varie bacheche (che gli studenti riescono a non vedere). io, quando mi scrivo no per domandarmi quando ricevo o quando ci sono gli esami, cestino semplicemente la lettera.
      • Anonimo scrive:
        Re: Due cose ..
        Bravo, e tu saresti uno pronto a gestire le informazioni in entrata e in uscita che genera un applicativo di E-Learning?Buon Lavoro
  • Anonimo scrive:
    Domanda per PI...
    ...si può sapere esattamente chi ha fatto qusta splendida indagine? Università Cattolica di Milano, a mio avviso, è troppo generico.Ci sono scatole e scatoline all'interno della Cattolica (ne so qualcosa) e sapere con più precisione quale di queste matrioske ha fatto ciò non sarebbe male...E-learning, Italia: credo che questo binomio, FORSE, funzionerà tra qualche cinquantina d'anni.Ci credo per esperienza personale, di chi ha progettato servizi e corsi on-line per più di una azienda, di chi ha avuto a che fare col mondo della scuola, di chi ha sempre cercato di fare e-learning, e non c'è mai riuscito.L'e-learning in Italia non esite: esistono solo tante prese in giro, in aziende, scuole, e per gli utenti.Credo che la mia domanda iniziale sia lecita...vorrei sapere chi, ancora una volta, dice delle cose che ho già sentito ma non ho ancora visto come possano corrispondere alla realtà.Sarei felice se qualcuno mi potesse dimostrare il contrario...
  • Anonimo scrive:
    Dopo il danno la beffa
    Potrei scrivere una perizia giurata in grado di smontare pezzo per pezzo la vergognosa e costosa accozzaglia che - con coraggio e sfrontatezza - all'Indire si ostinano ancora a chiamare esperienza di "E-Learning".Una piattaforma dove l'unico mattone funzionante era l'economicissimo vBulletin (85 dollari) mentre il maccherone marcato IBM (ma funzionante solo su Internet Explorer, alla faccia dell'open-source!) coi suoi diecimila plugin da scaricare - troppo anche per ADSL - faceva rimpiangere i tempi di Fidonet.Contrabbandare per positiva quest'esperienza fallimentare di formazione on-line e' - a mio avviso - estremamente pericoloso.
  • Anonimo scrive:
    Grossa bufala in vista....
    In quanto, per quello che ho visto io come supporto al personale docente che ha seguito il corso per quanto riguarda i docenti neoassunti di l'unica cosa apprezzata dai docenti stessi è stato il forum che ha loro consentito di reperire materiale per potere rappresentare delle relazioni _copiando_ spudoratamente e presentarlo (dopo adeguata rielaborazione personale) ai docenti di riferimento per i corsi. Il personale docente che io ho incontrato (docenti di scuola elementare, e a cui ho dato supporto) detesta dover passare attraverso il medium informatico per essere formata e per comunicare. La prima cosa che mi è sempre stata richiesta è stata la stampa di TUTTE le pagine contenenti contenuti didattici per i docenti, per una più "attenta lettura" in separata sede (a casa loro), visto che a video erano incapaci di leggere e comprendere il testo. Con questo non intendo dire che i docenti italiani non abbiano tratto vantaggio dall'uso degli strumenti di e-learning, tuttavia ritengo che rispetto al concetto stesso degli strumenti (la spersonalizzazione dell'insegnamento per una maggior flessibilità di studio, la digitalizzazione dei contenuti per un risparmio di risorse e di materiali) sia stato completamente rifiutato dal personale docente da me incontrato (ovviamente, non nella totalità... ma quasi), vedendo il computer come un "tassativo obbligo" per poter procedere all'interno della carriera di insegnante, una tappa _obbligata e dovuta_, pena la perdita del posto ottenuto grazie al concorso.E da buoni italiani, i docenti hanno deciso di avvalersi di ogni mezzo conosciuto e conoscibile per superare l'ostacolo con il minor sforzo personale per adattarsi e comprendere un medium comunicativo importante e dalle notevoli potenzialità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Grossa bufala in vista....
      - Scritto da: Michael Kicks
      In quanto, per quello che ho visto io come
      supporto al personale docente che ha seguito
      il corso per quanto riguarda i docenti
      neoassunti di l'unica cosa apprezzata dai
      docenti stessi è stato il forum che ha loro
      consentito di reperire materiale per potere
      rappresentare delle relazioni _copiando_
      spudoratamente e presentarlo (dopo adeguata
      rielaborazione personale) ai docenti di
      riferimento per i corsi. Il personale
      docente che io ho incontrato (docenti di
      scuola elementare, e a cui ho dato supporto)
      detesta dover passare attraverso il medium
      informatico per essere formata e per
      comunicare. La prima cosa che mi è sempre
      stata richiesta è stata la stampa di TUTTE
      le pagine contenenti contenuti didattici per
      i docenti, per una più "attenta lettura" in
      separata sede (a casa loro), visto che a
      video erano incapaci di leggere e
      comprendere il testo. Con questo non intendo
      dire che i docenti italiani non abbiano
      tratto vantaggio dall'uso degli strumenti di
      e-learning, tuttavia ritengo che rispetto al
      concetto stesso degli strumenti (la
      spersonalizzazione dell'insegnamento per una
      maggior flessibilità di studio, la
      digitalizzazione dei contenuti per un
      risparmio di risorse e di materiali) sia
      stato completamente rifiutato dal personale
      docente da me incontrato (ovviamente, non
      nella totalità... ma quasi), vedendo il
      computer come un "tassativo obbligo" per
      poter procedere all'interno della carriera
      di insegnante, una tappa _obbligata e
      dovuta_, pena la perdita del posto ottenuto
      grazie al concorso.
      E da buoni italiani, i docenti hanno deciso
      di avvalersi di ogni mezzo conosciuto e
      conoscibile per superare l'ostacolo con il
      minor sforzo personale per adattarsi e
      comprendere un medium comunicativo
      importante e dalle notevoli potenzialità.E' triste ma è purtroppo vero: a causa dello stipendio da fame, ben pochi insegnanti possono permettersi un computer a casa, ovvio che ti abbiano chiesto materiale su supporto cartaceo. Dove se li girano i cd-rom?
    • Anonimo scrive:
      Re: Grossa bufala in vista....
      beh, io mastico computer da più di 20 anni ma anche io quando seguo qualche corso su video poi mi serve un testo di riferimentoil pc è ottimo per poter cercare gli argomenti rapidamente ma per memorizzare credo che un testo stampato da portarsi sul treno, in autobus etc sia ancora insostituibile (vedi tutti i flop dei video libri e cose simili)
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