Domini lunghi e nuovi. Arriva .eu

Esperti e aziende americane combattono su due fronti: per avere nuove estensioni di dominio, come .news o .rec, e per poter registrare lunghi nomi di dominio. Rispunta il suffisso europeo


Web (internet) – L’anno scorso sembrava una questione di pochi mesi. Avere una serie di nuove estensioni di dominio, come .news, .rec o .cars, appariva come un problema tecnico di facile risoluzione. Ora pare che gli interessi contrapposti, ed una certa “lontananza” dal problema da parte dell’organismo di supervisione, ICANN , rendano tutto più complicato. Al punto che si parla di almeno un altro anno di attesa.

Stando ai commentatori più accreditati il maggiore problema è l’opposizione delle grandi corporation, sempre attente a salvaguardare nome e immagine in rete. Con i pochi suffissi oggi disponibili, infatti, hanno un bel daffare per “colpire” tutti coloro che sfruttano il loro nome o trademark senza permesso e, con le nuove estensioni, “il giochino” potrebbe diventare troppo impegnativo.

Ci sono poi problemi tecnici e pare che se ne parlerà proprio ad un incontro dell’ICANN che si terrà il prossimo marzo. “Capiremo, ha detto ad Associated Press uno dei consiglieri dell’ICANN, se su questa questione c’è un consenso che ci consentirà di muoverci o se è ancora presto per farlo”. Ma nessuno ritiene che qualsiasi novità potrà arrivare prima di almeno un anno.

Fioccano, naturalmente, le critiche di coloro che ritengono l’ICANN troppo attento agli interessi delle corporation e meno a quelli degli utenti o delle piccole aziende. Secondo la Domain Name Rights Coalition, l’organismo di supervisione pone questo problema, da tempo, sempre all’ultimo posto dell’ordine del giorno, proprio per non “scomodare” le corporation.


Intanto il suffisso europeo .eu, proposto dalla Commissione europea , sembra sempre più vicino. Proprio nelle scorse ore si è saputo che la Commissione europea proporrà la creazione del nuovo nome di dominio la prossima settimana.

Dopo la proposta si aprirà un periodo di sei settimane durante le quali la Commissione attenderà commenti sulla questione. Al termine di questo periodo porterà all’attenzione dell’ICANN la proposta del dominio .eu con cui, stando alla Commissione, le imprese europee potranno distinguere i propri siti dal .com tradizionale e simbolo della net-economy americana. Il nuovo dominio, spiegano alla Commissione, non è pensato per rimpiazzare quelli dedicati ai singoli paesi ma per affiancare questi ultimi tra le possibilità di scelta delle imprese e non solo.

Uno dei problemi chiave per il varo del nuovo dominio, però, sta nella procedura burocratica di attivazione. Non è infatti ancora chiaro se per arrivare ad un registro formale dedicato ai domini .eu ci voglia o meno un voto da parte del Parlamento europeo e una presa di posizione dell’Esecutivo comunitario. Se così fosse, fanno infatti sapere fonti vicine alla Commissione, l’intero processo potrebbe richiedere anche due anni di tempo.


Il terzo fronte che si va aprendo in queste settimane sulla questione dei domini è sostenuto da alcune aziende americane e non solo che sostengono l’importanza di poter registrare nomi di dominio lunghi.

Stando ad alcuni, infatti, il numero in continuo aumento di siti e di nuovi domini presenti sulla rete rende sempre più decisivo poter disporre di nomi lunghi, al punto che alcune aziende che operano come registri di dominio hanno deciso di accettare nomi fino a 67 caratteri.

Si tratta di una piccola “rivoluzione”, visto che il principale registro, Network Solutions , limita a 26 caratteri i nomi registrabili per ragioni di opportunità tecnica. Nei 26 caratteri sono inclusi anche i caratteri dei suffissi dei domini. In realtà, però, la tecnologia per registrare nomi più lunghi esiste da tempo.

Ne approfittano aziende come la MelbourneIT , che controlla un registro di dominio internazionale che dallo scorso agosto accetta nomi molto lunghi. Pare addirittura che la LongDomainnames abbia registrato due domini emblematici della nuova tendenza: www.supercalifragilisticexpialidocious.com, preso dal celeberrimo film Disney Mary Poppins, e www.pneumonoultramicroscopicopicsilicovolcanokoniosis.com, il più lungo termine inglese conosciuto.

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