Dopo Grey Tuesday: BannedMusic

Lo lancia Downhill Battle


CopyDOWN Downhill Battle , il gruppo di agitatori della scena musicale che ha ideato e promosso la protesta online del Martedì Grigio, ha creato BannedMusic.org, un sistema che si basa sul P2P per diffondere le produzioni musicali basate su ricampionamenti che le major cercano di sopprimere.

Attualmente BannedMusic.org propone “The Double Black Album”, un concept album che mette assieme Jay-Z e i Metallica, e che la RIAA ha cercato di far scomparire.

Per distribuire queste registrazioni a rischio di censura, BannedMusic.org ha pubblicato un installer per BitTorrent con cui il software si installa automaticamente ed inizia a scaricare l’album prescelto, che in questo modo si diffonde dividendo tra gli utenti il consumo di banda.

da CopyDOWN
(Trad. da TechLawAdvisor )

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  • Anonimo scrive:
    un grosso dubbio
    ma questo documento va redatto da tutte le aziende piccole medie grandi che hanno un collegamento internet e che dunque hanno della posta?
  • Anonimo scrive:
    esempio di DPS
    qui:www.vesema.itSaluti e spero di essere stato di aiuto a qualcuno,Alessandro Marzini
  • Anonimo scrive:
    Trovo difficoltà a scriverlo
    La legge è scritta in burocratese in alcuni paragrafi ho fatto delle tabelle sperando di aver capito giusto. E' troppo difficile mettere sul sito del garante un dps standard che dopo ogni azienda scarica e modifica in base alle sue caratteristiche? Così ti tocca interpretare o affidarsi ad uno studio esterno che ti spara cifre incredibili.
    • Anonimo scrive:
      Re: Trovo difficoltà a scriverlo
      In un articolo del Sole24ore di martedì 24 marzo 2004 pag 29, è riportato un intervento del Garante dove si dice che prima del 30 giugno verrà messo a disposizione un modello-base semplificato di DPS per le piccole-medie imprese...
    • Anonimo scrive:
      Re: Trovo difficoltà a scriverlo
      Basta farlo gratis su www.privacyitalia.it
  • nulspace scrive:
    Dati Personali, Dati Sensibili e DPS...
    Il problema è che il Garante non ha minimente fatto cenno ad un altro aspetto, secondo me molto più importante. In questo articolo, come in altri già letti su PI e su altre riviste, si da per assodato che il DPS debba essere redatto solo da chi tratta dati sensibili o giudiziari. L'intreccio delle norme in realtà crea non poca confusione. L'articolo 34 elenca il DPS come una delle misure minime per i soggetti che effettuano il trattamento dei dati personali. L'allegato B, che definisce in maniera puntuale le misure minime, al punto 19 riferisce che "Entro il 31 marzo di ogni anno, il titolare di un trattamento di dati sensibili o di dati giudiziari redige [...] un documento programmativo sulla sicurezza [...]".Mi conforta sapere che questo dubbio interpretativo effettivamente esiste. Sul Sole24ore di martedì 23 marzo, pag 29, in un trafiletto a centro pagina leggo che il presidente della Fondazione Luca Pacioli (credo si tratti di una associazione di ragionieri) ha scritto al Garante proprio per avere chiarimenti in merito...E poi scusate, ma il Garante, che ha il sito giù due giorni su tre avrà adottato almeno le misure minime e le misure idonee per garantire all'interessato la disponibilità dei suoi dati??? Avrà previsto una procedura per il ripristino? :(
  • Anonimo scrive:
    ovviamente
    da buoni italiani, la notizia della proroga del 31 si ha il 25 !!ma è mai possibile che non si riesca a dare una volta date certe , rispettabili e fatte rispettare?
  • Anonimo scrive:
    Il Garante può prorogare?
    L'avvocato conclude con questa "drammatica questione": "può un Parere di un Garante prorogare un termine disposto da un Decreto Legislativo?"Innanzitutto il Garante non è una sola persona, ma un "pool". Secondariamente, di questa squadra fa parte chi ha collaborato alla stesura del decreto legislativo. Inoltre, se qualcuno dovesse denunciare un'azienda per in merito al rispetto del Codice, dato che è il Codice stesso ad attribuire al Garante il compito di dare le direttive per rispettarne le regole, qual è il problema?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Garante può prorogare?
      Quale è il problema ? Te lo spiego io.Ti ricordo che già ai tempi del DPR 318/99 ci fu una proroga. Peccato che illo tempore per fare tale proroga hanno scomodato una LEGGE: la LEGGE 3 novembre 2000, n. 235. (G.U. 9-11-2000, n. 262). Se bastava una sentenza o parere del Garante per la proroga, allora è legittimo chiedersi perché a quei tempi hanno dovuto scomodare una legge. Come vedi, il quesito non è poi così ozioso o campato in aria: ci sono dei precedenti. Quindi o sono stati dei deficienti a quei tempi a scomodare una legge, oppure sono illegali oggi a fare una proroga con un semplice parere del Garante. Tu per quale opzione propendi ?Salutoni
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Garante può prorogare?
      Il problema c'è ed è grosso come un macigno: il Garante ha il compito di far rispettare le regole; NON HA IL POTERE DI CAMBIARE LE REGOLE, E PROROGARE SIGNIFICA CAMBIARE LE REGOLE.Questo potere spetta a un organismo di rango maggiore o uguale a quello che ha emanato il D.Lgs. 196/2003.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Garante può prorogare?
      Quale è il problema ? Sarebbe come dire che la Guardia di Finanza, che è responsabile di fare rispettare le leggi, può stabilire delle proroghe . Ma quando mai si è visto una cosa simile ?Da un punto di vista tecnico, la proroga del Garante non esiste, non ha alcun valore legale. In questo momento tecnicamente continua a valere il termine del 31/3/2004, con buona pace di Rodotà e di Santaniello
  • Anonimo scrive:
    Non capisco:
    Ma il documento programmatico deve essere spedito al garante? Se no, per chi non lo adotta cosa fanno, mandano i caramba a controllare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non capisco:
      Il Documento Programmatico sulla Sicurezza NON deve essere spedito al Garante. Chi non lo ha fatto, ma lo avrebbe dovuto fare, in caso di controllo da parte della Guardia di Finanza, della Polizia Postale oppure del Garante, rischia fino a due anni di reclusione oppure da 10.000 a 50.000 Euro di multa, per reato di omessa adozione di misure minime di sicurezza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non capisco:
        - Scritto da: Anonimo
        Il Documento Programmatico sulla Sicurezza
        NON deve essere spedito al Garante.

        Chi non lo ha fatto, ma lo avrebbe dovuto
        fare, in caso di controllo da parte della
        Guardia di Finanza, della Polizia Postale
        oppure del Garante, rischia fino a due anni
        di reclusione oppure da 10.000 a 50.000 Euro
        di multa, per reato di omessa adozione di
        misure minime di sicurezza.Cioè, in pratica l'interessato redige questo documento, lo stampa, ne distriubuisce una copia a tutti i dipendenti e collaboratori interessati e deve mostrarlo a chi verrebbe a fare i controlli?
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