Dove va l'hosting italiano?

C'è chi lancia server virtuali e chi invece prova a semplificare le piattaforme tradizionali. Mentre nel mondo aziendale il futuro è della business continuity. Ne parlano quattro operatori a Punto Informatico


Roma – Hosting italiano, tante novità concentrate in questo scorcio di fine 2005. Le offerte e le soluzioni si diversificano. È segno, da una parte, che il mercato italiano sta diventando più maturo. Dall’altra, è evidente anche che ci sono posizioni discordanti, tra gli operatori, su come sia meglio soddisfare le esigenze degli utenti. Di certo c’è che il mercato si va vivacizzando .

NGI tenta la strada di un prodotto noto all’estero ma mai sperimentato in Italia: l’hosting dedicato virtuale. Aruba , primo operatore in Italia per numero di siti in hosting, è invece scettico e preferisce insistere su soluzioni tradizionali, presentandole però in salse diverse. Tra l’altro, proprio nei giorni scorsi Aruba ha cominciato il proprio piano di espansione in Europa, acquistando Forpsi, operatore di hosting nelle repubbliche Ceca e Slovacca. L’hosting però non è soltanto ospitare siti web.

Una delle nuove tendenze, in Italia, è infatti l’interesse crescente delle aziende per il cosiddetto hosting gestito (managed hosting) e in particolare per le soluzioni di disaster recovering e business continuity . L’idea è far sì che il business dell’azienda non si fermi mai, anche se c’è stata un’ecatombe di server o si è allagato l’ufficio. È un mondo che potrebbe essere innovato dall’arrivo, in Italia da gennaio, di un nuovo operatore, di rilevanza europea: Interoute , proprietario di una rete paneuropea che consta di 28.000 chilometri di fibra ottica. Promette una guerra dei prezzi. Ad accoglierlo è un mercato dove a farla da padroni sono Telecom Italia e (al secondo posto) Inet , che promette di perfezionare l’universo della business continuity. Sono novità che potranno interessare le aziende di tutte le dimensioni.

I nuovi prodotti di NGI e Aruba sono rivolti invece perlopiù a utenti residenziali, professionisti o piccole aziende.

“Noi abbiamo lanciato a settembre la prima soluzione di server dedicato virtuale in Italia”, dice Luca Spada , amministratore delegato di NGI. Si tratta dell’offerta Virtuo . Che cosa significa server dedicato virtuale? In Italia sarà pure una novità, ma all’estero non lo è: è una via di mezzo tra due forme tradizionali di hosting, quello dedicato e quello condiviso. Con l’hosting dedicato, all’utente viene dato un computer tutto per lui, che può gestire in autonomia. L’hosting condiviso è invece uno spazio in un computer dove ci sono altri utenti e quindi offre una capacità di controllo sul server limitata.

Con l’hosting virtuale dedicato si è in una macchina condivisa, ma con uno spazio virtuale dedicato tutto a un solo utente. Un software di virtualizzazione ha creato infatti tanti server virtuali in quella macchina; e ciascun server può essere gestito in autonomia (da remoto) da un singolo utente. (Quasi) come se fosse una macchina a sé stante. Anche la Cpu e la Ram, come lo spazio disco, sono dedicate al singolo utente; in caso di saturazione delle risorse, NGI darà priorità agli utenti che hanno acquistato l’offerta più cara.

Ce ne sono tre e si parte da 18 euro al mese , “il che è più caro rispetto all’hosting condiviso ma meno caro rispetto a quello dedicato”, dice Spada. “Offriamo un servizio di back-up incluso nel prezzo- aggiunge Spada- e in caso di disastro possiamo ripristinare i dati dell’utente in pochi minuti. Con un hosting dedicato fisico questo servizio sarebbe molto più caro”. Spada crede molto in questa novità: “Vi abbiamo investito 500.000 euro, per le infrastrutture. Ora i nostri server IBM Blade possono ospitare fino a 6.000 server virtuali”.

La cosa non convince però Aruba : “18 euro per un server virtuale? Che senso ha, quando l’utente può acquistare a 30 euro al mese un server fisico dedicato, che è certo meglio di uno virtuale?”, dice Stefano Cecconi , titolare di Aruba. “Il punto è che il nostro mercato riesce a fare prezzi di hosting molto più bassi rispetto a quelli americani o di altri Paesi europei. Per questo motivo da noi l’hosting virtuale ha poco senso”.

Gli utenti di un server virtuale di NGI possono però avere alcuni servizi di sicurezza centralizzati (firewall, intrusion detection) che, nel caso di hosting dedicato, dovrebbero essere installati personalmente. È una comodità per chi preferisce delegare queste incombenze agli operatori. Cecconi è più affezionato a soluzioni di hosting tradizionale, fisiche, ma comunque crede importante rendere più automatici e semplici alcuni servizi. A settembre ha lanciato infatti Aruba Nuke , che non c’entra niente con la bomba atomica ma è un servizio per semplificare la vita ai webmaster pigri. “Permette di creare e mantenere un sito web dinamico o complesso (portal) senza alcuna conoscenza di programmazione o grafica”, dice Cecconi. “Semplicemente il cliente troverà l’applicazione preinstallata e completamente configurata, pronta all’uso ed alla personalizzazione. In pratica il cliente è tenuto solo ad immettere il suo vero valore aggiunto: il contenuto. Al resto pensiamo noi”. Aruba Nuke costa 10 euro all’anno IVA esclusa.


Aruba vede che ci sono due tendenze da seguire, di segno opposto: da una parte semplificare i servizi, per l’utente comune, dall’altra potenziarli e farli evolvere, per cercare di soddisfare i più esigenti. Sembra lapalissiano, ma fin qui è stato meno scontato di quanto si potrebbe credere. “Lanceremo servizi che risponderanno alle esigenze di consulenti, sviluppatori ed aziende che devono realizzare soluzioni specifiche per le quali è indispensabile avere complete garanzie di uptime oppure soluzioni hardware/software particolari”. Cecconi dà qualche anticipazione a Punto Informatico: “In questo senso si evolveranno le nostre offerte di server dedicati e housing oltre a quelle nuove di hosting condiviso su architetture basate su HA cluster o batterie di server in bilanciamento dove, per ottenere garanzie di uptime, le applicazioni ospitate dovranno essere progettate in modo specifico per la piattaforma che le accoglierà”. Anche Aruba, quindi, ha deciso di puntare su un tipo di hosting più evoluto , che è destinato a diventare importante nel mercato italiano.

Ci crede Interoute: “Riteniamo che questo mercato, dell’hosting gestito, valga potenzialmente dai 50 ai 100 milioni di euro all’anno”, dice Renzo Ravaglia , amministratore delegato di Interoute. Ha acquistato a settembre Via Networks, operatore europeo di hosting, e così ora ha le carte giuste per entrare in questo mercato. “Da gennaio avremo un listino completo di offerte, in Italia, dove il mercato dell’hosting gestito è ancora piuttosto vergine. Qui non sono mai entrati, infatti, operatori europei del calibro di Via Networks”. “In Italia manca la cultura dell’hosting gestito, fuorché nelle banche”, aggiunge Ravaglia.

Interoute promette di dare uno scossone al nostro mercato, “che vediamo dominato da operatori come Inet, i cui prezzi sono però piuttosto elevati. I nostri saranno più bassi”. Il cuore dell’hosting gestito di Interoute saranno le soluzioni di disaster recovering e firewall centralizzati .

Sicurezza e business continuity rappresentano anche per Inet aspetti molto importanti: “E’ un segmento nuovo, molto pregiato in termini di profitti, sul quale stiamo puntando molto in questa fase”, dice Enrico Campagna , direttore marketing di Inet. L’osservatorio di ricerca IDC stima che il mercato del disaster recovering e business continuity crescerà dell’11 per cento, in Italia, ogni anno, dal 2004 al 2008.

“Ci stiamo inoltre accorgendo che, in generale, le aziende italiane tendono a migrare da un tipo di hosting non gestito a uno gestito”, dice Campagna. La causa? “Le aziende hanno capito quanto ormai il loro business dipenda dalla buona salute delle infrastrutture ICT. Un virus che mette in crisi un server può causare danni economici gravi”. L’hosting gestito ha appunto lo scopo di prendersi cura delle infrastrutture ICT di un’azienda. Con il nome di hosting gestito si intendono in realtà molte cose: gestire il network, la connettività del cliente; ospitare nei data center l’infrastruttura ICT dell’azienda oppure affittarle server dove può tenere i suoi applicativi. Ridondare l’infrastruttura facendone una copia. Proteggere il tutto con strumenti di sicurezza informatica, che può essere di quattro tipi: perimetrale (firewall), di accesso (per gestire soprattutto l’accesso remoto ai server), per l’integrità dei dati (crittografia, back-up), e di disaster recovery/business continuity. È un tema complesso: “non basta ripristinare la macchina dell’utente e i dati contenuti. Se l’ufficio è inagibile, le persone non possono tornare a lavorare”, dice Campagna. “Ecco perché la business continuity, per aziende importanti, non si fa soltanto a livello informatico. Abbiamo in Inet stanze dove il cliente può trovare un ufficio di back-up, con tanto di scrivania, telefono, computer. Anche così si assicura la continuità del business”.

Business continuity, un universo da esplorare e da gremire di pianeti: Inet intende farlo in questi mesi, lanciando ulteriori servizi a tema. Per esempio, un’anticipazione: “Offriremo alle aziende soluzioni di e-mail continuity. Sappiamo quanto è seccante e dannoso per un’azienda non poter usare le e-mail a causa di un virus nel server. La continuità del business passa anche dalla continuità del servizio e-mail: ce ne occuperemo presto”.

Alessandro Longo

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  • Anonimo scrive:
    Foglietto con indicazioni no?
    Scusate ma se tanto si deve attaccare un foglio al palazzo o al monumento, non conviene inserire nel foglio già le indicazioni? Un foglio a4 scritto piccolo e fitto fitto contiene una montagna di informazioni, se c'è bisogno di più notizie vuol dire che ci si trova di fronte a qualcosa tipo il colosseo, e non credo che davanti al colosseo ci sia il problema di reperire le informazioni relative. boh.
    • Anonimo scrive:
      Re: Foglietto con indicazioni no?
      - Scritto da: Anonimo
      Scusate ma se tanto si deve attaccare un foglio
      al palazzo o al monumento, non conviene inserire
      nel foglio già le indicazioni?Certo dovrebbe esserci sempre. Ma alle volte non c'e', non e' mai in tutte le lingue e non e' mai aggiornato/aggiornabile come una pagina web o magari semplicemente non dice abbastanza per i gusti di chi e' particolarmente curioso.
      se c'è bisogno di più
      notizie vuol dire che ci si trova di fronte a
      qualcosa tipo il colosseo,Al contrario se c'e' bisogno di piu' notizie e' proprio perche' il posto non e' affatto noto a tutti come il colosseo.
  • Anonimo scrive:
    Buona idea ma...
    A cosa altro si può applicare questo sistema (interessantissimo) oltre i monumenti e gli edifici storici?glshttp://gls.areaunix.org
    • Anonimo scrive:
      Re: Buona idea ma...
      - Scritto da: Anonimo
      A cosa altro si può applicare questo sistema
      (interessantissimo) oltre i monumenti e gli
      edifici storici?"Registration of personal information into thephone book by decoding that information onbusiness cards and others.Access to sites by decoding URLs.Substitution for members' cardsCashless shopping at vendor machinesand others.Purchases of merchandises listedon magazinesSubstitution for tickets(concerts, use of publictransports and so on"Tratto da http://64.233.167.104/search?q=cache:WOXiwOpr9UIJ:www.camreader.jp/eng/contact/Reference_Barcode%2520reader%2520market%2520summary(E).PDF+qr+code+phone+application&hl=en&client=operaVedi anche:http://www.springwise.com/newbusinessideas/2003/09/mediastick.htmlhttp://www.gizmodo.com/gadgets/cellphones/amazon-japan-cell-phone-fancypants-service-026198.phphttp://www.denso-wave.com/qrcode/qrfeature-e.htmlhttp://www.wirelessmoment.com/barcodes_and_scanning_camera_phones/http://nfg.2y.net/games/jphonegames/v601shqrcode.shtm
  • Anonimo scrive:
    solo per gli idioti
    se io sono in un paese straniero..come mi ci trovo nel paese straniero? mi ci hanno teletrasportato a mia insaputa? ci stanno le guide turistiche e le pubblicazioni in varie lingue anche nelle edicole, ma poi venendo all'esempio di alexis, "mi trovavo davanti ad un palazzo e non sapevo che era", ma ti costa tanto chiedere a chi ti sta accanto? o sei così schizzinoso ? e perchè vedere il nome della piazza al limite e cercarlo in una guida? ah che cavolate si inventa la gente, e i troll qui che ci vanno pure appresso
    • Anonimo scrive:
      Re: solo per gli idioti
      - Scritto da: Anonimo
      se io sono in un paese straniero..come mi ci
      trovo nel paese straniero? mi ci hanno
      teletrasportato a mia insaputa?Il fatto molto banale di essere giunti di propria volonta' in un paese straniero non implica certo di sapere in anticipo di imbattersi in un luogo/oggetto/edificio storico, ne di disporre della corretta guida.
      ci stanno le
      guide turisticheSe non ne hai? Ecco che l'invenzione e' utile.
      e le pubblicazioni in varie
      lingue anche nelle edicoleE' domenica e le edicole sono chiuse, che fai? Ecco che l'invenzione e' utile.
      ma poi venendo
      all'esempio di alexis, "mi trovavo davanti ad un
      palazzo e non sapevo che era", ma ti costa tanto
      chiedere a chi ti sta accanto?Non c'e' nessuno, che faI? Ecco che l'invenzione e' utile.
      o sei così
      schizzinoso ? e perchè vedere il nome della
      piazza al limite e cercarlo in una guida?Sulla guida non c'e' nulla in merito, forse non hai una guida abbastanza buona, ma lo scopri solo adesso. Che fai? Ecco che l'invenzione e' utile.
      ah che
      cavolate si inventa la genteIn effetti e' una tale cavolata che esiste gia' e funziona benissimo in Giappone.
      e i troll qui che
      ci vanno pure appressoSe chi ha delle idee e' un troll allora chi invece non coglie le novita' come si chiama?
      • Anonimo scrive:
        Re: solo per gli idioti
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        se io sono in un paese straniero..come mi ci

        trovo nel paese straniero? mi ci hanno

        teletrasportato a mia insaputa?

        Il fatto molto banale di essere giunti di propria
        volonta' in un paese straniero non implica certo
        di sapere in anticipo di imbattersi in un
        luogo/oggetto/edificio storico, ne di disporre
        della corretta guida.
        mi pare giusto con la recessione che ci sta oggi la gente spende fiori di migliaia di euri per andare in paesi stranieri e poi non sapere che visitare si, hai ragione!

        ci stanno le

        guide turistiche

        Se non ne hai? Ecco che l'invenzione e' utile.se non le hai te le compri, o vai in un internet point ti scarichi quel che ti serve e torni a vedere il monumento/quel che è


        e le pubblicazioni in varie

        lingue anche nelle edicole

        E' domenica e le edicole sono chiuse, che fai?
        Ecco che l'invenzione e' utile.ce ne sono aperte anche di domenica, e ci sono i chioschetti aperti che le vendono


        ma poi venendo

        all'esempio di alexis, "mi trovavo davanti ad un

        palazzo e non sapevo che era", ma ti costa tanto

        chiedere a chi ti sta accanto?

        Non c'e' nessuno, che faI? Ecco che l'invenzione
        e' utile.aò ma ndo sei finito nel sahara? o prendi per esempio l'ipotesi che sei uscito ubriaco dall'irish pub mentre sei turista e vuoi a tutti i costi sapere come si chiama quel monumento a forma di cavallo?


        o sei così

        schizzinoso ? e perchè vedere il nome della

        piazza al limite e cercarlo in una guida?

        Sulla guida non c'e' nulla in merito, forse non
        hai una guida abbastanza buona, ma lo scopri solo
        adesso. Che fai? Ecco che l'invenzione e' utile.forse quando vai per comprarla non guardi abbastanza le varie alternative, invece il cell lo compri supermegacososo a occhi chiusi così poi ti perdi in queste fesserie?


        ah che

        cavolate si inventa la gente

        In effetti e' una tale cavolata che esiste gia' e
        funziona benissimo in Giappone.in giappone sono alienati hanno problemi comunicativi si vergognano pure a chiedere dove sta il bagno al barista, paragoneresti gli italiani ai giapponesi? poi in un post un ragazzo ha scritto: in giappone non hanno i nomi alle vie, noi si, da quelli si risale a cosa sta guardando, ma te ora dimmi, stai all'estero davanti ad un monumento, non sai davvero che è, gli fai la foto alla targhetta e mandi a wikipedia, o chiedi alla simpatica ragazza che hai accanto e che senti se la cava bene con l'inglese (sostituire l'inglese a una lingua che tu parli bene e che riconosci lei stia parlando)


        e i troll qui che

        ci vanno pure appresso

        Se chi ha delle idee e' un troll allora chi
        invece non coglie le novita' come si chiama?ma io posso cogliere le idee utili, ma non le stupidate dai, ci sono tantissimi modi di usare la tecnologia per apprendere e non sono sfruttati, e comunque per me resta una cosa macchinosa, elitaria, e alienante
        • Anonimo scrive:
          Re: solo per gli idioti
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          se io sono in un paese straniero..come mi ci


          trovo nel paese straniero? mi ci hanno


          teletrasportato a mia insaputa?



          Il fatto molto banale di essere giunti di
          propria

          volonta' in un paese straniero non implica certo

          di sapere in anticipo di imbattersi in un

          luogo/oggetto/edificio storico, ne di disporre

          della corretta guida.


          mi pare giusto con la recessione che ci sta oggi
          la gente spende fiori di migliaia di euri per
          andare in paesi stranieri e poi non sapere che
          visitare si, hai ragione!E' inultile che la butti tanto sul ridicolo.Per quanto tu possa programmare una gita o un viaggio ti potresti sempre imbattere in una cosa che non conoscevi. I viaggi si fanno anche per scoprire cose nuove, giusto?


          ci stanno le


          guide turistiche



          Se non ne hai? Ecco che l'invenzione e' utile.
          se non le hai te le compri,Non c'e' l'edicola ed e' domenica.
          o vai in un internetNon sono diffusi come le latrine.
          point ti scarichi quel che ti serve e torni a
          vedere il monumento/quel che èTi stai coprendo di ridicolo.


          e le pubblicazioni in varie


          lingue anche nelle edicole



          E' domenica e le edicole sono chiuse, che fai?

          Ecco che l'invenzione e' utile.

          ce ne sono aperte anche di domenica, e ci sono i
          chioschetti aperti che le vendonoBene sei in una citta' che non conosci e non sai dove sono. Cosa fai, passi il pomeriggio a cercare il tuo pidocchioso chioschetto aperto la domenica, attraversi una citta', tipo grande come Vienna e quando finalmente ne hai trovato uno riattraversi la citta' per rivedere il palazzo in cui ti eri imbattutto prima di pranzo?


          ma poi venendo


          all'esempio di alexis, "mi trovavo davanti ad
          un


          palazzo e non sapevo che era", ma ti costa
          tanto


          chiedere a chi ti sta accanto?



          Non c'e' nessuno, che faI? Ecco che
          l'invenzione

          e' utile.
          aò ma ndo sei finito nel sahara?No basta andare in un posto dove ci sono solo turisti, e' facile, basta un grande parco di una villa storica, dove le guide sono tutte l''ingresso.Ma hai mai viaggiato? Parrebbe di no.
          o prendi per
          esempio l'ipotesi che sei uscito ubriaco
          dall'irish pub mentre sei turista e vuoi a tutti
          i costi sapere come si chiama quel monumento a
          forma di cavallo?Vedo che hai belle abitudini. Tuttavia non tutti hanno abitudini da alcolizzati come le tue.


          o sei così


          schizzinoso ? e perchè vedere il nome della


          piazza al limite e cercarlo in una guida?



          Sulla guida non c'e' nulla in merito, forse non

          hai una guida abbastanza buona, ma lo scopri
          solo

          adesso. Che fai? Ecco che l'invenzione e'
          utile.
          forse quando vai per comprarla non guardi
          abbastanza le varie alternativeForse, ma e' tardi per scoprirlo. E poi su raccomandazione di alcuni amcii, vado sempre nei chioschetti, che sembrano avere tutto.
          invece il cell
          lo compri supermegacososo a occhi chiusi così poi
          ti perdi in queste fesserie?Perche' se puoi fare un viaggio non ti puoi permettere un telefono?


          ah che


          cavolate si inventa la gente



          In effetti e' una tale cavolata che esiste gia'
          e

          funziona benissimo in Giappone.
          in giappone sono alienati hanno problemi
          comunicativi si vergognano pure a chiedere dove
          sta il bagno al baristaSi noti che pur di avere ragione, insulti 120 milioni di persone di cui non sai nulla e che usano questo strumento come tu sei incapace di concepire.
          paragoneresti gli
          italiani ai giapponesi?No di certo, sono molto piu' in gamba i Giapponesi in queste cose, e non sono nemmeno cosi' morbosi verso il proprio pisello e la pipi come gli italiani che per andare la bagno in un bar si prendono anche un caffe'.
          poi in un post un ragazzo
          ha scritto: in giappone non hanno i nomi alle
          vie, noi si, da quelli si risale a cosa sta
          guardandoTi sbagli, non ha scritto questo, ha scritto"Come forse sapete in giappone le strade non hanno nomi e ogni pubblicità o biglietto da visita ha una piccola mappina per arrivare al posto. Ho visto che alcune hanno questo codice a barre quadrato e non capivo a cosa potesse servire. Finalmente un giorno ho visto un ragazzo fotografarne uno con il cellulare e ricevere così una cartina sul display... "Quindi dice che in Giappone non hanno i nomi alle vie per cui spesso dai biglietti da visita o dai depliant ottengono sul telefono una mappa dettagliata.
          ma te ora dimmi, stai all'estero
          davanti ad un monumento, non sai davvero che è,
          gli fai la foto alla targhetta e mandi a
          wikipediaChe c'e' di tanto strano?
          o chiedi alla simpatica ragazza che
          hai accanto e che senti se la cava bene con
          l'inglese (sostituire l'inglese a una lingua che
          tu parli bene e che riconosci lei stia parlando)Si vede proprio che non hai mosso il culo da casa e ti immagini di vivere in un simpatico mondo puffoso dove trovi dove ti pare belle ragazze accanto a te che hanno voglia di perdere tempo a raccontarti cose di cui probabilmente non gli frega nulla e non sanno un acca.


          e i troll qui che


          ci vanno pure appresso



          Se chi ha delle idee e' un troll allora chi

          invece non coglie le novita' come si chiama?

          ma io posso cogliere le idee utili, ma non le
          stupidate"Stupidate" che funzionano alla faccia tua.
          dai, ci sono tantissimi modi di usare
          la tecnologia per apprendere e non sono
          sfruttati, e comunque per me resta una cosa
          macchinosa, elitaria, e alienanteA ognuno il suo mondo, per piccino che sia.
  • Anonimo scrive:
    in giappone già lo fanno...
    Questa estate sono stato in giappone.Come forse sapete in giappone le strade non hanno nomi e ogni pubblicità o biglietto da visita ha una piccola mappina per arrivare al posto. Ho visto che alcune hanno questo codice a barre quadrato e non capivo a cosa potesse servire. Finalmente un giorno ho visto un ragazzo fotografarne uno con il cellulare e ricevere così una cartina sul display.... Non c'entra con wiki e l'utilizzo è diverso, ma l'idea di base è la stessa.
  • Anonimo scrive:
    Lo voglio sulla maglietta! Per il blog!
    Io me lo stampo sulla maglietta, con la URL del mio blog!! Così tutti i turisti che mi fotografano finalmente potranno risalire al mio blog!
  • Anonimo scrive:
    no, il problema vero e' wikipedia
    ok, tanto per cominciare e' la prima applicazione intelligente che vedo del fototelefonino.pero vedo un grosso problema (che non e' il costo della telefonata, la gente spende molto di piu' per cose molto meno utili). il problema principale e' wikipedia stessa. che a volte e' molto affidabile altre volte fa schifo.che se spendo x euro per avere una pagina come questa (http://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Milano) e' ok, se spendo la stessa cifra per questo (http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Sforzesco) mi girano anche un po'. e non si puo' offrire un servizio a pagamento se tutte le pagine non sono a posto.
    • Anonimo scrive:
      Re: no, il problema vero e' wikipedia
      - Scritto da: Anonimo
      ok, tanto per cominciare e' la prima applicazione
      intelligente che vedo del fototelefonino.
      pero vedo un grosso problema (che non e' il costo
      della telefonata, la gente spende molto di piu'
      per cose molto meno utili). il problema
      principale e' wikipedia stessa. che a volte e'
      molto affidabile altre volte fa schifo.
      che se spendo x euro per avere una pagina come
      questa
      (http://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Milano) e'
      ok, se spendo la stessa cifra per questo
      (http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Sforzesco)
      mi girano anche un po'. e non si puo' offrire un
      servizio a pagamento se tutte le pagine non sono
      a posto.Il servizio non è a pagamento... paghi la connessione, mica paghi wikipedia! E questo è diverso. Se fosse il touring club a offrirti il servizio a pagamento sarebbe un conto, ma lamentarsi perché "io ho pagato 30 centesimi di connessione, ma nessuna buonanima ha voluto impiegare gratuitamente il suo tempo per scrivere un articolo sul castello sforzesco" mi pare un po' egoista, non credi? :)E comunque le applicazioni sono infinite... le già citate mappe in giappone, ad esempio, oppure la possibilità di ottenere informazioni di ogni tipo (orari, cinema, farmacie aperte) che magari essendo dinamiche non possono essere semplicemente affisse su cartelli.
      • Anonimo scrive:
        Re: no, il problema vero e' wikipedia
        - Scritto da: Anonimo
        lamentarsi perché "io ho pagato 30 centesimi di
        connessione, ma nessuna buonanima ha voluto
        impiegare gratuitamente il suo tempo per scrivere
        un articolo sul castello sforzesco" mi pare un
        po' egoista, non credi? :)Aggiungo che lo spirito di wikipedia sarebbe quello opposto... non trovo soddisfacente la pagina sul castello sforzesco? Bene, dedico un po' di tempo al progetto e la riscrivo io!
  • Anonimo scrive:
    Mhmm .. Che ideona !
    Ma sono l'unico a pensare che questa sia un'idea stupida ? Leggo di gente tra voi che propone "ma.. mettiamo il link diretto alla pagina di wikipedia anziché il codice a barre così risparmiamo sullo scanner del telefonino". Mah.. Io direi piuttosto "mettiamoci l'informazione del documento su un bel cartellone" (come già in realtà succede in moltissime parti) così risparmiamo sul telefonino e sul collegamento a internet no ?Finché parliamo di monumenti non ci vedo nessuna utilità, anzi.. tenere le informazioni su cartelli è piu pratico e più "portatile" a tutti.E ora non mi venite a dire che wikipedia è "piu migliore" perché è in costante aggiornamento, perché quando si parla di monumenti c'è poco da aggiornare. E inoltre, chi se non l'ente che si occupa del monumento dovrebbe saperne di piu ?Bye
    • Anonimo scrive:
      Re: Mhmm .. Che ideona !
      - Scritto da: Anonimo
      Ma sono l'unico a pensare che questa sia un'idea
      stupida ?Tra i "luddisti" no.
      Leggo di gente tra voi che propone
      "ma.. mettiamo il link diretto alla pagina di
      wikipedia anziché il codice a barre così
      risparmiamo sullo scanner del telefonino". Mah..
      Io direi piuttosto "mettiamoci l'informazione del
      documento su un bel cartellone" (come già in
      realtà succede in moltissime parti) così
      risparmiamo sul telefonino e sul collegamento a
      internet no ?Il cartellone si puo' sempre mettere, basta che qualcuno lo paghi. Ma le amministrazioni non sborsano volentieri. Per cui non e' raro che non ci sia.Il servizio via telefonino lo paga il visitatore interessato.
      Finché parliamo di monumenti non ci vedo nessuna
      utilità, anzi.. tenere le informazioni su
      cartelli è piu pratico e più "portatile" a tutti.Un cartello non dovrebbe mancare. Ma un servizio del genere potrebbe essere in una qualsiasi lingua.Non vedo contrasti tra le due cose.
      E ora non mi venite a dire che wikipedia è "piu
      migliore" perché è in costante aggiornamento,
      perché quando si parla di monumenti c'è poco da
      aggiornare.Aggiornare forse no, ma integrare forse si.Il teatro "La Fenice" e' bruciato, e anche il "ptruzzelli" di Bari. E se e quando li ricostruiranno, le informazioni storiche sui due edifici dovranno considerare la nuova realizzazione.Senza contare che informazioni imprecise potrebbero venire corrette molto piu' facilmente su di un sito che si di un cartello. Inoltre un sito puo' avere un link alla biografia dell'architetto. Insomma, sono cose diverse.
      E inoltre, chi se non l'ente che si
      occupa del monumento dovrebbe saperne di piu ?Di solito l'ente ne sa parecchio ma se ne frega di promuovere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mhmm .. Che ideona !
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Ma sono l'unico a pensare che questa sia un'idea

        stupida ?

        Tra i "luddisti" no.


        Leggo di gente tra voi che propone

        "ma.. mettiamo il link diretto alla pagina di

        wikipedia anziché il codice a barre così

        risparmiamo sullo scanner del telefonino".
        Mah..

        Io direi piuttosto "mettiamoci l'informazione
        del

        documento su un bel cartellone" (come già in

        realtà succede in moltissime parti) così

        risparmiamo sul telefonino e sul collegamento a

        internet no ?

        Il cartellone si puo' sempre mettere, basta che
        qualcuno lo paghi. Ma le amministrazioni non
        sborsano volentieri.invece il codice a barre no?
        Per cui non e' raro che non
        ci sia.o metto un cartello o metto il codice a barre sempre pago

        Il servizio via telefonino lo paga il visitatore
        interessato.be sarebbe meglio di no non trovi?


        Finché parliamo di monumenti non ci vedo nessuna

        utilità, anzi.. tenere le informazioni su

        cartelli è piu pratico e più "portatile" a
        tutti.

        Un cartello non dovrebbe mancare. Ma un servizio
        del genere potrebbe essere in una qualsiasi
        lingua.
        Non vedo contrasti tra le due cose.una volta che hai messo inglese e lingua del posto direi che sei a posto non è questione di contrasti solo che sembra una mania di volere rendere tutto ipertecnologico anche quando no serve (tipo l'italiano medio e la macchina: adesso pure se deve andare dal fruttivandolo all'angolo prende la macchina....ma siamo sicuri che serva la macchina in questi cat?)


        E ora non mi venite a dire che wikipedia è "piu

        migliore" perché è in costante aggiornamento,

        perché quando si parla di monumenti c'è poco da

        aggiornare.

        Aggiornare forse no, ma integrare forse si.
        Il teatro "La Fenice" e' bruciato, e anche il
        "ptruzzelli" di Bari. E se e quando li
        ricostruiranno, le informazioni storiche sui due
        edifici dovranno considerare la nuova
        realizzazione.be scusa con quello che costa ricostruire la fenice non credo certo che il problema sia mettere anche un cartello nuovo :D
        Senza contare che informazioni imprecise
        potrebbero venire corrette molto piu' facilmente
        su di un sito che si di un cartello. Inoltre un
        sito puo' avere un link alla biografia
        dell'architetto. Insomma, sono cose diverse.


        E inoltre, chi se non l'ente che si

        occupa del monumento dovrebbe saperne di piu ?

        Di solito l'ente ne sa parecchio ma se ne frega
        di promuovere.ma secondo te il codice a barre che dovrebbe metterlo?o pensi che può andare pinco pallo a mettere un codice a barre su/nei_pressi_di un monumento?
        • Anonimo scrive:
          Re: Mhmm .. Che ideona !
          - Scritto da: Anonimo

          Il cartellone si puo' sempre mettere, basta che

          qualcuno lo paghi. Ma le amministrazioni non

          sborsano volentieri.

          invece il codice a barre no?Rispondo sotto
          o metto un cartello o metto il codice a barre
          sempre pagoUn cartello di 50x40cm e un adesivo di 5x5cm hanno costi un po' diversi a questo mondo, moltiplica per tutti palazzi storici e hai gia' capito.Inoltre il codice a barre non lo devi tradurre in almeno una lingua oltre a quella locale.

          Il servizio via telefonino lo paga il visitatore

          interessato.
          be sarebbe meglio di no non trovi?No, se uno e' interessato paga. Se compri una guida la paghi?

          Un cartello non dovrebbe mancare. Ma un servizio

          del genere potrebbe essere in una qualsiasi

          lingua.

          Non vedo contrasti tra le due cose.

          una volta che hai messo inglese e lingua del
          posto direi che sei a posto Perche' mai? Ci sono tantissimi turisti che non capiscono l'inglese e contaci pure tanti italiani, ci sono poi milioni e milioni di persone che non capiscono nemmeno l'alfabeto latino.Mi sembra un po' provinciale voler limitare tutto all'inglese quando puoi avere tutte le lingue disponibili.
          non è questione di contrasti solo che sembra una
          mania di volere rendere tutto ipertecnologico
          anche quando no serveMa qui direi invece che e' utile: servizio multilingue di informazioni accessibile in tutto il mondo. Non e' nemmeno poi cosi' ipertecnologico a meno che non trovi ipertecnologici i codici a barre e navigare su internet.
          (tipo l'italiano medio e la
          macchina: adesso pure se deve andare dal
          fruttivandolo all'angolo prende la macchina....ma
          siamo sicuri che serva la macchina in questi
          cat?)
          be scusa con quello che costa ricostruire la
          fenice non credo certo che il problema sia
          mettere anche un cartello nuovo :DChissa' se ci penseranno pero', lo sai come sono pressapochisti. Intanto tornando a wikipedia, e' di certo piu' facile aggiornare un articolo su internet che un libro o un cartello.
          ma secondo te il codice a barre che dovrebbe
          metterlo?
          o pensi che può andare pinco pallo a mettere un
          codice a barre su/nei_pressi_di un monumento?Se la cosa fa guadagnare qualche immensa compagnia di telefoni, sta sicuro che qualcuno, l'inventore, la sua ditta o la stessa compagnia telefonica si presentera' alle amministrazioni pubbliche con un grande progetto di mettere il codice ai monumenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mhmm .. Che ideona !
      No, non sei l'unico, ma evidentemente qua dentro ci stanno parecchi alienati che si vogliono divertire coi loro gingilli tecnologici- Scritto da: Anonimo
      Ma sono l'unico a pensare che questa sia un'idea
      stupida ? Leggo di gente tra voi che propone
      "ma.. mettiamo il link diretto alla pagina di
      wikipedia anziché il codice a barre così
      risparmiamo sullo scanner del telefonino". Mah..
      Io direi piuttosto "mettiamoci l'informazione del
      documento su un bel cartellone" (come già in
      realtà succede in moltissime parti) così
      risparmiamo sul telefonino e sul collegamento a
      internet no ?
      Finché parliamo di monumenti non ci vedo nessuna
      utilità, anzi.. tenere le informazioni su
      cartelli è piu pratico e più "portatile" a tutti.

      E ora non mi venite a dire che wikipedia è "piu
      migliore" perché è in costante aggiornamento,
      perché quando si parla di monumenti c'è poco da
      aggiornare. E inoltre, chi se non l'ente che si
      occupa del monumento dovrebbe saperne di piu ?

      Bye
      • Anonimo scrive:
        Re: Mhmm .. Che ideona !
        - Scritto da: Anonimo
        No, non sei l'unico, ma evidentemente qua dentro
        ci stanno parecchi alienati che si vogliono
        divertire coi loro gingilli tecnologiciA quanto pare visto che scrivi con un bel computer connesso a internet, tu sei fra questi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mhmm .. Che ideona !
        - Scritto da: Anonimo
        No, non sei l'unico, ma evidentemente qua dentro
        ci stanno parecchi alienati che si vogliono
        divertire coi loro gingilli tecnologiciMagari a chi ha inventato alla Xerox le interfacce grafiche dicevano "ecco il solito alienato che si vuole divertire con i gingilli tecnologici".O magari, a chi costruiva i primi motori che andavano a 10 km/h, dicevano: "che ce ne facciamo di quest'invenzione? I cavalli vanno più veloce!".E magari a Daguerre dicevano: "ma a che serve quest'invenzione della lastra fotografica? Non vedi che l'immagine è in bianco e nero, e poi è tutta sfocata e indistinta?"O Bill Gates che diceva: "internet è una moda passeggera! Non serve a niente!"Insomma, ci sono due categorie di persone. Quelle che riescono a vedere un'idea solo per quello che è in un determinato momento e quelli che invece hanno una mente più aperta e vedono le possibili applicazioni future, le possibili evoluzioni, vedono cosa potrà essere fatto fra 10 anni con un'idea del genere, e sono questi secondi che fanno un po' l'evoluzione della tecnologia.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mhmm .. Che ideona !
          [CUT]
          Insomma, ci sono due categorie di persone. Quelle
          che riescono a vedere un'idea solo per quello che
          è in un determinato momento e quelli che invece
          hanno una mente più aperta e vedono le possibili
          applicazioni future, le possibili evoluzioni,
          vedono cosa potrà essere fatto fra 10 anni con
          un'idea del genere, e sono questi secondi che
          fanno un po' l'evoluzione della tecnologia.Mi intrometto nel discorso per fare una domanda semplice semplice: ma se posso collegarmi ad internet per mandare il semacode a semapedia, perchè non posso usare quella stessa connessione per andare su wikipedia e mettere manualmente il nome del monumento?bye
          • Anonimo scrive:
            Re: Mhmm .. Che ideona !
            - Scritto da: Anonimo

            [CUT]


            Insomma, ci sono due categorie di persone.
            Quelle

            che riescono a vedere un'idea solo per quello
            che

            è in un determinato momento e quelli che invece

            hanno una mente più aperta e vedono le possibili

            applicazioni future, le possibili evoluzioni,

            vedono cosa potrà essere fatto fra 10 anni con

            un'idea del genere, e sono questi secondi che

            fanno un po' l'evoluzione della tecnologia.

            Mi intrometto nel discorso per fare una domanda
            semplice semplice: ma se posso collegarmi ad
            internet per mandare il semacode a semapedia,
            perchè non posso usare quella stessa connessione
            per andare su wikipedia e mettere manualmente il
            nome del monumento?

            byeNulla te lo vieta, tuttavia come puoi immaginare, al telefono basta un attimo a decifrare un url, a digitarlo ci metti un po di' piu'.
          • Anonimo scrive:
            Re: Mhmm .. Che ideona !
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            [CUT]




            Insomma, ci sono due categorie di persone.

            Quelle


            che riescono a vedere un'idea solo per quello

            che


            è in un determinato momento e quelli che
            invece


            hanno una mente più aperta e vedono le
            possibili


            applicazioni future, le possibili evoluzioni,


            vedono cosa potrà essere fatto fra 10 anni con


            un'idea del genere, e sono questi secondi che


            fanno un po' l'evoluzione della tecnologia.



            Mi intrometto nel discorso per fare una domanda

            semplice semplice: ma se posso collegarmi ad

            internet per mandare il semacode a semapedia,

            perchè non posso usare quella stessa connessione

            per andare su wikipedia e mettere manualmente il

            nome del monumento?



            bye

            Nulla te lo vieta, tuttavia come puoi immaginare,
            al telefono basta un attimo a decifrare un url, a
            digitarlo ci metti un po di' piu'.E soprattutto, non è detto che si sappia sempre il nome di un monumento. Si, ok, se il monumento è importante e famoso (e non sono ignorante come una rapa), magari lo so , ma la statua di Fra' Inteso da Arcore, in piazza della Fede a Cologno Monzese, potrebbe non essere altrettanto famosa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Mhmm .. Che ideona !
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            [CUT]






            Insomma, ci sono due categorie di persone.


            Quelle



            che riescono a vedere un'idea solo per
            quello


            che



            è in un determinato momento e quelli che

            invece



            hanno una mente più aperta e vedono le

            possibili



            applicazioni future, le possibili
            evoluzioni,



            vedono cosa potrà essere fatto fra 10 anni
            con



            un'idea del genere, e sono questi secondi
            che



            fanno un po' l'evoluzione della tecnologia.





            Mi intrometto nel discorso per fare una
            domanda


            semplice semplice: ma se posso collegarmi ad


            internet per mandare il semacode a semapedia,


            perchè non posso usare quella stessa
            connessione


            per andare su wikipedia e mettere manualmente
            il


            nome del monumento?





            bye



            Nulla te lo vieta, tuttavia come puoi
            immaginare,

            al telefono basta un attimo a decifrare un url,
            a

            digitarlo ci metti un po di' piu'.


            E soprattutto, non è detto che si sappia sempre
            il nome di un monumento.
            Si, ok, se il monumento è importante e famoso (e
            non sono ignorante come una rapa), magari lo so ,
            ma la statua di Fra' Inteso da Arcore, in piazza
            della Fede a Cologno Monzese, potrebbe non essere
            altrettanto famosa.Per non parlare della famosa Fontana della Madonna di Guadalupo, che al posto dell'acqua spruzza acido, Ma se uno si avvicina all'acido, la Madonna fa il miracolo e trasforma il pericoloso liquido in acqua potabile.
  • Ricky54 scrive:
    Pensiamo ai $
    Premetto che sono responsabile di una unità R&D, che lavoro con i computers dal lontano 1982 e che mangio pane e PIC, RFID, Tag, GSM, GPRS e cose del genere a colazione, pranzo e cena... Avete visto quali sono i telefonini utilizzabili? Avete visto quanto costano? da 200 ai 400 euro!Avete visto quanto costa un reader per un telefonino? 15 $Avete visto quanto costa un SDK per fare questa cosa? 1200 $!Pagherebbe per farlo? Ed a quanto dovrei venderlo agli utenti finali?Il sistema DataMatrix è semplice e geniale, lo sforzo economico per applicarlo costa certamente molto!E credo, se leggo bene tra le righe di certe indagini di mercato che mi sono giunte che un gestore in Italia ci abbia già messo le mani... a soli 3 euro ad informazione...
    • Anonimo scrive:
      Re: Pensiamo ai $
      - Scritto da: Ricky54
      Avete visto quanto costa un reader per un
      telefonino? 15 $Già... c'è bisogno di un reader opensource.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pensiamo ai $
        L'idea è geniale. E, come diceva Wakkowarner in un altro thread, non servono miliardi per partorire un idea così.Però mi sorge un "piccolo" dubbio: se qualcuno è in grado di connettersi ad internet con uno Smartphone e inviare il codice a barre a Semapedia, sarà anche in grado di scrivere a mano il nome del monumento du Wikipedia, quindi bypassare Semapedia... o mi sono perso qualcosa?Nicola Ottomano
  • Anonimo scrive:
    Ma la soluzione è semplice
    Si portano i dati di wikipedia del posto in cui si intende andare su di un dispositivo portatile, senza batterie, poco costoso, dotato di accesso random, e con la possibilità di ipertesto.Si chiama LIBRO.Pensate, ne vendono in giro con i dati PRECARICATI!E addirittura spesso vengono venduti in banchetti posti PROPRIO PRESSO IL DOCUMENTO.L'unico problema è che una volta scritti i dati non possono essere cancellati, ma l'hanno fatto per spingere al consumismo....'sti bastardi!Chissà cosa si inventeranno tra un pò!!....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la soluzione è semplice
      DOCUMENTO = MONUMENTO :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la soluzione è semplice
      - Scritto da: Anonimo
      Si portano i dati di wikipedia del posto in cui
      si intende andare su di un dispositivo portatile,
      senza batterie, poco costoso, dotato di accesso
      random, e con la possibilità di ipertesto.

      Si chiama LIBRO.Ecco a noi il solito luddista che si crede ironico e beffardo e non vuole capire che possono nascere soluzioni nuove che si affiancano a quelle tradizionali.
      Pensate, ne vendono in giro con i dati
      PRECARICATI!Si ma lo devi precomprare prima, e se non lo hai fatto...
      E addirittura spesso vengono venduti in banchetti
      posti PROPRIO PRESSO IL DOCUMENTO.... non e' detto che ci trovi un BUON libro o che ci sia SEMPRE una bancarella o che sia SEMPRE aperta.
      L'unico problema è che una volta scritti i dati
      non possono essere cancellatiNon e' vero, i libri bruciano benissimo.I luddisti invece bruciano dentro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma la soluzione è semplice
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Si portano i dati di wikipedia del posto in cui

        si intende andare su di un dispositivo
        portatile,

        senza batterie, poco costoso, dotato di accesso

        random, e con la possibilità di ipertesto.



        Si chiama LIBRO.

        Ecco a noi il solito luddista che si crede
        ironico e beffardo e non vuole capire che possono
        nascere soluzioni nuove che si affiancano a
        quelle tradizionali.
        ecco il solito troll di pi, ti fa schifo un palmare dove caricare i dati? ma mi sa che voi in vacanza non ci andate davvero, chi va in vacanza prenota giorni e giorni prima, se avete il tempo per dire fesserie su questi forum, non ne avete per caricare il palmare di informazioni utili ? o ti farebbe anche schifo chiedere a qualcuno del posto? seguire una guida turistica? comprare una guida cartacea? alienato

        Pensate, ne vendono in giro con i dati

        PRECARICATI!

        Si ma lo devi precomprare prima, e se non lo hai
        fatto...


        E addirittura spesso vengono venduti in
        banchetti

        posti PROPRIO PRESSO IL DOCUMENTO.

        ... non e' detto che ci trovi un BUON libro o che
        ci sia SEMPRE una bancarella o che sia SEMPRE
        aperta.


        L'unico problema è che una volta scritti i dati

        non possono essere cancellati

        Non e' vero, i libri bruciano benissimo.
        I luddisti invece bruciano dentro.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma la soluzione è semplice
          - Scritto da: Anonimo
          ecco il solito troll di pi, ti fa schifo un
          palmare dove caricare i dati? ma mi sa che voi in
          vacanza non ci andate davvero, chi va in vacanza
          prenota giorni e giorni prima, se avete il tempo
          per dire fesserie su questi forum, non ne avete
          per caricare il palmare di informazioni utili ? o
          ti farebbe anche schifo chiedere a qualcuno del
          posto? seguire una guida turistica? comprare una
          guida cartacea? alienatoTi ho gia' risposto. Vedi di darti una calmata. Chi usa un telefono per ricevere dei dati di cui non dispone non e' ne' un troll ne' un alienato. Capito, sociopatico incapace di discutere?
  • Anonimo scrive:
    OGGI i monumenti DOMANI le persone...
    mettiamo che io ami in particolar modo le more alte 170 con gli occhi blu, e mi appiccico un tag sulla maglietta, una ragazza bionda che passa e gli piaccio, mi scanna e legge nel mio DB online i miei gusti, e nota che ho un debole per le more, allora se ne va e non mi guarda più :)oppure un finanziere mi scanna e vede che mi occupo di diritti digitali e per la propagazione del copyleft, ogni qual volta che mi vede mi perquisisce per vedere se ho con me, materiale pirata, facendomi perdere notevole tempo. Oppure un carabiniere che vota forza italia, mi scanna la mia autovettura e vede attraverso il DB privato delle forze dell'ordine che io ho visitato siti del partito di Di Pietro, e scrivo attivamente nel loro forum, allora il carabiniere mi ferma mi fa perdere 1 ora e mi multa per qualsiasi cosa... e magari con il prossimo automobilista scannato si nota che è un bravo membro di forza italia e lo lascia passare liberamente...Pensate cosa potrebbe accadere se i vigili potrebbero avere accesso ai gusti politici e religiosi degli automobilisti, pensate che si comporterebbero tutti in maniera pulita? Continuate a chiamarla paranoia... poi però non lamentatevi...
    • Anonimo scrive:
      Re: OGGI i monumenti DOMANI le persone..
      - Scritto da: Anonimo
      Continuate a chiamarla paranoia... poi però non
      lamentatevi...Idee buone se non fosse che al momento non e' in programma nessuna tatuazione forzata di massa di codici a barre. Se non e' cosi' faccelo sapere.Per cui per il momento non sei inquadrabile nei paranoici ma solo nei fantapolitici.
      • Anonimo scrive:
        Re: OGGI i monumenti DOMANI le persone..

        Idee buone se non fosse che al momento non e' in
        programma nessuna tatuazione forzata di massa di
        codici a barre. Se non e' cosi' faccelo sapere.

        Per cui per il momento non sei inquadrabile nei
        paranoici ma solo nei fantapolitici.Aspetta qualche anno, e ne riparliamo nel frattempo ti consiglio di lasciare a casa il cellulare quando esci, specialmente nel finesettimana. Un gps tracciante il tuo numero gsm,una connessione internet 2 query al db della tua fedina digitale...Ed ecco qua che la tatuazione forzata non è necessaria:Scambiatevi la SIM e i cellulari, oppure togliete la batteria quando uscite.
        • Anonimo scrive:
          Re: OGGI i monumenti DOMANI le persone..
          - Scritto da: Anonimo


          Idee buone se non fosse che al momento non e' in

          programma nessuna tatuazione forzata di massa di

          codici a barre. Se non e' cosi' faccelo sapere.



          Per cui per il momento non sei inquadrabile nei

          paranoici ma solo nei fantapolitici.


          Aspetta qualche anno, e ne riparliamoAh la solita storia del "aspetta qualche anno", nel frattempo pero' le tue le hai sparate.
          Un gps tracciante il tuo numero gsm,una
          connessione internet 2 query al db della tua
          fedina digitale...Purtroppo non sembra esserti noto che avere un telefono non e' un obbligo. Ed ecco qua che il tuo paragone non regge piu'.
          • Anonimo scrive:
            Re: OGGI i monumenti DOMANI le persone..
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Idee buone se non fosse che al momento non e'
            in


            programma nessuna tatuazione forzata di massa
            di


            codici a barre. Se non e' cosi' faccelo
            sapere.





            Per cui per il momento non sei inquadrabile
            nei


            paranoici ma solo nei fantapolitici.





            Aspetta qualche anno, e ne riparliamo

            Ah la solita storia del "aspetta qualche anno",
            nel frattempo pero' le tue le hai sparate.


            Un gps tracciante il tuo numero gsm,una

            connessione internet 2 query al db della tua

            fedina digitale...

            Purtroppo non sembra esserti noto che avere un
            telefono non e' un obbligo. Ed ecco qua che il
            tuo paragone non regge piu'.
            Purtroppo per tua dimenticanza il telefonino era un optional, il poliziotto o chi che sia può puntare lo scanner lettore di TAG, sulla TARGA della tua automobile e fare tutte le query che vuole al DB che contiene le informazioni su di te. Immagina che il monumento è la tua macchina e il tag è la tua targa, e invece di rivelare al poliziotto o chi ha interesse ad accedere al DB online della tua fedina e della tua dataretention e, (perchè è probabile che prima o poi venga rubato) potrà sapere tutto di te e regolarsi di conseguenza come meglio crede... un vigile di forza italia sarà lieto di multare anche un attivista dei verdi, e questo è solo l'esempio più banale.... La domanda è CHI CONTROLLA I CONTROLLORI? Io non ho niente da nascondere ma i controllori si.
          • Anonimo scrive:
            Re: OGGI i monumenti DOMANI le persone..
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo






            Idee buone se non fosse che al momento non
            e'

            in



            programma nessuna tatuazione forzata di
            massa

            di



            codici a barre. Se non e' cosi' faccelo

            sapere.







            Per cui per il momento non sei inquadrabile

            nei



            paranoici ma solo nei fantapolitici.








            Aspetta qualche anno, e ne riparliamo



            Ah la solita storia del "aspetta qualche anno",

            nel frattempo pero' le tue le hai sparate.




            Un gps tracciante il tuo numero gsm,una


            connessione internet 2 query al db della tua


            fedina digitale...



            Purtroppo non sembra esserti noto che avere un

            telefono non e' un obbligo. Ed ecco qua che il

            tuo paragone non regge piu'.




            Purtroppo per tua dimenticanza il telefonino era
            un optional, il poliziotto o chi che sia può
            puntare lo scanner lettore di TAG, sulla TARGA
            della tua automobile e fare tutte le query che
            vuole al DB che contiene le informazioni su di
            te. Purtroppo per tua dimenticanza una cosa simile avviene gia' e si chiama PRA.Ma ancora una volta per tua dimenticanza anche un autoveicolo, per quanto indispensabile, non e' obbligatorio, e non e' paragonabile una targa di un un veicolo con un codice indossato sempre visibile di una persona. Questo rende nuovamente inutile e forzato il tuo assimilare il progetto dei monumenti con il timore che si faccia lo stesso con le persone.Le persone come sappiamo sono gia' catalogate, basta vedere che tutti hanno codice fiscale, numero di carta di identita' e altra robaccia simile. Ma sono informazioni che non e' possibile far indossare alle persone, per cui il tuo timore e' ancora una volta fantapolitico, o se vuoi una estremizzazione di una realta' esistente ma molto piu' contenuta, non certo nelle intenzioni di controllo che sono senza fondo (lo stato vorrebbe sapere sempre dove siamo e cosa faccia, assieme alla Chiesa che vuole sapere anche dei fatti sotto le lenzuola), ma contenute dalla scarsa praticita' di soluzioni di marchiatura.Quindi magliette con codici, microchip sottocutanei, tatuaggi di codici a barre, sono spauracchi per le masse attente a questi problemi, per quelli del tipo socio-paranoide i cui timori orwelliani sono sfruttati da abili politici. Tali soluzioni al momento non sono soluzioni pratiche. Vanno bene per i monumenti, mentre per le persone vanno bene i documenti (in rima baciata).Ma intanto la massa socioparanoide vota e viene manipolata, agitando lo spauracchio della catalogazioe di massa (vera) attraverso strumenti vistosi e pittoreschi (inutile e dispendiosa. Inutile perche' abbiamo gia' una carta di identita' con microchip, pratica pulita, poco vistosa, ricca di dati e collegata ad un database, e abbiamo gia' gli strumenti di legge che obbligano chiunque a esibire un documento alle forze dell'ordine.Cosi' ti chiedo, e' meglio alterarsi per possibili futuri scenari di catalogazioni di massa attraverso codici a barre creando panico facilmente canalizzabile da questo o da quel partito, oppure sarebbe piu' giusto combattere l'obbligo della carta di identita' (in molti paesi per esempio non esiste)?Direi che invece di sparare paure sui vigili cattivi che danno la multa ai loro nemici politici (e' questo che temi? Che ti femino e ti multino? Alla fine si riduce tutto al tuo astio per le forze dell'ordine, per il carabiniere forzitalino e al tuo portafoglio?) invece che a cio' sarebbe da pensare a quanto e' stato gia' fatto ed approvato negli anni da tutti i governi (e ribadisco TUTTI) per consentire una perfetta catalogazione dei cittadini.
    • Anonimo scrive:
      Re: OGGI i monumenti DOMANI le persone..
      - Scritto da: Anonimo
      mettiamo che io ami in particolar modo le more
      alte 170 con gli occhi blu, e mi appiccico un
      tag sulla maglietta, una ragazza bionda che
      passa e gli piaccio, mi scanna e legge nel mio DB
      online i miei gusti, e nota che ho un debole per
      le more, allora se ne va e non mi guarda più :)Questo l'hanno già fatto in america qualche anno fa. Da noi ci hanno provato ma per fortuna senza successo, forse in Giappone è diventato popolare ma non ne sono sicuro.Sto parlando di una marca di vestiti che metteva un numerino ben visibile sopra ogni capo, con quel numero ti potevi iscrivere sul loro sito...e praticamente diventava come il tuo account di icq.Quindi se vedevi altre persone con quei vestiti avevi il modo per contattarle a casa e magari sapere qualcosa di loro guardando il profilo online.
      • Anonimo scrive:
        Re: OGGI i monumenti DOMANI le persone..
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        mettiamo che io ami in particolar modo le more

        alte 170 con gli occhi blu, e mi appiccico un

        tag sulla maglietta, una ragazza bionda che

        passa e gli piaccio, mi scanna e legge nel mio
        DB

        online i miei gusti, e nota che ho un debole per

        le more, allora se ne va e non mi guarda più :)

        Questo l'hanno già fatto in america qualche anno
        fa. Da noi ci hanno provato ma per fortuna senza
        successo, forse in Giappone è diventato popolare
        ma non ne sono sicuro.In Giappone non esiste nessuna catalogazione di una persona attarverso un codice da indossare.In Giappone ha preso piede un codice che si fotografa con il telefonino per avere beni, informazioni e servizi.
        • Anonimo scrive:
          Re: OGGI i monumenti DOMANI le persone..
          - Scritto da: Anonimo
          In Giappone non esiste nessuna catalogazione di
          una persona attarverso un codice da indossare.Ma che ne sai te di cosa non esiste... E' una cosa di 5 anni fa.
          • Anonimo scrive:
            Re: OGGI i monumenti DOMANI le persone..
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            In Giappone non esiste nessuna catalogazione di

            una persona attarverso un codice da indossare.

            Ma che ne sai te di cosa non esiste...Parecchio, per esempio adesso so che in te la modestia e la capacita' di discutere non esiste.
            E' una
            cosa di 5 anni fa.Bene allora ti posso dire con certezza che adesso NON C'E', dato che in Giappone ci vivo ed e' chiaro a tutti quelli che ci vivono che qui non esiste nessuna catalogazione di una persona attarverso un codice da indossare. Anzi addirittura non esiste la carta di identita', cosa che nell'illiberalissima Italia e' obbligatoria.Contento sapientino?
    • Anonimo scrive:
      Re: OGGI i monumenti DOMANI le persone..
      ma perchè non esci un pò e te ne vai a donne?
      • Anonimo scrive:
        Re: OGGI i monumenti DOMANI le persone..
        - Scritto da: Anonimo
        ma perchè non esci un pò e te ne vai a donne?magari l'ha gia' fatto. Con le certe donne che ci sono in giro oggi, forse ha fatto bene a mettersi davanti al pc.
    • Anonimo scrive:
      Re: OGGI i monumenti DOMANI le persone..
      Eh già, hai proprio ragione. Metti che passa e "ti scanna" un Accademico della Crusca, e vede che non riesci neppure a mettere assieme due frasettine in italiano da terza media. Ti prende a calci nel culo da Caltanissetta fino a Bolzano, e fa solo bene...La tua sfiducia nelle Istituzioni e nell'integrità morale dei tutori dell'Ordine, poi, è semplicemente emetica.
  • Anonimo scrive:
    Le guide rosse del touring
    Quando giro per l'italia mi porto sempre dietro la guida rossa della regione
    • AndreaMilano scrive:
      Re: Le guide rosse del touring
      - Scritto da: Anonimo
      Quando giro per l'italia mi porto sempre dietro
      la guida rossa della regioneSono le uniche veramente ben fatte del touring. Le altre sono per "turisti" ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Le guide rosse del touring
      e magari al posto del gps ti porti dietro mappamondo e bussola....
  • Paoletto scrive:
    E' un'ingenuità
    Sembra che l'idea sia quella di utilizzare un codice a barre per ricostruire l'URL relativa al monumento per recuperarne le informazioni via telefonino.Vuol dire che col telefonino devi avere uno scanner per codici a barre, o quando saranno disponibili i chip rfid o BT o chissaccheccosa, il telefonino dovrà essere dotato di quella tecnologia. Una volta stabilito come leggere il codice del monumento, un database provvederà a convertirlo nell'URL, sempre che il microchip (se sarà questa la tecnologia adottata) non sia in grado di trasmetterlo direttamente. Sperando che l'URL non cambi e che ci sia il servizio di aggiornamento per tutti i monumenti che prevedono questo tipo di tecnologia.Prendersi una cartina del luogo e leggere il nome del documento e se vogliamo proprio avere informazioni via telefono cercare col browser dei nuovi telefonini no, eh?
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un'ingenuità
      - Scritto da: Paoletto
      Sembra che l'idea sia quella di utilizzare un
      codice a barre per ricostruire l'URL relativa al
      monumento per recuperarne le informazioni via
      telefonino.

      Vuol dire che col telefonino devi avere uno
      scanner per codici a barre, o quando saranno
      disponibili i chip rfid o BT o chissaccheccosa,
      il telefonino dovrà essere dotato di quella
      tecnologia.
      Una volta stabilito come leggere il codice del
      monumento, un database provvederà a convertirlo
      nell'URL, sempre che il microchip (se sarà questa
      la tecnologia adottata) non sia in grado di
      trasmetterlo direttamente. Sperando che l'URL non
      cambi e che ci sia il servizio di aggiornamento
      per tutti i monumenti che prevedono questo tipo
      di tecnologia.

      Prendersi una cartina del luogo e leggere il nome
      del documento e se vogliamo proprio avere
      informazioni via telefono cercare col browser dei
      nuovi telefonini no, eh?
      si, è perdi 5 minuti (se va bene) a cercare una info?in questo modo invece scatti-hai l'info...è l'automazione, non l'info finale l'innovazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un'ingenuità
      - Scritto da: Paoletto
      Sembra che l'idea sia quella di utilizzare un
      codice a barre per ricostruire l'URL relativa al
      monumento per recuperarne le informazioni via
      telefonino.

      Vuol dire che col telefonino devi avere uno
      scanner per codici a barre, o quando saranno
      disponibili i chip rfid o BT o chissaccheccosa,
      il telefonino dovrà essere dotato di quella
      tecnologia.
      Una volta stabilito come leggere il codice del
      monumentofotocamera, you know?
      , un database provvederà a convertirlo
      nell'URL, sempre che il microchip (se sarà questa
      la tecnologia adottata) non sia in grado di
      trasmetterlo direttamente. Sperando che l'URL non
      cambi e che ci sia il servizio di aggiornamento
      per tutti i monumenti che prevedono questo tipo
      di tecnologia.
      Prendersi una cartina del luogo e leggere il nome
      del documento e se vogliamo proprio avere
      informazioni via telefono cercare col browser dei
      nuovi telefonini no, eh?
      • Paoletto scrive:
        Re: E' un'ingenuità
        - Scritto da: Anonimo
        fotocamera, you know?Certo, nell'articolo si parla nell'ordine di fotocamera per i tag cartacei, di rfid e di microchip. Si presume che tutti avranno un telefonino con fotocamera, e in futuro certamente un ricevitore rfid, e per quanto riguarda il microchip bluetooth, perché usarlo solo per comunicare una url quando invece può fornire direttamente le informazioni desiderate gratuitamente anziché con costosi passaggi telefonici?
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un'ingenuità
      Concordo... a meno che non ci siano altri vantaggi anziche' attaccare un'etichetta con il codice a barre nella locazione X del monumento che poi deve essere convertita in un'URL non conviene scrivere direttamente l'URL?Magari in un formato ridotto, tipo www.wikipedia.org/ita.monumentoMah.. per ora non vedo grossi vantaggi e la gran genialita' dell'idea...
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un'ingenuità
      se fossero tutti come te staremmo ancora con le candele....
      • Paoletto scrive:
        Re: E' un'ingenuità
        - Scritto da: Anonimo
        se fossero tutti come te staremmo ancora con le
        candele....Infatti ti rispondo incidendo una tavoletta di cera.Sono tutt'altro che luddista, è che fanno sorridere certe soluzioni più contorte dei problemi. Quando andai a Parigi nel '96, prima di partire accesi una candela sul sito ufficiale della città e mi cercai le cose più interessanti da vedere, ma questa è solo una questione di organizzazione. L'autore dichiara di essersi trovato a Vienna e non essendosi documentato prima. Quindi propone questo sistema che dovrebbe semplificare la vita dei turisti. Di sicuro ingrasserà le compagnie telefoniche.Il problema di identificare un monumento con un tag standard per tutto il mondo è un utopia, e se si riuscisse a farlo in tempi brevi sarebbe già un evento solo per averlo realizzato.Siccome così non sarà, nei tempi che si prospettano saranno già diffusi dispositivi smartphone con gps integrato che nel caso ti catapultassi in una località sconosciuta ti permetterebbe di conoscere tutti i punti caratteristici vicino a te. Per la cronaca, queste funzionalità esistono già, ma purtroppo non sono ancora alla portata di tutti, mentre quelle proposte dall'autore sono solo delle proposte che non avranno seguito. Per ultimo, e mi scuso per la lunghezza del post, fa ulteriormente sorridere l'ipotesi di mettere il tag sulle magliette per indicare la pagina web personale. A che pro? Se uno deve fotografarti per raggiungere la tua pagina web, senza aspettare i tag puoi stamparti una maglietta direttamente con l'URL. Oppure il numero di telefono per i desiderosi di contatti più immediati.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un'ingenuità
      - Scritto da: Paoletto
      Sembra che l'idea sia quella di utilizzare un
      codice a barre per ricostruire l'URL relativa al
      monumento per recuperarne le informazioni via
      telefonino.Paoletto, in Giappone questa cosa descritta nell'articolo e' una realta' da un pezzo. Telefonino con fotocamera, = url cioe' info + servizi.E funziona benissimo.La novita' qui e' solo che adesso la vuole fare un europeo.
      • Paoletto scrive:
        Re: E' un'ingenuità
        - Scritto da: Anonimo

        Paoletto, in Giappone questa cosa descritta
        nell'articolo e' una realta' da un pezzo.
        Telefonino con fotocamera, = url cioe' info +
        servizi.

        E funziona benissimo.
        La novita' qui e' solo che adesso la vuole fare
        un europeo.Non nego che in Giappone funzioni, ma in quel paese hanno una ricettività diversa per la tecnologia. Quando ho comprato il mio hdrecorder con disco da 40GB, in Giappone c'erano modelli con dvdrecorder+ hd da 250GB. Perché diffondere in Europa di un sistema primitivo come la lettura di etichette codificate da incollare sui monumenti, quando esistono adesso servizi web (penso a Google Heart) che fra poco tempo saranno pienamente disponibili nei prossimi smartphone?
        • Anonimo scrive:
          Re: E' un'ingenuità
          - Scritto da: Paoletto

          - Scritto da: Anonimo



          Paoletto, in Giappone questa cosa descritta

          nell'articolo e' una realta' da un pezzo.

          Telefonino con fotocamera, = url cioe' info +

          servizi.



          E funziona benissimo.

          La novita' qui e' solo che adesso la vuole fare

          un europeo.

          Non nego che in Giappone funzioni, ma in quel
          paese hanno una ricettività diversa per la
          tecnologia.Luogo comune.
  • Anonimo scrive:
    Wikipedia offline
    Con tutta la potenza che avremo in termini di memoria, CPU, ecc. non sarebbe più conveniente avere una WikiPedia offline?A proposito: si può fare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Wikipedia offline
      - Scritto da: Anonimo
      Con tutta la potenza che avremo in termini di
      memoria, CPU, ecc. non sarebbe più conveniente
      avere una WikiPedia offline?

      A proposito: si può fare?e gli aggiornamenti? ti tocca collegarti...a 'sto punto ti conviene leggerla OnLine... WikiPedia, appunto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Wikipedia offline

        e gli aggiornamenti? ti tocca collegarti...a 'sto
        punto ti conviene leggerla OnLine... WikiPedia,
        appunto!Wikipedia OFF-LINE? Però non è male come idea!Se ci pensate un attimo..li aggiornamenti si potrebbero fare da casa con la banda larga a costo (praticamente) zero, in questo modo si evita di doversi connettere col cellulare (con i costi che BEN sappiamo) quando si sta a zonzo!
    • AndreaMilano scrive:
      Non ci siamo! -era
      Re: Wikipedia offline
      - Scritto da: Anonimo
      Con tutta la potenza che avremo in termini di
      memoria, CPU, ecc. non sarebbe più conveniente
      avere una WikiPedia offline?

      A proposito: si può fare?
      Non ci siamo signori! :) Il sapere è come la memoria di ogni essere umano, NON è un contenitore è un processo. Non avendo limiti (il processo) si avrebbe bisogno di una memoria offline (contenitore) destinata a crescere, sempre! Non dimentichiamo inoltre l'aggiornamento, non sarebbe una patch tirata fuori ogni x mesi ma del contributo giornaliero di "migliari e migliari" di utenti ;)Secondo la mia opinione è irrazionale.
    • Shu scrive:
      Re: 7500 pc.. appena?
      - Scritto da: Anonimo
      Con tutta la potenza che avremo in termini di
      memoria, CPU, ecc. non sarebbe più conveniente
      avere una WikiPedia offline?

      A proposito: si può fare?Perche` no? Erano solo 170 Gb un anno fa. Ora, a spanne, credo siamo intorno ai 3-400 Gb.Immagini escluse.Spalmati su un'ottantina di server.Pero` magari prendendo solo la wikipedia italiana stiamo sui 20-30 Gb. :)Bye.
  • Anonimo scrive:
    Il vero problema
    "Perché ciò accada, però, è necessario non solo che su Wikipedia esista una pagina dedicata ma anche che sul monumento sia presente il tag Semacode."E io aggiungerei: "e che le tariffe per il collegamento ad internet scendano in modo drastico".Altrimenti rimane un bel giocattolo ma per pochi. 8)
  • Anonimo scrive:
    GPS e' la risposta...
    Nessuno attachera' mai etichette sui monumenti, i dati poi ci sono gia', la soluzione si chiama GPS... I chip ormai sono sempre piu' piccoli e sensibili, e permetteranno a chiunque di estendere i dati, senza andare in giro con una stampante...
    • Anonimo scrive:
      Re: GPS e' la risposta...
      Concordo pienamente, e tra un po' arriva Galileo...CMQ secondo me esistono dei campi in cui il libro (in questo caso una guida turistica) è ANCORA lo strumento più efficente. Per un motivo molto semplice: è leggero, piccolo e comodo.Il cellulare non è competitivo col libro, lo sarebbe un pc portatile e connesso wi-fi, se fosse piccolo e leggero quanto un libro e con uno schermo grosso...Insomma il ibro ancora ha qualcosa da dire, almeno fino a quando non avremo i famosi schermi pieghevoli.
  • Anonimo scrive:
    Favolosa idea!! Dove si partecipa?
    L'idea è incredibile! Non vedo l'ora di inserire i dati sui 12 obelischi di roma e sul loro significato astroteologico! Mi ci sono voluti giorni di studio per trovarli! Con questa samepedia ci avrei messo un secondo! Ma chi le mette le targette?
  • Anonimo scrive:
    si ma..
    Mettere un normale link URL su una targhetta cosa cambia? E' più fico il tag?
    • Anonimo scrive:
      Re: si ma..

      Mettere un normale link URL su una targhetta cosa
      cambia? E' più fico il tag?Penso sia per la velocita' e la comodita', un link richiede di digitare caratteri su un cellulare e poi controllare che cio' che hai scritto sia giusto.
    • Anonimo scrive:
      Re: si ma..
      - Scritto da: Anonimo
      Mettere un normale link URL su una targhetta cosa
      cambia? E' più fico il tag?Spesso può essere anche solo l'interfaccia utente a determinare il successo di un'idea.Con la url da inserire l'idea parte già come una cosa dedicata agli "intenditori" di internet.Quante persone, passando davanti a un cartello con scritto "per informazioni digita www.abc.com/info.php?id=12345" lo farebbero con il cellulare?E quante invece, una volta installato il programma, solo facendo una foto al codice?
  • Anonimo scrive:
    vecchia idea, nuovo mezzo..
    tempo fa omnitel metteva un suo numero telefonico accanto alcuni monumenti.... se lo componevi con il telefonino, sentivi la storia del bene artistico ed altre informazioni..altra cosa simile, il famigerato cuecat http://www.cuecat.com/che permetteva di aprire pagine web leggendo codici a barre speciali da riviste (venne usato in 1000 altri modi...)salutifrancescohttp://webpedia.blogspot.com
    • Anonimo scrive:
      Re: vecchia idea, nuovo mezzo..
      - Scritto da: Anonimo
      tempo fa omnitel metteva un suo numero telefonico
      accanto alcuni monumenti....
      se lo componevi con il telefonino, sentivi la
      storia del bene artistico ed altre informazioni..

      altra cosa simile, il famigerato cuecat
      http://www.cuecat.com/
      che permetteva di aprire pagine web leggendo
      codici a barre speciali da riviste (venne usato
      in 1000 altri modi...)

      saluti
      francesco
      http://webpedia.blogspot.com
      Mi ricordo anche di una marca di vestiti che scriveva un codice su ogni capo, il codice corrispondeva a un indirizzo mail che veniva fornito dal sito dell'azienda d'abbigliamento.In parole povere se in giro vedevi una ragazza con una giacchetta con scritto 234235 se ti segnavi il numero poi la potevi contattare.Anche se meno educativa alla fine l'idea è quella sono cose che comunque non mi sembra che abbiano successo tra la gente. Troppo complicate...
      • Anonimo scrive:
        Re: vecchia idea, nuovo mezzo..

        Anche se meno educativa alla fine l'idea è quella
        sono cose che comunque non mi sembra che abbiano
        successo tra la gente. Troppo complicate...Concordo :1) le interfacce che stiamo usando (telefonini/palmari) sono ancora troppo distanti dalla vera praticità per un uso "ludico" e rilassante come la visita ai monumenti2) Il sistema proposto , oltre ad essere poco originale, è già vecchio .. Ci sono metodi alternativi che necessitano di più mezzi tecnologici , ma che risultano "trasparenti" all'utente e questa è la direzione che deve ricercare la tecnologia.Non complicare la vita alla 60enne tedesca con k-way giallo !
  • Anonimo scrive:
    Veramente...
    ...un'idea interessante. I miei complimenti agli inventori!Questo dimostra che per creare innovazione non serve essere miliardari o altro, bastano delle buone idee e capacità tecnica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Veramente...
      Già mi vedo la gente in giro per la città con un semacode stampato sulla propria maglietta che porta alla propria pagina di Wikipedia o al proprio blog online ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Veramente...
        Geniale sia l'idea che sta dietro a Semapedia sia la tua applicazione alternativa ;) L'unico problema al momento credo sia il costo della connessione via cellulare.. :s
    • The_Stinger scrive:
      Re: Veramente...
      Quoto!Tra l'altro mi ha già fatto venire un paio d'idee interessanti.Questo sistema ha potenzialità limitate solo dalla fantasia.
    • AndreaMilano scrive:
      Re: Veramente...
      - Scritto da: Wakko Warner
      ...un'idea interessante. I miei complimenti agli
      inventori!
      Questo dimostra che per creare innovazione non
      serve essere miliardari o altro, bastano delle
      buone idee e capacità tecnica.TI dico subito che appena visto ho chiamato l'assessore al turismo del mio paese e gli ho passato il link. Quelle quattro cose che si possono vedere sarebbe interessante poterle "samepediare". Mi ha richiamato dopo 5 minuti è entusiasta e si sta già mettendo in contatto con i due promotori.Chissà!
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