Download/ VoIP SIP Hurra! Oltre Skype! (1)

Per telefonare ormai basta un PC: chi non si accontenta di Skype può avere molto di più grazie ai telefoni basati sul protocollo libero SIP


Telefonare con banda larga (ma non solo) ed un PC è ormai indiscutibilmente alla portata di tutti, in maniera semplice ed economica. Skype, famoso ed amato programmino già recensito , utilizza purtroppo un “sistema di comunicazione” tutto suo, un protocollo proprietario, che in parole semplici impedisce al programma di “parlare” con altri programmi compatibili e che contribuisce ad infastidire i puristi della privacy e i sostenitori dello sviluppo “libero” della comunicazione in Rete. C’è persino chi si domanda come ci si possa fidare dei creatori di Skype essendo gli stessi che diedero vita a Kazaa, software notoriamente infestato da numerosi programmi curiosi. Affidarsi senza remore ed utilizzare Skype ed i suoi protocolli proprietari, questo il timore di qualcuno, potrebbe nascondere delle sorprese.

Altri protocolli aperti per la telefonia “Voice-over-IP” tuttavia esistono , come ad esempio “H.323” e soprattutto “SIP”, che porta il nome da ragazza di Mamma Telecom, anche se in questo caso la sigla significa “Session Initiation Protocol e non “Società Idroelettrica Piemonte” (conosciuta poi come “SIP – Società italiana per l’esercizio delle telecomunicazioni”!)

Intorno al protocollo SIP, che sempre più va infilandosi nei programmi di messaggistica (Yahoo IM ad esempio), e agli altri protocolli come H.323 , si sono sviluppati e crescono come funghi numerose applicazioni, gratuite e non, per webfonare, videochattare, smessaggiare e rintracciarsi anche a zonzo, non solo al PC insomma.

È utile ricordare che SIP (o H.323) è un protocollo “open” e quindi chiunque può sviluppare (gratuitamente e senza autorizzazioni) applicazioni di telefonia, messaggistica e rilevamento della presenza (e non solo). La stessa cosa non può invece avvenire con il protocollo utilizzato da Skype che, essendo “proprietario”, è plasmabile soltanto da chi ha prodotto quel codice e programma. Questo purtroppo fa del più diffuso sistema di VoIP software attuale, Skype appunto, un animale veloce e di razza ma chiuso nel proprio recinto, a meno che non decida un giorno di pascolare nelle praterie aprendo le braccia e le connessioni verso altri protocolli di comunicazione.

Interoperabilità è la soluzione secondo SIPthat , ed attenersi agli standard IETF significa costruire oggi qualcosa che resisterà alla prova del tempo. L’unico cruccio tutto italiano è che la sigla SIP rimanda ad un passato recente di telefonia fissa, alle mega bollette da pagare, al canone, ai monopoli e altre storie che poco hanno a che fare con la telefonia Web.

L’altro cruccio, per il momento, è che molti di questi programmi non hanno la semplicità ed immediatezza di Skype, il che va ad aggiungersi alla temporanea mancata localizzazione. Inoltre, sebbene Skype sia proprietario e “chiuso”, è anche vero che non ha bisogno di “intermediari” per comunicare, basando le sue comunicazioni su un sistema peer-to-peer. I telefoni web “SIP” invece hanno bisogno di un servizio, di un server su cui appoggiarsi. Un po’ come un sito web che ha bisogno di un hosting. Il che, a volte, può tradursi in una configurazione più complessa di quella di Skype.

Per fortuna in Italia il protocollo SIP va affermandosi, il che consente a servizi come Messagenet ed altri di offrire numeri SIP utilizzabili oltre che con un telefono “solido” anche con uno dei vari programmi compatibili, per ricevere ed effettuare telefonate. Le tariffe, e la disponibilità o meno dei numeri riceventi dipende da operatore ad operatore.

Luca Schiavoni














a seguire nel prossimo numero, tra gli altri: Damaka, StanaPhone, Teleo e company

a cura di PI Download

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  • bennib scrive:
    wikipedia in italiano problemi
    wikipedia italiana è piccola rispetto a vikipedia in francese o tedesco e devo dire per esperienza personale che le traduzioni da queste lingue in italiano non sempre sono gradite ai revisori.....
  • Anonimo scrive:
    Wikipedia........
    Molto carina ,ma deve crescere ancora ! 8)
  • Anonimo scrive:
    Dizionario
    Sarebbe interessante che qualcuno facesseun dizionario di italiano sulla scia diWikipedia. Ognuno mette un po' di parole...
    • Anonimo scrive:
      Re: Dizionario
      WikizionarioDizionario e lessicohttp://it.wiktionary.org/wiki/Pagina_principale:D
      • Anonimo scrive:
        Re: Dizionario
        - Scritto da: Anonimo
        Wikizionario
        Dizionario e lessico

        http://it.wiktionary.org/wiki/Pagina_principale

        :DIo intendevo un dizionario, con tantodi sinonimi e contrari, non undizionario enciclopedico...
  • Anonimo scrive:
    Voci incredibili...
    La cosa incredibile di Wikipedia è che cisono articoli su voci e personaggiche un'enciclopedia normale non si sognerebbemai di mettere. Per esempio cercate"Amiga" e la trovate, con tanto difoto. O sui manga giapponesi. Cercate"Dragon Ball" e lo trovate.Dubito che la Treccani metterà mai voci del genere.Leggendo i vostri commenti trovo affermazionisul fatto che ci sono articoli di "storia"ma che in realtà sono di cronaca, mentreper la storia si dovrebbe aspettare...,poiché la storia non si riscrive,cambiandola da un giorno all'altro, ma si racconta.Quello può anche essere vero, ma se in fondoin fondo andiamo a vedere di tutto quello che è considerato Storia (con la S maiuscola) ancora si scrive e si riscrive (sconvolgendofatti e personaggi) tutt'oggi(perfino delle Guerre Puniche...).
    • AndreaMilano scrive:
      Re: Voci incredibili...
      - Scritto da: Anonimo
      La cosa incredibile di Wikipedia è che ci
      sono articoli su voci e personaggi
      che un'enciclopedia normale non si sognerebbe
      mai di mettere. Per esempio cercate
      "Amiga" e la trovate, con tanto di
      foto. O sui manga giapponesi. Cercate
      "Dragon Ball" e lo trovate.
      Dubito che la Treccani metterà mai voci del
      genere.

      Leggendo i vostri commenti trovo affermazioni
      sul fatto che ci sono articoli di "storia"
      ma che in realtà sono di cronaca, mentre
      per la storia si dovrebbe aspettare...,
      poiché la storia non si riscrive,
      cambiandola da un giorno all'altro, ma si
      racconta.

      Quello può anche essere vero, ma se in fondo
      in fondo andiamo a vedere di tutto quello che è
      considerato Storia (con la S maiuscola)
      ancora si scrive e si riscrive (sconvolgendo
      fatti e personaggi) tutt'oggi
      (perfino delle Guerre Puniche...).Ci sono perfino i DEViANCE, gli ORiON... c'è tutto sulla demoscene, sui cracktro! buahhuahauhua cose che oramai ritenevo perdute negli anfratti della mia memoria :)
  • Anonimo scrive:
    E' solo gratuita... stop
    Non ha niente di incredibilmente bello nè altro... è semplicemente gratis e comoda.Se hai bisogno di sapere qualcosa, su qualcosa in generale, prendi sbatti dentro wikipedia e vedi che salta fuori, non sarà madornalmente sbagliato, di certo non puoi affidarti in modo totale a questa fonte, di solito quando ci si interessa ad un argomento in ogni caso ci si confronta con più fonti.Quindi le disquisizioni filosofiche sulla morale di wikipedia e la sua medietà son errate, o quanto meno paranoie.
  • Anonimo scrive:
    il sapere scientifico,questo sconosciuto
    Al giorno d' oggi le avanguardie scientifiche, i progressi di una qualsiasi forma di scienza basata sull' evidenza, sono contenute in pubblicazioni seriali, tipo The Lancet, Science o giù di lì.Se qualcuno di voi se è mai interessato scoprirà che costano un sacco di soldi,e che quindi un privato non può permettersi di comprarle, ne comprerà al massimo una o due, per le altre deve cercare un istituzione che gliele fornisca gratis (una biblioteca, un università ecc.)Altrimenti aspetta 10 anni di modo che quelle nozioni vengano incluse in un qualsiasi libro di testo che, guarda casa, continua a costare centinaia di euro, e quindi si deve andare a cercarlo nelle istituzioni di cui sopra.Attualmente Wikipedia è l' unico luogo al mondo che io conosca dove nozioni avanzate di un certo tipo sono disponibili gratuitamente per tutti, per il semplice motivo che qualcuno si è preso la briga di scriverle gratis.Internet, le ricerche con Google o sono generaliste e non specifiche, o linkano ai siti delle riviste di cui parlavo sopra...che vie chiedono una subscription da centinaia di $Wikipedia non è cultura, è divulgazione di cultura, di alto livello e a zero prezzo. Siamo la prima generazione al mondo che ne può approfittare, approfittiamone bene...Ciao
    • Garson Poole scrive:
      Re: il sapere scientifico,questo sconosc
      Ecco espresse in modo perfetto le ragioni per le quali Wikipedia è in'iniziativa più che lodevole- Scritto da: Anonimo
      Al giorno d' oggi le avanguardie scientifiche, i
      progressi di una qualsiasi forma di scienza
      basata sull' evidenza, sono contenute in
      pubblicazioni seriali, tipo The Lancet, Science o
      giù di lì.
      Se qualcuno di voi se è mai interessato scoprirà
      che costano un sacco di soldi,e che quindi un
      privato non può permettersi di comprarle, ne
      comprerà al massimo una o due, per le altre deve
      cercare un istituzione che gliele fornisca gratis
      (una biblioteca, un università ecc.)
      Altrimenti aspetta 10 anni di modo che quelle
      nozioni vengano incluse in un qualsiasi libro di
      testo che, guarda casa, continua a costare
      centinaia di euro, e quindi si deve andare a
      cercarlo nelle istituzioni di cui sopra.
      Attualmente Wikipedia è l' unico luogo al mondo
      che io conosca dove nozioni avanzate di un certo
      tipo sono disponibili gratuitamente per tutti,
      per il semplice motivo che qualcuno si è preso la
      briga di scriverle gratis.
      Internet, le ricerche con Google o sono
      generaliste e non specifiche, o linkano ai siti
      delle riviste di cui parlavo sopra...che vie
      chiedono una subscription da centinaia di $
      Wikipedia non è cultura, è divulgazione di
      cultura, di alto livello e a zero prezzo. Siamo
      la prima generazione al mondo che ne può
      approfittare, approfittiamone bene...
      Ciao==================================Modificato dall'autore il 15/07/2005 19.56.13
  • Anonimo scrive:
    Wikipedia non è cultura
    Wikipedia è sub-cultura. Non c'è metodo, se non l'anarchia, che è il non-metodo per eccellenza, per la creazione dei suoi contenuti. Wikipedia fa parte di un mondo autoreferenziale che vomita contenuti, e che alla lunga andare cadrà sotto il peso della sua autoreferenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Wikipedia non è cultura
      tu non hai neppure la piu pallida idea di cosasia la cultura, e sei scusabile in parte soloin quanto è una nozione perlopiù andata perduta e da molto tempoperlomeno su wiki, poca gente offende ed èmaleducata come te
      • Anonimo scrive:
        Re: Wikipedia non è cultura
        - Scritto da: Anonimo
        tu non hai neppure la piu pallida idea di cosa
        sia la cultura, e sei scusabile in parte solo
        in quanto è una nozione perlopiù andata
        perduta e da molto tempo
        perlomeno su wiki, poca gente offende ed è
        maleducata come teDevi scusarlo, sara' sicuramente uno quegli anarcoidi che saranno stati bannati sull'IP da wikipedia per vandalismo ripetuto e ora vengono a sfogare qui la loro frustrazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Wikipedia non è cultura
      - Scritto da: Anonimo
      Wikipedia è sub-cultura. Ed i tuoi argomenti sono sub-cazzate.
    • Mechano scrive:
      Re: Wikipedia non è cultura
      - Scritto da: Anonimo
      Wikipedia è sub-cultura. Non c'è metodo, se non
      l'anarchia, che è il non-metodo per eccellenza,
      per la creazione dei suoi contenuti. Wikipedia fa
      parte di un mondo autoreferenziale che vomita
      contenuti, e che alla lunga andare cadrà sotto il
      peso della sua autoreferenza.Parli dell'anarchia come di una cosa negativa. Chissà che genere di educazione devi avere avuto per avere una così grande confusione nella testa...L'anarchia è una totale assenza di regole, ma in un mondo e con degli individui i quali sanno autoregolamentarsi.Ci sono dei settori dove questo può essere un bene.E Wikipedia è la dimostrazione di un mondo dove questo funziona.Wikipedia sarà subcultura? Può darsi...Se non altro però ha il vantaggio di essere facilmente e immediatamente accessibile e di essere di livello tutto sommato molto buono.Anzi la possibilità di avere più fonti per uno stesso evento storico permette anche di avere diverse chiavi di lettura della stessa notizia.Così per i fatti dell'11 settembre puoi avere sia la versione ufficiale con tutta la storia dei talebani, di Bin Laden e senza accenni ai rapporti d'affari tra la famiglia Bush e Laden e al fatto che dopo l'attentato non era permesso di volare a nessun aereo tranne quello privato della famiglia Laden.E pensa potresti anche avere la versione complottista che parla della dimensione minuscola del rotore di turbina dell'aereo caduto contro il pentagono e la sua impossibilità ad appartenere ad un 767, e le bugie raccontate da CIA ed FBI circa un passaporto caduto perfettamente integro dalla saccoccia di uno dei dirottatori e caduto così per miracolo ai piedi delle torri per essere trovato dall'FBI...E del fatto che gli USA per indagare i fatti dell'11 settembre hanno speso una frazione di quanto abbiano speso per indagare sui genitali di Bill Clinton dopo che ci aveva "lavorato" sopra Monica Lewinsky.E queste sono libertà assolutamente impagabili e che non avrai mai con un'enciclopedia ufficiale, commerciale e con l'obbligo di passare sotto il vaglio della censura e di un "esame" di Stato...Per il resto sei libero di sputare su tutto ciò che vuoi, io resto dell'idea che Wikipedia sia una gran cosa e l'ho trovata molto utile se non altro per avere un'infarinatura veloce su qualsiasi argomento ma soprattutto anche in maniera gratuita.__Mr. Mechano
      • Anonimo scrive:
        Re: Wikipedia non è cultura
        - Scritto da: Mechano
        Per il resto sei libero di sputare su tutto ciò
        che vuoi, io resto dell'idea che Wikipedia sia
        una gran cosa e l'ho trovata molto utile se non
        altro per avere un'infarinatura veloce su
        qualsiasi argomento ma soprattutto anche in
        maniera gratuita.Infatti le tue argomentazioni sono tipiche di un analfabeta logico, che armato di nozionismo superficiale ed effimero pretende di confrontarsi con la complessità della realtà senza strumenti critici ed analitici e luoghi di pensiero forti. La tua definizione di "anarchia", ad esempio, non risponde affatto alle idee circolanti ai tempi di Bakunin ed affini, è solo una estrapolazione velleitaria e caciarona. La game theory ha dimostrato che taluni equilibri socioeconomici, profetizzati dal marxismo e dell'anarchia, sono matematicamente insussistenti, e tanto vi paga una volta per tutte. Stiglitz si è portato a casa un premio Nobel per questa dimostrazione sull'asimmetria informativa...Le nozioni sono del tutto inutili senza un metodo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Wikipedia non è cultura
          - Scritto da: Anonimo
          La game theory ha
          dimostrato che taluni equilibri socioeconomici,
          profetizzati dal marxismo e dell'anarchia, sono
          matematicamente insussistenti, e tanto vi paga
          una volta per tutte.Cos'e' che e' stato dimostrato dalla teoria dei giochi? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!Ma non sai neanche di che parli! Dove le leggi 'ste cazzate? Su Focus?
          • Anonimo scrive:
            Re: Wikipedia non è cultura
            Documentati su Stiglitz, scimpanzè, e sulle motivazioni per cui ha avuto il premio Nobel. Sempre ammesso che tu sappia leggere, beninteso...
        • AndreaMilano scrive:
          Re: Wikipedia non è cultura
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Mechano

          Per il resto sei libero di sputare su tutto ciò

          che vuoi, io resto dell'idea che Wikipedia sia

          una gran cosa e l'ho trovata molto utile se non

          altro per avere un'infarinatura veloce su

          qualsiasi argomento ma soprattutto anche in

          maniera gratuita.

          Infatti le tue argomentazioni sono tipiche di un
          analfabeta logico, che armato di nozionismo
          superficiale ed effimero pretende di confrontarsi
          con la complessità della realtà senza strumenti
          critici ed analitici e luoghi di pensiero forti.
          La tua definizione di "anarchia", ad esempio, non
          risponde affatto alle idee circolanti ai tempi di
          Bakunin ed affini, è solo una estrapolazione
          velleitaria e caciarona. La game theory ha
          dimostrato che taluni equilibri socioeconomici,
          profetizzati dal marxismo e dell'anarchia, sono
          matematicamente insussistenti, e tanto vi paga
          una volta per tutte. Stiglitz si è portato a casa
          un premio Nobel per questa dimostrazione
          sull'asimmetria informativa...

          Le nozioni sono del tutto inutili senza un metodo.I anno Economia?
      • Anonimo scrive:
        Re: Wikipedia non è cultura

        Anzi la possibilità di avere più fonti per uno
        stesso evento storico permette anche di avere
        diverse chiavi di lettura della stessa notizia.Più fonti è un bene... però non vorrei diventassero come i pettegolezzi di paese, nessuno riporta l'origine e tutti ne aggiungono un pezzo, alla fine dopo che mille persone dicono la stessa cosa che hanno sentito tutti pensano sia vera...!
    • Anonimo scrive:
      Re: Wikipedia non è cultura
      - Scritto da: Anonimo
      Wikipedia è sub-cultura. Non c'è metodo, se non
      l'anarchia, che è il non-metodo per eccellenza,
      per la creazione dei suoi contenuti. Wikipedia fa
      parte di un mondo autoreferenziale che vomita
      contenuti, e che alla lunga andare cadrà sotto il
      peso della sua autoreferenza.Quoto al 100%. Finalmente qualcuno che non scambia effimere cazzate, notiziole da blog e nozioncine da telequiz con la Cultura ed i relativi strumenti di pensiero critico. E' ora di finirla con questo relativismo emetico, le relazioni d'ordine esistono perfino nelle discipline descrittive più destrutturate.
      • Anonimo scrive:
        Re: Wikipedia non è cultura
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Wikipedia è sub-cultura. Non c'è metodo, se non

        l'anarchia, che è il non-metodo per eccellenza,

        per la creazione dei suoi contenuti. Wikipedia
        fa

        parte di un mondo autoreferenziale che vomita

        contenuti, e che alla lunga andare cadrà sotto
        il

        peso della sua autoreferenza.

        Quoto al 100%. Finalmente qualcuno che non
        scambia effimere cazzate, notiziole da blog e
        nozioncine da telequiz con la Cultura ed i
        relativi strumenti di pensiero critico. E' ora di
        finirla con questo relativismo emetico, le
        relazioni d'ordine esistono perfino nelle
        discipline descrittive più destrutturate.Bravo bravo. Come se non si capisse che sei la stessa persona che si da' ragione da sola.
        • Anonimo scrive:
          Re: Wikipedia non è cultura
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Bravo bravo. Come se non si capisse che sei la
          stessa persona che si da' ragione da sola.Al limite questa sarà una tua abitudine, abitudine che proietti anche sugli altri
      • Giambo scrive:
        Re: Wikipedia non è cultura
        - Scritto da: AnonimoLOL, scrivi un intervento e ti auto-rispondi dandoti ragione :D ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Wikipedia non è cultura
          - Scritto da: Giambo

          - Scritto da: Anonimo

          LOL, scrivi un intervento e ti auto-rispondi
          dandoti ragione :D ?http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1062131&tid=1061838&p=1&r=PI#1062131
          • Giambo scrive:
            Re: Wikipedia non è cultura
            - Scritto da: Anonimo

            LOL, scrivi un intervento e ti auto-rispondi

            dandoti ragione :D ?

            http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1062"Specchio riflesso" :) ?LOL, sei pateticamente comico, Mr. Anonimo :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Wikipedia non è cultura
            - Scritto da: Giambo
            "Specchio riflesso" :) ?Dato che sono l'autore del messaggio di apertura del thread, lascio la possibilità a PI di indicare se l'autore delle risposta a cui tu facevi riferimento sono io oppure un altro. Non credo sarà difficile, dato che probabilmente avrà un IP appartenente ad una rete diversa dalla mia.
          • Giambo scrive:
            Re: Wikipedia non è cultura
            - Scritto da: Anonimo

            "Specchio riflesso" :) ?

            Dato che sono l'autore del messaggio di apertura
            del thread, lascio la possibilità a PI di
            indicare se l'autore delle risposta a cui tu
            facevi riferimento sono io oppure un altro. Non
            credo sarà difficile, dato che probabilmente avrà
            un IP appartenente ad una rete diversa dalla mia.Io aspetto ...
          • AndreaMilano scrive:
            Re: Wikipedia non è cultura
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Giambo

            "Specchio riflesso" :) ?

            Dato che sono l'autore del messaggio di apertura
            del thread, lascio la possibilità a PI di
            indicare se l'autore delle risposta a cui tu
            facevi riferimento sono io oppure un altro. Non
            credo sarà difficile, dato che probabilmente avrà
            un IP appartenente ad una rete diversa dalla mia.

            vnc su un pc diverso inificerebbe questo intervento, un abbonamento 56k a diversi isp, un decente proxy... o no?
    • Anonimo scrive:
      Re: Wikipedia non è cultura
      aprite la finestra che volano cazzate
    • garsonpoole scrive:
      Re: Wikipedia non è cultura
      Dà. francamente. fastidio vedere con quanta supina consuetudine si abusa di un termine ideologicamente marcato alla bisogna di "capro espiatorio" ignorando bellamente fatti e realtà storiche ben oltremodo complesse e autonome dai riferimenti banalizzati e tipicizzati che ne costituiscono (o vorrebbero pretendere di costituire) il fatto o lo sfondo storico... ... ...mi riferisco ovviamente al bislacco e bistrattato termine di "anarchia" trattato impropriamente come sinonimo di caos, disordine sociale e violenza.Chi fà un uso inconsapevole di questa parola si fermi a riflettere per un attimo e si renda conto che, se da una parte non si possono liquidare fatti sociali e idee che hanno espresso e continuano a esprimere fenomeni di rilevanza umana che vanno molto oltre lo stereotipo; d'altra parte si può liberamente sceglier se adagiaresi alla lettura delle cose proposta come naturale dalla società o se invece decidere di trasgredirvi, manifestando così il proprio dissenso e la propria diversità di valutazione. Il riferimento è a un mondo e a un complesso di idee e che meritaun diverso apprezzamento. Imho
      • Anonimo scrive:
        Re: Wikipedia non è cultura
        - Scritto da: garsonpoole
        ...mi riferisco ovviamente al bislacco e
        bistrattato termine di "anarchia" trattato
        impropriamente come sinonimo di caos, disordine
        sociale e violenza.Certo, certo. Bistrattato e malinteso. Infatti quella bestia del cantante dei sex pistols, quando berciava nel microfono "I am an anarchist, I am the antichrist" è stato palesemente travisato, in realtà stava chiaramente facendo una dotta dissertazione accompagnata da un indefettibile esempio personale sul rigore dei costumi, l'ordine mentale ed il rispetto per il prossimo tipici dei sostenitori di questo ennesimo paradiso in terra che sarebbe l'anarchia.Ma và a ciapà dei ratt...
        • AndreaMilano scrive:
          Re: Wikipedia non è cultura
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: garsonpoole

          ...mi riferisco ovviamente al bislacco e

          bistrattato termine di "anarchia" trattato

          impropriamente come sinonimo di caos, disordine

          sociale e violenza.

          Certo, certo. Bistrattato e malinteso. Infatti
          quella bestia del cantante dei sex pistols,
          quando berciava nel microfono "I am an anarchist,
          I am the antichrist" è stato palesemente
          travisato, in realtà stava chiaramente facendo
          una dotta dissertazione accompagnata da un
          indefettibile esempio personale sul rigore dei
          costumi, l'ordine mentale ed il rispetto per il
          prossimo tipici dei sostenitori di questo
          ennesimo paradiso in terra che sarebbe
          l'anarchia.

          Ma và a ciapà dei ratt...Forse questo dimostra che anche egli avesse (ha?) delle difficoltà oggettive con l'etimologia delle parole?Può essere no?
  • Anonimo scrive:
    ENCIclopedia tradizionale morta
    ....adesso ci ripropongono un qualcosa di simile ma in un formato di pagina web......ma che senso ha dico io usare wikipedia se con un qualsiasi motore di ricerca posso trovare nella rete tutto ciò che mi serve dal tecnico al faceto....wikipedia???? no grazie io uso google!(ghost)
    • Anonimo scrive:
      Re: ENCIclopedia tradizionale morta
      - Scritto da: Anonimo
      ....adesso ci ripropongono un qualcosa di simile
      ma in un formato di pagina web......
      ma che senso ha dico io usare wikipedia se con un
      qualsiasi motore di ricerca posso trovare nella
      rete tutto ciò che mi serve dal tecnico al
      faceto....
      wikipedia???? no grazie io uso google!sei sicuro che non stai facendo un po' di confusione ?
      • Anonimo scrive:
        Re: ENCIclopedia tradizionale morta
        le enciclopedie o tutto ciò che è enciclopedico non hanno senso di esistere....al giorno d'oggi!!!!!!!
        • Garson Poole scrive:
          Re: ENCIclopedia tradizionale morta
          Tu non hai senso. evidentemente!- Scritto da: Anonimo
          le enciclopedie o tutto ciò che è enciclopedico
          non hanno senso di esistere....al giorno
          d'oggi!!!!!!!
    • AndreaMilano scrive:
      Re: ENCIclopedia tradizionale morta
      - Scritto da: Anonimo
      ....adesso ci ripropongono un qualcosa di simile
      ma in un formato di pagina web......
      ma che senso ha dico io usare wikipedia se con un
      qualsiasi motore di ricerca posso trovare nella
      rete tutto ciò che mi serve dal tecnico al
      faceto....
      wikipedia???? no grazie io uso google!
      (ghost)Non hai compreso le potenzialità dello strumento. Profondo rispetto per Google, in fondo è lui il miglior amico per una ricerca, ma wiki è una nuova galassia ,)
  • Anonimo scrive:
    Buona sugli argomenti tecnici...
    Ho dato un occhiata alle pagine di biochimica, biologia e scienze biomediche e posso dire che ci sono cose aggiornate e corrette (lo so perché mi laureo tra 2 settimane in medicina)...Io credo che questo tipo di enciclopedia possa divenire estremamente affidabile per quanto riguarda la sfera del sapere scientifico (proprio perché chi decide di scrivere qualcosa lo fa perché è bene a conoscenza di ciò di cui si tratta), mente la vedo più rischiosa per gli argomenti più alla portata di tutti...Mi spiego: un articolo sul ciclo di Krebs non può essere contestato da tutti, ma chi se ne intende smaschera istantaneamente gli errori e li denuncia. E se c'è un errore tutti lo indicheranno nello stesso modo.Ma un pezzo su, per esempio, la crisi delle dot.com sarebbe siscettibile di centinaia di pareri diversi, e tutti tra loro eterogenei...Il fatto è che su certi argomenti devi fare delle SCELTE, devi prendere POSIZIONE. Il sapere non scientifico (che è invece basato sull' evidenza) ha sempre un punto di vista, un interpretazione.Non so se si possa realizzare qualcosa di buono con un approcio tipo "aiuto del pubblico" di Chi vuol essere milionario (il 40 % degli autori sostiene che Walt Disney fosse repubblicano, quindi era democratico)...Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Buona sugli argomenti tecnici...
      - Scritto da: Anonimo
      Ho dato un occhiata alle pagine di biochimica,
      biologia e scienze biomediche e posso dire che ci
      sono cose aggiornate e corrette (lo so perché mi
      laureo tra 2 settimane in medicina)...
      Io credo che questo tipo di enciclopedia possa
      divenire estremamente affidabile per quanto
      riguarda la sfera del sapere scientifico (proprio
      perché chi decide di scrivere qualcosa lo fa
      perché è bene a conoscenza di ciò di cui si
      tratta), mente la vedo più rischiosa per gli
      argomenti più alla portata di tutti...
      Mi spiego: un articolo sul ciclo di Krebs non può
      essere contestato da tutti, ma chi se ne intende
      smaschera istantaneamente gli errori e li
      denuncia. E se c'è un errore tutti lo
      indicheranno nello stesso modo.
      Ma un pezzo su, per esempio, la crisi delle
      dot.com sarebbe siscettibile di centinaia di
      pareri diversi, e tutti tra loro eterogenei...
      Il fatto è che su certi argomenti devi fare delle
      SCELTE, devi prendere POSIZIONE. Il sapere non
      scientifico (che è invece basato sull' evidenza)
      ha sempre un punto di vista, un interpretazione.
      Non so se si possa realizzare qualcosa di buono
      con un approcio tipo "aiuto del pubblico" di Chi
      vuol essere milionario (il 40 % degli autori
      sostiene che Walt Disney fosse repubblicano,
      quindi era democratico)...
      Ciaook, ma non dirmi che sulla treccani trovi un articolo dettagliato sulla crisi delle dotcom...i miracoli non li fa nessuno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Buona sugli argomenti tecnici...

        ok, ma non dirmi che sulla treccani trovi un
        articolo dettagliato sulla crisi delle dotcom...
        i miracoli non li fa nessuno.No infatti.Ma fra qualche edizione ne parlerà:ci saranno commenti di uno o due esperti del settore che, pur dando una versione il più possibile "enciclopedica" (e quindi oggettiva e omnicomprensiva), comunque scriverenno delle cose "di parte".Su wikipedia c'è il rischio che, a causa dei tanti interventi non vagliati da nessuna redazione, ne venga fuori un quadro troppo dispersivo, che per essere oggettivo finisce per fare confusione.Per questo intendo che su questi temi bisogna prendere posizione e fare scelte univoche.Una soluzione possibile è che si creino una serie di status tipo "collaboratore specializzato" oppure "top collaboratore", i cui interventi sono considerati più importanti di altri, o che ha la capacità di selezionare interventi di altri collaboratori "minori"...Ciao
        • AndreaMilano scrive:
          Re: Buona sugli argomenti tecnici...
          - Scritto da: Anonimo


          ok, ma non dirmi che sulla treccani trovi un

          articolo dettagliato sulla crisi delle dotcom...

          i miracoli non li fa nessuno.

          No infatti.
          Ma fra qualche edizione ne parlerà:ci saranno
          commenti di uno o due esperti del settore che,
          pur dando una versione il più possibile
          "enciclopedica" (e quindi oggettiva e
          omnicomprensiva), comunque scriverenno delle cose
          "di parte".
          Su wikipedia c'è il rischio che, a causa dei
          tanti interventi non vagliati da nessuna
          redazione, ne venga fuori un quadro troppo
          dispersivo, che per essere oggettivo finisce per
          fare confusione.
          Per questo intendo che su questi temi bisogna
          prendere posizione e fare scelte univoche.
          Una soluzione possibile è che si creino una serie
          di status tipo "collaboratore specializzato"
          oppure "top collaboratore", i cui interventi sono
          considerati più importanti di altri, o che ha la
          capacità di selezionare interventi di altri
          collaboratori "minori"...
          CiaoBeh però avendo pareri discordanti nella storia della creazione dell'articolo è più facile "usare il proprio cervello" per trarne una verità che ci convince più di un'altra no?Come vedere il Tg4 e Tg3 che parlano dello stesso argomento :D
  • Sandro kensan scrive:
    Mi interesso di Biodiesel su WikiPedia
    Vabbè, sono OT ma non mi pare che ci siano stati commenti interessanti sulla questione WP, mi pare comunque scontato il successo sempre maggiore di questa forma di conoscenza perciò mostro semplicemente due miei interessi, forse altro non c'è da dire:http://it.wikipedia.org/wiki/ITERhttp://it.wikipedia.org/wiki/Biodiesel
  • gimuz scrive:
    Viva l'Open Source abbasso Wikipedia
    Sono contrario a Wikipedia e alcune affermazioni allucinanti del suo inventore confermano la mia contrarietà.Un conto è scrivere un codice software collettivamente e in modo aperto, un conto pensare di produrre sapere e conoscenza con la marmellata di un contributo di centinaia di persone. Mentre il codice ha un obiettivo di funzionalità ed è suscettibile di giudizio (si può dire se è giusto o sbagliato in rapporto agli obiettivi che si propone), il sapere e la conoscenza non sono neutri e oggettivi, ma inevitabilmente legati al libero pensiero di scrive e ogni idea deve aver diritto di cittadinanza.Wikipedia deprime il dibattito e produce una "medietà" che si pone di per sè come verità assoluta.Non a caso il suo inventore è un tipo che vive di rendita, esalta il fatto che si deve lavorare senza compenso e si ritiene un monarca costituzionale di uno stato (sono cose che dice lui nell'intervista e che non mi sto inventando).Preferisco 1000 siti che propongono un sapere di parte (come sono tutti i saperi) piuttosto che il Sito Unico a cui obbedire e riverire.
    • rootINO scrive:
      Re: Viva l'Open Source abbasso Wikipedia

      Preferisco 1000 siti che propongono un sapere di
      parte (come sono tutti i saperi) piuttosto che il
      Sito Unico a cui obbedire e riverire.E' una tua preferenze, ed e' giusto che tu possa pensarla cosi'.Questo la dice lunga sull' idea di "Sito Unico a cui obbedire e riverire", nel senso che ESISTONO 1000 siti che propongono sapere di parte, ed esiste anche Wikipedia.Quindi puoi scegliere.Quindi non c'e' problema.
      • Anonimo scrive:
        Re: Viva l'Open Source abbasso Wikipedia
        ...e comunque sempre meglio di 1000 siti che riportano la stessa informazione tale e quale, quasi con un copia e incolla.
    • Giambo scrive:
      Re: Viva l'Open Source abbasso Wikipedia
      - Scritto da: gimuz
      Mentre il codice ha un obiettivo di
      funzionalità ed è suscettibile di giudizio (si
      può dire se è giusto o sbagliato in rapporto agli
      obiettivi che si propone), il sapere e la
      conoscenza non sono neutri e oggettivi, ma
      inevitabilmente legati al libero pensiero di
      scrive e ogni idea deve aver diritto di
      cittadinanza.Proprio per questo e' importante che tutti contribuiscano a Wikipedia, cosi' da dare una visione il piu' possibile neutra anche di temi scottanti.
      Wikipedia deprime il dibattito e produce una
      "medietà" che si pone di per sè come verità
      assoluta.Qual'e' la verita' assoluta ? C'erano armi di distruzione di massa in Iraq ? Era proprio necessario sganciare due bombe atomiche sul Giappone ? Bell o Meucci ?
      Preferisco 1000 siti che propongono un sapere di
      parte (come sono tutti i saperi) piuttosto che il
      Sito Unico a cui obbedire e riverire.Il Sito Unico e' l'unione dei 1000 siti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Viva l'Open Source abbasso Wikipedia

      Preferisco 1000 siti che propongono un sapere di
      parte (come sono tutti i saperi) piuttosto che il
      Sito Unico a cui obbedire e riverire.con wikipedia fanno 1001. contento?
    • Anonimo scrive:
      Re: Viva l'Open Source abbasso Wikipedia
      Sono perfettamente d'accordo con te. Anch'io sostengo il software libero, mentre per Wikipedia non spenderò un minuto del mio tempo.E' il concetto stesso di enciclopedia ad essere assolutista e dogmatico, con la pretesa da "grande fratello" di offire una conoscenza globale e "neutra".L'Encyclopédie dell'illuminismo non fu forse il manifesto di una pretesa tanto assolutista quanto quella che voleva debellare, da cui si originò il Terrore?E all'origine della Treccani non ci fu forse Giovanni Gentile?E la "Grande enciclopedia sovietica"?Al massimo sono disposto a concedere all'enciclopedia un senso didattico, scolastico, uno strumento di lavoro di base o di rapida consultazione, come le Garzantine. Ma l'enciclopedia resta inaffidabile per una conoscenza approfondita di qualsiasi cosa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Viva l'Open Source abbasso Wikipedia
        - Scritto da: Anonimo
        Al massimo sono disposto a concedere
        all'enciclopedia un senso didattico, scolastico,
        uno strumento di lavoro di base o di rapida
        consultazione, come le Garzantine. Ma
        l'enciclopedia resta inaffidabile per una
        conoscenza approfondita di qualsiasi cosa.Senza contare che sulla Wikipedia cani e porci possono scrivere balordaggini, incomprensioni, mistificazioni e c@zzate su argomenti complessi.Nel frattempo che si aspetta che passi uno che ne sa di più e che abbia voglia di correggere (riscrivere), campa cavallo... e parlo di questioni squisitamente tecniche, non roba soggettiva.
        • Anonimo scrive:
          Re: Viva l'Open Source abbasso Wikipedia
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Al massimo sono disposto a concedere

          all'enciclopedia un senso didattico, scolastico,

          uno strumento di lavoro di base o di rapida

          consultazione, come le Garzantine. Ma

          l'enciclopedia resta inaffidabile per una

          conoscenza approfondita di qualsiasi cosa.

          Senza contare che sulla Wikipedia cani e porci
          possono scrivere balordaggini, incomprensioni,
          mistificazioni e c@zzate su argomenti complessi.
          Nel frattempo che si aspetta che passi uno che ne
          sa di più e che abbia voglia di correggere
          (riscrivere), campa cavallo... e parlo di
          questioni squisitamente tecniche, non roba
          soggettiva. balordaggini, incomprensioni, mistificazioni e c@zzate su argomenti complessi le puoi trovare dappertutto!!!Sorry:-)Sei anche contro la televisione??
      • Anonimo scrive:
        Re: Viva l'Open Source abbasso Wikipedia

        E' il concetto stesso di enciclopedia ad essere
        assolutista e dogmatico, con la pretesa da
        "grande fratello" di offire una conoscenza
        globale e "neutra".ahahah e chi sarebbe il grande fratello???
      • Garson Poole scrive:
        Re: Viva l'Open Source abbasso Wikipedia
        Ma che stai a dì...il concetto stesso di Enciclopedia sarebbe aberrante e dogmatico? Dipende. In genere è considerata uno strumento di informazione e di lavoro senza complessi di dipendenza dalle sue affermazioni.- Scritto da: Anonimo
        Sono perfettamente d'accordo con te. Anch'io
        sostengo il software libero, mentre per Wikipedia
        non spenderò un minuto del mio tempo.Io invece ho perso tempo piacevolmente e proficuamente , non mi è sembrato così terribile il livello medio e ho trovato utili e valide anche le sezioni scientifiche.

        E' il concetto stesso di enciclopedia ad essere
        assolutista e dogmatico, con la pretesa da
        "grande fratello" di offire una conoscenza
        globale e "neutra".Mi sembra un tantino eccessiva questa tua visione di un opera che oltre all'ambizione di raccogliere lo stato dell'arte e della scienza e quanto possibile concentrare lo scibile umano nei diversi campi non mi sembra abbia manifestato quella tendenza assolutistica che tu gli attribuisci. Se non ricordo male fra gli enciclopedisti c'erano alcuni dei philosophés più aperti , liberali e tolleranti. Per esempio Diderot, uno degli animatori dell'Enciclopedié, risulta che il suo pensiero fosse chiaramente anti-autoritario e antidogmatico

        L'Encyclopédie dell'illuminismo non fu forse il
        manifesto di una pretesa tanto assolutista quanto
        quella che voleva debellare, da cui si originò il
        Terrore?Non credo sia corretto affermare che il Terrore sia stato in qualche modo originato dall'Encyclopedié!

        E all'origine della Treccani non ci fu forse
        Giovanni Gentile?
        E la "Grande enciclopedia sovietica"?
        E allora. Non capisco dove risieda la dimensione totalizzante di un enciclopedia, salvo il caso che essa costituisca la sola fonte di conoscenza accessibile a un individuo.
        Al massimo sono disposto a concedere
        all'enciclopedia un senso didattico, scolastico,
        uno strumento di lavoro di base o di rapida
        consultazione, come le Garzantine. Ma
        l'enciclopedia resta inaffidabile per una
        conoscenza approfondita di qualsiasi cosa.Ma questo è e deve essere un enciclopedia! Che poi la conoscenza da essa veicolata sia inaffidabile credo dipenda in primo luogo da quale enciclopedia si sta consultando.
    • Anonimo scrive:
      Re: Viva l'Open Source abbasso Wikipedia
      Firmato: M$pedia.
  • Anonimo scrive:
    C'è anche Wikinews per le notizie!
    La cosa più bella sono le notizie che vengonofinalmente ad essere libere e a cui tuttipossono contribuire con la propria piccolaparte di verità!Ad esempio, il fatto che la borsa ingleseabbia cominciato a scendere fin da pochiminuti prima degli attacchi, come sequalcuno sapesse:http://en.wikinews.org/wiki/International_stock_markets_tumble_after_UK_blasts
    • avvelenato scrive:
      Re: C'è anche Wikinews per le notizie!
      - Scritto da: Anonimo

      La cosa più bella sono le notizie che vengono
      finalmente ad essere libere e a cui tutti
      possono contribuire con la propria piccola
      parte di verità!

      Ad esempio, il fatto che la borsa inglese
      abbia cominciato a scendere fin da pochi
      minuti prima degli attacchi, come se
      qualcuno sapesse:

      non ci vedo nulla di strano, se pensi che c'è gente che passa le giornate ad osservare grafici ogni secondo per decidere se vendere o comprare.
  • Anonimo scrive:
    Bombe in UK su wiki manca la versione IT
    Su Wikipedia:http://en.wikipedia.org/wiki/7_July_2005_London_bombingsE' in 20 lingue. Manca l'italiano.come mai secondo voi?Bricke
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Bombe in UK su wiki manca la version
      - Scritto da: Anonimo
      Su Wikipedia:
      http://en.wikipedia.org/wiki/7_July_2005_London_bo
      E' in 20 lingue. Manca l'italiano.

      come mai secondo voi?Non lo so ma potresti farla tu la versione italiana così non ci sono ne se ne ma...:)
      • Anonimo scrive:
        Re: Bombe in UK su wiki manca la version
        - Scritto da: Sandro kensan

        - Scritto da: Anonimo

        Su Wikipedia:


        http://en.wikipedia.org/wiki/7_July_2005_London_bo

        E' in 20 lingue. Manca l'italiano.



        come mai secondo voi?

        Non lo so ma potresti farla tu la versione
        italiana così non ci sono ne se ne ma...:)Però che forza, c'e' già nella versione siciliana... :-D
  • Anonimo scrive:
    Bel personaggio
    pieno di idee, garbato, lucido... complimenti :)
  • Anonimo scrive:
    Non ho capito una cosa
    Se cerco Giuseppe Garibaldi la data di nascita riportata è esatta o no? è a discrezione di chi ha scritto l'articolo? se qualcuno non è daccordo la corregge? e chi mi dice che sia esatta dopo la correzzione? devo leggere tutte le correzzioni successive?come caspita funziona in poche parole?
    • AndreaMilano scrive:
      Re: Non ho capito una cosa
      - Scritto da: Anonimo
      Se cerco Giuseppe Garibaldi la data di nascita
      riportata è esatta o no? è a discrezione di chi
      ha scritto l'articolo? se qualcuno non è daccordo
      la corregge? e chi mi dice che sia esatta dopo la
      correzzione? devo leggere tutte le correzzioni
      successive?
      come caspita funziona in poche parole?Forse qui trovi delle risposte:http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:FAQ
  • Anonimo scrive:
    il problema è l'attendibilità...
    ...come da oggetto... insomma... l'unico vero problema di questo grandioso progetto è il fatto che se io scrivo che ad esempio "Giovanni Falcone nasce ad Arturo" ed un altro mi scrive "Giovanni Falcone nasce a Palermo"...come può un lettore essere certo della veridicità dell'informazione? ti devi fidare?! si spera che dietro ad un enciclopedia scritta (o su divviddì) ci sia un gruzzolo di storici o almeno esperti in materia...volete mettere wikipedia con una treccani...bau bau dai... mi sbaglio?
    • Anonimo scrive:
      Re: il problema è l'attendibilità...
      - Scritto da: Anonimo
      ...come da oggetto... insomma... l'unico vero
      problema di questo grandioso progetto è il fatto
      che se io scrivo che ad esempio "Giovanni Falcone
      nasce ad Arturo" ed un altro mi scrive "Giovanni
      Falcone nasce a Palermo"...come può un lettore
      essere certo della veridicità dell'informazione?
      ti devi fidare?!

      si spera che dietro ad un enciclopedia scritta (o
      su divviddì) ci sia un gruzzolo di storici o
      almeno esperti in materia...volete mettere
      wikipedia con una treccani...bau bau dai... mi
      sbaglio?cos'è che ti rende certo che Falcone sia nato a Palermo. Il fatto che lo scrive la Treccani? E se un'altra enciclopedia scrivesse Messina?Diciamo che a renderti sicuro che quello che leggi sia vero è il fatto che (pensi che) lo scrivano in molti.Se su wikipedia 50 persone dicono Palermo e 1 Alpha Centauri, la verità per chi legge sarà Palermo.
      • Anonimo scrive:
        Re: il problema è l'attendibilità...

        Se su wikipedia 50 persone dicono Palermo e 1
        Alpha Centauri, la verità per chi legge sarà
        Palermo.andiamo benequindi se ci sono in giro 50 ignoranti, che parlano per opinione o sentito dire - come tanti su questo forum che amano la Wiki senza mai aver letto altro, e uno che si è fatto il mazzo sui libri, è ricercatore da una vita, per mestiere o passione, non conta nulla
        • Giambo scrive:
          Re: il problema è l'attendibilità...
          - Scritto da: Anonimo
          quindi se ci sono in giro 50 ignoranti, che
          parlano per opinione o sentito dire - come tanti
          su questo forum che amano la Wiki senza mai aver
          letto altro, e uno che si è fatto il mazzo sui
          libri, è ricercatore da una vita, per mestiere o
          passione, non conta nullala probabilita' che 50 ignoranti siano concordi sul medesimo argomento e' piuttosto remota, non credi :) ?E credi che la treccani abbia invece 50 esperti per ogni tema trattato ?
          • Anonimo scrive:
            Re: il problema è l'attendibilità...

            la probabilita' che 50 ignoranti siano concordi
            sul medesimo argomento e' piuttosto remota, non
            credi :) ?milioni di mosche non possono sbagliare
          • Giambo scrive:
            Re: il problema è l'attendibilità...
            - Scritto da: Anonimo

            la probabilita' che 50 ignoranti siano concordi

            sul medesimo argomento e' piuttosto remota, non

            credi :) ?

            milioni di mosche non possono sbagliareProprio per questa ragione i "wikipedisti" il sapere lo "creano" e non si accontentano di quello che trovano gia' "digerito" ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: il problema è l'attendibilità...
            - Scritto da: Giambo

            la probabilita' che 50 ignoranti siano concordi
            sul medesimo argomento e' piuttosto remotaManco per niente. Le cazzate e i falsi luoghi comuni si diffondono e si rafforzano con velocità metastatica, seguendo linee di minima resistenza e passando da canali secondari. Come le cazzate sui blog che si citano a vicenda. Di solito le leggende urbane e le false informazioni sono molto più semplificate della verità, e quindi attecchiscono meglio in menti più sprovviste di strumenti critici. "L'opinione della maggioranza non può che essere espressione dell'incompetenza", Rene Guenon.
          • Giambo scrive:
            Re: il problema è l'attendibilità...
            - Scritto da: Anonimo

            la probabilita' che 50 ignoranti siano concordi

            sul medesimo argomento e' piuttosto remota

            Manco per niente. Le cazzate e i falsi luoghi
            comuni si diffondono e si rafforzano con velocità
            metastatica, seguendo linee di minima resistenza
            e passando da canali secondari.Non stiamo parlando della stessa cosa.Qui si parla di conoscenza, di fatti, non di dicerie o leggende urbane.A meno che tu abbia degli esempi di leggende urbane o "cazzate e falsi luoghi comuni" riportati su wikepdia ...
            "L'opinione
            della maggioranza non può che essere espressione
            dell'incompetenza", Rene Guenon.Immagino che Mr.Rene non sia mai andato a votare.BTW, questa affermazione mi pare una cagata. E spero che la maggioranza sia d'accordo con me :)
          • Anonimo scrive:
            Re: il problema è l'attendibilità...
            - Scritto da: Giambo

            Qui si parla di conoscenza, di fatti, non di
            dicerie o leggende urbane.Già, fatti. E magari tu pensi che gli spinaci siano ricchi di ferro, per esempio, o che assumere antibiotici dia una sensazione di spossatezza, o che non si debba dormire con delle piante verdi in camera, o che i tori siano eccitati dal colore rosso... e nozioni del genere si trovano scritte su molte enciclopedie, di carta e non.Ebbene, ti informo che trattasi di CAZZATE, luoghi comuni sbagliati che girano da anni perfino nelle scuole, abbagli scientifici, pessime comprensioni e via così. "Fatti" un par di maroni...E studia chi era il dottissimo Rene Guenon e cosa ha scritto, già che ci sei. Magari su un bel libro di carta, in bilioteca. Ti farà solo bene.
          • Giambo scrive:
            Re: il problema è l'attendibilità...
            - Scritto da: Anonimo

            Qui si parla di conoscenza, di fatti, non di

            dicerie o leggende urbane.

            Già, fatti. E magari tu pensi che gli spinaci
            siano ricchi di ferro, per esempio, o che
            assumere antibiotici dia una sensazione di
            spossatezza, o che non si debba dormire con delle
            piante verdi in camera, o che i tori siano
            eccitati dal colore rosso... e nozioni del genere
            si trovano scritte su molte enciclopedie, di
            carta e non.Anche su wikipedia ? E su deAgostini pure ?Ma, sopratutto, che cosa c'entra con il discorso che stiamo facendo ?
            Ebbene, ti informo che trattasi di CAZZATE,MA NO ?!? NON MI DIRE ?!? OHHHHH :o ??LOL, guarda che non stai parlando con un pivello, queste tue uscite ad effeto mi fanno solo sorridere :)
            E studia chi era il dottissimo Rene Guenon e cosa
            ha scritto,La frase da te riportata e' una cagata uguale-uguale a "Questa frase e' falsa" :)
          • Anonimo scrive:
            Re: il problema è l'attendibilità...
            - Scritto da: Giambo

            queste tue uscite ad effeto mi fanno solo
            sorridereRisus abundat in ore stultorum.
            La frase da te riportata e' una cagata
            uguale-uguale a "Questa frase e' falsa"Sei doppiamente una capra e non perdi occasione per dimostrarlo. Ignorare Guenon è un atto di inciviltà culturale e ignoranza allo stato puro. Corri a studiare chi era René Guenon, ammesso e non concesso che alla fine ti rimanga qualcosa incastrato tra quei radi e solinghi neuroni, e sciacquati la bocca con l'acido muriatico prima di pronunciarne il nome e osare addirittura criticarne gli aforismi, dal basso della tua sconfinata ignoranza. In secondo luogo, la tua cialtronesca definizione di "cagata" appiccicata malamente ad una versione naif di un paradosso fondamentale per lo sviluppo dela Logica come quello di Eubulide ti qualifica come irrecuperabile analfabeta logico. Come difensore della "cultura" wikipediana sei piuttosto impresentabile... se questi sono i risultati, meglio i libri di carta.
        • Anonimo scrive:
          Re: il problema è l'attendibilità...
          - Scritto da: Anonimo


          Se su wikipedia 50 persone dicono Palermo e 1

          Alpha Centauri, la verità per chi legge sarà

          Palermo.

          andiamo bene
          quindi se ci sono in giro 50 ignoranti, che
          parlano per opinione o sentito dire - come tanti
          su questo forum che amano la Wiki senza mai aver
          letto altro, e uno che si è fatto il mazzo sui
          libri, è ricercatore da una vita, per mestiere o
          passione, non conta nullaE perche' i 50 ignoranti dovrebbero perdere tempo a scrivere cose che non sanno?
          • Anonimo scrive:
            Re: il problema è l'attendibilità...
            - Scritto da: Anonimo

            E perche' i 50 ignoranti dovrebbero perdere tempo
            a scrivere cose che non sanno?Il web è strapieno di gente che scrive continuamente di cose che non sa... a cominciare dai blog e da forum come questi. E la TV-spazzatura trabocca di persone che anelano al "successo" anche se non sanno fare un beneamato cazzo di nulla.
      • Anonimo scrive:
        Re: il problema è l'attendibilità...
        - Scritto da: Anonimo
        cos'è che ti rende certo che Falcone sia nato a
        Palermo. Il fatto che lo scrive la Treccani? E se
        un'altra enciclopedia scrivesse Messina?I fatti, i documenti e le testimonianze. E se permetti, nel riportare queste tre cose l'autorevolezza delle fonti ha il suo perché di esistere.
        • Mechano scrive:
          Re: il problema è l'attendibilità...
          - Scritto da: Anonimo
          I fatti, i documenti e le testimonianze. E se
          permetti, nel riportare queste tre cose
          l'autorevolezza delle fonti ha il suo perché di
          esistere.Peccato che sulle enciclopedie ufficiali e commerciali ci debbano mettere bocca anche i governi e decidere cosa gli va bene e cosa no.E' il loro più grande limite.In Wikipedia hai il dubbio sull'attendibilità, ma difficilmente avrai informazioni che hanno dovuto passare il vaglio delle censure e dei capricci di regime.__Mr. Mechano
    • Giambo scrive:
      Re: il problema è l'attendibilità...
      - Scritto da: Anonimo
      ...come da oggetto... insomma... l'unico vero
      problema di questo grandioso progetto è il fatto
      che se io scrivo che ad esempio "Giovanni Falcone
      nasce ad Arturo" ed un altro mi scrive "Giovanni
      Falcone nasce a Palermo"...come può un lettore
      essere certo della veridicità dell'informazione?
      ti devi fidare?! Chi ti assicura che le enciclopedie "commerciali" siano neutrali, per esempio, nei fatti di storia contemporanea ? Non sarebbe logico che un'enciclopedia Israeliana e una Egiziana riportino i fatti della guerra dei 6 giorni in maniera diversa ?Mi aspetto invece che Wikipedia, alla quale collabora "il mondo intero" sia piu' neutrale. I fatti riportati sono la fusione di contributi di molte persone, mostrano i fatti da diversi punti di vista e quindi danno una visione piu' ampia e neutrale.
      si spera che dietro ad un enciclopedia scritta (o
      su divviddì) ci sia un gruzzolo di storici o
      almeno esperti in materia...Gli stessi esperti non possono collaborare a Wikipedia ? Non posso inserire o amplare la voce che tratta di IPV6 o di CSMA/CD portando le mie conoscienze ?E chi ha vissuto direttamente o indirettamente la guerra dei 6 giorni non puo' fare lo stesso ?
      volete mettere
      wikipedia con una treccani...bau bau dai... mi
      sbaglio?Dimmi se la treccani ha una sezione ampia come wikipedia a proposito della guerra dei 6 giorni, per esempio:http://en.wikipedia.org/wiki/Six-Day_WarE non so' se la treccani permette di discutere sull'argomento:http://en.wikipedia.org/wiki/Talk:Six-Day_WarE inoltre non so' se l'argomento sulla treccani e' passato sotto cosi' tante correzioni e revisioni da parte di cosi' tante fonti (Piu' di 500, non posto il link perche' viene tutto modificato)==================================Modificato dall'autore il 08/07/2005 11.10.21
      • Anonimo scrive:
        Re: il problema è l'attendibilità...
        - Scritto da: Giambo
        Chi ti assicura che le enciclopedie "commerciali"
        siano neutrali, per esempio, nei fatti di storia
        contemporanea ? Cazzo ma tu leggi l'enciclopedia come il giornale ? Vai in emeroteca invece. E poi che razza di enciclopedia è questa, fatta da illustri sconosciuti che pretendono di saperne più dei veri esperti ?L'enciclopedia si apre per sapere che minchia è un emys orbicularis o come si chiama il fiume principale del Portogallo, quanti abitanti ha il Botswana, che cos'è una hamiltoniana o che forma ha un icosaedro o quando e dove è nato Grothendieck. Per la storia contemporanea, aspetta almeno che la cronaca diventi storia e che gli eventi vengano metabolizzati con il sufficiente distacco !E' un brutto vizio questo della "storia" cotta e mangiata, un'abitudine culturale da fast food che non porta da nessuna parte. Gli studiosi iniziano ora a capire un 70% della latinità, e voi pretendete di cavare qualcosa di oggettivo da fatti di pochi anni fa i cui segreti militari e politici sono ancora totalmente ignoti ?
        • Giambo scrive:
          Re: il problema è l'attendibilità...
          - Scritto da: Anonimo
          E poi che razza di
          enciclopedia è questa, fatta da illustri
          sconosciuti che pretendono di saperne più dei
          veri esperti ?Fatti, fatti, fatti. Wikipedia e' li', guardala, confrontala con qualsiasi enciclopedia "fatta da esperti" e poi giudica.Non ci vogliono i massimi esperti per creare un'enciclopedia, ci vogliono degli esperti. E ne trovi a bizzeffe.Solo per fare un'esempio: La parte su IPV4 l'avrebbe potuta scrivere chiunque avesse seguito un corso di reti all'universita'. E parliamo di decine di migliaia di persone in tutto il mondo.
          Per la storia contemporanea, aspetta almeno che
          la cronaca diventi storia e che gli eventi
          vengano metabolizzati con il sufficiente distacco
          !Quanto aspettare ? Perche' aspettare ?Come ben saprai Wikipedia non e' fissa, e' in perenne evoluzione. E rispecchia il sapere del momento, anche per quel che concerne i fatti di storia.
          E' un brutto vizio questo della "storia" cotta e
          mangiata, un'abitudine culturale da fast food che
          non porta da nessuna parte. Gli studiosi iniziano
          ora a capire un 70% della latinità, e voi
          pretendete di cavare qualcosa di oggettivo da
          fatti di pochi anni fa i cui segreti militari e
          politici sono ancora totalmente ignoti ?E la tua e' una buona ragione per non parlarne affatto ? Cioe', secondo te bisogna aspettare di conoscere un'argomento nella sua totalita' prima di pubblicarlo ?La parte dedicata alla storia della tua ipotetica enciclopedia sarebbe vuota !
    • Anonimo scrive:
      Re: il problema è l'attendibilità...

      si spera che dietro ad un enciclopedia scritta (o
      su divviddì) ci sia un gruzzolo di storici o
      almeno esperti in materia...volete mettere
      wikipedia con una treccani...bau bau dai... mi
      sbaglio?non c'è nulla di tutto ciòanarchia pura, deleteria perché rischia di formare opinioni sulla base di nozioni da giornale, non conoscenze e dunque coscienze; almeno sulla Treccani o su altra enciclopedia io posso verificare le fonti, cioè gli autori dei singoli articoli. In genere si tratta di professori universitari o di grandi esperti, che hanno dedicato una vita o quasi allo studio di quell'argomento. Questa è senz'altro una fonte di credito. Anche perché un'enciclopedia seria può mettere in risalto i punti controversi e infine possiamo confrontare almeno due enciclopedie con tagli editoriali, culturali e politici diversi.
      • Giambo scrive:
        Re: il problema è l'attendibilità...
        - Scritto da: Anonimo
        non c'è nulla di tutto ciò
        anarchia pura, deleteria perché rischia di
        formare opinioni sulla base di nozioni da
        giornale, non conoscenze e dunque coscienze;Un esempio ?
        almeno sulla Treccani o su altra enciclopedia io
        posso verificare le fonti, cioè gli autori dei
        singoli articoli. In genere si tratta di
        professori universitari o di grandi esperti,Non sapevo che per ogni articolo della Treccani ci fosse nome e cognome di chi l'ha scritto.C'e' da sperare che la biografia di Berlusconi non sia stata scritta da lui medesimo :D
        che
        hanno dedicato una vita o quasi allo studio di
        quell'argomento. Questa è senz'altro una fonte di
        credito.Per scrivere un articolo su un'enciclopedia che tratta, per esempio, della teoria delle stringhe (http://en.wikipedia.org/wiki/String_theory) non serve consultare il massimo esperto o il premio Nobel.Credo che l'articolo in questione possa essere scritto da uno delle migliaia di fisici o matematici sparsi per il mondo. E probabilmente cosi' e' stato, se dai un'occhiata alle varie revisioni dell'articolo.
        Anche perché un'enciclopedia seria può
        mettere in risalto i punti controversiNo. Se consulti un solo esperto, come dici te, questo dara' piu' risalto alla sua visione della teoria delle stringhe. Non c'e' cofronto, e' informazione a senso unico, e' informazione "dogmatica".
        e infine
        possiamo confrontare almeno due enciclopedie con
        tagli editoriali, culturali e politici diversi.Sul conflitto arabo-palestinese puoi leggerti un'encicolpedia in ebraico e una in arabo. Troverai due punti di vista diametralmente opposti. E alla fine ne sai quanto prima.
        • Anonimo scrive:
          Re: il problema è l'attendibilità...
          Quant'è alto l'Everest (o meglio Sagarmata?):opz.1) si va in Nepal e lo si misura (occorre poi vedere quanto affidabili siano le misurazioni, cioè questo è proprio un metro?)opz.2) ci si *fida* di chi dice che ci è andato, magari dimostrandolo, e lo ha misurato.A voi la scelta.(n.b.: è buffo, ma se ci pensate è la stessa identica cosa per le banconote: fiducia!!)
          • Giambo scrive:
            Re: il problema è l'attendibilità...
            - Scritto da: Anonimo
            Quant'è alto l'Everest (o meglio Sagarmata?):Enciclopedia dello Stato Libero di Bananas:"L'Everest e' alto esattamente il quadrato del doppio dell'eta' del nostro Leader. Lunga vita al padre della nazione, viva la Rivoluzione !"Enciclopedia del Bel Paese:"L'Everest e' di poco piu' alto del presidente del consiglio".Wikipedia:"È alto 8850 metri. Vi sono diverse stime sulla sua effettiva altitudine, le divergenze tra una e l'altra sono peraltro minime. La misurazione fatta da satellite nel 2002 ha dato un valore di 8850 m s.l.m., valore utilizzato da allora su tutte le pubblicazioni e carte geografiche della National Geographic Society."
          • Anonimo scrive:
            Re: il problema è l'attendibilità...
            - Scritto da: Giambo
            Enciclopedia del Bel Paese:
            "L'Everest e' di poco piu' alto del presidente
            del consiglio".ROTFLMegalomane impazzito... (non te ovviamente, parlo del cavaliere nano).
          • Anonimo scrive:
            Mi piace...
            Mi piace...Mi piace il fatto che nonostante il tono sprezzante di chi critica, ci sia sempre qualcuno disposto a spiegare come vanno le cose.Mi piace trovare quelle risposte, sistematiche e ampiamente _documentate_. (Mi dispiace che chi critica, molte volte lo fa senza essersi degnato di approfondire la conoscenza di WP).Sono convinto che chi supporta Wikipedia sa molto bene che esistono altre fonti, e non si sta consegnando al Grande Fratello'; d'altro canto la cultura è _molto_ più che una Treccani ben rilegata esposta sugli scaffali di casa.Sono contento che le opinioni positive verso WP siano più di quelle negative ( tutti 'comunisti' ? Tutti 'ottimisti' sempliciotti ? )Mi piace constatare ancora una volta che le persone che hanno voglia di credere in un progetto siano più di quelle pronte a criticarlo.Mi conforta il fatto che (anche qui) le persone preparate e appassionate siano tante: è la garanzia che a lungo andare Wikipedia non avrà problemi di attendibilità (o perlomeno sarà più attendibile di tante enciclopedie 'rispettabili').
        • Anonimo scrive:
          Re: il problema è l'attendibilità...
          - Scritto da: Giambo

          Questo per scrivere un paper, ma il livello di
          complessita' presente in qualsiasi enciclopedia
          e' molto, ma molto piu' basso.Questo non autorizza gli estensori a scrivere delle boiate, per mera ignoranza o contando magari sulla infima probabilità statistica che il pezzo venga poi letto e corretto da qualcuno che ne sa più di loro.Un basso livello divulgativo può essere proprio il luogo giusto in cui rifilare delle cattive comprensioni come oro colato !
          Quindi la definizione di Wikipedia non e'
          all'altezza di quella, per esempio,
          dell'enciclopedia deAgostini ?Credi che qualcuno vada a cercare le stringhe sulla DeA ? Sì, forse quelle delle scarpe. La wiki invece ti viene sbattuta in faccia al primo giro di Googgle che fai.
          • Giambo scrive:
            Re: il problema è l'attendibilità...
            - Scritto da: Anonimo

            Questo per scrivere un paper, ma il livello di

            complessita' presente in qualsiasi enciclopedia

            e' molto, ma molto piu' basso.

            Questo non autorizza gli estensori a scrivere
            delle boiate, per mera ignoranzaPerche' mera ignoranza ? Credi che al mondo solo un pungo di persone siano in grado di scrivere una o due paginette sulla teoria delle stringhe per un pubblico "enciclopedico" ?
            o contando
            magari sulla infima probabilità statistica che il
            pezzo venga poi letto
            e corretto da qualcuno che ne sa più di loro.Sempre usando l'esempio della teoria delle stringhe: Ma ti sei minimamente degnato di leggere cosa c'e' su wikipedia ? Hai letto quanta gente ha collaborato alla stesura dell'articolo ?
            Un basso livello divulgativo può essere proprio
            il luogo giusto in cui rifilare delle cattive
            comprensioni come oro colato !Perche' dici "basso livello" ? Che ne sai di chi scrive gli articoli su wikipedia ? Hai trovato qualche castroneria, tra i 620'000 articoli inglesi, per esempio ?

            Quindi la definizione di Wikipedia non e'

            all'altezza di quella, per esempio,

            dell'enciclopedia deAgostini ?

            Credi che qualcuno vada a cercare le stringhe
            sulla DeA ? Sì, forse quelle delle scarpe.Quindi e' a livello piu' basso di wikipedia.
            La wiki invece ti viene sbattuta in faccia al primo
            giro di Googgle che fai.Fai causa a google, pare essere di moda oramai.Oppure usa MSN o yahoo.
      • Mechano scrive:
        Re: il problema è l'attendibilità...
        - Scritto da: Anonimo
        non c'è nulla di tutto ciò
        anarchia pura, deleteria perché rischia di
        formare opinioni sulla base di nozioni da
        giornale, non conoscenze e dunque coscienze;
        almeno sulla Treccani o su altra enciclopedia io
        posso verificare le fonti, cioè gli autori dei
        singoli articoli. In genere si tratta di
        professori universitari o di grandi esperti, che
        hanno dedicato una vita o quasi allo studio di
        quell'argomento. Questa è senz'altro una fonte di
        credito. Anche perché un'enciclopedia seria può
        mettere in risalto i punti controversi e infine
        possiamo confrontare almeno due enciclopedie con
        tagli editoriali, culturali e politici diversi.Io non ci credo!Mi sai dire perchè tutte le enciclopedie e i dizionari contemporanei al termine "hacker" danno accezione negativa riportandolo sempre come pirata informatico, e non c'è nessun accenno alle sue attività di "guardiano" della rete e della tecnologia e soprattutto all'invenzione di tutte le infrastrutture libere dell'informatica odierna?In tutti i paesi nel corso della storia si è assistito ad un forte fenomeno di censura e propaganda che ha interessato la stampa ma soprattutto le enciclopedie e i dizionari.Se c'è qualcosa di cui non mi posso fidare è proprio una enciclopedia tradizionale.L'influenza cattolica per esempio è quella che darebbe vita e importanza umana all'embrione, un relatore laico ne parlerebbe per le sue caratteristiche fisico-chimiche.E non hai idea di quanto la religione influenzi il sapere in un paese... La chiesa per quanto non ha permesso l'introduzione del sapere galileiano tra gli insegnamenti astrofisici, anche dopo la morte di Galileo e le successive conferme delle sue intuizioni?Quando studiava educazione sessuale alla scuola superiore mio padre (classe 1936) un suo libro citava la masturbazione come cosa dannosissima che non si deve fare, senza spiegarne il perchè.E diceva che "la natura" non avrebbe mai permesso il mischiarsi di sperma e urina nella parte finale del condotto urinario durante il coito. Che senso ha dichiarare cose in maniera dogmatica senza darne una dimostrazione plausibile, non dico scientifica ma almeno tecnico-pratica.Poichè non è vero che la masturbazione è dannosissima almeno a livello fisico, si è poi scoperto che ha a livello psicologico in chi non riesce a farne a meno. E non comporta alcun problema il mischiarsi di liquido seminale con una piccola percentuale di urine rimaste nel canale urinario finale dopo aver fatto pipì, prima del coito.Ecco perchè io preferisco Wikipedia e le sue 1000 fonti indipendenti o censurate che siano. Meglio poterle confutare che avere 1-2 enciclopedie ma fortemente censurate e/o condizionate dal regime politico o l'influenza religiosa di un paese.__Mr. Mechano
  • Giambo scrive:
    Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
    Cito una frase: "Per me, invece, sono fragili quei modelli organizzativi e produttivi che non si basano sulla passione."Molta gente denigra il lavoro "Open" dicendo che i cantinari non potranno mai produrre la stessa qualita' di uno stipendiato.Ma il "cantinaro" e' _anche_ lo stipendiato, semplicemente contribuisce fuori dagli orari d'ufficio.In quel che fa' aldifuori della ditta che lo paga, ci mette la passione, e quindi la qualita' non puo' che essere maggiore !
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"

      Ma il "cantinaro" e' _anche_ lo stipendiato,
      semplicemente contribuisce fuori dagli orari
      d'ufficio.Il cantinaro è quello che pontifica e divulga idee Open DURANTE gli orari d'ufficio.
      • Giambo scrive:
        Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
        - Scritto da: Anonimo

        Ma il "cantinaro" e' _anche_ lo stipendiato,

        semplicemente contribuisce fuori dagli orari

        d'ufficio.

        Il cantinaro è quello che pontifica e divulga
        idee Open DURANTE gli orari d'ufficio.Bugiardo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"


          Il cantinaro è quello che pontifica e divulga

          idee Open DURANTE gli orari d'ufficio.Realista e buon osservatore. Fancazzisti, paraculi, postelegrafonici, universitari di bassa truppa, manovalanza informatica, parastatali e Fantozzi vari costretti di giorno a seguire schemi, procedure, metodologie rigorose che non capiscono, perché sono solo degli ingranaggini piccoli piccoli in un meccanismo molto più grande che non dà loro responsabilità e non richiede inventiva o capacità di pensiero, solo manualità e confidenza con qualche linguaggio di programmazione alla moda. Le decisioni importanti sono già prese ai vertici, da quelli che contano perché sanno davvero progettare su grande scala. Allora la bassa gleba del software la sera si svaga improvvisandosi project manager, software architect, analista, programmatore, beta-tester, commerciale di qualche programmillo più o meno divertente, sensato, incompiuto. Ecco il ritratto fedele del contributor quadratico medio di sourceforge e freshmeat. La passione del "vengo anch'io" fa la parte del leone, ma certo non sostituisce le capacità, l'esperienza, il rigore, l'organizzazione.
          • Giambo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo
            Le decisioni importanti sono già prese ai
            vertici, da quelli che contano perché sanno
            davvero progettare su grande scala. Grande, grandissima ! Come per esempio il Titanic.O le strategie della Enron. La FIAT !
            Allora la bassa gleba del software la sera si
            svaga improvvisandosi project manager, software
            architect, analista, programmatore, beta-tester,
            commerciale di qualche programmillo più o meno
            divertente, sensato, incompiuto. Ecco il ritratto
            fedele del contributor quadratico medio di
            sourceforge e freshmeat. La passione del "vengo
            anch'io" fa la parte del leone, ma certo non
            sostituisce le capacità, l'esperienza, il rigore,
            l'organizzazione.Mi hai convinto, smettero' subito di usare Eclipse, FireFox, Tomcat, JBoss, Hibernate, Apache, ...Ora aspetto che "quelli che contano" (Bill Gates ? Allison ?) implementino qualche alternativa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Giambo

            Mi hai convinto, smettero' subito di usare
            Eclipse, FireFox, Tomcat, JBoss, Hibernate,
            Apache, ...
            Ora aspetto che "quelli che contano" (Bill Gates
            ? Allison ?) implementino qualche alternativa.CA, Borland, IBM... dai aria alle meningi ogni tanto, non esiste solo microsfott. tra parentesi, java è una CAGATA MOSTRUOSA, lento come un bradipo zoppo ed inutile come un frigorifero al polo nord.
          • Giambo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo

            Ora aspetto che "quelli che contano" (Bill Gates

            ? Allison ?) implementino qualche alternativa.

            CA, Borland, IBM... dai aria alle meningi ogni
            tanto, non esiste solo microsfott. Infatti Allison non lavora alla M$, o sbaglio ?
            tra parentesi, java è una CAGATA MOSTRUOSA, lento
            come un bradipo zoppo ed inutile come un
            frigorifero al polo nord.Non e' vero. A meno che tu sia pronto a dimostrarlo ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            Cagata mostruosa?Con Java ci abbiamo fatto un internet banking multipiattaforma... pirla...
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo
            tra parentesi, java è una CAGATA MOSTRUOSA, lento
            come un bradipo zoppo ed inutile come un
            frigorifero al polo nord.Si vede che sei un grande professionista del software: i tuoi pareri sono COSI' ben documentati...
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Giambo

            Grande, grandissima ! Come per esempio il Titanic.
            O le strategie della Enron. La FIAT !Ma che diavolo c'entra, babbeo ? Le tue facoltà cognitive lasciano veramente a desiderare già col linguaggio naturale, ci vuol poco ad immaginare i solenni pastrocchi che combini col codice.Il post, in lingua italiana estremamente chiara, parla del rapporto subordinato tra schiavetti della tastiera e project manager, software architets, analisti, cioè tra la bassa manovalanza e chi invece ha i numeri per progettare e prendere decisioni. La sera gli schiavetti frustrati vanno a casa e si mettono a giocare alla softwarehouse one-man-band con il loro codice opensource, per dimostrare al mondo (ed a sé stessi) che una cazzatina di software la sanno poi fare anche loro, anche senza progetto e direttive di analisi provenienti da teste pensanti. Ti ci vuole un disegnino o preferisci che ti faccia un howto su Pluto ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Giambo

            Grande, grandissima ! Come per esempio il

            Titanic.

            O le strategie della Enron. La FIAT !
            Ma che diavolo c'entra, babbeo ? Le tue
            facoltà cognitive lasciano veramente a
            desiderare già col linguaggio naturale, ci
            vuol poco ad immaginare i solenni
            pastrocchi che ombini col codice.Tu invece sei scarsino nell'ambito educazione... Fai per caso il commerciale ???
            Il post, in lingua italiana estremamente
            chiara, parla del rapporto subordinato tra
            schiavetti della tastiera e project manager,
            software architets, analisti, cioè tra la bassa
            manovalanza e chi invece ha i numeri per
            progettare e prendere decisioni.
            La sera gli schiavetti frustrati vanno a casa e
            si mettono a giocare alla softwarehouse
            one-man-band con il loro codice opensource,
            per dimostrare al mondo (ed a sé stessi) che
            una cazzatina di software la sanno poi fare
            anche loro, anche senza progetto e direttive
            di analisi provenienti da teste pensanti. Ti ci
            vuole un disegnino o preferisci che ti faccia
            un howto su Pluto ?Non male per degli schiavetti frustrati aver scritto software che tengono su la maggior parte dei siti web in internet.O aver scritto sistemi operativi che in quanto a sicurezza ed affidabilita' lasciano indietro sistemi operativi frutto di milioni di dollari di investimeno (o sono solo per il marcketing quei soldi ?).Ma forse hai ragione tu, su linux non ci sono virus solo perche non c'e' un project manager che ne disegna il progetto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo
            Non male per degli schiavetti frustrati aver
            scritto software che tengono su la maggior parte
            dei siti web in internet.Come se il web fosse la cosa più importante del mondo. Avessi parlato di software che manda avanti centrali energetiche, traffico aereo, biomedicale, satelliti... ma lì le cazzate amatoriali non le prendono neanche in considerazione, RTlinux (che NON è linux cmq) ha una quota di mercato dello zerovirgola nei settori critici.E non dimenticare che quella roba per il web è stata scritta al 95% da ricercatori universitari, a partire da BSD, non da cialtroni dopolavoristi.
            O aver scritto sistemi operativi che in quanto a
            sicurezza ed affidabilita' lasciano indietro
            sistemi operativi frutto di milioni di dollari di
            investimenoLinux e soprattutto il grandioso OpenBSD lasciano sicuramente indietro le merdate della microsoft, che sono del tutto inesistenti sul fronte della sicurezza. Per poter confrontare quella ciofeca di linux con VMS o AIX, ne avete da mangiare ancora di sale... e non solo per le faccenduole di "sicurezza", che è solo un sottoinsieme della robustezza, che a sua volta è solo un punto nel decalogo del software engineering.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            Non male per degli schiavetti frustrati aver

            scritto software che tengono su la maggior parte

            dei siti web in internet.
            Come se il web fosse la cosa più importante del
            mondo. Avessi parlato di software che manda
            avanti centrali energetiche, traffico aereo,
            biomedicale, satelliti... ma lì le cazzate
            amatoriali non le prendono neanche in
            considerazione, RTlinux (che NON è linux cmq) ha
            una quota di mercato dello zerovirgola nei
            settori critici.
            E non dimenticare che quella roba per il web è
            stata scritta al 95% da ricercatori universitari,
            a partire da BSD, non da cialtroni dopolavoristi.

            O aver scritto sistemi operativi che in quanto a

            sicurezza ed affidabilita' lasciano indietro

            sistemi operativi frutto di milioni di dollari di

            investimeno
            Linux e soprattutto il grandioso OpenBSD lasciano
            sicuramente indietro le merdate della microsoft,
            che sono del tutto inesistenti sul fronte della
            sicurezza.
            Per poter confrontare quella ciofeca di linux con
            VMS o AIX, ne avete da mangiare ancora di sale...
            e non solo per le faccenduole di "sicurezza", che
            è solo un sottoinsieme della robustezza, che a
            sua volta è solo un punto nel decalogo del
            software engineering.Veramente lo si stava confrontando con windows o mac, tu invece dovrai mangiare molto sale prima di riuscire ad avere una conversazione civile, ti irriti quando ti si da' del commericiale ???
          • Giambo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo

            Grande, grandissima ! Come per esempio il
            Titanic.

            O le strategie della Enron. La FIAT !

            Ma che diavolo c'entra, babbeo ? Le tue facoltà
            cognitive lasciano veramente a desiderare già col
            linguaggio naturale, ci vuol poco ad immaginare i
            solenni pastrocchi che combini col codice.Con le spalle al muro, si passa agli attacchi personali ...
            Il post, in lingua italiana estremamente chiara,
            parla del rapporto subordinato tra schiavetti
            della tastiera e project manager, software
            architets, analisti, cioè tra la bassa
            manovalanza e chi invece ha i numeri per
            progettare e prendere decisioni. Quindi basta prendere uno "schiavetto", appiccicarli un titolo altisonante come "project manager" o "software architect" e questo magicamente si mettera' a partorire perle di software. LOL !Non parlare di cose che non conosci, e' evidente che tu del mondo del lavoro non sai nulla, ancora meno dei prodotti open source.
            La sera gli schiavetti frustrati vanno a casa e
            si mettono a giocare alla softwarehouse
            one-man-band con il loro codice opensource, per
            dimostrare al mondo (ed a sé stessi) che una
            cazzatina di software la sanno poi fare anche
            loro, anche senza progetto e direttive di analisi
            provenienti da teste pensanti.Teste pensanti che hanno prodotto quel bellisismo crollo delle dot-com 4 anni fa'.Le teste pensanti non hanno nessuna idea di come si produca software, lo vedo ogni giorno, se le cose piu' o meno funzionano e' grazie alla "bassa manovalanza".La bassa manovalanza, gli "hackers" hanno creato quasi tutto quello che oggi viene catalogato come "informatica".
            Ti ci vuole un
            disegnino o preferisci che ti faccia un howto su
            Pluto ?LOL, ma da dove viene tutta questa tua amarezza :) ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"

            non sostituisce le capacità, l'esperienza, il rigore,
            l'organizzazione.chiacchere da bar: il sw oss ha ritmi di crescitavertiginosi in numerosi settori, quindi è di elevatissima qualità, meglio sicuramente di certisistemi diffusi a colpi di marketing miliardarioTutto il resto è aria fritta, fiele e bile
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo

            non sostituisce le capacità, l'esperienza, il
            rigore,
            l'organizzazione.
            chiacchere da bar: il sw oss ha ritmi di crescita
            vertiginosi in numerosi settoriuei bamba, qualità != diffusione. microsoft stravende ma i suoi sistemi fanno schifo. tutti comprano le FIAT ma fanno cagare. avere grandi numeri non è un indice di qualità. ed è facile avere grandi numeri quando si regala !
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"

            Le decisioni importanti sono già prese ai
            vertici, da quelli che contano perché sanno
            davvero progettare su grande scala. Alla fine dietro ogni oppositore dell'open source si nasconde un fascista, c'e' poco da fare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo


            Le decisioni importanti sono già prese ai

            vertici, da quelli che contano perché sanno

            davvero progettare su grande scala.

            Alla fine dietro ogni oppositore dell'open source
            si nasconde un fascista, c'e' poco da fare.alla fine dietro ogni sostenitore dell'open source c'è un comunista terrapiattista che sa solo dare del "fascista" a chiunque la pensi diversamente, non c'è nulla da fare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Le decisioni importanti sono già prese ai


            vertici, da quelli che contano perché sanno


            davvero progettare su grande scala.



            Alla fine dietro ogni oppositore dell'open
            source

            si nasconde un fascista, c'e' poco da fare.

            alla fine dietro ogni sostenitore dell'open
            source c'è un comunista terrapiattista che sa
            solo dare del "fascista" a chiunque la pensi
            diversamente, non c'è nulla da fare.Perche' il tuo era "pensiero"?Su su, non farci ridere. E poi adesso e' un po' tardi per i giochetti tipo "specchio riflesso" da bambini di 10 anni. Tienti stretto il tuo appellativo di fascista perche' ti calza alla perfezione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            Tutti uguali sti comunisti: davanti alla Razionalità si mettono a fare i girotondi.Torna nella tua fogna relativista, avete rotto i coglioni per 50 anni con l'ugualitarismo, ora è il momento di respirare aria nuova, meritocrazia e pensiero forte. Ubi major, minor cessat.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo
            Tutti uguali sti comunisti: davanti alla
            Razionalità si mettono a fare i girotondi.Ohhhh, scomodi addirittura la Razionalita' con la maiuscola per giustificare semplici insulti da parte di uno che non vede al di la' del proprio naso. Beh, le definizioni altisonanti non possono trasformare le cazzate in argomenti.
            Torna nella tua fogna relativista, avete rotto i
            coglioni per 50 anni con l'ugualitarismoConcetto tipicamente cristiano...
            ora è
            il momento di respirare aria nuova,Sara', ma io sento sempre la stessa puzza.
            meritocraziaE che c'e' di piu' meritocratico del mondo dell'Open Source?
            e pensiero forte.Ci sarebbe bisogno di un pensiero, ma tu ne sembri abbastanza privo.
            Ubi major, minor cessat.Come se fosse antani.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo

            meritocrazia

            E che c'e' di piu' meritocratico del mondo
            dell'Open Source? Quello OS è un mondo normocratico, altro che meritocratico!
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo

            Concetto tipicamente cristiano...WOW, un cattocomunista !!! Tipicamente opensource e anni luce lontano da qualsiasi Razionalità.Eh sì, i cattolici e i comunisti sono daccordissimo su un punto: i "padroni" e gli "aristoi" di questo merdosissimo mondo sono macchiati da un peccato originale imperdonabile. Sono nati con più capacità intellettuali e determinazione degli altri: e facendosi il culo fanno soldi, creano benessere e conoscenza, fanno carriera nel mondo scientifico, diventano "qualcuno", si distinguono dalla massa informe. Questa meritocrazia sociale non è politically correct, l'elitarismo è "fascista". E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, bla bla bla... meglio essere tutti uguali, tutti ottusi, tutti incapaci e praticare il pauperismo francescano in versione staliniana: tutti ugualmente poveri (tranne i Kompagni burocrati, s'intende). O forse è meglio il terzomondismo peloso dei ginostrada e del Vaticano, con il lusso e le ricchezze dello IOR e certi preti generosi che, come dice Covatta "per evitare che i ragazzini commettano peccato toccandosi, li toccano loro".

            Ubi major, minor cessat.Ma studia un pò di latino, visto che ti garba tanto andare coi preti. Il problema è che sei troppo ottuso, per quelli come te è del tutto inutile studiare. Meglio gli howto predigeriti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Concetto tipicamente cristiano...

            WOW, un cattocomunista !!!Veramente ti facevo notare che l'egualitarismo non e' in alcun modo di derivazione marxista, ma tanto per cambiare non ci sei arrivato.
            Eh sì, i cattolici e i comunisti sono
            daccordissimo su un punto: i "padroni" e gli
            "aristoi" di questo merdosissimo mondo sono
            macchiati da un peccato originale imperdonabile.
            Sono nati con più capacità intellettuali e
            determinazione degli altri: e facendosi il culo
            fanno soldi, creano benessere e conoscenza, fanno
            carriera nel mondo scientifico, diventano
            "qualcuno", si distinguono dalla massa informe.Le tue capacita' intellettuali sono cosi' elevate che non riesci neppure a seguire il filo logico di una discussione elementare come questa. Il resto, se ci riesci, deducilo da solo.


            Ubi major, minor cessat.
            Ma studia un pò di latino, visto che ti garba
            tanto andare coi preti.Perche'? Credi che non sappia cosa significa? E credi di sapere il latino solo perche' sei in grado di fare qualche stupida citazione per concludere un discorso da mentecatto qualsiasi? E credi che una stupida citazione possa dare spessore ad un paio di frasi arroganti e male argomentate? Si', come ha detto qualcun altro devi proprio essere un inutile commerciale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            Sì Einstein, hai ragione tu. E ora torna a impilare i tuoi mattoncini di duplo, ma non troppo a lungo altrimenti ti viene il mal di testa per lo sforzo.
          • _Nelson_ scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo


            Il cantinaro è quello che pontifica e divulga


            idee Open DURANTE gli orari d'ufficio.

            Realista e buon osservatore. Fancazzisti,
            paraculi, postelegrafonici, universitari di bassa
            truppa, manovalanza informatica, parastatali e
            Fantozzi vari costretti di giorno a seguire
            schemi, procedure, metodologie rigorose che non
            capiscono, perché sono solo degli ingranaggini
            piccoli piccoli in un meccanismo molto più grande
            che non dà loro responsabilità e non richiede
            inventiva o capacità di pensiero, solo manualità
            e confidenza con qualche linguaggio di
            programmazione alla moda.
            Le decisioni importanti sono già prese ai
            vertici, da quelli che contano perché sanno
            davvero progettare su grande scala.

            Allora la bassa gleba del software la sera si
            svaga improvvisandosi project manager, software
            architect, analista, programmatore, beta-tester,
            commerciale di qualche programmillo più o meno
            divertente, sensato, incompiuto. Ecco il ritratto
            fedele del contributor quadratico medio di
            sourceforge e freshmeat. La passione del "vengo
            anch'io" fa la parte del leone, ma certo non
            sostituisce le capacità, l'esperienza, il rigore,
            l'organizzazione.Ah-ah!http://www.satyrnet.it/simpson/audio/haha.wav==================================Modificato dall'autore il 11/07/2005 0.31.14
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
          Veramente il cantinaro è quello talmente scarso da non riuscire nemmeno a trovarsi uno straccio di lavoro e quindi si fa le seghe scrivendo cazzate su Wikipedia...
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo
            Veramente il cantinaro è quello talmente scarso
            da non riuscire nemmeno a trovarsi uno straccio
            di lavoro e quindi si fa le seghe scrivendo
            cazzate su Wikipedia...Invece vedo che tu uno straccio di lavoro l'hai trovato... almeno ti pagano gli straordinari fino alle 23:40 ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
        - Scritto da: Anonimo

        Ma il "cantinaro" e' _anche_ lo stipendiato,

        semplicemente contribuisce fuori dagli orari

        d'ufficio.

        Il cantinaro è quello che pontifica e divulga
        idee Open DURANTE gli orari d'ufficio.Suppongo che per te "divulgare idee" sia qualcosa di per se' negativo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
        - Scritto da: Anonimo

        Ma il "cantinaro" e' _anche_ lo stipendiato,

        semplicemente contribuisce fuori dagli orari

        d'ufficio.

        Il cantinaro è quello che pontifica e divulga
        idee Open DURANTE gli orari d'ufficio.anche, ma questo non danneggia l'ufficio come si crede, ma rende solo il mondo un posto meno turpe.
      • AndreaMilano scrive:
        Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
        - Scritto da: Anonimo

        Ma il "cantinaro" e' _anche_ lo stipendiato,

        semplicemente contribuisce fuori dagli orari

        d'ufficio.

        Il cantinaro è quello che pontifica e divulga
        idee Open DURANTE gli orari d'ufficio.Brutta cosa la gelosia.La gelosia verso chi, una volta tornato a casa ha ancora quella bruciante passione verso la condivisione del sapere e lo fa nel modo che gli permette di distribuire il suo sapere a più persone possibili.
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"

      Molta gente denigra il lavoro "Open" dicendo che
      i cantinari non potranno mai produrre la stessa
      qualita' di uno stipendiato.
      Ma il "cantinaro" e' _anche_ lo stipendiato,
      semplicemente contribuisce fuori dagli orari
      d'ufficio.
      In quel che fa' aldifuori della ditta che lo
      paga, ci mette la passione, e quindi la qualita'
      non puo' che essere maggiore !Io personalmente non denigro la qualità, però è vero che se questo tizio continua tutte le sere a contribuire finisce che l'azienda per la quale lavora chiude perchè troverà lo stesso software "a gratis" e lui si troverà senza lavoro...Si parla di nuovi modelli di business, ad esempio la società del tizio potrebbe concentrarsi sul supporto piuttosto che alla produzione del software, però se oltre al software "a gratis" si sviluppa anche un sito di supporto fatti dagli appassionati ecco allora che veramente tagli le gambe a chi ci guadagnava ( e manteneva qualche famiglia)
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"

        Io personalmente non denigro la qualità, però è
        vero che se questo tizio continua tutte le sere a
        contribuire finisce che l'azienda per la quale
        lavora chiude perchè troverà lo stesso software
        "a gratis" e lui si troverà senza lavoro...E chi ti dice che contribuisca allo stesso software?Nella mia esperienza, di giorno lavora su roba di una noia mortale, sulla quale non puo' fare alcun tipo di sperimentazione e innovazione, di sera lavora su cose che lo divertono e lo soddisfano intellettualmente. Questa e' la differenza... Di giorno il gestionale cobol, di sera un videogioco 3D per intenderci
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"

          E chi ti dice che contribuisca allo stesso
          software?
          Nella mia esperienza, di giorno lavora su roba di
          una noia mortale, sulla quale non puo' fare alcun
          tipo di sperimentazione e innovazione, di sera
          lavora su cose che lo divertono e lo soddisfano
          intellettualmente. Questa e' la differenza... Di
          giorno il gestionale cobol, di sera un videogioco
          3D per intenderciEra per semplificare, di fatto non cambia nulla, se tu dai gratis a qualcuno levi il lavoro, viceversa i programmatori di videogiochi potrebbero dedicarsi ai gestionali in cobol nel tempo libero...
      • Giambo scrive:
        Re: Qualita'
        - Scritto da: Mechano
        Beh in un certo senso viene a delinearsi una
        forma di neo-comunismo, dove chi produce software
        e conoscenza in varie forme e regala il prodotto
        del suo lavoro, e per far ciò impiega gran parte
        del proprio tempo,ALT ! Lungi da me perorare la causa della Rivoluzione !Chi fa' questi lavori impiega (E dovrebbe sempre impiegare) il suo tempo libero.Dal momento che percepisci un salario, devi sottostare a certi dettami (O cosi', o fai la fame) e tutto viene a cascare.Il fatto di portare avanti questi progetti per passione, per hobby, ne sono il valore intrinseco.Il telefonista del 187 ti risponde in maniera sgarbata al telefono, ma quando arriva a casa e costruisce il suo modellino di aereo ci mette tutto il suo amore.
        Si potrebbe perfino arrivare all'abolizione del
        denaro se si inventa un meccanismo di scambio
        nella società.L'idea e' bella, pero', la storia ci insegna, non e' applicabile. L'uomo non e' perfetto, un sistema perfetto non ci si addice :)
        P.S. Non tutto ciò che sta alla base del Marxismo
        fa schifo. Solo una buona parte è utopico perchè
        tiene conto di un mondo ideale dove non esistono
        le aberrazioni dell'uomo, e sappiamo che ciò non
        è vero...Ecco, Giambo, la prossima volta leggi tutto l'intervento prima di rispondere :)
        • Giambo scrive:
          Re: Qualita'
          - Scritto da: Mechano
          [...]Interessante :) ...
          Se l'uomo riscoprisse l'umiltà forse tutto ciò si
          potrebbe fare.
          Se ogni individuo riuscisse a riconoscere quali
          sono i suoi bisogni di base e non andasse oltre
          un certo livello di bramosia, avarizia e
          ingordigia si potrebbe fare.Oh, in questo caso non sarebbe piu' "l'uomo" :)Purtroppo nell'umanita' ci vogliono anche i cattivi, quelli che vogliono tutto, quelli che vogliono il male del prossimo, quelli che rompono per il desiderio di rompere. Credo che proprio osservando il male generato da questi individui, spesso isolati, si riesca ad evitarne uno piu' grande.Il tutto IMHO, non ho mai letto nessun trattato di sociologia o psicologia, preferisco la fredda logica prevedibile delle macchine :)
          [...]Interessante, molto interessante :) ... Farina del tuo sacco ? Links ?
          • Mechano scrive:
            Re: Qualita'
            - Scritto da: Giambo

            Se l'uomo riscoprisse l'umiltà forse tutto ciò si

            potrebbe fare.

            Se ogni individuo riuscisse a riconoscere quali

            sono i suoi bisogni di base e non andasse oltre

            un certo livello di bramosia, avarizia e

            ingordigia si potrebbe fare.

            Oh, in questo caso non sarebbe piu' "l'uomo" :)
            Purtroppo nell'umanita' ci vogliono anche i
            cattivi, quelli che vogliono tutto, quelli che
            vogliono il male del prossimo, quelli che rompono
            per il desiderio di rompere. Credo che proprio
            osservando il male generato da questi individui,
            spesso isolati, si riesca ad evitarne uno piu'
            grande.E' proprio dall'educazione primaria che si deve prevenire ciò.Il rompere per il gusto di rompere si previene nell'educazione civica.L'ingordigia si previene in famiglia e a scuola, la famiglia va formata a scuola e presso i nonni quando ancora mamma e papà sono individui giovani e così via.Una buona scuola con validi insegnanti deve essere un diritto e soprattutto una risorsa su cui non risparmiare!
            Il tutto IMHO, non ho mai letto nessun trattato
            di sociologia o psicologia, preferisco la fredda
            logica prevedibile delle macchine :)Beh dai un'occhiata alla mia scheda personale allora.
            Interessante, molto interessante :) ... Farina
            del tuo sacco ? Links ?In parte si, molto viene dalla letteratura e la filosofia, partendo da Platone e poi su tra S. Agostino, Nietsche, Spinoza, Marx ecc.Sai che Platone teoricamente è stato il primo hacker della storia? E che lo spirito dell'Accademia che egli ha creato non è molto diversa dallo spirito collaborativo che c'è su internet nei progetti opensource e in Wikipedia.__Mr. Mechano
      • Giambo scrive:
        Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
        - Scritto da: Anonimo
        Il famoso
        cantinaro che si diverte a fare un programma
        migliore di quello commerciale lo può fare perchè
        ha un altro lavoro di giorno o perchè mantenuto,
        si sta pagando il computer a rate, l'affitto, la
        connessione, e la corrente elettrica: questo non
        è gratis, se tutti facessero così il settore
        informatico presto collasserebbe in un mare di
        incertezzaEd e' esattamente quello che dico io: Il lavoro deve essere fatto per passione, non per soldi. IMHO e' questo che ne determina il valore.Appena ricevi dei soldi, devi sottostare a certe condizioni, e le basi stesse vengono a cadere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualita'
        - Scritto da: Mechano
        sussidio statale, che viene pagato con le tasse
        di tutti ed in particolar modo di coloro che non
        producono nulla per la comunità, specie i
        commercianti e le aziende tradizionali.Forse dovresti leggere qualche libro serio di economia, ogni tanto, non solo sconosciuti sfigati filomarxisti con l'orologio in ritardo di 70 anni. Le aziende "tradizionali" danno da mangiare a centinaia o migliaia di persone, direttamente e nell'indotto. Dire che "non producono nulla per la comunità" è una stronzata di proporzioni galattiche.
        Ci sono i presupposti per una rivoluzione nella
        società che attribuisca denaro o dei crediti in
        base a dei meriti socialiAh, un altro principio geniale. Quindi il fisico teorico, il matematico, il chimico che fanno ricerca di base che avrà ricadute pratiche di massa tra non meno di venti o trenta anni vanno presi a calci nel culo, perché non hanno meriti "sociali", mentre un ottuso assistente sociale che risponde cazzate al telefono avrà un prestigio enorme ?La meritocrazia è una cosa maledettamente seria, e le correnti "culturali" di sinistra, di tutte le sfumature, non ci hanno mai capito un cazzo.
        • Mechano scrive:
          Re: Qualita'
          - Scritto da: Anonimo
          Le aziende "tradizionali" danno da mangiare a
          centinaia o migliaia di persone, direttamente e
          nell'indotto. Dire che "non producono nulla per
          la comunità" è una stronzata di proporzioni
          galattiche.Il mio "non produrre" è inteso in fatto di cultura e innovazione.Un commerciante generico non è un creativo, il suo lavoro si ferma al comprare e rivendere a prezzo il più alto possibile per guadagnare il più possibile.Cosa ha inventato cosa ha innovato?Lo stesso dicasi degli avvocati. Risolvono litigi, anche loro che genere di innovazione e progresso apportano all'umanità? E soprattutto quando mercanti e avvocati si alleano o i primi condizionano fortemente i secondi col denaro e il loro potere si potrà avere una qualche forma di giustizia?
          Ah, un altro principio geniale. Quindi il fisico
          teorico, il matematico, il chimico che fanno
          ricerca di base che avrà ricadute pratiche di
          massa tra non meno di venti o trenta anni vanno
          presi a calci nel culo, perché non hanno meriti
          "sociali", mentre un ottuso assistente sociale
          che risponde cazzate al telefono avrà un
          prestigio enorme ?Chi ha mai detto questo?Io parlo di lavoro creativo e di ricerca come il più nobile tra i lavori e le passioni e per il quale conviene investire. Viene da se che fisici teorici, matematici e chimici siano le persone da prendere in maggiore considerazione nella società ideale.Mentre guarda chi abbiamo per presidente del consiglio in Italia? Un mercante.
          La meritocrazia è una cosa maledettamente seria,
          e le correnti "culturali" di sinistra, di tutte
          le sfumature, non ci hanno mai capito un cazzo.Ma io non sono di sinistra e poi quella a cui mi ispiro io è una 'timocrazia', dove la classe politica va selezionata in base a meriti sì, ma anche a cultura e conoscenze dei settori dove andrà a legiferare.In Italia mi è bastato guardare Urbani e Gasparri ed in passato Rosy Bindi quando era ministro della Sanità per capire che cosa significa mettere inetti e incompetenti a legiferare in settori di importanza e con conseguenze così vaste.__Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
      - Scritto da: Giambo
      Ma il "cantinaro" e' _anche_ lo stipendiato,
      semplicemente contribuisce fuori dagli orari
      d'ufficio.
      In quel che fa' aldifuori della ditta che lo
      paga, ci mette la passione, e quindi la qualita'
      non puo' che essere maggiore !Eccomi qua.Io sono uno dei "cantinari" che scrive software per passione pura.In ufficio mi pagano per farlo.A casa lo faccio gratis.Ma la qualita' che cerco di mettere nel mio software e' sempre la stessa.Solo che......in ufficio il software che mi richiedono lo vogliono sempre entro l'altroieri, le specifiche non ci sono, i test non parliamone... poi se saltano fuori dei problemi nei test che faccio io senza che nessuno me lo abbia chiesto, me ne devo stare zitto, altro che perdere tempo a fare le patch: se il cliente se ne accorge, paghera' per una patch, altrimenti c'e' da fare altro.Sono io il primo a dire che il software che scrivo in ufficio fa cagare e sono io il primo a non volerlo usare.Invece a casa ho tutto il tempo per provare, riscrivere, testare, ottimizzare, migliorare, e sono sicuro che il risultato e' decisamente migliore.Eppure la testa e' sempre la mia, e la passione che ci metto e' piu' o meno la stessa.Traete voi le conclusioni del caso.
      • Giambo scrive:
        Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
        - Scritto da: Anonimo
        Solo che...
        ...in ufficio il software che mi richiedono lo
        vogliono sempre entro l'altroieri, le specifiche
        non ci sono, i test non parliamone... poi se
        saltano fuori dei problemi nei test che faccio io
        senza che nessuno me lo abbia chiesto, me ne devo
        stare zitto, altro che perdere tempo a fare le
        patch: se il cliente se ne accorge, paghera' per
        una patch, altrimenti c'e' da fare altro. [...]
        Invece a casa ho tutto il tempo per provare,
        riscrivere, testare, ottimizzare, migliorare, e
        sono sicuro che il risultato e' decisamente
        migliore.
        Eppure la testa e' sempre la mia, e la passione
        che ci metto e' piu' o meno la stessa.Questo post avrei potuto scriverlo io :) ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Giambo

        Ma il "cantinaro" e' _anche_ lo stipendiato,

        semplicemente contribuisce fuori dagli orari

        d'ufficio.

        In quel che fa' aldifuori della ditta che lo

        paga, ci mette la passione, e quindi la qualita'

        non puo' che essere maggiore !

        Eccomi qua.
        Io sono uno dei "cantinari" che scrive software
        per passione pura.
        In ufficio mi pagano per farlo.
        A casa lo faccio gratis.
        Ma la qualita' che cerco di mettere nel mio
        software e' sempre la stessa.

        Solo che...
        ...in ufficio il software che mi richiedono lo
        vogliono sempre entro l'altroieri, le specifiche
        non ci sono, i test non parliamone... poi se
        saltano fuori dei problemi nei test che faccio io
        senza che nessuno me lo abbia chiesto, me ne devo
        stare zitto, altro che perdere tempo a fare le
        patch: se il cliente se ne accorge, paghera' per
        una patch, altrimenti c'e' da fare altro.

        Sono io il primo a dire che il software che
        scrivo in ufficio fa cagare e sono io il primo a
        non volerlo usare.

        Invece a casa ho tutto il tempo per provare,
        riscrivere, testare, ottimizzare, migliorare, e
        sono sicuro che il risultato e' decisamente
        migliore.
        Eppure la testa e' sempre la mia, e la passione
        che ci metto e' piu' o meno la stessa.

        Traete voi le conclusioni del caso.in pratica stai sputando sul piatto dove mangiinoltre ti invito vivamente a cambiare mestiere... siamo infatti già pieni zeppi di scansafatiche che hanno portato l'italia ad essere il fanalino nello sviluppo software
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"

          in pratica stai sputando sul piatto dove mangi

          inoltre ti invito vivamente a cambiare
          mestiere... siamo infatti già pieni zeppi di
          scansafatiche che hanno portato l'italia ad
          essere il fanalino nello sviluppo softwareeggià... se tutti i programmatori/addetti IT italiani fossero soddisfatti di essere trattati come pezze da ---- , allora sì che l'italia diventerebbe leader nello sviluppo software.è l'ottimismo che fa la differenza.semplice e geniale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            - Scritto da: Anonimo
            eggià... se tutti i programmatori/addetti IT
            italiani fossero soddisfatti di essere trattati
            come pezze da ---- , allora sì che l'italia
            diventerebbe leader nello sviluppo software.Se tutti imparassero la capacità di stare al proprio posto e la necessità di svolgere lavori parcellizzati di massima qualità per il successo dell'azienda, ci sarebbe molta più motivazione in giro e le softarehouses italiane sarebbero molto più avanti. Finché la gente continua a trascinare i piedi e vivere con mentalità da travet, farete concorrenza al Botswana.
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
          - Scritto da: Anonimo
          in pratica stai sputando sul piatto dove mangiin pratica tu non hai capito una cippa!
          inoltre ti invito vivamente a cambiare
          mestiere... siamo infatti già pieni zeppi di
          scansafatiche che hanno portato l'italia ad
          essere il fanalino nello sviluppo softwaree continui a non aver capito una cippa.A me il mio lavoro piace, e non lo cambierei per nulla al mondo, altro che scansafatiche...E sto qui pure a perder tempo a risponderti...
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
          - Scritto da: Anonimo
          in pratica stai sputando sul piatto dove mangi

          inoltre ti invito vivamente a cambiare
          mestiere... siamo infatti già pieni zeppi di
          scansafatiche che hanno portato l'italia ad
          essere il fanalino nello sviluppo softwareTi e' stato testimoniato che in azienda spesso si lavora in condizioni pessime (e non certo per colpa dei poveri programmatori) mentre tu sono 2 giorni che ci rompi le palle con le tue idiozie sulla superiore qualita' del SW commerciale. Adesso abbi la bonta' di stare zitto ed imparare a lavorare perche' l'unica cosa che hai dimostrato finora e' che sai chiacchierare e sparare qualche citazione piu' o meno casuale in latino.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
            Tu invece finora hai dimostrato di essere un ottuso da record, analfabeta del software engineering e di confondere con troppa facilità tutti quelli che non si firmano sul forum... grandi skill per un "programmatore creativo", non c'è dubbio. Torna alla zappa, è la tua unica speranza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Giambo

        Ma il "cantinaro" e' _anche_ lo stipendiato,

        semplicemente contribuisce fuori dagli orari

        d'ufficio.

        In quel che fa' aldifuori della ditta che lo

        paga, ci mette la passione, e quindi la qualita'

        non puo' che essere maggiore !

        Eccomi qua.
        Io sono uno dei "cantinari" che scrive software
        per passione pura.
        In ufficio mi pagano per farlo.
        A casa lo faccio gratis.
        Ma la qualita' che cerco di mettere nel mio
        software e' sempre la stessa.

        Solo che...
        ...in ufficio il software che mi richiedono lo
        vogliono sempre entro l'altroieri, le specifiche
        non ci sono, i test non parliamone... poi se
        saltano fuori dei problemi nei test che faccio io
        senza che nessuno me lo abbia chiesto, me ne devo
        stare zitto, altro che perdere tempo a fare le
        patch: se il cliente se ne accorge, paghera' per
        una patch, altrimenti c'e' da fare altro.

        Sono io il primo a dire che il software che
        scrivo in ufficio fa cagare e sono io il primo a
        non volerlo usare.

        Invece a casa ho tutto il tempo per provare,
        riscrivere, testare, ottimizzare, migliorare, e
        sono sicuro che il risultato e' decisamente
        migliore.
        Eppure la testa e' sempre la mia, e la passione
        che ci metto e' piu' o meno la stessa.

        Traete voi le conclusioni del caso.ogni settore dell'economia e della società segue questo filo psicologicotuttavia ci sono (fortunatamente) persone che scelgono di sviluppare software (o altro) solo nell'ambito lavorativo e di farlo bene, con passione e ambizionema questo non è il tuo caso, forse perchè sei ancora troppo acerbo per amare il lavoro e cercare di migliorarti
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
          - Scritto da: Anonimo
          ma questo non è il tuo caso, forse perchè sei
          ancora troppo acerbo per amare il lavoro e
          cercare di migliorartiAcerbo???Piu' di 20 anni di esperienza nel campo dello sviluppo software sulle piu' svariate applicazioni, e tu mi dai dell'acerbo?Ma hai letto quello che ho scritto?
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Giambo


          Ma il "cantinaro" e' _anche_ lo


          stipendiato, semplicemente contribuisce


          fuori dagli orari d'ufficio.


          In quel che fa' aldifuori della ditta che lo


          paga, ci mette la passione, e quindi la


          qualita' non puo' che essere maggiore !

          Eccomi qua.

          Io sono uno dei "cantinari" che scrive

          software per passione pura.

          In ufficio mi pagano per farlo.

          A casa lo faccio gratis.

          Ma la qualita' che cerco di mettere nel mio

          software e' sempre la stessa.

          Solo che...

          ...in ufficio il software che mi richiedono lo

          vogliono sempre entro l'altroieri, le

          specifiche non ci sono, i test non

          parliamone... poi se saltano fuori dei

          problemi nei test che faccio io senza

          che nessuno me lo abbia chiesto, me ne

          devo stare zitto, altro che perdere tempo a

          fare le patch: se il cliente se ne accorge,

          paghera' per una patch, altrimenti c'e' da

          fare altro.

          Sono io il primo a dire che il software che

          scrivo in ufficio fa cagare e sono io il

          primo a non volerlo usare.

          Invece a casa ho tutto il tempo per provare,

          riscrivere, testare, ottimizzare, migliorare, e

          sono sicuro che il risultato e' decisamente

          migliore.

          Eppure la testa e' sempre la mia, e la

          passione che ci metto e' piu' o meno la

          stessa.

          Traete voi le conclusioni del caso.
          ogni settore dell'economia e della società
          segue questo filo psicologico
          tuttavia ci sono (fortunatamente) persone che
          scelgono di sviluppare software (o altro) solo
          nell'ambito lavorativo e di farlo bene, con
          passione e ambizioneGia, pultroppo anche loro non riescono a farlo bene, poiche e' ampiamente dimostrato che un'azienda lavora al massimo al 30% delle sue potenzialita', il resto va in tempo perso.
          ma questo non è il tuo caso, forse perchè sei
          ancora troppo acerbo per amare il lavoro e
          cercare di migliorartiPerche non lo assumi tu promettendogli, da contratto naturalmente : 1) Le tempistiche di sviluppo verranno scelte dai programmatori a seconda delle esigenze del software. 2) I clienti non dovranno pagare in caso di patch ed ai programmatori verra' lasciato tutto il tempo per svilupparte, tralasciando di impegnarli in nuovi progetti.3) I programmatori dovranno avere ampli tempi di riunione per pianificazione e progettazione.4) I programmatori avranno tutto il tempo di cui hnno bisogno per scrivere un'ampia documentazione.5) Si garantisce ai programmatori una lunga fase di test, da parte di beta tester esperti.Se lui e' troppo acerbo per lavorare evidentemente tu non hai mai lavorato un giorno in vita tua, ne' ti sei mai guardato intorno del resto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
      - Scritto da: Giambo

      Cito una frase:
      "
      Per me, invece, sono fragili quei modelli
      organizzativi e produttivi che non si basano
      sulla passione.
      "

      Molta gente denigra il lavoro "Open" dicendo che
      i cantinari non potranno mai produrre la stessa
      qualita' di uno stipendiato.
      Ma il "cantinaro" e' _anche_ lo stipendiato,
      semplicemente contribuisce fuori dagli orari
      d'ufficio.
      In quel che fa' aldifuori della ditta che lo
      paga, ci mette la passione, e quindi la qualita'
      non puo' che essere maggiore !dipende da cosa bolle in pentola...ad esempio un cantinaro domenicale potrebbe produrre in un anno un nuovo sistema di crittografia e lo farebbe meglio di uno stipendiato che sarebbe costretto a finirlo in un meseal contrario invece un cantinaro non riuscirebbe a creare un sito ecommerce professionale e preciso nemmeno in 36 mesi poichè non verrebbe evidentemente stimolato nel creare l'ennessimo carrello della spesa... in questo secondo caso, lo stipendiato può produrrre di più e soprattutto meglioil tutto imho
      • Giambo scrive:
        Re: Qualita' "Open" Vs Qualita "Closed"
        - Scritto da: Anonimo
        al contrario invece un cantinaro non riuscirebbe
        a creare un sito ecommerce professionale e
        preciso nemmeno in 36 mesi poichè non verrebbe
        evidentemente stimolato nel creare l'ennessimo
        carrello della spesa...In questo caso potrebbe usare una soluzione gia' presente. Oppure accettare la collaborazione di altre persone.Tutte cose difficilmente pensabili in un sistema "chiuso".
  • Anonimo scrive:
    ci sono cose troppo incontrollabili
    Purtroppo per chi vorrebbe ingessare i rapportidi potere, vie sicure non ce ne sono piu..Vogliamo ragionare seriamente o cazzeggiare ?Il potere del 20° secolo si è deciso sui banchi di scuola. Gli stati nazionalisti (e capital-nazionalisti)e i loro tecnici della propaganda sapevano anchetroppo bene come fare la storia, dove iniziava,dove finiva, quali professori dovevano scriveree pubblicare, quali dovevano aspettare il loromomento, etc.Quale prospettiva può avere il Mac-Lobby di turnonel 2005 (attenzione, l'irlandese, non Quell'irlandese), quando lo 06-07-05 è già enciclopedizzato,a livello mondiale, seppure in via preliminare, per la scandalosa sequenza che ha portato un decretobocciato da milioni di cittadini e dalla maggioranzaschiacciante dei loro eletti ad arrivare a un passodall'essere legge per tutti, come quello della leggebrevetti sw ? E' ovvio che Mac-Lobby è già, addirittura, in odore di storicizzazione. Dettoin altro modo, in odore di pensionamento, purtroppoben retribuito: a rimediare a questi difetti strutturaliwiki ci impiegerà almeno fino a marzo prossimo.Si pongono a questo punto problemi enormi:storicizzare la storia NON è per nulla un fatto indifferente e neutrale. QUINDI ???
    • Funz scrive:
      Re: ci sono cose troppo incontrollabili
      Scusa, non ci ho capito quasi niente.Chi e' il mac-lobby?che c'entrano i brevetti SW?Che difetti strutturali? di wikipedia o di Mac-lobby? :s
      • Anonimo scrive:
        Re: ci sono cose troppo incontrollabili
        - Scritto da: Funz

        Scusa, non ci ho capito quasi niente.Quoto. Anche rileggendo, non ci ho capito niente.
        • Anonimo scrive:
          Re: ci sono cose troppo incontrollabili

          - Scritto da: Funz



          Scusa, non ci ho capito quasi niente.

          Quoto. Anche rileggendo, non ci ho capito niente.io l'ho capito benissimo :-De sono d'accordo con lui
          • Anonimo scrive:
            Re: ci sono cose troppo incontrollabili
            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Funz





            Scusa, non ci ho capito quasi niente.



            Quoto. Anche rileggendo, non ci ho capito
            niente.


            io l'ho capito benissimo :-D
            e sono d'accordo con luiIo ho scritto il messaggio e ora che l'ho riletto non ho capito cosa volevo dire... :$
    • Anonimo scrive:
      Re: ci sono cose troppo incontrollabili
      cos'è, uno di quegli scherzi da leggere una riga sì e una no? :Dcomunque la storia si può cambiare... ce l'insegnano Orwell... e Emmett Brown :)
    • Anonimo scrive:
      Re: ci sono cose troppo incontrollabili
      - Scritto da: Anonimo
      Purtroppo per chi vorrebbe ingessare i rapporti
      di potere, vie sicure non ce ne sono piu..

      Vogliamo ragionare seriamente o cazzeggiare ?
      Il potere del 20° secolo si è deciso sui banchi
      di
      scuola. Gli stati nazionalisti (e
      capital-nazionalisti)
      e i loro tecnici della propaganda sapevano anche
      troppo bene come fare la storia, dove iniziava,
      dove finiva, quali professori dovevano scrivere
      e pubblicare, quali dovevano aspettare il loro
      momento, etc.

      Quale prospettiva può avere il Mac-Lobby di turno
      nel 2005 (attenzione, l'irlandese, non
      Quell'irlandese), quando lo 06-07-05 è già
      enciclopedizzato,
      a livello mondiale, seppure in via preliminare,
      per la scandalosa sequenza che ha portato un
      decreto
      bocciato da milioni di cittadini e dalla
      maggioranza
      schiacciante dei loro eletti ad arrivare a un
      passo
      dall'essere legge per tutti, come quello della
      legge
      brevetti sw ? E' ovvio che Mac-Lobby
      è già, addirittura, in odore di storicizzazione.
      Detto
      in altro modo, in odore di pensionamento,
      purtroppo
      ben retribuito: a rimediare a questi difetti
      strutturali
      wiki ci impiegerà almeno fino a marzo prossimo.

      Si pongono a questo punto problemi enormi:
      storicizzare la storia NON è per nulla un fatto
      indifferente e neutrale. QUINDI ???Sai come faccio a fare doppio click su Redhat MkLinuxPPC da Outlook Express?Dal menu Opzioni di Controllo di MS-DOS XP non devi attaccare il case a 4-bit, pero' puoi attaccare un terminale del driver digitale della ventola da Word 95 e da DOS per loggarti da una porta SCSI LCD.
    • Anonimo scrive:
      Re: ci sono cose troppo incontrollabili
      Come si chiama il tuo pusher ?
    • Anonimo scrive:
      Re: ci sono cose troppo incontrollabili

      Quale prospettiva può avere il Mac-Lobby di turnoOvvero il presidente di turno irlandese della commissione di ministri mac cheeny che gettandoalle ortiche le procedure ha forzato l'approvazione in seconda istanza della legge sui brevetti sw nella sua prima stesura non emendata dopo che il parlamento europeo aveva votato all'unanimità per ridiscuterla da zero e dopo che vari parlamenti nazionali avevano fatto lo stesso. Tutto questo è già su Wiki.
      Si pongono a questo punto problemi enormi:
      storicizzare la storia NON è per nulla un fatto
      indifferente e neutralePoiché la differenza tra storia e cronaca, che finoa pochi anni fa era di 50 anni, tanto che i nostri libriscolastici finivano nel 1947, ora diviene latente, sipongono, da un lato grossi problemi riguardanti l'essenza della storiografia con la nascita di strumenti del genere, e la sua identificazione rispetto alla mera cronaca giornalistica e alla storiografia classica(chessò,Tucidide) e propagandistica (pezzi di storia che, per es, ogni governo successivo vorrebbe riscrivere). Si pone inoltre il problema metodologico dell'indifferenza relativa, o dell'assenza di taglioeditoriale centralizzato, che fa di quest'opera un insieme variegato che sembra avere comunque unatendenza, che varrebbe la pena analizzare a fondo,anche in certe sue correlazioni a prima vista unificanti, per es quelle con il foss (free and open-source software): tutto ciò lascia spazio a (eventuali) indagini di grande complessità. Chiaro, no ?Il tutto, scritto tardino (o prestino, fate voi), con unbianchetto frizzante, a portata di mano, mi sembraanche troppo lucido.
  • Bruco scrive:
    I troll
    chi mi racconta brevemente cosa fanno su wikipedia? E' stata adottata qualche contromossa? Sono graditi anche dei semplici link
    • Anonimo scrive:
      Re: I troll
      giusto per fare un esempiohttp://en.wikipedia.org/w/index.php?title=George_W._Bush&diff=18376870&oldid=18375626qui c'è il diff... ovvero come è stato modificato per mostrare questo: http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=George_W._Bush&oldid=18376870
      • Giambo scrive:
        Re: I troll
        - Scritto da: Anonimo
        giusto per fare un esempio
        http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=George_W
        qui c'è il diff... ovvero come è stato modificato
        per mostrare questo:
        http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=George_WChi e' il troll che ha cancellato "he is a stupid idiot" e ha inserito tutte quelle informazioni inutili :D ?
        • AndreaMilano scrive:
          Re: I troll
          - Scritto da: Giambo
          Chi e' il troll che ha cancellato "he is a stupid
          idiot" e ha inserito tutte quelle informazioni
          inutili :D ?Un (troll) no? :D
  • Bruco scrive:
    MicrosoftPedia?
    [quote1]Bill Gates è incredibilmente folle se pensa che le persone si offriranno volontariamente di lavorare gratis solo per far guadagnare alla Microsoft (e dunque a lui) altri soldi.[/quote1][quote2]È sorprendente per me sapere quante persone meravigliose esistano al mondo. Quando misi a punto il primo software di Wikipedia pensavo che non saremmo stati capaci di mantenerlo aperto a lungo. [/quote2]Qui si contraddice un po'. E sul primo punto, ho constatato che ci sono persone (gli MVP) che stanno tutto il giorno sui ng microsoft a rispondere alle domande degli utenti... gratis... confermato anche da un MVP utente di PI...
    • Vide scrive:
      Re: MicrosoftPedia?

      Qui si contraddice un po'. E sul primo punto, ho
      constatato che ci sono persone (gli MVP) che
      stanno tutto il giorno sui ng microsoft a
      rispondere alle domande degli utenti... gratis...
      confermato anche da un MVP utente di PI...Ma infatti secondo me gli MVP (anzi, i pre-MVP) sono dei pazzi scatenati (così come i fanatici Apple, così come tutti quelli che si "innamorano" di un marchio commerciale, fenomeno molto diffuso in campo tecnologico)
      • Anonimo scrive:
        Re: MicrosoftPedia?
        - Scritto da: Vide
        Ma infatti secondo me gli MVP (anzi, i pre-MVP)
        sono dei pazzi scatenati (così come i fanatici
        Apple, così come tutti quelli che si "innamorano"
        di un marchio commerciale, fenomeno molto diffuso
        in campo tecnologico)Si ma farei un distinguo tra gli MVPS e gli MVPI, i primi sarebbero quelli disposti a migliorare Encarta per far fare ancora più soldi alla M$, i secondi migliorano qualcosa che apparterrà a tutti per sempre.Tu a quale appartieni?
  • Santos-Dumont scrive:
    Attualmente ha pochi rivali
    Oggi stavo impazzendo per trovare il nome di un municipio dello stato di San Paolo. Solo grazie a Wikipedia in portoghese ho scoperto che non si trattava di un municipio, bensì di un quartiere di una cittadina di provincia...E' veramente insostituibile! :)
  • Anonimo scrive:
    Curiosità: Wikipedia n Sicilianu
    http://scn.wikipedia.org/wiki/Paggina_principaliBellissima! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Curiosità: Wikipedia n Sicilianu

      http://scn.wikipedia.org/wiki/Paggina_principali
      Bellissima! :)Orribile... :|
      • Anonimo scrive:
        Re: Curiosità: Wikipedia n Sicilianu
        - Scritto da: Anonimo

        http://scn.wikipedia.org/wiki/Paggina_principali

        Bellissima! :)


        Orribile... :| Sei stupido?Quella siciliana è una cultura reale con una sua lingua che non è un dialetto poichè possiede regole di grammatica proprie.Anche il veneziano per esempio lo è.E un'enciclopedia libera in queste lingue è una bella idea... Come lo sarebbe una tradotta in ogni singola lingua di ogni etnia del nostro pianeta.
        • TADsince1995 scrive:
          Re: Curiosità: Wikipedia n Sicilianu


          Orribile... :|

          Sei stupido?

          Quella siciliana è una cultura reale con una sua
          lingua che non è un dialetto poichè possiede
          regole di grammatica proprie.Riccillu! czocco nann' a sapiri ra lingua i no avutri! Buono ca ci su sti cosi, l'avissir' affari puru l'avutri rigioni!!!!TAD ;)
          • Mechano scrive:
            Re: Curiosità: Wikipedia n Sicilianu
            - Scritto da: TADsince1995
            Riccillu! czocco nann' a sapiri ra lingua i no
            avutri! Buono ca ci su sti cosi, l'avissir'
            affari puru l'avutri rigioni!!!!Pi mmia era tutta mmiria, ca nuatri c'avemu na Wiki nna nostra lingua e iddi sannu a leggiri chidda italiana.__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Curiosità: Wikipedia n Sicilianu
            - Scritto da: Mechano
            Pi mmia era tutta mmiria, ca nuatri c'avemu na
            Wiki nna nostra lingua e iddi sannu a leggiri
            chidda italiana.belin, a te dagu raxon! Fia a mi a me piaxereva ave' una wikipedia in t'u me dialetu.....
          • Anonimo scrive:
            Re: Curiosità: Wikipedia n Sicilianu
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Mechano

            Pi mmia era tutta mmiria, ca nuatri c'avemu na

            Wiki nna nostra lingua e iddi sannu a leggiri

            chidda italiana.

            belin, a te dagu raxon! Fia a mi a me piaxereva
            ave' una wikipedia in t'u me dialetu.....e quale sarebbe??il genovese no di certo, non è così!!!!
          • Dem-f scrive:
            Re: Curiosità: Wikipedia n Sicilianu
            - Scritto da: Mechano
            - Scritto da: TADsince1995

            Riccillu! czocco nann' a sapiri ra lingua i no

            avutri! Buono ca ci su sti cosi, l'avissir'

            affari puru l'avutri rigioni!!!!

            Pi mmia era tutta mmiria, ca nuatri c'avemu na
            Wiki nna nostra lingua e iddi sannu a leggiri
            chidda italiana.
            Mr. MechanoMa porca miseria, sono anni che leggo Camilleri eppure non ci capisco una fava lo stesso!!!A sto punto mi vien da pensare che Camilleri sta al dialetto siciliano come i ristoranti cinesi stanno alla cucina di pechino...:DdotF
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Curiosità: Wikipedia n Sicilianu

            Ma porca miseria, sono anni che leggo Camilleri
            eppure non ci capisco una fava lo stesso!!!C'è comunque da dire che il siciliano varia parecchio tra le province e anche tra le stesse città. Un agrigentino non capisce una fava di quello che dice un palermitano che parla in palermitano stretto. La wikipedia in siciliano, ad esempio, mi sembra abbia parecchie inflessioni catanesi. :)TAD
          • Mechano scrive:
            Re: Curiosità: Wikipedia n Sicilianu
            - Scritto da: TADsince1995
            C'è comunque da dire che il siciliano varia
            parecchio tra le province e anche tra le stesse
            città. Un agrigentino non capisce una fava di
            quello che dice un palermitano che parla in
            palermitano stretto. La wikipedia in siciliano,
            ad esempio, mi sembra abbia parecchie inflessioni
            catanesi. :)Vero, però ho trovato molte inflessioni e costrutti tipici del siciliano ufficiale, palesemente presi da dizionari e libri di grammatica ufficiali.Un bene perchè anche i singoli dialetti si stanno imbastardendo specie a causa della televisione.Per esempio il "giugnettu" per indicare il mese di luglio è quasi sparito, o la corretta forma dei giorni della settimana con il "dia" finale che in palermitano diventa "ria", che molti tagliano cosicché un palermitano sta iniziando a pronunciare lunedì con "lunniri" invece che "lunniridia" o "lunniriria". Sono pochi specie quelli che vivono in provincia che ti fanno sentire la parte finale allungata...Quest'idea della Wikipedia regionalizzata è fantastica anche per non far perdere la tradizione linguisitca locale.Daltronde ci sono traduzioni in quasi 10000 idiomi in tutto il mondo.Io sono entusiasta quando vedo progetti collaborativi così ampi, segno che la gente ama davvero fare qualcosa per il prossimo e per se stesso.Contro le aziende che amano farlo solo per se stesse e il loro profitto.Certe volte penso che queste siano composte da soli avari ed egoisti.__Mr. Mechano
          • AndreaMilano scrive:
            Re: Curiosità: Wikipedia n Sicilianu
            - Scritto da: Mechano:cut:
            Io sono entusiasta quando vedo progetti
            collaborativi così ampi, segno che la gente ama
            davvero fare qualcosa per il prossimo e per se
            stesso.
            Contro le aziende che amano farlo solo per se
            stesse e il loro profitto.
            Certe volte penso che queste siano composte da
            soli avari ed egoisti.Significa che non sono tutti delle spugne lobotomizzate.
  • Anonimo scrive:
    Grande WIKI!
    un ottima enciclopedia, al contrario di quelli che dicono gli utenti, "contiene solo caxxate"vorrei far notare che un'encicpledia non si scrive da sola, quindi la dobbiamo scrivere NOI:)
  • TPK scrive:
    Condivido
    l'entusiasmo circa Wikipedia.All'inizio ero dubbioso, ma ora come utilita' la paragono a Google.
  • Anonimo scrive:
    Mah...
    Il problema di tutte le "Wikipedia" possibili di questo mondo è che non hanno un comitato editoriale. Non hanno redazione. Non hanno uno straccio di guida direttiva. Nessun "fondatore", persona o gruppo di persone che sia. Normalmente le varie voci di un'Enciclopedia (una seria, naturalmente), si avvale di esperti accreditati. Non tutto il sapere è oggettivizzabile, come si può comunemente credere. Per questo occorre operare delle scelte editoriali, dando un'impostazione generale, un taglio inequivocabilmente culturale e politico, in grado di orientare la selezione dei redattori dei singoli articoli e la stesura dei medesimi. Ci sarà perlomeno armonia tra di essi, e sarà evidente se per esempio vado a incrociare più lemmi. Sulle Wikipedia questo non è fattibile. C'è troppa anarchia. E il problema non è risolvibile, perché è fondamentalmente anarchica la struttura su cui si fonda. Anche se questo può apparire all'utente comune che non ha accesso alle dovute fonti come una cosa buona, in realtà può rilevarsi un abbaglio. Può essere utile se si cerca un'informazione
    successivamente da verificare e approfontire
    • TPK scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: Anonimo
      Personalmente continuerò ad avvalermi di
      quest'ultime quando sono seriamente interessato
      ad argomenti circa i quali ho la necessità di
      formare una mia opinione o arricchire le mie
      conoscenze.E' un tuo diritto.==================================Modificato dall'autore il 08/07/2005 0.21.29
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: Anonimo
      Il problema di tutte le "Wikipedia" possibili di
      questo mondo è che non hanno un comitato
      editoriale. Non hanno redazione. Non hanno uno
      straccio di guida direttiva. Nessun "fondatore",
      persona o gruppo di persone che sia. Normalmente
      le varie voci di un'Enciclopedia (una seria,
      naturalmente), si avvale di esperti accreditati.
      Non tutto il sapere è oggettivizzabile, come si
      può comunemente credere. Per questo occorre
      operare delle scelte editoriali, dando
      un'impostazione generale, un taglio
      inequivocabilmente culturale e politico, in grado
      di orientare la selezione dei redattori dei
      singoli articoli e la stesura dei medesimi. Ci
      sarà perlomeno armonia tra di essi, e sarà
      evidente se per esempio vado a incrociare più
      lemmi. Sulle Wikipedia questo non è fattibile.
      C'è troppa anarchia. E il problema non è
      risolvibile, perché è fondamentalmente anarchica
      la struttura su cui si fonda. Anche se questo può
      apparire all'utente comune che non ha accesso
      alle dovute fonti come una cosa buona, in realtà
      può rilevarsi un abbaglio. Può essere utile se si
      cerca un'informazione
      successivamente da
      verificare e approfontire Personalmente continuerò ad avvalermi di
      quest'ultime quando sono seriamente interessato
      ad argomenti circa i quali ho la necessità di
      formare una mia opinione o arricchire le mie
      conoscenze.Più fonti, più facilità di farsi un idea propria, a mio parere. Comunque la mancanza di una redazione e quindi di un indirizzo editoriale potrebbe essere un bene. Alla fine, se tutto procede bene, in ogni lemma ci saranno richiami a varie visioni, a diverse idee e modi di vedere il mondo, abituando il lettore a pensare, non a prendere tutto per buono.Sarebbe un evento epocale avere il 51% della popolazione di un luogo a piacere che pensa con la sua testa!
    • Giambo scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: Anonimo
      Il problema di tutte le "Wikipedia" possibili di
      questo mondo è che non hanno un comitato
      editoriale. Non hanno redazione. Non hanno uno
      straccio di guida direttiva. Nessun "fondatore",
      persona o gruppo di persone che sia. Normalmente
      le varie voci di un'Enciclopedia (una seria,
      naturalmente), si avvale di esperti accreditati.Anche in questo caso ci sono gli esperti.Se leggo una ca**ata su Wikipedia la posso correggere. E chi l'ha scritta si puo' confrontare con me. Possiamo discuterne. E' quello che succede su molti temi, per esempio sulla pagina che tratta la storia della Turchia e il suo rapporto con la minoranza curda.Senza arrivara agli estremi di riscrittura della storia come in Corea del Nord o in Iraq, in un'enciclopedia turca il tema del Kurdistan verra' trattato in un certo modo.In Wikipedia, grazie al contributo di tante persone, il risultato sara' il piu' neutrale possibile.
      Non tutto il sapere è oggettivizzabile, come si
      può comunemente credere. Per questo occorre
      operare delle scelte editoriali, dando
      un'impostazione generale, un taglio
      inequivocabilmente culturale e politico, in grado
      di orientare la selezione dei redattori dei
      singoli articoli e la stesura dei medesimi.Mi stai dicendo che un'enciclopedia deve avere un'orientamento politico ?!?Il compito e' quello di raccogliere il sapere. Quello che vorresti tu e' un manifesto elettorale confezionato come un'enciclopedia. Quello che vuoi tu e' gravissimo, a costo di scadere nel banale e' quello che facevano i nazisti o i razzisti di oggi, che cercano di motivare le loro ideologie con teorie scientifiche. Modellano cioe' il sapere, gli danno cioe' "un taglio inequivocabilmente culturale e politico", come dici te.
      Può essere utile se si
      cerca un'informazione
      successivamente da
      verificare e approfontire
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah...
      .
      C'è troppa anarchia. E il problema non è
      risolvibile, perché è fondamentalmente anarchica
      la struttura su cui si fonda. Anche se questo può
      apparire all'utente comune che non ha accesso
      alle dovute fonti come una cosa buona, in realtà
      può rilevarsi un abbaglio. Può essere utile se si
      cerca un'informazione
      successivamente da
      verificare e approfontire
      • Anonimo scrive:
        Re: Mah...
        - .

        è proprio questa anarchia che la rende utile.
        uno trova informazioni scritte da n persone che
        la pensano in modo diverso, le può sintetizzare,
        discutere, ed andare a cercare altrove riscontri.
        E' la cosa più simile alla Verità che esista...Sono d'accordo. Utilizzando Internet da 10 anni, praticamente da quando il Www è diventato accessibile, e cercando soprattutto informazioni, posso assicurare che la Wikipedia è un'ottima fonte. Poi ci si può accertare su alcuni fatti, ma certo lo schema del sito fornisce facile accesso a dati e notizie altrimenti difficilmente reperibili - personalmente la uso soprattutto per cose un po' inusuali (ieri per esempio cercavo la ricetta dello haggis, un piatto scozzese) e l'ho trovato con grande facilità, compresa tutta la storia, le variazioni, ecc.
      • Garson Poole scrive:
        Re: Anarchia e conoscenza
        Che problema sarebbe quello che "c'è troppa anarchia" ? Ovviamente per te questo è un segnale negativo. Tu pensi che si possa costruire solo attraverso la garanzia di una gerarchia ma non è detto che sia così. Anche nella conoscenza , nel processo di formazione delle teorie e del pensiero scientifico una struttura anarchica può essere auspicabile e utile più di una gerarchia accademica . Vedi Paul K. Feyerabend: "Contro il metodo" (Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza)- Scritto da: Anonimo
        .

        C'è troppa anarchia. E il problema non è

        risolvibile, perché è fondamentalmente anarchica

        la struttura su cui si fonda. Anche se questo
        può

        apparire all'utente comune che non ha accesso

        alle dovute fonti come una cosa buona, in realtà

        può rilevarsi un abbaglio. Può essere utile se
        si

        cerca un'informazione
        successivamente da

        verificare e approfontire
        è proprio questa anarchia che la rende utile.
        uno trova informazioni scritte da n persone che
        la pensano in modo diverso, le può sintetizzare,
        discutere, ed andare a cercare altrove riscontri.
        E' la cosa più simile alla Verità che esista...
      • AndreaMilano scrive:
        Re: Mah...
        - Scritto da: Anonimo
        è proprio questa anarchia che la rende utile.
        uno trova informazioni scritte da n persone che
        la pensano in modo diverso, le può sintetizzare,
        discutere, ed andare a cercare altrove riscontri.
        E' la cosa più simile alla Verità che esista...Grande affermazione. La passo sulla agendina non è che dopo mi chiedi i copyright?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah...
      ho postato alcune altre cose nel thread "storia in tempo reale", che rispondo ad alcune obiezioni in risposta al mio messaggio. Vedo gente contenta di wikipedia. In effetti trova tutto. Ma mi chiedo io (è una domanda retorica): quella persona che rimane stupita da tutte le nozioni - perché a questo livello si deve fermare Wiki - contenute sul web, quali altri punti di riferimento ha? Qual è il suo metro di paragone? Anch'io rimango stupito da un cibo esotico se non l'ho mai assaggiato, ma magari l'indigeno che ne sa più di me, perché ne ha assaggiato in qualità diverse, sa valutare se fa schifo o meno. E così se non ho mai aperto un libro di storia (chiaro, oltre quelli che usavamo a scuola dalle elementari al liceo), rimarrò stupito dalla quantità delle nozioni che ci sono in Wiki, ma non potrò valutarle.
      • Giambo scrive:
        Re: Mah...
        - Scritto da: Anonimo
        E così
        se non ho mai aperto un libro di storia (chiaro,
        oltre quelli che usavamo a scuola dalle
        elementari al liceo), rimarrò stupito dalla
        quantità delle nozioni che ci sono in Wiki, ma
        non potrò valutarle.Potrai consultare le revisioni dell'articolo in questione, potrai consultare la discussione che si svolge parallelamente (Capita sopratutto per argomenti "caldi"), potrai credere che un articolo creato da decine o centinaia di persone risultara' ben piu' completo, verificato e equilibrato di uno che ti viene presentato preconfezionato in una enciclopedia "cartacea".
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah...
      Gia', e non e' meraviglioso?- Scritto da: Anonimo
      Il problema di tutte le "Wikipedia" possibili di
      questo mondo è che non hanno un comitato
      editoriale. Non hanno redazione. Non hanno uno
      straccio di guida direttiva. Nessun "fondatore",
      persona o gruppo di persone che sia. Normalmente
      le varie voci di un'Enciclopedia (una seria,
      naturalmente), si avvale di esperti accreditati.
      Non tutto il sapere è oggettivizzabile, come si
      può comunemente credere. Per questo occorre
      operare delle scelte editoriali, dando
      un'impostazione generale, un taglio
      inequivocabilmente culturale e politico, in grado
      di orientare la selezione dei redattori dei
      singoli articoli e la stesura dei medesimi. Ci
      sarà perlomeno armonia tra di essi, e sarà
      evidente se per esempio vado a incrociare più
      lemmi. Sulle Wikipedia questo non è fattibile.
      C'è troppa anarchia. E il problema non è
      risolvibile, perché è fondamentalmente anarchica
      la struttura su cui si fonda. Anche se questo può
      apparire all'utente comune che non ha accesso
      alle dovute fonti come una cosa buona, in realtà
      può rilevarsi un abbaglio. Può essere utile se si
      cerca un'informazione
      successivamente da
      verificare e approfontire Personalmente continuerò ad avvalermi di
      quest'ultime quando sono seriamente interessato
      ad argomenti circa i quali ho la necessità di
      formare una mia opinione o arricchire le mie
      conoscenze.
    • Garson Poole scrive:
      Re: Mah...
      Hai ragione: meglio Encarta, lì garantisce "la guida direttiva" di Bill Gates :@- Scritto da: Anonimo
      Il problema di tutte le "Wikipedia" possibili di
      questo mondo è che non hanno un comitato
      editoriale. Non hanno redazione. Non hanno uno
      straccio di guida direttiva. Nessun "fondatore",
      persona o gruppo di persone che sia. Normalmente
      le varie voci di un'Enciclopedia (una seria,
      naturalmente), si avvale di esperti accreditati.
      Non tutto il sapere è oggettivizzabile, come si
      può comunemente credere. Per questo occorre
      operare delle scelte editoriali, dando
      un'impostazione generale, un taglio
      inequivocabilmente culturale e politico, in grado
      di orientare la selezione dei redattori dei
      singoli articoli e la stesura dei medesimi. Ci
      sarà perlomeno armonia tra di essi, e sarà
      evidente se per esempio vado a incrociare più
      lemmi. Sulle Wikipedia questo non è fattibile.
      C'è troppa anarchia. E il problema non è
      risolvibile, perché è fondamentalmente anarchica
      la struttura su cui si fonda. Anche se questo può
      apparire all'utente comune che non ha accesso
      alle dovute fonti come una cosa buona, in realtà
      può rilevarsi un abbaglio. Può essere utile se si
      cerca un'informazione
      successivamente da
      verificare e approfontire Personalmente continuerò ad avvalermi di
      quest'ultime quando sono seriamente interessato
      ad argomenti circa i quali ho la necessità di
      formare una mia opinione o arricchire le mie
      conoscenze.==================================Modificato dall'autore il 08/07/2005 22.00.23
    • Anonimo scrive:
      Storia in tempo reale
      Su wikipedia la storia viene scritta in tempo reale!http://en.wikipedia.org/wiki/7_July_2005_London_bombingsIo lo trovo incredibile!Spero che i professori delle scuole si rendono conto dell'importanza e del vantaggio che questa wikipedia puo' portare (o visto che ci sono anche temi classici svolti...) e non sempre rimanere all'eta' della pietra!!W wikipedia!!:)
      • Anonimo scrive:
        Re: Storia in tempo reale
        - Scritto da: Anonimo
        Su wikipedia la storia viene scritta in tempo
        reale!
        http://en.wikipedia.org/wiki/7_July_2005_London_bo
        Io lo trovo incredibile!
        Spero che i professori delle scuole si rendono
        conto dell'importanza e del vantaggio che questa
        wikipedia puo' portare (o visto che ci sono anche
        temi classici svolti...) e non sempre rimanere
        all'eta' della pietra!!
        W wikipedia!!:)Vero!Spero che i professori delle scuole si RENDANO conto che tu non sai usare i congiuntivi! ROFL
      • Anonimo scrive:
        Re: Storia in tempo reale
        Hai ragione, è veramente incredibileFino a cinque anni fa la storia scolasticasi fermava al 1946, ora la differenza trastoria e cronaca sta diventando pressochènulla. A prescindere dagli enormi problemimetodologici e scientifici che queste possibilitàpongono, è sicuramente un passo in avanti epocale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Storia in tempo reale
        - Scritto da: Anonimo
        Su wikipedia la storia viene scritta in tempo
        reale!
        http://en.wikipedia.org/wiki/7_July_2005_London_bo
        Io lo trovo incredibile!
        Spero che i professori delle scuole si rendono
        conto dell'importanza e del vantaggio che questa
        wikipedia puo' portare (o visto che ci sono anche
        temi classici svolti...) e non sempre rimanere
        all'eta' della pietra!!
        W wikipedia!!:)A me invece sembra il lato più debole e discutibile del progetto. Già che ci sia quella pagina, la dice lunga sulla triste realtà di chi "fa" la storia.
        • Anonimo scrive:
          Re: Storia in tempo reale
          - Scritto da: Anonimo
          A me invece sembra il lato più debole e
          discutibile del progetto.Perche'?
          Già che ci sia quella
          pagina, la dice lunga sulla triste realtà di chi
          "fa" la storia.Che intendi dire?
        • Anonimo scrive:
          Re: Storia in tempo reale

          A me invece sembra il lato più debole e
          discutibile del progetto. Già che ci sia quella
          pagina, la dice lunga sulla triste realtà di chi
          "fa" la storia.scusa, perchè non dovrebbe esserci, quella pagina?ho saputo di più da quella che dai servizi sensazionalistici dei tg.e in più se qualcuno non è d'accordo con quanto è scritto e vuole raccontare la sua versione dei fatti, può farlo... anni luce avanti rispetto a tv, giornali, siti "specializzati".wikipedia è veramente l'apoteosi della libertà di informazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Storia in tempo reale
            - Scritto da: Anonimo

            A me invece sembra il lato più debole e

            discutibile del progetto. Già che ci sia quella

            pagina, la dice lunga sulla triste realtà di chi

            "fa" la storia.

            scusa, perchè non dovrebbe esserci, quella pagina?E chi ha detto che non dovrebbe esserci? Ma *quante* pagine dovrebbero esserci e non ci sono?
            ho saputo di più da quella che dai servizi
            sensazionalistici dei tg.Ma stiamo parlando di un'enciclopedia o che cosa?
            e in più se qualcuno non è d'accordo con quanto è
            scritto e vuole raccontare la sua versione dei
            fatti, può farlo... Vorrei scrivere qualcosa, ma non saprei da che parte cominciare: mi scambierebbero sicuramente per un troll, volendo spiegare il perché c'è stato questo, come altri, attentati. E forse lo sarò anche qui su PI.Però, vogliamo fare cronaca, o crescita del sapere?
            anni luce avanti rispetto a tv, giornali, siti
            "specializzati".Ripeto: cosa è wikipedia?
            wikipedia è veramente l'apoteosi della libertà di
            informazione.In pagine come quersta, è l'apoteosi dell'autoreferenzialità di una parte del mondo che scrive degli avvenimenti che accadono in quella parte del mondo.
            • shezan74 scrive:
              Re: Storia in tempo reale
              - Scritto da: Anonimo
              Vorrei scrivere qualcosa, ma non saprei da che
              parte cominciare: mi scambierebbero sicuramente
              per un troll, volendo spiegare il perché c'è
              stato questo, come altri, attentati. E forse lo
              sarò anche qui su PI.
              Però, vogliamo fare cronaca, o crescita del
              sapere? Il problema è che un'enciclopedia deve riportare esattamente i fatti, senza alcuna soggettività.Chi sei tu per dire perchè ci sono stati questi attentati, e come può un enciclopedia contenere quello che è pur sempre un PARERE, viziato comunque da una parte o dall'altra?questo è il maggior difetto di WP
            • Anonimo scrive:
              Re: Storia in tempo reale
              - Scritto da: shezan74
              Il problema è che un'enciclopedia deve riportare
              esattamente i fatti, senza alcuna soggettività.Fatti senza soggettività? E' *possibile*?Già una selezione dei fatti è *soggettiva*.La storia non è un insieme di fatti, è una spiegazione *soggettiva* dei fatti. (mi sembra che si stava parlando di storia: wikipedia *fa* la storia?)Perché non si parlerebbe allora dei tanti incidenti sul lavoro, incidenti stradali che coinvolgono bus, crolli di palazzi, tutte quelle cose insomma che fanno qualche decina di morti?
              Chi sei tu per dire perchè ci sono stati questi
              attentati, e come può un enciclopedia contenere
              quello che è pur sempre un PARERE, viziato
              comunque da una parte o dall'altra?
              questo è il maggior difetto di WPPuò darsi che mi sia espresso male. In se, la notizia degli attentati di londra non ha nulla di storico, come un borbardamento di Berlino durante la seconda guerra mondiale. Vogliamo allargare lo sguardo?O il sapere è diventato la descrizione *dettagliata*, *minuziosa*, *fedele*, *obiettiva* e *politically correct* del dito che indica la luna?questo è il maggior difetto di WP
            • Anonimo scrive:
              Re: Storia in tempo reale

              questo è il maggior difetto di WPO meglio, il difetto di chi la ritiene una fonte del sapere storico.
            • Anonimo scrive:
              Re: Storia in tempo reale
              - Scritto da: Anonimo
              - Scritto da: Anonimo


              A me invece sembra il lato più debole e


              discutibile del progetto. Già che ci sia
              quella


              pagina, la dice lunga sulla triste realtà di
              chi


              "fa" la storia.



              scusa, perchè non dovrebbe esserci, quella
              pagina?

              E chi ha detto che non dovrebbe esserci? Ma
              *quante* pagine dovrebbero esserci e non ci sono?


              ho saputo di più da quella che dai servizi

              sensazionalistici dei tg.

              Ma stiamo parlando di un'enciclopedia o che cosa?


              e in più se qualcuno non è d'accordo con quanto
              è

              scritto e vuole raccontare la sua versione dei

              fatti, può farlo...

              Vorrei scrivere qualcosa, ma non saprei da che
              parte cominciare: mi scambierebbero sicuramente
              per un troll, volendo spiegare il perché c'è
              stato questo, come altri, attentati. E forse lo
              sarò anche qui su PI.
              Però, vogliamo fare cronaca, o crescita del
              sapere?


              anni luce avanti rispetto a tv, giornali, siti

              "specializzati".

              Ripeto: cosa è wikipedia?


              wikipedia è veramente l'apoteosi della libertà
              di

              informazione.

              In pagine come quersta, è l'apoteosi
              dell'autoreferenzialità di una parte del mondo
              che scrive degli avvenimenti che accadono in
              quella parte del mondo.vai su wikipedia e scrivi la tua "storia" sull'11 settembre, sulle purghe di stalin, su quello che vuoi, e sarai sullo stesso piano di quelli che si autoreferenziano, senza bisogno di altri mezzi che un modem e un computer. ammetterai che è un po' più facile che fondare un giornale o una tv privata...se invece preferisci non darti da fare e lamentarti che la storia la scrivono in pochi... vabbè.per curiosità: cosa vorresti che ci fosse scritto di diverso nella pagina sulle bombe di londra?con chi ce l'hai? con l'inghilterra? gli usa? i comunisti?
          • Anonimo scrive:
            Re: Storia in tempo reale
            - Scritto da: Anonimo



            A me invece sembra il lato più debole e

            discutibile del progetto. Già che ci sia quella

            pagina, la dice lunga sulla triste realtà di chi

            "fa" la storia.

            scusa, perchè non dovrebbe esserci, quella pagina?
            ho saputo di più da quella che dai servizi
            sensazionalistici dei tg.

            e in più se qualcuno non è d'accordo con quanto è
            scritto e vuole raccontare la sua versione dei
            fatti, può farlo... guarda che potevi farlo anche primanon sei mica in cina dove per registrare una testata giornalistica è necessario passare l'esame di 1000 comitati di censura...
            anni luce avanti rispetto a tv, giornali, siti
            "specializzati".è vero, voi dell'open source sapete solo disprezzare ciò che non vi somigliaad esempio, questo (PI) è un sito specializzato e allo stesso tempo puoi raccontare la "tua versione"

            wikipedia è veramente l'apoteosi della libertà di
            informazione.la faziosità non dipende dal fatto che per scrivere un articolo bisogna pagare una tassa statale e tanto meno, il fatto che tutti possono dire la loro non rappresenta necessariamente una buona informazione(trovami ad esempio un solo rigo su wikipedia dove si accenna ad un crimine commesso dal comunismo... anche uno solo... non lo troverai mai, chissà perchè...)è un po' come qui, su questi forum si travisa e si deforma spesso la realtà... al punto da tentare il capovolgimento
            • Anonimo scrive:
              Re: Storia in tempo reale
              - Scritto da: Anonimo
              http://en.wikipedia.org/wiki/Communism
              http://en.wikipedia.org/wiki/Criticisms_of_Sociali
              http://en.wikipedia.org/wiki/Democide


              è un po' come qui, su questi forum si travisa e

              si deforma spesso la realtà... al punto da

              tentare il capovolgimento

              è un po' chi come fa finta di non saper leggere...Ma sbaglio o la persona a cui hai risposto sta tentando di dare del fnomeno comunista la nascita di un'enciclopedia collaborativa come wikipedia?E vorrebbe a sua volta dimostrare che essendo un fenomeno comunista questo stia censurando le cose negative del comunismo?Non ci posso credere!!!Comunque bravo a te per averlo smentito.
      • Anonimo scrive:
        Re: Storia in tempo reale
        E' un caso lampante di quello che esponevo nel post "Mah". Questa voglia di documentare tutto "sul fatto", è solo una nevrastemia tipica della nostra società, di voler vivere a tutti i costi L'Evento. Scriveva un tipo in un editoriale sul Corriere o Repubblica che quasi quasi in Italia ci farebbe piacere avere qualche bomba, così potremmo raccontare e vivere quest'esperienza, sentirci importanti, avere 3-4 edizioni straordinarie, riempire i talk show per almeno 1 mese. Noi vogliamo un 11 settembre, con un boeing 747 che atterra a S. Pietro, magari, e centra il papa: che spettacolo! In un certo senso, se ciascuna società di questo tipo fosse un individuo sarebbe considerato una persona con seri complessi mentali.Eppure, non ricordo che quando l'IRA o le BR in Italia facevano attentati - anche più sanguinari e vigliacchi, in certi casi - i giornali (stranieri, ma non solo) uscivano con edizioni straordinarie ogni volta. Nessuno si sognava di scrivere una "Storia dell'Eta", all'indomani di un attentato, casomai imperversavno libri di sociologia che cercavano di interpretare i comportamenti alla base dei movimenti terroristici oppure qualche analisi sulla loro origine (storica, appunto, ma che in qualche modo riguarda sempre il passato, non il presente). Quest'enfasi di Wikipedia sul presente, sul momento, l'attimo, il "secondo fa", per me non si discosta da questo tipo di atteggiamento, che qualunque storico serio - ripeto - non prenderebbe in considerazione. Non si può parlare di storia con i titoloni di Repubblica.it di ieri tipo "Il paese in ginocchio" (per 4 bombe? ma qui perdiamo il senso della misura). Oppure sul fatto che i morti non sono ancora accertati: la CNN e la stampa inglese parlava di due, Repubblica prima di 100 poi di 70, oggi di 30-40. Sono imprecisioni da bar sport, nessuna enciclopedia seria può permettersi questo - cioè non far trascorrere del tempo per interpretare un evento. Purtroppo la gente sembra non saper aspettare: questo mondo non ha pazienza. Ma Wikipedia, se a questo punto diventa una collezione di notizie di cronaca, allora esistono già gli archivi dei giornali, alcuni consultabili online. Quelli sì hanno un valore storico: perché non cambiano ed è possibile ricostruire ciò che si scriveva - a torto o a ragione - in un dato giorno della storia. Un "giornale" che cambia il proprio dna ogni secondo è asettico e inutile, perché tutto quello che viene scritto sopra non ha nessun credito; non che sia sbagliato, ma impone a chi voglia essere certo delle informazioni che vi trova sopra verifiche ulteriori da fonti certe (e che come dicevo in un altro mio messaggio contengono necessariamente un interpretazione politica, talvolta filosofica, della realtà - non si può fare altrimenti).Chi lo stabilisce che ieri, qualche ora fa, è "storia"? Affidare questa scelta alla frenesia di un popolo le cui emozioni viaggiano alla velocità dei media elettronici mi sembra francamente un'esagerazione. Se ogni autobus che esplode a Londra è storia, perché gli autobus che esplodono quasi quotidianamente in Israele non lo sono? Chiaro non varrebbe la pena menzionarli tutti; anche perché non mi danno nessuna spiegazione dei fenomeni in corso, che, se mai l'avranno, sarà a distanza di molti anni, quando le cose si saranno sedimentate. La storia o "una" storia si scrive (anzi si pubblica) quando ha trovato la sua conclusione - o per caso vi è capitato mai di acquistare un libro, anche un romanzo, che termina al II capitolo con la frase "al III capitolo ci stiamo pensando su, attendete fiduciosi"?. E questo elementare principio metoldogico manca a questa Wikipedia che tanto esaltate.
        • Anonimo scrive:
          Re: Storia in tempo reale
          - Scritto da: Anonimo
          ....
          Chi lo stabilisce che ieri, qualche ora fa, è
          "storia"? Affidare questa scelta alla frenesia di
          un popolo le cui emozioni viaggiano alla velocità
          dei media elettronici mi sembra francamente
          un'esagerazione. Se ogni autobus che esplode a
          Londra è storia, perché gli autobus che esplodono
          quasi quotidianamente in Israele non lo sono?
          Chiaro non varrebbe la pena menzionarli tutti;
          anche perché non mi danno nessuna spiegazione dei
          fenomeni in corso, che, se mai l'avranno, sarà a
          distanza di molti anni, quando le cose si saranno
          sedimentate. La storia o "una" storia si scrive
          (anzi si pubblica) quando ha trovato la sua
          conclusione Mi trovi d'accordo al 101%
        • Dem-f scrive:
          Re: Storia in tempo reale
          Io ti apprezzo.101% agree.Registrati a PI ti prego, uno come te qui dentro serve.dotF
        • Anonimo scrive:
          Re: Storia in tempo reale
          - Scritto da: Anonimo
          E' un caso lampante di quello che esponevo nel
          post "Mah". Questa voglia di documentare tutto
          "sul fatto", è solo una nevrastemia tipica della
          nostra società, di voler vivere a tutti i costi
          L'Evento. Scriveva un tipo in un editoriale sul
          Corriere o Repubblica che quasi quasi in Italia
          ci farebbe piacere avere qualche bomba, così
          potremmo raccontare e vivere quest'esperienza,
          sentirci importanti, avere 3-4 edizioni
          straordinarie, riempire i talk show per almeno 1
          mese. Noi vogliamo un 11 settembre, con un boeing
          747 che atterra a S. Pietro, magari, e centra il
          papa: che spettacolo!Ehee!!io non conosco nessuno, ma proprio nessuno (e neache mai sentito o letto) che spera questa assurdita'!
          In un certo senso, se
          ciascuna società di questo tipo fosse un
          individuo sarebbe considerato una persona con
          seri complessi mentali.Mi ricorda la psico-storiografia di Asimov....

          Eppure, non ricordo Documentarsi no eh?io non ne ho il tempo pero' basare i ragionamenti su cose non sicure...
          che quando l'IRA o le BR in
          Italia facevano attentati - anche più sanguinari
          e vigliacchi, in certi casi - i giornali
          (stranieri, ma non solo) uscivano con edizioni
          straordinarie ogni volta. Nessuno si sognava di
          scrivere una "Storia dell'Eta",Beh, dagli inizi ai giorni nostri.
          all'indomani di
          un attentatoRiscrivere dopo ogni attentato?Certo si puo ricorreggere alcune parti, e/o aggiungere ma ormai i "libri" erano scritti.Non c'era ancora la tecnologia.
          , casomai imperversavno libri di
          sociologia che cercavano di interpretare i
          comportamenti alla base dei movimenti
          terroristici oppure qualche analisi sulla loro
          origine (storica, appunto, ma che in qualche modo
          riguarda sempre il passato, non il presente). Il presente e' un solo un punto che separa il futuro dal passato.Giudicare il passato presente e' solo una comodita' mentale.

          Quest'enfasi di Wikipedia sul presente, sul
          momento, l'attimo, il "secondo fa", per me non si
          discosta da questo tipo di atteggiamento, che
          qualunque storico serio - ripeto - non
          prenderebbe in considerazione. Non si può parlare
          di storia con i titoloni di Repubblica.it di ieri
          tipo "Il paese in ginocchio" (per 4 bombe? ma qui
          perdiamo il senso della misura). Oppure sul fatto
          che i morti non sono ancora accertati: la CNN e
          la stampa inglese parlava di due, Repubblica
          prima di 100 poi di 70, oggi di 30-40. Sono
          imprecisioni da bar sport, nessuna enciclopedia
          seria può permettersi questo - cioè non far
          trascorrere del tempo per interpretare un evento.Tu non hai capito che Wikipedia non e' una enciclopedia normale,si aggiorna in tempo (quasi) reale.Evolve con le conoscienze e quello che e' scritto e' (o perlomeno dovrebbe essere) lo stato di conoscenza umana in questo momento
          Purtroppo la gente sembra non saper aspettare:
          questo mondo non ha pazienza.Dum differtur, vita transcurrit :)
          Ma Wikipedia, se a
          questo punto diventa una collezione di notizie di
          cronaca, allora esistono già gli archivi dei
          giornali, alcuni consultabili online. Si ma quelli rimangono cosi' come sono scritti!
          Quelli sì
          hanno un valore storico: perché non cambiano ed è
          possibile ricostruire ciò che si scriveva - a
          torto o a ragione - in un dato giorno della
          storia. Un "giornale" che cambia il proprio dna
          ogni secondo è asettico e inutile, perché tutto
          quello che viene scritto sopra non ha nessun
          credito; non che sia sbagliato, ma impone a chi
          voglia essere certo delle informazioni che vi
          trova sopra verifiche ulteriori da fonti certeLa certezza assoluta non c'e' l'ha nessuno caro mio.Se ce' un errore, c'e' la possibilita' di correggerlo, ed e' anche facile scovarlo dato che virtualmente tutti possono leggere.
          (e
          che come dicevo in un altro mio messaggio
          contengono necessariamente un interpretazione
          politica, talvolta filosofica, della realtà - non
          si può fare altrimenti).E i gionali no??

          Chi lo stabilisce che ieri, qualche ora fa, è
          "storia"?Appunto chi?Come fai a dire che quello che e' successo ieri non e' storia?Se si facesse una scoperta, che modificasse le nostre conoscenze del passato?Dovremmo "riscrivere" la storia appunto, uguale se e' successo all'eta' dell'impero romano o nel rinascimento.Oppure si considera il rinascimento troppo vicino quindi non storia?Le conoscienze si approfondiscono, l'importante e non perderle!
          Affidare questa scelta alla frenesia di
          un popolo le cui emozioni viaggiano alla velocità
          dei media elettronici mi sembra francamente
          un'esagerazione.Visione soggettiva e anacronistica.
          Se ogni autobus che esplode a
          Londra è storia, perché gli autobus che esplodono
          quasi quotidianamente in Israele non lo sono?
          Chiaro non varrebbe la pena menzionarli tutti;
          anche perché non mi danno nessuna spiegazione dei
          fenomeni in corso, che, se mai l'avranno, sarà a
          distanza di molti anni, quando le cose si saranno
          sedimentate.
          La storia o "una" storia si scrive
          (anzi si pubblica) quando ha trovato la sua
          conclusione quale conclusione?non viviamo mica in un film.Chi ha deciso che qualcosa e' conscluso?
          - o per caso vi è capitato mai di
          acquistare un libro, anche un romanzo, che
          termina al II capitolo con la frase "al III
          capitolo ci stiamo pensando su, attendete
          fiduciosi"?. Un enciclopedia non e' un libro e neanche un film.Un enciclopedia contiene lo scibile umano fino ai gioni nostri.E quante volta mi e' capitato di consultare un enciclopedia dove un termine e' incompleto perche' limitato alle conoscenze risalenti alla data di stampa dell'enciclopedia?Quanto spesso ritieni che una enciclopendia venga stampata?Con Wikipedia questo non succede!
          E questo elementare principio
          metoldogico manca a questa Wikipedia che tanto
          esaltate.Quale, quello di aspettare di avere la certezza assoluta di qualcosa o quella di avere presunta capacita' di decidere quando una cosa e' conclusa?
    • Anonimo scrive:
      credevano di gestire la rete per far $
      Internet e il www, infrastrutture costruiteinteramente con denaro pubblico, sonostate oggetto svariate volte di attacchi,e lo sono e lo saranno sempre, perimpossessarsene, perlopiu con la scusa che lalibera impresa le ha "costruite" e sviluppate.Purtroppo per queste povere grandi aziende,che hanno fatturati da stati nazionali medio-grandi,non è proprio cosi, e wikipedia, come linux, nesono enormi dimostrazioni.Esistono cioè dei fenomeni di GLOBALIZZAZIONEAUTENTICA, non solo quelli promossi da consiglidi amministrazione e commissioni ristrettedi 5 ministri che decidono per 300 milionihi
      • Anonimo scrive:
        Re: credevano di gestire la rete per far $
        - Scritto da: Anonimo
        Internet e il www, infrastrutture costruite
        interamente con denaro pubblico, sono
        state oggetto svariate volte di attacchi,
        e lo sono e lo saranno sempre, per
        impossessarsene, perlopiu con la scusa che la
        libera impresa le ha "costruite" e sviluppate.
        Purtroppo per queste povere grandi aziende,
        che hanno fatturati da stati nazionali
        medio-grandi,
        non è proprio cosi, e wikipedia, come linux, ne
        sono enormi dimostrazioni.
        Esistono cioè dei fenomeni di GLOBALIZZAZIONE
        AUTENTICA, non solo quelli promossi da consigli
        di amministrazione e commissioni ristrette
        di 5 ministri che decidono per 300 milioni

        hiquanta rabbia e quanto odio vedo nel mondo linux verso tutto il resto della societàvuoi lavorare gratis per wikipedia nel nome di linux? Fallo pure, io preferisco lavorare portanto pure un tozzo di pane a casa e allo stesso tempo non essere schiavo di nessuno... si, si può fare anche questo
        • Anonimo scrive:
          Re: credevano di gestire la rete per far
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Internet e il www, infrastrutture costruite

          interamente con denaro pubblico, sono

          state oggetto svariate volte di attacchi,

          e lo sono e lo saranno sempre, per

          impossessarsene, perlopiu con la scusa che la

          libera impresa le ha "costruite" e sviluppate.

          Purtroppo per queste povere grandi aziende,

          che hanno fatturati da stati nazionali

          medio-grandi,

          non è proprio cosi, e wikipedia, come linux, ne

          sono enormi dimostrazioni.

          Esistono cioè dei fenomeni di GLOBALIZZAZIONE

          AUTENTICA, non solo quelli promossi da consigli

          di amministrazione e commissioni ristrette

          di 5 ministri che decidono per 300 milioni



          hi

          quanta rabbia e quanto odio vedo nel mondo linux
          verso tutto il resto della societàquesto è quel che vedi TU!io vedo coscienza di sè e entusiasmo VERO!
        • AndreaMilano scrive:
          Re: credevano di gestire la rete per far
          - Scritto da: Anonimo:cuttone:
          stesso tempo non essere schiavo di nessuno... si,sei sicuro?
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