DTT sì, ma si poteva far di più

Dopo l'editoriale di Mauro Vergari di Adiconsum si apre il dibattito sul digitale terrestre. L'opinione di Remo Pulcini, esperto del settore


Roma – Con riferimento all’ articolo dell’Adiconsum sul tema Digitale Terrestre , ecco le mie considerazioni. Una breve premessa: le mie considerazioni del tutto personali nascono dall’esperienza maturata in questi anni d’attività sul sito in tema di DTT e il caro amico dell’Adiconsum mi darà atto del mio sincero e spassionato giudizio indipendentemente dal “core business” del mio sito che è il Digitale Terrestre in Open Source e cioè gratuito (non dipendo finanziariamente da esso).

1) Il Digitale Terrestre non è l’unica soluzione verso la convergenza delle tecnologie Digitali delle comunicazioni ma rappresenta di sicuro una delle soluzioni che per troppo tempo sono rimaste indietro rispetto ad altre tecnologie Digitali (Basti pensare ai comuni elettrodomestici come le lavatrici e i frigoriferi che usano spesso tecnologie Digitali).

2) Qui non si tratta di stabilire se il passaggio a tale tecnologia era evitabile, per il semplice motivo che tale gap tecnologico in ogni modo sarebbe stato colmato e sollecitato dalla stessa tecnologia e dal mercato. Il motivo è che la tecnologia stessa tende ad unificarsi verso un Digitale comune; tanto che fra 10 anni, a dispetto delle varie Aziende ed enti Unificatori, sicuramente tutti i settori della tecnologia della comunicazione parleranno lo stesso linguaggio.

3) La maggior parte delle Nazioni, a dispetto dello standard scelto dagli Stati Uniti (ATSC), ha preferito lo standard Digitale Europeo (DVB-T) sicuramente superiore tecnologicamente: questo significa che il percorso è ormai tracciato nel bene e nel male.

4) Alle considerazioni fatte sopra si aggiunga che molti paesi tecnologicamente “inferiori” stanno avviando il Digitale Terrestre Televisivo e molti Paesi Europei, che erano in ritardo rispetto all’Italia e alla Finlandia stanno velocemente colmando il gap accumulato. Un motivo di tale corsa su scala Mondiale ci sarà?

5) Indubbiamente una possibilità di scelta e di dibattito sul Digitale Terrestre si deve fare e consiste non nello stabilire se tale progetto si farà, ma piuttosto nell’opzione riservata ai tempi e alle modalità con cui esso dovrà avvenire.

6) Personalmente ritengo fondamentale ed importante realizzare lo Swich Off nel più breve tempo possibile, in modo da mantenere il vantaggio accumulato facendo capire al resto dell’Europa che siamo noi che abbiamo il migliore Know Out sulla tecnologia e che siamo in grado di esportarlo al resto dei paesi Europei. Il beneficio che ne seguirà per le aziende del settore ed anche politicamente, richiedendo di diritto più peso in seno al consiglio Europeo nel settore Audiovisivo è evidente.
Tale scelta appare cosi trasparente ai miei occhi che non solo molte Nazioni da sempre “invidiose” del sistema Italia stanno anticipando i tempi ma alcuni stanno usando un trucco tipicamente Italiano è precisamente quello di avviare su alcune Città importanti o Regioni in piccole aree il DTT, in modo da poter magnificare al Mondo intero che sono già padroni della Tecnologia Digitale Terrestre.

L’effetto psicologico che ne deriva non è secondario, ed a riprova di quanto dico e che spesso sono stato contattato da enti paragovernativi o aziende estere per sapere il grado d’usabilità e la situazione Italiana attuale.

7) Tuttavia c’è una BUONA parte dell’intervento dell’Adiconsum che condivido pienamente ed in particolare la gestione Politica tipicamente Italiana del DVB-T che qui di seguito andrò ad analizzare nei particolari:

a) Effettivamente non si è tenuto conto dell’utenza finale (Cittadino – Telespettatore).

b) Si sono Istituiti e finanziati lecitamente numerosi enti anche tecnici che piuttosto che produrre soluzioni hanno solamente analizzato il mercato realizzando congressi e tavole rotonde fine a se stessi (personalmente avrei finanziato settori specifici del CNR).

Per correttezza e rispetto verso le mie idee da questo calderone salverei il Ministero dell’Innovazione Tecnologica e della Pubblica Amministrazione (CNIPA) che attraverso il bravo ministro Lucio Stanca ha prodotto documentati ed irreprensibili risultati arrivando a sfiorare quasi il blasfemo con la moltiplicazione dei “pani e dei pesci” a proposito del T-Government ottenendo il risultato non solo d’essere già avviato sul DTT ma anche di ritrovarsi in anticipo rispetto alla stessa diffusione del mezzo Televisivo. Inoltre è RIUSCITO A REALIZZARE TALE PROGETTO NON FACENDO GRAVARE I COSTI SUL CITTADINO !

8) Sicuramente il Digitale Terrestre Televisivo poteva è doveva diventare, come da me tante volte auspicato, una grand’occasione di sinergia fra settore pubblico e privato com’è avvenuto con il T-Government (dimostrando che si poteva fare) dando una dimostrazione di crescita democratica trasparente.

9) Sicuramente il Ministero delle Comunicazioni che era partito col passo giusto, lungo il percorso come sempre accade quando la gestione è politicizzata, ha perso una grand’occasione.

Gli Enti e le Istituzione CREATI che avrebbero dovuto supportare lo sviluppo CON SOLUZIONI innovative, associate all’interesse di molti Broadcast Nazionali che hanno pensato subito di lucrare con Pay/View sul calcio seppur lecitamente hanno falsificato questa gran possibilità incrinando i rapporti non solo con le associazioni dei consumatori ma anche con molte associazioni di categoria legate alle Tv Locali.

10) Personalmente non riesco a capire e condividere questa logica provando un gran dispiacere in considerazione delle numerose capacità professionali che ci sarebbero sul campo.
Questa convinzione tutta Italiana che si possa fare da soli anche se in modo lecito è tipico della “furbizia Italiana” che pero’ non tiene conto che dopo un primo vantaggio iniziale per il fenomeno fisico delle forze opposte e contrarie saranno proprio gli “stessi furbi” a pagare in termini di voti e d’immagine con grave danno per il Paese Italia.

11) A parte alcune soluzioni a dir poco inopportune come l’avvio in una fase di non perfetta copertura e in sperimentale della Pay/View Tv DEDICATA AL CALCIO; certamente CREDENDO CHE SOMMINISTRANDO l’unica “droga” che riesce ad annebbiare la vista degli Italiani si sarebbe potuto non solo far tacere l’utente telespettatore ma anche favorire lo sviluppo del DVB-T, convinzione abilmente SOLLECITATA dai vari Broadcast Nazionali che si sono giocati una fetta di credibilità. Quando invece bastava alle Istituzioni esercitare una semplice e non necessariamente repressiva azione di controllo che se abilmente somministrata avrebbe accontentato tutti i soggetti (dall’utenza alle associazioni di categoria sin ai Broadcast interessati): sarebbe stato sufficiente un ritardo di un mese cioè fino a quando i vari decoder acquistati dagli Italiani fossero stati regolarmente aggiornati per evitare il danno. Questa soluzione non avrebbe sicuramente cambiato nel medio-lungo periodo i profitti dei maggiori Budget concernenti i Broadcast Nazionali.

12) In conformità a queste considerazioni devo convenire anche io con i dubbi dell’Adiconsum (e chi più di me è sostenitore dell’avvio del Digitale Terrestre per la data PRESTABILITA) sull’effettiva possibilità di rispettare tale data per lo Swich Off. Ormai manca poco più di un anno all’obiettivo e facendo velocemente due elementari calcoli matematici si deve convenire su tale situazione:

I decoder presenti in Italia sono circa 3.000.000 venduti in due anni è con gli incentivi.

Come può il Ministero ritenere plausibile che per il 31.12.2006 le famiglie Italiane siano in condizioni di ricevere il DTT dovendo in poco più di un anno coprire un restante 20 milioni di famiglie Italiane? Oppure, si pensa che nell’ultimo mese gli Italiani prendano d’assalto i negozi per coprire tale fabbisogno o a maggior ragione pensano di spegnere l’analogico lasciando al buio televisivo le famiglie Italiane? A questo punto SI DOVREBBE INIZIARE a parlare di problemi d’ordine pubblico.

13) Una considerazione mi viene in mente è precisamente: se tutti gli enti e fondazioni creati avessero proposto soluzioni (come esempio la vendita di Tv dotati di decoder per lo standard DVB-T) imponendo mediante incentivi o altre SOLUZIONI alle aziende di produzione tale SCELTA che bada bene non è l’ unica possibile, sicuramente avremmo avuto in circolazione almeno 7/8 milioni di famiglie Italiane capaci di ricevere il segnale DTT, fra l’altro senza aggravio di spese perchè bisogna considerare che in Italia ogni anno si vendono almeno 2.000.000 di Tv indipendentemente dal DTT ma come semplice ricambio o sostituzione. Tali enti, che naturalmente lavorano con impegno purtroppo si sono concentrati sui congressi e sulle conferenze non riuscendo mai a proporre soluzioni adeguate.

14) Inoltre la mancanza di sensibilità verso l’utente telespettatore che ad oggi non è ancora adeguatamente indottrinato, prova ne sia che basta domandare in giro agli utenti “in cosa consiste il Digitale Terrestre? A cosa serve ? E’ qual’è la data dello Swich Off ?” VI SENTIRETE rispondere non lo so oppure i più preparati vi risponderanno che serve a vedere le partite di calcio.

Per tale motivo sarebbe stato necessario imporre una campagna sociale gratuita ai vari BROADCAST PER LA DIVULGAZIONE DEL VERBO DVB-T.

14) La prospettiva che ne viene fuori è certamente nebulosa; personalmente ritengo che o hanno “il coniglio nel capello” cioè la soluzione magica a tutte queste problematiche oppure si potrà sviluppare uno scenario (architettato anche inconsapevolmente) di questo genere:

A) Il 31.12.2006 anzi presumo qualche mese prima, la sinistra politica prenderà il posto della destra ed al suo insediamento seguirà la proroga allo Swich Off del DTT accontentando probabilmente tutti.

E’ cioè:

Le associazioni dei consumatori per via del blocco del DTT.

Le due parti politiche che spesso si fanno la guerra per non far vedere che sono in pace.

Le aziende di produzione che continueranno a coprire il mercato secondo le politiche aziendali prestabilite.

I Broadscat Nazionali che avranno ottenuto quello che volevano e cioè la Pay Tv con profitti assicurati per i loro bilanci borsistici che ormai erano in affanno.

Le Tv Locali che potranno continuare a trasmettere in analogico come volevano perchè non messe in condizioni di poter ADEGUARE e gestire il DTT.

L’Europa che sicuramente non sarebbe stata contenta della supremazia Italiana nel settore.

I consumatori che tutto sommato non avendo capito a cosa serve il Digitale terrestre pensano di risparmiare.

Sky che in ogni modo avrebbe tempo di rifiatare e organizzare adeguate politiche di Marketing.

E TUTTI VISSERRO felici è contenti !

Personalmente ritengo e spero che non finisca in questo modo anche perchè esistono ANCORA spazi d’azione sufficienti.

Vi invito a unire le forze per il bene Italia

Remo Pulcini
Televisionedigitaleterrestre.it

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  • Anonimo scrive:
    Potrebbero anche chiuderlo
    Questo processo non serve a niente.Come sa chi segue le corse Williams voleva bene a Senna come ad un figlio,Prost ne sa qualcosa...., Head erano almeno sette anni che non aveva voce su aspetti tecnici e Newey è un aerodinamico. Quell'anno qualcuno aveva avuto l'idea geniale di eliminare le sospensioni attive per penalizzare la Williams ed i risultati furono catastrofici come tutti sanno,Senna e Ratzenberger ci hanno lasciato la vita,Barrichello un po' e si ammazzava portandosi dietro parte del pubblico, Montermini poco dopo ci ha lasciato le gambe....La modifica al piantone poi l'aveva chiesta Senna perchè la scocca era troppo stretta.Questi incidenti fanno parte delle corse è assurdo usare la giustizia ordinaria.
  • manta scrive:
    e il povero ROLAND RATZENBERGER
    morto il giorno prima..nessun processo per lui?la sua vita valeva meno di quella di senna?
    • Anonimo scrive:
      Re: e il povero ROLAND RATZENBERGER
      Il numero di risposte al tuo messaggio la dice lunga su quanti se ne ricordano... ma li fu per colpa della perdita di un supporto in gomma dall'alettone posteriore...
    • Anonimo scrive:
      Re: e il povero ROLAND RATZENBERGER
      hai ragione,me lo ricordo perfettamente..povero ratzenberger :(scsi3
      • Anonimo scrive:
        Re: e il povero ROLAND RATZENBERGER
        se ricordo bene, l'incidente fu causato da un cedimento dell'alettone anteriore, precedentemente danneggiato dal pilota in una escursione fuori pista
    • Gene Watt scrive:
      Re: e il povero ROLAND RATZENBERGER
      Informati prima di scrivere banalità...
  • TADsince1995 scrive:
    In ricordo del mito
    http://fcafloridaregion.com/html/video-Ayrton_Senna.htmlRicordo come fosse ieri quel triste 1 Maggio 1994... Se avesse avuto una monoposto odierna forse oggi sarebbe ancora in vita. O se anche quel giorno la curva del tamburello avesse avuto una vita di fuga decente... A rivedere le immagini dell'incidente c'è da vergognarsi..TAD
  • Anonimo scrive:
    Gli unici da processare....
    ... sono i responsabili della pista di Imola e chi ha autorizzato a correre su quella pista. Le auto di F1 per definizioni sono prototipi e si possono guastare, non sono una Panda.In un incidente simile su altra pista più sicura Schumacher si è solo spezzato una gamba - a Imola nella stessa curva di Senna sarebbe morto anche lui.Del resto in quel maledetto weekend morirono in due per le deficenze della pista - solo che essendo "casa Ferrari" non si può dire che Imola è una pessima pista.Allora si cerca disperatamente di dare la colpa alla Williams.Quando però mori Villeneuve non si diede la colpa alla Ferrari, eppure il seggiolino si staccò dalla vettura non lasciando scampo al pilota - e quello sicuramente fu una pessima progettazione o costruzione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli unici da processare....
      - Scritto da: Anonimo
      ... sono i responsabili della pista di Imola e
      chi ha autorizzato a correre su quella pista. Le
      auto di F1 per definizioni sono prototipi e si
      possono guastare, non sono una Panda.

      In un incidente simile su altra pista più sicura
      Schumacher si è solo spezzato una gamba - a Imola
      nella stessa curva di Senna sarebbe morto anche
      lui.
      non so se vi ricordate... ma a imola volevano rifare alcune vie di fuga... per le quali si rendeva necessario segare 10 alberi... i gestori della pista ne avrebbero piantati altri 100 in sostituzione di quei 10... ma i VERDI si opposero e alla fine dovettero modificare la curva piu amata da Senna (che si affrontava all'epoca a 270Km/h) ... curva che tutt'ora non dispone di via di fuga efficente100 alberi al posto di 10 ... era un buon cambio ... ma ai VERDI faceva comodo di farsi pubblicità ... tra l'altro... sulla pelle della gente
      Del resto in quel maledetto weekend morirono in
      due per le deficenze della pista - solo che
      essendo "casa Ferrari" non si può dire che Imola
      è una pessima pista.
      no no... si puo dire benissimo che le vie di fuga sono inadeguate... ma quando hanno voluto rifarle... gli è stato impedito (e quindi si sarebbe dovuto smettere di correrci)
      Allora si cerca disperatamente di dare la colpa
      alla Williams.

      Quando però mori Villeneuve non si diede la colpa
      alla Ferrari, eppure il seggiolino si staccò
      dalla vettura non lasciando scampo al pilota - e
      quello sicuramente fu una pessima progettazione o
      costruzione.che la ferrari in italia sia appoggiata bene si sa... agnelli era un senatore della sinistra ;-) è ovvio che i suoi amichetti gli danno (davano) una mano
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli unici da processare....

        sono inadeguate... ma quando hanno voluto
        rifarle... gli è stato impedito (e quindi si
        sarebbe dovuto smettere di correrci)Imola è costruito (come Monza) in un parco ma è attraversato da un fiume (il Santerno, credo) che limita di parecchio le possibilità di modifica. Non è un caso che ci siano troppi muri in cemento.
        che la ferrari in italia sia appoggiata bene si
        sa... agnelli era un senatore della sinistra ;-)
        è ovvio che i suoi amichetti gli danno (davano)
        una manoAgli Agnelli hanno dato sempre una mano *tutti* - governi di destra e di sinistra - non mi sembra che questo abbia detto "basta cassa integrazione a spese degli altri lavoratori, arrangiatevi". Tutt'ora la Fiat è considerata un "patrimonio nazionale" quando in realtà è stata una delle palle al piede dell'economia italiana (tutto quello che era contrario agli interessi degli Agnelli non si poteva fare, ad esempio vendere l'Alfa alla Ford...)Del resto ricordo un filmato degli anni 30 il Giovanni Agnelli del periodo era pappa e ciccia con Mussolini (per poi fornire all'Areounautica Italiana i biplani CR.42 quando ormai tutti erano passati ai monoplani, e altre carrette obsolete assortite)
        • Anonimo scrive:
          Re: Gli unici da processare....
          - Scritto da: Anonimo(cut)
          Del resto ricordo un filmato degli anni 30 il
          Giovanni Agnelli del periodo era pappa e ciccia
          con Mussolini (per poi fornire all'Areounautica
          Italiana i biplani CR.42 quando ormai tutti erano
          passati ai monoplani, e altre carrette obsolete
          assortite)Con i CR42 ci volava il nonno del mio istruttore. Alle volte si ritrovava a combattere anche contro i caccia anglo/americani.Abbattuto due volte :'(
        • Anonimo scrive:
          Re: Gli unici da processare....
          - Scritto da: Anonimo

          sono inadeguate... ma quando hanno voluto

          rifarle... gli è stato impedito (e quindi si

          sarebbe dovuto smettere di correrci)

          Imola è costruito (come Monza) in un parco ma è
          attraversato da un fiume (il Santerno, credo) che
          limita di parecchio le possibilità di modifica.
          Non è un caso che ci siano troppi muri in
          cemento.


          che la ferrari in italia sia appoggiata bene si

          sa... agnelli era un senatore della sinistra ;-)

          è ovvio che i suoi amichetti gli danno (davano)

          una mano

          Agli Agnelli hanno dato sempre una mano *tutti* -
          governi di destra e di sinistra - non mi sembra
          che questo abbia detto "basta cassa integrazione
          a spese degli altri lavoratori, arrangiatevi".
          Tutt'ora la Fiat è considerata un "patrimonio
          nazionale" quando in realtà è stata una delle
          palle al piede dell'economia italiana (tutto
          quello che era contrario agli interessi degli
          Agnelli non si poteva fare, ad esempio vendere
          l'Alfa alla Ford...)

          Del resto ricordo un filmato degli anni 30 il
          Giovanni Agnelli del periodo era pappa e ciccia
          con Mussolini (per poi fornire all'Areounautica
          Italiana i biplani CR.42 quando ormai tutti erano
          passati ai monoplani, e altre carrette obsolete
          assortite)Meno male che non l'hanno venduta l'Alfa alla Ford ....Alla Jaguard ne sanno qualcosa....
          • Anonimo scrive:
            Re: Gli unici da processare....

            Ford ....Alla Jaguard ne sanno qualcosa....Mah, io vedo nuovi modelli e pubblicità... gli stabilimenti sono ancora in Inghilterra, ed era messa molto peggio dell'Alfa, anche perché l'industria inglese era messa veramente male e sono comunque auto di nicchia.Anche ad Arese, comunque, ne sanno qualcosa della gestione Fiat... che alla fine non ha neppure pagato allo Stato quanto promesso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gli unici da processare....
            - Scritto da: Anonimo

            Ford ....Alla Jaguard ne sanno qualcosa....

            Mah, io vedo nuovi modelli e pubblicità... gli
            stabilimenti sono ancora in Inghilterra, ed era
            messa molto peggio dell'Alfa, anche perché
            l'industria inglese era messa veramente male e
            sono comunque auto di nicchia.

            Anche ad Arese, comunque, ne sanno qualcosa della
            gestione Fiat... che alla fine non ha neppure
            pagato allo Stato quanto promesso.Mi sa che vedi male..... in GB hanno chiuso proprio questa estate uno stabilimento storico con relativi licenziamenti e questo ha portato dritto dritto alla chiusura della jaguard F1 e alla vendita della Cosword, i titoli Ford sono stati declassati a classe junk..... AlfaRomeo oggi, nonstante la crisi FIAT, è un marchio pregiato che valer più del felino inglese.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gli unici da processare....
            - Scritto da: Anonimo
            AlfaRomeo oggi, nonstante la crisi FIAT, è un marchio
            pregiato che valer più del felino inglese.Ma dove? Se la Fiat ha venduto e continua a vendere modelli in Italia è solo per colpa delle Quattroruote Leccaculo Snob, nel resto del mondo cosa ha fatto? A parte le Punto per l'Europa (storia che finirà definitivamente con il nuovo modello) una minchia e si è fatta superare addirittura da un tre-quarti-di-insulto (mezzo era poco) come la Daewoo motor... :((comunque che possa valere più della Jaguar potresti aver ragione, ma è dovuto solo alle diverse caratteristiche dei due marchi)
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli unici da processare....


        che la ferrari in italia sia appoggiata bene si
        sa... agnelli era un senatore della sinistra ;-)
        è ovvio che i suoi amichetti gli danno (davano)
        una manoSolo per onor di verità :-) Agnelli era Senatore a vita e Umberto a suo tempo si presentò per la DC.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli unici da processare....

        non so se vi ricordate... ma a imola volevano rifare alcune
        vie di fuga... per le quali si rendeva necessario segare 10
        alberi... i gestori della pista ne avrebbero piantati altri 100
        in sostituzione di quei 10... ma i VERDI si opposero e alla
        fine dovettero modificare la curva piu amata da Senna (che
        si affrontava all'epoca a 270Km/h) ... curva che tutt'ora non
        dispone di via di fuga efficente
        100 alberi al posto di 10 ... era un buon cambio ... ma ai
        VERDI faceva comodo di farsi pubblicità ... tra l'altro...
        sulla pelle della gentePer gli alberi hai confuso Imola con Monza,il tamburello era in quel modo perchè dietro il muro c'è un fiume. Alla fine, dopo l'incidente, si son rassegnati ed hanno tolto la curva.C'è un'intervista a Berger che racconta come lui e Senna dopo l'incidente di Berger dell'89 fossero andati a vedere e avessero concluso che non c'era nulla da fare.
  • Crazy scrive:
    Errare e` umano
    CIAO A TUTTINel mondo delle corse, gli incidenti capitano, come capitano per le strade.All'epoca dell'incidente di Senna, la tecnologia per la sicurezza non era certo ai livelli odierni che grazie ai Crash test continua a migliorare ogni giorno, anche se, per le Auto stradali, si potrebbe fare molto di piu`.Io sono un grande appassionato di Motori, e le corse motoristiche le seguo fin da bambino, forse anche perche` la mia famiglia e` da sempre implicata nel mondo delle corse e questo ha fatto si che ora ne capisca abbastanza di queste cose, ed a mio parere, tra le varie teorie sentite, quella che mi sembra piu` plausibile e` quella di un probelma aerodinamico, e piu` precisamente l'effetto suolo.A quanto sembra, la vettura di Senna, in entrata della curva tamburello ha toccato il suolo, come spesso avveniva in passato, prima che venisse imposta l'altezza minima di 5cm, toccando il suolo, si blocca il flusso d'aria che passando sotto la vettura crea un effetto venturi che incolla la vettura al suolo.Una volta bloccato il flusso inferiore, a quella velocita` il flusso superiore comprime a tal punto la monoposto al suolo che le ruote si inclinano verso l'alto diminuendo la superficie di aderenza della gomme, a questo pnto, anche se il mito sterzava, la monoposto ha continuato in evidente sottosterzo fino ad impattare contro il muro.A quella velocita`, all'epoca non c'era nulla da fare, al giorno d'oggio siamo ben piu` sicuri, ma la sicurezza non sara` mai abbastanza, specialmente per le strade, dove l'EuroNCAP deve decidersi ad irrigidire i CrashTest specialmente per gli impatti frontali ed i capottamenti, e la sciar perdere cavolate tipo l'investimenti di pedoni.Alla fine di tutto, resta il fatto che Senna e` morto in gara, e` stato un grande campione, e pace all'anima sua, mai si sapra` con certezza se e` stato suo l'errore o del progettista, purtroppo queste sono cose che capitano.DISTINTI SALUTI
    • aXSe scrive:
      Re: Errare e` umano
      Nel 96-97 lavoravo al Cineca, a stretto contatto con i ragazzi del "supercalcolo" che si occupavano della elaborazione del filmato - Luigi Calori e Antonella Guidazzoli-Si vedeva chiaramente che lo sterzo, dopo aver traballato a lungo, si muoveva repentinamente verso il basso e pochi decimi dopo aver iniziato questo spostamento il filmato si interrompeva. - guarda un pò che casualità....-ho anche avuto modo di vedere le centraline della williams di Senna. Incredibile notare come fossero completamente integre - le batterie tampone al loro posto, i connettori apparentemente intonsi, ogni componente in condizioni normali- tutto a posto tranne le memorie i cui chip eranoancora saldati alla scheda, ma perfettamente sbriciolati, con una rottura che sembrava tanto un martellata - che casualità-.La mia personale convinzione che mi sono fatto in questo caso, è che senna sia morto a causa della rottura del piantone. -meno di 2 decimi dopo l'evento senna ha iniziato a frenare brutalmente riducendo la sua velocità di oltre 120 km/h , quindi era ben conscio, l'aerodinamica della macchina era a posto e le ruote toccavano l'asfalto.Sono anche convinto che Ecclestone abbia volutamente nascosto la parte del filmato in cui si vede Senna che ruota un sterzo non più funzionante, e sono anche convinto che i tecnici williams abbiano rotto appositamente le centraline (se non addirittura i commissari tecnici)MA sono altresì convinto che non si possa attribuire ai progettisti od ai meccanici la responsabilità dell'evento, in quanto si tratta di competizioni.
      • vannaraptus scrive:
        Re: Errare e` umano
        Anni fa vidi un'intervista (o lessi una dichiarazione, non ricordo), mi sembra fosse dell'allora progettista della Ferrari ing. Forghieri, che parlando dello spirito di competizione dei piloti diceva + o - così: "Se si scoprisse che, per un assurdo aerodinamico, correre con i piedi fuori dall'abitacolo desse 2 secondi al giro di vantaggio, i miei piloti sarebbero i primi a chiedermi di progettare una macchina così" e mi pare che Villeneuve confermò. Ovvio che è un paradosso, ma le corse sono corse, e lavorando così al limite di resistenza dei materiali ci può scappare anche un errore di progettazione. Basterebbe ammetterlo e finirla con sta farsa.- Scritto da: aXSe
        Nel 96-97 lavoravo al Cineca, a stretto contatto
        con i ragazzi del "supercalcolo" che si
        occupavano della elaborazione del filmato - Luigi
        Calori e Antonella Guidazzoli-
        Si vedeva chiaramente che lo sterzo, dopo aver
        traballato a lungo, si muoveva repentinamente
        verso il basso e pochi decimi dopo aver iniziato
        questo spostamento il filmato si interrompeva. -
        guarda un pò che casualità....-
        ho anche avuto modo di vedere le centraline della
        williams di Senna. Incredibile notare come
        fossero completamente integre - le batterie
        tampone al loro posto, i connettori
        apparentemente intonsi, ogni componente in
        condizioni normali- tutto a posto tranne le
        memorie i cui chip erano
        ancora saldati alla scheda, ma perfettamente
        sbriciolati, con una rottura che sembrava tanto
        un martellata - che casualità-.
        La mia personale convinzione che mi sono fatto in
        questo caso, è che senna sia morto a causa della
        rottura del piantone. -meno di 2 decimi dopo
        l'evento senna ha iniziato a frenare brutalmente
        riducendo la sua velocità di oltre 120 km/h ,
        quindi era ben conscio, l'aerodinamica della
        macchina era a posto e le ruote toccavano
        l'asfalto.
        Sono anche convinto che Ecclestone abbia
        volutamente nascosto la parte del filmato in cui
        si vede Senna che ruota un sterzo non più
        funzionante, e sono anche convinto che i tecnici
        williams abbiano rotto appositamente le
        centraline (se non addirittura i commissari
        tecnici)
        MA sono altresì convinto che non si possa
        attribuire ai progettisti od ai meccanici la
        responsabilità dell'evento, in quanto si tratta
        di competizioni.
  • Anonimo scrive:
    Come da copione...
    Veramente una presa in giro costata miliardi. :((Facevano prima a dire che è morto a causa dei rischi del mestiere. :((
    • Nicola scrive:
      Re: Come da copione...
      Se in questa faccenda ci sono delle colpe sono senza dubbio da imputare a chi amministra la pista e a chi l'ha omologata per un Gran Premio, senza nemmeno rispettare le più essenziali norme di sicurezza.Non dimentichiamoci che purtroppo Senna non è stata l'unica perdita di quello sciagurato week-end.
      • ishitawa scrive:
        Re: Come da copione...
        concordo: cosa c'entra il priantone dello sterzo? si sarà anche rotto, ma le macchine di F1 è porevisto che si rompano visto che sono tirate al limite, sennò perchè mettere tutte quelle vie di fuga e sabbia etcè quel muro che non doveva esserci, ci fosse stata una fuga di sabbia come altrove, sarebbe uscito di pista e sceso dalla macchina con il volante in mano
        • Anonimo scrive:
          Re: Come da copione...
          - Scritto da: ishitawa
          concordo: cosa c'entra il priantone dello sterzo?
          si sarà anche rotto, ma le macchine di F1 è
          porevisto che si rompano visto che sono tirate al
          limite, sennò perchè mettere tutte quelle vie di
          fuga e sabbia etc
          è quel muro che non doveva esserci, ci fosse
          stata una fuga di sabbia come altrove, sarebbe
          uscito di pista e sceso dalla macchina con il
          volante in mano...incazzato nero per giunta! nel GP dopo ne avremmo viste delle belle! sigh sigh
        • Anonimo scrive:
          Re: Come da copione...
          E' vero.Certo che se poi se le cercano, modificando il piantone in modo artigianale come hanno fatto (almeno così sembra)... :-(
          • Anonimo scrive:
            Re: Come da copione...
            La Formula 1 E' per definizione sperimentazione, magari anche azzardata, ma la sicurezza deve essere nel circuito prima di tutto.Su quel muro ci si ammazzava anche con una Panda a 50 all'ora.Io ai tempi ero piccolo, eppure ricordo subito di aver pensato che non avevo mai visto un muro così su un circuito.
          • Anonimo scrive:
            Re: Come da copione...

            Su quel muro ci si ammazzava anche con una Panda
            a 50 all'ora.
            Io ai tempi ero piccolo, eppure ricordo subito di
            aver pensato che non avevo mai visto un muro così
            su un circuito.Chiariamo bene una cosa:Senna è morto perchè si è rotto il piantone dello sterzo (sta al giudice stabilire se per incuria nella modifica o meno) e per somma sfortuna il braccio della sospensione, in seguito all'urto, si è infilato nel casco e quindi nel cervello di Senna, come un coltello nel burro. Però nessuno ha mai detto che i caschi devono essere riprogettati per evenienze come questa, nè che le sospensioni devono avere dei dispositivi per limitare questo genere di situazioni (eppure a quel tempo le auto della categoria Indycar avevano una "asta" saldata parallelamente all'asse vettura fra i due bracci del triangolo superiore e inferiore che serviva proprio a ridurre il rischio di "entrata" nel telaio o in altri luoghi come la testa del pilota.E nessuno ha mai obbligato il signor David Coulthard - che ha giurato in tribunale che su una formula 1 è normale guidare con il piantone volante che si sposta di 5-6 cm - a dimostrarlo scendendo in pista con un'auto così modificata.Purtroppo Senna è morto (e Ratzenberger pure, ma purtroppo non era così famoso), ma quel muro è quello che fra tutti ha la parte più piccola della colpa di ciò che è successo.Per chi volesse documentarsi a fondo su tutti questi aspetti, oltre a leggersi gli incartamentei processuali, può leggersi i diversi numeri di Autosprint dove dal 1994 non si è mai cercato di nascondere la verità (sono stati i primi, e per un certo periodo gli unici) a puntare il dito sul piantone, indipendentemente dalle colpe.Le corse in auto e in moto sono e rimangono uno sport estremamente pericoloso e non è possibile azzerare la componente di rischio, soprattutto nel momento in cui qualcosa si rompe (vedi cosa successe a Schumacher in Inghilterra nel 1999 quando si ruppe qualcosa nel circuito frenante o ad Alboreto nel 2001 quando gli scoppiò una gomma in pieno rettilineo. E lì di muri non ce n'erano.)
          • Anonimo scrive:
            Re: Come da copione...
            - Scritto da: Anonimo


            Su quel muro ci si ammazzava anche con una Panda

            a 50 all'ora.

            Io ai tempi ero piccolo, eppure ricordo subito
            di

            aver pensato che non avevo mai visto un muro
            così

            su un circuito.

            Chiariamo bene una cosa:
            Senna è morto perchè si è rotto il piantone dello
            sterzo (sta al giudice stabilire se per incuria
            nella modifica o meno) e per somma sfortuna il
            braccio della sospensione, in seguito all'urto,
            si è infilato nel casco e quindi nel cervello di
            Senna, come un coltello nel burro. Però nessuno
            ha mai detto che i caschi devono essere
            riprogettati per evenienze come questa, nè che le
            sospensioni devono avere dei dispositivi per
            limitare questo genere di situazioni (eppure a
            quel tempo le auto della categoria Indycar
            avevano una "asta" saldata parallelamente
            all'asse vettura fra i due bracci del triangolo
            superiore e inferiore che serviva proprio a
            ridurre il rischio di "entrata" nel telaio o in
            altri luoghi come la testa del pilota.

            E nessuno ha mai obbligato il signor David
            Coulthard - che ha giurato in tribunale che su
            una formula 1 è normale guidare con il piantone
            volante che si sposta di 5-6 cm - a dimostrarlo
            scendendo in pista con un'auto così modificata.

            Purtroppo Senna è morto (e Ratzenberger pure, ma
            purtroppo non era così famoso), ma quel muro è
            quello che fra tutti ha la parte più piccola
            della colpa di ciò che è successo.

            Per chi volesse documentarsi a fondo su tutti
            questi aspetti, oltre a leggersi gli
            incartamentei processuali, può leggersi i diversi
            numeri di Autosprint dove dal 1994 non si è mai
            cercato di nascondere la verità (sono stati i
            primi, e per un certo periodo gli unici) a
            puntare il dito sul piantone, indipendentemente
            dalle colpe.

            Le corse in auto e in moto sono e rimangono uno
            sport estremamente pericoloso e non è possibile
            azzerare la componente di rischio, soprattutto
            nel momento in cui qualcosa si rompe (vedi cosa
            successe a Schumacher in Inghilterra nel 1999
            quando si ruppe qualcosa nel circuito frenante o
            ad Alboreto nel 2001 quando gli scoppiò una gomma
            in pieno rettilineo. E lì di muri non ce
            n'erano.)finalmente un intervento intelligente,di qualcuno che ne capisce qualcosa di corse.Scsi3
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