E-commerce WordPress facile con WooCommerce

Poche semplice procedure per creare il proprio negozio basato sul CMS di Automattic. Basta scegliere l'hosting giusto

Hosting Solutions WordPress non è solo adatto ai blog e ai siti Web. Anche se non tutti lo sanno, il noto CMS di Automattic può rivelarsi un’ottima piattaforma anche per avviare un business di commercio elettronico , offrendo la semplicità d’uso tipica di WordPress con tutte le funzionalità necessarie per costruire un e-commerce completo.

Certo, di per sé WordPress non è in grado di assolvere alle funzionalità di un negozio online, ma in tandem con un plugin molto apprezzato come WooCommerce , il CMS è capace di trasformare le pagine di un blog in vetrine pronte a mettere in bella mostra qualsiasi prodotto si desidera vendere.

Come?

Iniziare a usare WooCommerce non è complicato. Per prima cosa, bisogna occuparsi di trovare un servizio hosting adatto tanto a ospitare WordPress, quanto a garantire il corretto funzionamento del plugin per il commercio elettronico. Oltre a soddisfare gli standard richiesti da WordPress, quindi, bisogna assicurarsi che il servizio hosting a cui ci si affida sia dotato di tutti i requisiti richiesti da WooCommerce:

– PHP 5.2.4 o superiore;
– MySQL 5.0 o superiore;
– Modulo mod_rewrite Apache attivo (per i permalink);
– Un certificato SSL per supportare i pagamenti diretti (opzionale);
– Supporto fsockopen;
– Supporto CURL e SOAP per garantire il funzionamento di alcuni plugin.

Se sembrano termini complicati e non si è abituati a questi confronti tecnici con i servizi di hosting offerti sul Web, allora forse è il caso di affidarsi a un provider che assicura il corretto funzionamento di WooCommerce, come ad esempio Hosting Solutions .

L’azienda fiorientina, infatti, ha un hosting pensato appositamente per WordPress, con il CMS già installato e pronto all’uso e su cui, quindi, è possibile iniziare a lavorare subito, senza alcuna difficoltà iniziale.

Installazione di WooCommerce in WordPress
Dopo aver scelto l’hosting WordPress di Hosting Solutions, iniziare a prendere dimestichezza con WooCommerce è un gioco da ragazzi. Per cominciare, è necessario accedere al backend di WordPress come da indicazioni inviate via email da Hosting Solutions subito dopo l’attivazione del servizio hosting.

Una volta dentro, bisogna installare WooCommerce . Trattandosi di un plugin disponibile presso il repository ufficiale di WordPress.org, il setup di WooCommerce è paragonabile a quello di qualsiasi altro add-on per WordPress. Chi ha già provato a effettuare questo tipo di operazione, sa che è questione di qualche clic. Chi non è abituato, può cliccare sulla voce Plugin dal menu laterale di WordPress e scegliere il link Aggiungi nuovo .

Nel campo di ricerca presente in alto, digitare la stringa WooCommerce e cliccare su Cerca il plugin .

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Il risultato di interesse è il primo che compare in lista, accanto a cui c’è la voce Installa adesso . È sufficiente un clic su quel pulsante e sul link OK per confermare la volontà di scaricare, scompattare e installare in automatico il pacchetto di WooCommerce.

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Se tutto procede senza intoppi, compare la conferma di avvenuto setup e non resta dunque che attivare il plugin con il solito clic sul link Attiva Plugin .

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Appaiono così dei messaggi che confermano l’attivazione di WooCommerce. Per procedere, cliccare sul pulsante Installare le pagine WooCommerce .

Ora, bisogna scegliere come proseguire. Se durante il precedente setup di WordPress si è scelto un tema già compatibile con WooCommerce, non ci sono problemi e si può andare avanti senza ulteriori passaggi.

Se, invece, il tema scelto per WordPress non è compatibile con WooCommerce, bisogna applicare un piccolo trucco.

Bisogna accedere via FTP al servizio hosting di Hosting Solutions (usando un client come FileZilla ), individuare la cartella wp-content/themes/nomedeltema/ , trovare il file page.php , copiarlo in locale e rinominarlo in woocommerce.php .

Con un opportuno editor (o con Notepad) aprire il file woocommerce.php, individuare il loop che comincia con:

<?php if ( have_posts() ):

e finisce con:

<?php endif; ?>

cancellarlo completamente (anche gli estremi su indicati) e sostituirlo con la riga di codice:

<?php woocommerce_content(); ?>

Salvare il file ed effettuarne l’upload sullo spazio hosting. In questo modo, il tema prescelto per WordPress avrà un suo file template per visualizzare correttamente la pagina di shop, le categorie prodotti e il singolo prodotto.

Configurazione WooCommerce: un semplice punta&clicca!
Una volta terminata l’installazione di WooCommerce, è possibile passare alla configurazione del negozio online. Tutto quello che serve a tal fine è raccolto nel pannello raggiungibile con un clic su WooCommerce/Impostazioni .

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La scheda Generale che compare per prima ci permette di configurare la nazione del negozio (scegliendo Italia dal corrispondente menu a tendina), la valuta (euro) e le nazioni permesse , selezionando Nazioni specifiche dal menu a tendina e indicando una alla volta le nazioni in cui si vuole far arrivare la propria merce.

Dalla sezione Carrello, Cassa e Contabilità è possibile attivare l’uso dei Buoni sconto , utili in caso di sconti stagionali su più prodotti o su prodotti specifici, attivare l’acquisto per utenti non registrati ( Attiva l’acquisto per l’utente ospite ), inserire un campo note nel check-out ( Attiva un campo Note per il cliente al checkout ), proteggere l’area amministrativa di WordPress ( Impedire ai clienti di accedere a WordPress Admin ), svuotare i carrelli abbandonati ( Svuota carello al momento della disconnessione ) e tanto altro ancora.

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Con un clic sulla scheda Catalogo si accede a tutte le impostazioni relative al catalogo. Da qui, è possibile modificare l’ordinamento dei prodotti, i campi associati al singolo prodotto come un codice identificativo, il peso e la dimensione, le opzioni relative al prezzo (posizionamento del simbolo della valuta, l’uso del simbolo per i decimali e le migliaia, il numero di cifre dei decimali) e via discorrendo.

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Il pannello Inventario permette di impostare tutte le opzioni per gestire il magazzino e le scorte in stock e fuori stock, mentre con un clic su Tassa , si ha l’opportunità di rivedere tutte le configurazioni relative alla tassazione dei prodotti.

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Ad esempio, è possibile abilitare la funzione di calcolo tasse con un clic su Abilita imposte e calcoli fiscali a cui poi segue la scelta di inserire i prezzi dei prodotti già finiti di IVA ( Prezzi inseriti con imposte ) o se lasciare che sia WooCommerce a calcolare le tasse ( Calcolo tassazione riferita a ) in funzione dell’indirizzo di spedizione, dell’indirizzo di fatturazione o dell’indirizzo del negozio.

Per le spese di spedizione, l’Aliquota può essere valutata sulla base dei prodotti presenti nel carrello ovvero come aliquota standard ed è anche possibile scegliere se visualizzare i prezzi dei prodotti nel carrello con tasse escluse o incluse.

A seguire c’è la scheda per la gestione della Spedizione dei prodotti, che si compone di 6 sezioni e gestisce la spedizione gratuita, quella a tariffa unica, quello oltre confine e quella gratuita o con ritiro in sede .

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Infine, dal pannello Metodi di pagamento è possibile selezionare il metodo di pagamento permesso, come il bonifico bancario, assegno e contrassegno, via Mijireh (che garantisce 90 metodi di pagamento differenti, in 69 paesi del mondo, rispettando le condizioni di sicurezza PCI) o via PayPal .

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Inserire un prodotto in WooCommerce? Come pubblicare un articolo WordPress
Dopo aver completato tutti i settaggi utili, si può iniziare a configurare le categorie dei prodotti. Tutto quanto il necessario è raggiungibile con un clic su WooCommerce dal menu laterale di WordPress, con un nuovo clic su Prodotti e poi con un ultimo clic sulla voce Categorie .

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Qui è possibile dare il nome alla categoria di prodotti, una descrizione (da fornire nel rispetto delle regole SEO ), l’eventuale relazione con categorie già impostate e l’immagine rappresentativa. I prodotti possono anche essere raggruppati per classi di spedizione, scegliendo la voce WooCommerce/Prodotti/Classe Spedizione .

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Al termine della configurazione di categorie ed eventuali classi di spedizione, si può passare ad aggiungere un prodotto. Cliccare quindi sulla voce Prodotti dal menu WooCommerce. Ci si ritrova davanti a una tabella vuota, a cui aggiungere il primo prodotto con un clic su Aggiungi Prodotto .

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Digitare il Nome del Prodotto e la corrispondente Descrizione . Devono poi essere compilati tutti gli altri campi come il Prezzo di Listino, il Prezzo in Saldo, lo Status in Magazzino, gli Attributi speciali ed eventuali Campi personalizzati come la Descrizione breve .

Al termine della compilazione completa, ricordarsi di inserire almeno un’immagine (oltre quella in evidenza) del prodotto e di specificare la categoria di appartenenza e i tag corrispondenti ai fini SEO.

Non resta che pubblicare il prodotto con un semplice clic su Pubblica , allo stesso modo con cui si pubblica un articolo in WordPress.

Ripetendo tutte le procedure fin qui operate anche per gli altri prodotti, si andrà a popolare il portale di commercio elettronico basato su WordPress. Man a mano che il catalogo prodotti cresce, non bisogna mai dimenticare di verificare l’effettiva funzionalità del front-end del negozio, magari effettuando anche dei test di acquisto simulato.

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  • ... scrive:
    squallido teatrino
    avete presente il gioco del "poliziotto buono, poliziotto cattivo"?ecco, qui giocano al "farabutto farabutto, farabutto farabutto farabutto".
  • bubba scrive:
    oh, l'ha capito anche schneier...
    http://it.slashdot.org/story/15/02/26/1737215/schneier-everyone-wants-you-to-have-security-but-not-from-them
  • xx tt scrive:
    Spostamento sede
    Ma se a yahoo non piacciono le backdoors per legge perché non sposta la sede in qualche Paese civile?La mia sensazione è che sia sempre pià evidente la vera attività della NSA: ormai se sei un'azienda devi criptare tutto, se sei l'ISIS puoi reclutare su internet senza preoccuparti di nulla.E allora i clienti business di yahoo cominciano a rumoreggiare per non dire emigrare. Perché è dura andarsere? Magari perché ci sono degli "incentivi" a lasciare tutto a portata di NSA.Insomma: da un lato il finanziamento governativo per tenere la sede nelle spyLands, dall'altro i clienti business che si lamentano o scappano.Nel mezzo il manager che cerca di salvare capre e cavoli (leggasi clienti e finanziamenti)
    • prova123 scrive:
      Re: Spostamento sede
      - Scritto da: xx tt
      Ma se a yahoo non piacciono le backdoors per
      legge perché non sposta la sede in qualche Paese
      civile?Il problema è che se vendi i servizi negli USA vale sempre il Patriot Act. L'unica soluzione sarebbe di andare via dagli USA e non vendere i servizi negli USA ...
      • xx tt scrive:
        Re: Spostamento sede
        Potrebbe ad es. sdoppiarsi in due aziende separate:-"SPYahoo" con datacenter e sede in USA, per i soli clienti residenti nelle spyLands. Che tanto sono spiati in ogni caso-"Yahoo Freedom" con datacenter e sede in Europa, per i clienti residenti del mondo liberoSi possono vendere servizi negli USA anche senza farsi spiare gli utenti residenti nel resto del mondo.
    • 6 giaguar scrive:
      Re: Spostamento sede
      Vedi caro amico anche se ti chiami Mario Rossi e sei italianissimo se vendi servizi in USA ti tocca di sottostare allo stesso diktat cui sottostà yahoo.Mica ti fanno lo "sconto" se ti chiami Mario Rossi...
  • prova123 scrive:
    Yahoo è un'azienda
    che vende i propri servizi negli USA: per il Patriot Act o mette le backdoor o chiude. L'unica cosa certa è che non è chiusa.
    • bubba scrive:
      Re: Yahoo è un'azienda
      - Scritto da: prova123
      che vende i propri servizi negli USA: per il
      Patriot Act o mette le backdoor o chiude. L'unica
      cosa certa è che non è
      chiusa.che backdoor avra' la fiat 500 made in FCA?
      • ... scrive:
        Re: Yahoo è un'azienda
        - Scritto da: bubba
        che backdoor avra' la fiat 500 made in FCA?tu magari scherzavi, però io non darei per scontato che non ci infilino roba anche lì.
        • bubba scrive:
          Re: Yahoo è un'azienda
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: bubba


          che backdoor avra' la fiat 500 made in FCA?

          tu magari scherzavi, però io non darei per
          scontato che non ci infilino roba anche
          lì.e chi scherza.... questa e' la backdoor (in un auto). non l'avevi mai notato? :D[img]http://i.auto-bild.de/ir_img/1/2/1/5/3/3/6/Fiat-500X-Sitzprobe-auf-dem-Autosalon-Paris-2014-1200x800-6c44569bf1e8c71b.jpg[/img]
        • bubba scrive:
          Re: Yahoo è un'azienda
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: bubba


          che backdoor avra' la fiat 500 made in FCA?

          tu magari scherzavi, però io non darei per
          scontato che non ci infilino roba anche
          lì.e' di gran lunga piu' impressionante vedere i retarded T1000 che censurano la risposta che avevo dato (da dizionario, peraltro)
      • prova123 scrive:
        Re: Yahoo è un'azienda
        Potrebbe accadere che le macchine con navigatore integrato al power latch possano memorizzare la posizione GPS se disponibile, non è necessario che il navigatore sia acceso. Se poi hai in tasca uno smartphone/iphone potrebbe essere incrociato con la cella disponibile o meglio con il GPS se disponibile identificando tramite il telefono il guidatore ed il luogo dove ha fermato l'auto :|
        • bubba scrive:
          Re: Yahoo è un'azienda
          - Scritto da: prova123
          Potrebbe accadere che le macchine con navigatore
          integrato al power latch possano memorizzare la
          posizione GPS se disponibile, non è necessario
          che il navigatore sia acceso. a me preoccupano di piu' le 'scatole nere' che ti propinano le assicurazioni gia' oggi... non sono obbligatorie, ma seduttive si (come molta altra roba che porta al tecnocontrollo)
          Se poi hai in tasca
          uno smartphone/iphone potrebbe essere incrociato
          con la cella disponibile o meglio con il GPS se
          disponibile identificando tramite il telefono il
          guidatore ed il luogo dove ha fermato l'auto
          :|e non viene gia' fatto? spesso volontariamente (g.maps in su)?
          • prova123 scrive:
            Re: Yahoo è un'azienda
            Hanno una informazione maggiore: la "tua" posizione legata all'autoveicolo da te utilizzato, quindi il tuo collegamento con il proprietario dell'auto che potresti non essere tu ... quindi una relazione tra te ed il proprietario dell'auto (che banalmente potresti essere tu stesso).
          • prova123 scrive:
            Re: Yahoo è un'azienda
            In questo discorso è racchiusa la debolezza di NSA & Co. ed il motivo per cui checchè ne dicano, i fatti remano contro. Quanti più dati accumuleranno raggiungeranno il primo obiettivo, ma allontaneranno il secondo!Essendo umani sono animati dalla speranza. :D "La quintessenziale illusione umana è al tempo stesso la fonte della vostra massima forza e della vostra massima debolezza." (L'Architetto, Matrix Reloaded). Purtroppo adesso non posso continuare perchè ho la NSA che bussa alla porta e i Men in Black sul balcone, penso che siano venuti per farmi un'offerta che non potrò rifiutare!!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • prova123 scrive:
            Re: Yahoo è un'azienda
            - Scritto da: bubba
            a me preoccupano di piu' le 'scatole nere' che ti
            propinano le assicurazioni gia' oggi... non sono
            obbligatorie, ma seduttive si (come molta altra
            roba che porta al
            tecnocontrollo)
            A pensare male si fa peccato, ma si indovina: secondo me le scatole nere servono solo per aumentare i casi di concorso di colpa a vantaggio solo delle compagnie di assicurazione: ad esempio tu hai ragione ma andavi a 56 km/h ... paradossalmente se vieni tamponato ma tu procedi a 56 km/h comunque non rispetti il limite di velocità ;) ma se procedi a 30 km/h potresti essere accusato di intralcio al traffico. :)Le scatole nere vanno boicottate anche da chi si comporta onestamente, perchè è quello che ha tutto da perdere.
        • prova123 scrive:
          Re: Yahoo è un'azienda
          Quindi possono sapere chi è in macchina al momento della lettura della posizione, con un solo dato ... con più dati ... ovviamente con la precisione del GPS.
    • capitan farlock scrive:
      Re: Yahoo è un'azienda
      temo sia tutta una messinscena, un gioco delle parti della dirigenza di yahoo per non perdere la faccia
  • Cogne scrive:
    Trallallì trallallà
    Tutto questo perché Obama aveva detto che si cambiava rotta...Comunque anche i nuovi paladini della privacy, che loro stessi sottraggono ai clienti, e che non vogliono condividere, riusciranno a convincere le masse belanti che lo fanno per loro.
  • bubba scrive:
    semper fidelis
    ai dialoghi di "nemico pubblico" con gene hackman ....direttore NSA Reynolds, mentre parla con lo 'spifferone' ex-nsa: We never dealt with domestic. With us, it was always war. We won the war. Now we're fighting the peace. It's a lot more volatile. Now we've got ten million crackpots out there with sniper scopes, sarin gas and C-4. We've Ten-year-olds go on the Net, downloading encryption we can barely break, not to mention instructions on how to make a low-yield nuclear device. Privacy's been dead for years because we can't risk it. The only privacy that's left is the inside of your head. Maybe that's enough. You think we're the enemy of democracy, you and I? I think we're democracy's last hope. "magistrale :D
    • 6 giaguar scrive:
      Re: semper fidelis
      Grandissimo film.
      • bubba scrive:
        Re: semper fidelis
        - Scritto da: 6 giaguar
        Grandissimo film.gia'. e la cosa tragica(?) e' che c'e' del vero in quello che dice....
        • 6 giaguar scrive:
          Re: semper fidelis
          c'è del vero e c'è pure di peggio.Il film "era vero" ha ha diversi anni...Oggi sono più avanti se hanno un target preciso.Il loro vero limite è la perdita di precisione coi target di massa.Per il resto è una passeggiata.
  • ... scrive:
    non gli è piaciuta la domanda
    Allo spione di turno non è piaciuta la domanda, ed infatti non ha risposto .ricapitoliamo:-Lo spione pretende una cosa: ' fammi una backdoor spiona '-Gli si chiedono chiarimenti: ' vale anche per cina e medio oriente? '-Lo spione non vuole rispondere alla domandaSe non vuole rispondere nemmeno a questo semplice e banale chiarimento, la sua richiesta spiona viene bollata come inconsistente e rispedita al mittente spione.
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